Il Grande Thetan

 

Auditor of Infinity ci ha mandato un altro messaggio,

lo pubblichiamo volentieri.

E’ periodo di vacanze, ma non scordiamoci che

l’aberrazione lavora 24 su 24, 7 su 7.

Tempo fa era di moda la frase “Fermate il mondo, voglio scendere!”

Ma abbiamo capito che la soluzione è un’altra.

In ogni caso,

BUONE FERIE!

Il Grande Thetan

Ci sto prendendo gusto a chiedere ospitalità a questo Blog… grazie.

Nulla mi angusta di più dal vedere un Essere, qualunque Essere, infognato nelle trappole invisibili di questa realtà, la realtà di questa vita. Vedo le persone muoversi, indaffarate in un continuo andirivieni, con degli scopi effimeri e spesso di breve durata. C’è chi ambisce a diventare il General Manager e deve trovare il modo di schiacciare i suoi colleghi petulanti, o infangare la reputazione dei figli dei capi… ardua impresa.

Oddio, non è che ciò cui si ambisce nella società non sia piacevole o sia tutto disprezzabile: un buon lavoro, un partner fedele, delle ferie all’aria aperta, qualche soldo in tasca, la speranza di una carriera … bello! Tutto ciò è auspicabile nel gioco della vita.

Ma proviamo a rappresentare o immaginare gli scopi che possiamo estrarre, usando obnosis, da questa attuale società: siamo ottimisti! ma per quanto ottimismo usiamo nel vedere gli scopi delle varie classi sociali, vediamo che la società precipita, comunque la si guardi …

Già. E cosa è che potrebbe fare la differenza?

Vediamolo nel campo individuale. Sono troppo vecchio per fare… sono troppo grassa per osare… avessi qualche milione in tasca potrei… Insomma, chi potrebbe puntare su di voi (su chi si esprime in questo modo) se per primi non ci si crede da se stessi? Dove è finita l’Autostima?

Accanto a ciò troviamo anche l’opposto, il tipo il politico stereotipato, che se lui verrà eletto stravolgerà il mondo… chissà se lui stesso crede in se per primo? o ha già dei secondi fini nascosti? Essendo io un inguaribile ottimista, penso sempre che chi inizia una carriera, anche politica, parta con le più buone intenzioni di questo mondo e poi s’incespica sugli ostacoli e tentazioni che trova nel percorso. Il risultato non cambia.

Tutto questo preambolo per dire cosa? Che abbiamo una società che sta precipitando? Beh, forse l’avevo già detto e non è troppo bello insistere sulle cose che non vanno. Ora vorrei mettere attenzione sulle soluzioni.

Bene.

Ci si mette sulla cima di un monte (va bene anche un mock-up per questo) e si guarda dall’alto la situazione: si, paragoniamolo pure ad una posizione da exterior. Non so se è questo che Ron ha fatto quando disse che non ha alcun patto con nessun Grande Thetan per salvare tutta l’umanità, ma di voler dare a tutti la loro opportunità. Ma questo fatto mi ha dato da pensare. Potrei… potrei allearmi con un Grande Thetan per farmi aiutare nell’impresa. Già, ma dove lo trovo un Grande Thetan qui? Potrei… magari potrei diventarlo io? ah, se fossi in cima al ponte, forse da Thetan più potente potrei… ma, cosa è questa storia? Dovrei fare ed avere il ponte per poter essere un Grande Thetan? Ma quante volte ancora devo fare questa inversione di dover avere qualcosa per poter essere? Essere, fare, avere è l’ordine corretto.

Ce lo siamo detto e ripetuto a mo’ di cantilena: io sono un thetan, io sono un thetan, io sono… E allora perché non agiamo come un thetan? Perché invece di mettere in dubbio la cantilena “io sono un thetan” (perché e’ cosi che vedo agire non solo lo sventurato wog, ma anche pc e pre-OT), perché non ci spostiamo nella direzione dell’essere veramente un thetan? Essere veramente un Thetan: ora!

Mettiamola cosi, che forse rende meglio l’idea, se tu fossi Dio, cosa dovresti fare per sistemare le cose? La gente prega Dio che sistemi le cose, ed io mi chiedo, cosa dovrebbe fare Dio per sistemare le cose? Oh, c’è anche chi prega Dio per fargli ricordare i numeri del lotto che sogna, ma lasciamo stare per ora i desideri individuali.

