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Goodbye David Mayo

David Mayo si è spento serenamente, nella sua casa in Nuova Zelanda,

nell’ottobre dello scorso anno.

Solamente in questi giorni la notizia si è diffusa.

A breve pubblicheremo un articolo tradotto sulla vita di questo nostro grande amico.

david Majo

Riporto qui due testimonianze di persone che lo hanno conosciuto ed hanno partecipato con lui all’avventura di Scientology:

 

Mi sono chiesta a lungo cosa fosse successo al mio amico, David Mayo. David era una delle persone più gentili e sinceramente compassionevoli che conoscevo a Saint Hill e più tardi nella Sea Organization. Ed era anche la persona migliore tecnicamente. Sì, l’ho sentito imprecare e maledire per degli errori tecnici, ma era capace di mantenere la calma come pochi nella frenesia, nella confusione e nel panico che spesso si creava intorno ad Hubbard, e che poi risuonava su e giù per l’Apollo su tutti i ponti e persino nella sala macchine. Ogni volta che sentivo David imprecare e maledire auditor e supervisori del caso sull’Apollo, sapevo che la sua indignazione era giustificata. Tecnicamente, David ha meritato ogni elogio che ha ricevuto. È vero che Hubbard un tempo stava preparando David a prendere il comando della “tech”, e se ciò fosse accaduto e David Miscavige non avesse usurpato la posizione di Hubbard, è probabile che Scientology avrebbe percorso una via diversa dall’abisso in cui è precipitata. Nei primi anni ’70, David mi ha audito per alcune centinaia di ore sull’Apollo. Era il migliore. Ascoltava quello che gli dicevo. Capiva quello che gli dicevo. Ed ebbe il coraggio di interrompere le session ogni volta che osavo dire che gli ordini del supervisore del caso erano pazzeschi e non si applicavano a me. Dico “osavo” perché Hubbard non tollerava facilmente la disobbedienza, quella che spesso definiva una ribellione ai suoi ordini, e ricordo di aver trattenuto il respiro dopo alcune session temendo che David fosse spedito a ristudiare tutti i corsi dal primo all’ultimo. Lui no, non aveva paura; e riuscì persino a fare cambiare gli ordini del supervisore del caso per la mia prossima session ogni volta che lo ritenne necessario. Mesi dopo scoprii che il C/S era  Hubbard in persona!

Sono andata in missione con David quando la Sea Org si trasferì a Clearwater nel dicembre del 1975 … un altro grande ricordo che conserverò sempre nel cuore. Sono triste nel vederti andare, amico mio, e sono sollevato che la tua scomparsa sia sembrata rapida e lieve. Mi mancherai.

Hana Eltringham Whitfield

 

 

 

Good Bye David

 

Incontrai David Mayo alla fine degli anni 70. Ero a Copenaghen in training sul Saint Hill Special Briefing Course. Mi alternavo con Renato Smith come Snr C/S Italy: quando ero in training io lo faceva lui e viceversa. Avevo manifestato, non ricordo a chi, il mio desiderio di lavorare con il Senior  C/S Int, David Mayo per l’appunto. Una mattina, mentre ero in classe a studiare, il supervisore mi si avvicinò e mi sussurrò all’orecchio con enfasi:” C’è qui fuori David Mayo che ti vuole parlare “. Mi precipitai fuori e lui era lì. Sapevo che era in visita all’Org di Saint Hill DK ma non pensavo certo che mi sarebbe venuto a cercare. Poco più indietro c’era Julie Gillespie, la sua assistente, che sarebbe poi diventata sua moglie. Più che emozionato ero un po’ esaltato, con una sorta di felice arroganza dovuta un po’ alla giovinezza e un po’ dalla simpatia che immediatamente mi ispirò quel “piccolo grande uomo” (citazione del film con Dustin Hoffman protagonista). David Mayo la prese un po’ alla larga dicendomi che c’era un piano per far salire di livello il personale tecnico delle org, in base al quale i C/S “regionali”, o alcuni di loro, potevano passare all’org continentale, poi a Flag e infine nell’ufficio del Snr C/S International, naturalmente tramite una selezione meritocratica. Con la felice arroganza di cui sopra risposi che a me tutta quella trafila non interessava e che avrei voluto lavorare con lui oppure rimanevo volentieri a Milano nella mia Org. Ci salutammo e la cosa finì lì. Completai il SHSBC e tornai a Milano. Un bel giorno nel mio basket in trovai una busta molto particolare: portava la scritta Senior C/S International. La aprii in fretta e furia e dentro c’era una lettera pergamenata e intestata come la busta firmata da David Mayo. Ricordo l’inizio: “Paolo are you a man or a God?” “Paolo sei un uomo o un dio?”. La lettera proseguiva con quel tono enfatico e scherzoso e in pratica David Mayo mi invitava ad andare a lavorare con lui a Los Angeles, mandando evidentemente al diavolo la trafila che avrei dovuto seguire e che mi aveva descritto a Copenaghen.

Mi recai prima a Copenaghen per completare NOTs, poi andai a Flag a tradurre Solo Nots per gli italiani e gli Ls. A quel punto sarei dovuto andare a Los Angeles, ma venni convocato nell’ufficio di un executive dove mi dissero che i progetti tecnici che avrei dovuto svolgere con David Mayo a Los Angeles erano stati spostati a Flag. A questo punto della storia eravamo nel 1982, David Mayo era già stato fatto fuori ma nessuno lo sapeva. Dissi che non volevo fermarmi a Flag e che volevo tornare in Italia a e così feci. Poco dopo cominciarono ad arrivare Mission di etica, venni convocato più di una volta a Copenaghen, fino a quando mi rifiutai di tornarci per un Com. Ev., me ne andai e venni dichiarato SP. Quando stavo a Copenaghen alloggiavo nella casa di un’americana di nome Carol. Non so come, perché ai tempi internet non esisteva, ma ad un certo punto venni a sapere da lei che David Mayo aveva aperto un centro in California. Lo contattai, con i miei soci di allora e con tanti altri fuoriusciti, mettemmo insieme i soldi e andai in California e rimasi là un po’ di tempo. Quando tornai avevo con me i materiali di OT III e NOTs riscritti da David Mayo e aprimmo l’Advanced Ability Center Milano. Rimasi sempre in contatto con David, anche quando gli AAC chiusero. Agli inizi degli anni 2000 mi scrisse che sarebbe andato in Svizzera a sciare  con sua moglie. Andai a trovarlo e passammo la giornata insieme. Fu l’ultima volta che lo vidi. Ogni tanto ci scrivevamo, lui riapparve pubblicamente su un sito internet di ex scientologist e in quell’occasione ci scrivemmo ancora. Era da qualche anno che non lo sentivo. Improvvisamente un mese fa ho cercato il suo indirizzo mail e gli ho scritto. Mi ha risposto sua moglie la settimana scorsa, il giorno dopo aver appreso della sua morte sul giornale di Tony Ortega. Probabilmente era passato a salutarmi.

Paolo Facchinetti

 

Ecco qui di seguito i link ad alcuni articoli di David Mayo pubblicati da Lareception:

https://lareception.wordpress.com/?s=scopi+e+felicita

https://lareception.wordpress.com/?s=sulla+purezza+della+tech

https://lareception.wordpress.com/?s=facsimile+di+servizio

https://lareception.wordpress.com/?s=integrita

https://lareception.wordpress.com/?s=disillusione

https://lareception.wordpress.com/2013/04/04/lauditing-senza-lelettrometro-di-david-mayo/

https://lareception.wordpress.com/?s=%28seconda+parte%29

https://lareception.wordpress.com/?s=l%27auditing+senza+elettrometro+

https://lareception.wordpress.com/?s=standard+tech

 

 

 

 

 

 

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Scopi e felicità – di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !
David Mayo
David Mayo e’ sempre molto illuminante e spiazzante per la semplicità’ e leggerezza
con la quale dimostra in modo chiaro e non con tecnicismi
la comprensione della tech,
ed altrettanto semplicemente riesce a rendertela reale come se sia solo li da osservare.
Mi sembra molto appropriato ed inerente
a cio’ che ultimamente si sia presentato sul Blog, nel nostro piccolo
angolo di Web, nella sezione “Chi sarà’ il più’ Scientologo del reame” ? 😀
Scherzo ovviamente, i successi sono materiale da cui apprendere, arricchiscono
ognuno di noi e sicuramente creano meno “materiale” sul quale discutere.
I gruppi indipendenti Italiani sono decisamente al lavoro, e tutti questi OT attest e successi 
derivanti da Persone che hanno ripreso in mano le lattine ne sono la dimostrazione.
Avanti Tutta e pronti per la prova costume !
Francesco

Scopi e felicità – di David Mayo

Traduzione: Stellabruna
Quando parliamo di scopi, parliamo di una persona che prende una decisione di essere qualcosa, di fare qualcosa, o di avere qualcosa e che cerca di ottenerlo. Molto più semplicemente, uno scopo è una decisione o un postulato: i due termini tendono ad essere sinonimi.
Recentemente la gente mi chiede perché non audiamo sugli scopi. E’ una domanda interessante, anche se non usiamo procedimenti chiamati “procedimenti sugli scopi”, in effetti non si può audire qualcuno su niente che non siano gli scopi.
Visto che le persone stanno cercando di ottenere diverse cose nella loro vita, l’auditing che ricevono dovrebbe essere diretto ad aiutarli a raggiungere quegli scopi, o a rimuovere gli ostacoli che impedirebbero loro di raggiungerli.
A volte, l’auditing è stato visto come uno sforzo di liberarsi di qualcosa di indesiderato. Oppure come uno sforzo di liberarsi di qualcosa chiamato “bank”, o di occuparsi di un “caso”. Questi sono solo alcuni aspetti di ciò che cerchiamo di fare con l’auditing. Molto più importante, stiamo cercando di aiutare le persone a creare nuove abilità o a riabilitare e aumentare quelle che hanno già. Perciò il vero obiettivo dell’auditing ha a che fare con il portare al raggiungimento di scopi.
Qualche anno fa esisteva una specifica procedura di auditing chiamata “Processing sugli scopi” – una tecnica speciale che spesso destava l’interesse delle persone solo per il suo nome. “Processing sugli scopi” suggerisce aiuto nel raggiungerli, ma non era veramente questo ciò che la procedura era  progettata a fare. Una persona faceva la lista degli scopi che aveva avuto nel passato, l’auditor trovava il più carico e lo percorreva. La teoria alla base di questa tecnica era che se una persona avesse avuto uno scopo molto carico nel passato, sarebbe rimasto bloccato nel passato su quello scopo; oppure bloccato cercando di raggiungere uno scopo molto vecchio; o forse bloccato nel fallimento di raggiungere quello scopo, che avrebbe influenzato le sue azioni nel presente. Come tale, l’uso di questo procedimento fu limitato perché dipendeva dal fatto che l’individuo fosse bloccato o no in uno scopo del passato.
Molti speravano di scoprire precisamente quale fosse il loro scopo facendo il “processing sugli scopi”, e di riuscire poi a raggiungerlo. Alcuni cercavano di scoprire il loro SCOPO come se fosse qualcosa di magico, e se LO avessero scoperto, la vita sarebbe migliorata. E per certi versi questo è vero, a patto che si realizzi che lo scopo di una persona è qualsiasi cosa essa decida che sia – qualsiasi cosa voglia fare al momento, o per la vita.
Scoperta e conseguimenti appartengono al regno dei guadagni positivi ed è in questa direzione che l’auditing rende meglio. Se una persona ha scopi di auditing di migliorare abilità specifiche ha più probabilità di avere successo. Troppa concentrazione sul liberarsi delle cose tende ad essere limitante.
Per ottenere la vera felicità attraverso il raggiungimento di uno scopo, bisogna capire la composizione della felicità. C’è una definizione di felicità che la descrive come il superamento di ostacoli verso uno scopo. Questo può essere vero, ma la felicità non si verifica necessariamente superando ostacoli. Deve esserci più di questo nella felicità. Per portare felicità, uno scopo deve essere utile o di valore – e deve andare a beneficio degli altri. Questo porta immediatamente uno scopo, o la felicità, fuori dal regno dell’egoismo, o del mero interesse verso sé stessi.
Recentemente alla radio ho sentito un commento di qualcuno che si riferiva agli anni sessanta come alla decade dell’ “io” perché a quel tempo le persone erano impegnate a trovare sé stesse e ad essere sé stesse. Ma essere sé stessi non basta a rendere felici. Bisogna anche fare qualcosa di valore, e perché succeda è necessario interagire ed aiutare gli altri.
Ci sono alcune cose che influenzano il fatto che una persona raggiungerà con successo i suoi scopi o no. La personalità di base e la visione della vita sono importanti nel raggiungimento degli scopi. Se qualcuno decide di adottare uno scopo in grande contrasto con la sua personalità e con le cose che gli piace fare, è improbabile che quello scopo venga raggiunto – emergeranno un sacco di motivi per non fare cose in direzione di quello scopo e farà invece ciò che vuole fare veramente. Un tale scopo non è effettivamente uno scopo personale, ma è un’idea che la persona ha deciso di adottare. Un ovvio esempio è quello di una persona che accetta come scopo ciò che altri vogliono che lui faccia.
La questione di stabilire uno scopo è semplice, se si usa un approccio semplice. Ma a volte si stabiliscono degli scopi basati su ciò che si crede farebbe piacere ad altri o sarebbe approvato da altri. E questo è uno sbaglio. Per stabilire con successo uno scopo, bisogna essere sinceri.
Per realizzare i vostri scopi, è necessario che stabiliate cosa volete fare davvero. Poi immaginate quale beneficio potrebbero trarne gli altri. Se fate così, farete emergere uno scopo che potrete raggiungere e nel farlo trarrete puro piacere.
Da tanto si sa che le persone non agiscono al loro pieno potenziale (o al massimo delle loro abilità). Penso che in gran parte non sia solo a causa di engram o aberrazioni. Penso sia anche perché non hanno formulato uno scopo che corrisponda a ciò che vorrebbero fare e che sia a beneficio degli altri. Penso sia questa la chiave della felicità: prefiggetevi di fare qualcosa in cui siete capaci e che vi piaccia fare e che aiuta voi e gli altri allo stesso tempo. Allora avrete una vita felice.
C’è una profonda relazione tra stabilire il vostro scopo, raggiungerlo, aiutare altri, la felicità e la sopravvivenza. E penso che una semplicissima strada per essere più vivi sia semplicemente revisionare le cose verso cui stiamo andando.
Spesso quanto parliamo di un procedimento o di un esercizio, siamo d’accordo che il fenomeno finale non dovrebbe essere noto. Ma sto per suggerirvi un esercizio e anche per dirvi quale sarà il probabile fenomeno finale, perché sarà utile.
Nel determinare uno scopo, andate attraverso una serie di scopi e chiedetevi:
– questo scopo va a mio beneficio?
– questo scopo va a beneficio di altri?
– questo scopo è qualcosa che mi piacerebbe fare?
Guarderete questi scopi e probabilmente finirete per realizzare che avete avuto uno scopo per tutto il tempo, e che ci stavate lavorando, e che lo avete sempre saputo.
Anche se questo potrebbe suonare come se non ci fosse nessuna scoperta o lezione in questo piccolo esercizio, in esso c’è che ora potete essere certi su quale scopo avete. Che sia o meno la cosa giusta o sia o meno nelle vostre capacità raggiungerlo, potrete divertirvi lavorandoci su.
Spero che queste parole siano utili.
Dal giornale AAC 1984-86

