Archivi del giorno: 3 maggio 2020

Complottismo vs Responsabilità


Ricevo e volentieri pubblico

questo articolo di GB.

Quanto mai attuale!

 

La recente emergenza sanitaria ci ha bloccato in casa ben oltre una consueta “quarantena” e molti di noi si sono chiesti quanto i provvedimenti adottati siano legittimi e utili per il maggior numero delle dinamiche. Molti si sono anche improvvisati “virologi” nel cercare di scoprire le vere origini del Covid-19. Altri ancora hanno imbastito le più stravaganti teorie complottistiche degne di un giallo alla Hitchcock.

In questa breve intervista pubblicata da la Repubblica a Lucio Caracciolo, direttore di Limes, e Carlo Lucarelli, scrittore, notiamo alcuni interessanti spunti che poi rivisiteremo secondo la filosofia di Scientology:

 

https://video.repubblica.it/dossier/coronavirus-wuhan-2020/covid-19-caracciolo-e-lucarelli-i-complotti-del-virus/359212/359766

 

Cerchiamo ora di utilizzare la tech di Scientology per delineare le caratteristiche dell’atteggiamento complottista.

 

L’atteggiamento complottista presenta le seguenti caratteristiche:

1) Non si considera responsabile, la responsabilità è di qualcun altro, quindi un complottista si considera effetto di un complotto.

2) Nel tentativo di ispezionare e assegnare l’appartenenza e l’attribuzione di tempo, luogo, forma e avvenimento, non verifica alla sorgente se i dati che ha in possesso sono veri, falsi o incompleti, inoltre seleziona solo i dati che gli danno ragione.

3) Attribuisce tutto ciò che accade a un CHI, ad una valenza o a più valenze, che per lui rappresenta un SP.

4) È convinto di aver assegnato la corretta appartenenza e attribuzione di tempo, luogo, forma e avvenimento.

5) Divulga le sue considerazioni come fossero la verità e lo fa convinto che ciò sia per il bene del maggior numero di dinamiche.

6) Di fronte a dati e fatti che disconfermano la sua teoria un complottista attua uno sforzo per ridurre la condizione di esistenza di un’altra realtà (Not-is). Nel farlo assume un senso di superiorità e, se contraddetto, con l’intenzione di avere ragione diventa antagonista (2.0) e può scendere nella Scala del Tono fino a ostilità nascosta (1.1) nei confronti di chi è in disaccordo con lui. In alcuni casi può anche arrivare a disconnettere.

7) Quando i fatti continuano a smentire in modo eclatante la sua teoria, un complottista potrebbe cercare nuovamente di ispezionare per riassegnare l’appartenenza e l’attribuzione di tempo, luogo, forma e avvenimento, ma, ancora, senza verificare alla sorgente se i nuovi dati che ha in possesso sono veri, falsi o incompleti, e, di nuovo, seleziona solo quelli che gli danno ragione.

8) A questo punto potrebbe attribuire ciò che accade ad un altro CHI, collegato ai CHI precedenti, che per lui ora rappresenta un altro SP.

9) Di nuovo è convinto di aver assegnato la corretta appartenenza e attribuzione di tempo, luogo, forma e avvenimento.

8) Quando è confrontato per risolvere le generalizzazioni, verificare, chiarire e differenziare i dati, individuare le corrette appartenenze di Chi o Che cosa, individuare l’item corretto e la corretta attribuzione di tempo, luogo, forma e avvenimento, ciò che si scopre è che alla base di tutto questo c’è sempre un’idea fissa: un CALCOLO (o COMPUTO).

 

Anatomia di un facsmile di servizio

di LRH

 

FACSIMILE: Un’immagine mentale creata inconsapevolmente; una copia dell’ambiente dell’universo fisico esistito in qualche momento del passato, completa di tutte le percezioni.

SERVIZIO: Un metodo per fornire ad una persona l’uso di qualcosa; l’azione o il risultato di fornire assistenza o beneficio; lavoro fatto; compito eseguito.

CALCOLO (o COMPUTO): Quella valutazione aberrata e postulato secondo cui uno deve essere in un certo stato al fine di avere successo.

