Cosa è la Grandezza

C’è uno scritto di Ron che dovrebbe essere insegnato in ogni scuola, chiesa, tempio e famiglia.

Se duplicato ed applicato veramente potrebbe cambiare il mondo e le relazioni tra le persone,

darebbe sollievo da quella insensata drammatizzazione che è l’engram di quarta dinamica*.

Non è necessario essere OT, auditor o super addestrati per applicarlo,

basta solamente un poco di buon senso.

E’ uno scritto che abbiamo già pubblicato anni fa su LaReception,

ma ora più che mai è attuale.

Buona lettura… o rilettura in una nuova unità di tempo!

Guido

* Engram della Quarta Dinamica – 1. l’aberrazione fondamentale del pianeta. (Note di definizione di LRH) 2. l’obiettivo umanitario è di creare un ambiente sicuro in cui sia possibile cancellare l’engram della quarta dinamica. Con engram intendiamo quell’ostacolo mentale che impedisce la pace e la tolleranza. Con quarta dinamica intendiamo l’impulso a sopravvivere come umanità invece che solo come individui. (Giornale di Ron 68)

 

Cosa è la Grandezza

Il compito più arduo che si possa avere è continuare ad amare i propri simili, nonostante tutti i motivi di questo mondo per cui non lo si dovrebbe fare.

Il vero indice di sanitaà mentale e di grandezza è il continuare a farlo.

Per colui che lo sa realizzare, ci sono grandi speranze.

Per coloro che non lo sanno fare, ci sono soltanto dispiacere, odio e disperazione e queste non sono cose che costituiscono la grandezza, la sanità mentale o la felicita’.

Una delle trappole primordiali è cedere ad un invito all’odio.

Ci sono persone che ci nominano loro carnefici.

Talvolta, nell’interesse dell’incolumità altrui, è necessario agire, ma non è necessario anche odiarle.

Fare il proprio dovere senza infuriarsi contro quelli che cercano di ostacolarci è segno di grandezza… e di sanità mentale.

E solo allora si può essere felici.

Cercare di conseguire tutte le qualità desiderabili nella vita è nobile.

Quella più difficile, ma la più necessaria da conseguire è amare i propri simili, nonostante tutti gli inviti a fare altrimenti.

Se mai esiste una virtù degna di un santo, non è quella del perdono.

Il ” PERDONO” ammette la cattiveria di un atto.

Non c’è motivo di ammetterla.

Inoltre, per poter perdonare un’azione, la si deve classificare come cattiva.

Il ” PERDONO ” e’ un’azione di livello molto più basso ed e’ piuttosto critico.

La vera GRANDEZZA rifiuta semplicemente di cambiare il proprio atteggiamento nonostante le cattive azioni di cui si è oggetto…e una persona veramente grande ama i suoi simili perché li capisce.

Dopo tutto sono tutti nella stessa trappola.

Qualcuno se ne è dimenticato, altri ne sono impazziti, altri agiscono come coloro che li hanno traditi.

Ma tutti, tutti sono nella stessa trappola :

Generali, spazzini, presidenti e pazzi.

Si comportano cosi’, perché sono tutti soggetti alle stessi crudeli pressioni di questo universo.

Alcuni di noi sono soggetti a tali pressioni, e pure continuano a fare il loro lavoro.

Altri, che si sono da tempo arresi, delirano, torturano e si muovono con fare impettito , da quelle anime dementi che sono.

Noi possiamo almeno capire che la grandezza non deriva da guerre violente o da notorietà.

Deriva dal fatto di essere fedeli alla propria rispettabilità, di continuare ad aiutare gli altri, qualsiasi cosa essi facciano, pensino o dicano e malgrado tutte le azioni brutali a cui si è soggetti, di perseverare senza cambiare il proprio atteggiamento fondamentale nei confronti dell’ Uomo.

Da questo punto di vista, la vera grandezza dipende dalla saggezza totale.

Le persone si comportano come si comportano solo perché sono quel che sono : esseri intrappolati, schiacciati sotto un peso insostenibile.

E se a causa di questo sono impazzite e ordinano la devastazione di intere nazioni per errori di interpretazione, si può sempre capire il motivo, come pure l’entità della loro pazzia.

Perché si dovrebbe cambiare atteggiamento ed incominciare ad odiare solo perché qualcun altro si è perso e il suo destino è troppo crudele da affrontare ?

La giustizia, la clemenza, il perdono sono tutte cose senza importanza, rispetto alla capacità di non cambiare a causa di provocazioni o di pressioni a farlo.

Si deve agire, si devono mantenere ordine e responsabilità, ma non c’è bisogno di odiare o cercare vendetta.

E’ vero che gli esseri umani sono fragili e commettono errori.

L’Uomo e’ fondamentalmente buono, ma può comportarsi male.

Si comporta male solo quando le sue azioni a favore dell’ordine e della sicurezza altrui sono compiute con odio.

O quando le sue misure disciplinari sono basate solo sulla sua incolumità, senza alcuna preoccupazione per tutti gli altri ; o peggio ancora, quando agisce solo per il gusto della crudeltà.

Non mantenere affatto l’ordine è una azione da pazzi.

Basta guardare le cose appartenenti a un malato di mente e l’ambiente intorno a lui, per rendersene conto.

Le persone capaci mantengono le cose in ordine.

Quando una razza è dominata dalla crudeltà compiuta nel nome della disciplina, a quella razza è stato insegnato ad odiare.

Ed il suo destino è segnato.

La vera lezione è imparare ad amare.

Chi vuole arrivare incolume alla fine dei suoi giorni deve imparare questo : non usate mai ciò che vi viene fatto, come motivo per odiare.

Non desiderate MAI la vendetta.

Ci vuole veramente forza per amare l’Uomo ed amarlo nonostante tutti gli inviti a fare diversamente, tutte le provocazioni e tutti i motivi per cui non lo si dovrebbe fare.

La felicità e la forza persistono solo in assenza di odio.

Solo l’odio è la strada che porta al disastro.

Amare è la strada che porta alla forza.

Amare nonostante tutto è il segreto della grandezza.

E potrebbe benissimo essere il più grande segreto di questo universo.

L.R.H.

101 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, Scientology indipendente

101 risposte a “Cosa è la Grandezza

  1. M.

    Pur non conoscendo il concetto in questione che da pochi anni, ho sempre messo in pratica istintivamente questo modi di essere e agire. Certo mi consento di alllontanarmi da chi, nonostante non abbia ricevuto una “reazione” da me, persevera nell’aberrazione…

    • Vero quello che scrivi M., una persona ha il diritto di comunicare o non comunicare con un’altra e, nel fare questo l’importante è, come scrive RON: Talvolta, nell’interesse dell’incolumità altrui, è necessario agire, ma non è necessario anche odiarle.
      E’un principio universale, lo dicono anche il cristianesimo e il buddismo, ma è pochissimo applicato.
      Guido

  2. Silvano Vigitello

    Amen

  3. GB

    Questo scritto di Ron del marzo 1966 è veramente notevole.

    1966: anno in cui John McMaster attestò per primo lo stato di Clear dopo aver percorso il Clearing Course. Anno in cui furono rilasciati OT1 e OT2. Anno in cui la ricerca su OT3 era in corso (il livello fu rilasciato nel 1967).

    Mi piace contestualizzare gli scritti di Ron, per comprenderne pienamente il senso all’interno delle ricerche svolte in quel periodo temporale.

    Che cosa notiamo? Era in atto la ricerca sull’engram di IV dinamica (OT3) ed erano già stati predisposti i livelli del Clearing Course e di OT2, che compongono l’implant che costituisce il bank R6, la mente reattiva.
    In altre parole, le ricerche fondamentali sugli incidenti e gli implant che hanno aberrato l’innata bontà del Thetan.

    Chi ha percorso questi livelli sa bene quali cambiamenti si sperimentano e il perché Ron offre queste indicazioni nel testo “Che cos’è la grandezza”.

    Non è nella nostra natura di odiare e, procedendo sul ponte, abbiamo la possibilità di eliminare tutte quelle “sovrastrutture” che soverchiano la nostra bontà innata. Il senso di estetica e di ARC che si provano dopo OT3 ne sono la prova soggettiva.

    Tuttavia la traccia intera va ben oltre questi incidenti e numerosi altri ne sono occorsi in un passato estremamente remoto. Ma, all’inizio dei tempi, i giochi iniziarono con un’innata bontà di gioiosa compartecipazione.
    Allora non c’era desiderio di competizione, dominio, odio e rivalsa. Tutto questo è arrivato molto dopo.

    Ogni volta che leggiamo “Che cos’è la grandezza”, quindi, noi entriamo in ARC con il nostro intento originario, con la nostra innata bontà di gioiosa compartecipazione al grande gioco della vita.
    Per questo tali parole vibrano così profondamente in noi.

    Ogni volta che proviamo un moto di odio, ostilità, desiderio di dominare o di essere superiori agli altri, dovremmo fermarci e renderci conto che quel movimento appartiene ad una drammatizzazione che va avanti da quadrilioni di anni…
    Ma come Thetan possiamo scegliere, possiamo decidere se continuare così oppure entrare in contatto con la nostra innata bontà e provare a riabilitare il gioco originale che avevamo postulato all’inizio dei tempi.

    Procedere sul ponte è essenziale, altrimenti è come cercare di remare una barca in un mare in tempesta.
    Il processing calma le acque, ci permette di ritrovare la nostra innata serenità. Ma sta a noi continuare remare nella giusta direzione.

    Un caro saluto,
    Giordano Bruno

  4. ARHAT

    “PERCHÉ” SCIENTOLOGY? (dalla mia piattaforma di osservazione)

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    MATERIALE DI RIFERIMENTO DI SCIENTOLOGY

    WHAT IS SCIENTOLOGY? -> “The ultimate goal of Scientology is true spiritual enlightenment and freedom.”

    CHE COS’È SCIENTOLOGY? -> “L’obiettivo finale di Scientology è la vera Illuminazione spirituale (lo Statico riscopre sé stesso) e la libertà.”

    EXCALIBUR (L.Ron Hubbard): “TUTTA LA VITA È DIRETTA DA UN COMANDO E UN SOLO COMANDO: SOPRAVVIVERE!” [Fattore di realtà: Sopravvivere è il comando supremo a cui la persona (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) è subordinata. Implicitamente, sopravvivere significa essere subordinato al flusso del divenire: ‘sopravvivere = tempo’. Il puro Statico (il Thetan consapevole di essere consapevole), invece, è totalmente libero. È un Nulla apofatico atemporale”]

    R 2-48 (La creazione della capacità umana): “C’è una verità fondamentale (Assioma di Scientology Nº35: La Verità ultima è uno Statico), quindi, tutto quello che c’è di sbagliato con un Thetan, ovviamente, l’errore fondamentale (l’aberrazione fondamentale) è quello di non essere (nella condizione di) uno Statico.”

    STATICO (Dizionario Tecnico): “Uno Statico è una effettività (effettività apofatica) senza massa, senza lunghezza d’onda, senza tempo ed in realtà senza posizione.” [Fattore di realtà: “La verità ultima è uno Statico. Perciò, chi si allontana dallo Statico, si allontana dal Vero. Ma chi si allontana dal Vero cade nella menzogna. E la persona (i mock-up dello Statico), è l’accumulo di tutte le menzogne.”]

    IDENTITÀ (Hubbard Clearing Scientologist conferenza 6 gennaio 1960): “Il calcolo del caso è TOTALMENTE centrato sulle identità (alter-ego del Thetan, i mock-up del Thetan), perché l’identità è il meccanismo più irresponsabile che un Thetan abbia (il Thetan si è fatto sostituire dagli alter-ego, e l’ammasso di questi alter-ego: la persona, è sovrano al Thetan), quindi deve essere risolto.”

    LA SCALA DELL’HAVINGNESS (Conferenza del 29 Novembre 1956): “Molte persone non sopportano di concepire uno Statico. Ciò consiste nel guardare un nulla. Devono concepire un nulla, e il loro concetto di nulla, ovviamente, li rende nervose. Solo l’idea di dover vedere un nulla o guardare un nulla, diventano molto, molto nervose.” (Fattore di realtà: “Noi fondamentalmente siamo uno Statico, un ‘Nulla apofatico’. Ma, fino a quando ci riconosciamo come persona, siamo un ‘qualcosa’. Spetta a noi scavarci fuori dal ‘qualcosa’ fino a raggiungere il nostro ‘Nulla’: il SÉ fondamentale, il Thetan, lo Statico.”)

    L’UNIVERSO DI UN THETAN (Conferenza del 24 novembre 1959): Le persone nel momento in cui viene chiesto loro di concepire uno Statico, di solito sono in così brutta condizione che si ammalano seriamente (drammatizzano, si arrabbiano, ridicolarizzano). Basta guardare nella “Creazione dell’abilità umana” sotto il titolo “Concepire uno statico (R2-40)”. Non è raccomandato come processo! È difficile. Ora, chiedere a qualcuno di “Confronta l’idea di un Thetan” si rischia di restimolare fantasmi, folletti, demoni e cose spaventose che vagano nella notte. Perché è un argomento molto, molto degradato, perché hanno degradato i Thetans molto tempo fa. Comprendi? (Fattore di realtà: “La realtà che il Thetan degradato ha di sé stesso è quella di essere una persona.”).

    THETAN (Dizionario Tecnico): 1) L’Unità consapevole di essere consapevole che ha tutte le potenzialità ma nessuna massa, nessuna lunghezza d’onda e nessuna localizzazione (uno Statico). 2) In ultima analisi cos’è questa cosa chiamata Thetan? Sei semplicemente tu prima che facessi il mock-up di te stesso (i tuoi alter-ego, le tue identità nelle gpm), questa è la definizione più pratica che io conosca. (Fattore di realtà: “Il Thetan allo stato nativo è uno Statico cosciente di essere cosciente. Ma noi siamo Thetans imprigionati nei mock-up di noi stessi, e la realtà che abbiamo riguardo noi stessi non passa i confini della coscienza umana. Siamo ciechi alla realtà di noi stessi come Statico. Lo Statico libero non ha alcun vincolo che lo limiti, è esterno a tutto.”)

    ASSIOMI DI DIANETICA (ACC13-8 Ottobre 1954): “Che cosa l’uomo considera sé stesso come sé stesso? Bene, in realtà è il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo. Questo è ciò che noi chiamiamo la prima dinamica per quanto riguarda l’uomo. IN REALTÀ, NON È LA PRIMA DINAMICA (non è l’IO fondamentale, è la persona). L’unità cosciente di essere cosciente (lo Statico, il Thetan, l’Io fondamentale) è la reale prima dinamica. Ma l’uomo, quando pensa riguardo sé stesso, è nella forma di come considera sé stesso (è incosciente di essere incosciente come IO fondamentale).” [Fattore di realtà: “Hubbard evidentemente sapeva di aver a che fare con Thetans in trance ipnotica: ‘persona = Thetan’ (cipolla = mela).”]

    TRANCE IPNOTICA (Assiomi – Lettura del 20 Agosto 1954 ): “L’INTERA ESISTENZA IN QUESTO UNIVERSO IN REALTÀ VIENE GESTITA MOLTO SIMILE A UNA TRANCE IPNOTICA.” [Fattore n°27: “Esiste la condizione di essere, ma l’uomo (schiavo delle GPM) crede che esista solo il divenire. – Fino a quando l’uomo si considera ente tra enti, soggetto dotato di proprietà, non può scoprire il Divino che è in sé; la coscienza che “È” (il Thetan), crede, ipnoticamente, che è la coscienza che “pensa” (l’Homo sapiens).]

    8-8008 (Dizionario Tecnico): “Significa conseguire l’infinito (8) tramite la riduzione dell’apparente infinito (8) dell’universo MEST fino a zero (0) e l’aumento dell’apparente zero (0) dell’universo proprio fino all’infinito (8). È la mappa del cammino… la mappa del cammino. Infinito (∞) messo in posizione verticale somiglia al numero 8.” [Fattore di realtà: “8-8008 simbolizza la presa di coscienza di sé stesso come Statico. Uno Statico consapevole che Egli è tutto (quello reale) e che l’universo MEST (perciò anche la persona) è niente (una illusione)!”]

    IO SONO – IO NON SONO (Scientology 8-8008): “Una delle prime confusioni di un preclear che l’auditor incontrerà è il fatto che egli si considera nello stato “IO SONO” quando ha un corpo è un nome. Qui il preclear sta confondendo identità (la persona: i mock-up del Thetan) con il proprio senso di beingness (la Beingness Divina, il Thetan, lo Statico).”

    INTRAPPOLATO (DIANETICA 55): In che cosa una persona può essere intrappolata? Basicamente e principalmente, può essere intrappolata nelle idee (NELLE CONSIDERAZIONI). Dato che la libertà e la capacità possono essere considerate quasi sinonimi, le idee di incapacità sono prima di tutto un intrappolamento. Oserei dire che tra gli uomini è successo l’incidente di una persona stare seduta in una nuda pianura nella totale convinzione di essere completamente intrappolata da un recinto (Fattore do realtà: “Lo Statico aberrato è un nudo Zero che ha la totale convinzione di essere completamente intrappolato dal MEST”). C’è quell’episodio narrato in Self-Analisi, della pesca nel lago Tanganica, dove i raggi del sole, essendo all’equatore, penetrano a perpendicolo nell’acqua limpida. Gli indigeni pescano legando un certo numero di asticelle di legno a un lungo tratto di corda. Legano entrambe le estremità di questa corda alle canoe e, tenendo tesa la corda tra di esse, remano fino a riva. Il sole con i suoi raggi proietta le ombre di quelle asticelle fin sul fondale, creando una “gabbia di ombre” che si sposta verso la riva. I pesci, vedendo questa “gabbia” composta solo di assenza di luce stringersi su di loro, si dibattono freneticamente finendo sulle secche della riva, dove non possono nuotare e vengono così catturati, raccolti in cesti e cucinati. Non c’era nulla di cui aver paura se non le ombre.

    L’ESSERE THETA (La storia dell’uomo): Potete benissimo, a vostra discrezione, continuare a vivere con questo composto chiamato Homo sapiens, ad audirlo e a creare l’Homo novis. Potete usare Dianetics per fare progressi finora impossibili. Ma sappiate che questa scelta implica convivere con paradossi con i quali nessun filosofo del passato si è mai conciliato: l’ingiustizia della morte, la depravazione degli esseri umani esposta da Platone, la penalità in cui si incorre quando si aiuta qualcun altro, l’impossibilità di avere buona ARC e anche buona sopravvivenza, lo svantaggio di essere gentile e magnanimo e tutti gli altri “insolubili” paradossi religiosi conosciuti. Persistendo nelle realtà del passato voi persistete in problemi che non sono mai stati risolti con i fattori accettati. Voi pretendete che un composto di MEST e THETA (la persona) sia auto-determinato, quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola. Voi gli state chiedendo di “darsi molto pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato (spensierato: senza pensiero; la persona pensa e valuta, il Thetan non pensa e non valuta: riconosce l’AS-ISNESS). Lo state gravando di tutti gli enigmi insoluti di una vita aberrata in un mondo aberrato. State condannando il preclear alla spirale discendente, perché l’essere theta (il Thetan), quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore (dimentica sé stesso), cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST. Perciò vi vengono forniti questi dati. Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo come si salutavano i gladiatori, coloro che stanno per morire. (Fattore di realtà: “Lo Statico nell’Homo sapiens non è libero, è subordinato alla persona: una gabbia fatta con sbarre di “solido” pensiero. Lo Statico subordinato alla persona, è perció incosciente di sé stesso, si trova nella medesima condizione dei pesci del lago Tanganica: per lui i pensieri formano una barriera solida e insormontabile che lo spinge inesorabilmente sulle secche del MEST.”)
    Nota: Passare dall’Homo sapiens all’Homo novis è evoluzione. Passare dall’Homo novis allo Statico è rivoluzione: il Thetan riscopre sé stesso.

