DEFINIZIONE: LIBERTÀ TOTALE

Déjà-vu-Do-Dreams-Predict-the-Future-

Mi è capitato di rileggere questo articolo di Jeff Hawkins,

interessanti riflessioni sul modo di vivere la vita.
Quante volte ci è stato chiesto di rinunciare al vivere nell’oggi
in nome di un ipotetico futuro ideale?
Un trucchetto usato e strausato nelle org,
ma forse oggi non più così efficace.
                                                                        Guido
 
 

Esattamente, per cosa stiamo lottando in Scientology?

Avendo visto molte cose incredibili succedere nelle org, mi sono dovuto chiedere “Esattamente, per cosa stiamo lottando in Scientology?

Lo scopo dichiarato è la “libertà totale”. Ma proviamo a definire tale detta “libertà”.

Termini come “eternità” sono stati usati in Scientology come bottoni fin dal 1978, dato che suscitano una forte risposta emotiva e di conseguenza ottengono molto accordo e cooperazione. “Eternità” ha anche portato molte persone a sacrificare le loro vite immediate, dato che questa è vista come cosa di poca importanza se paragonata ad essa.

Ma se osserviamo bene, come disse Ghandi, “I mezzi dopotutto sono, tutto. E così anche i fini”. Quindi, se rinunciate alla vostra vita attuale per poter ottenere un fine in qualche nebuloso futuro, cosa state in realtà facendo?

Privarvi di ogni cosa, deprivarvi della vostra vita attuale per un futuro stato OT non ha senso. Se la qualità della vita attuale delle persone non è una espressione di ciò che volete che sia in futuro, cosa state facendo? Certamente non vivere! La vita è adesso, e non mai altro che adesso. Perché pensate che si lotti tanto per tornare in PT (Tempo Presente) durante l’auditing?

La scena attuale sarà la scena del futuro, dato che l’attuale base operativa, a meno che non venga cambiata, sarà l’abitudine e la base operativa del futuro. Non ci credete? Beh, perché pensate che possa cambiare nel futuro se è la base operativa standard?

Vi piace vivere coi debiti? Vi piace il fatto che non potete mai vedere i vostri amici non scientologi e la vostra famiglia? Vi piace dover razzolare nella dispensa per il vostro prossimo pranzo? Vi piace andare nella toilette di un org e non trovare la carta igienica? Vi piace lavorare fino alle 2 di notte su base regolare? Vi piace essere rispediti alla base del Ponte per rifare i vostri Oggettivi per l terza volta? Vi piace ricevere il Fattore di Realtà che non siete Clear e dover ripagare per rifare cose che avete già fatto? Vi piace il fatto che la vostra 2D è incasinata perché l’org vi ha fatto molte pressioni?

Come Registrar ho appreso che, in molti casi, fare le cose adesso basandosi su un futuro che deve ancora verificarsi è una totale pazzia.

Esempi di questo includono:

Compra 7 set di Basic ora, in seguito potrai rivenderli e farci un profitto”. “In seguito” non si è mai avverato.

Fai un prestito per le Org Ideali adesso, lo ripagherai quando ti aiuteremo a vendere uno dei tuoi 7 set di Basic”. Naturalmente, nemmeno questo si è mai avverato.

Fallo ora, il cielo sta crollando!” Non è mai successo, e se lo chiedete a me, non crollerà mai.

 “Unisciti allo staff adesso, ti audiremo”. Raramente è successo, a meno che non vi abbiano sottoposto a Sec Check o che abbiate pagato di tasca vostra l’auditing.

 “Unisciti allo staff adesso, l’org sta diventando Saint Hill Size!” Non è mai capitato, anche se tutti dicevano che lo era diventata.

No, l’attuale condizione E’ la condizione.

Una volta L. Ron Hubbard disse:

 “L’oggetto finale di Scientology non è quello di rendere nulla l’esistenza o di liberare l’individuo da tutte le trappole che ci sono.

Lo scopo di Scientology è rendere l’individuo capace di vivere una vita migliore, secondo le sue stime e con i suoi compagni, e giocare un gioco migliore.”

Cosa pensate succederà quando, un bel giorno, saremo tutti OT XV e non ci saranno più azioni del Ponte da fare? Beh, dovremo imparare a vivere la vita, e ad andare d’accordo tra di noi.

E non voglio dire che dopo dovremo chiarire un altro settore della Galassia. No! sto parlando di quando tutto questo sarà già stato fatto. Cosa faremo allora? Dovremo fare ciò che miliardi di persone in tutto il mondo stanno già facendo – dovremo vivere la vita. e se avete disconnesso da tutti i vostri amici e familiari nel frattempo, vi potreste ritrovare un poco soli, se avete fatto arrabbiare abbastanza “persone” o “staff” e consegnato loro abbastanza “Golden Rod”* e se avete trascurato l’individuo a favore del gruppo per uno scopo “più elevato”, vi potreste ritrovare “parecchio” soli davvero.

*Golden Rod: Foglio giallo su cui in genere viene scritta la Dichiarazione di Persona Soppressiva (ndr)

Perché, quale scopo altro c’è se non le persone, le relazioni e l’ARC? Voglio dire, cosa pensate di stare chiarendo insomma? Persone, persone, questo è ciò che tratta Scientology. Quindi, se calpestate la gente o se venite calpestati dagli staff o dai membri della Sea Org mentre cercate di chiarire il pianeta, c’è qualcosa di terribilmente sbagliato. L’obiettivo è stato perso molto tempo fa.

Revisionate i vostri prodotti: come è la vostra vita adesso, così sarà nel vostro futuro e in quello degli altri per l’eternità. Se non cambiamo la nostra base operativa. Volete forse vivere così per l’eternità?

Jeff Hawkins

Alcune persone vogliono la libertà così intensamente che rinuncerebbero a TUTTA la loro libertà per averla.

