Una Tesi da 110 e lode, tredicesima parte.

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Capitolo 2 – The religious-social shaping of technology

A mio avviso la differenza che trapela via internet tra la Scientology ortodossa e la Scientology indipendente illustra molto bene come l’approccio a Internet sia stato modellato da presupposti storici e culturali diametralmente opposti.

In questo caso devo fare una precisazione: ci sono persone appartenenti alla Chiesa ufficiale che per pratiche e pensieri sembrano molto più vicini alla “Indie Scientology”, come ci sono molti scientologi indipendenti che per pensieri sembrano essere ancora molto legati alle modalità della Chiesa.

Quello che voglio dire è che in molti casi si parla di una divisione sfumata, confermata dagli stessi indipendenti con cui ho avuto modo di entrare in contatto; però la divisione in queste due macro-categorie ci consente di illustrare due tipi di atteggiamento nei confronti del web.

Nel suo “When Religion Meets New Media”, Heidi Campbell afferma che nel caso delle comunità religiose e il loro approccio al web, lo studio debba seguire quello che lei chiama “the religious-social shaping of technology”, aggiungendo “religious” alla metodologia del “social shaping of techonology”, dove la tecnologia è vista come il prodotto dell’interazione tra fattori tecnici e fattori culturali sia per il design che l’uso. In questa prospettiva la tecnologia è vista come un processo sociale che i gruppi possono plasmare[1].

Citando Campbell:

 

“I describe this new approach as the “religious-social shaping of technology” because unlike other SST approaches, it seeks to give an account of the specific conditions that occur within a religious user’s negotiations with a technology. This can lead to changes in use within a given social context. It also attempts to explain responses to new technology in social-technological terms. In other words, the success failure, or redesign of a given technology by a specific group of users is based, not simply on the innate qualities of the technology, but also on the ability of the users to socially construct the technology in line with the moral economy of the user community or context. Furthermore, similar to SCOT approaches within SST, the religious social shaping of technology recognizes that individuals and groups of actors within particular social situations see their choices and options constrained by broader structural elements of their world view and belief system.

The religious-social shaping of technology is put forth under the premise that while religious communities function similarly to other forms of social community – in that their choices related to technology are socially negotiated – they also are constrained by unique factors that need to be highlighted and considered[2].

In seguito a questa riflessione Campbell introduce quelle che per lei rappresentano quattro aree di indagine che dovrebbero essere affrontate quando si studia una comunità religiosa in rete:

  • Storia e tradizione: studiare la storia e le tradizioni delle comunità religiose in relazione al loro modo di utilizzare i media, con particolare riferimento a cosa per loro costituisce la comunità, l’autorità all’interno del gruppo e il loro legame con i testi;
  • Credenze e modelli di base: in questo caso l’attenzione è data a come le comunità religiose vivono i loro valori sociali nel contesto contemporaneo.
  • Negoziazione: capire il perché dietro la scelta di determinate strade da parte della comunità religiosa nell’uso dei nuovi media;
  • Contesto e discorsi condivisi: prestare attenzione non solo al modo in cui si utilizzano i media, ma anche al modo in cui se ne parla, come essi appaiono nei sermoni, nei discorsi delle autorità religiose e dei leader, e nei documenti ufficiali che ne indicano le modalità di uso[3].

Basandomi su questa metodologia, sono stata in grado di indagare l’approccio sia degli scientologi indipendenti che di quelli ortodossi.

Riguardo la storia e le tradizioni che accompagnano Hubbard e la sua creatura, come abbiamo avuto modo di vedere nella prima parte di questo lavoro, ci troviamo di fronte un mare burrascoso.

Fin dall’inizio ci furono delle divisioni, gruppi nati spontaneamente e allontanamenti importanti da parte di autori di fantascienza da lui separatisi dopo le affermazioni sulle vite passate.

Questo clima portò fin dall’inizio a un tentativo da parte di Hubbard di creare un’organizzazione che fosse in grado di mantenere determinati standard e far riferimento a un gruppo omogeneo di libri.

In questo background, dove la sua autorità e i suoi testi rischiavano continuamente di essere minati, il rapporto con i media non fu dei migliori.

Come abbiamo potuto vedere nella prima e nella seconda parte, raramente i giornali riportavano opinioni positive riguardo Hubbard e la sua tecnologia, e fu proprio in questo contesto che, dopo la fondazione della Chiesa di Scientology, Hubbard cominciò a occuparsi privatamente della pubblicazione dei suoi testi.

Questa chiusura con il  mondo dei media popolari, che hanno sempre mostrato le critiche negative contro la tecnologia di Hubbard, a mio avviso è il punto cardine da cui partire per analizzare quello che in futuro sarà il rapporto con i nuovi media.

La relazione instaurata tra Hubbard e le pubblicazioni inerenti Scientology fu un rapporto chiuso: le pubblicazioni facevano riferimento all’organizzazione, interviste e articoli venivano pubblicati solo su riviste private, nulla veniva promosso dall’esterno.

Di solito erano gli stessi seguaci a fare pubblicità al metodo.

Questo modo di vivere il loro credo influì sull’ambiente di partenza rendendolo settario, cosa che come abbiamo visto con l’indagine di Hugh Urban portò a un crescente clima di segretezza.

Questo, a mio avviso, influì in modo importante sulle dinamiche di lì a venire tra Scientology e i nuovi media.

Fin dall’inizio della sua storia, dalla Chiesa si separarono movimenti paralleli non ufficiali a cui o stava stretta l’organizzazione o l’imposizione di una standard tech.

Più l’organizzazione si faceva chiusa e ortodossa, più intorno a sé cominciarono a formarsi movimenti indipendenti che volevano seguire le orme di Hubbard in modi diversi.

La cosa interessante è che per quanto si proponessero come l’alternativa al modo di vivere Scientology della Chiesa, loro svilupparono lo stesso modo di comunicare: le pubblicazioni si muovevano solo tramite canali interni e non venivano promosse da organismi esterni.

Quindi anche se, come abbiamo avuto modo di vedere nella prima parte di questo testo, il movimento indipendente e la Chiesa ufficiale seguivano dettami diversi; finirono entrambe con l’organizzarsi in modo simile dal punto di vista del rapporto con i media.

Riguardo l’autorità, invece, le cose erano diverse: se gli indipendenti facevano e fanno tuttora riferimento a un tipo di organizzazione che potremmo definire orizzontale – dove per quanto ci possano essere delle persone tenute in particolare conto per il grado da loro ottenuto o per particolari meriti, i ruoli sono molto sfumati –  la Chiesa di Scientology ha da sempre fatto riferimento a una gerarchia verticale ben strutturata.

Questo atteggiamento nei confronti dell’autorità lo vediamo espresso anche nei confronti dei testi: gli indipendenti, a differenza della Chiesa di Scientology, si sono fatti promotori di una diffusione molto meno controllata di questi, e ciò lo vediamo anche nell’era contemporanea dove per quanto non possano renderlo pubblico per ovvie ragioni di copyright, hanno avviato una circolazione libera del materiale.

Proprio partendo da questa storia, possiamo analizzare il rapporto che Scientology ortodossa e Scientology indipendente hanno instaurato con i nuovi media.

In questa atmosfera si sono andati a costruire i valori di Scientology nelle sue varie ramificazioni, valori questi che porteranno la Chiesa ufficiale a esporsi alla rete attraverso un rapporto one to many e la Indie Scientology a esporsi tramite modalità di comunicazione many to many.

Per descrivere queste modalità di espressione, proporrò degli esempi derivanti dalla mia ricerca.

La Chiesa ufficiale si affaccia ai media principalmente attraverso tre modi:

  • una figura che ha il nome di “Direttore degli affari pubblici” incaricata del rapporto con i media e con gli esterni che vogliano scrivere su Scientology (io stessa sono venuta in contatto con due direttori degli affari pubblici durante le mie ricerche);
  • i vari siti ufficiali della Chiesa di Scientology;
  • i vari blog di scientologi ortodossi.

Per quel che riguarda il primo caso l’interazione con la rete e i media contemporanei è molto diretta: quando un articolo parla di Scientology in modo inopportuno o aggressivo, è probabile che un direttore degli affari pubblici si faccia avanti con una lettera o un commento.

Di seguito ne riporterò degli esempi.

Sul sito http://www.romanotizie.com il 29 agosto venne pubblicato un articolo in cui veniva aspramente criticala la Chiesa di Scientology.

Purtroppo l’articolo non è più presente sulla pagina web, ma io ne avevo salvato una copia e lo riporterò di seguito integralmente:

“Con la crisi del Cristianesimo causata dalla comparsa dell’Illuminismo si è assistito al proliferare, in età moderna, di numerosi esperimenti religiosi, a partire dal culto dell’Ente Supremo del 1793, in voga durante la Rivoluzione francese, passando attraverso il saintsimonismo, la religione sociologica di Auguste Comte, il mormonismo, la teosofia e l’antroposofia, solo per citarne alcuni, con cui si è cercato di modificare il concetto stesso di religione, almeno per come lo intendiamo noi, diverso dalla religio romana. In questo articolo mi occuperò di descriverela “Chiesa” di Scientology servendomi dell’interpretazione della religione che il filosofo contemporaneo Peter Sloterdijk dà nel suo ultimo lavoro Devi cambiare la tua vita, sull’antropotecnica. Secondo il filosofo tedesco infatti la religione non esiste e né è mai esistita, si tratta solo di sistemi antropotecnici di esercizi e regole finalizzati a modellare la nostra condotta personale che l’uomo da millenni mette in pratica nel tentativo di elevarsi spiritualmente. Per analizzare il “ritorno della religione” nell’ultimo secolo passa in rassegna, oltre alla riemersione della sindrome neoatletica di de Coubertin, l’esplosione della mistica informale delle sette psicotecniche, di cui Scientology è il maggior esponente.

Scientology è nato dal genio imprenditoriale nonché apprezzato romanziere di fantascienza Lafayette Ron Hubbard, che nel 1950 lancia il prodotto Dianetics che da lì a poco si sarebbe evoluto nella “Chiesa” di Scientology. Questo sistema si prefigge la consulenza esistenziale e l’assistenza nella maturazione spirituale della gente. L’arte delle arti , secondo i grandi ciarlatani, consiste da sempre nel distillare quell’unico mezzo, la panacea, l’omniagente in grado di far cambiare la vita a chi lo prova. Il prodotto di Hubbard venne concepito come panacea mentale e messo sul mercato della consulenza esistenziale, che allora iniziava a smuoversi.

Dianetics richiama le due componenti lessicali di origine greca dia (attraverso) e nous (mente) e designa la scienza di ciò che avviene “tramite la mente”. Compiendo una polemica smisurata nei confronti della psichiatria convenzionale Hubbard formula una variante semplificata e tecnicizzata delle ipotesi principali formulate dalla psicanalisi: sostituisce la distinzione freudianaconscio/inconscio con quella di mente analitica, caratterizzata dalla memoria lucida, e quella di mente reattiva, a cui è attribuita la memoria patologica. Il nostro compito è quello di far in modo che la nostra mente analitica sgombri quella reattiva, finché non rimangono solo idee chiare. Se questa operazione riesce e la memoria patologica consegna il potere assoluto alla mente analitica può dirsi finalmente Clear. Secondo questa dottrinaquasi tutte le nostra malattie sono psicosomatiche, persino il cancro e il diabete, e il raggiungimento dello status Clear ci dà l’opportunità non solo di migliorare la nostra salute mentale ma la nostra salute tout court. I consulenti di Scientology per far ciò conducono il cliente, non importa quale infermità essi lamentino, procedendo su “binari temporali” interiori agli engrammi, i ricordi inconsci contenuti nella mente patologica, dove spesso devono essere tolti i ‘lucchetti’(locks) apposti ai contenuti mnestici patogeni.

Nel giro di poco tempo molti esponenti della comunità psichiatrica e scientifica (come lo scrittore Isaac Asimov) criticarono duramente Dianetics per la mancanza di scientificità e gli rimproverarono di trattare in maniera irresponsabile le speranze di persone malate, ma ciò non impedì che il libro dove venivano illustrate queste teorie divenisse un grande successo editoriale. Tuttavia, nonostante le rosee previsioni, in meno di un anno Hubbard si ritrovò in una condizione difficile da gestire a causa di queste polemiche che gli arrivavano da più fronti, anche interni e dovette cedere i diritti sulle sue fondazioni a Don Purcell, che lo aveva salvato dai debiti.

Ma Hubbard non si perse d’animo e già nel 1954 evase da questa situazione attingendo dalla sfera religiosa, proponendo le dottrine in uso ancora oggi nella “Chiesa di Scientology” riprese in gran parte quelle di Dianetics. Così integrò la reincarnazione e ampliò di molto il potenziale umano:

e-meter usato per individuare la presenza di una “massa mentale”

se prima l’uomo poteva guarire da quasi tutte le malattie, ora poteva, passando attraverso numerosi livelli di elevazione, avere il controllo cosciente di ogni parte del corpo e la facoltà di abbandonare il corpo fisico per vagare nello spazio in forma incorporea.

Per innalzarsi spiritualmente e per proseguire il proprio percorso, l’adepto doveva ora pagare una quota di partecipazione elevata ai corsi, in questo modo si creava una comparazione tra credente e cliente come non si vedeva dal cattolicesimo del XVI secolo e anche una relazione altrettanto stretta tra salvezza e denaro. Venne introdotta una lingua specifica tra gli accoliti per facilitare la comunicazione e un sistema di controllo reciproco per riconoscere subito focolai di scetticismo ed eliminarli, dando così più stabilità all’azienda. Si raffinò inoltre l’individuazione degli engrammi, grazie alla fabbricazione di un macchinario in grado di percepirli, l’e-meter. Il cammino verso lo status di Clear veniva prolungato: oltre a questo traguardo si possono raggiungere altri 8 livelli spirituali chiamati Thetan Operante.

Le dottrine accessibili ai livelli più alti di iniziazione sono trapelate in rete grazie al newsgroup alt.religion.scientology e, recentemente, a Wikileaks, e spiegano meglio il meccanismo della reincarnazione. …

Solamente in un punto la “Chiesa” di Scientology rappresenta un anacronismo: essa ripete le forme, storicamente superate dell’adesione obbligatoria a un culto collettivo, anzi, la inasprisce al punto che l’organizzazione finisce quasi per cannibalizzare i suoi membri. Oltre al controllo asfissiante degli adepti, infatti, anche coloro che criticano l’organizzazione, specie i fuoriusciti sono osteggiati in tutti i modi tanto che fino al ’68 era presente nel codice di comportamento degliscientologist una menzione particolare per i nemici per cui si poteva loro “privarli della proprietà o ferirli con ogni mezzo … Possono essere imbrogliate, le si può fare causa, mentire o distruggere”.

In molti paesi Scientology non è riconosciuto come religione ufficiale ma riesce comunque a riscuotere successi perché alcune grandi star di Hollywood ne fanno parte, come Tom Cruise e John Travolta. Secondo Sloterdijk l’impresa di Hubbard di fondare una religione è fallita perché alla fine è diventata qualcosa di diverso da quella che sarebbe dovuta essere secondo la volontà del fondatore. Infatti Scientology rifiuta di essere considerato solamente come la multinazionale psicotecnica che di fatto è. Per comprendere meglio il fenomeno religioso Sloterdijk cita un aforisma del filosofo romeno Emil Cioran, contenuto nel suo Sillogismi dell’amarezza:

“Come sarebbe facile fondare una religione senza la vigilanza dell’ironia! Basterebbe lasciare i curiosi assembrarsi intorno alle nostre loquaci estasi”.

