The sound of knowledge – DOCUMENTARIO AUDIO su SCIENTOLOGY INDIPENDENTE

Ecco un video interessante sul movimento indipendente.

Lo hanno realizzato alcuni studenti universitari

della NABA (nuova accademia di belle arti)

a indirizzo media design e arti multimediali di Milano,

mossi da un sano desiderio di saperne di più sulla … misteriosa setta!

Ovviamente nessun membro della chiesa si è reso disponibile,

troppo da perdere.

Ma nel campo indipendente le cose funzionano diversamente.

Si possono avere punti di vista differenti e liberi da imposizioni

Buona visione

 

 

Blog della coppia intervistata : https://lareception.wordpress.com/
Pablo García: Paaablo.com
SINOSSI : Questa famiglia ci racconta cosa è preservato nella buona fede degli adepti dopo l’allontanamento dall’organizzazione ufficiale. I misteri e le chiacchiere a riguardo sono infinite, e chiaramente la verità non risiede mai in una singola opinione. Ma il nostro sguardo si rivolge a cosa spinge le persone a distaccarsi dalla Chiesa ufficiale pur mantenendo il vivo desiderio di coltivare una conoscenza superiore per elevarsi ad una libertà totale. La nostra curiosità nasce proprio sul come viene conservata una filosofia quando ci si distacca dall’organizzazione ufficiale e che significato ha “audire ed essere auditi” quando si gestisce la propria fede in maniera indipendente. E’ nostra intenzione porre chiarezza riguardo alla definizione di scientology, definibile sia come filosofia che come religione. Dato il numero infinito di adepti che si distacca potrebbero essere possibile affermare che l’organizzazione della Chiesa di Scientology sia corrotta e che quindi non mantiene il sentimento puro della fede? Il nostro documentario nasce con l’intenzione spiccata di comprendere i motivi, le attrattive che portano gli individui a voler essere iniziati, e poi cosa, quando accade, porta gli stessi a fuggire.Si parla spesso di fuga, come se una religione possa essere considerata una prigionia. La Remini nel suo programma stesso urla all’appello di parlare così che gli abusi da parte della Chiesa possano cessare per sempre. La famiglia intervistata invece cosa ha vissuto?

38 commenti

Archiviato in Casa Minelli, Scientology indipendente

38 risposte a “The sound of knowledge – DOCUMENTARIO AUDIO su SCIENTOLOGY INDIPENDENTE

  1. GB

    Bella testimonianza! E com’è bello il sound della vostra voce.

  2. Per info posto questo articolo uscito oggi su Scientology e Hollywood
    http://www.whatdoesitmean.com/index2645.htm

    • Libero

      Ma che articolo assurdo… È chiaramente menzoniero. Chi la scritto è pazzo.

      • Si, è vero. E’ anche per questo che sono importanti le nostre testimonianze come scientologi indipendenti al fine di dare corrette informazioni su Scientology. Su quello che può fare per la libertà spirituale degli esseri.

        • Di sicuro l’ articolista dimostra di non conoscere la tecnologia di Scientology e lo stato di Clear ma per quanto riguarda i suoi riferimenti a Hollywood e i suoi personaggi beh l’ articolista è stato buono con un organizzazione legata e controllata dai servizi e motore del ( sistema) lo stesso sistema che ha occupato e oggi occupa la Chiesa, questo è il motivo per il quale il tuo Ponte viene e verrà ripetutamente invalidato questo è un buon motivo per il quale Scientology non funziona o ha statistiche reali così basse.

  3. Diogene

    Oggi è uscito anche il secondo libro di Janis Gillham Grady
    “Riding out the Storms with L. Ron Hubbard”
    dove racconta le sue esperienze come Comunicatore alle dirette dipendenze di LRH e Mary Sue dai primi anni 70 in poi.
    Vita vissuta (e sofferta) sulla nave Apollo e nella Sea Org.

  4. Marco

    Bravi Marisa e Guido, siete persone coraggiose e meravigliose, sempre dedicate al fare chiarezza tra la setta di DM e la vera Scn di LRH.
    Incurante dei fastidi che potrebbero arrivare, a tono 40 voi chiarite l’ambiente in torno a voi. Grazie

    “Qualcuno potrebbe trarre la conclusione che la soluzione al problema della comunicazione sia NON comunicare. Uno può pensare che se non avesse cominciato a comunicare, ora non si troverebbe nei pasticci.

