Nuovi Attest

rising-sun

Ecco qui, fresche fresche, due magnifiche Storie di Successo

ottenute nel campo indipendente italiano,

due completamenti di OT 1.

Grazie di averle volute condividere con noi!

Ora ho attestato OT 1,

SONO PROPRIO FELICE. Continuavo a chiedermi, mentre mi stavo audendo, ma quando e come arrivo all’EP ? Chissà che cosa devo passare; in realtà, proprio mentre scrivo, mi son venute in mente le parole del nostro grande amico ( tradito da tanti ) RON : “Io ho cercato di rendere semplice il tutto, mantenetelo semplice “( non facile). Grazie RON, eppure ci casco ogni tanto a complicarmi la vita che, per altro, a me piace e andando avanti sui Livelli OT so che mi piacerà ancora di più. Sebbene sappia già che devo aumentare il mio livello di responsabilità, anche per tutta la gente che ho visto. Va bene così.

Grazie tante

L

Fare OT 1 è stato affascinante, mi sono inoltrato nel Regno della Spiritualità, il mondo che poche persone riescono a percepire. Ho appreso dati che senza Scientology non avrei mai arrivato ad avere e che sono essenziali per poter capire la Vita e che quindi non hanno prezzo. Poi nell’ultima seduta ho realizzato che cosa sono io veramente e questa realizzazione mi ha profondamente impressionato.

R.

 

59 commenti

Archiviato in Casa Minelli

59 risposte a “Nuovi Attest

  1. Diogene

    Due successi che trasmettono serenità e fiducia.
    Due persone che possono d’ora in poi guardare il mondo con altri occhi.
    Due scritti che spiegano cos’è la buona volontà delle persone semplici.
    Due compagni ammirevoli per come stanno intraprendendo il loro viaggio.
    Tanti complimenti. E siate i soli giudici di voi stessi.

  2. Luigi Cosivi

    Diogene sei veramente grande. Ti ringraziano di sicuro.

  3. Marco

    Concordo, due completamenti semplici e sereni… una comunicazione di felicità. E’ evidente che la tech funziona.
    Complimenti!

  4. NOTsaware

    Congratulazione e tutti, state facendo un bel lavoro!!!

  5. Hello Everyone! I just dropped in to wish you all the best for the coming Events and of course for the New Year.
    Elizabeth Hamre.

  6. Per Italo Alberti.

    Rifletti su quanto ti scrivo.

    Il Sé è un’illusione c’è solo totalità. Il senso del sè è sorto a causa delle ” nostre menti “.
    Il sé cerca sempre questa pienezza ma non la ottiene mai e non l’otterrà mai. Perché il sé è un’illusione ed esiste solo nella separazione, e come ricercatore cerca di trovare la totalità
    Qualche volta, c’è poi un pieno riconoscimento che c’è solo la totalità e nessun ricercatore e questo può essere chiamata liberazione.
    Ma in realtà nessuno diventa liberato perché il sé è un’illusione, quello che rimane è totalità, la vita sta già accadendo,ma il paradosso è che sta accadendo a nessuno e per nessuno.
    E’ una storia ma in realtà fa parte dell’illusione. Non c’è alcuna formula per l’illuminazione, il risveglio o la liberazione. Non c’è niente che uno può fare per svegliarsi e più chiaramente non c’è niente che deve esser fatto.
    C’è solo questa meravigliosa totalità.
    Ciao e buone feste

    Guido per cortesia passalo Ciao

    • Ciao Luciano, visto che me lo chiedi gentilmente e a Natale siamo tutti più buoni (si fa per dire), passo il tuo “fatalistico” commento. Ma a noi piace giocare con gli universi, se no ci romperemmo i metafisici marroni. Auguri di cuore. Guido

    • Italo Alberti

      @ Luciano

      mi dici una cosa che so già. La mia idea è che la mente è una cosa inutile, serve solo a creare caos mentale ed illusioni.

      Ma ne sa qualcosa il grande Eckhart Tolle che è riuscito a bypassarla.

      • Marco

        Si parla spesso di questo signore Eckhart Tolle ed allora vediamo brevemente chi è e cosa propone…
        A me sembra parli di mente reattiva… che nel suo caso ad un certo punto se n’è andata… o si è fortemente sganciata.

        Dunque Italo, quando dici Ma ne sa qualcosa il grande Eckhart Tolle che è riuscito a bypassarla, mi pare che “semplicemente” in qualche modo sia arrivato a Clear (o forse qualcosa che assomigli all’illuminazione buddista, un forte release), ma che non abbia ben chiaro come funziona la mente e chi è veramente l’Io , che invece è il Thetan.
        Esiste il Thetan, che ha una mente reattiva… un corpo con tutte le sue infliuenze genetiche…. e un sacco di altre influenze nascoste…
        Di queste cose bisogna essere consapevoli ed occuparsi…
        Questo è cioò di cui parla Scientology (By LRH).

        Da Wikipedia
        Eckhart Tolle (pseudonimo di Ulrich Leonard Tolle) (Lünen, 1948) è uno scrittore e oratore tedesco.
        È l’autore dei bestseller “Il potere di adesso” e “Un nuovo mondo”.
        Abita in Canada con sua moglie, Kim Eng.

        Tolle è nato a Lünen in Germania, vicino a Dortmund.
        Visse un’infanzia infelice, soprattutto fino a 13 anni, gli anni passati in Germania. A 13 anni si spostò in Spagna con suo padre.
        Il padre gli chiese se volesse frequentare la scuola ed Eckhart rispose negativamente. Non ricevette un’educazione formale fino a 22 anni, quando decise di iscriversi all’università in Inghilterra, dove abitava ormai da 3 anni.

        La trasformazione spirituale
        In una notte del 1977 a 29 anni, dopo un lungo periodo di depressione che lo aveva portato quasi sull’orlo del suicidio, si svegliò in preda a un attacco di ansia e a una pena “quasi insopportabile”.
        Si disse: “Non posso più vivere con me stesso”. E in questo sorse una domanda: chi è questo io che non può vivere con sé? Cos’è il sé?
        “Mi sentii attirato dentro il vuoto. Non sapevo allora che ciò che stava accadendo era che la mente, con la sua pesantezza, i suoi problemi, che vive tra un passato insoddisfacente e un futuro pieno di paure, era crollata. Si era dissolta. Il giorno dopo mi svegliai e regnava una grande pace. C’era pace, perché non c’era più un io. Solo un senso di presenza o di essere, solo un osservare e guardare. »

        Dopo si sentì in pace in qualsiasi situazione. Per tanto tempo rimase senza lavoro, senza casa, e quasi senza cibo, ma restava in uno stato di gioia incomprensibile.

        Dopo qualche anno iniziò a lavorare come maestro spirituale.

        La fine del “dramma” di vita di Eckhart Tolle
        tratto da “Il potere di Adesso” – Armenia editore

        “Gran parte del cosiddetto ‘male’ che avviene nella vita delle persone è dovuto all’inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall’io. Talvolta io chiamo queste cose “dramma”.
        Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita.

        Vorrei rammentare brevemente come opera l’io e come crea il dramma.
        L’io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori.

        L’io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini.

        Gli schemi fondamentali dell’io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco.
        Alcune delle strategie dell’io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l’io stesso è il problema.

        Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il “male”: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera.
        Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all’inconsapevolezza accumulata.

        Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell’io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo.

        Quando ci ricolleghiamo all’Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

        Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere.
        Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma.

        Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma.
        Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma.
        Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

        Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare.
        La loro storia è la loro identità. L’io gestisce la loro vita.
        Vi hanno investito l’intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte.
        Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma.
        Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.

        Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita.
        Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole.
        Il litigio implica l’identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell’altra persona.
        Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell’inconsapevolezza.

        Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. “Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto”: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.

        • Burlesque

          Mi sembra che questo tipo, per un motivo o l’altro, si sia sganciato dal bank. Quindi parlerei di uno stato di relaise.
          Ma il problema di questi saggi che si sono sganciati dal bank e che spendono il loro tempo a distribuire pillole di saggezza è sempre il solito: non hanno elaborato nemmeno una parvenza di tech funzionale per definitivamente far uscire loro in primo luogo dalla troppola, tantomeno per far uscire gli altri.

  7. Marco

    @Luciano (e Italo visto che dice “Cose che so già…”)
    Non c’è alcuna formula per l’illuminazione, il risveglio o la liberazione. Non c’è niente che uno può fare per svegliarsi e più chiaramente non c’è niente che deve esser fatto. C’è solo questa meravigliosa totalità.