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    ARHAT

    IL VERO “PERCHÉ”: “Il Thetan (lo Statico atemporale) quando inizia il suo percorso in Scientology ha come realtà di sé stesso ‘essere una persona’, e crede che lo scopo di Scientology sia aiutare la persona. Ma, il vero obiettivo di Scientology è il Thetan. Infatti, il prodotto finale di Scientology è l’Illuminazione spirituale (il Thetan consapevole) e la libertà. ‘Persona’ e ‘Thetan’ sono concetti antitetici, opposti. L’Homo sapiens è una vera e propria prigione cognitiva autoreferenziale. Essendo un ente relativo e alieno all’assoluto, concepisce il prodotto finale di Scientology unicamente nell’ambito del relativo. Per l’Homo sapiens prendere realmente in considerazione l’idea che lui è nel suo fondamento un ‘Assoluto atemporale’, richiede molto coraggio. E sarà il coraggio di audire in questa direzione che lo porterà dall’attuale condizione di persona ‘terricolo-strisciante’ fino a quella di Thetan libero!
    Nota: La filosofia di Scientology viene meglio compresa se la analizziamo dal punto di vista del Thetan, non della persona.

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    BACKGROUND DI SCIENTOLOGY

    BERNARDO DI CHARTRES: “Noi siamo nani appollaiati sulle spalle di giganti (i grandi filosofi del passato). Anche se possiamo vedere di più e più lontano di loro, non è perché la nostra vista sia più acuta o la nostra statura maggiore, ma perché essi ci sorreggono aggiungendo alla nostra altezza la loro statura gigantesca.” (un bell’esempio di intelligente umiltà)

    PARMENIDE: “Essendo ingenerato è anche imperituro, tutt’intero, unico, immobile e senza fine (il Nulla apofatico, lo Statico atemporale, il Thetan). Non mai era, né sarà, perché è ora, tutto insieme, uno, continuo. Difatti quale origine gli vuoi cercare?”

    ANGELUS SILESIUS: “Devi spogliarti delle immagini. Spogliati delle immagini, così sei pari a Dio (la Beingness divina, il Nulla apofatico, lo Statico). Ed in perfetta quiete sei per te il tuo cielo.”

    NIETZSCHE: “L’uomo è una pluralità che s’è immaginato unità. Ogni ‘io’ (i mock-up del Thetan) è superfluo. L’uomo è un cavo teso tra la bestia ( i mock-up del Thetan: i punti effetto) e il Superuomo (il Thetan: il punto causa).”

    HADEWIJCH DI ANVERSA: “Il cerchio delle cose (la persona, l’universo fisico) deve restringersi ed annullarsi (∞ -> 0), affinché il cerchio della nudità (il Nulla apofatico, lo Statico) si allarghi e si ingrandisca in tutta la sua ampiezza (0 -> ∞).” (In scientology tutto ciò è rappresentato dal simbolo “8-8008”)

    HENRI LE SAUX: “Il primo compito dell’uomo è rientrare all’interno e incontrare se stesso (lo Statico). Chi non ha incontrato se stesso, come potrà incontrare Dio (la Beingness divina, il Nulla apofatico, lo Statico). Non si incontra il Sé indipendentemente da Dio. Non si incontra Dio indipendentemente dal Sé.”

    MEISTER ECKHART: “Io sono causa di me stesso, secondo la mia essenza (lo Statico, l’Io fondamentale), che è eterna (atemporale), e non secondo il mio divenire (la persona) che è temporale. Perciò io sono non nato e, secondo il modo del mio non essere nato, sono stato in eterno, sono ora e sarò in eterno, mentre quello che sono secondo la nascita (la persona) deve perire ed essere annientato, giacché è mortale, e dunque deve corrompersi col tempo.”

    LUDWIG WITTGENSTEIN: “Se l’Uno (l’Uno plotiniano: lo Statico), il principio in grado sommo, è imperscrutabile, inaccessibile allo sguardo della nostra mente, allora la filosofia, cioè la ricerca del principio, non può trovare compimento nell’ambito della conoscenza (sapere intellettuale). Non si può, propriamente, conoscere il principio; si può soltanto farne esperienza, eliminando la differenza che ci separa da esso (gli alter-ego del Thetan, i mock-up del Thetan). Si tratta non più di vedere il principio, il che è impossibile, ma di unirsi ad esso, o meglio di essere il principio stesso (essere consapevoli di noi stessi come Statico).”

    TRUNGPA-RINPOCHE: “L’ego (la persona) che vuole avere un’esperienza di Illuminazione (andare su per il palo) è come se volesse ‘esser presente al proprio funerale’. L’ego non è solo presente nell’esperienza stessa, ma nel momento in cui questa esperienza essenziale svanisce, l’ego è tutto ciò che rimane. L’implicita realizzazione è il riconoscimento di qualcosa di Altro ed Oltre (lo Statico), che era vero nell’esperienza, non è più presente come realizzazione e l’unica cosa che rimane è l’ego, che avanza orgogliosamente (l’ego: la persona, arrogantemente, sempre si spaccia come punto causa) a grandi passi per prendersi i meriti dell’esperienza. L’ego non può avere un’esperienza spirituale. Può solo portare il riflesso di un’esperienza spirituale.”

    ARISTOTELE: “Non bisogna ascoltare coloro che dicono che, essendo uomini, si deve badare alle cose umane, e, in quanto mortali, alle cose che periscono. Si deve invece, per quanto possibile, diventare immortali e vivere secondo la parte migliore tra quelle che sono in noi (il Nous Poietikòs, il Thetan, lo Statico). Sebbene infatti essa sia piccola per massa (è uno Zero apofatico), è di gran lunga superiore a tutte le altre per dignità e potenza. E si converrà anche che ciascun uomo è questa cosa stessa, in quanto essa è quella principale e migliore (Lo scopo della filosofia è la ricerca e la scoperta della Verità ultima: il Sé divino, il Thetan, lo Statico).”

    J. G. FICHTE: “Imaginate una società di ciechi nati, ai quali di tutte le cose e delle loro relazioni reciproche, sono note soltanto quelle che possono essere percepite col senso del tatto. Provate a parlar loro di colori e di altre cose che sono soltanto conoscibili per mezzo della luce e dell’organo visivo: i vostri discorsi per loro saranno senza senso, e sarà ancora fortuna se ve lo dicono, poichè così vi accorgerete del vostro sbaglio, e smetterete il discorso inutile, visto che non potete aprir loro gli occhi.“ (Molti mistici e filosofi come Fichte si sono trovati di fronte all’impossibilità di spiegare quello che è proprio dello Statico ma totalmente sconosciuto alla persona. RICORDIAMOCI DELLA NON PUBBLICAZIONE DI EXCALIBUR.)

    LAO TZU: L’uomo saggio quando sente parlare del TAO (il cammino che porta all’Assoluto), lo abbraccia con zelo. L’uomo comune quando sente parlare del TAO, pensa in lui ogni tanto. L’uomo ottuso quando sente parlare del TAO, da una grande risata e non lo prende a serio. Se non desse una risata, il TAO non sarebbe il TAO!

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    DEFINIZIONI

    APOFATICO: “È un linguaggio di negazione, che cerca di descrivere lo Statico (la nostra Beingness divina), attraverso negazioni: ‘non ha materia, non ha energia, non ha spazio, non ha tempo’. Lo Statico si pone al di là di ogni cosa creata e per questo nessuna definizione può essere idonea. In ultima analisi, l’approccio apofatico implica il silenzio della ragione di fronte alla “KNOWINGNESS” preintellettuale dello Statico, del Thetan: la parte divina dell’Homo sapiens.”

    NOUS POIETIKÒS: “È ciò che supera i limiti dell’esperienza sensibile, che si pone al di fuori della realtà oggettiva. È l’Essere come ente assoluto (il Thetan, lo Statico consapevole di essere consapevole).”

  5. LIBERO

    Si esatto, il Thetan non può vedersi essendo un nulla, ripeto non può vedersi, è per questo che si attacca o si identifica in un corpo e crea mockup.

    • ARHAT

      Il Thetan consapevole di essere consapevole non può vedersi perché le sue unità di attenzione sono totalmente rivolte all’esterno. Lui è pura consapevolezza, non ha alcuna identificazione col MEST. La sua caratteristica principale è percepire l’AS-ISNESS: OBNOSI. La persona (Thetan+MEST), invece, può vedersi (flusso zero), perché una parte di sé è un pezzo di MEST. La sua caratteristica principale è conoscere solamente quello che gli arriva dalle percezioni del corpo. Il pensiero è sempre derivato dalle informazioni che il corpo fornisce: una persona cieca non avrà pensieri riguardo i colori.

      “Il Thetan non può vedersi essendo un nulla, ripeto non può vedersi, è per questo che si attacca o si identifica in un corpo e crea mockup.”
      Qui, secondo me, abbiamo una inversione tra causa e effetto.

  6. Marco

    “La regina Elisabetta non ha la cittadinanza inglese, perchè lei non può essere cittadina/suddita, lei solo regna”. Probabilmente il Thetan diventa cittadino nel momento in cui dimentica di essere Re.

    “Beh, va bene, si innervosiscono guardando un po’ di nulla, un nulla che può far loro qualcosa e che è praticamente del tutto invisibile.
    Ebbene, questo naturalmente spiega il fatto che nessuno se ne rende conto, perché per definizione non è qualcosa di cui qualcuno si rende conto” 5611C29

    5702C01 “QUANDO MINACCIATO CON UN-MOCKING UN THETAN FA I MOCK/UP OSSESSIVAMENTE.
    Il nulla è difficile da concepire per un thetan, in quanto è al di fuori del triangolo “libertà, barriere, scopi” (un gioco).
    Quando puoi ingoiare questa pillola amara, puoi vivere.
    Ma per inghiottirla è necessario concepire uno statico: lo stato nativo di Thetan: nessuno scopo.
    Ma è una cosa risolvibile. È risolvibile”.

    • LIBERO

      Prova a girati per vederti come thetan, è impossibile, c’è il nulla…Prova a guardarti allo specchio e vedrai un corpo. Per vedersi usa un corpo e un sacco di idee strane… Unidirezionale in questo universo. Vede solo davanti. Non prendetemi per pazzo, è quello che ho realizzato come stato su OT9.

  7. Marco

    Questo mio commento sembra che non c’entra, ma… ma c’entra eccome (leggere con attenzione) :

    LE CONDIZIONI DI ESISTENZA: ESSERE, FARE, AVERE
    Dal libro “Fondamenti del Pensiero”.

    Ci sono tre condizioni di esistenza.
    Queste tre condizioni compongono la vita.
    Esse sono ESSERE, FARE, AVERE.

    La condizione di ESSERE o beingness viene definita come l’assunzione di una categoria di identità.
    Si potrebbe dire che sia il ruolo in un gioco, e un esempio di beingness potrebbe essere il proprio nome.

    Un altro esempio sarebbe la propria professione.
    Un altro esempio sarebbero le proprie caratteristiche fisiche.
    Ciascuna di queste cose, oppure tutte, potrebbero essere chiamate la propria beingness.

    La beingness viene assunta dalla persona stessa o gliela si dà, oppure viene conseguita; per esempio, nel partecipare a un gioco ogni giocatore ha la propria beingness.

    La seconda condizione di esistenza è il FARE o Doingness.
    Con fare, intendiamo dire azione, funzione, attuazione, il conseguimento di mete, l’adempimento di uno scopo o qualsiasi cambiamento di posizione nello spazio.

    La terza condizione è AVERE, l’Havingness.
    Con “havingness” intendiamo molte cose: avere, possedere, essere capaci di esercitare il controllo su oggetti, energie o spazi, stabilirne la posizione, assumerne il controllo.

    Il gioco della vita esige che una persona assuma una beingness al fine di attuare una doingness in direzione dell’havingness.
    Queste tre condizioni vengono date in ordine di rilevanza per quanto concerne la vita.
    La capacità di ESSERE è più importante della capacità di fare.
    La capacità di FARE è più importante della capacità di AVERE.

    Nella maggior parte delle persone tutte e tre le condizioni sono sufficientemente confuse da essere capite meglio nell’ordine inverso.
    Quando una persona ha chiarito l’idea di possesso o havingness, può a quel punto passare a chiarire la doingness per quanto riguarda l’agire in generale e, una volta fatto questo, capisce la beingness o identità.

    Si possono risolvere un sacco di enigmi del comportamento umano, rendendosi conto che queste cose finiscono fuori sequenza oppure presentano delle omissioni.

    Per esempio i contadini e i dirigenti, nella storia, entravano in guerra per un nonnulla. Il contadino sapeva che se lui è un contadino (essere), e svolge il suo lavoro (fare), dovrebbe avere. Il funzionario invece è bloccato nel punto “ESSERE”. Egli ha, possiede già le terre, e quindi può essere e non ha bisogno di fare niente.
    Anche un grado o titolo rappresenta un ESSERE, e non c’è alcun FARE.

    Per cui non c’è alcun AVERE, a meno che non provenga dal contadino.
    I due si scontrano.

    La delinquenza minorile e le vite ridotte in frantumi, in Occidente, derivano direttamente dalle distorsioni di questo ciclo.

    Ai bambini, in Occidente, viene comunemente chiesto: “Cosa SARAI da grande?”.
    È una domanda sciocca e può far venire i nervi a qualunque bambino.
    Perché è la domanda sbagliata: colpisce l’estremità sbagliata del ciclo.
    Si deve elaborare la cosa a ritroso: stabilire il prodotto, AVERE, scoprire che cosa bisogna FARE per ottenerlo e solo allora in realtà si può accuratamente scoprire quel che si deve ESSERE per realizzare ciò.

    Un sacco di gente fallisce perché non lo fa.

    Se noi domandassimo al bambino: “Cosa vuoi PRODURRE nella vita?”, probabilmente potremmo ottenere una risposta funzionale.

    Partendo da quello, egli potrebbe escogitare quel che dovrebbe fare per produrla e da ciò potrebbe sapere che cosa dovrebbe ESSERE.

    Concentrandosi su “ESSERE”, si trova la persona sicuramente pronta ad ESSERE, ma essa poi se ne sta in giro per i successivi cinquant’anni ad aspettare che il suo AVERE le cada dal cielo oppure che le venga sospinta da uno stato assistenziale.

    La mancanza dei suddetti dati, nella società, contribuisce alla delinquenza minorile, al crimine, allo stato assistenziale e ad una civiltà morente.

    Per aver successo nell’esistenza è essenziale che ciascuna di queste tre condizioni venga chiarita e compresa.

    BEINGNESS (ESSERE) = IDENTITÀ

    La forma che la BEINGNESS (ESSERE) ha nel processing è l’IDENTITÀ.

    Per conseguire un miglioramento della beingness e del concedere beingness, l’auditor rimedia alla scarsità di identità del preclear col processing.
    Spesso si scopre che il preclear è in valenza (altre identità): quella del padre, della madre, del coniuge o di una qualsiasi delle migliaia di persone possibili.

    Non è in grado (così pensa) di raggiungere od ottenere sufficiente identità o un’identità propria.
    Condanna o critica le identità altrui (manca di concedere loro beingness).

    Egli stesso non è in grado di ottenere sufficiente identità da sentire di averne una.
    L’identità è così scarsa da essere troppo preziosa.
    Nessuno deve averne una.

    Il “rimedio” per questo è elementare.
    Supponiamo che sia palesemente nella valenza (identità) del padre.
    Entrò nella valenza del padre quando scoprì che non riusciva a ricevere alcuna attenzione dalla madre.

    Osservando che il padre ne riceveva un po’, prese l’identità del padre.
    Supponiamo tuttavia che il padre non gli piacesse. L’auditor trova che il preclear odia “se stesso”. Quel “se stesso” in realtà è il padre.

    Un auditor accorto vedrebbe che, sebbene il preclear sia nella valenza del padre, ciò che cerca è, in realtà, l’attenzione della madre (vedi più avanti Identità – Valenze).

    L’auditor non informa il preclear di una tale scoperta.
    Dice al preclear: “Menti (la più bassa forma di creatività) riguardo alle identità che potrebbero attirare l’attenzione di tua madre”
    Poi, quando il preclear riesce a farlo, l’auditor gli direbbe:”Inventa identità che attirerebbero l’attenzione di tua madre”

    Improvvisamente il preclear non sarebbe più nella valenza del padre.
    Tuttavia, non sarebbe stato soltanto nella valenza del padre, ma anche in quella della madre, perciò si dovrebbe fare lo stesso procedimento in relazione al padre:
    L’auditor direbbe: “Menti riguardo a identità che attirerebbero l’attenzione di tuo padre”, e poi: “Inventane” una, finché il preclear non ne abbia molte e non sia più nella valenza della madre.

    Risolvere le valenze del padre e della madre è fondamentale, poiché la maggior parte delle persone sono in un certo qual modo “in esse” o provano repulsione per esse.

    Ma le persone (gli ESSERI) possono essere “bloccate” in identità di ogni tipo.

    Persino nelle colonnine dei letti, quando gli esseri umani sono troppo preziosi per essere usati.

    LA BEINGNESS DI OT

    ESSERE o non ESSERE … ho sempre pensato che fosse un buon principio per Scientology, ma recentemente ho cominciato ad esaminarlo ed ho scoperto qualcosa di molto interessante a riguardo: Quella non è la domanda.

    Perchè non lo è?
    Potrebbe essere la domanda per la vita in generale, in questo universo e al di fuori di esso, ma una volta che sei dentro a questo universo, quella non è più la domanda giusta.

    Tu sarai qualcosa. Che ti piaccia o meno.

    Tu puoi essere o non essere qualcosa, ma solo per diventare qualcos’altro.

    Sarete sempre qualcos’altro.

    Esiste una spirale discendente della BEINGNESS.

    Si è entrati nella spirale discendente della BEINGNESS nel momento in cui la persona è entrata in questo universo.

    E alla fine le verrà dimostrato che tutto quello che può essere è troppo pericoloso da ESSERE.

    Questa sarebbe la lezione finale impartita dall’universo: Tutto quello che puoi ESSERE è troppo pericoloso da ESSERE!

    Ma la domanda non è: “Essere o non essere?” Questo non è la domanda.
    La domanda è che cosa essere. Questa è la domanda.

    Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta.
    LRH

    Ora la domanda è : sarà vero o non sarà vero questa ultima affermazione di LRH?

    Io recentemente in auditing (con proceduta Infinity) ho realizzato (con annessa long, long, long fall blow down) proprio questa cosa: “la condizione di esistenza di un Thetan (in quanto Thetan, non in quanto Thetan composito con corpo) non è Essere, Fare, Avere! La condizione di esistenza è “Fare”.
    Con poi di default ricevere un riconoscimento (che annette/comprende l’Avere) ”.
    Questo perché il punto ESSERE (del triangolo Essere, Fare, Avere) “è sempre in esistenza” .

    FATTORI: “La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE.”

    • LIBERO

      Il nulla deve compensare il vuoto con qualcosa… Cmq è certo che l’essere composito è FARE ma perché prima ha assunto un corpo come identita… dal triangolo non si scappa. Puoi solo trascendere il concetto dello statico intellettualmente.

