OT VII

Parole semplici ma dense di significato.

R. ha fatto l’intero percorso OT con noi,

siamo orgogliosi di aver contribuito a riscoprire la perla che lui è.

Grazie per la tua testimonianza!

 

 

La realtà intorno a me mi sembra più bella, nel senso che la vita mi sembra piacevole, provo pace interiore, felicità e sento che ho finalmente una personalità mia, mi sento io. Ho realizzato che sono stato sempre OT, solo che non ne ero consapevole, mi sono reso conto che ho creato una vita meravigliosa  intorno a me e ho visto come l’ho fatto.  Ho capito come la fede, la speranza e i postulati sono stati determinanti nella mia vita!

R.

11 commenti

Archiviato in Casa Minelli

11 risposte a “OT VII

  1. Grande R.!
    La tua determinazione e costanza sono veramente ammirevoli. Un esempio da seguire.
    Un abbraccio
    Guido

  2. Diogene

    R. probabilmente sta per Raggiolaser, perché risulta da un tuo commento del 2016 che venivi dal terminare OT1 e quindi ci hai messo un niente al confronto di chi (soprattutto nella chiesa del ponte circolare) ci ha penato su per quinquenni e decenni col miraggio di capire tutto DOPO OTVIII.
    Tu sembri (e mi permetto di usare il verbo “sembrare” perché tu lo usi due volte per descrivere il tuo nuovo rapporto con la vita) sembri aver ottenuto la conferma di quello che “sentivi” di essere: una persona capace di evolvere verso un più alto grado di comprensione.
    Ci stai riuscendo ogni giorno di più e la vita ti apre i suoi scrigni ricolmi di infinite meraviglie ed opportunità.
    Come diceva un mio amico poeta: certo è difficile coglierle tutte, ma se non le sai cogliere, cosa fai?
    Ti auguro di essere sempre soddisfatto delle tue scelte.

  3. Seal

    Congratulazioni R., sei un grandissimo esempio per tutti noi e per chi ancora non ha iniziato il percorso.

    Con la tua testimonianza rammenti a tutti che il ponte superiore è percorribile, nonché sicuro!

    Ora saprai sicuramente cavalcare la tua nuova vera vita!

    Colgo l’occasione per ringraziare C/S, Auditor e la famiglia Minelli per la preziosa opportunità che, giorno dopo giorno, si prendono la responsabilità di rendere accessibile a tutti noi!

  4. Marco

    Super complimenti!

    Ron Journal del Compleanno 13 marzo 1983

    “Perciò arriviamo a questa lezione che è la tech.
    È la via che, se usata in modo puro, senza corromperla, senza pervertirla, ti porterà alla fine ai vasti e liberi orizzonti di libertà e verità e alla gloria di essere veramente te stesso.”

    “È vero che i sentieri talvolta sono duri e che il viaggio può essere spossante e lungo. Ma aspetta: ci sono degli orizzonti che neppure erano stati sognati, ci sono gioie che non erano mai state conosciute, ci sono glorie che nessuna gloria passata ha mai superato.”

    LRH

  5. Marco

    Qui sotto un piccolo pezzo di una conferenza… in omaggio al movimento indipendente… un movimento che sta facendo piazza pulita delle Credenze.

    DISCO N. 4 SERIE “LOGICHE ED ASSIOMI”
    Una conferenza tenuta il 9 ottobre 1951

    Titolo conferenza: “Riassunto del Processing sullo Sforzo”

    “Voglio richiamare alla vostra attenzione il fatto che tutto quello che c’è di buono e funzionale nell’Uomo è dentro l’Uomo, e chiunque si faccia avanti per tentare di inserire qualcos’altro per rendere l’Uomo buono e funzionale, farà semplicemente impazzire il macchinario.

    Noi ci stiamo lavorando sopra da molto tempo. Perciò, diciamo che tutto quanto riguarda la religione (non lasciate che vi pesti i piedi sulla religione; sto parlando di religione organizzata: “Metti un soldino nella cassetta delle offerte e sarai salvo”) ha l’effetto di annullare in modo consistente il suo stesso scopo.

