Lady Oscar

 

lady oscar

Un auditor indipendente del nostro gruppo

mi ha mandato questa lettera.

Come lui dice:

Ti mando questa lettera di Lady Oscar indirizzata a te.

Sarebbe contenta se tu potessi pubblicarla interamente.

E’ un po’ lunga ma si legge d’un fiato.

C’è passione, c’è grazia, c’è ironia, c’è furore.

E’ una testimonianza che va dritta al cuore.

Fammi sapere se la pubblicherai.

 

E’ vero mi è arrivata dritta al cuore, e credo

che arriverà anche al vostro

 

Caro Guido,

è da un po’ che seguo il tuo blog, Scientology Libera- La Reception, specialmente dopo che sono stati pubblicati i successi di una persona a me molto cara, bellissimi successi e per me davvero inattesi. Mi congratulo con te perché stai dando spazio a importanti e interessanti scambi di opinioni e testimonianze coraggiose, molto opportune in questo momento storico per Scientology.

Forse è vero che solo dopo aver toccato il fondo si possa alla fine risalire la china. Con il senno di poi devo dire che in tutto il mio percorso nella Cofs, alla fine della fiera ho constatato solo sepolcri imbiancati, cadaveri imbellettati e infiocchettati in eleganti pacchi regalo, dove dentro, al massimo, non c’era niente o, nella peggiore delle ipotesi, la disperazione di dover dissimulare più che mai che tutto andasse bene, quando invece la condizione era quella di un annullamento e di una dominazione alla pari di uno schiavo o di un robot. Questi ultimi due anni sono stati molto difficili per me, pieni di dubbi, pieni di problemi fisici, e con l’universo materiale, pieni di turbamenti e sensi di colpa. Non dico niente di nuovo, perché è la storia di tutti noi belli e brutti, ricchi e poveri o semplicemente “umani”.

Non so come abbia fatto a salvarmi dopo trent’anni nella Cofs, dove ho passato i migliori anni della mia vita. Come che sia, a un certo punto, durante un procedimento di auditing, mi sono trovata sulla soglia dell’area tra le vite, e ho pensato che non fosse giusto essere ulteriormente spinta giù, senza la mia volontà, in quel baratro di disperazione accumulata dove, nella speranza di risolvere i problemi del mio caso, mi ero lasciata portare.

Mi è balenato in quell’attimo che avevo dato alla Chiesa i migliori anni della mia vita, delle mie energie e anche di tutti i miei soldi (e pure di quelli di molte altre persone che mi davano fiducia), e dunque non mi meritavo quella fine, non era giusto finire in quel modo: cornuta, mazziata e contenta di esserlo. Okay.

Tornando al presente, ogni volta che leggo un successo sul tuo blog, sento che è vero e autentico, che non c’è nessuno cui dover dimostrare che tutto vada bene a ogni costo, e che tutte le tessere del mosaico sono al loro posto, e che forse l’esperienza che ho fatto nella Chiesa perlomeno mi sia servita a qualcosa, ad aprire gli occhi e a ribaltare e spedire al mittente tutte le soppressioni ricevute, dando loro la giusta paternità. Ero bloccata in una condizione in cui non potevo avere dei terminali. Era come se fluttuassero nell’aria, erano condizioni che esistevano perché imposte dall’alto in modo assoluto, che alla fine non erano causate da nessuno. E forse è per questo che poi non c’era alcun risultato accettabile per me e per tanti altri, non solo a livello di caso, ma anche operativo. Ciò che stava operando nella Cofs era solo uno statalismo, c’era solo una linea di comando. Le cose che non sono mai causate non possono mai essere cancellate, solo le cose che sono causate possono essere effettivamente cancellate.

Avrei dovuto scoprire e comprendere in prima battuta che io o qualcuno o qualcosa doveva aver causato la condizione fallimentare in cui mi ero trovata, nonostante la mia buona volontà e aver seguito diligentemente tutte le direttive che mi venivano date.

Ho capito con il senno di poi che per quanto mi riguardava tutto era finito a puttane, perché nella Cofs e soprattutto in quella Organizzazione chiamata Sea Org – dove, ribadisco, ho trascorso appunto i migliori anni della mia vita – non veniva mai riconosciuta in primo luogo la natura individuale di ogni persona, e che dunque noi non eravamo persone ma solo robot intimoriti costantemente da un controllo e una pressione poliziesca statalista, anzi stalinista. Eravamo solo robot, cioè macchine che qualcun altro dirigeva. Non si entrava mai in contatto con l’Operatore dei Robot, si contattavano solo i robot: poliziotti robot eravamo. Ciò nondimeno c’era qualcuno che li muoveva dall’alto come pedine sull’intera scacchiera.

Dopo tante vicissitudini, frastornatata e intontita, non so come, ma sono riuscita a fuggire in tempo, a uscire da quella trappola prima che le sbarre di un fatidico cancello mi chiudessero dentro in modo inesorabile, rendendomi ancora più chiara una scena generale, che ahimé così chiara non è nella migliore accezione del termine. Oggi mi sento come Roy Batty in “Blade Runner”, mentre libera la colomba nella pioggia, emozionalmente le vibrazioni sono quelle. Mi dispiace per quelli che, ignari, sono rimasti dentro, per gli amici che ho lasciato lì, preda di un mostro dai lunghi tentacoli che brama oro e si nutre della vitalità degli esseri.

Nel novembre del 2012, con mia grande sorpresa sono rimasta incinta, dopo svariate rassicurazioni da parte della ginecologa che per me fosse più facile vincere al superenalotto. Ero al settimo cielo, sì, un po’ spaventata, ma felicissima di aver trovato un corredo genetico compatibile al mio. Il mio compagno di vita è la mia copia al maschile e avendo gli stessi difetti e gli stessi pregi, ogni problema si annullava in se stesso. Avevo 42 anni, si poteva ancora fare, e io ero pronta ad affrontare quest’avventura. Per la prima volta nella mia vita ero superconvinta che tutto sarebbe andato bene. Non avevo pensieri negativi, tutti i somatici erano spariti, ero calma e serena.

Avevo stupidamente comunicato la notizia di essere incinta ad alcuni amici scientologist, prima della fine del terzo mese. Alla mia originazione, dalla maggior parte di loro, compresi anche staff, invece di rallegramenti, ci fu un’unica risposta: “Oh, e adesso come fai ad andare sul VII?” Così alla fine del secondo mese, improvvisamente lui ha smesso di crescere e si è fermato (neanche il tempo di sentire il battito). Era tutto perfetto, ma aveva smesso di crescere: era abortito. La ginecologa mi comunicò questa notizia con la freddezza di un macellaio che ti dice che la costata è finita. Per me era l’ultimo treno e io lo sapevo. Quell’evento, quel dono, era stato spontaneo, senza sforzo, senza nessuna negatività, una specie di stato di grazia. Il treno era sfrecciato via senza di me, e quel giorno mangiai un intero barattolo di Nutella. Nonostante tutto sono riuscita a risparmiarmi l’intervento, grazie a un magnifico ginecologo della clinica Mangiagalli che mi ha fatto abortire spontaneamente, coperta di attenzioni e gentilezza estrema, senza mai farmi sentire una menomata (cosa che invece sentivo dentro di me). Accidenti, per la prima e unica volta nella mia vita che avevo una certezza ferrea del futuro, avevo sbagliato.

Non c’era più niente, solo “Devi andare sul VII, altrimenti… quello è morto… quell’altro si è ammalato… quello è andato fuori di testa… i somatici li maneggi solo sul VII. Ci vogliono soldi, tanti soldi. Devi produrre soldi, ecc., ecc.”