    Questo modo di pensare è legittimo, ma non c’entra niente con Scientology…
    Allora vorrei capire come mai vi interessate ad un blog di Scn?
    Sembra una domanda provocatoria, ma in realtà è onesta curiosità: mi chiedo perchè alcune persone che pensano tutt’altro, sono cmq “attratte” da questo corpo di conoscenza che parla di miglioramento spiritual/mentale…?!
    Potrebbe essere per “assolutamente avere ragione” (ed abbattere dunque questo pensiero che dice “si può migliorare”), il che va contro le idee stesse di “non c’è alcuna formula per l’illuminazione”; o potrebbe essere che ci sia un residuo di dubbio “beh, forse invece si può fare qualcosa per migliorare ulteriormente… ma con me hanno sbagliato e non ho capito dove… meglio che resto nei paraggi, non si sa mai”…
    Quale delle due sarà?

    Io per intanto copio/incollo un “contro” pensiero a questo vostro punto di vista, che reputo sia una mascherata apatia sulla possibilità di migliorare… e per apatia intendo “un non aver accettato qualcosa, ma essere poi stato sconfinto nel tentare di cambiarlo, modificarlo, abbatterlo”.

    E non intendo offendere, anch’io ho apatia per un sacco di argomenti, credo che ogn’uno di noi è in apatia su qualcosa…

    Credo che questo pensiero “non c’è formula per il risveglio”, nasconda sottostante (non visto) una qualche rinuncia (causata da…) che porta in apatia rispetto a “posso fare qualcosa riguardo al miglioramento di me stesso e degli altri…”
    Perchè è molto ovvio e lapalissano che è nella natura umana, nello spirito che abita il corpo umano, migliorare le dinamiche della vita… altrimenti saremo degli animali (che invece hanno semplicemente un softwear genetico, che non li sposta di una virgola dal loro “limite di vita”, imposto dal prefissato comportamento genetico).

    La Creazione della Capacità Umana

    “La via d’uscita è quella che passa attraverso.

    Nelle pratiche orientali la meta era l’abbandono, la rinuncia.

    La principale differenza fra Scientology e le pratiche orientali è questa: essa accetta la realtà, e la capisce per poi liberare.

    Ciò che uno non riesce ad accettare è ciò che lo incatena.”

    LRH

    Buon Natale

  8. Libero

    Eckhart Tolle, concetti e pensieri condivisibili e concordo. Se Se posso azzardare un mio punto di vista credo che sia un clear sganciato. Fra le righe dei suoi scritti noto che ha una notevole conoscenza della filosofia orienrale. Inoltre inserisce anche concetti delle scienze mentali occidentali. Purtroppo il clera coccia con la vita ed è in pericolo se non maneggia anche le ulteriori dinamiche e le moltitudini di variabili della vita. Comunque concordo in gran parte con i suoi scritti. E penso che sia un buon inizio per soggetti alle loro prime esperienze con la filosofia.

  9. Ciao Marco ,scrivo in questo blog perchè alcune persone le ho conosciute e le reputo aperte e sagge,e non sembrano infastidite più di tanto. In Italo rivedo ” mè stesso ” una spasmodica corsa nel voler capire. Ho speso tempo e denaro in ogni direzione più di 45 anni (scientology compresa ) poi un giorno capii fine del mio ciclo. Non invalido niente e nessuno, ne il tempo ne il denaro speso e non scrivo per aver ragione o torto scrivo solo per il gusto di scrivere. Buon Natale e tanta serenità.

    • Marco

      Luciano, non ho mai pensato che tu invalidi qualcuno…
      Grazie per la risposta, ho capito; “non scrivi per avere ragione”, ma invece perchè qui “ci sono persone saggie e aperte”… ma anche “per il gusto di scrivere”… che a me significa “per il gusto di comunicare”.
      Beh, la comunicazione è vita e più comunicazione è un miglioramento della vita. Ergo: più comunicazione è miglior vita… miglior comunicazione (come stiamo facendo noi) è miglior vita.
      Piuttosto di niente… è meglio piuttosto.
      Buon natale anche a te.

  10. Dimenticavo,auguri Elisabeth leggo spesso i vostri post Buon Natale.

  11. Marco

    TANTI AUGURI DI NATALE AI CONDOMINI.

    Da dove arriva il Natale?
    La Bibbia non menziona la data della nascita di Gesù.
    L’osservanza del Natale non è d’istituzione divina, né ha origine dal Nuovo Testamento.
    Un’analisi della storia del Natale rivela che affonda le sue radici in riti religiosi precedenti il cristianesimo.

    Storia delle usanze natalizie
    Da “World Book Encyclopedia”: “I primi cristiani non festeggiavano la nascita di Gesù perché consideravano il festeggiare la nascita di qualcuno un’usanza pagana” (“Pagane” sono quelle religioni, specialmente quelle della Grecia antica e Roma antica, che erano viste in opposizione al cristianesimo)

    Inoltre, non c’è veramente nessuna prova che Gesù sia nato il 25 dicembre: Probabilmente le autorità ecclesiastiche di qualche secolo dopo Cristo, scelsero questa data per farla coincidere con le feste pagane che da sempre avevano luogo nel periodo del solstizio d’inverno, dell’emisfero nord.
    (Solstizio, dal latino solstitium, composto da sol-, “Sole”, e -sistere, “fermarsi”: in astronomia è il momento in cui il sole raggiunge il punto di declinazione astronomica massima o minima, ovvero il punto dove il sole è perfettamente perpendicolare ad uno dei due tropici. Questo significa che i solstizi di estate e di inverno rappresentano rispettivamente: il giorno più lungo e il giorno più corto dell’anno)

    Scambio di doni e festeggiamenti
    Collegati con la festa del Natale ci sono degli usi che non sono di origine cristiana, per la maggior parte hanno invece le loro origini nelle religioni e civiltà pre-cristiane.
    Sono gli usi che derivano dai “Saturnali romani”, che si celebravano nella seconda metà di dicembre.
    In particolare c’èra l’uso di luminarie, il reciproco scambio di doni e i regali ai bambini.
    Durante i Saturnali venivano interrotti tutti i lavori e le attività commerciali.

    Decorazioni natalizie
    Dalla “Encyclopedia of Religion”: “Gli europei decoravano le loro case con luci e piante sempreverdi di ogni tipo per celebrare il solstizio d’inverno e per combattere gli spiriti malvagi.
    I druidi ascrivevano al vischio proprietà magiche.
    L’agrifoglio sempreverde veniva venerato in quanto considerato segno del ritorno del sole.
    Il culto degli alberi decorati era comune presso i popoli pagani dell’Europa e continuò a esistere anche dopo la loro conversione al cristianesimo”.

  12. Diogene

    La vita è apparenza e dunque anche apparenza è vita.
    Il millenario Spirito del Natale suggerisce quanto per la vita
    valga incomparabilmente di più l’Amore che la Verità.
    Perciò prima della Verità conviene coltivare l’Amore.
    L’Amore è adesso: oltre la Comprensione, oltre la Verità.
    La Verità sarà sempre al di là della Comprensione, nei secoli dei secoli.
    E’ un viaggio affascinante, avventuroso, perché inseguendo la Verità arriverai lontano.
    Ma quando porti l’Amore nel cuore, sei già arrivato.
    Lì sta la Verità che non si può spiegare.
    Quella Verità che sei e che tu solo sai: un quantum d’Amore.

    BUONE FESTE A TUTTI, MA PROPRIO A TUTTI !!!

    • Libero

      Grazie Diogene, Buon Feste a tutti!

    • Marco

      Ottimo argomento per il Natale Diogene…

      Se l’amore in questo contesto cosiderato è “voler bene”, “essere tollerante” “concedere beigness” nonostante tutto e tutti (immagino sia questo), forse potremmo farlo rientrare nella definizione di “affinità ad un alto livello” !?

      Ed allora mi chiedo: è possibile avere affinità a questo alto livello, senza avere Comunicazione e Realtà alla stessa altezza?
      Se abbiamo capito bene il triangolo di ARC immagino che non sia possibile…

      Ed allora come viene compreso questo Amore incondizionato (che credo sia quello citato) in relazione al triangolo?
      Credo questo evocato sia un amore/affinità che ha la Realtà spiegata in questo modo: “mi è molto reale che la razza umana esiste; e mi è molto reale abbia bisogno di essere aiutata/amata”.
      La Comunicazione forse può essere spiegata cosi: ” in qualche modo se lo voglio posso comunicare con qualsiasi essere umano, l’essere umano infatti ha orecchie, occhi, bocca, sensi per comunicare”.