A questo articolo seguirà il commento di un direttore degli affari pubblici il 31 agosto dello stesso anno:

“Peter Sloterdijk sostiene che non ci siano state mai religioni sul pianeta Terra.

Numerosi studiosi di storia delle religioni non sono dello stesso avviso. Ad esempio il prof. Don Aldo Natale Terrin, docente all’università Cattolica di Milano e all’università di Urbino, ordinario di scienza delle religioni all’Istituto Pontificio di Liturgia Pastorale di Santa Giustina, a Padova, nel suo saggio “Scientology: una religione moderna per una società moderna?” ha scritto: “Credo che attraverso queste diverse scansioni del pensiero e della dottrina di R. Hubbard si arrivi a legittimare Scientology nel contesto delle altre esperienze ‘religiose’ dell’umanità, esperienze di cui abbiamo estremo bisogno per superare la prepotenza sempre più irrazionale, istintuale e violenta del mondo in cui purtroppo ci troviamo a vivere.”

La storia della spiritualità e della religiosità, a partire dalle grandi civiltà minoica e micenea, mostra che quello che in occidente, attraverso il mondo greco, è stato tradotto come concetto di “religione”, in quelle culture implicava il contatto, la comunione, quasi “l’osmosi” con la natura, con l’ambiente e con sè stessi. Era lo sforzo dell’uomo di cogliere il significato intimo della vita, il perché dell’esistenza. (Non dimentichiamo che la cultura greca ha interagito fortemente con quelle minoica e persiana e si è innestata con quella romana dopo la sua conquista.)

Quindi, in epoca contemporanea, le risposte di Scientology ai quesiti sul significato della vita e dell’esistenza, condivisibili o meno, sono che l’uomo è fondamentalmetne buono, che la sua salvezza dipenda da sè stesso e dal raggiungimetno della sua fratellanza con i suoi simili e con l’universo, includendo tutte le forme di vita. Pertanto Scientology è a pieno titolo nella tradizione più pura della religiosità dell’Uomo.

La descrizione che Lupo fa di Scientology, vista da uno Scientologo è, ci spiace dirlo, “da bocciatura”. Non ci risulta che Lupo abbia mai visitato una Chiesa di Scientology, ma se lo avesse fatto e se avesse letto i libri di Scientology, sarebbe stato “bocciato” perché non ha compreso il soggetto. Ha solo cercato di rapportralo ad altri soggetti, di farlo rientrare nei suoi schemi culturali e nei suoi schemi di pensiero. Xenu, ad esempio, è una figura inventata dai detrattori di Scientology. I principi fondamentali della religione di Scientology sono pubblicamente disponibili a chiunque. Sono contenuti nei diciotto libri di base di Dianetics e Scientology, e nelle 280 conferenze che li accompagnano. Se ne possono ottenere copie in ognuna delle chiese e missioni di Scientology presenti in oltre 165 nazioni del mondo, come pure nelle biblioteche pubbliche.

La Chiesa di Scientology di Roma resta aperta per una seria e obiettiva analisi e studio della religione di Scientology. In aggiunta, è reperibile un’ampia letteratura da parte di studiosi e sociologi delle religioni, nonché una vasta giurisprudenza, in favore della natura religiosa di Scientology e della legittimità delle attività delle sue Chiese.

Fabrizio D’Agostino
Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo

Questo commento verrà anche pubblicato ufficialmente su sito come articolo, visto che a detta dell’autore si trattava della parola di un importante esponente della Chiesa[4].

Lo stesso giornale “Fuori le mura” dedicherà un intervento a settimana del mese di ottobre 2011, a delle domande rivolte allo stesso direttore degli affari pubblici, in cui si tenterà di dare voce alla Chiesa.

Nel sito http://www.libertiamo.it viene pubblicato il 28 aprile 2012 un articolo con il seguente titolo “Benvenuti in Italia, dove il web è ancora una ‘novità’”.

In questo articolo compare un giudizio critico nei confronti della Chiesa:

 

“Per presentare la puntata di Rapporto Carelli dedicata alla Rete la giornalista di Sky Tg 24 , forse non trovando le parole adatte per descrivere un fenomeno così strambo e coinvolgente, ha definito gli utenti di Twitter adepti del social network. Sì, adepti. Proprio come i pazzoidi di Scientology. Dopo la Chiesa Catodica raccontata da David Cronenberg in Videodrome, ecco la Chiesa Digitale, di cui i giornalisti descrivono le liturgie: alla scoperta della religione dei tweet, come se ogni frasetta da pochi caratteri fosse una preghiera dedicata al paese nuovo, alla sempre evocata e altrettanto rimandata Italia futura.[5]

Alla fine dell’articolo è possibile visualizzare i commenti di un adepto della Chiesa e di due direttori degli affari pubblici:

Domenico scrive:

2 maggio 2012 alle 17:42

Gentile sig.ra Colonna,
in quanto fedele della Chiesa di Scientology mi ritengo profondamente offeso dal suo immotivato commento scritto nel suo articolo.
Non so quali siano le sue fonti di informazione sulla dottrina e sui riti di Scientology ma temo che non vadano oltre i soliti siti internet di gossip. Posso scommettere che lei non ha mai visitato una chiesa di Scientology e non ha mai letto un libro del fondatore di Scientology, tuttavia si è permessa di offendere migliaia di fedeli di Scientology, cittadini italiani di ogni età, ceto sociale e professione.
Ciò è inqualificabile, me lo permetta, poiché non penso che qualche Scientologo abbia mai avuto modo di mancarle di rispetto.
La invito gentilmente a leggere le perizie scritte da sociologi ed esperti internazionali di religione su Scientology al seguente link: http://italian.bonafidescientology.org/append/02/index.htm.
Distinti saluti

  1. Fabrizio D’Agostino scrive:

2 maggio 2012 alle 18:30

Libertà di parola non include la libertà di offendere e discriminare chi la pensa diversamente.

Ritengo doveroso e civile da parte sua, sig.ra Colonna, porgere le scuse alle migliaia di fedeli in Italia e ai milioni nel mondo che professano con soddisfazione la religione di Scientology in oltre diecimila chiese, missioni e gruppi in 165 nazioni e che aiutano ogni giorno nella prevenzione alla droga, miglioramento dell’istruzione, promozione e conoscenza dei diritti umani, miglioramente del livello di istruzione e della moralità.

Fabrizio D’Agostino
Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo

  1. Giuseppe Cicogna scrive:

2 maggio 2012 alle 19:09

Sono Giuseppe Cicogna. Rappresento la Chiesa di Scientology di Torino in quanto incaricato delle relazioni esterne. Il nome di questa testata online, “libertiamo”, sottolinea un intento chiaro di sostenere le libertà di pensiero, di espressione. Ben vengano. Chi è davvero libero di pensare, di credere, di esprimersi, di agire, di ricercare la libertà dall’assoggettamento da certi schemi imposti di vita individuale e sociale è da sempre ritenuto “pazzoide”. Anche la parola “adepti” rientra in uno stereotipo d’uso ormai antico quando si vuol stigmatizzare un pensiero religioso nuovo. Viva la libertà! Viva “libertiamo”!

Uno dei direttori degli affari pubblici che abbiamo già avuto modo di conoscere precedentemente, si rivolgerà anche all’autrice di uno scritto in cui si parlava del legame tra Hubbard e Aleister Crowley[6], con il seguente intervento che verrà pubblicato dalla stessa[7]:

“Lettera dalla Chiesa di Scientology di Roma

Un responsabile della chiesa di Scientology di Roma mi ha scritto chiedendomi gentilmente di apportare alcune rettifiche ad un mio articolo che parlava di parallelismi ed amicizia tra Ron Hubbard senior- fondatore di Scientology- e Aleister Crowley,famoso occultista…

La riporto integralmente:

”Gentile Morena,

Le richiedo di pubblicare la correzione che le invio di seguito. Trova allegati alcuni documenti che provano l’infondatezza del suo parallelo, già tentato e poi ufficialmente smentito dal Sunday Times nel lontano 1969. Se le occorrono le invio anche questi documenti.

La prego di voler pubblicare immediatamente la correzione e gli allegati. Per complete informazioni sulla religione di Scientology può consultare i seguenti siti

http://www.scientology.org, http://www.lronhubbard.it,

e il testo “Scientology: Teologia e pratica di una religione contemporanea”

Ecco la correzione:

In merito al suo articolo postato il 5 febbraio scorso, posso dirLe che L.Ron Hubbard non è stato un filosofo che si è rinchiuso in una torre d’avorio, ma ha studiato la vita in ogni suo aspetto; infatti nei suoi scritti si trovano moltissimi riferimenti su numerose dottrine e discipline diverse. Sebbene abbia studiato e menzionato nelle sue opere la psicanalisi e Freud, non è stato uno psicanlistista o un freudiano. A questo bisogna aggiungere che riportare degli estratti di una sua conferenza fuori dal contesto, può dare adito a false interpretazioni, come è il caso del suo articolo: si tratta di una trascrizione e quindi “mio ottimo amico…”, senza il tono espressivo con cui fu detto, lascia il tempo che trova. Le sottopongo inoltre della documentazione molto importante di cui tener conto nella sua valutazione. Innanzitutto un affidavit con cui il figlio di L. Ron Hubbard, L. Ron Hubbard jr, ha smentito ufficialmente tutte le dicerie che aveva falsamente diffuso sul padre (allegato A.). In aggiunta c’è un interessante libro dal titolo “Sex and Rockets”, scritto da John Carter e Robert Anton Wilson (allegato B.), in cui si evince che di fatto L. Ron Hubbard, come ufficiale in servizio (allegato C), aiutò nel porre fine ad un gruppo capeggiato dal Dr. Jack Parsons, fisico ed esperto di missilistica, e diretto seguace di Alister Crowley.

Per concludere, una domanda. Perchè lei che si interessa di tarocchi e I ching, ha tentato un disinformato parallelo tra satanismo e L. Ron Hubbard?

Cordialmente,

Fabrizio D’Agostino

Chiesa di Scientology di Roma e Mediterraneo”

Quelli da me riportati rappresentano un esempio del rapporto tra Chiesa ufficiale e media: si tratta di un controllo delle critiche rivolte alla Chiesa, con rettifiche punto per punto.

Nei miei discorsi con loro ho anche avuto modo di vedere come fossero sempre informati sulle pubblicazioni degli accademici riguardo Scientology.

Questo modo di rapportarsi ai media si può definire come una specie di “meccanismo di controllo” che agisce come filtro tra l’esterno e la Chiesa.

La seconda dimensione che illustra il rapporto tra i media contemporanei e la Chiesa di Scientology è quella dei siti ufficiali.

Ogni sito ufficiale di Scientology rappresenta una fonte di informazioni sintetiche e mirate per la persona interessata che si avventura al suo interno.

Prenderò come esempio il sito ufficiale di Scientology in Italia.

Come si potrà vedere nelle immagini riportate nella pagina che segue, non è un sito interattivo, non è presente un forum, né è data la possibilità agli utenti di dialogare tra di loro o con uno dei gestori del sito.

Si tratta di un sito che contiene informazioni e deve fungere come primo approccio a Scientology per il profano: sono presenti video in cui si parla dell’essere uno scientologo e come essere uno scientologo abbia migliorato la vita di molti; in alto appaiono sette caselle con link che conducono alle informazioni riguardo sette ambiti:

  • Chi sia il fondatore;
  • Cosa sia Scientology;
  • Scientology oggi;
  • Cosa siano i Ministri Volontari;
  • Le risposte alle domande ricorrenti;
  • La sezione dedicata ai libri;
  • Un link che riporta alle spiegazione di come svolgere un corso online.

L’atmosfera che si respira nella home è molto impersonale, e in parole chiare cerca di descrivere Scientology.

In fondo alla pagina è anche possibile vedere un riferimento ai vari progetti umanitari che contraddistinguono l’operato di Scientology nel mondo.

Cliccando sopra il link si apre una pagina (visibile nella seconda immagine riportata di seguito) in cui sono citate le principali organizzazioni umanitarie che fanno riferimento a Scientology:

  • Narconon;
  • Criminon;
  • Comitato dei cittadini per i diritti umani;
  • Applied Scholastics.
  • scient 1

scient 2

Molte volte la Chiesa entra in contatto con i media esterni attraverso questi comitati.

Io stessa ho avuto modo di registrarne un esempio: a Brescia dal 24 al 30 Maggio fu tenuta una mostra con tale titolo “Il volto sconosciuto della psichiatria” organizzata dal Comitato dei cittadini per i diritti umani; la stessa venne pubblicizzata su un giornale online senza che fosse fatto riferimento alla Chiesa di Scientology[8].

Le testimonianze riguardo alle altre organizzazioni dicono lo stesso: agiscono senza mai far riferimento alla Chiesa di Scientology.

Questo è stato un atteggiamento molto criticato[9].

Riguardo la terza dimensione del rapporto tra Scientology e i media ci si trova di fronte ai blog degli scientologi. Abbiamo avuto modo di esaminare precedentemente il blog Etica e Verità, ma ce ne sono di altri? Ho avuto modo di entrare in contatto con blog come http://www.scientologymyths.info/, ma nessuno risultava essere un blog interattivo.

Questo sembra in un certo senso un sito ufficiale in cui si cerca di screditare i miti intorno a Scientology, difendendosi dalle critiche.

Sulla rete nessun appartenente alla Chiesa ortodossa sembra condividere un’opinione diversa dallo standard portato avanti dalla Chiesa.

Mentre i siti ufficiali si occupano del mostrare cosa sia Scientology, i blog o i siti gestiti in modo informale sembrano occuparsi della difesa dalle accuse.

Alla luce di questo credo che l’informazione attraverso il web non debba essere presa in considerazione come una specie di mossa di marketing, un modo per rendere Scientology “appetitosa”; ma credo che si tratti di una vera e propria pratica religiosa.

Nel saggio di Gregory Price Grieve pubblicato su “Digital Religion[10] edito da Heidi Campbell, l’autore si chiede se si possa definire pratica religiosa il sito del Vaticano, http://www.vatican.va, o lo stesso sito di Scientology. L’autore aggiunge in seguito che non ha intenzione di dire cosa sia o non sia religione, ma vuole solo gettare l’amo per la costruzione di un metodo.

Anche se si tratta di una domanda retorica, mi prendo la libertà di rispondere alla domanda per quel che riguarda il sito di Scientology: si, si tratta di religione.

La mia opinione è che la gestione del sito di Scientology e dei vari siti informali, sia una vera e propria pratica religiosa che occupa uno spazio all’interno della spiritualità degli individui che se ne occupano. Tutto tende ad attestare la validità della standard tech, che a mio avviso è diventata un vero e proprio rituale.

Ma cosa succede invece tra gli Indipendenti del secondo scisma?

Gli indipendenti degli anni 2000 si rapportano con i nuovi media in un modo comune a tutti loro: i blog individuali o famigliari.

Questo fattore è molto interessante perché ci riconduce al lavoro condotto da Oliver Krüger sul paganesimo Wicca in rete.

Nell’articolo “Discovering the invisible Internet” del 2005 pubblicato sul Heidelberg Journal of religions on the Internet 1.1, l’autore nota come “the study of some Wiccan practitioner homepages seems to indicate that this religion is now highly individualized. The ritual knowledge for initiation, now available to everyone on the Internet, does not seem to be controlled by a social hierarchy[11].

