Consapevolezze …

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Ecco un’altra testimonianza di cosa puo’ fare
l’auditing di Scientology,
libera dalle pastoie di una organizzazione
perversa e fuori scopo.
Maggio 2016 
Caro C/S,
sul procedimento che sto facendo, vedo di giorno in giorno il quadro della mia
realtà cambiare continuamente, come i fondali di un  palcoscenico in una
rappresentazione d’arte. Tutto sta diventando più fluido, più veloce, meno impastato di inutili dubbiose considerazioni.
La mia percezione del tempo si sta facendo di volta in volta più dinamica e al
tempo stesso più serena, meno frenetica. È come se stessi vivendo una nuova
stagione della mia vita, in un’altra realtà.
Prima, nonostante gli sforzi da parte mia di cercare di avere una maggiore coordinazione, tutto sembrava sfuggirmi di mano.
Ora non è più come prima. Le mie giornate non scorrono più come una melassa
che cola in modo estenuante da un barile, e al tempo stesso ti dice: “Non c’è più
tempo, non c’è più tempo”. È una senzazione nuova, alla quale mi sto abituando.
E anche i rapporti con gli altri sono cambiati, c’è una nuova capacità di
comprensione da parte mia. Non sono più difensiva’ cercando di capire gli altri
per controllarne le intenzioni e in qualche modo gli effetti su di me, temendo uno
sgradevole eventuale ARC break: Un atteggiamento, il mio, tutto sommato
propiziatorio e calcolato.
Revisionando le bozze di stampa di un libro, che mi aveva creato un grosso
problema di rapporti con una mia amica, m’era venuto in mente quella volta che
durante una session (credo alla fine del grado I), avevo detto all’auditor,  senza quasi rendermene conto in quel momento dell’ importanza, che mi ero scocciata di schizzare continuamente vita dopo vita, da un terminale all’altro, da una valenza all’altra senza sosta, che volevo finalmente essere io a decidere, liberarmi da questo meccanismo.
La percezione che ora ho avuto è stata quella di essere stata sbattuta
inconsapevolmente da una valenza all’altra nel corso delle vite in una totale
dipendenza. Qualcosa che era una realtà fissa, definitiva e incrollabile, che
consideravo l’unica possibile, quasi divina e senza appello.
Ora ho visto più chiaramente gli effetti di queste valenze: due terminali e i thetan
che si dibattono da un punto all’altro come falene attratte dalla luce.
Una vita passata da intellettuale, cercando di negare la forza neanche per
schiacciare una formica o un bagarozzo e, quella dopo, usando la forza per
ripristinare un ..rigore etico, a volte con imposizioni violente, magari per riparare ai torti subiti nella vita precedente. Nel primo caso avevo ritenuto di aver fallito
miseramente, ma poi, nonostante l’uso della forza, il fallimento s’era ripetuto anche nell’altro caso, e in modo forse peggiore.
Analizzando il mio rapporto con la mia amica e la mia avversione e il mio disagio
e timore di offendere, tutto sommato la mia incapacità di pormi sulla sua lunghezza d’onda, ho visto che si può uscire dal meccanismo della dicotomia, confrontare il rovescio della medaglia, perché questo è un gioco che è andato avanti anche troppo.
Ho capito che si diventa alla fine due facce della stessa medaglia, essendone effetto.
Grazie,caro C/S, per l’aiuto che mi stai dando, insieme a quello del Sup e a Ron
che mi ha indicato la via per sconfiggere i miei fantasmi.
Anna

 

 

49 commenti

Archiviato in Casa Minelli

49 risposte a “Consapevolezze …

  1. Diogene

    Congratulazioni, Anna, per le tue realizzazioni, alle quali noi spettatori non possiamo aggiungere null’altro che rispetto e ammirazione.
    Come si può commentare l’acqua limpida? O un fiore di montagna?
    Hanno qualità che si rivelano per ciò che esattamente sono. Solo qualche osservatore attento o più sensibile se ne può giovare consapevolmente.
    E tutti gli altri non sanno del perché in qualche misura si sentono più felici.
    L’acqua è limpida, oggì, e un fiore vi si specchia.
    Lontano dal baccano dei pro e dei contro, questa bellezza ha un senso.
    Grazie.

  2. Mister X

    E’ incredibile ciò che da la tech applicata semplicemente . Complimenti per i risultati e auguro un buon proseguimento sul ponte.

    • Italo Alberti

      Vero, ma se vogliamo dirla tutta, la tech non è ancora in vigore al 100% nel campo indi. Ci si sta arrivando un poco per volta e siamo decisamente più avanti della Chiesa, loro in verità vanno più indietro che avanti, con tutte quelle alterazioni tecniche che ogni tanto “qualcuno” inventa per come è giusto per lui.

      Se volessimo fare un VERO Clear, c’è n’è di lavoro da fare, anche in solo. La ref. è HCOB 5 agosto 1965 STADI DI RELEASE. E qui avremmo davvero “nessuno ha la benché minima realtà di quanto siano elevati questi stati o quanto terribilmente elevato sia veramente lo stato di Clear.
      Beh, le cose stanno così .” E questo sarebbe solo l’inizio,…seguono i livelli OT.

      • Italo, mi sorge una domanda spontanea:
        Ma TU cosa stai facendo per portare in vigore la tech che, a tuo dire, non è ancora al 100%?
        Inoltre trovo peculiare, se non leggerissimamente soppressivo, il fatto che tu scriva una originazione di questo genere proprio su un post che riporta un successo non proprio da umanoide medio.
        Guido

        • Italo Alberti

          No, che hai capito, non c’è niente di soppressivo, anzi, i benefici potrebbero essere ancora di più. Io attualmente non sto facendo niente per portarla al livello di quella ref. mi limito ad osservare, sono spettatore e continuo con le mie ricerche spirituali.

  3. Custer

    Complimenti e bravi tutti.

  4. oldman

    @ Italo Alberti

    Da: 650921 – Tecnologia Out

    Per dirla papale papale, pressoché qualsiasi auditing è meglio di nessun auditing.
    Di conseguenza la posta che state mettendo in gioco, qui, costituisce solo il 60 o 70% circa dei benefici dell’auditing.
    Anche infarcendo l’auditing di cantonate, otterreste sempre un 30 o 40% dei benefici che se ne possono trarre.
    Già solo con la domanda duplicativa, e col fatto che ci sia qualcuno che si interessa alla persona, farete sì che essa ne tragga un qualche beneficio, capite?
    Ma che ne direste di ricavarne dei veri e propri benefici?
    Quando diciamo “tecnologia out” (che è poi l’argomento di questa conferenza) quando diciamo “tecnologia out” non intendiamo dire, per verità, che un dato auditor non sia lì, sulla sedia, ad audire con interesse il pc.
    Non è davvero quello, che intendiamo dire.
    Non è una cosa così scontata come può esserlo una supervisione out, oppure un insegnamento out, capite?
    Intendiamo semplicemente dire che non si sta ricavando quel 60% dei benefici.
    Ci si accontenta del 20, 30, 40% dei benefici, e si lascia che le cose vadano avanti così.
    Intendiamo dire che la tecnologia è out perché non si sta ricavando dall’auditing quanto si dovrebbe ricavare dall’auditing, in misura del 100%.

    • Marco

      Questo pezzo di conferenza è interessante Oldman, ma non è la conferma che tu cerchi, ovvero non significa che la Scn’72 è meglio della Scn’81…

      inoltre, già che ci sono, dopo aver letto quello che hai risposto a Luigi Cosivi (in altro posto che non qui) voglio farti notare che i tuoi sono “atteggiamenti” abbastanza invalidativi e distruttivi: come ti permetti di insultare un auditor che lavora tutti i giorni per liberare persone di buona volontà. A Luigi dovrebbe essere data una medaglia per l’impegno, la costana e l’amore che mette nel suo lavoro… altro che “la prima gallina che canta ha fatto l’uovo”. Ma quanto pir.a sei diventato?
      Non noti che è un atteggiamento soppressivo (attenzione che non etichetto, dico solo “atteggiamento”)?

