Archivi del mese: luglio 2021

Cronache da una galassia…

L’auditing ci offre la possibilità concreta di riscoprire

aspetti dimenticati delle nostre vite,

di ricomporre tasselli di un mosaico

sterminato ed affascinante.

Un viaggio nel tempo e nello spazio

non solo molto divertente

(se lo sai confrontare)

ma anche e soprattutto verso la conquista di noi stessi.

Ieri la session è stata un viaggio nel passato remoto della mia esistenza e mi si sono chiariti alcuni aspetti veramente interessanti.

Ieri durante la session ricordo di una paura d’infanzia, la paura che una volpe immateriale ma terrorizzante, si aggirasse di notte intorno al mio letto. Ero cosciente che in casa non ci potesse essere una volpe ma la paura restava, io chiudevo gli occhi ma sentivo la volpe che si aggirava veloce come se avesse delle punte, come se sprigionasse delle saette.

Retrocedendo per episodi simili, legati a “realtà spiacevoli” mi sono trovata di fronte a quella che potrei definire un’assemblea di figure biancastre disposte a semicerchio, come se fossimo in un’aula universitaria o piuttosto un tribunale.
Io sono in basso rispetto a queste figure/entità che mi sovrastano e si stagliano di fronte a me con aria grave e impassibile.
In qualche modo sono imprigionata, costretta in quella che percepisco essere un’intelaiatura che non mi permette di muovermi. Quello che so è che mi stanno condannando e io provo una rabbia infernale mescolata a un grosso senso di ingiustizia per quello che mi stanno facendo. Nulla avviene tramite parole ma deve essere un qualche tipo di comunicazione telepatica.

La rabbia che provo è immensa, se non ci fosse l’intelaiatura/campo di forza li sterminerei all’istante.

Improvvisamente vengo sparata a velocità supersonica attrraverso lo spazio.

Si tratta di una velocità folle, io ci sono dentro come se fossi in un tubo e l’accelerazione è talmente forte che i miei sentimenti di rabbia e di ingiustizia si mitigano perché via via la mia attenzione si sposta sulla sperimentazione di questo viaggio alla massima velocità.

Il pensiero che ho è legato al fatto che la velocità possa essere quasi divertente…

Precedentemente a questo episodio mi trovo all’inizio dei tempi (sì, al plurale, chissà perché).
C’è una guerra, mi sembra un po’ un “tutto contro tutti”. SI cerca di accrescersi, di prevaricare attraverso lo scontro.
Luci fortissime, saette, scariche elettriche praticamente.

Io sono un po’ restia a gettarmi nella mischia, guardo quello che ho di fronte quasi in contemplazione, come se fosse uno spettacolo di forme luminose e penso che anche se si tratta di guerra e distruzione c’è qualcosa di affascinante.

Aver visto questi episodi mi ha dato l’impressione di aver ricomposto un mosaico al quale mancavano delle tesserine e mi sono sentita molto tranquilla a riguardo. Più tardi mi ha raggiunto una consapevolezza profonda… Queste tesserine del mosaico mi avevano fatto riappropriare della mia “storia”, che non inizia il giorno della mia nascita su questa terra ma molto molto prima.

Ecco, potrei definirmi come una persona che è vittima di un’amnesia e che improvisamente ricorda le sue origini.

Questa realizzazione mi ha fornito un potente fattore di realtà sul fatto che nel presente passaggio in questa vita praticamente tutto ci lega al nostro passato, che ci portiamo dietro come un filo più o meno aggrovigliato.
Il nostro passaggio, qui e ora, è un breve tratto in confronto a da dove siamo partiti e comincia ad essere chiaro come sia molto più conveniente che ci siano meno nodi possibili sul filo della nostra esistenza, perché purtroppo ci rimaniamo incastrati.

Per fortuna l’Auditing scioglie inesorabilmente i nodi, lasciandoci decidere come e dove procedere, passo dopo passo…

Continua con immensa gioia questo percorso che ad ogni passo rinforza il senso di responsabilità verso me stessa e la mia esistenza con tutto ciò che ne consegue a livello etico nei confronti del Tutto.

Meraviglioso.

Grazie a Guido e a tutti voi che siete impegnati nell’offrire, a chi si sente pronto, uno squarcio sulla nostra verità.