Più avanti l’autore fa notare come questo individualismo sia una componente comune nelle religioni vissute online.

Le mie indagini hanno portato alla luce un fatto: per quanto la “Indie Scientology” sia libera da una rigida gerarchia e siano tollerati giudizi e opinioni individuali; dietro la comunità in internet si cela un network reale legato a una vita sociale nel mondo offline.

Questo modo di vivere la loro spiritualità, lo troviamo ben riassunto da due fatti che riporterò come esempio:

  • I “rituali” di Scientology, per quanto siano caratterizzati da un forte componente di lavoro individuale, abbisognano almeno di due individui presenti fisicamente per essere svolti al meglio;
  • Gli indipendenti prendono sempre delle misure cautelative nei confronti dei nuovi membri che si avvicinano alla comunità: questo atteggiamento deriva dalla paura che ci possano essere delle spie mandate dalla Chiesa ufficiale per screditarli.

Ovviamente se tutte le interazioni avvenissero in modo individuale e senza contatto con il mondo offline, tutto ciò sarebbe o impossibile o inutile.

Ci si trova quindi di fronte a un certo individualismo, nel senso che ognuno può dire la sua personale opinione o apportare un suo personale contributo, ma seguendo sempre delle linee guida date dalla storia offline del movimento che si intende seguire.

Questa spiritualità è a mio avviso rappresentata da una massima di Hubbard a cui spesso fanno riferimento, e dal nome che si sono dati nel corso del tempo:

  • Ogni indipendente cita sempre questa frase: “E’ vero solo quel che è vero per te”;
  • La reception: loro si sono dati questo nome proprio per rappresentare il loro modo di essere un punto di riferimento in rete per chi è fuori, fornire servizi di auditing e aiutare a formare quei rapporti offline necessari per la pratica di Scientology.

Gli indipendenti fanno riferimento a un’idea di Scientology appartenente agli albori, quando il pensiero di Hubbard era ancora in formazione sia da un punto di vista di corpus di testi che da un punto di vista organizzativo.

Non è certamente un caso che questo modo creativo di vedere la propria spiritualità di scientologo sia esploso con l’avvento dei nuovi media.

A mio avviso nel caso della Scientology indipendente, la libertà di espressione e la velocità rese possibili dai nuovi mezzi di comunicazione hanno solo reso molto più visibili e possibili gli sviluppi di “semi” presenti già nella storia e nella tradizione del movimento; ma hanno anche creato delle strade affinché uno spirito creativo meno imbrigliato da esse si sviluppasse.

Avendo sentito molti discorsi inerenti ambiti come quello ufologico e il complottismo, chiesi se questi argomenti fossero già presenti nella Chiesa ufficiale e tutti mi dissero che anche alcuni conferenzieri recentemente avevano inserito nei loro discorsi temi come quello degli illuminati o la massoneria. Di questo non vi è traccia nei siti e nei blog di chi appartiene alla Chiesa ufficiale, anche se di fatto è possibile vedere queste tematiche sviluppate all’esterno (come il caso di Barbara che abbiamo affrontato nella terza parte).

Riguardo a ciò ho trovato anche delle tracce nel web; su “Yahoo! Answers” un utente chiese: “Scientology è collegata agli illuminati?

A questa domanda un altro utente, che si dichiarava uno scientologo, rispose:

“Studio Scientology dal 1981 e poso dire che penso siano proprio questi illuminati che hanno creato una rete di diffamazioni e attacchi contro Scientology attraverso la Psichiatria, agenzie di intelligenza e altre fonti mediatiche.

Di fatto Scientology promuove i diritti dell’uomo, e sono gli Scientologist che hanno creato un’organizzazione dedicata a scoprire i piani di controllo della psichiatria e le case farmaceutiche.

Se si attacca Scientology chi farà qualcosa al riguardo? …

Vedi riferimenti.

Source:

http://www.scientology.it/activity/citiz…

http://www.ccdu.org/[12]

Probabilmente la Chiesa ufficiale deve mantenere una certa immagine agli occhi dei media e quindi sviluppa il suo rapporto con essi in modo da non creare pretesti all’opinione pubblica per eventuali attacchi, ma nel caso della Scientology indipendente dove non vi è un’organizzazione consolidata con una sua economia morale da difendere, queste tematiche si sono sviluppate.

Ma in che modo si parla dei nuovi media all’interno di Scientology?

Non essendo presenti lavori circa questo argomento, la risposta che verrà data dipende unicamente dal mio lavoro di ricerca: Scientology non ha mai lasciato dichiarazioni in merito al rapporto tra essa e la rete.

Per quanto ci siano state – come abbiamo avuto modo di vedere – molte azioni sia contro Scientology che da parte di Scientology contro chi ne avesse parlato in modo critico; non ci sono mai state dichiarazioni ufficiali su cosa sia Internet per loro. L’unico punto da noi già precedentemente citato è l’imposizione da parte della Chiesa ufficiale ai suoi membri di non cercare materiale entheta nella rete, azione che significherebbe commettere un overt.

Per gli indipendenti invece, Internet è vista unicamente come un tool, uno strumento, utile agli scopi di cui si fanno portavoci.

2001_Odissea_nello_Spazio_monolito

 

[1] Campbell A. Heidi, When Religion Meets New Media, Abingdon, Routledge, 2010, pp. 50-53.

[2] Ibidem., pp. 58-59.

[3] Ibidem, pp. 60-63.

[4] http://www.romanotizie.com/2011083124045/scientology-ci-scrive-fabrizio-d-agostino.html

[5] http://www.libertiamo.it/2012/04/28/benvenuti-in-italia-dove-il-web-e-ancora-una-novita/

[6] http://guide.supereva.it/i_ching_e_tarocchi/interventi/2009/05/285162.shtml

[7] http://guide.supereva.it/i_ching_e_tarocchi/interventi/2007/02/285457.shtml

[8] http://www.dipende-today.it/eventi/7955-brescia-il-volto-sconosciuto-della-psichiatria.php

[9] http://www.news-forumsalutementale.it/l%E2%80%99osceno-comitato-dei-cittadini-per-i-diritti-umani/

[10] Grieve G., Religion, in Campbell A. Heidi, Digital Religion, Abingdon, Routledge, 2013, p. 104

[11] Krüger Oliver, “Discovering the invisible Internet”, in “Online – Heidelberg Journal of religions on the Internet 1.1”, 2005, p. 5

[12] https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20110522120119AAdGM58

continua …

58 commenti

Archiviato in Casa Minelli

58 risposte a “Una Tesi da 110 e lode, tredicesima parte.

  1. Ciao Eleonora.
    Una volta venni sgamato nei discorsi di corridoio (in org Monza davanti alla macchina del caffè) del fatto che smanettavo in internet. Avevo preso visione di siti entheta (secondo loro ) mi fecero delle interviste con l’elettrometro ma feci fesso chi mi intervistava ,incapace chi usava l’e o forse la mente può spiazzare anche l’e. Più leggo la tua tesi più mi sembrano loro bisognosi di quei dottori che la chiesa tanto combatte .Ma ti sembrano persone normali quelle che impediscono il libero arbitrio ? Non usare internet ( vai all’inferno ) ,non parlare con sconosciuti ( non scientologi ) siamo alla camicia di forza. Non sono un Indi ,sono Luciano e basta ,ma ti sembra normale che si debba pagare per una crescita spirituale. Quanti soldi hanno chiesto i veri illuminati ( non quelli citati nelle inchieste fufa ( termine Longobardo ) Ti sembrano persone normali quelle che sguinzagliano spie e contro spie per sapere che cosa fai, dici ecc ecc.
    Ron sicuramente ( per come la vedo io )non sara stato uno stinco di santo e secondo mè ( spero nessuno si arrabbi ) molte cose dette sulla nave Apollo magari erano contornate di un buon bicchierino di Gin ed un po di quella sostanza definita( allegra sfrontatezza) ,Comunque un grande ,ma questi della chiesa sono da rinchiudere. Comunque nulla di nuovo sotto la luna, è sempre stato cosi basta vedere quello che succede in quel di Roma
    Sesso droga e attici da settecento metri per i nostri monsignori . Nessun stupore ogni religione è finita e finirà cosi. Quando salterà il tappo della chiesa di Scientologi ci sarà da rabbrividire. Tu sei un antropologa ma ti dovresti affiancare anche da una psichiatra questi sono matti da leg..no..no da curare.

  2. Luigi Cosivi

    Avendo perso il fascicolo N° 1 di difesa dell’86 (processo Mulliri MI), mi ha fatto piacere ritrovarne la prima pagina: La dichiarazione del Prof. Don Terrin. Pensavo fosse stata epurata dopo la mia richiesta di essere dichiarato, visto che l’ho ottenuta io in un bar presso la basilica di Santa Giustina. Andai, con Gigi S. staff di OSA Milano, quella mattina nell’ ufficio del Prof. che ci pregò di attenderlo al bar. La cosa era strana perché spesso l’avevo frequentato in precedenza in modo molto cordiale e li l’aria non era come al solito. Comunque dopo poco ci raggiunse e iniziò dicendo che gli spiaceva, ma aveva avuto un richiesta dalla rivista Gesus (credo ) di scrivere un articolo contro di noi.
    Iniziai a parlare spiegando alcune cose che a mio parere confortavano la buona fide di Scientology, ricevendo spesso sotto il tavolo pedate nelle caviglie, secondo Gigi stavo dando ” dati verbali “, ma evidentemente fu un bene dato il valore della dichiarazione ottenuta.

  3. Italo Alberti

    Insomma, siamo sempre lì: chi tira acqua al suo mulino. Sono d’accordo con ciò che dice il filosofo contemporaneo Peter Sloterdijk, le religioni non esistono, esistono filosofie religiose nel tentativo di permettere all’uomo di ritrovare se stesso. Se parli con ogni rappresentante religioso, la sua scelta sarà l’unica e la più giusta. Ma sta di fatto che su questo pianeta, magari su Atlantide no, ma su questo servono fatti, non teorie. Chi pretende di liberare l’uomo, deve anche dimostrarlo, sopratutto il fondatore. Hubbard ci è riuscito? Non mi sembra, da ciò che si sa ha fatto anche lui la fine come un qualsiasi altro umanoide.
    La mia conclusione è che la religione o chiesa è una cosa inventata dall’uomo, un po’ per dargli una speranza e un po’ per fini giuridici e viene tenuta viva da coloro che cercano o che vendono la Strada.
    Ma la vera strada è dentro ognuno di noi, non c’è bisogno di andarla a cercare dove non c’è. E’ anche vero che l’uomo, visto il degrado spirituale in cui si trova (crede addirittura di essere un corpo, robe da matti!), deve essere guidato e qui entra in scena la filosofia religiosa.
    La religione si forma quando l’uomo fallisce di ritrovare sé stesso.

    • Marco

      Ma Italo, nello stesso commento dici una cosa e poi la contradici:

      -Chi pretende di liberare l’uomo, deve anche dimostrarlo, sopratutto il fondatore. Hubbard ci è riuscito? Non mi sembra, da ciò che si sa ha fatto anche lui la fine come un qualsiasi altro umanoide.
      -La mia conclusione è che la religione o chiesa è una cosa inventata dall’uomo, un po’ per dargli una speranza e un po’ per fini giuridici, e viene tenuta viva da coloro che cercano o che vendono la Strada.
      -Ma la vera strada è dentro ognuno di noi, non c’è bisogno di andarla a cercare dove non c’è.

      Prima dici che “la Strada” è dentro di noi; però dici anche che nessuno ci riesce, “nemmeno Hubbard c’è riuscito”.

      Le religioni del passato erano (prima di essere corrotte e mandate a “vino e taralluci”, a causa della natura aberrata dell’uomo che riesce sempre a rovinare tutti i buoni propositi), un tentativo di rispondere alla percezione (questa si innata) che “beh, probabilmente io sono un Essere spirituale…!?” (che significa -non materiale-), e dunque : “come mai sono in un corpo di carne?”.
      Tutto qui. Poi le religioni, ricerche spirituali, sono diventate dei metodi di controllare gli umani… ma solo a causa della non conoscenza del: “se sono uno spirito, perchè sono intrappolato in un corpo di carne?”.
      Non rispondere correttamente a questa domanda ha fatto degenerare la religione (qualsiasi essa sia).

      Se non ci fosse bisogno di cercare “la Strada” (come la chiami tu), perchè “è dentro di noi”… beh, perchè darsi tanta pena e fare tanti sacrifici di ricerca?

      Un bimbo nasce… e visto che ha “la strada” già dentro (dentro dove, nel corpo?) dovrebbe sapere chi è e da dove viene!?
      Ma chissà perchè poi in realtà finisce che fa i suoi 80 anni dentro ad un corpo di carne (alla fine credendo di esserlo) e poi… e poi ricomincia, di nuovo! Altro giro altra corsa.
      Dunque “la strada” non è riuscito a trovarla!?

      Caro Italo, non è come dici, non dare “false speranze”… per “trovare se stesso” (modo di dire scorretto, visto che un thetan/anima semplicemente E’ , e non deve trovarsi), deve lavorare molto… per fare un pò di chiarezza nella/tra la confusione della sua mente e un pò di chiarezza tra/delle “presenze” che ha intorno… e che confondono molto (dovresti saperlo).

      Capito? UN thetan/anima, deve lavorare per fare chiarezza.
      Altro che “non c’è bisogno di cercare… perchè “la strada” dentro di sè…”

      Ma cosa stai dicendo? Non sei più uno scientologo?

      • Calla

        @ Marco..scrivi
        “Caro Italo, non è come dici, non dare “false speranze”… per “trovare se stesso” (modo di dire scorretto, visto che un thetan/anima semplicemente E’ , e non deve trovarsi), deve lavorare molto… per fare un pò di chiarezza nella/tra la confusione della sua mente e un pò di chiarezza tra/delle “presenze” che ha intorno… e che confondono molto (dovresti saperlo).

        Capito? UN thetan/anima, deve lavorare per fare chiarezza.
        Altro che “non c’è bisogno di cercare… perchè “la strada” dentro di sè…”

        Ma cosa stai dicendo? Non sei più uno scientologo?”
        … a parte che sono in accordo con quanto scrive di solito Italo…
        ma mi chiedo se tu sei uno scientologo “vero” e se hai fatto auditing …perchè è vero ” la strada è dentro di sé” … quando sei in session non percorri forse i TUOI episodi ? quindi ..la strada è dentro di te … semplice.

        Poi uno scientologo nella vita applica etica ..e quindi NON sopprime gli altri / o il loro pensiero, NON commette overt nè verso se stesso nè verso gli altri , osserva il mondo intorno a sè NON attraverso il SUO bank .. se ci comportassimo TUTTI così il pianeta sarebbe già clear.
        Per quanto riguarda i marcabiani , influenze esterne ecc …. è un modo per distogliere le persone dal guardare dentro di sè …. andare in session … e quindi comprendere il rapporto Thetan/Vita

        • Marco

          Come al solito ad un certo punto arriva la sig.ra Calla (che so bene chi è)… l’antipatia non riesce proprio a trattenerla!?

          Dice:
          … a parte che sono in accordo con quanto scrive di solito Italo…
          beh, non avevo nessun dubbio, le considerazioni e convinzioni sono molto simili, di un certo livello… “leggermente” lontano dai principi base.

          ma mi chiedo se tu sei uno scientologo “vero” e se hai fatto auditing
          Può esserne certa sig.ra Calla, ma proprio certa. Io valuto, credo senza possibilità di errore, di essere di sicuro uno scientologo molto molto più di Lei. Non abbia nessun dubbio al riguardo.

          perchè è vero ” la strada è dentro di sé” … quando sei in session non percorri forse i TUOI episodi ?