    • ARHAT

      L’ESSERE THETA (La storia dell’uomo): Potete benissimo, a vostra discrezione, continuare a vivere con questo composto chiamato Homo sapiens, ad audirlo e a creare l’Homo novis. Potete usare Dianetics per fare progressi finora impossibili. Ma sappiate che questa scelta implica convivere con paradossi con i quali nessun filosofo del passato si è mai conciliato: l’ingiustizia della morte, la depravazione degli esseri umani esposta da Platone, la penalità in cui si incorre quando si aiuta qualcun altro, l’impossibilità di avere buona ARC e anche buona sopravvivenza, lo svantaggio di essere gentile e magnanimo e tutti gli altri “insolubili” paradossi religiosi conosciuti. Persistendo nelle realtà del passato voi persistete in problemi che non sono mai stati risolti con i fattori accettati. Voi pretendete che un composto di MEST e THETA (la persona) sia auto-determinato, quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola. Voi gli state chiedendo di “darsi molto pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato (spensierato: senza pensiero; la persona pensa e valuta, il Thetan non pensa e non valuta: riconosce l’AS-ISNESS). Lo state gravando di tutti gli enigmi insoluti di una vita aberrata in un mondo aberrato. State condannando il preclear alla spirale discendente, perché l’essere theta (il Thetan), quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore (dimentica sé stesso), cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST. Perciò vi vengono forniti questi dati. Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo come si salutavano i gladiatori, coloro che stanno per morire. (Fattore di realtà: “Lo Statico nell’Homo sapiens non è libero, è subordinato alla persona: una gabbia fatta con sbarre di “solido” pensiero. Lo Statico subordinato alla persona, è perció incosciente di sé stesso, si trova nella medesima condizione dei pesci del lago Tanganica: per lui i pensieri formano una barriera solida e insormontabile che lo spinge inesorabilmente sulle secche del MEST.”)
      Nota: Passare dall’Homo sapiens all’Homo novis è evoluzione. Passare dall’Homo novis allo Statico è rivoluzione: il Thetan riscopre sé stesso.

      —————-

      HUBBARD: “ESSERE NON RIENTRA PIÙ ALL’INTERNO DEL TUO POTERE DI SCELTA.”

      Ora la domanda (di Marco) è : sarà vero o non sarà vero questa ultima affermazione di LRH?

      La mia risposta (Arhat): con certezza è vera.

      Ma è vera per chi? Qual’è il soggetto legato a una “CONDIZIONE DI ESISTENZA?

      Sicuramente non è il Thetan (uno Statico consapevole di essere consapevole), perché non ha alcun vincolo, non ha alcuna CONDIZIONE che lo limiti.

      È scuramente vera per la persona (Thetan+mest), perché si trova in una CONDIZIONE (circostanza riguardante una massa o un terminale).

  8. Diogene

    Per esperienza diretta è a tutti noto che:
    La linea di demarcazione che caratterizza gli esseri umani è:
    “consapevole di essere consapevole”
    mentre al di sotto, per animali e piante, sembra che sia:
    “inconsapevoli di essere consapevoli”
    quindi si può teorizzare che al di sopra degli esseri umani si diventa:
    “consapevoli di essere inconsapevoli”
    Sarà per questo che mi sto chiedendo: “a che OT sono arrivato?”

    • Caro Diogene, la scala da Conoscere a Mistero è sempre un bel malloppo da confrontare, e ognuno è da qualche parte su questa strada di consapevolezza.
      Ci sono sostanziali differenze tra sapere e credere di sapere. Mettere astine dorate sui grembiulini è un’attività che lasciamo volentieri ai Dipendenti della chiesa.
      Guido

  9. Marco

    @ Libero
    Io credo che il Fare non dipenda dal solo avere un corpo, come dici.
    Un Thetan / Statico senza un corpo (magari si localizza a piacere, solo se lo vuole, in un fotone) ha lo stesso problema: “io Sono! Bene, ora che faccio?”

    Con il mio commento precedente, volevo solo dire che un thetan all’inizio di una vita, prende un corpo e poi è “costretto” ad assorbire ed assume identità e manierismi.
    Dopo 20 anni “è” ciò che ha adottato e/o costruito come “sistema operativo” (fatto di valenze, di automatismi, di considerazioni acquisite, di istruzione, ma anche di indottrinamenti, di altre intenzionalità, di istinti delle GE, ecc. ecc.).

    Il Ponte oltre che engram, implant, computi, pregiudizi, automatismi, serve anche a togliere di torno identità e valenze acquisite, influenze di GE , ecc. ecc. e cosi lui diventa sempre più se stesso… ma a che punto diventa veramente sé stesso e solo se stesso (consapevole di essere consapevole, dunque uno Statico)?

    Un thetan intrappolato nella carne all’inizio del Ponte risponde molte volte alla domanda “Che cosa sono?” … domanda che più e più volte deve essere posta.
    Dopo molte risposte arriva al livello di poter realizzare e rispondere alla domanda “chi sono?”

    Ecco qui può esserci una risposta per Diogene: a che OT sei arrivato?
    Io credo che ci sia una scala ascendente di consapevolezza di sé, e questa credo possa essere benissimo in parallelo alla scala dell’eliminazione delle valenze ed identità: quante valenze ed identità ci si è tolti di torno (andando sempre più indietro nella traccia)?

    Ecco quello probabilmente è il livello di OT in cui si è.

    i>(“La realtà è una cosa affascinante: la realtà è proporzionale alla quantità di carica che è stata tolta dal caso.

    Se voi prendeste i materiali del Clearing Course e li metteste in mano ad un Wog lui gli darebbe un’occhiata, forse si gratterebbe un po’ la testa, forse gli verrebbe un raffreddore o una cosa del genere.

    Se provasse a percorrerli, o se voi provaste a percorrerli su di lui, la possibilità che avete di riuscirci è così remota, che molte di quelle cose non lo turberebbero nemmeno.

    Questo ti fa capire quanto siano distanti.

    Perchè c’è un dato stabile: “la quantità di carica tolta dal caso è proporzionale alla realtà” , ed è anche proporzionale al livello di consapevolezza.”)

    Dopo molto auditing entri nell’alto dei cieli e finisci con il chiederti: “bene ho capito, sono un thetan, uno Statico che più Statico non si può… Ora che faccio?”
    Questa è la domanda di cui parlava LRH “Ora che faccio?”.

    Ma forse a quell’alto livello di consapevolezza di sé, probabilmente una risposta te la darai.
    Speriamo solo non si torni a fare gli stessi sbagli dell’inizio…

    Arhat dici che per te l’assioma “Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta” è vero… ma poi dici che lo è solo per un Thetan+Mest, ma che invece non è vero per il Thetan (lo Statico consapevole di sé).

    Ma allora stai contraddicendo LRH che invece tu molto citi a sostegno delle tue tesi.
    LRH ha esposto questa cosa molto bene nei Fattori..

    1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.

    2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

    3 La prima azione della condizione di Essere consiste nell’assumere un punto di vista.

    4 La seconda azione della condizione di Essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.

    5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.

    Non mi pare ci sia molto da discutere: se vuoi esistere ed avere un qualche tipo di gioco (cosi come hai deciso tanto tempo fa) dopo che hai deciso di Essere (“da li e per sempre”) , devi avere una qualche condizione di gioco/condizione di esistenza (un Fare ed un Avere) … altrimenti… beh, torni a Non esistere.
    Ma questo nessuno lo vuole più veramente.

  10. LIBERO

    Esatto Marco, però credo che la domanda dovrebbe essere “cosa non sono”, (anche se in realtà sono nulla) sè riferita allo statico… lo statico rende reale l’identità per compensare il nulla ed avere un gioco. Mettendola Aldilà della sua consapevolezza (l’identità) la verità, questo rendendosi inconsapevole. Qualsiasi cosa possa fargli scoprire per caso la verità lui non la.vedrebbe, in realtà si cesserebbe automaticamente… Vabbe lo scoperto su OT 9 di Richard… forse complicato farsi capire…

    • LIBERO

      Scusate il T9 ….in realtà si censura automaticamente…

      • Marco

        “la domanda dovrebbe essere “cosa non sono?”
        Si va beh, forse… potrebbe essere… ma è una domanda che nega, dunque un pò ostica. Il wog è a livello di non sapere cos’è, nemmeno come identià nella vita (forse sa che è un marito/moglie e un padre/madre)… dunque se gli vuoi levare via valenze, identità deve prima realizzare che è in una valenza, e poi dopo un pò si renderà conto di sè…

        Credo più avanti vai con l’auditing, più scopri te stesso distinto da un corpo e da altre influenze… ed ad un certo punto dovrai capire “ora so che sono un thetan! Ma allora… : qual’è la mia ottimale condizione di esistenza?”

        Questa è la domanda!

        “FONDAMENTI DEL PENSIERO

        In Scientology, gli unici elementi importanti per l’auditor sono le “condizioni di gioco” e le “condizioni di assenza di gioco”.
        Motivo: tutti i giochi sono aberranti.

        Tutto il processing è diretto verso l’istituzione di condizioni di gioco.
        Poco, o nessun processing è invece diretto verso le condizioni di assenza di gioco.
        Quindi è di estrema importanza conoscerle esattamente, poiché il prenderle con leggerezza porterebbe al fallimento.”

        “Perché possa esistere una condizione di gioco, una parte delle dinamiche deve essere esclusa.
        La quantità delle dinamiche escluse rappresenta il tono del gioco.

        Un gioco esiste solo quando c’è un’intenzione che si oppone a un’altra intenzione, o uno scopo che si oppone a un altro scopo.

        Una scarsità di giochi costringe il preclear ad accettare dei giochi meno desiderabili.

        La partecipazione a un gioco qualsiasi (sia esso il gioco dell’uomo malato, della moglie gelosa, o il polo) è preferibile che il trovarsi in una condizione di assenza di gioco.”

        “Fai del processing servendoti solo delle condizioni elencate come “condizioni di gioco”.
        Non fare del processing che si rivolga direttamente a quelle elencate come “condizioni di assenza di gioco”.
        Così facendo, l’auditor cancellerà l’effetto aberrante dei giochi e ristabilirà la capacità di giocare un gioco.”

        Alcune punti di “condizione di assenza di gioco” :
        Conoscere tutto. Condizione di “Non conoscere” su tutto.
        Serenità.
        Soluzioni.
        Pandeterminazione.
        Amicizia con tutto.
        Comprensione.
        Comunicazione totale. Nessuna comunicazione.
        Vittoria. Sconfitta.
        Nessun universo.
        Nessun campo di gioco.

      • Diogene

        Il singolo thetan non può né concepire né identificarsi con un Assoluto.
        Non riesce a immedesimarsi nel Nulla, se non assumendolo come “assenza di”. Ma pure non può ignorare la sua potenzialità di “creatore per se stesso” e quindi di riconoscersi causa-effetto di ciò che dovrebbe annichilire ancor prima che si palesi (As-is) per mockuppare il Nulla che lui non potrà mai essere in assoluto.
        Anche lassù, può solo fingere di non-essere (e quindi di non-creare) e commette così l’overt verso se stesso diventando “consapevole di non essere consapevole”, cioè si imbroglia da sé.
        Nel medesimo istante in cui cessa il suo As-is, lui è fatalmente in una “realtà” di qualche gioco, che sia personale che di altre entità.
        Questo è quanto di più logico sia possibile estrarre dalla “logica” scientologica, ma sono pronto ad ammettere che chi vivrà (o forse morirà?) vedrà.

        – Libero, scusa se mi permetto, ma puoi curare un po’ di più il tuo italiano, virgole comprese? Altrimenti si rischia di non capire bene i tuoi concetti che sembrano interessanti anche se difficili da esprimere.
        A volte basta solo rileggere e correggere prima di postare.
        Se poi non si capiscono lo stesso (come i miei) pazienza! Avrai sempre la mia solidarietà. 🙂

  11. ARHAT

    La condizione di esistenza che le persone difendono con unghie e denti fu forgiata nel calderone infernale del Fattore Nº24: “E i punti di vista non sono mai visibili. E i punti di vista considerano sempre più preziosi i punti di dimensione (visibili). E i punti di vista tentano di diventare i punti di ancoraggio e dimenticano di poter creare essi stessi nuovi punti, nuovo spazio e nuove forme. Si giunge in tal modo alla scarsità. E i punti di dimensione possono perire e i punti di vista ritengono quindi di poter perire anch’essi.” La persona è il prodotto dell’identificazione (una aberrazione) del punto di vista invisibile (il Thetan) con i punti di dimensione visibili (il mest). La persona è un animale terricolo-strisciante con quasi nessuna capacità di riconoscere l’as-isness: la persona utilizza I sensi del corpo e il pensiero per conoscere e prendere decisioni. La condizione di esistenza come persona, è la condizione di esistenza del corpo. infatti, quando il corpo viene messo sotto sette palmi di terra, quella condizione cessa di esistere. Il Thetan (l’ESSERE del Fattore Nº3) che è parte del composto ‘persona’, è un Thetan morto: incosciente di sé stesso. Una doccia di fredda realtà: scienziati legati allo sviluppo dell’intelligenza artificiale (mest) affermano che in breve tempo, l’intelligenza artificiale superarà l’intelligenza della persona.
    Qual’è l’ottimale condizione di esistenza? -> R 2-48 (La creazione della capacità umana): “C’è una verità fondamentale (Assioma di Scientology Nº35: La Verità ultima è uno Statico), quindi, tutto quello che c’è di sbagliato con un Thetan, ovviamente, l’errore fondamentale (l’aberrazione fondamentale) è quello di non essere (nella condizione di) uno Statico.”

    ——————————

    L’ESSERE THETA (La storia dell’uomo): Potete benissimo, a vostra discrezione, continuare a vivere con questo composto chiamato Homo sapiens, ad audirlo e a creare l’Homo novis. Potete usare Dianetics per fare progressi finora impossibili. Ma sappiate che questa scelta implica convivere con paradossi con i quali nessun filosofo del passato si è mai conciliato: l’ingiustizia della morte, la depravazione degli esseri umani esposta da Platone, la penalità in cui si incorre quando si aiuta qualcun altro, l’impossibilità di avere buona ARC e anche buona sopravvivenza, lo svantaggio di essere gentile e magnanimo e tutti gli altri “insolubili” paradossi religiosi conosciuti. Persistendo nelle realtà del passato voi persistete in problemi che non sono mai stati risolti con i fattori accettati. Voi pretendete che un composto di MEST e THETA (la persona) sia auto-determinato, quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola. Voi gli state chiedendo di “darsi molto pensiero”, quando la sua unica salvezza è essere spensierato (spensierato: senza pensiero; la persona pensa e valuta, il Thetan non pensa e non valuta: riconosce l’AS-ISNESS). Lo state gravando di tutti gli enigmi insoluti di una vita aberrata in un mondo aberrato. State condannando il preclear alla spirale discendente, perché l’essere theta (il Thetan), quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore (dimentica sé stesso), cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST. Perciò vi vengono forniti questi dati. Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo come si salutavano i gladiatori, coloro che stanno per morire. (Fattore di realtà: “Lo Statico nell’Homo sapiens non è libero, è subordinato alla persona: una gabbia fatta con sbarre di “solido” pensiero. Lo Statico subordinato alla persona, è perció incosciente di sé stesso, si trova nella medesima condizione dei pesci del lago Tanganica: per lui i pensieri formano una barriera solida e insormontabile che lo spinge inesorabilmente sulle secche del MEST.”)
    Nota: Passare dall’Homo sapiens all’Homo novis è evoluzione. Passare dall’Homo novis allo Statico è rivoluzione: il Thetan riscopre sé stesso.

    CHE COS’È SCIENTOLOGY? -> “L’obiettivo finale di Scientology è la vera Illuminazione spirituale (lo Statico riscopre sé stesso) e la libertà.”

  12. Marco

    Io credo che il Fare non dipenda dal solo avere un corpo.
    Un Thetan / Statico senza un corpo (magari si localizza a piacere, solo se lo vuole, in un fotone) ha lo stesso problema: “io Sono! Bene, ora che faccio?”

    Il Ponte oltre che engram, implant, computi, pregiudizi, automatismi, serve anche a togliere di torno identità e valenze acquisite, influenze, ecc. ecc. e cosi lui diventa sempre più se stesso… ma a che punto diventa veramente sé stesso e solo se stesso (consapevole di essere consapevole, dunque uno Statico)?

    A che OT sei arrivato?
    Io credo che ci sia una scala ascendente di consapevolezza di sé, e questa credo possa essere benissimo essere in parallelo alla scala dell’eliminazione delle valenze ed identità: quante valenze ed identità ci si è tolti di torno (andando sempre più indietro nella traccia)?
    Ecco quello probabilmente è il livello di OT in cui si è.

    “La realtà è una cosa affascinante: la realtà è proporzionale alla quantità di carica che è stata tolta dal caso.
    Se voi prendeste i materiali del Clearing Course e li metteste in mano ad un Wog lui gli darebbe un’occhiata, forse si gratterebbe un po’ la testa, forse gli verrebbe un raffreddore o una cosa del genere.
    Se provasse a percorrerli, o se voi provaste a percorrerli su di lui, la possibilità che avete di riuscirci è così remota, che molte di quelle cose non lo turberebbero nemmeno.

    Questo ti fa capire quanto siano distanti.

    Perchè c’è un dato stabile: “la quantità di carica tolta dal caso è proporzionale alla realtà” , ed è anche proporzionale al livello di consapevolezza.”

    Dopo molto auditing entri nell’alto dei cieli e finisci con il chiederti: “bene ho capito, sono un thetan, uno Statico che più Statico non si può… Ora che faccio?”
    Questa è la domanda di cui parlava LRH “Io SONO : ora che cosa sono?”
    Io dico che meglio chiedersi “ora che faccio?”.
    Questa è la domanda ad un alto livello di consapevolezza.
    Ma sicuramente a quell’alto livello di consapevolezza di sé, probabilmente una risposta te la darai.
    Sperando non si torni a fare gli stessi sbagli dell’inizio…

    Arhat dici che per te l’assioma “Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta” è vero.
    Ma poi dici che lo è solo per un Thetan+Mest, ma che invece non è vero per il Thetan (lo Statico consapevole di sé).
    Credo tu stai contraddicendo LRH che invece tu molto citi a sostegno delle tue tesi.

    LRH ha esposto questa cosa molto bene nei Fattori..

    1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.

    2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

    3 La prima azione della condizione di Essere consiste nell’assumere un punto di vista.

    4 La seconda azione della condizione di Essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.

    5 Avviene così la creazione dello spazio, poiché la definizione di spazio è: “punto di vista della dimensione”.

    Non mi pare ci sia molto da discutere: se vuoi esistere ed avere un qualche tipo di gioco (cosi come hai deciso tanto tempo fa) dopo che hai deciso di Essere (“da li e per sempre”) , devi avere una qualche condizione di gioco/condizione di esistenza (un Fare ed un Avere) … altrimenti… beh, torni a Non esistere. Ma questo nessuno lo vuole più veramente.

  13. ARHAT

    MARCO, ho riletto il tuo ultimo post e penso che ti devo una risposta.

    ——————————

    MARCO

    …Arhat dici che per te l’assioma “Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta” è vero.
    Ma poi dici che lo è solo per un Thetan+Mest, ma che invece non è vero per il Thetan (lo Statico consapevole di sé).
    Credo tu stai contraddicendo LRH che invece tu molto citi a sostegno delle tue tesi.

    …devi avere una qualche condizione di gioco/condizione di esistenza (un Fare ed un Avere) … altrimenti… beh, torni a Non esistere. Ma questo nessuno lo vuole più veramente.