    Vedete quando arrivavano e dicevano a tutti quanti che “dovevano imparare a essere buoni, dovevano imparare a farsi piacere gli altri, dovevano imparare a voler bene a tutti, e così via…” beh, questo aggiunge aberrazione all’aberrazione: cercano di creare uno “statico” (staticità) in una persona.
    (Statico def. 7 diz. Tec. “in fisica è qualcosa in equilibrio di forze”; “def 2 del libretto delle conferenze: “qualcosa di fisso, stazionario, immutabile”)

    Prendete qualcuno che alla società sembra un po’ sfrenato o qualcosa di simile, non avevano alcun modo per eliminare la sua aberrazione, così si sono immaginati semplicemente metodi per rallentarlo.
    Era un metodo molto semplice, non si aveva che da dire: “Ora, tu devi credere che…” e lui si fermava.

    Comunque voglio darvi, proprio in questi pochi minuti, un riassunto molto breve del Processing sullo Sforzo.
    Lo state usando ed avete avuto una confusione tra ARC e “Credenza” (def. Libretto, “Credulità”: volontà di credere a qualcosa, come informazioni, dati, rapporti, ecc.)

    Quello su cui state audendo le persone è la Credenza.
    Volete trovare i suoi sforzi di essere convinto che l’universo fisico esista, gli sforzi degli altri di convincerlo che l’universo fisico esiste… o lo sforzo dell’universo fisico di convincere questa persona che esso esiste.

    Ora, se mai vi è capitato di notare un preclear sottoposto a processing che prima era molto scettico nei confronti del processing, avrete notato che questa persona ad un tratto si è imbattuta in qualcosa, in cui c’era un somatico davvero attivo, e dopo di che vi ha detto: “ora Credo nel processing di Dianetics”. Si è scontrato con uno “Statico”. Che lui non Credesse in niente e non potesse credere neppure in Dianetics, era uno “Statico”.

    La Credenza è come l’Attenzione: deve essere in grado di spaziare a piacimento e fissarsi a piacimento. Anche deve essere in grado di sbloccare il punto in cui è stata fissata.

    Questa Credenza però può muoversi molto, oppure essere troppo fissa.

    Se voi semplicemente aveste alleggerito un Caso da ogni cosa in cui il Caso Credeva, solo questo, avreste tirato via tutto lo sforzo di Credere, ovunque nel bank: sareste molto vicini a rimuovere ogni “Statico” che esisteva.

    Perché… è questo impatto di Theta sul mest, o l’impatto dell’organismo sull’universo fisico, lo convince che l’universo fisico esiste.

    Credo che se non ci fosse la minima randomity, assenza di variazioni, le persone smetterebbero semplicemente di comunicare con l’universo fisico.
    E lo fanno: le cose diventano molto irreali per qualcuno che sta facendo lo stesso lavoro più e più e più e più volte… è un modo di cadere in uno “Statico”.

    Altra cosa, la randomity… si può causare attraverso un dato mancante: qualcuno può nascondere un dato e fare in modo che la randomity compaia in un campo di conoscenza.
    Poi deve decidere se continuare o meno a nascondere il dato; oppure cominciare a comunicare e mettere in esistenza il dato, e far crollare la randomity.”

    • Diogene

      All’origine di tutto ciò che per l’uomo è reale c’è l’idea fissa di aver bisogno di idee fisse.
      Come dire: vivo nell’universo perché nell’universo sono vivo.
      Oppure: mi piace la cioccolata perché mi piace che mi piace.

      • Marco

        DISCO N. 4 SERIE “LOGICHE ED ASSIOMI”
        Una conferenza tenuta il 9 ottobre 1951

        Titolo conferenza: “Riassunto del Processing sullo Sforzo”

        “Ora vediamo quella che dovrebbe essere la tecnica più leggera e più semplice nel Processing sullo Sforzo, consiste semplicemente nello scollegare la persona dalla razza umana (risate).

        Questo… la scollega dalle varie fedi e non dovete recuperare le fedi.
        Non fate altro che riconosca che è stato circondata da aberrati la cui ARC era bassa.
        Pertanto, l’ARC che è riuscito a contattare durante la sua vita è stata piuttosto bassa. Dunque il suo livello di ARC che lui ha veramente postulato da solo, necessariamente è basso.
        Dovete Scorrere i Lock, dal primo momento, ogni momento in cui un individuo ha deciso che provava dell’affinità per qualcuno.

        Non fate altro che scorrere questo da cima a fondo fino al tempo presente… semplicemente ci lavorate su. Ogni volta in cui ha deciso che provava dell’affinità. Non state percorrendo lunghezze di tempo lineare in tutto questo periodo di “Ho provato affinità per…”. No, state percorrendo l’auto-determinazione… State percorrendo i momenti in cui lui ha deciso o ha sentito che provava affinità per qualcuno, quei momenti di decisione, perché quelli sono “statici”. D’accordo… li eliminate tutti.