32 commenti

Archiviato in Casa Minelli

32 risposte a “DEFINIZIONE: LIBERTÀ TOTALE

  1. toro seduto

    mooolto vero

  2. MISTER X

    Il punto di vista è corretto quindi è ora che i Sea org member abbiano pasti sufficienti e di ottima qualità,che si riposino adeguatamente,che abbiano giorni liberi e vacanze estive o invernali ,che vivano assieme alle proprie mogli e con i propri figli,che abbiano l’assicurazione e assistenza sanitaria pagata ,che studino.ricevano auditing ecc.ec..

  3. luciano visconti

    Quanto scritto sopra da l’esatta idea di quale manicomio sia stata e diventata la chiesa di scientologi. Libertà proposta a suon di soldi e di debiti! Ma la libertà si puo comperare si puo studiare ? Per me é pura follia mi piacerebbe scrivere come la penso in proposito e che cosa ho realizzato ma sicuramente verrei banato perche non sarebbe scientologicamente corretto .Vorrei fare gli auguri di Natale a Guido e Family, a Luigi a Marco Luca DiogeneSilviaPaolo e tutti quanti scrivono in questo blog. Non vale la pena perdere la vita per trovare la liberta perche la liberta non è mai stata persa come si puo perdere cio che non esiste e non è. Mai Esistita .Esiste solo nel film ma il film non e la realtà ma é una finzione di essa. Buone feste e un abbraccio a tutti ciao.

    • Beh Luciano, grazie per gli auguri che ricambio a nome di tutta la family. Non so che idea abbiano della libertà le schiave sessuali che popolano le nostre periferie, o i disperati che vagano nel deserto libico e così via. Di certo è molto dura che abbiano il concetto che non hanno mai perso la loro libertà. Non è questione di essere scientologicamente corretti, è semplicissimo buonsenso. Sinceramente non me la sento di avallare asserzioni da valenze serene.
      Guido

      • luciano visconti

        Non intendevo quel tipo di libertà che hai inteso tu.Perdiana non penso proprio di aver cosi poca sensibilità da non vedere cio.Va be fa lo stesso di nuovo ciao

        • Burlesque

          Dipende dalla consapevolezza che ognuno di noi ha in materia. Chi da moltissimo tempo vive in catene gli sembra impossibile un alto livello di libertà, se non il fatto di liberarsi dalle catene, forse. Altri incece che sono stati ingabbiati da poco percepiscono un livello di libertà più ampio ed elevato. Molri carcerati dopo tanto tempo passato in ghebba non vogliono uscire perchè si sentirebbero smarriti. Preferiscono meno libertà piuttosto che più libertà e maggiore responsabilità.

  4. Diogene

    Lo slogan della “libertà totale” sbandierato in Scn è una bufala truffaldina, ideata per spacciare viaggi verso l’Isola che non c’é”.
    A meno che non si intenda dire, contraddicendo LRH, che “l’obbiettivo ultimo di Scn E’ di rendere NULLA l’esistenza”.
    Ma, perbacco!, equivarrebbe a “totale assenza di giochi” e sarebbe, ironicamente, anche la fine definitiva di Scn nell’universo. Ottimo, no?
    Peccato che la CoS non sia tanto d’accordo sui titoli di coda e continui ad ammassare titoli di altro genere, preferibilmente in valuta pregiata.
    Cosa se ne farà poi di tutti gli immobili quando avrà finito di imbarcare gli ultimi terrestri verso l’Isola che non c’è” resta un mistero.
    Intanto è vero che continua imperterrita nella sua missione di prestare aiuto ai viaggiatori che desiderano alleggerirsi del loro vile denaro e che altro non aspettano se non di ubbidire ciecamente all’intenzione di comando dei capitani che li traghetteranno fino all’agognata Isola che Non C’é. lassù dove (come la pubblicità recita) l’esistenza è NULLA.
    Non si promette una navigazione rapida e liscia, anche questo è vero.
    Da parte di alcuni marinai esausti ed ospiti impazienti è giunta voce che a un certo punto gli è sembrato di attraversare il Paese delle Meraviglie, quello di Alice, ma c’è chi giura di aver visto Pinocchio e Mangiafuoco.
    Rimangono quindi i dubbi su qual è la rotta, anche perché di molti moltissimi naviganti si è persa traccia. Dispersi nel Nulla?
    Accendiamo una stella e speriamo che per tutti sia un buon Natale.

  5. GB

    “Non c’è una via per raggiungere la felicità. La felicità è la via”.
    Buddha

  6. MISTER X

    Qualcuno possiede le trascrizioni delle conferenze di classe 8 in italiano?

  7. paolo facchinetti

    sono 343 pagine! io sono quasi giunto alla fine.