    ——————————

    HUBBARD

    “ESSERE o non ESSERE … ho sempre pensato che fosse un buon principio per Scientology, ma recentemente ho cominciato ad esaminarlo ed ho scoperto qualcosa di molto interessante a riguardo: Quella non è la domanda.
    Perchè non lo è?
    Potrebbe essere la domanda per la vita in generale, in questo universo e al di fuori di esso, ma una volta che sei dentro a questo universo, quella non è più la domanda giusta.
    TU SARAI QUALCOSA. CHE TI PIACCIA O MENO.
    Tu puoi essere o non essere qualcosa, ma solo per diventare qualcos’altro.
    Sarete sempre qualcos’altro.
    Esiste una spirale discendente della BEINGNESS.
    Si è entrati nella spirale discendente della BEINGNESS nel momento in cui la persona è entrata in questo universo.
    E alla fine le verrà dimostrato che tutto quello che può essere è troppo pericoloso da ESSERE.
    Questa sarebbe la lezione finale impartita dall’universo: Tutto quello che puoi ESSERE è troppo pericoloso da ESSERE!
    Ma la domanda non è: “Essere o non essere?” Questo non è la domanda.
    La domanda è che cosa essere. Questa è la domanda.
    ESSERE NON RIENTRA PIÙ ALL’INTERNO DEL TUO POTERE DI SCELTA.”

    ——————————

    DEFINIZIONI

    ESSERE (Dizionario tecnico): “Un punto di vista. Vedi anche THETAN.”

    CONDIZIONE DI ESSERE (Dizionario tecnico): “L’assunzione o la scelta di una categoria di identità. Esempi di condizioni di essere dovrebbero essere il proprio nome, la propria professione, le proprie caratteristiche fisiche, il proprio ruolo in un gioco. Essenzialmente, un’identificazione di sé con un oggetto.”

    CONDIZIONE (Dizionario tecnico): “Circostanza riguardante una massa o un terminale.”

    FONDAMENTI DEL PENSIERO: “Tutti i giochi sono aberranti.”

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    ARHAT

    “La parola “ESSERE”, a rigori, dovrebbe essere riservata unicamente al Thetan non aberrato (assenza di giochi). Per la persona (Thetan+mest), invece, dovremmo usare “CONDIZIONI DI ESSERE”, perché la persona è un terminale aberrato, con nessun potere di scelta sul giocare o non giocare il gioco delle valenze: “Peppino il muratore muore e rinasce come Giovannino il pompiere, che poi muore per rinascere come Pierino il panettiere, e che poi muore per rinasce come… ecc.” Sempre sarà qualcosa. Che gli piaccia o meno.

    Hubbard, nel suo discorso, usa la parola “ESSERE”, facendo riferimento alla “CONDIZIONE DI ESSERE” della persona.” (la traduzione dall’inglese è corretta?)

    Il Dizionario tecnico mostra che esiste una netta distinzione fra “ESSERE” e “CONDIZIONE DI ESSERE”. È quello che volevo mettere in evidenza.

    La nostra vera natura è ESSERE un Thetan atemporale, libero da qualsiasi CONDIZIONE DI ESSERE.

    L’esperienza di illuminazione (andare su per il palo) è l’esperienza della persona che scopre la sua essenza di ESSERE come Thetan: “il verme strisciante scopre di essere una farfalla”.

    Lo scritto: “…devi avere una qualche condizione di gioco/condizione di esistenza (un Fare ed un Avere) … altrimenti… beh, torni a Non esistere. Ma questo nessuno lo vuole più veramente”, mostra la realtà che il Thetan incosciente ha di sé stesso: essere una persona. Scientology però ci insegna che la nostra vera essenza è quella di essere un Thetan atemporale cosciente di essere cosciente, perciò libero da qualsiasi condizione. Ci insegna anche che la persona è un insieme formato dall’unione di un Thetan incosapevole, più l’ammasso delle condizioni di essere accumulate nel passato e mai cancellate, più il corpo. E è il corpo che da al congiunto una parvenza di unità.

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    HERMANN HESSE (scrittore) la pensa allo stesso modo: Il petto, il corpo è sempre uno, le anime (i MOCK-UP del Thetan, gli alter-ego) invece che vi albergano non sono due o cinque, ma infinite; l’uomo è una cipolla formata di cento bucce, un tessuto di cento fili. In certe anime balena l’intuizione della loro molteplicità, esse infrangono l’illusione dell’unità personale e sentono di essere un fascio di molti “io”.

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    MATERIALE DI RIFERIMENTO DI SCIENTOLOGY
     
    VALENZE (Lettura: Agosto 1956): E quando inizi a sbucciare gli strati (delle GPM) come se sbucci una cipolla, alla fine trovi il tuo preclear seduto lì con qualcosa che ora considera essere la sua identità (il SÉ fondamentale). È una cosa strana, una cosa strana che però è verificabile. Non importa quanti universi scendi, finirai per fermarti dove dice: “OH! QUESTO SONO IO” (il Thetan, finalmente libero dai MOCK-UP di sé stesso, ritrova sé stesso).
     
    BEINGNESS (Dizionario Tecnico): La beingness è essenzialmente un’identificazione di sé stesso (il punto di vista) con un oggetto (un punto di dimensione: un MOCK-UP del punto di vista). (Fattore di realtà: “La persona ha in sé una negazione, nega di essere l’altra, mentre il Thetan libero, lo Statico libero, nega qualsiasi identificazione, è uno Zero, è un Nulla apofatico cosciente di essere cosciente.”) 
     
    THETAN (Dizionario Tecnico): In ultima analisi cos’è questa cosa chiamata Thetan? Sei semplicemente tu prima che facessi il MOCK-UP di te stesso (valenze, identità delle GPM), questa è la definizione più pratica che io conosca. (Fattore di realtà: “Il Thetan allo stato nativo è uno Statico cosciente di essere cosciente. Ma noi siamo Thetans imprigionati nei MOCK-UP di noi stessi, e la realtà che abbiamo riguardo noi stessi non passa i confini della coscienza umana. Siamo ciechi alla realtà di noi stessi come Statico. Lo Statico libero non ha alcun vincolo che lo limiti, è esterno a tutto.”)   
     
    LA VALENZA, COME FUNZIONA (Congresso sulle “MANI PULITE” Gennaio 1962): Che cos’è questa cosa, la valenza? Beh, la valenza è ciò che ha (che possiede) le immagini. La valenza ha le immagini. Oh-oh. È la valenza (il sostituto del SÉ) che ha le idee. È la valenza che ha gli “ora dovrei” (gli impulsi di agire). È LA VALENZA CHE HA LE RELAZIONI INTERPERSONALI [Relazioni: legami di affinità, realtà e comunicazione esistenti tra due o più terminali (persone). Il Thetan non è un terminale, è uno Statico!].
     
    IDENTITÀ (Hubbard Clearing Scientologist: Conferenza del 6 Gennaio 1960): Devi eliminare le identità perché le identità sopravvivono, e sono apparentemente alter-ego del pc (MOCK-UP del Thetan) proprio nel momento attuale (compulsivamente create vivono in un eterno presente). …Il calcolo del caso è TOTALMENTE centrato sulle identità (alter-ego del Thetan, i MOCK-UP di sé stesso), perché l’identità è il meccanismo più irresponsabile che un Thetan abbia (il Thetan si è fatto sostituire dagli alter-ego, e l’ammasso di questi alter-ego: la persona, è sovrano al Thetan), quindi deve essere risolto.
     
    DECISIONE: CAUSA ED EFFETTO (Conferenza “La rotta verso l’infinito” Maggio 1952): Proprio qui, al centro del ”tu” (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) c’è una fonte inestinguibile e assolutamente indistruttibile di movimento. Ed è la fonte di movimento che di per sé non ha alcun movimento. Questa è la vostra eredità in quanto parte di Beingness Divina (il Thetan). È così, e non pensate che sia una piccola parte di voi o che sia semplicemente una parte di voi, perché non è così. Siete voi. In quella parte di voi che è voi (voi come Statico atemporale) possedete l’immortalità. Quella parte è immortale. 
     
    IO SONO – IO NON SONO (Scientology 8-8008): Una delle prime confusioni di un preclear che l’auditor incontrerà è il fatto che egli si considera nello stato “IO SONO” quando ha un corpo e un nome. Qui il preclear sta confondendo identità (la persona: i MOCK-UP del Thetan, le GPM) con il proprio senso di beingness (la Beingness Divina, il Thetan).
     
    DA CLEAR ALL’ETERNITÀ (Direttiva Esecutiva 1982): Più alto è il livello, più tempo ci vuole, perché si sta maneggiando un livello più alto di guadagno potenziale. E, dopotutto, verso dove si sta salendo? Si sta salendo verso l’eternità (una volta usciti dalla tomba-prigione chiamata GPM, reincontreremo la nostra Beingness Divina atemporale: il SÉ fondamentale; eternità non significa tempo infinito, significa atemporalità). Pensi che ci sia molto tempo dietro di te? Pensa a qualcos’altro. Guarda in avanti. C’è l’eternità. E tu sarai lì. Ci sarai in stato buono o cattivo (con le GPM non esiste mezzo dentro e mezzo fuori). In realtà, mi spiace dirtelo, non c’è scelta. Magari uno ce la fa a svignarsela da un pianeta. MA NON CE LA FARÀ A SVIGNARSELA DALLA VITA. [Fattore di realtà: “Svignarsela dalla condizione come persona (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) ovvero l’essere immanente, per entrare nella condizione divina (il Thetan, lo Statico) ovvero l’Essere trascendente.”] 
     
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    ESSERE IMMANENTE (condizione di essere): Si dice di ciò che non trascende i confini della coscienza umana o del mondo. È l’“essere” come ente relativo (la persona: “il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo”; la persona è incapace di avere conoscenze che oltrepassino i limiti dell’esperienza sensibile).
     
    ESSERE TRASCENDENTE (Essere): Si dice di ciò che supera i limiti dell’esperienza sensibile, che si pone al di fuori della realtà oggettiva. È l’Essere come ente assoluto (l’Individuo: il Thetan consapevole di essere consapevole).    

    • LIBERO

      Lo statico lo comprendi affondo, nella sua essenza, solo dopo aver realizzato che semplicemente non puoi vederti… Questo “vederti” è un po scorretto come definizione, ma non ho trovato altre definizioni per spiegarlo. I bollettini i sopra postati spiegano la definizione.

    • ARHAT

      COMPLEMENTANDO LA RISPOSTA DATA A MARCO

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      MARCO

      Il nulla è difficile da concepire per un thetan, in quanto è al di fuori del triangolo “libertà, barriere, scopi” (un gioco).

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      ARHAT

      Il Thetan, lo Statico, è l’ESSERE (quello reale) consapevole di essere consapevole, con nessuna materia, con nessuna energia, con nessuno spazio, e con nessun tempo. Questo NULLA apofatico ha la capacità di postulare (immaginare, considerare). Lo Statico non è un qualcosa, ma può immaginare (considerare) un qualcosa, un mock-up (un oggetto), come suo alter-ego. L’alter-ego ha una forma (una CONDIZIONE DI ESSERE) che cambia nel tempo. L’alter-ego (un mock-up) è una considerazione di esistenza. Diciamo che è un “essere” immaginato, e in qualsiasi momento, il Thetan, quando è consapevole di essere consapevole, può smettere di immaginarlo. Un Thetan aberrato è un Thetan che si è identificato con i suoi alter-ego, che ha perso la sua condizione di consapevole di essere consapevole riguardo sé stesso (è un Thetan morto: non si riconosce). Un Thetan aberrato è prigioniero del proprio gioco: essere o non essere un alter-ego non rientra più all’interno del suo potere di scelta. Non può essere o non essere un alter-ego, può solo diventare un’altro alter-ego (un’altro mock-up di sé stesso). Sarà sempre un alter-ego! Scientology è la risposta che può risolvere il problema.

      Frase di Marco: Il nulla è difficile da concepire per un thetan, in quanto è al di fuori del triangolo “libertà, barriere, scopi” (un gioco).

      Usando il mio punto di osservazione, la modificherei così: Il nulla (il Nulla apofatico, il Thetan) è difficile da concepire per una persona, in quanto (la persona) è dentro del triangolo “libertà, barriere, scopi” (un gioco).

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      MATERIALE DI RIFERIMENTO DI SCIENTOLOGY

      FONDAMENTI DEL PENSIERO: “Tutti i giochi sono ABERRANTI.”

      IO SONO – IO NON SONO (Scientology 8-8008): Una delle prime confusioni di un preclear che l’auditor incontrerà è il fatto che egli si considera nello stato “IO SONO” quando ha un corpo e un nome. Qui il preclear sta confondendo identità (la persona: i MOCK-UP del Thetan, le GPM) con il proprio senso di beingness (la Beingness Divina, il Thetan).

      GRAFICO DELLA PERSONALITÀ (Dizionario Tecnico): L’IMMAGINE DI UNA VALENZA . In qualsiasi essere umano, lui stesso (il SÉ fondamentale, il Thetan) non è sufficientemente lì (diluito e subordinato ai mock-up di sé stesso, non ha un punto di consapevolezza proprio) per avere una personalità (le caratteristiche originali dell’IO fondamentale).
       
      BEINGNESS (Dizionario Tecnico): La BEINGNESS è essenzialmente un’identificazione di sé stesso (il punto di vista) con un oggetto (un punto di dimensione: un MOCK-UP del punto di vista). (Fattore di realtà: “La persona ha in sé una negazione, nega di essere l’altra, mentre il Thetan libero, lo Statico libero, nega qualsiasi identificazione, è uno Zero, è un Nulla apofatico cosciente di essere cosciente.”)
       
      LA VALENZA, COME FUNZIONA (Congresso sulle “MANI PULITE” Gennaio 1962): Che cos’è questa cosa, la valenza? Beh, la valenza è ciò che ha (che possiede) le immagini. La valenza ha le immagini. Oh-oh. È la valenza (il sostituto del SÉ) che ha le idee. È la valenza che ha gli “ora dovrei” (gli impulsi di agire). È LA VALENZA CHE HA LE RELAZIONI INTERPERSONALI [Relazioni: legami di affinità, realtà e comunicazione esistenti tra due o più terminali (persone). Il Thetan non è un terminale, è uno Statico!].

      UNA STRADA SPERIMENTALE: CHIARIMENTO ATTRAVERSO LE VALENZE (Bollettino del 29 Maggio 1958): Le valenze prese in prestito (personalità artificiali), si sovrappongono al sé reale (il Thetan) e lo indeboliscono. Le valenze sono la somma degli overwhelmings del pc. Ogni volta che ha perso, ne ha ottenuta una (Bollettino ottobre 1969: WHY THETANS MOCK-UP). La sua personalità di base fu invalidata, così ne ha cercate di nuove. Queste furono invalidate, così cercò quelle più recenti. È come stare in piedi tra due specchi uno di fronte all’altro, otteniamo il pc multiplo. Ma dov’è il chiaro (il Thetan)? Lo troviamo quando eliminiamo i migliaia di altri (le valenze, i mock-up del Thetan, gli alter-ego) in cui si trova identificato (i mock-up del Thetan formano una spessa e grossa incrostazione che nasconde il Thetan a sé stesso).

      IDENTITÀ (Hubbard Clearing Scientologist: Conferenza del 6 Gennaio 1960): Devi eliminare le identità perché le identità sopravvivono, e sono apparentemente alter-ego del pc (MOCK-UP del Thetan) proprio nel momento attuale (compulsivamente create vivono in un eterno presente). …Il calcolo del caso è TOTALMENTE centrato sulle identità (alter-ego del Thetan, i MOCK-UP di sé stesso), perché l’identità è il meccanismo più irresponsabile che un Thetan abbia (il Thetan si è fatto sostituire dagli alter-ego, e l’ammasso di questi alter-ego: la persona, è sovrano al Thetan), quindi deve essere risolto.

      DECISIONE: CAUSA ED EFFETTO (Conferenza “La rotta verso l’infinito” Maggio 1952): Proprio qui, al centro del ”tu” (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) c’è una fonte inestinguibile e assolutamente indistruttibile di movimento. Ed è la fonte di movimento che di per sé non ha alcun movimento. Questa è la vostra eredità in quanto parte di Beingness Divina (il Thetan). È così, e non pensate che sia una piccola parte di voi o che sia semplicemente una parte di voi, perché non è così. Siete voi. In quella parte di voi che è voi (voi come Statico atemporale) possedete l’immortalità. Quella parte è immortale. 
       

      DA CLEAR ALL’ETERNITÀ (Direttiva Esecutiva 1982): Più alto è il livello, più tempo ci vuole, perché si sta maneggiando un livello più alto di guadagno potenziale. E, dopotutto, verso dove si sta salendo? Si sta salendo verso l’eternità (una volta usciti dalla tomba-prigione chiamata GPM, reincontreremo la nostra Beingness Divina atemporale: il SÉ fondamentale; eternità non significa tempo infinito, significa atemporalità). Pensi che ci sia molto tempo dietro di te? Pensa a qualcos’altro. Guarda in avanti. C’è l’eternità. E tu sarai lì. Ci sarai in stato buono o cattivo (con le GPM non esiste mezzo dentro e mezzo fuori). In realtà, mi spiace dirtelo, non c’è scelta. Magari uno ce la fa a svignarsela da un pianeta. MA NON CE LA FARÀ A SVIGNARSELA DALLA VITA. [Fattore di realtà: “Svignarsela dalla condizione come persona (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) ovvero l’essere immanente, per entrare nella condizione divina (il Thetan, lo Statico) ovvero l’Essere trascendente.”] 

      Assioma di Scientology Nº35: La Verità ultima è uno Statico. (il capolinea in Scientology è la Verità ultima.)

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      ESSERE IMMANENTE (condizione di essere): Si dice di ciò che non trascende i confini della coscienza umana o del mondo. È l’“essere” come ente relativo (la persona: “il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo”; la persona è incapace di avere conoscenze che oltrepassino i limiti dell’esperienza sensibile).
       
      ESSERE TRASCENDENTE (ESSERE): Si dice di ciò che supera i limiti dell’esperienza sensibile, che si pone al di fuori della realtà oggettiva. È l’essere come ente assoluto (l’Individuo: il Thetan consapevole di essere consapevole).    

  14. S E A L

    Visto che avete accennato ai giochi, non posso che suggerire la lettura di Trom scritto da Dennis Stephens. Il materiale è in inglese ed è molto tecnico. Spiega bene la condizione di gioco e offre spunti davvero interessanti su come uscire dai giochi compulsivi e pertanto favorire l’esteriorizzazione dal mest. Dennis non ha mai voluto lucrare con la sua ricerca e l’ha messa a servizio di tutti gratuitamente. Apprezzo la metodologia scientifica e matematica non troppo contaminata da aspetti religiosi o fantascientifici che spesso distraggono e basta. Chiaramente permane l’assunto che siamo esseri spirituali e immortali.

  15. S E A L

    E’ molto interessante questo estratto dal pacco di XDN (EXPANDED DIANETICS). Cosa ne pensate?