        Poi cambiate e trovate tutte le volte in cui ha concordato con qualcuno su qualcosa, in particolare le volte in cui lui era… d’accordo un po’ controvoglia… le dovete scovare Scorrendo i Lock, fino ad arrivare al tempo presente.

        Poi cambiate e scoprite tutte le volte in cui ha deciso di comunicare con qualcuno, tutte le volte in cui ha deciso di comunicare con qualcuno al telefono, per iscritto, a voce. Ma è abbastanza facile.
        Non prendete tutte le volte in cui stava comunicando con tutte quelle persone, prendete solo le volte in cui ha deciso di comunicare con tutte quelle persone. Tutto qui.

        Ora prendete quelle, e quando avete scorso la C fino a scaricarla dal vostro preclear, dovete andare indietro e scorrere la A.
        Ora scoprirete che all’improvviso ci sono centottantamila A, mentre la prima volta che l’avete scorsa ce n’erano solo 12.
        Scorrete tutte le A che trovate, le scorrete fino a quando la persona si estroverte e poi scendete quaggiù e scorrete tutte le R – tutte le volte in cui è stata d’accordo con qualcuno su qualcosa – poi vi spostate qui e scorrete di nuovo tutte le C.

        Se faceste solo questo e nient’altro, in circa venti ore di auditing avreste il preclear senza i suoi disturbi psicosomatici.

        Difatti hanno questi disturbi psicosomatici perché altre persone li avevano e loro hanno acconsentito ad averli; hanno acconsentito a rallentare e hanno acconsentito ad essere come altre persone, e così via.

        In altre parole, hanno Creduto.

        Per cui nel percorso vi state continuamente scontrando con Statici.

        Difatti il primo errore che un individuo ha fatto nel Credere si trova in questa fascia della Scala del Tono… dice: “Credo di essere un essere umano”.

        Quando un neonato arriva e dice: “Chi o che cosa sono tutte queste cose?”, scopre che gli sono più o meno indispensabili, poi un giorno riconosce di essere un essere umano e se ne rende conto con orrore. Questo gli fa fare key-in!
        Lo sapete che potete trovare quel momento praticamente in ogni preclear? È un dato di fatto! È una cosa piuttosto scioccante. Alcune persone sono in ottima salute per tutta la vita… perché non se ne sono mai resi conto.

        Ecco il livello più semplice che conosco del Processing sullo Sforzo: il motivo per cui lo chiameremmo cosi è che vi state scontrando con momenti di assenza di sforzi, in quanto ogni affinità è piuttosto una certa dipendenza dal resto della vita.
        Si tratta di una evidente dipendenza e di una evidente mancanza di autodeterminazione.”

        • Diogene

          L’autodeterminazione è tale in quanto “dipende o non dipende” da qualcosa a libera scelta dell’individuo.
          Ma la formula magica “Tutto Theta e Niente Arrosto” non fa parte di questo mondo. Resta sempre addosso un po’ di odore di bruciato.

          • Marco

            “Vedete quando dicevano a tutti quanti che “dovevano imparare a essere buoni, dovevano imparare a farsi piacere gli altri, dovevano imparare a voler bene a tutti, e così via…” beh, questo aggiunge aberrazione all’aberrazione: cercano di creare uno “statico” (staticità) in una persona.”

            Beh… non è quello che è successo nella Cof$?
            “Devi essere etico! Non devi fare overt! Non devi avere Withold! Non devi comunicare con Tizio e nemmeno con Caio! Non devi guardare sul web! Devi usare quel tipo di carta igenica. Se non fai sufficenti donazioni non sarai da noi ben visto. Insomma devi solo fare quello che ti diciamo noi… e la vita ti sorriderà.” = “Aberrazione che si aggiunge ad aberrazione”.

            Interessante nuovo punto di vista sui nostri amici intrappolati nella Cof$.

  6. billy cage

    Carissimo R. sei stato davvero veloce ma d’altra parte il tuo entusiasmo lo lasciava prevedere. Lo volevi a tutti i costi e ci sei riuscito. Ti ammiro per la tua tenacia sei una persona meravigliosa.
    Un abbraccio potente

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