  8. Diogene

    Fate buon uso del vostro studio, ragazzi.
    Come ben sapete, le sacre scritture possono significare tanto il bene quanto il male. Anche le medicine, direte voi, e quindi bisogna dare fiducia al medico e al farmacista. Ma questo è un tema vecchio, facilmente argomentabile.
    Vorrei invece accennare al sottile inganno che può celarsi nelle parole ridefinite, nella fraseologia consacrata e nei dogmi iniziatici. Scn ne è piena, sia che la riteniate una scienza e sia che la consideriate una religione.
    Sarebbe uno studio molto interessante il confronto tra una lettura “bianca” e una “nera” di un medesimo testo.
    LRH stesso ha affermato che Scn, usata al contrario (Reverse Scientology) è in grado di schiavizzare l’essere umano anziché liberarlo dalle sue trappole.
    Questa affermazione indica esattamente che esiste una negatività insita proprio nella terminologia di Scn.
    La CoS fa un uso raffinato ed efficace di opposti significati.
    Gli acronimi e le abbreviazioni, ad esempio, diventano gergo, vocaboli veri e propri che non tutti gli adepti comprendono.
    Ciò nonostante, il loro uso conferisce un tono di autorità e di competenza.
    Oppure diventano un cliché con errate attribuzioni. O diventano obsoleti, ma rispuntano qua e là come mine inesplose su un percorso oscurato.
    Non mi riferisco a “parole mal comprese” ma a “incomprensioni imposte”.
    A qualcosa che si insinui come logico in una mente indebolita o come accettabile in una mente aperta o dubbiosa.
    In Scn il “chiarimento di parole” è a senso unico. Tanto è necessario quanto altrettanto è condizionante. Infatti non viene assolutamente permesso di continuare a studiare a chi non sa recitare le definizioni ufficiali o a chi si azzarda ad esprimere dubbi su un’eventuale incongruenza.
    E’ un metodo del tutto lecito se lo studio è indirizzato ad una rigida uniformità di applicazione, ma è chiaramente selettivo e predispone lo studente ad una supina accettazione di tutto ciò che gli verrà imposto di studiare e di applicare.
    E’ evidente il contrasto tra il genuino desiderio di apprendimento che lo studente manifesta all’inizio ed il risultato di tipo robotico a cui pian piano viene condotto.
    A quanto pare, in Scn la parola “standard” significa “fede nella tech”.
    Allora sembra accettabile anche ciò che per Scn è un ossimoro, vedi ad esempio “Libertà Totale” quando LRH scrive che “c’è libertà solo fra le barriere”. Ma ad essere sospettosi, viene pure da pensare che la CoS abbia preso sul serio l’affermazione di LRH e si prodighi a creare barriere a iosa per tutti coloro che “liberamente” vogliono giocare al bravo scientologo.
    In Scn si trova anche la perentoria auto-dichiarazione che essa è “l’unica via” e (pur non essendo troppo originale) automaticamente esclude tutte le altre possibilità. Poi l’esperienza insegna che il Ponte scricchiola e che la sua estremità è piuttosto nebulosa.
    “Verità Rivelata” è un altro ossimoro, in contrasto con il credo hubbardiano che giustamente recita “E’ vero ciò che è vero per te”. Se per arrivare ad essere se stessi bisogna arrivare a credere di essere se stessi, beh, forse è vero anche il contrario. Alla fine sono sempre io che decido la mia verità.
    A meno che a OT VIII non mi venga rivelata tutta la verità su Scn e su i suoi veri scopi.
    E, visto che siamo in periodo natalizio, qualcuno mi sa dire che cosa si festeggia nelle org di tutto il mondo il 25 dicembre? Il ricordo di un implant?
    E il primo gennaio? L’illusione del tempo?
    Per nostra fortuna il mest del panettone è assai gradevole. Auguro a tutti delle buone fette… oh pardon, delle buone feste!

    • luciano visconti

      Non di solo spirito vive l’uomo ,ma anche di caseola e come la cuoce mia suocera ( 83 Natali) ti senti di aver raggiunto il nirvana .Lo confesso ho fatto un grosso overt tre piatti strapieni.

  9. Marco

    “Nell’osservare troppo le barriere, l’Uomo ne risulta fissato e cosi si strugge dal desiderio di essere libero.

    Ma la libertà esiste fra barriere.

    Le barriere sono composte di idee, spazi, energie, masse, tempo che limitano o impediscono.

    Una totale assenza di barriere, come pure una totale libertà, sono “condizioni di assenza di gioco”.

    Quando il rapporto fra libertà e barriere diventa troppo sbilanciato, ne risulta infelicità.

    Se invece le barriere sono conosciute e le libertà sono conosciute, e se c’è un equilibrio tra loro, ci può essere un gioco; una vita; un’esistenza; e felicità.”

    La “morale della favola” e che si deve conoscere… si deve sapere come una vita va vissuta, conoscere le naturali barriere e le doverose libertà… e prendersene responsabilità (con confronto del male compreso).

    Ma il gioco (Libertà, barriere, scopi) che esiste in questo particolare pianeta non è uguale per tutti: ci sono molte persone che hanno come gioco: “schiavizziamo tutti quanti!”

    Dunque ci vuole consapevolezza di come una vita (gioco) va/andrebbe vissuta… e/ma dopo di questo, compreso che non tutto va proprio cosi bene, ci vuole una quantità di sana applicazione del “prezzo della libertà” (ovvero del prezzo per un sano gioco): “vigilanza costante e volontà di respingere gli attacchi!”. Possiamo aggiungere a questo: “con equilibrio, confronto e sanità mentale”

  10. Marco

    Scusate, vorrei chiarire ulteriormente che “Il prezzo della libertà: vigilanza costante e volontà di respingere gli attacchi”, di LRH, secondo me significa “vigilanza e volontà di respingere gli attacchi” nei confronti del disiquilibrio (tra barriere e libertà conosciute e definite) che cert’uni (leggi persone prevaricanti) vorrebbero impostare come LORO nuovo gioco.
    Per esempio il loro nuovo gioco dell’ ultra capitalismo e dell’applicazione costante (ormai sono decenni che lo fanno) del signoraggio bancario (cito queste due cose come le madri di tutte le truffe, quelle che causano milioni di morti nel pianeta).

    Osservando, tutti i giorni, come vanno queste cose (ho preso ad esempio la mala economia perchè è il fulcro del gioco nel pianeta, quello che fa più disastri di qualsiasi altra cosa) in questo pianeta, se si vuole essere degli onesti cittadini responsabili (questo vale di più per uno scientologo consapevole), non si può far a meno di “protestare” (applicare responsabilità) contro le sopraffazioni costanti e continue a cui molti sono sottoposti in sordina (e/o di nascosto).

    Chiarisco ulteriormente che ovviamente “il fine non giustifica i mezzi”: se protestiamo contro le truffe, non possiamo poi applicare truffe contro il truffatore… sarebbe applicazione di barbarie contro una barbarie… cosi avremmo un annullamento dei principi e delle regole (che permettono un gioco).

    Il fine giustifica è invece quello che ha fatto la Cof$ negli ultimi 30 anni…

    Ma però sappiamo molto bene che LORO non sono recuperabili, perchè LORO non sono nient’altro che i truffatori: i sopraffatori degli Esseri che vorrebbero ristabilire più equilibrio tra barriere e libertà (o anche un nuovo livello superiore di gioco più intelligente).

