Archivi del mese: febbraio 2020

Sul Comunicare

Ecco un bell’articolo di Ron, che parla

della Comunicazione,

uno dei soggetti fondamentali, un basic su cui è bene

ogni tanto riflettere, ed approfondire.

Buona lettura, mi piacerebbe conoscere

i vostri punti di vista,

per un arricchimento comune.

Guido

 

 

 

ABILITY

pubblicazione 51           1957, ca. fine Luglio

La Rivista di

DIANETICS e SCIENTOLOGY

da Washington D.C.

 

L’AVVENTURA DELLA COMUNICAZIONE

Il livello di successo di una persona è il suo livello di comunicazione.

Una persona può avere solo quelle cose con le quali essa può comunicare.

Per avere è necessario comunicare.

Una persona può fare solo cose con le quali può scambiare comunicazione.

Una persona può essere qualunque cosa senta che l’aiuterà a portare avanti le sue idee sulla comunicazione stessa.

Sono passati tre anni dal momento in cui per la prima volta abbiamo isolato la comunicazione come l’angolo dominante del triangolo Affinità-Realtà-Comunicazione.

Ora, quando se realizza che avere e l’angolo della Realtà del triangolo sono la stessa cosa, e quando si comprende che il controllo  è possibile solo in presenza della massima Affinità, nella teoria di Controllo-Comunicazione-Havingness si vedono gli aspetti operativi della teoria Affinità-Realtà-Comunicazione.

Abbiamo sempre saputo che l’A-R-C era vero. Ora noi conosciamo i suoi migliori aspetti operativi nelle teorie del processing di Controllo-Comunicazione-Havingness.

La Comunicazione continua il suo dominio. L’Affinità ci fornisce l’unico sistema di controllo funzionante. La Realtà ci fornisce la ricompensa della comunicazione.

Perciò una persona può ESSERE, può FARE, può AVERE solo nella misura in cui può comunicare.

Al Freedom Congress, che è stato di intenso successo, or ore terminato, sono stati presentati un certo numero di esercizi che hanno come loro meta il miglioramento della comunicazione.

Fare questi esercizi migliora la propria abilità a comunicare.

Perciò questi esercizi possono essere visti come una porta aperta al miglioramento della beingness, miglioramento della doingness, miglioramento dell’havingness (n.d.r. l’essere, il fare e l’avere).

Mentre, come ognuno ha riconosciuto nel corso del congresso, in questi esercizi non vi è alcun sostituto per l’addestramento nell’Accademia, il farli da soli a casa può dar luogo ad enorme miglioramento.

Abbiamo trovato il livello dal quale vivere con successo: Tono 40.

Abbiamo trovato gli esercizi ed i procedimenti attraverso i quali possiamo arrivarci.+Un alto livello di avventura richiede un alto livello di comunicazione.

Vi può essere qualche cosa di così temerario da tentare di fermarci ora?

L. Ron Hubbard

Fondatore

 

 

 

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Sullo Stare di Fronte

Uno dei primi argomenti in cui ci si imbatte nello studio di Scientology sono i TRs, training routine, che si occupano della comunicazione, argomento che sappiamo essere cardine nella vita. Come dice Ron Hubbard la comunicazione è il solvente universale, vale a dire che se vogliamo avere successo nelle nostre relazioni e risolvere problemi di varia natura dovremo comunicare.

Nel primo gradino dei TRs, il TR 0 ad occhi chiusi, ciò che si vuole ottenere è “Essere lì a proprio agio”, sembrano parole innocue, ma cosa vogliono dire veramente? Una persona nuova in Scientology non potrà averne una piena comprensione fintantoché non avrà accumulato abbastanza esperienza del fenomeno,  attraverso lo studio e l’auditing.

Inoltre altre parole e argomenti più esoterici attireranno la sua attenzione, accenderanno il suo entusiasmo e la sua voglia di sapere. Parole ed argomenti quali thetan, OT, opera spaziale, vite passate…

La convinzione di sapere è una bella trappola, impedisce l’ottenimento della vera conoscenza e molto spesso appaga l’ego. Vi è mai capitato, per esempio, di scoprire che una parola che eravate convinti di sapere in realtà aveva anche altri significati? Avete avuto dei miglioramenti dopo questa scoperta?

Beh, anche persone non nuove in Scientology ho scoperto avere malcomprensioni sull’essere lì a proprio agio!

Ecco alcune riflessioni sull’argomento.

Essere lì a proprio agio per me è composto da:

1- Essere li, quindi completamente in PT (in tempo presente), con tutte le unità di attenzione disponibili al thetan per percepire ciò che si ha di fronte, sia mest, che theta, che entheta, (ricordiamoci che una delle abilità di un OT è quella di star di fronte al male), quindi nessun aggancio consapevole o inconsapevole con facsimili o mock-up propri o altrui.

2- A proprio agio, se si verifica perfettamente la condizione di Essere lì va da sé che sei a tuo agio (interessanti dissertazioni filosofiche si possono fare sulle varie definizioni di agio, compresa quella meccanica). Se c’è dis-agio qualcosa ti disturba e su quello, in maggior o minor misura, andrà la tua attenzione.

Ciò è utile nel processing.

Quando contatti una intenzione di fatto la ri-crei e, esplorandone i vari aspetti e componenti, ne puoi fare as-is SOLO se non ti opponi ad essa, il che violerebbe la condizione di essere a proprio agio. Dopo aver fatto questo si esaminerà e si ristabilira’ lo scopo proprio originale che si aveva prima dell’episodio e che è stato violato, alterato o rinnegato con il nuovo scopo/postulato con cui si è andati in accordo e che ha compromesso la nostra integrità e causativita’.

Mi auguro che questo argomento abbia stimolato il vostro interesse, mi piacerebbe conoscere i vostri punti di vista.

Un abbraccio

Guido

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Integrità, un procedimento, un successo nella vita

 

Ecco un altro bel successo ottenuto

con l’auditing indipendente.

Si percorre ciò che serve, con la libertà

di non essere vincolati

da schemi di percorso dettati da convenienze

o motivazioni diverse dal rendere libere le persone.

 

 

Ho finito i procedimenti di Integrity e direi che è stato un bel viaggio sulla mia traccia e scoprire cose che ho fatto che non avrei mai immaginato, ma sento, ma soprattutto vedo, le persone dall’alto verso il basso, rilevo la miseria umana e soprattutto come le persone sono intrappolate in schemi di vita a dir poco folli; mi fanno ridere i modelli della società, non mi fanno più paura, sono sereno e in pace con me stesso.

Ottimo ciclo lo consiglio a tutti

S.

 

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