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STUDIO E ADDESTRAMENTO IN SCIENTOLOGY.

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

carta dei gradi

 

Buon ferragosto a tutti i condomini,

Questo scritto che mi ha mandato David ve lo giro integralmente, in modo che anche voi possiate esprimere il vostro punto di vista.

Lo studio e L’addestramento in Scientology di Scientology e Dianetics, sono importanti tanto quanto i suo processing.

In questo modo, la consapevolezza su Scientology del PC e Pre OT aumenta, e decisamente lo aiuta nel passare attraverso da A a B nelle sue sedute con l’Auditor.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Francesco

 

 

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Di David F.

In Scientology abbiamo un vero oceano di letteratura. Qualcosa come oltre 500.000 pagine scritte e 3.000 conferenze.
Si pone perciò il problema di selezionare i punti più importanti, metterli in un ordine sensato, e farli studiare al pubblico che voglia intraprenderne la via.

Questo potrebbe spaventare all’inizio.
Ma quando si comprende che le verità fondamentali sono relativamente semplici, allora si intuisce che non sia per forza necessario studiare tutto quello che abbia mai scritto o detto Ron.
Si dovrebbe comprendere che Ron abbia soltanto registrato il suo percorso verso la scoperta. Era una necessità. Fu senza dubbio una cosa astuta, sensata. Ci sarebbe potuto essere stato in futuro il bisogno di consultare o rivedere le passate documentazioni. Questo fu secondo me lo scopo del documentare l’intero sviluppo di Scientology. Non penso perciò che Ron lo abbia fatto con il punto di vista che le persone avrebbero dovuto studiarlo. Non completamente almeno.

Quello di veramente importante dovrebbero essere le conclusioni a cui è arrivato. Non le fatiche, le teorie, le ipotesi a cui è passato attraverso. Ma soltanto i loro frutti. I concetti fondamentali. E le tecniche finali, riconosciute e collaudate.
Questo andrebbe studiato.
Ciò non significa che le persone con più vocazione non debbano avere il diritto di studiare tutta l’evoluzione, e addestrarsi per le classi più alte.
Ma il concetto fondamentale è che per invertire la spirale discendente abbiamo bisogno della maggior quantità di auditor possibili.
Ed è alla creazione di questi a cui mi riferisco.

Io penso che Ron avesse in mente un giorno o l’altro di mettere in ordine tutta quella spaventosa biblioteca.
Non posso pensare altrimenti, per la stima che ho di lui.
E forse, più che “mettere in ordine” la sua creazione, penso che avrebbe dovuto fare un riassunto dei principi fondamentali, e delle tecniche di auditing.

Forse di primo acchito penserete che sarebbe stato un lavoro immane da fare. O forse no.
Ma lasciate che vi dica questa cosa: sarebbe stato un lavoro immane per qualcuno che la sta studiando.
Organizzare o riassumere Scientology sarebbe stato durissimo per qualcuno che la sta ancora studiando. E che quindi non è ancora in grado di attribuire le importanze corrette alle varie parti.
Ma per qualcuno che la conosce per chiarissimi concetti, senza il bisogno di pensare o ricordare (come chi l’ha creata ovviamente), questo sarebbe stato un gioco da ragazzi.

Sarebbe stato facile riassumere in uno scritto come si fanno i Tr’s, come si audiscono le procedure, come si legge il meter e così via.
Ma allora dov’è questo riassunto?

Questo riassunto non c’è.
Non sappiamo se sia mai stato fatto (e quì per la prima volta nella mia vita sarei sul punto di fare una sola ed unica critica a Ron), oppure se sia stato fatto, e sia stato fatto sparire.
Come avrebbe dovuto essere questo riassunto?
Sottoforma di libro. In modo da togliere tutte quelle sigle pericolose in alto a sinistra che fanno addormentare gli studenti.
Qualcosa del tipo: “Bene. Hai superato il tuo corso di TR’s. Ora, la prossima cosa da sapere è che dovrai tenerli per tutta la seduta caro mio. Forse a volte avrai l’impressione che le cose andranno da sole, e che non vale la pena di fare tutta quella fatica, ma ti garantisco che se non li usi ti crollerà tutto addosso senza che tu faccia in tempo ad accorgertene. Ora dovresti aver preparato la seduta come da lista di verifica. Quando audisci, non c’è bisogno di guardare il meter. Il meter guardalo quando cerchi delle read. Puoi persino dimenticartene mentre fai  i procedimenti. Presta attenzione al pc e non al meter. […] “
Un approcio di questo tipo.
Sarebbero state gradite anche dimostrazioni di sedute fatte da Ron, meglio se filmate, e non solo audio. Ed invece le più “recenti” sono del ’62!
E vista la colossale confusione ed incertezza sugli aghi liberi, com’ è possibile che a Ron non sia mai venuto in mente di filmarne una qualche decina e farceli vedere?
In questo modo si potrebbe prendere una persona qualsiasi e farla audire. Senza spaventarla o confonderla eccessivamente come avviene oggi. (So per certo che Ron usava un tipo di approccio del genere, quando faceva fare il co-auditing sui procedimenti di comunicazione. Perciò, come mai è tutto così difficile oggi?)

Quello che è certo è che lo studio che porta alla comprensione di Scientology appare piuttosto difficile.
Quando poi si arriva a comprendere che i concetti fondamentali, e persino le tecniche pratiche di applicazione sono molto semplici, allora davvero non si capisce come mai sia così difficile comprenderli studiando.
Sembra che qualcuno si sia divertito a mescolare le carte in tavola, al solo scopo di confondere, creare malintesi, disturbare.
Forse si potrebbe pensare che non ci fosse stato il bisogno di scrivere così tanto, o di dare così tante conferenze.
Verrebbe da pensarlo. Io l’ho fatto.
Ma poi, ragionandoci su, si arriva alla conclusione che lui semplicemente ha tenuto traccia della sua battaglia per la scoperta dei principi cardine della vita. Ne ha semplicemente tenuto traccia. Non era di certo sua intenzione rallentarci nel nostro studio, e sono certo che lui non intedesse che noi studiassimo tutto quello che lui ha sperimentato.
Forse nemmeno lui pensava che avrebbe scritto e parlato così tanto.

Come mi è venuta questa idea del riassunto?
Un giorno pensavo a quanto fosse stata dura per me l’ottenimento della conoscenza che ho in Scientology.
Pensavo a tutte le fatiche, tutti i dubbi, i mal di testa, le confusioni, i credere di aver capito, i rendersi conto di non aver capito niente, gli scontri con i punti di vista diversi dal mio, e soprattutto a quanto tempo fosse servito. Una decina d’anni circa (e sono solo un classe IV…).
Poi un giorno, parlando con un amico, mi venne l’idea di quanto tempo mi sarebbe servito per insegnarlo a qualcun’ altro. Su due piedi pensai: “Al massimo due mesi. E saprebbe tutto quello che so io”
E lì mi resi conto che i concetti fondamentali, sia della filosofia che dell’auditing, erano davvero pochi. E semplici.

Ed invece gli auditor in addestramento devono districarsi in mezzo a bollettini datati, pieni di sigle ostiche, e conferenze che per il 90% parlano di procedure di auditing che non userà mai.
Sembra una cattiveria bella e buona questa. Lasciatemelo dire.
Se esaminiamo la quantità di parole su carta e nastro che lo studente deve attraversare nella sua Accademia fino a classe IV, ci rendiamo conto che quello che userà veramente probabilmente non arriva al 20%.
Il resto è lì al solo scopo di scoraggiare.

Si potrebbe pensare che Ron non fosse stato abbastanza chiaro.
Ma non è così.
Era chiarissimo per le procedure usate a quell’epoca.
Solo che oggi non è più così.
Si sta studiando un corso di costruzione di carrozze in un era di automobili. Tutto quì.

Allora cosa c’è di sbagliato nello studio di Scientology (in particolar modo nell’addestramento di auditor)?
Potremmo riassumerlo così:

1- Si stanno studiando le parti sbagliate di quell’immenso oceano che la compone;
2- non è mai stato fatto un riassunto da parte di Ron, specificatamente ideato per l’addestramento veloce di auditor, in una quantità tale da chiarire veramente il pianeta. Oppure se è stato fatto, è stato fatto sparire.

A mio avviso la soluzione ottimale sarebbe stata un riassunto scritto da Ron, su come si audisce, e sull’addestramento di auditor partendo da zero.
Penso che non ci avrebbe messo più di due settimane a scriverlo.
E tutto il resto dell’archiviazione di bollettini e nastri sarebbe potuto rimanere intatto, senza bisogno di mettere in ordine nulla.
E in questo libro si sarebbero potuti inserire dei riferimenti. In modo che se qualcuno avesse voluto studiare più a fondo qualcosa, avrebbe saputo dove cercare.

Ma purtroppo così non è.
Semmai, oltre a studiare materiali datati,  in larga misura non pertinenti, e dalla sospetta alterazione da parte di persone maligne, oltre a tutto ciò un’ulteriore penitenza si è  abbattuta sullo studio di Scientology…

Di cosa sto parlando?
Sto parlando dei famigerati TM nei corsi (Time Machine: un pila di basket dove ogni basket rappresenta un giorno. Un ordine, un progetto o una scadenza viene messo su quello in fondo, e giorno dopo giorno lo si fa salire di un basket, finchè arriva in cima. E questo significa che il tempo è scaduto. Il termine viene usato per indicare “quanti giorni si hanno per fare qualcosa”. Esempio: “il tuo TM per diventare classe IV è 3 mesi full-time”). Noti anche come “Checksheet time”. Ovvero quanti giorni si dovrebbero impiegare per finire il corso in questione.

Ebbene, io ritengo questi “TM” sui corsi, come l’ennesima soppressione su Scientology.
Non bastava avere dei corsi incomprensibili, datati e probabilmente alterati.
Non bastava.
Ci si doveva aggiungere che devono essere fatti anche “entro una settimana”.
Capite?

Una persona ci mette quello che ci mette per comprendere i materiali.
Nessuna fretta gli deve essere messa. Nessuna.
Mettere “fretta” equivale ad ammettere che non si hanno gli strumenti per sbloccarlo.
E questo sappiamo che non è vero in Scientology.

Mettere fretta ad uno studente equivale ad incitarlo a passare allegramente sopra cose che non ha del tutto capito.
E ditemi se non esiste un crimine perggiore di questo in un’ Accademia, dove si dovrebbe creare un auditor, che ha lo scopo di salvare l’umanità.

Il Checksheet time andrebbe abolito completamente. Tolto da ogni foglio di verifica.
Uno studente non è che si diverta a fare la muffa su un corso.
Esattamente come un pc, che non si diverte ad essere bug sul Ponte.
Se sono bloccati, o sono lenti, c’è qualcosa che non va.
Rimuovi la cosa, e lo studente, o pc, riprenderanno ad andare avanti alla consueta velocità.
Senza bisogno che qualche “genio”, perchè di genio si tratta,  lo “spinga” in avanti, o gli metta “pressione”.

Perciò ecco secondo me il terzo punto sbagliato nello studio in Scientology:

3- la presenza del Checksheet time.

David F.

 

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Archiviato in Casa Minelli, Scientology indipendente

Dentro l’antologia delle compilazioni di Scientology.

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

 

uovo-di-pasqua-pulcino

 

Buona Pasqua,

in questa giornata di Festa, ho pensato ri rompervi le uova nel paniere con questo scritto di Dan Koon che mi e’ stato consigliato da un amico prezioso, sia per me che per ognuno di voi.

Colgo l’occasione per farvi i più’ sinceri auguri, per ringraziarvi del supporto costante alla Reception ed al suo sviluppo, per ringraziarvi per tutto ciò’ che fate al di fuori del blog, affinché’ una Scientology Libera al di fuori dei monopoli, scusate la battuta ma oggi ci sta benissimo, sia Risorta (!) dalle ceneri di ciò’ che per noi era come casa, la Cof$.

Buona Lettura

Francesco

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dan-koon

Dentro l’antologia delle compilazioni di Scientology.

4 Maggio 2010 – 23:06:32

Di Dan Koon

Trad: Drako

Ogni tanto si trova qualcuno che scrive di persone che alterano la tech di LRH, che cambiano cose di LRH e che perciò distorcono il soggetto. Una cosa da sapere giusto all’inizio, è che LRH aveva persone che lo aiutavano nella ricerca e nella compilazione fin dall’inizio, persino prima della pubblicazione del Book One (Dianetica). Se date un’occhiata nel Volume Tecnico I, troverete menzioni su un’unità di compilazione e menzioni della prima Fondazione Hubbard di Ricerca di Dianetica.

In tutti i Volumi Tecnici originali (stampa originale del 1976) vi era ogni genere di HCOB (Hubbard Communication Office Bulletins) con la firma di altri, oltre quella di LRH. Non ricordo se siano state tutte rimosse, ma LRH non sembra abbia mai avuto problemi con le persone che davano contributi al soggetto, nonostante alcune persone possano pensare il contrario.

Con la formazione del management della SO, le persone della Divisione Tecnica e di quella delle Qualificazioni hanno continuato a dare aiuto nella scrittura degli HCOB e nell’auditing di ricerca. I Commodore’s Staff Aides (Aiuti dello Staff del Commodoro) per le Divisioni 4 e 5, CS-4 e CS-5, hanno spesso scritto i bollettini, così come lo fecero altre persone. Per quel che ne so, si basavano sempre su un ordine di LRH di “scrivere un bollettino così e cosà [correlato ad uno specifico argomento – di solito relativo a qualche soggetto tecnico o a qualche scoperta che era appena saltata fuori]”. La persona l’avrebbe scritto e l’avrebbe inviato a LRH con un CSW (Completed Staff Work, Lavoro dello Staff Completato, cioè: richiesta di autorizzazione) per avere l’okay. LRH lo avrebbe riguardato e lo avrebbe avallato così com’era o lo avrebbe modificato in qualcosa e poi ne avrebbe autorizzata l’emissione. I due nomi che per lo più avrete visto sulle pubblicazioni di quel periodo sono quelli di Ron Shaffran (CS-4) e di John Eastment (CS-5). La firma per la pubblicazione in genere diceva “[Nome, Posto] per L. Ron Hubbard Fondatore (o Commodoro)” oppure “per ordine di L. Ron Hubbard Fondatore”.

Nel 1978, LRH viveva a La Quinta e stava girando i filmati tecnici. Vi era un’unità di compilazione dei libri, che in genere si supponeva stesse trascrivendo tutte le conferenze di LRH così che potessero essere distribuite in forma scritta come la Serie delle Ricerche e Scoperte (Research and Discovery Series). Si occupavano anche della riedizione dei libri di LRH. Ma non vi era nessuna unità che lo aiutasse con le nuove compilazioni. Perciò lui formò un’unità chiamata LRH Technical Compilations, che venne poi conosciuta come RTC. Nel 1982, RTC venne in seguito modificato in RTRC (LRH Technical Research and Compilations), quando dalla chiesa venne creata la società e l’attuale Religious Technology Center si accaparrò quelle iniziali.

Ad ogni modo, quella fu la prima unità di compilazione ufficiale che LRH ha avuto a partire probabilmente dai primi giorni di Dianetica. Il capo dell’unità era Phoebe Maurer, che fu per molto tempo un membro della SO fin dai primi giorni del Sea Project (tempi addietro lei aveva lavorato per un tipo di nome Charlie Finley che aveva sviluppato la Blue Cross o modello di assicurazione medica Blue Shield e che in seguito fu il colorito ed eccentrico proprietario della squadra di baseball degli Athletics di Kansas City/Oakland. Phoebe conosceva una gran quantità di storielle su Charlie).

In quel periodo LRH stava lavorando su una gran quantità di cose e RTC lo ha facilitato enormemente. In quell’autunno (1978) iniziò a sviluppare il “Super Power”, che è una serie di 12 rundown intesi per migliorare le capacità dei membri dello staff, per renderli più efficienti. RTRC (userò questa denominazione per evitare confusioni con l’attuale RTC, anche se in quei primi tempi veniva chiamata RTC) aiutò nel mettere insieme le pubblicazioni. Uno dei rundown venne chiamato “Lista Di Riparazione di Etica”, ed era inteso come aiuto ad una persona nel risolvere i problemi e la carica che lei aveva per quanto riguarda le azioni di etica e di giustizia, non solo in Scientology, ma nella vita. LRH iniziò ad osservare questo argomento e ad inviare dispacci a RTRC (di fatto a Phoebe) e l’unità iniziò a mettere insieme la lista di riparazione, seguendo le direttive di LRH. Lui aveva detto che la lista avrebbe dovuto comprendere “A, B, C … X, Y, Z” e così via e che avrebbe elencato come occuparsi di ciascun argomento. RTRC si sarebbe occupato di mettere insieme una pubblicazione con l’appropriata intestazione e l’appropriata firma e l’avrebbe rinviata a LRH per l’approvazione così da inviarla e sperimentarla sul gruppo. LRH l’avrebbe approvata, poi RTRC avrebbe tenuto un briefing sul rundown con gli auditor di Qual e Qual avrebbe poi iniziato ad audirlo su alcuni membri dello staff come esperimento pilota. RTRC avrebbe monitorato l’auditing pilota, raccogliendo i rapporti provenienti dagli auditor sui loro pc pilota e tutte le informazioni sarebbero state utilizzate per modificare la pubblicazione, aggiungendo nuove domande o eliminando quelle inappropriate giungendo sostanzialmente ad una pubblicazione che era funzionale e che raggiungeva il risultato desiderato di un pc che veniva liberato dalla sua BPC (By-Passed Charge, carica oltrepassata) sul soggetto dell’etica. L’esperimento pilota veniva eseguito su abbastanza persone così da giungere ad una pubblicazione o ad un rundown funzionale, qualsiasi cosa si sperimentasse. Alcuni rundown o azioni vennero sperimentati su molte persone, altri su meno persone. Il “Purification Rundown”, iniziato nel 1979, venne sperimentato su centinaia di persone, come lo fu anche il “Key to Life Course”. La “Lista Di Riparazione di Etica” venne sperimentata, forse, su più o meno 30 persone.

In quel periodo vi era un messaggero che era un auditor di Classe VIII ed era la connessione principale tra LRH e RTRC. Lei manteneva in funzione il traffico di informazioni tecniche con LRH e lo sviluppava con lui, poi riportava ad RTRC le sue note o le sue conversazioni sull’argomento registrate su nastro e le sviluppava con loro, trasmetteva le ulteriori istruzioni di LRH e via dicendo. In questo modo, una piccola unità formata in tal modo fu in grado di assistere LRH nella sua ricerca tecnica.

Una gran quantità di materiale tecnico iniziò ad essere eseguito immediatamente. Molti dei rundown del “Super Power” vennero scritti e sperimentati, differenti fenomeni sull’e-meter vennero chiariti e si iniziò a sviluppare “NOTs”. Più tardi in quello stesso autunno, LRH chiamò gli auditor affinché venissero addestrati sul “Super Power” così che sarebbero stati in grado di applicarlo allo staff delle org. La prima cosa di cui voleva essere sicuro era che i loro TRs fossero a posto e quando non lo erano, ciò dava il via a un gran lavoro sull’addestramento sui TRs, in cui era coinvolto il nuovo Snr C/S Int David Mayo. E da ciò derivarono il “Corso della Valutazione” (chiamato “World out of Communication”) e il “Life Orientation Course”, il “Purification Rundown” e ogni genere di materiale simile di LRH. Il 1978 e il 1979 furono delle grandi annate per la tech e ciò fu dovuto principalmente alla formazione di un’unità di “comps tech” (compilazione tecnica) che avrebbe assistito LRH.

Vennero aggiunte altre persone ad RTC, che erano dei buoni auditor ed in grado di scrivere, che lo aiutarono nella compilazione e nella sperimentazione pilota dei rundown che saltavano fuori in quel periodo. In quei giorni LRH era praticamente sempre sulle linee. Qualsiasi compilazione tecnica scritta in quel periodo veniva direttamente vista e rivista da lui. In quel periodo vi furono anche numerosi ordini di compilare altre pubblicazioni e rundown su cui non si lavorò a causa di altre priorità o di carenza di personale nell’unità che vi potesse lavorare sopra. Questi vennero messi in un registro per occuparsene in seguito.

Nel febbraio del 1980, LRH uscì dalle linee e le pubblicazioni tecniche vennero autorizzate dal Messaggero per la Tech e/o da David Mayo. LRH tornò sulle linee alla fine del 1981/inizi del 1982. Durante quel periodo, febbraio 1980 – dicembre 1981, vennero pubblicati degli ottimi bollettini ed alcuni terribili (di m****). Quando LRH tornò sulle linee cancellò questi ultimi. In quel periodo si venne a formare l’attuale RTRC come struttura e posizione sull’org board. Venne posta nell’Ufficio del Snr C/S Int anche se in precedenza era stata posta nell’Ufficio Personale di LRH. Bel colpo.