Nel frattempo, continuavo a lavorare con questa scientologa R., che mi sembrava sempre più spaventata e paranoica sulle questioni lavorative e sullo stato mentale del marito, che dopo gli “Ls” aveva iniziato a fare cose strane, tipo fare pipì per strada, fino ad arrivare ad azioni più estreme che non mi sento di citare. C’era un clima da caserma SS, e ogni giorno una riunione sulla ricerca del potenziale SP dell’azienda, con interrogatori interminabili e investigazioni varie, e lei che mi accusava di perpetrare atti soppressivi nella sua azienda, così me ne sono andata, e ho ricominciato a lavorare da un’altra parte.

Comunque, il mio problema principale era senpre quello: come fare per andare avanti sul Ponte. Per ragioni di “caso” non potevo più viaggiare, né treno, né aereo, né nave, a malapena in macchina, andando alla velocità di Nonna Papera. Fisicamente stavo abbastanza bene, ma sempre con stati d’ansia e forme di pseudo ipocondria. Decido di andare a SH a fare un programma che il C/S di Flag aveva messo giù per me “taylor made” sul “soggetto dei viaggi”. Faccio circa 4 intensivi: risultati 0. Era tutto come prima e non facevo altro che testare se avevo ancora paura di quel mezzo, piuttosto che dell’altro (una specie di Self-Listing). Ovviamente per fare tutta questa operazione, tra viaggio e intensivi, sono andati via un sacco di soldi, che puntualmente il mio amico T. mi elargiva, nel cercare di aiutarmi a migliorare la mia condizione. Ma, il “maggior bene” era fare qualsiasi cosa pur di arrivare su OTVII, dove avrei maneggiato tutte queste difficoltà di caso e nella vita. Così mi dicevano, così mi dicevo. Una volta a SH per il “pgm (programma) sui viaggi”, continuavo a dire all’auditor che da troppo tempo avevo questo continuo PTP di come raggiungere Flag, che non vedevo soluzione e che continuavo a sentirmi in un “cul de sac”, perché avevo i somatici, ma i medici non mi trovavano mai niente. In session non risolvevo niente, e che se comunque fossi andata a Flag, mi avrebbero rimandata indietro per le mie crisi d’ansia e somatici. Gli ripetevo che venivo tempestata da comunicazioni terroristiche, basate sul fatto di essere rimasta su OTV da troppo tempo, e che velocemente avrei dovuto progredire su OTVII, per non incorrere in ulteriori guai fisici o chissacché. Detto: ignorato. Detto: ignorato. Detto: ignorato.

Insomma, già da un po’ continuavo a pensare che su di me la Tech non funzionasse. Detto anche questo, risultato: “Maneggiamo i criteri nascosti”. Ne avrò maneggiato almeno 5/6, e ogni volta mi sembrava quello giusto, ma niente cambiava. Davanti a me vedevo solo nero pece.

Poi è arrivato il 2014. e: “Udite, udite: tutti gli scientologist del mondo, o almeno il 90/95% devono rifare il Purif, e fare il Survival RD (gli Oggettivi), con l’aggiunta del nuovo Student Hat, come prerequisito, per andare su OTVII”. Beh, lì mi sono cadute le braccia per terra e si sono sgretolate come il masso di Sisifo. Non era possibile che si aggiungesse sempre qualcosa, e pure era così, c’era una Golden Age di qualcosa ogni anno, e ogni Event sbandierato mi inquietava. Inoltre i vecchi E-Meter Quantum erano ormai da esporre come pezzi da museo, perché tutti dovevano avere il nuovo E-Meter ufficiale. Guardavo sconsolata i miei due poveri E-Meter da battaglia. Quel poco di speranza alla quale mi aggrappavo, cercando di scacciare continuamente lo spauracchio della parola “FINE”, era ormai diventato un sottile lumicino.Contestualmente, l’evoluzione per Milano Org Ideale andava avanti, e io, quasi ogni settimana, facevo una donazione, convinta che fosse il maggior bene e che fosse giusto avere un Org che consegnasse un Ponte Standard, e che altri non sperimentassero quello che avevo sperimentato io.

Era diventata un’ossessione, e io a volte non rispondevo al telefono, o non andavo a studiare perché non avevo altre soluzioni da dare (cioè soldi), per poi sentirmi in colpa per aver mancato la comunicazione o aver dato “verità accettabili”, che poi erano bugie. Insomma, alla fine sono arrivata a donare 60 mila euro, dando fondo a tutto quello che avevo. Addirittura ingannando il mio amico T., che non ne voleva sapere né di donazioni, né di Org Ideali. Anche a lui avevo chiesto dei soldi, dicendo che mi servivano per l’auditing, per un’offerta di intensivi a Flag, mentre in verità, erano destinati per l’Org Ideale. Tutto questo, anche dietro suggerimento dei Reg di Milano, sempre in nome del “maggior bene”, dicevano. Secondo loro in questo modo avremmo aiutato il mio amico a fare qualcosa di buono, anche a sua insaputa, e che, se comunque io avevo questo power sui soldi, non dovevo invalidarlo; che quella era una mia condizione alta (cosa che nella mia mente strideva come unghie sulla lavagna). Ora, l’inganno, anch’esso era diventato il “maggior bene”.

Ho fatto questo sporco gioco anche nella stupida ed egoistica superstizione che se avessi fatto del bene, avrei ricevuto i famosi “flussi sbloccati” di ritorno, con accenni a dati del tipo che se crei un vuoto, questo si riempie (sì, ma si riempie sempre il vuoto di quello a cui dai i soldi). Tutto ciò era a causa dei miei molteplici misunderstood e ignoranza del bank, che volge sempre alla negazione della razionalità, al punto da farti osservare un argomento specioso come un’illuminazione che si allinea completamente al disegno divino.

A quel punto mio padre in quattro giorni se n’è andato alla chetichella, guardandomi negli occhi il giorno prima con un grande sorriso, e lanciandomi un bacio mentre uscivo dalla stanza. Lì, ho pensato che non l’avrei più rivisto, che mi stava salutando, e per quanto cercassi di negare il pensiero, sapevo che era così. Il lunedì 22 settembre 2014, lui è andato, e io per giorni non ho fatto altro che comunicarci o pensare di farlo, e dirgli le cose che non gli avevo mai detto. La prima settimana ho finito il trasloco e fatto il funerale, e poi sono crollata come una pera.

Vado all’Org e mi fanno un’assistenza per la perdita, poi mi dicono: “Devi fare il Purif e il Survival”. Faccio la visita per il Purif. Prima mi danno l’OK, poi me lo tolgono perché ho un dolore all’osso sacro che non passa e non si sa cos’è. Okey, niente Purif (tanto non volevo neanche farlo). Passiamo al Survival R/D, e mi trovo un twin (vecchio OTVII), più svalvolato di me, che comicia a parlarmi fuori session sui dati confidenziali di OTIII e sue supposizioni, che allarma tutta l’Org, dicendo che nel mio folder del Survival ci sono scritti dati confidenziali (cosa che si era totalmente immaginato). Continua a farmi TR 3 sul fatto che deve finire in fretta, al massimo entro pochi giorni. Facciamo una schedula serrata, ma che comincia a crearmi problemi sul lavoro, e di sonno. Insomma, io lo audisco fino a tutti i CCH da 1 a 4, ma io non ricevo session, perché non ero mai sessionabile, e avevo troppi somatici. Di nuovo giù con gli assist, e lì non ci ho visto più. Ho interrotto deliberatamente la session e me ne sono andata.

