Report… Ci mostra una Cof$ coi “BOTTI” !

Questa sera, Report su RAI 3, ci ha mostrato un interessante servizio.

Due giornalisti investigativi, sono entrati nella nuovissima chiesa di Scientology di Milano ed hanno vissuto per due settimane da STAFF….

Validissimo il super Mark 8 Ultra …  alla domanda se l’intervistato ( con camera nascosta NDR ) fosse li per spiarli, o se era un giornalista …. Nessuna Read Istant !

Flunk ! ai ai ai… mi sa’ che prenderà’ un bel Cramming l’Auditor…

Comunque, a breve il link per il video….

Mi dispiace quasi per OSA, deve essere parecchio in confusione e colpita a 360 gradi…

Anche perche’ nemmeno io riesco ad immaginare che strana sensazione avranno provato appena il loro capo supremo NANOTRON Miscavige gli avrà’ comunicato che l’EX ispettore generale di RTC Marty Rathbun, successivamente diventato il NEMICO PUBBLICO NUMERO 1, ora non e’ più’ nemico, anzi….. E’ PURE RIENTRATO NELLA SEA ORG !!!!…..

Beh… questa e’ veramente la dimostrazione della definizione di un GPM ……

A presto ….

Fra

http://www.raiplay.it/video/2017/11/L-organizzazione-13112017-3a95a85f-6650-4fd9-89bf-a6cb65b8a938.html

Il progetto d’Inchiesta dal Titolo ” Scientology ” vincitore della seconda edizione dei DIG awards 2016 di Riccione, diventato una inchiesta televisiva sarà’ trasmesso questa sera all’interno del programma di Rai Tre Report.

“Scientology”, di Giuseppe Borrello e Andrea Sceresini, documenta la realtà’ dell’organizzazione religiosa e della sua nuova grande Chiesa realizzata a Milano, nella quale gli autori del documentario si sono mossi da insider. Il lavoro, che si e’ aggiudicato nel 2016 il premio di 20mila euro per ultimare la produzione, ha indagato anche sul volume di affari che nasconde e muove la struttura si Ron Hubbard.

A Report verra’ proposta dunque l’inchiesta con un filmato nella quale si vedranno i due giornalisti riuscire a penetrare all’interno dell’organizzazione, una delle più controverse degli ultimi anni. Una telecamera nascosta mostrerà’ tutto ciò’ che avviene all’interno della Chiesa di Scientology.

 

25 commenti

Archiviato in Casa Minelli

25 risposte a “Report… Ci mostra una Cof$ coi “BOTTI” !

  1. Libero

    Il TR 1 era buono… ma il meter era sordo o orbo, Ahahah. Scusate, interviste ne ho fatte ma ne ho beccati di item. Sono sicuro che aveva un ago sporco fin dall’inizio della seduta.

  2. GB

    “Marty Rathbun, successivamente diventato il NEMICO PUBBLICO NUMERO 1, ora non e’ più’ nemico, anzi….. E’ PURE RIENTRATO NELLA SEA ORG !!!!….. Beh… questa e’ veramente la dimostrazione della definizione di un GPM ……”. Ma come siamo messi? Quindi in quale fase era SP? Ahahahahah.
    Ma come c…o usano l’e-meter… Ahahahah.

  3. Libero

    Vedi cosa significa sminuire le persone OSA… Renderle insicure e impaurite e commettono errori. Si perche altrimenti si accorgerebbero in che mani si sono messe… le mani sono le vostre, sporche e squirrel…

  4. Burlesque

    Certo che il nuovissimo ‘e-meter che hanno usato per l’intervista, frutto di ben dieci anni di studi, deve essere sensibilissimo.. forse usano il piombo come materiale per l’ago, oppure gli auditor frutto della incredibile GAT2 la vendetta sono leggermente robotoci… 😮
    Come direbbe Arrigo Sacchi:” Che cosa straordineria”

  5. Pier Paolo

    Complimenti famiglia Minelli! Bel lavoro. Ho idea che questo documentario smuovera’ un bel po’ di TA… e non solo qui da noi! 😜

  6. Libero

    Sono Robot, doveva chiedere “hai qualche considerazione?” al primo ago sporco o ago immobile. Ma purtroppo sono impauriti o terrorizzati. E agisco come bambole parlanti. Tiri il filo ed iniziano a parlare.

