Nel Regno di Gianos

moebius

Ecco qui, gentili lettori,

un racconto breve del prode Seal.

Un indy che più indy non si può!

Divertissement, realtà parallele?     Chi può dirlo

Enjoy it

 

Benvenuto Giocatore,
sei giunto nella simulazione finale: l’universo olografico denominato
Il Regno di Gianos.
Probabilmente ti sentirai alquanto confuso, non preoccuparti di ciò!
Il senso di disorientamento è noto e coinvolge tutti i nostri agguerriti partecipanti.
Il vero discriminante è rappresentato da una nuova variabile che abbiamo
implementato in quest’ultima release: il tempo.
Forse ti sei già reso conto di questa nuova e strana sensazione: un’impressione di
movimento, ma non un semplice movimento nello spazio…
Uno scorrere incontrollato di attimi, e istanti, consequenziali tra di loro.
Presumiamo che sia proprio tale implementazione la più disorientante per i nuovi arrivati.
Le parole di questo testo ti appaiono già incredibili? Se è così ho fatto davvero un
buon lavoro!
Sì, le mie asserzioni sono ormai irreali.. eppure stai continuando a leggere, non è
forse così?
Probabilmente ciò è riconducibile a quella strana sensazione, esattamente quella
vibrazione che stai sentendo viva dentro te mentre presti attenzione alle mie
parole:
uno strano senso di euforia, accompagnato da un febbrile stato di eccitazione e
gioia, che non riesci a spiegarti.
Ecco, hai appena scoperto il primo discriminante per riconoscere una verità!
Quando ti capita di sentirti in questa condizione, significa che ti stai confrontando con una verità e tu, da uno stato superiore, la riconosci snodando i falsi accordi generati dall’influenza di questa realtà apparente e artificiale.
TI ho appena rivelato la chiave, la tua possibilità di vittoria!
Forse prendendo dimestichezza con tale strumento inizierai a sentire la testa più
leggera.. forse le persone intorno a te sembreranno rallentate.. forse, forse..
 
Adesso la tua mente logica, quella componente del tuo pensiero maggiormente
influenzata dalle regole minuziose della mia simulazione, sta sicuramente
tentando di dare una spiegazione razionale e accettabile del presente fenomeno.
Questa intelligente prostituta intellettuale potrebbe addirittura indurti a credere
che le pagine di questo libro siano state infuse di qualche strana droga
allucinogena.
Fai pure i controlli del caso, non troverai nulla!
Se quando leggerai tali parole lo starai facendo mediante un dispositivo dotato di
una cosa che sarà chiamata schermo, allora fatemi davvero i complimenti..
perchè la situazione sarà andata davvero oltre ogni mia più rosea previsione…
Se invece stai attingendo a tale disquisizione mediante un
olicotore trokos, beh che dire.. credo che la cosa sia del tutto sfuggita di mano..
Conoscenza, quella vera, è identificazione e realizzazione grazie al confronto.
Quindi, se sei abbastanza sveglio ti starai già chiedendo: conoscendo una cosa se
ne acquisisce il potere?
Come faccio a prevedere tutti questi fenomeni? So che ti sembra assurdo, ma per
me è così ovvio e semplice!
Chi sono io? Io sono Gianos e tu sei nel mio Regno!
Io sono il creatore e tutto procede secondo le mie intenzioni.
Pure tu se seguirai le mie indicazioni potrai accedere a tale conoscenza e
imparare ad esercitare il controllo su questo ambiente.
Non abbandonarmi e io non ti abbandonerò.
Grazie per aver scelto il Regno di Gianos,  ti auguriamo una buona permanenza
e di tornare a Lumus da campione!
Seal

5 commenti

Archiviato in Casa Minelli

5 risposte a “Nel Regno di Gianos

  1. Libero

    Vero, è proprio cosi che mi sento… “uno strano senso di euforia, accompagnato da un febbrile stato di eccitazione e
    gioia.” Ahahah!

  2. Diogene

    L’incipit è promettente.
    Aspetto a commentare non appena l’Autore mi spiegherà che cosa è un Olicotore Trokos.
    Magari ne ho uno in soffitta e non lo so.

  3. Le discariche della Galassia sono piene di olicotori trokos, abbandonati da neuromanti migrati altrove.
    Guido

    • Diogene

      Va bene lasciarsi ispirare da film come Matrix o il recente capolavoro digitale di Spielberg “Ready Player One” (benché con finali prevedibili per il sollievo degli spettatori), ma se limitiamo la nostra comprensione alla realtà virtuale che è parte integrante di una più fondamentale realtà virtuale, cioè quella in cui viviamo, allora non ne usciamo più.
      Noi dobbiamo analizzare e capacitarci dei meccanismi che noi (thetan, mente, corpo) impieghiamo per disporre di questa (a torto o a ragione presunta) “realtà virtuale” che noi accettiamo come vita reale.
      Possiamo leggere libri di fantascienza, romanzi fantasy, trattati di parapsicologia e persino credere alle elucubrazioni di L. Ron Hubbard, ma soltanto verificando da noi stessi come stanno le cose “per se stessi” riusciremo a concepire il grande inganno che tanto ci appassiona.
      E se questo si verificherà, non faremo che rituffarci in altre “realtà virtuali” di cui forse comprenderemo i meccanismi o che semplicemente ci attireranno con le loro “meraviglie”.
      Se invece, come ingenui bambini davanti alla TV, ci sembreranno reali i cartoni animati e non il televisore stesso, per non parlare delle vere complessità necessarie a portare quell’effimero spettacolo in casa nostra, allora chiamiamoci fortunati perché questo mondo non ci appartiene e noi siamo bellezza.

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