Una Tesi da 110 e lode, decima parte

sette nani

Ecco altri due interessanti capitoli

Capitolo 2 – Come si vive da staff o pubblico di Scientology in Italia 

Devo iniziare questa trattazione con un appunto iniziale: purtroppo non ho potuto approfondire nel modo in cui avrei voluto l’ambiente della Scientology ortodossa.

Tutto questo è dovuto al fatto che durante le mie ricerche ho voluto essere sincera e non nascondere mai la mia frequentazione di blog indipendenti o il mio dialogo con persone indipendenti; e questo mio atteggiamento ha portato delle conseguenze.

Due miei contatti erano entrambi due direttore degli affari pubblici di una Org, e dopo aver parlato con me una prima volta a lungo, rivelando anche dettagli indispensabili per la mia ricerca, uno non è stato più raggiungibile attraverso nessun mezzo, mentre l’altro ha cominciato a rimandare appuntamenti precedentemente presi.

Un altro personaggio molto famoso all’interno di Scientology (un OT VIII che aveva preso parte in modo attivo agli inizi di Dianetics in Italia) prima si era rivelato disponibile a incontrarci per fornirmi materiale e parlare; dopo poco tempo mi ha inviato una mail in cui mi parlava di non essere più minimamente interessato ad aiutarmi nel mio lavoro.

Il passaggio da un’estrema disponibilità al silenzio che ha seguito, è stato interpretato dagli indipendenti come una conseguenza di dettami dall’alto: secondo loro qualcuno dei gradi alti avrà detto di troncare qualsiasi rapporto con me, data il mio tipo di indagine che non si limitava a un esame delle credenze di Scientology, ma prevedeva un approccio molto più storico ed eclettico. Probabilmente, parlare delle vicende che comprendevano persone attualmente nelle schiere degli indipendenti e di altri avvenimenti storici che dal loro punto di vista potevano compromettere la Chiesa ufficiale, li avvicinava troppo alla possibilità di commettere un overt. Un overt è un’azione dannosa che si commette contro qualcuno, per loro sicuramente si parlava di un overt commesso nei confronti della Chiesa di Scientology.

Molte delle cose di cui parlerò le ho potute osservare principalmente attraverso questi pochi incontri, e attraverso le testimonianze degli indipendenti che una volta erano dentro la Chiesa ufficiale.

Ho avuto modo di notare che chi è membro dello staff di solito anche dopo molti anni non ha raggiunto alti livelli sul “Ponte”, uno di loro mi ha detto che si era dovuto occupare di cose di ordine amministrativo lasciando indietro la parte “spirituale”.

Parlando con un’indipendente che appartiene alla comunità de La reception, ho saputo che all’inizio anche lei e il marito erano partiti con il buon proposito di far parte dello staff, ma la cosa era durata molto poco: avevano un figlio piccolo e non potevano permettersi questo passo così impegnativo.

Mentre proseguivano il loro essere scientologist come pubblico, il loro primo figlio venne reclutato appena possibile nelle schiere dello staff. Con il figlio più piccolo invece le cose presero una piega differente: lei si arrabbiò molto con l’Org e il loro voler a tutti i costi convincere il ragazzo a entrare nello staff prima e nello staff della Sea Org dopo. In quel caso si appellò al fatto che il ragazzo non aveva raggiunto ancora l’età per lasciare la scuola secondo la legge italiana, e riuscì nel suo intento di dissuaderli.

Questo modo di ricercare volontari per lo staff lo troviamo testimoniato anche in un articolo apparso alla pagina web http://xenu.com-it.net/txt/diventarestaff.htm. Cito di seguito la parte dell’articolo che riguarda questo:

Il reclutamento nello staff avviene attraverso questi canali:

  • Richieste al pubblico che già frequenta la Chiesa di Scientology;
  • Richieste al pubblico che già frequenta centri minori, chiamati Missioni, cioè succursali locali della chiesa di riferimento (per esempio, Milano ha delle Missioni a Bergamo, Modena, Como, ecc);
  • Annunci su giornali locali in cui si richiede “personale per incarichi impiegatizi semplici, anche senza esperienza” o frasi simili;
  • Contatti diretti sulla strada da parte di staff della chiesa stessa;
  • Richieste a parenti o amici (es. pensionati o disoccupati) del pubblico che già frequenta.”