      Naturalmente credo questa sia una sublimazione del triangolo di ARC…

      Ma allora (ed è qui che volevo arrivare) è probabile invece che attraverso l’ARC (ad altissimo livello) possiamo anche arrivare alla comprensione ed alla verità…

      Che dice LRH…
      Assioma 21
      “La comprensione è composta di affinità, realtà e comunicazione”.
      Assioma 23
      “Lo statico ha la capacità di raggiungere una sapienza totale. La sapienza totale consiste in totale ARC”.
      Assioma 24
      “Totale ARC provocherebbe la scomparsa di tutte le condizioni meccaniche di esistenza”.

      Allora potremmo concludere dicendo che “facendo leva sull’amore ad alto livello (affinità di alto livello), si possono coltivare alla stessa altezza anche le altre componenti del triangolo ARC… ed arrivare cosi alla comprensione; e poi alla sapienza; e forse insistendo molto, anche alla scomparsa delle condizioni meccaniche dell’esistenza”.

      Non male come aspucio natalizio.
      Grazie per lo spunto Diogene.

      Buon Santo Stefano

      • billy cage

        Scusa Marco vado a memoria, ma non era che tirando un angolo del triangolo gli altri gli andavano dietro?

        • Marco

          Si Billy è così… ma non è cosi facile…
          Il triangolo è tale perchè è composto da tre fattori che devono essere di grandezza simile, altrimenti se manca un angolo, o un angolo è meno coltivato, tutto va giù.
          Se invece “coltivi” un angolo, ma non nemmeno trascuri gli altri due, il triangolo regge e si innalza.

          TRIANGOLO DI ARC -Scientology 8-8008-

          “L’ARC forma una Scala del Tono. A qualsiasi livello della scala, fa riscontro lo stato dell’affinità, della realtà e delle capacità di comunicazione del preclear.
          Perciò testando il preclear e scoprendo la sua emozione cronica, il suo stato di accordo o disaccordo cronico e la sua capacità di comunicare o non comunicare, si stabilisce un livello su questa Scala del Tono.

          L’ARC forma un triangolo che ha tutti e tre gli angoli contemporaneamente ad un unico livello .

          Perciò, se si desidera creare un innalzamento di tono del preclear (e lo si deve fare per aumentare la sua auto-determinazione), si scoprirà che non si può far salire lo stato emozionale del preclear senza indirizzarsi anche alla realtà e comunicazione del preclear.
          Non si può innalzare la realtà del preclear senza indirizzarsi ai suoi problemi di affinità e comunicazione.
          Non si può innalzare la comunicazione con il preclear senza indirizzarsi ai suoi problemi di realtà ed affinità.

          Il peggior errore che un auditor possa fare nel processing è sottovalutare questo triangolo.

          • billy cage

            Ho capito Marco, alla fine torna più utile e vantaggioso avere più possibilità da impiegare alternativamente per calibrare meglio l’azione successiva da intraprendere. Grazie

  13. Buone feste a tutti ma proprio a tutti, anche agli juventini dispias ma capita.

  14. Amore è una parola che non descrive lo stato, Arc è una componente (ottimale della meccanica ) ma non è lo stato o condizione .Nessuna razionalità,può scinderlo o vivisezionare è solo cio che è!!! Nessuna categoria di appartenenza ,se si cataloga o si quantifica + o – si sta parlando di piacere.
    Di nuovo B. Feste.

    • Italo Alberti

      Esatto Luciano. Adesso è di moda chiamare Amore il proprio partner o figlio, e il giorno dopo magari si separano o buttano il figlio dalla finestra. Detesto queste “evoluzioni della lingua”.
      Viviamo in una società molto superficiale dove i veri valori se ne stanno andando.

      • paolo facchinetti

        Ogni cosa genera delle opposizioni; 60 anni fa c’erano i veri valori ma 50 milioni di morti in 5 anni di guerra.

        • Italo Alberti

          Paolo, francamente io preferisco i morti col corpo che gli zombie o morti viventi come sono tuttora.

          Una volta erano più terra-terra, più umani e di parola. Spesso gli affari gli facevano all’osteria…una stretta di mano davanti 2 calici di rosso.
          Adesso anche se hai 5 testimoni e metti 200 firme non sei ancora sicuro di come andrà a finire per davvero. Sempre pronti a fugare l’altro.

          Una cosa che ho notato fra gli adolescenti è che sono molto superficiali, “non sono lì”, sono continuamente nei loro circuiti e valenze e non è una questione di età, semplicemente preferiscono “lasciarsi da parte” e far vivere per loro le false identità.

          Oramai questo mondo non c’è più, è un continuo tirare a campare fino a quando un giorno esploderà.

          • billy cage

            Va bene quello che dici Italo ma dopo l’analisi è obbligatorio l’intervento.Se non si condivide qualcosa è auspicabile tentare di cambiarla anche senza essere scientology come infatti avviene. Tracciare un quadro realistico di una situazione non ci solleva dalla responsabilità. Credo che fu Martin Lutero King che disse: ” Può darsi che tu non sia responsabile della condizione in cui ti trovi, ma lo diventerai se non farai niente per cambiarla”.
            Tornando alla guerra non accetto il paragone. In questi giorni di freddo mi vengono in mente i nostri giovani connazionali morti congelati in Russia , tra cui un mio zio poco più che ventenne, nell’ultimo conflitto. Senza contare le ferite di guerra e i conseguenti morti, i figli rimasti orfani, le mogli rimaste vedove, amori infranti e distrutti per sempre. No io non cambierei il mio tempo di adesso con quello di allora, ho un tetto sulla testa e un letto caldo e qualche volta un sorriso che mi aspetta.
            Sarà riduttivo ma non mi dispiace, ci trovo del buono e lo auguro anche a te.

    • Marco

      Solo per chiacchierare un pò…
      Luciano a proposito dell’amore dici Nessuna razionalità, può scinderlo o vivisezionare è solo cio che è!!! Amore è una parola che non descrive lo stato…
      Sembra interessante quello che dici… , però mi viene da chiedere: ma se abbiamo attribuito una parola a questa sensazione/emozione/sentimento chiamata amore, come facciamo a dire che … non descrive lo stato ? Secondo me semplicemente non è stato ben definita la parola, oppure la parola e piena di malcomprensioni…

      Perchè credo che la domanda che farebbe un bambino è : “che cos’è questa cosa che chiami amore?”. Penso che bisognerà rispondergli, almeno con un pò di approssimazione… e non solo dirgli “amore è una parola che non descrive quello che dovrebbe significare…”.

      Quello che voglio far notare è che: non è vero che non si può definire una parola… altrimenti è una parola che non significa nulla (allora sarebbe solo un suono).
      Ammetto che può essere difficile dare una definizione di amore su cui molti possano essere d’accordo (credo ogn’uno abbia una sua personale sfumatura della parola amore), ma un accordo sul significato secondo me bisogna tentare di averlo…
      Altrimenti, come da triangolo di ARC, la Realtà cala un pò, la Comunicazione cala un pò, e l’Affinità di conseguenza cala un pò… e credo che alla fine non ci sarà più tutto l’amore che c’era prima.

      Il linguaggio fa parte dell’essere umano, che si distingue per questo dagli animali (esseri con comunicazione limitata), e dunque per forza con le parole deve averci a che fare… al meglio possibile (ovvero con le definizioni delle parole…).

      L’evoluzione dell specie e il raggiungimento delle vette di Essere più alte (alte condizioni di esistenza anche solo spirituale), passa attraverso la comprensione delle condizioni… comprensione che si ottiene tramite la comuicazione e dunque tramite la definizione delle parole… anche di quelle che sembrano più difficili (anche se a me amore non mi pare cosi difficile da definire).

      Ecco qui una possibile definizione di Amore:

      LA VIA DELLA FELICITA’
      COS’E’ L’AMORE?

      “Ci sono innumerevoli messaggi, scritti meravigliosamente, lettere e poesie che descrivono l'”amore” in modi toccanti ed eloquenti.

      Ci sono altrettanti freddi studi scientifici e ricerche sull'”amore”.

      Probabilmente ancora oggi la maggior parte delle persone sono più confuse che mai!