      Inoltre, come ti permetti di insinuare che chi ha fatto i Gradi, NED, Clear, i livelli preOt con Scn ’81 non è Clear e dunque “tutto ciò che ha fatto vale poco” (perchè è questo che alla fin fine insinui)? Anche questo mi pare un atteggiamento soppressivo; richiarisco che non ti sto etichettando… , ma dicendo che sei un bel pò fuori seminato… la tua voglia di “avere ragione” a tutti i costi ti sta portando su una strada di sperloquio (quanto meno).
      Dunque, occhio a quello che fai e dici… Perchè vedi, nonostante tu insista, in modo ormai sconesso, che “vale solo la Scn’72”, non mi pare che tu stia facendo nulla, o veramente poco (non si vede nessun successo di auditing pubblicato)!
      Ed è questo che conta: “giudicali dalle loro azioni (e statistiche)”.
      Dove sono i tuoi prodotti?

      Inoltre, non ti pare che chi crede e fa Scn’81 sia una brava persona che ha dei risultati in auditing e che merita di essere lasciato in pace, ovvero non invalidato?
      Forse ti dimentichi che queste persone, Clear Indipendenti, stanno andando sui livelli e da li producono dei risultati che possono far del bene a tutta l’umanità… persino a te.

      Dunque tu fai pure quello che credi, fai pure la Scn’72, ma non permetterti più di invalidare persone per bene che hanno fatto e fanno Scientology tutti i giorni con grandi sacrifici.
      Sopratutto lascia in pace i Preclear, i Clear, i preOt e gli auditor… non stare ad invalidare tutti quanti, perchè cosi insistendo stai andando a finire in una condizione di nemico, “uno che si è rivoltato contro il gruppo e sta sparando all’interno di esso”. Ma prima o poi qualcuno se ne accorgerà… e ti dirà: “vedi di smetterla di rompere le pal.. le scatole”

    • Diogene

      La logica non è la qualità migliore di un thetan.
      E’ piuttosto un vizio di fabbricazione. La logica per un thetan è una specie di ragioneria minuta, un passatempo che chiama sopravvivenza.
      Ma in che rapporto sta il finito con l’infinito? E l’infinito con l’infinito?
      E’ ovvio che non c’è risposta logica.
      E ovviamente anche questo mio commento non ha logica. O meglio solo quel tanto che vale per essere definito illogico da chi usa la logica.

      • Marco

        LIBRO SCN 8.8008 “LA LOGICA”

        “La logica è una scala graduale di associazione di fatti, di maggiore o minore somiglianza, fatta per risolvere alcuni problemi del passato, presente o futuro, ma principalmente per risolvere e predire il futuro.
        La logica è la combinazione di fattori in una risposta.

        La missione della mente analitica, quando pensa, è osservare e predire per mezzo dell’osservazione dei risultati.
        Il modo di gran lunga migliore per far questo è quello di essere gli oggetti che si osservano, così da conoscere completamente la loro condizione.

        Tuttavia, se non si è sufficientemente in alto sulla scala per essere questi oggetti, è necessario supporre che cosa essi siano.
        Questa supposizione su che cosa essi siano, è il postulare un simbolo che rappresenti gli oggetti e il combinare questi simboli.
        Quando li si valuta e li si mette a confronto con l’esperienza passata o con la “legge nota”, si dà luogo alla logica.

        Si potrebbe dire che l’origine della logica sia stata uno scambio tra due punti di vista, tramite punti di dimensione, dove uno dei due punti di vista teneva desta l’attenzione (uno dei beni più preziosi dell’universo) dell’altro punto di vista, con l’essere “logico” sul motivo per cui quel punto di vista doveva continuare a guardare.

        Il fondamento della logica è: “c’è qualcosa che non va laggiù”; oppure “c’è un’influenza nascosta che tu non puoi valutare, ma che io cerco di valutare; perciò, dovresti continuare a guardare verso di me”.

        Tutta la logica è basata sulla circostanza piuttosto idiota che un essere, che è immortale, stia cercando di sopravvivere.
        Nella sua forma migliore, la logica è razionalizzazione.

        La sopravvivenza è una condizione soggetta ad una non-sopravvivenza.
        Se un individuo sta “sopravvivendo”, sta allo stesso tempo ammettendo la possibilità di cessare di sopravvivere. Altrimenti non lotterebbe mai per sopravvivere.
        Un essere immortale che lotta per sopravvivere rappresenta immediatamente un paradosso.

        Un essere immortale deve essere persuaso che non può sopravvivere e che potrebbe diventare un niente, prima che presti qualsiasi attenzione alla logica.
        Per mezzo della logica può allora stimare il futuro.

        Probabilmente l’unico motivo per cui vorrebbe stimare l’universo MEST, a parte il divertimento, sarebbe mantenersi vivo in esso o mantenervi in vita qualcosa.

        La logica e la sopravvivenza hanno una stretta relazione.
        Ma si deve ricordare che se si è preoccupati per la propria sopravvivenza e si sta lottando per la propria sopravvivenza, si lotta per la sopravvivenza di un essere immortale.

        I corpi sono transitori, i corpi sono un’illusione.
        Si potrebbe facilmente salire la Scala del Tono fino ad un punto in cui si potrebbe creare con facilità un corpo indistruttibile.

        È interessante che le persone più logiche sono anche quelle che nel processing devono sapere prima di essere. Quando vengono mandate da qualche parte, vogliono sapere che cosa c’è in quel posto prima di arrivarci.
        Non ci sarebbe nessuno scopo nell’andarci se si sapesse, e tutti sapessero, che cosa c’è in quel luogo prima di andarci.
        Eppure cercheranno di predire che cosa succederà in quel luogo e che cosa troveranno in quel luogo tramite il conoscere.

        Questa è una knowingness in termini di dati e non deve essere confusa con la knowingness che è in termini di beingness vera e propria.

        La logica è l’uso dei dati per produrre una knowingness.
        Come tale, è molto inferiore a conoscere qualcosa tramite “l’essere quella cosa”.

        Se si facessero fare Terminali Doppi ad un individuo che normalmente è molto logico, il suo corpo di fronte al suo corpo in termini di mock-up e facendo in modo che i terminali siano molto logici, avverrebbe uno scambio di sorprendente violenza.

        Questo perché la logica è principalmente aberrazione.

        L’opera che ci si trova davanti (Scientology) è un’analisi della beingness ed è la traccia dell’accordo che è diventato, evidentemente, l’universo MEST.
        Perciò quest’opera sembra essere logica. Sembra anche essere il filo conduttore fondamentale della logica. Apparentemente si arrivò a queste conclusioni usando la logica.

        Non è stato così.

        Si arrivò ad esse tramite osservazione e tramite induzione.

        Il fatto che, una volta sottoposte a test, si siano dimostrate vere in termini di comportamento, dimostra non che sono logiche, ma che sono, in larga misura, un’analisi della beingness.

        La logica scientifica e la logica matematica hanno il punto debole di cercare di scoprire che cosa c’è in quel posto prima di andarci.

        Non si può mai essere se si deve prima conoscere un dato sulla beingness.
        Se si teme di essere, si diventerà, naturalmente, logici.

        Questo non è un tentativo di essere offensivi sull’argomento della logica o della matematica. E solamente necessario a questo punto indicare una indiscutibile differenza tra quello che ti trovi davanti e un allineamento logico di supposizioni.

