BRESCIA CAPANNONE NON IDEALE

 

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Questa mattina, il CORRIERE DELL SERA edizione di Brescia sveglia gli oramai pochi adepti rimasti con un articolo senza zucchero in merito alla tanto sofferta ( per chi ha donato ) ORG IDEALE.

Educatamente ho scritto senza zucchero ma in realta’ e’ un tarlo molto amaro che gira in loop nella testa di chi ancora dentro alla chiesa si sta domandando da anni oramai quando vedra’ la luce la tanto sofferta ORG Ideale…

Beh, una presa per i fondelli in piena regola, sopratutto per chi sta pagando le rate delle donazioni fatte, mese dopo mese, per chissa’ quanti anni ancora…

La perversione di quello che doveva essere il gruppo piu’ etico del pianeta, dove esiste una Policy per qualsiasi cosa, ha fatto si che al tempo, una volta raggruppato un gran bel gruzzoletto, si procedesse all’acquisto di un capannone con annessi uffici con destinazione d’uso ARTIGIANALE-PRODUTTIVA….

Evidentemente doveva esserci un Crash MU tra quei due aggettivi, oppure in perfetto Scientologese si pensava di “Maneggiare poi il ciclo”….. oppure, come da perfetto stile autoctono da Italiano Medio, si sperava di risolvere ” All’ Italiana” …

Il Capannone Poco Ideale mi si presenta innanzi quasi ogni giorno, confina proprio nel parcheggio dove ho uno dei miei negozi…

Il cartellone penzolante con scritto VENDESI riporta un numero di cellulare di un conosciuto OT8 di Piacenza…

Beh, non ci resta di sperare che lo vendano per chiedere i soldi in quota indietro, ci starebbe bene una simpatica Class Action degna di un film visto che l’estorsione…ehm la donazione non e’ servita allo scopo.

L’articolo porta la firma di   Vittorio Cerdelli ed e’ ben scritto, vi consigio la lettura.

Franz.

ARTICOLO COMPLETO

Roncadelle, Scientology mette
in vendita il proprio capannone

In quel capannone da 7.500 metri quadrati di via Mattei, di fronte alla Decathlon, avrebbe dovuto realizzare una Org Ideale, ovvero una grande sede simile a quella aperta nel 2015 a Milano, in viale Fulvio Testi

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A vederlo dalla tangenziale Sud sembra un capannone vuoto come tanti altri. Pure da vicino, la ex sede della Viber-Siber di Roncadelle non offre particolari spunti: erbacce nel piazzale, qualche piccolo rifiuto, un grande cartello che recita «Vendesi» con due numeri di telefono. Risponde Maurizio Botti, immobiliarista di Piacenza più volte indicato sull’annuario del Wise. Il prezzo: «5 milioni, molto trattabili». Nulla di strano, se non fosse che Wise è l’acronimo di World Institute of Scientology Enterprises, network degli imprenditori dianetici, e che Botti ha raggiunto gli stadi più elevati della religione nata negli Usa. In quel capannone da 7.500 metri quadrati di via Mattei, di fronte alla Decathlon, Scientology avrebbe dovuto realizzare una Org Ideale, ovvero una grande sede simile a quella aperta nel 2015 a Milano, in viale Fulvio Testi. Botti l’ha acquistato nel 2007 per circa 5 milioni portando il progetto della Org all’attenzione del Comune di Roncadelle, l’ex sindaco Orlando si rifiutò di cambiare la destinazione d’uso e il sogno dei dianetici è scemato con gli anni.