      Chiediamo scusa se la nostra descrizione manca dell’eloquenza degli altri scritti.
      Tuttavia devi essere in grado di pensare e comprendere che cos’è l’amore.
      Devi essere capace di pensare intelligentemente riguardo all’amore.
      E devi riconoscere l’amore quando esiste.
      E devi riconoscere quando non si tratta affatto di amore!

      E quindi ti diamo un concetto semplice.
      Non sottostimare questa definizione.
      Dovresti afferrarla completamente ed essere in grado di poter pensare con questa definizione.

      La tua futura felicità potrebbe dipendere da questo!
      Pronto?

      L’amore è “un intenso ed affettuoso interesse per un’altra persona.” (American Heritage)

      Nota che è un interesse e non un desiderio o una necessità.

      Potresti anche avere un desiderio, ma questo desiderio non è amore.

      Una necessità non è amore.

      Non riguarda se stessi.

      L’amore ha a che fare con l’altra persona.

      Ricorda semplicemente che è “un intenso ed affettuoso interesse”

      • Italo Alberti

        @ Billy cage, tu non cambieresti, tu ora hai un tetto ed un letto caldo e qualche volta un sorriso che ti aspetta. Sappi che tutto ciò un giorno lo perderai.

        Io invece non ho ciò che hai tu, essendo sempre stato un “selvatico” ho perso una famiglia ed un figlio, non ho una vita comoda e nemmeno un tetto e letto stabile, ancor meno un sorriso che mi aspetta.

        Ma questo è il prezzo che devo pagare per aver voluto vivere come meglio ho creduto.

        La vita è una continua fase evolutiva….io ora mi trovo su questa strada.

        Quelli di 100anni fa si trovavano su QUELLA scala evolutiva. Tutti stiamo raggiungendo la stessa meta su strade diverse.

        • billy cage

          Caro Italo, inutile elencarli le traversie per raggiungere la mia attuale condizione. Sono partito da sottozero,figlio di emigranti calabresi anni 60 semi analfabeti. Se tu eri un selvatico io ero un tossico che faceva l’alba sui sagrati delle chiese. Sapevo che non era quel che volevo ed ho continuato a tentare di tutto, a cercare quel che nemmeno sapevo di volere. Soffrivo di una balbuzie cronica che mi ostacolava i rapporti sociali in modo frustrante. Avevo un handicap di natura sessuale che devastava la mia autostima.Sono stato collegato ad una persona Soppressiva ( aveva almeno 10 caratteristiche), per trent’anni e nonostante ciò non sono diventato PTS o almeno ho limitato di molto i danni, per esempio non mi sono mai ammalato.Ho fatto un lavoro alienante per 10 anni. Ci sarebbe altro ma non interessa a nessuno.
          Ho perso tutto questo pur andando in salita col freno a mano tirato.
          Semplicemente seguendo una stella cometa che comincia con S maiuscola. Buon anno e spero di conoscerti un giorno, non credo che siamo poi così diversi……

          • Italo Alberti

            Billy cage, anche tu hai la tua scala evolutiva. L’importante è sapere “quello che NON si vuole” e da questo si apre la scena ideale che si vorrebbe e che porta verso il ciò che si vuole, anche se a volte non è facile, come hai fatto tu.

  15. Libero

    Marco credo che Diogene intendesse e volesse far comprendere (riuscendoci in modo disarmante) che essere buoni solo il giorno di Natale non vuol dire essere ipocriti… Ma invece grazie al Natale riportare alla verità l’essere alla sua natura fatta di amore. Tramite questa ricorrenza ribadire tutti insieme che siamo fatti di amore. Diogene mi sono pernesso di pubblicare il tuo post su facebook.

    • Marco

      Libero, il mio commento non era in contrasto con quello di Diogene… è un rafforzativo, di quanto scritto da Diogene… aggiungevo solo che a partire dall’amore, possiamo arrivare a spiegarlo, l’amore.
      LRH diceva che Scn spiega la vita… anche se la vita sta/stava già essendo vissuta.

      “Non esiste nulla di sacro… ovvero non esiste nulla al di sopra della possibilità d’indagine e comprensione”

  16. Diogene

    Grazie per i vostri interventi.
    Credo di aver portato in discussione un argomento di Settima Dinamica.
    Tuttavia è un tema che tutti possiamo comprendere.
    Lo comprendiamo come un sentimento positivo, una spinta verso il bene nostro e altrui.
    E’ un sentimento nobile che pensiamo di poter condividere, più della felicità, più della serenità.
    Ovviamente non deve scaturire da una base reattiva, ma consapevole.
    E quando è genuino, lo sentiamo, lo percepiamo diverso da altri sentimenti che talvolta proviamo ma che non vorremmo facessero parte di noi.
    Si tratta di un sentimento che cerchiamo di tenere alimentato per una vita intera, dalla nascita fino alla morte.
    Lo capisce il ricco e il povero, il bambino e l’anziano, l’istruito e l’ignorante.
    In qualche misura lo “capiscono” anche le piante e gli animali.
    Come sentimento puro lo posizioniamo in alto sulla Scala del Tono, nella sfera dell’Affinità, e di conseguenza influisce su Realtà e Comunicazione.
    Parlando di Amore teniamo presente che il maggior grado di Affinità tra due forme esistenti consisterebbe nell’occupazione del medesimo spazio.
    Concediamoci di teorizzare che quella sia l’Ottava Dinamica, ma restiamo a ragionare qui sulla Settima.
    In questo universo dove tutto è relativo, diventa evidente che anche le qualità si suddividono in quantità.
    Non fanno eccezione quindi i sentimenti, benché questi siano soggetti a sensazioni molto personali.
    Ci sono qualità complesse, formate da armoniche, ecc. e quantità variabili ma non misurabili.
    Ecco perché ho coniato la locuzione: un Quantum d’Amore.
    In tutti gli Esseri Umani c’è un Quantum d’Amore ben riconoscibile, indipendentemente dalla sua condizione.
    E’ una “qualità” che discende dalla Settima Dinamica, a cui apparteniamo.
    Lo possiamo dire perché nessuna macchina, nessun robot potrà mai auto-generare sentimenti umani così raffinati, duttili e sottili.
    Noi possiamo riconoscere chi siamo.

  17. Marco ciò che dici in relazione al mio scritto è giusto .
    Il problema pero, è che tutte le definizioni anche le più raffinate sono concordate dunque nessuna definizione è ciò che è ma ciò che si è concordato. Va da sè che per vivere si stabiliscono accordi , ma questi accordi possono creare problemi. Vedere ciò che è è impossibile ,l’unica possibilità è rendersi conto di questo. Nessuno può descrivere cio che è perchè per descriverlo si dovrebbe usare un accordo. Sembra stupido ma è cosi .Tutti i piu grandi Santi , maestri , yogi compreso Ron hanno divulgato e lavorato tramite accordi ma un accordo non è cio che è. La mente va in paranoia davanti ad un discorso del genere la sua natura è accordi vive per questi !!! Rendersi conto (senza ombra di dubbio ) che un albero non è un albero,che tutto ma proprio tutto è solo una definizione lascio a tè trarre la conclusione.
    Ciao.

    • Marco

      Beh Luciano, non è proprio come dici… il dato più vicino alla verità è che LA REALTA’ è un accordo, e questa realtà concordata è vera per la maggioranza dei thetan, o quanto meno per quelli che “abitano” questo universo MEST.

      Il linguaggio è anche un accordo, ovviamente: ogni parola simboleggia un oggetto, ma anche un’astrazione (come la parola Amore).

      Se ci pensi, potremmo affermare senza nessun dubbio, che se non ci fosse accordo sul significato delle parole saremmo nella più completa confusione.
      Possiamo arrivare a dire che Accordo (Realtà) sulle cose (cos’è una cosa e come la chiamiamo/definiamo) è ordine. Al contrario senza accordo ci sarebbe confusione.
      Mettere in dubbio il significato concordato, secondo me è tentare di fare confusione, oppure è il tentativo di togliersi di torno, rispetto ad un accordo precedente.
      Volendo si può sempre aprire un tavolo di discussione sul significato di una parola (come fanno i professori che scrivono i dizionari)… ma invece rifiutarsi di partecipare/accettare un significato, beh, io credo sia il tentativo di essere in disaccordo con ciò che E’, ovvero sia il tentativo di tornare al proprio universo, abiurando/rinnegando la partecipazione a questo.
      Ma come dice bene LRH, la via che porta fuori è quella che passa attraverso. Tutto il resto è inquadrabile come Not-Is.