          Guardi che non ha colto bene il ragionamento di Italo: Italo non intendeva ciò che sta decendo Lei, è andata fuori dal contesto. Rilegga il commento di Italo e noti che sottintende “che non serve andare in auditing…”, ma che invece basta cercare “la strada” dentro di sè.

          Rilegga Italo: La mia conclusione è che la religione o chiesa è una cosa inventata dall’uomo, un po’ per dargli una speranza e un po’ per fini giuridici e viene tenuta viva da coloro che cercano o che vendono la Strada.
          Ma la vera strada è dentro ognuno di noi, non c’è bisogno di andarla a cercare dove non c’è.

          Cara sig.ra Chiari, non Le pare chiaro il concetto!?

          Inoltre Lei dice: Poi uno scientologo nella vita applica etica ..e quindi NON sopprime gli altri / o il loro pensiero, NON commette overt nè verso se stesso nè verso gli altri , osserva il mondo intorno a sè NON attraverso il SUO bank .. se ci comportassimo TUTTI così il pianeta sarebbe già clear.
          Questo paragrafo non l’ho capito benissimo: cosa vuole farmi capire?
          Quello che intuisco sono un bel pò di grosse valutazioni (queste si da invalidazione grave)… ma forse ho capito male…
          Ed allora mi limito all’ultimo concetto e Le rispondo in poche parole parafrasando la grande intuizione finale: “se ci comportassimo TUTTI così, come il sottostritto Marco, il pianeta sarebbe già clear.”
          Anzi dirò di più: se solo un 10% avesse fatto quello che ho fatto io in Scn, il pianeta andrebbe di sicuro molto, ma molto meglio… non sarebbe ancora totalmente clear, ma poco ci mancherebbe.

          Ah Ah Ah , piaciuta la risposta?

      • Italo Alberti

        @Marco “Prima dici che “la Strada” è dentro di noi; però dici anche che nessuno ci riesce, “nemmeno Hubbard c’è riuscito”.

        Non voglio dibattere su queste cose perché diventerebbero discorsi infiniti. Ti risulta che Hubbard ci sia riuscito? A me no.
        A me risulta che Yogananda, il Buddha ci siano riusciti, questa si che è una vera speranza per l’uomo. E come ci sono riusciti? Ricercando la Strada dentro di sé.

        @Marco “Poi le religioni, ricerche spirituali, sono diventate dei metodi di controllare gli umani… ma solo a causa della non conoscenza del: “se sono uno spirito, perchè sono intrappolato in un corpo di carne?”.

        Io ho detto la stessa cosa con altre parole. Comunque la “religione” si differenzia da “filosofia religiosa”.

        • Marco

          @ sig.ra Calla : dice Italo Non voglio dibattere su queste cose perché diventerebbero discorsi infiniti. Ti risulta che Hubbard ci sia riuscito? A me no.
          A me risulta che Yogananda, il Buddha ci siano riusciti, questa si che è una vera speranza per l’uomo. E come ci sono riusciti? Ricercando la Strada dentro di sé.

          Le è lampante adesso cosa intende sostenere Italo!?
          Lei Calla “è sempre d’accordo con Italo”… mi pare infatti che Lei segua, legittimamente, ci mancherebbe, “altre pratiche”…

          @Italo Ti risulta che Hubbard ci sia riuscito? A me no.
          Italo, io credo invece che si, Ron Hubbard ha senz’altro raggiunto certi livelli di “pulizia della mente e Caso”… Chi può dire fino a dove? Ma di sicuro ad un altissimo livello di consapevolezza.
          L’evidenza è, per esempio, il fatto che non avrebbe potuto delineare i livelli OT (oltre ai “soli” conosciuti New livelli OT dediti alla pulizia “delle interferenze” sul Caso), ricordiamoci infatti che i livelli OT li aveva ricercati/delineati/prodotti già negli anni ’50.

          Forse la descrizione del CLEARED THETA CLEAR*, era azzardata, ma se ne ha scritto, significa che quanto meno riusciva a concepirlo, e già questo è un alto livello…

          E’ stato fatto fuori dagli Esseri Mest (SP)?
          Già, ma forse è perchè per comunicarci le sue scoperte è stato poco attento ed è stato individuato… e fatto fuori (come è già successo a Cristo, chiunque lui fosse).
          Ma credo lui ce l’abbia fatta, e da qualche parte ora di sicuro è in altre faccende affaccendato… cosi mi pare dice anche Richard (nei suoi libri ne parla molto).

          *1. una persona che è in grado di creare il proprio universo; o che, mentre vive nell’universo mest è capace di creare illusioni, a volontà, percepibili dagli altri, di controllare oggetti dell’univer¬so mest senza mezzi meccanici e che non ha e non sente alcuna necessità di corpi o persino dell’universo fisico per mantenere l’interesse proprio e dei propri amici in esistenza. (Scn 8-8008, pag. 114) 2. il livello successivo al di sopra di Chiaro theta (che è chiarito dalla necessità di avere un corpo). Tutti gli engram della persona sono stati trasformati in esperienza concettuale. Egli è Chiaro su tutta la traccia. Può veramente sviluppare cavalli- vapore. (5206CM6A) 3. una persona che ha il ricordo completo di tutto e la completa abilità come thetan. (Scn 8-80, pag. 59)

          • Calla

            Lei Calla “è sempre d’accordo con Italo”… mi pare infatti che Lei segua, legittimamente, ci mancherebbe, “altre pratiche”…

            Vero, ma come ho già scritto più di una volta l ‘ho fatto dopo OT III ed ho avuto vittorie maggiori rispetto ad altri grazie a Scientology ma dato che a te piace denigrare tutto ciò che non riguarda Ron e Scn , naturalmente hai omesso di scriverlo ( ma io e te sappiamo bene il perchè o intenzione nascosta)

            Poi tu ( non ti chiamo nè Marco nè per il tuo vero nome ….. come tu hai voluto puntualizzare col mio … da bravo …)
            propini le tue valutazioni come se fossero certezze infinite … infatti .. dici, (rispondendo a Italo )….
            Già, ma forse … ( dici forse ???) è perchè per comunicarci le sue scoperte è stato poco attento ( .. poco attento ??? colui che “Ma di sicuro ad un altissimo livello di consapevolezza.” .. è stato poco attento ???)
            Ma credo lui ce l’abbia fatta ( credo ??)
            Ma credo lui ce l’abbia fatta, e da qualche parte ora di sicuro ( di sicuro ?? hai una comm diretta con lui ???) è in altre faccende affaccendato ( cosa significa ??)… cosi mi pare dice anche Richard (nei suoi libri ne parla molto).. (ti ricordo che Richard.. propone la meditazione ….nei livelli che propone dopo OT VIII ..( vedi primo libro ).

            Per favore … tu hai cercato di schiacciare chi non era in accordo con le tue ” fantomatiche” elucubrazioni mentali ( ripeto mentali) .. smettila per il bene di Scn , sono solo tue realtà , ti suggerisco di mettere in pratica la risposta che Francesco ha dato a David Effe… fai il Ponte.

          • Marco

            “Il criminale accusa gli altri di quello che lui stesso commette”
            LRH

          • Marco

            Attenzione sig.ra Calla… perché potrebbe succedere che “Chi di spada ferisce, di spada perisce”. Ovvero Lei con me sta esagerando un pochino…

            Come Le ho già detto più volte, Le conviene lasciarmi perdere… perché Le assicuro che se vogliamo stare a romperci le pal.. le scatole: “io la so pisci… più lontano di Lei”.

            Soprattutto a confronto con gli ex staff… dove alla fin fine è un “vincere facile”…
            Perchè so per certo che, loro, gli ex staff, hanno frequentato un ambiente molto, ma molto più inquinato ed aberrato del mondo normale (mi riferisco al normale mondo che lavora e produce onestamente e sul serio); perchè, “a stare con lo zoppo, spesso (non sempre, ma per molte persone deboli, si) si impara a zoppicare” (questa non è una mia originale idea… mi è stata fatta soppesare da un mio caro amico, ma alla fine ho concluso che sia proprio cosi).

            Io un pochino mi vergogno di non essermi accorto prima della criminalità all’interno dell’ambiente delle Org … ma credo di non essermi mai macchiato di “cattive azioni” come quelle commesse da molti staff. Non tutti, ma da alcuni senz’altro.
            Anche se le cattive azioni potrebbero essere “capite”, perché erano istigate dal cattivo ambiente in cui erano immersi, erano cmq cattive azioni… e non tutti le hanno ancora metabolizzate (ammesse e ammendate).

            Che Lei ha fatto OT3 credo lo sappiano anche i casuali passanti nel blog… ma non capisco cosa vuole dirmi nel continuare a ribadirlo?
            Questo fatto non misura il fattore “io la so più lunga”…

            Poi… inoltre, visto il comportamento e/o la deriva “altre pratiche”, mi verrebbe anche da sospettare… : “beh… è comprensibile, chissà come è stato fatto dentro a quella setta della Cof$…!?

            Infatti io un po’ mi ritengo fortunato (ma forse non è stato un caso) di non aver fatto i livelli dentro alla Cof$… (mi è anche stato detto da più di una persona il fattore: “quanto ho dovuto penare con i livelli fatti e rifatti, fatti male, dentro alla Cof$”).
            Infatti molti ne sono usciti con le ossa rotte… (metaforicamente parlando).

            Cara sig.ra, faccia poi attenzione che questo suo ribadire ed insistere (“io ho fatto OT3 e tu no”) invece non le si ritorca contro (nel fattore PR intendo)… perché qui siamo in un blog di indipendenti e il pezzo di carta (diploma/status) in questo ambiente non vale di per sé, come invece sarebbe nella Cof$. In questa piazza vale di sicuro molto di più il principio “giudicali dalle loro azioni”… ovvero: “uno è OT nella misura in cui fa succedere le cose, non nella misura in cui pensa pensieri (o sostiene evidenze non evidenti)”.

            Tra noi due, quello che fa più “elucubrazioni mentali” (come Lei sostiene di me… chissà poi da dove a ricavato questa valutazione) non sono di certo io (proprio io una delle persone più pragmatiche in piazza)…
            Pensieri nebulosi e complicati (ricordo bene i suoi “saluti di luce” o “auguri di luce” o “la luce sia con te” che fosse) sono di sicuro molto più evidenti nei suoi strani concetti abbastanza mistici.

            In realtà cara sig.ra, quello che conta nel mondo reale (no immaginazione o status) è la competenza, ovvero conta il “giudicali dalle loro azioni”, ovvero conta “osserva le sue statistiche”… ovvero conta “non giudicarli dalle chiacchiere… ” , ovvero: “fatti non pugnette”.

            Dovrebbe sapere che: “La competenza è al di sopra dei guadagni di caso”.

            Ne conosco di amici “che hanno fatto OT3” e/ma non se la passano poi cosi tanto bene… ed allora? Che dovrei pensare di queste persone che “non vanno così bene nella vita”, nonostante abbiano fatto OT3!?

            La mia speranza nel dirLe queste cose, è anche quella che Lei capisca che il ribadire continuamente “io ho fatto OT3 e tu no”, è invece un fattore, un piccolo esempio, di un piccolo GPM… che Lei ha messo li con me da un bel po’ di tempo (chissà perché Le è successo di incepparsi proprio contro di me.. io penso che probabilmente, credo, potrebbe essere, sia un rigurgito, una restimolazione, un deja-vu del ruolo di staff contro un pubblico ribelle… potrebbe essere… non è un’idea del tutto peregrina).

            Ma consideri che tutto ciò Le si può ritorcere contro… perché potrebbe succedere che ha qualcuno scappi da dire: “guarda un pò… è finita a fare meditazione trascendentale… , nonostante abbia fatto OT3! Ma come sarà potuto succedere?”

            Cara sig.ra, mi lasci perdere che non Le conviene… perché è sicuro che io ce l’ho più duro.

            HCOPL 19/08/1967
            “LA PROVA SUPREMA”

            LA PROVA SUPREMA DI UN THETAN E’ LA SUA ABILITA DI FAR ANDARE LE COSE PER IL VERSO GIUSTO.

            Questo naturalmente è un dato piuttosto rude e brutale perché spazza via le giustificazioni, la ragionevolezza, le scuse; ed anche non prende neppure in considerazione la grandezza, o gli ostacoli, dell’opposizione.

            Ma vorrei farti notare che il dato non è: “Sono a posto le cose intorno a lui?”, poiché questa è una prova passiva e potrebbe significare solamente che lui se ne sta semplicemente immobile.

            Che le cose siano in questo momento a posto non c’entra niente.

            Si tratta di: “sta o non sta facendo andare le cose per il verso giusto “costi quel che costi”? Questa è la prova.

            Molti Esseri vivono un’esistenza di tranquilla correttezza, senza mai far si che neanche una volta qualcosa causi un alcunché.
            Si da semplicemente il caso che le cose attorno a loro siano in ordine.
            Il sistema sociale li sostiene.

            Ma un giorno -BANG- la società finisce in un tumulto che fa saltare i sostegni.

            Allora vediamo che le persone presenti, in grado di fare andare le cose per il verso giusto, sono troppo poche ed è la fine di quella società.

            In questo modo morirono tutte le vecchie civiltà.
            Il loro popolo viveva in una correttezza di sistema e le cose andavano per il verso giusto, fintantoché niente andava per il verso sbagliato.

            Poi un giorno le cose andarono per il verso sbagliato.
            Questi Esseri “sofisticati”, ma deboli, non furono mai capaci di fare andare le cose per il verso giusto e così l’intera società crollò.

            Ci si potrebbe chiedere anche: “che cosa significa per il verso giusto?”.

            Vuol dire mandare avanti uno scopo che non sia distruttivo, per il maggior numero di dinamiche.

            Aberrazione è per definizione una linea storta. Deriva dal latino aberratio, un allontanamento da qualcosa, e dal latino errare, vagare o errare.

            Una persona mentalmente sana pensa, guarda e vede in linee rette. Nero è nero, bianco è bianco.

            La persona aberrata guarda il nero, vaga con lo sguardo verso qualcos’altro e commette l’errore di dire che è grigio.

            Si può considerare l’aberrazione in un modo passivo, supinamente, senza forza o azione: una persona è mentalmente sana oppure non lo è; pensa in modo dritto o in modo storto.

            Ora consideriamo l’aberrazione sotto un aspetto di forza.

            Una persona guarda! Poi una forza che le si oppone devia il suo sguardo, o lo distrae. La persona realmente sana di mente e forte, guarda dritto attraverso ed oltre l’opposizione, e vede comunque quello che c’è.

            Prendiamo un’azione reale.
            Il signor Q fa rotolare una palla da A verso B.

            Durante il percorso l’opposizione del signor X spinge via la palla mandandola verso C.

            Allora il signor Q manda la palla verso C , e dice cha la ragione per cui non è arrivata a B come stabilito era che… …

            Il signor S fa rotolare una palla da A a B.

            L’opposizione X devia la palla verso C.

            Il signor S rimette la palla nella direzione e, nonostante l’opposizione di X, superandola e attraversandola, arriva comunque a B.

            Si può vedere che il sig. Q , del primo esempio, è disposto a venire aberrato o spinto via, o perlomeno non contrasta sufficientemente la cosa.
            Il sig. Q è aberrato.