FACSIMILE DI SERVIZIO: IL FACSIMILE DI SERVIZIO È QUEL CALCOLO PRODOTTO DAL PRECHIARO (NON DAL BANK) PER DAR RAGIONE A SÉ E TORTO AGLI ALTRI: PER DOMINARE O EVITARE DI ESSERE DOMINATO, E PER ACCRESCERE LA PROPRIA SOPRAVVIVENZA E LEDERE QUELLA DI ALTRI.

Nota che è un calcolo, non una condizione di fare, essere o avere. Potremmo chiamarlo “calcolo di servizio”, ma continueremo a mantenere il termine che abbiamo usato attraverso tutta la tecnologia per descrivere questo fenomeno, cioè “facsimile di servizio”.

È un calcolo che 11 pc adotto quando, in una situazione estrema, si senti messo in pericolo da qualcosa ma non riuscì farne itsa.

Si chiama facsimile di servizio perché il pc lo usa: svolge un “servizio” per lui.

L’aberrazione, l’aberrazione di chiunque su qualunque soggetto, è stata di una certa utilità, una volta o l’altra, alla persona. Lo si può rintracciare nel passato. È stata di una certa utilità, altrimenti la persona non avrebbe continuato a farne il mock-up. Ma adesso, se la si mette a confronto con gli standard di sopravvivenza, si scopre che è molto contro-sopravvivenza.

Il pc l’adottò perché non riuscì a sopportare la confusione presente in una situazione. Adottò così una soluzione sicura. Una soluzione sicura viene sempre adottata per ritrarsi dalla restimolazione ambientale. Il pc, in quel caso, adottò una soluzione sicura e sopravvisse. La sua soluzione sicura divenne il suo dato stabile. Da allora in poi è rimasto aggrappato ad essa. E il calcolo, l’idea fissa, che usa per maneggiare la vita, il suo facsimile di servizio.

 

COME IL FACSIMILE DI SERVIZIO SI FISSA

Un’idea è la cosa che più facilmente viene sostituita ad un thetan. Un’idea, fondamentalmente, non è collegata con alcuna massa. E sembra avere in sé un certo buon senso, così viene molto facilmente sostituita ad un thetan. Perciò l’idea, il dato stabile, che la persona ha adottato, viene sostituito al thetan.

Come fa questo dato stabile a fissarsi così tanto? Si fissa, sempre più saldamente, man mano che passa il tempo, a causa della confusione che si suppone dovrebbe maneggiare e che non risolve.

Il dato stabile venne adottato al posto dell’ispezione della cosa. La persona cesso di ispezionare, si ritirò dall’ispezionare, si ritirò dal vivere. Mise lì il dato a sostituire la sua personale osservazione e il suo far fronte alla vita e in cui momento iniziò ad accumulare confusione.

Ciò a cui non si sta di fronte e che non viene osservato tende a persistere. Perciò, se la persona non sta di fronte, si accumula massa. Il dato stabile impedisce l’ispezione. È una soluzione automatica. È “sicura”. Risolve tutto. La persona non ha più bisogno di ispezionare per risolvere, così non fa mai as-is della massa. Viene imprigionata dalla massa. E questo dato raccoglie sempre più confusione, e la capacità di ispezionare della persona diventa sempre più ridotta. Più non sta di fronte meno può stare di fronte. Questa diventa una spirale discendente.

Cosi la cosa che ha adottato per maneggiare l’ambiente in sua vece, è la cosa che riduce la sua capacità di maneggiare l’ambiente.

Quelle cose che non rispondono al consueto auditing, quelle cose che l’auditing regolare non cambia, sono radicate in questo meccanismo.

Perciò è importante trovare l’idea su cui la persona è fissata tanto fortemente. Tira via l’idea fissa e libererai l’individuo su un più ampio perimetro di ispezione.

Maneggiando i facsimili di servizio, il motivo per cui si ottiene dell’azione di tone arm quando l’idea fissa viene tirata via, è che la confusione che è stata ammassata e arginata per così tanto tempo, sta ora fluendo via.

