Economia domestica e libertà

 

La parola economia deriva dall’unione delle parole greche oikos, “casa” e nomos, “norma” o “legge“, letteralmente significa quindi “gestione della casa”.

Mai come in questi giorni la nostra casa è divenuta così importante per noi!

Casa come luogo fisico ma anche metafisico, casa è anche il nostro corpo, la nostra mente.

Noi come esseri spirituali possiamo estendere la nostra casa oltre i limiti fisici. Possiamo essere anche in altri luoghi e crearvi le nostre sensazioni e viverle, con chi vogliamo e fare i giochi che vogliamo.

La legge che regola la nostra economia domestica dipende da noi, da limiti che noi stessi determiniamo.

Se ci viene imposta dall’alto, da qualche autorità (che noi abbiamo considerato essere tale), sarà una legge morale che seguirà usi e costumi più o meno logici, o dettati dalle contingenze.

Ma solamente quando noi sapremo essere etici potremo attenerci a leggi basate sulla nostra consapevolezza, conoscenze e compassione verso noi stessi, gli altri e l’universo.

E potremo agire da esseri liberi!

Guido

 

 

2 commenti

Archiviato in Casa Minelli, OT, Scientology indipendente

2 risposte a “Economia domestica e libertà

  1. Marco

    Un interessante saggio sull’economia di L.Ron Hubbard Aprile 1966

    ECONOMIA

    Una delle principali barriere che incontriamo alla libertà, in questa società, è l’economia.

    Comprendere l’economia rappresenta un ardito passo in avanti verso la libertà di una società.

    “Le personalità soppressive intendete a sopprimere l’uomo, già da molto tempo, hanno intessuto per la società una ragnatela di grovigli economici, utilizzando l’interpretazione errata e l’ignoranza sull’economia.
    Oggi, le catene sono fatte di restrizioni economiche e di bugie economiche.”

    Le aberrazioni tendono a sparire quando le bugie che esse contengono vengono scoperte.
    Perciò ho scritto questo breve saggio sulle vere leggi dell’economia, perché ti potrebbe essere d’aiuto nel cammino verso il riscatto e la libertà.

    “COM’È POSSO CAMPARE?”
    Al giorno d’oggi quasi tutti hanno un problema attuale, che diventa sempre più pressante col passare del tempo e con l’evolversi della società.

    Si tratta di una semplice domanda: “com’è posso campare?”

    La risposta a questa domanda, in senso generale, si può trovare raggiungendo una comprensione del soggetto chiamato “economia”.

    Il soggetto dell’economia è semplice nella misura in cui non viene reso oscuro per servire uno scopo egoistico.
    Ogni bambino può capire e praticare i principi fondamentali dell’economia.

    Ma uomini ingigantiti da una posizione di rilievo presso il governo e presso le reti bancarie, ritengono molto opportuno rendere oscuro il soggetto oltre a un punto in cui possa essere compreso.

    Le cose che vengono fatte in nome delle “necessità economiche” farebbero vergognare Satana, vengono fatte da una minoranza di egoisti per togliere alla maggioranza.

    È facile che l’economia “si evolva diventando una scienza” ciò però rende le persone estremamente infelici.

    L’economia rappresenta i nove decimi della vita, il decimo che resta è economia socio politica.
    MA DIAMO UN’OCCHIATA A QUANTO PUÒ ESSERE RESA COMPLICATA

    Se il genere umano aumenta di numero e se le proprietà e i beni aumentano,
    è necessario che anche il denaro aumenti, a meno che non si voglia arrivare a un punto in cui nessuno può effettuare degli acquisti (per scarsità di moneta):
    il denaro è solo un simbolo che le persone confidano di poter convertire in beni.

    La filosofia più maligna del XIX secolo non fu quella di Dewey (John Dewey (1859-1952. Molti hanno fatto risalire le scadenti prestazioni del sistema educativo odierno a riforme effettuate da Dewey).; o di Schopenhauer (Arthur Schopenhauer (1788-1860, filosofo tedesco che diede origine alla filosofia del pessimismo, dicendo che questo mondo era caratterizzato da dolore).
    Fu quella di un individuo chiamato Karl Marx, un tedesco.