  7. Luigi Cosivi

    Aveva solo l’ordine di far presto ad espletare la procedura per l’entrata di due staffs, figurati se la statistica non era maggiore come importanza alla tec, come poteva opporre qualche freno povera Auditor ultima ruota del carro, oltre a ciò ennesima dimostrazione che il coprpo tecnico non serve a nulla, importante è il palazzo e la ias

  8. Diogene

    Credo che siano talmente affamati di nuovo personale da accettare chiunque manifesti interesse ad entrare nello staff (specialmente se è disoccupato ed in cerca di lavoro) anche se l’auditor fissasse un meter di cartone. Men che meno guardando il prospetto negli occhi od osando di mettersi in reale comunicazione con lui, non tramite moduli e crocette.
    E’ l’intervistato che dà le risposte, non il meter. Ma se la procedura non ammette comprensione, non si lamentino poi dei risultati.
    Se, come abbiamo visto, con un aspirante staff si può chiudere un occhio, quanti occhi si devono chiudere per overrun un pc fino al suo sfinimento fisico/finanziario?
    E quanti occhi si devono chiudere perché un prodigo benefattore salga sul ponte confortevolmente accompagnato da simpatici registrar?
    Per il bene di Scn (non proprio per la CoS in accomandita) ci auguriamo che sempre più occhi si aprano e vedano su quale ponte stanno camminando.

  9. GB

    Dal documentario è palese che la CofS agisca come una qualsiasi impresa multinazionale, con le sue statistiche, i suoi business, ecc. E che tutto ciò è in netto contrasto con gli obiettivi dichiarati… Lo capirebbe anche un bambino… È questa la forza e la semplicità del messaggio di questo documentario. Non è nemmeno necessario parlare di abusi, per dimostrare ad una persona qualunque che si tratta di un’organizzazione che sfrutta i bisogni di chi soffre, o che desidera star meglio, al solo scopo di far denaro.
    Secondo la vostra memoria storica, in Scientology, quando il denaro è divenuto più importante delle persone?

  10. Burlesque

    Mi fa specie tutta quella sequela di domande che ha fatto la reclutatrice all’aspirante staff sul sesso. Sapevo che che chi entrava alla Sea org era sottoposto ad un interrogatorio del genere, ma non per le altre organizzazioni. Ma poi non capisco cosa serve sapere tutte le volte che uno ha trombato con chi e in quali posizioni… Boh mi sembra una pruriginosa curiosità di persone aberrate sulla seconda dinamica della peggiore tradizione bigottona 1.1 sulla scala del tono. D’altra parte questo e’ il tono della Cof$…non c’è da stupirsi quindi. 😉