Phoebe rimase l’unica costante nell’unità. Arrivò dell’altro personale (rimarchevole fu Russ Williams) e se ne andò, ma lei godeva di una gran fiducia da parte di LRH e sapeva come redigere le compilazioni molto bene. Nel 1984, LRH sviluppò il “FPRD (False Purpose Rundown, il Rundown sui Falsi Scopi) basato sul dato che gli O/W (atti overt e withhold) si avevano sulla scia di uno scopo malvagio e che quello scopo malvagio si veniva a formare nel bel mezzo di una confusione nello sforzo di risolvere quella confusione. RTRC e il Senior Case Supervisor International, Ray Mithoff, fondamentalmente effettuarono la sperimentazione pilota, lo misero per iscritto, ottennero l’avallo di LRH e poi lo diffusero. La linea con LRH non era così diretta come era stata a La Quinta perché LRH non abitava sempre nello stesso posto. Tuttavia, lui vide e rivide ogni pubblicazione, per quanto ne so, e tutti i rundown furono basati direttamente su sue indicazioni e scritti. Ogni cosa venne sperimentata e messa a posto prima di essere diffusa ampiamente.

Nel 1986 LRH morì e vi fu una lotta di potere tra DM e Pat Broeker. RTRC passò un periodo molto duro in cui nulla poteva essere autorizzato e nulla uscì dall’unità per circa un anno. Fu un caos fuori di testa. Molto del personale cambiò. Phoebe perse ogni interesse nel gioco dopo la morte di LRH e morì alla fine del 1986. (?)

Nel 1987 DM cacciò Broeker e le linee di compilazione vennero nuovamente riaperte. Fin dalla formazione di RTRC nel 1978, LRH aveva inviato fiumi di ordini, idee, avvisi e fiumi di altre compilazioni e pubblicazioni simili che lui voleva venissero fatte, così come avvisi su come fare gli scritti tecnici e su come compilarli. Questi ultimi avvisi vennero messi nei pacchi degli hat che venivano studiati dal personale che lavorava nell’unità.

Dopo anni di pubblicazioni inviate a LRH, si erano imparate certe cose su cosa non fare in una compilazione e su cosa ci si aspettava e queste cose vennero messe in una lista di verifica che veniva seguita religiosamente nel preparare le pubblicazioni tecniche. Gli aspetti basilari di una compilazione erano: a) ricerca, b) compilazione, c) sperimentazione pilota (se necessaria) e d) amministrazione (il che significava la pubblicazione stessa – come scrivere il CSW, il lavoro dello staff completato, come mettere insieme il tutto così che potesse essere rivisto velocemente).

Diciamo, per esempio, che vi era un ordine di compilare un HCOB (Hubbard Communication Office Bulletin) X. I ragazzi della ricerca avrebbero scovato ogni cosa che potevano trovare su quel soggetto, avrebbero preso persone all’org di Londra o di Washington DC che lavorassero all’e-meter a casa loro per trovare ogni cosa che LRH aveva detto sulla materia. Qualche volta avrebbero messo insieme parecchia spazzatura (uh!, dati di ricerca) in cui il compilatore sarebbe poi rimasto immerso per giorni per arrivare ad estrarre quel che LRH intendeva che la pubblicazione dovesse includere. Poi lui avrebbe scritto la pubblicazione. Se si trattava di un’azione di auditing, la cosa sarebbe stata sperimentata e la pubblicazione o il rundown sarebbe stato modificato in base ai risultati derivanti dalla sperimentazione pilota. Una volta che ogni cosa fosse stata fatta, sarebbe stata stilata una richiesta che riassumeva la ricerca, annotando una reference verificata di LRH per ogni singolo punto eseguito nella pubblicazione, un sommario dei risultati della ricerca pilota ed ogni cosa accuratamente etichettata, blah, blah, blah. Il punto era che le persone avevano preso il lavoro molto seriamente.

La richiesta sarebbe poi stata inviata ad RTC per l’autorizzazione. Per le pubblicazioni tecniche questo significava che sarebbe stata inviata a chiunque allora fosse stato il Snr C/S Int, poi all’Inspettore Generale per Tech (Ray Mithoff) e poi al Chairman of the Board (DM). Le richieste per le policy letter andavano dall’IG Admin (Marc Yager) e le richieste OSA all’IG Ethics (Marty Rathbun). Un esempio (ammetto estremo) di come le pubblicazioni venissero esaminate accadeva durante la compilazione di un mucchio di avvisi di LRH su come OSA si supponeva dovesse operare. Un OSA Network Order che era stato sottoposto all’avallo venne discusso per 3 giorni sulla base del collocamento di una singola virgola, perché quella virgola avrebbe cambiato il significato della pubblicazione. Ora, che quello fosse o meno folle, io non lo so, ho solo ascoltato le conversazioni. Ma quel livello di esame era pressoché di routine. Le persone che lavoravano nell’unità davano veramente l’anima per farla andar bene e se non ci riuscivano non era certo per mancanza di sforzi o di sincerità. Quelli che non volevano coinvolgersi completamente nel loro lavoro finivano da qualche altra parte.

A partire dal 1987 le due persone centrali dell’unità furono Dan Koon e Sue Koon. L’impegno passò dal riuscire a star dietro al corrente traffico di LRH (ovviamente) all’avere a che fare con l’arretrato degli ordini pubblicati durante tutta la sua vita che non erano stati utilizzati. La prima più grande evoluzione fu quella di compilare i fogli di verifica dei corsi per l’addestramento nell’Accademia. Questo includeva il maneggiare ogni HCOB che necessitava di essere aggiornato o riaggiustato in qualche modo così che venisse incluso nel foglio di verifica. In tal modo, vennero completamente rifatti ed espansi i fogli di verifica di tutti i Gradi Espansi Inferiori così da includere ogni singolo procedimento che avrebbe potuto saltar fuori in ciascun grado. Dopo di ciò, hanno aggiornato i libri sull’E-Meter, preparato dei servizi introduttivi per l’auditing di Book One, hanno ottenuto i corsi per i Corsi Avanzati aggiornati e poi, nel 1990, hanno stabilito di rivedere il   SHSBC (Saint Hill Special Briefing Course). Come si evince, la forza del lavoro dell’unità stava aggiornando i corsi di addestramento e fondamentalmente consolidando ogni cosa che LRH aveva di già fatto.

Qui è dove entriamo nella questione che rende nervose molte persone – in che modo questi tizi di RTRC hanno giocherellato con la tech di LRH? Perché ci sono dei bollettini che vengono emessi anni dopo che LRH ha abbandonato il corpo? Qui vi è la risposta: in ogni caso, vi era un ordine di LRH su quel che si doveva fare. Qualche volta vi era stato un intenso traffico di LRH su un particolare argomento, come per molti dei “Super Power Rundown” o per i corsi “Key to Life” e “Life Orientation Course”. Qualche volta vi era solo un ordine per “fate una pubblicazione su [una cosa qualsiasi]”.

Non è mai stato pubblicato niente che LRH non abbia espressamente ordinato. Ed ogni cosa era stata fatta seguendo la sequenza delineata più sopra di “ricerca, compilazione, sperimentazione pilota e richiesta d’avallo” e poi sottoposta alla “ricerca del pelo nell’uovo” [principalmente da parte di Ray Mithoff e di DM] per ogni centimetro della loro esistenza (in alcuni casi in modo folle).

Un enorme progetto di compilazione fu la pubblicazione dei corsi “KTL” e “LOC” alla metà degli anni ’90. Era un qualcosa iniziata da LRH nel 1979, ma mai portata a termine fino al 1990.

Il rifacimento del SHSBC del 1991 fondamentalmente comprese tutte le compilazioni non confidenziali non ancora fatte. Questo corso include tutti i libri di LRH e gli HCOB dei Volumi Tecnici e tutte le 465 conferenze del SHSBC di LRH. Molti dei primi fogli di verifica avevano escluso fino a 150 conferenze, così queste vennero tutte nuovamente incluse, ad eccezione di una che io ricordo sugli episodi della traccia intera, che venne ritenuta come una out-PR.

Per RTRC gli anni 1987-1991 furono il periodo più produttivo e l’unità venne largamente protetta dal caos che sembrava mantener occupato il resto dell’org [Commodore’s Messenger Org International]. Lo staff venne per lo più lasciato da solo a fare il proprio lavoro e ne fecero molto.

Nel 1994, vennero ripubblicati i “NOTs” dopo essere stati ricompilati, come Dianetica Espansa.

Il 1995 venne principalmente trascorso nella compilazione dell’ora-quasi-mitico Dizionario di Scientology. Venne fatta una versione, ma si trattava di spazzatura e prima che potesse essere onestamente rivista e risistemata, venne ritardata da quella che venne chiamata l’Età d’Oro della Tech. Passerò oltre le battute sulle ore di auditing che sono state necessarie per riparare l’addestramento degli auditor e che hanno portato alle compilazioni.

Il 5 settembre 1971 LRH tenne una conferenza, “Un Discorso su una Qual Basilare” (“A Talk on a Basic Qual”), e durante questa conferenza parlò della preparazione di un libro di esercizi che prendeva ogni azione di auditing e la trasformava in un esercizio che sarebbe potuto essere usato per addestrare gli auditor nel fare correttamente le azioni di auditing. L’idea era di prendere ogni azione che sarebbe potuta essere richiesta ad un auditor e di creare un esercizio pratico che lui avrebbe potuto fare per imparare a fare l’azione. L’anno precedente LRH aveva scritto un HCOB intitolato “Dianetic Command Training Drills” (esercizi di addestramento sui comandi di Dianetica), che faceva parte del vecchio “Hubbard Standard Dianetics Course”. Questo conteneva una serie di 4 diversi esercizi che portavano lo studente attraverso un graduale apprendimento di come audire Dianetica. Prima imparava i differenti comandi dandoli ad un muro fino a che li conosceva. Poi, li dava con l’e-meter e il suo set-up di auditing, poi con un coach che gli dava risposte e alla fine in una seduta proforma con un preclear e risposte all’e-meter come se si trattasse di una seduta vera. Più o meno nello stesso periodo, LRH stava addestrando gli auditor a consegnare i “Rundow degli L” e in una conferenza ai Classe XII parlò di un altro esercizio in cui un coach avrebbe presentato una situazione chiedendo “Cosa faresti?” e lo studente avrebbe dovuto dare la risposta corretta.

Basandosi su quelle referenze principali, nel 1996 RTRC mise insieme i pacchi degli esercizi che coprono ogni azione di auditing, dal far volare i rudimenti al come percorrere i procedimenti per maneggiare le liste di correzione. Questi vennero tutti incorporati nei fogli di verifica nuovamente rivisti per l’addestramento dei Livelli dell’Accademia.

Il modo in cui questi esercizi vennero compilati fu quello di presentare innanzitutto quali fossero le azioni di auditing, poi di prendere i bollettini di LRH che trattavano le azioni e poi di convertire tutto ciò in varie fasi di esercizi che seguissero la sequenza di: 1) imparare i comandi, 2) sapere che risposta dare in ogni situazione, 3) sapere come fare le azioni in sequenza usando l’e-meter e 4) fare l’azione in una seduta “in vivo”. Una volta che un esercizio era stato fatto, sarebbe stato sperimentato dagli auditor, rivisto come necessario e poi pubblicato.

Ovviamente, quel che precede i Livelli dell’Accademia sono i fondamenti dell’addestramento dell’auditor, che sono i TRs e l’addestramento all’E-Meter. E’ su questi corsi che le persone impazziscono. Una volta che sono passate attraverso di essi, se lo fanno, il resto del programma è abbastanza semplice. I problemi con questi corsi sono 1) arbitrari sul fatto che i TRs dello studente siano o meno accettabili invece di compararli semplicemente al film che LRH ha fatto che mostra quali siano gli standard per ogni esercizio, 2) inclusione degli esercizi con l’e-meter per il cui completamento potrebbe volerci molto tempo, ma che poi non viene quasi mai usato nell’auditing reale, che di base relega ore e ore di tempo del corso ad eseguire un esercizio di admin (gestione amministrativa) che non verrà mai usata. Quelle due cose corrette potrebbero tagliare la quantità di tempo necessario all’addestramento per lo meno della metà.

Oltre a quello, non vi è nessun particolare errore rispetto la pubblicazione originale della “Golden Age of Tech”. Notate che ho detto “originale”. Il problema, ed è uno significativo, è che ci sono differenti livelli di abilità degli auditor e che gli esercizi della GAT sono stati applicati ad ogni livello di abilità, il che, quando date realmente un’occhiata al tutto, non ha alcun senso.

Nel 1978, quando LRH mise per la prima volta RTRC a ricompilare i Livelli dell’Accademia, lui disse che un auditor di Classe IV si supponeva che fosse un meccanico che poteva fare certe azioni. Quello era ciò che si supponeva dovesse insegnare la “Golden Age of Tech” (dopo che lo studente aveva imparato i TRs e l’uso dell’E-Meter, ovviamente).

Al di sotto di quel livello di abilità dell’auditor, di fatto avete persone che imparano ad audire Dianetica nello stile del Book One e questo dovrebbe realmente essere il livello d’entrata per gli auditor. Dovrebbero imparare come audire un’altra persona usando solo la comunicazione e non un sacco di altre cose come l’e-meter e le procedure complesse.

Poi avete l’auditor addestrato dell’Accademia, che include il Classe V di “Dianetica della Nuova Era”.

Ora, al di sopra di questo avete il SHSBC (Class VI Auditor Course), che è una comprensione del soggetto completamente differente. E’ un corso molto più lungo e molto più simile ad un livello universitario in termini di ore di scuola, anche se può essere fatto in un anno o meno di lavoro. Lo studente del Briefing Course studia la completa estensione filosofica e tecnica di Scientology, il che è una dannata quantità di materiale. (Ad ogni modo, le persone che sputtanano e si lagnano di Scientology stanno, per il 99% delle volte, sputando sull’organizzazione o sull’orribile auditing che hanno ricevuto, non sui reali principi filosofici o sulla tecnologia stessa. Da quel che ho letto su questi comitati, si tratta di questo). In ogni caso, il SHSBC sarebbe un altro livello di esercizi per l’auditor, specialmente alla luce del fatto che sul SHSBC, LRH dice più e più volte che l’“auditing è quello con cui potete farla franca”. In altre parole, qualsiasi cosa abbiate fatto che abbia migliorato il preclear veniva considerato valido, essendo l’intera idea di Scientology volta a innalzare l’abilità a migliorare le condizioni. Perciò, se avevate fatto qualcosa come auditor che non sarebbe strettamente rientrata nel modo convenzionale di fare le cose, ma avevate tuttavia ottenuto un buon risultato sul vostro preclear, buon per voi. Ciò era incomprensibile nello schema del Corso di Classe VI, che include migliaia di pagine di materiali scritti e parecchie centinaia di conferenze. E’ una dannata quantità di materiale. (Ad ogni modo, chiunque pensi che LRH fosse solo un artista dell’imbroglio, nessuno, non importa quando disperato nell’evitare un onesto lavoro quotidiano, si sarebbe cimentato nel problema di mettere tutto quel materiale insieme nel corso di più di 20 anni solo per spillare denaro a qualche povero babbeo. Inoltre, tutto il materiale fluisce in una sequenza logica di progressione dal libro più vecchio via via fino alla fine).

Ovviamente, sulla prima conferenza del Corso di Auditor di Classe VIII lui dice empaticamente, “L’auditing NON è quello con cui ve la cavate”. Bene, quello avrebbe bisogno di un completo altro livello di esercizi e addestramento per l’auditor.

Ma l’evoluzione della “Golden Age of Tech” è stata applicata a tutto l’addestramento dell’auditor a partire dal Classe 0 in su. Gli esercizi GAT (Golden Age of Tech) sono intesi per prendere in considerazione il livello di duplicazione, cosa che fanno. Ma al di sopra di quello vi è la reale comprensione e quella non è ottenibile sui Livelli dell’Accademia. Per questo avete bisogno del SHSBC. E poi al di sopra della comprensione ottenete il giudizio e per quello avete bisogno del Corso di Auditor di Classe VIII. Ciascuno richiederebbe il proprio livello di esercizi e la propria tipologia di esercizi per ottenere un auditor appropriatamente addestrato. E’ stato compilato solo il primo livello.

Ovviamente, niente di quanto sopra ha a che fare sul fatto che di fatto l’auditing funzioni o meno o che sia o meno possibile utilizzarlo per migliorare una condizione nella vita di qualcuno. Compete ad ogni individuo decidere ciò per conto proprio. Ma ad ogni modo non potete farlo solo parlando o pensandoci così come non potreste comprendere il sesso solo parlandone.

Probabilmente al riguardo vi sarebbe molto di più da scrivere in ulteriori articoli se vi fosse dell’interesse sul soggetto. (Si tratta di compilazioni, non copulazioni).

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Un messaggio da TESLA….

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

tesla-museum

La Reception sta continuando a Crescere, il duro Lavoro ed il grande piacere avviene dietro alle quinte, dove Indipendenti si organizzano ed operano al fine di poter avere una Scientology Libera al di fuori dei monopoli.

Questo luogo virtuale presenta un volantino, aperto a tutte le persone di buona volontà …. dove si può’ interagire e comunicare…

Proprio come nell’orario di Ricreazione richiamato alle memorie dal caro Diogene…

Ho ricevuto questa lettera da Tesla, inizia con Caro Francesco ma sicuramente rivolto a Cari Condomini….

Puo’ generare ulteriori discussioni e riflessioni.

Ecco a Voi, Tesla ! :

————————————————

Caro Francesco,
leggere il blog e i relativi commenti e’ senz altro interessante e stimolante, vedere come le opinioni si intreccino e a volte si scontrino mi fa sempre pensare che la nostra crescita non è che all’ inizio di una bellissima cavalcata verso la piena riscoperta di SE’.
 
Dopo qualche anno al di fuori della COS penso di avere (almeno in parte) metabolizzato e digerito XX anni di percorso talvolta indigesto ma di sicuro stimolante.
 
Il mio vuole essere un contributo in relazione alla mia personale scelta di  cercare di relazionarmi con un corpo di conoscenza che, nel campo dell’ argometo corpo/mente/spirito, sta crescendo in modo esponenziale.
 
Con XXX ho avuto uno scambio di opinioni su questo soggetto:
In che modo la razza umana avra’ modo di evolvere in un ottica di consapevolezza ? Sara’ attraverso SCN oppure in che altro modo? Il mio parere è che non sara’ SOLAMENTE grazie a Scientology (quella non ufficiale ovviamente) ma ad una commistione di vari movimentI di pensiero che andranno a creare un graduale “risveglio” e che porteranno l’ uomo a nuovi livelli di consapevolezza.
 
A questo proposito…
Nel momento in cui capisco che la pace comincia da me allora comprendo anche che per manifestarla devo metterla in pratica e ricominciare sempre e solo da me stesso.
 
Intimamente so che deve esistere una via per raggiungere uno stato di coscienza “migliore” di quello che sto sperimentando e questo soprattutto quando nella vita si manifesta dolore o qualche tipo di malessere.
 
Questo pensiero mi spinge e mi incoraggia a percorrere una strada il cui obiettivo è raggiungere la consapevolezza della mia identita’, cioe’ il creatore delle cose.
 
Questo credo sia l’obiettivo di ognuno di noi.
Il metodo che decidiamo di usare sara’  molto diverso quindi difficilmente sara’ lo stesso per ognuno.
 
L’ applicazione della filosofia di scientology, oppure qualsiasi altro percorso quindi, a mio parere, sono parimenti apprezzabili e nobili perchè otterranno, attraverso strade diverse, lo stesso obiettivo finale.
In realta’ anche parlare di obiettivo finale è fuorviante perchè non potra’ esistere nulla di definitivo in questo percorso, se non il percorso stesso.
Quanto illuminato posso diventare? ovviamente in modo infinito….

 

La nostra storia  è costellata di percorsi spirituali, esoterici, religiosi che promettono tutti di condurre l’individuo verso il raggiungimento di questo obiettivo. 
Tutte le strade sono buone quando sono buone, tutti gli insegnamenti sono utili quando sono utili, tutte le dottrine sono efficaci quando sono efficaci
 
Avvicinarci ad un maestro/guida potra’ essere di aiuto quando questo non induca uno stato di dipendenza, e nella storia antica e recente proprio questo fattore ha fatto fallire molte filosofie / tecnologie.
Accettare un metodo o una guida non significa lasciare il proprio potere decisionale e di critica, ma anzi qualsiasi metodo/filosofia/tecnologia dovrebbe incoraggiare in questa direzione.
 
Possiamo condividere il percorso con qualcuno che ha già vissuto le stesse esperienze prima di noi e quindi può esserci anche molto utile per diminuire i tempi di percorrenza consigliandoci come evitare determinati ostacoli. Possiamo aggregarci ad innumerevoli compagni di viaggio, ma non dobbiamo cedere a nessuno il nostro potere
 
Noi restiamo comunque gli unici responsabili al 100% della nostra realtà
 
L’unica cosa veramente necessaria per raggiungere l’obiettivo è la mia presenza. Rinunciare alla mia “guida interiore” mi condurra’ inevitabilmente al non riconoscimento del principio espresso sopra.
 