 

RAGIONE/TORTO, DOMINARE E SOPRAVVIVERE

Ragione e torto sono gli strumenti della sopravvivenza. Al fine di sopravvivere si deve avere ragione. C’è un livello in cui avere ragione è analitico, e c’è un livello in cui ragione e torto cessano di essere analitici o comprensibili. Quando si va sotto questo punto, è aberrazione.

Il punto in cui si degenera da sopravvivere a soccombere è il punto in cui si riconosce di avere torto. Qui si inizia a soccombere. Il momento in cui uno comincia a preoccuparsi per la propria sopravvivenza, egli entra nella necessità di dominare al fine di sopravvivere.

Le cose vanno in questo modo: insistenza sulla sopravvivenza, seguita dalla necessità di dominare, seguita poi dalla necessità di avere ragione. Questi postulati vanno via via degenerando. Si ottengono così ragione o torto aberrati. Il gioco della dominazione consiste nel dar torto all’altra persona in modo da aver ragione.

Questa è l’essenza del facsimile di servizio.

Il motivo per cui il facsimile di servizio non è razionale è che si hanno A=A=A lungo tutta la linea. Man mano che la cosa degenera, va a finire sempre più in un aberrato A=A=A. Se l’individuo sopravvive, deve avere ragione. Così le persone difenderanno i più fantastici torti/sbagli sulla base che hanno ragione.

In PT e in qualunque punto della traccia l’individuo cerca di aver ragione, cerca di aver ragione, cerca di aver ragione. Qualunque sia la cosa che fa, cerca di avere ragione. Per sopravvivere si deve avere ragione più di quanto non si abbia torto, così nasce l’ossessione di aver ragione al fine di sopravvivere. La bugia sta nel fatto che l’individuo non può far nient’altro che sopravvivere.

Non è che cercare di avere ragione sia sbagliato, è avere ragione in modo ossessivo riguardo a qualcosa che è ovviamente sbagliato. Questo si verifica quando l’individuo non è più in grado di scegliere il proprio tipo di comportamento. Quando segue ossessivamente tipi di comportamento non ispezionati, al fine di avere ragione.

Non c’è niente di mentalmente sano in un facsimile di servizio, non c’è nessuna razionalità in esso. Il calcolo non si adatta all’episodio o all’evento che capita. Semplicemente si impone esagera le cose e distrugge la libertà di scelta, ostacolando la libera manifestazione della capacità di essere felici, potenti, normali o attivi. Distrugge il potere, distrugge la libertà di scelta.

Quale che sia quella zona o area, vedrai l’individuo peggio rare. Si trova su una spirale discendente. Ma è lui stesso che La genera.

L’intenzione di avere ragione è l’intenzione più forte del l’universo. Al di sopra di essa c’è lo sforzo di dominare, e ancora più sopra c’è lo sforzo di sopravvivere. Queste cose sono forti. Ma qui stiamo parlando di un’attività mentale. Di un’attività di pensiero. Di un’attività d’intenzione.

Sopravvivenza – è semplicemente una cosa che succede. Dominazione – è semplicemente una cosa che succede. Queste non sono cose intenzionali. Ma prova a scendere al livello dell’intenzionale e c’è ragione o torto. L’intenzione più forte dell’universo.

È sempre una soluzione aberrata. Esiste sempre in PT e fa sempre parte dell’ambiente del pc. È lui che la genera. E la sua soluzione. Per quanto ne sia sopraffatto, continua a generarla. È aberrata perché è una soluzione non ispezionata. Ed è qualcosa che tutti, inconsapevolmente o in qualche altro modo, dicono al pc che è sbagliata, causandogli così di sostenere che è giusta. La soluzione perfetta quando il pc se ne impossessò per la prima volta. Ma ora domina la sua vita. Vive la vita al posto suo. E non inizia nemmeno lontanamente a prendersi cura della sua vita.

Questa è l’anatomia del facsimile di servizio.

Ne troverai in qualunque pc che audirai. Un facsimile di servizio è la chiave per risolvere il caso di un pc. La strada a soccombere che il pc sostiene ciecamente sia la strada verso la vera sopravvivenza. E ogni pc ha più di un facsimile di servizio.

Fortunatamente, noi abbiamo la tech per salvarli. Siamo soli ad averla.

 

  1. Ron Hubbard, HCOB 5 settembre 1978

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