        LRH

      • Italo Alberti

        Sono d’accordo, la logica rientra nella sfera dell’universo, il Thetan è fuori dall’universo. Come dissi tempo fa, la trappola è la mente analitica, questo “proiettore” è una cosa inutile, serve solo a creare illusioni, è per questo che il mondo, anche sembra che stia progredendo, sta invece andando sempre più indietro. Sarebbe anche ora di chiedersi il perché. Un vero Clear è causa su energia, materia spazio, tempo di 1a dinamica. Chi vuol capire, capisca.

        • Marco

          @Italo Solo giusto per chiacchierare… niente di che.
          Dici : “Come dissi tempo fa, la trappola è la mente analitica, questo “proiettore” è una cosa inutile”.

          In verità, giusto per non dare mal-comprensioni a chi legge, la mente analitica è semplicemente il Thetan, questo LRH lo ha chiarito molte volte.

          All’inizio della ricerca (Book one) la mente reattiva e mente analitica erano visti come irrazionalità / analiticità provenienti da due settori della mente… dopo un paio d’anni (ca.) LRH ha chiarito meglio dicendo che “mente reattiva” è un deposito di immagini, di cui non si è consapevoli (potremmo dire immagini non archiviate, a causa di incoscenza o non presenza, che influenzano inconsapevolmente l’individuo), mentre chiari molto bene, che la mente analitica NON è un deposito di immagini, è il Thetan stesso, con la sua capacità di essere analitico.

          Detto questo, chiarisco meglio anche il fatto che la mente NON è “un proiettore” (come dici), ma una registratore, ovvero una cinepresa perpetua (magari era già chiaro, ma tanto per non sbagliarsi…).

          LRH ha parlato molto bene di questa continua registrazione perpetua nel libro “Comprendere l’emeter”.

          In effetti aveva anche detto (da qualche parte non ricordo dove) che ha provato a rimuovere questo impulso di registrare perpetuamente, ma non c’è riuscito, sembra che prima bisogna sistemare ciò che c’è già registrato (credo ciò che è registrato, ma non archiviato).

          Ma questa cosa della registrazione perpetua per me è dubbia, ovvero che va ben chiarita: io credo, è una mia idea, che la registrazione ANALITICA del thetan, non sia aberrativa (è invece senz’altro aberrativa la registrazione non conosciuta, quella fatta in momenti di incoscenza, più o meno intensa).
          Secondo me la registrazione standard è solo ricordi che un individuo DEVE avere a disposizione (come si fa a non avere memoria?)…
          Ma credo anche che si può ricordare, conoscere, sapere anche solo per comprensione concettuale, dunque ricordi/conoscenza concettuali non aberrativi

          Perchè esiste? Una spiegazione potrebbe essere: finchè sei nell’universo fisico, è normale che registri, semplicemente prendi nota (anche solo concetualmente) di ciò che è successo, giusto per poterlo raccontare a qualcuno 😉

          L’universo Mest è punti di ancoraggio che persistono e che sono in movimento (ovviamente ciò che persiste è mobile); dunque hai tempo, e dunque “ovviamente” registri il tempo/movimento, altrimenti saresti fuori dal tempo, ovvero dall’universo fisico.

          Dunque credo un thetan smetta di registrare solo quando uscirà dal movimento che è l’universo Mest. Se poi ha un corpo, ESSO (il corpo) registrerà anche se il thetan è assente (manca dal corpo/svenuto).

          Credo però che prima di uscire dall’universo Mest, devi mettere in ordine tutte le registrazioni non archiviate. Messa cosi mi pare semplice: prima ti audisci e poi dopo un pò (dopo un bel pò, credo) puoi uscire e smettere di registrare (credo/forse).

          Ciao

          • Italo Alberti

            @Marco
            “In verità, giusto per non dare mal-comprensioni a chi legge, la mente analitica è semplicemente il Thetan, questo LRH lo ha chiarito molte volte.”

            Questo è quello che dice lui, non io.

            “All’inizio della ricerca (Book one) la mente reattiva e mente analitica erano visti come irrazionalità / analiticità provenienti da due settori della mente… ”

            Vide giusto, non so perché poi cambiò idea.

            Per deduzione logica, la mente analitica non può essere il Thetan. Come fa un Thetan ad essere consapevole di essere consapevole se lui stesso è la mente? Non può. Il Thetan è SEMPRE superiore alla mente.

            I fattori del Clearing 4 luglio ’58, cd2

            “Il Clear è una cosa, è stabile e dipende semplicemente dalla padronanza della mente e dal riconoscimento del corpo e dell’universo…”

            Se non si applicasse questo principio i PRO TRS non funzionerebbero, come potresti Essere Lì se non stai difronte alla mente, quel circuito “analitico” ma automatico che continua a pensare al passato e al futuro?

            A parte ci sono persone che pur avendoli fatti non stanno di fronte a niente, ma questo è un altro discorso, sappiamo che nella Chiesa sono più interessati ai tuoi soldi ed alle stats che non ai VERI risultati.

          • Marco

            Si Italo, ammetto che non è cosi facile districarsi sul cos’è effettivamente questa “Mente Analitica”, LRH la descritta molte volte dicendo spesso cose diverse…
            Ma credo questa sia la definizione che gli si avvicina di più:

            Diz. Tec. MENTE ANALITICA
            3. vi è una notevole dissertazione sull’ ”unità consapevole di essere consapevole» su Dianetics: la Scienza moderna della salute menta¬le.
            Quando questo argomento fu sottoposto ad indagine per la prima volta, si stabilì che non tutto era una macchina.
            Da qualche parte, percorrendo a ritroso le varie linee, era necessario imbattersi in un punto causa, o semplicemente supporre che ci fosse, oppure scoprirne uno.
            Vennero usate due parole in collegamento a questo agente causativo.
            Una di esse era «mente analitica» e l’altra, molto più appropriata, unità consapevole di essere consapevole.
            L’unità consapevole di essere consapevole, come indica il suo nome, è consapevole di essere consapevole, o consapevole di essere viva.

            Osservando o discutendo sulla mente analitica ci si rese conto di qualcos’altro: che l’unità consapevole di essere consapevole si era in qualche modo collegata a dei calcolatori o analizzatori, per dirigere e controllare il rimanente dell’essere fisico.

            Così il termine mente analitica indica l’unità consapevole di essere consapevole, più qualche circuito di valutazione o circuito o macchina per rendere possibile la conduzione del corpo. (Dn 55!, pag. 11)

            E’ interessante notare che parla di “circuiti” (dunque automaticità, come guidare un’automobile) per la conduzione del corpo.

            Io direi che quando impari una cosa, hai immagini della cosa e valutazioni, postulati su di essa. Poi quando ti serve richiami le immagini e/o i pensieri e le usi. Tipo navigare con un motoscafo, ti serve ogni tanto, ma quando hai imparato/immagazzinato l’esperienza del pilotare il motoscafo, usi le immagini/conoscenza a necessità.

            Questa è una registrazione? E’ la mente (analitica)? Può darsi, ma non dimentichiamo che impari anche per comprensione concettuale (che non credo dipenda da tante immagini).

            Va beh, come dicevo, forse le immagini ci servono giusto perchè sei in un universo fatto di oggetti e per comunicare devi usare un minimo di Mest… ovvero non vedo come potremmo fare a prescindere da questo meccanismo (che contiene un pò di Mest) per comunicare con un Essere invisibile!?
            Quando qualcuno ti dice “ho visto una gallina” , tu nel tuo universo (mente) hai un’immagine di una gallina!? Beh, se non hai un’immagine, cosa potrebbe essere? Ecco quella è la mente analitica (io credo), un deposito consapevole dell’esperienze vissute (oltre che della conoscenza acquisita tramite comuicazione tra gli Esseri).