    L’ORIGINE DELLA TRACCIA DEL TEMPO
    Attraverso un grande studio, non del tutto completo, si possono fare le seguenti supposizioni sulla traccia del tempo, l’universo fisico e il pc.
    La tendenza dell’universo fisico è la condensazione e la solidificazione. Almeno questo è l’effetto prodotto sul thetan. Continuare a dimorare in esso senza riabilitazione fa sì che il thetan diventi meno raggiungibile (“più piccolo”) e più solido. Un thetan, essendo statico, può convincersi di non poter duplicare la materia, l’energia, lo spazio, il tempo o certe intenzioni e così soccombe all’influenza di questo universo. Questa influenza di per sé sarebbe trascurabile se non fosse registrata dal thetan, memorizzata e resa reattiva sul thetan come una traccia del tempo, e poi maliziosamente usata per intrappolare il thetan.
    Recenti ricerche che ho fatto nel campo dell’estetica tendono a indicare che il ritmo è la fonte del tempo presente. Il thetan è portato avanti sia dal suo stesso desiderio di avere, fare o essere, sia dall’essere stato travolto in un lontano passato da un ritmo continuo e minuto. Questa è una possibile spiegazione della presenza continua di un thetan nel tempo presente. Il Tempo presente, quindi, può essere definito come una risposta al ritmo continuo dell’universo fisico, che si traduce in un’eredità di nullità.
    In risposta a questo ritmo, indubbiamente coadiuvato da overts e impianti e convinzioni della necessità di registrare, il thetan ha cominciato a rispondere all’universo fisico nelle sue creazioni e alla fine ha creato in modo ossessivo (per mezzo di intenzioni involontarie restimolabili) i momenti di passaggio dell’universo fisico. Ma solo quando ha cominciato a considerare importanti queste immagini ha potuto utilizzarle per aberrarlo.
    Queste sono solo in parte create in modo permanente. Altri momenti del passato vengono ricreati solo quando l’intenzione del thetan è rivolta ad essi, su cui queste parti appaiono spontaneamente, il thetan non le crea volontariamente.
    Questo forma la traccia del tempo. Alcune parti di essa, quindi, sono “permanentemente” in uno stato di creazione e la maggior parte di essa viene creata quando l’attenzione del thetan è diretta ad esse.
    Le parti “permanentemente create” sono quei tempi di sopraffazione e di indecisione che
    ha quasi completamente sommerso la volontà e la consapevolezza del thetan.
    Tali parti si trovano negli impianti e nelle grandi sollecitazioni. Queste parti sono in restaurazione permanente.
    Il meccanismo della restaurazione permanente consiste in forze opposte di entità paragonabile che causano un equilibrio che non risponde al tempo corrente e rimane “senza tempo”.
    Fenomeni come l’evidente sequenza atto-motivatore, il problema (postulato contro-postulato), tendono a trattenere alcune parti della traccia del tempo in “creazione permanente” e a farle continuare ad esistere nel tempo presente come masse, energie, spazi, tempi e significati irrisolti.
    L’intenzione dell’universo fisico (e di coloro che sono diventati abbastanza degradati da favorire solo i suoi fini) è di rendere un thetan solido, immobile e privo di decisioni.
    La lotta del thetan è quella di rimanere non solido, mobile o immobile a volontà, e capace di decidere.
    Questo è di per sé il principale problema irrisolto e crea una massa senza tempo che realizza lo scopo fondamentale di una trappola.
    Il meccanismo della Traccia del Tempo può quindi dirsi l’azione primaria nel rendere un thetan solido, immobile e senza decisione. Infatti, senza una registrazione del passato che si accumula e forma un gradiente di solidificazione del thetan, il potenziale di intrappolamento dell’universo fisico sarebbe trascurabile e l’havingness che esso offre potrebbe essere abbastanza terapeutico. Probabilmente, per diventare aberrante, non basta vivere nell’universo fisico. Il metodo principale per causare aberrazione e intrappolamento si trova quindi nelle azioni che creano o confondono la traccia del tempo.
    Un thetan ha cose al di là della Materia, dell’Energia, dello Spazio e del Tempo che possono deteriorarsi. Il suo potere di scelta, la sua capacità di mantenere due luoghi separati, la sua fede in se stesso e i suoi standard etici sono indipendenti dalle cose materiali. Ma anche queste possono essere registrate nella traccia del tempo e si vedono recuperare quando non sono più influenzate dalla traccia del tempo.
    Mentre il thetan stesso crea la propria traccia del tempo, anche se sotto costrizione, e commette i propri eccessi, anche per provocazione, si può dire, quindi, che il thetan si aberri da solo. Ma è assistito da mastodontici tradimenti e dalla sua necessità di combatterli. Ed è colpevole di aberrare i suoi compagni.
    È dubbio se un altro tipo di essere abbia costruito l’universo fisico e si annidi ancora al suo interno per intrappolarlo ulteriormente. Ma gli esseri più anziani, già degradati, sono stati continuamente in procinto di aiutare gli esseri più nuovi a scendere.
    Ogni Thetan aveva il suo “Home Universe” e questi che si scontrano o si fanno scontrare, probabilmente sono l’universo fisico. Ma di questa origine e di queste intenzioni non siamo al momento certi.
    Ci basta risolvere il problema della natura aberrante di questo universo e fornire una tecnologia che attenui tale aberrazione e ne tenga conto. Questo è pratico e noi possiamo già farlo. Un ulteriore approfondimento del problema sarà un ulteriore bonus. E altri dati sono già in vista.

    • Silvano Vigitello

      La parola originale di “restaurazione” ? Grazie 🙂

      • S E A L

        Ciao Silvano, grazie per avermi fatto notare la parola in questione. Ti metto l’intera sequenza in lingua originale in modo da evitare qualsiasi malcomprensione legata ad errori di traduzione.

        This forms the Time Track. Some parts of it, then, are “permanently” in a state of creation and the majority of it becoming created when the thetan’s attention is directed to them.
        The “permanently created” portions are those times of overwhelm and indecision which
        almost entirely submerged the thetan’s own will and awareness.
        Such parts are found in implants and great stresses. These parts are in permanent restimulation.
        The mechanism of permanent restimulation consists of opposing forces of comparable magnitude which cause a balance which does not respond to current time and remains “timeless” .
        Such phenomena as the overt act-motivator sequence, the problem (postulate counter- postulate), tend to hold certain portions of the Time Track in “permanent creation” and cause them to continue to exist in present time as unresolved masses, energies, spaces, times and significances.

        Questo passo a me piace molto. E’ chiaro anche il rimando alla GPM.

        • Silvano Vigitello

          Ti ringrazio, hai usato restaurazione al posto di restimolazione, ne avevo il sospetto. Vabbè ci stà anche bene restaurazione, visto che siamo vecchi comodini con le tarme. 🙂 Estratto molto interessante, grazie ancora.

  16. MISTER X

    Conferenze “I Fattori”,nastro 5 :” Che cosa sta facendo la vita qui?”. Beh è chiaro che sta sopravvivendo…Rimane in esistenza;si mantiene in esistenza per un certo periodo di tempo.Se ci mettiamo a esaminare la vita,scopriamo che essa possiede un’altra caratteristica…:cerca di organizzare il MEST.. “Ma a che scopo?”… ” Nessuno scopo”. Bisognava saperne di più….e alla fine arrivai alla definizione di statico.Che cos’è uno statico?…Beh occuparsi dello zero è stata una vera e propria avventura.E abbiamo scoperto che l’unica cosa che la vita non deve essere è la vita….Per dare inizio a qualcosa dal niente e creare qualcosa,basta convincere il niente che qualcosa può esistere e che quel qualcosa non deve essere il niente….La cosa che egli non deve essere è niente….Scoprirete che preferite essere una cosa qualunque piuttosto che non essere niente….infatti tutto ciò che compone il suo essere non è altro che un tentativo di essere .Beh,fintantoché si rende conto che può continuare bel bello a cercare di essere…cercare di essere è,di per se,una bella condizione,non però essere. … Se proprio volete vedere una persona estremamente infelice,guardate un uomo di successo. Ha raggiunto il successo e adesso è….Il pensiero di essere uno statico entra di nuovo in scena…L’unica volta che una persona si è davvero divertita è stata quando cercava di essere qualcosa.Sapeva di non esserlo ma cercava di esserlo. La felicità consiste nel superamento di ostacoli verso una meta nota. …Esiste il cambiamento desiderabile e il cambiamento indesiderabile.Il cambiamento indesiderabile è quello che nullifica e conduce al nulla,il cambiamento desiderabile è quello che aumenta il movimento.Quindi ciò che il vostro preclear desidera è il cambiamento…VOI STATE CERCANDO DI PRODURRE UN CAMBIAMENTO NEL LIVELLO DI COMUNICAZIONE DEL VOSTRO PRECLEAR.

    • LIBERO

      Chissà quanti overt ha contro il nulla statico. Principalmente su se stesso statico, per intenderci, non può nemmeno più concepirlo. Quante volte è andato in accordo sull’essere un corpo o la vita stessa di questo universo. Lo statico, cioè il nulla come Thetan, non può vedersi, e in questo universo devi essere qualcosa. Il nulla lo rende inquieto, gli restimola un sacco di cose relative allo statico. Il gioco in questo universo è unidirezionale, lo statico non ha direzione è da per tutto.

      • ARHAT

        Concordo con Libero.

      • GB

        Difficile parlare di direzione quando si parla di Statico. Possiamo parlare di direzione e di “dappertutto”, solo dopo aver concepito lo spazio. Lo spazio è espressione della beingness e ciò avviene all’inizio del gioco. Solo per il mock-up di te stesso esistono gli overt, ma non per lo Statico, che è “fuori” dal tempo e dallo spazio.
        Nessuna beingness, o mock-up, può concepire uno Statico, solo uno Statico può farlo. Ma se è lo Statico ad osservare il mock-up, la beingness, in quello stesso istante essa cessa di esistere.
        Quindi lo Statico non può far altro che continuare a concepire condizioni di esistenza e, allo stesso tempo, non conoscerle, altrimenti è la fine dei giochi. Ciò che nello buddhismo Dzogchen si chiama “crollo della realtà”, in cui il mock-up di te stesso svanisce assieme tuo universo personale e al tuo stesso corpo (fenomeni documentati da tempi immemorabili in Tibet).

        • LIBERO

          Esatto, “non puoi” e il gioco inizia… è proprio quel non puoi il nulla che considera, lo statico. L,’universo mest nega lo statico e lo statico non può concepirsi perché è il nulla. Però puoi renderlo un tantino consapevole di essere uno statico, basta che veda una piccolissima parte.. Si sta 1000 volte meglio dopo, quando si è consapevoli della bugia. E la tecnologia, la vita, la comprendi da un nuovo punto di vista. L’overt è l’accordo di essere qualcosa che nega lo statico, ovviamente solo in questo universo. Altrimenti che trappola è? Ricordi la frase di Ron: Il più grosso crimine è…

  17. ARHAT

    “COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA”: un film con Adam Sandler e Drew Barrymore. È la storia di una ragazza con un piccolo difetto: perde la memoria ogni 24 ore (conseguenza di un incidente automobilistico).

    “COME SE FOSSE LA PRIMA VOLTA”: il film della vita. È la storia della persona (Thetan+mest) che ha un piccolo difetto: perde la memoria ogni 80 anni circa (conseguenza della perdita del corpo).

    Se avessimo un figlio con il problema di perdere la memoria ogni 24 ore, sicuramente lo porteremmo urgentemente dal medico. Vedremmo la situazione come un problema gravissimo che deve essere affrontato e risolto. Dedicheremmo tutta la nostra attenzione e tempo.

    Perché una grande parte delle persone (Thetan+mest) che praticano Scientology, dopo aver appreso che loro sono essenzialmente uno Statico atemporale, non si preoccupano della loro perversa condizione di essere una persona: terminale limitato nel tempo? La risposta è (per me) una sola: non confrontano realmente l’idea di essere fondamentalmente uno Statico. Perché, essere un terminale (una condizione di essere), è tutta la realtà che hanno riguardo sé stessi. Quando leggono i materiali di Scientology la loro comprensione è offuscata dal PRE-giudizio che la persona (essere qualcosa) è “bene”, mentre lo Statico (Essere Nulla) è “male”. Dimenticano che essere in un gioco (condizione di essere), è essere immerso in aberrazioni. La vita è un gioco. Un gioco molto pesante. Hubbard lo descrive così: “Potete benissimo, a vostra discrezione, continuare a vivere con questo COMPOSTO chiamato Homo sapiens. …Ma sappiate che questa scelta implica convivere con paradossi con i quali nessun filosofo del passato si è mai conciliato. …Voi pretendete che un composto di MEST e THETA (la persona) sia auto-determinato, quando la minima brezza di un universo duro è per lui foriera di morte e può farlo girare come una trottola. …State condannando il preclear alla spirale discendente, perché l’essere theta (il Thetan), quando fa parte di questo composto, si degrada velocemente e ben presto muore (dimentica sé stesso), cadendo per sempre nella rigida apatia del MEST. Perciò vi vengono forniti questi dati. Senza di essi l’unica cosa che si poteva fare per l’Uomo era salutarlo come si salutano i gladiatori, coloro che stanno per morire.”

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    MIE CONSIDERAZIONI sulla conferenza che MISTER X ha postato.

    “Che cosa sta facendo la vita qui? Beh è chiaro che sta sopravvivendo.… Rimane in esistenza; si mantiene in esistenza per un certo periodo di tempo.” [Ciò che sta sopravvivendo nel tempo è la persona (Thetan+mest). Il Thetan è un Niente atemporale.]

    “Per dare inizio a qualcosa dal niente e creare qualcosa, basta CONVINCERE (indurre) il niente (lo Statico) che qualcosa (un oggetto) può esistere e che quel qualcosa non deve essere il niente (la considerazione di essere un qualcosa che nasconde la Verità dell’Io fondamentale di essere un Niente)…. La cosa che egli non deve essere è niente [lo Statico (la verità) deve considerare di essere qualcosa (la bugia) per creare persistenza]…. Scoprirete (dopo aver considerato di essere qualcosa) che preferite (aberrativamente) essere una cosa qualunque (un terminale qualunque) piuttosto che non essere niente (essere il Nulla apofatico, lo Statico).”
    (È la condizione di essere spiegata nel Fattore N°24: “E i punti di vista non sono mai visibili. E i punti di vista considerano sempre più preziosi i punti di dimensione. E i punti di vista tentano di diventare i punti di ancoraggio e dimenticano di poter creare essi stessi nuovi punti, nuovo spazio e nuove forme. Si giunge in tal modo alla scarsità. E i punti di dimensione possono perire e i punti di vista ritengono quindi di poter perire anch’essi.”)

    “L’unica volta che una persona si è davvero divertita è stata quando cercava di essere qualcosa (cercava di assumere una condizione desiderata). Sapeva di non esserlo ma cercava di esserlo (esempio: non essere un pizzaiolo, ma avere il desiderio di esserlo). La felicità consiste nel superamento di ostacoli (barriere) verso una meta nota (lo scopo che la persona si è prefissa).”

    “Esiste il cambiamento (cambiamento della condizione di essere) desiderabile e il cambiamento indesiderabile. Il cambiamento indesiderabile è quello che nullifica e conduce al nulla (qui il nulla lo intendo come il not-is della condizione di essere che ha fracassato: sono le valenze delle gpm assunte nel passato e mai cancellate), il cambiamento desiderabile è quello che aumenta il movimento (la condizione di essere di successo).”

    “VOI STATE CERCANDO DI PRODURRE UN CAMBIAMENTO NEL LIVELLO DI COMUNICAZIONE DEL VOSTRO PRECLEAR.” [Il preclear quando inizia il suo percorso in Scientology è una persona con una bassa qualità di comunicazione, con praticamente nessuna capacità di riconoscere l’as-isness. La persona che entra in Scientology è un solido terminale (Thetan+Mest). Questo terminale, aumentando costantemente il suo livello di confronto e comunicazione con l’auditing, ad un certo punto del percorso, arriverà a riconoscere l’as-isness: inizierà a fare blow per ispezione.) Fattore di realtà: “Qualche anno fa Guido commentava sul post che le Organizzazioni di Scientology rifiutano il blow per ispezione. È la cosa più stupida che si possa immaginare. Il blow per ispezione è la prova inconfutabile che il pre-OT sta cominciando a muovere le ali. Il C.S. che rifiuta un legittimo blow per ispezione, si trasforma nel carceriere del pre-OT.”]

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    Dobbiamo decidere se vogliamo essere un Thetan libero, non condizionato, oppure se vogliamo continuare ad essere una persona prigioniera nel gioco della vita. Ma quello che decide di continuare ad essere come persona, sappia che Hubbard lo saluta come si salutano i gladiatori, coloro che stanno per morire!

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    MATERIALE DI RIFERIMENTO DI SCIENTOLOGY

    ASSIOMA DI SCIENTOLOGY N°1 (Scientology 8-8008): “PORTANDO LO STATICO (il Thetan) A GUARDARE (osservare l’OVVIO, OBNOSI) UNA QUALSIASI CONDIZIONE PER QUELLO CHE È (AS-IS) SI SMINUISCE TALE CONDIZIONE.”

    AS-ISNESS (Considerazione ed isness – 20 luglio 1954): “Quando una persona ha perso completamente la sua capacità di riconoscere l’AS-ISNESS (capacità di guardare una condizione per quello che è: OBNOSI), è perduta: si trova bloccata su una delle rimanenti tre e non possiede altro… alter-isness, not-isness e isness… una delle tre. Tutte e tre, oppure una o due delle tre, senza alcuna AS-ISNESS rimanente. Perciò ogni cosa persiste intorno a lei, ogni cosa è sempre meno modificabile e LA PERSONA (il Thetan+mest) CADE IN UNA SPIRALE DISCENDENTE. Perché ha perso la sua qualità di fare AS-ISNESS (pesante invalidazione dell’OVVIO). È tutto ciò che ha perso! [Hubbard: ‘L’intero soggetto dell’obnosi (capacità di riconoscere l’as-isness) diventa il soggetto di OT. Quanto ovvio puoi confrontare? Questa è l’intera sfida (la sfida è: QUANTO Ovvio). Non stiamo prendendo qualcosa di specifico quando usiamo l’obnosi. Stiamo prendendo in mano tutta la cosa. Questo è tutto quello che c’è da fare! LO CAPISCI?’]”

    CICLO DI COMUNICAZIONE (La magia del ciclo di comunicazione – HCOB 23 maggio 1971R): “IL THETAN (l’IO fondamentale) IN QUESTO UNIVERSO, HA INIZIATO A CONSIDERARE SÉ STESSO MEST, ha iniziato a considerarsi massa (identificato con i MOCK-UP di sé stesso: gli alter-ego, oggetti, terminali) e l’essere che si considera massa, naturalmente risponde alle leggi della elettronica e alle leggi di Newton. Egli è di fatto INCAPACE di generare molto o di fare molto AS-IS (egli è incapace di guardare una condizione direttamente per quello che è: OBNOSI). Un individuo si considera composto di MEST o massa, perciò egli deve avere un secondo terminale. Un secondo terminale è necessario per scaricare l’energia. (per il Thetan mestificato il ciclo di comunicazione è quasi l’unica cosa che funziona, perché ha poca abilità di osservare l’OVVIO, di fare AS-IS per ispezione). Abbiamo così due poli. Abbiamo un auditor e un pc, e finché l’auditor audisce e il pc risponde, si avrà uno scambio di energia, dal punto di vista del pc.”

    R 2-48 (La creazione della capacità umana): “C’è una Verità Fondamentale (Assioma N°35: la Verità ultima è uno Statico), quindi, tutto quello che c’è di sbagliato con un Thetan, ovviamente, l’errore fondamentale (l’aberrazione fondamentale) è quello di non essere (nella condizione di) uno Statico.”