    Forse in questo c’è qualcosa di vero. Ma ancora più vero è il fatto che il vivere con l’intento di rendere superflua la comunicazione, o di ridurla, non è assolutamente vivere.

    Un uomo è morto nella misura in cui non può comunicare.
    È vivo nella misura in cui può comunicare.

    Tramite innumerevoli prove fatte nel dipartimento delle comunicazioni e della ricerche (dell’Associazione internazionale di New York) ho scoperto in maniera che può considerarsi conclusiva, che l’unico rimedio al vivere è la massima comunicabilità.

    Quello che bisogna sforzarsi a fare è: “accrescere l’abilità a comunicare una comunicazione che abbia l’intenzione di creare più comprensione nella persona con cui si ha un rapporto.

    La comprensione è una specie di solvente universale, essa ripulisce e ripara.

  5. Diogene

    Un meritato plauso a Marisa, Guido e ai bravi realizzatori del video.
    Una lezione di stile a coloro che fanno un uso pernicioso dello stiletto infamante dentro e fuori la cosiddetta chiesa.

    • luciano visconti

      Grafica molto bella, il testo contiene ancora termini della chiesa ,un ulteriore sforzo usando linguaggio comune italiano .Bello bravi.Da lec don Abbondio.

      • Hei Don Abbondio, non lanciare il sasso e poi nascondere la mano, esattamente quali termini scientologici hai sentito in questo video?
        Guido

        • luciano visconti

          Mi sono espresso male,il taglio discorsivo intendevo.
          La grafica é innovativa le parole se pur italianizzate sono uguali .É molto bello non lo critico,ma anche le parole lo dovevano essere secondo il mio punto di vista.Si puo parlare di Scientologi anche in modo diverso completamente Disconnessi
          Buona notte

  6. Burlesque

    Nel video l’unica parola di scientologese che viene pronunciata è la celeberrima “maneggiare”, che nella scientology italiana, probabilmente per un errore di traduzione, viene usata in una accezione che non esiste in italiano. Infatti, quando si intende usarla in riferimento ad una persona, in inglese esiste il significato di “dirigere” e “gestire” in senso generale e non necessariamente negativo, mentre in italiano, sempre per quanto il riferimento ad una persona la definizione ” fig. Di persona, trattarla, guidarla abilmente secondo la propria volontà, il proprio fine: lo maneggia come vuole” assume un significato negativo quasi di circonvenzione. Quindi se questa parola la si usa in pubblico suona strano e sembra avvalorare la tesi che gli scientologi fanno il lavaggio del vìcervello o cose simili, come ho potuto constatare in più di una occasione.

    • La parola “maneggiare” è usata abitualmente nell’ambito scientologico, è comunque presente in italiano. Vedi la def. 5 figurata del dizionario Hoepli: Di persona: guidarla abilmente secondo la propria volontà, il proprio fine: es. lo maneggia come vuole.
      Secondo me non necessariamente è inteso in senso negativo.
      Guido

      • Burlesque

        Il leggero significato negativo sta proprio nel “guidarla secondo la propria volontà, il proprio fine” perchè esclude la volontà altrui, quindi sembra un manipolare. Sta di fatto comunque che in italiano quando usi la parola maneggiare le persone la intendono come manipolare le persone. io ho riscontrato questo.

    • GB

      In effetti non ci avevo pensato, data l’abitudine al gergo. Però è vero che il verbo “maneggiare”, traduzione di “handle”, si riferisce più alle cose che alle persone, quando invece è riferito alle persone sarebbe meglio dire “gestire”. Nella CofS è usato sia in un caso sia nell’altro, ed effettivamente per chi non è abituato suona molto strano.
      Lo stesso verbo “handle”, sempre con riferimento alle cose, può anche essere tradotto con “manipolare”. A questo punto il fraintendimento è plausibile. Perlomeno in inglese la parola “manipolare”, riferita alle persone, è “manipulate”.
      Credo che noi indipendenti potremmo modificare questa traduzione e differenziare quel verbo quando ci riferiamo alle cose o alle persone.