            Forse, quando salito ad un certo livello, può darsi che un Thetan archivierà diversamente… ma per intanto non starei a stigmatizzare questo modo (mente analitica) di rapportarci con l’universo che è il punto di incontro tra Esseri (universo Mest)…
            Cmq credo che quando la mente sarà chiarita dai tanti traumi (e disaccordi/ARCx, postulati aberrati, calcoli, ecc. ecc.) forse questo archivio sarà molto più snello e meno aberrativo.

            Inoltre (non so se c’entra, ma mi pare di si):
            significato di 8-8008:

            “L’ottenimento dell’infinito (8) tramite la riduzione dell’apparente infinito dell’universo MEST fino a zero e l’aumento dell’apparente zero del proprio universo fino all’infinito”

            “La sua strada verso l’immortalità risiede in una direzione diversa, piuttosto che nel completo succube accordo con l’universo MEST e nel maneggiamento e nella conversione delle sue forze.

            Questa è una materia che è stata sottoposta a continui test e risulta intensamente sorprendente per la gente scoprire che la riabilitazione della loro abilità creativa, del loro proprio spazio, delle loro proprie immagini, riabilita pure la loro abilità di confrontare l’universo MEST con un piglio forte ed etico…”

            “… la riabilitazione della capacità di vedere le illusioni riabilita la capacità di vedere l’universo MEST.”

            “Quando la capacità di un individuo di creare l’universo proprio viene riabilitata, si scoprirà che la sua capacità di gestire l’universo MEST è stata riabilitata.”

  5. Mister X

    Il dato che citi si trova su un Hcob di Ned dove parla della traccia del tempo . Quello che il ponte dovrebbe fare è 1) la SMAGNETIZZAZIONE della mente. 2)ESTERIORIZZARE il thetan e 3) Riappropriarsi delle capacità.Ottenere il primo punto è fondamentale e porterebbe l’individuo ad essere pienamente autodeterminato : libero da malattie generate dalla mente e capace di pensare liberamente. Cito un esempio . Un a persona si innamora follemente e non fa altro che pensare all’innamorata . Tu ti avvicini e le dici : ” Smettila di pensarci.” Lei ti direbbe subito che è impossibile. Ora il termine innamorata è molto indefinito e non dà la massa per la risoluzione del problema ( ammesso che venga visto come un problema). Usiamo il termine MAGNETIZZATA .Se da un nastro togliessimo la magnetizzazione il nastro non registrerebbe più. Audendo gli engram noi toglieremmo le registrazioni ma alla fine dovremo anche occuparci della SMAGNETIZZAZIONE della mente .Queste sono mie conclusioni e qualcuno potrebbe anche non condividerle . I procedimenti auditi in modo standard si occupano della risoluzione del primo punto.

  6. Italo Alberti

    Marco, a me quello che mi interessa sono i dati che collimano con ciò che penso io. Se Ron dice cose che condivido, le accetto, diversamente, veda lui. Io quello che posso dirti, quando mi esteriorizzo non mi serve e non me ne frega niente di quel marchingegno automatico chiamato mente.

  7. Diogene

    Ciao a tutti.
    Credo di aver dato il via ad un buon filotto di commenti e quindi vorrei aggiungervi qualcosa dal mio punto di vista.
    Attenzione a tenere sempre presente la corretta definizione scientologica di IMMAGINE MENTALE. Ron ne parla diffusamente nei primissimi libri, quali La Tesi Originale, Evoluzione di una Scienza, ecc.
    Le “immagini” mentali sono un deposito di energia o energie di diversa natura in quanto alla loro formazione concorrono TUTTE le percezioni di cui la combinazione Thetan+Corpo è capace in una data situazione o successione di avvenimenti. Quindi, parlando in scientologese, una immagine mentale (che può prolungarsi in un intero episodio) può essere o tutta o in parte conosciuta (consapevole) o tutta o in parte sconosciuta (inconsapevole).
    Questa, di base, è la differenza tra Mente Analitica e Mente Reattiva di cui si occupa soprattutto Dianetics.
    Qui non parliamo del metodo, ma dei suoi principi, che purtroppo tendono ad essere dimenticati o sottovalutati negli studi “superiori”,
    Permettetemi di sintetizzare nel modo seguente:
    1) L’energia, ovviamente, è MEST, è un componente del MEST e in quanto tale esiste nel concepimento stesso di Spazio e Tempo. Siccome succede qualcosa di percepibile tramite il Corpo, immediatamente il Thetan lo registra. Perché? Perché ha l’idea che deve sopravvivere.
    Non a caso ho scritto “idea”, ma per arrivare al fatto che “l’idea” non è MEST. Allora c’è “qualcuno” lì che razionalizza (giudica, conclude e decide) e allo stesso tempo “qualcosa” che lo trattiene o lo devia dal suo innato potere di scelta e determina per lui in gran parte la sua realtà.

    “… la riabilitazione della capacità di vedere le illusioni riabilita la capacità di vedere l’universo MEST.”

    “Quando la capacità di un individuo di creare l’universo proprio viene riabilitata, si scoprirà che la sua capacità di gestire l’universo MEST è stata riabilitata.”

    2) Nell’affermazione di LRH c’è tutta la motivazione della necessità di un percorso in Scientology, dove non si tratta più tanto di dominare il MEST quanto di arrivare alla capacità di crearlo.
    Nelle immagini mentali non è racchiusa soltanto l’energia MEST ma anche emozioni e pensieri di qualunque tipo, il tutto quasi inestricabilmente intrecciato. E’ quindi certo che le immagini mentali sono prodotte dal thetan stesso. Potremmo addirittura azzardare che il corpo stesso è una complessa immagine mentale che il thetan crea e mantiene.
    Se così fosse, per essere libero di creare con un massimo di ARC, un thetan dovrebbe riuscire a liberarsi dell’immagine mest che ha di se stesso, comprendendone i meccanismi. E qui è dove Scientology può fare la differenza. Districare i fatti spirituali dai fatti materiali, sapendo che è con le nostre menti che condividiamo il MEST, ma che è soltanto con le nostre consapevolezze (un poeta direbbe: con i nostri “cuori”) che riusciamo a conviverci.

  8. Entro in punta di piedi senza fare troppo rumore.
    Mente analitica , o pensiero ,lo percepisci sempre un ‘attimo dopo che esso nasce,mai prima…. perche?, non velo siete mai chiesto?
    Nel momento in cui si forma, crea pure un centro chiamato in molti modi creando l’illusione .
    Questo movimento e nella natura delle cose è la sua natura .
    Nasce e muore perennemente
    I problemi nascono con l’identificazione in esso
    Ciò che viene chiamata Mente, sia essa analitica, reattiva o altro è sempre una definizione un accordo non la cosa stessa è impossibile capire.
    Si può parlare o lavorare su accordi ma il risultato sarà sempre su un accordo.
    Sicuramente lavorare su accordi si possono raggiungere risultati notevoli,ma sempre parziali ,si resta sempre confinati nella materia ,nell’energia ,nello spazio e nel tempo .

  9. Italo Alberti

    A volte ci si dilunga a discutere su cose che alla fine si rivelano inutili. Io non so perché si dia così tanta importanza ad una cosa (la mente) che non serve. Posso capire l’enfasi che si ha sulla mente reattiva (visto che va eliminata e va conosciuta).
    Ma perdere tempo dietro ad un macchinario automatico, francamente, preferisco accartocciarlo e buttarlo nel cassonetto dello sporco.

    Lo stesso discorso vale per il MEST, togliamo la mente ed elimineremo il MEST, questa illusione trasmessa.