Quindi queste sono le tattiche di reclutamento, un qualcosa che abbiamo già visto precedentemente.

Abbiamo avuto modo di leggere l’esperienza di Duccio come staff nella Org di Padova, e vediamo un certo numero di cose in comune con la sua esperienza. Riporto un altro passo:

 

“Si sente spesso dire che la Chiesa di Scientology è molto ricca, che promuove campagne costosissime contro chi la attacca (per esempio in Germania, alcuni anni fa, Scientology acquistò pagine intere dei più importanti quotidiani nazionali per attaccare il Governo tedesco paragonandolo ad Hitler), che raccoglie centinaia di migliaia di euro dai propri adepti, ecc. E ci si chiede: come mai poi pagano così poco il proprio personale? Per rispondere è necessario sapere in che modo vengono ripartite le entrate settimanali, e cercherò di illustrarvelo:

  1. Le entrate di una “org” derivano da:
    • La vendita di libri, CD e DVD delle opere di L. Ron Hubbard, il fondatore di Scientology e Dianetics;
    • Le “donazioni” raccolte per il training (corsi di Dianetics e Scientology);
    • Le “donazioni” raccolte per ricevere auditing (la costosissima tecnologia per diventare “liberi”);
    • La vendita di gadget vari (spille, braccialetti, ecc);
    • Il recupero dei crediti concessi agli staff che se ne sono andati prima della scadenza del contratto e di cui vi parlerò in seguito.

Le donazioni fatte dai seguaci per l’acquisto di un nuovo edificio o fatte alla IAS (Associazione Internazionale degli Scientologist) non vengono conteggiate come entrata.

  1. Dal totale così raccolto vengono scalati importi come segue:
    • Costi per il riassortimento di libri, CD, DVD e gadget;
    • Una percentuale di circa il 10% che deve essere girata al Management Superiore;
    • Una percentuale dell’1-2% da accantonare per il futuro acquisto di un nuovo edificio e per far fronte a eventuali cause legali intentate contro la Chiesa;
    • Una percentuale che si aggira sul 10-15% per i costi fissi (in particolare affitto, telefoni, luce, riscaldamento, ecc).

Di ciò che resta, il 30-35% viene utilizzato per pagare gli staff e l’ammontare della busta paga viene calcolato in base al punteggio assegnato a ogni incarico (punteggio diverso se si è expeditor, direttore, executive, senior executive ecc.) e in base agli studi che il soggetto fa dentro l’organizzazione (non vengono tenuti in alcuna considerazione gli studi precedenti, laurea a licenza elementare infatti si equivalgono).”

Questo modo di agire rende lo stipendio degli staff molto basso (questo lo afferma anche l’autore dell’articolo più avanti affermando che in una Org di medie dimensioni si parla di uno stipendio settimanale di 50 euro per i membri più in basso nella gerarchia, sempre se si è trattato di una buona settimana).

Riguardo gli appartamenti sovraffollati lo stesso autore dell’articolo dice: “Vi chiederete: ma questa gente come fa a vivere? La risposta è che la maggior parte di loro vive alle spalle dei genitori o del coniuge non staff (es. un “public” con un lavoro esterno), oppure ha mezzi propri (risparmi, eredità, pensione, ecc). Per poter sostenere e dividere le spese di alloggio molti staff convivono nello stesso appartamento, magari in 5 o in 6 alla volta.”