    E’ per dire che non vale nemmeno perdere tempo a parlarne di questa gente (Cof$), perchè LORO sono solo i criminali da biasimare, non c’è da valutare cosa fanno di giusto o sbagliato (come fa Jeff Hawkins)… c’è solo (come da tech PTS) da identificarli come “le teste di czo”…”.
    Non c’è molto altro da discutere al riguardo…

    • luciano visconti

      Az a volte tornano
      Ciao Marco se Gesù fosse stato cosi categorico ( ammesso e concesso che la sua storia sia vera ) avremmo avuto altri risvolti. Lapidatela ,niente pani e pesci, chi sono io x farmi mettere in croce ecc ecc .Esiste il perdono e il cambiamento nelle persone nulla é fissato x sempre .E Natale si puo dare di piu . Marco ,l’ottimismo é il profumo della vita.

      • Marco

        Con : “Az a volte tornano” , ovviamente ti riferisci a te stesso, vero Luciano? Si perchè in effetti questo è un blog per scientologist , ovvero per gente che cerca di capire e/o che si impegna a cogliere.
        L’ospite che invece ogni tanto torna a scornare (bastian contrario) contro l’uscio di casa… beh, quello non puoi essere che tu.

        Per rispondere alla tua “predichetta” sul Gesù, e sull’ottimismo, caro Luciano vorrei farti notare che nonostante il suo grande ottimismo (che tu cerchi di praticare, simil come andare ad occhi chiusi in automobile: “sono sicuro che tutto mi andrà bene”), Gesù è finto inchiodato ad una croce di legno…
        Pace all’anima sua, ovviamente, ma il fattaccio di essere stato inchiodato sta a significare che: il suo ottimismo non lo ha portato molto lontano…
        Tutt’al più gli ha definitivamente fatto decidere di andarsene da questo pianeta (lo credo veramente).

        E dopo la mia replica, caro LUciano ti faccio tanti auguri di buoni panettoni e buoni spumanti, la vera goduria del natale (per il “medio” cittadino cristiano, che secondo me non sa molto bene cosa significa il natale).

        • luciano visconti

          Natale é un invenzione ,ma che tristezza togliere tutte le feste la magia x i bimbi le goderecce mega mangiate .Per qualche vera o presunta verità.Che tristezza,che vita scialba alcune volte le bugie creano magia e quei medi cristiani o non se la godono o come se la godono.

          • Marco

            Luciano, mi dispiace dirtelo, ma se fai questi discorsi sei molto molto lontano dagli scopi ed intenti dello scientologo provetto… che cerca sempre più verità, non meno. Ma a te è evidente che piace vivere nel Matrix…
            Questo indole la possiamo tranqullamente chiamare inversione. Non è una valuatzione, solo una indicazione.

            Io credo che la maggior parte delle persone che non vogliono praticare la ricerca della verità, o comunque avere sempre più verità (anzichè la menzogna), sia impegnata nel tentativo di non fare molta fatica. Si preferisce “vivere la vita” come arriva arriva.
            Ma si dimentica che molti allora approffittano di questa indole per raccontarci un sacco di balle… è un pianeta immerso nelle balle.

            Il natale, per esempio, è stato inventato di sana pianta (dal gotha religioso di qualche secolo fa) per soppiantare altre feste, romane, che esistevano precedentemente, ma che venivano considerate pagane… ovvero non adatte alla migliore manipolazione dei popoli.

            Comunque, se a te va bene cosi… : buon panettone.

            Assioma 11
            Le considerazioni che producono condizioni d’esistenza sono quadruplici:

            a. As-isness è la condizione di creazione immediata senza persistenza, ed è la condizione di esistenza che si verifica al momento della creazione e al momento della distruzione, ed è diversa da altre considerazioni in quanto non contiene sopravvivenza.

            b. Alter-isness è la considerazione che, al fine di ottenere persistenza, apporta cambiamento all’as-isness e perciò v’introduce tempo e persistenza.

            c. Isness è un’apparenza d’esistenza prodotta dalla continua alterazione dell’as-isness. Quando la sua esistenza è concordata, la si chiama realtà.

            d. Not-isness è lo sforzo di manipolare l’isness. Si tratta solo di un’apparenza e non può sopprimere completamente l’isness.

            Assioma 18
            praticando not-isness, si provocano persistenze indesiderate, che determinano irrealtà, che comprende l’oblìo, l’incoscienza e altri stati indesiderabili.

            Assioma 22
            Inoltre praticare not-isness riduce la comprensione.

            Assioma 38
            1. La stupidità consiste nel non sapere ciò che si è considerato.
            1. La verità è l’esatta considerazione.

            2. Definizione meccanica: la stupidità consiste nel non sapere il tempo, il luogo, la forma e l’accaduto.
            2. La verità è l’esatto tempo, luogo, forma e accaduto.

            Perciò, vediamo che il non scoprire la verità genera stupidità.

            Perciò, vediamo che la scoperta della verità, come dimostrato da effettivi esperimenti, provoca un’as-is.

            Perciò, si deduce che la persistenza può essere ottenuta solamente mascherando una verità.

            Mentire equivale ad alterare il tempo, il luogo, la forma o l’accaduto.

            L’atto di mentire diventa alter-isness, diventa stupidità.

            Il nero dei casi è un’accumulazione delle menzogne dell’individuo stesso o di quelle altrui.