            Il sig. S invece non era disposto a venire deviato ed è andato dritto fino a B.
            Il sig. S non è aberrato.

            Ora la società, essendo per lo più soppressiva, osserva che il sig. Q non ha mai molto scompiglio attorno a sé.
            È vero che non arriva mai a nulla e non porta a termine niente, ma non è rumoroso e quindi è accettabile.

            Invece il sig. S fa un gran baccano e colpisce in testa l’opposizione X e si apre rabbiosamente la strada verso B.
            La società dice che è un ragazzo cattivo perché fa un sacco di storie.

            Naturalmente porta a termine anche qualcosa.

            Ma in una società decadente gli uomini vengono valutati non da quanto siano efficienti, ma da quanto siano amabili, così il sig. S è considerato un po’ “picchiato”.

            Eppure quando arrivano i guai, sono i signori S a salvare la situazione mentre i signori Q si arrendono e soccombono.

            C’è un altro punto, cioè lo scopo.

            La differenza tra la spinta in avanti di un thetan e quella di un altro sta nello Scopo, nella validità dello scopo.

            Un pazzo può anche andare ostinatamente da A verso B, essendo B un punto totalmente indesiderabile e distruttivo.
            Ma all’atto pratico i veri pazzi non arrivano mai realmente al punto B a cui aspirano.
            Un pazzo va solo verso qualcosa, ma non arriva mai realmente.
            Così fa unicamente andare ogni cosa per il verso sbagliato.

            B deve essere un punto desiderabile, non distruttivo per il maggior numero di dinamiche, perché una persona sia dalla parte del giusto.

            Così ecco il dato nudo e crudo:
            LA PROVA SUPREMA DI UN THETAN E’ L’ABILITA’ DI FAR ANDARE LE COSE PER IL VERSO GIUSTO.

            Le persone che spiegano come tutto stia andando per il verso sbagliato e che hanno delle ragioni per questo, ma che non sistemano mai le cose FACENDOLE ANDARE PER IL VERSO GIUSTO, sono i veri pazzi dell’universo.

            Le uniche persone più pazze di loro sono quelle che sono felicissime quando tutto fallisce e va per il verso sbagliato, senza alcuna protesta da parte loro.

            E le uniche ancora peggiori sono quelle che lavorano incessantemente per far andare le cose per il verso sbagliato, che impediscono a qualsiasi cosa di andare per il verso giusto e che si oppongono istintivamente a tutti gli sforzi.

            Per fortuna ci sono alcune persone in giro che fanno davvero andare le cose per il verso giusto a dispetto di tutto e di tutti.

            LRH

  4. Per Diogene
    La Mssion di Bergamo era sul lato sinistro del sentierone salendo dalla stazione zona Coin ?
    Il mondo è piccolo magari ci si è visti li.
    Separè per auditin di Book 1 Chi lo sa ?

    • Diogene

      Sì, Luciano. Ho fatto riferimento a quella sede, la prima che è stata aperta praticamente in un appartamento.
      Ho detto che dal gruppo a cui io avevo dato inizio (Gruppo di Attuazione Dianetics) ha avuto origine la formazione di Bergamo, con l’innesto di persone non-staff e il sostegno tecnico dell’Istituto di Milano che si apprestava a denominarsi Dianetics Institute. Era più o meno a livello di una Mission e quindi dipendeva in tutto da Milano prima come City Office (cioè come suo distaccamento) e poi come sua Mission. Credo che risulti ancora Mission nonostante si sia notevolmente ingrandita col passare degli anni e abbia contribuito alla crescita di Milano Org con tantissimi pc e studenti bergamaschi.
      In anni più recenti, ho assistito alla decisione da parte di alcuni OT dell’area di Bergamo di creare una seconda sede, in quanto non completamente d’accordo sulla gestione della prima. Questo è stato fatto, ma non me ne sono mai interessato. Ho però avuto modo di registrare in quella fase le discrepanze sorte per questioni di soldi e di leadership. Non so se le due mission operano come separati in casa o se collaborano, di certo è un fatto curioso per una città non tanto grande ma generosa come Bergamo.
      Anche a Brescia ho donato in periodi diversi tre pacchi per startare altrettante mission, ma non so dire se e quanto successo hanno conseguito. Spero abbiano fatto del bene a qualcuno, perché quella era la mia unica intenzione e non ho mai preteso riconoscimenti ufficiali.
      Per rispondere alla tua curiosità di sapere se ci siamo casualmente incontrati in quel di Bergamo, ti dico che lo escludo perché non ho mai accettato di diventare staff e in Italia ho frequentato assiduamente solo Milano fino alla metà degli anni 80 e poi Brescia, che ho eletto mio FSM (con tutti i vantaggi economici in loro favore) dato che io non venni selezionato da nessuno per frequentare Scn.

  5. Per Diogene
    E’ vero in quel di Bergamo vi sono due Mission la seconda è in località Gorle è appena stata rinnovata. (separate in casa ) le ho frequentate entrambe .Il mio è stato un girotondo Bergamo sentierone Lecco corso Martiri ( noi che pagavamo ) ,Monza (vicino stazione) Monza (vicino vecchie carceri ) e Bergamo Gorle.

  6. @ Francesco:

    Ciao Francesco,
    ho una cosa molto importante da sottoporre alla tua visione.

    Non ha a che fare con CBR e nemmeno con le Ron’s Org.

    Ha a che fare con la Tecnologia di LRH alterata, e i danni che ciò ha fatto e continua a fare ai casi di tutti i pc.

    A partire dal 1981 circa, in seguito alla sparizione/morte di LRH, sono state introdotte delle maligne e disastrose alterazioni alla Tech Standard, che ha portato a danni incalcolabili a pc, così come la distruzione della reputazione di Scientology, e che con ogni probabilità ha indotto alcune persone a cercare di “farla funzionare meglio”, o il ripiego/integrazione con altre pratiche.

    Riassumendo brevemente si tratta di:

    – Lo spostamento di Dianetics dopo i Gradi, che ha costretto i pc a percorrere i loro Gradi con il PTP cronico del proprio corpo.
    – La caduta in disuso del vero percorso standard che sarebbe il Grado 5 (Potere), Grado 6 (R6EW) e Grado 7 (Clearing Course), e la “produzione” di quasi l’intera totalità di “Clear” tramite NED.
    – Il negare i Gradi e Potere a persone che sono diventate Clear di Dianetics, che hanno originato Clear durante i Gradi, o che erano Clear di Vita Passata.
    – La pratica assurda di verificare per read i Procedimenti dei Gradi (e i flussi) prima di percorrerli, quando invece sono sempre stati percorsi uno dopo l’altro. Ciò è risultato nel fatto che i pc NON hanno percorso tutti i Procedimenti dei Gradi ma soltanto alcuni, aumentando notevolmente il rischio di proseguire lungo il Ponte con Gradi Out.
    – L’alterazione della definizione di “Read Istantanea”, che è arrivata a significare “soltanto le Fall sono Read”. La conseguenza di ciò è che almeno altre 15 reazioni dell’ago legittime sono state ignorate da quel momento in poi, come ad esempio il Tick, lo Stop, l’Ago Sporco, il Theta Bop, la Fall Accelerata, ecc…, ecc…
    La diretta conseguenza di ciò è che i meter sono stati invalidati dai pc, e quindi da lì in poi sono diventati sempre più inerti, con la conseguenza di Rotture di ARC croniche nei pc, W/H mancati a causa di read mancate, restimolazioni di caso a causa di item che HANNO dato la read, ma sono stati ignorati, e aspetti di caso non maneggiati.
    – l’alterazione del rudimento W/H mancato, continuando a chiedere “Chi l’ha mancato” anche dopo che ha dato F/N, e la pratica di chiedere le giustificazioni.

    Queste sono soltanto alcune delle alterazioni.
    OVVIAMENTE possono fornire TUTTI i dettagli tecnici a supporto di ciò, che qui ho omesso.
    Ed è da notare che tutte queste alterazioni sono state trovate dove si pensava che “la Tech” fosse pura e inalterata, ossia nei Gradi Inferiori, e nell’auditing fondamentale.
    Figuriamoci cosa ci possa essere stato sui Livelli OT.

    Queste alterazioni possono benissimo essere la CAUSA NASCOSTA dei fallimenti sui Livelli OT, in quanto sappiamo che non è possibile farcela nel caso di Gradi Out, oppure di qualcuno che non ce l’ha veramente fatta a Clear.
    Questo anche ipotizzando che i Livelli OT non siano stati per nulla alterati.
    In ogni caso un pc con queste alterazioni sul proprio caso non ce la farebbe, nonostante i Livelli OT fossero autentici e inalterati.

    QUESTA è una questione di vitale importanza.
    Riguarda TUTTI i casi di ogni pc.

    Non si tratta più di una qualche ipotetica condizione di gioco fra me e Paolo.
    Lasciamo perdere per un attimo queste cose futili.

    Si tratta del benessere di ogni pc e scientologo.

    Questo è il mio tentativo di aiuto sulla 3a e 4a Dinamica.
    Non lasciamo che eventuali screzi e incomprensioni del passato possano privarvi di queste scoperte.

    Rimango in attesa di una tua risposta, Francesco.
    Buon proseguimento a tutti voi!

    David

    • Marco

      David:
      Queste sono soltanto alcune delle alterazioni.
      OVVIAMENTE possono fornire TUTTI i dettagli tecnici a supporto di ciò, che qui ho omesso.
      Ed è da notare che tutte queste alterazioni sono state trovate dove si pensava che “la Tech” fosse pura e inalterata, ossia nei Gradi Inferiori, e nell’auditing fondamentale.

      Figuriamoci cosa ci possa essere stato sui Livelli OT.

      Queste alterazioni possono benissimo essere la CAUSA NASCOSTA dei fallimenti sui Livelli OT, in quanto sappiamo che non è possibile farcela nel caso di Gradi Out, oppure di qualcuno che non ce l’ha veramente fatta a Clear.

      Questo anche ipotizzando che i Livelli OT non siano stati per nulla alterati.

      In ogni caso un pc con queste alterazioni sul proprio caso non ce la farebbe, nonostante i Livelli OT fossero autentici e inalterati.

      QUESTA è una questione di vitale importanza.
      Riguarda TUTTI i casi di ogni pc.

      Sono completamente d’accordo con David: è una questione da chiarire di vitale importanza.

      Bravo David… Effe: WWWD

    • Ciao David, da NON C/s posso solo consigliarti di arrivare a quel punto ( Clear ), oltrepassarlo fino ad un punto che ti senti bene ( Solo Nots Compl ) e poi girati…..
      Guarda indietro e capirai…..
      Non e’ la solita frase mistica da Cof$ ma PERSONALMENTE posso confidarti che i gradi hanno come prefisso QUESTA VITA, ned NO ….. , il rischio di DN prima che Scn ( NED e poi Gradi ) sarebbe un Clear Cannibale….
      Trovo irrazionale far percorrere tutti i procedimenti al PC dopo che ha raggiunto tutti gli EP del gradino, sarebbero una montagna di Overrun e invalidazioni per il PC….
      Francesco

      • Va bene Francesco.
        L’importante è che mi hai permesso di comunicare questa cosa.

        Come già detto, ci sono montagne di riferimenti a supporto di quello che ho detto, quando invece abbiamo soltanto UN solo bollettino (HCOB 12 dic 1981, “La teoria del nuovo quadro dei gradi”) a ribaltare l’intera situazione.

        Ti lascio soltanto una citazione dove Ron afferma che solo il 25% circa dei pc diventa Clear con Dianetics, e che in ogni caso devono fare i Gradi Inferiori:

        HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE
        Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex
        HCO BULLETIN OF 25 JUNE 1970
        Issue II
        Remimeo
        C/S Series 12
        GLOSSARY OF C/S TERMS

        […]
        DIANETIC CLEAR:
        There is such a state. It is not however attained by feeding people Scientology
        cognitions as was done in L.A. Only about 25% go actually Clear on Dianetics. A
        Dianetic Clear or any other Dianetic pc now goes on up through the grades of
        Scientology and onto the proper Clearing Course. The Dianetic Clear of Book I was
        clear of somatics. The Book I definition is correct. This is the End Phenomena of
        Dianetics as per the Class Chart and Book 1. 25%, no more, make Dianetic Clear
        accidentally. They still need Expanded Lower Grades to make Scientology Clear.
        Becoming a Dianetic Clear does not stop them from getting Power Processing. Modern
        Power is to its total End Phenomena.
        […]

        DIANETIC PCS:
        Dianetic pcs should be audited on Dianetics until no somatics, then go up through
        Expanded Lower Grades to Power, R6EW, Clearing Course and OT Levels.

        L. RON HUBBARD
        Founder

        Buon proseguimento.

        • Ho vissuto in prima persona gli avvenimenti del 1981 che portarono alla modifica sul Ponte della sequenza Gradi – Ned: Il percorrere Engrams senza avere prima fatto i Gradi e soprattutto il PRD
          ( Purification Rundown ) causava molto spesso una forte restimolazione dei somatici, sia nel PC che nell’Auditor, diciamo che era un approccio un pò “alla garibaldina”, che peraltro ben s’attagliava allo spirito avventuroso dell’epoca!
          L’aver messo i Gradi prima di NED ha reso il gradiente meno ripido per la maggior parte dei casi.
          Credo che al giorno d’oggi e nella Scientology libera la scelta della sequenza da fare sul prechiaro dipenda dall’intelligenza e competenza del C/S e dell’Auditor; Non essendo più vincolati da giochi di potere e convenienze economiche dettate “dall’Alto” le valutazioni tecniche possono essere fatte in piena coscienza.
          Guido

          • Italo Alberti

            Sono d’accordo, ricordo Ron in una ref. (se ben ricordo è un nastro) parla di come un auditor di classe VIII deve gestire la tech. In pratica a quel livello, fa capire che si può e si deve uscire con disinvoltura dagli schemi di auditing precedentemente imparati. A quel livello si usa con semplicità il tipo di tech più adatto, non è più necessario usare il tipo di auditing di un certo livello quando lo stai audendo su quel livello, es. tech di liv. 0 quando ardisci liv. 0, oppure tech di liv.2 quando ardisci il liv. 2, ecc. Un classe VIII deve avere acquisito abbastanza dimestichezza, naturalezza e familiarità con la tech in modo da far avere guadagni al pc più velocemente. Le cose meccanizzate possono andar bene per auditor di livelli inferiori. E’ per questo che può succedere che un pc abituato con auditor dei gradi quando poi va in session con auditor di quel livello gli sembra un’altra tech, in realtà è sempre la stessa tech ma usata con più comprensione e naturalezza di ciò che avviene in session.