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SULLA PUREZZA DELLA TECH – di David Mayo (fine 1983)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !
gat3
La recente apertura bufala del “Superpower Building” ha anche determinato per la maggior parte degli Scientologist ancora sotto l’effetto soporifero della Implantante Chiesa, la Guttalaxiana sorpresa dell’ennesimo giro di giostra….
Student Hat nuovo, Pts Sp course Nuovo, Accademia Nuova, Oggettivi nuovi… Meter Nuoooovo !
Peccato per tutti coloro che dovranno ributtare nel cestino i propri “certificati permanenti” in quanto oramai nulli, obsoleti…
Eh gia’, una bella mossa per prendere in giro ancora una volta tutte le Pecore, per svuotare le Org….
Se non sei GAT2 ok, non puoi audire…
Al massimo ti dai all’agricoltura o apri un Kebab…
Se fino a ieri consegnavi 80 WDA/H alla settimana ( ore ben fatte di Auditing ) e questo andava bene.
ora non e’ più OK e pertanto puoi pure morire di fame fino a che non ti sei riaddestrato….
Quindi, il mio più’ sincero cordoglio per tutti gli Auditor che si sono visti
togliere da sotto i piedi una bella fetta di ARC….
Probabilmente quelli in prima fila che applaudivano ed urlavano pieni di gioia, non avranno mai audito una sola ora…
Ma il loro portafoglio bello pieno li ha fatti arrivare la in alto sul ponte, ma solo su un’arcata…
E questo ponte prima  o poi crollerà , si, mi sorry… non vi rendete conto perché’ di base siete Ignoranti ( non conoscete), la magia di Audire manca tra le vostre esperienze…
Ma come detto e ridetto, e’ solo la ruota che compie un altro giro….
Un piccolo esempio di 20 anni fa….
David Mayo
SULLA PUREZZA DELLA TECH – di David Mayo (fine 1983)
Trad: Stellabruna
Nella lettera aperta che ho scritto in luglio di quest’anno, ho accennato alla mia preoccupazione per la purezza e la standardizzazione della tech, e per quello che sembra un’alterazione della tech. Ho pensato che avrei dovuto ampliare il discorso con alcuni esempi piuttosto recenti.
Col passare degli anni dal 1978 fino ad oggi sono avvenuti alcuni cambiamenti nella carta dei gradi. Questo iniziò con l’annuncio che le persone sarebbero diventate Clear su NED, e con il soggetto di Dianetic Clear. Dopo l’ondata di attestazioni cominciai a notare ciò che si potrebbe semplicemente chiamare false attestazioni: molte persone mandate ad attestare Clear che in realtà non erano Clear. Sfortunatamente, alcuni di loro andarono sui livelli OT e fu davvero molto dura.
Questo ci porta allo scopo dell’auditing. Lo scopo dell’auditing non è far ottenere un pezzo di carta, ovviamente, e non è per assegnare numeri diversi da una persona all’altra. Lo scopo dell’auditing è ottenere miglioramenti nella vita e nella qualità della vita, e di acquisire ciò che potremmo chiamare abilità theta. In poche parole, aumentare le abilità.
Negli anni ci sono state parecchie occasioni in cui il vero scopo dell’auditing è stato messo da parte, e abbiamo avuto quella che si dice una “era raffazzonata”. Ogni volta in cui è accaduto, si è ottenuto che le persone avevano ricevuto un livello nei gradi più alto di quello che avevano effettivamente raggiunto come esseri, ed invariabilmente ci sono state molte persone insoddisfatte per la mancanza di risultati. Questo è disastroso, sia perché la persona è stata imbrogliata sui guadagni che avrebbe dovuto avere, sia perché è un povero esempio per gli altri.
Fino al 1979 circa, ci sono state diverse ondate di attestazioni Clear; alcune valide, altre no. C’era un HCOB nel 1979 in cui il soggetto di Clear Naturale fu introdotto per la prima volta, e nonostante quella pubblicazione dicesse che era molto, molto raro, entro pochi mesi letteralmente centinaia di persone lo attestarono. Non mi importerebbe niente se ognuno di essi fosse un clear naturale. Ciò che davvero importa è che se quelle persone si erano fatte audire per occuparsi della mente reattiva, e poi qualcuno le ha fuorviate inducendole a pensare di essere clear naturali, allora hanno saltato i procedimenti che avrebbero risolto le cose che avevano bisogno di essere risolte.
Questo fa sembrare l’intero soggetto senza reale valore, agli occhi degli altri, perché guardano qualcuno attestare improvvisamente questo o quello, e la cosa successiva che vengono a sapere è che viene chiamato “OT 3”. Può essere un esempio davvero brutto se quella persona non ha effettivamente le abilità che dovrebbe avere.
I raffazzonamenti si verificarono dalla fine degli anni 60 all’inizio degli anni 70. Il 21 luglio 1970, in una HCOB chiamata Azioni Superficiali, LRH scrisse che c’è un punto in cui la velocità è semplicemente una copertura per un prodotto senza valore, e va avanti con un esempio di qualcuno che dice: “Si, ma noi vendiamo risultati. Se potessimo fare 200 PC in 100 minuti di auditing, avremmo un guadagno netto di 18.233 sterline”. Poi continua nell’HCOB dicendo più o meno: “Bene, la cruda risposta a ciò fu quando le org iniziarono a farlo nei gradi inferiori e non ottennero risultati sui PC e le statistiche crollarono. Gradi raffazzonati, invece di fare la fortuna di tutti, abbatterono l’intera rete di Scientology, perché risultati raffazzonati sono sciatti e disonesti. Affrontiamo un fatto della vita: vendere l’integrità di un soggetto per un dollaro distrugge quel soggetto”.
C’è un SO ED n. 2379 Internazionale, datato Novembre 1983, non scritto da Ron ma dal Service Exec Internazionale e dal Senior C/S Internazionale. Dice che: “Ai più bassi livelli del Ponte, servizi introduttivi, i percorsi su per il Ponte, gradi 0-4, NED, fino a Clear, il percorso è molto molto veloce, e guardando la carta puoi vedere che anche la distanza dal primo servizio fino a Clear è corta”. Questa pubblicazione è intitolata “Domande e risposte sulla Carta dei Gradi”.
Un’altra pubblicazione, datata 2 ottobre 1983, dice che nel caso in cui una persona abbia attestato OT1, senza tuttavia aver raggiunto i livelli più bassi (chiamata “un caso oltrepassato”), la persona potrebbe essere rimessa su qualche azione minore che non sia stata attuata onestamente dopo aver finito OT3. Dice che è molto importante che la persona faccia queste azioni, ma allo stesso tempo abbiamo questa “Domande e risposte sulla nuova carta dei gradi” che dice che è molto molto veloce. Credo che questo annunci un’altra era, di compromessi di integrità tecnica.
Tutti noi abbiamo visto spesso OT3 o OT7 solo di nome, e credo che dovremmo porre fine a quel genere di cose.
Sono sicuro che tutti sappiate che le cose possono essere cambiate variando la definizione delle parole. C’è un HCOB del 23 ottobre 1983 che dice “L’auditor non è tecnicamente interessato a  confidenze o overts contro i nemici del gruppo o withholds relativi. Cerca overt contro un gruppo, come sopra, e il fatto di non aver rivelato di averli commessi, per omissione o commissione”. Questo è molto importante per ciò che riguarda il mantenimento della purezza e della standardizzazione della tech. Quell’HCOB è presumibilmente scritto da LRH, ma LRH disse, nel dizionario tecnico, che ci sono tre definizioni di overt: 1) un atto overt non è solo un danneggiare qualcuno o qualcosa. E’ un atto di omissione o commissione che fa il minimo bene per il minimo numero di dinamiche o il maggior danno al maggior numero di dinamiche. 2) un atto dannoso commesso volontariamente nello sforzo di risolvere un problema. 3) Quella cosa che fai che non vorresti accadesse a te.
Questo recente HCOB cambia la definizione di un “vero overt” in qualcosa contrario ai costumi del gruppo. La frase “L’auditor non è tecnicamente interessato a confidenze o overts contro i nemici del gruppo o withholds relativi” credo sia un punto molto serio di integrità tecnica. Colpirà i guadagni dei PC perché se le persone non rivelano atti dannosi, non sentiranno il sollievo e il miglioramento per averli confessati. Qui si apre la porta al fatto di dare licenza alle persone di commettere azioni dannose, in modo che siano considerati bene dai membri del gruppo. Storicamente e filosoficamente c’è un enorme numero di precedenti. Ogni grande guerra santa o religiosa è sempre stata giustificata dall’idea che andasse bene danneggiare altri se non erano parte del proprio gruppo. Questo suona come una reintroduzione della vecchia “Legge della Caccia Libera”. E’ davvero una pubblicazione di LRH?
Solamente sulla base di decenza e onestà, e sulla base del fatto che un thetan è fondamentalmente buono, questa variazione di definizione andrebbe aborrita, non sostenuta.
Come nota finale, vi sollecito a mantenere la purezza della nostra religione e delle sue dottrine e la tecnologia come fu originariamente scritta da Ron, in modo che possiamo continuare a liberare le persone e non a farle finire in trappola. Questa è parte della ragione per cui sono qui, a fare ciò che sto facendo.
Grazie.
Dal giornale dell’AAC n.2, vol.1, marzo 1984

