Le Meraviglie

Parlare dei fenomeni OT è un argomento delicato.
Delicato perché è impalpabile, affascinante e misterioso, come una nebbia di un mattino d’autunno.
Il Mistero attira il Thetan, e lì può rimanervi appiccicato, perdendo di vista più alti scopi.
Un fenomeno OT è molto personale, troverete torme di Santommasi pronte ad invalidarvi,
combattute tra la disillusione e l’invidia, nel caso lo sbandieraste, qual coccarda sull’orgoglioso petto.
E’ bene non alimentare aleatorie aspettative,
distolgono dal vero progresso spirituale verso la Libertà.
“Potremmo stupirvi con Effetti Speciali”, ma quanto potreste essere capiti o duplicati.
Si, i fenomeni OT esistono, ma non siate ansiosi a riguardo!
“Perciò, ancora una volta, non mettiamoci a sconvolgere i governi o dare spettacolo
per “dimostrare” qualcosa all’Homo sapiens… Dite alle persone che vogliono invalidare tutto questo:
” Le tue critiche sono giustissime. E’ solo fantasia”. Guarite gli storpi, gli zoppi e gli incapaci
con tutto l’assortimento delle tecniche necessarie. Proteggete il Clearing di Theta finchè non ce ne saranno un pò”.
( LRH da La Storia dell’Uomo, cap. VI )


Pubblicato dall’Advanced Organization of the church of Scientolog
y
ADVANCE!     NUMERO 21

Ottobre/Novembre 1973

 

Un OT di Scientology che agisce nel mondo

Un’Intervista con Ingo Swann

 

            Ingo Swann, full OT VII e Auditor di Classe VI, è una persona gentile e affascinante che ha portato Scientology all’attenzione del pubblico e della scienza attraverso la dimostrazione delle sue capacità OT.

            Ingo, nato in Colorado il 14 settembre 1933, proviene da una famiglia di origine svedese.

            Ha frequentato il Westminster College a Salt Lake City, Utah, dove ha conseguito una laurea in Arte e Biologia nel 1955. Dopo l’università ha approfittato del servizio militare in Estremo Oriente per studiare l’estetica e l’arte con insegnanti orientali.

            Dopo l’esercito Ingo ha continuato il suo lavoro nell’arte e nel 1958 ha iniziato la sua carriera a New York City.

            Talentuoso e noto come artista, le opere di Ingo sono presenti in molte collezioni pubbliche e private e hanno partecipato a numerose mostre. La sua arte, bella e affascinante, è orientata a temi cosmici e theta (spirituali).

            Ingo è entrato in Scientology nel 1966 e ha iniziato ad espandere la sua consapevolezza e ad aumentare la sua capacità. Scientology ha avuto, naturalmente, un’influenza decisiva sulla sua arte.

            Fino al 1969, mentre lavorava come artista, Ingo occupò anche una posizione presso la Segreteria delle Nazioni Unite.

            Nel 1969 ha frequentato il Corso Speciale d’Istruzione di Saint Hill e poi il Clearing Course e ha ottenuto lo stato di Clear. E da Clear è salito sui livelli OT.

            Nel 1971, per proprio interesse come OT, ha iniziato a sperimentare, e poi a lavorare seriamente, con le sue capacità di OT in condizioni scientifiche rigorose con scienziati esperti.

            Dal 1971, ha lavorato a vari esperimenti, tra cui il cambiamento dello stato di oggetti a distanza senza mezzi fisici, e gli esperimenti “out-of-the-body” con l’American Psychical Research Society, poi in esperimenti speciali presso il New York City College e con lo Stanford Research Institute.

            I risultati di questi esperimenti hanno suscitato notevole scalpore in campo scientifico. Numerosi articoli e citazioni su Ingo e le sue capacità sono apparsi su giornali e riviste come il “Time”, lo “Smithsonian” e “Psychic”.

            Ingo, dal 1973, è decisamente affermato nel mondo della scienza e della parapsicologia come un individuo con capacità e consapevolezza molto avanzate.

            Recentemente ha tenuto una presentazione su Scientology ad un Congresso di ricercatori e scienziati di parapsicologia a Praga, in Cecoslovacchia, dove ha ottenuto un riscontro molto positivo e ha generato un notevole interesse verso Scientology.