  7. La verità ,è che nessuno di noi che sta scrivendo in questo blog ,conosce la Verità… è un gioco di parole ma è la verità. Nessuno è libero ma in cerca di….
    Dai discorsi ( comprese le mie ciaculatorie ) si evidenzia un modo e una metodologia di ricerca basata su torto e ragione (dunque dualistica).In questi ultimi anni ho cercato di andare oltre questo concetto ma è veramente difficile. Tutto il vivere è condizionato in tal senso. Comunque in tutto questo caos ho estrapolato delle certezze ( almeno per mè ). Il sapere come siano andate le cose in questo universo ,se esistano exstra..e tutte le cose dibattute di recente, non possono darmi la serenità ma solo informazioni, cultura ma nessuna serenità. Le diatribe in tal senso generano
    ulteriore caos dunque (almeno x mè ) fine del pormi domande in tal senso.
    Un’ altra certezza è nessuno mi aprirà la porta…..solo io la dovrò aprire.
    Il paradiso e le 70 vergini non si possono comperare ( ne ho spesi di soldi non solo in Scientology ma ovunque sia andato mi sono stati chiesti soldi.
    Ultimamente ,sto lavorando anche sulla famigerata frase “se è vero per tè è vero”…… ho qualche dubbio…. è vero per l’io ma personalmente ritengo l’io un illusione la cosa è in cantiere. Un altra certezza è l’ironia e non prendersi troppo sul serio .Praticare è più importante di leggere studiare e dibattere.
    Non pormi tante domande su ciò che è morale o etico,ma vederne gli effetti in base ai miei comportamenti (soffro o gioisco ) . Seguire l’intuito più che la ragione (molto difficile ) e per ultimo come certezza ,sapere che anche se non faccio la comunione non andrò all’inferno. Ciao bei tusai.

    • Italo Alberti

      @Luciano “La verità ,è che nessuno di noi che sta scrivendo in questo blog ,conosce la Verità…”
      Posso dirti invece che tutti conoscono la Verità e la Strada, strano a dirsi. In ogni uomo o azione c’è verità, quella è la sua verità all’ultimo stadio. Risalendo il “filo di Arianna” si giungerà sempre più al vero sé, gli assoluti sono inottenibili.

    • Italo Alberti

      @Luciano “è vero per l’io ma personalmente ritengo l’io un illusione la cosa è in cantiere.”
      Hai detto giusto, l’io o l’ego o mente (reattiva, che lui chiama “Corpo di dolore”), non è il Thetan. Questa cosa è spiegata in modo magnifico dal grande Eckhart Tolle nel suo libro e nelle sue conferenze, ma non solo, spiega in modo semplice anche come riconoscere e confrontare queste illusioni, cosa che LRH non ha mai fatto.

  8. Mister X

    Ciao vorrei specificare alcuni punti che David ha citato. Sul punto di NED prima dei gradi non creerebbe problemi se il pc non ha problemi di tipo fisico va anche bene fare prima i gradi perchè sono praticamente dei RUDs portati alle abiltà. Se il pc ha problemi fisici dobbiamo occuparcene fino al completamento del caso di NED ,aggiungendoci magari un completo maneggiamento PTS ( con PTS RD ecc. Il punto qui è che non dobbiamo essere robotici. Per esempio se il pc non percorre engram potremmo trovarci in difficoltà con NED (anche se NED dovrebbe sviluppare le percezioni), e trovarci costretti a fare i gradi come UNDERCUT . La domanda del C/S è: il pc sta ottenendo realizzazioni e così salendo sulla scala della consapevolezza. Un altro punto che citi riguarda i procedimenti dei gradi. Un grado solitamente è costituito di tutti i procedimenti sviluppati da RON per quel soggetto. Ora quello che succede solitamente è che il pc potrebbe ORIGINARE L’EFFETTIVO EP DEL GRADO dopo circa 50 procedimenti .mentre il grado ne conteneva almeno 150. Quindi il C/S fa attestare il pc e non lo manda O/R. Inoltre i procedimenti dei gradi sono strutturati in un certo modo ed è come O LO BECCHI DA UNA PARTE O DA UN’ALTRA .Ti posso dire che per MIA ESPERIENZA PERSONALE il grosso FLUNK che avviene sui gradi è che se percorri un flusso fino ad EP e poi continui la seduta percorrendone altri 10 ad EP potresti aver sprecato 9 procedimenti perchè ci sono dei fattori in gioco da analizzare:il pc potrebbe essere ancora “fermo” sulla cog appena avuta che a volte ha degli strascichi anche fuori seduta (ulteriore espansione della realizzazione). La faccenda delle 2 ore per seduta va bene se sei sempre sullo stesso procedimento ed il pc lo sta scaricando ma se dopo mezzora ho l’EP io di solito preferisco chiudere la seduta( non gli ributto dentro i suoi punti di ancoraggio dopo che li ha portati fuori). Quindi il fatto che un pc ha percorso 10 procedimenti in seduta per fare 2 ore è più una questione amministrativa che tecnica. La cosa importante è che il pc scarichi tutta l’azione di TA del soggetto perchè se c’è ancora TA il grado non è scarico e ci ritroveremmo anche a verificare per Quichie procedimenti già percorsi e che non sono flat oppure sono O/R o altre sit da correggere. Sarebbe bellissimo riuscire a trovare un pc che percorresse tutti i procedimenti dei gradi ma ti assicuro che incapperesti in proteste ,O/R: read false. invalidazioni ecc.ecc. Naturalmente non intendo minimamente invalidare te o altri scientologist ma sto semplicemente dando il mio umile punto di vista.

  9. Italo; sto parlando di noi ( e scusatemi se mi permetto ) del blog ,tutti in cerca ma nessuno che può dire ce lo fatta sono libero stop. Attualmente non mi interessa ne leggere ne identificarmi con chi dice che è arrivato beato lui (tolle). Capisco quello che mi vuoi dire tolte le incrostazioni il diadema si svelerà perchè è sempre stato li. Posso dirti solo questo ancora, ogni giorno faccio pulizia in casa mia ma di merda ce ne tanta speriamo che alla fine diventi pulita e splendente come dovrebbe essere. Sto usando uno strofinaccio obsoleto forse, ma mi trovo bene cosi . Sarò fissato o poca fiducia di chi usa i media per indicarti la via,e chiede $$$$$$. Ho un cantiere aperto i ponteggi sono traballanti le sicurezza da denuncia Inail sono l’unico dipendente se crolla tutto dovrò incolpare solo me stesso. Se avrò successo credo che a quel punto non ci saranno piu le mani per applaudirmi. Ciao

  10. Luc

    Ciao David Effe, mi spiace ma si sta creando un pò di confusione sul soggetto Clear e volevo portare un pò di chiarezza (ahah battutone 🙂 )

    Stai citando dei bollettini “vecchi”, nel senso che non c’erano ancora le scoperte del 78. Ovviamente in questo discorso ci basiamo sugli HCOB e la cronologia delle scoperte, dunque ti cito questo:

    HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE
    Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex
    HCO BULLETIN OF 24 SEPTEMBER 1978
    DIANETIC CLEAR

    “The Dianetic Clear, on achieving this state, can be audited on Scientology Grades
    0-IV. He would not be run on the R3RA section of service facs, however. On completing
    Grades 0-IV, he is not run on Power, R6EW or the Clearing Course but goes
    onto OT I, after doing the Solo Auditor Course.”

    Quindi, il Clear di DN può fare i Gradi ovviamente, ma nessun Power o CC ecc… Ovviamente nemmeno nessun DN come per “HCOB Dianetics proibita x Clear e OT”.

    Poi cito un HCOB che sarebbe confidenziale, ma non metto nulla di confidenziale.

    HCO BULLETIN OF 24 SEPTEMBER 1978R
    ISSUE IV
    REVISED 2 OCTOBER 1980
    C O N F I D E N T I A L
    THE STATE OF CLEAR

    “The State of Clear can be achieved prior to doing the Clearing Course. It can
    occur on Dianetic auditing, especially New Era Dianetics. Sometimes it has occurred on
    Goals Processing, and even on Objective Processes.”

    “A Dianetic Clear is not run on Power, R6EW or the Clearing Course, but, upon
    completion of the Solo Auditor Course, goes directly onto OT 1.”

    Il tutto è dato da un semplice fatto, Clear si attesta con una specifica COG (te ne avevo gia parlato). Non importa dove la si ottiene, il Clear è quello. Dunque, ovviamente, non fai fare il CC per diventare Clear ad un Clear. è davvero molto più semplice di quel che sembra 🙂

    Un saluto
    ARC
    Luca

  11. Sì Luc,
    hai ragione.
    Mi sono basato su bollettini vecchi.
    Ho ritirato l’articolo in attesa di sistemarlo.
    Ciao!

  12. Ciao Silvia, hai detto una cosa che sperimento ogni giorno; con la tec ed i dati di Ron medito meglio. Molte persone confondono l’atto meditativo con le molteplici frattaglie che la circondano,(frattaglie ambientali culturali ecc,ecc. L’atto in se è un ottimo e prolungato TRs 0,provare e poi commentare .Se non avessi conosciuto i dati ,mi sarei impantanato e intrippato nelle pastoie che sono nate dopo l’atto in se. Un saluto e libertà assoluta di praticare qualsiasi percorso

  13. Calla

    Rispondo a “Marco” del 12 novembre 2015 ore 00,00.
    Mi spiace ma con me le minacce non funzionano.
    Se ti restimoli solo perchè dico che ho fatto altro e cioè Reiki e non meditazione transcendentale , dopo OT III e questo mi ha permesso di avere guadagni maggiori rispetto a coloro che non si sono mai avvicinati a Scn, non è un mio problema.
    Non capisco questo tuo ” farneticare” sugli staff … con valutazione ed invalidazione …. cosa centra con me e soprattutto con quello che ti ho detto, e che ripeterei tranquillamente.
    Scommetto che se ne avessi il potere mi manderesti in RPF …come il caro buon David Miscavige !
    Occhio perchè se continui a rispondermi così, le persone che ti leggono potrebbero aprire gli occhi e vedere come tu sei realmente .

  14. Molte persone sono morte ,il primo sentimento la rabbia ,il secondo pietà anche per chi è carnefice.

    • Marco

      Si è vero Luciano, molte persone sono morte a Parigi ed in effetti è corretto dire una parola in loro ricordo.
      Purtroppo l’uomo è influenzabile, alle volte anche molto pesantemente come in questo caso: dei ragazzi “addestrati” ad ammazzare, da alcuni veri SP, hanno ucciso altri ragazzi ingnari ed innocenti.
      E’ vero c’è da avere pietà per tutti loro… ma chi ha ucciso ha commesso dei grossi overt.

      “Zone di controllo e responsabilità dei governi”

      “Volete sapere perchè il mondo potrebbe essere distrutto?
      Perchè nessuno se ne sta’ prendendo responsabilità.
      E sapete perchè le persone non se ne assumono nessuna responsabilità?
      Hanno troppi atti overt nei suoi confronti: nei suoi confronti e nei confronti di altri mondi.
      Quindi il mondo potrebbe essere distrutto.

      Volete evitare che il mondo sia distrutto?
      Assumetevene la responsabilità.

      Il buffo è che se vi metteste lì ad assumere la responsabilità del mondo e
      percorrereste i vostri atti overt fino a cancellarli – voi e basta come individuo – se percorrereste i vostri atti overt nei suoi confronti fino a cancellarli, il minimo che vi succederebbe è che, se tutto saltasse per aria, voi restereste illesi.”
      LRH

    • Marco

      SEQUENZA OVERT MOTIVATORE

      “Il meccanismo degli atti overt presenta anche un altro aspetto: si chiama sequenza overt-motivatore e spiega ancora di più gran parte del comportamento umano.

      Un overt è una trasgressione al codice morale del gruppo e lo si potrebbe anche definire un atto aggressivo o distruttivo commesso dall’individuo contro una qualche parte della vita.

      Un motivatore è un atto aggressivo o distruttivo ricevuto dalla persona o da una qualche parte della vita.

      Il punto di vista da cui si guarda l’atto, determina se si tratti di un overt oppure di un motivatore.

      Lo si chiama “motivatore” perché esso tende a indurre l’individuo a rendere “pan per focaccia”, vale a dire “motiva” un nuovo overt.

      Quando una persona ha commesso qualcosa di male nei confronti di qualcuno o di qualcosa, tende a credere che tale azione debba essere stata “motivata”.

      Chi invece riceve il torto, può anche essere portato a credere di aver fatto qualcosa per meritarselo.

      Quanto abbiamo appena detto è vero. Le azioni e le reazioni delle persone a questo proposito sono spesso molto falsate.

      C’è gente che continua a credere di aver subito un incidente d’auto, quando in realtà è stata lei a provocarlo.

      C’è chi invece può anche credere di aver causato un incidente, quando invece vi è stato solamente coinvolto.

      Alcuni individui, appena ricevono la notizia di un decesso, improvvisamente credono di aver ucciso la persona che è morta, benché al momento si trovassero molto lontani.
      La polizia nelle grandi città è abituata a vedersi comparire davanti gente che confessa di aver commesso ogni sorta di omicidio.

      Non bisogna essere necessariamente pazzi per trovarsi soggetti alla sequenza overt-motivatore.

      La sequenza overt-motivatore trova la propria derivazione e la propria corrispondenza nella legge di Newton sull’interazione, la quale sancisce che a ciascuna azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

      La semplice legge sull’interazione dice che se aveste due sfere, una rossa e una gialla, ciascuna sospesa a una cordicella e afferraste la sfera rossa, lasciandola poi cadere su quella gialla, quest’ultima rimbalzerebbe colpendo a sua volta la rossa.

      Ecco come funziona la legge di Newton sull’interazione.
      Chi è sceso tanto in basso (che si è deteriorato) da aver preso a imitare l’universo fisico in tutto e per tutto, impiega questa legge quale unico modus operandi.

      Vendetta: “Tu mi colpisci e io ti colpirò”.
      Difesa nazionale: “Se ci procureremo armi atomiche a sufficienza, saremo ovviamente in grado d’impedire che altra gente ci scagli addosso ordigni nucleari”.

      La sequenza overt-motivatore è in ogni caso più complessa della semplice legge di Newton sull’interazione.

      Dopo aver colpito Luca, Paolo adesso ritiene che sia il suo turno di essere colpito da Luca. E, cosa ancora più importante, svilupperà un somatico (dolore o disagio fisico) a dimostrazione di essere stato effettivamente colpito da Luca, anche se quest’ultimo non lo ha toccato.
      Trasformerà questa legge in realtà senza tener conto delle circostanze reali.
      E la gente continua ad andarsene in giro a spargere giustificazioni in continuazione e a dire di essere stata colpita da Luca, colpita da Luca, colpita da Luca.

      Benché non sia accaduto, gli esseri umani che operano su una profonda base reattiva (irrazionale) insisteranno nel dire che è successo. E questa è la sequenza overt-motivatore.

      È una cosa preziosa da conoscere.

      Ad esempio, se sentite una moglie lamentarsi del marito che la picchia tutti i giorni, andate a cercare sotto il suo cuscino il bastone che lei stessa usa, dato che, ne potete star certi, se sostiene che la sfera gialla ha urtato quella rossa, la sfera rossa deve aver prima urtato quella gialla.

      Tale meccanismo è di grande aiuto nello spiegare certe attività umane.”

  15. Marco

    Occhio perchè se continui a rispondermi così, le persone che ti leggono potrebbero aprire gli occhi e vedere come tu sei realmente .

    Caro personaggio, Le assicuro che “le persone” che mi leggono (molti già mi conosco) hanno capito molto bene chi sono io, cosa penso, cosa perseguo, cosa ho fatto, come ho aiutato e aiuto… riguardo a Scn , alla tech di Scn, alle strategie per Scn, al Ponte di Scn non credo di essere mai stato ondivago ed incoerente (questo non si potrebbe invece dire di Lei).
    Anzi, la maggior parte “delle persone” sono amici… e dalle dimostrazioni di affetto e simpatia, credo che “le persone” che mi conoscono, sono contenti di avermi come amico…

    Invece credo non serva molto “aprire gli occhi” su di Lei, perchè come al solito Lei si distingue nelle invalidazioni… e devo dire che si percepisce anche molto bene il livello di queste…

    Ma non ho nessun timore, per cui può dire tranquillamente, non c’è problema: che cosa dovrebbero veramente vedere di me le persone dopo che “hanno aperto gli occhi”?