    FATTORE N°28 (Scientology 8-8008): “La soluzione di ogni (qualsiasi) problema qui posto consiste nel determinare (stabilire quale è l’uno e quale è l’altro, separare) punti di vista (sé stesso: il Thetan) e punti di dimensione (i MOCK-UP di sé stesso, gli alter-ego del Thetan, le GPM).”

    GRAFICO DELLA PERSONALITÀ (Dizionario Tecnico): “L’immagine di una valenza. In qualsiasi essere umano, lui stesso (il SÉ fondamentale, il Thetan) non è sufficientemente lì (diluito e subordinato alle valenze delle GPM, non ha un punto di consapevolezza proprio) per avere una personalità (le caratteristiche originali dell’IO fondamentale).”

    GPM (Dizionario Tecnico; Le parti del pacchetto della 3D): “Il meccanismo residuo si chiama massa da problemi sulle mete. L’essenza e la sostanza della mente reattiva è per intero (totalmente) costituita da queste masse (masse delle GPM). Punto e basta!”

    IDENTITÀ (Hubbard Clearing Scientologist: “Conferenza del 6 Gennaio 1960): “Il bottone principale, il bottone aberrativo sulla traccia è “identità”, che puoi chiamare errata identificazione dell’individuo (il Thetan ipnoticamente identificato con i MOCK-UP di sé stesso). …Il calcolo del caso è TOTALMENTE centrato sulle identità (alter-ego del Thetan, i mock-up di sé stesso), perché l’identità è il meccanismo più irresponsabile che un Thetan abbia (il Thetan si è fatto sostituire dagli alter-ego, e l’ammasso di questi alter-ego: la persona, è sovrano al Thetan), quindi deve essere risolto. …E poi inizi a prendere l’intera traccia e percorri la responsabilità su qualsiasi identità su cui riesci a mettere le mani, e fai in modo che quelle identità siano tutte estratte e raddrizzate e l’intera traccia si raddrizzi. E ora hai “SOLAMENTE” 152 trilioni di anni! Ma se tutto quello che hai fatto l’hai fatto bene, se hai fatto tutto estremamente bene, l’effetto cumulativo del lavoro ben fatto su ogni cosa che hai toccato nel caso ti porterà a questo ultimo livello: alla condizione in cui semplicemente FAI BLOW CON UNA SOLA OCCHIATA (blow gli alter-ego: i MOCK-UP di te stesso, usando l’OBNOSI).”

    UNA STRADA SPERIMENTALE: CHIARIMENTO ATTRAVERSO LE VALENZE: (Bollettino del 29 Maggio 1958): Le valenze prese in prestito (personalità artificiali), si sovrappongono al sé reale e lo indeboliscono. Le valenze sono la somma degli overwhelmings del pc. Ogni volta che ha perso, ne ha ottenuta una. La sua personalità di base fu invalidata, così ne ha cercate di nuove. Queste furono invalidate, così cercò quelle più recenti. È come stare in piedi tra due specchi uno di fronte all’altro, otteniamo il pc multiplo. Ma dov’è il chiaro (il Thetan)? Lo troviamo quando eliminiamo i migliaia di altri (valenze) in cui si trova identificato (le GPM formano una spessa e grossa incrostazione che nasconde il Thetan a sé stesso).

    LA VALENZA, COME FUNZIONA (Congresso sulle “MANI PULITE” Gennaio 1962): “Mi sembra che fosse a Londra, nel 1953 (qualcosa del genere) che avevo preso l’abitudine di far esteriorizzare la persona come corpo astrale. Come valenza, sapete. E quindi fare in modo che la persona, cioè, il Thetan, si esteriorizzasse dalla valenza… 1, 2. Beh, la cosa non ebbe successo in molti casi perché al tempo non sapevo che si doveva esteriorizzare il Thetan come (dalla condizione di) valenza, cioè: esteriorizzarlo dalla valenza numero 1, dalla numero 2, dalla numero 3, dalla numero 4, dalla numero 5, 6, 7, 8, 9, 10 e che avrei finito calcolatrici, pallottolieri e computer prima di aver capito da quante valenze andava esteriorizzato (detto con altre parole: si ottiene un reale “Theta Clear” solamente dopo aver eliminato le GPM; le GPM operano come velcro tra il corpo e il Thetan). Siete affollati! A varcare la nostra soglia sono alcune delle persone più “popolate” nel mondo. …Vi rendete conto che oggi se vi esponete alla luce del sole, i fotoni vi colpiscono in faccia, voi resistete, poi piangete, gemete, mangiate, avete overt, avete withhold e tutte cose di questo genere? E il vostro corpo ha una certa forma, voi l’abbigliate, vi pungete le dita, vi fate operare, vi fate psicanalizzare e così via; vi succedono disastri d’ogni tipo. Beh, che cosa sta succedendo, esattamente? Mentre fate tutto ciò, state creando un corpo. State costruendo un corpo dentro ad un corpo o un corpo sopra un corpo. …Che ve ne farete di questa vita? Vi rendete conto, immagino, che ha dei facsimili, ha delle thinkingness. Contiene un’istruzione. Delle abitudini. Ha tutto questo, e dell’altro e altro ancora. Che ve ne farete di questa vita? Che ve ne farete? Perché vi rimarrà come corpo residuo. Certo, è un corpo. …Che cos’è questa cosa, la valenza? Beh, la valenza è ciò che ha (che possiede) le immagini. La valenza ha le immagini. Oh-oh. È la valenza (il sostituto del SÉ) che ha le idee. È la valenza che ha gli “ora dovrei” (gli impulsi di agire). È LA VALENZA CHE HA LE RELAZIONI INTERPERSONALI [Relazioni: legami di affinità, realtà e comunicazione esistenti tra due o più terminali (persone). Il Thetan non è un terminale, è uno Statico!].”

    TRANCE IPNOTICA (Assiomi – Lettura del 20 Agosto 1954): “L’INTERA ESISTENZA IN QUESTO UNIVERSO IN REALTÀ VIENE GESTITA MOLTO SIMILE A UNA TRANCE IPNOTICA. (Accettare di prendere in considerazione una possibile verità che può non essere quella che sta dentro di noi richiede molto coraggio, ma è l’unica attitudine che rende fattibile una reale evoluzione del nostro status quo.)

    • Burlesque

      Scrivi, riferendoti agli scientologi: “Quando leggono i materiali di Scientology la loro comprensione è offuscata dal PRE-giudizio che la persona (essere qualcosa) è “bene”, mentre lo Statico (Essere Nulla) è “male”. Dimenticano che essere in un gioco (condizione di essere), è essere immerso in aberrazioni”. Non so quanti scientologi tu abbia conosciuto, ma nella mia ultratrentennale esperienza scientologica non ho mai conosciuto nessun scientologo con un minimo di addestramento che fosse convinto che essere uno Statico (essere nulla) lo considerasse un male. Magari una condizione desiderabile ma non attuale, ma assolutamento non un male. Se uno scientologo avesse questa convinzione avrebbe una crash misunderstood.

      • MISTER X

        Anzi lo zero è sempre la giusta premessa per l’ottenimento dell’infinito ( Anche se visti come termini relativi)..

        • LIBERO

          Questo non toglie che tu non sia la valenza. Prova ad immaginarla nella tua traccia, la tua valenza, ma ricordati che non sei tu. Quindi cosa ti stai audendo? È come se audissi un’altra persona. È un gioco…

    • GB

      Credo che il titolo del film a cui ti riferisci sia “50 volte il primo bacio”. Sempre sulla perdita della memoria anche il film MEMENTO è molto bello, poi io adoro Christopher Nolan.

  18. MISTER X

    Da zero all’infinito. Beh preferisco andare verso l’infinito ma se qualcuno vuole ritornare allo zero ,si accomodi. Il percorso di Scientology è stato ideato per raggiungere l’infinito e non indietreggiare allo zero cosa che era il desiderio di tutti i grandi asceti del passato.

    • GB

      Capisco ciò che intendi, la Route to Infinity è una serie di conferenze fra le mie preferite.
      Ron lì dice che per arrivare all’infinito si deve essere in grado di assumere la beingness di ciascuna dinamica, dalla prima all’ottava.
      Quindi l’OT non è colui che è in grado di rendere 0 l’esistenza, altrimenti è la fine dei giochi, bensì colui che è in grado di assumere a volontà qualsiasi beingness. Allora, come dice Diogene, forse la condizione OT è di essere cosciente di non conoscere.

  19. Marco

    PROCESSING CREATIVO 17 NOV ‘52

    “Continuando ad analizzare la Scala del tono riguardo a essere, fare e avere, abbiamo qui 20,0, che è l’esperienza, vero?
    Ecco dove si trova l’esperienza. L’esperienza è composta di oggetti ed Essere, questa è l’esperienza.

    Che cosa abbiamo qui a 20,0? Abbiamo l’energia.
    Questa energia, come abbiamo visto, può congelarsi diventando un oggetto. D’accordo, che cos’è un engram? Un engram è energia che è rimasta in sospensione in una condizione pesante e che tende a diventare un oggetto.

    Il potere di comando di un oggetto sulla beingness è grande, non piccolo.
    Un oggetto può avere potere di comando in misura diretta di quanto esiste ed è sconosciuto. orribile, vero ?

    Se possiede una linea di comunicazione, allora si può dire che per l’individuo esiste. La cosa che non ha una linea di comunicazione con l’essere, in realtà per lui non esiste.

    Abbiamo così una definizione per l’esistenza.

    Esistono cose con le quali si può comunicare.
    Se non si può comunicare con qualcosa… sapete, comunicare è percepire, le varie percezioni e così via… se non si può comunicare con qualcosa in un modo o nell’altro, la cosa non esiste.

    Giusto?

    Per esempio, potrebbe esserci una stupenda statua qua fuori in mezzo alla strada, davvero bella, e potrebbe occupare tutta la strada, ma se nessuno potesse comunicare con lei in alcun modo, i camion potrebbero passare oltre, attraversandola. Per la gente non esisterebbe.

    In effetti, ho detto che è li, ma voi non potete comunicare con lei e pertanto non esiste. Ma nel momento stesso in cui dico che è lì, la vostra immaginazione scatta in un certo qual modo verso di lei e vede che avete iniziato una comunicazione di energia con un oggetto che non esisteva, ma sul quale ci si potrebbe concentrare fino a farlo esistere.

    La pratica mistica è in larga misura dedicata alla concentrazione, ad un livello tale che un oggetto assume una reale esistenza per altri oltre che per la persona che lo percepisce.

    Questa non è un’esposizione completa del misticismo, ma una delle sue principali caratteristiche è quella di sconfinare nella magia.
    È la concentrazione su una non esistenza al fine di creare un’esistenza, o la concentrazione su un’esistenza al fine di creare una non esistenza.

    Se vi concentrate e concordate sull’esistenza di uno spirito, vi concentrate e concordate, concordate e vi concentrate, vi concentrate e concordate, otterrete uno spirito. Ci potete scommettere.
    Naturalmente ci sarebbero opinioni diverse su ciò che questo spirito farebbe, ma ci sarebbe uno spirito. Non c’è dubbio. Fluttuerebbe in giro e così via.

    Che cos’è la verità, allora? Se possono accadere tutte queste cose, allora che cos’è la verità?

    La verità è la cosa con cui tutti possiamo comunicare.

    E il grado di verità, corrisponde al grado di accordo che possiamo raggiungere.

    Perciò la più grande verità che ci sia, è un oggetto.
    Capite?

    C’è meno verità nell’energia, che negli oggetti.
    E non c’è affatto verità nella beingness.

    Infatti, prendiamo una beingness estrema e una persona che può mutare la sua beingness come vuole, perbacco, quanto cambia.
    Se può mutare la sua beingness in tutti i modi… allora non potete dire che possa veramente esistere.
    Non c’è verità nella sua esistenza, perché la persona è così dannatamente variabile.

    Quello che vogliamo nella verità è uniformità, tutto qui.

    Perciò ci sono persone da 4.0 in giù che cominciano a preoccuparsi del fatto di concordare.
    Iniziano a preoccuparsi molto del fatto di concordare, perciò iniziano a preoccuparsi molto della verità.
    Più scendono in basso, più si preoccupano della verità e più si allontanano dalla flessibilità, più si avvicinano alla solidità.
    E quando tutti concordano che è vero, sono morti.

    Quindi, che cos’è la verità?
    Ogni verità è relativa.
    Noi stiamo studiando l’anatomia e le leggi dell’accordo.
    Se stiamo studiando l’anatomia e le leggi dell’accordo, stiamo studiando quella cosa su cui tutti abbiamo concordato!
    Afferrate questo.

    Stiamo studiando il punto d’incontro comune.

    Stiamo studiando l’accordo e le varie manifestazioni dell’accordo, non stiamo studiando niente altro.

  20. S E A L

    Mister X ha colto il punto. Il core centrale della questione. Tutte le correnti spirituali orientali e anche i percorsi iniziatici e misterici mirano alla reintegrazione degli esseri nello statico principale. Ron invece ha cercato di creare un percorso di emancipazione spirituale che non prevedesse questa possibilità. In questo la Scientology ortodossa, e fedele al suo creatore, si distingue dagli altri percorsi. Con questa promessa molto audace ha portato avanti la sua ricerca cercando di creare dei nuovi DEI in grado di creare nuovi universi. Non sono qui per valutare se questa sia la strada giusta o meno, ma attribuire a RON in qualche modo la possibilità di reintegrazione con lo statico principale è errato. Più volte ha precisato la sua posizione al riguardo!

    Se poi prendiamo Scientology come corpo di conoscenza e una materia che pone le fondamenta per un proprio sviluppo trascendendo il suo stesso creatore, come spesso viene detto qui, allora la singola persona mettendo insieme i dati con le proprie realizzazioni personali può arrivare ad ambire al percorso della reintegrazione. Ma questo di certo non era lo scopo di Hubbard!

    Se davvero alla base di tutto vi è un overt tra gli esseri e lo statico principale potremmo vedere la loro volontà di emanciparsi dal corpo theta principale come una permanente drammatizzazione.

    Personalmente rispetto entrambe le posizioni e auguro buon viaggio a tutti quanti in direzione della propria meta.

  21. ARHAT

    Ciao a tutti.

    Si, il film a cui mi riferisco è “50 volte il primo bacio”.

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    GB ha già risposto. Quello che ha postato è quello che volevo dire. La frase chiave è “ESSERE IN GRADO DI ASSUMERE A VOLONTÀ QUALSIASI BEINGNESS”

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    MISTER X: Da zero all’infinito. Beh preferisco andare verso l’infinito ma se qualcuno vuole ritornare allo zero, si accomodi.

    Il cammino che lo Statico precorre è quello di partire da zero come realtà di sé stesso per arrivare ad infinito come realtà di sé stesso: 8-8008. Infinito come statico e zero come mest.

    Statico: Statico è la definizione di zero. Non esiste un fattore quantitativo (mest).

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    BURLESQUE: Non ho mai conosciuto nessun scientologo con un minimo di addestramento che fosse convinto che essere uno Statico (essere nulla) lo considerasse un male.

    L’unica realtà di nulla che le persone conoscono è quella del mest. Nulla è associato alla non esistenza, al “non essere”. Istintivamente le persone temono il concetto di nulla. Lo associano alla mancanza o alla perdita di qualcosa. E questo istinto offusca si la comprensione di certi concetti. O perlomeno attenua.

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    “Molti scientologisti hanno certezza di avere consapevolezza di loro stessi come Thetan. Ma questo sapere, purtroppo, è solo intellettuale. È un sapere superficiale. Come esseri mest non possono andare oltre i limiti dell’esperienza sensibile. Se avessero realmente la consapevolezza di loro stessi come Thetan, manifesterebbero le caratteristiche proprie del Thetan, vale a dire, di un punto di vista. Cioè, di uno Statico consapevole di essere consapevole, con nessuna massa, con nessuna energia, con nessun tempo e con nessuna localizzazione. L’Homo sapiens riconoscerà la sua vera identità (sé stesso come Thetan) quando tutto ciò che compone la persona (gli alter-ego, i mock-up di sé stesso: condizioni di essere assunte nel passato e mai cancellate) verrà eliminato attraverso un processo di progressiva disidentificazione. Il Thetan cosciente di sé stesso, ha come unico ‘dato stabile’, sé stesso. È esterno a tutto. Quando raggiungerà questa condizione, sarà in grado di assumere a volontà qualsiasi ‘CONDIZIONE DI ESSERE’: beingness.”

    “La nostra persona, il nostro ego tanto amato, è il nemico che deve essere distrutto. È un nemico subdolo dai mille volti (mock-up, alter-ego), la cui unica meta è sopravvivere. Sempre distorce a suo favore la realtà pensata. Prova della sua capacità camaleontica di trasformarsi per sopravvivere, è la quantità di persone che hanno raggiunto la conoscenza di sé stessi come ‘IO FONDAMENTALE’ dopo settanta anni di Scientology: quasi zero!!!

    • Candido

      Come è possibile mantenere la consapevolezza di statico una volta raggiunta, quando si vive in un corpo MEST inevitabilmente condannato a deteriorarsi con tutte le conseguenze del “caso”?

      • Marco

        HCOB 25 novembre 2017R
        “Sembra che ci sia un altro stato di essere al di sopra di OT, che può essere teoricamente dichiarato come un Vero Statico”.

        5312C11
        “Ci sono molti di questi stati in cui un individuo potrebbe imbattersi e così via. Ma l’ultima cosa che il vostro preclear risolverà, è se potrà o meno esistere da solo nel suo universo… se potrà o meno togliersi da tutto questo… e alla fine scoprirà che può farlo.
        Ma questa è una certezza che è al di sopra di Thetan Operante”.

        • LIBERO

          La certezza che la valenza non sei tu. Il tuo tu del passato non sei tu. È letteralmente un’altra entità che non ti appartiene. Una creazione che non sei tu. Questa potrebbe sembrare mancanza di responsabilità o follia, ma è così che funziona questo universo. Starci di fronte non è facile. Però per me è la verità di come stanno le cose.

      • Diogene

        Il cristianesimo dice:
        Polvere sei e polvere diventerai.
        Nel frattempo abbandona tutti i tuoi averi e donali ai poveri, così l’anima tua volerà leggera in cielo.
        In verità, nessuno che non sia andato in paradiso è mai tornato per lamentarsi dello scambio.
        La scientologia dice:
        Tu sei un nulla incasinato e noi faremo di te un perfetto nulla.
        Nel frattempo consegna tutti i tuoi averi ai nostri cassieri e nel nulla spariranno, dato che per noi il mest è nulla.
        In verità, nulla avrai da recriminare, perché il nulla ti abbiamo promesso ed al nulla felicemente approderai.
        Ma se nulla succedesse, non potremo farci nulla e quindi nulla avrai.

        • MISTER X

          La cosa migliore è dargli il nulla così il nulla avranno, mentre noi ci godremo il tutto ben sapendo che quando ce ne andremo non ci porteremo altro che il nulla, mentre il tutto l’avremo lasciato ai nostri posteri.

        • LIBERO

          Il nulla sono solo coloro che accettano il dono, sempre se il nulla non è inteso come statico. Il donatore invece è “leggermente” un nulla più statico. Ahahah!