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INTEGRITA’ di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la Vostra testa !
integrita'
Come si e’ anche dialogato sul Post di I., Francesco che ha appena attestato OT I e’ una di quelle persone che non proprio si sono “messe alla finestra” ad osservare quanto e come sono affaccendati i condomini della Reception…
E’ sempre bello interagire tra di noi qui e pubblicamente, anche se si utilizza un Nick, e’ una forma di comunicazione aperta e diretta verso chiunque sia li tranquillo “alla finestra”.
Il non commentare pubblicamente non ostacola tutte le comunicazioni private tra La Reception e le persone, tra di loro ed i Terminali Tecnici “preposti” per il loro avanzamento nello studio e nell’addestramento.
Credo che Francesco non abbia mai commentato sul Blog, ma dopo qualche comunicazione privata con La Reception e con i Terminali Tecnici, ha fatto la sua strada con i terminali corretti fino al momento in cui ha deciso di comunicare apertamente il suo Successo personale.
Ringrazio Francesco per averci Mandato il suo successo, ringrazio tutte le persone che hanno seguito Francesco nel suo percorso e ringrazio tutti coloro che con tanto Amore ci mandano Materiale da pubblicare sulla Reception.
Stellabruna come sempre ci ha fatto un bellissimo regalo, una traduzione di David Mayo…….
E tenetevi forte, non e’ l’unica !
Grazie Stellabruna per il tuo contributo !
In questi giorni di Agosto, spero che questa bellissima traduzione possa esservi utile, magari sotto alle fresche frasche di una Palma !
Io lavoro…..
Francesco
David Mayo
Integrità – di David Mayo
Uno dei più grandi problemi che dovremo affrontare in futuro è quello della disseminazione – ho cercato di farlo recentemente e ho scoperto presto che ci sono ostacoli molto pesanti da superare; ostacoli creati da una moltitudine di spiacevoli eventi che hanno ossidato la brillante reputazione di scientology.
Quando ero un membro dello staff, mi dicevano che le storie negative che avevo sentito erano tutte PR nera e che i nostri “nemici” avevano inventato quelle false dicerie. Bisognava occuparsene dicendo a chi aveva sentito tali storie che erano false. Dopo aver lasciato la sea org, sentii altre storie da persone che non avevano avuto nessuno precedente contatto con scientology. Erano storie vere raccontate da persone che le avevano vissute, storie che non erano coerenti con la filosofia di base di scientology.
Ci sono molte ragioni per cui questi fatti e situazioni si verificano – magari siamo arrivati in scientology per le ragioni sbagliate; magari sperando che qualcun altro ci avrebbe dato tutte le risposte, avrebbe deciso per noi, e che non avremmo dovuto valutare i dati, e tuttavia avremmo saputo di avere la verità. Se fosse questo il caso, uno potrebbe accantonare la propria capacità di stabilire la verità dei dati e, facendolo, darebbe via la propria responsabilità. Indipendentemente dal fatto che quei dati siano veri o falsi, sarebbe comunque un atto di irresponsabilità, un atto di assegnare causa e responsabilità per le proprie decisioni, scopi e obiettivi a un’altra persona.
E’ anche possibile che si sia arrivati in scientology per cercare la verità e per valutare ogni dato per conto proprio. Poi, dopo aver studiato e valutato i dati, uno potrebbe essere arrivato ad un dilemma una volta messo di fronte al prezzo dell’intensivo successivo, pensando: “beh, aspetta un attimo, questo non ha senso”. Ma a quel punto, se ci si sente dire: “E’ così. O vai avanti o perdi l’occasione”, che scelta  si ha? Se non ci fossero alternative, uno potrebbe dire che non c’è scelta ma andare avanti con il programma.
Sfortunatamente, se si sacrifica la propria integrità per ottenere un servizio che aumenta la propria integrità, l’integrità viene sconfitta – il servizio non viene consegnato. In effetti, l’esistenza di tali condizioni è sufficiente ad impedire alla tech di funzionare.
Questo è un classico esempio – una versione esagerata di questo tipo di situazione. Un giorno, la CofS stava conducendo un grosso senior-exec Comm Ev. Dissero loro di mettersi in riga o avrebbero perso la loro eternità. Messi di fronte a tale scelta, che amplifica il problema molto più di una rigorosa etica, la decisione diventa ovvia.
Di fronte alla scelta di dare accordo a cose su cui non si è davvero d’accordo, per non perdere la propria eternità, diventa chiaro che in ogni caso uno perderebbe la propria eternità, e che l’unico modo per mantenere la propria integrità è di dire semplicemente NO.
Ciò che in effetti è più difficile da gestire sono le piccole cose – i prezzi erano un po’ troppo alti, ma non troppo; oppure, il motivo per fare questo o quello era perché c’erano nemici (anche se invisibili) che volevano distruggere scientology. Ma allora uno poteva dire: “Chi sono io per dire che non è così, forse questi nemici esistono da qualche altra parte sul pianeta… o al di fuori del pianeta… o forse in qualche altra traccia del tempo… o come parte di un engram”. Se questi nemici fossero stati considerati come parte di un engram di qualcuno, potremmo essere in una condizione molto diversa da quella in cui siamo oggi.
Il punto è che è molto più facile fare un piccolo compromesso con la propria integrità o accettare una piccola menzogna, al fine di ottenere qualcosa apparentemente molto più importante. Credo che questa sia una trappola, perché è la piccola circostanza di perdere la propria integrità che porta un individuo a diventare effetto di ulteriori soppressioni future. La soluzione a questo tipo di cose è di mantenere la propria integrità nel presente, giorno dopo giorno, e momento dopo momento. Questa è una cosa molto elevata da chiedere perché nessuno di noi, me compreso, ha mai raggiunto quel livello. Ma è possibile aumentare il proprio livello di integrità – individuare le circostanze in cui si è sacrificata la propria integrità e fare ciò che è necessario per riguadagnarla.
Può essere ancor più elementare di così. Abbiamo tutti familiarità con le otto dinamiche, e col fatto che la settima e l’ottava sembrano forse meno tangibili delle altre. La settima ha a che fare con esseri spirituali inclusi sé stessi e gli altri. Sono successe cose che negano questa precisa idea. Per esempio, quando caddi in disgrazia e decisi di andarmene, smisi di essere una persona. Venni descritto come uno “squirrel”, come un “alteratore della tech”, o uno con intenzioni malvagie. Le descrizioni smisero di riferirsi a me come individuo, come una persona. Ho visto accadere questa de-personalizzazione ad un gran numero di persone – la non considerazione della persona come un individuo e un tentativo di farlo diventare una qualche entità astratta – di solito un’entità negativa.
Ora potremmo fare lo stesso errore e dire che ciò che è sbagliato è il “management” –  è anche questa un’astrazione. Ma non credo che sia effettivamente ciò che è andato storto. Credo che gli errori del management si siano verificati più tardi, nella sequenza dei fatti. Penso che la causa fosse presente molto prima. Se tali tattiche fossero state semplicemente colpa di qualcuno chiamato “management”, il fatto di dichiararlo avrebbe potuto portare ad un qualche miglioramento della condizione. Questo non è proprio successo. Se de-personalizziamo il problema, faremo lo stesso errore di prima.
La settima dinamica come concetto funziona e dà speranza – cioè, dobbiamo considerare le persone come esseri, non come SP o PTS o come gente che fa parte di linee nemiche. Considerando le persone come esseri è possibile entrare in comunicazione con loro e scoprire cosa ha causato le loro azioni sconcertanti o con le quali non si è d’accordo. E’ facile usare la comunicazione come solvente.
Questo ci porta all’ottava dinamica. Credo che nel passato si tendesse a non preoccuparsi di cosa fosse l’ottava dinamica. Ora è relegata ad un’area di scarsa importanza. Ci sono affermazioni riguardo all’ottava dinamica che vanno dall’idea che sia un essere superiore, alle possibilità di esseri superiori, all’infinito, alla molto poco tangibile idea che possa includere tutto ciò che non è contenuto nelle altre sette dinamiche. Credo che questa scelta di possibilità sia una negazione dell’idea di ottava dinamica. Non è niente di diverso dall’esprimere cosa si crede riguardo ad ognuna delle dinamiche. Credo che dovremmo esprimere ciò che personalmente crediamo, e comunicarlo agli altri, e ascoltare le comunicazioni altrui al riguardo.
La negazione dell’ottava dinamica ha portato gli scientologist, a volte, a credere di essere Dei – o Dei in formazione. Non appena raggiunto il livello OT, sarebbero stati “dei”. Ma ancora oggi nessuno di noi ha una prova reale dell’esistenza di un essere superiore. Però, negare quella possibilità ha fatto sì che ci mettessimo in una posizione di superbia. Credere che l’organizzazione di cui facevamo parte fosse nel giusto, potrebbe non essere sbagliato, e quindi potrebbe non essere contestato o impedito. Credo che sia questo il motivo per cui molti siano diventati disillusi riguardo alla tech e che questa presunzione abbia causato la tristezza e la delusione di questi ultimi anni. Se si nega l’idea di un essere supremo, si nega l’idea che ci potrebbe essere uno scopo globale nello schema delle cose.
Ci sono altre idee su questa linea, l’idea che c’è una cosa come il bene, o la verità ultima, l’aver ragione contrapposto all’avere torto. Penso esista qualcosa in cui credere chiamato “giustizia” o “bene”, e penso che le persone si eleveranno facendo conoscere la verità, sia affrontandola loro stesse che comunicandola ad altri. Penso sia possibile che queste cose possano andare in aumento rispetto alla tendenza verso il male. C’è anche una cosa chiamata “speranza”, e il futuro. Penso dipenda da noi portarle avanti.
Abbiamo tutti la tendenza di aspettarci che le persone siano più illuminate di quanto non siano, perché chi ha voglia di ascoltare qualcuno che abbia manie o debolezze? La gente vuole un leader o un guru – so di averlo voluto anche io e spesso lo voglio ancora. Sarebbe così comodo poter attaccare la spina a qualcuno per farci dire le risposte ai problemi. Ma sarebbe anche una riduzione di responsabilità.
Quando ero piccolo pregavo Dio e chiedevo: “Dovrei o no?”. Se ci fosse un Dio, e se fosse saggio come si presume che sia, lascerebbe la decisione alla persona.
Quindi il messaggio finale è che ciascuno deve guardare la vita e prendere le proprie decisioni su tutti i suoi aspetti. Sappiamo di avere un’enorme libertà nel campo indipendente. Al fine di salvaguardarla dobbiamo fare molta pratica nel valutare ciò in cui crediamo e le nostre decisioni – assicurandoci che siano veramente le nostre, e che le nostre azioni siano allineate con esse.
David Mayo

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DISILLUSIONE di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la Vostra Testa !

David Mayo

 

Un sentito ringraziamento a StellaBruna per il suo lavoro di Traduzione,

David Mayo, oltre ad essere stato Il SNR C/S INT, L’Auditor di LRH ed un suo importantissimo Collaboratore , e’ come tutti noi una persona che una volta uscito dalla Cof$, ha affrontato il suo personale Rundown della Verità, disintossicandosi dai modus Operandi imposti nella Cos$ che non centravano nulla con Scientology.

Anche lui si fece le sue domande, anche lui trovo’ le sue risposte.

Questo articolo lo dedico a coloro che fino all’ultimo hanno cercato la ricetta segreta per Superman dentro a Scientology, tralasciando l’evidenza che il Superman che cercavano e’ già in loro ed attraverso le loro azioni nell’universo fisico possono esserlo in tutte le dinamiche.

La ricerca e’ finita.

Ora e’ il momento di Essere.

Francesco

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Disillusione

La prima volta in cui mi sono interessato a Scientology sentii un’enorme rinascita di speranza nel futuro e in ciò a cui poteva condurre. Prima avevo un sacco di domande sulla vita, sul suo significato e scopo. Domande come: “Perché siamo qui? Esiste uno scopo globale nello schema delle cose? Esiste un dio? Cosa succede quando muori? Da dove proveniamo?”… le solite domande. Non che abbia avuto le risposte a quelle domande, ma avevo la speranza che fosse possibile ottenerle.

Poi, accaddero certe cose che non sembravano coerenti con quella speranza. In altre parole, mi aspettavo tantissimo da Scientology – mi aspettavo tantissimo dalle persone coinvolte; pensavo che fossero esseri ideali o perfetti. Supponevo che chiunque fosse coinvolto con questo movimento fosse non aberrato e razionale. Quando si verificò la prima grande divergenza con gli obiettivi e gli scopi dichiarati da Scientology – un disaccordo su una policy letter che sfociò in un’acerrima faida – ebbi un grosso shock, quello che chiameremmo secondario. La mia immediata reazione fu: “Come può accadere in scientology?”.

Dopo un tale episodio, uno potrebbe cominciare a dubitare della validità della tech. Penso sia una cosa normale – chiedersi se sia così o no e se le proprie aspirazioni sono dirette verso cose che non succederanno e potrebbero finire in un tradimento di aspettative. Mi ricordo di essere uscito a fare una passeggiata e di aver immediatamente realizzato che la mia havingness era diminuita. Cominciai a notare le cose intorno a me e la mia havingness si ripristinò. Questa fu la riabilitazione del punto precedente in cui avevo realizzato che la tech funziona.

Negli anni l’organizzazione che stava promovendo scientology agì spesso in maniera incoerente con i suoi obiettivi e scopi. Oggi sento in varie conversazioni e lettere che alcuni hanno deciso di non voler aver più niente a che fare con scientology. Ho voluto indagare sulle ragioni di questo.

Per qualcuno, ogni ulteriore coinvolgimento in scientology è troppo doloroso emotivamente. Molti si sono ritirati o separati completamente dal soggetto, perché si erano aspettati tantissimo e poi erano stati delusi. La situazione, tuttavia, non è ottimale. Un mio amico ebbe una reazione simile e l’ho osservato. Questa persona sentiva che la tech non aveva funzionato – che era tutto soggettivo. Pensava che le realizzazioni e i guadagni delle persone fossero semplicemente immaginari. Questo atteggiamento era del tutto in contrasto con ciò che sapevo di questa persona e ciò che aveva sperimentato prima. Facendo domande e ascoltando ulteriormente, venne fuori che questa persona aveva voluto più di quando aveva guadagnato. Avrebbe voluto così tanto ulteriori guadagni che si sentì tradito quando non si verificarono. La sua soluzione a questa enorme rottura di realtà fu di dire: “Beh, fin dall’inizio non ho creduto che la tech funzionasse”. Un esempio di giustificazione.

Alcuni che hanno lavorato nella sea org per tanti anni – 10, 15, 20 anni – arrivarono alla realizzazione che la sea org non stava perseguendo gli obiettivi e scopi originali per cui si erano uniti al gruppo. Sentimenti che si riflettevano in pensieri come “Cosa ho fatto? Ho perso anni della mia vita”. Alcuni finivano nella frenesia di cercare di recuperare il tempo perduto. E’ molto difficile recuperare il tempo perduto – tende a parcheggiarti nel passato. La reazione razionale avrebbe dovuto essere accettare semplicemente cos’era successo e andare avanti da lì, avendo guadagnato conoscenze di valore da quelle esperienze.

Quindi la gente diventa disillusa e tende a diventare inattiva a causa di una rottura di ARC di tale importanza da ritenere che l’unica strada sia ritirarsi. Cercano di far finta che la loro esperienza non sia successa e cercano di mostrare che avevano ragione a fare ciò che hanno fatto – anche se ora pensano che non avrebbero dovuto farlo, sia che si trattasse di entrare in sea org o di comprare auditing o cose del genere.

Cosa interessante, un’altra persona in questa fase mi disse che non pensava che la tech funzionasse. Tuttavia, stava usando la tech occupandosi del suo dilemma attraverso il ritirarsi al fine di destimolarsi.

Il modo di occuparsi della delusione su scientology non è ritirarsi o razionalizzare, o cercare di cambiare il fatto che si è stati feriti. La soluzione è diventare più coinvolti e capire i fattori che hanno causato quella situazione. Questa è la soluzione finale.