Circa il giorno di riposo e sulle statistiche:

 

“Vorrei soffermarmi sulla statistica di produzione poiché è un punto che ritengo particolarmente interessante. Non c’è nulla di sbagliato nel controllare la produttività di un dipendente, visto che è pagato proprio per produrre, ma qui si arriva al parossismo. Nella Chiesa di Scientology ogni singolo individuo (staff o public che sia) ha una sua statistica. Per lo staff si tratta solitamente di due/tre statistiche minori (es.: il titolare di un negozio di abbigliamento ha una statistica generale rappresentata dalle entrate complessive, che sono a loro volta costituite da sottostatistiche di articoli venduti: pantaloni, abiti completi, camicie ecc. così da avere il controllo sulle vendite). Alla fine della settimana lavorativa, che in Scientology termina il giovedì alle ore 14, si calcolano le varie statistiche individuali degli staff e si accerta se sono in salita (affluence) o in discesa (danger – pericolo). In base alle statistiche di produzione verrà assegnata una “condizione etica” (Confusione, Tradimento, Nemico, Rischio/Dubbio, Non Esistenza, Pericolo, Normale Operatività, Abbondanza (Affluence) e Potere […]).

L’assegnamento di una “condizione etica” influenza due cose:

  1. a) la paga – se siete in affluence guadagnerete un po’ di più, se siete in danger di meno.
    b) la liberty (giorno libero) – se siete in affluence ne usufruirete, se siete in danger, no.”

L’articolo va avanti confermando altre cose che avevamo già saputo attraverso il racconto di Duccio:

  • ogni persona che prenda parte allo staff di una Org deve firmare un contratto da due anni o da cinque;
  • a seconda della strada che si vuole prendere si può continuare come membro dello staff o iniziare il percorso per diventare un “terminale tecnico”;
  • sono comuni e incentivate le dilazioni da parte di altri membri dello staff o del pubblico nei confronti di altri membri della Chiesa.

Da questo punto di vista l’atmosfera italiana non differisce da quella presente in altri paesi, in quanto è uno standard a cui tutte le Org del mondo si adeguano.

Riguardo questo argomento, l’unico appunto che mi sento di fare è che in Italia questi fenomeni sono iniziati con un discreto ritardo rispetto agli Stati Uniti; e questo lo dobbiamo a tutte le vicissitudini storiche che rendono il caso italiano particolare.

Ma in tutto questo, cosa succede nel pubblico? Come si vive Scientology?

Per quel che riguarda il pubblico della Scientology ortodossa mi trovo a dover ammettere di aver avuto poche occasioni di approfondire l’argomento, ma cercherò di arginare il problema prendendo spunto da altre fonti: se non viene coinvolta la tua famiglia e non sei coinvolto nella Org come staff, vivi una Scientology totalmente diversa. Se riesci a permetterti le spese per proseguire sul ponte senza essere invischiato in contratti da firmare, sarai sicuramente più libero degli altri.

Esempi di questo tipo li ricaviamo da casi da me testimoniati in prima persona e da casi di cui ho saputo indirettamente:

  • Barbara, la giornalista scientologa, ironizza molto sul comportamento manipolativo e di controllo della Chiesa ufficiale e si sente liberissima di unire alla tecnologia anche forme di spiritualità buddhiste o orientali in senso generale;
  • Lorenzo, un OT VII presente nello staff di una Org, mentre mi parlava di Scientology virò il discorso sulle interpretazioni dei Vangeli date da Mauro Biglino e affermò che “se sostituisci un extraterreste al Dio della Bibbia, tutto ha senso”;
  • gli indipendenti de La reception con cui sono in contatto mi hanno detto che più di una persona dei gradi alti di Scientology li saluta calorosamente anche se tecnicamente non dovrebbe, e sempre a loro detta questo è un atteggiamento comune a chi è un grado abbastanza alto e libero sotto vari punti di vista all’interno della Chiesa: “ad alcuni di quelli che sono avanti nel “Ponte” ad un certo punto non interessano più di tanto queste cose frivole a cui si appella l’istituzione, sono semplicemente oltre”

Non posso affermare con certezza che tutto questo atteggiamento sia molto più diffuso in Italia che all’estero, ma devo dire che le mie prove fino ad adesso mi portano a pensare questo.

Basandomi anche sui racconti degli indipendenti con cui ho dialogato, la vita da pubblico di Scientology è comunque molto devota alla Chiesa: due coniugi con cui ho parlato mi hanno sempre raccontato di come allestissero un banchetto per la diffusione della tecnologia di Hubbard di fronte alla loro erboristeria e di come fossero promotori di quella filosofia.