      Io già da un pò che nelle mie conversazioni con gli amici uso dire : “Le vie dello Spirito/Thetan sono infinite” (in contraposizione al più conosciuto “le vie del Signore sono infinite”)… se ci pensi è così, il thetan più “inventare” sistemi, organizzazioni, metodologie, linguaggi, ecc. ecc. di infiniti (o quasi) tipi… sono tutte considerazioni / postulati. Ovvero tutta “roba inventata” per avere un sistema in cui interrelazionarsi.

      E questo come corollario significa che in questa infinità di possibilità, se vogliamo interrelazionarci tra thetan (lo scopo dell’universo comune), bisogna concordare qualcosa di vero, almeno per un minimo di thetan, non tutti, ma un pò… un bel pò.

      La vita è un gioco, ed un gioco per essere tale deve avere un regolamento, delle regole, un sistema, un linguaggio, ecc. ecc. concordato.

      Questo per dire che la Realtà esiste eccome… un albero per me è un oggetto cosi fatto, come lo è anche per una moltitudini di altri.
      Lo stesso vale per la parola, il suono albero richiama alla mente quell’oggetto per una moltitudine di altri.

      Tutto questo accordo concordato (“apparenza organizzata”, ovvero Realtà) produce una “civiltà organizzata” in cui è possibile interrelazionarsi, ovvero giocare.
      Ed il linguaggio è assolutamente parte di questo sistema organizzato.


      Assioma 35
      La verità assoluta è uno statico.
      Uno statico non ha massa, significato, mobilità, non ha lunghezza d’onda, non ha tempo, non ha collocazione spaziale e non ha spazio. Tecnicamente viene chiamato “verità fondamentale”

      Assioma 2
      Lo statico è capace di considerazioni, postulati e opinioni.

      Assioma 5
      L’energia consiste di particelle postulate nello spazio.

      Assioma 6
      Gli oggetti consistono di particelle raggruppate.

      Assioma 7
      Il tempo è un postulato che lo spazio e le particelle persistano.

      Assioma 11
      Le considerazioni che producono le condizioni d’esistenza sono:

      a. As-isness è la condizione di creazione immediata senza persistenza, ed è la condizione di esistenza che si verifica al momento della creazione e al momento della distruzione, ed è diversa da altre considerazioni in quanto non contiene sopravvivenza.

      b. Alter-isness è la considerazione che, al fine di ottenere persistenza, apporta cambiamento all’as-isness e perciò v’introduce tempo e persistenza.

      c. Isness è un’apparenza d’esistenza prodotta dalla continua alterazione dell’as-isness. Quando la sua esistenza è concordata, la si chiama realtà.

      d. Not-isness è lo sforzo di manipolare l’isness. Si tratta solo di un’apparenza e non può sopprimere l’isness.

      Assioma 27
      L’anatomia della realtà è contenuta nell’isness, che è composta di as-isness e di un successivo alter-isness.

      Un’isness è un’apparenza, non qualcosa di effettivo. Quel che esiste effettivamente è un’as-isness che è stato alterato per ottenere persistenza.
      Praticando not-isness si ottiene un’apparenza d’irrealtà.

  18. Pensierino di fine Annata.
    Ogni tentativo di poter giungere al sapere assoluto tramite il sapere relativo rimane un mero desiderio. ( mi sembra più ovvio dell’ovvio ovvissimo) Tutto quello che si fà è meraviglioso, appagante, gratificante , ma non porta a nulla perchè è di questo che si parla ( nulla -tutto ) Ad un certo momento ci si sveglia!!! E si esce dal torpore, si vedrà che non ci si era mai smarriti e che non c’era nulla di cosi importante da sapere.Tutta qui la ricerca Non si tratta di scoprire qualcosa, ma piuttosto di costatare che colui che cerca non troverà mai qualcosa, perché è egli stesso l’oggetto della ricerca.
    Buon 2017

    • Marco

      Tutta qui la ricerca Non si tratta di scoprire qualcosa, ma piuttosto di costatare che colui che cerca non troverà mai qualcosa, perché è egli stesso l’oggetto della ricerca
      Non male come pensierino di fine anno…

      Luciano, stai andando contro tutti gli sforzi filosofici di capire e conoscere lo spirito umano.
      Ma se fosse come dici, allora mi spieghi come mai l’uomo è cosi crudele contro i sui simili? MI spieghi come mai l’uomo sta distruggendo il suo ambiente? Mi spieghi come mai la vita è cosi breve? MI spieghi come mai esiste l’insania? Mi spieghi 1000 altre cose assurde?

      Se fosse come dici tu … si esce dal torpore, si vedrà che non ci si era mai smarriti e che non c’era nulla di cosi importante da sapere. , potremmo non fare nessuna ricerca o applicare nessuno sforzo di capire e sapere cosa sta succedendo a questo mondo costantemente in guerra (hai presente quante guerre ci sono in corso al mondo?).

      Ma per fortuna invece la ricerca e la scoperta per cambiare le condizioni umane e spirituali esiste… in Scn esiste anche una tecnologia (che tu evidentemente non conosci, o non hai capito, o non hai messo in pratica, o l’hai conosciuta alterata…) che porta a migliori condizioni e che addirittura salva vite ed Esseri…

      Lo propongo io un pensierino di fine anno…

      LA META DI DIANETICS UN MONDO SENZA FOLLIA, SENZA CRIMINALI E SENZA GUERRA.

      “Per migliaia di anni l’uomo è andato avanti a lottare per conquistare l’universo materiale, senza però sapere quasi nulla della sua arma più importante, della cosa più preziosa che possedeva: la mente umana.

      Pur essendo molto ostacolato, egli ha compiuto dei progressi, ma proprio essendo così ostacolato, s’è visto gravato non solo del castigo della follia e della malattia, ma, cosa ben più importante, della minaccia di distruzione di tutte le sue opere: la guerra atomica.

      Dianetics è la scienza del pensiero. La parola deriva dal greco dianous (attraverso la mente).

      La sfera di competenza di Dianetics abbraccia tutto ciò che riguardano il pensiero umano.

      Dianetics, usata con perizia, può realizzare esattamente ciò che si propone:
      – può, nell’ambito della sfera individuale, prevenire o alleviare l’insania, la nevrosi, le ossessioni,
      -può produrre benessere fisico e mentale rimuovendo la causa fondamentale del 70% circa delle malattie umane;
      -può produrre un più alto accordo e una più alta armonia nell’ambito della famiglia;
      – può, nell’ambito delle nazioni, o di gruppi più piccoli, come nel caso di un’industria, migliorare i quadri dirigenziali fino al punto in cui le ideologie inadeguate, per cui l’uomo combatte e muore con spaventoso impegno, possono essere accantonate in favore di una politica amministrativa che semplicemente funziona.

      Il pensiero, l’impulso, il comportamento umani sono il fondamento delle imprese nelle quali l’uomo s’imbarca; una volta ottenuta una risposta agli enigmi fondamentali del pensiero, della mente e della vita, non vi sarà quasi più nulla che non si possa finalmente risolvere.

      Ma Dianetics per alcuni è anche una cosa strana e spaventosa.
      Essa penetra e illumina una tale quantità di campi, pratiche e attività, che non può evitare di stanare e smascherare coloro che, approfittando dell’ignoranza e dell’oppressione.

      L’improvvisa comparsa di Dianetics nel mezzo di dottrine in conflitto tra loro, che nulla conoscevano a proposito della follia, della malattia, dell’odio e della guerra, è stata davvero sconcertante per coloro che da tale conflitto traggono un tornaconto”.

      “Che cosa fa un campo umanistico che si è nutrito solo di osservazioni a casaccio, quando in esso vengono introdotte delle leggi naturali la cui accuratezza e stabilità sono dimostrabili?
      Con le leggi naturali non si discute.

      Ma lo “studioso” di “scienze umanistiche” non è mai stato abituato alla logica, alla matematica e neanche al metodo scientifico, egli è un impostore che vive ai margini delle scienze fisiche.

      Forse la nostra generazione attuale è troppo ottenebrata per accogliere una nuova scienza.
      Sarebbe assai triste se ciò fosse vero, poiché la distruzione che le bombe atomiche possono arrecare a persone e città è considerevole, e quelle bombe possono radere al suolo intere culture.

