Vendite Ideali

IMG_1569Un piccolo post, per dovere di cronaca.

Gli scientologi di Brescia e dintorni ricorderanno quando, nel 2010, dopo una estenuante raccolta fondi venne annunciato in pompa magna l’acquisto del building per l’org ideale.Naturalmente la location era segretissima, ma dalle immagini al computer dello stabile apparse sulle patinate riviste della chiesa fu un gioco da ragazzi individuarla, anche perché Francesco ed io ci passavamo davanti tutti i giorni andando al lavoro!Ben sei anni son passati, nulla è stato fatto, neanche una misera spazzata del cortile invaso dalle foglie .

Ora che lo hanno messo in vendita, magari ci ridaranno i nostri soldi?

Povera Patria!

Guido

104 commenti

Archiviato in Casa Minelli, Org Ideali, Scientology indipendente, Scientology reverse

104 risposte a “Vendite Ideali

  1. Luigi Cosivi

    ripeto e l’ho già detto : le donazioni se non sono fatte in presenza di un notaio e testimoniate NON SONO VALIDE, devono essere rimborsate.

    • E’ vero ed infatti il contratto che si stipulava fino al 1996 prevedeva la firma di un testimone. Cercatelo su internet e vedrete. Io ne avevo già parlato sulla sezione rimborsi. Ed inoltre per ogni servizio bisognava firmare quel tipo di contratto. Per OGNI servizio.

      • Marco

        Interessante…
        C’è un termine di prescrizione alla mancanza di un contratto notarile?
        E dopo il 1996 non serviva più solo il testimone, o nemmeno più il notaio?
        Grazie

        • Luigi Cosivi

          penso si tratti ancora di 10 anni, ma non sono sicuro

        • Pier Paolo

          Ti ringrazio Guido per aver fatto passare il mio commento. Di questo anomalo “contratto” ne parlo diffusamente, assieme ad altri interessanti particolari tutti nero su bianco, sul documentario “The Organization”. Questo documentario ha vinto il DIG festival 2016 di Riccione nella categoria “Focus on Italy”. Il DIG festival è la più importante manifestazione che tratta di inchieste, documentari investigativi in Italia ed una delle principali d’Europa. Ma a parte questo il punto è: visto che nessuno di voi era a conoscenza di queste cose, come io del resto, chi è che ha firmato quei moduli come testimone? Io non ricordo che ci fosse nessuno assieme a me quando ho firmato L’UNICO modulo di quel tipo che ricordo, e che mi è stato contestato dal loro avvocato. Se io avessi delle rimostranze da fare, a parte non avere nemmeno la mia copia di quel contratto, a chi mi dovrei rivolgere come testimone di quei fatti se io nemmeno l’ho mai visto questo fantomatico “testimone”?

          • Luigi Cosivi

            non è tanto importante il testimone, ma per cifre importanti doveva essere fatta la donazione dal NOTAIO, mai avvenuto che io sappia salvo si siano svegliati dopo il 2011.

          • Pier Paolo

            E perché non ti rilasciano mai una copia dei contratti che firmi? Io ho tonnellate di ricevute ma nemmeno una copia di quei contratti. Un po’ strano, non trovate?

  2. Diogene

    La messinscena è durata anche troppo, poerelli…
    Sto trattenendo la mia vis comica solo perché non mi sento di calcare la mano su un fallimento.
    Però loro (nomi e cognomi conosciuti) hanno messo le mani nei nostri conti correnti senza alcun ritegno.
    Quindi una parte più o meno cospicua del valore commerciale di quell’immobile dovrebbe esserci restituita con molte scuse.
    Le nostre donazioni avevano finalità precise e nulla di quanto spavaldamente promesso è stato mantenuto da Brescia-Org.
    Finirà invece che qualche altro avvoltoio si papperà con i capannoni anche i nostri sudati risparmi. Thank you Dave!
    Spero che alcuni dei vecchi amici si siano resi conto che la tanto sbandierata “intenzione di comando” non può essere superiore ai sani principi spirituali di Scn.
    “Targets impossibili” non sono un OT-Point ma un OUT-Point.

  3. Non sono mai stato d’accordo con questi event-org ideale, tra l’altro out-policy. Il public deve fare il Ponte, punto e basta. Il building è un problema dell’org. Il public paga e vuole il servizio come è giusto che sia.
    Nemmeno quando era staff di Flag non ho mai chiesto un centesimo al public per la IAS, nonostante avessimo pressioni sui targhet.
    La mia stat a riguardo era zero? Non me ne fregava niente e al mio snr dicevo che a me non piaceva chiedere soldi. Non ho mai ricevuto azioni disciplinari.
    Chissà quando la capiranno che il public vuole e deve ricevere il servizio che paga, questo e solo questo.

  4. Italo Alberti

    Io penso che sarebbe meglio avere più informazioni a riguardo. Può darsi che ne hanno trovato uno migliore e meno caro, non so. Sicuramente quando l’hanno messo in vendita avranno anche calcolato la reazione dei parrocchiani.
    La cosa è tutta da capire. Non credo che siano così traditori nei confronti di chi gli ha dato fiducia sottoforma di donazioni.

    • Luigi Cosivi

      Credici Italo, qualcosa del genere è forse accaduto anche a Cagliari, comunque dopo tanti Overts su tutte le dinamiche, ti puoi aspettare di tutto meno che conti qualcosa la reazione dei parrocchiani. Hanno incominciato tradendo LRH, la sua tecnologia sia amministrativa che tecnica, la prima e seconda dinamica di staffs e pubblico, fermando l’espansione la quarta e poi vedi tu, DED e tutto il resto ormai è inarrestabile.

      • Italo Alberti

        Luigi, non so che dirti, io credo che un briciolo di responsabilità la Chiesa c’è l’abbia ancora. Magari sono arrivati ordini da molto in alto che l’org di classe 5 ha dovuto eseguire. Non ho idea di cosa sia accaduto. Insomma, in ogni caso devono pur rendere conto in un qualche modo a chi a donato, ne vale la propria sopravvivenza.
        I parrocchiani, ammesso che siano anche considerati l’ultima ruota del carro, sono pur sempre Thetans, e come tali sono dotati percezioni. Il Thetan sa se viene tradito o no.

      • Libero

        Esatto Cosivi, completamente d’accordo con te.

  5. Italo Alberti

    Luigi, continuando, anche Debbie Cook dovette a malincuore accettare l’ordine di RTC sul F/N a 3 spazzate, nonostante che per la prima volta nella storia, Flag non riusciva più a riparare i Red Tag in 24 ore. Percui che fare? Disobbedire ad RTC e finire un RPF?

    Ma ora Debbie è stata dichiarata, perché in fondo in fondo non ha mai voluto accettare le outness. Secondo me è stata il miglior capitano di tutta la storia di Flag: era rispettata ed ammirata da public e staff, la ammiravo molto per la sua correttezza di quando ci inviavamo dispacci. Era dedicata, dormiva pochissimo e credeva fortemente in ciò che faceva, era un vero capitano. Ma ora è considerata ufficialmente SP. Ma non so fino a che punto COB sia convinto di questo. Dove troverà mai un capitano così?

    Perché questo discorso su Debbie? Perché il tempo gli ha dato ragione, si è sentita tradita è l’ha comunicato e ciò gli è costata l’SP decleare.
    Ma a che punto sta l’integrità di Scientology?

  6. Luigi Cosivi

    Non ho mai pensato che non ci siano delle bravissime persone dedicate nello staff, talmente brave e buone da sopportare l’insopportabile, ma forse per la loro bontà e dedizione incapaci di opporsi alle carogne marce che si sono impossessate della chiesa di scientology, oramai si può scrivere solo in minuscolo. Sappiamo benissimo chi sono e che hanno in mano da tanto tempo il pianeta intero, nell’82 se ne parlava ora passi per complottista o per strano ufologo o per seguace di Cp. Bill . Il pubblico si accontenta di quel poco che ancora viene dato, lo staff ancora insegue la promessa di una carota sempre più grande appesa ad un bastone sempre più lungo, affidando la disseminazione e la salvezza del pianeta alla distribuzione dei libretti della via della felicità, ad attività sociali come il Narconon oneroso in modo schifoso , ad azioni individuali CCDU che servono solo come giustificazione a rapinare denaro per la ias che, per esperienza personale, non ci mette un centesimo. Poi le Org sempre più grandi e più vuote, lasciandosi dietro vecchi staff ridotti a larve umane, malati , come molti in servizio, indigenti fuori misura anche spesso quando escono. Il cob non è convinto di nulla, obbedisce complice dorato che si consola con wisky scozzese da 300 dollari la bottiglia, più giuda del Giuda della storia.Per la Debbie d’accordo ma sembra che il suo silenzio sia stato comprato con 6 zeri e la dichiarazione SP, da un gruppo di comando SP, credo non valga nemmeno la carta su cui è scritta. Io la chiesi con lettera raccomandata all’org. per cui ho lavoravo , anche se non ho avuto il piacere di vederla. Riguardo l’integrità, l’overt di out-integrity è il primo che rende staff e pubblico PTS, il non vedere le out policy della raccolta fondi ias e org ideali il secondo? Arbitrari come Intenzione del comando, violazioni diffuse di KSW , alterazioni della tec e dei libri con rogo dei vecchi, cosa fatta solo dalle peggiori barbare tirannie e potrei continuare ma ripeterei solo ciò che sappiamo già, compreso un ex funzionario IRS presidente della CSI cosa espressamente proibita per POLICY come pure per ex appartenenti a CIA ecc..Chiedo scusa ma ho dovuto , non tirare in ballo più cosa pensa il cob, i vermi servono a formare l’umus lui serve i peggiori schiavisti parassiti di questo pianeta.Il suo fetore fa vomitare i morti in putrefazione.

  7. Billy Cage

    Tanto per togliersi la curiosità sarebbe il caso di sguinzagliare qualche non sospetto a spacciarsi per interessato all’acquisto e quantificare quanto vogliono intascare.
    Ma dei proventi della vendita che ne faranno?

  8. MISTER X

    Il problema è che con la crisi attuale e i pochi soldi in circolazione non lo compra nessuno. Dovranno svendere alla grande perché oggigiorno un immobile è più una spesa che un guadagno.

  9. Il secondo numero presente sull’annuncio di vendita e’ di Piacenza, appartiene ad una vecchia conoscenza…
    Guido

  10. MISTER X

    Qualcuno di voi ha mai verificato di persona se le biblioteche sono state rifornite dei set dei fondamenti come promessa delle donazioni fatte per quella campagna ? C’è da domandarsi dove sono stati deviati quei soldi.

  11. Il gioco delle Org Ideali più che un gioco lo definirei un dramma per chi l’ ha vissuto se poi si guarda il risultato ottenuto diventa evidente la grande azione di fuori etica che travaglia la Chiesa.

  12. Pier Paolo

    Se qualche scientologo bresciano o che gravitava attorno all’org di Brescia vuole rendere edotto il mondo intero di quest’ennesima porcata compiuta da questi paladini della religione più “etica” del pianeta, mi contatti che posso ancora far inserire la sua testimonianza tra quelle di coloro che parteciperanno al documentario “The Organization”. Le riprese non sono ancora terminate per cui spazio volendo ce n’è ancora. Conosco ormai molto bene gli autori e penso che saranno felici di avere ulteriore materiale su cui lavorare. Io sono uscito prima della mega spremitura per le Org Ideali e dunque di queste ulteriori truffe non ho alcuna esperienza in merito. In questo modo potreste essere causativi in modo decisamente più incisivo e far capire ad un pubblico moooolto più vasto a che livello arrivano certe nefandezze. Se mi volete contattare la mia mail è: venit39@yahoo.it

    • Pier Paolo

      Ti ringrazio Guido per aver fatto passare l’appello. C’è un bel movimento di TA attorno alla cosa e devo ringraziarvi per la collaborazione che sono sicuro darà dei frutti MOLTO ma molto interessanti. I nostri ex amici avranno di sicuro parecchio da maneggiare prossimamente. Sempre che ne siano in grado. Cosa di cui a quei livelli ne dubito alquanto. Abbiamo tutti quanti alzato il “gradiente” e di questo dobbiamo darci un GRAN bel riconoscimento. A risentirci presto allora con grandi novità!😉

      • Figurati Pier Paolo, noi appoggiamo sempre la ricerca della verità, e se qualcuno avrà dei rospi da ingoiare … pazienza.
        L’importante è che le informazioni non vengano strumentalizzate in nome dell’audience o di altri scopi ancor meno nobili e che la gente venga portata a differenziare tra Scientology e la Chiesa di Scientology.
        Il che non sta ancora succedendo su larga scala.
        A presto
        Guido

        • Pier Paolo

          Come avrete modo di constatare tutto ciò che verrà trasmesso si basa su fatti e documentazioni concrete e reali, non su speculazioni o valutazioni di parte. Questo è stato il modus operandi scelto dagli autori ed è per quel motivo che il documentario ha avuto questo importante riconoscimento al DIG Festival. Poi da tutto ciò che ne verrà fuori (e ripeto che sarà solo frutto di fonte di prima mano e facilmente verificabile) ognuno trarrà le proprie conclusioni. Una seria inchiesta non lavora per innalzare l’audience, ti mostra semplicemente i fatti. Cosa che a quel livello da quello che mi risulta non è ancora stato fatto in quel modo. Ecco perché reputo che sarà un colpo molto duro per l’organizzazione di Scientology.

  13. Diogene

    30 Jahre lang Scientology

    Leah Remini: Gehirnwäsche
    wegen Tom Cruise!

    Am Montag erscheint ihr Buch „Troublemaker“ in Deutschland. BILD veröffentlicht exklusive Auszüge

    Anche questo è un annuncio di cronaca copia-incollato dal sito della rivista tedesca Das Bild in data odierna 12 settembre.
    “In Scientology per 30 anni.
    Leah Remini: lavaggio del cervello a causa di Tom Cruise!
    Lunedì (oggi) esce il suo libro “Troublemaker” (“Piantagrane”) in Germania. BILD ne pubblica estratti in esclusiva.”