Quindi, compitino per i lettori: immagina di essere Dio. Fai un bel mock-up di essere Dio, o immaginalo per un attimo… ma non solo per un attimo… siilo come costanza di vita. Immagina! Mock-up, e inventa soluzioni. Niente magia nera o altra magia, ma solo soluzioni da Dio, da Thetan…

Il mest è mest deve solo essere controllato. Prendi un corpo, gli fai prendere in mano una lima, gliela fai sfregare sul legno e stai controllando il mest. Dici buongiorno ad un alto corpo, lui o lei ti sorride, e abbiamo controllato un altro corpo mest oltre il nostro. Anzi in questo caso abbiamo controllato un thetan che ci ha fatto sorridere il suo corpo.

Ma come potrebbe fare Dio a fare in modo che la società migliori?

Poi mi sono messo a pensare in che direzione ci si dovrebbe orientare per migliorare la società? Forse ci serve un Governo che governi? O dovrei scomodare Dio per tagliare le gambe ai corrotti visto che loro ci stanno fornendo un inferno di rabbia e di veleni? La corruzione è irrazionale nello stesso modo che lo è la guerra: falsi scopi disseminati ovunque. Beh, Ron ci disse la sua soluzione: dobbiamo audire persona per persona, diminuendo la pressione del caso fino a che le irrazionalità si attenuano o si annullano. Ma per questo non serve scomodare Dio, basta un… esercito di auditor, che non abbiamo… ma qui stavamo analizzando cosa potrebbe fare un Grande Thetan, un Dio, Io, Voi, per orientare (ora!) gli sforzi verso un fine costruttivo e anti drammatizzazione.

Prima azione è crederci… oh, no! Correggiamo il verbo! Se ci credo me lo vieto di conoscere… Mi riferisco al fatto che una buona definizione di ‘credere’ è ‘vietare di conoscere’, se credi in una cosa ti impedisci di conoscerla, accetti la cosa nella forma in cui ci credi che spesso è una interpretazione di ciò che realmente è. Credere è ben diverso dal sapere. Se tu sai che sei un Thetan, non è che ci credi, lo sai, e se lo sai lo sei. Non è una vaga percezione che forse, si, Ron ha detto il vero ed anche io forse sono un Thetan. Non basta il pensiero che si, durante l’auditing, ho visto cose che mi fanno pensare che in fondo in fondo siamo esseri immortali …

Già, e tu lo sei un Thetan ora come lo sarai quando sarai in cima al ponte. Veramente vuoi vedere i fulmini sprigionarsi dal tuo essere prima di entrare in azione? Veramente ti serve di avere il potere di creazione (o distruzione) del mest nell’universo fisico? Cosa è che non ti permette di percepire che già stai creando mest nel tuo universo personale tramite mock-up? (Beh, sappilo, sei già un Dio in questo.) Il mest ha le sue regole, noi ne siamo immersi, un sovrapotere forse ci potrebbe permettere di barare sul mest nello stesso modo con cui fin da ora ci permette di barare con i nostri mock-up… ma barare con i mock-up equivale a intrappolarsi di più… spero sia chiaro il punto. Possiamo aumentare le nostre masse mentali rendendoci più schiavi nel nostro universo personale, cosa succederebbe se cominciassimo addirittura a barare con l’universo fisico concordato? Infrangere leggi esistenti di qualsiasi universo potrebbe non essere una soluzione.

Quindi quale è la soluzione che potrebbe adottare un Grande Thetan?

 