    Certo, uno potrebbe dire: “Beh, ma il MEST mi aiuta a sopravvivere, devo nutrire il corpo, vestirlo, la vita richiede soldi, devo lavorare, ecc.” Una persona che mi dice così la classifico su un livello evolutivo medioevale, non ha ancora capito che la vita non funziona in quel modo.

    La vita è un interconnessione di leggi naturali e quando tu le violi, diventi uno schiavo della stessa. Se tu invece segui le leggi della natura ti si allinea tutto, quasi come per magia.

    • Marco

      Certo che tu Italo… scrivi che se quello che quello che dice LRH non collima con te, non ti frega nulla… non è un’affermazione da poco, significa forse che tu hai già altre soluzioni.

      Va beh, ma allora tu hai un tuo metodo per non “…perdere tempo dietro ad un macchinario automatico, francamente, preferisco accartocciarlo e buttarlo nel cassonetto dello sporco.
      Lo stesso discorso vale per il MEST, togliamo la mente ed elimineremo il MEST, questa illusione trasmessa.”

      oppure è solo una interessante ipotesi senza basi affidabili???

      Se me la spieghi anche a me magari potrei prenderla in considerazione…

      Naturalmente scherzo, ma quello che scrivi è veramente notevole: sei proprio sicuro che si possa fare cosi facilmente, come pare tu trasmetta nel tuo scritto sia possibile? O è solo una speranza o un postulato o un’illusione validi per un futuro a venire?

      Io invece penso che “eliminare” la mente non sia una cosuccia da poco… e penso avverrà solo quando si potrà andare definitivamente liberi… liberi dalla costrizione di prendere/avere un corpo Mest. Allora la mente non ti servirà più (forse).
      Una cosa non cosi facile o scontata…

      Cmq anch’io credo si possa eliminare la mente ed andare liberi dal Mest (immagino, teorizzo), ma io credo che ci vorrà un grande impegno ed un metodo sicuro e sperimentato… sperimentato da gente in gamba e capace, e di cui ci si può fidare.

      Conosci qualcuno che l’ha già fatto, lo possa dimostrare e che sia fidato, o affidabile?

      Io credo che il metodo di audirsi, seppur con le giuste domande ed i giusti indirizzamenti, sia l’unico modo che possa far ottenere questo grande risultato.
      Audire via i traumi (implant ecc. ecc. ecc.)… che altro può esserci?

      Anche stare a meditare da dei risultati… ma non credo la libertà dalle costrizioni (compulsioni e intrappolamenti) dei traumi registrati nella mente (e rieccoci alla mente…!?).

      Ciao

      • Italo Alberti

        Io non ho soluzioni definitive, sono sempre alla ricerca dell’evoluzione spirituale, prendo un po’ e un po’ là e tiro le mie conclusioni. C’è da dire però che le mie conclusioni non sono avventate, comprese quelle che riguardano la mente analitica.

        In parte sono mie esperienze personali e in parte trovo completo riscontro su ciò che dice Tolle, percui, non sono solo io che ha sperimentato certe cose. Non voglio entrare in dettagli, ma avendo anche sperimentato cosa significa essere fuori dalla scala del tono ed anche rendersi conto di essere un’estensione di Dio, ti si apre un nuovo mondo. Naturalmente non faccio uso di droghe o psicofarmaci e nemmeno faccio pratiche mentali-spirituali.

  10. Come un lampo, alcune volte, in momenti di grande serenità l’intuizione si palesa ……ed è comprensione . Dubito che sia di aiuto per prendere in tempo un treno. La mente razionale non è da demonizzare è l’uso che ne si fà. Meno ci si identifica,e la si lascia libera di vivere la sua natura nascere e morire ,sara più facile e spontaneo sperimentare la parte creativa, intuitiva ed esteta.

    • Italo Alberti

      Io credo che certe verità non sono mai state approfondite in Scientology, nemmeno da Ron, è per questo che, ad un certo punto, una persona potrebbe incominciare a guardarsi in giro e toccare con mano certi risultati che in Scientology sono miraggi. Percui bisogna acquisire dimestichezza nel gestire le varie conoscenze acquisite.

      Secondo voi questa frase chi l’ha scritta?: “La nostra mente e le condizioni mentali influenzano il corpo, proprio come il corpo influenza la mente e un flusso sanguigno pulito e puro è assolutamente essenziale per avere pensieri chiari e puri.”
      Io sono pienamente d’accordo perché ancora una volta, l’ho sperimentato.

      • Burlesque

        Lo scopo di Scientology non è di far raggiungere degli stati di “benessere spirituale”, che possiamo concepirli come stati di release, ma di trovare una via di uscita definitiva dalla TRAPPOLA mest. I release sono momentanei, e per quanto siano desiderabili, sono effimeri..Molte pratiche usano gli stati di release come “formaggio buono” per intrappolare ancora di più spingendo l’essee in un binario morto, se non peggio, come si è ridotta a fare l’attuale Cof$ . La domanda che devi porti Italo è. ” voglio fare il topo o il gatto ?

        • Italo Alberti

          @ Burlesque, Scientology può avere tutti i buoni motivi e propositi del mondo per portare l’uomo fuori dalla trappola del MEST, ma sta di fatto che non lo ha mai fatto, se non in forma teorica.
          Beh, certo, qualcuno potrebbe dire “La traccia è lunga”, ecc. ecc. ma sta di fatto che stati di release permanenti o meglio dire: beigness modificate, li si possono ottenere non solo con Scientology.

          Percui, prendendo la frase che ho citato nel post precedente “La nostra mente e le condizioni mentali influenzano il corpo, proprio come il corpo influenza la mente e un flusso sanguigno pulito e puro è assolutamente essenziale per avere pensieri chiari e puri.”, non ti sembra che sia paragonabile ad un buon quantitativo di intensivi di auditing, in caso il pc raggiunga questo stato?
          Con Scientology questo risultato potrebbe essere catalogato come Release e che come tale non è certo che duri per sempre. Mentre se otteniamo questo risultato seguendo le leggi della Natura (con la “N” maiuscola), saremo più che certi che durerà per sempre e che non dovremo spendere soldi e tempo in session.

          Una cosa che da tempo sto notando, è che uno crede che andando in session risolva tutti i mali della sua vita. Niente di più sbagliato

          Quando io entrai in Scientology nell’83 vedevo si che aveva a che fare con lo spirito umano, ma una delle domande che mi ponevo era che io avevo anche un corpo che poteva influenzare lo spirito.

          Una persona che vuole veramente andare libera, deve rendersi conto che è un composto: andare in session e poi passare il proprio tempo a rimbecillirsi davanti alla Tv mangiando caramelle e condurre una vita malsana, non ti porterà a niente.

          Ti sei mai chiesto perché uno che ha bevuto o preso droghe non ha una mente presente? Proprio perché il suo sangue in quel momento è pieno di tossine. E come sarebbe invece se questa persona si ritrovasse con un sangue pulito e puro? Tu credi che possa avere una mente inebriata?

          Qui non si tratta di “voglio fare il topo o il gatto”, qui si tratta di fare il gioco vincente e questo gioco lo può fare anche il topo, nonostante tutto.

          • Italo,
            questo tuo ultimo commento, a mio parere, contiene delle verità ma anche delle asserzioni molto opinabili.
            Analizziamone i vari punti salienti:
            Italo: “@ Burlesque, Scientology può avere tutti i buoni motivi e propositi del mondo per portare l’uomo fuori dalla trappola del MEST, ma sta di fatto che non lo ha mai fatto, se non in forma teorica.”

            Come fai a dire che non lo ha mai fatto? Che ne possiamo sapere noi di quante persone hanno fatto il Ponte e dei risultati che hanno ottenuto? Non si può fare un’affermazione così assoluta.