Fedeli in calo

Certo i centri islamici/moschee dimostrano che aggirare la legge è possibile, ma a Scientology calano i fedeli e scarseggiano i soldi: il progetto si è arenato e non resta altro da fare che vendere per far cassa. Un passo indietro: negli anni ‘70, un gruppo di bresciani importa Scientology in Italia dagli Usa. La filosofia fa breccia e nel giro di vent’anni i seguaci di Hubbard diventano addirittura migliaia: vengono aperte missioni (ritrovi) a Roncadelle, Castegnato e Nigoline e una chiesa (ufficio) in città. Grazie a un’incessante attività di autofinanziamento tramite donazioni, costosi corsi, libri eccetera, Scientology è pronta per il grande salto e tramite Botti rileva l’ex spazio della Siber. Il grande sogno non si realizza: convinti che i vertici abbiano tradito gli ideali di Hubbard trasformando la religione in un business, tra il 2008 e il 2011 sempre più fedeli lasciano il movimento diventando «scientologisti indipendenti». Tra pubblicità negativa e racconti degli «indipendenti» (parecchi i blog sul tema), il ramo ufficiale inizia presto a sentire la crisi. A Brescia, oggi, sarebbe rimasto solo qualche centinaio di seguaci ufficiali e, se la chiesa resta aperta, le missioni hanno chiuso i battenti. «L’idea originaria della proprietà era quella di creare una sede del movimento religioso, l’amministrazione non ha concesso il cambio di destinazione d’uso e tuttora confermiamo che l’unica destinazione ammessa è artigianale-produttiva», spiegano Damiano Spada, sindaco di Roncadelle, e l’ex primo cittadino Orlando.

 

18 commenti

Archiviato in Casa Minelli, Org Ideali

18 risposte a “BRESCIA CAPANNONE NON IDEALE

  1. Burlesque

    Positivo il fatto che menzioni ‘esistenza degli scientologi indipendenti, probabilmente per la prima volta in una giornale italiano.

  2. Luigi Cosivi

    La storia si ripete, anche l’org ideale di Cagliari è in realtà un negozio di cinesi, almeno loro l’hanno affittato. Ma penso che quella di Padova sia peggio, da ex comando delle SS naziste a camera a gas per scientology, è nel posto più inquinato di Padova, forse fare un camino di un centinaio di metri per pescare aria un po pulita servirebbe.

  3. Pier Paolo

    I soliti dilettanti allo sbaraglio!

    Sul vostro blog questi fatti non li ho mai raccontati. Parecchi anni fa fui eletto consigliere presso la circoscrizione 5 di Vicenza. Mi ero candidato con Forza Italia e risultai essere, con mia grande sorpresa, il primo dei non eletti. Il consigliere designato si era improvvisamente dimesso così io presi il suo posto. Avevo da poco terminato il corposo corso di “Specialista dell’etica di Scientology”, per cui quale miglior occasione, almeno così pensavo, per mettere in pratica ciò che avevo appena appreso?

    Mi ero però dimenticato di un piccolo particolare: non avevo considerato quale contributo concreto, reale, avrei potuto avere dal gruppo più “efficiente” sulla faccia della terra. E cioè ZERO!

    In quel periodo non passava fine settimana che non chiedessi un supporto per portare finalmente nel mondo “wog” un piccolo assaggio della fantomatica infallibile tech amministrativa. L’unico risultato che ottenni però dopo tutto quel continuo TR3 fu il numero di telefono di una tipa di Milano, una tale Lorella C., che mi dicevano era anche lei in Forza Italia.

    La contattai più per educazione e scrupolo che per altro (non capivo infatti che vantaggi poteva darmi una singola tizia di Milano quando ero tra due aree geografiche molto influenti allora, Padova e Verona, con relativi comitati OT, e altre menate del genere) ed infatti la telefonata che ne scaturii fu del tipo: “Ah anche tu sei in Forza Italia, bello, ma l’hai mai visto Berlusconi?”. Insomma una comunicazione molto costruttiva e utile!

    Morale della favola capii molto bene che ero immerso in un ambiente tutto fumo e niente arrosto. Per cui non mi stupisco che questi geni si siano fatti infinocchiare fino a questo punto. Acquistare, anzi è più corretto dire far acquistare, un capannone in una zona industriale pensando di far cambiare destinazione d’uso una volta entratone in possesso, è una mossa che nemmeno l’ultimo degli sfigati farebbe.

    Ma si sa, questa è l’elite che più elite non si può! Io a questi fenomeni non farei gestire nemmeno il chiosco delle angurie! Mi dispiace solo per quelli che in buona fede si sono svenati per finanziare questa manica d’incompetenti. Ma d’altronde qualche avvisaglia che questi tipi erano purtroppo solo degli squallidi quaqquaraqua, era fin troppo evidente.

    Buona serata.