Il SNRC/S di Milano mi dice che lì non possono maneggiarmi, e che devo andare in un Org Avanzata essendo OT. Altro tsunami. Comincio a stare sempre peggio, e da SH mi dicono di andare dal medico, cosa che faccio. Faccio tutto quello che mi chiedono e parto ad aprile 2014 per la riparazione. Faccio la riparazione e a quel punto mi lascio maneggiare per finire il Survival R/D (gli Oggettivi) con l’auditor. Estorco altri 30 mila Euro al mio amico T. e vado avanti sugli Oggettivi che mi fanno stare sempre più male, fino al giorno che in session mi sento malissimo, e devono farmi un assist (ancora!). Dico che va tutto bene solo per far finire quei maledetti Oggettivi, e mi convinco che ho solo un po’ di colite, e appena a casa, mi faccio la cura con gli antispastici e tutto va a posto, mentre drammatizzo come un maiale sgozzato i 30 mila Euro praticamente rubati al mio amico, che pur di aiutarmi, un altro po’ si vende un rene. Risultato: mi sento uno straccio.

Non passa neanche una settimana dal mio ritorno a casa che una mattina sto talmente male da dover chiamare il medico d’urgenza. Qualsiasi cosa mangio mi fa male, e non vado oltre nei particolari. Altra scafandrata di esami. Li faccio tutti: tutto bene. Il medico dice: “Premenopausa… sì, però… non giustifica che tu stia così male”. Mi dice che mi conviene fare una cura ansiolitica, e inizio così a prendere delle gocce ansiolitiche per circa dieci mesi.

Mi chiamano da SH, perché nel frattempo avevo mandato una comm al C/S per spiegargli il tutto. Il C/S mi dice: “Vieni su con due intensivi e sistemiamo tutto”. Nel frattempo avevo scalato le gocce fino ad arrivare a quattro al giorno. Informo il C/S che sto ancora prendendo quattro gocce al giorno. Lui dice: “Va bene, puoi venire su e andare in session anche con quattro gocce al giorno”. Non mi era molto reale, però penso, boh, magari avranno visto “che si può fare”, (cogliona). Prendo e vado, ma questa volta non chiedo i soldi al mio amico, mi faccio un prestito. Arrivo su, e prima cosa che mi fanno fare sono gli “Assist Oggettivi”, (volevo vomitare). Poi il DoP mi spiega che dovrò fare una parte dell’OTV, in cui erano stati mancati gli E/P, e mi dice che però devo smettere le gocce dal giorno dopo, altrimenti non posso andare in session. Doccia fredda!!!!!Io gli spiego che questi ansiolitici hanno una permanenza nel plasma di diverse ore in base alla quantità presa. Se pur solo quattro gocce, le prendevo comunque da quasi un anno, e questo equivale a un periodo di astinenza di almeno 21/25 giorni.

Comunque smetto le gocce, e smetto anche di dormire e mangiare, con sudorazioni, incubi e quant’altro. Iniziano così 45 giorni d’inferno (mi sentivo dentro un “implant” che si ripeteva all’infinito). Da brava kamkaze provo comunque ad andare in session con 3/4 ore di sonno, ma l’auditing si fa difficoltoso e stridente, incerto e con sensazioni di “Dub-in” molto forti. Problemi quasi sempre all’esame. Non posso prendere vitamine, perché non mangio a sufficienza.

Termino comunque questo R/D dell’OTV, ma mi sento una merda e continuo a dirlo, e mi dicono: “Andiamo avanti con quest’altro R/D dell’OTV sui somatici”. Peggio che andar di notte. Le cose precipitano fino a che mi scoppia un mal di denti terribile (dovevo togliere il dente del giudizio, prima di partire, ma prevedendo di stare al massimo 2/3 settimane, avevo rimandato). Mi dicono di andare avanti che nel successivo programma avrei stabilizzato il tutto… Cosa mi mette giù il C/S?: l’Happyness Rundown… cosa???

Ma mi dicono di questo solo dopo avermi fatto acquistare altri due intensivi, che il mio povero amico puntualmente elargisce, visto che il mio prestito non era bastato. La stima iniziale del programma era di due intensivi, e alla fine erano diventati dieci.

A quel punto mi rifiuto di proseguire in session, e dico che voglio tornare a casa. Mi viene detto dall’auditor che quello che ci si aspetta da me, come parte di quest’Organizzazione, è che io vada dal dentista a farmi togliere il dente, e nel pomeriggio tornare in session. Io avevo un ascesso! Ho cercato di spiegargli che se anche fossi andata dal dentista, lui non avrebbe potuto fare altro che darmi una cura antibiotica per ridurre l’infezione, una cura di almeno 6/7 giorni, e che non mi avrebbe tolto il dente.

Intanto, a Milano, il mio datore di lavoro era disperato e la produzione completamente all’aria. Stavamo perdendo soldi e clienti, perché io non c’ero (dovevo stare via 15 giorni, e invece era passato un mese e mezzo).

La notte successiva, mentre dormo, mi sveglio e mi sento malissimo, con un attacco d’ansia fortissimo, la pressione molto alta e la febbre. Sveglio la mia coinquilina che chiama la Sicurezza dell’Org, che chiama l’ambulanza. Mi dicono: attacco di panico e di prendere gli antibiotici. Intanto la mia coinquilina mi manda via dalla stanza, perché si sta audendo su OTIII, e tutto questo è troppo inturbolativo per lei. Cerco alle 11 di sera un’altra camera o albergo. Nel frattempo era arrivato lì a SH un vecchio amico. Lui mi aiuta a trovare una stanza e andiamo a dormire. Dormo circa un’ora, e mi sveglio come se un camion mi avesse attraversato la testa. Intanto il mio compagno di vita stava arrivando a SH, perché era preoccupato e non capiva cosa stesse succedendo.

Io vado all’Org e ho uno scambio acceso con il Tech Sec. L’avverto che sto per andare via, e che non mi interessa qualunque azione o di etica o di giustizia che decidano di intraprendere. Il DoP mi fa capire con un segno della mano che, se fossi andata via, a loro avrebbero tagliato la testa. Non rispondo.

Il Tech Sec con tono antagonista, mi dice che avrebbero fatto ciò che era meglio per me. A quel punto è arrivato il DoP con il R/F di uscita. Mi chiede di firmare una promessa che sarei tornata non appena sistemata la questione fisica. In quel momento avrei firmato anche di far parte dei Bambini di Satana, pur di andare via. Quando è arrivato il mio compagno, ho visto un raggio di sole, mi è apparso Jesus Christ Superstar circonfuso da un alone di luce. Siamo partiti subito.

Questo è ciò che è successo intorno a me, ma ancor di più è ciò che è successo dentro di me. Qualcosa in me è scattato. Mi ero svegliata finalmente e avevo capito che fino a quel momento ero stata completamente altrui-determinata, e piena di paure per le conseguenze di etica, giustizia e reputazione, tutto questo quasi a costo della mia vita e sanità mentale (ho temuto di perderla). Ho capito di essere stata come dentro una suggestione postipnotica, dove fai le cose o pensi senza esserne consapevole, ma credendo di esserlo. Tutto mi è stato chiaro dentro quell’immensa confusione, e cioè che quella non ero io. Mi sono tornate in mente tutte le volte, quasi come uno scorrere i lock, in cui non potevo accettare di non aver avuto un successo, e che piuttosto me lo dovevo inventare, lo dovevo autocreare. Ho scorso tutte le volte in cui avevo dovuto scrivere dei successi, pur non avendoli avuti, per la paura di dire che non li avevo sperimentati.

Ma questa non è Scientology, avevo detto tante volte, ma ora ho capito che non avevo mai creduto in quella Scientology, non era questa la filosofia che mi ero immaginata all’inizio, e alla quale avevo aderito con entusiasmo. Non posso credere più a questa Scientology se non sulle cose che ho realmente vissuto, che sono vere per me! Ho capito che se fossi tornata indietro, non avrei mai voluto fare OTV, che è un livello che non ho potuto sperimentare, e che non mi ha dato niente, se non confusione, e che da quando l’ho iniziato, insieme a esso è cominciato l’inferno. A quel punto tutti i nodi sono venuti al pettine, perché per me non era più vero.