            Italo: “Per cui, prendendo la frase che ho citato nel post precedente “La nostra mente e le condizioni mentali influenzano il corpo, proprio come il corpo influenza la mente e un flusso sanguigno pulito e puro è assolutamente essenziale per avere pensieri chiari e puri.”,

            Vero, mi sembra lapalissiano

            Italo: non ti sembra che sia paragonabile ad un buon quantitativo di intensivi di auditing, in caso il pc raggiunga questo stato?

            No, non mi sembra per nulla paragonabile.

            Italo: “Con Scientology questo risultato potrebbe essere catalogato come Release e che come tale non è certo che duri per sempre.”

            Vero anche questo, è un dato da “prima elementare” in Scientology.

            Italo: “ Mentre se otteniamo questo risultato seguendo le leggi della Natura (con la “N” maiuscola), saremo più che certi che durerà per sempre e che non dovremo spendere soldi e tempo in session.”

            Ai ai, ricadiamo nelle affermazioni fideistiche ed assolutistiche, il “per sempre” è un concetto utopistico non corrispondente alla (o alle) realtà. Lo spendere soldi e tempo in session è più o meno di valore dipendendo da alcuni fattori, le motivazioni del pc, la competenza e motivazioni di auditor e C/S, come minimo.

            Italo: “Una cosa che da tempo sto notando, è che uno crede che andando in session risolva tutti i mali della sua vita. Niente di più sbagliato”

            Vero, anche questo è un dato, se non di prima, di seconda elementare, si chiama “hidden standard”, tradotto in italiano come “criterio nascosto”, vedasi diz. Tec.

            Italo: “Quando io entrai in Scientology nell’83 vedevo si che aveva a che fare con lo spirito umano, ma una delle domande che mi ponevo era che io avevo anche un corpo che poteva influenzare lo spirito.
            Una persona che vuole veramente andare libera, deve rendersi conto che è un composto: andare in session e poi passare il proprio tempo a rimbecillirsi davanti alla Tv mangiando caramelle e condurre una vita malsana, non ti porterà a niente.
            Ti sei mai chiesto perché uno che ha bevuto o preso droghe non ha una mente presente? Proprio perché il suo sangue in quel momento è pieno di tossine. E come sarebbe invece se questa persona si ritrovasse con un sangue pulito e puro? Tu credi che possa avere una mente inebriata?”

            Assolutamente d’accordo, ecco a cosa serve l’Etica.
            Mi auguro che queste mie riflessioni possano essere e te, a me e ai nostri lettori.
            Guido

          • Marco

            Ron spiega nelle PDC:

            “Un’operazione di controllo inizia presto nella vita di quasi ogni uomo, in forza della quale viene condannata la sua immaginazione.

            Il suo proprio universo non è immaginario, ma può essere “dichiarato” tale e, se la sua immaginazione è invalidata e annientata, egli perde la sua abilità di ingentilire la durezza e la brutalità dell’universo MEST con le sue speranze ed i suoi sogni.

            Quando perde questo, egli diventa uno schiavo dell’universo MEST e come schiavo perisce.

            Questa è una materia che è stata sottoposta a continui test e risulta intensamente sorprendente per la gente scoprire che la riabilitazione della loro abilità creativa, del loro proprio spazio, delle loro proprie immagini, riabilita pure la loro abilità di confrontare l’universo MEST con un fare forte ed etico…

            La strada verso l’immortalità risiede in una direzione diversa, piuttosto che nel succube accordo con l’universo MEST; risiede nel maneggiamento e nella conversione delle sue forze.

            Quando semplicemente si comincia a percepire l’universo MEST nel presente e a esaminare quello che si vede, con l’idea che si può essere ciò che si vede, si perde tutta la paura dell’universo MEST.”

            “Esistono dei procedimenti efficaci:
            – un procedimento di differenziazione nell’universo proprio;
            – un procedimento di differenziazione esclusivamente per l’universo MEST;
            – un procedimento di differenziazione che stacca l’universo proprio dall’universo MEST.

            Il primo di tali procedimenti ha semplicemente a che fare con la ricostruzione dell’universo proprio senza mettere alcuna attenzione sull’universo MEST.
            Il creare spazio e fare mock-up di cose, equivale alla riabilitazione dell’universo proprio ed è un procedimento di primaria importanza.

            Il secondo fa entrare in contatto l’individuo con il presente dell’universo MEST e gli fa osservare quel presente in continuazione.
            Fare una differenziazione tra due oggetti simili nell’universo MEST (quali due libri, due sedie, due spazi) con la propria vista MEST, riesce a fare molto riguardo alla capacità di stare di fronte e gestire l’universo MEST.

            Il terzo differenzia tra l’universo MEST e l’universo proprio e consiste nel fare il mock-up nell’universo proprio di un duplicato di ogni oggetto dell’universo MEST che si possa percepire, e poi nel metterli veramente a confronto gli uni con gli altri (questo procedimento viene chiamato Duplicare).
            Fare mock-up duplicati dell’universo MEST (vale a dire, costruire un universo parallelo all’universo MEST ) è il meccanismo tramite il quale i facsimili vengono creati e questo procedimento mette sotto controllo i meccanismi che creano i facsimili.

            Questo è un procedimento teorico, ma è l’ideale.

            Perciò, Scientology 8-8008 non è un semplice numero, ma serve a imprimere nella mente dell’individuo un percorso con cui può riabilitare se stesso, le sue capacità, la sua etica e le sue mete.