      Dianetics ha una meta fondamentale, una meta buona, una meta che non dovrebbe essere sminuita o messa da parte perché farebbe perdere le entrate a qualche ciarlatano o perché farebbe perdere una causa balzana a qualche rivoluzionario.

      La meta di Dianetics è un mondo mentalmente sano, un mondo senza pazzia, senza criminali e senza guerra.

      Se le nostre generazioni vivranno abbastanza da scrivere la storia, lasceremmo che tristemente dedichino una pagina a coloro che in questa era buia e caotica hanno cercato di sminuire o distruggere una scienza davvero umanitaria.

      La meta di Dianetics è la sanità mentale. Solo dei pazzi la vorrebbero fermare.”
      LRH

  19. Marco

    DIRETTIVA ESECUTIVA LRH ED 348
    Ron Journal del Compleanno 13 marzo 1983

    “Vedi, deve esistere la verità prima delle menzogne e la verità elimina la menzogna visto che quest’ultima viene successivamente sulla catena.

    La maggior parte delle persone rimangono così confuse da tutte le menzogne che ci sono in giro, da arrivare a credere a tutto ciò che viene detto loro, e questa è la ragione per cui il soppressivo mente.

    Queste menzogne sono molto facili da individuare se si conosce la Serie Dati. Con la Serie Dati si possono individuare dei dati cattivi in modo così facile che il conoscerla è già di per sé una specie di sollievo.

    Man mano che ti fai strada attraverso gli strati delle menzogne, arrivi alla verità. E la verità fa sparire le menzogne.

    Perciò arriviamo a questa lezione che è la tech.
    È la via che, se usata in modo puro, senza corromperla, senza pervertirla, ti porterà alla fine ai vasti e liberi orizzonti di libertà e verità e alla gloria di essere veramente te stesso.

    Ma questo non è tutto e questo è il mio vero messaggio per te in occasione di questo compleanno: SE TU CONOSCI LA TECH, ESSA TI PROTEGGERÀ.

    Non c’è neppure bisogno di credere che funzioni.
    Se realmente conosci la vera tech, niente e nessuno potrà farti del male o avvilirti nelle ere a venire.
    Perciò lo scopo non è solamente la libertà; bisogna assicurarne il mantenimento.

    Coloro che non ti permettono di averla, che la distorcono, che la invalidano, che pretendono sia qualcosa di diverso da quello per cui è intesa, stanno cercando di negarti la via di uscita.
    Ma non solo stanno tentando di negarti anche la corazza di conoscenza che ti proteggerà.

    Perciò questo è il mio regalo per te per questo compleanno, come scambio a tutti i tuoi auguri: l’eredità della tech.

    La policy esiste per salvaguardare e consegnare la tech e per aiutare a creare una società migliore e anche questa è tua.

    Questo significa naturalmente che tu stesso devi fare qualcosa di più che annusare il bouquet della tech.
    Significa duro e onesto studio e precisa applicazione poiché solo queste cose la porteranno alla piena fioritura nella tua vita.

    È vero che i sentieri talvolta sono duri e che il viaggio può essere spossante e lungo… Ma aspetta: ci sono degli orizzonti che neppure erano stati sognati, ci sono gioie che non erano mai state conosciute, ci sono glorie che nessuna gloria passata ha mai superato.

    Queste ti stanno aspettando, ma solamente se accetterai la mia eredità e se aiuterai a far sì che queste cose avvengano.

    LRH

  20. MISTER X

    Scusate se lo riporto in questo punto ma mi è sembrato il posto più adatto per un successo di Attestazione. Dopo l’ultima session mi sono accorta che qualcosa era cambiato nella mia vita,che il mio punto di vista su ciò che stavo audendo su questo procedimento era cambiato in modo radicale.Da un atteggiamento in cui mi ritenevo sopraffatta,o comunque condizionata in qualche modo,sono passata ad avere grande ARC nei confronti delle mie Dinamiche,a capire le situazioni,a comprendere insomma. So che niente può più influenzarmi come nel passato,che niente può essere pericoloso per me,anzi che io stessa sono in grado do concepire una grande affinità,realtà.comunicazione e comprensione verso gli altri,e che posso agire e comunicare semplicemente con un postulato,senza usare l’energia e la forza dell’universo Mest. E’ stato,questo di OT III ,un procedimento molto impegnativo,ma al tempo stesso un’avventura entusiasmante.Ho potuto raggiungere questa bellissima consapevolezza nel rispetto della Tech al 100%,senza alcuna barriera illogica o superflua, ai fini del conseguimento della realizzazione finale. Per quanto mi riguarda,sono ancora stupefatta di come si possa con tanta facilità e leggerezza affrontare anche le situazioni più complicate,e questo lo devo alla preziosa e attenta ed efficace supervisione del C/S,e del Sup,e dell auditor che mi hanno aiutato . Un immenso grazie a Ron , che sarà contento in questo momento di grande gioia per me, perché è stato premiato in tal modo tutto il lavoro che ha fatto nel corso della sua vita alla ricerca della autodeterminazione perduta,per uno stato migliore e più felice per l’essere spirituale. A.

    • Diogene

      Un bell’encomio per A. e per le sue guide fidate.
      Mi stupisce la leggerezza di un messaggio così profondo.
      Ossigeno per la vita.

    • Grazie per la tua testimonianza A., la realtà della vita è sorprendentemente più semplice di quanto ci si possa aspettare quando si possiedono delle mappe accurate e ben tracciate per passare attraverso le numerose trappole dell’illusione MEST. Un abbraccio. Guido

  21. Mandate un’ambulanza all’androne dell’vostro vicino di casa è fuori di melone non si possono scrivere cazzate del genere.Intervenite presto la via è questa S-numero 72BO.

  22. Responsabilità
    Tanti anni fà un baffettino riusci ad infinocchiare milioni di persone con visioni catastrofiche e allucinate pensando di creare un mondo migliore bruciando storpi ,ebrei ,omosessuali e altro .Fini col bruciare mezzo mondo.
    L’ho scritto in più di una occasione internet è una bella invenzione ma c’è molta PATTUMIERA che viene spacciata per verità. Per soldi o successo si infangano e si distruggono persone luoghi o avvenimenti. Non sono uno sprovveduto so che l’informazione non sempre è corretta ma abbastanza sveglio da capire chi ci marcia e ci propina cazzate. La vita è bella vivetela c’è molta gente in gamba questi cambieranno il pianeta non chi fa le pulci a tutte notizie che porta il vento .

    • Marco

      Ma di cosa stai parlandoLuciano…?
      Boh… 😦

      Renditi conto che dici sempre le stesse cose, “la vita è bella, vivetela…” . Mah…
      Io credo che abbiamo capito quello che pensi… e credo anche che ti sia stato risposto più volte “vivi e lascia vivere”, ovvero tu fai la tua strada e continua a seguire la tua filosofia “è tutto bello è tutto ok”… ma non stare a contradirti ogni 3×2 disturbandoti nell’insistere qui in questo condominio di scientologist che la pensano parecchio diverso da te…
      Stai tranqullo e goditi la vita… cosa sprechi fiato a fare?

  23. Certo che tu centri sempre l’argomento !!!!!!
    L’argomento era la Pattumiera sotto casa e la raccolta differenziata ,non mi sembra sia cosi difficile comprendere. Permettimi di scrivere i miei successi
    e se scrivo la vita è bella vivetela è perchè in questo memento questa è la mia realtà e la voglio esternare anche per scritto.Quando voi scrivete : il mio spazio è espanso ,gestisco le dinamiche ,mi sento più Theta,meno Entheta ,sono causa meno effetto state dicendo le stesse cose ne più ne meno, non è importante la forma ma la sostanza. Non sono uno psicologo ma le tue risposte evidenziano irritazione per la felicità altrui aux contraire io ne godo o rimango indifferente c’est la vie.La vie en rose. Molte persone credono nelle puttanate che scrivono pseudo ricercatori nei blog ( forse anche tu ? ) io no!!!! è lo denuncio perchè è buon senso e sanità mentale.
    Ma vi sembra normale ( e tu dici vivi e lascia vivere ) che il Papa non sia il Papa ,le donne non siano donne ma uomini ,morti non morti ,invasioni, terra piatta ,rettili ,cupole di vetro , civiltà che vivono al centro della terra ecc ecc ecc ( vivi e lascia vivere un cavolo questa è pattumiera )!!!! Responsabilità questa gente è fuori completamente e rovina chi li segue ,ti è chiaro ora cosa avevo scritto . Ho scritto pure a loro ma mi banano pseudo scientologi
    suscettibili e vanesi ma devastati dentro.Il contrario di ciò che dovrebbe essere la vera scientologi .

