Cosa puoi accettare dell’Universo?

“L’auditing libera dalle barriere non desiderate che inibiscono, bloccano o smorzano le abilità naturali di una persona e nello stesso tempo aumenta gradualmente le abilità che una persona possiede in modo che diventi più abile e che la sua sopravvivenza, felicità ed intelligenza aumentino enormemente”. Ron Hubbard 

Ed eccone una testimonianza!

 

 

Oggi c’è stata la supersession!
I procedimenti sull’Universo hanno scatenato delle sensazioni e delle comprensioni molto profonde e continuano a lavorare interiormente ancora oggi, che sono passati giorni.

Abbracciare l’Universo, poterlo contenere nello spazio di un pensiero pur riconoscendone l’infinito. Potenziale allo stato puro.

Le realizzazioni si susseguono su una scala e sono concatenate, già accettare/non accettare, subito prima, aveva fatto emergere questa consapevolezza/capacità di poter fare o non fare qualsiasi cosa. Dunque io come origine del tutto.
Ho avuto la percezione di un’entità superiore, molto distaccata dall’accettare(fare)/non accettare (disfare), come qualcuno che gioca a scacchi e sposta i pezzi su una scacchiera immaginaria. Grande presenza mentale, capacità di focalizzare, nessuna distrazione e sotto sotto una sensazione di stare facendo un gioco.

Cosa puoi accettare dell’Universo? Che ho dimenticato molte cose… E un’ondata di emotività, un senso di rimpianto e poi di grande tranquillità e serenità.

Mi si è chiarito ulteriormente cosa significa assumersi le proprie responsabilità. E’ relativo a qualcosa che comunemente non è nemmeno lontanamente percepito dagli esseri umani. Lavorare duramente tutti i giorni? Occuparsi dei figli o della casa?

No, ci si deve assumere la responsabilità di aver scelto di fare quelle cose, di averle create e messe lì, troppo spesso come delle prigioni. Si rivela quindi il teatrino di questa esistenza, che vive una brutta copia di altre situazioni, ben più plasmabili e interessanti.
Un teatrino in cui tutto è un po’ più prosaico e la materia tende (ma non necessariamente deve) a diventare grossolana.

La responsabilità ce la si assume anche per come viviamo ogni nostra emozione, senza scaricarla sugli altri.

“Il tizio mi ha fatto arrabbiare”. Eh no! Non esiste tizio che ti possa far arrabbiare.

Rivedo il mio passato in cui la mancanza di capacità di stare di fronte, mi portava al punto di giudicare la persona, che io ritenevo causa delle mie disgrazie. Un giudizio negativo che ritenevo “giusto” e che giustificava disprezzo e rabbia.

“Tu hai fatto questo! E ora io ristabilisco ciò che è “giusto”, ovvero ti dico chi sei, come sei e cosa hai fatto!”.
Non è che mi facesse sentire meglio ma il giudice aveva necessità di giustizia, anche se alla fine ero sempre io che mi condannavo.

Il mio rivendicare “giustizia” era un atto ritardato, arrabbiato e pure autolesionista, derivato da:
1) non essere stata in grado di stare di fronte, in particolare nell’esercitare il diritto di dire “no”.
2) non essersi assunta la responsabilità, che accettando ciò che non mi andava bene, ero io che generavo il mio stato di infelicità.
Riconosco e comprendo la linea di pensiero che mi ha mosso e mi fa guardare al mio passato come quello di una bambina abbandonata nella jungla e cresciuta con le scimmie. Potevo fare diversamente o più di quello che ho fatto? Purtroppo no.
Le mie intenzioni/azioni sono sempre state etiche ma non ci si può lamentare, se si lascia il campa libero agli altri e dopo non ci piace come vanno le cose, anche se era molto comodo all’interno di questo guazzabuglio di relazioni aberrate.

E quindi cosa succede ora? Ora io affermo, con la stessa chiarezza mentale di quell’entità che ho percepito, quello che sono e quello che voglio. E sì, anche con quella sensazione di gioco. E un caro saluto ai drammi!

E’ qualcosa che è sceso dentro di me molto profondamente, una conquista epocale, di un’importanza suprema.

Questo è un percorso meraviglioso che non ha eguali, sarebbe da mettere obbligatoriamente come materia scolastica dalle elementari.

Esprimo tutta la mia riconoscenza al team di Brescia che con grande dedizione e pazienza porta avanti una Scientology indipendente, che, senza fronzoli e orpelli, è senza dubbio la scuola di pensiero e di libertà più efficacie che sia mai esistita.
E’ splendido il coraggio con cui i nostri Indipendenti portano avanti la chiarezza di intenti di Ron Hubbard, in modo pragmatico, diretto, con semplicità, senza “esoterismi” da quattro soldi, mettendo a disposizione la tecnica a chiunque voglia veramente capirci qualcosa di più di questa esistenza e voglia viverla nel miglior modo possibile.

Grazie a tutti voi e, come al solito, grazie anche a me!

M.

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