    Si tratta di un’attrice molto nota negli Stati Uniti, che ha lasciato la CoS circa tre anni fa. Ci fu un articolo anche su L’Indipendologo.
    Pure lei brutta e cattiva? Beh, brutta non direi…

  14. Ciao, in questi giorni maneggio internet dal cellulare, se non vedete i vostri commenti in tempo reale non preoccupatevi troppo. Ora dovrebbero essere tutti approvati. P.S. bel movimento sul blog! Guido

  15. Marco

    Interessante da valutare questo esperimento, confrontandolo all’ambiente che si respira nelle Org della Cof$.

    “Stanley Milgram, lo psicologo che dimostrò “la banalità” del male.
    Per dimostrare la teoria sull’obbedienza distruttiva, negli anni ’60 Milgram indusse alcuni volontari a punire con l’elettroshock persone chiuse in una stanza separata.

    La sua storia ora è diventata un film.

    Siamo nel luglio 1961, Stanley Milgram ha ottenuto una cattedra in Psicologia Sociale a Harvard, inoltre lavora come assistente nel Dipartimento di Relazioni Sociali di Yale.

    Sono passati solo tre mesi da quando Adolf Eichmann ha testimoniato al Processo di Gerusalemme definendosi come un “grigio burocrate che eseguiva solamente gli ordini dei gerarchi importanti”, e le dichiarazioni del nazista hanno stupito Milgram a tal punto da indurlo a progettare un esperimento che esplori le dinamiche psicologiche dell’obbedienza.

    L’esperimento di Milgram richiede la presenza di almeno tre persone: uno psicologo, un volontario e un attore che impersoni un finto volontario.

    Ognuna di queste persone ha un ruolo: Lo Sperimentatore (che rappresenta l’autorità-psicologo), l’Insegnante (il volontario che esegue gli ordini dello Sperimentatore) e infine l’Allievo (la persona-attore soggetta alle decisioni dell’Insegnante).

    All’inizio dell’esperimento l’Insegnante (il volontario) e l’Allievo (l’attore) vengono posti in due stanze separate, l’Insegnante ha a disposizione una serie di bottoni, mentre l’Allievo è collegato (per fnta) a un macchinario per la somministrazione di elettroshock.

    Quando lo Sperimentatore (l’autorità) dà il via, l’Insegnante (il volontario) comincia a leggere una serie di coppie di parole, dopodiché riprende a leggere la prima parola di ogni coppia e chiede all’Allievo (l’attore) di completarla con la seconda: se l’Allievo indovina, l’Insegnante passa alla coppia successiva , se invece sbaglia, lo Sperimentatore sprona l’Insegnante a somministrare una scarica elettrica all’Allievo.
    In realtà, è tutta una finta: il macchinario non è in grado di somministrare elettricità e l’Allievo non riceve alcun elettroshock.

    Prima dell’esperimento, all’Allievo (l’attore) è stato chiesto di registrare lamenti, urla e implorazioni su un nastro, che ora viene attivato automaticamente in modo che , ogni volta che preme il bottone, l’Insegnante (il volontario) abbia la percezione di stare causando una sofferenza reale.

    Di tutto questo l’Insegnante – ossia la vera cavia dell’esperimento – è all’oscuro: gli è stato detto che dall’altra parte della parete c’è una persona inerme e che a ogni suo errore il voltaggio della scarica aumenterà, partendo da un minimo di 15 volt fino a un massimo di 450 (per capirci, la controversa terapia elettroconvulsivante sviluppata negli anni ’30 da Ugo Cerletti e Lucio Bini utilizzava scariche dell’ordine di 130 volt).

    Man mano che il voltaggio cresce, l’attore che impersona l’Allievo comincia a urlare, a battere i pugni contro la parete, a lamentarsi dei propri disturbi cardiaci, inducendo così l’Insegnante a chiedere istruzioni allo Sperimentatore che, imperterrito, dice di continuare.

    Arrivati a 135 volt, molti soggetti chiedono di poter interrompere l’esperimento, ma una volta ottenuta dallo Sperimentatore la rassicurazione che nessuno li riterrà responsabili delle eventuali conseguenze, riprendono a leggere le coppie di parole e a somministrare punizioni.

    Prima di iniziare l’esperimento, Milgram aveva condotto un sondaggio su un centinaio di colleghi psicologi, la maggior parte dei quali si era dichiarata sicura che solo una piccola percentuale (non oltre il 4%) dei soggetti testati avrebbe continuato a somministrare scariche oltre un certo voltaggio.

    Quando nel 1963 Milgram pubblicò i risultati dell’esperimento, in un articolo intitolato Behavioral Study of obedience, la percentuale di soggetti che avevano somministrato punizioni da 450 volt superava il 60%.

    Di fatto, nell’esperimento di Milgram nessuno era stato vittima di vere torture, ma la scelta di tenere all’oscuro i partecipanti dalle reali dinamiche dell’esperimento suscitò una vivace polemica.

    Dopo aver replicato l’esperimento in altri contesti, e aver raccolto risultati coerenti, Milgram giunse alla conclusione che durante l’esperimento i soggetti entrassero in uno “stato d’agente”, ossia si percepivano come meri agenti della volontà di un’altra persona, liberandosi così da ogni responsabilità.

    “Persone ordinarie che si limitano a svolgere un lavoro,” scrive Milgram nel libro del 1974 Obbedienza all’Autorità, “senza provare per parte loro alcuna particolare ostilità, possono diventare agenti in un terribile processo di distruzione.
    Inoltre, anche quando gli effetti distruttivi del loro lavoro diventano palesi, e viene loro chiesto di compiere azioni incompatibili con le basi fondanti della moralità, relativamente poche persone hanno le risorse necessarie per resistere all’autorità.”

    http://www.amantidelcinema.it/1018/experimenter-trama-trailer-italiano-e-recensione/

    • GB

      Interessante Marco! Per favore mi traduci questo fenomeno in linguaggio scientologico? Grazie.

      • Marco

        Non è cosi semplice GB, o quanto meno ci vuole un bel po’ di tempo.
        Inoltre la spiegazione “scientologhese” dipende da quale punto di vista assumi nell’osservare la cosa…
        Una spiegazione molto migliore te la darebbe un Supervisore del Caso 😉

        Molti anni fa ho fatto il lungo corso PTS/SP e devo dire che cmq ho in mente quale potrebbe essere il fenomeno in scientologhese…

        In breve posso dire questo (ma analizzo solo una piccola parte dell’esperimento):
        “Persone ordinarie che si limitano a svolgere un lavoro,” scrive Milgram nel libro del 1974 Obbedienza all’Autorità, “senza provare per parte loro alcuna particolare ostilità, possono diventare agenti in un terribile processo di distruzione.
        Inoltre, anche quando gli effetti distruttivi del loro lavoro diventano palesi, e viene loro chiesto di compiere azioni incompatibili con le basi fondanti della moralità, relativamente poche persone hanno le risorse necessarie per resistere all’autorità.”

        Di base le persone medie a causa del tono basso (come è descritto nel libro Scn 8-8008 mediamente il tono è sotto zero), tendono ad essere poco responsabili… inoltre per necessità di sopravvivenza (stipendio o quant’altro) tendono anche a soffocare il fuori etica che vedono sta succedendo.

        Questo atteggiamento di trattenersi dal protestare o dal rimbrottare o dal rifiutare di essere distruttivi, dipende senz’altro da una loro soppressione subita in primo luogo (“o fai come ti dico o ti licenzio”).
        Ed il non fare nulla contro la soppressione li porta poi ad essere irresponsabili nel loro commettere overt, ovvero a giustificare loro stessi che “non dipende da me, ma di chi mi comanda”; “Cosa posso farci io? Le cose vanno cosi”. Irrensonsabilità!

        CONFERENZA 7 NOVEMBRE 1952
        “LA FORZA COME HOMO SAPIENS E COME THETAN: LA RESPONSABILITÀ”

        “Diciamo che la responsabilità è “padronanza della forza”, definiamola semplicemente così, grossolanamente: Responsabilità è “padronanza della forza”.

        Perciò, la disponibilità ad essere responsabile sarebbe la disponibilità ad assumere il dominio sulla forza…
        Questa sarebbe la responsabilità.

        Ora, che cosa scopriamo quando cominciamo a lavorare sulla responsabilità? Scopriamo che un individuo assumerà responsabilità esattamente secondo il grado o posizione in cui si trova sulla Scala del tono.
        Troviamo che questo è un diretto indicatore.
        Scopriamo che le persone assumono responsabilità secondo quella posizione sulla Scala del tono. Ed una persona eviterà la responsabilità in qualunque area nella quale non può o non vuole gestire della forza.
        Questo rende la cosa molto semplice, non è vero?

        Cmq tante altre cose si potrebbero dire…

        SCN 8-8008
        FEDE – SFIDUCIA

        “ Al fine di comprendere la Fede, si deve esser capaci di differenziare tra Fede-In e Fede. La differenza fra queste due condizioni sta nella direzione del flusso.

        Fede-In è un flusso entrante di accordo ed equivale a collocare la propria beingness, e la propria doingness, sotto il controllo di un altro.

        Fede-In sarebbe un flusso entrante e determinerebbe l’accettazione di una realtà che non è la propria.

        Questo è il meccanismo fondamentale per mezzo del quale, durante la traccia intera, i thetan sono stati “arruolati” in qualche causa o in qualche mistero, rinunciando alla propria capacità e identità.

        L’auditor troverà che una delle fasi più aberranti del preclear è stato l’insuccesso nel far sì che altri avessero fede in lui.
        Ed ha passivamente accettato le loro pretese, su qualsiasi dinamica, che lui avesse fede in loro.

        La Fede invece, di per sé sarebbe priva di flusso, ma solo se un individuo fosse in un pieno stato di beingness.
        In una condizione del genere egli potrebbe anche causare l’attuazione della Fede.

        Dal momento che è completamente vero che un individuo è di tono basso se non ha una vera Fede, è anche vero che si può facilmente approfittare di questo fatto.

        La sfiducia non è la parte più bassa della scala, ma comincia ad instaurarsi come condizione nevrotica, o psicotica, a 1,5 circa.

        In realtà c’è un interscambio graduale di Fede e Sfiducia sui vari livelli fino in fondo alla Scala del Tono ed esse si alternano l’una all’altra man mano che si entra sempre più in profondità nell’universo MEST.

        Il livello più basso di questa scala non è Sfiducia, ma piena Fede-In, cioè la condizione nella quale si trova il MEST, che è completamente passivo nelle mani di qualsiasi scultore.

        Questa colonna di Fede-Sfiducia potrebbe anche essere chiamata la colonna di Credenza-Incredulità o la colonna di Realtà-Irrealtà.

        L’auditor può aspettarsi che il preclear, man mano che s’innalza sulla Scala del Tono, passi attraverso le varie sfumature di sfiducia e le varie sfumature di Fede.”

        • GB

          Grazie Marco. Nell’esperimento non c’erano minacce del tipo “o fai così o ti licenzio”, quindi la minaccia non sembra essere un elemento indispensabile. Sono andato a leggermi qualcosa e ho visto che l’insegnante e il volontario indossavano dei camici (l’esperimento dava risultati così eclatanti se li indossavano altrimenti le percentuali erano inferiori) inoltre se per partecipare all’esperimento avevano ricevuto un piccolo compenso piuttosto che partecipare gratuitamente. Questi mi sembrano fattori più rilevanti: il camice e il compenso. Il camice potrebbe favorire l’assunzione di una valenza e il compenso il premio… ci troveremmo così alla presenza di condizioni di gioco. Cosa ne pensi? Il Fair Game non era anche quello un “gioco”?

          • Marco

            Si GB, in effetti la questione andrebbe analizzata un pò meglio… invero non ho messa troppa attenzione su questo esperimento (modalità e procedure)…
            Allora se non c’entra uno stipendio, può dipendere dalla fiducia (mal gestita) in una autorità (“lui è l’autorità e saprà quello che fa…”) , ma credo in ogni caso il tutto ricada dentro alla irresponsabiltà diffusa nelle persone medie (alta percentuale).
            Poi credo che sapere di stare facendo un’azione dannosa, “ma è l’autorità che mi dice di fare cosi” significa anche mancanza di Beigness, e/o di volontà di ribellarsi, o menfreghismo patologico (che me ne frega), e finanche di poca intelligenza/capacità di giudizio… se ci pensi mediamente è così (il test ha dato un 60% di gente cosi): “la gente” non sta li a pensare, è troppo faticoso (o non sono abbituati/educati a pensare).
            Questo test non è molto importante , è solo una curiosità e/ma una conferma (se poi ce n’era bisogno) che fa ben notare come la maggioanza delle persone sono altrui determinate (per pigrizia, per lassismo, per fanulleria…).

            Riguardo alla condizione di gioco, non mi pare che c’entri molto …
            Diz. Tec.
            “La parola Condizione di Giochi è in realtà un dispregiativo.
            Avviene un fattore tecnico, quando si dice “Condizione di Giochi” si vuol indicare un pacchetto, e il pacchetto ha a che fare con questo:
            – significa una attenzione fissata,
            – una inabilità di fuggire, accoppiata con una inabilità di attaccare, ad esclusione di altri giochi.
            Non c’è nulla di sbagliato nell’avere dei giochi.
            C’è molto di sbagliato nell’avere una condizione di giochi, perché è sconosciuta, è un’attività abberrata, è reattiva e una persona ci gioca al di fuori del suo potere di scelta e senza il suo consenso o volontà. (6107C20)”
            “Avere per se e “non potere avere” per gli altri; ecco, questa è una vera condizione di giochi. (6107C20)”

            Riguardo al Fair Gaim, io credo che sia un’altro tipo di situazione, il Fair Game lo considero più proprio di una setta e/o di un movimento fanatico e distruttivo (religioso o satanista o mafioso).
            Inoltre chi obbedisce ad ordini di FairGame ha sicuramente passato un limite, per cui lo si può senz’altro etichettare SP… o in valenza SP (e non è il caso dell’esperimento).

            Grazie della chiacchierata

          • GB

            Non credo si tratti di menefreghismo, pigrizia ecc. credo piuttosto si tratti della fede – in e che se una persona entra in accordo su una data realtà poi fa del suo meglio all’interno di essa, e credo proprio che le persone vogliano essere efficienti rispetto e a quegli obiettivi. Trasferiamo questi concetti alla CofS. Io penso che lo staff faccia del suo meglio e cerchi di essere molto efficiente nel fare ciò che, solo ora è da un altro punto di vista, noi consideriamo sia un’aberrazione. Così all’interno di un gioco possono essere commesse gravi ingiustizie in modo molto efficiente ed essere considerate giuste e legittime per quella parte di giocatori, perché quella è la loro realtà.