            Nella seguente intervista Ingo discute le proprie esperienze nel suo inconsueto campo e descrive come ha ottenuto queste capacità grazie a Scientology.

 

 

 

ADVANCE!: Signor Swann, lei è al tempo stesso un famoso artista new age e un sensitivo di fama internazionale. Vorremmo discutere alcuni aspetti dell’essere un sensitivo. A questo proposito, come descriverebbe la sua attività in relazione alle sue capacità OT?

 

INGO: Faccio sempre una doverosa dichiarazione sulla parola “sensitivo”. È una parola che mi è pesata e che ho contestato per diverso tempo.

In senso stretto non sono assolutamente un sensitivo, perché so da dove vengono le mie capacità e la maggior parte dei sensitivi non lo sanno, o non hanno ancora avuto l’opportunità di scoprirlo. Per questo motivo non mi definisco un sensitivo.

C’erano due parti di questa domanda. Qual era l’altra parte?

 

ADVANCE!: Come descriverebbe la sua attività in relazione alle sue capacità OT?

 

INGO: In realtà non è un lavoro, è un gioco. Lungo la strada ho avuto l’idea che se uno è OT dovrebbe iniziare ad esserlo. Sono sempre stato interessato alla scienza e alla parapsicologia, così ho iniziato a giocare in vari laboratori a New York. E molto presto abbiamo avuto un’interazione del Theta con il Mest che credo abbia attirato l’interesse dei ricercatori ufficiali di tutto il mondo.

 

ADVANCE!: Quali sono state le dimostrazioni che avete fornito e che ritenete abbiano avuto successo o siano state convincenti?

 

INGO: Beh, penso che sia una questione di chi guarda i dati.

Vede, non si tratta di produrre dimostrazioni convincenti perché nella scienza, specialmente in ambito parapsicologico, la rivendicazione personale non è quel che gli scienziati cercano. Sono alla ricerca di qualcosa che possono osservare, qualcosa che per loro sia reale. E hanno tutto il diritto di farlo, perché questo è lo scopo della scienza.

Così ho lavorato assieme a diversi famosi parapsicologi, ho spiegato loro cosa potevo fare nell’ambito della dimostrazione, e loro mi hanno spiegato cosa potevano fare per sostenere l’esistenza di questo tipo di fenomeni nel caso in cui si fossero verificati. Così ci siamo accordati su come realizzare la dimostrazione.

Uno di questi è stato l’aumento della temperatura in un piccolo oggetto a distanza, che abbiamo replicato molte volte, ed è stata una dimostrazione piuttosto convincente. Questo è accaduto al City College di New York.

Poi alla American Society for Psychical Research. Anche se non ho percezioni perfette mentre sono fuori dal corpo ne ho abbastanza per dimostrare che qualcosa esiste. E le statistiche sperimentali, esaminate da ricercatori indipendenti, hanno mostato che la percezione è avvenuta quando le probabilità erano di una su quarantamila. Quindi è stato un buon inizio.

Questi dati sono stati pubblicati e sono stati più o meno accettati dall’establishment scientifico. È stata una sperimentazione ragionevolmente buona.

 

ADVANCE!: Come descriverebbe in termini scientologici le capacità che ha avuto modo di dimostrare pubblicamente?

 

INGO: Interazione del Thetan con la materia, l’energia, lo spazio e il tempo; bypassando il corpo.

 

ADVANCE!: Come si sono sviluppate queste abilità in relazione al suo auditing sui livelli OT?

 

INGO: Sono esclusivamente il risultato dell’auditing. Non in particolare dei livelli OT.

Ho avuto ottimi guadagni sai Gradi. E alcune abilità si sono indubbiamente sviluppate con i procedimenti di Power.

Ma ho ottenuto un maggior controllo su di esse, non ancora perfetto, dopo che ho completato l’OT III Espanso. E ora, che ho terminato l’OT VII, è ancora meglio.

Quindi sono solo il risultato dell’auditing.

 

ADVANCE!: Perché ha scelto questo particolare ambito in cui lavorare, dato che molto spesso è formato da persone con una visione materialistica, che hanno un netto pregiudizio contro l’idea che l’Uomo è uno spirito, per non parlare del concetto di OT?

 

INGO: È vero che nella scienza c’è una buona maggioranza di professionisti che non sostiene pubblicamente il concetto di “essere spirituale”.

