Miracles (?)

Si parla del potere della mente sul corpo…
Avvenimenti inspiegabili con le apparenti immutabili leggi
dell’universo fisico (MEST) ci pongono molto spesso
di fronte a domande a cui si vuol dare risposta.
Beh, alcune risposte magari le abbiamo!

 

 

Il nostro field auditor Antonio, già a suo tempo frequentatore  dell’AAC  (Advanced Ability Center) Milano ha audito una pc che un anno fa aveva subito un incidente stradale e a conseguenza del quale si era fratturata il braccio sinistro.

Questa persona è affetta dal 2016 da Sclerosi Sistemica Progressiva. Malattia autoimmune che prevede la sclerosi di organi, vasi sanguigni, tessuto connettivale.

Dopo un intervento chirurgico, inserimento di una placca, pellegrinaggi in vari ospedali, le era stato detto che l’osso non sarebbe più guarito e che avrebbe dovuto tenersi il polso così com’era.

L’incidente aveva provocato una frattura scomposta del radio e lesione del nervo radiale. Proprio a causa della malattia i due monconi, invece di produrre il callo osseo idoneo alla consolidazione, si erano sclerotizzati. Già l’anno scorso TAC e radiografie parlavano di “Definitiva pseudo artrosi con diastasi (distanza tra i due monconi) di 1 cm”.

La signora che già era stata audita dal nostro Antonio in precedenza con buoni risultati si è di nuovo rivolta a lui, senza molte speranze a dire il vero.

Due mesi fa è stato ripetuto per ben due volte un esame perché non si riscontrava il segno della frattura. In effetti c’era una consolidazione avanzata e il riempimento del gap tra i monconi, tale cosa non è descritta in medicina stante le condizioni della malattia.

Dopo il ciclo di auditing con il nostro Antonio l’osso è perfettamente guarito.

“E’ un miracolo” ha esclamato il primario di ortopedia che l’aveva in cura.

Sarà stato l’auditing a provocare questo “miracolo”?

Chissà!

14 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, OT, Scientology indipendente, SUCCESSI

14 risposte a “Miracles (?)

  1. Andrea

    Già…. tutto questo lavoro ha a che fare con la fiducia in sé stessi… quando essa è totale… il miracolo avviene! Ad un certo punto mi sono reso conto che avevo a che fare con me stesso. Con lo studio e la pratica impeccabile, ho ripulito dalle schifezze lo specchio che mi ha permesso di vedere in tutto chiarezza, nitidezza e luce, me stesso e da lì che ho cominciato a familiarizzare con questa immagine, ad amarla, a vedere e ad esplorare l’origine di certi comportamenti, a correggerli o modificarli, ad essere non più effetto ma causare consapevolmente a beneficio del maggior numero di dinamiche e a causare il minor danno per il minor numero di dinamiche… oppure come dice la Mumford, che come tetan operante, essere in grado di sperimentare e confrontare qualunque cosa, causando effetti su altri che siano in grado di sperimentare e confrontare o non causare effetti sui altri che non siano in grado di sperimentare e confrontare… questo per me è il senso della completa e totale fiducia in sé stessi…

    • Molto bene Andrea, il procedere sul Ponte non è altro che una graduale conquista di ciò che tu scrivi. In un articolo presente nel libro Una Nuova Ottica Sulla Vita dal titolo “Due regole per vivere felici”, Ron Hubbard spiega bene questo concetto di essere in grado di sperimentare ecc. Irene ribadisce questo punto di vista, e sarebbe molto bene se venisse applicato su vasta scala.
      Guido

  2. Congratulazioni Antonio per il risultato ottenuto! Ci piace molto questo contagio dei successi e sapere che ci sono auditors silenti che lavorano indipendentemente. Bello davvero.
    Marisa