  4. Che dire, noi lo avevamo scritto circa un anno fa, il 3 settembre 2016 https://lareception.wordpress.com/?s=vendite+ideali
    Ora la che notizia è stata riportata dal Corriere della Sera ha avuto sicuramente più visibilità, anche da parte di quei “parrocchiani” che non frequentano il nostro blog, pena l’Orribile Scomunica. Mi auguro che questo articolo contribuisca al loro risveglio. E’ stato bravo il giornalista a non confondere Scientology, intesa come filosofia, con la chiesa di Scientology, cosa per nulla scontata.
    Guido

    • Pier Paolo

      Ciao Guido. Una cosa però mi sfugge. Nell’articolo del Corriere si dice che questo Botti acquistò il capannone per 5 milioni di euro nel 2007, mentre nel vostro post del settembre scorso dite che l’annuncio dell’acquisto, dopo “estenuante raccolta fondi”, fu dato nel 2010. C’è un errore da qualche parte oppure il building venne acquistato prima di aver fatto la raccolta fondi e di averne dato l’annuncio ufficiale?

      • La time track del teatrino delle Org Ideali sarebbe degna di un racconto dell’horror! Le strategie si sono modificate nel corso degli anni. Dapprima tutti a spingere per avere la propria org ideale, poi per contribuire alla creazione anche delle altre org ideali, poi la raccolta fondi (del barile) per le RENOS, termine quanto mai esoterico per rinnovazioni dei locali.
        Pertanto ci sono stati vari events per festeggiare il raggiungimento degli obiettivi. Ovviamente solo nelle “alte sfere” si avevano i dati esatti.
        Guido

        • Pier Paolo

          Ah ok, ora mi è un po’ più chiaro, ti ringrazio.

          Io essendo uscito nel 2006, ed essendo praticamente fuori dalle linee già da un po’ prima, non avevo realtà su quelle “nuove” manovre estorsive.

          Che razza di parassiti. Comunque come vedete alla fine tutto torna (indietro)! 😉

        • Diogene

          Sì, Guido, il tuo è un racconto in una pillola… purtroppo amara.
          Non mi disturberebbe il fatto di aver perso dei soldi, se le promesse di allora fossero mantenute. Ma, come si dice, a ciascuno la sua condizione.
          Tuttavia, per dovere di cronaca, le org sono state costrette a mettersi in competizione con la IAS, gran maestri del salasso, già agli albori del 2000 al fine di trovare le vene giuste da spompare, spesso rinunciando ad introiti che sarebbero invece andati di preferenza sui servizi.
          Aggiungiamoci l’onere imposto a tutti di comprarsi i Basics e di studiarli a menadito prima di intraprendere/seguitare con l’addestramento e il risultato si vede nel collasso della produzione di auditors e pcs.
          La strategia delle org ideali è un fallimento ormai ben documentato, come lo furono i tentativi di ricorrere alle macchine “intelligenti” per istruire in modo uniforme gli aspiranti scientologists degli anni 90.
          I comandamenti piovono dall’alto ed è evidente (a chi lo vuol vedere) che servono solo a far cassa. Certamente una cassa sta da qualche parte, o no? Ma adesso sono rimasti solo i ricconi a rimpinguarla, perché dei vuoti portafogli della povera brava gente la CoS non sa che farsene. L’aiuto è una parola strana da quelle parti.
          L’org di Brescia si era prima impantanata mettendo gli occhi su un edificio in centro, più accessibile finanziariamente, che manco a dirlo fu bocciato dagli esperti scientoillogici il cui lavoro consisteva (e consiste tuttora) nell’alzare la posta in gioco. Un gioco che da parte loro non finisce mai, perché le regole le fanno e disfano a loro piacimento.
          Naturalmente, in perfetto stile faraonico-paranoico, la plebe non deve conoscere i piani dell’alto rango. Deve solo donare, donare e continuare a donare. Al resto ci pensano loro, anche a pompare statistiche inutili, come quelle dei metri quadri di tappezzeria acquistata. Così il volgo è felice e scambia il suo gruzzolo con un applauso (di chi non dona) e una T-shirt.
          E il clearing del pianeta può aspettare.
          Doveva esserci un Ponte e invece la CoS dissemina vuoti mausolei e costose rovine immobiliari.
          A Brescia, da una decina d’anni, abbiamo l’orgoglio di avere uno stupido monumento alla Stupidità.
          Stupidità di chi (come me) ingenuamente ha donato.
          Stupidità di chi furbescamente se ne è avvantaggiato.
          Stupidità di chi ha pervertito il sogno di un Ponte Spirituale per aderire alla vanagloria di poche persone.
          Cancellando i nostri nomi dalle targhe di ottone forse non lasceranno traccia della nostra stupidità, ma di sicuro lasceranno intatta la loro.