  7. billy cage

    Il termine maneggiare può esserlo in entrambi i sensi negativo e positivo, se io pratico un massaggio cardiaco cosa sto facendo secondo voi?
    Dal Diz. dei sinonimi e contrari De Vecchi Editore
    Come sinonimo di amministrare:”Espressione del parlare alla buona e si riferisce perlopiù a piccole faccende con una partecipazione diretta e materiale”.

    • Burlesque

      No billy, leggi bene i miei commenti sopra. L’esempio che tu riporti è scorretto perchè è applicato ad una persona in senso letterale che implica l’uso delle mani, che è una delle definizioni esistenti in italiani. Stiamo parlando di una altra definizione, cioè quella di dirigere una persona con l’uso della persuasione che in italiano ha un significato solo negativo nel senso quasi di manipolare.

      • Burlesque, cerchiamo di non peccare di assolutismo, la tua affermazione “solo negativo “ è in stile chiesa 2 la vendetta 😊

        • Burlesque

          E’ una questione di applicazione della tech di studio, se la riteniamo ancora valida. Se io stessi dando un check out categoria stella direi “flunk” perchè non esiste in italiano una definizione del genere, Non penso che questo voglia dire avere un comportamento da riflesso condizionato della Cof$,

          • La tech di studio ovviamente è ancora valida, non quella attuale alterata della GAT che va contro ad ogni logica.
            Un supervisore, o chi dà un check out ad uno studente, dà un flunk quando lo studente esita nel dare la definizione della parola così come usata nel testo da verificare. I bollettini sul chiarimento di parole danno indicazioni ben precise sul come procedere.
            Guido

      • billy cage

        E se maneggio un suicida a dissuaderlo dal suo gesto?
        Vedi un pò…lo convinco per il suo male?

  8. MISTER X

    Se dovessi dire ad un artista della creta di maneggiare l’argilla e poi lo dicessi ad un maldestro ,nell’arte della creta ,qual’è la differenza? Eppure ho detto a tutti e due che devono maneggiare la creta.

    • Ho sentito poco fa un discorso di Di Maio in cui usava il termine “maneggiare” nel senso comune inteso dagli scientologi, eppure non mi risulta che lo sia!

      • Marco

        La definizione 6 qui sotto è quella che si adatta al contesto usato in Scn (negli HCOB e nelle HCOPL).

        La parola usata in italiano (meno in inglese) può creare un po’ di perplessità e carica perché la parola in italiano è più usata per altre situazioni e significati.

        Ma la def. 6 qui sotto dimostra che esiste il corrispettivo di ciò che si intende in Scn.

        https://dizionari.repubblica.it/Italiano/M/maneggiare.html

        maneggiare
        [ma-neg-già-re] (manéggio, -gi, manéggiano; maneggerò; maneggerèi; maneggiànte; maneggiàto)

        A v.tr.

        1 Trattare, lavorare con le mani: m. la pasta, la creta, la cera

        2 Tastare, palpare: smettetela di m. la frutta!
        || Tenere, muovere tra le mani: m. la pistola; m. con garbo i fiori

        3 Usare, adoperare: le reclute imparano a m. le armi; m. la zappa e la vanga
        || Saper usare qualcosa con abilità e disinvoltura: m. i pennelli, dipingere
        || Maneggiare la lingua, parlare, scrivere con scioltezza, originalità e proprietà
        || Maneggiare lo scalpello, scolpire
        || fig. Maneggiare la frusta, essere critici, polemici

        4 Guidare, addestrare un animale: un cavallo che non si lascia m. facilmente
        || Guidare, condurre un veicolo: m. la barca; m. il volante

        5 fig. Di persona, trattarla, guidarla abilmente secondo la propria volontà, il proprio fine: lo maneggia come vuole

        6 raro, fig. Reggere, governare: m. lo Stato
        || Dirigere: m. gli affari, l’azienda
        || Amministrare: m. forti somme di denaro

        B v.intr. pronom. maneggiàrsi

        1 non com. Adoperarsi con avvedutezza, destreggiarsi: nelle avversità sa maneggiarsi bene

        2 ant. Esercitarsi

        • Burlesque

          Non vorrei ricordare male perchè non ho il riferimento sotto mano ma mi sembra che nel chiarimento di una parola le definizioni rare non si chiariscono, cioè non vengono prese in considerazione.