David Mayo.

Inverno 1985/86

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P.S. Il vostro Aiuto e’ sempre ben accetto, se volete inviare degli articoli tradotti o proporre post per intraprendere riflessioni comuni, mandatemi una mail a johnmina@libero.it  oppure contattatemi via Skype a: globalserviceamministrazione o al mio cellulare 393 9651635. Francesco

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L’AUDITING SENZA ELETTROMETRO di David Mayo Terza ed ultima parte

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

Se volete inviarmi Post, Traduzioni, Materiali o richieste,

potete farlo via Mail a johnmina@libero.it, Telefonarmi al 393 9651635

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Ecco a voi la terza ed ultima parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 3 DI 3 (ora 1.16.18)
Andiamo avanti col programma.
Siete stati tutti un po’ più veloci di quanto avessimo previsto nel fare esercizi e procedimenti, segno di un abile pubblico. Penso stia andando molto bene, e voi?
Risponderò ad una domanda (legge): nel procedimento che abbiamo appena fatto il pc era d’accordo di essere audito. C’è un modo per audire qualcuno senza che se ne renda conto? (risate) Nei casi in cui pc resistesse all’auditing in altre parole, c’è un modo in cui possiamo farlo in maniera inavvertibile ed essere efficaci?
Beh, io non consiglio di audire qualcuno senza fargli sapere cosa state facendo o facendolo in modo che non se ne accorga. Suppongo che l’unica eccezione possa verificarsi nella più basilare tecnica di ascoltare qualcuno, perché quando qualcuno vi parla dei suoi problemi non è necessario che gli diciate “ti va bene se ti audisco?” “cos’è l’auditing?” “l’auditing è quella cosa in cui…” glielo spiegate, lui dice si, e allora chiedete “hai voglia di dirmi cosa ti preoccupa?”(ride) . Questo sarebbe ridondante, esagerato. Quindi se ascolterete qualcuno riguardo ai suoi problemi e alle sue preoccupazioni, andate avanti e fatelo, ma si tratta di una situazione in cui l’altro è d’accordo a parlarvi e voi siete d’accordo ad ascoltarlo. Ma se volete fare ogni altra tecnica di auditing, non cercate di farlo senza accordo. Per esempio se incontrate qualcuno che ha avuto un incidente e volete dargli un touch assist o un contact assist, almeno dategli una breve spiegazione di cosa farete, e sottolineo breve, specialmente se la persona ha dolore proprio adesso, potete dire “senti ora faccio una cosa che potrebbe aiutarti ad avere sollievo” e poi cominciate. Niente altro che una frase di poche parole invece che una lunga spiegazione di cosa sia un’assistenza. Ma non dovreste farlo senza l’accordo della persona. E sicuramente penso non sia saggio che diate auditing a qualcuno senza farglielo sapere, perché sarebbe come agire furtivamente, non sarebbe sincero e onesto, mentre penso sia molto meglio essere molto chiari e diretti su quello che si intende fare. Sono sicuro che questo potrebbe dare l’idea che stiate cercando di fare qualcosa con la mente della persona senza che lo sappia, o una considerazione simile… comunque si, fate in modo che siano d’accordo.
Ora, entrando ancora in merito al discorso della disseminazione, uno dei grossi problemi al riguardo non è tanto trovare la rovina di una persona quanto gestire le considerazioni che ha su Scientology a causa di ciò che ha sentito o di esperienze negative. Non ho grandi parole di saggezza su questo, tranne che dovete gestire questa cosa e il modo migliore è scoprire cosa la persona ha sentito, ascoltarlo e occuparvi delle sue considerazioni. Non ci si occupa di queste cose evitandole, ma tuffandocisi dentro e chiedendo e ascoltando.
Riguardo all’espressione “trova la rovina della persona”, penso suoni più complicata di quel che è. Oggi abbiamo fatto diversi esercizi che in effetti scoprono la rovina di una persona, anche se penso che “rovina” non sia la parola giusta da usare. Quando diciamo rovina stiamo parlando in realtà di ciò che la persona vorrebbe migliorare di sé stessa o di cui si vorrebbe occupare. Di solito la persona lo esprime già presentandosi, e non dovete partire a freddo cercando ciò di cui vorrebbe occuparsi. Di solito è ovvio o è stato già espresso, e ciò che dovete fare veramente è dimostrare alla persona che si può fare qualcosa.
Quindi, spero che questi diversi procedimenti che abbiamo fatto oggi vi abbiano dato qualcosa che, quando vi troverete in quella situazione con qualcuno, vi consenta di dare una subito un’effettiva dimostrazione dicendo “beh, questo procedimento potrebbe aiutare un po’” oppure “posso mostrarti cosa potremmo fare al riguardo?”, darle il procedimento, farla sentire meglio o a volte fantasticamente meglio. Poi potrete dire che l’avete fatto a titolo di dimostrazione e poi mandarli ad un auditor professionista. O se voleste portarli oltre  allora potreste addestravi professionalmente in modo da sapere cosa fare.
Il mio primo contatto con il soggetto di Dianetics avvenne attraverso una persona che ne sapeva pochissimo, a parte l’aver letto un paio di libri o delle riviste o qualche bollettino per gli auditor pubblicati alla fine degli anni 50. Uno dei procedimenti sul vostro foglio è in effetti il primo contatto che ho avuto con questo soggetto. Questa persona mi vide fare qualche esercizio di yoga e commentò dicendo che anche lui aveva fatto qualcosa del genere e che ultimamente si stava interessando a questa nuova cosa che aveva sentito chiamata Dianetics. Me ne parlò brevemente, parlando di engram, episodi del passato, eccetera e io ad un certo punto dissi “fallo! fallo!”. Non sapeva come si facesse a percorrere un episodio, e aveva letto questo procedimento in una rivista ma non si ricordava quale, così le scorremmo tutte sperando di trovarla finchè non lesse “Dimmi qualcosa che sarebbe potuto succedere oggi” e disse “ah già, era proprio questo!”. Così cominciò a darmi il comando e io gli diedi risposte come “beh avrei potuto cadere dalla bici e rompermi il collo e morire” oppure “avrei potuto essere investito da un camion ed essere schiacciato ripetutamente” e andai avanti così con una serie delle più terribili catastrofi che avrebbero potuto succedere. Ricordo che cominciò ad andare un po’ in panico perché gli sembravano cose troppo negative e che era previsto andasse avanti finchè non fossi “flat”. Ricordo che discutemmo su cosa volesse dire “flat” (ride) e fummo d’accordo sul fatto che non lo sapevamo. Ma qualsiasi cosa significasse abbiamo immaginato che pensare di cadere sotto un camion probabilmente non era “flat” (risate). Andammo avanti e discutemmo molto durante il procedimento, commentando le risposte che davo. E ricordo che ad un certo punto commentai che avevo smesso di dare risposte così serie e catastrofiche e ora le mie risposte stavano cambiando e lui rispose “già è vero, sembra che tu stia…”. Discussione molto bella ma non provocò nessun danno o cose del genere…
Non è una storia di valore particolare, l’ho raccontata solo perché spesso abbiamo l’idea che l’auditor non debba parlare mai, e questo non è vero, soprattutto se il pc fa una domanda. Va molto bene rispondere alla domanda, non farlo è molto male, specialmente quando qualcuno ti fa una domanda e tu rispondi “grazie” (risate).
Comunque continuammo a discutere per tutto i procedimento e come potete immaginare le risposte furono man mano più alte di tono e questo piuttosto inaspettatamente perché non sapevamo niente di scala del tono. Cominciai anche a realizzare che potevano succedere cose belle ed entrambi pensammo fosse divertentissimo, che fosse molto interessante e parlandone realizzammo “hey forse “flat” è questo!” (ride). Comunque non vi metterete in grossi guai se lo fate, e ci si diverte parecchio.
Quello che vorrei faceste ora è un po’ di auditing di Libro Uno in versione semplificata, usando i comandi che avete qui. Non siete obbligati a farlo tutti, so che qualcuno probabilmente preferisce non percorrere episodi e va bene. Ma in effetti tutti potrebbero farlo.
La difficoltà più probabile nell’auditing di Libro Uno si verifica quando si cerca di percorrere un episodio che non si riesce a trovare o che sia troppo ripido. La via più semplice è di solito quella migliore e più efficace. Se qualcuno è già in mezzo a qualche azione di auditing e non vuole farlo va bene, potete fare altro. Chi invece non sta facendo altro auditing e vuole provare, può certamente farlo.
Chi lo vuole fare si divida in coppie e inizieremo a localizzare un episodio piacevole o che sia almeno relativamente innocuo. Per episodio piacevole intendo per esempio quando avete ricevuto per il vostro compleanno la bici che desideravate, potete percorrere quello. Non andate a cercare un engram o episodi di perdita: non sono gli episodi migliori per iniziare in questo tipo di procedura. Ho letto Dianetics quando ero alle superiori e con un altro ragazzo percorrevamo episodi durante la pausa pranzo. Quell’altro ragazzo era stato buttato da un cavallo  su un recinto di filo spinato che gli aprì uno squarcio nella gamba. Questa persona era il pc più popolare e la storia del cavallo era l’episodio più popolare perché quando arrivava al punto in cui finiva sul filo spinato la sua gamba faceva così (mima la gamba tremolante) (ride)… e, sapete, era spettacolare. Voglio dire, chi preferisce far percorrere a qualcuno la morte della nonna e la relativa afflizione quando può invece vedere un ragazzo fare (ripete il gesto di prima)? (risate)
Quindi, potete percorrere anche episodi di sofferenza ma sono più difficili.
E’ possibile – non l’ho menzionato prima non perché non sia buona procedura – ma è possibile percorrere un episodio in più occasioni e non dovete per forza scaricarlo in una volta sola. Quell’episodio penso sia stato percorso da sette persone differenti durante diverse pause pranzo e alla fine si è scaricato. E è stato impressionante, non tanto per gli spasmi alla gamba, ma perché prima dell’episodio del cavallo quel ragazzo aveva avuto successo nelle gare di corsa e nello sport, e dopo aver scaricato l’episodio ha smesso di zoppicare e ha ricominciato a correre e a vincere le gare. E questo ha impressionato molto tutti noi.
Questi erano piccoli aneddoti interessanti.
Ora chi vuole percorrere qualche episodio inizi con un episodio piacevole e lo percorra fino a quando non si sente felice. Poi se volete fare qualcosa che sia un leggero turbamento o una leggera perdita potete farlo.
Come al solito se avete bisogno alzate una mano e qualcuno verrà ad aiutarvi. Chi non è d’accordo a fare queste cose… guardi gli altri… dia aiuto o faccia commenti! (ride). Andremo avanti per un periodo di tempo limitato perché è molto variabile  il tempo che ci mette ognuno e lo scopo dell’esercizio è fare un po’ di esperienza piuttosto che scaricare qualcosa. Quindi andremo avanti per diciamo mezz’ora, cioè fino alle 4 e un quarto, poi termineremo e dopo ci sarà ancora una cosa che dovrete fare. Ok? Bene.
(esercizio)
Allora com’è andata? Chi ha percorso episodi? Ok, bene.
Oggi siete andati tutti bene. Ci siamo assicurati di includere ogni tipo di cosa che abbiamo fatto. C’è la possibilità di fare ancora una cosa che sarebbe un po’ di , che qualcuno ha già fatto. Mi interessa sapere quali sono le opinioni: quanti di voi sono interessati a fare un altro procedimento? Ok e quanti no? Ok arrivederci (risate). Va bene ne faremo ancora uno allora. E’ simile a quello che abbiamo fatto, forse un po’ diverso… al fondo di una di queste pagine c’è “che tipo di mock-up dovresti…eccetera”. L’avete trovato? Bene. Qualcuno mi ha già chiesto in merito… questo non è un procedimento in cui si chiede di creare qualcosa o di farne il mock-up. C’è la parola “mock-up” ma è progettato per far riordinare le considerazioni o gli atteggiamenti di una persona riguardo alle cose menzionate. Con questo procedimento possono succedere cose interessanti in termini di cambiamento di considerazioni o di realizzazioni che potrebbero verificarsi. Quindi ognuno darà questo procedimento che ha 4 comandi che darete in successione. Dovrete ricordare su quale siete, se vi sbagliate il pc ve lo può dire. Ma in realtà non importa… se ne date uno due volte o se ne saltate uno non farà nessuna differenza. Comunque questo è un buon procedimento perché potrebbe non succedere niente di grosso, ma potrebbe anche accadere di si. Segue il comando “ricorda uno spazio. E’ troppo o troppo poco?”. Vorrei quindi che cominciaste con “che tipo di mock-up dovresti creare?” e se non succede niente di spettacolare andate al successivo e al successivo… Se ottenete una grossa vittoria su uno non andate avanti con i successivi: scambiatevi in modo che chi era auditor diventi pc, ok? Questi quattro procedimenti hanno in comune il fatto di avere a che fare con l’universo personale e con le considerazioni su quanto spazio la persona può avere. E sono procedimenti che chiunque può fare in ogni punto della carta dei gradi e possono causare un cambiamento. Non sono diretti a gestire una particolare condizione di caso perché è il tipo di procedimento che ha a che fare con voi personalmente, con voi come essere, e possono portare alla rinascita di un’abilità. Si? (ascolta una domanda). Ognuno va percorso fino a quando la persona non si illumina, o fino a quando non succede più niente e se il pc è d’accordo passate a quello successivo. Come ho detto prima riguardo alle due regole, una diceva di non continuare a fare qualcosa che la persona non è interessata a fare. Altre domande prima di iniziare? (ne ascolta un’altra) Il soggetto? Non credo di aver capito… (ascolta) ah, questo è realmente ciò che chiedeva la domanda! (ride)… beh, si, certamente, ma è questo a cui deve rispondere il pc, quale tipo di mock-up…(ascolta) …no… beh “mock-up” è semplicemente qualcosa che crei… e “creare” ha il solito significato di… creare (risate). Penso che percorrerlo sia più facile di quel che sembra. La gente tende a pensare che “qualche tipo di mock-up o creazione” che dovrebbero creare, o presentare – suppongo sia un altro modo di dirlo – e… se lo guardate potrete vedere cos’è che voi…avete in mente, e le vostre idee al riguardo potrebbero cambiare. Penso sia meglio farlo piuttosto che cercare di chiarirlo ulteriormente, e se avete difficoltà alzate la mano e lo affronteremo a livello individuale. Ok allora faremo questo per diciamo 20 minuti, 10 minuti a turno sarà adeguato.
(esercizio)
Bene, penso che tutti abbiano terminato.
Quello che volevamo ottenere oggi era farvi fare esperienza nell’uso di queste cose come un auditor.
Allora come sentite di essere andati? Bene. Ci sono state poche domande, anzi nessuna, su questi procedimenti. L’auditing in effetti è molto facile da fare, specialmente quando realizzate che è molto legato all’abilità di ascoltare gli altri e di fare attenzione e di capire e di fare domande – una delle cose che la gente sa fare meglio è parlare si sé, quindi quell’abilità c’è già…
Comunque, spero che userete queste cose in futuro ogni volta che lo richiederà la situazione e che diventiate più sicuri di voi. Vorrei ripetere che ciò che abbiamo fatto oggi non sostituisce l’addestramento professionale, ma vi dà qualcosa che potere usare nella vita di tutti i giorni con amici, famigliari e così via.
Sono molto contento di com’è andata e vi chiedo di rispondere a delle domande che vi verranno date per dirci cosa ne pensate, in modo che possiamo migliorare i seminari futuri.
Grazie a tutti per essere stati buoni auditor e pc e studenti e spero possiamo rifarlo ancora.