  11. oldman

    La più grande storia mai raccontata
    Sin da 10 mila anni prima di Cristo la storia è ricca di sculture e di scritture che riflettono il rispetto e l’adorazione delle persone per questo oggetto, il Sole.
    Ed è facile capire perché, dato che ogni mattina che il Sole sorge, porta con se luce, calore e sicurezza proteggendo l’uomo dalla fredda, buia e pericolosa oscurità della notte.
    Senza di esso, le antiche civiltà capirono che i raccolti non sarebbero cresciuti e che la vita sul pianeta non sarebbe più esistita.
    Queste realtà hanno fatto del Sole l’oggetto più adorato di tutti i tempi.
    Allo stesso modo erano anche molto coscienti delle Stelle.
    L’osservazione delle Stelle permise loro di riconoscere e anticipare eventi che si verificavano su lunghi periodi, come le Eclissi e le Lune piene.
    Catalogarono anche i gruppi celesti, in quelle oggi note come Costellazioni.
    Una delle immagini concettuali più antiche nella storia umana è la Croce dello Zodiaco.
    Mostra il Sole mentre, in modo figurato, passa attraverso le 12 maggiori Costellazioni, nel corso dell’anno.
    Mostra anche i 12 Mesi dell’anno, le 4 Stagioni, i Solstizi e gli Equinozi.
    Il termine Zodiaco è dovuto al fatto che le Costellazioni furono personificate per mezzo di figure umane o animali.
    Quindi, le antiche civiltà non si limitarono soltanto a seguire il Sole e le Stelle, ma li personificarono, con miti elaborati, rispecchiandone movimenti e relazioni.
    Il Sole, grazie alle sue qualità di Salvatore e Portatore della Vita, era personificato come rappresentante del Creatore invisibile o Dio, anche noto come “Sole di Dio”, “Luce del mondo”, “Salvatore dell’Umanità”.
    In modo analogo, le 12 Costellazioni rappresentavano le tappe del viaggio del Sole divino, tappe che vennero identificate tramite dei nomi, di solito riferiti ad elementi naturali caratteristici di quel periodo, ad esempio, Acquario, il portatore d’acqua, che porta le piogge primaverili.
    Horus è il Dio Sole dell’Egitto del 3000 A.C. circa, è il Sole antropomorfizzato e la sua vita è una serie di mitologie allegoriche che hanno a che fare con i movimenti del Sole nel cielo.
    Sappiamo molto di questo Messia solare grazie agli antichi geroglifici egiziani.
    Per esempio Horus, che rappresenta il Sole, o la Luce, aveva un nemico Set e Set era la personificazione dell’oscurità o della notte.
    Metaforicamente, ogni mattina, Horus vinceva la battaglia contro Set, mentre la sera, Set sconfiggeva Horus, scagliandolo verso gli Inferi.
    E’ importante notare che “Oscurità contro Luce” o “Buono contro Cattivo”, è una delle più usate dualità mitologiche mai conosciute e viene ancora espressa a vari livelli ai giorni nostri.
    In generale, la storia di Horus è la seguente.
    Egitto 3000 A.C.
    · Horus nacque il 25 Dicembre dalla Vergine Isis-Meri.
    · La sua nascita fu annunciata da una stella nell’Est,che tre Re seguirono per trovare e adorare il nuovo Salvatore.
    · All’età di 12 anni fu un insegnante prodigio.
    · A 30 anni venne battezzato da una figura di nome Anup ed ebbe così inizio il suo ministero.
    · Horus aveva 12 discepoli che viaggiavano con lui.
    · Eseguiva miracoli come curare i malati e camminare sull’acqua.
    · Horus era conosciuto con molti nomi gestuali, come “Verità”, “Luce”, “Sacro Figlio di Dio”, e molti altri.
    · Tradito da Typhon, Horus fu crocifisso, sepolto per 3 giorni e poi resuscitò.
    Queste qualità di Horus, originali o meno, sembrano essere presenti in molte altre culture nel mondo, dato che esistono molte altre divinità aventi la stessa struttura mitologica generale.
    Il punto è che vi sono numerosi Salvatori, in differenti periodi da tutto il mondo, che mantengono queste caratteristiche generali.
    Rimane la domanda:
    · Perché queste caratteristiche?
    · Perché la nascita da una vergine il 25 di Dicembre?
    · Perché la morte per tre giorni e l’inevitabile resurrezione?
    · Perché 12 discepoli o seguaci?
    Per scoprirlo, esaminiamo il più recente dei Messia solari.
    · Gesù Cristo nacque dalla vergine Maria il 25 Dicembre a Betlemme,
    · La sua nascita fu annunciata da una stella nell’Est, che tre Re, o Re Magi, seguirono per trovare e adorare il nuovo Salvatore.
    · All’età di 12 anni fu un insegnante prodigio.
    · A 30 anni fu battezzato da Giovanni Battista, dopodiché cominciò la sua predicazione.
    · Aveva 12 discepoli.
    · Compiva miracoli come guarire i malati, camminare sull’acqua, destare i morti
    · Era anche noto come “Re dei Re”, “Figlio di Dio” , “Luce del Mondo”, “Alpha e Omega”,”Agnello di Dio”, e molti molti altri.
    · Tradito dal discepolo Giuda e venduto per 30 denari d’argento.
    · Fu crocifisso, sepolto in una tomba, e dopo 3 giorni, resuscitò e ascese al cielo.
    Prima di tutto, la sequenza della nascita è completamente astrologica.
    La stella dell’Est è Sirio, la stella più luminosa della notte, che il 24 Dicembre, si allinea con tre stelle più luminose della Cintura di Orione.
    Queste tre stelle sono chiamate, come venivano chiamate nell’antichità: I Tre Re.
    I Tre Re e la stella più luminosa, Sirio, puntano tutte verso il luogo in cui sorge il Sole, il 25 Dicembre.
    Questo è il motivo per cui i Tre Re “seguono” la stella dell’Est, Sirio, al fine di individuare il luogo in cui è nato il Sole (in inglese “sunrise”).
    La Vergine Maria è la costellazione Virgo, nota anche come “Virgo la Vergine”, Virgo in latino significa “Vergine”.
    L’antico simbolo di Virgo è la lettera “m”.
    Questa è la ragione per cui Maria, assieme alle altre madri vergini, come Myrra, la madre di Adone, o Maya, la madre di Buddha, hanno come iniziale la lettera “M”.
    Virgo a volte viene anche chiamata “Casa del Pane” e la rappresentazione di Virgo è una vergine con un fascio di grano.
    Questa “Casa del Pane” ed il simbolo del grano rappresentano i mesi di Agosto e Settembre, il periodo della raccolta.
    Inoltre Betlemme, di fatto, si traduce letteralmente con “Casa del Pane” . Quindi Betlemme è un riferimento alla costellazione Virgo, un luogo in cielo, non sulla Terra.
    Vi è un altro fenomeno interessante che avviene attorno al 25 Dicembre o nel Solstizio d’Inverno.
    Dal Solstizio d’Estate al Solstizio d’Inverno, le giornate diventano sempre più brevi e rigide.
    Osservandolo dall’Emisfero Nord, il Sole sembra muoversi verso Sud, diventando sempre più piccolo e flebile.
    Le giornate più corte e la fine dei raccolti, verso il Solstizio d’Inverno, simboleggiavano per gli antichi il processo della morte.
    Era la morte del Sole.
    Entro il 22 di Dicembre, la morte del Sole era pienamente compiuta, e dato che il Sole si muove verso Sud continuamente per 6 mesi è anche il giorno in cui si trova nel suo punto più basso.
    Ora accade una cosa strana, il Sole smette di muoversi verso Sud, almeno in modo sensibile, per 3 giorni.
    Durante questa pausa di 3 giorni, il Sole risiede nelle vicinanze della costellazione della Croce del Sud o della Croce e dopo questo periodo di tempo, il 25 Dicembre, il Sole si muove di 1 grado, questa volta verso Nord, portando giorni più lunghi, calore e la Primavera.
    Per questo motivo si diceva:
    · il Sole è morto sulla Croce
    · è rimasto morto per 3 giorni
    · per poi risorgere o rinascere.
    Questa è la ragione per cui Gesù e numerose altre Divinità Solari hanno in comune la crocifissione, la morte per 3 giorni, e la resurrezione.
    E’ il periodo di transizione dopo il quale il Sole cambia direzione verso l’Emisfero Nord, portando la Primavera e dunque la salvezza.
    Tuttavia, non si celebrava la resurrezione del Sole, se non fino all’Equinozio di Primavera o Pasqua.
    Questo è dovuto al fatto che nell’Equinozio di Primavera, il Sole annienta ufficialmente le tenebre e le giornate diventano in seguito più lunghe in durata rispetto alla notte e riemergono le condizioni devitalizzanti della Primavera.
    Ora, probabilmente, il più evidente di tutto il simbolismo astrologico attorno alla figura di Gesù, risiede nella figura dei 12 Discepoli.
    Sono semplicemente le 12 Costellazioni dello Zodiaco, con le quali Gesù, essendo il Sole, lo accompagna nel suo viaggio.
    Infatti, il numero 12 è ripetuto molte volte in tutta la Bibbia.
    Questo libro ha molto più a che fare con l’astrologia che con qualsiasi altra cosa.
    Tornando alla croce dello Zodiaco, ovvero alla vita metaforica del Sole, questa non era soltanto un’espressione artistica, o uno strumento per tracciare i movimenti del Sole.
    Era anche un simbolo spirituale pagano, è l’adattamento pagano della croce dello Zodiaco.
    Ecco perché Gesù, nelle prime arti mistiche, viene sempre raffigurato col volto davanti alla croce.

