Archivi del giorno: 4 giugno 2021

Inabilità

Ecco un altro bel successo ottenuto dall’auditing

libero ed indipendente,

un risultato concreto, riscontrabile nell’universo fisico.

Buona lettura


Quali sono le tue inabilità fisiche?
Sono pochissime fortunatamente e direi anche lievi ma scoprire da dove arrivano e liberarsene è un regalo inaspettato.
E’ normale soffrire di presbiopia? Sì, se quando eri molto piccola hai aiutato tua nonna ad infilare un ago perché lei non ci riusciva.
Mi sono rivista, concentratissima, nell’eseguire l’azione di infilare l’ago, con un’attenzione, una focalizzazione pazzesca.
Ero molto fiera di me  e del fatto che pur essendo piccola riuscivo a compiere un’azione che mia nonna, un’adulta, non riusciva a fare, per via della sua età. Una considerazione dimenticata che evidentemente ha generato l’identica incapacità, arrivata all’età che aveva all’epoca mia nonna.
Ma è stata la mia incapacità a regolare la respirazionee durante la corsa, cosa che detta così può sembrare anche strana o poco chiara, a portare alla luce un fatto sconcertante.
La situazione è questa, quando inizio a correre, tendo a trattenere il respiro invece di respirare liberamente e adeguare l’inspirazione e l’espirazione alla velocità della corsa. Quando sono costretta ad espirare mi trovo già spompata di ogni energia, con il fiato corto che, se continuo, mi crea disagio fisico.
Tra sforzo e controsforzo su questa inabilità ho cominciato a percepire un disagio fisico. Una specie di lotta interiore tra qualcosa che vuole uscire fuori e qualcosa che voleva trattenere. Questa lotta si è manifestata con contrazioni muscolari del collo e vari muscoli della parte superiore del corpo, tra busto e braccia. Poi finalmente la verità è riuscita a farsi spazio e a uscire fuori con emozione tra divertimento e grande gioia. Ho realizzato che, quella che inizialmente avevo definito come “incapacità ad adeguare la respirazione durante la corsa”, era legata al pensiero che se avessi respirato sarei morta.
Si è quindi liberata una parte di consapevolezza che non apparteneva a questa vita presente in cui dovevo correre in mezzo al fumo, nell’oscurità, per mettermi in salvo. Correre e trattenere il respiro sono una necessità, una cosa sola.
All’improvviso quel trattenere il respiro durante una fuga attraverso un fumo denso e scuro assume un senso logico..
Solo che quel senso logico è legato a quella corsa e a quella fuga, non ad adesso.
Aver visto questa cosa mi ha liberato i polmoni… Finalmente respiri profondi e ossigeno che fluisce liberamente.
La liberazione del respiro è esplosiva nella sua gioia, come se un pezzetto di un sé dormiente sia partito per un bellissimo viaggio, accompagnato da un “finalmente, era ora!”. Questa parte è felice di essere riconosciuta e ora è libera, e anche io mi sento così… Si è sbloccato qualcosa nel processo di respirazione, che si muove più fluido.Il mio organismo si sta godendo grandi e profondi respiri.

Nei giorni seguenti scopro con sconcerto che la mia vista è migliorata più che sensibilmente e che riesco a leggere senza occhiali. Là dove prima c’erano righe indistinte e sfocate, vedo di nuovo i caratteri. Grande felicità!
Continuo con grande curiosità e felicità l’Auditing!

M.

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