Sicuramente va detto che sia come staff che come pubblico, le reti sociali che si dipanano attraverso l’organismo della Chiesa di Scientology sono molto vaste e articolate.

aliens

Capitolo 3 – Come si vive Scientology in Italia

Nella prima parte di questo lavoro abbiamo avuto modo di conoscere un po’ la Chiesa di Scientology in generale, ma come i dettami di quella tecnologia sono vissuti in Italia? Ci sono delle particolarità che rendono l’Italia una realtà con delle sue specifiche idiosincrasie?

Riguardo questo devo aggiungere una precisazione: per le persone all’interno della Chiesa il divario tra chi è nei gradi alti e chi è nei gradi bassi è molto grande, e questo dato derivato dalle mie osservazioni è stato confermato dai miei dialoghi con gli indipendenti, i quali hanno affermato che questa situazione è presente anche all’estero. Per capire meglio questo, citerò una parte di un’intervista avvenuta con una persona rimasta all’interno di Scientology per cinque anni e vissuta all’interno del Mind, una istituzione di cui parleremo meglio più avanti:

 

“Io: Cosa pensi della faccenda di Xenu?

Angelo: Beh… ammetto che ho sempre vissuto quella cosa come un qualcosa che probabilmente era stato inventato da chi voleva screditare la Chiesa, ma se invece fosse vero… non lo so… io di sicuro so che tutte le persone anche molto in alto nel ponte con cui ho una grande amicizia non ne parlano mai e mai ne hanno parlato. O stanno in silenzio o lo negano. Per il resto su questo argomento sono sempre stato combattuto.”

Angelo non ha mai salito più di tanto il “ponte”, e – per sua stessa ammissione – questo lo dobbiamo al fatto che gli sarebbe costato troppo da un punto di vista economico; però non ha mai avuto nulla contro Scientology, anzi, mentre parlavamo è giunto perfino a dirmi che probabilmente, studiandola come fenomeno, anche io sarei potuta finire con il diventare una scientologa.

Lui, come Barbara, sono serviti a darmi un’idea ben chiara del divario esistente tra i vari livelli del “Ponte”, anche su cosa sia effettivamente Scientology da un punto di vista emico: per Angelo, vicino alla realtà del WISE, Scientology era solo quello che aveva studiato fino a quel momento: ciò che nell’articolo precedentemente visto e pubblicato su Epoca viene chiamata la “psicanalisi dell’uomo comune”.

Un metodo che ti aiuta nella vita, nel capire le persone, e di conseguenza nel lavoro e nei guadagni; ma era completamente all’oscuro del resto. Ha anche sempre dubitato delle sue vite passate, sperimentate attraverso l’auditing.

Per Barbara Scientology è un metodo ottimo per interagire con gli altri e per risolvere i propri problemi personali, ma mai l’argomento alieni o dischi volanti ha attraversato le nostre conversazioni davanti un caffè al bar.

Appena ho parlato con gradi molto in alto nel “Ponte”, come Lorenzo o Paolo, l’argomento “alieni” è apparso in maniera molto incisiva.

Ho potuto notare che quello che pensavo essere condiviso solo da una parte degli scientologist indipendenti, in realtà è condiviso anche da persone all’interno della Chiesa: l’interesse per ufologia e i temi del complottismo.

 

UFOLOGIA

Del primo argomento abbiamo già visto qualcosa con la testimonianza di Lorenzo circa l’interpretazione di stampo ufologico data alla Bibbia.

Come abbiamo precedentemente detto, sappiamo che il legame tra Scientology e la fantascienza è un legame di una certa entità: Hubbard era uno scrittore di fantascienza.

Abbiamo anche parlato di Xenu e della sua figura come di altre all’interno della filosofia di Scientology.

Alla luce di questa particolarità, non stupisce sapere del grande avvicinamento degli scientologi, sia ortodossi che indipendenti, a queste tematiche.

Sia nel caso di Lorenzo, prima citato, sia nel caso di Duccio e altri da me intervistati, ho avuto modo di ritrovare il nome di Mauro Biglino.