Ho visto gli altri come degli automi in una farsa di cliché stereotipati e successi confezionati, con applausi… e sorrisoni. Solo un rituale sempre uguale a se stesso in nome del Dio Statistica, o di qualche comportamente maniacale: Noi vinciamo sempre… guarda come sto bene e sono migliorato… adesso sì che la mia vita cambierà e sarà di successo… sticazzi!!!!

Mi sono venute in mente le pubblicità americane sulle prime lavatrici e frigoriferi, con Barbie che fa il bucato nella realtà plastificata degli anni ’50. “It’s just a fake”, mi sono detta… e per me Scientology non doveva essere praticato alla stregua di un predicatore che colleziona le stampelle dei miracolati. A quel punto, sarei andata direttamente a Medjugorje o a Lourdes.

Mi sono svegliata e sono tornata a vivere come il soldatino di piombo che riprende vita, costi quel che costi. Io volevo solo sopravvivere e migliorare me stessa e aiutare gli altri in base all’unica legge che ritengo vera per me, che è quella dell’ARC, e non raggiungere stati utopici che non posso sperimentare mentre vivo sotto un ponte, e non riesco a fare un buon sonno, e svegliarmi, non dico tanto, ma con un piccolo sorriso nel guardare il micio che si stiracchia, e dover anche pagare salato per questo condizionamento. Ho ricominciato a dipingere, a fare fotografie e video, quella è la mia psicoterapia. Non ho più il ptp che devo fare OTVII, sennò muoio. Tanto questo è il ciclo della vita. Non ho più il ptp di dover trovare continuamente soldi e danneggiare le persone che mi hanno aiutato e mi vogliono bene.

Onestamente, in questo momento non sento nessun desiderio di fare Scientology, ma di vivere un po’. Ho rinunciato alla mia arte nella corsa al raggiungimento di questa chimera, per ritrovarmi ad essere un quarto di manzo, con sopra un numero.

La quantità di etichette che ho imparato nella CofS, Sea Org compresa, è nettamente superiore a quante se ne possono trovare in un supermercato. Cercando di sconfiggere la classe media, nella chiusura del cerchio, lo sono diventati: bei palazzi, belle macchine, tanti soldi, potere, gente “upstat ed etica”, Bravo Scientologo. Non c’è niente da fare, in quest’universo il cerchio si chiude sempre nella sua dualità.

C’è poi quell’uso molto ipocrita e continuo di dissimulare la discriminazione con l’upstat di una persona (in realtà chi non ha soldi è solo un BD, un essere degradato).

Sul palco allestito per l’inaugurazione dell’Org Ideale di Milano, c’erano solo quelli che avevano donato da 50 mila euro in su, solo noi eravamo all’altezza di ricevere la stretta di mano del CoB. Tutti gli altri, separati da una transenna, non ne erano degni. Eravamo divisi in base alla quantità di soldi che avevamo donato. Io li guardavo e mi sentivo umiliata per loro. Avevano fatto del loro meglio, erano stati bravi, ma non a sufficienza.

Subivano l’emarginazione per non aver potuto dare di più, per aver dato solo 45, o 30, o solo 10 mila, o meno di 5 mila euro. Noi eravano gli eletti, e loro i “paria” e quella divisione li sviliva e li sminuiva rispetto a noi. E questa cos’è, se non discriminazione. Tutto mi era apparso come un volgare mercato delle vacche, e quelle vacche eravamo noi. Quando Miscavige mi ha stretto la mano, per i soldi che avevo donato, non mi è arrivato niente, né di bello, né di brutto, era come se io non esistessi, ero un corpo, ero un “vuoto” per lui. Non mi è piaciuto, ma non per l’arroganza o l’egocentrismo, ma perché lui si dovrebbe occupare degli esseri spirituali “che sono”, non dirigere una fabbrica di etichette.

L’altro giorno una signora al supermercato mi ha fatto un gran sorrisone, perché le ho ceduto il posto, per lei io c’ero. Mi ha detto con gli occhi: “È bello che ci sei”.

Per quanto mi riguarda, sto ancora camminando lungo la secca, ma intravedendo in fondo il mare aperto. Chi mi conosce sa che non mi fermo di fronte a un’asserzione imperativa che dice: “È così e basta”, anzi questa è la molla più prodigiosa; è per me come un propulsore. Per trent’anni la molla ha accumulato tanta di quella energia fino a esplodere come una bomba H. Improvvisamente quella bomba è esplosa quando l’Auditor, nel recente programma che ho fatto a Saint Hill, mi ha detto che ciò che avevo comunicato “…non era vero e non era possibile”, visto che cinque minuti prima avevo comunicato l’esatto contrario. “Ah, “non era vero????” boooooom! Là, si è rotto tutto e la deflagrazione è stata devastante sotto tutti i punti di vista: mentale, spirituale e fisica. Biancaneve si è rotta le palle, si è tolta il fiocco dalla testa, ha mandato affanculo il principe, e ha accoltellato la strega a sangue freddo. Tutte quelle valenze, con postulati annessi di giustizia, verità, “etica”, o meglio falso moralismo bigotto, si sono disintegrate e sono rimasta io da sola in un mare di merda da attraversare. Ho pensato: “Meglio la merda che farsi conficcare aghi ed esserne compiaciuta”, perché questo voleva dire essere “sempre” nel giusto, e restare intoccabili fino a diventare un “martire”. “Sì, è vero, è morta, però che Grande Essere, che Brava Ragazza, leale e senza macchia. Diamole una medaglia. No, anzi, facciamole un “Encomio” (che quelli servono sempre), e poi: ”Qual è il prossimo prospetto? Rossi? ok, oggi gli facciamo prendere altri due intensivi… Start…”.

Prima mi offendevo quando qualcuno mi diceva che avevo la coda di paglia, forse mi offendevo perché in effetti toccava una verità che io volevo nascondere, per paura di non essere accettata e considerata una brava persona, per il desiderio di riconoscimenti continui e di ammirazione. Ma sì, era la mia smania dissimulata di controllo ossessivo, per non essere mai controllata o presa alla sprovvista. Adesso di tutto questo non m’interessa più niente, non mi interessa più di essere riconosciuta, ammirata, di apparire bella o brutta, brava o cattiva, adesso m’interessa di “me”, di quello che ho da dire. M’interessa solo comunicare, e mi sono accorta stranamente che le mie emozioni sono più libere e amorevoli; riesco a sentire più amore e comprensione, tolleranza ed empatia, e tutto questo senza sforzo.

Non so, ma il prodotto è che non mi sento più sbagliata, più la sfigata, più la fessa, più quella che “non ce la farà”, perché la carota non mi va più, di conseguenza la GPM ha fatto puff. La spada di Damocle non oscilla più sul mio collo, perché sono stata disposta a buttare via trent’anni e trovare tra i rifiuti le mie “cose buone”, in quanto mie, e non indotte o comandate. Queste non sono parole al vento o un modo per impressionare, è il risultato di una grande ricerca che ho fatto nell’ultimo periodo.