  24. billy cage

    Allora ,tanto per far funzionare le sinapsi, che la vita sia bella non lo so che dovrebbe esserlo sono sicuro di si ma il punto saliente è un altro.
    Ogni giorno siamo in processing, la giornata ci offre continuamente qualcosa a cui dobbiamo stare di fronte è una seduta continua e altrettanto un’opportunità .
    Sarebbe sensato cominciare a dare valore a questo aspetto e ritrovarsi la sera con qualcosa di cui essere soddisfatti.
    Vivere in pt è una gioia di per sé e tutto quel che ci svia ci riesce se glielo lasciamo fare.
    Non mi ricordo chi disse qualcosa del genere” la maledizione dell’uomo è che dimentica” e con ciò mi riferisco a chi come me conosce molti dati ma non li applica sempre.
    In sintesi non dovremmo/dovrei abbassare la guardia, nessuno stato è un patrimonio acquisito, necessità della nostra partecipazione.
    Luciano non credo tu sia uno sparasentenze ma qua ci si fa il mazzo per godersela la vita !!!!!!!!

  25. Ottimo billy ,meno mas………..ni più vita . Mi fà specie pero che nessuno prenda in considerazione la raccolta differenziata ,ma si prenda in considerazione la parte meno importante di uno scritto. Forse paura di dare la propria opinione in merito ???? L’enfasi era su ciò che viene spacciato per verità ( vedi sopra ) solo per interesse per $$ e per apparire interessanti,senza nessun fondamento logico = PATTUMIERA .

    • Marco

      SI Luciano adesso ho capito quall’era la tua contrarietà esternata nel tuo commento… ce l’avevi con il blog Scn ’72.
      Ma se rileggi il tuo 1° commento era abbastanza incomprensibile… dunque ti suggerisco di sforzarti nel tentativo di spiegarti meglio (sappi che non tutti vanno a leggere ciò che scrive il blog a cui tu ti riferivi, e dunque il tuo commento era incomprensibile).

      Di conseguenza, sapendo che tu sei parecchio contrario a chi si da da fare per migliorare le proprie condizioni (la vita va maneggiata costantemente per migliorarla o mantenere i miglioramenti raggiunti… in questo a ragione billy cage) e che insisti sempre nel dire “non serve far nulla basta godersi la vita” … io semplicemente avevo interpretato una tua insistenza nel scrivere le tue solite considerazioni ed imput.

      Devo dirti inoltre che anche nel ruolo di psicologo hai parecchio toppato… io, caro lei, ho lottato e lavorato parecchio e per decenni in Scn perchè ci sia più giustizia e onestà nella società che vivo e nel mondo, ovvero perchè gli umani siano più felici…
      Sono sicuro nel dirrti che è quasi impossibile tu possa aver FATTO molto di più di me per la felicità altrui. Questo giusto per ribattere alla tua studagine psicologesa.

      Riguardo alla tua felicità, tu puoi esserlo senza nessuna mia contrarietà, anzi colgo l’occasione per augurarti un bella vita…
      Solo mi piacerebbe che tu fossi un pochino più responsabile per le dinamiche (anche tu hai 8 dinamiche, sei qui nel pianeta terra e hai un corpo di carne…! Vero?!)… O quanto meno mi piacerebbe tu promovessi un pò meno il deleterio “dolce far niente” .
      Nel mio commento dicevo appunto che questo tuo messaggio, “non serve far nulla, solo godersi la vita” lo abbiamo ben capito, ma ribadivo che non siamo d’accordo con questo tuo “non fare nulla”.

      Il mio biasimo nei tuoi confronti è solo perchè dici e ridici e riaffermi e confermi, ecc. ec.c che non serve far nulla per essere felici… mentre è certo che la condizione umana non è delle più ottimali e che dunque c’è parecchio da lavorare… tu non te ne rendi conto, ma il tasso di felicità nel pianeta è molto basso (e credo anche in discesa ulteriore).

      Quello che dovresti fare è studiare un pò di storia dell’umanità e cosi potresti forse realizzare quell’è sempre stata la condizione umana… lotta e guerre per la sopravvivenza e per la libertà, ovvero lotta contro la schiavitù. Una roba, la schiavitù, che non crea felicità, vero?.
      Potresti anche forse potenzialmente capire che “l’uomo nero” è sempre al lavoro, a favore della schiavizzazione e dell’infelicità diffusa…

      Studiando, dovresti anche capire che c’è da molto da FARE per migliorare le condizioni… e che c’è da stare sempre all’erta per difendere le libertà/felicità raggiunte.
      Il prezzo della libertà è: “vigilanza costante e volontà di contrastare gli attacchi”. Quel sant’uomo di LRH avrà avuto un pò di esperienza per sottolineare sempre questa cosa!?
      Io l’ho capito molto bene… lo scientologo che non l’ha capito, beh, prima o puoi dovrà affrontare anche questo aspetto: “un Essere ha 8 dinamiche… per essere veramente libero non puoi convenientemente dimenticarne una!”

      Caro Luciano, la morale è che bisogna essere sempre disposti al lavoro e alla fatica per mantenere e per aumentare la felicità del singolo e di conseguenza dei popoli.

      Tu cosa stai facendo al riguardo?
      Non occorre che rispondi, è solo una domanda retorica, lo so già cosa stai facendo… ti godi la la posizione/felicità che hai raggiunto e la mantieni filosofando… : “beh, se avverrà qualcora contro questa mia felicità… beh, forse l’affronterò… ma ora non ho voglio occuparmi di cose che mi impedirebbero di stare solamente a fare un bel niente.
      Ma guarda un pò…!? Se anche guardo non vedo proprio nessun attacco contro la mia felicità e/o la felicità di nessuno…”

      Beh, quello che si osserva è un evidente abbassamento del triangolo di KRC: poco Responsabilità, porta a poco Controllo, che porta a un abbassamento della K-conoscenza… “non vedo e non capisco… cosa state dicendo”.

      Messaggio finale: tu Luciano puoi goderti la vita senza nessu mio biasimo od invidia o rimbrottamento… solo se ce la fai, trattieniti nel perorare continuamente questo tuo atteggiamento NON SCIENTOLOGO in un blog di Scientology, perchè è sicuro che otterrai sempre le stesse reazioni: “qui si promuove il lavorare per migliorare le condizioni soggettive e sociali, non si promuove il non far nulla”.

      Ti è più chiaro adesso cosa intendevo dirti?

      LA PROVA SUPREMA
      HCOPL 19/08/1967
      Pag. 599 vol. 0 serie del management

      “LA PROVA SUPREMA DI UN THETAN E’ : “LA SUA ABILITA’ DI FAR ANDARE LE COSE PER IL VERSO GIUSTO”.

      Questo naturalmente è un dato piuttosto rude e brutale perché spazza via le giustificazioni, la ragionevolezza, le scuse; ed anche non prende neppure in considerazione la grandezza, o gli ostacoli, dell’opposizione.

      Vorrei farti notare che il dato non è: “Sono a posto le cose intorno a lui?”, poiché questa è una prova passiva e potrebbe significare solamente che lui se ne sta semplicemente immobile.
      Che le cose siano in questo momento a posto non c’entra niente.

      Si tratta di: “sta o non sta facendo andare le cose per il verso giusto “costi quel che costi”? Questa è la prova.

      Molti esseri vivono un’esistenza di tranquilla correttezza, senza mai far si che neanche una volta qualcosa causi un alcunché.
      Si da semplicemente il caso che le cose attorno a loro siano in ordine.
      Il sistema sociale li sostiene.

      Ma un giorno -BANG- la società finisce in un tumulto che fa saltare i sostegni.

      Allora vediamo che le persone presenti in grado di fare andare le cose per il verso giusto, sono troppo poche ed è la fine di quella società.

      In questo modo morirono tutte le vecchie civiltà.
      Il loro popolo viveva in una correttezza di sistema e le cose andavano per il verso giusto, fintantoché niente andava per il verso sbagliato.

      Poi un giorno le cose andarono per il verso sbagliato.
      Questi esseri sofisticati, ma deboli, non furono mai capaci di fare andare le cose per il verso giusto e così l’intera società crollò.”
      LRH

      • Marco

        Tanto per evidenziare che “L’uomo nero” esiste…

        http://www.internazionale.it/notizie/2016/01/18/l-1-per-cento-della-popolazione-mondiale-possiede-una-ricchezza-pari-a-quella-del-restante-99-per-cento
        L’1 per cento della popolazione mondiale possiede una ricchezza pari a quella del restante 99 per cento.