Questo non deve significare non dare valore alla presenza degli altri, ma anzi tutto questo passa attraverso il pieno riconoscimento del valore, della bellezza e del potere di ognuno di noi…quindi anche degli altri.
 
Probabilmente non esiste una “Verità” intesa come qualcosa di assoluto  nella dimensione terrena, esistono invece “alcuni” punti di vista (7 miliardi circa) dai quali una diversa verità può essere vera. La verità oggettiva dunque per noi esseri umani  non esiste perché dipende dalla prospettiva da cui la si osserva.
 
La Verità che sta dietro a qualunque dottrina è sempre molto semplice, è l’uomo che l’ha complicata nei secoli, costituendo le religioni e i vari fulcri di potere che presentavano la loro complicata “verità” diffondibile solo attraverso mediazioni controllate, proprio per gestire il potere che poteva derivare dalla gestione di una sola verità.
 
 
Il bello di questo blog è la possibilita’ di comunicare su un argomento comune; diventera’ sicuramente piu’ divertente e “arricchente” per tutti noi permettere la piena comunicazione, la piena liberta’ di espressione ed il totale rispetto degli altri.
 
Ti ringrazio per l’ attenzione.
 
TESLA

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Facsimile di servizio – di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

 

 

Quella Stella della Stellabruna arriva sempre con una bella ciliegina da Mettere sulla torta.

LRH, David Mayo e Richard hanno sempre molto da offrire ed adoro come e quanto ci si evolve in seguito a questi post.

Io personalmente associo la parola Facsimile di Servizio al Grado IV della consulenza di Scientology, il mio preferito.

Credo che anche G.B. abbia la sua da dire, avendolo da poco terminato…..

Che il round abbia inizio allora !

Richard, se ci sei, batti un colpo !

David Mayo

 

 

 

(da International Viewpoints (IVy) edizione 5 – marzo 1992)

(Pubblicato per la prima volta dall’International Society of Independents, 431 Burgess Drive, Menlo Park, CA, USA come aggiornamento Serie 1 il 16 dicembre 1986).

 

 

Il termine “facsimile di servizio” originariamente significava un facsimile (o immagine mentale) che era utile al preclear. Un punto chiave di questo soggetto era che un facsimile di servizio è un meccanismo mentale usato dall’individuo per spiegare fallimenti. Forse questo è lo scopo principale di un facsimile di servizio. E’ un’idea relativamente semplice e facilmente comprensibile.

Calcolo

Tuttavia, percorrendo facsimili di servizio, gli auditor passano un sacco di tempo a chiarire cosa si intende per “facsimile di servizio” e “calcolo”, trasmettendo l’idea che l’auditor si aspetta che il pc gli dia un calcolo in risposta ad una domanda di listing (anche quando queste domande di listing non chiedono un calcolo). Malgrado il tempo e lo sforzo spesi per questo “chiarimento”, quando elenca per trovare un facsimile di servizio, il pc spesso non risponde con un calcolo. Visto che questa è un’azione di listing, l’auditor si trova nell’imbarazzo di dover rifiutare le risposte del pc (voci) o di rischiare di terminare con un item che non è un calcolo.

Ma non è tutto. Il significato del termine “facsimile di servizio” è cambiato negli anni. Ci sono almeno due (e forse più) differenti meccanismi mentali collegati al facsimile di servizio. Ciò ha causato un’eccessiva quantità di confusione al personale tecnico. Ha anche prodotto almeno un’insolita soluzione in auditing. Forse nessuna delle versioni del facsimile di servizio vengono regolarmente e completamente percorse a causa di queste confusioni.

Il primo tipo di facsimile di servizio scoperto e descritto nell’auditing fu un facsimile che il pc (reattivamente) pensava fosse utilizzabile o utile per lui. Da qui il termine “di servizio”. Ferite o malattie, specialmente nell’infanzia, in presenza di un alleato, possono produrre tale facsimile di servizio.

Engram di compassione

I facsimile di servizio sono stati chiamati anche engram di compassione. Un esempio è un episodio in cui un bambino si rompe una gamba e un alleato gli dà compassione, se ne occupa e lo accudisce. Se cura e attenzione sono inusuali per quel bambino, o se l’alleato non è solitamente un alleato, allora la gamba rotta sembrerebbe preziosa per la sopravvivenza del bambino e il facsimile di quell’episodio sarebbe conservato pronto per essere chiamato in gioco in futuro, quando ce ne fosse bisogno.

Nessun calcolo

Uno potrebbe dire allora che il facsimile nell’esempio sopra era “calcolato re attivamente” per avere valore di sopravvivenza. Ma ciò non significa necessariamente che ci sia stato un effettivo calcolo, solo che il facsimile di servizio sembra avere valore di sopravvivenza. Come tale, questo sarebbe più precisamente descritto come un assunto reattivo piuttosto che come un calcolo. L’idea che un facsimile di servizio sia un “calcolo generato dal pc e non dal bank” è un’aggiunta successiva che non è corretta. Questo, di per sé, potrebbe spiegare perché così tanti auditor abbiamo così spesso dovuto lavorare duro per ottenere che il pc rispondesse con un calcolo quando gli veniva richiesto un facsimile di servizio.

Disabilità croniche – presenza di alleati

Il tipo di facsimile di servizio descritto sopra si trova più facilmente chiedendo una disabilità cronica e poi percorrendo l’episodio del suo inizio. Per esempio, se la disabilità è una gamba zoppa, si percorrerebbe l’intero episodio in cui il pc se la procurò, facendo particolare attenzione a qualsiasi alleato presente e ad un “calcolo dell’alleato” nell’episodio o come conseguenza di esso. Quando quella disabilità è stata percorsa, se ne chiede un’altra, perché potrebbero essere più di una. (Si potrebbe chiedere una “condizione fissa” piuttosto che una disabilità cronica).

Il modo migliore per trattare questo tipo di facsimile di servizio è percorrerlo – come un secondario o un engram – poiché è un facsimile.

Altri tipi

Un altro tipo di facsimile di servizio è stato menzionato da Hubbard. Hubbard affermò che il complesso di “term” e “op-term” del tempo presente sono i facsimile di servizio del pc. Non è chiaro come e perché considerasse questo, e non diede nessun altro chiarimento. Per di più, non venne data nessuna tecnica per gestire questo fenomeno.

Il tipo successivo di facsimile di servizio è un calcolo o, forse più precisamente, un assunto. Non è un facsimile di servizio nel significato originale del termine e non è un “facsimile”, per definizione. E’ ciò che veniva chiamato facsimile di servizio nel 1963 circa, ma è realmente un calcolo o un assunto. Questo tipo di calcolo è analiticamente illogico, è considerato sensato a livello reattivo ed è considerato essenziale per la sopravvivenza o almeno per migliorarla. Si pensò che questo calcolo si fosse formato durante un periodo di confusione e di bassa abilità analitica. Un ben conosciuto (ma irreale) esempio di questo calcolo è “Tutti i cavalli dormono nei letti”. E’ stato anche descritto come un’idea fissa.

Ricerca

Nel corso degli anni sono stati adottati diversi metodi per trovare questo tipo di facsimile di servizio di calcolo. Nella mia esperienza i più utili furono rilasciati nel 1963 (durante lo stesso periodo in cui questi facsimile di servizio di calcolo furono descritti, e appena dopo). Qualcuno potrebbe dire che questi metodi di ricerca dei facsimile di servizio non portano sempre ad un item che è un calcolo. Vero. Ma percorrere gli item trovati con questi metodi di solito rimuove abbastanza carica da far sì che il calcolo emerga e svanisca tramite realizzazione durante il procedimento. Almeno, questo è un approccio che aderisce al Codice dell’Auditor più che valutare per il preclear “chiarendo” che un “facsimile di servizio” è un calcolo e che ci si aspetta che il pc fornisca calcoli come risposte (anche se la domanda dell’elenco non chiede specificamente un calcolo).

Il più recente metodo per trovare facsimile di servizio, elencando ogni comando della forcella del facsimile di servizio, è il meno funzionale, per mia esperienza. In parte a causa della quantità eccessiva di “chiarimento” (valutazione) di ciò che l’auditor chiede al pc di trovare in risposta alla domanda dell’elenco, incluso il dover spiegare al pc che deve rispondere con un calcolo. La natura del calcolo che ci si aspetta dal pc viene anche “suggerita” al pc attraverso la formulazione dei comandi della forcella, usati come domande di listing. Per esempio, “cosa usi per dare torto agli altri?” suggerisce veramente al pc la cognition che sta usando qualcosa per dare torto agli altri. E’ simile alla domanda “hai smesso di picchiare tua moglie?”. Quindi, in un certo senso quelle domande di listing richiedono che il pc abbia cognition sul suo facsimile di servizio “in anticipo”, mentre lo sta ancora cercando e prima di aver eliminato la carica.

Poi il cambiamento (1978) di cercare di percorrere il facsimile di servizio con dianetica dopo averlo percorso in forcella, è un’azione non necessaria. Probabilmente deriva da una confusione dell’idea originale di un facsimile di servizio (engram di compassione) con l’idea più recente di un facsimile di servizio come calcolo.

Metodi di trattamento

Nella mia esperienza, il metodo più efficace di trattare un facsimile di servizio tipo “calcolo” è usare la scala di PreHavingness. Iniziare accertando un livello di PreHav (doingness) e poi elencare da lì come segue. Accertamento: “in questa vita hai principalmente _______(livello di PreHav)?”. Poi, usando l’item così trovato, elencare:  “In questa vita cosa hai _______(livello di PreHav trovato)?”.

Esempio: se il livello di PreHav accertato è “non riuscito a controllare” , allora la seconda domanda sarebbe “in questa vita, cosa non sei riuscito a controllare?”, su cui viene fatto il listing per trovare l’item. Se l’item fosse “le mie emozioni”, allora l’item da percorrere in forcelle sarebbe “Non riuscire a controllare le mie emozioni”. (Si, sappiamo che quell’item non è un calcolo).

Mentre si percorre l’item nell’esempio sopra, quando la carica svanisce, uno o più calcoli verranno alla luce e spariranno.

Un altro significato

C’è ancora un altro significato che si è sviluppato per il termine facsimile di servizio, che potrebbe essere meglio descritto considerando un facsimile di servizio come un impulso o un’intenzione, per esempio voler avere ragione, dare torto agli altri, dominare gli altri, ecc.  Sebbene sia ben lontano dall’originale significato di facsimile di servizio, durante gli anni 80 l’espressione “dare torto” era usata in maniera tanto intercambiabile con il termine “ser fac” che i due diventarono quasi sinonimi. Questo stesso concetto fu anche collegato ad una “intenzione malvagia”. Che li consideriate o meno facsimile di servizio, probabilmente risponderebbero meglio a tecniche di dianetica espansa.

Tre tipi di serfac

Quindi ci sono almeno tre diversi tipi di facsimile di servizio: il facsimile, il calcolo e l’intenzione. Questi diversi tipi di aberrazione richiedono e rispondono meglio a diversi metodi di trattamento.

Note ulteriori

Non tutti hanno un facsimile di servizio. Farlo cercare ad un pc (o in certi casi anche chiederlo) può far iniziare una ricerca senza fine – di qualcosa che non c’è.

E’ degno di nota che col passare del tempo ci sia stato un cambiamento di atteggiamento, parallelo ad un cambiamento della definizione dei facsimile di servizio, da un atteggiamento benigno nei confronti del pc o del suo caso verso un atteggiamento più accusatorio, dove il pc (o il suo caso) è accusato di “dare torto agli altri consapevolmente e volontariamente”, ecc.

Non solo gli individui hanno facsimile di servizio; possono averne anche gruppi e organizzazioni. Infatti, una delle caratteristiche di ogni culto o movimento di massa è che più sono fanatici, più sono portati ai facsimile di servizio.

David Mayo

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Il piccolo Segreto

Siete Scientologist indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

il piccolo segreto

IL PICCOLO SEGRETO

Scritto da Lana Mitchell Tradotto da ExTintore

Le cose qua attorno sono accadute molto silenziosamente, con un’apparenza di inoperosità, mentre invece tanto continua a svolgersi sotto copertura.

Vedo il campo della Scientology Indipendente più come una rete underground di rinnegati, ribelli talentuosi ed aspiranti tali. Pur essendo vero che il monopolio della Chiesa Corporativa mostrava una presa ferrea fino a vent’anni fa, col passare degli anni recenti, man mano che sempre più persone se ne sono distaccate (annunciandolo pubblicamente o passando quietamente al di sotto dei radar) quella presa si è di parecchio allentata.

LRH afferma in più di una reference che questo è un universo a due terminali. DEVE esserci una “coppia” di qualcosa e così l’energia può fluire e può essere scaricata. Infatti, è questo punto che consente all’auditing di funzionare. Ne tratta in dettaglio nella Basic Auditing Series 1, LA MAGIA DEL CICLO DI COMUNICAZIONE. Desidero effettivamente citare qui l’intera referenza perché è significativa riguardo a ciò di cui parlo.

 

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex

HCO BULLETIN DEL 23 MAGGIO 197IR

Pubblicazione I

RIVISTO 4 DICEMBRE 1974

Remimeo

Auditor

Supervisori

Studenti

Tech/Qual

Serie dell’Auditing Fondamentale, IR

LA MAGIA DEL CICLO DI COMUNICAZIONE

(Dal nastro di LRH del 6 feb. 64, “Il Ciclo di Comunicazione nell’auditing”)

Se esamini la comunicazione scoprirai che la magia della comunicazione è quasi l’unica cosa che fa funzionare l’auditing.

Il thetan. in questo universo, ha iniziato a considerare sè stesso MEST, ha iniziato a considerarsi massa, e l’essere che si considera massa, naturalmente risponde alle leggi dell’elettronica e alle leggi di Newton. Egli è di fatto incapace di generare molto o di fare molto as-is.

Un individuo si considera composto di MEST o massa, perciò egli deve avere un secondo terminale. Un secondo terminale è necessario per scaricare l’energia.

Abbiamo così due poli. Abbiamo un auditor e un pc, e finché l’auditor audisce e il pc risponde, si avrà uno scambio di energia dal punto di vista del pc.

Molti auditor pensano di essere un secondo terminale al punto di ricevere i somatici e le malattie del pc. In realtà, non c’è nessun flusso di ritorno di alcun genere che colpisca l’auditor, ma se lui è davvero convinto di essere MEST, mani­festerà somatici che fanno da eco a quelli del pc. In realtà, non c’è niente che colpis­ca l’auditor, ma è lui che deve farsene il mock-up o immaginarseli.

In sostanza, hai messo in piedi un sistema a due poli, e questo causerà as-is di massa.

Non brucia la massa, fa as-is della massa, e questo è il motivo per cui non vi è nulla che colpisca l’auditor.

Questa è l’essenza della situazione. La magia che è parte dell’auditing è con­tenuta nel ciclo di comunicazione dell’auditing. Vedi, ora ciò di cui ti stai occupan­do è lo SCAMBIO AGEVOLE TRA QUESTI DUE POLI.

Quando esamini le difficoltà dell’auditing, renditi conto che stai semplicemente avendo a che fare con le difficoltà del ciclo di comunicazione, e che, quando tu come auditor non permetti un FLUSSO AGEVOLE FRA TE COME TERMINALE, E IL PC COME TERMINALE, E DAL PC COME TERMINALE DI RITORNO A TE, non otterrai alcun as-is di massa.

Così non otterrai azione del TA.

Una parte del­l’abilità, naturalmente, consiste nel sapere di cosa si deve fare as-is e come occu­parsene, ma questo lo chiamiamo tecnica (quale bottone deve essere premuto).

Per quanto strano possa sembrare, scopriamo che se l’auditor è davvero capace di ren­dere il pc disposto a parlargli, non sarà costretto a schiacciare un bottone per ottenere azione del tone arm. (Egli non riesce ad ottenere azione del tone arm dal pc, fondamentalmente perché non esiste un ciclo di comunicazione.)

La persona che insiste continuamente per avere una nuova tecnica, sta trascu­rando lo strumento fondamentale dell’auditing, cioè il ciclo di comunicazione del- l’auditing.

Quando in una seduta di auditing non esiste il ciclo di comunicazione, si ha quell’orribile peggioramento della situazione che è cercare di far funzionare una tec­nica quando la tecnica non può essere somministrata, non essendovi alcun ciclo di comunicazione per somministrarla.

,

L’auditing fondamentale si chiama auditing fondamentale perché viene PRIMA della tecnica.

Prima che possa esistere la tecnica deve esistere un ciclo di comunicazione.

L’approccio fondamentale a un caso non avviene a livello di tecnica, ma a livello di ciclo di comunicazione.

La comunicazione è semplicemente un procedimento di familiarizzazione basato su “raggiungere e lasciare”.

Quando parli a un pc, ti stai avvicinando a lui. Quando smetti di parlargli, ti stai allontanando da lui. Quando il pc ti ascolta, in quel momento si sta un pochino allon­tanando da te, ma in seguito, si avvicina a te con la risposta.

Vedrai che il pc si ritrae mentre sta riflettendo sulla cosa. Quindi raggiunge la conclusione. Ora raggiungerà l’auditor con la conclusione e dirà che cos’era.

Hai fatto avvenire uno scambio dal pc all’auditor e lo vedrai riflesso sul meter, perché quello scambio ora sta dando as-is di energia.

IN ASSENZA DI QUESTA COMUNICAZIONE, NON SI OTTIENE AZIONE SUL METER.

Perciò, IL FONDAMENTO DELL’AUDITING È IL CICLO DI COMUNI­CAZIONE.

Questo è il fondamento dell’auditing e questa è davvero la grande scoperta di Dianetics e Scientology.

È una scoperta così semplice, ma renditi conto che nessuno ne sapeva qualcosa a riguardo.

L. RON HUBBARD Fondatore

Ora, relativamente alla 1^ Dinamica, per sbrogliare le confusioni, i quesiti ed i misteri riguardanti la Scientology Corporativa, una persona necessita di comunicazione. Proprio per questa ragione ci sono i blog, i forum e i network di persone su tutto il pianeta, ognuno dei quali cerca a modo suo di comunicare attraverso la “carica” attinente alla Scientology Corporativa. Si trovano a differenti livelli di tono e si occupano di molti argomenti, ma da un ampio punto di vista risulta evidente che tutti stanno cercando di arrivare alla stessa cosa: togliere carica dai turbamenti, dalle confusioni, dai disaccordi e dalle BPC (cariche oltrepassate) relative alla Scientology Corporativa. Alcune persone fortunate riescono a rivolgersi ad un auditor addestrato e ciò ha contribuito alla loro salvezza. Altri hanno ammassato così tanto turbamento che neppure accetterebbero un auditor anche se venisse loro offerto, eppure essi continuano a cercare di fare “itsa” del soggetto sui networks rivolgendosi ad altri che rappresentano (per loro) una posizione simile a quella di un auditor.

Sulla base di una 3^ Dinamica si applica il medesimo principio. Ci sono gruppi di tutti i generi (slegati od organizzati), networks, comunità e associazioni che fanno riferimento a Scientology al di fuori della Chiesa. La Scientology Corporativa vorrebbe farvi credere diversamente. Loro vorrebbero farvi credere che nel campo non esiste null’altro che un branco frammentato di “squirrels”, ma non è così. In effetti è quello che loro cercano di ottenere tramite le loro “operazioni” dirette da OSA, l’Ufficio degli Affari Speciali della Scientology Corporativa, con la finalità di spargere dissensi, conflitti di “terze parti” e rancori. Fintanto che non c’è un gruppo organizzato e ben strutturato che applica Standard Scientology, la Chiesa Corporativa si tiene il suo monopolio e con ciò ha controllo e denaro. Man mano che sempre più individui se ne sono andati via dalla Scientology Corporativa affamata di soldi, l’organizzazione ha intensificato i suoi sforzi sempre più disperati al fine di mantenere quella posizione.

Essenzialmente tutti i loro sforzi vanno nella direzione di impedire che avvenga comunicazione tra i gruppi. I loro sforzi sono fatti per buttare fuori seduta il “preclear” di 3^ dinamica, affinché non desideri una seduta o che resti in apatia col pensiero che comunque non è possibile alcuna seduta. “Sono tutti un branco di squirrel” “La tech è fatta a pezzi nella Freezone” “KSW da pazzi” ecc. questo è il tono del loro messaggio.

Nella misura in cui la Scientology Corporativa riesce a tenere FUORI comunicazione coloro che si trovano nel campo, essa riesce anche a prevenire che la verità venga scoperta. Il blog di Mike Rinder è proprio ora un perfetto esempio al riguardo, poiché sta denunciando giornalmente il tipo di propaganda che la Scientology Corporativa dà in pasto ai suoi parrocchiani. Essenzialmente, Mike sta stabilendo una linea di comunicazione con “l’altro terminale” (quelli che sono ancora dentro nella Scientology Corporativa) e in tale misura viene tolta della carica. Il “guadagno (miglioramento) di caso” è possibile in quanto le bugie si dissolvono e la verità emerge. Quando hai un’organizzazione che taglia tutta la comunicazione con la gente, scomunicando chiunque non segua il rullo del tamburo, diventa molto difficile stabilire un altro terminale che lasci passare una comunicazione che risulti in un guadagno di caso – particolarmente se si tratta di un caso soppressivo dal guscio duro come la Scientology Corporativa. Ma Mike lo sta facendo. Tanto di cappello da parte mia a lui e al suo lavoro; io lo sostengo in tutte le maniere possibili.