    Dica, dica pure, che può essere interessante sentiLa…

    • Libero

      Fortunato Calla, Qui nell’ indipendologo seguono la tech di LRH,. Sono usciti in disaccordo al manegement. Non si sono allontanati x che squirrel come sei tu. Sono 2 cose diverse… Non fare affermazioni “”dopo OT III ho avuto guadagni maggiori di altri…” questa è una tua opinione.

      • Per Libero,
        forse la tua è una svista, ma questo blog non è l’Indipendologo. E per favore non cominciamo a dare dello squirrel a destra e a sinistra, in puro stile intollerante come la “chiesa” da cui ci siamo liberati.

        Per Marco e Calla,
        non sto qui ora a difendere i punti di vista dell’uno e dell’altro, ognuno può fare le scelte che vuole per la sua via di libertà spirituale, e i guadagni e le realizzazioni sono assolutamente soggettivi, saranno poi le AZIONI e
        Il comportamento a mostrarne la bontà o meno. Concediamo di essere.
        Il seme della violenza ha delle armoniche, lo dimostrano i fatti di questi giorni. Mi piacerebbe proprio che perseguissimo la strada che porta all’eradicazione dell’engram di quarta dinamica, riflettiamo e contiamo fino a dieci, o a cento se necessario, prima di lanciare semini di entheta, che già ce n’è abbastanza.
        Dopotutto, come dice un nostro vecchio amico, “ siamo tutti sulla stessa barca “
        Un abbraccio
        Guido

        • Luigi Cosivi

          Marco si fa provocare facilmente, ma Calla è molto brava in tale attività, prego Marco di ignorarla completamente, si sforzi e Calla a non far ridere troppo chi se la gode a vederci litigare tra noi , sembra una efficace attività da TROLL.

          • Marco

            Grazie del suggerimento Luigi, ma ignorare una persona che dice cose gravi ed insensate sul mio conto (ma anche altro su Scn), beh, tu che mi conosci bene… lo sai bene che non è il mio “stile”; non mi viene naturale stare zitto ed accettare.

            HCO PL del 7 dicembre 1969, “Il funzionario di etica e la sua natura”:
            “La ragionevolezza” è soppressiva nel momento in cui che permette che l’oppressione continui senza che venga intrapresa alcuna azione.

            Dopo di che, ho anche da correggerti quando tu Luigi dici : “… a non far ridere troppo chi se la gode a vederci litigare tra noi…” tutto corretto tranne che per una parte “…litigare tra di noi…” : tra di noi chi?
            Ti pare che io e questa sig.ra Calla abbiamo qualcosa da spartire?
            Ti prego… lo sai non voglio essere confuso.

            Io posso anche “concedere di essere” alla questa signora (solo quando non mi pestano i piedi però), ma come anche diceva Libero, io con costei non ho molto da spartire: viene a parlare di Scn quando se n’è andata a fare Reiki:
            ” tratto da: http://www.reiki.it
            “Hawayo Takata, la Maestra che introdusse Reiki nell’Occidente, scriveva nel suo diario: “Io credo che esista un Essere Supremo, l’Infinito Assoluto, una Forza Vitale che governa il mondo e l’universo, un Potere Spirituale invisibile dinanzi al quale tutti gli altri poteri appassiscono nella loro insignificanza.
            Questo potere è incomprensibile per l’uomo, inimmaginabile, non misurabile, è la Forza Universale della Vita, da cui ogni singolo essere riceve continue benedizioni. Io chiamerò questa energia Reiki…”

            Beh, non è il contrario di ciò che predica Scientology? Scn che significa: sapere come conoscere!?
            Il Reikji dice che “non si può comprendere…!” Beh… direi che ogni altro commento non è necessario.

            La verità è questa: la signora (che adesso usa il Nick Name Calla, mentre prima il suo vero nome), ogni tanto arriva (ultimamente abbastanza raramente) e 8 volte su 10 scrive per dare contro a me.
            Nota bene, solamente a me…

            Come dicevo anche in precedenti commenti, è evidente che la signora mi ha “eletto” come un suo “terminale di opposizione”…
            Ma anche se è vero che: “anche gli eroi hanno… “dei problemi”… beh, io cerco di togliermeli di dosso.
            Dunque le cose stanno così: o smetto di partecipare a questo blog (cosi definitivamente taglio la comunicazione con la signora Calla), oppure devo spiegargli di “fare attenzione” a come, in che modo, si rivolge a me.

            In fondo lo sa bene che non siamo amici… non capisco perchè continua a rivolgersi a me in malo modo!?

            @Guido
            Quando dici “Mi piacerebbe proprio che perseguissimo la strada che porta all’eradicazione dell’engram di quarta dinamica, riflettiamo e contiamo fino a dieci, o a cento se necessario, prima di lanciare semini di entheta, che già ce n’è abbastanza.” hai ragione…

            Ma non sono d’accordo quando non si distingue… è la signora Calla, sig.ra che è un bel pò di tempo che ho sul groppone, visto che mi critica per “partito preso” (ovvero per un’antipatia), che trova ogni argomento, anche fuori contesto (spessissimo fuori contesto, ma proprio di molto), per denigrarmi.

            Non sto qui a fare la vittima, figuriamoci, ma a distinguere (“sanità mentale: capacità di distinguere”) e a voler far notare che chi si insinua per prima, sempre “in un certo modo”, in quel che io commento o sostengo, è SEMPRE lei.
            Io cerco di ignorarla regolarmente (come mi suggerisce Luigi), ma oltre ad un certo limite non mi è possibile (perchè a star zitti si fa pendere la ragione da un lato).

            Dunque per evitare tutto ciò, suggerisco anche, al blog, di aumentare il livello di moderazione: quando ci sono commenti tipo questo (ciò che ha dato inizio alla querelle), il commento è rivolto a me, secondo me bisogna intervenire, ovvero bisognerebbe censurare!
            8/11/2015 Calla
            “Ma cosa stai dicendo? Non sei più uno scientologo?
            …. mi chiedo se tu sei uno scientologo “vero” e se hai fatto auditing …perchè è vero ” la strada è dentro di sé” … quando sei in session non percorri forse i TUOI episodi ? quindi ..la strada è dentro di te … semplice.
            Poi uno scientologo nella vita applica etica ..e quindi NON sopprime gli altri / o il loro pensiero, NON commette overt nè verso se stesso nè verso gli altri , osserva il mondo intorno a sè NON attraverso il SUO bank .. se ci comportassimo TUTTI così il pianeta sarebbe già clear. ”

            Parlava a me… non è un testo pesantemente invalidativo?

            Io capisco che non è facile leggere e moderare cosi tanti commenti che arrivano, ma questo è… dimmi tu: cosa ti comunica?

            Per un pò ora me ne sto zitto… ovvero non replicherò più alla signora Calla, qualsiasi cosa gli farai passare.

            Saluti

        • Libero

          Guido ho capito che non è l indipendologo… non sorprenderti troppo. Ahahah magari fatti una bella risata.. tolleranza intendi x cosa? Non usare il tuo buonismo facendomi passare x intollerante. Il buonismo so esattamente a che livello della scala del tono si trova.

          • Libero, giusto per intavolare una pacata discussione, qual è la tua definizione di buonismo e secondo te dove si colloca sulla scala del tono?
            Buon lunedi
            Guido

      • Calla

        Ciao Libero, spero che il tuo commento sia dovuto ad un momento di stanchezza perchè nell’affermazione che tu riporti manca la parte più importante che è :
        ho fatto altro e cioè Reiki e non meditazione transcendentale , dopo OT III e questo mi ha permesso di avere guadagni maggiori rispetto a coloro che non si sono mai avvicinati a Scn,
        io non ho scritto come riporti tu “guadagni maggiori di altri…”
        ma ho scritto
        avere guadagni maggiori rispetto a coloro che non si sono mai avvicinati a Scn,
        quindi è riferito a” coloro che NON hanno fatto Scn .”
        spero che ora ti sia più chiaro ..inoltre io sono squirrell esattamente come lo sei tu ne più ne meno.

        • Libero

          Fai altre pratiche Calla… Oltre tutto mischiandole con Scientology. Inoltre dichiarando apertamente che questo migliora. Quindi fai intendere che dopo OT III questa altra pratica … Ma andiamo Calla almeno tienitele x te.

          • Calla

            Libero cambia nickname che è meglio… per fortuna che Scn porta alla comprensione e consapevolezza , ma probabilmente tu hai fatto il ponte sotto DM ….. oppure hai vicino un SP che ti suggerisce come rispondere .
            Buona fortuna !

          • Luigi Cosivi

            Siamo alle solite valutazioni e invalidazioni personali, Calla non ti conosco ne ci tengo ,devo però dar conto, sia a Libero che a Marco e altri ,che ricordi in modo molto fastidioso uno staff dell’era DM.

          • Calla

            PS : mi stai frequentando ? per dire ” con tanta sicurezza” che :
            Fai altre pratiche Calla… Oltre tutto mischiandole con Scientology
            ..NO ! ( nè tu , nè nessun altro di voi del blog ) quindi come fai a dire ciò ? Prima di fare certe affermazioni ( totalmente false ) devi esserne sicuro

  16. billy cage

    Grazie Marco!
    Non conoscevo questo dato, è semplicemente meraviglioso, brilla di speranza…
    “Il buffo è che se vi metteste lì ad assumere la responsabilità del mondo e
    percorrereste i vostri atti overt fino a cancellarli – voi e basta come individuo – se percorrereste i vostri atti overt nei suoi confronti fino a cancellarli, il minimo che vi succederebbe è che, se tutto saltasse per aria, voi restereste illesi.”
    LRH

    • Marco

      Prego Billy, mi fa piacere comunicare/veicolare Scientology.

    • Italo Alberti

      Si…è come il dato che c’è, mi sembra, nel pacco dei Pro Trs, che se riuscisti a duplicare esattamente una pallottola, questa non ti colpirebbe, una cosa del genere. Può essere verissimo, Ron probabilmente l’ha dedotto da una serie di valutazioni e sequenze logiche che l’hanno portato a questa conclusione. Spesso LHR da da intendere certe verità.

  17. Se un org di Scn riceve un attacco o subisce qualcosa di negativo è perchè si ta espandendo e la confusione sta venendo fuori. Se un org attacca qualcuno o colpisce qualcosa (overt) è perchè sta applicano giustizia e in effetti gli sta mettendo in l’etica. Se io ricevo un attaco legale o altro o vengo colpito è perchè son PTS e sono PIENO di OVERT ,se invece denuncio qualcuno o lo colpisco è perchè SONO UN CRIMINALE:Scn non è una proprietà e come la filosofia appartiene all’uomo che la usa e più la usa bene migliore quell’uomo diventerà .L’origine del male inizia con l’idea che qualcosa o qualcuno è cattivo perchè qui si scende dalla pandeterminazione all’utodetrminazione. Si sceglie una parte e si entra nelle condizioni di gioco della vita. Qui theta anziche risolutore diventa problema …Scusate non è rivolto a nessuno stavo solo parlando a me stesso .

    • Marco

      Direi che questo è adatto al contesto… e comunque molto interessante.

      Conferenze di Londra
      “STARE DI FRONTE” 23 giugno 1960

      “L’individuo è se stesso, non è un corpo; questa è un’altra piccola verità che vi ritrovate tra le mani.

      A proposito, se qualcuno ne dubitasse, vi ricordo il primo vecchio procedimento sull’esteriorizzazione che dimostra ad un individuo, con verità improvvisa e assoluta, che non è un corpo.

      Non lo usiamo perché dà alla persona la sensazione di morire. Resta stabilmente separata dal corpo per un periodo che va dai 15 minuti ai tre giorni, poi si ritrova in una volta passata in cui ha lasciato un corpo morto o qualcosa del genere, e si sente infelice, si sente come se fosse appena morta o qualcosa di simile. Quindi non lo facciamo direttamente.

      In realtà è quasi impossibile impedire a qualcuno di uscire dalla propria testa se viene audito abbastanza a lungo.

      Ma c’è un vecchio metodo che devo ricordarvi: prendete qualcuno che sia in condizioni particolarmente cattive, che sia molto sprezzante, perfido, o qualcosa del genere o che stia cercando assolutamente di convincervi che siete un corpo, e ditegli: “Cerca di non essere un metro dietro la tua testa”. Devo ricordarvi questo. Perché in men che non si dica la persona si ritrova dietro la propria testa. Ecco il suo corpo, lì davanti.

      “Cerca di non essere un metro dietro la tua testa.”
      È bloccato nella sua testa in base ad un’inversione; succede a tutti i casi di livello… inferiore… casi di livello molto basso… ed ai casi di livello medio: cercano così intensamente di rimanere nella loro testa, che quando dite loro di cercare di non rimanere nella loro testa si spingono fuori. È strano in un certo senso.

      Il tizio è lì, sospeso nell’aria. Ciò che si nota immediatamente è che il suo volto cambia forma, di solito, quando funziona.
      Il suo volto cambia forma, la sua pelle cambia colore, la sua voce cambia tono. Magari se prima balbettava o aveva un accento o qualcosa del genere, adesso parla in modo molto chiaro. Adesso pensa in modo molto logico. Non è in una totale confusione… ha sempre creduto di pensare con il cervello.
      E ha cercato di pensare con il cervello per così tanto tempo, che ha confuso tutto dentro di esso.

      Ha l’idea di essere lì e non è soltanto un’idea perché è un fatto osservabile, ma è così poco abituato a sperimentare questo universo in modo diretto… cioè non attraverso un paio di occhi; è tranquillo e sicuro… è così poco abituato a questo, che mette insieme immagini di ogni tipo.
      E si creano confusioni illusorie di ogni genere, e la persona pensa di essere all’ospedale o altre cose strane.

      Poi, di scatto, torna indietro, nella propria testa, e voi gli chiedete: “Bene, allora sei un corpo?”. “Oh, sì, sì, sì. Sono un corpo.”

      In un caso del genere, state osservando un individuo incapace di sperimentare ciò che ha appena sperimentato.

      A volte dice per un giorno intero: “Sì, sono uno spirito. Ma pensa un po’, sono uno spirito. Sono fuori dal corpo. E mi sento benissimo, sono fuori dal corpo e così via. Non sono un corpo. Ho sempre pensato di essere un pezzo di carne e invece non è così. Madonna santa, è fantastico”.
      Quarantotto ore dopo lo rivedete e dice: “Che testa?”.

      Sono i rischi di quando si esamina l’esistenza.
      Succedono un sacco di cose interessanti quando si cerca di esaminare l’esistenza.

      Naturalmente, se una persona è in condizioni abbastanza buone, o se è un bambino, o qualcosa del genere, basta dire: “Sii un metro dietro la tua testa”.
      E lui dirà: “Va bene”. E voi vi aspettate che succeda qualcosa. Un bambino potrebbe dire: “Ma non è troppo vicino?”.

      Nella vita ci sono stranezze di ogni tipo e, naturalmente, “le più vere” tra di esse sono quelle a cui si sta meno di fronte.
      Perché sono le cose che uno prenderebbe subito in considerazione se volesse trasformare le persone in schiavi e prigionieri.
      Queste “stranezze” sono proprio le cose che vogliono impedire alla gente di vedere chiaramente. Si direbbe che quelle cose siano piuttosto cattive.
      “Spiriti? Fantasmi? Siete mai stati in un castello? Fantasmi che vi vengono incontro, catene. Sono gente piuttosto cattiva, i fantasmi. Urlano e si prendono “cura” della vostra anima…” .