    Nel suo libro Das Kapital, cominciò a distruggere il mondo del capitalismo introducendo la filosofia del comunismo, chiaramente presa in prestito, in alcune parti, da Licurgo, capo dell’antico stato greco di Sparta.

    E c’e poco nel CAPITALISMO che lo rende raccomandabile a chi lavora :
    un lavoratore non ha nessuna speranza di accumulare mai denaro a sufficienza da prestare a interesse e quindi ritirarsi dall’attività lavorativa.

    Per definizione, questo è tutto ciò in cui consiste il CAPITALISMO: un sistema per vivere di interessi, dando denaro in prestito a persone più industriose.

    Dal momento che si tratta “esclusivamente di prendere senza partecipare attivamente”, il capitalismo era un sistema piuttosto facile da attaccare:
    IL CAPITALISMO non era in grado di agire con intelligenza e non lo fece.

    Il TRUCCO DEL CAPITALISMO consiste nel: dare in prestito a una persona industriosa quanto gli occorre perché abbia una attività e poi, una volta che va male, rilevare tanto l’attività quanto il denaro concesso il prestito.

    I governi e le reti bancarie occidentali sono impegnati a farlo…

    Le tasse sul reddito li aiutano: i profitti di un’attività sono tassati ogni anno in modo tale che non le rimane più denaro per modernizzare i suoi macchinari o espandersi.
    Per andare avanti deve prendere in prestito del denaro dalla rete bancaria o dallo Stato.
    Il mondo diventa più povero sotto il capitalismo.

    IL COMUNISMO, in rivolta contro il capitalismo, compie semplicemente la mossa finale del capitalismo e SI APPROPRIA DI TUTTO QUELLO CHE C’È NEL PAESE:
    lotta contro il capitalismo diventando supercapitalista.

    Vale la pena di osservare che George Washington nella Rivoluzione americana, il marchese de Lafayette nella Rivoluzione francese e Fidel Castro nell’ultima rivoluzione cubana erano gli uomini più ricchi del paese e con la rivoluzione… divennero più ricchi ancora.

    IL COMUNISMO, ben diverso da ciò che Marx sperava, è lo strumento di chi è ricco e potente per appropriarsi di ogni cosa a vista d’occhio, e non pagare alcun stipendio: è la risposta finale del capitalismo, non il suo oppositore.

    Le varie forme di SOCIALISMO, benché sotto vesti differenti, tendono tutte allo stesso prodotto finale: una condizione di totale possesso….

    Questo è anche il prodotto finale del capitalismo:
    UNA CONDIZIONE DI TOTALE POSSESSO.

    PERCIÒ POSSIAMO GIUNGERE A QUESTA CONCLUSIONE PER QUANTO RIGUARDA L’ECONOMIA:

    1. È possibile che esista un soggetto chiamato “economia”.

    2. Si fa ampio uso della confusione sull’economia nel tentativo di creare una condizione di totale possesso.

    Quello che apparentemente si osserva nel nostro mondo moderno è un oscuramento di ciò che veramente è l’economia:
    >>ALLO SCOPO DI PORTARE VIA OGNI COSA A CHIUNQUE<<.

    Perciò se le “affermazioni sull’economia”, dei selezionati “portavoce” di una minoranza malintenzionata ti confondono, renditi conto che:
    A CAUSARE PROBLEMI NON È IL SOGGETTO IN SE STESSO, MA L’USO IMPROPRIO DEL SOGGETTO FATTO A LIVELLO INTENZIONALE.

    Dal momento che tutte le strade -CAPITALISMO, SOCIALISMO, COMUNISMO­ PORTANO ALLA STESSA CONDIZIONE DI TOTALE POSSESSO, nessuna di esse in realtà è in contrasto tra di loro:

    solo i vari gruppi che vogliono, ciascuno di loro, possedere tutto, sono in contrasto tra di loro, e nessuno di loro merita di essere sostenuto.

    LA RISPOSTA
    Esiste una risposta a tutto questo? Se tutti questi “ismi”, capitalismo, socialismo, comunismo, tendono tutti a uno Stato assoluto, l’ovvio battaglia sarebbe di non avere nessuno Stato?!