Similmente, su una scala più ampia, abbiamo bisogno che vengano aperte le linee di comunicazione nel campo indipendente. Abbiamo bisogno di ritrovare unità laddove c’è stato rancore e conflitto. Abbiamo bisogno di stabilire una comunità – più esattamente una confraternita – che sia un secondo terminale di grandezza paragonabile per la Scientology Corporativa. Questo appiana le cose – fa sì che l’energia fluisca – e risulterà in CAMBIAMENTO.

In questa prospettiva, c’è l’avvio di tale confraternita nel corso delle prossime settimane. Non ci sono requisiti per l’appartenenza – null’altro che essere d’accordo con gli scopi e gli obbiettivi del gruppo ed il pagamento di una piccola quota di iscrizione. Non ci sono richieste di produzione o attività. E non dovete essere uno “scientologo” con la bandiera che sventola sul tetto di casa o uno di quelli che deve dire baldanzosamente al mondo di possedere tutte le risposte per l’universo, la vita ed ogni cosa.

Lo scopo primario per la fondazione di questo sodalizio è di creare il tanto necessario “secondo terminale” per la Scientology Corporativa. Non si tratta di mettere insieme in un unico gruppo il “Chi è Chi” del campo indipendente, benché ci sia stato un numero significativo di ben noti veterani che hanno prestato la loro assistenza per mettere a punto il lavoro fondamentale per l’avvio dell’iniziativa. E realmente non riguarda “personalità” o “leaders” – poiché noi riteniamo che se c’è un “ambiente” di base, una struttura ed una organizzazione, allora abbiamo abbastanza individui dinamici, Clears e OT che possono coordinare e far progredire progetti che loro stessi hanno scelto. Noi siamo effettivamente convinti su questo punto.

La chiave è creare quella comunicazione e unità nel campo. Qualcosa a cui la Scientology Corporativa si dedica così disperatamente al fine di indebolirla e sabotarla.

Quindi, nuovamente, scusate la “silenziosità” che avete riscontrato sul blog iScientology durante le ultime settimane. C’è un gruppo in formazione – un gruppo di rinnegati, ribelli talentuosi, disadattati, birbanti dispettosi ed aspiranti tali. Tu sei oltremodo benvenuto a farne parte… infatti lo raccomando caldamente per il suo valore terapeutico.

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Da Ricerche e Scoperte : L’ANATOMIA DEL CORPO THETA (2 parte)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

aura

Mi compiaccio con tutti i condomini per l’evoluzione naturale dalla Reception,

Si e’ evoluto da un Blog Tradizionale ad un forum dove all’interno dei commenti stessi si possono trovare veri e propri post dove incominciare nuove discussioni.

Un vero e sentito ringraziamento a chi fin dall’inizio ha supportato la Reception, con Traduzioni ( Simon in primis ), Audendo chi attraverso il Blog richiedeva un professionista per il proprio cammino ( Ignazio e’ sicuramente un esempio ma Veramente un grazie a tutti coloro che lo stanno facendo ) , ai C/s ( e d’ufficio come non nominare Paolo, gran successore di David ), a tutti i supervisori che trasformano in Classe tutto cio’ che si presta…..

Via via cosi’, anche per tutti coloro che si prestano ad aiutare per cio’ che sono addestrati affinché qualcun altro possa diventarlo lui stesso o godere del suo aiuto.

La vera rivoluzione e’ all’esterno di questo monitor, e’ nelle persone che STANNO FACENDO QUALCOSA A RIGUARDO.

Si e’ passati all’azione, gruppi indipendenti si stanno consolidando e stanno andando per la propria strada, si sale sul ponte !

La Cummuniy avanza, e questa non e’ Farmville, e’ la Vita reale !

Francesco

P.S. : Grazie a tutte le persone che mi stanno inviando articoli e traduzioni, sono sempre ben accette e contribuiscono al bene comune. Continuate cosi !

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richard

Traduzione: David F.

HCL-21 ANATOMIA DEL CORPO THETA (2A PARTE)

Fate superare loro completamente una condizione psicosomatica al naso, e dopo di ciò essi hanno una condizione psicosomatica all’unghia. Ora, la vostra esperienza su questa linea, in ogni caso, non è mai stata neanche lontanamente brutta quanto quella della psicoterapia dei vecchi tempi. Questo era “La Fiera delle Illusioni” [romanzo e film del 1947, n.d.t.], perchè non appena voi persuadevate qualcuno, e dimostravate qualcosa in lui, che essi non stavano provando a fare, convincevate qualcuno a non farlo più, qualcos’altro si sarebbe presentato dicendo: “Bene, ora faremo questo”. Uno psicoterapeuta assumeva allora come una regola della strada che ogni volta che ti sbarazzi di una malattia psicosomatica in un preclear, avresti trovato un’altra malattia psicosomatica che l’avrebbe sostituita. Questa era una regola della strada. E alla fine sono arrivati ad un punto in cui hanno diagnosticato tutte le malattie psicosomatiche come sostituto per qualcos’altro. Beh, è molto interessante. Una sostituzione era una sostituzione, era una sublimazione, era una sostituzione. Come altro ci si poteva mettere, con tutte queste variabili e senza mezzi in realtà, a sradicare quella particolare malattia che non voleva cedere? Era un problema molto difficile.

Ora, ogni entità con cui avete a che fare, ogni corpo theta con cui avete a che fare con un pc, è capace di produrre un numero pressochè illimitato di malattie psicosomatiche. Potresti avere qualcosa del genere. Supponendo che il vostro pc fosse proprio un corpo theta, e così via. Avete familiarità con questa condizione. Lo audite per un po’ e lo portate in una posizione in cui non è più bloccato in quell’engram. Non è più in quell’episodio, ed ora è in un’altro episodio. Ora lo audireste abbastanza a lungo in modo che non fosse più bloccato in quell’episodio, o che non lo influenzasse, e lui sarebbe in un’altro. Nel frattempo risale come la traccia, un po’ di episodi più recenti e recenti, o forse a volte venendo frustato indietro ad episodi più remoti. C’è una fine determinata ad una cosa simile.

Così, fintantochè voi come auditor non diventate stanchi o giù di tono o scoraggiati o qualcosa del genere, potete in realtà esercitare abbastanza influenza su questo pc da tenerlo in un corpo theta. E’ un trucco che è osservabile. Avete visto alcuni pc che cambiano auditor ed il secondo auditor ottiene subito un caso completamente differente. E lui viene a trovarvi e vi dice: “Beh, lo conosci quel caso, e stavi provando a scaricare tutti quei prenatali e quei lock sulla madre e così via. In realtà era il padre. Il padre era l’intera soluzione del caso”, e vi molla lì. E stavano audendo un’altro corpo theta.

Ora se cambiate da un’auditor uomo ad uno donna, l’uomo si troverà ad audire un corpo theta, e la donna si troverà ad audire automaticamente un altro corpo theta, perchè gli uomini e le donne ottengono risposta , in un pc, da corpi theta diversi.

Ora non c’è bisogno che queste variabili vi rendano perplessi, ed in realtà lo faranno solo se non vengono capite. Se improvvisamente realizzate che state suonando un organo con dodici registri [tasti degli organi che attivano/disattivano il passaggio dell’aria su singole canne. N.d.t.], potete raggiungerli e accenderli e spegnerli. E’ molto semplice, e potete suonare “Casa Dolce Casa” dodici volte. Fortunantamente per voi, tutti questi esseri non ricevono lo stesso engram nello stesso momento.

Ora avete visto questo trucco della manifestazione delle valenze. Voi portate il pc indietro sulla traccia ed egli è fuori valenza, e voi lavorate, lavorate e lavorate per riportarlo in valenza.

Beh, c’è una buona ragione per cui lavorate per riportarlo in valenza. Quello che fate quando è fuori valenza, è che state provando ad audire un osservatore. Beh ora, succede che questo corpo theta che osserva avrebbe in realtà della carica sull’episodio. Questo corpo theta che osserva che è anche il pc, starebbe guardando questo episodio che accade e a lui non piace come osservatore, proprio come non piacerebbe a qualsiasi altro osservatore nella stanza. Ma per amor del cielo, auditelo via come un osservatore. Non molestate solamente il pc per farlo tornare in valenza, ma auditelo come un osservatore. Va bene.

Scoprirete che, mentre percorrete il caso, che gradualmente potete portare tale episodio, ed è la manifestazione di passare attraverso ad un episodio molte volte, e alla fine trovare la persona in valenza. Quello che fate è audire via questo osservatore, questo osservatore, e allora audite via un’osservatore quaggiù e poi audite via un osservatore laggiù. E poi all’improvviso arrivate a a questo caso centrale, e sapete perchè vi mette in all’ erta? Perchè sta mettendo l’episodio in restimolazione. L’essere theta sta restimolando l’episodio sempre più attraverso questi osservatori. Essi vanno attraverso l’episodio, gli osservatori vanno attraverso l’episodio e questo restimola il vostro centrale, e tutto ad un tratto egli è nell’episodio. Ed è sveglio dentro esso.

Generalmente quando vedete questa manifestazione, la persona che il pc era, l’essere che il pc era a quel tempo, sta ricevendo talmente tanta carica durante l’episodio che molto spesso se è un episodio grave quella entità si ferma lì, considera di essere morta, considera che è finita, che non esiste più, che non serve a nulla continuare, si ferma proprio lì sulla traccia. Ma con quest’altra cosa che sta succedendo attorno ad essa, all’improvviso si scuoterà abbastanza liberamente sulla traccia che potrete audirla, svegliandosi in quella misura.

Ora chiariamo la terminologia qui. Volevamo essere veramente precisi in ogni comunicazione, diciamo esattamente quello che vogliamo intendere, perciò dobbiamo avere alcune parole che dicano esattamente quello che significano. Così per nessun’altra ragione aldilà di questa troviamo utile nella comunicazione classificare questi corpi, questi corpi theta in questa maniera. Chiamiamo l’essere theta, diciamo che l’essere theta sarebbe la persona centrale superiore, quella che la persona sarebbe, che il vostro pc sarebbe se fosse completamente chiarito in questo modo fino a Theta Clear. E questa sarebbe l’ultima entità a cui vi indirizzereste. Questa è la maggiore, superiore entità che rimarrebbe come preclear. Chiamiamola un essere theta, o il suo essere theta. Ora chiamiamo i rimanenti corpi theta, chimiamo questi rimanenti corpi theta anime dei corpi; e non chiamiamo questo… Non vi piace questa parola. Va bene, cosa volete come parola? Chiamiamole entità allora. Chiamiamole entità. Ok?

Voce maschile: “Entità di Possessione”

Va bene. Ora voi avete un’intera serie di queste, perchè queste, a proposito, non sono entrate. Non sono entrate senza invito. In realtà esse sono state ammucchiate a gruppi. Alcune di loro sono là sotto compulsione da altrove.

Ora chiamiamolo terzo ordine; queste sono quelle che dovrebbero essere lì. Ciò include l’essere theta e poi sei entità e alla fine queste rimanenti. Chiamiamole entità pigre, o una parola simile. Queste pigre, sono davvero pigre. Sono in realtà esseri theta che sono finiti giù dalla collina al punto che sono praticamente fuori dal fondo. Non potevano avere un corpo se… è solo… è dove il vostro… è dove tutti gli esseri alla fine vanno. Scendono lungo la collina fino al punto in cui non sono più capaci di avere corpi. Sono completamente bloccati sulla traccia. Bene, esistono questi esseri pigri.

Voce maschile: “Li chiami vampiri?”

Beh, sarebbero vampiri, giusto. OK.

Ora questi entrano nell’individuo. Entrano nell’individuo, ma non senza invito. L’individuo li ha chiesti. Oppure una delle sue entità ha chiesto di loro, con o senza autorizzazione, a causa di una compulsione ad unirsi. Perciò avete questo ammasso, che assomiglia a ciò. Per prima cosa c’è l’essere theta. Ora si è mescolato assieme, ma non si è mescolato in identità, con un secondo, con un secondo essere. Ora quest’altro essere è abbastanza senior, e probabilmente non se ne andrà. Questi due allora, si sono uniti ad esse, queste entità, una dopo l’altra. E queste entità a loro volta avevano abbastanza compulsione su di loro da aggiungere persino altri esseri, cosicchè alla fine siete finiti con un numero veramente grande.

Perciò ora un’entità è classificabile nella misura che ogni entità possa avere un corpo altrove, per l’uomo sapiens nel tempo presente, ogni entità può avere un corpo altrove. Ma queste pigre generalmente no. L’essere theta può egli stesso avere un’entità – un – un’altro corpo. Potrebbe averlo. Non c’è nessun motivo di essere molto complicati su ciò. Potremmo in realtà andarci attraverso e numerare ciascuno di loro nelle loro posizioni, e sapreste esattamente dove sono…

L’essere theta di solito è rivolto davanti ed è nella testa e può emanare da lì fino all’intero corpo e può essere l’intero corpo. E quando il vostro pc sta bene, quando è ben disposto, quando è in buone condizioni e così via, sarà questo essere che è. Il secondo ha mete differenti, ma in una sorta di partner al primo. E normalmente si considera rivolto all’indietro nella testa, perchè è dov’è più facilmente raggiunto. E anche lui potrebbe pervadere l’intero corpo senza nessuna conseguenza troppo cattiva, sebbene le mete di questo essere, questa entità, non siano così alte, o così buone come quelle dell’essere theta. Benissimo.

Il vostro prossimo essere sarebbe l’interno destro, ed il prossimo l’interno sinistro; queste sono entità: ora, interna destra, interna sinistra e stomaco.

E ora avete altre due entità in più. Ora io non so se ciò accada in ogni caso, ma queste ultime entità sembra siano state aggiunte dopo la Terra. Sono state aggiunte qui sulla Terra in un modo o nell’altro. Non ho ancora molto chiara questa storia. E c’è un’altra entità che è l’entità somatica, che ha continuato lungo tutta la traccia come il corpo. Ed è di fatto responsabile di aver sviluppato il corpo, ed ha nel suo archivio tutte le informazioni sulle linee genetiche, come il Lacrimante, il Soccorritore e così via. E’ il suo bank di dati.

Ora ognuno di questi, in un momento od un altro delle molte esistenze del pc, è stato in carica. Per nessun’altra ragione che l’essere theta è andato a dormire o ha fallito o è stato spinto via da una posizione di comando. E così la maggior parte delle persone hanno uno od un altro di questi esseri che hanno preso il controllo in certi momenti. Molto interessante. Alcune di queste entità sono o sono state esseri theta, e come tali sono accompagnate dai loro sotto-ordini. Ma li troverai tutti nella stessa locazione, tutti nella stessa locazione, perciò non essere sorpreso. E’ per questo che dico che serve un E-Meter per tenere traccia di tutti questi, ognuno di questi può prendere il controllo ed investire l’intero corpo, può operare da solo con il proprio bank di dati, e può creare un somatico ovunque nel corpo. La posizione geografica è solo dove li troverai più o meno nativi. Ma essi possono di fatto prendere quell’area ed estendersi da quell’area e diventare l’intero essere, opure estendersi da quell’area e improvvisamente controllare una parte del corpo che è abbastanza distante dalla loro propria sedia di comando.

Ora non lasciamo nessuno confuso sulla teoria degli epicentri. La teoria degli epicentri è ancora valida. E’ una traccia, un registrazione di come si è evoluto il corpo. E tutti questi epicentri hanno bank di dati, ma sono tutti sotto il controllo dell’entità somatica. E l’entità somatica, mentre procedeva, è stata formata e aggiunta come struttura. Così i centri di controllo, o epicentri del corpo, sono unicamente i punti del corpo da cui i meccanismi e gli arti del corpo vengono maneggiati. Ed essi nacquero semplicemente a causa di contro sforzi applicati a quel punto. Si tratta di struttura, struttura fisica.

Ora fatevi questa immagine. Quì c’è un grande pannello di controllo. Ogni bottone su questo pannello potrebbe essere chiamato epicentro; si potrebbe dire un cervello embrionale o un centro nervoso, un posto di controllo o altro; e qui ci sono tutti questi bottoni. E voi premete uno di questi bottoni ed una certa luce si accende e certi movimenti hanno luogo. Un dottore prende questo martello, il suo piccolo martello di gomma, e colpisce qualcuno sulla rotula, e la gamba si solleva. E lui dice: “Bene, il tuo sistema nervoso centrale è in buone condizioni”. In altre parole sta dicendo che quell’epicentro è connesso, perchè lui può arrivare e tramite l’applicazione di movimento meccanico, creare una risposta strutturale. Ora questo è quello che è un epicentro. E’ solo un bottone che si preme. E’ costruito nella struttura e ha neuroni, sinapsi e così via. E’ solo la meccanica del corpo.

Ora abbiamo questo grande pannello di controllo. Chi lo sta azionando? L’essere theta è la persona che si suppone dovrebbe farlo, fra le altre cose. Egli può fare un sacco di cose oltre ad azionare questo pannello. Dal momento che voi siete un essere theta, allora chiunque potrebbe arrivare ed azionare questo pannelo di controllo, in particolar modo un essere theta. L’entità somatica in realtà è molto, molto in basso nella linea di potere, comparato all’essere theta. Ma prima, prima che questo corpo terrestre venisse preso da un essere theta o qualche entità, stava andando abbastanza bene. Pensava, operava, agiva, non era troppo intelligente, non era troppo veloce. A volte riportate un pc ad un tempo in cui era con un corpo theta in un bradipo, e stava pensando. Ho avuto questa esperienza una volta. Penso di aver fatto sparire una linea di carica per un bel po’. “Ora mi metterò a pensare”. Segnale d’azione.

Ora, prima di ciò, prima che questo essere theta e le entità si unissero a questo corpo, l’entità somatica era in completo controllo di questo pannello di controllo. E poteva andare da questo bottone di controllo e come dire: “Beh, alziamo questo braccio, alziamo questa gamba, e alziamo questo braccio, alziamo questa gamba” bump, bump, bump, premi, premi, operando sugli epicentri per fare questo genere di cose. Il vostro pannello di controllo viene premuto, e questo agisce sugli altri centri di controllo, e questi operano, e i muscoli si flettono ed il sangue scorre ed un sacco di cose interessanti succedono in questo motore a carbonio/ossigeno. E così arriva l’essere theta. Un bambino ha delle notevoli difficoltà con ciò, deve imparare come azionare il pannello di controllo. Il bambino è abbastanza intelligente. L’essere theta del bambino, all’inizio del ciclo, è di solito molto vigile.

E così cosa abbiamo? Abbiamo un pilota, un individuo non addestrato piuttosto, spinto improvvisamente nella cabina di pilotaggio di un B-47. Si siede lì con i controlli, controlli, controlli, controlli…Come si aggancia ai controlli? Come fa funzionare questi meccanismi? Il corpo, il theta, il corpo viene occupato dall’essere theta e dalle altre entità proprio prima della nascita. E questi esseri hanno la strana ossessione che devono entrare nel corpo dalla bocca. Strano, questa è una vecchia, vecchia, vecchia superstizione, ed evidentemente è vera. Ma è solo una compulsione. Non devono farlo per niente. Ed è proprio prima della nascita che ordinariamente succede. L’essere, l’entità somatica sta dirigendo il corpo fino a quel momento. Va bene, l’essere theta si unisce. Poi, sapete, la prossima cosa è: “Come si muove un braccio qui? Quale bottone?”

E doveva anche come allenare questo corpo nelle sue risposte. Perciò serve un anno o due prima che il bambino sia in grado di occuparsi dell’intero corpo e operare. Ora tira avanti per un bel po’. I bambini sono molto reattivi, Sono molto in gamba. E per  sei, sette, otto, nove anni, un bambino è molto accurato, il suo tempo di reazione è molto buono. E così, ovviamente, arriva qualcuno che lo punisce, o lo manda a scuola, o lo tortura, o lo macina per farci un hamburger, qualcosa del genere… E a quel punto l’essere theta fallisce. Beh, una delle cose che fallisce a scuola, tra l’altro, è che la conosce. La conosce tutta. E quindi arriva qualcuno e dice:”Adesso devi imparare questo, e ti puniremo se non lo imparerai”, ed il risultato è confusione. “Perchè devo imparare quello che so?”.

Ed hai una terribile confusione a quel punto, e ciò inizia a mandare l’essere theta giù di tono.