Di questo personaggio è presente in rete un sito ufficiale, http://www.maurobiglino.it/, e una pagina su Wikipedia; ma vediamo chi esso sia attraverso le stesse parole che troviamo sul suo sito:

 

L’autore Mauro Biglino è stato realizzatore di prodotti multimediali di carattere storico, culturale e didattico per importanti case editrici italiane e riviste.

Studioso di storia delle religioni è stato traduttore di ebraico antico per conto delle Edizioni San Paolo, collaborazione che si è conclusa una volta iniziata la carriera da scrittore in cui porta alla luce le sorprendenti scoperte fatte in 30 anni di analisi dei cosiddetti testi sacri che da sempre sono state omesse.

Da oltre 10 anni si occupa inoltre di Massoneria in quanto riconosciuta come organizzazione iniziatica e simbolica che ha avuto notevole influenza nella storia dell’occidente.

“La Bibbia non è un libro sacro” è il suo sesto libro, preceduto da “Non c’è creazione nella Bibbia”, “Il Dio Alieno della Bibbia”“Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia”, “Resurrezione Reincarnazione”, “Chiesa Romana Cattolica e Massoneria”[1].”

Riportiamo di seguito quello che dice la pagina Wikipedia su di lui:

 

“Secondo Biglino, attraverso l’analisi diretta di quanto riportato dai testi ebraici della Bibbia, si potrebbe meglio accedere alla conoscenza ed alla comprensione del pensiero religioso. Traduce quello che legge nell’Antico Testamento, tralasciando volutamente gli aspetti inerenti alla fede, riservati alla sensibilità personale. Biglino propone quindi una disamina dell’antico testamento attraverso la traduzione letterale del testo ebraico, la Biblia Hebraica Stuttgartensia. In particolare vengono posti in risalto i riferimenti e le conoscenze tecnologiche di coloro i quali, secondo l’Autore, avrebbero creato l’uomo a propria immagine e somiglianza. Inoltre evidenzia come, nei testi biblici, sarebbero riscontrabili riferimenti a velivoli alieni – o comunque a dispositivi dotati di tecnologie all’epoca non conosciute e non compatibili con il livello di conoscenze tecnologiche del periodo – e alla presenza di esseri provenienti da altri pianeti. Oltre alle teorie ufologiche, espone traduzioni che differiscono in forma ed in contenuto da quelle adottate dalle maggiori confessioni religiose, riscontrando talune differenze semantiche ed interpretative. Ne “La Bibbia non è un libro sacro”, l’Autore, pone l’accento su come la divinità, spiritualmente intesa, non sarebbe presente nell’Antico Testamento e si interroga anche sulle possibili modifiche subite dal testo e sulle figure attive nei secoli per dar seguito a tali interventi[2].”

Aldilà del fatto che Biglino non è l’unico autore nel corso della storia ad aver pensato alla Bibbia in questa ottica, il fatto che più di uno scientologo abbia fatto riferimento a questo è interessante.

Paolo, in confidenza, mi disse: “Bhe… non ti offendi vero? Ma io credo che essere proprio atei e non credere a niente è da stupidi. Cioè… alla luce dei fatti… non si può non credere a niente… c’è stato pure quello studioso che ha analizzato la Bibbia e dice che là è palese che si parla di guerre con armi più potenti di quelle possedute dall’uomo in quel periodo e di esseri alieni. Io credo che ora come ora sia impossibile negare la plausibilità di tutto questo”.

Un’altra indipendente parlando di questo argomento ha citato le stesse argomentazioni, la Bibbia, ecc.

Per avere un quadro più completo devo aggiungere un dettaglio: anche se solo con persone indipendenti, devo dire che sono riuscita a parlare di Xenu e di cosa ne pensino.

Due coniugi indipendenti hanno risposto in questo modo: “Quando tu vedi le tue vite passate e vedi quello che succede non puoi più negarlo”

Quando ho chiesto a Paolo che impressione si fosse fatto di Xenu, lui ha risposto: “Io non ho impressioni o opinioni… io so solo che funziona!”

E a questa affermazione seguiva quella da me riportata poco fa riguardo la Bibbia e gli alieni.

Altra cosa che devo aggiungere è che, soprattutto nella realtà delle Ron’s Org, il tema dell’ufologia e dell’esistenza di vita su altri pianeti è molto connesso alla realtà “scientologica”.