          • Diogene

            L’entusiasmo che trasmette da sopra il palo Arhat quando spiega ai terricoli striscianti che cos’è uno Statico mi ha quasi convinto della urgenza di spargere ai quattro venti il suo messaggio rendendolo meno criptico anche a chi crede che il capo di scn è TomCruise.
            Che non si confonda il sacro col profano, lo Zero con il Nulla, l’eterno e l’infinito e viceversa. Senza snobbare il Micro, il Macro e la caducità del Tutto Primordiale. Mettiamoci la vera Verità spremuta in due parole.
            Lo Statico, questo sconosciuto, facciamolo conoscere!
            Stavo quindi per dare vita al “Movimento Pro Statico” quando mi sono reso conto, nello stilare l’articolo zero dello statuto, che avrei dovuto scriverlo così: “il Movimento Pro Statico è per sua natura privo di attività”.
            Ho buttato la pergamena nel cestino del riciclaggio creativo.
            Mi spiace per Arhat e per i terricoli,ma non se ne fa nulla.

      • GB

        Candido, questa è una gran bella domanda. Aldilà della teoria, quindi degli assiomi di Scientology, che ci aiutano, a comprendere questa domanda l’Oriente ha già dato una risposta. Risposta che viene da innumerevoli anni di pratiche spirituali: yoga, buddhismo… la risposta è che non si può stare nel mest senza un certo grado di illusione, perché una volta ottenuta la cosiddetta “illuminazione” avviene la disgregazione della realtà. Tutte le testimonianze dirette che ho studiato dei più grandi Maestri d’Oriente è che essi potevano “entrare” e “uscire” da quell’elevatissimo stato di coscienza. Ma, una volta deciso di starci, sarebbe divenuto impossibile mantenere un corpo.
        Se traduciamo ciò nel linguaggio scientologico potremmo dire che all’interno del gioco, qualsiasi beingness decidiamo di assumere come Thetan, dobbiamo accettare il not-is e l’alter-is come parte del gioco. In altre parole dobbiamo essere coscienti di non conoscere per “far finta” di giocare, pur sapendo che possiamo fare as-is in qualsiasi momento della beingness e cancellare essa, il suo spazio e universo personale.
        Per dirla brevemente, è come quando sogni e sai che stai sognando; puoi giocare col tuo sogno perché sai che è solo un sogno, ma in qualsiasi momento puoi svegliarti e poi, se vuoi, riaddormentarti e ricominciare a sognare.
        La differenza fra una persona comune e un OT è che il primo crede vero il suo sogno, con tutte le sofferenze che priva in esso, il secondo sa che è un’illusione e che, in essa, contribuire a creare, cambiare e distruggere senza un eccessivo coinvolgimento, ma solo per il gusto di giocare.

  22. ARHAT

    Candido: Come è possibile mantenere la consapevolezza di statico una volta raggiunta, quando si vive in un corpo MEST inevitabilmente condannato a deteriorarsi con tutte le conseguenze del “caso”?

    Lo Statico consapevole non ha alcuna subordinazione. È deserto di immagini, di forme e di modi di essere. È un punto di orientamento. Non ha bisogno di simboli (massa, significato è mobilità) per ESSERE. Il suo dato stabile è lui stesso.

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    MARCO: “Sembra che ci sia un altro stato di essere al di sopra di OT, che può essere teoricamente dichiarato come un Vero Statico”.

    FATTORE Nº1: Prima dell’inizio c’era una “Causa” e l’unico scopo della Causa era la creazione di un effetto. (Il primo effetto della causa è il punto di vista: il Thetan)

    PAN-DETERMINISMO (Dianetica 55): Il processing dimostra in modo abbastanza adeguato che siamo tutti davvero individui (Thetans) e che non siamo lo stesso individuo, e in effetti, le persone che credono di essere tutti lo stesso individuo hanno un momento molto difficile.
    MA EVIDENTEMENTE POTREMMO ESSERE TUTTI LO STESSO INDIVIDUO (LO STATICO), ALMENO SE FOSSIMO COMPLETAMENTE SANI DI MENTE.

    La mia esperienza si limita al “PUNTO DO VISTA”. Ma ho già notato che il punto di vista è l’effetto di una “CAUSA”: La Causa Prima Increata.
    Infatti nel mio relatório ho scritto: “L’uomo come persona (il Thetan, più i macchinari, più il corpo, più il bank reattivo) usa l’intelligenza, i cinque sensi e le passioni. È ciò che funziona in questo mondo. Invece, l’uomo come individuo (la beingness divina, lo Spirito, il Thetan), è una coscienza non localizzata, INTIMAMENTE somigliante allo Statico.” Ho scritto “INTIMAMENTE” per il motivo sopra accennato.

    ——————————

    DIOGENE, tudo bem?

    “Ombra reale e salda
    ti parve il nulla, e il mondo
    inabitata piaggia.”

    (Giacomo Leopardi)

    Il nulla è quell’ombra reale che costituisce la fonte per ciò che è. L’ essere delle cose. A confronto del nulla e della sua forza di principio anche il mondo, come emerge da questi versi, non è altro che “inabitata piaggia”.

    • Diogene

      Arhat, mai stato meglio 🙂
      Leopardi è stato il mio primo celestiale amore.
      A tredici anni componevo poesie in gergo ottocentesco.
      Anch’io, tanti anni fa, ho scritto un bel verso:
      “il Nulla non è in nostro potere”

      • GB

        Diogene perché non scrivi un sonetto sul potere del nulla? Mi farebbe piacere. Grazie!

        • Diogene

          Realmente, una delle mie ultime poesie (ormai di qualche anno fa) era ispirata al Nulla.
          L’ho scritta su un pezzo di carta, ma sarà in qualche cassetto.
          Se la ritrovo, me la rileggo in tempo presente e poi forse la posto.
          Ho sempre ritenuto che le poesie danno forma alle cognitions, ma è come collezionare farfalle: devi essere spietato ed arrivare a credere che la bellezza è solo una cosa e senza tempo.
          L’unica cosa vera che mai si annulla.

          • Diogene

            Questa è una risposta “seria” per Arhat, il quale scrive:
            “Il nulla è quell’ombra reale che costituisce la fonte per ciò che è. L’essere delle cose”.
            L’hai detto bene e anche GB ha espanso il concetto nel suo commento, come al solito, molto esplicativo.
            Vorrei anch’io aggiungere un’immagine che scaturisce dall’argomento del post.
            Possiamo immaginare il Nulla come la tela necessaria su cui proiettiamo la nostra illusoria realtà.
            Realtà che ci adoperiamo per conservare, perché ci innamoriamo della nostra creazione e spunta un senso di orgoglio per la nostra capacità di creare. Così riempiamo la tela del Nulla con tutti i “qualcosa” a cui restiamo appiccicati. E dunque anche noi ci sentiamo “qualcosa”, dando inizio ai flussi “interessato-interessante” che dipingono mondi in cui esprimere ciò che chiamiamo “vita”.
            La mente duale non può comprendere l’unitarietà della fonte che essa stessa è per principio e per sempre “essere-nonessere”.
            A malapena lo può comprendere sotto forma di “causa del proprio effetto” ma si tratta di un sotto-prodotto già adulterato.
            La “tela” del Nulla è essa stessa “Qualcosa” ma non si risolve il problema se non ammettendo che Nulla e Qualcosa si compenetrano al punto di Essere-Nonessere senza però comprendere la propria natura.

          • GB

            Diogene in questo commento mi hai ricordato Meister Eckhart.

          • Diogene

            GB, elogio la tua cultura.
            Ho dovuto googolare Meister Ekhard per sapere chi fosse.
            Io prendo solo la farina dal mio piccolo sacco e sul fondo ci trovo un po’ di esperienza masticata fino al disincanto. Reminiscenze, a volte.
            Travesto quello che serve con un filo di retorica e il gioco è fatto.
            Ma sono onesto nell’imbrogliare.

  23. Luigi

    Diogene sei sempre grande. Però considera che ci sono gli Indipendenti e allora, forse,Scientology può dare qualcosa più di nulla.

    • Diogene

      Complimento gradito, Luigi.
      Per me tu rImani un VIP: Valoroso, Indomito, Pugnace.
      Parafrasando uno slogan attuale: Independent Minds Matter.
      Ma temo che il trespolo sul quale è appollaiata l’organizzazione di scn riceva ancora troppo sostegno dai legnaioli interni e da uno stuolo di lacchè indipendenti che lo imbellettano solo di paillettes ornamentali.
      Per fortuna o per malasorte, a guidarla c’è un (finto) cieco che il nulla vede come un oscurantista.

  24. ARHAT

    Diogene: Questa è una risposta “seria” per Arhat, …

    Questa tua risposta mi ha molto, molto sorpreso. Complimenti. Se mi ricordo bene, in Italia si dice “Tanto di cappello”. Ciao

    • Diogene

      Obrigado, Arhat.
      Il fatto che io sia un eclettico rompipalle non fa di me un’insulsa macchietta né un tronfio know-best.
      Mi piace improvvisare sulla scala del tono per stimolare pensieri singolari.
      Di tanto in tanto ci azzecco. Il più delle volte scrivo per me stesso.
      Ma “copia-incolla” mai. Non è il mio stile.
      E ripetermi mi stufa.
      La vita non è solo movimento, è più fantasia.

  25. Billy Cage

    IL ROMPICAPO DELL’ESISTENZA: UNA PROVOCAZIONE
    Mi chiedevo il perché dell’ESISTENTE, quella cosa data per scontata che esistiamo……
    La scienza insegna che niente si origina da solo , ricordate?
    Niente si crea, niente si distrugge tutto si trasforma. Ma allora come può essere possibile l’esistente?
    Qual è la sua origine? E prima? E Prima? E prima? E prima ?
    Non può aver inizio dal niente stando all’enunciato di cui sopra.
    All’apparenza un enigma inestricabile. Ma ammettiamo che all’inizio esisteva solo il NULLA ma lo stesso suo concetto presupponeva un luogo in cui esistere: il NULLA dove? Il NULLA di cosa? Il NULLA in che cosa? E il NULLA di che contrapposto a che cosa?
    Allora “Qualcosa” è il suo opposto, la sua conseguenza per logico paragone.
    Il NULLA, come concetto, presuppone un contrario: qualcosa. Il NULLA per esistere ha bisogno del suo opposto: QUALCOSA.
    Se una stanza è vuota si può dire che non c’è nulla? Come suo minimo ci sono le pareti.
    Se il nulla è uno spazio vuoto quali e dove sono i suoi confini?
    Quindi può essere che sia il nulla CHE abbia ha creato il suo opposto: “QUALCOSA”.
    Perché il NULLA DEVE ESISTERE IN QUALCOSA, non può per logica esistere il nulla fatto di buio e spazio vuoto infinito, il buio e lo spazio infinito sono il QUALCOSA, il suo prodotto. Il concetto di NULLA, ha bisogno del suo opposto per esistere: QUALCOSA.
    Niente può crearsi da solo ma il NULLA l’ha fatto: ha creato la sue inesistenza..
    Non può essere infinito…o si, ma dove esisteva il NULLA e da quando?
    Da sempre? Il concetto di tempo infinito è già un QUALCOSA
    Così il paradosso è che casualmente il NULLA si è fatto “QUALCOSA” perché la sostanza della sua inesistenza presupponeva un’ esistenza, UNO SPAZIO E UN TEMPO DOVE ESITERE… contrapposto al suo stesso concetto è stato partorito il QUALCOSA.
    Niente può crearsi da solo
    Ma il nulla l’ha fatto….
    MA CHI HA FATTO IL NULLA?
    Dio mi salvi dai vostri commenti….
    P.S. Non mi prendo sul serio, divagazioni stive….FANTAFILOSOFIA

    • MISTER X

      E così speculando si è perso la vita. Ragione essendo più in basso di postulati va a finire in un figure figure . Utilizziamo la conoscenza per vivere ,migliorarci e aiutare anziché fare un sacco di elucubrazioni ,che potrebbero essere utili, a patto che non diventino dei circuiti. Giocare un gioco costruttivo per divertirci e “migliorarci” anche se non abbiamo nessuno scopo ma lo scopo ce lo mettiamo noi perché ci va bene così e per nessun altro motivo;questa è la vita!

    • LIBERO

      Concordo se ragioni con le leggi che governano questo universo. Serve a qualcosa raggiungere in parte lo stato di statico in questo universo? A quanto pare si. Può coesistere? a quanto pare si. Cosa più importante, da dei benefici? A quanto pare molti…

      • Diogene

        Billy, rilassati.
        Ormai si è perso il conto di quanti filosofi e scienziati siano quasi impazziti per risolvere il problema dell’uovo e della gallina.
        I più furbi ci hanno costruito sopra atenei e religioni.
        Anche il qui mitizzato Hubbard è caduto arrampicandosi sugli specchi.
        Credo che il figure-figure sia stata una sua specialità. Noi siamo dei pivelli in questo campo. Il nostro è un chiacchiericcio.
        Ma se qualcuno vuole prendersi sul serio, si prenda anche i suoi rischi.
        Se mai esiste un’uscita da un mondo che non ci piace è a costo della cosiddetta sanità mentale che adesso ci riconosciamo.
        La soluzione più semplice è cambiare la nostra idea del mondo.
        “Aiutati che il ciel ti aiuta” è il più sano detto popolare che mi viene in mente per rinnovare ogni giorno speranza, coraggio e dignità.

  26. Marco

    Un intereessante successo di uno scientologo Indipendente USA

    “Nell’ultimo anno, il processing mi ha portato ad uno stato di Theta Clear…

    L’auditing che sto facendo mi meraviglia; mi chiedo cosa stia succedendo… sto sperimentando una nuova qualità dell’esistenza.

    So che c’è qualcosa di diverso; è una posizione molto fortunata in cui mi trovo, perché percepisco un grande cambiamento dell’Essere.
    Non sono più l’uomo che ero.

    Quello che sta succedendo è che: ho meno Mente; meno attenzione al MEST; meno connessione con il passato; meno immagini.
    Questo, secondo me, è la direzione verso Theta Clear Chiarito.

    Ora percepisco e valuto la vita in modo diverso; la vivo con meno preoccupazione e più potenziale: un corpo, vite passate, identità, incidenti, immagini, non sono più importanti perché ora capisco che: li stavo tenendo come un meccanismo per l’havingness.

    Ora invece l’esperienza di massa e di havingness sta diventando del tutto irrilevante… sto realizzando una nuova qualità, che non ha più bisogno di “aggrapparsi” a qualcosa.

    Che cosa è un Theta Clear Chiarito?

    “Se dovessi esprimere il fare un Theta Clear Chiarito con qualcuno… oh no… Come puoi affermare che stai per fare qualcosa di cui non conosci la portata e le dimensioni? Non è un obiettivo, perché non ha un significato ben definito. Cosa può fare un thetan? Ora, lo chiamiamo Theta Clear Chiarito.
    Beh, non si può mettere giù un tale obiettivo. Perché questa è una linea solo postulata, è assoluta, irraggiungibile”.

    “Qual è il suo limite più estremo? Dio solo lo sa! Non ne ho idea e nemmeno tu ce l’hai. 5212C12B

    Tutto riguarda l’havingness e il mest.

    “I possedimenti assorbono e fanno scandire il tempo; solo senza i possedimenti si può regolare il tempo a piacimento.
    Questo è un attributo singolare del Theta Clear Chiarito e per lui il possesso di MEST è estremamente irrilevante”. 8-8008

    I possedimenti, l’havingness, per me non sono più così attraenti. È diventato per me uno stato di esistenza di basso ordine. Perché distrae dai veri potenziali e le vere qualità superiori.

    “Lo stato di Theta Clear Chiarito è un’altra cosa, perché significa una persona che è in grado di creare il proprio universo; oppure, vivendo nell’universo MEST, è in grado di creare illusioni percepibili dagli altri a piacimento… e significa di non sentire il bisogno di corpi o addirittura dell’universo MEST” 8-8008

    “Un Theta Clear Chiarito sarebbe un thetan completamente chiarito, qualcosa di molto più alto sulla scala dei toni che è difficile da comprendere”. HOM

    “Uno è ancora soggetto a qualche aberrazione: e lo sarà fino a quando non raggiungerà lo stato di un Theta Clear Chiarito”. HOM

    Questo auditing che sto facendo si muove così in alto nella scala del tono che… si guarda indietro quasi con avversione al MEST; è molto meno attraente rispetto ad una volta, e anche sapendo che è stata una truffa, e anche sapendo che cosa ha fatto alle anime.

    “Il tuo livello successivo è un Theta Clear Chiarito, in cui tutti gli engram di una persona sono stati trasformati in esperienza concettuale, è chiaro lungo tutto la traccia” 5206C27A

    “un Theta Clear Chiarito sarebbe certamente uno che da qui in poi potrebbe rimanere fuori in modo adeguato, fuori dalla testa”. 5210CXX

    “Il thetan è molto più interessato a un sistema più alto, di quello che lui stesso ha fatto a se stesso… Quindi, tutta questa roba si applica più all’Homo Sapiens, a causa della GE (Entità Genetica).
    Vedrai il quadro complessivo cambiare in un individuo dopo che lo avrai theta chiarito e l’avrai portato verso Theta Clear Chiarito”. 5212C10A

    E questo è ciò che sta accadendo, l’intero quadro sta cambiando ora mentre sto facendo l’auditing verso il Theta Clear Chiarito.

    “Il corpo porta in giro immagini mentali e il thetan fa lo stesso e questi due si combinano per formare la mente. La mente, quindi, è un ponte tra lo spirito e il corpo” PAB 130

    Ora capisco che non è solo “un ponte”, è il ponte. E questo è quello che succede. Vedo ora che i prodotti della mente, i facsimili, sono havingness mock-uped, che però impediscono di realizzare la verità ultima di una statico.

    “… tra l’altro potrebbe tornare molto facilmente in Statico, il massimo della facilità, tornare in Statico, semplicemente trovando il ponte da cui è entrato nell’essere MEST. Se si riesce a individuare il quando e il dove della creazione, di qualsiasi cosa, tutto scomparirà, o rimarrà finché si dice che rimarrà e non di più”. 5411C08

    Il MEST è stato un mockup astratto, un’illusione; e lo statico è stato un motore primo che non si è mai mosso tutto il tempo.

    Passiamo da un passato di MEST inconsapevole, ad un conoscerlo, e dunque alla possibilità di lasciarci tutto alle spalle.”

    • GB

      Marco, di bellissimi successi li abbiamo anche qui nel nostro blog, senza tirare in ballo gli americani.
      Nel corso degli anni molti di noi hanno scritto sorprendenti successi come risultato di esperienze soggettive lungo il ponte.
      Mi pare un pò strano, tuttavia, il motivo per cui l’autore americano abbia voluto affiancare le sue esperienze soggettive a citazioni di Ron… non ne capisco il motivo.
      Ron, a proposito di questo stato, il Cleared Theta Clear, scrive: “è in grado di creare illusioni percepibili dagli altri a volontà, di maneggiare gli oggetti dell’universo MEST senza mezzi meccanici” (Scientoligy 8-8008).
      Interessanti le disquisizioni soggettive ma, a questo punto, anziché le citazioni di Ron, io gradirei un video dimostrativo dove si evincono le prove oggettive dello stato acquisito. Altrimenti sono solo parole….
      Ok l’esperienza soggettiva, e quella oggettiva che definisce lo stato dov’è? La possiamo vedere?
      Penso che chiunque riesca ad ottenere una condizione di causa Theta sul mest non abbia nessuna remora, anzi, abbia l’entusiamo di volerlo condividere con gli altri, così come ha fatto in passato Ingo Swann e altri che conosco.

      • Marco

        “Marco, di bellissimi successi li abbiamo anche qui nel nostro blog, senza tirare in ballo gli americani.”
        Perchè GB scrivi una cosa del genere? “Senza tirare in ballo gli americani”… beh, che siano italiani o americani sono successi di gente scientologa indipendente… perchè non pubblicarli e condividerli… non ha senso dividere lo scientologo in italiano o americano o francese, ecc. ecc.
        Meglio uno in più che uno in meno!