Beh, da lì in poi, basta forse un’operazione, un episodio, e l’essere theta va dietro al pannello di controllo ed una ad una queste altre entità prenderanno il controllo di quel pannello. E l’essere theta proverà ad operare attraverso queste altre entità. Delegazione di autorità. Dice: “Non mi posso più fidare di me stesso. Forse Pete può farlo. Forse Bill può farlo. Forse Sue può farlo”. Ma che cos’è questo? Stai avendo un essere che esce, ed altre entità che subentrano. Ma stai ancora avendo l’essere theta che opera ad un livello di consapevolezza che è molto, molto, molto basso, ma che a volte è abbastanza intelligente se non si sta prendendo alcuna responsabilità, e così fornisce soluzioni.

Sebbene il corpo sia ben saldo nelle mani di alcune entità, l’essere theta fornisce le soluzioni per un problema qui ed un problema là. E a volta arriva velocemente ed altre lentamente. E puoi in realtà far scattare l’essere theta a darti delle risposte, semplicemente chiedendo delle risposte lampo. Quella è la manifestazione. In realtà non è solo un archivista. Non è per niente un archivista, in realtà. Stai provando a raggiungere la beingness di una persona in questo modo.

Ora quando inizi ad audire questa persona, la prima cosa che dovresti sapere è quanti psicopatici hai fra le tue mani? Questa è la prima cosa che vuoi sapere. Chi è bloccato sulla traccia? Che cos’è la psicosi? Puoi ridurre la psicosi a questa definizione. La psicosi è la condizione di un’entità o spirito pigro che entra in controllo, ma che è bloccato sulla traccia. Ora, questa è la psicosi: provare a controllare, bloccato sulla traccia. Ora puoi anche buttare via quello che sai sui circuiti, perchè ti mostrerò cosa sono i circuiti fra un attimo. Ma c’è la tua base sulla psicosi e anche sulla nevrosi. C’è la vostra base su di essa.

Qual’è la nostra meta allora? Se avete un’entità psicotica fra le vostre mani, il vostro problema tutto ad un tratto è un problema molto semplice. Non dovete preoccuparvi molto di un circuito. Quello di cui dovete preoccuparvi è come facciamo a far muovere il pc sulla traccia, perchè per tutti gli intenti e gli scopi, e l’importanza del vostro auditing, quell’entità che stai provando ad audire è il preclear.

Ora di solito devi audire questa entità attraverso il preclear, oppure puoi audire questa entità direttamente. Dipende tutto da quanto in alto sei sulla scala del tono.

Ora qui avete perciò il semplice problema di scoprire dov’è bloccato sulla traccia, e su quale tipo di episodio è bloccato. Primo, quale entità è bloccata, quando è bloccata, e percorrerlo via. Lo percorri via con pensiero, emozione e sforzo, procedura di routine. Ora se non puoi contattarlo molto bene, puoi fare questo trucco di fargli ricordare qualcosa di assolutamente reale. Oppure puoi chiedere ai livelli più alti del preclear di entrare sopra a questa entità, possedere l’entità e lanciarlo attraverso all’episodio. All’entità ciò non piace, ma puoi veramente montare sopra ad una di queste entità e farla macinare attraverso l’episodio.

Lei non ci può fare nulla, non protesterà nemmeno. Ma quando sono molto solidamente fuori comunicazione e abbastanza addormentate, incoscienti e così via, molto spesso dovrai farlo, perchè esse pensano che stia succedendo proprio ora. Questo è il grosso errore che fanno con il tempo. A loro sembra che il posto in cui sono bloccate e l’episodio che stanno percorrendo sia adesso. Questa è la manifestazione della psicosi: l’assenza di tempo in un episodio e la convinzione che l’episodio stia accadendo ora.

Va bene, con il pensiero, emozione e sforzo perciò; o facendo in modo che il pc salga sopra all’entità e la spinga attraverso, o direttamente all’entità facendola andare attraverso, oppure, se sei abbastanza in alto sul livello, entri tu stesso e ci vai attraverso da te: in altre parole, tu stesso prendi questa entità e la porti fuori dalla sua epoca fino al tempo presente. Ed una dopo l’altra localizzi queste entità e le metti a posto. Ora scoprirai che, a causa di questo piccolo trucco – che io dico potrebbe essere in funzione in questo momento su un altro pianeta – potresti scoprire che prendi ognuna di queste sotto-entità e ti tocca prenderle a calci e percorre via una morte su una traccia simultanea.

Percorri via questa morte su di loro se c’è, perchè esse sono molto comunemente bloccate in essa se è proprio in restimolazione. Ma se non lo è, non prenderti la briga, ma assicurati soltanto che siano in tempo presente. E fai in modo che l’essere theta dell’individuo sia vivo, sveglio e all’erta il prima possibile. E poi audisci quell’essere, perchè è quello a cui stai provando di indirizzare il tuo auditing. E l’unica ragione per cui stai provando a togliere di mezzo queste entità e altre cose presenti, è che le vuoi fuori dai piedi per poter audire questo essere theta. Questo è quello che stai facendo. E’ un lavoro molto semplice. E diventa più semplice, molto, molto più semplice come concetto, di ogni altro che abbiamo avuto in precedenza.

E ora occupiamoci di circuiti. I circuiti sono abbastanza reali come cose, ma si dà il caso che un circuito sia un essere, un’entità o un pigro, che sta imitando. E voi sapete che un preclear che scende abbastanza sulla scala del tono entrerà in un rapporto fisiologico o mentale con qualcuno, ed imiterà, imiterà, imiterà. E’ ipnotismo. E queste entità, queste entità copieranno veramente altre persone. Copieranno altre persone così interamente che confonderanno la propria identità con quelle persone. Così completamente confuse con loro, che avete questo tipo di manifestazione. Cominci a percorrere questa entità e scopri che questa entità è qualcuno che la persona conosceva una volta o un’altra, ma non lo è per niente.

Puoi allentare ciò abbastanza rapidamente facendo sparire un po’ di lock. Questa entità farà uno sforzo di controllare il vostro pc imitando le persone che hanno controllato il vostro pc. Questo era lo scopo, o la compulsione messa dalle persone che volevano controllarle, e così il loro sforzo di controllare sarà uno sforzo di punire. Così una delle prime cose che faranno sarà di influenzare il pensiero. Se questo fallisce influenzeranno l’emozione. Se ciò fallisce accenderanno somatici e li terranno accesi. Oppure semplicemente imiteranno alcune persone che sono state in grado di controllare il pc, come il papà, la mamma, gli insegnanti, cose del genere. Imiteranno i manierismi e le loro attività e così controlleranno il preclear.

In realtà il riconoscere, il riconoscere la loro esistenza e che esse hanno un’identità che è distinta e separata dalle persone che stanno imitando, ed il riconoscere da parte dell’essere theta che quelle entità sono lì, praticamente ucciderà il loro potere. Il caso del somatico cronico è qualcosa che spesso ti troverai a risolvere in quindici o venti minuti semplicemente costruendo un riconoscere da parte dell’essere theta.

Ora quando abbiamo parlato del comunicare con la vostra mano, comunicare con il vostro fegato, comunicare con qualcun’altro, quello che stavate facendo era prendere una di queste entità o l’essere theta e spingerli a controllare un’area che fino a quel momento non avevano mai controllato. Ora potete farlo con ogni entità. Potete spingere ogni entità a prendere controllo di ogni area. Beh, fareste meglio a chiedervi, qual’è lo scopo di base di questa entità nei confronti dell’essere theta? Qual’è l’impulso a controllare di questa entità? Perchè dopo che avete fatto un buon lavoro di ARC e avete detto: “Ora vuoi entrare in controllo di questo, vuoi entrare in controllo di quello, vuoi spostarti su questo, e proviamo dell’affinità per la tua mano, e facciamo questo e quell’altro”, beh, scoprirete di aver messo un surrogato lì. E la prossima cosa che saprete sarà che quel tizio che aveva solo un leggero dolore o un artrite in un dito, adesso avrà l’artrite su tutta la mano.

Che cosa volete mettere? Perchè voi come auditor potete veramente aiutarli a stabilire questa cosa. Un E-meter vi impedirà di fare questo errore, ma dovreste essere in grado lo stesso di impedirvi da soli di fare questo errore. Perchè un’entità che ferirà un pc o lo danneggerà è abbastanza cattiva. L’essere theta di un’entità è di solito molto ben intenzionato verso di lui. Molto ben intenzionato, e non lo ferirà, non manterrà un somatico, o un’aberrazione. Tutto quello che farà un essere theta sarà ne più ne meno che sonnecchiare e andare a dormire.

[Questa parte finale della conferenza non c’è sulla vecchia bobina, ma è inclusa nel vol 10 del R&D]

Ora, è fortunato per noi.

Non è vero per le entità. Esse non sonnecchiano o vanno a dormire. Se le svegliate improvvisamente, loro a malapena sanno dov’erano o perchè erano lì, o qualsiasi altra cosa, e all’improvviso dicono: “Ah! Qualcuno da controllare. Carne!” E zing! Entrano in operazione standard. Avete visto esseri umani fare ciò. Un tizio a 1,5 arriva, entra in una classe di bambini e dice: “Quale di questi posso controllare per primo?”. Proprio questo.

Il piccolo Johnny giù in fondo si sta succhiando il dito e loro – a loro non importa che Johnny si sta succhiando il dito; non gli dispiace affatto. Il punto è che loro devono controllare; devono controllare.

[parte mancante nel nastro originale]

… entità sono state così martellate e sbattute e spinte dall’atteggiamento compulsivo delle persone che hanno cercato di controllarci nel corso della storia, che … qual’è il loro primo cambiamento? Ciascuna può fare cambiamenti di valenza ad ogni modo; possono essere questo o quello. Sono degli ottimi imitatori. E così diventano persone che hanno provato a controllarci, ed il loro unico metodo di agire che conoscono o che possono seguire, a meno che non vengano portate nuovamente ad un punto in cui possano pensare, è forzare con il dolore, forzare con la minaccia, forzare con l’aberrazione: un’operazione di forzatura con il MEST sul il preclear. Così, quando un pc ha un somatico cronico, sai immediatamente che ha un’entità che sta provando a forzare qualcosa su di lui, e che questa entità non è l’essere theta. Lo sai immediatamente.

Questo pc si sta audendo continuamente, continuamente, continuamente e continuamente senza il minimo guadagno. Cosa sta succedendo? Una di queste entità ha deciso che questo è un ottimo metodo per torturarlo. Certamente, è perfettamente vero che potresti chiarire una di queste entità oppure l’essere theta e dire:”Ok, ora audisci le altre”. E lo farebbe! E farebbe persino un buon lavoro. Ma la sfortuna sarebbe se una delle entità imparasse ad audire. Adesso andiamo… Ed esse percorrerebbero accuratamente l’episodio a metà e poi lo lascierebbero lì. Ammasserebbero ogni essere theta presente su qualche punto della traccia. E ci lavorerebbero, ci lavorerebbero, ci lavorerebbero… Diventa piuttosto crudele dopo un po’.

Ora il nostro compito è perciò, come sempre, un compito di differenziazione: imparare a differenziare. Differenziare fra le beingness di una persona, in uno sforzo di ristabilire nel potere dell’essere theta l’intero controllo dell’ individualità, e di tutta l’individualità che c’è in quell’essere theta. Ora fare ciò non è molto difficile. Immaginate come sarebbe audire un pc che non avesse nessun circuito. Gli chiederesti semplicemente: “Ora dove sei sulla traccia?”

E lui: “1861”.

E tu dici: “Va bene. Vai all’inizio dellepisodio a percorrilo (schiocco di dita) fino alla fine”.

Nessuna complicazione. Lui va all’inizio dell’episodio con piene percezioni e lo percorre fino alla fine.

Dici: “Attraversalo di nuovo. Attraversalo di nuovo. Attraversalo di nuovo. Dove sei ora?”.

“Hmm. 1902”.

“Cosa ti sta succedendo?”.

“Oh. Sono appena caduto dentro ad un tubo della fogna”.

“Ok. Torniamo all’inizio. Percorrilo ancora. Dove sei ora?”.

“Oh. 1938. Sì”.

“Bene. Ritorna all’inizio. Attraversalo. Dove sei ora?”.

“Tempo presente. Cavolo, mi sento benissimo!”.

Non sarebbe bello?

Beh, è il tipo di auditing che state facendo, e finchè ricorderete che questo è il tipo di auditing che state facendo, non potrete finire nei guai. Perchè se non state facendo questo tipo di auditing, allora c’è un altro essere theta che si è intromesso. Così vi sbarazzate di quello per primo.

Perciò, vedete, questa cosa è diventata molto semplice. Un sacco di domande che avevamo in passato se ne sono andate. Cos’è un circuito? Un circuito è uno psicotico bloccato da qualche parte della traccia che continua ad imitare qualcuno, imitare la mamma o il papà, o che fa un lavoro di imitazione e così via, ma molto psicotico. Essi hanno dei bank di dati.

Che cosa fate con un caso di percezioni occluse? Hmm. Niente di più facile di un caso dalle percezioni occluse. Basta scoprire a chi è successo. Se le percezioni sono spente, allora vuol dire che stai audendo una di esse a cui non è successo, oppure che stai audendo quella a cui è successo e che è bloccata sulla traccia, e perciò non sta percependo. Devi far in modo che l’essere si muova sulla traccia, prima che possa percepire. Beh, è relativamente semplice far in modo che questi esseri si muovano sulla traccia. Bene, questo è il vostro caso con percezioni occluse.

Ora, cos’è un caso fuori valenza? Un caso fuori valenza è una persona che è stata un essere in un periodo della sua vita, e che ora si è spostato ed è un’altro; è un’entità o qualcosa del genere. E così, quando provi ad audire la prima beingness che era, non la stai audendo con il suo bank. Stai provando ad audire cose che gli sono successe sul bank di cose che non gli sono successe, tranne che come osservatore. E scoprirai che forse c’è solo una, o al massimo due di queste entità che osservano cosa è successo ad un’altra entità o all’essere theta. E’ una gran fortuna. Una gran fortuna. Taglia via una gran quantità di osservazioni. Le altre sono completamente [“btotto” errore di battitura.] sul soggetto. Semplicemente non sanno. Non sanno cosa è successo in quel periodo di tempo.

Così voi prendete qualcuno e dite:”Bene ora, cosa ti è successo quando avevi 18 anni?”.

E lui dice: “Non lo so. Non sono mai riuscito a ricordare quel periodo”.

“Va bene, dai, proviamoci. Vediamo se puoi ricordarlo. Dai, continua. Sforziamoci…”. Stai solamente lavorando su un’entità che non ha un bank sull’anno 18. Perciò cosa fai? Se vuoi veramente scoprire cosa è successo a 18 anni, gli fai cambiare e cambiare finchè non trovi l’entità a cui è successo, e sarà in quel bank. Molto semplice.

Devi essere in grado di differenziare fra le entità e scoprire più o meno quando erano vive – quando. Se vuoi fare un lavoro in una sola vita, puoi ottenere risultati molto marcati senza andare indietro oltre questa vita con un pc. Perchè? Perchè puoi rimettere in potere l’essere theta dell’individuo. Non ti ci vorrà molto. Potresti farlo in mezz’ora; potresti farlo in due ore; potresti farlo in cinque o dieci ore. Puoi farlo.

Nell’istante in cui ottieni nuovamente al potere quell’essere theta, avrai qualcosa di più di un MEST Clear, almeno che quell’essere improvvisamente non scalci via improvvisamente un sacco di informazioni del bank. Un MEST Clear tecnicamente è definito come qualcuno che ha un ricordo di ogni cosa che c’è – di ogni cosa che gli è successa. Bene, così fa – l’essere theta – ha una registrazione di tutto quello che gli è successo in quel corpo. Ma questo non significa che abbia un ricordo consecutivo di ogni cosa a scuola, o un ricordo consecutivo di ogni cosa che gli sia successa nell’esercito o qualcosa del genere – qualche altra entità lo ha registrato.

E qui abbiamo questi casi di amnesia improvvisa. Una persona sta vivendo come un’entità e studia questo e studia quello e così via. Ed improvvisamente quell’entità schizza via sull’altra traccia e si blocca, e dice: “Sono morta”. Il che sarebbe, da un’altra parte. All’improvviso non ha più alcun ricordo. Non si muove sulla traccia. Ed improvvisamente un’altra entità prende il controllo, ed io penso che se avete esaminato i casi di amnesia, trovate improvvisamente il pc a lavorare su bank di dati che non si applicano a questa vita. Vedete come sarebbe.

Avrebbe una piena serie di abilità. All’improvviso sarebbe un pittore. Prima di allora non sarebbe mai riuscito a dipingere, ma all’improvviso ha una completa amnesia. Non sa più che è Joe Jones, e pensa di essere Bill Sikes, pittore. Ed eccolo lì tutto indaffarato a dipingere e a tirare fuori bei lavori. I piccoli uomini vestiti di bianco lo vanno a prendere e gli danno un po’ di elettroshock, lo prendono a calci nello stomaco, gli fanno una lobotomia prefrontale – di solito gli danno il caro e gentile trattamento per cui sono noti – e gli fanno tornare la memoria; alla fine gli fanno tornare la memoria. Non posso dire di che vita o di quando, ma qualcosa di certo la fanno accadere.

Ora cos’è un caso di omosessualità? Vedete che un sacco di queste entità sono identificabili come uomini e altre come donne. Ora, prendete un giovane tizio, se la sta passando bene, è un ragazzo. Perfettamente normale come ragazzo, e tutto ad un tratto all’età di dieci anni un altro ragazzo lo seduce o qualcosa del genere, e dopo di che è omosessuale. Cosa è successo? Beh, niente di molto complicato. Rivolgendosi a lui e dandogli approvazione tutto ad un tratto ciò ha validato un’entità femminile. E questa entità femminile dice: “Aha! Sono stata apprezzata; perciò ora penso proprio di essere il boss qui!”. Entra, prende le redini e ciò è tutto! Come guarisci ciò? Come lo sistemi? Audisci la vecchiaccia e sbattila fuori.

Ora, qualcos’altro succede, comunque. Molto spesso – vedete, è normale per le persone fare questo ciclo del salto e andare fra le vite; non sono leggi dell’universo. E’ soltanto qualcosa di rifilato con l’inganno, ed è solo temporaneo. E’ successo in tempi precedenti, ma è veramente temporaneo. E’ successo qui per gli ultimi 35 mila anni, ed è molto recente. Perciò questo ciclo “fra le vite” ed il dividersi nel corpo appena prima della nascita non è nativo nell’universo. Si da il caso che sia quello che succede qui adesso – una cosa temporanea, che probabilmente non durerà per più di altri due mesi. Ad ogni modo, a meno che un sacco di questi spiriti non saranno ben indottrinati.

E’ molto difficile tenere un cartellino su quello che sarà, se un ragazzo o una ragazza. Così si prepara questo pacco di esseri theta tutti ben informati sul fatto che ci si aspetta che debbano andare laggiù ed essere delle brave persone questa volta, ed è un corpo di donna.

E’ molto complicato. Oppure vai laggiù e dici – lo scopo che è stato assegnato – “Ora, ci si aspetta che tu sia una ballerina, una bellissima ballerina, e ci si aspetta che tu seduca gli uomini”. Va laggiù, si tuffa dentro, ed è un ragazzo! Una cosa piuttosto complessa. Che te ne fai di un corpo da ragazzo quando dovresti essere una ballerina bellissima? “Sono sano, non c’è niente che non va in me. Bla, bla”. E qui c’è questo corpo di ragazzo quando dovrebbe essere una ballerina bellissima.

Ottieni questi conflitti terribili nelle persone con le arti. Si sforzano di andare avanti nelle arti contro l’universo MEST che crede che il caos è. Vedi, il theta è estetica, e l’universo MEST è forza. L’universo MEST è tutto passato, ed il theta futuro. Ed hai qualcuno nell’arte e se la sta passando piuttosto male, e prende un sacco di schiaffi in faccia, e la prima cosa che sai, cavolo, è che si sposterà di sesso o valenza e sarà con i nervi a fior di pelle riguardo alle cose. Molto inquietante. Sta provando come un matto a riottenere o mantenere un certo equilibrio in un mondo che non è proprio fatto su misura per l’estetica, questo è tutto. E così entra in un sacco di guai.

Come si riabilita uno di questi artisti? Semplicemente scopri chi è l’artista. Questo è tutto, semplicemente scopri chi è l’artista e rimettilo in sesto. Potresti ottenere un tizio che era un grande fallimento nell’arte, che improvvisamente è ora calmo e felice di essere un pittore di case. E potresti ottenere un pittore di case che dovrebbe veramente essere un grande ballerino. In questo modo, le valenze, nello spostamento, cambieranno i loro scopi, e lo faranno molto violentemente.