          • Marco

            Perfetto 🙂

  16. MISTER X

    Ciao. Molto probabilmente si usa la scala associazione e identificazione ,tralasciando la differenziazione. Nelle PDC Ron parla del fatto che goccia dopo goccia la persona alla fine si trova parte di qualcosa . Per esempio prendiamo la cottura delle anguille: le metti dentro una pentola con acqua fredda e accendi il fuoco tenendolo basso. Alla fine si ritrova stecchita, senza neanche accorgersene o se se ne accorge ,ormai è troppo tardi. Se una persona salendo per il ponte (training e auditing) , usa i dati osservandoli,cercando di capirli e diventando lui stesso un creatore di conoscenza, salirà a differenziazione e sarà libero . Diversamente otteniamo un robot . Infatti si parte dalla ASSOCIAZIONE (LOGICA) per salire o scendere . C’è una bella frase nel film di Hitckoch “TOPAZ” dove il disertore russo dice agli agenti della Cia : ” Adesso avete le informazioni , cosa ne farete?”. Buona giornata a tutti.

    • Luigi Cosivi

      Sintesi perfetta, di solito un essere non ha bisogno di essere definito è sempre magnifico per quanto sbagliato sembri, se non funziona bene gli manca solo, si fa per dire, la conoscenza per fare, se l’avrà capita avrà la libertà o quanto di più buono desidera.Purtroppo c’è qualcuno che sui dati copia e incolla, li conosce ma non li sa usare, considera poi che solo ingurgitarli e non farli propri ricevendo auditing, inevitabilmente li altera. Anche se nella chiesetta non si fossero dati da fare ad alterare parti dei dati, è stato sufficiente far studiare, senza i mezzi adeguati, i fondamenti. Il risultato si è tradotto nel fermo dell’addestramento degli Auditors, in una confusione di malcomprensioni tale da mettere , quelli che resistono , più sul credere che sul conoscere e farne così dei buoni schiavetti obbedienti e fanatici.

  17. Billy Cage

    Posso testimoniare la realtà di questi fatti, sono nel bel mezzo del grado 4 e i maggiori guadagni li scopro mano a mano da solo, diciamo che per qualche ragione i benefici emergono dopo qualche tempo i cicli di auditing.
    Incredibile ma dopo un mese dall ‘ ultima session ho realizzato che posso osservare masse, schemi mentali e stati d ‘animo indesiderati e riuscire ad alleviarl.
    Non faccio self auditing, quando capitano non cerco niente ma osservo , osservo,osservo con un certo distacco e mi viene anche da sorridere perché è come se la cosa non mi riguardasse affatto.
    Insomma non sono più introverso e dentro al bank perennemente, qualche capatina fuori la faccio…😜
    Non è stato facile riconoscere questa abilità, eppure era a portata di mano e rischiava seriamente di rimanere ignorata.
    Quindi il preclear deve stare all ‘erta e cogliere i suoi mutamenti, qualcuno in passato ha postato l’osservazione che i risultati ci sono per chi vuol vedere e chi vuol sentire…sono completamente d’accordo.

  18. Libero

    Marco, tutto perfetto e concordo. Però ho un dubbio… Secondo il mio umile pensiero finche non verrà risolto il problema del PDH definitivamente le persone e gli scientologist rimarranno soggetti a manipolazioni e non potranno godere appieno dei guadagni. I fattori esterni risentono di questa influenza ipnotica. Lo si vede chiaramente nella vita e nelle organizzazioni.

    • Marco

      Non so che dire Libero, da quel che ne so PDH significa “dolore droga ipnosi” e mi sembra una trattamento un pò troppo evidente persino per la Cof$. Non che se potessero non lo farebbero, ma sarebbe un’evidenza di totalitarismo gravissimo… e loro non sono del tutto idioti, sanno bene che verrebbero scoperti facilmente dai loro opositori (gli Indi).
      PDH da quel che ne so era una pratica che LRH denunciava a carico della psichiatria (metodo con cui all’inizio tentavano di far implodere Scn).
      Poi però sono passati ad altri metodi (infiltrazione nell’Organizzazione di “agenti nemici”).

      Che dentro alla Cof$ oggi ci sia dell’ipnosi è certo, ma la inquadrerei più come un classico “Lavaggio del cervello” Il lavaggio del cervello definisce comunemente una forma di plagio psicologico della quale viene accusato un soggetto quando metta in atto metodi di persuasione che possano influenzare o modificare il libero arbitrio di una persona, in modo da portarla a prendere decisioni altrimenti aliene alla propria volontà.

      Credo sia più corretto dire che dentro alla Cof$ c’è:
      -gente in buona fede, ma con una pressione psicologica che finisce per intontirli (lavaggio del cervello e/o “Fede-In” vedi commento precedente);
      -gente mal’intenzionata perchè caduti in grave PTSness, in valenza del soppressivo;
      -gente SP per definizione, questi sono quelli che hanno creato il grande caos (e crollo) nelle Org. ed di Scn stessa.

      Poi, riguaqrdo a chi esce dopo tanti anni passati nella Cof$ (come è successo a noi) in effetti per un bel pò (anni) deve passare un periodo di “decompressione”, ovvero un periodo di rimozione del lavaggio del cervello (dati falsi infilati a forza) e un periodo per recuperare se stesso (autodeterminazione) e anche la fiducia nella Scn onesta ed efficace.
      Cosa in effetti non semplice e credo nella maggior parte con cattivo esito (io ho amici Clear e/o OT che usciti non vogliono più sentir parlare di Scn… un grande spreco di Thetan).
      Esiste anche la situazione di Indipendenti rimasti bloccati nel trattamento ricevuto e che poi persistino in molti atteggiamenti tipici del trattamento ricevuto (vedi certe intransigenze anche nel campo Indi, tipiche dell’Etica pesante subita dentro alla Chiesa/setta).

  19. Libero

    Marco, è vero. Quello che intendo è che le persone sono soggette ad essere manipolate per la restimolazione da PDH ricevuto nal passato sulla traccia.

    • Marco

      Si Libero, è un punto di vista, restimolazione del Dolore, Droga, Ipnosi del passato…
      Anch’io credo che dalla traccia ci sia veramente “tanta roba” che può restimolarsi…

      Nella fattispecie, io credo che si restimola l’idiozia, ovvero l’amnesia, che secondo me porta a questa indole umana :
      “non so nulla, buio totale… magari questo personaggio che sembra cosi sicuro, che sembra la sa lunga, ha ragione… quasi quasi faccio come dice lui!”

      Secondo me ci sono due cose all’opera:
      1) la non conoscenza della meccanica dell’SP: l’SP “non sbaglia mai e ha sempre ragione”. Ergo: “lui si che sa le cose, non ha mai un dubbio ed è cosi sicuro di sè…!”
      La personalità sociale non immagina come stanno le cose veramente: una persona che non ammette gli errori e che dunque si comporta da autorità molto sicura di sè. “e se è cosi sicuro di sè evidentemente ha ragione lui… lo seguo!”

      2) la non conoscenza, amnesia, che ti rende totalmente all’oscuro di come dovrebbero andare le cose, e dunque ti rende vulnerabile al riempimento di dati falsi… fino alla delinquenza. L’amnesia crea un grande vuoto, che velocemente deve essere riempito… spesso di puttanate belle e buone.
      Per esempio un mafioso non nasce mafioso, lo diventa a suon di educazione basata su dati falsi.
      Il fondamentalismo è la stessa cosa: accettazione di Dogmi… nel tentativo di riempire i vuoti di conoscenza lasciati dall’amenesia… che si ripete ad ogni giro di giostra.

      IMPLANT FRA LE VITE
      Una conferenza data il 23 luglio 1963

      “… se non ci fosse l’amnesia ad ogni morte/nascita, questo pianeta in due/trecento anni si sitemerebbe da solo…”.

      “…e se riuscite a trovare un reparto di maternità in un ospedale o simile, siete apposto.
      Alla fine riuscite a prendere un bambino… , ma siete proprio tutti soli, cavolo: in uno stato di amnesia totale!”

      “Questa è tutta la dannata, disgustosa, maledettissima faccenda. Questa è una cosa… una cosa racappriciante, perché questo è l’engram più malvagio messo in piedi che io abbia mai visto.

      Di tutti i cattivi, meschini e malvagi implant che siano mai stati inventati, questo è il peggiore.

      E’ il più completo sistema di annientamento della memoria, ed il più grande ammasso di bugie con cui chiunque abbia mai avuto a che fare.”

  20. MISTER X

    Ci sarebbe da vedere un po’ di film sul nazismo per dare realtà del tipo di accordo a cui uno scientologo si trova vittima nella chiesa. Il fatto è che da il suo consenso credendolo il maggior bene. Ricordo quando l’org andava male ( per colpa di cattivo management che arrivava dalle alte sfere). Noi sapevamo come risolvere la cosa ma ci veniva detto che l’org andava male per colpa dei nostri overt. Questo ci introvertiva e ci faceva scendere ad effetto e poi alla fine la ciliegina sulla torta : ” Domani arriverà una mission della SO che rimetterà a posto i flunk e farà ripartire l’org. In che cosa consisteva poi l’alta tech della mission ? Scrivere O/W ,risalire condition basse . subire una sit 3 e essere mandati a fare i reg con divieto di andare a dormire se non portavamo prodotti. La cosa corretta sarebbe stata OK sono in errore ed ho pure O/W adesso tu Mission mi farai risalire la mia condition e nel mentre TU o VOI grandi esseri molto preparati scendete in fase 1 e tirate su le stat così ci farete anche vedere dove noi abbiamo sbagliato. Ma NO ! Questo non veniva mai fatto. Non ho MAI visto una mission di produzione che si sia messa ad audire, reggiare, recuperare ,supervedere corsi e così innalzare velocemente le stat e dare una ripresa all’org.Noi staff accettavamo supinamente tutto quello che arrivava dal management perchè loro erano preparati ed addestrati al 100% .Mentre la verità era che loro ( gli alti dirigenti o la cattiva interpretazione dalla policy da parte loro ) era ciò che faceva fallire le org ed ancora peggio era la loro soluzione.Ho sentito di Miscavige che ha rimproverato gli auditor di Flag sull’ago libero MA lui non si è mica messo a fare una seduta dimostrativa mostrando un pc VGIS ,COG e un bell’F/N a 3 spazzate . Anche Hitler ripeteva continuamente che la colpa della disfatta della Germania era gli overt fatti dai… che hanno causato la disfatta nella prima guerra mondiale. Far sentire una persona colpevole di O/W e mettere il gruppo o gli altri individui contro finchè la persona non si arrende e fa ciò che il soppressivo desidera; il tutto infarcito col fatto che l’SP possiede la verità e la tecnologia per la salvezza.

  21. MISTER X

    Ciao a tutti. Leggo oggi che Michael Pena attore asserisce che Scientology lo ha reso un attore migliore. Faccio alcune considerazioni su questo: Non c’è alcun dubbio che questo sia avvenuto . In Scn troviamo tutta la filosofia ORIENTALE ed OCCIDENTALE , partendo dai VEDA ai classici greci e latini, fino ai filosofi moderni.Inoltre Scn contiene metodi per migliorare l’uomo.La filosofia di Scn contiene sopratutto PAROLE e in quanto parole devono essere analizzate in se stesse e come concetti ed usate o meno dalle persone. Credo che ogni sistema che aiuti la comprensione sia un sistema valido. Se esso accresce l’autoanalisi e fa prendere responsabilità della propria vita va benissimo. L’unico punto che metto in discussione è semplice e dev’essere considerato . L’attore non ha detto ” LA CHIESA DI SCIENTOLOGY MI HA RESO UN ATTORE MIGLIORE “. Inoltre da quello che si capisce, non intende leggere niente di Scn a meno che non arrivi dalla chiesa. La chiesa IMPONE COMPORTAMENTI ” e questa viola completamente la definizione di SCIENTOLOGY : la scienza della conoscenza. Perchè la conoscenza non ha limiti .Una persona deve da se stessa analizzare e,comprendere e decidere . Se c’è imposizione non c’è libertà ne autodeterminismo ecc. ecc. quindi è INTRAPPOLAMENTO in nome della libertà perché per diventare liberi bisogna esserlo anche da Scientology.

  22. Un saluto a tutti. 🙂

    Con questo intervento volevo personalmente ringraziare pubblicamente chi ha deciso di dare un contributo fattivo alla mia richiesta e chi ovviamente, ospitandomi gentilmente nel suo personale spazio, ha consentito che tutto ciò avvenisse. Complimenti, è un gesto che vi ha fatto onore e che sarà grandemente apprezzato dall’opinione pubblica. Con l’occasione voglio anche precisare che gli autori non possono più inserire ulteriori testimonianze perché di materiale raccolto ce n’è in abbondanza e sopratutto trattasi di materiale di QUALITA’ eccelsa. Onestamente non pensavo si potesse arrivare a tanto. Il documentario purtroppo non può durare 5 ore! 😉 Chissà che magari in futuro non decidano di farne un’altra puntata ed allora si potrà riprendere il discorso. Per ora però fermiamoci quì!

    Grazie ancora.

    Detto questo vi auguro un buon proseguimento.

  23. Luigi Cosivi

    Avere a che fare con i giornalisti è sempre pericoloso, a loro di solito piace una verità scandalistica, temo che darà l’ennesimo bambino buttato con l’acqua sporca. Ho sentito che han girato come staff due settimane per Milano org. , di sicuro han visto all’opera i poveracci robotizzati, di personale tecnico dell ‘HGC gran poco, niente di buono in arrivo, mi dispiace.