      • Diogene

        Non sempre la frase: “saper maneggiare un dizionario” significa saperlo scaraventare verso il supervisore centrandolo perfettamente sulla fronte.
        Come già altri qui hanno ribadito, il significato di una parola dipende dall’uso appropriato o meno al contesto o alla situazione. Ma alla fine viene determinato dall’interpretazione del lettore o dell’ascoltatore. Da qui derivano i malintesi (detti anche ARCX) e le successive catene di cattiva applicazione. Ecco perché conviene approfondire la conoscenza di tutti i significati insiti in quel simbolo che chiamiamo “parola”.
        Se il termina “maneggiare” ha assunto una colorazione deprecabile nel gergo scientologico è proprio perché è stato e viene colloquialmente usato nell’accezione di “sistemare definitivamente una situazione o una persona fino al raggiungimento di un determinato obbiettivo” ma con questa subdola estensione: “adoperando qualsiasi mezzo o maniera”.
        Le pressioni mentali reciproche. l’ignoranza della terminologia ed una evidente incompetenza nel raggiungimento degli obbiettivi hanno finito per aggiungere una connotazione deplorevole ad una comune parola italiana quando viene usata in ambito scientologico.
        Ricordo un fatto che ho visto con i miei occhi.
        Da giovane ho lavorato per qualche anno in Svizzera. Un giorno, in azienda, ho sentito un operaio svizzero urlare qualcosa in tedesco ad un collega italiano. Questo qui ha raccolto un martello e gliel’ha tirato contro (peraltro senza colpirlo). Quando si è calmato, gli ho chiesto: “Perché gli hai tirato il martello?” e lui mi ha risposto così: “Non ho capito niente di quello che ha detto, ma di sicuro non era qualcosa di buono”.
        Dobbiamo dedurne che non sapeva “maneggiare” il martello (visto che non l’ha colpito) o che non sapeva “maneggiare” il tedesco come lingua e lo svizzero come collega?
        La comunicazione ramifica come i tralci delle zucche.
        Se la pianta è una zucca.

        • Marco

          HCO BULLETIN DEL 13 OTTOBRE 1979
          Serie del Chiarimento di parole 66

          COMPRENSIONE CONCETTUALE

          “Coloro che non hanno un’idea dei concetti si impantanano in termini e meccaniche. Non possono operare al livello di concetti e sono estremamente letterali.
          Se uno facesse cosi non potrebbe fare altrimenti che ritrovarsi ingarbugliato in un ginepraio.

          Fa benissimo a ripulire i suoi gineprai e i significati delle parole, ma a meno che non lo si faccia salire fino al pensare concettualmente, lui continuerà semplicemente ad ingarbugliarsi nei gineprai.

          La Comprensione è concettuale.

          Potreste andare Avanti a maneggiare cose, oggetti e simboli senza fine, senza acquisire comprensione o vera comunicazione; a meno che infine uno non riesca a elevarsi fino alla comprensione concettuale.
          Quelli che sono letterali piuttosto che letterati semplicemente non hanno raggiunto la comprensione concettuale.

          L. RON HUBBARD
          Founder

      • Libero

        Si infatti, ho avuto delle richieste di amicizia da parlamentri dei 5 stelle… me sembrato un po strano… ho alcune frasi e simboli di scientology postati… ma

  9. MISTER X

    Se io dico “maneggia” o ” occupatene” ,la domanda che mi faccio e : “Come ci se ne occupa ?” o ” Come si maneggia?”. Il risultato finale dovrebbe essere un prodotto . Il termine maneggiare dev’essere chiarito con esempi reali il che non viene mai fatto. Solitamente significa “Ottieni i soldi” o la vendita o il numero da mettere in statistica o il pubblico nell’ org ecc.ecc. MA non si chiede mai ” Come l’hai ottenuto”. Il come è importante perchè se i ponti crollano , le macchine si rompono o le persone fanno blow c’è un COME da verificare. Ron stesso diceva di controllare cosa l’auditor faceva.

  10. Diogene

    Resto in tema se aggiungo un po’ di “sound” indipendente?
    Ricordando Felix… più che un amico… per me più che un fratello.
    R.I.P.

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