Ora, il problema dell’auditing, è, perciò, quello che si sa che dovrebbe essere, pensiero, emozione e sforzo, con questa semplificazione: sai molto bene dal comportamento del tuo pc che non hai audito solo una persona. Esse continuano a spostarsi sotto le tue mani. Era qualcos’altro di troppo complesso, e così via. Perciò assicurati di differenziare tra entità e entità e cerca di sbloccarle dalla traccia molto chiaramente e gentilmente e ottieni l’essere theta nuovamente in potere. E se con questo pc stai andando a Theta Clear, stai iniziando a portare su questo essere theta, portarlo su e su, su, su, su e su lungo la linea, prendi ogni episodio che riesci ad immaginare e toglilo di mezzo – ogni episodio che troverai sulla mappa della traccia – e solamente attraverso i suoi cavalli di potenza spazzerai via il resto delle entità e, ovviamente, spazzerai via qualsiasi cosa al di sotto di quel livello di entità. Allora avrai un’unità che può oppure non può essere modificata dai suoi partner.

E questo è, allora, l’inizio dell’auditing.

Facciamo una pausa.

[Fine della conferenza]

Trad: David Ferraloni 2013

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Consapevolezza – Ingo Swann 1999

Siete Scientologist Indipendenti? Pensate con la vostra testa!

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Ieri sera mentre tornavo a casa, un forte temporale si era abbattuto sull’Autostrada .

 Uno Scenario fotografico surreale, tanto che il mix di velocita’, luci e riflessi

ha impressionato nel mio veloce scatto con il telefonino,

un effetto ottico di 3 soli sorgenti tra nuvole di guerra e sereno di pace…..

Questa”irrealta’ ” reale mi ha riportato al presente questo scritto di Ingo Swann,

quindi ve lo giro oggi in questa domenica del giorno dopo…….. (:D)

Di Ingo Swann

20 ottobre 99

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(Ingo Swann durante una mostra al Celebrity Center LA)

Dal sito BiomindSuperpowers

traduzione: Simon Bolivar

Lo scopo centrale di questo saggio è quello di INIZIARE a portare luce una situazione estremamente subdola e nascosta, che circonda continuamente la natura essenziale dei super poteri in un bozzolo di disinformazione.

Questa situazione è così strana, e così apparentemente improbabile, che a un primo approccio queste considerazioni sembrano scandalosamente inappropriate.

E così mi affretto a fare riferimento a una situazione accessoria che è del tutto credibile, perché generalmente si comprende esista, ed è ampiamente confermata da documenti pertinenti e disponibili.

Si tratta di un fatto ben noto che la ricerca e la scoperta per quanto riguarda la natura dei superpoteri non è né incoraggiata, né finanziata nell’ambito del funzionamento delle correnti principali più potenti della società.

Di conseguenza, le forme organizzate di ricerca psichica e parapsicologica sono state lasciate a penzolare, prive di finanziamento e di necessaria interazione accademica. Sono state in costante difficoltà riguardo a qualsiasi autenticità del loro lavoro accumulato nel corso degli ultimi 120 anni della cosiddetta Età Moderna.

L’esclusione e la condanna del Psi, ecc, dai potenti canali della società è così evidente, che in realtà dovrebbe essere considerato come deliberatamente intenzionale nel suo intento generale.

Ovviamente, i potenti canali della società non vogliono un aumento delle conoscenze parapsicologiche costruttive, forse soprattutto per quanto riguarda la telepatia. Se sviluppato in stati elevati di funzionamento, la telepatia sarebbe considerata come invasiva delle menti. E la maggior parte delle strutture di potere della società dipendono dal potere di decisioni segrete, e dal fatto che vengano TENUTE segrete.

Ci sono altre considerazioni sui motivi, alcuni dei quali sono stati in parte presi in considerazione nel presente saggio dal titolo “Osservazione Remota e i suoi scettici.”

Avendo detto quanto sopra, può essere messo in evidenza che le preoccupazioni della società sulla possibile valorizzazione dei superpoteri Psi hanno una storia che risale molto indietro nel tempo, anteriore agli ultimi 120 anni di età moderna.

In questa storia anti-Psi, durante la quale lo sviluppo cognitivo del sapere Psi non è stato voluto, è ovvio che OGNI conoscenza riguardante i fattori che possono contribuire al suo sviluppo, devono essere essi stessi culturalmente soppressi o definitivamente sospesi in confusioni ambigue.

Ci sono molti sottili vuoti di conoscenza a lungo termine, che sono stati perpetuati a tal fine.

Si usa continuamente il termine CONSAPEVOLEZZA, quindi è difficile credere che l’informazione riguardante la sua natura dinamica e completa sia incapsulata in un vuoto di conoscenza.

Sia come sia, tuttavia, è evidente che i tipi di consapevolezza e i tipi di superpoteri non sono solo accessori, ma sono fondamentalmente interattivi l’uno con l’altro.

Così, se la conoscenza effettiva sui superpoteri deve essere soppressa, o almeno distorta in un qualche modo controproducente, allora una efficace conoscenza riguardo la consapevolezza deve essere trattata in modo analogo.

Per aiutare a comprendere meglio questo punto, il termine IMPEDIRE viene definito come: “Interferire con il progresso di, bloccare, ostacolare”.

In questo modo, non solo possiamo pensare in termini di conoscenza impedita o non impedita riguardante i superpoteri, ma anche in termini di consapevolezza impedita o non impedita.

Soppressione sociale della conoscenza sulle facoltà di consapevolezza.

Esistono due ragioni principali per addentrarci nello strano soggetto di questo saggio.

  • Primo: si può pensare che i superpoteri e la gamma della consapevolezza siano così fondamentalmente e strettamente interconnessi che è praticamente impossibile considerarli distanti uno dall’altro.
  • Secondo, è vero che la parola “consapevolezza” viene usata per tutto il tempo. Ma se si fa uno sforzo determinato a scoprire l’esistenza di un ricerca approfondita e la conoscenza accumulata che la riguardano, si può venire a conoscenza di informazioni piuttosto ampie e vuote di conoscenza in questo senso.

Le facoltà e le capacità di consapevolezza sono estremamente strategiche per il funzionamento superlativo, e anche per la sopravvivenza di base, della nostra intera specie, e, naturalmente, per ciascuno dei suoi individui.

In effetti, senza quella che viene chiamata CONSAPEVOLEZZA, saremmo poco più che oscure, cieche creature stimolo-risposta, che reagiscono solamente agli stimoli, ma che non sono in grado di discriminare nulla.

A causa di questa importanza strategica, i vuoti di conoscenza per quanto riguarda le dinamiche di consapevolezza in realtà non dovrebbe esistere in quanto tali.

Pertanto, l’esistenza di vuoti di conoscenza riguardo le facoltà di consapevolezza si devono inquadrare come, rappresentanti una situazione invisibile e profonda di qualche tipo – una nelle quali la mancanza di conoscenza-consapevolezza sembri essere importante e fatta con uno scopo.

Si è ampiamente compreso che menti scientifiche e filosofiche, per così dire, dovrebbe assumere un ruolo attivo in tutte le questioni che sono di estrema e significativa importanza.

Ma la scienza e la filosofia non sono indipendenti degli ambienti sociali in cui si verificano, tanto che senza il sostegno positivo di quegli ambienti, né la scienza né la filosofia possono esistere in modo adeguato.

Quando si parla di “ambienti sociali”, uno è, naturalmente, nella prima ossatura di riferimento parlando di strutture di potere della società, in cui il potere e la sua prosecuzione rappresentano sempre il primo ordine del giorno.

Parlando per metafora, quindi, alle strutture di potere non piace l’emergere di informazioni e conoscenze che potrebbero indebolire o minacciare la loro assunta autenticità e realtà, di cui le forze di potere della società sono state investite.

Pertanto, la determinazione di ciò di cui la conoscenza dovrebbe consistere, o non consistere, è quasi sempre un problema sociale prima che possa essere immessa in menti scientifiche e filosofiche.

E in effetti, da quando Francis Bacon (1561-1626) pronunciò il suo famoso assioma che “La conoscenza stessa è potere“, collegando così i due, si può comprendere, con una certa sicurezza, che le varie strutture di potere iniziarono molto presto a tenere un occhio vigile sulle conoscenze emergenti che avrebbero potuto sia appoggiarle che distruggerle.

In altre parole, prima le strutture di potere della società, POI la scienza e la filosofia – hanno messo in condizione che questa conoscenza limitasse i suoi sforzi secondo le linee guida di potere della società.

In effetti, la conoscenza è potere, o almeno può contribuire a creare e mantenere il potere di chi ce l’ha. Pertanto, non conoscenza o la mancanza di essa toglie potere a chi già è senza potere, in cui un certo tipo di conoscenze/potere sono assenti volutamente per intenzione e disegno.

E’ quindi abbastanza chiaro che la consapevolezza è molto strettamente legata al potere e allo status di potere. Ciò che non è così chiaro, tuttavia, è che certi tipi di consapevolezza sono più pertinenti al potere  rispetto ad altri tipi.

Per sviscerare un po’ la natura di ciò che è coinvolto lungo queste linee, si deve solo prendere in considerazione cosa, a livello individuale, vari INCREMENTI della consapevolezza funzionale potrebbero far presagire a sistemi sociali e le loro strutture di potere stratificate.

Ogni esame competente di tali strutture di potere, rivela rapidamente che la loro esistenza dipende sul mantenere questa o quella misura di fattori di consapevolezza non operativa delle masse.

Naturalmente, ci sono molti modi per raggiungere questo obiettivo, e su molti livelli diversi. Ma un modo davvero efficace è semplicemente quello di sopprimere e rimuovere l’intero argomento della consapevolezza dallo studio costruttivo – in modo che, in poche parole, la conoscenza della consapevolezza attiva non possa giungere giù, nell’intelligenza priva di potere delle masse.

In ogni caso, mentre gran parte delle informazioni in questo sito si possono considerare all’interno di contesti ipotetici, il rapporto diretto tra la consapevolezza e il superpotere è così evidente che ha una base solida come il cemento.

Se, tuttavia, si desidera individuare pacchetti di informazioni rilevanti per rafforzare questo cemento, alla fine si scoprono  tre fatti:

  • Tantissime informazioni sono disponibili riguardo all’esistenza dei superpoteri, ma
  • le informazioni riguardo alla consapevolezza sono così rare da essere quasi inesistenti, e
  • Negli approcci convenzionali della società ai superpoteri, attraverso la parapsicologia stessa, non vi è alcun collegamento tra la consapevolezza e i superpoteri – anche se la chiaroveggenza e la telepatia, per esempio, possono essere viste come diversi tipi specializzati di consapevolezza.

Ma oltre i parametri della parapsicologia, ci sono ragioni più grandi e ben identificabili per questo.

A livello della società, al di là di alcune definizioni del dizionario piuttosto brevi per CONSAPEVOLE e CONSAPEVOLEZZA, e, ovviamente troncate, non ci sono studi approfonditi per quanto riguarda la loro essenza, la natura, il funzionamento e i molteplici fenomeni nella scienza, nella filosofia, nella sociologia e persino in antropologia.

Pertanto, il vuoto di informazione circa la natura della consapevolezza va oltre le sue implicazioni nella parapsicologia. In effetti, il vuoto è universalmente presente in tutti gli approcci modernisti alla conoscenza, e soprattutto per quanto riguarda gli sforzi che hanno qualcosa a che fare con il potere e il potenziamento.

La Consapevolezza e i Superpoteri della biomente

Non vi è dubbio che nel loro primo o primario grado, i vari tipi di superpoteri consistono in vari tipi di “unità”  di natura interiore che possono esistere in almeno tre stati identificabili:

(1) attivi

(2) inattivi

(3) bloccati, impediti o desensibilizzati.

Quindi, se si esaminano per esaminare i fenomeni e le funzioni riguardanti i superpoteri, ma non si esaminano gli spettri di consapevolezza che a loro sono intimamente connessi, il prodotto finale può manifestarsi come attivazioni molto piccole riguardo ai superpoteri.

Il totale di questo risulta in due equazioni molto semplici:

(a) La carenza di attivazioni di consapevolezza equivale a nessuna attivazione o riconoscimento di superpoteri.
(b) Conoscenza e consapevolezza organizzata e espansione equivalgono ad un aumento di riconoscimento e attivazione dei superpoteri.

Alla luce di quanto sopra, se si dovesse aprire una scuola o un centro per lo sviluppo dei superpoteri, il suo Corso di base si dovrebbe concentrare sulla natura della consapevolezza, e includere metodi per migliorare e ampliare non solo la sua gamma, ma il suo intero panorama.

Detto questo, quindi, ci sono ragioni precise per introdurre questo soggetto della consapevolezza in questi saggi riguardanti i superpoteri:

  • I superpoteri implicano queste facoltà di consapevolezza della biomente, che possono trascendere i limiti conosciuti e i fattori fisici dello Spazio, del Tempo, della Materia e dell’Energia.
  • E’ del tutto difficile comprendere come le facoltà della biomente possano raggiungere il superamento SE NON INCORPORANO CONSAPEVOLEZZE ESSENZIALI E SPECIFICHE che comprendono un numero di specie e varietà
  • Se si toglie la consapevolezza dai superpoteri, NON SI AVRANNO superpoteri
  • Se si discutono e si studiano i superpoteri, come qualcosa di diverso da specifici tipi di moduli di consapevolezza, i superpoteri non diventeranno attivi volontariamente.
  • Coloro che possiedono una qualche forma di “superpotere naturale” in funzione, ovviamente hanno una attivazione “naturale” degli appropriati moduli di consapevolezza.

Moduli di consapevolezza impedita vs non impedita.

Una delle funzioni centrali di questo saggio è quello di considerare ipoteticamente possibile l’esistenza, ma molto sottile, di tre fattori. La loro esistenza è di grande importanza per i superpoteri della biomente umana.

I tre fattori sono:

(1)   L’esistenza ipotetica di qualcosa che, per mancanza di termini più precisi, si potrebbe chiamare consapevolezza senza impedimenti o silenziosa.

(2)   Se si può supporre che la consapevolezza libera possa o potrebbe esistere, allora si può dimostrare che le attuali raccolte sulle conoscenza moderna sono costruite in modo da girarci intorno. Il risultato sarebbe che la conoscenza di questo non solo viene sempre evitata, ma cancellata.

(3)   Che le modalità e gli strumenti devono essere messi in modo da evitare la conoscenza e la sua scoperta, pertanto l’uso e il significato del termine cospirazione non può essere negato – anche se le fonti esatte di tale cospirazione non possano venire scoperte interamente tramite supposizioni convenzionali.

La nostra specie come una forma di vita consapevole vs la nostra specie come meccanismo stimolo risposta

Qui potremmo soffermarci a chiederci ancora una volta ciò che la nostra specie, e i suoi singoli individui, sarebbero se NON possedessero vari tipi e gamme di consapevolezza, ciascuno dei quali può essere molto ampio.

In effetti, senza i suoi vasti insiemi di fattori di consapevolezza, ogni biomente palpitante non sarebbe molto più che un palpitante ammasso di fango. In effetti, si potrebbe eliminare la parte della mente dalla considerazione, finendo con la parte bio che è poco più di un affare stimolo-risposta, a dire molto.

Lungo queste linee di pensiero, gli sforzi per stabilire che l’uomo è solo un affare stimolo-risposta sono fittamente intrecciati in pacchetti di conoscenza modernisti, attraverso i quali sono stati fatti tentativi di codificare ciò che è la conoscenza di noi stessi e ciò che non lo è.

I tentativi di erigere una immagine di esseri umani come esseri solo a stimolo-risposta sono raggruppati sotto al titolo generale di “comportamentismo”, o scienze e filosofie comportamentistiche.

Le definizioni di comportamentismo differiscono leggermente, ma sono comunque coerenti nel concetto.

WEBSTER’S (1967) indica che: il COMPORTAMENTISMO è,

“una dottrina che sostiene che i dati in possesso della psicologia consistono nella prova osservabile di attività orgasmica con l’esclusione dei dati introspettivi o riferimenti alla coscienza e alla mente.”

[Cioè, ad esclusione delle facoltà di consapevolezza.]

L’ENCICLOPEDIA DI FILOSOFIA (1967) ci indica inoltre:

“… il comportamentismo, come teoria filosofica, è vecchia come il materialismo riduttivo [ed è definita come un tentativo] di interpretare tutti gli stati mentali in termini di materia in movimento.”

Inoltre, la quinta edizione (1981) del DIZIONARIO PSICHIATRICO (. RJ Campbell, ndr) indica che:

“Il comportamentismo afferma che ‘la coscienza’ non è né definibile né un concetto utilizzabile, che è semplicemente un’altra parola per “l‘anima” dei tempi più antichi … il comportamentismo classico afferma che tutto il comportamento è da intendersi in termini di stimolo-risposta, l’organismo [cioè, l’essere umano] è dunque essenzialmente passivo e può solo reagire alla stimolazione “.

 (NOTA: Nel contesto di quanto sopra, abbiate il piacere di ricordare l’uso delle parole
“Essenzialmente passivo e può solo reagire a stimoli” .)

Nel loro senso collettivo, le tre definizioni di cui sopra possono essere semplificate nel seguente modo.

Sarebbe evidente che la consapevolezza e la coscienza hanno qualcosa a che fare l’uno con l’altra. Se sostituiamo CONSAPEVOLEZZA col termine COSCIENZA, possiamo concludere che la consapevolezza è anche “un concetto non utilizzabile all’interno del modello di comportamentismo”.

È almeno in parte legittimo fare questa leggera sostituzione, dato che la coscienza è spiegata come uno dei sinonimi di consapevolezza, come vedremo poco più avanti.

Al di là del comportamentismo, una immagine generale, e più grande, della storia umana stabilisce chiaramente che i parametri più piccoli e più grandi della consapevolezza spesso hanno avuto un ruolo di sopravvivenza estremamente importante, e continuano a farlo.

Questo è fortemente indicativo della premessa perfettamente logica che, per quanto l’essere umano “organismo” potrebbe essere spiegato o concepito diversamente, sarebbe necessario integrare gli elementi della consapevolezza, piuttosto che abolirli o cestinarli.

Questo per dire, che questi elementi devono necessariamente essere inseriti – se si vuole assumere un quadro di noi stessi come qualcosa al di là degli stati di stimolo-risposta sull’addestramento igienico e sul mangiare terra, perché lo stimolo della fame richiede una risposta.

Come un qualcosa di prettamente delizioso messo a parte, sembra che specifici campioni umani soffrano di cancellazione e sottrazione di consapevolezza – sottrazioni  che potrebbero essere insite in non pochi comportamentismi.

Sia come sia, l’opportunità di parametri avanzati di consapevolezza non è negato da altri esemplari – per esempio quelli proni ad avere una intelligenza e così via, e quelli intenti a salire scalini aziendali.

La Consapevolezza espansa può tornare utile. Non si può salire una scala aziendale solo con un meccanismo stimolo-risposta.

La relazione tra moduli di consapevolezza e l’intelligenza umana.

L’esistenza della consapevolezza si presume essere uno dei principali criteri per la definizione della nostra specie, che a volte si manifesta con attributi piuttosto impressionanti di intelligenza generica – il cui funzionamento è piuttosto dipendente da alcuni quantum di consapevolezza, per quanto minima o minuscola.

È quasi impossibile tentare di prendere in considerazione l’intelligenza senza considerare anche gli attributi di consapevolezza NECESSARI, su cui ogni sua forma può essere inserita.

Anche le normali routine stimolo risposta di ogni forma igienica richiedono un minimo di intelligenza per rendere attivo il riconoscimento consapevole di certe attività concepite a tale scopo.

Consideratela in questo modo, è chiaro che la consapevolezza e l’intelligenza vanno mano nella mano. È del tutto possibile che una non possa esistere senza l’altra.

È anche eticamente e razionalmente possibile pensare che la Consapevolezza e l’intelligenza siano due facce della stessa medaglia.

In questo senso, quindi, mentre enormi quantità di ricerca culturale, filosofica e scientifica del periodo illuminato moderno sono stati specificamente dedicati a cercare di esaminare la natura dell’intelligenza, quasi nessuna attenzione investigativa è stata rivolta alle concomitanti necessità della consapevolezza (questo, naturalmente, è un altro vuoto di conoscenza per quanto riguarda la consapevolezza.)…

Come la società evita i temi riguardanti la consapevolezza

Per ribadire, c’è un vecchio detto che dice che, occasionalmente si può riconoscere qualcosa per la sua voluminosa o fragorosa assenza. Il tema della consapevolezza rientra chiaramente nella categoria del sottile assenteismo.

Come esempio di assenteismo prolifico, non si trova nessun riferimento alla CONSAPEVOLEZZA in nessun compendio scientifico o in autorevoli risorse scientifiche.

Il tema della CONSAPEVOLEZZA è altrettanto assente da compendi e risorse psicologiche, mentre il termine stesso non compare quasi mai nei loro indici.

Per quanto riguarda gli studi e le teorie filosofiche, l’estremamente inclusiva ENCICLOPEDIA DELLA FILOSOFIA (1967) non ha una voce per la consapevolezza. Tuttavia, il termine è citato cinque volte l’indice cumulativo dell’Enciclopedia di otto volumi.

Ma dal momento che gli otto volumi presi insieme ammontano a circa 4.000 pagine a doppia colonna, cinque menzioni di consapevolezza nell’indice si può assumere siano come una prova di estrema emarginazione o come un buco nell’insieme filosofico.