    • Pier Paolo

      Ciao Luigi. Anche all’interno della macrocategoria “giornalisti” vi sono delle differenziazioni da fare. Gli autori sono dei reporter, cioè professionisti abituati a raccogliere le informazioni direttamente alla fonte. Uno dei due, giusto per farti capire, ha passato 3 mesi in Ucraina direttamente in prima linea nelle terre del Donbass, dove stanno avvenendo gli scontri tra le truppe locali e quelle filorusse. E’ uno con i controc…i insomma. Si è dato da fare in questo modo per documentare una guerra di cui ormai non parla più nessuno. Per quanto riguarda aspetti religiosi, dottrinali, etc. di Scientology, stai tranquillo che è un ambito che nessuno ha intenzione di toccare. Come ho già avuto modo di ribadire ci si baserà su fatti e su prove evidenti, non su chiacchere, pregiudizi, punti di vista. Si andranno a toccare tematiche poco conosciute e di cui l’opinione pubblica è all’oscuro. È una vera inchiesta giornalistica. E ritengo sarà molto utile a fare chiarezza su un andazzo per troppo tempo sottaciuto e che ormai è deragliato completamente. Tacere significa esserne complici e non penso sia questo quello che desideri anche tu.

      • Luigi Cosivi

        Sono d’accordo di non tacere, ne abbiamo dette tutti noi di cose spregevoli anche, ma abbiamo avuto una cura, almeno quelli che ne hanno capito qualcosa, di non criticare la tecnologia se non quella che riteniamo alterata. Pensi che un cronista, che non ne ha assaggiata, possa parlarne con cognizione di causa? Penso proprio di no e il risultato sarà certo negativo, privando ancora degli esseri dall’occasione di trarne profitto. L.R.H. parla diffusamente dei giornalisti e i precedenti sono stati sempre negativi

        • Pier Paolo

          Ripeto per l’ultima volta Luigi che nessuno ha intenzione di parlare della tecnologia. Non è quello il campo d’interesse dell’inchiesta. E comunque andando sul concreto vorrei farti notare che ne tu ne tutti gli altri che scrivono su questo blog, vi siete allontanati a causa di un qualche giornalista “cattivo”. Ora se tu, che sei stato dentro per tanti anni, con un timore che alla prova dei TUOI fatti (e di quelli che quì ci leggono, e se sbaglio fatemelo presente) si è dimostrato essere TOTALMENTE infondato, vorresti privare al pubblico esterno il privilegio di poter dare un’occhiata all’interno di questa organizzazione MALAVITOSA, di fatto stai o 1) rendendoti COMPLICE di quelle ingiustizie, o 2) ti trovi ad essere EFFETTO di tue paure, ripeto nuovamente ancora anche questo concetto, ingiustificate.

          Se il problema poi è l’immagine che ne esce (e non penso che un solo documentario potrà cambiare di molto l’immagine CONSOLIDATA che già ATTUALMENTE ha presso l’opinione pubblica) la colpa non è di certo dei giornalisti ma di chi ha contribuito al suo INTERNO a far diventare Scientology quello che è.

          Magari forse, me lo auguro vivamente, un’inchiesta di questo tipo potrà far alzare il culo a qualche magistrato o rappresentante dello Stato, questo sì. E sarebbe ora finalmente!

          La realtà nuda e cruda è questa. Addossare quindi colpe inesistenti ad ipotetici attori esterni (i giornalisti in questo caso), non fa altro che allontanare l’eventuale risoluzione del problema. Se proprio questo problema lo si vuol risolvere. Se invece lo si vuole mantenere com’è, beh allora si vada avanti così. Ma caro Luigi ti posso assicurare che per 1 che vuole mantenere immutato lo status quo, ce ne sono 100 invece che lo vogliono cambiare. E tutto questo si chiama cambiamento ed evoluzione. E nessuno lo può fermare, quindi o lo si accetta o si rischia di lottare contro i mulini a vento. Ed i giornalisti in tutto questo credimi non c’entrano proprio nulla (mai sentito parlare di internet?).

          Buona serata. 😉

          • Burlesque

            La Chiesa è controllata dai poteri forti. Qualche inchiesta in più in meno non cambierà pià di tanto l’esistenza perchè attualmente hanno sempre un santo in paradiso. Semmai contribuirà ad un ulteriore sputtanamento, che sarebbe poi lo scopo di chi la controlla, ovvero portare la Chiesa, e quindi il soggetto, ad un tale odio da parte del pubblico da farla morire piano piano in qualche decennio per perdita di “clienti”. i. La differenzazione tra Chiesa al momento difficilmente avverrà con l’aiuto dei giornalisti, cosi impegnati a ricercare le controversie piuttosto che la verità. Penso che il ricollocamento del soggetto nella sua giusta dimensione agli occhi dell’opinione pubblica avverrà gradualmente con il contributi di studiosi onesti. Già qualcosa si muove, per esempio c’è chi sta per pubblicare una tesi di laurea sul Scientology in cui la differenza da Chiesa e indipendenti sarà spiegata bene. E’ solo una goccia, ma è l’unica via. Poi un bel giorno verranno anche i giornalisti, forse.

    • Ciao Luigi, i tuoi timori, visto le passate esperienze, sono legittimi. Questi due ragazzi che stanno assemblando il documentario mi sembrano delle brave persone ma naturalmente potremo verificarne la correttezza solo a lavoro finito e pubblicato. La storica ed endemica fobia verso i giornalisti che caratterizza la chiesa di Scientology vediamo bene che effetti ha avuto sull’accettazione della stessa da parte della gente. Personalmente sono fiducioso sul fatto che attraverso la comunicazione si riuscirà al fine a far differenziare nella “opinione pubblica” l’organizzazione corrotta della chiesa di scn dalla filosofia vera e propria di Scientology. Come si dice:”Il tempo e’ galantuomo”. La comunicazione e’ il solvente universale. Guido

      • Marco

        Interessante punto di vista.

        HCOPL 18 GIUGNO 1968 “ETICA”

        “Lo scopo dell’etica è: RIMUOVERE DALL’AMBIENTE LE CONTROINTENZIONI.”

        “Possono esistere molti meccanismi per mascherare una controintenzione. Qualcuno ha l’intenzione di espandere l’org. , ma un “esperto” dice che è difficile perché “la società di credito edilizio…”.
        Quindi ora l’impulso è di risolvere il problema presentato dall'”esperto”, mentre l’azione corretta di ETICA consiste nel rimuovere le sue controintenzioni.”

        “Le intenzioni differenti derivano da inconsapevolezza o dispersione: vengono risolte rimuovendo quelle cose che disperdono.”

        “Offrire medicina in flaconi per curare “la depressione” è una diretta dispersione: il bersaglio è colui che procura la dispersione.“

        “Il punto in cui un thetan esce di senno è molto preciso: è il punto in cui incomincia a fermare qualcosa in modo ossessivo. Da qui lo sforzo diviene generalizzato ed egli comincia a fermare un mucchio di altre cose.
        Quando questo include chiunque o alcunché gli sia di aiuto, come pure le persone e le cose che sono di aiuto, l’essere è soppressivo.
        Le sue intenzioni contrastano tutte le altre intenzioni, in modo particolare le buone intenzioni.”

        “Una persona che entra in un gruppo di Scientology per poi vendere risposte differenti, è naturalmente un nemico.”

        “Esiste una sottile linea di demarcazione tra etica e tecnologia.”

        ”Qualunque sia il modo di procedere nell’ottenere quanto sopra, ciò rappresenta azione di etica.”

        L. Ron Hubbard

  24. MISTER X

    Quello che l’uomo dovrà capire è che esiste un ” forziere” pieno zeppo di diamanti, rubini ,smeraldi ,perle ,oro ed altri oggetti preziosi). Questo forziere è una benedizione per l’uomo e per la sua esistenza futura. Puo’ darsi che nella galassia esistano altre gemme di maggior valore ma qui sono ciò che di meglio poteva essere trovato. Questo forziere fa parte di una cassaforte che contiene tutto il sapere utile per tutti gli abitanti dell’universo. Il “forziere è stato scoperto da tutti gli uomini migliori di sempre Ma un uomo che noi conosciamo lo ha organizzato in un sistema applicabile in modo semplice.Questo “forziere” può passare di mano in mano ed ora è nelle mani di un criminale e forse più di uno. Esso sta venendo usato per aiutare l’uomo ? O sta venendo usato per danneggiarlo? . Di sicuro un pedofilo prete non sta usando la parola di Cristo per aiutare il bambino di cui sta abusando. Neanche il giudice sta aiutando l’uomo se il pedofilo venisse sbattuto in galera o sedato o ammazzato anche se l’ultima soluzione potrebbe sembrar essere la migliore ricordiamoci che possediamo “gemme preziose” che se usate bene sono l’unica possibilità che conosciamo che possa aiutare anche lui o essi. E’ compito nostro aiutare a comprendere cosa siamo.cosa possediamo e come aiutiamo e possiamo farlo con le nostre semplici azioni quotidiane ,usando le gemme per migliorarci e migliorare il nostro prossimo.

  25. Marco

    “Lo scopo dell’etica è: RIMUOVERE DALL’AMBIENTE LE CONTROINTENZIONI.”
    “Esiste una sottile linea di demarcazione tra etica e tecnologia.”
    ”Qualunque sia il modo di procedere nell’ottenere quanto sopra, ciò rappresenta azione di etica.”

    Era per dire che qualunque azione che aiuti ad abbattere il “Sistema” Miscavige (& company) può essere configurato come azione di Etica…
    Ma ovviamente senza ammettere azioni tipo “il fine giustifica i mezzi”, altrimenti non sarebbe un’azione di etica.

    Dunque decidere a priori se un’inchiesta giornalistica sarà positiva o negativa, al fine di denunciare i crimini della setta (chiesa/organizzazione attuale) di Scn, beh, non è possibile.
    Certo il sospetto nei confronti di giornalisti è legittimo… ma purtroppo siamo in una fase in cui prendere dei rischi fa parte della situazione.

    L’imbarazzo e il fraintendimento viene purtroppo dal nome Scientology, che purtroppo è stato furtato e sputtanato dagli stessi soppressivi che poi hanno alterato la tecnica e la filosofia.

    Ma ora come si fa a cambiare nome?
    Bisognerebbe fare come fanno i partiti politici… ogni volta che c’è la volontà di distaccarsi da un deriva di qualche tipo, alcuni fondano un nuovo movimento con un nuovo nome… il che è spesso funzionale alla chiarezza e/o al non fare confusione.

    Scientology è in confusione anche a causa del furto del nome, ovvero del furto dei copyright su cui è stata fondato il movimento. Con il senno del poi, forse questi copyright, ecc. ecc. sono stati un errore.

  26. Marco

    Un articolo molto interessante e bello… nonostante sia riferito all’attualità, mi è sembrato uno scritto di LRH.

    13 ottobre 2016
    “Perché Falliranno” di Brandon Smith (blogger americano)
    Traduzione di Anticorpi.info

    “Sotto la superficie di molti eventi economici e socio-politici internazionali cova la brace di una guerra permanente, spesso invisibile.

    Una guerra tra due fazioni ormai ben definite, ed estremamente incompatibili sia dal punto di vista filosofico che spirituale.

    – Da un lato abbiamo una pervasiva rete di magnati aziendali, entità bancarie, consorzi finanziari internazionali, think tank e burattini politici.
    Tutti questi gruppi lavorano instancabilmente per rimodellare la psicologia degli individui e della società al fine di preparare l’instaurazione di un Nuovo Ordine Mondiale, cioè un unico governo planetario, capace di monitorare ed indirizzare qualsiasi aspetto dell’esistenza umana, dal mercato alla morale.
    Spesso li definisco semplicemente ‘globalisti’, appellativo al quale essi stessi ricorrono di frequente.

    – Dall’altro lato abbiamo movimenti che si sviluppano organicamente ed istintivamente, che giorno dopo giorno proliferano senza alcuna leadership, sotto la guida e l’esempio di vari divulgatori ed attivisti che tendono a rifarsi ai principi del diritto naturale.

    Questi movimenti sono composti da gruppi ed individui religiosi, agnostici o anche atei; persone di qualsiasi etnia e di ogni ceto sociale.
    Gruppi che si sono trovati uniti dalla comune propensione verso la tutela della libertà. Io li chiamo Movimenti per la Libertà.

    Di contorno abbiamo quelli convinti che questa non sia la loro battaglia, che fingono di ignorarla o che magari sono realmente ignari della sua esistenza.

    Comunque ci si relazioni a questa guerra, la cosa certa è che tutta l’umanità, nessuno escluso, alla fine dovrà fare i conti con il suo esito.
    Perché qui c’è in gioco il futuro: esito della battaglia decreterà se le prossime generazioni avranno ancora il diritto di auto-determinarsi, mantenendo la facoltà di perseguire il loro potenziale individuale, o se ogni aspetto dell’esistenza umana cadrà sotto il controllo di una lontana burocrazia priva di volto e di anima, completamente insensibile alle necessità ed al benessere dei singoli individui.

    La cosa interessante da osservare è che dietro questa guerra si cela una contrapposizione elementare: la definirei una conflagrazione tra il bene e il male.

    Alcune persone non gradiscono concetti così semplici ma definitivi, e li bollano come fantasie retoriche sui buoni ed i cattivi creati dalla religione per controllare la società.

    Vorrei sottolineare però che la maggior parte degli uomini e delle donne tenda a considerare maligna l’oppressione sistematica, che è evidentemente finalizzata alla soddisfazione del narcisismo schiavizzatore dell’elite.

    Si tratta di “imperativi” morali soggettivi, ma che sono universali e che riecheggiano ovunque continuamente, indipendentemente dalla cultura, dal luogo o l’epoca storica.
    L’ombra pressante dell’elite, suscita nella maggior parte di noi lo stesso orrore e lo stesso impulso di sfida.

    Sebbene io sia fermamente schierato dalla parte della libertà, non è mia intenzione scrivere una sorta di arringa unilaterale.

    Parlerò quindi sia dei punti di forza dei globalisti, che delle loro debolezze.
    Sarebbe incauto etichettarli come un manipolo di idioti. Non sono stupidi. Sono invece sorprendentemente intelligenti, e per nessuna ragione dovrebbero essere sottovalutati.
    E’ gente davvero molto organizzata e laboriosa e furba.

    Però non sono saggi. Se lo fossero stati avrebbero valutato già da tempo l’irrealizzabilità del loro disegno ed il mondo si sarebbe risparmiato molti decenni di tragedie e decadenza.

    Il cieco “ideologismo” ha offuscato i loro sensi e li ha indotti a tradire la verità in nome di un presunto controllo totale.

    Ecco alcune delle principali strategie utilizzate dai globalisti per guadagnare potere e sospingere il mondo verso la centralizzazione per il controllo totale ed i motivi per cui sono destinate a fallire.