Con la tuta da eternauta, navigando in lungo e in largo, infrangendo gravemente i Tabù della Chiesa, sono andata su diversi siti, anche su “Allarme Scientology”, non quelli che dicono stronzate, o i dati confidenziali, ma interviste video in lingua originale, storie della vita di Ron, documentari prodotti da ex-scientologist di Hollywood, fuoriusciti dopo 30/35 anni, testimonianze di ex membri della SO di alto rango, gente che fino agli anni ’90 vedevamo agli Event e poi puff, spariti nel nulla, membri premiati dalla IAS con la Medaglia per la Libertà, di cui non si è saputo più niente, dove alcuni sono morti, altri fuoriusciti. Ho seguito inchieste giornalistiche, casi legali, ecc. E tutta questa iniziativa immobiliare, che sta muovendo milioni di dollari, e che sta sollevando un polverone anche sul fronte dell’esenzione fiscale. Mi dispiace solo per tutte le Alici nel Paese delle Meraviglie che lavorano anima e corpo nella SO, con vera e propria dedizione e pura trasparenza, ma non ho attualmente stimoli ad aiutare o lavare teste d’asino, né alcuna forma di rivalsa. Inoltre, i miei “amici scientologist” sono tutti spariti, non si fanno più sentire, se non con la telefonata di PR (da bravi scientologist), ponendomi la domanda: “Stai scalando le gocce? Volevo sapere solo questo! Okay, stammi bene, ciao!”.

Quello che sto percorrendo è un sentiero lungo e difficile per me, dove mi ritrovo senza Dio, consapevole di non averne mai voluto Uno. Ancora cammino lungo il filo del mio scetticismo che si congiunge alla mia spiritualità in modo traumatico, ma è un percorso che voglio fare questa volta a modo mio con vere e proprie realizzazioni, non certo con concetti autocreati da un dissimulato dogma che ti fa credere di poter diventare un superuomo. Per quello ci aveva già “pensato” il “Nano tedesco”, lasciando il suo retaggio al “Nano americano”. C’è una corrispondenza di “nani” assai in voga in tempi di caos e di guerre. Io, come Alice nel Paese delle Meraviglie, ho visto asini che volavano in cielo con arcobaleni colorati; ho sentito la promessa dell’immortalità e della felicità assoluta. Ho guardato in un caleidoscopio immaginario di false identità e falsi profeti. Ma credo sia nella natura di questo universo duale che così è stato creato per farci cavalcare onde emozionali e darci un gioco. Non so se Ron Hubbard fosse un genio o un pazzo o entrambe le cose, credo che anche lui sia stato travolto da se stesso e dalla natura di questo universo.

In ogni caso la mia natura è sempre stata “fondamentalmente” liberale, lo è adesso e lo sarà sempre. E’ talmente liberale da tollerare anche la discriminazione in tutte le sue forme, per quanto essa stessa sia l’ingiustizia più grande di questo universo e, forse nella mia mente, la “cosa” che sveglia “la belva”.

In compenso, comunque, mi sento molto bene ad aiutare, anche quando salvo le lumache dai marciapiedi. E’ vero, ne avrò già salvate una cinquantina, e poi c’è il mio amico ragno Giuseppe, che si fa accarezzare da me. Giuro, è vero, non sto scherzando. Questo è ciò che rimane e ha più valore nella mia vita: il bene sincero e il puro interesse ricevuto sotto tante forme cui voglio dare la giusta dimensione, perché noi siamo fatti di queste piccole cose che rimangono fino all’ultimo giorno di consapevolezza… e forse anche dopo.

 

Lady Oscar

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33 risposte a “Lady Oscar

  1. Diogene

    Davvero impressionante il tuo bellissimo scritto. Lady O.
    Grazie per aver comunicato con autenticità il tuo dramma.
    Se te ne sei uscita, è solo grazie alla tua forza d’animo e alla tua fondamentale onestà di intenti.
    Noi qui ti comprendiamo.
    Abbi cura dei tuoi sentimenti e spalanca la porta ad una vita gioiosa.
    Ora sei libera di mandare affancubo chi vuoi! *VWD*

  2. paolo facchinetti

    Che bella e tragica storia! Mi viene in mente il titolo di un libro di Leonard Cohen “The beautiful losers” “Belli e Perdenti” in italiano. Dove “belli” vince alla grande su “perdenti”.

  3. GB

    “Biancaneve si è rotta le palle, si è tolta il fiocco dalla testa, ha mandato affanculo il principe, e ha accoltellato la strega a sangue freddo”.
    W BIANCANEVE!!!!

  4. MISTER X

    Ecco quello che regala la Chiesa : la libertà dentro la prigione . Alla fine il flusso è arrivato al limite e lo schiavo si è ripreso la sua libertà . L’illusione che lì, dietro l’angolo esiste la libertà tiene uno schiavo in catene . La trappola è : ” ce l’abbiamo quasi fatta…ancora un piccolo sforzo…,dai non mollare proprio adesso …”. Come diceva Morgan Freeman nelle “Ali della libertà” ,ognuno ha un punto di rottura ! Un grandissimo riconoscimento e abbraccio a Lady Oscar per aver deciso di VIVERE!

    • luciano visconti

      Un grande abbraccio. La vita é meravigliosa.
      Vivere le piccole quotidianità porta felicità.
      Scrivi ancora é stato un grandissimo piacere leggerti. Ciao Dal Laky di Lecco.

  5. Ciao Lady Oscar,
    ho letto la tua storia personale, grazie di averla condivisa con noi. Ho rivisto alcuni periodi di vita appena uscita dalla cos, l’essere disorientata e il bisogno di mettere le mani nella terra con le mie piante e i miei fiori per ripetere una specie di rito sciamanico. Per ognuno è un percorso di disintossicazione differente, ma si deve fare, è necessario sganciare, riconoscere ed abbandonare i modelli comportamentali imposti, preconfezionati, le comunicazioni superficiali dove l’empatia non abita, le rinunce alle passioni, alla musica ed altre creazioni, adesso guarda avanti c’è del futuro, prenditi il tempo necessario per recuperare le tue certezze, le tue abilità e la tua creatività, ci sono possibilità e le puoi raccogliere. Ti auguro ogni bene.
    Marisa
    P.S. Raccontaci ancora le tue esperienze, mi piace molto come scrivi, mi auguro tu le voglia condividere ancora con noi.

  6. Cara Lady,
    ti ringrazio per avermi mandato la tua storia, che ho velocemente pubblicato sul nostro blog ( nostro, perché viene costantemente creato da tutti noi condomini, io mi limito a fare il portinaio, ruolo che condivido con mio figlio Francesco, e a volte anche il buttafuori ).
    Quanta umanità nella tuo racconto, ma anche determinazione e forza di volontà nell’affrontare le maree avverse e le meschinità di persone che hanno smarrito la propria integrità e hanno chinato il capo.
    Per non so quale motivo o alter-is nella chiesa di scientology valori come la Compassione e la Pietà ( vedasi Pietas romana ) vengano considerate emozioni negative.
    Quanti disastri e tragedie umane crea questo Facsimile di Servizio, e quanto sempre più fortemente viene drammatizzato nella chiesa ai nostri giorni.
    Ciò induce a giustificare qualsiasi azione, in nome del “maggior bene”, tesa all’accaparramento di denaro, ignorando qualsiasi buonsenso, e chissenefrega se domani quella persona sarà disperata, basta che cacci i soldi oggi, possibilmente prima di giovedì alle due del pomeriggio.
    Non era così anni fa, quando il nostro giovanile entusiasmo ci portò ad aderire con tutta la nostra anima e corpo al sogno di libertà che Scientology ci prometteva.
    Non è questa oggi la Scientology in cui credevamo.
    Io credo invece che la compassione e l’amore verso il prossimo che soffre e ha bisogno di aiuto siano valori nobili e positivi. Non ho dubbi che nel nostro gruppo sia così.
    Esiste una scala della motivazione ( la si trova su Scientology 0-8), la più elevata è Senso del Dovere.
    E’ nostro dovere applicare al meglio le nostre conoscenze, dare un buon esempio, essere d’aiuto.
    Aiutare alla creazione di un mondo migliore, non con la Katana dell’imposizione ma con la gentilezza e la pazienza del giardiniere, dove siamo noi umani i fiori da coltivare.
    Molti di noi hanno avuto vicissitudini simili alle tue, altri si sono arresi e hanno abbandonato il sogno, altri ancora si sono ammalati o hanno lasciato il corpo a causa di ciò.
    Riteniamoci fortunati di poter essere qui a raccontarci, dopotutto le buone stelle esistono.
    Come dice mia moglie Marisa:” adesso guarda avanti c’è del futuro, prenditi il tempo necessario per recuperare le tue certezze, le tue abilità e la tua creatività, ci sono possibilità e le puoi raccogliere. “
    Sappi che potrai sempre contare sul nostro appoggio, qualunque siano le tue decisioni.
    Ti abbraccio
    Guido