        “Interessanti le disquisizioni soggettive ma, a questo punto, anziché le citazioni di Ron, io gradirei un video dimostrativo dove si evincono le prove oggettive dello stato acquisito. Altrimenti sono solo parole….”
        Addirittura un video dimostrativo… !?
        Beh, scrivere queste cose che dici mi lascia un pò perplesso… cosa vuoi significare veramente?

        Che tu preferisca dimostrazioni anzichè citazioni, è un tuo punto di vista, ma un successo è un successo ed è scritto da chi si sente di condividere con una platea che si presume interessata… se a te non piace, va beh, sopporta… perchè di sicuro invece ci sarà ma maggioranza che apprezzerà.
        LRH ha sempre incoraggiato di scrivere successi e in effetti si è fatto cosi da 70 anni…chiedere “dimostrazioni” non è una usualità… ed è anzi un atteggiamento un pò valutativo.

        • GB

          Marco sicuramente conosci la definizione di valutazione.
          Aggiungo: “la più elevata facoltà della logica consiste nella capacità di valutare ciò che è importante e ciò che non è importante”. D’altra parte la valutazione è una facoltà dell’intelligenza. Hubbard si è pure prodigato a scrivere uno spledido testo per la valutazione umana: la scienza della soppravvivenza.
          Quindi cosa intendevo? Di valutare la veridicità oggettiva dell’affermazione “sono Theta Clear”. Come? Semplice, con una prova, ad esempio, un video.
          Non metto in dubbio alcun guadagno soggettivo, ma se uno mi dice “sono Gesù Cristo” gli chiedo perlomeno di trasformarmi un bicchiere d’acqua in un bicchiere di buon vino 😂.

          p.s. voglio assicurare ai tutti i condomini che quando sarò in grado di farlo ci saranno per voi pani, pesci e buon vino 😃

          • Marco

            Si GB la def. di valutazione la conosco bene, ma non è quella che hai scritto tu, la def. a cui mi riferivo è quella del diz. tec. … sono certo anch’io che tu l’avevi capito di primo acchito.

            Quello dell’americano è un successo bello, buono, notevole e di valore… non c’è molto altro da dire… a me è piaciuto molto e sono sicuro che è piaciuto alla maggioranza di persone che l’hanno letto…. non c’è molto altro da discutere… come convenzionalmente lo scientologist sa, che non c’è da discutere, quasi mai, riguardo ai successi altrui.

            Fra l’altro lui non ha mai affermato che ha raggiunto Theta clear chiarito… ha solo detto che si sente sulla giusta strada per poterci arrivare, rileggi bene.

          • GB

            Marco, non è necessario avere ragione sai? Puoi averla ma anche no…. per quanto mi riguarda a me non interessa aver ragione.

            Solo per i condomini desidero chiarire il concetto di “valutazione” perché è molto importante nell’auditing e nella vita.

            Nel dizionario tecnico sono riportate alcune spiegazioni sulla valutazione che riguardano gli auditor in relazione al PC: “1. Dire al PC cosa pensare riguardo al suo caso. 2. Una valutazione nei confronti di un’altra persona può essere definita come l’azione di scuotere i suoi fati stabili senza darle altri dati stabili sui quali convenire o nei quali credere”. Questi due punti sono alla base del motivo per cui nel codice dell’auditor al primo punto è scritto: “Prometto di non valutare per il preclear in seduta o di dirgli che cosa dovrebbe pensare del suo caso in seduta”. Questo è ciò che un auditor non deve fare con il suo PC.

            Sempre nel dizionario tecnico, a proposito della valutazione, è scritto: “concetto di punto di vista della mente reattiva”. Se andiamo a leggere il testo citato nella Creazione dell’Abilità Umana, si comprende che il termine “valutazione” è qui inteso come “opinione basata su un’altra opinione”, che sta quindi per “pregiudizio”, di fatto non una reale valutazione.

            La frase che, invece, ho riportato nel mio commento precedente è tratto dall’assioma 58 di Dianetics e Scientology:
            “Intelligenza e capacità di giudizio sono misurate dalla capacità di valutare le importanze relative.
            COROLLARIO: la più elevata facoltà della logica consiste nella capacità di valutare ciò che è importante e ciò che non è importante.
            COROLLARIO: l’identificazione è un’assegnazione uniforme dell’importanza.
            COROLLARIO: l’identificazione è l’incapacità di valutare le differenze in termini di tempo, luogo, forma, composizione o importanza”.

            In tutte le sette è spesso impedita la capacità di valutare, porsi dubbi e farsi domande. Di fatto è un’inibizione dell’intelligenza umana e della sua più elevata capacità logica.
            Immagino che così accada anche nella CofS (io non ne ho mai fatto parte, quindi è un’ipotesi).

            Non cosa sia stato insegnato nella CofS a proposito della valutazione, ma è chiaro dagli scritti di Ron che: 1. È errato per un auditor valutare al posto del PC (quindi è sottinteso che sta al PC fare le proprie valutazioni). 2. Il pregiudizio è un punto di vista della mente reattiva. 3. La valutazione intesa a mettere in relazioni i dati, fare confronti, differenziare ecc. è la più elevata capacità della logica e fa parte dell’intelligenza (cosa che Scientology dovrebbe sviluppare).

            Detto questo, che ognuno faccia le proprie valutazioni e pensi con la propria testa 😉.

  27. Billy Cage

    Che percezioni può avere qualcuno che non è clear ma che viene contagiato dagli OT che lo circondano? Quello che scrive Marco mi legge parecchio. Un’ora fa tornando a casa facevo considerazioni su quanto scende di livello l’essere quando si mescola all’apparente realtà delle cose. Una condizione lontana dalla mia (e suppongo vostra) dimensione naturale che ancora non ho raggiunto ma sento vera. Lo so che non dico niente di nuovo lo cito solo per evidenziare quanto il mio essere sia smanioso di riappropriarsi di quello che gli appartiene: uno stato vitale alleggerito da tutte le intrusioni dove il solo percepirsi è una serenità esaltante. Una vibrazione ininterrotta scritta sullo spartito del sorriso di chi ha capito.
    Rispondo a Diogene tranquillizandolo che non ci perdo il sonno sulle questioni dell’inizio di tutto ma deve riconoscere che chi ha indossato gli occhiali di SCN qualche domanda è inevitabile che se la faccia. Sono l’ultimo che può disquisire sulla questione perché esiste qualcosa e da dove venga ma tremano i polsi a farsi questa domanda e un vortice ti risucchia…e ti stupisce.
    E lo ammetto: mi rende felice perché è vero che ho una domanda senza risposta ma la domanda è corretta per cui una risposta c’è.
    Ed in questo risiede la mia speranza di riscatto.

    • GB

      Ciao Billy,
      “Che percezioni può avere qualcuno che non è clear ma che viene contagiato dagli OT che lo circondano?”. Io non ho la risposta a questa domanda perché non sono mai stato, né prima ne ora, circondato da OT.
      Però ti posso dire che quando sono in compagnia di persone che hanno completato il ponte, come me, sento un gran senso di leggerezza e di piacere, molto Theta. È la nostra dimensione naturale. Lo Spirito è spirito nei “veri sensi” della parola.
      Quando io sono circondato da persone comuni raramente percepisco questa leggerezza, tuttavia la sento in me. La “gravità” che mi circonda non mi tocca minimamente e non è in grado di degradare la mia serenità.
      Qual è l’effetto che posso fare agli altri? Sono diversi:
      1. Gli altri mi percepiscono come un punto di riferimento, sentono qualcosa in me che dà loro affidabilità, percepiscono KRC e la notevole capacità decisionale di realizzare tutto ciò che voglio.
      2. La capacità di confronto è tale per cui alcuni ne sono attratti, altri spaventati.
      3. Chi mi vorrebbe manipolare resta deluso o arrabbiato perché non trova appigli per farlo.
      4. Il senso di distacco interiore a volte sconcerta gli altri perché notano che la normale emotività non fa più presa su di me.
      5. È moto facile creare comprensione e ARC per cui entrare in comunicazione con chiunque, al di là delle parole. È una comunicazione Theta.
      Questi, così di getto, sono alcune cose che ho notato. Mi farebbe piacere se anche altti hanno notato aspetti simili a quelli che ho elencato o diversi.
      Credo che gli OT che riescono a formare un gruppo di lavoro o famigliare, siano fra i più fortunati su questo pianeta.
      Comunque abbbiamo il ponte, basta percorrerlo 😊.

      • Billy Cage

        Ciao GB
        Mi riferivo all’influenza theta che raccolgo nel blog. Per quella stessa legge del travaso del livello di tono tra persone connesse che tendono a livellarsi.
        Entrare nello spirito di un sogno condiviso è produrre di conseguenza quello stesso sogno. Le mie antenne ricevono bene .
        Credo si chiami duplicazione.

    • S E A L

      Ciao Billy, non farti remore a scrivere ciò che che senti di comunicare. Io ti leggo volentieri e i quesiti che poni sono legittimi e sono gli stessi che si sono posti gli uomini da sempre. Non vedo perché non possa presentarli anche tu.

      Anzi scrivere è molto terapeutico e soprattutto aiuta a ordinare meglio i concetti e le idee. Ho notato che quando scrivo spesso ho inaspettate realizzazioni. Quindi continua a contribuire anche tu con i tuoi commenti.

      Ricordati che in questo blog la maggiorparte dei lettori sono silenti e probabilmente tanti si sentono come te e possono trovare molto interessanti le tue riflessioni senza sentirsi per questo soli, diversi o non rappresentati. Anzi, grazie a te anche altri possono trovare il coraggio di scrivere.

      Forse può aiutarti riflettere sul fatto che spesso cerchiamo di vedere le cose da un punto di vista Mest, mentre lo statico non appartiene all’universo fisico e quindi i concetti di dualità o di posizione nello spazio vengono meno. ☺️

      STATICO:

      Una effettività che non ha massa, lunghezza d’onda, posizione nello spazio o relazione al tempo ma che ha la caratteristica di creare o distruggere massa od energia, localizzarsi o creare spazio e di rimettere il tempo in relazione. (Dn 55!, pag. 29)

      La cosa più semplice che esista è uno statico ma uno statico non è un nulla. Questi non sono sinonimi. Ne parliamo negligentemente come di un nulla; questo perchè intendiamo nulla in relazione allo spazio, agli oggetti ed all’universo fisico. La vita ha una qualità. La vita ha una abilità. Quando diciamo nulla intendiamo sem­plicemente che non ha quantità. Non c’è alcun fattore quantita­tivo. (5411CM05)

      Un abbraccio!

      SEAL

      • Billy Cage

        Ciao carissimo. Sono d’accordo che la scrittura abbia un valore terapeutico, qualcuno di nostra conoscenza ha ideato un modo di confessare le nostre “debolezze” mettendole per iscritto. La scrittura ci induce a una maggiore chiarezza dei nostri pensieri dovendoli ordinare in modo logico e inequivocabile. L’elaborare uno scritto è come attivare un livello di coscienza maggiore perché non si ha i vantaggi del colloquiare fatto di inflessioni, ripetizioni o gestualità. In breve è richiesta una concentrazione maggiore per rendere duplicabile i nostri enunciati. Va beh sono cose che avrai già realizzato è inutile te le ripeta.
        Ti rivelo un antefatto. Ho scoperto la scrittura quando ero un balbuziente (risolto da solo coi dati di Scn ne ho fatto as-is) e la difficoltà di parlare mi indusse a comunicare scrivendo anche se nessuno mi leggeva. Scrivevo per me ed in quel modo le mie parole fluivano sciolte. Mi cominciai a divertire e buttai giù qualche poesia. Furono apprezzate ed ho ottenuto successi inaspettati. Devo andare oltre per convincerti quale valore attribuisco allo scrivere?
        Non vedo totalmente le cose da un punto di vista mest. A volte sarebbe più semplice sguazzare tra surrogati e superficialità materiali ma non funziona perché non ti sazi mai e ti porti dietro un codazzo di effetti collaterali.
        L’altra sera ho avuto comprensione per il mio corpo stanco a cui negli ultimi tempi ho chiesto molto. L’ho visto e sentito distrutto dalla fatica e tutto sommato ero in debito con lui per tutto il supporto logistico che mi stava concedendo. Ero lo statico che chiedeva scusa al suo strumento di movimento e che era giunto il momento di riconoscergli il suo valore nel supportare tutte le mie richieste.
        Un grazie a qualcosa distinto da me.
        Buone vacanze ragazzo…..

  28. Marco

    “Ora, i fatti del caso sono che l’argomento di cui vi sto parlando non è popolare.
    È l’argomento meno popolare nel nostro mondo scientifico moderno ed è, allo stesso tempo, l’argomento più importante nel nostro mondo scientifico moderno, perché qui siamo al crocevia tra l’uomo come è realmente, e l’uomo come i suoi schiavizzatori vorrebbero fosse.

    Siamo proprio a quel bivio, e l’argomento, naturalmente, è l’esteriorizzazione.
    Non è un argomento popolare, non oggi.

    Una persona molto immersa nel MEST, che si trova completamente dipendente dalle macchine, dalle provette, dai telai, dalle ruote di questa società, dalla sua biochimica, dalle sue gastronomie, ecc. ecc. , non ama guardare un thetan.
    Anzi, lo fa ammalare. Questo è letteralmente vero.

    C’è un processo, secondo solo a R2-45 nella sua finalità, in The Creation of Human Ability, e quella tecnica è “Concepire uno Statico”. Basta chiedere a una persona di “Concepire uno statico”.
    Ma dice, proprio in cima ad essa, “NONconsigliato”.

    Ogni tanto qualche auditor porta fuori la gente e inizia a individuare le fonti di energia, cosa che stavamo facendo… e c’è una responsabilità che bisogna avere, perchè prima o poi il preot scopre che la principale fonte di energia in questo universo è un thetan. E inizia a individuare questa cosa… ma rischia di ammalarsi.
    Devono avere un tono piuttosto alto per potersi confrontare con la realtà di un thetan”.

    LRH 5601C19

    • Marco

      Quello di cui parla qui sopra è la R2-40 “concepire uno Statico”
      Pagina 162 del libro in italiano

      Definizione:
      R = Route=Percorso= Procedimento.
      2 = seconda lista di procedimenti.
      40 = numero del procedimento della lista 2

      • Billy Cage

        Concepire uno statico.
        Pazzesco come guardarsi allo specchio e non vedersi però si sei, ti senti anche nel buio dei tuoi occhi chiusi, ci sei sempre, non sei mai solo:sei con TE e questa percezione non ti molla mai.
        La faccio troppo facile? Al momento devo accontentarmi di sgombrare la mente da ogni pensiero e sentirmi leggero .
        Sono invisibile ma mi vedo benissimo.
        Guido forse ho esaurito la mia quota settimanale di commenti 😂😂😂

        • Vai Billy che è sempre leggero e bello leggerti!

        • LIBERO

          Ottimo, allora tu che ti vedi, puoi spiegare come sei fatto? Grazie

        • LIBERO

          Bill Cage, il mio unico scopo era di condividere la realizzazione. Per il resto vi ammiro, ed sempre un piacere leggere i vostri post filosofici.

          • Billy Cage

            Che buffa coincidenza Libero, il tuo nick è il contrario del mio che tradotto è “gabbia”, in entrambi i casi abbiamo realizzato che un “caso” esiste ed è l’ombra dell’individuo.
            Ora non so dove tu sia sul Ponte, io sono su NED che ho sospeso da oltre un anno: separazione, acquisto e ristrutturazione completa di una casa, insomma maneggiamenti mest necessari per risolvere i ptp e riprendere con più tranquillità il cammino intrapreso.
            Per quanto mi riguarda, nonostante i considerevoli guadagni dell’auditing, mi sento sotto attacco. Hai appena falciato un’orda nemica che ti se ne ripresenta subito un’altra e ti chiedi armi in pugno quando finirà.
            Quando ero wog non mettevo molta attenzione sulle pressioni di quest’universo come faccio invece da pc.
            Bastava una canna, qualche bottiglia, un po” di musica, una corsa in macchina con la ragazza del momento e la “nobile tristezza” che la vita non dà quel che promette e tutti gli sforzi indirizzati a prenderle più che puoi.
            Totale effetto e stupidità, intontiti e accecati senza un obbiettivo ambito quale può essere prendere la tua vita e salvarla a dispetto di tutto.
            Questa lunga premessa è stata necessaria per sottolineare che le realizzazioni non finiscono mai , anche vedere che sistemi qualcosa e qualcos’altro va all’aria è una realizzazione. Pensi di aver salito un gradino e c’e già qualcosa che ti spinge di nuovo giù.
            È una lotta con te stesso non con il mest. La differenza la fa’ quanto sei forte tu ( un tu impersonale non mi riferisco a te) non quanto lo è il mest. Quando si decide che il mest è più forte abbiamo in realtà deciso che noi siamo più deboli.
            Questa realizzazione sta alla base di tutto, dovrebbe essere un mantra ripetuto per mai dimenticarlo.
            Non è soltanto stare di fronte ma rassegnarsi che lo sarà per sempre, che ci sarà sempre richiesto .
            Negli anni ho avuto spesso un’immagine ricorrente, quella di un guerriero stanco.
            Stanco ma non battuto, il tempo di riposarsi per riprendere con più vigore.
            Arrendersi è peggiore di una sconfitta e il nostro nemico peggiore siamo noi.
            Ringrazio il blog per le session, sapere che qualcuno ti ascolta è un aiuto immenso.
            Ma che ve lo dico a fare….😊😊😊

        • LIBERO

          GB certo, se il video riguarda l’aspetto estetico sinuoso di una bella donna

  29. Billy Cage

    Speravo che qualcuno mi facesse questa domanda.
    Era sottinteso che per vedermi intendevo “percepirmi” dato che sono invisibile ma probabilmente iil concetto meritava che lo esponessi in maniera più esauriente e me ne scuso.
    Se a un cieco dai un oggetto che non conosce, da manipolare, si farà comunque un’idea della sua forma.
    Lo statico che percepisce se stesso è un altro modo di dire consapevole di essere consapevole.
    Quando i miei anni si contavano sulle dita di una mano mi sentivo “troppo bene” “troppo felice” “troppo senza problemi” praticamente una tela bianca, un vetro trasparente, mi sentivo un nulla invisibile e allora cominciai a tirarmi addosso di tutto per essere qualcosa.
    Poi cominciarono i problemi nel gestire tutti gli opzional che facevano d’appendice al mio essere e dovetti costruire un’armatura per proteggermi che ahimè poi diventò una gabbia.
    Ecco che, quello stato di bambino casto e puro come mamma lo fece, può darmi un’idea, una speranza della “massa ” di uno statico.
    Per me “esserci” può al momento rispondere alla domanda di come sono fatto: di presenza, autodeterminazione, osservazione.
    Sono il punto di vista che guarda, interessato e non interessante.
    Speravo che qualcuno mi facesse questa domanda perché mi ha aiutato a investigare.
    Grazie Libero

  30. LIBERO

    Ciao Billy, se non sono troppo invadente, sei fermo su Ned?

  31. Diogene

    Chi non sogna ad occhi aperti non sa cosa perde…
    Felici vacanze a tutti!

  32. Diogene

    E per sognare… Over the Rainbow… Al di là dell’arcobaleno… why not?

    Sognare non costa nulla… e non si è mai troppo vecchi per sognare…
    nè troppo giovani per osare… sogni impossibili… compagni di vita…
    incontri di meraviglia…

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