    Globalismo Vs. Populismo.
    Per secoli il partito dell’assoggettamento delle masse ha creato false dicotomie per dividere le nazioni ed i popoli, così da trarre vantaggio dalla conseguente instabilità causata dalla conflittualità.

    Detto questo, la dicotomia Globalismo – Populismo, tra tutte le dicotomie politiche è certamente quella che meglio rispecchia la realtà moderna, ma anche Globalismo – Sovranità popolare non è da trascurare.

    Come ho già spiegato in un mio precedente articolo, il recente esito del referendum Brexit nel Regno Unito ha innescato una nuova ondata di propaganda: stanno spingendo il concetto secondo cui “i ‘populisti’ stiano boicottando la globalizzazione e così facendo provocheranno “la rovina” delle nazioni e dell’economia globale”.
    In altre parole: globalismo = bene ; populismo nazionalista = male.

    In questa lotta i burattinai stanno modificando il linguaggio, associando nuove accezioni a vecchie etichette, strategia che si è sempre rivelata molto proficua per le loro trame: in una brillante manovra, hanno etichettato il movimento per la libertà come ‘populista’, e nel frattempo hanno associato il populismo al nazismo, così da poter utilizzare la scusa dei ‘sabotatori populisti/nazisti’ per giustificare il nuovo crollo economico (che hanno in agenda).

    Le masse se la berranno? Non ne ho idea. Penso che questo dipenderà dall’efficacia con cui sapremo esporre la strategia prima che abbia luogo il crollo: la nuova crisi in se è stata già calendarizzata, e semplicemente oggi non è più evitabile. Anche se domani stesso fosse finalmente ripristinata una leadership onesta, il processo andrebbe comunque a compimento.

    Comunismo Vs. Fascismo.
    E’ uno degli espedienti più abusati dai globalisti per sfibrare una nazione dall’interno e facilitare l’accentramento del potere.
    Se aveste dei dubbi circa l’ingegnerizzazione del fascismo e del comunismo, vi consiglio vivamente di leggere il saggio molto ben documentato del professor Antony Sutton. L’argomento è troppo vasto e complesso per essere approfondito in questo articolo.

    Oggi stiamo assistendo alla riemersione delle peggiori ideologie comuniste, grazie ai finanziamenti provenienti da esponenti di primo piano delle oligarchie quali George Soros o Rockefeller ecc. ecc.

    Se si vuole ricavare un quadro d’insieme dell’America del 2016, è sufficiente tornare ad esaminare la situazione sociale dell’Europa del 1930.
    Gruppi di provocatori comunisti – alcuni autentici, altri fabbricati dal sistema stesso – strumentalizzando i lavoratori, stavano arrecando gravi squilibri alla cultura ed alle economie europee. Fu a quel punto che le élite finanziarono le destre, presentandole come la ‘soluzione’ al comunismo.
    Ogni conservatore, compresi i più mansueti ed imparziali, finì per aderire all’ideologia dello statalismo fascista, come reazione alle continue provocazioni ‘rivoluzionarie’ comuniste.

    Gli Stati Uniti potrebbero percorrere lo stesso iter, se non stiamo attenti.
    Gli ultimi eventi accaduti in Texas sono oro colato per i globalismi. Pensate a questo scenario: da un lato Obama si identifica con i Democratici assicurando che la risposta al razzismo di una certa polizia sia portare le forze dell’ordine ad un livello ancora più elevato di federalizzazione. Dall’altro si rapporta ai Repubblicani sostenendo che una maggiore militarizzazione della polizia aiuterà a prevenire il terrorismo ed altri gruppi potenzialmente pericolosi.

    Avete notato che ad entrambi gli schieramenti viene proposta la medesima soluzione e cioè una massiccia presenza della polizia federale sulle nostre strade?

    La debolezza della strategia – a mio modo di vedere – sta nel fatto che questa volta il popolo amante della libertà è troppo sofisticato ed eterogeneo per sfociare in una deriva fascista.

    Imperativi Morali Vs. Relativismo Morale.
    La diffusione del -relativismo morale- è probabilmente il principale obiettivo perseguito dai globalisti. Perché? Perché se riesci a persuadere un’intera società che la coscienza possa essere ignorata e che gli imperativi morali siano in realtà ‘suscettibili di interpretazione’, riesci a trovare il modo di giustificare e razionalizzare qualsiasi nefandezza.
    Quando il male diventa bene’ ed il bene diventa ‘male’, gli uomini malvagi regnano incontrastati.

    Il loro problema qui è che la coscienza è un prodotto psichico innato, derivante dalla natura archetipica duale di questo mondo.
    E’ radicata nel nostro DNA (o nelle nostre anime, per chi è credente). Non può essere cancellata.

    Il relativismo morale impone di trattare ogni questione come un’ambigua ‘sfumatura di grigio.’ Ma questo atteggiamento non è pratico.
    La coscienza ci impone di etichettare in senso duale ogni situazione ed agire in base a ciò che sentiamo sia giusto, date le circostanze.
    Questo significa che bianco e nero esistono, eccome, e che esistono degli imperativi molto ben delineati.

    C’è quasi sempre un lato bianco ed uno nero, un lato giusto ed uno sbagliato. I cosiddetti ‘dilemmi morali’ sono estremamente rari.

    Personalmente non credo di avere mai avuto a che fare nella realtà con un autentico ‘dilemma morale.’ Tutte le volte che ho assistito a dilemmi morali, è stato nei film ed in televisione. Solo nelle fiction vige il principio secondo cui l’unico modo di risolvere i problemi risieda nell’applicazione del relativismo morale.

    Occorre notare che – a dispetto della preponderanza del relativismo morale nella nostra cultura main-stream – questa ideologia ancora stenti a prendere piede. Se fosse stato così facile sabotare la coscienza umana, il globalismo avrebbe raggiunto il suo obiettivo da secoli.

    Ma siamo ancora ben lontani da quel giorno, ammesso che mai ci sarà: chiunque abbia ‘progettato’ la nostra coscienza merita un applauso.

    Collettivismo Vs. Individualismo.
    Gran parte del nucleo ideologico del globalismo, ha a che fare con il sacrificio dell’individualità e della sovranità per il bene della ‘collettività’. In una parola, promuovono il collettivismo.

    Naturalmente, sappiamo che nella realtà i gruppi – al contrario degli individui – non esistono, sono delle astrazioni; esistono fintanto che il singolo individuo di cui si compongono li riconosca come legittimi.
    Purtroppo, i collettivisti stentano ad accettare questo semplice fatto, dal momento che ciò vorrebbe dire che la cosiddetta ‘collettività’, non importa quanto utopisticamente la si idealizzi, non è, né mai potrà essere, l’espressione più elevata dell’esistenza umana.
    L’individuo è e resterà per sempre l’unica reale espressione dell’esistenza umana.

    I globalisti si affannano nel tentativo di convincere la gente che l’individuo sia pericoloso e che il collettivismo sia l’unica soluzione per evitare le tragedie innescate da coloro che desiderano essere separati.
    Eppure, dati alla mano, quasi tutte le tragedie a cui da tempo stiamo assistendo sia su scala nazionale che globale sono state in realtà progettate ed eseguite proprio dai globalisti, mica da individui indemoniati o nazioni sovrane in cerca di guai.
    Tuttavia il messaggio diffuso dalla propaganda è che il concetto stesso di sovranità sia una consuetudine barbarica appartenente al passato e che per ‘il bene di tutti’ dovrebbe essere superato.

    Per diffondere l’ideologia globalistica – tuttavia – le elite sono costrette a coinvolgere le persone ad un livello psicologico individuale.
    La maggior parte degli esseri umani ha un desiderio intrinseco di interagire con i propri simili, ma è anche dotata di un’identità individuale che pretende di svilupparsi senza subire interferenze.
    Ci piace appartenere ad un gruppo fintanto che la nostra partecipazione sia sana e volontaria, conseguenza cioè di una nostra libera adesione.

    Gli esseri umani sono istintivamente tribali, ma tale tendenza non è illimitata ed incondizionata. Esistono dei limiti psicologici e antropologici ben precisi, i quali circoscrivono la portata della nostra tribù ideale.

    Robin Dunbar, professore di Psicologia Evolutiva, nel 1990 appurò che esiste un limite cognitivo al numero di individui con cui qualsiasi persona sia in grado di mantenere relazioni stabili. Il professor Dunbar stimò questo numero tra le 100 e le 200 persone.
    Appurò inoltre che le tribù e le comunità socialmente più efficaci tendano a rimanere tra i 500 ed i 2500 membri.

    La mente umana non si adatta alla dilatazione del gruppo tribale e rifugge l’idea di una ‘tribù globale.’
    La verità è che gli esseri umani funzionano molto meglio in piccoli gruppi, e mal sopportano l’idea di appartenere ad un gruppo a cui non abbiano liberamente scelto di aderire, tanto più se stiamo parlando di un gruppo sterminato. Questo spiega il senso di isolamento sociale molto frequente nelle persone che vivono nelle aree metropolitane. Circondate da milioni di concittadini, eppure isolate a causa dell’inadeguatezza strutturale della loro comunità.

    Grandi numeri di persone possono stringersi attorno ad un ideale che condividono e formare delle federazioni di tribù denominate nazioni (per proteggere quell’ideale), ma dovrebbe sempre trattarsi di un’adesione spontanea.

    Le pretese del collettivismo globalista sono semplicemente innaturali, artificiose e la gente ormai ha intuito che il processo di globalizzazione sta avendo luogo attraverso una serie di atti autoritari ed ingannevoli, ed ha iniziato a mettersi di traverso per sabotare questa agenda.

    Controllo Totale Vs. Realtà.
    Ecco dove la struttura ideologica globalista inizia a denotare evidenti crepe. La ricerca elitaria del controllo sociale totale appare ormai sicuramente perversa e folle e la follia finisce sempre per generare delusione e debolezza.
    Il punto qui è che le oligarchie non riusciranno mai a raggiungere l’obiettivo del micro-controllo integrale. E’ matematicamente e psicologicamente impossibile.

    In primo luogo qualsiasi sistema complesso presenta costantemente una serie di elementi che non possono essere quantificati o previsti.
    Per comprendere questo concetto vi consiglio di approfondire il Principio di Indeterminazione di Heisenberg.: il Principio di Indeterminazione descrive che chiunque osservi un sistema in azione, anche a distanza, finisca sempre per influenzarne il funzionamento, indirettamente o inconsciamente, e con modalità imprevedibili. Tutto ciò limita la capacità dell’osservatore (controllore) di percepire in senso oggettivo gli elementi di ciò che osserva. Questo principio spiega come mai il cosiddetto ‘controllo totale’ resterà per sempre un’utopia irraggiungibile.

    Questo principio si applica anche alla psicologia umana, come confermano numerosi ricercatori: le élite vorrebbero edificare un sistema che consenta loro di osservarci ed influenzarci tutti indistintamente, senza innescare reazioni inattese, tuttavia le leggi della fisica e della psicologia negano decisamente che ciò potrà mai accadere. Ovvero esisteranno sempre incognite, radicali liberi, wild card, ed anche il sistema più perfetto può essere abbattuto da un’unica incognita.

    Utopia Apoteotica.
    Per portare la discussione su un livello di matematica pura, vi consiglio di approfondire gli studi di Kurt Gödel, con la sua Prova di Incompletezza. Queste ricerche sono a mio avviso la prova finale che in realtà la vera battaglia contro i mulini a vento è quella combattuta dalle élite.

    Gödel si prefisse di dimostrare o confutare definitivamente l’idea che un giorno si fosse potuto definire il concetto di ‘infinito’ in termini matematici. Infatti, se fosse stato possibile definire, interpretare e comprendere l’infinito matematicamente, allora sarebbe stato possibile definire, interpretare e comprendere anche l’universo nel suo insieme.

    Godel tuttavia dimostrò l’esatto opposto: la sua Prova di Incompletezza stabilì matematicamente – e definitivamente – che l’infinito è un paradosso indefinibile attraverso la matematica.
    Tenete presente che una Prova è un insieme di leggi matematiche certe ed inconfutabili. Due più due farà sempre quattro; non sarà mai uguale ad altro.

    Il ben noto globalista Bertrand Russell lavorò senza sosta per dimostrare che la totalità dell’universo potesse essere codificata in cifre, scrivendo una mostruosità in tre volumi intitolata Principia Mathematica.
    Gli sforzi di Russell furono tuttavia infruttuosi e poi letteralmente spazzati via dalla prova di Godel. A quel punto Russell si scagliò contro la Prova di Godel, ma senza alcun successo.

    Ora, per quale ragione un elitista come Russell che sosteneva apertamente la religione scientista (Lo scientismo viene descritto dal Devoto Oli come «movimento intellettuale sorto nell’ambito del positivismo francese (seconda metà del XIX secolo), tendente ad attribuire alle scienze fisiche e sperimentali e ai loro metodi, la capacità di soddisfare tutti i problemi e i bisogni dell’uomo»), fu tanto disturbato dagli studi scientifici di Godel?

    Ebbene, perché Godel in termini matematici distrusse letteralmente il nucleo dell’ideologia globalista. Dimostrò che le grandiose velleità dei globalisti fossero destinate a restare tali.
    Dimostrò che esistono dei limiti invalicabili dalla conoscenza umana e dalla capacità umana di padroneggiare i sistemi complessi.
    Questa verità è qualcosa che i globalisti non riusciranno mai a digerire, perché farlo certificherebbe l’inutilità dei loro secolari sforzi organizzativi e propagandistici.

    Conclusione.
    Il loro problema risiede nelle incognite. La società umana potrà mai essere del tutto dominata?
    È possibile che la ribellione contro i sistemi oppressivi sia una conseguenza naturale ed inevitabile?
    E’ plausibile ritenere che più le élite avvolgono il mondo in una gabbia, più tendono ad innescare reazioni imprevedibili capaci di minare alla loro stessa autorità?

    Ciò potrebbe spiegare la costante attenzione del sistema nei confronti dei cosiddetti ‘lupi solitari’ e delle potenziali ‘disfunzioni’ arrecabili da chiunque viva fuori dai binari del sistema.

    Questo è ciò che le élite temono di più: la possibilità che, nonostante tutti i loro sforzi di sorveglianza e manipolazione, individui e gruppi possano un giorno spodestarli a causa di una variabile imprevedibile.