Detto in un altro puzzolente modo, una possibile ragione per l’assenteismo della consapevolezza nelle intere prospettive filosofiche è che i filosofi, in qualche modo simili ai comportamentisti, potrebbero non averne avuto bisogno in quantità eccessiva.

Tornando brevemente al tema della parapsicologia, ecc, mentre molto si può dire per i molti e vari argomenti che sono emersi in questa ricerca, il filo nascosto che li lega tutti in un’unica bobina, ovviamente, sono le diverse forme di consapevolezza, e i suoi vari stati e condizioni.

E così, si può mettere in evidenza che, sebbene le varie categorie di Psi, ovviamente, sono costituite da una serie di parametri di consapevolezza e poco altro, nessuna voce per la consapevolezza si trova in compendi organizzati di termini psichici o parapsicologici e nemmeno nella loro nomenclatura.

Tutto questo si somma al fatto che i concetti più intimi di CONSPEVOLE e di CONSAPEVOLEZZA sono talmente tabù che non sono neppure menzionati come tabù.

Questo, sembra essere più o meno equiparato a un tabù tabù, il quale significa un ultra tabù.

In questo modo, la storia dei fenomeni di consapevolezza è quasi completamente e costantemente segnata, non solo da uno sforzo di decostruzione del tema stesso, ma anche per condannare, distorcere e torturare o punire, e allo stesso modo per decostruire e cancellare qualsiasi approccio organizzato per il suo studio.

                                                                                                                                                                                                                                                                                           Ingo Swann

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L’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO di David Mayo (Seconda Parte)

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

David Mayo

Un grazie infinito a Stellabruna che ha voluto condividere con noi questa conferenza di David Mayo tenutasi nel 1986.

Grazie Mille ! Questa tua Traduzione permette a chi non mastica l’Inglese di leggere e Valutare cosa ha da dirci David Mayo, amico di Paolo, Snr C/S International e Auditor di LRH.

Se volete inviarmi Post, Traduzioni, Materiali o richieste,

potete farlo via Mail a johnmina@libero.it, Telefonarmi al 393 9651635

Facebook : moltosugojohnminaracing o contattarmi via Skype a : globalserviceamministrazione

Ecco a voi la SECONDA parte della sua conferenza:

CONFERENZA SULL’AUDITING SENZA L’ELETTROMETRO, 8 FEBBRAIO 1986
DAVID MAYO
PARTE 2 DI 3 (minuto 29.47)
Qualcuno ha sollevato la questione dell’auditing imbavagliato o dei TRs imbavagliati. Oggi sicuramente non cercheremo di fare TRs imbavagliati. C’era uno stile di auditing, non un tipo di auditing ma uno stile di auditing, che veniva usato quando si diceva all’auditor di essere imbavagliato, cioè non poteva dire nient’altro che la domanda o il comando del procedimento che stava percorrendo. Ha avuto la sua validità ma è stato così facilmente mal interpretato che non vorrei proprio che qualcuno provasse a farlo. Può diventare tanto bizzarro che per esempio, mentre un auditor è in session e dà il comando, il pc dice che ha freddo e chiede se si può accendere la stufa, l’auditor si blocca in una fissa espressione robotica e dà di nuovo il comando, oppure più spesso rimane pietrificato all’idea che qualsiasi cosa possa dire rovinerà il suo stile imbavagliato (ride). Una volta succedeva spesso che la gente cadesse in questo meccanismo quando si allenava duramente… una volta non riuscivo a leggere un foglio di lavoro che stavo esaminando come C/S e c’era una nota dell’auditor che diceva “è diventato troppo buio” (risate). Aveva audito fino a tardi e dopo il tramonto del sole è diventato sempre più scuro ma nessuno ha avuto la prontezza di spirito di accendere la luce… ma in realtà non era questo: l’auditor sentiva che se avesse acceso la luce avrebbe commesso un terribile errore o qualcosa del genere.
Quindi non faremo niente di “imbavagliato”, in altre parole potrete essere persone, vere persone. Non volete valutare per il pc, non volete invalidarlo, ma questo non significa che non dovreste rispondere con una sensibile, normale risposta… non so se “sensibile” è la parola giusta ma… una risposta naturale non farà danni. Questo è quanto.
Ora, chi è interessato a fare assistenze? O al contrario, chi sente di poterle già fare? Beh, di qualsiasi tipo, come touch assist o contact assist… vi sono familiari? Penso di si…
La primissima cosa che abbiamo fatto oggi penso sia l’assistenza più basilare di tutte, cioè ascoltare i pensieri di una persona o cosa la preoccupa, ed è forse la più usata ed efficace assistenza che ci sia. Potete farlo in ogni momento, ovunque, e nella maggior parte dei casi in cui qualcuno è turbato per qualcosa. E non sottovalutatene l’efficacia, è tremendamente efficace. E oltre a questo, come ho detto prima dà veramente un’influenza stabilizzante il fatto di sapere che qualsiasi cosa accada c’è una persona con cui poterne parlare. Soprattutto sapere che c’è un gruppo di persone con cui poter parlare di qualsiasi cosa.
Suppongo che a fianco al concetto di interessarsi ad una persona ci sia anche quello molto importante sollevato da qualcuno di voi stamattina, cioè l’empatia, che è una forma più alta di compassione, ed è una condizione in cui qualcuno vuole duplicare o in effetti essere l’altra persona, o fare l’esperienza dei sentimenti o pensieri dell’altro. A volte è stata usata l’espressione “concedere di essere” e questa è una cosa molto bella da fare, ma spesso viene fatto in modo robotico e in quel caso non è davvero concedere di essere. Mi riferisco a quando una persona pensa: “sono completamente in disaccordo con quello che sta dicendo” e non potendo esprimerlo dice frasi come: “questa è la tua considerazione” o “ questo è il tuo punto di vista” o “beh cercherò di concederti di essere” (ride). Sarebbe meglio comunicare normalmente.
In passato c’è stata spesso una sorta di freddezza, che spero riusciremo a disperdere qui, una freddezza tra le persone, un introversione tra l’uno e l’altro, piuttosto che un interesse. E ogni cosa che fate, ogni atteggiamento che avete che dimostrino che vi importa degli altri, è di gran valore e di gran beneficio. Al contrario, qualsiasi cosa che nelle relazioni tra persone o nell’auditing esprima ogni forma di freddezza o distanza o separazione o mancanza di interesse causa l’effetto opposto. E’ l’opposto della comunicazione ed è l’opposto di voler essere responsabili del triangolo di ARC. Quindi sostanzialmente stiamo cercando di aumentare la quantità di vitalità tra le persone creando le componenti della vita, che sono interesse per gli altri, essere amichevoli, amare, condividere e così via.
Niente che vi insegnerò oggi sarà tremendamente complesso o difficile, nessuna lunga lista di comandi da ricordare, a volte ci sono procedimenti con un paio di comandi da alternare… Gli auditor per anni e anni e anni hanno avuto questo incubo di pensare “cosa succederebbe se dessi lo stesso comando due volte di seguito invece di dare il primo, poi il secondo, poi il primo e così via?” (ride). Qualcuno ha inventato trucchi per ricordarseli contandoli con le dita, o scrivendoli su un foglio per poi contare “primo” o “secondo” quando il pc risponde… ma non vi daremo liste da 5 comandi. In effetti non sarà neanche importante se sbaglierete l’ordine dei comandi, quindi non voglio che nessuno abbia l’idea che sbagliare sia la fine del mondo, perché non è così. Chi di voi avesse già cercato di addestrarsi  in passato potrebbe avere quell’idea, e a volte a ragione, a causa delle penalizzazioni e delle stranezze verificatesi a volte durante l’addestramento. Se l’auditor faceva qualcosa di sbagliato o cosiddetto “out-tech” poteva succedere qualsiasi cosa: dal dover rifare il corso una o più volte al venire dichiarati ed espulsi… forse per tutta l’eternità… quindi attenti a ciò che fate!(ride)… perché potrebbe essere la vostra ultima seduta!
Comunque, sono sicuro che tutti avete sentito il termine “out-tech”, vero? Fa parte di uno slang in realtà, in cui ci sono parole composte da “out” come out-tech o “off” come off-policy e da “in” come in-tech e “on” come on-policy. Ora, a seconda di come viene interpretato, “in-tech” può significare che l’auditor sta portando avanti il procedimento seguendo una modalità che non gli causerà dei guai, e “out-tech” significa che sta facendo qualcosa di sbagliato. Ora, la più grande out-tech sarebbe non fare nessuna tech, e la più grande in-tech sarebbe di farla. Sfortunatamente, le preoccupazioni di fare out-tech hanno spesso portato a completa out-tech, cioè nessuna tech applicata. E’ strano quel che succede quando qualcuno cerca a tutti i costi di evitare che qualcosa di terribile accada: è probabilmente il modo migliore per causarlo… come camminare per la strada cercando di non inciampare e poi finire dritti a faccia in giù, quando camminare non è così difficile.
Una delle cose da cui avremmo potuto partire stamattina è il cosiddetto localizzativo, ed è quello che faremo adesso. Forse non è il momento, perché tutti siete vivi e svegli, ma sono sicuro che possiamo farlo comunque per un po’. Il localizzativo è un tipo di procedimento, che mette l’attenzione di una persona sul presente, sull’ambiente. Fa in modo che una persona sia localizzata dove è, o dove apparentemente è… a volte siamo dove siamo, ma nella maggioranza dei casi siamo da un’altra parte. Più probabilmente, siamo da molte altre parti, e tendono a sovrapporsi l’una sopra l’altra per cui tutto può diventare un po’ sfocato.
(esercizio)
Vorrei iniziare dando una piccola definizione di cosa sia l’auditing: sostanzialmente consiste in due persone, ognuna comunica con l’altra, di solito seguendo una certa direzione data da una domanda a cui rispondere o da un’istruzione da eseguire, e il risultato è che della carica se ne va. Per esempio un qualche turbamento o mis-emozione diminuiscono, o qualcosa riguardo alla quale la persona aveva un problema si riduce, o nel caso dell’auditing positivo, l’auditor dirige il pc attraverso esercizi che vengono ripetuti finchè il pc non migliora.
Quindi ci sono due tipi di auditing. Il primo è quello che a volte viene chiamato “auditing con guadagni negativi” ed è quello che libera da condizioni indesiderate. Il secondo è chiamato “auditing con guadagni positivi” perché ha lo scopo di migliorare le abilità che la persona ha. Non possono essere completamente separati perché tutto l’auditing contiene qualcosa di entrambi. Non potete audire qualcuno con l’auditing negativo senza causare contemporaneamente guadagni positivi. Quindi qualsiasi dei due mettiate in pratica in realtà state facendo anche un po’ dell’altro, e di solito si cerca di bilanciare auditing positivo e negativo, o almeno, funziona meglio così. Una delle cose che tendono ad accadere nella supervisione dei casi è che negli anni si tende a concentrarsi troppo sull’auditing negativo. Si persegue in continuazione o per un lungo periodo solo la liberazione dalle cose indesiderate senza aumentare le abilità della persona o farne emergere di nuove. Le due cose vanno equilibrate, che non significa 50% una 50% l’altra, ma che bisognerebbe fare qualcosa in entrambe. Nell’auditing di Dianetics si arriva ad un punto in cui la persona si stanca di percorrere, e vuole fare qualcosa per diventare più abile nella vita, quindi bisogna bilanciare le due cose.
Stamattina ci siamo occupati di ascoltare, che è in effetti un auditing negativo perché permette ad una persona di parlare di qualcosa che la preoccupa e di liberarsi dai pensieri relativi. Dà anche guadagni positivi ma è diretta “negativamente”. Poi abbiamo fatto dei procedimenti localizzativi che invece sono indirizzati a guadagni positivi. Alcuni procedimenti e tecniche includono entrambi contemporaneamente ma il punto che voglio sottolineare è che dovete fare qualcosa usandoli tutti e due. Quindi se vi occupate di eliminare cose, poi date un procedimento che lavori sull’abilità della persona. Faccio un esempio. Potete farvi raccontare da una persona un turbamento del passato e bilanciare chiedendo di rievocare momenti di buona comunicazione con altre persone. Oppure se audite persone che hanno difficoltà a ricordare  potete farli esercitare sul rievocare cose per aumentare questa abilità.
Ora, alcuni di voi hanno probabilmente già fatto il seminario sul Libro Uno mentre altri potrebbero non sapere cosa intendo per “Libro Uno” o per auditing di Libro Uno. A chi sa chiedo un po’ di pazienza mentre spiego. Sostanzialmente si parla di una tecnica per mandare indietro una persona e scaricare  uno spiacevole episodio percorrendolo un numero sufficiente di volte. Diciamo “scaricarlo” per intendere liberarsi degli effetti che aveva. Nella mia esperienza, la principale difficoltà che le persone hanno nel fare questo tipo di auditing è che cercano di scaricare episodi troppo pesanti, troppo profondi o troppo lontani invece che cercarne di più leggeri. La cosa migliore è cominciare con episodi del presente, per aver la possibilità di fare esperienza, di fare pratica, di abituarsi all’idea di farlo, e poi sarà più facile affrontare episodi più pesanti.
Quindi ora voglio farli entrambi con voi. Cominciamo con ciò che chiamiamo “momenti di piacere” o “episodi del presente”. Cerchiamo un fatto o un momento in cui è accaduto qualcosa di piacevole. Ci sono due modi per farlo: il primo è far si che la persona rievochi quel momento e lo attraversi più e più volte. Il secondo è chiedere semplicemente di rievocare momenti piacevoli. Questo è la base di un procedimento chiamato ARC Filo Diretto: “ARC” perché ha a che fare con un tempo con cui si ha ARC, cioè il tempo presente, “Filo Diretto” è uno slang per indicare un filo diretto tra il presente e un punto del passato, è un’azione di ricordare.
Ritornando a cosa sia l’auditing: due persone di cui una fa una domanda o dà un’istruzione all’altra, che esegue e dice cosa succede ottenendo una qualche forma di sollievo. Questo succede a condizione che l’auditor ascolti e capisca cosa gli viene detto, lo duplichi, abbia un atteggiamento interessato e amichevole. Non funziona solo perché l’altra persona ricorda qualcosa o ci passa attraverso, perché se così fosse avrebbe lo stesso guadagno parlando al muro o stando seduto a pensare a sé stesso. Non che ci sia qualcosa di sbagliato in questo, ma sono sicuro che in passato abbiate sentito dire che non si deve fare self-auditing. Il self-auditing è stato spesso contrastato. Ora non vi sto consigliando di farlo, ma per essere realistici su questo non conosco nessuno che non si sia auto-audito. Quindi se l’avete fatto non preoccupatevi troppo. E poi è impossibile evitarlo: se state leggendo un libro o un bollettino e vi imbattete in un procedimento, la prima cosa che uno fa normalmente è cercare di farsi un’idea di come potrebbe essere… penso sia impossibile non farlo. Non crea alcun danno e potreste anche realizzare qualcosa, ma per avere il massimo beneficio è meglio sedere di fronte a qualcuno a cui comunicare le proprie risposte. Quindi l’auditing funziona in larga misura perchè c’è  un’altra persona che capisce cosa stai dicendo. E’ un ingrediente davvero essenziale. Quindi quando darete auditing a qualcuno durante gli esercizi o nella vita la cosa più importante è ascoltare e capire l’altra persona, e farlo in maniera amichevole. Questa è la cosa più vitale che potete fare.
Parlando di cose che potrebbero andare storte, sono sicuro che tutti voi abbiate sentito che non si deve valutare o invalidare, quindi non penso ci sia bisogno che aggiunga altro.
Ci sono altre due cose, e sono sicuro che quando le sentirete non penserete che possano causare chissà quale problema. Questo è il massimo della semplificazione, ma…negli anni abbiamo audito passando dal molto complesso e tante regole, ad oggi, in cui l’auditing mi sembra molto semplice. Una delle cose sbagliate che può fare l’auditor è continuare dare un procedimento ad un pc che non è interessato ad esso. A volte è descritto come forzare il pc a percorrere un procedimento, ma a parte questo non è corretto far percorrere un procedimento ad una persona che non è interessata. Non solo non ci saranno risultati, ma la persona sarà quanto meno frustrata e potrebbe anche arrabbiarsi con voi. E’ molto facile riconoscere l’errore, perché la persona comincia a sbadigliare come se volesse andare a dormire, chiede “dobbiamo proprio farlo?”, o “quanto ancora dobbiamo andare avanti prima di finire?”. Quindi se vi imbattete in questo, semplicemente non continuate, e otterrete un immediato sollievo.
L’altra cosa che potete sbagliare è ignorare qualcosa che al pc interessa. Molti auditor nel passato sono stati addestrati a non fare quello che il pc gli diceva di fare e durante l’addestramento sono stati veramente martellati col tormentone di non fare ciò che dice il pc. C’è una differenza tra il pc che cerca di scrivere un programma di procedimenti che vanno applicati al suo caso e il pc che dice “sono interessato a ricevere auditing sul soggetto di mio fratello” oppure dice “ho il ginocchio infiammato, puoi fare qualcosa?”. Dare auditing per un ginocchio infiammato non è eseguire gli ordini del pc, ma è una cosa giusta e che dovreste fare. Se è molto interessato al suo ginocchio infiammato non dovreste audire nient’altro che quello, perché è la cosa su cui dovrebbe essere audito subito. Se il pc è interessato a migliorare la sua memoria e ve ne parla, quello è il soggetto su cui dovreste audirlo.
Ora rendiamo molto semplice decidere il corretto procedimento quando disseminate. Supponiamo che abbiate a che fare con qualcuno che abbia mai ricevuto auditing e che ad un certo punto nella conversazione dica “beh, mi interesserebbe qualcosa che possa migliorare la mia memoria” oppure “ho sempre avuto difficoltà con i numeri e non ero bravo in aritmetica, si può fare qualcosa?”. Beh, a questo punto sapete su cosa dovrebbero essere audite quelle persone. O se qualcuno dice “non sopporto il mio capo, vorrei poter andare al lavoro e non odiarlo tutto il giorno” sapete che ha bisogno di essere audito sul suo capo.
Conoscendo queste due regole vincerete. Andrà benissimo prendere qualcuno e audirlo su qualcosa a cui è interessato e non importa quale procedimento applicherete, perché quasi sempre otterrete un qualche guadagno. Più accurata sarà la scelta del procedimento maggiore sarà il guadagno, ma qualsiasi procedimento applicherete avrà quasi sempre un risultato.
Faremo qualcosa di molto difficile adesso, che di solito è riservato ad auditor e C/S di altissimo livello che devono studiare molto per trovare cosa va percorso su una persona (ride). Beh non dovrei metterla in questi termini, perché ci sono cose molto abili che gli auditor e i C/S di alto livello fanno in proposito, ma in effetti è molto facile scoprire quale area del caso di una persona vada gestita. Questo sarà un cortissimo esercizio perché non ci vuole molto tempo: non dovrete fare niente, solo dimostrare che siete in grado di farlo, di scoprirlo. Ci divideremo ancora in coppie e dovrete chiedere – usando non necessariamente le mie esatte parole – su cosa vorrebbe essere audita l’altra persona, o di cosa vorrebbe che ci si occupasse in auditing, e prendetene nota su un foglio o mentalmente, perché ce ne occuperemo a breve. Potrebbe succedere che vi dica “beh, prima di tutto vorrei migliorare questo… no vediamo, meglio quello, no aspetta un attimo ciò che è giusto davvero è…”. Voi semplicemente trovate su cosa vogliono veramente essere auditi e una volta che l’avete stabilito e che loro sono soddisfatti della scelta vi scambiate e fate la stessa cosa. Dopo vi diremo cosa fare. Come prima, quando avete finito alzatevi in modo che possiamo capire quando tutti hanno completato.
Ok! Procediamo.
(esercizio)
Qualcuno non ha finito? Bene.
Ora vi distribuiamo un foglio.
E’ possibile che siano state molte le cose di cui il vostro twin fosse interessato ad occuparsi, ma ne vogliamo solo una, in particolare qualcosa di cui si vuole liberare. E il procedimento che vorrei fare è a circa metà del foglio, quello che dice “Chi aveva quel ______?”. Qualcuno lo sta già facendo… (risate). Allora, se il vostro pc ha indicato qualcosa di cui vorrebbe liberarsi, vorrei che dopo aver fatto questa domanda gli chiedeste di indicare un momento in cui ha osservato qualcun altro che  aveva quel…, e poi un altro momento in cui ha osservato qualcuno che aveva quel…, finchè non avrà un qualche tipo di realizzazione o di vittoria. Potrebbe essere piccola, o grande, ma qualcosa succederà e allora non potrete non notarlo.
Qualcuno potrebbe non essere interessato a liberarsi di qualcosa, ma piuttosto a migliorare qualcosa. In questo caso usate il procedimento “Dimmi qualcosa che potresti fare”. E come al solito se non risponde chiedete di nuovo, quando ha risposto date il riconoscimento e così via.
Come sempre se avete difficoltà alzate la mano e qualcuno verrà ad aiutarvi.
(esercizio)
Chi ha già fatto auditing di Libro Uno? Bene, un sacco di gente.
Chi non l’ha fatto? Ok.
Adesso nel foglio che vi arriverà ce n’è una versione molto semplificata.
C’è una serie di punti qui, dal numero 1 al 5, su cui voglio che vi esercitiate finchè non vi sentite disinvolti. Non voglio che proviate a percorrere nessun episodio a questo punto, perciò fate pratica usando un episodio immaginario oppure uno che abbia avuto nessuna conseguenza.
Una volta che avete finito,  mentre aspettiamo che tutti abbiano completato e volete fare qualcos’altro, potete ricordare momenti di piacere come procedimento.
(ascolta una domanda)
No, non necessariamente. Potresti se facessi una formale procedura di Dianetics. Ma quello che facciamo qui è una semplice procedimento che chiunque può fare su chiunque. E’ un modo per istruire le persone qui su come usarlo. Lo scopo non è far percorrere lock o secondari. E nella pratica, quando hai a che fare con una situazione nella vita e devi occuparti di un episodio, sarebbe inappropriato iniziare a chiarire lock e secondari. Se per esempio hai qualcuno che è inciampato e si è ferito, hai già qualcosa da percorrere, non è che ti metti a percorrere prima i lock e i secondari.
(altra domanda)
Si potrebbe essere. In effetti c’è una situazione in cui potrebbe non essere, ma andrebbe bene lo stesso. Perché nella situazione in cui ci fosse un episodio precedente e tu finissi di percorrere quello su cui stavi lavorando, e qualcos’altro che bisognava percorrere prima dovesse emergere, tu allora potresti percorrere anche quello.
Bene, in ogni caso ora vogliamo solo che facciate pratica e se finite prima degli altri percorrere un po’ di momenti di piacere e vedete se ciò fa si che il vostro pc si illumini in qualche modo. In effetti ricordare momenti di piacere è il modo più veloce di liberare forza vitale o theta in una persona.
Ok? Bene.
(esercizio)

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Archiviato in Casa Minelli, David Mayo, LRH, Scientology indipendente

Ignazio Tidu, Vero ed unico Auditor di Classe XII ITALIANO

Siete Scientologist Indipendenti ? Diffidate dalle imitazioni !