    La gente però non può avere la meglio su un governo ben armato.

    Visto che l’opporsi alla propria schiavitù è comunque istintivo nell’uomo, la gente manifesta la propria rivolta personale in qualche altro modo:
    la sua rivolta assume la forma dell’inazione e dell’inefficienza.

    La Russia e Cuba, per citare due esempi, stanno naufragando per l’inefficienza e l’inazione a livello individuale (articolo scritto nel 1966).

    Gli stati non vedono la cosa come una rivolta, in quanto non giunge mai a episodi cruenti. Semplicemente, i cereali e la canna da zucchero non crescono, in qualche modo i treni non si muovono e il pane non viene infornato.

    L’America e l’Inghilterra (il mondo occidentale), sospinte ancora da qualche debole sprazzo superstite di “libera impresa”, tirano avanti in qualche modo.

    Ma la stretta economica è troppo intensa perché questo possa continuare a lungo.

    Le tasse sul reddito e i prestiti bancari e statali, tutti i mali, sono in agguato.

    Intuendo la condizione di totale possesso che sta per verificarsi, il lavoratore, persino negli Stati Uniti e in Inghilterra, inizia a tirare i freni: una buona giornata di lavoro oggidì aveva il valore di un’ora di lavoro un secolo fa.

    …. l’inefficienza e l’inazione sono all’ordine del giorno.

    Non essendo intelligenti, i capitalisti, i commissari comunisti e i grandi socialisti non credono che qualcuno sia riuscito ad afferrare qual è il loro vero intento, e così continuano a distorcere i sistemi economici nella speranza di darla a bere alle persone: le quali scioperano e non sono veramente disposte a lavorare diventando più inefficienti ancora.

    I sistemi sociali della Terra, tanto quelli orientali che quelli occidentali, si stanno tutti avvicinando alla stessa fine: il disfacimento a causa della rivolta della gente, inefficienza e inazione, a livello personale.

    La rivolta non ha nessun nome, nessun leader, nessuno stendardo, nessuna gloria.

    Mira solo a un fine: la fine di tutti gli Stati e di tutti i sistemi economici.
    E di sicuro sarà la gente a “vincere”.

    LA SCIENZA DELL’ECONOMIA
    Qualsiasi gruppo di bambini non ci metterà molto a sviluppare un sistema economico pratico.

    Recentemente, in Russia, alcuni bambini di un parco hanno fatto inorridire il governo (articolo scritto nel 1966), dal momento che avevano sviluppato un sistema di baratto, scambiando giocattoli con giocattoli, un atto che fu debitamente stigmatizzato come “capitalistico”.

    Il significato delle parole russe è errato, visto che per essere capitalistici avrebbero dovuto sviluppare un sistema di interessi per il prestito dei giocattoli, non il sistema del baratto:

    fintantoché esiste un’offerta e fintantoché esiste una domanda, un sistema di qualche tipo per lo scambio dei beni si sviluppa.
    ………..

    INFLAZIONE / DEFLAZIONE:
    L’importanza della “deflazione” e dell’"inflazione” viene esagerata enormemente e grossi tomi vengono scritti per interpretarle, ma le leggi operative che le governano sono solo due:

    1. C’è INFLAZIONE: laddove vi è più denaro che beni in circolazione.
    2. C’è DEFLAZIONE: laddove vi sono più beni che denaro per acquistarli.

    Queste due leggi possono essere distorte a volontà per confondere le persone.

    Ma questo è tutto ciò che c’è da sapere tanto sia sull’inflazione che sulla deflazione e su boom economici o depressioni.

    “FONDAMENTO ECONOMICO” (soppressivo)
    Le leggi economiche si riducono a un solo fatto, o fondamento, che di solito non viene mai menzionato nei migliori circoli soppressivi:
    per mettere in atto “l’economia” (la” loro” economia):
    1) SI DEVE PORTARE UN INDIVIDUO A CREDERE CHE GLI OCCORRE PIÙ DI QUANTO EGLI STESSO PUÒ PRODURRE (consumismo)
    E (per confonderlo)
    2) BISOGNA IMPEDIRGLI DI CONSUMARE CIÒ CHE EGLI STESSO PRODUCE (schiavismo: produrre solo per i consumi e servizi degli altri)

    Questo diede origine “all’economia”, ne fu l’inizio e fu così che l’intero soggetto si sviluppò.
    Dopodichè si ha “l’economia”, “una società” e si hanno “regole”, “leggi”, “governi” e “grossi complessi industriali”.