    Questo è il motivo per cui sono destinati a soccombere: non possono conoscere tutte le incognite.

    La totalità del loro schema utopistico ruota attorno alla necessità di rimuovere ogni incognita, senza comprendere che il controllo a questi livelli oltre ad essere estremamente fragile, è anche estremamente rischioso.

    Nella loro arroganza, ignorano i moniti ricevuti dalla loro stessa religione, cioè la scienza. Il loro passaggio lascerà nel mondo una scia di distruzione, ma il loro destino è già scritto: falliranno.

    Articolo in lingua inglese, pubblicato sul sito Alt-Market
    http://www.alt-market.com/articles/2950-the-reasons-why-the-globalists-are-destined-to-lose

  27. GB

    “Ci sarà, in una delle prossime generazioni, un metodo farmacologico per far amare alle persone la loro condizione di servi e quindi produrre dittature, come dire, senza lacrime; una sorta di campo di concentramento indolore per intere società in cui le persone saranno private di fatto delle loro libertà, ma ne saranno piuttosto felici, in quanto verranno sviati dalla volontà di ribellarsi per mezzo della propaganda o del lavaggio del cervello, o del lavaggio del cervello potenziato con metodi farmacologici. E questa sembra essere la rivoluzione finale.”
    Aldous Huxley (natural clear)

    • Marco

      Non c’è da stupirsi più di nulla…

      Gli umani, quelli Esseri con un corpo di carne umano, che ogni volta che fanno “un giro in giostra” vengono smemorizzati, l’azione malvagia che crea più danno in assoluto, sono in una condizione parecchio grave di ignoranza di sè stessi… ed è solo per questo che possono succedere queste cose.

      Io sono abbastanza d’accordo con LRH che qui in questo pianeta c’è in corso una guerra tra gli Schiavizzatori e le persone per bene; l’esito determinerà la libertà o la schiavizzazione futura (in qualche modo già strisciante).

      Il punto è: “noi che stiamo sul Ponte ed abbiamo questa grande consapevolezza di noi stessi e degli altri, facciamo qualcosa al riguardo…? Oppure arriviamo ad OT (ed intendo: totale consapevolezza di sè e del decidere se restare qui con un corpo di carne) e ce ne andiamo altrove (in un posto un pò meno soprafatto di SP)?

      Ora qui si stanno facendo OT (solo in modo carbonaro), ma per quanto tempo avremmo questa possibilità? La prossima volta saremmo ancora qui? E ci sarà la possibilità di fare o proseguire il Ponte?
      Sembrano domande retoriche anche a me… ma non di meno sono domande reali e che aspettano una risposta logica.

      A me piaceva il punto di vista di LRH in “Storia dell’uomo” dove diceva “quando sarete un pò di full OT riunitevi e decidete cosa fare di questo pianeta…”.

      Diceva anche:
      Può darsi che il preclear pensi di potercela fare da solo, se viene liberato dalla necessità di avere un corpo: in realtà gli servirà più aiuto e compagnia di quanto non pensi.

      Perciò, ancora una volta, come nota finale a questo capitolo, non mettiamoci a sconvolgere i governi o dare spettacolo per “dimostrare” qualcosa all’Homo sapiens, almeno per un pò…
      Dite alle persone che vogliono invalidare tutto questo:”Le tue critiche sono giustissime, è solo fantasia”.

      Intanto proteggete il Clearing di Theta finchè non ce ne saranno un bel po’…”
      L.Ron Hubbard

      Ma forse ancora LRH non aveva la conoscenza scaturita da OT3 e da Ned per Ot … questa conoscenza forse ha cambiato gli scenari… perchè, come spesso dice il mio amico Luigi, in questo ambito (di Solo Nots) si crea una quantità di libertà sociale non indifferente…

      Ma mi chedo se è sufficente? Forse, di sicuro, ci vorrebbero un numero minimo planetario di auditor di Solo Nots…!? Ma temo che questo numero siamo ben indietro dall’essere raggiunto…

      MI piacerebbe sapere cosa ne pensa di questo tema il grande Richard… o comunque sapere cosa ne pensa chi è su OT 9 oppure 10 … : come si ragionano queste cose da quel punto di vista?

    • Diogene

      Vale ancora l’antico adagio “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”.
      Biglino fa della corretta e coraggiosa contro-informazione come soltanto un profondo conoscitore delle parole è in grado di fare.
      Quanta verità dipende dai traduttori! E quanta verità viene da sempre manipolata da scribi, farisei e giocolieri del potere di turno!
      Noi non dovremmo esserne sorpresi. Lo studio della storia è ingannevole, ma è proprio con il suo studio che si possono riconoscere gli inganni.
      La storia sembra ripetersi, ma non è duplicabile. Si potrebbe pensare di poter duplicare il presente, l’attimo che stiamo vivendo: ma la nostra mente è sempre in ritardo rispetto all’as-is di ogni attimo. Noi viviamo nel “dopo”.
      Solo il mock-up è “presente” nel mondo fisico. Per questo diventa quasi impossibile che altri riescano a percepire un mock-up di qualcun altro.
      Tuttavia, il mock-up è l’unica fase creativa in questo universo ed il fatto che sia essenzialmente individuale non lo rende meno potente, dato che può letteralmente influenzare il resto dell’umanità.
      Lo spirito può mockappare il mest in ogni sua componente e registrare il mest nella sua unità. Se noi siamo qui è perché lo sappiamo fare e dunque “sappiamo” di essere “qui”.
      Forse è troppo shockante immaginare di essere il mock-up di qualcun altro. O minimizzando, credersi all’interno del mock-up che qualcun altro ha fatto. Effettivamente è difficile saperlo. Più difficile ancora è uscire da quell’imbroglio. A quanto pare, bisognerebbe ritrovare il mock-up originale e ri-mockapparlo esattamente noi stessi come se fosse nostro. Allora diverrebbe nostro e potremmo rimodellarlo.
      La conoscenza supplisce alla carenza di mock-up, ma in molte persone diventa uno stimolo per averne e così si trasformano in creatori della propria realtà. Tuttavia, quella è una strada illusoria.
      La vera libertà (da tutto il resto) consiste nel saper anticipare il presente, prima ancora che esso si manifesti. Nel saper “duplicare l’adesso” prima ancora di “confrontarlo”.
      D’accordo: è solo teoria. Ma è anche la descrizione del mio mock-up e ovviamente non sarà reale a nessun altro che non faccia lo stesso mio mock-up. (A proposito: l’ovvio è un mock-up condiviso).

  28. Marco

    Mi sono imbattuto in questo HCOB e devo dire che mi ha un pò impressionato… sarà cosi tanto vero? Ovvero: questa conoscenza è veramente cosi tantissimo importante (e/ma è stata trascurata)?
    Potrebbe essere un motivo del perchè Scn ha avuto le difficoltà che ha avuto, fino ad essere, nella Cof$, cosi corrotta ed alterata!?

    HCOB 22 FEBBRAIO 1962
    WITHHOLD MANCATI O PARZIALMENTE MANCATI

    “Non so esattamente come fartelo capire, se non chiedendoti di essere coraggioso, aguzzare la vista e buttarti a capofitto.

    Al momento non faccio appello alla ragione, ma solo alla fede.
    Quando avrai acquisito realtà su questo, niente la scuoterà e tu non sbaglierai con i casi o nella vita.

    Tuttavia, al momento può non sembrare una cosa ragionevole. Quindi limitati semplicemente a provarla, falla bene, e infine verrà il giorno in cui ti sarà chiara.

    Che cosa sono queste critiche, turbamenti, rotture di ARC, invettive, perdite di membri del PE, movimenti inutili?
    Sono withhold restimolati, ma mancati o parzialmente mancati. ”
    … …

    “È la vita stessa che ci ha fornito questo bottone. Non è venuto alla luce con la Verifica di Sicurezza.

    Se conosci bene la gente, o se ci si aspetta che tu la conosca bene, allora la gente si aspetta, irragionevolmente, che tu sappia tutto, ma proprio tutto, di loro.

    La vera conoscenza per la persona media, è solo questo: una conoscenza dei suoi withhold!

    Questo, per quanto orribile sia, è la massima conoscenza concepibile dall’uomo della strada: se conosci i suoi withhold, se conosci i suoi crimini e misfatti, allora sei sveglio.

    Se conosci il suo futuro, sei “abbastanza” saggio. E così sono portati ad andare da persone che leggono il pensiero e predicono la fortuna!”
    … …

    “Se un uomo saggio si dichiarasse tale, ma non scoprisse quello che una persona ha fatto, si troverebbe contro antagonismo, o altra misemozione, da parte di quella persona.

    Questo è anche il motivo per cui le persone impiccano coloro che restimolano, senza scoprirli, i loro withhold.

    Questa è un’incredibile manifestazione di pazzia.
    Ma se si osserva si noterà che è vera.
    Questa è la SELVAGGIA REAZIONE ANIMALESCA che rende l’Uomo simile alle bestie.”
    … …

    “Usa questo come dato stabile: se la persona è turbata, significa che qualcuno ha mancato di scoprire ciò che la persona era sicura che costui avrebbe scoperto.

    L’unico motivo per cui alcune persone sono uscite da Scientology è che qualcuno ha mancato di scoprire qualcosa su di loro.

    Questi sono dati preziosi.
    Fai in modo che ti siano reali,

    L. RON HUBBARD

  29. Marco@ ” L’unico motivo per cui alcune persone sono uscite da Scientology è che qualcuno ha mancato di scoprire qualcosa su di loro.

    Questo HCOB è vero e avrebbe uno scopo funzionale solo presupponendo che nella Co$ si usi la tecnologia in funzione etica e non qualsiasi mezzo giustifica lo scopo diversamente rimane un generico che viene applicato come dogma.

  30. Burlesque

    Per non correre il pericolo di estremizzare i concetti esiste una policy, di cui non ricordo il nome, che elenca una serie di motivi per cui un pc abbandona il processing e uno studente abbandona lo studio, dove è scritto chiaramente che i problemi di etica non sono gli unici che fanno abbandonare le persone. Marco, in qualità di archivista promosso sul campo, se ci puoi aiutare tu 🙂

  31. Luigi Cosivi

    Se applicata solo sulla terza dinamica, sai quanti O/W provoca per reazione naturale sulla prima ,seconda, quarta e altre, prova a pensarci. La struttura etica della chiesetta è un invito irresistibile, una costrizione, ma è evidentemente contro natura. Pensa agli inviti all’aborto, al maltrattamento dei bambini, all’indigenza degli staffs, c’è veramente qualcosa di profondamente sbagliato pretendere la negazione dei corpi in nome del salvare il pianeta, ma non devi mettere” Caso sul posto”, anche se hai fame, ti cadono i denti e la tua seconda dinamica è un casino senza figli e senza sesso. L’ETICA non è sbagliata è chi ne fa strumento di restimolazione di sensi di colpa , di vergogna, di ricatto e minacce,di altrui determinazione forzata che è un grande criminale. Una persona normale o anche superiore all’homo sapiens, prima o poi se ne accorge, prova ad aiutare , a far capire, ma il muro su cui sbatte la testa è talmente duro che non gli resta altro che fare un po di casino e andarsene sbattendo la porta, sperando che qualche altro capisca. Altro che non scoprire W se vedi un mare di O puzzolenti tutto intorno e anche lo dici e lo scrivi ma inutilmente, avendo commesso forse un unico O: NON AVER CACCIATO I MERCANTI DAL TEMPIO a bastonate, come fece Gesù. Ma noi non abbiamo avuto il coraggio di farlo e finir sulla croce, ci siamo accontentati di esser dichiarati da chi se ne infischia dell’etica e della giustizia da non accorgersi nemmeno che se tanti vengono dichiarati è proprio perché l’SP è ancora sulle linee e, a lui, continuano ad obbedire, a credere in speranze e promesse mai mantenute, in un’espansione che non esiste se non al contrario, impediti in maggioranza a dar un occhio alla stanza delle statistiche generali, ci sono riuscito una volta per caso, roba da ingrigire all’istante visto le balle propinate in continuazione. Ma ogn’uno ha ciò che si merita e posso affermare di essere uscito dicendo e scrivendo tutto ciò che per me non andava e davvero era AUT POLICY. Di certo è stata fatta studiare quella HCOB a chi chiedeva il perché di tante sparizioni, con la stessa determinazione di KSW 1, sorvolando sul fatto che già la prima voce è stata violata da RTC e compagni di merende.

    • Diogene

      Luigi, pochi come te hanno tutto il diritto di scrivere quello che hai appena scritto. Se lo hai scritto è vero, e siamo in molti a poterlo confermare.
      Se così non fosse stato e non lo fosse tuttora, non saremmo qui a recriminare.
      A vederla col cannocchiale, Scn sembrerebbe essere una (altra) trappola per le menti più brillanti. Ma le menti brillanti sviluppano anticorpi e dopo un appannamento tornano a brillare secondo la loro natura.
      Così come le persone oneste risolvono da sé gli overt che (volenti o non volenti) vanno commettendo. Lo sanno e cercano di rimediare. A loro non serve un “ufficiale” col cappello storto, come se questo tizio avesse una qualche testa per appoggiarvi un qualsiasi cappello.
      Lo disse Cristo (“La mi parola…”) prima di Ron (“Scn…) “…non è per tutti”.
      Ma non è conformandosi ai riti che si accede al paradiso.

      • Luigi Cosivi

        La tua lanterna fa sempre molta luce, le trappole son davvero da per tutto, se non sapessimo di esserne dentro comunque, come le matriosca, ci sarebbe da ridere. Ma noi lavoriamo e prima o poi usciremo a riveder le stelle.Però se fosse vero ciò che ha scritto Richard nel suo ultimo libro , forse staremmo più tranquilli e su di tono e un po di voci dall’alto del ponte non guasterebbero.

      • Marco

        … le menti brillanti sviluppano anticorpi e dopo un appannamento tornano a brillare secondo la loro natura.
        Ottimo Diogene è proprio così… anche se spesso le brillanti persone per bene possono subire gravi inquisizioni invalidanti, a cura di idioti e/o criminali materialisti.