Per quello che ho potuto vedere, ho notato che su internet in molti casi (forum di ufologia et similia), si parla della somiglianza delle teorie di Corrado Malanga con le tecniche di Scientology, ma in nessun caso c’è mai stato nessuno ad affermare chiaramente questo contatto; anzi, sul sito del CESNUR[3], l’autore dice:

 

“Le tecniche proposte da Malanga affermano di poter porre rimedio a un gran numero di disturbi che possono apparire di origine fisica o psichica ma che in realtà derivano dai ricordi inconsci e dalle conseguenze dell’abduzione aliena. Malanga ha risposto a chi vede in queste procedure somiglianze con l’auditing della Chiesa di Scientology che l’accostamento di Scientology anche ai fenomeni extraterrestri è del tutto limitato e superficiale. Nel corso delle procedure di Malanga è possibile interagire con gli alieni presenti nelle menti degli abdotti rivolgendosi a loro come fa l’esorcista con il Demonio nei casi di possessione, e ultimamente liberare l’abdotto da queste presenze e dalle loro conseguenze.”

A detta di Francesco e altri indipendenti però, sembrerebbe che questo ufologo si sia avvicinato recentemente a questa realtà, anche se attraverso la “Indie Scientology”, l’unica a mantenere una certa apertura e una certa dose di eclettismo.

Per avere un’idea delle somiglianze di queste due realtà, descriverò in breve il pensiero di questo ufologo: lui afferma che gli alieni rapiscano gli esseri umani per tentare di ottenere Anima, che in questo caso non rappresenta solo quello che intendiamo noi con questo termine, ma rappresenta un’energia potentissima e immortale. Gli alieni sottoporrebbero quindi gli esseri umani “addotti” a tentativi di prelevarla perché loro ne sono privi e ne avrebbero bisogno per essere immortali. È per questo motivo che alcune persone con certi canoni (uno è per esempio l’RH -) sono soggetti a questi rapimenti e sono “posseduti” da alieni detti parassiti. Lo scopo delle procedure di Malanga è quello di far ricordare agli “addotti” i rapimenti attraverso la pratica dell’ipnosi regressiva e riuscire a “bruciare” questi parassiti liberando la forza di Anima attraverso la presa di coscienza dell’addotto.

Non mi sorprende che sia stata vista come una teoria accomunabile alle pratiche di Scientology.

Il caso ha voluto che io conoscessi già da tempo le teorie di Malanga per delle letture avvenute durante le mie ricerche, e quando lo nominai agli indipendenti loro mi guardarono sorpresi e dissero che aveva avuto grandi intuizioni.

Per quel che riguarda Duccio, così vicino alla realtà delle Ron’s Org, le teorie di Malanga si sono rivelate interessantissime: per lui non c’è dubbio che attraverso vie diverse, anche personaggi come l’ufologo italiano siano arrivati a carpire una parte della verità di questo mondo.

Tutto questo ci mostra una realtà di Scientology molto diversa da quella che la stessa Chiesa vorrebbe diffondere.

 

[1] http://maurobiglino.it/info/

[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Mauro_Biglino

[3] http://www.cesnur.com/i-movimenti-dei-dischi-volanti/corrado-malanga-e-il-coordinamento-stargate-italiani/

   continua …

 

5 commenti

Archiviato in Casa Minelli

5 risposte a “Una Tesi da 110 e lode, decima parte

  1. Italo Alberti

    Come dici tu “Ho avuto modo di notare che chi è membro dello staff di solito anche dopo molti anni non ha raggiunto alti livelli sul “Ponte”, uno di loro mi ha detto che si era dovuto occupare di cose di ordine amministrativo lasciando indietro la parte “spirituale”.”