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L’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO di David Mayo (Seconda Parte)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

Se volete inviarmi Post, Traduzioni, Materiali o richieste,

potete farlo via Mail a johnmina@libero.it, Telefonarmi al 393 9651635

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Ecco a voi la SECONDA parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 2 DI 3 (minuto 29.47)
Qualcuno ha sollevato la questione dell’auditing imbavagliato o dei TRs imbavagliati. Oggi sicuramente non cercheremo di fare TRs imbavagliati. C’era uno stile di auditing, non un tipo di auditing ma uno stile di auditing, che veniva usato quando si diceva all’auditor di essere imbavagliato, cioè non poteva dire nient’altro che la domanda o il comando del procedimento che stava percorrendo. Ha avuto la sua validità ma è stato così facilmente mal interpretato che non vorrei proprio che qualcuno provasse a farlo. Può diventare tanto bizzarro che per esempio, mentre un auditor è in session e dà il comando, il pc dice che ha freddo e chiede se si può accendere la stufa, l’auditor si blocca in una fissa espressione robotica e dà di nuovo il comando, oppure più spesso rimane pietrificato all’idea che qualsiasi cosa possa dire rovinerà il suo stile imbavagliato (ride). Una volta succedeva spesso che la gente cadesse in questo meccanismo quando si allenava duramente… una volta non riuscivo a leggere un foglio di lavoro che stavo esaminando come C/S e c’era una nota dell’auditor che diceva “è diventato troppo buio” (risate). Aveva audito fino a tardi e dopo il tramonto del sole è diventato sempre più scuro ma nessuno ha avuto la prontezza di spirito di accendere la luce… ma in realtà non era questo: l’auditor sentiva che se avesse acceso la luce avrebbe commesso un terribile errore o qualcosa del genere.
Quindi non faremo niente di “imbavagliato”, in altre parole potrete essere persone, vere persone. Non volete valutare per il pc, non volete invalidarlo, ma questo non significa che non dovreste rispondere con una sensibile, normale risposta… non so se “sensibile” è la parola giusta ma… una risposta naturale non farà danni. Questo è quanto.
Ora, chi è interessato a fare assistenze? O al contrario, chi sente di poterle già fare? Beh, di qualsiasi tipo, come touch assist o contact assist… vi sono familiari? Penso di si…
La primissima cosa che abbiamo fatto oggi penso sia l’assistenza più basilare di tutte, cioè ascoltare i pensieri di una persona o cosa la preoccupa, ed è forse la più usata ed efficace assistenza che ci sia. Potete farlo in ogni momento, ovunque, e nella maggior parte dei casi in cui qualcuno è turbato per qualcosa. E non sottovalutatene l’efficacia, è tremendamente efficace. E oltre a questo, come ho detto prima dà veramente un’influenza stabilizzante il fatto di sapere che qualsiasi cosa accada c’è una persona con cui poterne parlare. Soprattutto sapere che c’è un gruppo di persone con cui poter parlare di qualsiasi cosa.
Suppongo che a fianco al concetto di interessarsi ad una persona ci sia anche quello molto importante sollevato da qualcuno di voi stamattina, cioè l’empatia, che è una forma più alta di compassione, ed è una condizione in cui qualcuno vuole duplicare o in effetti essere l’altra persona, o fare l’esperienza dei sentimenti o pensieri dell’altro. A volte è stata usata l’espressione “concedere di essere” e questa è una cosa molto bella da fare, ma spesso viene fatto in modo robotico e in quel caso non è davvero concedere di essere. Mi riferisco a quando una persona pensa: “sono completamente in disaccordo con quello che sta dicendo” e non potendo esprimerlo dice frasi come: “questa è la tua considerazione” o “ questo è il tuo punto di vista” o “beh cercherò di concederti di essere” (ride). Sarebbe meglio comunicare normalmente.
In passato c’è stata spesso una sorta di freddezza, che spero riusciremo a disperdere qui, una freddezza tra le persone, un introversione tra l’uno e l’altro, piuttosto che un interesse. E ogni cosa che fate, ogni atteggiamento che avete che dimostrino che vi importa degli altri, è di gran valore e di gran beneficio. Al contrario, qualsiasi cosa che nelle relazioni tra persone o nell’auditing esprima ogni forma di freddezza o distanza o separazione o mancanza di interesse causa l’effetto opposto. E’ l’opposto della comunicazione ed è l’opposto di voler essere responsabili del triangolo di ARC. Quindi sostanzialmente stiamo cercando di aumentare la quantità di vitalità tra le persone creando le componenti della vita, che sono interesse per gli altri, essere amichevoli, amare, condividere e così via.
Niente che vi insegnerò oggi sarà tremendamente complesso o difficile, nessuna lunga lista di comandi da ricordare, a volte ci sono procedimenti con un paio di comandi da alternare… Gli auditor per anni e anni e anni hanno avuto questo incubo di pensare “cosa succederebbe se dessi lo stesso comando due volte di seguito invece di dare il primo, poi il secondo, poi il primo e così via?” (ride). Qualcuno ha inventato trucchi per ricordarseli contandoli con le dita, o scrivendoli su un foglio per poi contare “primo” o “secondo” quando il pc risponde… ma non vi daremo liste da 5 comandi. In effetti non sarà neanche importante se sbaglierete l’ordine dei comandi, quindi non voglio che nessuno abbia l’idea che sbagliare sia la fine del mondo, perché non è così. Chi di voi avesse già cercato di addestrarsi  in passato potrebbe avere quell’idea, e a volte a ragione, a causa delle penalizzazioni e delle stranezze verificatesi a volte durante l’addestramento. Se l’auditor faceva qualcosa di sbagliato o cosiddetto “out-tech” poteva succedere qualsiasi cosa: dal dover rifare il corso una o più volte al venire dichiarati ed espulsi… forse per tutta l’eternità… quindi attenti a ciò che fate!(ride)… perché potrebbe essere la vostra ultima seduta!
Comunque, sono sicuro che tutti avete sentito il termine “out-tech”, vero? Fa parte di uno slang in realtà, in cui ci sono parole composte da “out” come out-tech o “off” come off-policy e da “in” come in-tech e “on” come on-policy. Ora, a seconda di come viene interpretato, “in-tech” può significare che l’auditor sta portando avanti il procedimento seguendo una modalità che non gli causerà dei guai, e “out-tech” significa che sta facendo qualcosa di sbagliato. Ora, la più grande out-tech sarebbe non fare nessuna tech, e la più grande in-tech sarebbe di farla. Sfortunatamente, le preoccupazioni di fare out-tech hanno spesso portato a completa out-tech, cioè nessuna tech applicata. E’ strano quel che succede quando qualcuno cerca a tutti i costi di evitare che qualcosa di terribile accada: è probabilmente il modo migliore per causarlo… come camminare per la strada cercando di non inciampare e poi finire dritti a faccia in giù, quando camminare non è così difficile.
Una delle cose da cui avremmo potuto partire stamattina è il cosiddetto localizzativo, ed è quello che faremo adesso. Forse non è il momento, perché tutti siete vivi e svegli, ma sono sicuro che possiamo farlo comunque per un po’. Il localizzativo è un tipo di procedimento, che mette l’attenzione di una persona sul presente, sull’ambiente. Fa in modo che una persona sia localizzata dove è, o dove apparentemente è… a volte siamo dove siamo, ma nella maggioranza dei casi siamo da un’altra parte. Più probabilmente, siamo da molte altre parti, e tendono a sovrapporsi l’una sopra l’altra per cui tutto può diventare un po’ sfocato.
(esercizio)
Vorrei iniziare dando una piccola definizione di cosa sia l’auditing: sostanzialmente consiste in due persone, ognuna comunica con l’altra, di solito seguendo una certa direzione data da una domanda a cui rispondere o da un’istruzione da eseguire, e il risultato è che della carica se ne va. Per esempio un qualche turbamento o mis-emozione diminuiscono, o qualcosa riguardo alla quale la persona aveva un problema si riduce, o nel caso dell’auditing positivo, l’auditor dirige il pc attraverso esercizi che vengono ripetuti finchè il pc non migliora.
Quindi ci sono due tipi di auditing. Il primo è quello che a volte viene chiamato “auditing con guadagni negativi” ed è quello che libera da condizioni indesiderate. Il secondo è chiamato “auditing con guadagni positivi” perché ha lo scopo di migliorare le abilità che la persona ha. Non possono essere completamente separati perché tutto l’auditing contiene qualcosa di entrambi. Non potete audire qualcuno con l’auditing negativo senza causare contemporaneamente guadagni positivi. Quindi qualsiasi dei due mettiate in pratica in realtà state facendo anche un po’ dell’altro, e di solito si cerca di bilanciare auditing positivo e negativo, o almeno, funziona meglio così. Una delle cose che tendono ad accadere nella supervisione dei casi è che negli anni si tende a concentrarsi troppo sull’auditing negativo. Si persegue in continuazione o per un lungo periodo solo la liberazione dalle cose indesiderate senza aumentare le abilità della persona o farne emergere di nuove. Le due cose vanno equilibrate, che non significa 50% una 50% l’altra, ma che bisognerebbe fare qualcosa in entrambe. Nell’auditing di Dianetics si arriva ad un punto in cui la persona si stanca di percorrere, e vuole fare qualcosa per diventare più abile nella vita, quindi bisogna bilanciare le due cose.
Stamattina ci siamo occupati di ascoltare, che è in effetti un auditing negativo perché permette ad una persona di parlare di qualcosa che la preoccupa e di liberarsi dai pensieri relativi. Dà anche guadagni positivi ma è diretta “negativamente”. Poi abbiamo fatto dei procedimenti localizzativi che invece sono indirizzati a guadagni positivi. Alcuni procedimenti e tecniche includono entrambi contemporaneamente ma il punto che voglio sottolineare è che dovete fare qualcosa usandoli tutti e due. Quindi se vi occupate di eliminare cose, poi date un procedimento che lavori sull’abilità della persona. Faccio un esempio. Potete farvi raccontare da una persona un turbamento del passato e bilanciare chiedendo di rievocare momenti di buona comunicazione con altre persone. Oppure se audite persone che hanno difficoltà a ricordare  potete farli esercitare sul rievocare cose per aumentare questa abilità.
Ora, alcuni di voi hanno probabilmente già fatto il seminario sul Libro Uno mentre altri potrebbero non sapere cosa intendo per “Libro Uno” o per auditing di Libro Uno. A chi sa chiedo un po’ di pazienza mentre spiego. Sostanzialmente si parla di una tecnica per mandare indietro una persona e scaricare  uno spiacevole episodio percorrendolo un numero sufficiente di volte. Diciamo “scaricarlo” per intendere liberarsi degli effetti che aveva. Nella mia esperienza, la principale difficoltà che le persone hanno nel fare questo tipo di auditing è che cercano di scaricare episodi troppo pesanti, troppo profondi o troppo lontani invece che cercarne di più leggeri. La cosa migliore è cominciare con episodi del presente, per aver la possibilità di fare esperienza, di fare pratica, di abituarsi all’idea di farlo, e poi sarà più facile affrontare episodi più pesanti.
Quindi ora voglio farli entrambi con voi. Cominciamo con ciò che chiamiamo “momenti di piacere” o “episodi del presente”. Cerchiamo un fatto o un momento in cui è accaduto qualcosa di piacevole. Ci sono due modi per farlo: il primo è far si che la persona rievochi quel momento e lo attraversi più e più volte. Il secondo è chiedere semplicemente di rievocare momenti piacevoli. Questo è la base di un procedimento chiamato ARC Filo Diretto: “ARC” perché ha a che fare con un tempo con cui si ha ARC, cioè il tempo presente, “Filo Diretto” è uno slang per indicare un filo diretto tra il presente e un punto del passato, è un’azione di ricordare.
Ritornando a cosa sia l’auditing: due persone di cui una fa una domanda o dà un’istruzione all’altra, che esegue e dice cosa succede ottenendo una qualche forma di sollievo. Questo succede a condizione che l’auditor ascolti e capisca cosa gli viene detto, lo duplichi, abbia un atteggiamento interessato e amichevole. Non funziona solo perché l’altra persona ricorda qualcosa o ci passa attraverso, perché se così fosse avrebbe lo stesso guadagno parlando al muro o stando seduto a pensare a sé stesso. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in questo, ma sono sicuro che in passato abbiate sentito dire che non si deve fare self-auditing. Il self-auditing è stato spesso contrastato. Ora non vi sto consigliando di farlo, ma per essere realistici su questo non conosco nessuno che non si sia auto-audito. Quindi se l’avete fatto non preoccupatevi troppo. E poi è impossibile evitarlo: se state leggendo un libro o un bollettino e vi imbattete in un procedimento, la prima cosa che uno fa normalmente è cercare di farsi un’idea di come potrebbe essere… penso sia impossibile non farlo. Non crea alcun danno e potreste anche realizzare qualcosa, ma per avere il massimo beneficio è meglio sedere di fronte a qualcuno a cui comunicare le proprie risposte. Quindi l’auditing funziona in larga misura perchè c’è  un’altra persona che capisce cosa stai dicendo. E’ un ingrediente davvero essenziale. Quindi quando darete auditing a qualcuno durante gli esercizi o nella vita la cosa più importante è ascoltare e capire l’altra persona, e farlo in maniera amichevole. Questa è la cosa più vitale che potete fare.
Parlando di cose che potrebbero andare storte, sono sicuro che tutti voi abbiate sentito che non si deve valutare o invalidare, quindi non penso ci sia bisogno che aggiunga altro.
Ci sono altre due cose, e sono sicuro che quando le sentirete non penserete che possano causare chissà quale problema. Questo è il massimo della semplificazione, ma…negli anni abbiamo audito passando dal molto complesso e tante regole, ad oggi, in cui l’auditing mi sembra molto semplice. Una delle cose sbagliate che può fare l’auditor è continuare dare un procedimento ad un pc che non è interessato ad esso. A volte è descritto come forzare il pc a percorrere un procedimento, ma a parte questo non è corretto far percorrere un procedimento ad una persona che non è interessata. Non solo non ci saranno risultati, ma la persona sarà quanto meno frustrata e potrebbe anche arrabbiarsi con voi. E’ molto facile riconoscere l’errore, perché la persona comincia a sbadigliare come se volesse andare a dormire, chiede “dobbiamo proprio farlo?”, o “quanto ancora dobbiamo andare avanti prima di finire?”. Quindi se vi imbattete in questo, semplicemente non continuate, e otterrete un immediato sollievo.
L’altra cosa che potete sbagliare è ignorare qualcosa che al pc interessa. Molti auditor nel passato sono stati addestrati a non fare quello che il pc gli diceva di fare e durante l’addestramento sono stati veramente martellati col tormentone di non fare ciò che dice il pc. C’è una differenza tra il pc che cerca di scrivere un programma di procedimenti che vanno applicati al suo caso e il pc che dice “sono interessato a ricevere auditing sul soggetto di mio fratello” oppure dice “ho il ginocchio infiammato, puoi fare qualcosa?”. Dare auditing per un ginocchio infiammato non è eseguire gli ordini del pc, ma è una cosa giusta e che dovreste fare. Se è molto interessato al suo ginocchio infiammato non dovreste audire nient’altro che quello, perché è la cosa su cui dovrebbe essere audito subito. Se il pc è interessato a migliorare la sua memoria e ve ne parla, quello è il soggetto su cui dovreste audirlo.
Ora rendiamo molto semplice decidere il corretto procedimento quando disseminate. Supponiamo che abbiate a che fare con qualcuno che abbia mai ricevuto auditing e che ad un certo punto nella conversazione dica “beh, mi interesserebbe qualcosa che possa migliorare la mia memoria” oppure “ho sempre avuto difficoltà con i numeri e non ero bravo in aritmetica, si può fare qualcosa?”. Beh, a questo punto sapete su cosa dovrebbero essere audite quelle persone. O se qualcuno dice “non sopporto il mio capo, vorrei poter andare al lavoro e non odiarlo tutto il giorno” sapete che ha bisogno di essere audito sul suo capo.
Conoscendo queste due regole vincerete. Andrà benissimo prendere qualcuno e audirlo su qualcosa a cui è interessato e non importa quale procedimento applicherete, perché quasi sempre otterrete un qualche guadagno. Più accurata sarà la scelta del procedimento maggiore sarà il guadagno, ma qualsiasi procedimento applicherete avrà quasi sempre un risultato.
Faremo qualcosa di molto difficile adesso, che di solito è riservato ad auditor e C/S di altissimo livello che devono studiare molto per trovare cosa va percorso su una persona (ride). Beh non dovrei metterla in questi termini, perché ci sono cose molto abili che gli auditor e i C/S di alto livello fanno in proposito, ma in effetti è molto facile scoprire quale area del caso di una persona vada gestita. Questo sarà un cortissimo esercizio perché non ci vuole molto tempo: non dovrete fare niente, solo dimostrare che siete in grado di farlo, di scoprirlo. Ci divideremo ancora in coppie e dovrete chiedere – usando non necessariamente le mie esatte parole – su cosa vorrebbe essere audita l’altra persona, o di cosa vorrebbe che ci si occupasse in auditing, e prendetene nota su un foglio o mentalmente, perché ce ne occuperemo a breve. Potrebbe succedere che vi dica “beh, prima di tutto vorrei migliorare questo… no vediamo, meglio quello, no aspetta un attimo ciò che è giusto davvero è…”. Voi semplicemente trovate su cosa vogliono veramente essere auditi e una volta che l’avete stabilito e che loro sono soddisfatti della scelta vi scambiate e fate la stessa cosa. Dopo vi diremo cosa fare. Come prima, quando avete finito alzatevi in modo che possiamo capire quando tutti hanno completato.
Ok! Procediamo.
(esercizio)
Qualcuno non ha finito? Bene.
Ora vi distribuiamo un foglio.
E’ possibile che siano state molte le cose di cui il vostro twin fosse interessato ad occuparsi, ma ne vogliamo solo una, in particolare qualcosa di cui si vuole liberare. E il procedimento che vorrei fare è a circa metà del foglio, quello che dice “Chi aveva quel ______?”. Qualcuno lo sta già facendo… (risate). Allora, se il vostro pc ha indicato qualcosa di cui vorrebbe liberarsi, vorrei che dopo aver fatto questa domanda gli chiedeste di indicare un momento in cui ha osservato qualcun altro che  aveva quel…, e poi un altro momento in cui ha osservato qualcuno che aveva quel…, finchè non avrà un qualche tipo di realizzazione o di vittoria. Potrebbe essere piccola, o grande, ma qualcosa succederà e allora non potrete non notarlo.
Qualcuno potrebbe non essere interessato a liberarsi di qualcosa, ma piuttosto a migliorare qualcosa. In questo caso usate il procedimento “Dimmi qualcosa che potresti fare”. E come al solito se non risponde chiedete di nuovo, quando ha risposto date il riconoscimento e così via.
Come sempre se avete difficoltà alzate la mano e qualcuno verrà ad aiutarvi.
(esercizio)
Chi ha già fatto auditing di Libro Uno? Bene, un sacco di gente.
Chi non l’ha fatto? Ok.
Adesso nel foglio che vi arriverà ce n’è una versione molto semplificata.
C’è una serie di punti qui, dal numero 1 al 5, su cui voglio che vi esercitiate finchè non vi sentite disinvolti. Non voglio che proviate a percorrere nessun episodio a questo punto, perciò fate pratica usando un episodio immaginario oppure uno che abbia avuto nessuna conseguenza.
Una volta che avete finito,  mentre aspettiamo che tutti abbiano completato e volete fare qualcos’altro, potete ricordare momenti di piacere come procedimento.
(ascolta una domanda)
No, non necessariamente. Potresti se facessi una formale procedura di Dianetics. Ma quello che facciamo qui è una semplice procedimento che chiunque può fare su chiunque. E’ un modo per istruire le persone qui su come usarlo. Lo scopo non è far percorrere lock o secondari. E nella pratica, quando hai a che fare con una situazione nella vita e devi occuparti di un episodio, sarebbe inappropriato iniziare a chiarire lock e secondari. Se per esempio hai qualcuno che è inciampato e si è ferito, hai già qualcosa da percorrere, non è che ti metti a percorrere prima i lock e i secondari.
(altra domanda)
Si potrebbe essere. In effetti c’è una situazione in cui potrebbe non essere, ma andrebbe bene lo stesso. Perché nella situazione in cui ci fosse un episodio precedente e tu finissi di percorrere quello su cui stavi lavorando, e qualcos’altro che bisognava percorrere prima dovesse emergere, tu allora potresti percorrere anche quello.
Bene, in ogni caso ora vogliamo solo che facciate pratica e se finite prima degli altri percorrere un po’ di momenti di piacere e vedete se ciò fa si che il vostro pc si illumini in qualche modo. In effetti ricordare momenti di piacere è il modo più veloce di liberare forza vitale o theta in una persona.
Ok? Bene.
(esercizio)