Peter&Tony

Auditor-of-Infinity

14 commenti

Archiviato in Casa Minelli

14 risposte a “Il Grande Thetan

  1. Diogene

    “Quindi quale è la soluzione che potrebbe adottare un Grande Thetan?”
    Forse, azzardo io, consisterebbe nel “creare senza massa”?
    Ma, Peter&Tony, se voi siete Grandi Thetan, perché non spiegate a noi Piccoli Thetan come evitare le trappole del Fare e dell’Avere dal momento che Siamo (voce del verbo Essere) parte di un universo che costruiamo?
    Altra obiezione: non avete definito “Grande” riferito a Thetan.
    Ve la cavate col concetto di “Dio”?
    Come Piccolo Thetan sono tramortito dal paragone. E’ il facile trucco che usano TUTTE le chiese e gli stregoni per invalidare le persone attratte da una vagheggiata Impossibilità o remota Possibilità.
    Vediamo se con l’aiuto di Scn riesco a razionalizzare un po’ questa vostra astrazione. In effetti, sono molto attratto dalle teorie, ma respingo ciò che mi appare irrazionale o non conciliabile neppure con la fantasia di cui dispongo.
    Allora, secondo me, i thetan sono “grandi” tanto quanto riescono ad influenzare le dinamiche di cui fanno parte. E già questo esclude un bel po’ di universo e di universi.
    All’uomo comune vengono subito in mente i “grandi” personaggi storici o contemporanei che con i loro pensieri (o, diciamo pure, postulati) muovono le masse, trasformano territori, modificano le civiltà.
    Ma qui arriva la domanda discriminatoria: a favore di chi?
    Basta essere influenti e dominanti per venire acclamati come “grandi”?
    Certamente no, altrimenti un Hitler sarebbe un campione modello.
    Se penso ai grandi artisti, tutti hanno avuto bisogno dell’aiuto di qualcuno.
    Qualcuno che fornisse loro i materiali, o l’assistenza, o un riconoscimento.
    Ci sono certamente più Geni sconosciuti di quanti se ne possano ricordare.
    Ma capisco, Peter&Tony, la parola chiave del vostro articolo è “ORA”.
    Perché non “ESSERE” subito, all’stante, ciò che si “postula”? Perché mai lasciarsi sviare, trattenere, avvilire?
    Perché la bacchetta magica non funziona così. Semplicemente per qualcuno funziona e per qualcun altro non funziona.
    E quando funziona non è per tutto e non è sempre. Ma questo, credo, neppure un Grande Thetan lo vorrebbe.
    Ron disse che si può richiamare in vita un thetan moribondo facendogli ravvivare le sue mete, ebbene sì, i suoi postulati falliti. Ma per far questo bisogna che lui metta lì un NUOVO postulato. E poi tanti altri.
    Ce la farà? Se fosse in grado di farcela da solo, l’avrebbe già fatto.
    Allora che cosa glielo impedisce? Queste cose sono oggetto di studio in diverse discipline mediche, psicologiche, spiritualistiche e, per quanto ci riguarda, anche in Dn e Scn.
    Se ci fosse una bacchetta magica da conquistare, individuerei e coltiverei l’arduo campo della Competenza. Ma non tralascerei il Coraggio, perché ci vuole coraggio a mostrare tutta la competenza che serve alla Fiducia.
    E quando fossi arrivato ad una Fiducia incrollabile, mi educherei al Buonsenso, sapendo che non potrei mai essere né sempre giusto né sempre sbagliato.
    Per me qualsiasi persona è di valore, se fa al meglio che può ciò di cui è capace. Non glielo si può imporre, come qualche regime militaresco tenta di fare. La via dell’educazione può apparire lunga, ma non ha a che fare col tempo, come vorrebbero le istituzioni scolastiche: ha a che fare con l’intelligenza. Così come l’onestà dei singoli cementa un gruppo e qui vale l’esempio, non la tracotanza e le punizioni.
    Se c’è un Dio… beh, che abbia pietà di noi (e dei nostri Grandi Thetan).

    • Pier Paolo

      Caspita Diogene che bel commento. Complimenti! Finalmente un po’ di saggio buon senso dove qualcuno invece abbonda con la sfrenata faciloneria.

  2. Libero

    Diogene, le tue sono parole, parole e parole. Scusami ma sentoda parte tua un profodo disagio. Se mi permetti, fossi in te non darei non darei troppa importanza al post. È un incoraggiamento ad agire e a sentirsi liberi di causare. Pier Paolo di saggio vedo molti post in questo sito. Quindi risparmia il tuo 1.1 per qualche altro sito che ti si addice.

  3. Pier Paolo,
    a sparare nel mucchio qualcosa si piglia di sicuro. Ma con le generalizzazioni non si va da nessuna parte.
    Libero,
    ho pubblicato questo post perché è allineato con i nostri scopi e le “call of action” sono benvenute, su questo sono d’accordissimo con te
    Trovo invece che il “lanternino” di Diogene stia facendo bene il suo lavoro, le sue non sono semplici parole ma uno sprone ad approfondire tematiche non banali al fine di elaborare proprie realizzazioni originali, non pre-confezionate come nello stile della chiesa.
    Guido