  7. GB

    Nel leggere questa testimonianza mi viene in mente il nazismo o altre forme di dominio esistite lungo la Traccia.
    I nazisti, perlomeno, erano schietti nelle loro intenzioni: volevano sterminare gli ebrei, gli zingari, e così via, per ristabilire la purezza della razza.
    Ma, quando ci troviamo in una situazione dove il bene è confuso con il male, dove la verità è mischiata alla menzogna, allora la questione è decisamente diabolica. E’ la metafora della rana bollita. La menzogna inizia a prendere il sopravvento sulla verità, ma tu non sei in grado di realizzarlo perché la credi vera… fino al punto di bollitura!
    Non solo: la rana è convinta che è PER IL SUO BENE entrare nella pentola. Non solo: PER IL BENE DI TUTTE LE DINAMICHE.
    Questa è la fregatura dell’implant: il Thetan lo accetta per il suo bene. E questo è diabolico.
    Nell’introduzione al documentario Going Clear, Massimo Recalcati disse: “Se io faccio il male in nome del bene, se io faccio il male per difendere la causa del bene, non c’è più alcun limite al male che io posso fare”.
    Scientology, la filosofia e la tech per liberare dall’implant diviene, come CofS, l’implant stesso… senza più alcun limite al male che può fare, fatto da persone che pensano di fare il massimo bene.

    • Diogene

      Gira la ruota gira anche per loro…
      Hanno piantato un albero rigoglioso, ma lo stanno concimando con una sorta di veleno fatto in casa.
      “Persona Soppressiva” è il loro marchio di fabbrica più diffuso nel mondo. Stando alle statistiche, dal 1950 ad oggi, è il loro prodotto di maggior successo.
      Ormai la CoS sta in piedi a forza di PR, una facciata di mest e imprese di avvocati. La spiritualità l’hanno persa per strada. Da quando c’è la IAS vanno di moda pomposi titoli onorifici per chi ha soldi in esubero. E gli staff stanno a guardare. Sul Ponte sventola bandiera bianca.
      Internet sta registrando tutto e tutto resterà a futura memoria.
      Anche la rovina di una chiesa, come per un individuo, inizia dall’aiuto non dato a chi era stato promesso.

  8. Libero

    Vero GB e Diogene. È la stessa situazione subita personalmente. Ma cmq per me possono andare a f..c..o. Ne sono fuori adesso.
    Loro sono nell’oblio e stanno pagando un prezzo altissimo che niente a che fare con la libertà spirituale.

  9. Marco

    Che “bella” storia dell’orrore! Chissà perchè non mi sorprende più di tanto… anzi si lo so: perchè l’ho vissuta anch’io, seppur un pochino meno drammatica. Ma anche perchè l’ho già vista succedere ad altri che conosco… come dice Guido, molti scientologist hanno avuto anche la peggiore delle conclusioni.

    Ormai è risaputo che questa Cof$ non ha rispetto e riguardo per nessuno…
    Credo che sia un’organizzazione (per delinquere) perchè c’è strisciante una forma di pazzia contaggiosa, ma non vista… una pazzia che ha coinvolto tutti questi staff che si prestano a queste neffandezze… loro sanno come stanno le cose, troppi ne hanno visti accadere, di drammi, e dunque…? come fanno ancora a prestarsi a questo sporco gioco?!.

    Si è vero, “credono nella Tech” , ma anche è evidente che hanno abdicato in modo grave alla loro integrità, a ciò che vedono succedere regolarmente … questo loro comportamento criminale costante e continuo è solo assuefazione al dominio… con anche una conseguente assunzione di valenza soppressiva: non è altro che una grave ptsness con connessa perdita di identità.

    In nome della “libertà spirituale” a loro sta bene non pensare e non vedere… e invece agire roboticamente al soldo (pochi per la verità) di un pazzo criminale a piede libero… protetto come dalle leggi americane sulle religioni questo fa “il bello ed il brutto tempo” come meglio crede.

    Questa organizzazione esiste perchè il personale crede di seguire le indicazioni di Ron… “noi seguiamo le indicazioni di Ron”, ma non sono in grado di vedere, dopo un pò di loro gravi Overt, “non possono” più vedere, che è un criminale che invece li comanda … sono li per seguire il loro sogno di “libertà spirituale promessa da Ron”… ma invece della libertà hanno trovato un grave intrappolamento.

    Cosa motiva i criminali a capo di questa setta lo sappiamo già… ma cosa succede a questi staff che si prestano continuamente a questi crimini?
    Io credo semplicemente sia un loro gigantesco “Non star di fronte” alla loro condizione umana.

  10. Fiorenza

    E’ vero, è dura da confrontare.Una cosa per sdrammatizzare un po’ …dalle mie parti si dice” Quello che non ti ammazza ti rinforza”…siamo sopravvissuti?!

  11. Marco

    Ottima spiegazione di quel che succede normalmente all’homo sapience…
    E a tutti gli scientologist che hanno a che fare con la “Church of $$$$ and of the Slavery”

    “Uno dei principi della causatività è delineato nel ciclo-di-azione: ma non è necessariamente vero che un individuo possa causare un ciclo solamente con questo modello, né che debba per forza causare dei cicli.

    Per esempio fare mock-up di cicli invertiti, con i procedimenti di auditing, che da morte vanno a creazione, è un tipo di processing molto funzionale.

    Uno dei “dati di fatto” inerenti agli oggetti, è che lo spazio e l’energia “devono essere stati creati prima” che l’oggetto possa manifestarsi nell’universo MEST.
    A causa di ciò le persone sono arrivate a credere che qualsiasi oggetto dipende da una causa precedente.

    Questa è la ragione, per cui quando qualcuno studia l’universo materiale, per poter risolvere la non conoscenza dell’universo MEST, cade nella trappola di “supporre” che il tempo e lo spazio esistano di per sé (come nel caso di Einstein).

    Questo assunto mette una persona in una condizione concettuale (vittima di un dato falso) che lui è solo un effetto: pensando che “qualcun altro” (un Dio) abbia precedentemente causato tutto ciò di cui adesso possiamo essere “solo” effetto.

    Da un’altra angolazione, osserviamo che: lui arriva a essere vittima dell’idea che se anche facesse un postulato diventerebbe poi effetto di quel postulato.

    Il preclear è diventato sempre più aberrato facendogli credere che è meglio stare ad effetto.

    Privandolo cioè della sua possibilità e capacità di essere causa.”

