Metamorfosi

Ecco il successo per il completamento di OT 2 che quella bella penna di Roberto ci ha regalato. Grazie Roby per aver voluto condividere con noi la tua nuova “Metamorfosi”!

Stato d’animo da vacanze scolastiche, voglia di giochi e straricchi di tempo libero, esonerati da orari, lezioni, compiti e interrogazioni. Venti secondi la mattina per indossare calzoncini e maglietta, altrettanti per un bicchiere di latte e quattro biscotti in tasca e via per le strade del paese, sugli argini del fiume, guadando a piedi scalzi sui ciottoli, le fresche acque di un compagno di giochi caduto dal cielo  che arriverà al mare. Le sere d’estate flirtare con le ragazzine, nascosti col pretesto di giocare a nascondino. Liberi tutti, l’ultimo il più audace che rischiando di contare, batteva in scaltrezza e velocità il contante (regola che ci davamo per velocizzare il gioco sollecitando i partecipanti a venire allo scoperto, mentre nella versione tradizionale contava il primo “visto” dall’accecato, perché appunto contava rivolto al muro mentre tutti si nascondevano). Sembrava non dovesse mai finire ma poi sappiamo come è andata per ciascuno di noi.

L’adolescenza è l’età della metamorfosi, ti trasformi per strutturarti per una nuova fase della vita, regole non ce ne sono, molti preconcetti quindi ti scrivi il libro d’istruzioni con le tue decisioni senza sapere che ti accompagneranno per sempre, senza sapere che a volte sono suggerite, le hai già dentro da tanto tempo eppure sembrano nuove di zecca. Le tue decisioni sarai tu e non ci saranno vacanze scolastiche a darti una tregua, capisci che qualcosa non và e cerchi altre soluzioni coniandole in nuove decisioni che rinnegano le prime e così via per un’infinità di tempo e scoprire che la vita è un mistero che non scoprirai mai.

Se ho avuto una fortuna è attinente a questo blog, la sezione OT2 che ho concluso non è stata una passeggiata ma ne è valsa la pena, la tech ha effettivamente scovato quello per cui è stata creata, una sequenza di condizionamenti intrusi che ti avvelenano la vita e non sai ne cosa sono, ne da dove vengono ma sono lì a tormentare il tuo quieto vivere, i tuoi scopi. Sei il bersaglio di forze soverchianti che ti annichiliscono e ti instillano il timore che non finiranno mai. Giorno dopo giorno, session dopo session affili le armi e dopo le prime volte cominci a capire che ne uscirai, nel contempo ti stupisci di come tu abbia potuto sopravvivere con tutta questa carica addosso, magari ci ridi su dicendoti che è bello essere un thetan senza nemmeno sapere perché lo sei.

La blackness adesso è meno nera, è un tenue alone luminoso, a volte si trasforma in un cielo stellato ma anche se rimane nero ha una profondità, percepisci lo spazio in questo buio ed addirittura sagome nere indefinite si scompongono o ricompongono in forme indefinite, distingui il nero nel nero, anelli di luce di vario colore si avvicinano o si allontanano da te come un tunnel, luci appaionio, ti ruotano davanti e poi si spengono, credo che sia il mio universo ma ogni caso è un caso a sè.

Puoi decidere di essere effetto e quando decidi di essere disposto ad esserlo smetti di esserlo, è la tua creazione ad opporsi che crea l’ostacolo. Lo hai sempre studiato nella teoria ma sperimentarlo ogni volta è tutta un’altra cosa. L’autoinvalidazione è il peggior nemico, mina la tua potenza, poi le decisioni di dover star male fanno il resto, è un’eredità che deve essere dissipata item dopo item. Credere in sè stessi è un salto con l’asta senza asta, quante volte ci hai provato ed hai fallito e quante volte hai creduto in te e poi sei crollato, finisci per non crederci più.

Questo stato è una nuova adolescenza di leggerezza, grazie al solo auditing non è più destinata alla confusione di un mondo caotico che ti risucchia e ti fa schiacciare in te, la metamorfosi ti libera da vecchie logore corazze.  Puoi abbandonare quel che eri, adesso puoi ricominciare davvero, da capo.

Poi arriva Ron che:  “liberi tutti”…

3 commenti

Archiviato in Casa Minelli

3 risposte a “Metamorfosi

  1. GB

    Grande Roberto. Complimenti per il tuo successo!!!!

  2. Laky

    Bravo ,scritto bene,fresco come brezza di primavera. Hai corso con la tecnologia di Ron. La gioia di vivere traspare…..Tutti in” cammino ” chi come me a cavallo di una tartaruga invece tu seduto comodo sul PENDOLINO.
    Luciano il Lariano.

  3. Diogene

    Molto ben fatto, Roberto! Si percepisce la tua voglia di correre verso una meta che sarà soltanto tua, ma condividerla ti renderà felice.
    La vita offre momenti. I giochi sono pieni di regole e contrasti.
    La saggezza deriva dalla comprensione e, per come siamo fatti, non ce n’è mai abbastanza. Ma se abbiamo imparato a camminare sulle nostre gambe sappiamo come restare in equilibrio.
    Non c’è stabilità senza equilibrio, neppure in volo.
    E’ una dura legge della natura… ma quante soddisfazioni!

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