Ma in parapsicologia la maggior parte delle persone hanno avuto, sia a livello personale che di ricerca, esperienze convincenti di cose che vanno al di là delle spiegazioni ordinarie. E trovo che questo atteggiamento non c’è fra la maggior parte delle persone.

In realtà, ora so, da quando ho fatto i miei accertamenti, che molte di queste persone concordano con la maggior parte dei principi filosofici sostenuti da Scientology. Non ne comprendono gli aspetti tecnologici. Ovviamente, non hanno ancora avuto modo di studiarli.

Ho scelto questo campo perché è il luogo giusto dove andare a curiosare, e dato che avevo bisogno di testimoni affidabili per questo tipo di fenomeni, e li ho trovati tra i parapsicologi, molti dei quali sono veramente qualificati.

 

ADVANCE!: Alle persone con cui lavora in parapsicologia, ha spiegato il concetto di OT?

 

INGO: Ho una procedura collaudata per rispondere alle domande che mi vengono poste. E, nella misura in cui c’è interesse, rispondo alle domande.

Inoltre, di prassi, non impongo dati che non ritengo siano desiderati. E non ritengo sia questo lo scopo.

Ma, come sapete, ho tenuto una presentazione su Scientology al Congresso di Praga. Il documento è stato accolto molto bene, ci sono state diverse richieste da parte dei partecipanti di averlo e l’ho inviato. Sto anche ricevendo dei bei riscontri a proposito.

Ho pensato che come scientologist, per l’atteggiamento esemplare e la capacità di lavoro, probabilmente avrei potuto fare di più. Al contrario, non è nel paradigma scientifico cercare di convincersi a vicenda, perché, di solito, i dati si raccolgono attraverso l’osservazione e non a parole.

Quindi mi son detto che in quel settore una dimostrazione convincente era la cosa più appropriata da fare.

 

ADVANCE!: Ron ha detto: “La più grande minaccia per il futuro in Scientology è che il mondo si terrorizzi di un thetan operante”. Pensi che ci sia un modo per maneggiare la cosa?

 

INGO: Non lo so.

Uno dei maggiori problemi che ho dovuto affrontare, proprio nell’ottobre del 1971, è stato questo: Ero seduto in un laboratorio con un oggetto davanti a me che sapevo di poter rendere effetto e mi son detto: “Se lo faccio cambio la storia, se non lo faccio mi invalido”. Allora, cos’ho fatto? Ho scelto di non invalidarmi.

Probabilmente è vero che le dimostrazioni OT suscitano molta apprensione, ma sono stato piuttosto attento ad osservare se ciò accadesse e cercare di maneggiarlo.

Se percepissi che questo tipo di dimostrazioni genera sentimenti più negativi che positivi allora, ovviamente, smetterei di farle.

Tuttavia, al momento non ho alcuna evidenza per cui dovrei smettere, dato che l’interesse sta crescendo a destra e a manca.

 

ADVANCE!: Quali obiettivi ha riguardo le sue attività in generale?

 

INGO: Abbiamo molti OT che stanno contribuendo a consolidare il progetto di Scientology nelle chiese e nella costruzione di mission dove le persone possono ricevere auditing e fare attività di questo tipo.

Spesso mi sono chiesto quando sarebbe arrivato il momento in cui gli OT debbano pubblicamente scendere in campo per contribuire con il loro apporto. Mi sembra un passaggio logico e molti OT lo stanno facendo.

Ho pensato che mi sarebbe piaciuto essere uno di loro e vedere fino a che punto mi sarei potuto spingere.

L’obiettivo su cui ho lavorato è quello di verificare se uno scientologist, un OT, può lavorare in cooperazione con l’istituzione scientifica.

Questo significa creare un modus operandi che rispetti sia i loro criteri sia i nostri. E ciò significa ottenere l’approvazione, o almeno l’attenzione, dell’Academy for the Advancement of Sciences mediante gli istituti di ricerca e di formazione. A quanto pare servono dati e Scientology può procurarli.

 

ADVANCE!: Quali obiettivi ha in Scientology per quanto riguarda il suo futuro addestramento o l’auditing?