          • Diogene

            Ah, Guido… mi sono dimenticato l’impasse delle ex Cantine Folonari…
            Tutti i grandi OT ci avevano messo (segretamente)… un postulato.
            Magnifica location a due passi dalla stazione ferroviaria…. target impossibile da raggiungere (non per i wog di Freccia Rossa però)…
            Ma pensavano davvero di acquistarla a suon di postulati? E come si immaginavano di pagare la renovation, ma soprattutto le successive spese di gestione? Cavando il sangue dalle rane?
            Anche di questo nessuno doveva saperne niente… meglio così, va là!

        • Guido nel 2007 andavo al’ Org di Verona per il solo uno e ho assistito a una scena simile “La time track del teatrino delle Org Ideali sarebbe degna di un racconto dell’horror” riunioni di comitati ot non solo a porte chiuse ma al’ uscita le trovavi anche sbarrate o doni o non esci pensionati che mettevano giù parte della pensione so di un OT a cui i cari parenti che erano nello staff gli svuotarono i conti ci fu una grande rottura di ARC nel’ ORG e guarda caso dopo poco tempo l’ ot ebbe un tumore passo a miglior vita nion so quanti abbandonarono l’ ORG ma ne conosco diversi.
          Non è solo questione di soldi ma è di tracce molto molto pesanti ( SP) che si sono appropriate di Scientology

  5. MISTER X

    Il dato del gradiente non è più considerato fondamentale . Al suo posto viene usato e applicato,: RIPIDO E VERTICALE. Lascio a voi scoprire da da quale mente illuminata è venuto fuori questo arbitrario anche se “qualcuno” potrebbe considerarlo una diretta conseguenza di CONSIDERAZIONI E MECCANICHE e ORG OT:

  6. Marco

    Congresso Sull’Anatomia dello Spirito Umano
    6 giugno 1955

    “Io credo che la libertà del materiale che noi conosciamo e comprendiamo sia garantita solamente da:

    – una organizzazione leggera,

    – un massimo di persone,

    – un buon addestramento

    – una buona, affidabile e corretta trasmissione dell’informazione.

    Se riusciamo a fare queste cose, allora vinceremo.

    Ma se non riusciamo a fare queste cose, prima o poi l’informazione che possediamo diventerà proprietà di poche persone delle quali non si può avere fiducia.

    Di questo sono sicuro , perchè è sempre successo così.”

    “Esistono due modi, violentemente in contrasto tra loro, con cui le organizzazioni di Scientology possono essere usate:

    1. favorire il progresso dell’individuo, e di tutte le dinamiche, verso la sopravvivenza assoluta.

    2. Usare sugli individui il grande potere ed il controllo dell’organizzazione, per difendere se stessi.

    Quando in una organizzazione lavora bene su di un Thetan e nelle dinamiche, usa il modo illustrato al punto uno.

    Quando in una organizzazione è in opera un SP, usa il modo illustrato al punto due.

    • LIBERO

      Marco, sempre preciso e corretto nei riferimenti… Grande! Purtroppo siamo stati ingannati e sopraffatti. Adesso cmq almeno uno puo’ decidere, avendo un’ alternativa se farsi infiniocchiare o scegliere la scientology Indipendente. Per fortuna.