M.

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Un successo su OT 1, una nuova Realtà

Ecco un altro magnifico risultato dall’auditing indipendente,

complimenti Roberto!

Organizziamoci per organizzare esprime il concetto di impellente mutamento che si sviluppa sui livelli OT. Prevedendo dei cambiamenti occorre predisporre un ventaglio di soluzioni da applicare alle diverse eventualità che si possono presentare. Maggiore libertà implica inevitabilmente abbandonare le abituali certezze, al quale  un essere attingeva, per approntare modelli comportamentali che può apparire arduo abbandonare dall’oggi al domani.

Ci si sente liberi “di”, ma non abbiamo ancora ( parlo per me ) qualcosa di ben definito con cui sostituirlo. E’ una progressione di cui si disconoscono gli sviluppi e che senti premere dentro di te. E’ una nuova consapevolezza che come una messa a fuoco definisce gradualmente i contorni della tua area d’azione, qualcosa a cui hai sempre aspirato ma della quale non hai ancora acquisito la piena abilità.

Come una lente d’ingrandimento vedi i tuoi  grossolani errori e la nuova facoltà di non ricadervi: il potere di scelta. Come sopra menzionato, per quanto instabili potessero essere i tuoi dati stabili, essi erano la base sulla quale poggiavi, tronchi semi sommersi sulla corrente. Ancora fanno capolino delle resistenze, o meglio  solo la loro idea sempre meno incisiva: prendi qualcosa e capendo che  non ti serve più la lasci….

L’idea e di  lasciarsi andare nell’acqua, sapendo che affogare è impossibile: basta abbandonarsi per galleggiare, senza resistemze…

Che sia l’abitudine persa dell’avere coraggio, o la sfiducia in se stessi, fatto sta che i pezzi di te che perdi sui livelli OT

( nel mio caso specifico OT 1 ) costituiscono una sorpresa, una bella sorpresa, di fatto una nuova realtà con cui confrontarsi ed alla quale adeguarsi. Nessuno ci / mi obbliga in questo cammino e non è superfluo ricordarselo, è una presa di responsabilità, l’auditing ti mette in condizione di sviluppare le tue potenzialità ma siamo noi a metterle in pratica. L’auditing non si sostituisce alla nostra volontà: la libera dagli impedimenti.

Per cui la mattina a colazione devi ricordarti che sei sui livelli OT, non puoi darlo per acquisito e probabilmente non vi è gioia più grande derivata  dall’autodeterminazione in questo gioco, per scoprire con sorpresa che sì, finalmente, lo puoi fare con relativa facilità , impensabile fino a qualche tempo fa.

Dopo tutta questa premessa è d’obbligo spendere qualche parola sull’abilità acquisita ( lo ricordo a me che niente deve essere dato per scontato, è richiesta sempre un’attiva partecipazione: la consapevolezza).

Non mi ero mai accorto che in qualche modo mi sentivo intimamente mescolato alle altre persone, una specie di connessione forzata che poteva anche darmi fastidio, come stare al centro di una folla che ti schiaccia o in coda a una fastidiosa fila lunghissima. Le persone me le sentivo troppo addosso e non era piacevole. Adesso non avverto più questo contatto forzato, ho messo distanza o mi sono collocato fuori da questa influenza, sensazione di leggerezza e migliore gestione dello spazio tra me e gli altri, li lascio avvicinare se voglio e se lo fanno loro non mi infastidiscono più. Nessun effetto, qualcosa sembra essere tornato al suo posto mentre prima mi “invadeva”. Osservare le persone, vederne le caratteristiche fisiche e contemporaneamente percepire l’essere in esso contenute mi ha fatto divertire più di una volta, ricordate i Replicanti di Blade Runner? Mi sembravano tutti così !

Stesso dicasi per l’universo fisico che adesso il solo interagire con esso è diventato estremamente interessante, niente è banale ed ogni cosa ha un senso ed un’immensa ricchezza in termini di havingness, ti senti padrone di tutto pur non essendo proprietario di niente…un bel vantaggio! Non devi dar conto all’Agenzia delle Entrate, magari mi tasserebbero il mio permeare ed estendermi che non riesco più a limitare… Un Grazie al mio C/S  Paolo, sempre presente, paziente e incoraggiante .

 

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