    Più vi chiedete che cosa pensiamo di conoscere, da dove veniamo, che cosa stiamo facendo e più iniziate a capire che ci hanno mentito, tutte le istituzioni ci hanno mentito.
    E che cosa vi fa pensare che l’Istituzione Religiosa sia l’unica a non averlo mai fatto?
    Tutto ciò di cui si preoccupano, è ciò di cui si sono sempre preoccupati: il controllo dell’intero dannato mondo.
    Siamo stati depistati dalla vera e divina presenza nell’universo che gli uomini hanno chiamato Dio.
    Non so che cosa sia Dio ma so quello che non è e a meno che e finché non sarete pronti a guardare all’intera verità, ovunque essa vada, a chiunque essa ci conduca e se preferite guardare dietro alle cose allora ad un certo punto scoprirete di stare giocando con la giustizia divina.
    Più imparate tanto più capirete da dove provengono le cose e tanto più le cose diventeranno chiare e comincerete a vedere menzogne ovunque.
    Dovete conoscere la verità, ricercare la verità e la verità vi renderà liberi.
    G. Massey, Egittologo.

    P.S. Buon (quello che voi preferite) a tutti
    oldman

  12. Diogene

    Il mondo in cui viviamo è costituito da un intreccio di bugie. Questo è ciò che condividiamo come Realtà.
    All’origine di ogni bugia deve esserci una Verità, altrimenti non sarebbe una bugia.
    Tutte le verità a cui possiamo arrivare sono però Verità Relative, in quanto dipendenti da altre verità o da altre bugie.
    E’ quindi liberatoria per la ragione, ma probabilmente inutile per la conoscenza, qualsiasi ricerca della Verità Assoluta andando a ritroso sulla presunta concatenazione temporale di bugie specifiche senza scandagliare allo stesso tempo l’intera “rete” di bugie sospettate e note e sconosciute. In altre parole, una verità non rende visibile tutte le altre verità che sottostanno alle bugie.
    Inoltre il processo stesso di “scavare” o percorrere il filo logico (ma per sua natura anche illogico) delle bugie non può far altro che creare una scia di altre bugie a livello personale.
    La verità che hai trovato diventa inevitabilmente “ciò che è vero per te”. Ma in un contesto più ampio di realtà oggettiva o secondo la moltitudine di punti di vista, la tua verità è (o ha la stessa validità di) una bugia.
    La comunicazione di tipo umano è il virus che diffonde e consolida le bugie. Motivo per cui viene apprezzata una sincera “buona” comunicazione quando questa impedisce un’epidemia virale.
    Anche i sentimenti non sono esenti da bugie e non sempre la loro interpretazione è inequivocabile.
    La condivisione di bugie e di verità forma quindi il tessuto che regge una società e la rende diversa da altre in altri luoghi ed altri tempi.
    Ne consegue, almeno a livello personale, che l’unico modo (teorico) per eliminare tutte le bugie non può consistere nel solo “riconoscimento” delle bugie e delle loro relative verità, bensì nella consapevolezza e totale accettazione di esserne la fonte.
    Ma anche questa estrema consapevolezza potrebbe essere una bugia, ovvero la Bugia delle Bugie.
    La Verità che sa e che non sa.