        Secondo il rapporto dell’ong Oxfam (http://www.oxfamitalia.org/wp-content/uploads/2016/01/Rapporto-Oxfam-Gennaio-2016_-Un-Economia-per-lunopercento.pdf ), presentato in vista del vertice economico di Davos, le 62 persone più ricche del pianeta detengono in totale la stessa ricchezza della metà più povera del mondo.
        Nel 2010 questi miliardari erano 388 e, se la tendenza non cambierà, nel 2020 saranno solo 11.

        Se si guarda il grafico, in questa pagina web, si vedrà che le condizioni di ingiustizia sociale negli ultimi 5-6 anni si sono moltiplicate a dismisura… l’ipercapitalismo è voluto e creato… ed è assolutamente definibile “un crimine contro l’umanità”.

        L’1% di umani (70.000 individui) possiede tanto quanto il restante 99% (7.000.000.000 leggasi 7 miliardi)… beh, niente da dire?
        Peggio ancora è il dato: le 62 persone più ricche al mondo possiedono tanto quanto i 3,5 miliardi di persone più povere… sono lo 0,000002% che blocca risorse e possibilità di vita… infatti decine di milioni di persone muoiono di fame ogni anno…
        Decine di milioni muoiono di fame… devo notare che il tasso di felicità in questo pianeta non è molto alto, vero?

        Entro il 2020 saranno solo 11 persone…
        Questo sistema iper-capitalista è un crimine contro l’umanità costante e continuo in crescita esponenziale…

        Forse perchè non stiamo facendo un bel nulla al riguardo!?
        Come si fa ad essere felici sapendo che non stiamo facendo nulla contro questo gravissimo andazzo soppressivo costante e continuo?
        Altro che “tutto va bene, basta godersi la vita…”

        Questo sistema polico/economico criminale planetario è voluto e perpetrato con inganni politici, truffe ideologiche/economiche, con prepotenza militare, super spese militari, con le guerre e il terrorismo, ecc. ecc. chi più ne ha più ne metta. Tutta “roba” voluta e progettata!!!

        L’uomo nero esiste, altrochè se esiste, è cosi evidente.

  26. La verità vi renderà liberi ,può darsi che un giorno mi comprenderai io ti comprendo tu no .Nessun sapiente ha compreso che cosa vi renderà liberi,al massimo è diventato un bravo bibliotecario o un venditore di fumogeni. Un fiore cresce ,profuma e muore fine del ciclo ,non sa che sta crescendo non sa che sta profumando non sa nemmeno che sta vivendo e non pensa nemmeno all’uomo che lo strapperà .Ti sembra un fannullone, ti sembra irresponsabile ,ti sembra vanitoso direi di no vive perchè è ciò che deve essere.Ciao

    • Luciano, la tua supponenza, ancorché mascherata da bonomia, ci è ben nota: Quale persona infatti può affermare di comprenderne appieno un’altra?
      Per quanto tu (a volte) mi possa essere simpatico, trovo le tue reiterate prese di posizione sterilmente critiche al pensiero e concetto scientologico della vita
      promulgato in questo blog, un ben misero tentativo di affermare la tua supposta “ragione” in contrapposizione al nostro supposto “torto”. Se vogliamo applicare veramente quel meraviglioso e ineffabile concetto che è la Tolleranza (il cui contrario è definito da L.R.H. Engram di quarta dinamica) dovremmo enfatizzare le somiglianze e non puntigliosamente controbattere quanto scritto dai frequentatori del blog.
      Volevi attenzione? Beh, oggi l’hai avuta.
      Sayoonara
      Guido

  27. Suoniamo due spartiti diversi ma la musica è sempre quella non c’è nessuna via e nemmeno quella di SCIENTOLOGI che porta fuori è solo una pura ILLUSIONE un giorno CAPIRAI.e capirete .Non è mai esista e non esisterà mai .Non è supponenza è la VERITA Saponara anche a te.Ciao

    • CVD!
      p.s.: Mai letto Burloni e Denigratori?
      E chiudiamola qui
      Guido

      • Marco

        Luciano, tu sei una di quelle persone che crede di saperla lunga… ed invece lasciati dire che su questo argomento “libertà spirituale possibile” non sai un bel niente…
        O forse, meglio, lasciati dire che il perchè del tuo atteggiamento negativo, immagino sia perche hai perduto la speranza riguardo la possibilità, e con essa anche la sapienza (“orientato verso la verità”) di anche solo intuire che esiste una possibilità di percorso, che in base alle testimonianze e successi funziona.
        Questo è il punto che maggiormente ti sfugge: -in base a testimonianze ed esperienze, la tech funziona… alla fine ti porta fuori dalla totale schiavitù data dalla inconsapevolezza di te stesso in quanto Essere immortale-.

        Lasciati dire che rientri per certo nella definizione di WOG: “uno che non ci prova nemmeno”.

        Oltre a questo, si nota in te anche una barriera che in Scn conosciamo molto bene “credere già di sapere”, una barriera che impedisce ogni apprendimento (sull’argomento su cui la persona “sa già tutto”).

        Ed infatti ti arrampichi sugli specchi paragonando un fiore, un vegetale non sanziente, ad una persona… caro Luciano, un fiore non progetta, non ipotizza, non deduce, non ipotizza, non immagina, non immagazina conoscenza… dunque un paragone assurdo: come puoi fare simili confronti!?
        Forse tu ti posizioni a questo livello di vita… inconsapevole di essere inconsapevole!? E’ evidente che quanto meno ci stai provando…

        Inoltre poi tiri in campo anche la verità, dici “la verità vi renderà liberi”… contraddicendoti però subito dopo affermando che “nessun sapiente ha mai compreso che cosa renderà liberi…”

        Allora vediamo se mi è possibile un ultimo semplice tentativo di darti un pò di comprensione… Luciano, capisci che già con il semplice esprimere/ipotizzare/teorizzare il concetto di “diventare liberi”, un Essere, un’anima, introduce la possibilità di diventarlo…
        In fondo pensare alla libertà significa che lo schiavo ha capito… significa che è diventato leggermente consapevole che lo è, schiavo (o intrappolato in un corpo di carne), e che dunque può, deve tentare di liberarsi… almeno un pochino…
        L’umanità lo sta tentando da sempre, da decine di migliaia di anni…
        Questo evidentemente è un concetto che tu hai sfiorato, ma che poi non hai capito e hai abbandonato.

        Caro Luciano, arrenditi all’evidenza che l’arrampicarti sui vetri, come stai facendo, per tentare di convincere altri ad abbandonare la loro possibilità (nel percorrere il loro “Ponte”), è un tentativo di mascherare la tua di rinuncia… ed infatti normalmente scivoli e ti contraddici, spesso pesantemente.
        Dunque sei facilmente inquadrabile: vuoi accordo sull’impossibilità di farcela. Ma è anche evidente che lo fai per mascherare a te stesso la tua rinuncia.
        Ecco perchè sei qui a dire da anni le stesse cose: vuoi accordo dagli scientologist sulla tua rinuncia, sulle “tue” (presunte tue) decisioni d’impossibilità di farcela… vuoi che anche qualcun’altro rinunci, cosi che almeno un altra persona rinunciataria confermi la tua scelta.

        Dunque Luciano, cerca di capire definitivamente che qui “non c’è trippa per gatti”… nessuno ti da accordo e ti giustifica su questo argomento… qui si pensa che un sentiero (Ponte) che porta fuori esiste… e se ancora non è ben visibile ai più (forse non cosi bene a tutti) più persone che lo stanno attraversando (ce ne sono molto ad un alto livello) presto lo confermeranno sempre più.

        Ovvero Luciano, tieniti pure le tue “certezze”… : “non posso farcela, tanto vale tirare a campare… ” ; e/ma, secondo me ti conviene traslocare… perchè è certo che nei meandri di questo condominio non cavi “un ragno dal buco”, ossia nessun straccio di accordo sul fatto che “non è possibile”…
        Arrenditi… sei circondato.

    • NOTsaware

      Scusa la franchezza, ma perchè non dedichi il tuo cronico entheta su altri blog? A me delle tue opinioni senza speranza non me ne frega un tubo e mi meraviglio che non ti abbiano ancora espulso

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