INGO: Ho appena terminato l’Integrity Processing e sto facendo Expanded Dianetics. Non ho dubbi, fra non molto voglio fare il Corso di Classe VIII. Ora sono un auditor di Classe VI.

 

ADVANCE!: Aspetta con ansia l’OT VIII?

 

INGO: Sì!

 

ADVANCE!: Come esprimerebbe le sue più grandi vittorie sui livelli OT?

 

INGO: La mia più grande vittoria sui livelli OT penso sia stata la capacità di separarmi con estrema certezza dalla materia, dall’energia, dallo spazio e dal tempo. Avere acquisito la capacità di mantenere il mio punto di vista senza esitazione, di apprezzare la necessità di una filosofia etica e di voler aiutare a farla fruttare verso il suo pieno utilizzo.

Inoltre, ora ho il grande piacere di sentirmi a casa nell’universo, in cui un tempo mi trovavo molto scomodo.

Vorrei, naturalmente, esprimere il mio apprezzamento a L. Ron Hubbard per aver fatto in modo che tutto ciò sia possibile.

 

 

 

 

12 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, OT, Scientology indipendente

12 risposte a “Le Meraviglie

  1. Burlesque

    Su wikipedia nessun accenno che Ingo Swann fosse uno scientologo. Non sia mai che si possa evidenziare pubblicamente che qualcosa di Scientology ( quella vera, non la Cof$ ) funzioni. Swann ha lasciato il corpo nel 2013, sarebbe interessante sapere se è sempre stato sulle linee (improbabile ) o abbia intrapreso percorsi indipendenti.

  2. Diogene

    Anche se manca poco a Halloween, perché riesumare il fantasma di Ingo Swan dalla tomba di un Advance del 1973?
    Mi è piaciuto il titolo intrigante del post, ma sotto il prestigioso cappello… nulla di ciò che mi sarei aspettato: un benefico effluvio di fresche particelle informative sullo stato dell’arte.
    Purtroppo, invece, le solite mani avanti per non turbare i dormienti sapiens. O quelli risvegliati, prossimi al disincanto.
    Difficile comunicare? Forse.
    Ma se un ot non prova a spiegarsi, chi invalida chi?

    • Sai caro Diogene, non è semplice spiegare fenomeni metafisici con parole semplici, legate a simbolismi mest. Da una parte puoi alimentare aspettative che col tempo possono rivelarsi illusorie, come del resto fa la chiesa, e a suo tempo molto spesso ha fatto anche Ron, dall’altra non puoi negare evidenze di avvenimenti strabilianti il più delle volte talmente soggettivi ed intimi che risultano poco reali se raccontati ad altri. La vera libertà spirituale non è legata a tali fenomeni, anche se ne possono far parte. Se io raccontassi di quella volta che io e mia moglie abbiamo “spostato” quella macchina impazzita che ci stava venendo addosso, oppure di quando riesci a trasmettere immagini ed emozioni attraverso la tua arte, esattamente come tu le hai immaginate, oppure quando pensi al tuo gatto e lui appare… Che valore possono avere queste realtà soggettive per un’altra persona? Sono manifestazioni dell’ego, della ricerca di ammirazione o altro? Certamente i fachiri erano di moda nei due secoli passati, ma quanto hanno inciso sull’evoluzione dell’uomo? Ron parla di guarire gli storpi; il recuperare alla vita padri di famiglia dediti alle droghe da decenni con l’uso di Scientology, il ridare speranze e gioia di vivere a persone disperate, rendere più sano e calmo l’ambiente su cui puoi avere influenza, questi sono i fenomeni OT che valgono e sono paragonabili al guarire gli storpi.
      Guido