    • Marco

      Assioma
      La verità assoluta è uno statico.

      Assioma
      Il singolo individuo può concepire l’esistenza di un’effettività, ma solo quando altri concordano su di essa la si potrà considerare una realtà.

      L’anatomia della realtà è contenuta nell’isness, che è composta di as-isness e alter-isness.

      Un’isness è un’apparenza, non qualcosa di effettivo.
      Quel che esiste effettivamente è un’as-isness che viene alterata per ottenere persistenza.
      Praticando not-isness si ottiene un’apparenza d’irrealtà.

      Assioma
      Per causare la persistenza di un’as-isness, bisogna assegnare a qualcun altro la paternità di una propria creazione. Altrimenti il solo fatto di osservarla ne causerebbe la scomparsa.

      Qualsiasi spazio, energia, forma, oggetto, condizione dell’individuo o dell’universo fisico può esistere solo quando s’è verificata un’alterazione dell’as-isness originale così da impedirne la sparizione nel momento in cui la si guardasse casualmente.

      In altre parole, ogni cosa che persiste deve contenere una “bugia”, in modo che la considerazione originale non venga duplicata completamente.

      Assioma
      Ciò che appare esistere, quando concordato, diventa realtà.

      Assioma
      Bontà e cattiveria, bellezza e bruttezza, sono considerazioni e si fondano unicamente sull’opinione.

      Assioma
      La comprensione è composta di affinità, realtà e comunicazione.

      Assioma
      Lo statico ha la capacità di raggiungere una sapienza totale. La sapienza totale consiste in totale ARC.

      Assioma
      Totale ARC provocherebbe la scomparsa di tutte le condizioni meccaniche di esistenza.

    • luciano visconti

      Grazie Marco x quello che mi scrivi , che devo dire sono 62 anni che vivo cosi squadra che vince non si cambia . Saro ingenuo magari ignoro il tutto a differenza di chi sa .Ma se sono sereno e felice perche devo farmi le seghe . Magari anche tu sei felice ottimo ( studiando ) “io ” lo sono vivendo che differenza c’è. Dopotutto si cerca tutti la felicità o no! É un po Adavitico ma la serenità é cio che mi ” interessa “. Buon panetun vegan o de Milan fa te ciao

      • luciano visconti

        C’è un errore nell’ultimo mio scritto la parola é advaitaico .Grazie Diogene muto come un turun

        • Per gli ignorantoni che non mangiano pane e veda tutti i giorni ecco la definizione di Advaitaico: Relativo alla dottrina Vedantica che identifica il sé individuale (atman) con il fondamento della realtà (brahman). È associato soprattutto al filosofo indiano Shankara (c 788-820).
          Grazie Dottor Google!
          Guido

          • luciano visconti

            Definire le parole é importante bravo Guido .É piu comprensibile comunque ” non duale “.Definizione piu immediata e comprensibile .

  13. Marco

    SCIENTOLOGY: LA STRADA VERSO LA VERITÀ

    “NON c’è dubbio che l’uomo sia un essere tormentato in un’epoca molto tormentata.

    Fin dall’inizio del ventesimo secolo egli si è visto proporre una sfilza infinita d’idee contorte che cercavano di spiegare il suo destino: teorie sulla parte destra e sinistra del cervello, squilibri chimici, difetti genetici e congetture della “psicologia da mass media”.

    Tutte queste teorie non gli hanno lasciato altro che domande: qual è la vera fonte dei nostri problemi?
    Perché veniamo continuamente perseguitati dai turbamenti?
    Perché risulta difficile comprendere gli altri?
    Perché finiamo per rimpiangere così tante cose?
    Perché siamo tanto terrorizzati dalla vecchiaia, dalle malattie e dalla morte?
    Perché la nostra felicità è tanto fragile?

    Quel che c’è di unico in Scientology, è il modo in cui queste domande vengono affrontate e il fatto che vengono risolte una volta per tutte, semplicemente riconoscendo la natura fondamentale dell’uomo.

    Perché lo spirito umano non solo costituisce la fonte di tutta la saggezza, delle capacità, della bontà e della forza insite nella natura umana, ma è anche la fonte delle proprie debolezze.

    Perciò, solo occupandosi in modo diretto dello spirito diventa possibile mettere a posto quello che non va.

    Ecco, quindi, tutto ciò di cui Scientology si occupa.

    Ed ecco spiegato il motivo per cui viene definita come lo studio e il risanamento dello spirito in relazione a: se stesso, agli altri, alle altre forme di vita, all’universo materiale.

    In questi termini, Scientology potrebbe essere vista come il culmine di una lunga e nobile tradizione dello studio dello spirito che si estende lungo un arco di almeno diecimila anni e che abbraccia il Buddismo, l’induismo e le scritture Veda.

    Si potrebbero anche ricavare ulteriori analogie con gli insegnamenti dei Celti, dei Greci, dei primi Cristiani, che loro tutti, vedevano nell’uomo uno spirito eterno che accettava responsabilità per le proprie vite future.

    Naturalmente la tecnologia di Scientology è totalmente nuova ed è altrettanto nuovo il modo in cui essa si rivolge allo spirito.

    Tuttavia la tradizione è antica.

    In effetti, solo negli ultimi cento anni, con l’avvento delle teorie materialistiche sull’uomo (l’uomo è solo carne e reazioni biochimiche), gli uomini hanno iniziato a perdere completamente di vista la propria natura spirituale.

    Là dove la società odierna ha buttato al vento letteralmente miliardi per cercare delle soluzioni a vari sintomi, Scientology s’indirizza alla vera causa delle cose: il regno dello spirito.

    È lì che si trova la strada verso la riabilitazione della nobile natura dell’uomo.

  14. Luigi Cosivi

    Marco sai che lavar la testa all’asino… Va bene che siamo sotto Natale e allora ci hanno insegnato che dobbiamo esser più buoni, ma lascia stare chi non è riuscito a cambiatre nemmeno dopo 62 anni, lui è felice così e di sicuro non lo porti a capire altro che ha assolutamente ragione. Sei veramente troppo buono, perfino hai cercato di aiutare il vecchio uomo che ha ripubblicato una storiella che avevi riportato proprio tu anni fa. Comunque Buone feste a tutti.