  3. billy cage

    Salve ragazzi, liberi di credermi, proprio nei giorni scorsi mi giravano in testa quelle che Ron definisce “Regole auree” e guarda un po’ le trovo citate nell’ultimo post. Anche un qualsiasi wog può avere percezioni OT ma magari le etichetta come “coincidenze” la differenza sta che invece capitano non dico spesso ma di frequente e anche se non ci stupiscono sono una conferma di quanto non debbano essere invalidate.
    In questo periodo sto maneggiando l’acquisto di una casa, potete immaginare la quantità di burocrazia: Agenzia, Mutuo, Notaio, Ristrutturazione ed il tutto condito da una separazione in corso ma vengo al punto.
    Dopo aver visto una mezza dozzina di appartamenti e quindi praticamente niente come ricerca, ” volevo” trovare e scegliere da solo ossia senza i consigli di nessuno una casa con certe caratteristiche. Niente di più facile quando c’è un postulato in azione. Una mattina ho visitato un appartamento ed appena entrato ho espresso all’agente immobiliare i cambiamenti che vi avrei apportato e l’ho fissato facendo una proposta d’acquisto che è stata accettata dal venditore.
    Ero il primo acquirente che lo vedeva e non ne ero per niente stupito…

    • Diogene

      Billy, sono quasi sicuro che anche l’agente immobiliare avesse “postulato” l’affare. Buon esito per te, per l’agente e per il proprietario…
      Non voglio invalidare le tue percezioni, ma neanch’io le mie.
      Lrh ha semplicemente ridefinito dei concetti universali.
      Un suo merito può essere quello di averli armonizzati in una certa struttura (operazione tipica di religioni, scienze e politica).

      Ma, ad esempio, cosa manca a queste due celebri affermazioni:

      “Vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. ” (Nelson Mandela)
      « Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli. » (Vittorio Alfieri)

      Peccato che la CoS dimostri che la tech non è funzionale alla saggezza.
      Piuttosto serve molta saggezza per rendere la tech funzionale.

      • “Piuttosto serve molta saggezza per rendere la tech funzionale.” Caro Diogene, è molto vero quello che scrivi! Infatti è l’applicazione ottusa, pappagallesca, senza nessuna comprensione della filosofia che sta dietro ai procedimenti che ha reso Scientology così invisa alla maggioranza delle persone. Se a questo poi aggiungiamo l’inversione degli scopi, volti ad imprigionare piuttosto che a liberare, il quadro diventa tragicamente desolante. Ma, senza cadere nella retorica, lavorando come stiamo facendo da indipendenti, si può senz’altro affermare che, sebbene la Chiesa di Scientology sia morta, Scientology è ben viva e stiamo operando per mantenerla così anche per il futuro.
        Guido

      • billy cage

        Caro Diogene mi sono assentato un po’ dal blog ed ho visto la tua risposta.
        Condivido le tue opinioni ma ti assicuro che nel mio caso, conoscendo le circostanze di offerta in provincia di Firenze la cosa è piuttosto rara e la cosa è avvenuta come me l’ero prefissa…
        A parte questo l’incontro di postulati coincidenti è una cosa che mi ha sempre intrigato, due o più postulati comuni possono effettivamente incontrarsi realizzando le “coincidenze” ? Sarei portato a credere di si e l’esempio più semplice potrebbero essere i postulati di II dinamica.
        Tanto per raccontare i fatti miei, anche se credo interessino poco, nelle ultime settimane ho conosciuto una nuova II dinamica. Chi mi conosce sa che da quando mi sono separato ho fatto diversi “esperimenti” ma la donna che ho conosciuto adesso mi interessa totalmente ed ho motivo di credere di essere ampiamente corrisposto, i fatti parlano chiaro…
        Ecco uno spunto romantico, due esseri che non si conoscono ancora si desiderano già e finalmente avviene l’incontro, secondo te accade cosi?
        Questa volta ci spero proprio…diversamente dovrei ricominciare da capo ma anche se la perdessi le augurerei la migliore della felicità .
        Il solo pensarla mi emoziona…ed è già di per sé un miracolo straordinario.
        Buone vacanze a tutti…