  7. Diogene

    Si vede proprio che siamo dei provincialotti…
    Cosa volete che siano venti o trenta milioni di euro buttati alle ortiche?
    In Florida sì che fanno le cose in grande! (A parte ricoprire le pareti interne del Fort Harrison Hotel col cartongesso che sembra marmo… come ho avuto modo di toccare).
    Ma avete presente la maestosità del Super Power Building?
    E’ vero, non mi vergogno di confessarlo, ci ho messo anche là una minuscola quota prima che venisse costruito (dopo vent’anni) ed ho assistito alla demolizione dell’edificio preesistente sul terreno dove sarebbe sorto… pensandone tutto il bene possibile, ma ahimè quanti anni di delusione!
    Se i terminali della CoS che hanno preso soldi da me (incluse le loro immeritate provvigioni) invece che leccarsi le dita se le fossero ogni volta morsicate un pochino avremmo in giro un sacco di gente con le mani monche…
    Ma bando alla malinconia! Il Super Power c’è da quattro anni! Wow!!!
    Sembra che ben in 4000 l’abbiano già testato… Oppure si tratta di 4000 start suddivisi in più di 40 rundown? Perchè viene da chiedersi dove si sono persi tutti quei temerari. Nell’ipercoso? Provincialotti siamo… (mica fessi però).
    La promo dice “letteralmente” che il mitico Superman è un pisquanello al confronto di chi frequenta il Suuuuuuper Paaaaauer! Da paura, gente.
    Non ci credete? Sono io che esagero? E’ tutto scritto su Source n.247.
    Andate sul sito di Tony Ortega (http://tonyortega.org) e godetevi le foto ufficiali, le promo e le pasticche megalattiche…
    Ovviamente, è logico, se non avete un jet in garage siete dei provincialotti… con venti o trenta milioni di euro non qualificate al titolo di Superpowerman…
    al massimo potete pagarvi un giro al Super Park e partecipare allo show di Cavalli Cavilli e Cavadenti! Il calesse è sempre in partenza (ma davvero volevate la limusine? poveri noi…)

    • Caro Diogene,
      come disse qualche anno fa il presidente del Comitato OT di Brescia :”Essere poveri è un Overt”!
      E certamente non intendeva poveri di spirito.
      Guido

    • Nel 2008 a titolo di reging mi fecero fare un tour conoscitivo nel building del Super Power a parte l’ illustrazione del mega progetto mi colpirono due cose, la pacchiana impostazione tipo nella cattedrale Hall di ingresso un pupazzo meccanico di Ron che ti salutava dal ponte del’ Apollo con mare e tramonto ma anche l’ intenzione di accorpare nel complesso oltre ai procedimenti del S.P tutte le classi di studio l’ auditing Ls e quanto presente nel’ OK ma la guida che era poi il responsabile del progetto e marketing mi colpì accennando che lì problema era di etica e questo era il programma più importante per chi si indirizzava al S.P ma tutto era stato anche predisposto un programma gestionale e si vedevano le masse di cavi per avere sempre in tempo reale tutte le statistiche e relative riparazioni per ogni PC, Auditor o supervisore praticamente una gestione capillare e Orwelliana di ETICA.

  8. MISTER X

    “Essere poveri è un Overt si assomiglia molto a se c’hai casini sei PTS”. Ma questo del PTS non riesco a collegarlo al fatto che se la chiesa sta venendo attaccata il dato del PTS non si applica, ma si applica il dato :” Se la chiesa sta venendo attaccata è perché si sta espandendo”. Ora a me interessa molto la materializzazione dei dollari ma mi andrebbe bene anche oro e gioielli,( il ferro non si allinea bene alle mie dinamiche). Ma siccome ho ancora il dato del passato che diceva che ,i soldi sono lo scambio al lavoro effettivamente svolto, è possibile che la chiesa non consegni il livello OT sulla materializzazione dal nulla perché contrasta con quello del lavoro. Questo dei SUPER POTERI è molto importante per i fedeli della chiesa, perché essendo capaci di produrre ” Pani e pesci ” con la sola intenzione non avranno più necessità di sborsare soldi per donazioni in nome dell’aiuto. Per cui ben vengano questi risultati. Nel campo indipendente ,ho notato che, ci si limita ad ottenere i consueti FENOMENI FINALI ..

  9. Diogene

    Ben detto, egregi compagni di ventura!
    I veri “Fenomeni” Finali sono coloro che davvero sono passati attraverso RENDENDOSENE CONTO (Extended Awareness Unit?)
    La verità che condanna i malvagi alla loro disfatta resta per l’eternità una sola: NESSUNO PUO’ DISTRUGGERE UN THETAN.
    Orrendo (per loro) Corollario: i Thetans sono inesauribili.

    Buone vacanze!

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