        Credo che la tech di etica abbia una importanza che trascende il semplice “dare una mano ai peccatori” (ufficiale di etica), l’etica è innanzitutto una conoscenza. Una conoscenza che va molto al di là degli insegnamenti religiosi (“comportati bene altrimenti vai all’inferno”).

        A partire dalla conoscenza dell’etica, si è poi estratta una tech di etica, che aiuta a riprestinare onore e fiducia in se stessi… per esempio il grado II (due) aiuta la persona a non rimpiangere più il passato (i suoi propri overt e withold, spesso nemmeno conosciuti) e ha tornare un pò più nel tempo presente (visto che in PT c’è molto da lavorare per sistemare le cose).

        UN’altro uso/scopo dell’etica è anche:
        HCOPL 7 /12/ ‘69 LO SCOPO DI ETICA
        “È molto facile che un membro dello staff, e persino un Funzionario di Etica, fraintendano completamente l’etica e le sue funzioni.

        In una società mandata avanti da persone soppressive e controllata da una polizia incompetente, i cittadini identificano qualunque azione o simbolo di giustizia con l’oppressione.

        Tuttavia, in assenza di un’etica vera e propria non si può vivere con gli altri e le statistiche inevitabilmente scendono.
        Perciò una funzione di giustizia deve esistere, per proteggere le persone che producono e la gente per bene.”

        L’Etica ha una brutta fama solo perchè è stata usata in modo criminale… per lo più è stata usata come un bastone che menava randellate (spesso molto a casaccio… o con lo scopo di far fuori le persone per bene).

        Ma chi l’ha usata in questo modo, è un SP (sicuramente) e/o chi dell’etica non ha capito nulla (o non può capire nulla)… come dici tu Diogene, mica tutti sono cosi intelligenti. Ma credo che non abbiano capito nulla, anche solo perchè in costoro (i criminali usanti l’etica in modo punitivo) non c’è la benchè minima percezione della possibilità di redenzione tramite il rimettersi in riga.

        “Soppressivi e GAE” Conferenza del 2 agosto 1966

        “Tutta la polvere da sparo del mondo non potrebbe forzare la gente ad essere buona…
        Quindi il problema della giustizia e il problema dell’etica, hanno a che vedere con il problema dell’aberrazione umana.

        A meno che non si risolva quest’ultimo problema, il primo (etica e giustizia) non potrà mai essere risolto.
        L. Ron Hubbard

        • paolo facchinetti

          Molto giusto! Funzionario di Etica? Adesso lo chiamano così? Ai miei tempi si chiamava Ufficiale di Etica; sarà l’abitudine ma mi sembra che suoni meglio!

    • Custer

      “lo dici e lo scrivi ma inutilmente” è un withhold mancato.

  32. paolo facchinetti

    Io non sono per nulla convinto che esista una cupola giudaico massonica che gestisca i destini del mondo. Preferisco avere una sana visione marxista sui “motori” che muovono la società, ma non in senso esclusivo. Ci sarebbe stato il nazismo se Hitler non fosse mai nato? Forse no!
    Noto che le persone che attualmente detengono il più alto potere economico sul pianeta non sono Ebrei ma ex hippy: Bill Gates, eredi di Steve Jobs, Zuckerberg, i padroni di Google e di Amazon ecc. Infinitamente più ricchi dei Rockfeller & company. E sono emersi grazie alle loro scoperte o intuizioni tecnologiche e non perché facenti parte di qualche loggia del Nuovo Ordine Globale. Mi sembra quindi che per ciò che riguarda questo pianeta bastino le teorie marxiste e scientologiche per spiegare il tutto.

    • Burlesque

      E tu pensi che i nomi che hai citato sono i piu ricchi al mondo ? Certo, è quello che intendono far apparire. Del discorso delle 13 famiglie che governano il mondo lo disse chiaramente Ron, e lo dicono anche molti altri. E gli ebrei non c’entramo niente, è solo un despistaggio, come molti altri.

    • Custer

      Come la fai semplice. Rockfeller è solo un tirapiedi Rothshield. Zuckerberg è chiaramente un cognome ebraico e potrei ipotizzare che lo sia anche Jobs (Giobbe, gobba, l’inglese job, ha la stessa radice, risale alla schiavitù in egitto. Il concetto dello schiavo piegato. Cup, cupola, cappa, cappello, copertura …..). A parte questo, ci sono più fazioni che vogliono la stessa cosa. E’ un’antica questione razziale. Le cose sono state raccontate nella bibbia, nei vari miti, ma serve la chiave di lettura ed un profondo tuffo nella semantica e nell’etimologia.

      • Per fare qualche esempio, tra i più noti c’è Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, che proviene da una famiglia ebrea; Larry Ellison, fondatore di Oracle è di origini umilissime, figlio di una ragazza madre, fu adottato da una famiglia di origine russa di religione ebraica, ma anche Sergey Brin, fondatore di Google con Larry Page, è nato in Russia nel 1973 da famiglia ebrea, è arrivato negli Stati Uniti all’età di 6 anni; anche Max Levchin, fondatore di Paypal nasce nel 1975 da una famiglia ebrea di origine ucraina. Lo stesso Bill Gates proviene da parte materna da una dinastia di banchieri di origine ebraica. Se la teoria del complotto fosse vera, tutto questo spiegherebbe come questi giovani abbiano così facilmente recuperato i capitali e portato i propri progetti fino al livello attuale.

        http://frontediliberazionedaibanchieri.it/article-goldman-sachs-teoria-del-complotto-tra-leggenda-e-verita-107857756.html

  33. Burlesque

    Il concetto di etica/fuori etica all’interno di un gruppo è un concetto relativo. Un estremo esempio, che ci fa meglio comprendere, sarebbe di uno che ha aderito al nazismo. Se gli viene ordinato di gassificare qualche migliaio di ebrei e non lo fa commetterebbe un overt contro gli ideali del gruppo, per quanto aberrati siano. E quindi potrebbe essere soggetto a tutti gli effetti che il meccanismo o/w comporta, blow compreso. Per questo la scelta più etica non è quella che favorisce il minor numero di dinamiche bensì il maggior, e nel caso sopracitato una persona al minimo etico sindacale nemmeno avrebbe aderito a tale gruppo. Traslando il concetto a noi e alla nostra esperienza, vuoi per qualche fetta di salame davanti agli occhi che abbiamo finto di avere, vuoi per una abile operazione di manipolazione, ci abbiamo messo un pò a capire che c’era del marcio in Danimarca e quindi a fare la giusta scelta per il maggior bene per il maggior numero di dinamiche, cioè andarsene dala Cof$, andando così, nei confronti di quest’ultima “fuori etica”. Con questo non voglio dire che la Cof$ sia paragonabile al Nazismo: essa è molto peggio perchè il Nazismo si è “limitato” a far fuori corpi, la Cof$ essere spirituali.

    • GB

      Il bene per il maggior numero di dinamiche è solo un’idea (1) e dipende dal punto di vista (2).
      1: è un’idea perché sono solo i risultati concreti di un’azione, gli effetti nel tempo, a determinare se saranno benefici per il maggior numero di dinamiche. L’idea iniziale può essere buona da quel punto di vista, ma gli esiti catastrofici (la strada per l’inferno è lastricata delle migliori intenzioni). Ne è un esempio Il cosiddetto Eternit, e potrei fare decine di altri esempi.
      2: il punto di vista di chi decide l’azione è limitato nello spazio e nel tempo, quindi estremamente fallibile. Per i nazisti far fuori 6 milioni di ebrei era un’azione etica che avrebbe arrecato il bene alla maggioranza delle dinamiche. Quello era il loro punto di vista.
      Quindi non esiste e non potrà mai esistere un’etica in senso assoluto. Ma questo è un bene, altrimenti non ci sarebbe evoluzione. L’evoluzione è possibile perché possiamo rimettere continuamente in discussione le nostre premesse.

      • Diogene

        Giusta osservazione, GB.
        Infatti la giustizia (con tutte le sue pecche) agisce in ambito sociale, mentre l’etica (lo dice anche LRH) è assolutamente personale. Quindi l’etica non deve per forza andare a braccetto con le consuetudini sociali, tuttavia deve tenerne conto. Questo forzato meccanismo origina tutta la catena di O/W, W mancati, giustificazioni e sensi di colpa.
        Per cui, come dici tu riguardo all’evoluzione, l’etica è una conseguenza di un inarrestabile inventariamento di pensiero/azione/effetto elaborato dalla propria coscienza/conoscenza.
        Appellarsi a direttive/suggerimenti altrui significa abdicare al proprio potere di scelta. Perciò direi che l’etica deve considerare in sé anche l’opzione “errore” come un fattore positivo.
        Non possiamo quindi che essere d’accordo con la citazione di LRH riportata da Marco:
        “Tutta la polvere da sparo del mondo non potrebbe forzare la gente ad essere buona…
        Quindi il problema della giustizia e il problema dell’etica, hanno a che vedere con il problema dell’aberrazione umana.
        A meno che non si risolva quest’ultimo problema, il primo (etica e giustizia) non potrà mai essere risolto.”

        • Marco

          “Quando un individuo non riesce ad applicare l’etica a se stesso e a seguire la morale del gruppo, entra in azione la giustizia.

          Di solito non ci si rende conto che il criminale non solo è antisociale, ma è anche anti-se-stesso.

          Possiamo definire crimine la riduzione del livello di sopravvivenza lungo una qualsiasi delle otto dinamiche.

          Una persona fuori etica, le cui dinamiche non sono in comunicazione, è un criminale effettivo o potenziale, in quanto perpetra in continuazione crimini contro le azioni pro-sopravvivenza degli altri.

          La giustizia viene usata quando il comportamento fuori etica e distruttivo dell’individuo comincia a incidere troppo gravemente sugli altri.”
          … …

          “In una società gestita da criminali e controllata da una polizia incompetente, il cittadino identifica reattivamente qualunque azione o simbolo di giustizia con l’oppressione.

          Ma abbiamo a che fare con una società piena di persone che non applicano l’etica a se stesse e senza un’etica autentica non si può vivere con gli altri e la vita diviene miserabile.

          Nel momento in cui un individuo non applica l’etica a se stesso e non rispetta i codici morali, la società intraprende, nei suoi confronti, delle azioni di giustizia.
          La giustizia esiste per questo, ideata per proteggere gli innocenti e la gente per bene.

          La giustizia, sebbene sfortunatamente non se ne può fare affidamento quando è nelle mani dell’uomo, ha come intenzione e scopo fondamentali la sopravvivenza ed il benessere delle persone di cui è al servizio.

          La giustizia dovrebbe venire impiegata fino a quando l’etica personale di un individuo non l’abbia reso un compagno degno dei propri simili.

          In passato, non si è parlato molto del soggetto dell’etica. Ma della giustizia sì. I sistemi di giustizia sono stati a lungo usati come sostituti per quelli dell’etica.

          Ma quando si cerca di sostituire l’etica con la giustizia, ci si trova nei guai.
          I soggetti dell’etica e della giustizia erano terribilmente aberrati.

          Non si deve confondere l’etica con la giustizia.

          La giustizia viene usata solo dopo che l’individuo non ha usato l’etica con se stesso.

          Quando l’etica personale è a posto in tutte le dinamiche, la giustizia di terza dinamica sparisce in quanto questione di primario interesse.”

      • Burlesque

        Scusami GB, ma mi sembra ovvio che il concetto di maggior bene per il maggior numero di dinamiche viene filtrato dal punto di vista della persona che tenta di applicare tale concetto. Tanta più una persona è saggia e acuta ci azzeccherà, e il fatto che ci azzeccherà, con tutte le sfumature di grigio possibili, verrà convalidato o meno nel tempo. Se son rose fioriranno, se son spine pungeranno. Ciò non toglie che tale concetto sia una verità.

      • Marco

        HCOPL 9 LUGLIO 1980 R (Rivista il 25 marzo 1989)
        L’ETICA, LA GIUSTIZIA E LE DINAMICHE

        “L’intero soggetto dell’etica è un soggetto che, nello stato attuale della società, è andato quasi perduto.
        L’etica consiste infatti di razionalità volta al massimo livello di sopravvivenza per l’individuo, la razza futura, il gruppo, l’umanità e le altre dinamiche considerate collettivamente.

        L’etica è ragione.
        La ragione dell’uomo è la sua arma più potente.

        Il livello etico più elevato consisterebbe in concetti di sopravvivenza a lungo termine che comportino la minima distruzione, lungo tutte le dinamiche.

        Una delle ragioni per cui questa società è in via di estinzione e così via, è che è andata troppo fuori etica. Si è smesso a tal punto di adottare un comportamento razionale e soluzioni ottimali che la società è sul punto di uscire di scena.”
        … …

        “Con “fuori etica” intendiamo un’azione o situazione in cui un individuo è coinvolto, o qualcosa che l’individuo commette, che è contrario agli ideali, migliori interessi e sopravvivenza delle sue dinamiche.

        Per un uomo, ovviamente non è un atto di sopravvivenza sviluppare un’arma in grado di distruggere tutta la vita su questo pianeta (come si è fatto con le armi atomiche e con certe droghe create dall’esercito degli Stati Uniti), e piazzarla nelle mani di politici pazzi e criminali.

        Per il governo, incoraggiare attivamente l’inflazione e crearla fino al punto in cui una depressione è una minaccia concreta per gli individui appartenenti a questa società è, a dir poco, un’azione di non sopravvivenza.

        Si giunge a punti di tale follia che in una delle società del Pacifico del sud l’infanticidio divenne una passione dominante. La disponibilità di cibo era limitata e volevano tener bassa la natalità. Cominciarono usando l’aborto e, se questo non funzionava, uccidevano i bambini. La loro seconda dinamica andò a catafascio. Quella società è praticamente scomparsa.

        Questi sono atti deliberatamente distruttivi e dannosi per la sopravvivenza delle persone che compongono la società.”