      • Diogene

        Guido, avendone già parlato più volte con te, lo sai che sono d’accordo con quello che hai scritto.
        In modo particolare quando specifichi che “La vera libertà spirituale non è legata a tali fenomeni, anche se ne possono far parte”.
        Solo che quando mi va di commentare, mi piace restare sul pezzo.
        E se invece di roba fresca, per avvalorare una tesi, rispolveri una vecchia “intervista” a Ingo Swann da parte di Advance, notoriamente rivista non neutrale e poco affidabile, io quello commento.
        Anche perché tu stesso premetti che “è bene non alimentare aleatorie aspettative” e di mio aggiungo che meglio ancora è insegnare a distinguere la speranza dall’illusione.
        Speranza e illusione sono ambedue fenomeni psichici e spesso si combinano in sogni ad occhi aperti. E’ linfa vitale per lo spirito, quando si cerca una mediazione fra la terra e il cielo, sapendo che la fantasia sta in altri mondi.
        Però, quando si parla di “fenomeni” in questo universo si tratta sempre di una qualche forma di comunicazione, uno scambio di particelle di qualche tipo.
        Se (per assurdo) un OT trovasse il modo di “uscire” da questo universo, dovrebbe starsene semplicemente di là, a meno che non trovasse anche il modo (sempre per assurdo) di comunicare “perfettamente” con questo nostro mondo (per sua natura) “volutamente” imperfetto.
        La libertà spirituale, quindi, non può prescindere dalla ricerca di una comunicazione “perfetta” ed ogni passo consapevole verso quella meta ideale è una conquista a vantaggio di tutte le dinamiche dell’esistenza.

  3. GB

    A me quest’articolo piace. È bello vedere come la CofS fosse aperta nel 1973. Oggi uno scientologo potrebbe lavorare per l’ONU? Potrebbe collaborare con scienziati, enti di ricerca e Università? Non credo…
    Ho letto nel web che Swann uscì dalla CofS attorno al 1980, il suo collega e amico Harold Puthoff nel 1978. È chiaro che in quel periodo accadde qualcosa che cambiò le cose… da quel che ho letto sembra trattarsi dell'”operazione biancaneve” (https://it.m.wikipedia.org/wiki/Operazione_Biancaneve).
    Trovo anche molto interessante che in quel periodo vi fosse un ponte che andava fino a OT7 percorrendo i livelli OT originali. Non c’erano i nuovi livelli OT, ovvero NOTs, tuttavia in molti avevano grandi successi.

  4. LIBERO

    Altri tempi, dove potevi addestrarti su classe 6 e 8… attualmente impossibile, impraticabile… Intendo nella Chiesa ufficiale. Ma. Io penso che sia meglio concentrarsi sulla liberta spirituale, sull’esteriorizazione. Invece di sperimentare fenomeni fuori dalla realtà comune. Prima eliminare la trappola della reincarnazione.

  5. GB

    “La capacità di separarmi con estrema certezza dalla materia, dall’energia, dallo spazio e dal tempo”. 
    Questa frase, di per sé, è di un valore enorme e spiega tutto il senso di Scientology (e anche il motivo di questo post). Mi spiace se qualcuno si sente invalidato da questo e, per contro, invalida il soggetto.
    Comprendere la relazione Theta-mest e padroneggiarla, attraverso i numerosi processing, è uno degli scopi maggiori di Scientology. Perché la libertà consiste proprio in questo.

    • LIBERO

      Esatto GB, concordo… Acquisire liberta spirituale ed essere causa sull’universo mest. Posso dire che grazie al nostro OTVIII la mia vita é cambiata totalmente e confermare le sue potenzialità.. Questo sia dal punto vista spirituale che causativita nell’universo mest. Mai più schiacciati e sucubi del destino ma determinati e vincenti. Grazie Facchinetti…

  6. Diogene

    Queste sono buone notizie. Nostrane. Attuali.
    Risultati apprezzabili, che non ho né motivo né intenzione di invalidare.
    Cerco solo di stimolare al dialogo chi certamente ne sa più di me.
    E pazienza se va oltre la realtà dei Sapiens, di cui io faccio parte.
    Siamo qui tutti per imparare. Tutti, in fin dei conti, per “meravigliarci”.
    Dal mio punto di vista, la percezione stessa della vita altro non è che meraviglia. La vita è cambiamento. La meraviglia è “adesso”. qualunque cosa accada. Lo spirito percepisce. La mente crea giudizi. Il gioco è fatto.

    • Diogene, il fatto che tu ti collochi nella categoria dei “Sapiens”, è di per sé un ossimoro. Infatti se tu veramente lo fossi non avresti neanche la pur minima percezione di esserlo!
      E comunque, al di là di questo, mi piacerebbe veramente molto che tu prendessi (di nuovo) il Ponte tra i denti; con la tua sagacia ed acutezza chissà quante deliziose pietanze ne potresti evincere cosicché anche noi
      se ne possa gioire.
      Un abbraccio
      Guido

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