  11. Diogene

    Si sa che la contrapposizione o l’interdipendenza tra razionalità e irrazionalità è in stretto rapporto con le Condizioni di Esistenza, cioè Essere, Fare e Avere. In parole povere, ci riferiamo a tutto ciò che determina la complessità del vivere.
    D’altra parte sembra che a nessun essere vivente piaccia Essere nulla, Fare nulla, Avere nulla, cioè esistere in nessuna condizione di gioco.
    Credo allora che le discriminanti si trovino su due scale di valori, una oggettiva ed una soggettiva, vale a dire: Utile/Dannoso e Piace/Non-Piace.
    Riconosciamo subito che una scala – diciamo per semplificare – è più di competenza della Mente e l’altra è più regolata dallo Spirito.
    Ora se evidenziamo il fatto che questi due aspetti delle nostre quotidiane considerazioni ci sembrano andare a volte a braccetto e a volte in contrasto, ne ricaviamo almeno una certezza: che esiste sì la Mente (razionale o irrazionale che sia) ma che esiste pure una Entità capace di giudizio e soprattutto capace di “disconnettersi” dalla realtà così come viene percepita o imposta, riuscendo in tal modo a “modellare” o “idealizzare” la sua realtà.
    E’ il fattore che rende possibile qualsiasi cosa, dalla sopportazione di condizioni di vita miserabili fino al godimento di raffinate rappresentazioni
    artistiche o delle bellezze che la natura offre a chiunque le sappia cogliere.
    Ma l’esperienza ci dice che avviene anche il contrario, quando lo Spirito è succube di una realtà (mest) che lo trattiene dal concepire idee proprie, che cerca in tutti i modi di impedirgli di “guardare oltre”.
    Tuttavia è innegabile la supremazia dello Spirito e, come afferma LRH, lo Spirito può salvare se stesso.
    Purtroppo facciamo parte di un gioco che non si riduce a Thetans contro Mest, bensì a Thetans contro Thetans.
    In gioco non ci sono soltanto le diverse creazioni Mest di Thetans differenti, ma in modo particolare le diverse intenzioni di differenti Thetans.
    Io non so se Scientology può portare definitivamente un Thetan “fuori” dal suo corpo. Credo piuttosto che, in quanto Spiriti, lo siamo già.
    Per me, essere “dentro” un corpo equivale ad immedesimarsi con esso, cioè a sentirsi talmente legato ad una identità da non poter sopportare l’idea di abbandonarla. In cambio delle cure che gli dedichiamo, ci aspettiamo di ricavarne sensazioni piacevoli.
    Allo stesso modo, essere “dentro” un apparato mentale significa aderire ad una realtà preordinata. Se abbiamo un corpo, non possiamo che adeguarci alla “mente collettiva” che chiamiamo realtà. E alla quale poi contribuiamo.
    Ogni Thetan è convinto di non essere stupido di natura. Eppure pare che si comporti da stupido e quindi dovrebbe quanto meno essere curioso di scoprirne il motivo.
    Ritrovare se stessi è uno scopo antico e sempre attuale. Perché in verità non siamo mai dentro e non siamo mai fuori, dato che non esiste un “dove”.
    Ma innegabilmente esiste l’essere “quello” che si è.
    Il corpo si può allenare, la mente si può modificare, però tutte queste azioni hanno un limite imposto da una struttura. Lo spirito si comprime in questi limiti nella misura in cui si immedesima nelle strutture che usa.
    Qualsiasi successo lui abbia nel superare quei limiti è una dimostrazione delle sue potenzialità. Ma fintanto che esisterà un gioco di “competizione” tra thetans, queste potenzialità dovranno essere adeguate al gioco stesso e quindi restare entro certi “accordi”. Purtroppo i Thetans non sono una razza di individui solitari, questo è evidente.
    Comprendere come stanno le cose è di notevole aiuto se serve ad andare oltre. I fatti sono mutevoli e ancor di più lo sono i punti di vista. L’uomo tenta di fermarli per un po’ mediante la comprensione.
    Ma è difficile togliere ad un uomo la sua capacità di creare un suo proprio universo, al di là di ogni comprensione e giudizio. E’ il suo rifugio, il suo laboratorio creativo. E, a ben guardare, anche questo fa parte del mondo, dell’universo “reale” in cui siamo immersi.
    Dunque ci sono “cose” che si possono riscontrare “dentro” e “fuori” allo stesso tempo. Un tempo che può diventare senza tempo.

  12. Marco

    Dianetics 55 – Accenno sulle abilità –

    “L’unica ragione per cui alla vita accadono delle cose negative, è che il tentativo di comprenderle imprime in queste esistenza.

    Quando un individuo affronta un segreto, il solo fatto che lo stia affrontando e stia iniettando dell’esistenza in esso è sufficiente ad attivare il segreto (la non conoscenza) e a dargli del potere.

    L’unico modo in cui una brutta situazione esistente può continuare ad aver vita è quello di prendere vita dalle sorgenti di comunicazione vicine.
    Di conseguenza le cose negative hanno vita solo nella misura in cui viene diretta un tentativo di comprensione verso di esse.

    La vita quando si trova ad affrontare l’incomprensibile si sente ostacolata e frustrata, sente che c’è un segreto, e il segreto è una minaccia all’esistenza.

    La vita cercando di conoscere quelle cose che potrebbero ostacolarla si imbatte in segreti, che naturalmente dovrà scoprire.
    Ma non c’è alcuna ragione perché qualcuno debba soffrire solo per dover osservare qualche segreto.”

    “La gente non acquisisce ossessivamente le cose che non teme: un individuo deve resistere a qualcosa, deve averne paura, deve avere paura delle conseguenze di questa cosa, prima che possa manifestarsi nei suoi confronti un effetto ossessivo ed avverso.

    In qualsiasi momento sarebbe in grado di duplicare, comprendere quella cosa in modo autodeterminato. Essendo un voler comprendere non ossessivo e non essendo contro la sua volontà, non produrrebbe successivamente alcun sintomo.

    Il controllo, dunque, è una componente imprescindibile della comprensione e della conseguente abilità.

    Naturalmente poi non è necessario controllare ogni cosa in ogni luogo, se le si ha comprese.

    Dunque nel tentativo di una comprensione più precisa e profonda, ovviamente nello spirito di essere impegnato in un gioco, il controllo diviene un fattore necessario.

    L’anatomia del controllo è avviare, cambiare, fermare e conoscere il controllo è davvero tanto importante quanto la stessa comprensione.

  13. Marco

    “Esistono il “buon controllo” e il “cattivo controllo”.

    La differenza che intercorre tra questi due fattori è la stessa che intercorre tra certezza e incertezza.

    Il buon controllo è certo, prevedibile.
    Il cattivo controllo è incerto, variabile e imprevedibile.

    Dal momento che si possono verificare tanti esempi di controllo stupido e incerto, alcuni di noi cominciano a credere che il controllo, nella sua totalità, sia una cosa negativa.
    Questo, però, si discosta dalla verità.

    Se si vuole mettere ordine, il controllo è indispensabile.

    Per poter agire, bisogna essere capaci di controllare le cose.

    Una confusione si potrebbe chiamare “casualità incontrollata”.
    Soltanto chi riesce ad esercitare un qualche controllo su questa casualità è in grado di risolvere le confusioni.
    Chi non è in grado di esercitare controllo, di fatto genera confusioni.

    L’intenzione ha qualcosa a che vedere con il controllo: il controllo può essere usato a scopi costruttivi o distruttivi.

    Ma quando l’intenzione è volta a scopi distruttivi, si scoprirà che viene esercitato un cattivo controllo.”

    • Libero

      Non esiste una cosa come il cattivo controllo. .. esiste solo il controllo. O c’è o non c’è. ..

      • Italo Alberti

        Questa affermazione è molto discutibile. La definizione di Controllo è molto semplice: Avviare-Cambiare-Fermare. Il come uno gestisce queste cose mostrano se ha avuto un buon o cattivo controllo.
        Esistono anche le sfumature. Un pilota guida l’auto correttamente, un principiante no, ma entrambi la guidano e non si può dire che il novello non l’ha guidata, l’ha guidata male, ha avuto un cattivo controllo.

  14. billy cage

    Mi sono svegliato e avevo qualche pezzo in meno, non è che l’ho lasciato nella stanza di auditing? Provo a chiamare il mio auditor per vedere se è rimasta lì. Ovviamente per dirgli che la può buttare. Ah ah ah

  15. La vita è meravigliosamente un insieme di connessioni .Un piccolo granello di polvere nell’occhio mette e crea disagio. Un abbraccio crea un vortice di emozioni e magari gioia. Mente e Corpo si auto influenzano vicendevolmente .In questo secolo,e nel precedente la “mente ” è stata sublimata,ma nell’antichità non era cosi , basta leggere i trattati di medicina orientale e le prime basi della medicina occidentale. Oggi si è perso il rapporto con la natura non si conosce ( almeno la stragrande maggioranza delle persone ) l’influenza delle stagioni sui vari organi e sullo stato mentale
    si parla di vitamine sali minerali ma raramente di energie. I nostri vecchi la sapevano lunga poca lettura poca cultura ma pratica e intuizioni infinite.
    Non voglio con questo dire che la ” mente “sia meno importante del corpo o viceversa ma è una questione di armonie

  16. Per fortuna per risolvere l’influenza delle stagioni sul corpo esiste Dianetica 🙂

  17. A Marx 86
    Credo che la faccenda non sia cosi semplice.Tutto ci influenza e tutto influenziamo .Dianetica risolve e “sbriciola “la mente reattiva con un conseguente beneficio ,ma c’è dell’altro. Tieni presente che se si brucia un pezzo di carta, la carta “scompare ” ma rimane calore, fumo e cenere non mi dilungo ma prova a rifletterci .Ciao

  18. Hai ragione, il ponte è lungo, il caso è vasto ma… nella mia piccola realtà mi è bastata Dianetica per smetterla di andare ad effetto delle stagioni 🙂

  19. Quando scrivevo dell’influenza delle stagioni ,non intendevo parlare come ne parlano alla tv o il gossip. Ma se ti fà piacere leggiti ,Il Canone dell’Imperatore Giallo,I Ching,Il Feng Shui potrai ampliare la tua comprensione .I nostri ” Vecchi insegnano molto ” non tutto è da buttare ma da sperimentare e fare scelte. ciao.