  15. Marco

    Grazie per il riscontro e l’apprezzamento…

    Luigi quando rispondo/scrivo qualcosa a Luciano, non ho solo in mente la persona a cui mi rivolgo, ma i molti che so poi leggere i commenti del blog…
    Allora con Luciano cerco di “far capire” i punti deboli del suo ragionamento (in questo caso: “mi va tutto bene cosi come stanno le cose”), pensando però che il mio punto di vista possa essere utile, forse, anche a qualcun’altro.

    A proposito di questo, io credo una cosa (come dicevo ieri sera parlando con Luca, ma anche il mattino con Alberto): che il mondo , il sistema (universo) in cui ci siamo voluti immergere (ora ovviamente facciamo fatica adirittura a concepire che esista un’altra realtà d’esistenza, ma con l’intelletto si può arriva a capire/concepire che “altra possibilità” esiste), ha la peculiarità di risucchiare un thetan nelle leggi fisiche Mest.
    Ma poi anche nelle aberrazioni da cui siamo circondati (“l’aberrazione è contagiosa”)…
    Ma anche poi lo snaturamento a cui sono sottoposte le dinamiche (per la maggior parte dei thetan la vita non è conosciuta nel suo svolgersi, nel come dovrebbe svolgersi, per cui l’equilibrio tra le dinamiche è regolarmente sconvolto)…
    Ecc. ecc. ecc.

    Secondo me tutto questo porta a confondere un thetan (che dopo milioni di anni di questo “trattamento” amnesico non ricorda nemmeno chi è): tutti questi “fattori di realtà” costanti e continui che ci propina “il sistema”, e tutta “l’aberrazione imperante” che ci circonda, portano pian piano a deviare dalla conoscenza che abbiamo acquisito (mi riferisco a chi come me ha studiato Scn per cosi tanti anni)…
    Pian piano trattati da “questo sistema e da queste aberrazioni”, veniamo di nuovo cucinati a fuoco lento (come la rana pian piano si fa lessare).

    Il risultato è che si insinuano dubbi, riserve, tentennamenti, deviazioni, un pò di lassismo e perdita di volontà (compreso per me… che sono un campione di Q&A), che pensavamo di aver risolto definitivamente con lo studio e con l’avanzamento di Caso.

    La soluzione? Io credo :restare connessi con queste verità che abbiamo visto nello studio e nell’auditing… leggere e rileggere, studiare e ristudiare…
    Compreso chiacchierare (e scrivere) con gli amici che la pensano allo stesso modo, non smettere mai di chiedere se abbiamo dei dubbi e/o consigliare chi ne ha, non smettere di dialogare… anche con le persone che non sembrano capire… ecc. ecc.

    Secondo me quando ci sono dei dubbi e/o dello sconforto, rileggere LRH e/o chiacchierare/chiedere con gli amici (che magari sono su qualche livello), non è un metodo peregrino… anzi mi pare un ottimo sistema per rimanere nel “pezzo”… nel pezzo: “la mia preminenza spiritualità esiste ed è riconquistabile!”

    In fondo i monaci (gente dedicata alla ricerca della supremazia della spiritualità di qualunque credo) cosi hanno sempre fatto per centinaia e centinaia di anni… rimangono costantemente nel tema.
    Anche se spesso si devia, ovvero anche se (per la propria autodeterminazione e/o indagine personale e/o “è vero o meno per me?”) si finisce con il deviare, ogni tanto, in qualche sentiero inesplorato o non conosciuto (ma sempre con una corda legata intorno alla vita e ben salda nelle mani degli amici che sono pronti al recupero, se necessario).
    Anche se spesso si torna a vivere come si faceva prima… ovvero si previlegiano “gli appetiti della carne” (musetti e panettoni, spumante e chiampagne, “donne e motori – gioie e dolori”)… il che non è malvagità, ma perdita di tempo…

    Buone feste

    agosto 1963

    “La strada a OT è lunga e difficile” . Io lo so.
    E’ costellata da molti pericoli.

    Per primo quello della sensazione d’irrealtà, che rappresenta un’efficace barriera contro ogni via di fuga che l’Uomo potrebbe seguire.

    Quanto duramente dovresti colpire un uomo per indurre un’amnesia totale? Piuttosto duramente. Le persone sono colpite da auto, treni, impatti tremendi. E nonostante ciò, ricordano chi sono.
    Quanto duramente, quindi, una persona deve essere colpita perché dimentichi il suo intero passato?

    La strada verso OT è una strada in cui si torna gradualmente alla conoscenza, è un graduale distacco dall’amnesia, è un liberarsi gradualmente dall’irrealtà.

    L’irrealtà è il risultato d’invalidazione tramite forza.
    Colpisci un essere abbastanza duramente, causagli rotture di ARC sufficienti e ogni cosa diventa irreale.

    Ma come la conoscenza e consapevolezza ritorna, allora l’irrealtà di se stessi svanisce.

    Dunque caro auditor semplicemente continua a far muovere bene il Tone Arm del meter su di un preclear e orientalo verso i corretti obiettivi sulla traccia e gradualmente le ombre della notte si alzeranno.

    E la conoscenza e la memoria torneranno.

    Non sono i materiali sulla traccia a essere incredibili, quello che è incredibile è solamente il fatto di aver dimenticato.

    Ma un tone Arm che si muove e un auditor che lo mantiene in movimento e che ascolta, farà superare queste cose alla persona.

    La strada a OT è piena di trabocchetti…
    Sopratutto quell’orribile sensazione d’irrealtà.

    Quindi, quando leggete materiali sulla traccia intera e provate irrealtà, rendetevi semplicemente conto che… un po’ di quell’irrealtà sta svanendo e che la conoscenza non è molto distante, è anzi un costante divenire .

    L. Ron Hubbard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...