  12. GB

    Quando siete usciti dalla CofS che cosa vi ha aiutato a riprendervi? Quanto tempo ci avete messo?
    Ho apprezzato il racconto di Marisa e mi piacerebbe sapere anche voi come avete fatto a recuperare il vostro equilibrio.
    Grazie

  13. Marco

    Lady Oscar visto che sei una scrittrice cosi interessante, ottimo il tuo racconto, per favore se te la senti scrivi anche un commento … a commento dei commenti sulla tua storia (bel gioco di parole).
    Sarebbe interessante il parere di un fuori-uscito fresco fresco, sulle opinioni di chi invece è già “fuori” da un bel pò.
    Grazie

  14. Lady Oscar

    Voglio ringraziare per tutti gli affettuosi e meravigliosi commenti da parte di persone che sento autentiche nella loro espressività. Grazie Marisa per le tue parole d’incoraggiamento. Sto ancora navigando in acque non del tutto tranquille. Ho bisogno di mettere tempo e spazio tra me e ciò che mi è successo. Non ho affrontato, e questa è la cosa più interessante, tutto quello che ho visto e che ho sperimentato, in senso negativo, negli anni della SO. Qualcosa di positivo mi è rimasto, ma è dovuto solo alla mia capacità di assimilare la Tech. Questo almeno l’ho potuto fare e avere. Grazie Diogene, sei splendido. Grazie G.B. per il tuo Evviva su Biancaneve. Ringrazio Mister X e Paolo per l’empatia. Grazie Luciano, sei molto spiritoso. Marco, ti adoro. Fiorenza, grazie per le tue parole positive. Il sarcasmo di Libero, mi ha messo di buon umore, grazie! E per ultimo, ma non da meno, ti voglio bene Guido, e ti ringrazio per aver pubblicato la mia testimonianza. Peccato che nella CofS forse non c’è rimasto più nessuno che sappia cosa sia la “pietas”. Per ora sto ancora assaporando la mia libertà dai condizionamenti della CofS. A presto, cari amici!
    Lady Oscar

    • Libero

      Ti auguro serenità. Applicare i dati di Scientlogy e audirsi correttamente libero e lontano dalle castronerie imposte della C&$ è la tua più grande fortuna. Dimentica quel modo di fare e vivi la tua vita. Sii te stessa e fai della tua vita il tuo demokit e plastilina per applicare scientology.

    • Diogene

      L’arte delle donne… dolce aggressività… da applausi!

  15. Tony Pacati

    Cara Lady Oscar,
    grazie per quanto hai condiviso.
    A parlare di condividere mi vengono in mente i gruppi di recupero degli ex alcolizzati e tossico dipendenti…
    “Mi chiamo Tony Pacati e sono un ex scientologo…”
    Quello che hai scritto serve a tutti noi a sentirci meno stupidi e meno soli, visto che, chi più chi meno abbiamo tutti passato esperienze simili e soprattutto abbiamo avuto gli stessi dubbi, pensieri ed emozioni.
    La cosa più sbagliata che adesso uno potrebbe fare è darti un consiglio, quindi, visto che ho una certa età ed ho capito tutto della vita, te ne dò due! :).
    Vai dove ti porta il cuore e fai quello che ti fa sentire bene.
    Se non l’hai già fatto, comprati e leggi i 2 libretti di Richard, sono simpatici piacevoli e ricchi di ottimismo e speranza di venir fuori dal buco.
    Un abbraccio e salutami Giuseppe il ragno.

    Rispondo anche a GB del 29 marzo “Quando siete usciti dalla CofS che cosa vi ha aiutato a riprendervi? Quanto tempo ci avete messo?
    Quello che mi teneva nella chiesa era solo il ricatto che il ponte era disponibile e fattibile solo all’interno della cricca ed alle loro condizioni.
    Scoprire che non era vero mi ha reso libero come uno che esce da Alcatraz dopo 30 anni.
    CONSTATARE che ho potuto davvero finire OT 5 e poi fare il 7, in Italia, spendendo un decimo di quello che avrei speso dall’altra parte dell’oceano è quello che mi ha fatto riprendere completamente, senza contare i progressi sul ponte che hanno fatto tutti i miei familiari che non avrebbero potuto fare MAI rimanendo nella chiesa.
    Ma ancora più importante di questo è la impagabile sensazione di LIBERTA’ , libertà di poter leggere, scrivere, dire e ascoltare qualsiasi cosa io voglia, senza dover chiedere il permesso a nessuno, e sapere che c’è persino chi può ricevere questi flussi e contraccambiarli con un buon livello di realtà simile alla mia.
    Questo è impagabile.
    Ciao
    Tony

    • GB

      Grazie Tony. Scientology fuori dalla CofS è un’avventura fantastica. Nessuna pressione, completa libertà di essere, fare o non fare. La determinazione di cui abbiamo letto ora la possiamo vivere pienamente.
      Certo mancano le occasioni per incontrarsi perché siamo sparpagliati sul territorio nazionale. Una terza dinamica molto estesa 😉.
      Un altro aspetto è che la motivazione per andare avanti la troviamo in noi. È vero, come dice Marco, non c’è nessuno che ti spinge. Ma è vero anche che le testimonianze che leggiamo non sono state richieste e chi le ha scritte è perché desiderava farlo spontaneamente. La libertà qua è un’esperienza reale. È già qui. Non è una condizione futura 😀.
      Ho saputo per “vie traverse” che qualcuno sta utilizzando il rud di KRC. Chissà che voglia farci sapere come lo trova.
      Un caro saluto,
      GB

  16. Diogene

    Rispondo anch’io a GB rif, 29 marzo.
    Siccome ho già scritto diverse volte riguardo la mia fuoriuscita, non mi dilungherò, ma darò la mia risposta breve.
    Premesso che io con la CoS sono stato dall’inizio alla fine sempre con la testa dentro e un piede fuori, ho messo in uso il seguente comportamento:
    osservare, ragionare, decidere, verificare; e poi osservare, ragionare, decidere, verificare; e ancora di continuo osservare, ragionare, decidere, verificare… e via di seguito, come una specie di mantra.
    Così ho visto i miei errori, ma anche quelli degli altri.
    Ho filtrato i fatti col beneficio della buona fede, ma quando gli errori diventano grossi e insolubili non passano più attraverso il colino.
    La fine del ciclo diventa rapida e inevitabile.
    Ma la vita continua. E finché continua, non la si può evitare
    E allora, nel bene e nel male, osservo, ragiono, decido, verifico…

  17. MISTER X

    E’ molto probabile che ci siano osservazioni comuni che ci hanno fatto capire che non tutto è fatto in modo corretto. Non è che chi è dentro la chiesa non veda queste outness ma ci è stato insegnato a non pensare e ad accettare passivamente senza ribattere ,perchè se non accetti hai malcomprensioni , witthold ecc. Di stranezze se ne vedono a centinaia se non migliaia. Hai un appuntamento con il reg “che ha l’unico scopo di farti salire sul ponte”.. E’ cordiale,molto premuroso e ti ascolta. Senti di aver trovato un amico ed un punto di riferimento.Compri i tuoi 10 intensivi ed inizi il tuo percorso. Lo incontri il giorno dopo ,lo guardi per salutarlo e lui fa finta di non vederti. La famosa fratellanza ,tanto decantata all’inizio ,finisce nel momento in cui finisci i soldi e ti ritrovi in una città ,sede di un org, con la necessità di un posto per dormire e di un pasto caldo perché hai finito la seduta troppo tardi e l’ultimo treno è già partito e le tasche sono vuote.Vai a cercare quel reg che tanta affinità ti aveva dato e ti senti dire: ” Non è un mio problema,arrangiati!”. Col tempo ti rendi conto che anche quel reg era una pedina sulla scacchiera ,sottoposto a corse incessanti e privo di volontà propria che stava cercando di salvare il mondo . Osserviamo attentamente gli scientologist della chiesa e poniamoci una domanda : ma veramente ci si sente proprietari dell’ org ideale .Uno veramente sente che è sua e che quel mest è anche suo? Cioè non so come venga giustificato ma entrare in un org ideale e indossare un abbigliamento specifico ,tutti uguali : tuta,scarpe ecc. ,come sta accadendo ci fa sentire proprietari o ci fa pensare a quei regimi dove la volontà è stata annullata e l’individuo non esiste più? Beh mi dispiace ma se devo scegliere tra l’individuo e il gruppo scelgo l’individuo perché il vero gruppo è fatto di individui coordinati e autodeterminati ,capaci di ricevere e originare, che siano padroni della propria volontà e tutte le altre considerazioni sono solo stronzate. e un domani ci si dovrebbe fare la domanda : ” Tu hai aiutato?”.