    Prendiamo a semplice titolo d’esempio una povera mucca.
    La mucca produce latte, altre mucche e perfino carne.

    Dal momento che è un animale produttivo, le si fa consegnare tutto quello che ha. Lei non ha bisogno del suo latte, non può usare i suoi vitelli e le si fa consegnare anche il suo corpo per averne la carne.
    In cambio essa ottiene un recinto melmoso, un pascolo di cardi, cani che abbaiano e maltrattamenti.
    Senziente o meno, intelligente o stupida: la mucca rappresenta comunque un bell’esempio di perfetto cittadino dello Stato.

    IL CITTADINO PERFETTO (dal punto di vista di un governo soppressivo) è qualcuno che non richiede niente, produce tutto e addirittura cede il proprio corpo su richiesta: il cittadino ideale; l’operaio di fabbrica perfetto; il soldato in tutto e per tutto; l’elogiato compagno (uno schiavo).

    Coloro che possono produrre vengono convinti che devono produrre e la retribuzione per la loro produzione continua a scendere, finché non si arriva ad avere uno schiavo: tutto lavoro, niente paga, cibo minimo e alloggi invivibili.

    L’economia viene usata per creare questa condizione, spietatamente.

    LA TASSA SUL REDDITO
    Se per quanto riguarda il prodotto finale delle varie azioni dello Stato provate ancora delle riserve, considerate questo fatto, rimasto finora celato:

    La tassa sul reddito è ideata seguendo il principio marxista sulla tassazione (che si può trovare in Das Kapital, il testo comunista):

    1) “AD OGNUNO secondo le sue necessità.”
    2) “DA OGNUNO secondo la sua capacità di pagare.”

    All’inizio del secolo, la maggior parte delle nazioni occidentali fu ben lieta d’ingoiare questa pozione e : scrisse le leggi per la tassa sul reddito.

    Pare una cosa del tutto innocua. In una lettera, scritta alla Tesoreria nazione, alla domanda: “Perché la tassa sul reddito viene imposta in modo così poco equo, invece di essere effettuata semplicemente su una percentuale fissa delle entrate lorde di ognuno?” la risposta fu che: “La tassazione delle entrate nette di una persona secondo aliquote progressive, è molto più umanitaria”.

    VEDIAMO QUANTO SONO “UMANITARIE” QUESTE ALIQUOTE PROGRESSIVE DELLA TASSA SUL REDDITO.

    L’inflazione è all’ordine del giorno: pochi governi occidentali non adottano strategie che non siano inflazionistiche: producono denaro in quantità maggiore di quanto il prodotto esistente sia in grado di assorbire, in quantità maggiore del necessario.

    La tassa sul reddito è organizzata in modo tale che più una persona è pagata, più alta sarà l’aliquota di tassazione.
    Tanto per fare un semplice esempio, se qualcuno produce 500 all’anno viene tassato del 2%. Se produce 100.000 all’anno la legge è scritta in modo tale da far sì che venga tassato fino al 70% circa.
    Più produce e più deve pagare, in proporzione.

    Diamo un’occhiata alla cosa dal punto di vista di ore lavorative.
    Nelle fasce basse di retribuzione, in una settimana di quaranta ore si paga al governo l’equivalente di mezz’ora di lavoro alla settimana. Nelle fasce medie di retribuzione, si paga al governo l’equivalente di 20 ore su 40 in tasse.

    Ora: l’inflazione che lo stato produce sta spingendo il lavoratore della fascia di aliquota bassa verso la fascia di tassazione ad aliquota più alta.

    Il prezzo del pane, dell’affitto e di tutto quanto aumenta in proporzione alla perdita di valore del denaro: la sua paga per forza di cose aumenterà, se vuole comprarsi ancora il pane.