      • GB@
        ” Il bene per il maggior numero di dinamiche è solo un’idea (1) e dipende dal punto di vista (2).”
        A prima vista l’ etica sembra un idea generica se la si guarda attraverso ai punti di vista e come riporti
        “1: è un’idea perché sono solo i risultati concreti di un’azione, gli effetti nel tempo, a determinare se saranno benefici per il maggior numero di dinamiche.” Questo è vero ma abbiamo una definizione di etica più funzionale dove c’è uno schema a otto dinamiche la prima fino al’ ottava dinamica e in un cerchio l’ ottava va alla prima poi per trattare l’ etica in Scientology c’ è un background che genericamente chiamo ponte poi a questo possiamo aggiungere l’ esperienza e la potenzialità theta per quanto riguarda un punto di vista, quindi l’ idea o l’ azione sarà etica quanto questa sarà SOPPRAVIVENZA per il maggior bene per il maggior numero di dinamiche e questo avverrà in funzione dello stato di essere .
        La morale segue la status di una società ma sovente questa è contro sopravvivenza è contro la civiltà e contro il singolo o gruppi es. il panorama passato presente, ismo, mo……………….. è pieno di morali e leggi sballate sottolineo che l’ idea abbia a monte una comprensione dello stato SP o PTS .

    • paolo facchinetti

      La trasgressione verso un codice morale o di regole a cui si è aderito o si è tenuti a rispettare, come nel caso del nazista citato da Burlesque, per definizione, non è un overt, ma un withhold.

      • Diogene

        Paolo, tanto per chiarire…
        Tra overt e withhold può esserci un problema di definizione ma non di sostanza.
        Un overt è un atto dannoso e un withhold è un overt non rivelato. Ma se trattenendosi (withhold) dal fare qualcosa si danneggia qualcuno, questo fatto diventa un overt.
        Parliamo di vita vissuta: sia l’overt che il withhold procurano sensi di colpa a chi li commette. Poi c’è il withhold-quasi-scoperto che va ad accendere il fuoco sulla brace.
        Nel suo processo causativo l’etica si potrebbe definire autodeterminismo con assunzione di responsabilità (verso le dinamiche) altrettanto auto-determinata. Il che non implica che ogni azione debba essere perfetta, per il semplice fatto che la struttura di questo universo non lo permette.
        Dunque il giudizio definitivo sul proprio operato è autonomo.
        Di conseguenza il giudizio sull’operato degli altri andrebbe valutato con prudenza. Questo non significa accettazione passiva di qualsiasi comportamento, voglio solo dire che anche il nostro giudizio avrà dei riflessi sulla nostra capacità di essere autodeterminati.

      • Burlesque

        Questa è la definizione di withhold estratto dal glossario pubblicato in questo sito:

        Withhold – Dopo avere commesso un overt si cerca di nasconderlo, o di trattenerlo, di non rivelarlo. Il withhold è ciò che stai nascondendo. 1) Un withhold è una trasgressione, di cui non si è parlato e che non è stata rivelata, contro un codice morale al quale la persona era legata. (SH Spec 62, 6110C04). 2) Il fatto che il pc non è disposto a parlare all’Auditor o a dirgli qualcosa. (SH Spec 108, 6202C01). 3) Un withhold è qualcosa che una persona crede che, se fosse rivelata, metterebbe in pericolo la sua autoconservazione. (SH Spec 113, 6202C20) (Diz. Tecnico)

        Se consideriamo il contesto del mio commento, la trasgressione ( non aver eseguito un ordine) è un overt che non ha fatto in tempo nemmeno a diventare withhold in quanto palese agli occhi del resto del gruppo, tra l’altro…

        • paolo facchinetti

          Non mi pare; proprio per evitare di commettere un overt il tipo trasgredisce ai codici morali del gruppo e quindi ha un W/H, un “W/H lodevole” (vedi def sul Diz Tech)

          • Burlesque

            se sono all’interno di un gruppo e un mio superiore mi da un ordine, allineato con i codici del gruppo per quanto aberrato sia, ed io mi rifiuto commetto un overt nei riguardi del gruppo, poi puo diventare un W/H se lo trattengo e non lo rivelo, questo per definizione. Mi sembra talmente chiaro…

      • Paolo,” La trasgressione verso un codice morale o di regole a cui si è aderito o si è tenuti a rispettare” hai aderito quando alla nascita sei stato marchiato con un codice o una funzione religiosa di un qualche tipo ( es. cod. fiscale in Italia ) vedi ismo, religioni o altro praticamente società sciaviste.
        Il fatto che si potrà avere la lettura di un withhold anche se in questa vita non si è commesso l’ overt avrà a che fare con cicli overt/motivatori nelle vite passate valenze e altro ………………..vorrei dire che la funzione della morale con le sue leggi per quello che conosciamo è relativa se non perdente per il progresso di una civiltà.

        • paolo facchinetti

          Non necessariamente. La lettura è dovuta al “missed=mancato. Ci sono nastri di classe II che consiglio di pubblicare

  34. paolo facchinetti

    X Burlesque. Rileggiti bene le definizioni di overt

    • Burlesque

      Temo che la definizione te la devi rileggere tu

      • Marco

        Burlesque, credo Paolo volesse dirti di rivedere “Atto Overt” perchè hai scritto questo …se sono all’interno di un gruppo e un mio superiore mi da un ordine, allineato con i codici del gruppo per quanto aberrato sia, ed io mi rifiuto, commetto un overt nei riguardi del gruppo
        Quello che dici non è corretto. Te lo dice anche il buon senso.

        Il punto è: semplicemente un ordine (dato da un superiore) non sempre è “allineato con i codici morali, per quanto abberrato”, come dici.
        Uccidere ebrei, ovvero persone nermi, non fa parte di un codice morale… fa parte di “ordini superiori” aberrati che non fanno “il maggior bene per il maggior numero di dinamiche”, ma “il maggior danno al maggior numero di dinamiche” (definizione di overt)…

        Dunque in base alla definizione di Overt, uccidere persone inermi (come il caso degli ebrei nei campi di concentramento) è un overt.

        Il fatto che disubidisci ad un ordine aberrato, ma poi lo nascondi ai tuoi superiori, potrebbe essere visto come un withold, ma non lo è.
        Forse c’è una definizione che dice che ciò che trattieni è withold… ma è solo nel caso di una session: ciò che trattieni all’auditor, ma pensi dovresti dirgli, è withold. Ma nel caso di trattenere qualcosa di non fatto ad un soppressivo è il maggior bene!
        Non aver ucciso, nonostante un ordine, tecnicamente NON è commettere un Overt.
        E’ un withold perchè trattieni, nascondi qualcosa?
        No credo quello rientri nella definizione di Responsabilità: “in grado di trattenere”. Trattenere in questo caso è un fatto nobile: “trattengo al gruppo sopressivo che NON UCCIDO persone inermi” è un atto nobile, non un withold.
        Ovvero “non tutto quello che trattengo è un male”.
        La vita è fatta anche di cose NON dette.

        La condizione in cui si trova il soldato che ha disubbidito perchè NON ha ucciso persone inermi, non è “ha un withold” , in questo caso è invece una condizione PTS: dei soppressivi, un gruppo soppressivo, volevano che il soldato soprimesse, ma lui non lo ha fatto… ed ora il soldato deve nascondere il NON aver fatto un overt perchè altrimenti sopprimono lui.

        Tecnicamente è una condizone PTS, e quello che dovrebbe fare per uscire da quella condizione è scappare via (disconettere) da quel gruppo soppressivo.

        Quello è, caso mai, il suo Overt e il suo withold non darsi da fare per scappare/andarsene… perchè in effetti dopo essersi accorto che lui fa parte di un gruppo soppressivo, avrebbe dovuto/dovrebbe trovare il modo di uscirne: qualsiasi rischio corra nell’uscirne (una condizione di etica “nonostante tutti i rischi”).

        Credo fosse questo che Paolo voleva dirti (ma non ha detto perchè gli toccava scrivere 😉
        E’ per dire che alle volte in situazioni non facili da capire (o che sembrano tali) bisogna usare il buon senso… ed allienare i dati al buon senso e non viceversa.

        • GB

          Credo che un nazista che si rifiuti di uccidere ebrei e lo faccia di nascosto commetta un withhold lodevole.
          È interessante la definizione di questo tipo di withhold perché è paradossale.
          I paradossi hanno qualcosa di molto vitale in sé. Come per rammentare che nel gioco della vita non possiamo mai dare niente per scontato. Un gioco senza manuale di istruzioni. Molto creativo e aberrante nello stesso tempo.

        • Burlesque

          Scusa Marco, ma non hai capito, e si che l’ho anche ripetuto più volte. E’ ovvio che nei riguardi dell’umanità anche aderire ad un gruppo come il Nazismo è un vero atto overt dei peggiori. di per se stesso. Ciò non toglie che se uno aderisce al Nazismo ed è d’accordo con i suoi ideali per quanto aberrati siano e non rispetta quegli ideali per quanto aberrati siano commette degli overt nei riguardi di quel gruppo per quanto altresì essi siano degli atti benedetti per il resto dell’umanità. Se tu metti in auditing una persona del genere leggeranno solo i o/w commessi nei confronti del Nazismo. Solo una crescita di consapevolezza della persona darà una reazione al meter per gli o/w commessi nei confronti dell’umanita, come aver aderito al nazismo in primo luogo con tutti i crimini annessi e connessi.

          • Marco

            Va beh Burlesque, solo per chiacchierare…
            Quello che dici Ciò non toglie che se uno aderisce al Nazismo ed è d’accordo con i suoi ideali per quanto aberrati siano e non rispetta quegli ideali per quanto aberrati siano commette degli overt nei riguardi di quel gruppo… è in parte corretto.

            Se analizzi, si osserva che SE il tipo pensa di aver un overt perchè NON ha eseguito gli ordini soppressivi del nazismo, questo vuol dire che HA come ideale/morale/regolamento i crimini del nazismo. Il suo proprio codice morale (regole di comportamento) è essere un feroce nazista.

            Ma a questo punto questa persona è definibile un criminale.
            Si è vero, se non sopprime e ammazza (per qualche errore o negligenza) ha un overt, ed un withold se tenta di nascondere la negligenza.

            Ma sarai d’accordo con me che costui è un criminale… e dunque che il suo codice “morale” è un codice criminale.
            Cosa se ne ricava? Che costui è sotto un livello minimo cioè non riesce a riconoscere l’etica e la morale (quella che fa il maggior bene)…
            Questo significa che qualcun altro applicherà giustizia su questa gente nazista… come poi in effetti è andata.

            Dunque per lui è un overt non aver soppresso? Si per lui lo è.
            Ma c’è l’evidenza che lui è sotto un certo livello minimo di intendere e capire, dunque quello che pensa sia un withold questo criminale non ha valore, visto che non riesce a distinguere il bene dal male.

            Dunque non credo per lui si applichi la tech di rimozione O/W, lui è al di là del poter essere raggiunto da questa tech, è troppo criminale.
            Un criminale è un criminale e chiedergli O/W non ha senso, ad un SP si applica altro; ad un PTS si applica altro.

        • Custer

          Che cos’è un codice morale? È una serie di accordi a cui una persona ha aderito per garantire la sopravvivenza di un gruppo.
          Una serie di regole stabilite. Per assurdo, si potrebbe stabilire qualsiasi regola, ogni giorno uccidere un animale per poi mostralo alla riunione. Che ne so, quello che ti pare. Ti ha guardato male? Cavagli un occhio. Nulla a che fare con l’etica. Ti ha guardato male e non gli hai cavato un occhio? Ora hai un w/H nei confronti del gruppo dei cavatori di occhi. La trasgressione al codice morale ti lega ad esso, causando il rispetto compulsivo della regola. E’ un nastro del liv II, non ricordo quale, passato molto tempo.

      • GB

        Ahahahah… certo che ne hai di faccia tosta e… anche qualche Service Fac….

  35. paolo facchinetti

    … e i nastri di classe II. Come scrissi qualche tempo fa, le definizioni di overt e sopratutto di W/H si sono evolute nel corso degli anni 60 e Ron ha fatto un po’ di casino a riguardo, m rimane il fatto che un overt è un atto contro sopravvivenza, volgarmente parlando commette un “peccato” e chi salva un bambino ebreo dalle SS non commette un overt. Capisco cosa vuoi dire, ma il tuo è un uso improprio del termine overt

    • Burlesque

      E’ un overt nei confronti del gruppo dei nazisti, decisamente no se si prende in considerazione il maggior bene per il maggior numero delle dinamche

      • Custer

        La trasgressione al codice morale cui si è aderito è un W/H e non risponde necessariamente alla definizione di overt, basata su una questione più oggettiva, Maggior danno o minor bene sulle dinamiche. Ma se c’è un W/H ci deve essere anche l’overt, dove? Come ti pare l’aver aderito ad un gruppo nazista in primo luogo e poi aver seguito il loro codice morale? Un codice morale, non è necessariamente allineato all’etica. Il codice morale del mafioso non lo è.

  36. Libero

    Per raggiungere la consapevolezza che qualsiasi cosa sia solo una idea generata dall’essere … avere questa consapevolezza e’ uno stato mentale molto elevato. Secondo il mio punto di vista.

  37. Alfredo

    Originariamente l’atto “overt” era solo un atto aggressivo, contrapposto a “covert”. Nessuna altra implicazione. E’ stato ridefinito da Ron, analogamente alla definizione di SP.
    Il bollettino sugli OW è applicabile in tutti i casi. La chiesa se ne è andata, noi siamo rimasti.. o tornati.
    Alfredo

  38. paolo facchinetti

    Come dicevo in u post precedente e anche in una discussione di qualche anno fa per cui venni anche “sbeffeggiato” dal famigerato Etica e Verità, Ron ha fatto un po’ di casino con le definizioni di overt e soprattutto di W/H per cui è assolutamente chiaro, quello che vuole intendere Burlesque, ma stiamo solo discutendo sull’uso corretto dei termini. A questo proposito invito Marco a inviare a LaReception i 3 o 4 nastri di Classe II, che potremo di volta in volta pubblicare e commentare, chiarendo definitivamente questo interessantissimo soggetto.

    • Le 15 conferenze del livello II dell’Accademia vennero tenute da LRH agli studenti del Saint Hill Special Briefing Course tra il 1961 e il 1964. A breve , e per la gioia dei lettori, ne pubblicheremo alcune. Con buona pace della chiesa e dei nostri detrattori.
      Guido

    • Italo Alberti

      A me la cosa pare semplice: è sempre e solo una questione di codici morali. La prova del 9 “con se stessi” non è tanto il ciò che è ritenuto atto dannoso da un qualsiasi dinamica (anche da se stessi), MA il quanto uno si sente in Witthold. E’ questa la sua rovina, è questo il punto di entrata in un caso.

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