        • Diogene

          Billy, mi fa veramente piacere che ritorni ad assaporare la vita nei suoi strati più sottili.
          Non so dove sta di casa la magia, ma tutto ciò che riesce a fare un mago, quando gli riesce, è “creare coincidenza”.
          Restiamo affascinati da qualsiasi accadimento, se questo si manifesta come una perfetta fusione fra desiderio e sorpresa.
          Perché ci proviamo tutta la vita, continuamente, a ricercare la magia della coincidenza e sappiamo quanta delusione accompagna i nostri sforzi.
          Il fatto è che ogni istante del tempo presente non è altro che la somma di una infinità di coincidenze, delle quali siamo consapevoli in minuscola parte solo per quanto ci riguarda.
          Si può controllare la casualità?
          Noi umani viviamo nella coincidenza, ma la vediamo solamente sotto forma di conseguenza.
          Cioè, vediamo il dopo. Per tutti, dovunque vige la percezione, il presente è già avvenuto.
          Lo chiamo “effetto orchestra”. Ciascun musicista suona la sua nota con precisione contemporaneamente agli altri orchestrali e ciò che ne esce è un suono complesso ma unitario ed unico.
          Possiamo rendere interessante la sinfonia del vivere facendo parte di una qualche orchestra o anche come semplici ascoltatori, purché restiamo innamorati della Meraviglia.
          Quando la musica finisce, più viva del ricordo resta in noi la Meraviglia. Ed è lei che ci accompagna sempre e ispira i nostri sogni.
          D’altronde, non possiamo aspettarci che il Caos sappia scrivere uno spartito.

          • billy cage

            Grazie, già essere consapevoli che i nostri pensieri producono effetti ci rende ricchi…come siamo fortunati ragazzi .

    • GB

      Ottimo Billy, sono molto contento per te!

      Riguardo al tema “saggezza” sollevato da Diogene: anni fa, quando dopo aver letto alcuni libri di Ron, mi avvicinai alla CofS (per andarmene immediatamente a gambe levate) rimasi molto colpito dalla differenza fra ciò che è scritto sui libri e il comportamento adottato dall’org. Si tratta della cosiddetta distinzione fra mezzi e fini: Machiavelli asserisce che il fine giustifica i mezzi, Gandhi invece afferma che il fine dev’essere contenuto nei mezzi.
      Come puoi fare un percorso verso la libertà senza assaporarla durante il viaggio? Come scrive Guido, questo è proprio ciò che accade qua da noi: mezzi e fini coincidono 😊.

      • Burlesque

        Più che l’applicazione del principio macchiavellico la discrepanza tra la dottrina e la prassi era ed è frutto della corruzione del soggetto già allora in fase avanzata.

        • GB

          Quando l’essere umano è al primo posto non c’è distinzione fra mezzi e fini, dottrina e prassi, perché ogni cosa è al servizio dell’uomo.
          Quando qualcosa è posto al di sopra dell’essere umano, come ad esempio l’org, il profitto, o altro ancora, si genera una violenza strutturale basata sullo sfruttamento dell’uomo. È invevitabile.
          Questa gerarchia di valori è fondamentale.

  4. S E A L

    https://lareception.wordpress.com/2011/09/28/il-valore-della-tolleranza-riflessioni-di-diogene/

    Mi piacerebbe molto esortare tutti a riflettere su questo elaborato.
    Anche se ormai appare datato è uno di quei prodotti che ritengo evergreen.. =)

  5. Andrea Refosco

    Grazie Guido per queste parole di verità. Un vero e proprio punto di incontro nel ponte che, nel momento in cui sono in sintonia, ampliano subitaneamente la visione della realtà che abbraccia tutto ciò che è percepibile e che una mente pulita può integrare perfettamente nella propria vita…

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