    • Ciao Luciano, anche a me a volte piace il fritto misto, vorrei ricordarti però (per l’ennesima volta) che in questo blog principalmente si parla e si scrive di Scientology.
      Guido

    • Marco

      LA CREAZIONE DELLA CAPACITA’ UMANA

      CONSIDERAZIONI

      “Le considerazioni sono superiori alle meccaniche costituite da spazio e tempo.
      Con ciò s’intende che, fondamentalmente un’idea o un’opinione prevale rispetto a spazio, energia e tempo o rispetto all’organizzazione delle forme, giacché si concepisce che spazio, energia e tempo siano, di per sé, considerazioni, su cui si è ampiamente accordato.

      Pertanto, queste meccaniche di spazio, energia e tempo, sono il risultato di considerazioni su cui si è accordato e che sono comunemente condivise dalla vita.

      Tuttavia l’esistenza, se viene osservato dal livello a cui si trova l’uomo, è considerata all’opposto della più alta verità di cui sopra.

      Questo perchè l’uomo opera in base all’opinione secondaria, che le meccaniche sono reali e le sue considerazioni personali hanno un’importanza inferiore rispetto a spazio, energia e tempo.
      Questa è un’inversione.

      Le meccaniche costituite da spazio, energia e tempo, le forme, gli
      oggetti e le loro combinazioni, hanno assunto una tale posizione di
      preminenza per l’uomo, da diventare più importanti delle considerazioni
      in quanto tali.

      Quindi la capacità dell’uomo ne risulta sopraffatta ed egli non è in grado di agire liberamente nell’ambito delle meccaniche. Perciò l’uomo ne ha una visione invertita.
      L’uomo, quindi, invalida se stesso, ipotizzando l’esistenza di un’Altrui-determinismo di spazio, energia, tempo e forma.
      Sebbene sia partecipe alla creazione di queste cose, egli attribuisce loro
      una tale forza e fondatezza che le sue stesse considerazioni, da li in poi,
      devono rimanere subordinate, a spazio, energia, tempo e forme, e di
      conseguenza non può modificare l’universo in cui vive.

      La libertà spirituale di un individuo dipende, dipenderà, dalla sua libertà di modificare le proprie considerazioni riguardo a spazio, energia, tempo e forme di vita, nonché il proprio ruolo in tutto questo.

      Se non riesce a cambiare idea riguardo ad esse, egli si ritrova fissato e schiavo in mezzo a barriere, come quelle dell’universo fisico e barriere che lui stesso crea.

      Si osserva quindi che l’uomo è reso schiavo dalle barriere di sua stessa
      creazione.
      Egli crea queste barriere da solo, oppure concordando che siano reali.

      LRH

  20. Forse Luciano voleva dire sotto le righe che non si può cantar vittoria prima di aver fatto OTIII espanso e senza dimenticare (ancor prima) di aver fatto grado VII smantellando le gpm che diedero inizio alla nostra dannazione 🙂
    Direi che il Feng Shui lo lasciamo a coloro che non sono mai stati da un Auditor.

  21. paolo facchinetti

    OFFTOPIC: Ho visto adesso sul blog di Tony Ortega che in America è uscito con notevole clamore il libro di Ron Miscavige padre di David. Lui è “fuggito” dalla chiesa 4 anni fa e racconta tutta la sua storia e in particolare si chiede come è stato possibile che un bambino vispo, intelligente e generoso si sia poi trasformato in uno spietato dittatore. Interessante!

    • Italo Alberti

      Oltre che ad essere tremendamente sp. Ho saputo anche che ha cancellato la ref. Clear di vite passate. Se è vero, in pratica per lui esistono solo i Clear fatti in questa vita.

      Ma, a quanto pare, i VERI Clear non vengono fatti nemmeno in questa vita se non si applica HCOB DEL 5 AGOSTO 1965 STADI DI RELEASE e non mi risulta che nella chiesa venga applicata….solo in un org indi.

    • Marco

      … si chiede come è stato possibile che un bambino vispo, intelligente e generoso si sia poi trasformato in uno spietato dittatore.
      Beh, io ho osservato che spesso da bambini sono (si è) una cosa, da adulti possono diventare (si diventa) un’altra… ho osservato empiricamente che non c’è una regola precisa.

      Qualsiasi cosa sia successa, DM per certo è andato vittima (si fa per dire) di un pesante “delirio d’onnipotenza”… ma credo anche di gravi malcomprensioni; ma di sicuro anche di gravi “gradieni saltati”… oltre che di una certa quantità di mancanza di massa (per esempio la massa del prodotto finale di valore di Scn).

      Tutte queste cose messe insieme hanno causato un collasso di qualche tipo… di sicuro uno scollamento dalla realtà cosi grave e cosi prolungato da averlo fatto finire nel campo della cattiveria e crudeltà criminali.

  22. Burlesque

    Probabilmente il bimbo ha frequentato brutte compagnie… 🙂

  23. “e racconta tutta la sua storia e in particolare si chiede come è stato possibile che un bambino vispo, intelligente e generoso si sia poi trasformato in uno spietato dittatore. Interessante!”

    Non tutte le ciliege nascono senza il verme e nemmeno le pere.
    Nonostante Giuda visse con Gesù non ne fù minimamente contagiato rimase il meschino che era. Pensiamoci!!!
    La “trasformazione” è possibile senza un vero desiderio ?
    Una tecnologia è più potente dei soldi del potere e del sesso?
    Sono domande magari meno importanti del fritto misto ma sono di vitale importanza .

  24. Mister X

    Il padre lo ha portato in Scn perché aveva un problema che poi Scn ha risolto. Lui (il figlio) ne è rimasto affascinato ed ha deciso di diventare un auditor. Ma per diventare un auditor è necessario passare attraverso a dei gradini ben precisi. E’ necessaria un’alta ARC per i pc ed una comprensione pratica per riuscire ad aiutare i pc e dar loro dei grossi risultati. Inoltre l’auditor è disposto a ricevere correzioni e ristudiare tante e tante volte i materiali per ottenere risultati. La “VALENZA” dell’auditor è in continua evoluzione e il suo postulato è solo AIUTO: Una persona sempre più se stessa e capace con il risultato di migliorare le sue e le condizioni degli altri. E’ evidente che DM non voleva fare l’auditor . Pare che ci sia da qualche parte un trafiletto che dice che ha studiato da auditor o qualcosa di simile anche se in un event non ha mai dato dimostrazione di una seduta al meter, cosa che Ron faceva tranquillamente. Siccome chi entra in Scientology è per migliorarsi ed il postulato più grande che c’è è di diventare un auditor , mi chiedo per quale motivo è entrato a far parte di Scientology ? Mi sembra di vedere quel caporaletto che veniva continuamente rifiutato all’accademia di belle arti di Vienna ( molto probabilmente diretta da insegnanti ebrei), che per ripicca è diventato il dittatore della Germania al punto di IDENTIFIcARE se stesso con la nazione e che ha condotto la Germania alla catastrofe di tutto il suo territorio ma in realtà aveva nascosto in Svizzera ed in Sud America ORO, DIAMANTI . OPERE D’ARTE e tutto ciò che aveva rubato durante la guerra .

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