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Da Sun Tzu a Lao Tzi; Il Cambiamento di Marty Rathbun -C’e’ un Elefante nella Stanza

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

marty

Da Sun Tzu a Lao Tzi

il Cambiamento di Marty Rathbun

Questo è il post che Marty Rathbun ha pubblicato per le critiche ricevute a seguito dell’articolo pubblicato qualche giorno fa, che a sua volta LaReception ha pubblicato con il titolo “E’ Spirito di Qualità o di Quantità”? Il percorso di Rathbun prosegue quindi dritto e spedito nella direzione di una Scientology libera e consapevole della sua storia fatta, di molte luci ma anche di molte ombre. Da parte nostra noi abbiamo sempre detto e ribadito che uscire dalla Chiesa di Scientology è un percorso di distacco dai fanatismi e intolleranza della chiesa, che parte con l’assegnazione di tutte le responsabilità delle soppressioni e atrocità che avvengono nella Chiesa di Scientology al Management attuale ed in particolare al suo capo, ma che passa poi da una riconsiderazione completa delle proprie responsabilità all’interno di quella storia (“diventare più onesti” dice David Mayo) e una riconsiderazione di tutta la storia di Scintology, cercando di individuare quei meccanismi che hanno permesso una simile degenerazione. Sinceramente non pensavo che Rathbun procedesse così velocemente e intelligentemente su quel sentiero. Siamo tutti noi in un “divenire” per cui non possiamo sapere dove lui andrà a parare alla fine, certamente essere passati dall’esaltazione del Generale cinese Sun Tzu e della sua arte della guerra all’apprezzamento di Lao Tzi e della sua filosofia del Tao ci pare uno sviluppo assolutamente promettente, per nulla conflittuale, anzi propedeutico, con il procedere con l’auditing e i livelli OT.

 

C’è un Elefante Nella Stanza

di Marty Rathbun

 

elefantenella stanza

Elefante nella stanza

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Elefante nella stanza (en. Elephant in the room) è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata. L’espressione può riferirsi anche ad un problema molto noto ma di cui nessuno vuole discutere.[1] L’idea alla base è che un elefante dentro una stanza sarebbe impossibile da ignorare; quindi, le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, evitando così di affrontare un problema più che palese.

Il primo uso attestato della frase, in qualità di similitudine, è registrato nell’Oxford English Dictionary, che rimanda ad un articolo del New York Times del 20 giugno 1959: “Finanziare le scuole è diventato un problema più o meno uguale ad avere un elefante in salotto. È così grande che non si può semplicemente ignorarlo”.[2]

 

C’è un Elefante Nella Stanza

 

Se la gente vuole sapere perché recentemente, tutto all’improvviso, c’è stato così tanto rumore nel campo indipendente sulle mie spaventose opinioni eretiche, sarebbe doveroso che si faccia come Ron ricorda nella tecnologia di auditing e cioè “di guardare un po’ prima”.

Un Elefante nella Stanza: Un idioma metaforico che nella lingua inglese sta a significare una verità evidente che o è stata ignorata o non ha avuto seguito. L’espressione idiomatica vale anche per un evidente problema o rischio che nessuno vuole vedere o discutere – Wikipedia

 

Nel mio libro Che Cosa C’è Che Non Va In Scientology? Guarire Attraverso la Comprensione vi è un vero e proprio branco di elefanti che marcia nella casa di Scientology indipendente. Oggi identificherò uno di questi elefanti.

 

C’è il Capitolo XIII Reversal (Capovolgimento, rovesciamento, Inversione). … In quel capitolo ho detto chiaramente dove e come un capovolgimento di importanza critica è entrato nello schema di Scientology che dà la possibilità di trasformarla da una tecnologia che libera la mente e lo spirito ad una che imprigiona gli esseri all’interno di una mentalità settaria.