      Può succedere di tutto intorno ad una certa area di verità, perché con questa si può rendere schiavo un individuo.
      E questo soltanto rendendogli impossibile o cercando di rendergli impossibile il fatto di osservare la verità.

      Se un individuo inizia a osservare o a sperimentare la verità, non può più essere uno schiavo perché è impossibile danneggiarlo. Non ha paura della vita. È etico o morale o qualcosa di simile; e sarà etico o morale non perché verrà punito se non sarà etico o morale. È etico e morale per una ragione diversa.

      Se rendete nebulosa un’area di verità in un individuo e gli dite: “Non devi esaminare quell’area di verità!”, in quella misura lui diventa meno vero.
      Capite il concetto? Diventa in quella misura meno vero, perché non può essere né può sperimentare quell’area di verità, capite?

      È come se si fosse ritirato all’interno di quella verità ridotta, e a quel punto è meno vero… qualche altra zona viene oscurata, poi un’altra, poi un’altra, e un’altra e un’altra zona viene reinterpretata; ad un punto tale che, alla fine, l’individuo è indietreggiato a tal punto che non è più niente che assomigli anche solo minimamente alla verità, ed è in una valenza.

      Succede gradualmente… è sempre meno se stesso… perché lui stesso è verità… sempre meno se stesso, sempre meno se stesso, e gradualmente diventa sempre più qualcun altro.

      Ma non c’è nessun altro da essere, a parte qualcosa che egli sintetizza.
      Deve inventare qualcos’altro da essere.
      E qualunque cosa da essere, lui inventi, che sia diversa dalla verità, lo rende in quella misura prigioniero.

      Perché ogni persona che non è se stessa ovviamente è in quella lieve misura prigioniera.
      Perché è prigioniera delle bugie e probabilmente le bugie sono l’unica cosa di cui un uomo potrebbe essere prigioniero.

      Osservate un detenuto in una prigione.
      È stato messo in prigione perché la società dice che è cattivo; in realtà, “non deve” stare di fronte.

      Ma è vero anche che non vuole e non può stare di fronte. È chiaro?

  18. Marco,
    capisco il tuo punto di vista ed è palese per chi segue da un po’ di tempo il blog che non c’è molta affinità tra te e la Calla e che solitamente è lei che inizia a “sinsigarti”, come diciamo a Brescia, alzando polveroni di cui potremmo anche volentieri fare a meno. Questo suo commento a cui fai riferimento è rimasto qualche giorno nel cassetto proprio perché avrebbe potuto dare adito a controversie anche pesanti.
    Alla fine però Francesco ha deciso di farlo passare.
    Contrariamente a quanto avviene nella chiesetta di scientology ( mi piace questa definizione che non sbaglio coniò Luigi ) dove ogni pensiero non conforme all’intenzione del comando viene censurato e bollato come squirrel, qui sul blog vi è maggiore libertà. Saranno poi i lettori a farsi le loro opinioni sulla bontà o meno di quanto scritto e a valutare le qualità dello scrivente.
    Un abbraccio
    Guido

    • Marco

      Grazie della spiegazione Guido, lo so che questa è la “filosofia” del blog… lo conosco fin da prima della sua partenza. In parte sono d’accordo.

      Nel mio commento precedente, la mia voleva essere una replica per spiegare quella che in effetti è stata una leggera degenerazione, un non carino botta e risposta (ma neanchè tanto), partita con la signora Calla: però volevo fossero Chiari i motivi per cui HO DOVUTO rispondere al 1° suo commento…

      Io sono molto attento a mantenere i commenti ad un certo livello di educazione, argomentazione ed interesse, tu lo sai… e credo che questo me lo riconosca il 90% dei frequentatori.

      Il blog è stato, e spero ancora continui, ad essere un mezzo comunicativo per un intelligente scambio di opinioni tra noi scientologist indipendenti, un pò orfani di una sana organizzazione, ormai andata persa da un bel pò.
      Anche in questo… non credo la signora Calla possa definirsi una “indipendente orfana di organizzazione”… e questa potrebbe essere una chiave di lettura dei disagi che nascono ogni due x tre.

      Io cerco di non badare alle reazioni della signora Calla, la conosco bene ormai, ma quando esagera non mi è possibile non ribattere alle sue invalidazioni.
      Lei ce l’ha con me di sicuro perchè attingo, e sostengo, a piene mani al repertorio di LRH… ma questo è un blog che parla di Scn e dunque!?
      Io sono “sul pezzo”, mentre lei spessissimo sostiene altre idee… che io gli lascio esprimere (com’è filosofia del blog), ma non sensza contradditorio. Poi questo spesso finisce con “attacchi ” personali e questo esige una mia applicazione di salvaguardia… come da “il prezzo della liberta”.

      Colgo l’occasione per ringraziarti per l’impegno nel blog.
      Ciao

      • Ciao Marco e grazie per l’apprezzamento sul lavoro che si sta facendo con il Blog ( che, ricordo, è solo la parte visibile dell’iceberg eh eh eh ).
        La tua comm mi offre interessanti punti di riflessione su argomenti ben noti ma che ogni tanto è bene rispolverare.
        Ognuno di noi è differente ed unico, ed è una fortuna che sia così. Una società o gruppo che tende a creare dei “cloni” corrispondenti a caratteristiche di un Essere Perfetto o Ideale è inevitabilmente
        soppressivo e totalitario … ricorda qualcosa?
        Uno dei Basic di Scientology che abbiamo imparato è il triangolo di ARC, talmente bello, ovvio e semplice che a volte ci dimentichiamo di applicarlo. Io per primo, e ci sto lavorando senza avere la supponenza di sapere già tutto.
        Ci è noto che la chiave per raggiungere la comprensione di qualcuno o qualcosa passa attraverso questi tre punti, così strettamente interconnessi che l’aumento o la diminuzione di uno qualsiasi di essi fa si che anche gli altri due aumentino o diminuiscano.
        L’AUMENTO dell’ARC porta SOPRAVVIVENZA, CREAZIONE, FUTURO, la DIMINUZIONE causa DISTRUZIONE, SOFFERENZA e altre condizioni indesiderate.
        Ma cosa è che fa aumentare o diminuire questi fattori?
        La Casualità, Dio, il Fato, la Suocera?
        E’ l’INTENZIONE, è questo flusso emanato direttamente dal Thetan che è senior all’apparenza delle parole o azioni che si evidenziano nel mondo fenomenico ( MEST ).
        Ma, andando ancora più in profondità, e qui entriamo nell’universo Spirituale ( THETA ), COSA influenza l’intenzione, indipendentemente dalle etichette e dagli status che una persona applica su se stesso?
        Ebbene si, è il CASO, inteso come Livello di Consapevolezza. Tale livello, come il Quoziente d’Intelligenza e il Tono Emozionale, è variabile nel tempo, può andare su o giù.
        Sta a noi, come bravi giardinieri, curarlo e coltivarlo, rimuovendo le foglie morte e i rami secchi delle aberrazioni.
        Scientology è un buon mezzo, molto probabilmente il migliore disponibile sulla piazza, perfettibile come peraltro scriveva LRH già nel 1950 sul Book One.
        E’in atto una notevole spinta evolutiva di Scientology oggi, non certo per merito della Chiesa Ufficiale sempre più MESTificata e Solida ( o Stolida ).
        Il movimento Indipendente, a cui apparteniamo, ne è l’artefice.
        Grazie Marco per la tua partecipazione e coinvolgimento, e grazie anche agli altri condomini con l’INTENZIONE positiva di accrescere ARC e conseguente COMPRENSIONE.

        Guido

        • Italo Alberti

          Esatto Guido, ancora una volta: LORO SIAMO NOI.

          “I problemi non sono le persone, i luoghi e le situazioni, ma i pensieri che abbiamo su di essi.
          Si deve arrivare a capire che non esiste affatto un “là fuori”.”
          [Dottor Ihaleakala Hew Len, cit. in Zero Limits, di Joe Vitale, 2007]

  19. Non sempre la comunicazione fa miracoli,alcune volte si.

    Un giorno, un non vedente era seduto sul gradino di un marciapiede con un cappello ai suoi piedi e un pezzo di cartone con su scritto:

    «Sono cieco, aiutatemi per favore»

    Un pubblicitario che passava di lì si fermò e notò che vi erano solo alcuni centesimi nel cappello. Si chinò e versò della moneta, poi, senza chiedere il permesso al cieco, prese il cartone, lo girò e vi scrisse sopra un’altra frase

    Al pomeriggio, il pubblicitario ripassò dal cieco e notò che il suo cappello era pieno di monete e di banconote.

    Il non vedente riconobbe il passo dell’uomo e gli domandò se era stato lui che aveva scritto sul suo pezzo di cartone e soprattutto che cosa vi avesse annotato.

    Il pubblicitario rispose:

    “Nulla che non sia vero, ho solamente riscritto la tua frase in un altro modo”.

    Sorrise e se ne andò.

    Il non vedente non seppe mai che sul suo pezzo di cartone vi era scritto:

    «Oggi è primavera e io non posso vederla».

    Morale:

    Cambia la tua strategia quando le cose non vanno molto bene e vedrai che poi andrà meglio.

  20. Marco

    Si, molto bene… interessante.
    Ma ecco qui un pezzo che di sicuro ti/vi darà da riflettere.
    E’ un punto di vista da tenere in considerazione…

    “POTERE DI VITA E DI MORTE”
    Una conferenza tenuta il 14 luglio 1954

    “Il potere di vita e di morte tende ad andar perduto nel processing per la semplice ragione che le persone, per tacito consenso, stanno alla larga da questi concetti…
    Beh, in effetti è pericoloso essere un Dio che ha potere di vita e di morte.
    L’ultimo che si presentò qui sulla Terra, è stato crocifisso.

    È pericoloso essere un Dio.

    Ora, nel processing questo è un fattore che sta alla base e che si intreccia praticamente con tutto quel che fate nel processing.

    Potete prendere un “beep meter” e sottoporre a test il potere di qualcuno nel Concedere di Essere.

    Ora, che cos’è il Concedere di Essere? Stiamo parlando del concedere la vita. È l’affermazione: “Io posso creare la vita”.

    Pochissime persone sanno di poterlo fare.
    Non hanno alcun’idea di poter fare niente del genere. Non ci penserebbero neppure se potessero.

    Un individuo se la caverà bene nel campo della guarigione nella misura in cui è in grado di concedere la vita, perché la sua mancanza di disponibilità a concedere la vita si rifletterà in una prestazione scadente.

    La sua mancanza di disponibilità a concedere la vita, a prescindere dal fatto che sia lì seduto a concedere veramente vita o meno. Capite?
    La sua disponibilità a concedere vita si rifletterà nelle verbalizzazioni ,in altri modi, nel mancare di ricordarsi esattamente cosa deve fare, nel concludere una seduta troppo presto, nel non permettere a un ritardo di comunicazione di scaricarsi…

    Vedrete che si manifesteranno delle cose.

    A quanto pare la guarigione di cui si parlava circa duemila anni fa, miracoli, era un’applicazione diretta di energia. C’era qualcuno che dava una… a quanto pare effettuava quella guarigione.

    Oppure popteva essere che anche la persona, improvvisamente, aveva abbastanza fede, o abbastanza di qualcos’altro, e questa accendeva da sola le sue luci.

    Non importava chi accendesse le luci, o a chi le accendesse, il punto è che duemila anni fa accendevano delle luci.

    E un tizio lo fece per un breve periodo e da allora in poi la gente ha continuato a parlarne. Perciò dobbiamo ritenerla una cosa spettacolare.

    Beh, non c’è nessuna ragione per cui qualcuno debba ritenerla una cosa spettacolare: oggi noi possiamo misurarla con un apparecchio del mondo dell’ingegneria.

    Non è spettacolare in alcun modo, tranne che per la sua assenza.
    Quella è spettacolare.

    Com’è possibile che un Essere dotato del potere di creare la vita e di creare la morte abdichi da una simile posizione?
    Beh, ciò deve richiedere un bel po’ di lavoro.
    In essenza, abbiamo solo abdicato da una posizione: il potere di concedere la vita, il potere di dare la morte.

    Una persona che non è in grado di far sparire un mock-up, è qualcuno che ha perso il suo potere di concedere la morte.

    Quei mock up che sono terribilmente persistenti… quelli che continuano a persistere… la persona non riesce a liberarsene, lasciano delle piccole tracce, succedono svariate cose quando si tenta di audirli.

    Questa persona ha perso il suo potere di concedere la morte.

    Ora, dov’è che questo trova una diretta e immediata applicazione nel campo del processing…? Beh, fareste bene anche a chiedervi: dov’è che si applica nel campo del vivere?

    Beh, potete guardarvi attorno, potete passeggiare per una strada qualsiasi, di una qualsiasi città del mondo e, quando diventate davvero bravi in questo, potete semplicemente classificare gli individui che vedete, solo in base a questo: può o non può concedere vita; può o non può concedere morte?

    Classificateli.

    • Italo Alberti

      @Marco “A quanto pare la guarigione di cui si parlava circa duemila anni fa, miracoli, era un’applicazione diretta di energia. C’era qualcuno che dava una… a quanto pare effettuava quella guarigione.

      Oppure poteva essere che anche la persona, improvvisamente, aveva abbastanza fede, o abbastanza di qualcos’altro, e questa accendeva da sola le sue luci.”

      Qui si entra in un campo metafisico: la mia idea è che l’energia pura (quella che fa miracoli) è Dio. Questa energia si trasmette al sole che a sua volta permette l’esistenza al mest, ma questo mest è guidato da una piccolissima parte di questo Dio e cioè, TU. Perché Cristo faceva miracoli? Semplicemente era talmente allineato alle leggi della natura a ritrovo (verso l’alto, verso Dio) che per lui farlo era normale, lui era un tutt’uno con l’ottava dinamica.
      Non c’è niente di straordinario in ciò che faceva, tutti lo possono fare, è una questione di allineamento esatto con le leggi della natura.

      Un ingegnere è in grado di costruire cose straordinarie; perché può fare ciò? Perché nel suo piccolo è allineato alle leggi della fisica, o chimica, o quello che è.
      Se applichiamo questo dato alle leggi di Dio diventeremo sempre più Lui e di conseguenza si acquisirà sempre più potere di creare o distruggere le dinamiche sempre in direzione del maggior bene. LORO SIAMO NOI.

      • Marco

        Italo, in realtà io volevo solo mettere in evidenza questa idea che… beh, dare beigness, “concedere vita”, ha a che fare anche con la capacità di “concedere morte”. E’ interessante, a me a fatto riflettere…

        “Com’è possibile che un Essere dotato del potere di creare la vita e di creare la morte abdichi da una simile posizione?
        Beh, ciò deve richiedere un bel po’ di lavoro.
        In essenza, abbiamo solo abdicato da una posizione: – il potere di concedere la vita, il potere di dare la morte. – ”

        “Beh, potete guardarvi attorno, potete passeggiare per una strada qualsiasi, di una qualsiasi città del mondo e, quando diventate davvero bravi in questo, potete semplicemente classificare gli individui che vedete, solo in base a questo: “può o non può concedere vita; può o non può concedere morte?”
        Classificateli.

        “Concedere la vita” è una capacità… che però è legata alla capacità di “concedere la morte”.
        Non cambia il solito punto di vista?

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