  4. Diogene

    Libero, grazie per aver espresso la tua opinione sul mio commento.
    Se il post doveva sollevare qualche interessamento, da parte mia lo ha fatto e spero che, come scrive il sempre (con me) gentilissimo Guido, il confronto serva a molti altri lettori.
    Certamente mi sento a disagio quando viene proposto un tema così fondamentale con un approccio così “garibaldino”.
    Mi era chiaro da subito che si tratta di “un incoraggiamento ad agire e a sentirsi liberi di causare” ma anche queste sono parole, parole, parole.
    Non conosco l’autore del post e spero di non averlo offeso, non ne faccio una questione personale. Solo che, almeno per me, le parole hanno un significato preciso che mi sforzo di comprendere e di aggregare in un concetto che comunichi. Ho rispetto del mio interlocutore e scrivo sempre col presupposto che sia in grado di sostenere un franco dibattito.
    Per il resto, ho una vita da vivere e tanto, ma tanto, ancora da imparare.
    Ti leggo sempre con interesse (e questo non è 1.1). So che tu sei una persona che “applica” e quindi trovo logico che tu faccia appello alla praticità. Io mi accontento di presentare (e di rappresentare nei miei comportamenti) il mio punto di vista. Non mi aspetto che sia “causativo” ma “creativo” sì.

  5. MISTER X

    Quando qualcuno è lo è e basta. Se uno è un Auditor audisce perchè lui è un auditor e un auditor audisce e studia continuamente per perfezionarsi sempre di più. Ma la differenza tra uno studente e un auditor è abissale. Gli Auditor audiscono e studiano per audire mentre lo studente studia ,studia,studia,studia ecc. e se non si decide rischia di studiare per tutta la vita o di abbandonare il soggetto. Di certo non è da condannare perché anche in altre attività si riscontra tale anomalia . Lo si può vedere nel campo delle arti e anche dello sport. Una persona potrebbe essere un vero esperto di calcio . Conoscere tutti i campioni.le squadre,le partite i tipi di allenamento ed andare allo stadio tutte le domeniche ma non essere un giocatore. I giocatori sono quelli che giocano. Poi ci sono gli spettatori ,i bigliettai,i raccattapalle ,i cronisti,gli esperti. i tassisti ,le tv ,le belle ragazze ecc. ecc. Nella chiesa fanno o facevano molti event per cercare di far decidere le persone a diventare auditor . Oggigiorno avrei chiesto ” Chi è un Auditor alzi la mano ? ( Non chi ha un certificato ma chi lo è ) “.

  6. LIBERO

    Lo vediamo ogni giorno, è sempre più difficile… Certo qui si respira un po di sanità. Dal mio punto di vista non è migliore o peggiore il tuo post a auditor Infiniti. Sono eccezionali tutti e due. Magari avessi la tua capacità di esprimere in parole dei concetti cosi profondi. Talento. Era una risposta a Pier Paolo. Che cmq che lui ne dica grazie a Scientology e ai dati che ha assimilato è un essere più sano del mondo fuori wog. E anche se non vuole ammetterlo gli hanno salvato la vita. Un mio punto di vista. Per me sono parole nel senso che se osserviamo, alla fine contano i risultati e ciò che causi. Cmq l’essere determinati fa la differenza. Chi non molla vince. Portare avanti uno scopo vuol dire non mollare mai, alla fine vinci sempre. Sia per esperienza acquisita che per obiettivo raggiunto. Non sono un bravo scrittore ma spero di essermi fatto capire.

  7. Diogene

    Libero, ho capito quello che vuoi dirmi.
    Sappi che sono sicurissimo che tu sai fare molte cose meglio di me.
    In realtà, riconosco a tutte le persone l’abilità di FARE delle cose molto meglio di quanto io sappia fare.
    Non lo dico per falsa modestia, perché anch’io mi riconosco delle abilità e le ho messe a frutto nel corso della mia non breve vita.
    Ma questo è il punto: vorrei che ognuno di noi dedicasse ai campi di attività che si è scelto il massimo della propria bravura e intelligenza.
    Come ha scritto Mister X: se uno è un Auditor, lo è, e audisce.
    Buon per lui, per i suoi preclears e per questo universo.
    Ma alla fin fine, ciascun essere umano ha lo scopo di vivere al meglio che può nell’ambito delle dinamiche che riesce ad influenzare. Andare oltre certe dinamiche non dipende solo dal “saper fare” ma comporta un ampliamento o un affinamento di consapevolezza che può derivare da molti fattori, non soltanto dal seguire una strada tracciata da altri.
    Essere giudici di se stessi è sempre meglio che essere giudicati. Perlomeno uno sa quando mente a se stesso.
    Per esperienza so che un buon auditing può educare ad una migliore consapevolezza di sé. Ma quando ti rendi conto che una organizzazione usa l’auditing per avviarti al reclutamento, hai tutto il diritto di tirarti indietro.
    E questo vale per qualsiasi fede religiosa e associazione politica.
    Significa che è meglio non fare niente? No, significa assumersi la responsabilità per il proprio diritto di scelta.
    Ci sarà sempre qualcuno che non è d’accordo. Non devi dimostrargli niente: cerca solo di essere quello che sai di essere e di avere successo in quello che sai di saper fare bene.
    Tutto il resto sì che sono parole.