    Questo è un punto importante: uno staff può passare tutta la sua vita dentro e non proseguire sul Ponte: la tech di admin (chiamata anche tech di 3a dinamica) ha preso prevalenza sulla tech per liberare gli esseri. E’ vero che la tech di 3a dinamica serve, ma non deve assorbire tutte le energie per il persistente “Bisogna far andar bene le cose, se produciamo di più la paga sarà più alta, ecc.”, e così i giorni, gli anni e decenni passano e lo staff crepa che se gli andata bene ha fatto il Purif RD, a meno che non paga di tasca sua i servizi, ed in questo caso “stranamente” puoi andare in session anche il giorno dopo…ed il lavoro di admin che dovrebbe fare? Beh, lo farà qualcun altro. La mia idea è ed è sempre stata che se dai un buon servizio al pubblico, il pubblico torna eppoi fa un buon PR, il passaparola ti fa arrivare nuove persone e così via. A questo punto il problema sarà il come dare il servizio velocemente alla richiesta del pubblico, non “lavori amministrativi”. Con una scena del genere i soldi entrano e tutti staff e public che riceve un buon servizio, sono contenti, l’org si espanderà automaticamente. Di base ciò che manca in Scientology è l’empatia, c’è molto pr, bei sorrisini di circostanza, ma dentro sono spesso introversi, mezzi incazzati, pensierosi, c’è l’hanno scritto in faccia. Il public non è imbecille, queste cose le vede e si sente tradito. Un Essere spirituale è per natura empatico, compassionevole, aiutante, comprensivo, vivo, su di tono, amico e tutto ciò che di buono puoi trovare in lui. Queste caratteristiche difficilmente le trovi in uno staff (e se così fosse, prima o poi mollerebbe il gruppo perché “non è allineato”), le trovi in loro come “patina sociale”. Ed una caratteristica nativa dei Thetans è che sono dotati di percezioni, il Thetan sa quando gli sei veramente amico o quando lo stai tradendo.

  2. Mister X

    Quello che dici è vero ma c’è un altro punto .. Hai una stat giù e fai di tutto per maneggiarla. Quindi ti rimetti in comm e fai tornare il public . Gli trovi le malcomprensioni o gli dai il servizio che gli devi (insomma fai le cose corrette). La stat sale ma arriva un nuovo ordine dal management,del tipo: “Tutti devono …”. Nonostante non ti vada bene ti attieni alla linea e lo metti sul nuovo corso o auditing. Il pc si maneggia e inizia ma come sta per ingranare ecco un nuovo event sempre det tipo : Tutti devono…” o un event di raccolta fondi o un’altra novità. A questo punto non riesci neanche ad applicare la tech delle condizioni.Cioè non esiste più una vera linea ma una confusione di ordini che cozzano con azioni corrette che stavi facendo. Beh questa è la sit in cui si trova la chiesa . Escono release su release che cozzano con le azioni corrette che portavano su le stat e poi fanno anche delle Eval per trovare il WHY. Sembra una barzelletta? No è effettiva OBNOSIS. Se seguissero ciò che tu hai scritto l’espansione sarebbe assicurata. Più semplice di così…

  3. Capra ,Capra ,capra,capra avrebbe detto il buon Sgarbi ( non rivolto a te cara Eleonora ) Sono decenni e decenni che se ne parla e se ne scrive pattumiera e ciarpame in rete, pseudo verità e pseudo docenti di svariate teorie che fino ad ora sono solo rimaste tali. Uomini neri ,verdi e gialli cristo anticristo puttanate prodotte per far soldi e riempire le pance di qualcuno. Non sto dicendo che non ci possano essere altre forme di vita (sarebbe pretenzioso da parte mia ), ma sicuramente non ritengo sia serio ciò che viene propinato nei vari forum . Alcune di queste verità proposte già hanno dimostrato la loro stupidità Mille non più Mille ,2012 ecc ecc
    Chiamatemi pure il nuovo S.Tommaso aaaah ma dopo 45 anni di med ho realizzato che pure la Traccia può prenderti per il c…..sedere se non ne sei consapevole. Comunque come già scritto le porte e finestre di casa sono aperte, attendo visite ( aliene possibilmente ) ai ladri sparo a vista.

  4. La creatività ……un po di leggerezza

    Orgoglio Milano ,Orgoglio Lombardo , Orgoglio ITALIANO.
    Siamo inter connessi .

  5. Vi ringrazio per i commenti! Se voleste parlarmene di più sarò felicissima di leggervi!

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