  11. Diogene

    Ho incontrato la misteriosa Scn nel 1974.
    Non mi accontentavo dei “sentito dire”, volevo informazioni di prima mano.
    Conoscevo già abbastanza bene l’inglese da poter scrivere all’org di Copenhagen. Fondamentalmente chiedevo a loro di spiegarmi cos’era.
    Ho ancora la lettera di risposta, scritta a macchina con un nastro talmente usurato da lasciare appena appena delle impronte leggibili.
    Comunicava bene le solite cose che ancora oggi si dicono in scientologese, ma io pensai: “questi non hanno neanche i soldi per cambiare il nastro alla macchina da scrivere, come immaginano di cambiare il mondo?” e allora scrissi di nuovo, chiedendoglielo. Ero disposto a raggiungerli fino lassù, ma quel tizio doveva convincermi.
    Aspettai la risposta per un bel po’, d’altronde la posta a quei tempi stava in viaggio per settimane.
    Finalmente ricevetti la lettera che attendevo con interesse.
    Ma l’aveva scritta un’altra persona, una donna.
    Pensai: “perché non mi risponde il ragazzo di prima? Vuoi vedere che neppure sanno come si mantiene viva una comunicazione?”
    Il testo cercava di spiegarmi qualcosa in scientologese, gergo che non conoscevo, e alla fine mi consigliava di ordinare qualche libro di LRH.
    Raccolsi la sfida e scelsi tre titoli dal volantino che mi aveva allegato.
    “Fundamentals of Thought” mi stregò immediatamente.
    “The Original Thesis” mi spinse a saperne di più.
    “How to Live Though an Executive” divenne la base organizzativa della mia incipiente attività.
    Ordinai altri libri. Avrei voluto tradurli in italiano e divulgarli. Quando si è giovani, il senso della misura non ha confini.
    Nel proseguo della mia corrispondenza, venni informato che qualcuno a Miiano progettava di aprire un istituto basato sulle “tecnologie” di LRH.
    Solo la notizia, nessun indirizzo preciso, pareva che fosse in via Aleardi.
    Ora, non tutti quelli che mi stanno leggendo, mi riferisco ai più giovani, si rendono conto di quanto fosse esasperante in quegli anni cercare un numero telefonico o un indirizzo praticamente segreto e raggiungerlo in una Milano inesplorata. Ma ci riuscii. Come? Scoprendo che si trattava di alcuni ragazzi di Brescia, che erano circolati negli ambienti dei gruppi musicali, un ambiente che anch’io avevo frequentato.
    Risulta a futura memoria (con lettera autografa) che sono stato il primo in Italia a scrivere una lettera di richiesta ad una organizzazione italiana di Scn, che ancora doveva essere aperta.
    E infatti mi portarono a vedere in via Cavallotti un appartamento vuoto, dove qualcuno avrebbe dato dei corsi ancora non del tutto tradotti.
    Solo che non si doveva nominare né Dianetics né Scientology. Il progetto si sarebbe realizzato come Istituto Italiano di Tecnologie Applicate.
    Potevano chiamare la sede con qualsiasi denominazione: a me interessava quel Corso di Comunicazione ideato da LRH, l’unico corso che erano in grado di fornire. Volevo verificarne la validità, anche se per pagare le 50mila lire richieste dovetti vendere l’amplificatore della mia chitarra.
    Quello era lo spirito con cui ho iniziato la mia lunga avventura in Scn e credo che fosse anche quello delle prime persone attratte da Scn, dalle sue promesse e dai suoi obbiettivi. Persone con gli ideali degli anni 60, con esperienze di vario tipo anche in ambito spirituale e ansiose di rendere il mondo un posto migliore. Persone che non pensavano certo ai soldi come scopo della vita. E che mai avrebbero pensato di unirsi a una associazione dedita ad accumulare fortune ad ogni costo e per fini nascosti.
    Ma l’America era lontana e nessun italiano aveva la minima informazione sul passato di Scn dal 1954 al 1974. Come d’altronde nessuna informazione è mai stata resa nota riguardo ai reali cambiamenti avvenuti nella struttura societaria in tempi successivi. L’era di internet ha spazzato molte nubi e creato molti dubbi sulla sincerità delle mete proclamate da Scn.
    Adesso a Milano c’è l’Org più grande del pianeta. Se penso a quel primo appartamento vuoto, dovrei congratularmi con chi ha contribuito a tale espansione (incluso me stesso), ma se penso a quante persone sono state mortificate con delle procedure malamente applicate e a quante altre hanno accumulato debiti per inseguire false prospettive, allora no, non mi interessano i grandi palazzi e le navi da reclutamento.
    Lo spirito dei tempi va in altre direzioni.
    Ognuno può pensarla come vuole, ma resta una domanda su cui riflettere:
    Chi ha tradito Chi?

  12. Pier Paolo

    I dati riguardanti lo share della puntata di Report di lunedì 13 novembre ci danno un 4,73%, pari a 1.333.000 telespettatori, con un picco di 2.700.000, tenendo conto che in quella serata c’era la partita dell’Italia, mentre su Canale 5 davano in prima serata “Il Grande Fratello Vip”, il risultato mi pare più che interessante (selezionando solo la parte della puntata che riguardava il servizio su Scientology, lo share si attestava attorno al 6/7%).

    Ieri, sabato 18, la replica ha fatto aumentare leggermente lo share (5,44%) ma essendo andato in onda nel pomeriggio il numero totale dei telespettatori era più basso rispetto alla prima serata di lunedì, stiamo sui 735.000, numero comunque di tutto rispetto.

    Ma ciò che più ha sbalordito la redazione di Report sono stati i numeri raggiunti dall’intervista in diretta su Facebook trasmessa il giorno dopo, attorno alle 14, agli autori, infatti, a detta del moderatore, mai si era arrivati prima di allora a 1000 collegamenti in tempo reale in contemporanea durante un collegamento del genere.

    La messa in onda di questa inchiesta ha creato un bel “movimento”, tanto è vero che sono arrivate molte segnalazioni riguardanti tutti i punti toccati ed altri interessanti fronti.

    Questo è ciò che può creare un lavoro fatto in cooperazione avendo come obiettivo uno scopo comune, a questo proposito ringrazio la famiglia Minelli per la preziosa collaborazione.