    • luciano visconti

      Bella la battuta Guido,” fai il Bravo”
      Per gli stranieri che non conoscono A Manzoni
      I Bravi sono i cattivi al servizio di Don Rodrigo.
      Da Lec e dintorni Laky

  18. Marco

    A proposito della domanda di GB del 29 marzo “Quando siete usciti dalla CofS che cosa vi ha aiutato a riprendervi?” , ma anche della vicenda di Lady Oscar… quoto un pezzo di conferenza (qui sotto) che mette in risalto un aspetto interessante da considerare: -assegnare le giuste cause-.

    Ecco se dovessi dire io come ho fatto a venirne a capo dopo essere stato massacrato (ma sono sopravissuto) da 30 anni di setta miscavgiana… ( o cmq dall’organizzazione da lui pian piano plasmata verso la dominazione e la rovina dei PC)… direi che è merito dello studio, della ricerca della verità.

    Della verità di cos’era successo alla Chiesa originale, del perchè era stata cosi tanto pervertita e alterata (fino a rovinare, massacrare gravemente la gente), del perchè è successo… e del CHI (CHI anche al plurale, CHI erano… quanti erano) aveva portato avanti questo “progetto”.

    Prima di riprendere l’auditing io c’ho messo 5 anni… e ho ripreso grazie ai blog degli scientologist indipendenti.

    Devo ringraziare l’esistenza dei blog (prima L’Indipendologo, poi LaReception, ed altri trovati nel web) che mi hanno permesso di sapere, di ricercare, di comunicare (scrivere commenti e opinioni), di avere comunicazione con chi come me stava cercando di capire… stava cercando come me di non buttare tutto quello che era stato fatto alle ortiche.

    Spero sia interessante per chi ancora, come immagino Lady Oscar, deve fare questa analisi della verità di ciò che è accaduto.

    Ecco, in questa conferenza di LRH c’è un “sistema” da applicare, per velocizzare la propria ripresa dal trauma…

    (N.B. la conferenza non è tutta di seguito, ho preso paragrafi e frasi lungo il testo e li ho messi di seguito rendendola meno prolissa, come di solito sono le conferenze. Cmq sono tutte parole di LRH).

    LA TEORIA DI BASE DEI CCH
    Una conferenza tenuta il 5 luglio 1957

    “A meno che una persona non dica in qualche misura la verità, per quanto riguarda il proprietario o il creatore, a meno che non la dica con una certa accuratezza… beh, acquisisce una grande quantità di solidità con la quale poi può fare molto poco.

    Assegnando la proprietà scorretta alle cose, una persona ottiene una continuazione o perpetuazione della cosa od oggetto.

    E la ragione per cui lo fa risiede in ciò che viene chiamato havingness.
    È uno dei piccoli trucchi che un thetan utilizza per continuare ad avere qualcosa da possedere… e così la cosa gli dà dei guai.

    Vi do un esempio della cosa.
    Voi dite: “Questo è il mio corpo. Io ho questo corpo, sono quello che ha questo corpo, sono l’unico proprietario di questo corpo, io ho creato questo corpo. Io sono questo corpo”.
    Dite delle sciocchezze di questo tipo e non attribuite alcun merito alla famiglia o alla linea genetica.

    Poi siete in una seduta di auditing ed è arrivato il momento in cui dovreste esteriorizzarvi e avere una visione più ampia delle cose… duro come il cemento. Pesante. Massiccio. Non riuscite a uscirne.
    Il corpo è grosso, pesante, solido… semplicemente perché avete attuato il vostro trucchetto favorito: per creare solidi, è sufficiente attribuire scorrettamente la proprietà.

    Naturalmente, all’inizio non era il vostro corpo… non è il vostro corpo.

    C’è un fattore qui: se assegnate l’esatta e corretta proprietà del corpo, insistete su di essa e pensate in quel modo, il corpo ha la tendenza a diventare piuttosto leggero, piuttosto inconsistente.

    Ma conoscere la verità… potrebbe comportare il rischio di una perdita di havingness: a meno che una persona non sia stata guarita dalla sua ossessione di avere solidi e possedimenti.”

    “Beh, è semplicemente una questione di havingness… per questo le persone frappongono dei “via di proprietà” allo scopo di aumentare la perpetuità, il valore di sopravvivenza, la continuità…
    E se si frappongono abbastanza “via”, in modo che nessuno possa dire chi ha fatto questa roba, il tutto tende a durare. Se invece non ci sono “via” sulla linea, il tutto tende a non durare.”

    “… istintivamente le persone conoscono come fare, sanno che è sufficiente immettere più “via” sulla linea per ottenere più realtà, nel senso di consistenza e solidità. In altre parole, a quel punto la cosa non può essere distrutta.

    Funziona cosi: create qualcosa e poi dite: “L’ha creato Gianni”. L’avete fatto voi, ma dite: “L’ha creato Gianni”; in questo modo la cosa continua.

    Invece per ridurre al nulla una cosa è necessario osservare la sua creazione. Parte della sua creazione è colui che l’ha creata.

    Nel momento in cui la guardate dovete semplicemente farvi l’idea di CHI l’ha creata, e la cosa semplicemente fa pfff! E molto interessante.

    Esiste un’intera filosofia in quest’era moderna, una filosofia molto interessante: voi vi assumete tutta la colpa. L’avete fatto solo voi, siete stati gli unici responsabili per qualunque cosa sbagliata in qualsiasi posto, “e se solo lo confessaste e lo ammetteste, provereste un gran sollievo”.
    Questa è la ragione per cui la vergogna, la colpa e il rimorso sono così interessanti.

    Ma se qualcuno si vergogna terribilmente di ciò che ha fatto e si approfondisce la questione con lui, di solito è turbato riguardo a: cose che qualcun altro ha fatto!!!

    Beh, il bello è che sebbene siate responsabili per parecchio di quel che è successo, anche altre persone ne sono responsabili.
    Ricordatevi sempre di questo quando esaminate la vostra vergogna, colpa e rimorso… altrimenti il bank vi crollerà addosso e diventerà solido.
    Perché solido? Perché voi non siete colpevoli di tutto ciò che è successo in quest’universo.

    Voi personalmente non siete colpevoli… siete colpevoli di una parte di ciò, ma non di tutto.

    E allora questa filosofia, questo vizio di prendersi tutta la colpa per qualsiasi cosa… è semplicemente uno sforzo di fare che cosa?
    È semplicemente uno sforzo di avere più solidi.
    Si mettono le cose in modo che nessuno possa scoprire da dove sono venute, così è impossibile liberarsene.

    L’idea di mettere lì un oggetto nascondendo chi l’ha creato, da dove è venuto ecc. ecc. , è molto comune. È una cosa che si fa normalmente…

    Ma questo vi può mettere nei guai SOLAMENTE quando arrivate alla vergogna, alla colpa e al rimorso, quando dite: “Io ne sono responsabile. Io sono colpevole… sono da biasimare. Guarda che cose orrende ho combinato.”

    È molto divertente questa cosa …”

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