 

Nell’anno successivo alla pubblicazione del libro, non un singolo Scientologo praticante indipendente ha originato una sola parola circa le piuttosto evidenti ed estese implicazioni di ciò che avevo trattato in quel capitolo. Alcuni hanno disconnesso da me, alcuni mi hanno assegnato delle basse condizioni di etica – incluso ‘Tradimento’ per aver affermato dei fatti che potevano essere in conflitto con le opinioni di L. Ron Hubbard. Per me, tali azioni non hanno fatto altro che confermare ciò che è contenuto nel capitolo citato del mio libro. Il “capovolgimento” è evidentemente efficace e presente sia dentro che fuori la chiesa ufficiale. Io sono sempre più convinto che la via di uscita non passa attraverso il conformismo, la sottomissione, il fanatismo e l’auto-indotta cecità. Questa ignoranza auto-indotta relegherà la ‘Scientology Indipendente’ allo stesso ruolo che ha giocato nel corso degli ultimi 30 anni: un mero parassita attaccato alla Chiesa di Scientology.

 

Una “Scientology Indipendente” di quel tipo continuerà a camminare a passo di marcia (con un superficiale distinzione egoicamente asserita tra sé stessa e la Chiesa) verso l’abbandono del soggetto, quando il sostegno dei disaffezionati dalla chiesa a poco a poco si esaurirà. Nessuna integrazione, quindi nessuna capacità di attrarre nuovi studenti. Nessuna evoluzione, quindi continui inevitabili conflitti su chi è ‘più standard’ in un soggetto che si presta a infinite discussioni su questo punto. Nessuna trascendenza, e quindi alla fine nessun “muoversi un po’ più in alto” (ndt il titolo del blog di MR). Dianetics e Scientology non sarebbero mai stati sviluppate se L. Ron Hubbard fosse stato un conformista.

 

Dal libro di Marty, traduzione di Indipendologo .

Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

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L’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

Se volete inviarmi Post, Traduzioni, Materiali o richieste,

potete farlo via Mail a johnmina@libero.it, Telefonarmi al 393 9651635

Facebook : moltosugojohnminaracing o contattarmi via Skype a : globalserviceamministrazione

Ecco a voi la prima parte della sua conferenza:
David Mayo

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO

Buongiorno.
La cosa principale che voglio fare oggi è rendere più facile l’utilizzo dell’auditing nelle situazioni della vita.
L’auditing sembra molto complesso a volte: ci sono tante regole e tanti esatti modi di farlo e spesso abbiamo l’impressione che ci siano molti modi per farlo male. In realtà non è così difficile.
Cominciamo quindi a parlare di cos’è l’auditing. Sostanzialmente, in parole molto semplici, consiste in due persone, una parla all’altra, e la carica viene fuori. La maggior parte di voi lo fa spesso, senza rendersene conto. E nella sua forma più semplificata succede quando si ascolta qualcuno che ha l’attenzione su qualcosa che lo riguarda o che lo preoccupa. A volte lo facciamo meglio, a volte non tanto. Per farlo bene non dovete fissarvi su un sacco di regole da sapere su come si ascolta una persona, ma semplicemente stare attenti a cosa dice. Solo questo basterebbe per fare in modo che una persona vi parlasse dei suoi problemi e delle sue preoccupazioni e se ne andasse sentendosi sollevata. Ci sono delle situazioni, come sul posto di lavoro, nella vita matrimoniale, in famiglia, in cui una persona è preoccupata per qualcosa e, anche se non sembra granché, può essere di enorme beneficio avere qualcuno con cui parlarne. Potrebbe fare la differenza tra andare fuori di testa in una situazione difficile o dare a qualcuno una sensazione di sicurezza e di benessere nella vita. Penso sia la forma più basilare di auditing che esista. Significa rendere una persona in grado di dirvi cos’ha in mente o su cosa ha l’attenzione.
Quando percorrete un procedimento o fate una domanda al pc, in quel caso avete bisogno di sapere un po’ di più quello che fate. Ma se qualcuno ha qualche pensiero e voi semplicemente l’ascoltate, questo è tutto quello che avete bisogno di sapere. Potremmo parlare anche di riconoscimenti ma in effetti se ascoltate semplicemente qualcuno che vuole comunicare, già significa molto.
Questa è la primissima cosa che volevo sottolineare.

A questo punto possiamo fare qualche esercizio, o dell’auditing, un auditing al di fuori di un particolare grado o livello sulla carta dei gradi, così andrà bene per chiunque riceverlo o darlo. Siete d’accordo?
Parlando di cose pratiche, so che sembrerà troppo semplice, ma voglio cominciare facendo in modo che tutti ascoltiate qualcuno. Quando ascoltate qualcuno l’atteggiamento può fare la differenza, per cui voglio parlarne.
Abbiamo spesso sentito un dato che è “non si dovrebbe dare compassione” e penso che questa particolare idea sia stata spesso mal duplicata, al punto che a volte chi l’ha applicata male ha generato un sacco di carica oltrepassata in altre persone. Ora, la compassione di per sé è un’emozione come lo sono altre. Potremmo per esempio creare una grossa questione sul fatto che non si debba essere collerici e potremmo ripeterlo frequentemente in modo che la gente pensi che la collera sia una cosa da evitare accuratamente. E penso che in qualche modo l’idea di usare compassione sia finita nella categoria di quelle cose che la gente evita di fare. Come ho già detto la compassione è semplicemente un’emozione, o a volte è un atteggiamento. Di per sé non è sbagliata. Ora, se avete lo scopo di aiutare veramente qualcuno, dare semplicemente compassione non sarebbe molto efficace. In altre parole: se qualcuno viene da voi e vi dice che c’è qualcosa che lo preoccupa e voi gli date solo compassione per poi andarvene lasciandolo lì con le sue preoccupazioni, quando invece avreste potuto fare qualcosa di più per lui, allora non avreste agito bene. Non per il fatto di essere stati compassionevoli, ma per non aver fatto altro. Ed è questo il punto che andrebbe enfatizzato. La regola dovrebbe essere riformulata così: “non date compassione quando non potete fare qualcosa di efficace”, oppure: “non limitatevi a dare compassione quando potete fare di più”. Il pericolo a cui si va incontro a causa della mis-applicazione del concetto di compassione è che negli anni tutti noi abbiamo contribuito a costruire un dato falso sul soggetto. Per un certo periodo sono arrivato al punto che quando qualcuno mi diceva qualcosa ero così attento a non dare compassione che finivo per trasmettere nessuna compassione, o peggio, che non me ne importasse niente. Ora, interessarsi ad una persona è una forma di responsabilità, che è collegata all’affinità: ti importa di qualcuno o di qualcosa che ti piace. Infatti penso che “mi importa” e “mi piace” siano tanto sinonimi che sia impossibile avere l’uno senza l’altro.
La ragione per cui ho detto questo è che quando farete questi esercizi voglio che non abbiate più i dati falsi che potreste aver assunto in passato.

Ora faremo il primo piccolo esercizio. Tutti ascolterete qualcuno e lo dovrete fare evitando l’atteggiamento di “nessuna compassione”. Sarà un po’ difficile (ride)… per dirla in modo positivo potete ascoltare una persona mostrando che vi importa di ciò che ha da dire, ma non voglio che sembri forzato o fasullo, voglio che lo facciate semplicemente e sinceramente. Dovete solo ascoltare, non dovete essere VGI o aggiungere qualche extra. E senza cercare di dare particolari riconoscimenti: stiamo solo occupandoci della parte di ascolto. Fate sapere di aver ascoltato attraverso il vostro atteggiamento naturale. Ad esempio, se qualcuno vi dice che si è rotto una gamba e che gli fa tanto male camminare, potete dire come la pensate, o rispondere “spero che almeno l’altra funzioni!” e cose del genere (ride). Ancora una cosa prima dell’esercizio, a proposito dell’idea di danneggiare qualcuno con l’auditing. In realtà è molto difficile che accada. Potete magari turbare qualcuno se non lo fate correttamente o se c’è disaccordo u cosa è stato fatto.

La seconda cosa di cui ci occuperemo è “motivi per cui non audire” e vedremo se riusciamo ad estirpare eventuali dubbi o paure di cosa potrebbe succedere se cercaste di audire qualcuno.
Quando sentii per la prima volta di Dianetics e Scientology qualche anno fa, e lessi libri e feci corsi di TRs eccetera, decisi che volevo fare l’auditor ma non lo dissi a nessuno per paura che mi dicessero che non avrei potuto, che non avevo ciò che serviva per farlo. E’ molto frequente che le persone abbiano timori o dubbi sul poter essere auditor. Quindi la seconda cosa che voglio che facciate è discutere di questi motivi.
Ora dividetevi in coppie…
…voglio che uno dica all’altro ciò che ha in mente, e che l’altro ascolti. Poi vi scambiate.
(fine primo esercizio)

Prima del secondo esercizio parliamo un po’ del riconoscimento. Qualcuno ha avuto problemi ad ascoltare o capire? Qualcuno ha avuto problemi di chiedersi se era stato sentito o capito? Tu? (ascolta una ragazza)
…sul non esprimere opinioni? Ti sei un po’ trattenuta? “Il tuo ginocchio rotto non è così grave come il mio…” (risate).
Ora, spero nessuno abbia usato un super rigido, troppo formale riconoscimento come “grazie”. Di solito un cenno della testa, un sorriso, sono spesso efficaci come riconoscimento. Uno dei miei preferiti è: “mi dispiace di sentirlo, spero che presto vada meglio” (ride).
Un riconoscimento è qualcosa che dite ad un’altra persona – beh, in realtà non significa necessariamente pronunciarlo a parole, per cui siamo più semplici – un riconoscimento è qualcosa che trasmette all’altra persona che avete capito cos’ha detto. Dovrebbe essere dato nel momento appropriato, non ogni tre parole. Quindi, avendo questo in mente, e volendo occuparci solo di ascoltare, senza usare TR1 o senza cercare di fare domande, voglio che vi dividiate di nuovo in coppie e che entriate nel soggetto riguardante cosa succederebbe se audiste qualcuno, o le ragioni per non essere coinvolti nell’audire qualcuno o, senza per forza parlare di auditing, cosa succederebbe se veniste coinvolti nell’aiutare qualcuno, per esempio. Perché questo è probabilmente un più basilare fondamento: non immischiarsi troppo negli affari altrui.
Quindi procediamo. Qualche domanda su ciò che vogliamo fare? Cioè: ragioni per cui non audire o per starne alla larga o le terribili cose che potrebbero succedere se uno audisse (ride), o le disastrose conseguenze di occuparsi di affari altrui? O forse le ancor più tremende conseguenze di sondare la mente di qualcun altro? (ride). Non so se sia peggio essere quello che viene sondato o quello che sonda. Suppongo dipenda dal tipo di mente in cui ci si sta introducendo…o dal tipo di sonda che state usando! (risate).
Tutto ciò mi fa venire in mente dei film dell’orrore, come Blob. Suppongo sia il genere di cose che rende spaventosa l’idea di entrare nella mente di qualcuno o nel suo passato, qualcosa come roba fantascientifica o mostri preistorici o l’idea di qualcosa che si nasconde nell’oscurità, nel più profondo di un engram di qualcuno o nella sua incoscienza, di qualcosa che possa venire a galla facendolo diventare un mostro con la bava alla bocca… o che faccia diventare voi un mostro che sbava! (ride).
Quindi l’idea è questa: occuparci di ogni possibile motivo per cui non audire o non aiutare qualcun altro.
Chi finisce può alzarsi e confrontarsi con altri che hanno terminato, in modo che gli altri abbiano la possibilità di finire e noi possiamo renderci conto di chi ha completato.
Ok? Bene! Andiamo!
(fine secondo esercizio)

Bene! Qualche difficoltà? Se qualcuno durante la giornata di oggi desidera che io commenti qualcosa che è emerso e che ritiene possa interessare lo scriva su un foglio e vedremo cosa potremo trattare.
Fine prima parte minuto 29.47.

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Pensieri sulla Carta dei Gradi e Abilità

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Questo fantastico scritto di David Mayo,

in parte precede di 30 anni il post che recentemente ha scritto Marty e che secondo lui fara’ molto rumore.

Dico solo in parte in quanto dice molto di piu’ ed in un modo che rende

veramente reale il suo messaggio !

Vi siete mai chiesti come mai gli “EP” attestati a “volte” non erano stabili ?

Beh, ragazzi ! Chi meglio del SNR CS International MR David Mayo puo’ rispondere

a questa domanda ?

Buona Lettura

carta dei gradi

Traduzione : Simon Bolivar

Correttore di Bozze: Guido Minelli

Recentemente, la CofS ha fatto diversi cambiamenti sulla Carta dei Gradi. Questa è stata cambiata parecchie volte durante gli anni, fino al punto dove non penso ci sia più nulla di simile a una “carta dei gradi standard”. In alternativa, cercando di essere molto onesti, si potrebbe dire che ci sono state molte carte dei gradi “standard”. Forse alcune carte dei gradi sono state più standard di altre. Forse l’idea che stava dietro alle carte dei gradi è quella di una precisa sequenza di azioni sulle quali audire una persona. Assieme a questo c’è l’idea che se non ricevete auditing in quella particolare sequenza, o se venite auditi in una sequenza diversa, i risultati non sarebbero molto buoni.

C’è anche un’ idea che ogni cosa che serve alla persona per rimuovere la carica dovrebbe trovarsi su quella particolare linea o gradini d’azione. Mi interessai ai procedimenti per la prima volta nei tardi anni 50 inizio 60. In quei giorni, una cosa come una carta  dei gradi non esisteva. C’erano tanti procedimenti e veniva fatto tantissimo auditing, ma non su di una particolare carta dei gradi. L’idea di una carta arrivò dopo.