    Uniti si vince, e questi sono i risultati.

    • Con Giuseppe Borrello e Andrea Sceresini si è parlato a lungo di Scientology e solo una piccola parte del materiale registrato
      si è vista nella trasmissione di Rai 3. Ci auguriamo che la versione integrale del documentario venga presto messa a disposizione
      sui media. Noi Minelli family non ci siamo mai risparmiati dal rendere pubblica testimonianza delle nostre esperienze scientologiche.
      In primis per il valore dell’integrità personale, valore che riteniamo di primaria importanza, in secondo luogo per informare degli abusi
      e delle alterazioni distruttive perpetrate dalla chiesa ufficiale, dando così la possibilità agli scientologi vecchi e nuovi di aprire gli occhi
      e cautelarsi, e per ultimo, ma non per importanza, per far sapere che esiste una Scientology indipendente a cui ci si può rivolgere per
      il proprio percorso di miglioramento spirituale.
      Ribadisco un concetto importante: La chiesa di Scientology è una cosa, Scientology intesa come filosofia ed insieme di pratiche un’altra.
      Guido

  13. Burlesque

    Purtroppo al giornalismo, anche meno peggio come quello di Report, interessa,t agliando e cucendo le interviste, confezionare un prodotto giornalistico funzionale a stimolare l’audience, piuttosto che dire esattamente le cose come stanno. La vera verità è sempre un otional.

    • Burlesque,
      la Verità è l’esatta considerazione, ma per ottenerla una persona deve passare attraverso le proprie ed altrui opinioni, facsimili di servizio, esperienze e quant’altro.
      In altre parole, prendendo a prestito antiche filosofie orientali a cui, peraltro, ha abbondandemente attinto anche Scientology, bisogna “squarciare il velo dell’illusione” per poter vedere l’unicità del Vero in contrapposizione al dualismo del MEST. Non è così semplice! Il servizio visto su Report che dura meno di mezz’ora non può essere esaustivo su tutto ciò che concerne la galassia Scientology/chiesa di Scientology ma, rispetto a quanto visto ultimamente in altri film, documentari e serie TV, riporta una serie di fatti senza esprimere giudizi, lasciando allo spettatore trarre le sue conclusioni. Conoscendo personalmente i due giornalisti posso dirti che loro non sono contrari a Scientology intesa come pratica filosofica, ma interessati a capire e mostrare i meccanismi “segreti” della chiesa.
      Guido

      • Burlesque

        Si certo, il servizio è meno peggio di molti altri, ma due parole sul fatto che esiste una SCN indipendente potevano anche dirlo. Comunque resto fiducioso, si comincia sempre con poco.

        • Corretto quello che scrivi Burlesque, il servizio era concentrato solo su un paio di argomenti, probabilmente i redattori hanno considerato che mettere troppa carne sul fuoco sarebbe stato dispersivo e di meno impatto. Non vi è stata alcuna differenziazione, per esempio, tra scientologi, ex-scientologi e scientology indipendenti. Nel servizio io stesso e mio figlio Francesco veniamo definiti “ex membri di Scientology” mentre sarebbe stato più corretto scrivere sotto alle nostre belle faccine “scientologi indipendenti”. Ma tant’è…
          Anche io resto fiducioso.
          Buona giornata
          Guido
          p.s. ecco illink al servizio di Report: https://rutube.ru/video/8cbd701f9809c0d7601f46c241e707b8/

          • GB

            La differenziazione fra Scientology e la CofS è già difficile fra gli scientologist, figuriamoci per il pubblico…
            Mi ricorda la differenza fra la Chiesa Cattolica e il Cristianesimo; se fosse facile sarebbe altrettanto facile riconoscere che Gandhi era più cristiano del Papa.

          • Una delle definizioni che più mi piace in scientology è quella di Intelligenza, ovvero (cito a memoria): L’abilità di saper distinguere tra uguaglianze, differenze e similitudini.
            Guido

          • GB

            Esatto. Come ad esempio riconoscere se ciò facciamo è in linea con gli obiettivi. Intendo dire che questa valutazione errata è stata fatta da tutti coloro che hanno continuato a dare il proprio accordo alla CofS quando si stava discostando dai suoi obiettivi. Chi ha tradito chi? Quando Mayo è stato dichiarato chi si è preso la briga di utilizzare la propria intelligenza per porsi domande e fare le dovute valutazioni?

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