    • Pier Paolo

      Sempre più apprezzabili i tuoi interventi Diogene. Uno dei pochi che, spiace dirlo, non scrive solo slogan triti e ritriti made in Scientology, ma ragiona appellandosi alla propria materia grigia. Chapeau!

  8. Pier Paolo

    @ Libero

    È vero che ad un certo punto Scientology mi ha dato una mano, ma non per questo sono diventato “migliore” di quelli che spesso in maniera dispregiativa appellate con l’odioso termine wog.

    E se è vero che per un breve periodo (al massimo un paio d’anni) l’autostima che grazie a Scientology avevo riacquistato mi ha aiutato, è altrettanto vero che per un periodo incredibilmente molto più lungo ne sono stato ostaggio. Ostaggio di quelle illusioni che mi hanno fatto perdere di vista il senso della realtà e che mi avevano portato a non capire realmente chi sono. E queste illusioni purtroppo le ho pagate a caro prezzo. Un prezzo che nemmeno dopo più di 10 anni dall’uscita di quel tunnel sono riuscito a ripagare totalmente. Ci sto duramente provando e sicuramente sono sulla strada giusta, ma una buona parte delle implementazioni che quelle illusioni hanno scavato nel mio intimo sono purtroppo ancora lì. Questo per dire quanto possa essere dura la risalita.

  9. Libero

    Pier Paolo, prendi cio che di positivo ti ha dato. I dati cmq hanno allineato il tuo pensiero correttamente. Prendi quei dati che hai assimilato e riparti in una nuova unita di tempo. Poi quello che è successo a Ron alle org ect.. non puoi cambiarlo. Pensa per te, ora fai il ponte correttamente. Oppure accetta il fatto che hai assimilato quei dati. Smettila di avercela con Scientology. Lo dico per il tuo bene. Tu sei responsabile delle tue condizioni. Aiuta questo gruppo che mi sembra hai compreso sia benevolo.

  10. Pier Paolo

    @ Libero

    Scientology è stata parte di un mio personale cammino. Io non “ce l’ho” con nessuno, sei tu che mi attacchi in continuazione appena formulo un giudizio che tu non condividi appioppandomi etichette invalidanti che anni ed anni di comune frequentazioni avrebbero dovuto farti capire quanto appropriate siano.

    In tutti quegli anni in cui eravamo “amici” hai avuto modo di verificare ciò che così allegramente ora mi attribuisci ad ogni post che scrivo? Prova a pensarci. Fai obnosi del Pier Paolo che conoscevi e dimmi se era uno costantemente 1.1 e pieno di tutti quegli attributi negativi che ora mi riconosci. E se ero realmente così perché allora mi frequentavi?

    Io Libero non sono per nulla cambiato, e non lo dico solo io, lo dice chi mi conosceva allora e mi conosce adesso. L’unica differenza tra loro e te, è che tu sei arrabbiato con me perché ora non faccio più parte della parrocchia che tu ancora segui. Ma capita sai. Capita spesso nella vita che persone che fino a ieri avessero degli interessi comuni, per un motivo o per un altro, ad un certo punto non si trovino più ad averli.

    Le persone intelligenti comprendono e non insultano chi ha deciso di percorrere un altro cammino. Semmai possono chiedere spiegazioni e se del caso, discuterle, accettarle od anche rifiutarle, se lo ritengono giusto. Ma sempre nel limite del rispetto reciproco e dell’educazione.

    Io le mie critiche le ho sempre rivolte alla dottrina e/o all’organizzazione, mai mi sono permesso di rivolgermi al singolo dandogli etichette od invalidazioni gratuite. Cose che tu invece fai costantemente.

    Per cui se desideri un confronto dialettico costruttivo con il sottoscritto, bene, altrimenti se vuoi solo porti ad un livello di scontro, io non ho più niente da dirti.

  11. Pier Paolo, ho approvato il tuo commento per diritto di replica. Avviso te e Libero che non intendo far passare ulteriori vostre discussioni, proprio perché sono vostre e non utili su questo blog. Visto che vi conoscete potete sempre incontrarvi e bervi un calice alla nostra e vostra salute.
    Sono antidemocratico?
    Pazienza!
    Guido

  12. Burlesque

    God save the Queen and the Prosecco 🙂

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