    Ma a questo punto lo stipendio va verso aliquote sul reddito più alte: i governi sono molto ansiosi di inflazionare il loro denaro.
    Più si inflaziona, più i lavoratori devono essere pagati, ma più alta è la percentuale che il governo si prende in termini di retribuzioni per ora di lavoro.

    ……

    Se guardate una tabella delle aliquote, vedrete che, se una pagnotta costasse dieci volte il suo prezzo attuale e voi doveste sostenere altri costi che crescono in proporzione, la vostra paga si contrarrebbe a un punto tale che non potreste più permettervi di mangiare, perché l’aliquota più alta inghiottirebbe la vostra paga, a prescindere dal suo ammontare.

    Nessuno ha mai menzionato questa cosa.
    E i governi difendono, con una tenacia del tutto stupefacente, il loro diritto di aumentare l’aliquota con l’aumentare delle entrate.

    Dato che l’inflazione spazza via anche i risparmi, poco più in là, la voragine aspetta al varco.

    Chiunque cerchi di dire che l’inflazione è inevitabile e la tassa sul reddito essenziale, è semplicemente soppressivo o stupido.

    Sicuramente i pezzi grossi dell’economia di governo sanno tanto quanto qualsiasi altro economista addestrato, che per arrestare l’inflazione basta solo aumentare la produzione e diminuire le spese del governo.

    ……….

    È tradizione presso i cittadini di quella nazione essere decisi a non diventare mai, mai, mai schiavi.

    Ma ecco in arrivo le catene: un anello per ogni centesimo in più sul prezzo del pane.
    Se un lavoratore ha da spendere cento sterline alla settimana per mantenere se stesso e la sua famiglia, il governo gliene prenderà cinquanta, lasciandolo a mezze razioni.

    E se dovesse spendere duecentocinquanta sterline alla settimana per provvedere al cibo, al vestiario e all’alloggio, riceverà solo circa il 25% di questa cifra a causa delle aliquote progressive della tassa sul reddito, e morirà di fame.

    A voler essere caritatevoli, è possibile che i leader di quei paesi non sappiano queste cose e che vengano dati loro cattivi consigli o che vengano messi in confusione.

    Ma se è così, chi dà loro quei consigli dev’essere un tipo davvero malvagio!

    ……………..

    Non si può tassare il nulla. E se le tasse riducono a zero chi produce, ecco andarsene la nazione.

    Il visionario dallo sguardo brillante (con una traccia di pazzia nella sua brillantezza) farnetica sull’utopia e sui bellissimi sogni e i bellissimi schemi di varie soluzioni politiche.
    Questi dovrebbero aprirci un futuro nuovo e brillante, solo se oggi stringiamo i denti e moriamo di fame.

    ……

    LA DOMANDA
    La relazione che c’è fra ogni essere umano e l’economia è semplice: “com’è che posso campare?” ….
    Ogni volta che, in questa complessa società odierna, una persona fa questa domanda, o una sua versione, sta chiedendo: “CHE COS’È L’ECONOMIA?”.

    In questo articolo, per quanto breve, sono elencati tutti i fattori essenziali dell’economia.

    Quel che deve essere garantito è che il destino economico di una persona non venga diretto da uomini che provano odio e che non si sentiranno tranquilli finché tutti gli altri esseri umani non saranno schiavi.

    La soluzione a lungo termine alla domanda “com’è che posso campare?” è:

    NON LAVORATE MAI PER UNA DITTA SOPPRESSIVA E NON SOSTENETE MAI UN GOVERNO SOPPRESSIVO;
    E LAVORATE PER GIUNGERE A UNA POSIZIONE IN CUI SI POSSA GARANTIRE CHE COLORO CHE COMANDANO SIANO IN POSSESSO DELLE LORO FACOLTÀ MENTALI.

    LRH

  2. Daniele

    Questo post mi piace particolarmente. E’ molto nella struttura, poche righe eppure racchiude in sé tante verticalità, tanti percorsi che vanno dal micro al macro e viceversa. Mi spingo a dire che queste sono le “piccole” cose, i piccoli significati, che se venissero insegnati, e non soltanto trasmessi, alle persone, ci sarebbe minor confusione e maggiore consapevolezza nella società e nei nuclei familiari.
    Grazie Guido.

Rispondi a Marco Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.