Sono sicuro che conoscete molta gente con l’etichetta di OT che non vi sembrano molto OT. Sentivamo spesso la gente parlare di questo. Ho sentito persone dire cose del tipo: “Se Joe o Pete o chiunque altro è un OT, allora io sono molto meglio di un OT, o stavo molto meglio prima di ricevere dell’auditing”. O, “Se Tizio e Caio è un OT, perché vanno sempre in rottura di ARC?”, quindi è ben risaputo che in giro ci sono parecchie persone con un numero OT come etichetta, tipo OT 3 o OT 7 che non esibiscono le caratteristiche che vi aspettavate. Credo che per molte persone sia un punto dolente, specialmente per coloro che hanno pagato tanti soldi per raggiungere lo stato di OT.

Non molto tempo fa tenni una conferenza sulla delusione, e menzionai alcuni dei fattori coinvolti. Penso che uno dei massimi fattori della delusione sia che i risultati che vediamo nelle persone non sono gli stessi dichiarati o promessi. Le vecchie organizzazioni avevano regole per spiegare perché succedeva, e sulla mancanza di risultati tutto si riduceva sempre a uno o due motivi; o era colpa del pc o dell’auditor, o di entrambi. Queste erano le uniche possibilità. Ma questo non è affatto vero, molto semplicemente. Ovviamente, questo non era mai stato vero nemmeno prima, anche se alcune volte è stato così. Quindi, penso che ci sia molto più lavoro da fare in termini di cercare e ottenere risultati.

Vi ho menzionato OT che esibiscono outness di basso livello, cose tipo Facsimili di Servizio o rotture di ARC. Al contrario, si sono fatte molte chiacchiere sui poteri OT. Eppure, capita raramente di vedere un OT che esibisce poteri OT. Penso ci siano dei motivi perché accada, ed è essenziale che vengano maneggiati dato che non possiamo sperare a lungo che arrivi un nuovo passo avanti che ci spieghi tutto all’improvviso.

Quando iniziai ad apprendere il soggetto, la maggioranza delle persone stavano lavorando verso lo stato di Clear, che era diverso da ciò che è oggi. Oggi, le persone cercano di raggiungere lo stato di OT. Molti di questi sono già stati dichiarati Clear, o gli è stato detto che erano Clear. Nei vecchi giorni, era diverso perché ancora non c’era nessuno in giro che era stato dichiarato Clear. In seguito, ci furono annunci di persone che erano diventate Clear, ma c’era anche una spiegazione riguardo al fatto che la definizione di Clear anteriore era stata cambiata in modo da, credo, declassare lo stato, o renderlo meno di ciò che le persone si aspettavano prima. Ci fu spiegato che una particolare definizione o descrizione di Clear non si applicava più. Ora è che si diventa causa sulla massa mentale sulla prima dinamica. Quindi, la gente dice; “Okay, bene, dove posso averlo?”

Benché sembri che abbiamo fatto alcuni progressi, dato che ci sono tutte queste migliaia di Clear, ciò che ora stanno cercando di raggiungere è un poco più su. Questa è una apparenza di progresso, io non penso sia un vero progresso.

Ci sono stati tantissimi risultati miracolosi, ma tecnicamente, questi non sono avvenuti di routine. Vi potrei fornire un esempio molto esagerato – in DSMH ci sono dichiarazioni tali che Dianetics cura cancro e diabete, carenza visiva e varie altre sofferenze. Sono certo che molti voi, quando mi sentono parlare così penseranno; “Oh no. Non è vero. Sicuramente non dice così”. Invece lo dice. Infatti, per mia conoscenza, Dianetics non è mai stato testato su persone con il cancro e il diabete durante il periodo in cui fu scritto. Si dichiarò che ipoteticamente poteva farlo.

C’è anche l’idea che l’auditing curi le malattie fisiche. Per mia esperienza, non l’ho mai visto fare. Ho visto accrescere il tono delle persone e ho visto la carica sparire dai casi fino ad un punto dove non erano più proni alle malattie psicosomatiche o non più proni quanto lo erano prima. Ho visto malattie psicosomatiche fare key out e sparire, che è una cosa buona. ma per quanto riguarda prendere una persona e percorrergli l’influenza o il mal di testa e toglierli – non l’ho mai vista come una cosa funzionale. A volte ho visto l’auditing farlo; ma non su una base continua. Credo sia un modo di pensare errato che sia successo laddove le persone abbiano creduto alla vecchia idea quale la mente sulla materia, o in questo caso la mente prevale sul corpo. Non è che le persone non possano influenzare il proprio corpo con la mente, ma non è davvero onesto dichiarare che l’auditing maneggerà le condizioni fisiche quando non lo fa, o quando lo fa solo sporadicamente. Sarebbe molto meglio dichiarare ciò che l’auditing veramente compie – innalza il tono di una persona e gli fa fare key out. In uno stato del genere, o non si è proni alle malattie psicosomatiche o non si è proni quanto prima a prenderle. Ora, fare questo e solo questo è di grande valore. Non è che sto minimizzando ciò che fa l’auditing. Sto solo descrivendo le false promesse di ciò che fa. Se dichiariamo ciò che fa con accuratezza, allora le persone saranno più soddisfatte. In qualche istanza particolare, quando l’auditing produce più di ciò che è detto, questo sarà un bonus aggiuntivo. Credo che non sia corretto promuovere risultati che avvengono sporadicamente come risultati che avvengono costantemente.

Benché molte persone, non necessariamente si aspettino di levitare, molti si aspettano di essere capaci di cambiare le cose attraverso i postulati, sia che si tratti di far venire il verde ai semafori o di far soldi senza lavorare o, la dichiarazione molto generalizzata, di far andare bene le cose, che io credo si tratti di una dichiarazione molto usata e abusata. Si è arrivati a un punto dove, quando la gente usa questa dichiarazione, è come cercare di rendere sbagliata la persona, e solitamente viene usata quando qualcuno ha avuto una sventura di qualche tipo. Quando qualcun altro non gli vuole dare una mano, gli si dice, “Beh, fai andare bene le cose. Arrangiati”.

Di recente abbiamo prestato un sacco di attenzione a queste cose, e io credo che parte del problema inizi molto presto nella sequenza di auditing. C’è una verità di base che gli assoluti sono inottenibili. Ora, quando una persona viene audita sulla comunicazione, lui si aspetta alla fine di attestare di essere in grado di comunicare a chiunque su qualsiasi soggetto. È detto in un modo diverso. Lo sto solo parafrasando, ma di base significa essere capaci di comunicare sia a chiunque che a tutti su qualsiasi soggetto. E poi, se volete aggiungerci i flussi, essere capaci di ricevere comunicazioni da chiunque su qualsiasi soggetto e cosi via. Ora, se vogliamo essere davvero realistici, si tratta di una esagerazione. Le persone non raggiungono davvero questo quando vengono percorse sui procedimenti di comunicazione. Sicuramente la loro abilità di comunicare migliora, il che è grandioso. Ma io voglio dire – non esageriamo dicendo su ogni soggetto. Diciamo che, audiamo un soggetto sui procedimenti di comunicazione così che esso migliori il suo modo di parlare alla gente e di ascoltarla. Questo è qualcosa di veramente ottenibile.

Andando oltre la comunicazione, sulla carta dei gradi, diciamo a livello tre, abbiamo le rotture di ARC. Non riuscirete a comunicare molto facilmente con gli altri se avete rotture di ARC. Quindi, se si deve parlare di questo in termini assoluti, non sarebbe possibile per nessuno ottenere l’assoluto di essere in grado di comunicare a chiunque su tutto, se questi ha una rottura di ARC. Ma le sue rotture di ARC non le avete ancora percorse, perché questo viene dopo. Di questo si possono vedere tanti esempi e spezzettarli un poco. Se una persona ha dei problemi, tende ad occupare la sua attenzione e questo lo rende meno fluente nella comunicazione. Infatti, dovrete maneggiare i suoi problemi prima di poter ottenere una comunicazione assoluta. E lo stesso si applica a tutte queste abilità. E ancora, se qualcuno diventasse un vero OT, dovrebbe avere tutte queste abilità. Una abilità assoluta in ognuno di questi livelli significherebbe che quel qualcuno avrebbe già ottenuto lo stato di OT, perché per poter comunicare con chiunque su qualsiasi soggetto, dovreste essere già OT. Un vero OT possiederebbe la totale abilità di comunicare.

Questi livelli sono stati disposti in sequenza verso l’alto, il che penso sia fuorviante perché non sono affatto una sequenza verso l’alto. Non sono una cosa finita di per sè. Dopo che una persona ha migliorato la sua comunicazione ed è stato audito sui suoi problemi e Overt, e gli sono state percorse le rotture di ARC, e dopo che ha avuto i guadagni su ognuna di queste cose, allora forse sarà in grado di migliorare la sua comunicazione un poco di più, e poi migliorare la sua abilità di maneggiare i problemi un poco di più e così via e così via. Quindi, non penso che sia una sequenza passo passo che si compie una sola volta. Penso sia più critica. Penso ci sia un modo più accurato di guardare alle cose. Potete migliorare l’abilità della gente a comunicare. Potete maneggiare della carica sui problemi. Potete occuparvi di altre cariche, e infine potete migliorare la sua abilità di comunicare un poco di più. In questo modo, finirete con l’ottenere un incremento graduale di abilità. Il fatto che la carta stessa e la sequenza in cui è disposta continuino a cambiare di tanto in tanto, eppure venga promossa come la sola via o l’unica via standard, mi ha fatto pensare. Quindi ho deciso che fosse il momento di farne menzione perché, al di la di ogni altra cosa, le persone hanno delle perdite per via del modo in cui viene applicata. Se qualcuno completa l’auditing, diciamo nei procedimenti di comunicazione, raggiunge un punto dove ha ottenuto il massimo delle vittorie raggiungibili in quel dato momento. Non ottiene una totale abilità di comunicare. Invece, arriva ad un punto dove ottiene sollievo dalla sua inabilità di comunicare, o ottiene una abilità a comunicare, e si sente meglio, ma ciò è quanto può ottenere in quel dato periodo di tempo. Ora  è pronto per continuare a fare altro. Se provaste a tenerlo su quel livello, otterreste un fenomeno che spesso viene descritto come overrun, benché io penso sia un termine sbagliato. In parte è una etichetta vera e in parte scorretta, ma siete giunti ad un punto dove state martellando il soggetto della comunicazione fino alla morte e dovreste essere su qualcos’altro. poi, se togliete della carica sul soggetto dei problemi e così via, le persona sarà in grado di espandere e migliorare le sue abilità.

Ora, solo perché egli ha attestato ognuno di questi gradi allora, se qualcosa di questi viene fuori più avanti o se ciò comporta che ha falsamente attestato, ecco una invalidazione. Questo è stato fatto molte volte negli anni passati.

Lo vedete venir fuori in parecchie liste di auditing, cose tipo; “Gradi falsamente attestati?” e varie altre domande che sottintendono questo. Io penso che ciò inizi, non con quelle domande, ma col portare una persona ad attestare una abilità che viene dichiarata in termini assoluti. Ecco dove inizia. La persona si sentiva molto bene dopo una particolare session così ha attestato… “Si, posso comunicare con chiunque su qualsiasi cosa, ogni soggetto, ogni volta, in ogni lingua…”. Quello stato dura solo finché non si imbatte in una persona molto arrabbiata e belligerante, e potrebbe finire proprio li. Potrebbe iniziare a sentirsi parecchio timido, o potrebbero accendersi altre inabilità, perché non avete ancora percorso i suoi facsimili di servizio.

Quindi, in ogni modo, penso che l’invalidazione inizi quando si fa attestare a una persona qualcosa che è una esagerazione di ciò che realmente ha raggiunto. Nei tempi remoti, non si faceva attestare nulla alle persone. Li percorrevamo su di un procedimento. Avevano dei guadagni. Non gli facevamo scrivere storie di successo. Una persona riceveva auditing perché voleva migliorare. Lo faceva. Aveva dei risultati. Era molto felice di quanto era successo, e anche gli altri lo erano. Pertanto era una missione completata. Ciò che cercavi di ottenere era stato raggiunto – una persona stava meglio. Forse poi voleva continuare e maneggiare qualcos’altro in modo da migliorare anche quello. Diciamo due anni dopo. Quest’uomo ha fatto l’esperienza di vari guadagni e miglioramenti. Ora dice; “Ehi, ho ricevuto dell’auditing sulla comunicazione e sono stato in grado di parlare con la mia sciagurata zia e ora mi piacerebbe ricevere più procedimenti sulla comunicazione in modo da poter parlare alla folla e al pubblico”. Di sicuro non gli rispondereste; “Beh, questo vuol dire che prima non devi aver raggiunto tutto ciò che potevi”. Questo è ciò che si è portati a sottointendere con la carta della gradazione così come esiste.

Allo stesso modo, quando una persona arriva a ciò che vengono chiamati livelli OT, e di colpo realizza che ha un problema e vorrebbe essere in grado di occuparsene e risolverlo, se a questo punto lo audite su problemi, ci sarebbe una forte implicazione che abbia attestato falsamente il grado 1. Questa sarebbe una grossa invalidazione dei suoi guadagni precedenti.

Ora, mi piacerebbe che questa invalidazione finisse. Le persone dovrebbero venire audite così che abbiano i guadagni che si possono avere da ognuno dei procedimenti quando ci arrivano. Poi, quando la consapevolezza della persona sale e ottiene vittorie in altre aree, possiamo ritornare a questi procedimenti, audirli nuovamente, e ottenere nuovi livelli di consapevolezza su quel grado. Io penso che, in questo modo e per la prima volta, otterremo risultati stabili sui pc, ad ogni livello. E penso anche che inizieremo a vedere poteri OT, i quali, se non altro, sono stati perlomeno molto sporadici nel passato. Penso che li vedremo verificarsi molto più di frequente, e certamente in modo molto più stabile.

David Mayo

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