Per i veterani Indipendenti questa e’ una cosa risaputa

ma negli ultimi periodi un abbondante flusso

di “gente nuova” mi ha chiesto ripetutamente

se esiste una linea sicura e standard

per la  banda OT del ponte.

Propongo sulla Reception la storia di Ignazio Tidu,

mio grande amico, mio Grandiosissimo Auditor
L’UNICO vero classe XII nel campo Indipendente ITALIANO

L’UNICO Auditor CLXII Italiano con una vera esperienza per il vostro CCRD ( Rundown per la certezza di CLEAR), OT 4 ,OT5 Rehab e programmi per OT.

Ignazio mi ha personalmente audio sul CCRD, OT4 e OT5 , ha audio mia moglie su un OT4 ed OT5 , quindi

cari amici della Reception ve lo consiglio come il MIGLIOR Auditor per il vostro caso.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI !

 

Tradotto da Simonetta Po

Testo originale su  scientology-cult.com

Come qualsiasi altra storia vera o immaginata, anche la mia ha avuto un inizio. Quale?

Arrivai per la prima volta alla base europea della Sea Org, dove la mia esperienza stava per cominciare, il 30 luglio 1985. Avevo da poco letto quasi tutti i libri all’epoca disponibili in italiano su Dianetics e Scientology, avevo messo alla prova le sue procedure fondamentali trovandole funzionali e pratiche ed ero rimasto completamente affascinato da quegli insegnamenti di L. Ron Hubbard. Avevo perciò deciso di entrare nella Sea Org per dedicare la mia vita all’aiuto del prossimo. Al reclutatore non fu molto difficile “chiudermi”: avevo già preso la mia decisione prima ancora che avesse l’opportunità di conoscermi. Il giorno seguente iniziai l’addestramento di base chiamato Prodotto Zero il quale, secondo gli insegnamenti, consiste nell’orientare il nuovo membro della Sea Org e accrescere le sue abilità di confronto del MEST (Materia, Energia, Spazio e Tempo) in tutti gli aspetti della vita. L’addestramento consiste in lavori di pulizia, ammodernamenti ecc., seguiti da cinque ore di studio sulla Sea Org e le sue direttive di base.

Quando mi mostrarono i locali e gli alloggi rimasi un po’ turbato. Non era ciò che avevo immaginato, ma non avrei di certo rinunciato solo perché l’edificio aveva un brutto aspetto o perché gli alloggi erano impresentabili; mi misi al lavoro e completai il Prodotto Zero in circa quattro settimane.

Ho dimenticato di dire che dopo aver letto il libro Dianetics avevo fermamente deciso di diventare un auditor, e un auditor eccellente. Una volta concluso il primo gradino introduttivo a Copenaghen venni inviato brevemente a Milano per aiutare un collega staff di nome Rico Loringett, in Italia per trovare clienti per i servizi offerti dall’organizzazione. In quell’occasione rimasi un’altra volta sorpreso nel vedere dove avrei dovuto dormire: nella vecchia sede di Cormano, vicino a Milano, in una stanza vuota con un materasso sul nudo pavimento. Anche quello fu uno shock e mi chiesi cosa diavolo stesse succedendo. Nei miei 25 anni di vita non avevo mai visto una vergogna del genere ma si diceva che quello era un gruppo di élite, in cui avevo così ardentemente desiderato entrare. Cercai di ignorare quella che, tutto sommato, poteva solo essere una sfortunata coincidenza, magari ero capitato nel mezzo di un trasloco, ero arrivato nel momento sbagliato.

Il giorno successivo incontrai il collega staff il quale, per così dire, stava semplicemente contattando i clienti per vendere i servizi della chiesa. Dopo un paio di settimane mi dissero che ero stato scelto per andare in addestramento a Flag. Flag gestisce il più alto livello al mondo di addestramento della Sea Org. Ero emozionatissimo: pensare che sarei presto diventato un auditor, proprio come avevo progettato, era per me un privilegio. Però non sarebbe avvenuto nell’immediato perché la mia Organizzazione, nota all’epoca come AOSH EU+AF, mi aveva selezionato per un altro tipo di formazione (supervisore del corso) in modo da poter addestrare altri. Rimasi un po’ deluso, non ero interessato anche perché pensavo di non essere tagliato per quel tipo di incarico. Sapevo di poter apprendere velocemente, ma cercare di spiegare le cose agli altri era un altro paio di maniche, sembrava che non capissero anche se per me l’argomento era molto semplice. Espressi le mie preoccupazioni ma mi dissero di stare tranquillo perché non avrei dovuto spiegare nulla, dovevo solo imparare a fare bene il mio lavoro.

Cominciai a prepararmi per il mio primo viaggio in Florida, dove avrei personalmente scoperto che cos’era Flag. Viene denominata “la Mecca della perfezione tecnica” ed ero curiosissimo di saperne di più. Mi procurai un visto di ingresso per gli Stati Uniti e nel giro di pochi giorni sbarcai per la prima volta in America! Era il 10 ottobre 1985, l’aeroporto di Tampa era molto afoso. Presi un taxi per Clearwater. Ed ecco un’ulteriore sorpresa. Gli alloggi erano orripilanti anche se si trattava di stanze del Fort Harrison, che in quel periodo era in ristrutturazione. Sembrava che quell’impressione spiacevole di vitto e alloggio parecchio scadente mi accompagnasse spesso, eppure facevo parte del corpo di élite – la Sea Organization. I conti non tornavano ma non sembrava troppo importante.

Iniziai l’addestramento, che la mia org di provenienza in Europa doveva pagare alla organizzazione senior FSO (Flag Service Organization). Dall’ottobre 1985 al marzo 1986 feci i corsi di base che mi avrebbero permesso di diventare un supervisore del corso. Ricevevo anche del processing da altri studenti, mi sembrava di stare meglio e ne ero felice. Al termine dell’addestramento tornai alla mia base di Copenaghen, dove cominciai a lavorare come supervisore del corso degli staff.

Al ritorno in Danimarca ebbi un’altra brutta sorpresa. Partendo per l’America avevo lasciato un borsone di roba mia negli alloggi, quando tornai scoprii che qualcuno ci aveva rovistato dentro e aveva rubato delle cose di mia proprietà. Era una cosa del tutto inattesa trattandosi di una chiesa, ma qualcuno mi aveva derubato. Nel familiarizzare con il mio nuovo incarico e con gli alloggiamenti mi ero anche reso conto che il cibo era talmente scarso e sgradevole che per mangiare un pasto decente dovevo ricorrere ai miei fondi personali.

Per motivi di sicurezza bisognava montare la guardia notturna e quando fu il mio turno notai che non esisteva preparazione logistica per chi doveva stare sveglio e all’erta una notte intera. Quando avevo fatto il militare, per esempio, se dovevo montare la guardia potevo dormire durante il giorno in modo da riuscire a stare sveglio durante il servizio. Mi aspettavo che l’organizzazione sarebbe stata simile, ma non fu così. Al venerdì, dopo aver lavorato tutto il giorno, dovevo restare sveglio tutta la notte fino al mattino successivo quando arrivava il sostituto. Inutile dire che era molto difficile restare svegli a fissare un monitor che rimandava l’immagine del cancello chiuso. Comunque, credeteci o no, nulla mi avrebbe scoraggiato ma ebbi qualche momento di crisi. Non era molto facile gestire una classe di membri dello staff, in particolare all’inizio quando quasi nessuno veniva a studiare, a cominciare dai cosiddetti Executive. In base alla tecnologia di studio insegnata da LRH, erano tutti studenti blow, e quindi pieni di “parole malcomprese”.

Dopo qualche mese cominciai a chiedermi se avessi fatto la scelta giusta: mi sembrava di stare perdendo tempo, non mi stavo addestrando da auditor ed ero sempre più scontento dello scenario. Decisi perciò di prendermi una pausa di riflessione. All’insaputa di tutti preparai i bagagli e tornai a casa, alla mia amata Sardegna. La mia fidanzata fu parecchio sorpresa nel rivedermi, quando a luglio ero partito l’avevo lasciata con l’idea che lei, una volta laureata, mi avrebbe raggiunto. Naturalmente non era stato così.

Il giorno seguente ricevetti una telefonata del cosiddetto cappellano il quale mi informò che se non fossi rientrato immediatamente alla base sarei stato dichiarato “persona soppressiva”. Non avevo idea che il mio agire fosse considerato così grave e di sicuro non avevo intenzione di essere “dichiarato”. Ero sempre più nervoso e anche la mia ragazza notò che non ero per niente contento, nonostante fossi con lei. Il che le fece capire che non avrebbe mai condiviso con me quel mio nuovo stile di vita.

Dopo circa una settimana tornai alla base danese e misi ordine nel mio status. Decisi di restare, convinto che fosse più importante di qualsiasi altra cosa. Poco dopo la mia ragazza telefonò per dirmi che mi lasciava. Ne rimasi parecchio turbato ma ero ancora convinto di stare facendo la cosa giusta. Nei mesi seguenti cominciai a usare il mio “tempo di studio” quotidiano per addestrarmi da auditor. Era ciò che desideravo più di ogni altra cosa perciò mi concentrai totalmente su quello.

Frattanto avevo conosciuto una ragazza molto carina che veniva a ricevere servizi e in breve mi sentii attratto da lei. Facemmo amicizia e in un paio di occasioni la baciai. Ero così ingenuo che pensavo di essermi innamorato, ed ero così felice che lo raccontai persino a mia sorella durante una telefonata. Il momento di gloria, però, non era destinato a durare a lungo. La ragazza non era un membro della Sea Org e non avremmo dovuto provare nessun tipo di affetto che potesse sfociare in una relazione. Sapevo di non avere fatto nulla di sconveniente e non ero particolarmente preoccupato delle conseguenze, ma dovevamo smetterla e così feci.

Poi un’altra staff si accorse di me ed avendo anche lei avuto una delusione sentimentale simile iniziammo a confidarci. Alla fine mi disse che le sarebbe piaciuto sposarmi. Era una persona molto gradevole ma non ero innamorato di lei, inoltre aveva già una bambina e il padre aveva abbandonato entrambe. Non riuscivo a vedermi in un solo colpo marito e padre. Ma è quello che feci: la sposai e adottai la bimba, che era stupenda. Nel corso della relazione scoprimmo che ci eravamo già conosciuti, in altre parole – per chi ha familiarità con l’argomento e ha qualche personale realtà sull’aver vissuto altre vite – ricordammo entrambi alcuni eventi in comune. In un momento particolarmente toccante, durante una cena in un ristorante di Copenaghen, ricordai il suo nome in una vita precedente. Senza dire nulla lo scrissi sul tovagliolo e quando lei lo lesse scoppiò in lacrime, consapevole del significato.

La vita procedeva una settimana dopo l’altra; il salario, quando c’era, era molto basso e arrivai al punto di dover ricorrere al mio libretto di risparmio in Italia. Ricordo ancora il senso di vergogna, ero ancora affascinato dalla tecnologia ma molto scontento delle condizioni di vita. Riuscii comunque a mantenere la calma e non ne parlai mai con estranei, sarebbe stata cattiva pubblicità per la mia squadra e per la Sea Organization.

In quel periodo uscì una nuova disposizione che negava la possibilità di avere figli nella Sea Org, in altre parole se dopo quel momento vi fosse stato un concepimento bisognava ricorrere all’aborto, oppure lasciare la Sea Org. Non ho mai creduto che quella disposizione fosse basata su qualche policy di LRH e ne sono ancora convinto, ma all’interno dell’organizzazione protestare per questo genere di cose è malvisto. Ne rimasi turbato perché volevo avere almeno un figlio mio oltre alla bambina adottata con il matrimonio.

A un certo punto l’orario, già impegnativo, venne decurtato del cosiddetto “tempo familiare”: circa un’ora al giorno che i genitori dedicavano ai loro bambini. Fu una decisione molto impopolare, significava che i figli potevano vedere i genitori solo di prima mattina o quando tornavano a casa, mai prima delle 22,30 – orario in cui di solito i piccoli già dormivano. Credo non siano necessari ulteriori commenti per i lettori che siano anche genitori. Tuttavia il mio desiderio di diventare un auditor molto competente era sufficiente a far passare tutto il resto in secondo piano. Con quel bisogno imperioso mi addestrai rapidamente fino a auditor di classe IV e oltre, e intanto continuavo a lavorare come supervisore. In base ai bisogni di consegna di servizi dell’organizzazione feci la supervisione di numerosi corsi, nonostante quel lavoro non mi piacesse troppo.

Il tempo intanto passava ma il corpo gestionale della mia organizzazione non prestava molta attenzione alla mia richiesta di diventare un auditor. Una sera durante la riunione settimanale degli staff espressi il mio scontento. Ma non cambiò nulla, ero sempre incollato a un posto che non era quello per cui mi ero recato in Danimarca. Qualche tempo dopo il turbamento arrivò al punto che decisi di andare via. Mi sarei pagato l’addestramento e se a qualcuno fosse interessato avere un auditor sullo staff allora sarei tornato. Mi rivolsi anche al cappellano, senza però dire niente a nessun altro come prevedono le direttive interne. Lui mi propose di interessarsi personalmente affinché la mia richiesta venisse ascoltata, e riuscì a convincermi a restare.

Dopo qualche tempo arrivò una nuova evoluzione tecnica che mi costrinse ad ulteriori compiti di supervisione. Il mio sembrava proprio un obiettivo irraggiungibile, ma ancora così desiderabile da annullare tutte le contro-intenzioni. Seguii l’evoluzione del Nuovo Pro TRs – un corso che insegna a gestire la comunicazione in ogni suo aspetto ed è destinato all’uso professionale degli auditor.

Era il 1989 e diventai famoso tra i miei studenti che facevano il processing al tavolo della plastilina. Alcuni mi ricordano e mi lodano ancora dopo 20 anni. Alla fine arrivò un nuovo membro dello staff e si aprì la possibilità di girargli il mio incarico. Purtroppo però dopo essersi addestrato sul posto fece un errore e la classe andò a fuoco, così fu rapidamente rimosso. Comunque la mia insistenza dette i suoi frutti e dopo tanto addestramento nel 1991 diventai finalmente auditor di HGC. Ero contentissimo e cominciai subito a lavorare con grande dedizione; in poco tempo riuscii a produrre quanto i miei colleghi al top.

Il tempo passava e riuscivo a far avanzare molte persone sul percorso tracciato da LRH verso condizioni superiori di consapevolezza spirituale. I miei clienti erano contenti e soddisfatti delle esperienze personali vissute durante le mie sedute. Cominciai a pensare che forse era venuto anche per me il momento di proseguire sul Ponte e scoprire che cosa fossero i Livelli OT. Ero sicuro di essermi meritato il privilegio. Organizzai un co-audit con un collega auditor e il percorso verso l’invito a OT I fu abbastanza tranquillo. L’esperienza mi piacque e imparai ad audirmi da solo su tutti i procedimenti del livello, poi proseguii su OT II. Per chi lo ha fatto, cito un’esperienza particolare seguita a un pasticcio commesso dall’incaricato della sezione “Solo”. Il tizio mi diede l’item a cui indirizzarmi in seduta e il procedimento si attivò immediatamente, prima ancora di arrivare nella stanza di auditing. Quando presi in mano le lattine per iniziare la seduta era praticamente impossibile impedire all’ago di reagire. Seguii le istruzioni e completai nei tempi previsti anche quel particolare livello. Infine venne il momento per quello più misterioso di tutti, conosciuto come OTIII o “Muro del Fuoco”. Studiai i materiali e cominciai l’applicazione pratica, sembrava davvero molto interessante, al lavoro mi sentivo sempre meglio ma poi arrivò un’altra sorpresa.

Verso giugno del 1994 arrivò l’ordine che ogni organizzazione doveva inviare qualcuno a Flag per addestrarsi sulla versione rivista dei materiali del CCRD (un rundown specifico studiato per determinare se lo stato di Clear è stato raggiunto in modo valido). In quell’occasione ebbi l’onore di conoscere una persona molto gradevole che era stata incaricata di quell’evoluzione tecnica: Mr. Dan Koon – famoso per aver lavorato con LRH e, in particolare, perché compariva nel film di addestramento tecnico noto come TR4, il video dei Pro TRs. Qual è il collegamento con me? Ve lo dirò in un attimo.

Per quel progetto l’org doveva mandare un auditor di Classe IX e un Supervisore del corso. L’auditor venne scelto, ma la selezione del supervisore sembrava più problematica e indovinate chi nominarono? Me. Stentavo a crederci, volevano che fossi io a partire! È vero che ero già un supervisore del corso professionista con molta esperienza ma stavo lavorando come auditor di HGC. Comunque qualcuno ebbe la brillante idea di mandare me. Non volevo partire perché avrebbe significato stare lontano dalla mia famiglia per Dio sa quanto, l’idea non mi piaceva per niente oltre al fatto che non volevo tornare a fare il supervisore del corso.

Inutile dire che per questioni di dovere, piuttosto che per piacere, alla fine partii. Salii sul primo aereo per la Florida assieme a un collega. Feci quel che dovevo fare ma grazie al cielo ero nel mezzo dell’auditing di OT III, un’ottima scusa per non essere trattenuto a Flag per anni per addestrare altri su qualche progetto pilota. Dopo un mese tornai a casa, cioè alla mia organizzazione, e diventai il supervisore del nuovo corso. Fortunatamente non si trattava di un’evoluzione troppo complicata e in breve tornai a lavorare come auditor di HGC. L’eccitazione non durò a lungo. Un giorno, all’improvviso, mi dissero che ero stato selezionato per tornare a FSO ad addestrarmi come auditor di Classe IX. Era il livello più alto che il mio caso mi permetteva di raggiungere, e una volta terminati i corsi avrei consegnato i livelli superiori nella mia organizzazione. L’idea era molto eccitante ma significava anche restare lontano dalla mia famiglia per un paio di anni, cosa che non mi rendeva per nulla felice. Ma ancora una volta quando il dovere chiama il membro della Sea Org deve rispondere, non avevo scelta. Ricordo il turbamento di mia moglie quando il mattino seguente presi l’aereo per gli Stati Uniti.

All’arrivo mi presentarono il gruppo dei colleghi tirocinanti e iniziai l’addestramento. Restai parecchio perplesso nel constatare che molti di loro stavano rifacendo i Pro TRs, e ancora di più nel vedere quanti stavano rifacendo il cosiddettoFlag Meetering Course.

Avevo molta esperienza con l’E-Meter e dover vedere studenti che si esercitavano urlando con voce così innaturale per far reagire l’ago mi lasciò sbalordito. In quella classe c’era qualcosa di tremendamente sbagliato e non c’era da meravigliarsi che fosse praticamente impossibile completare il corso nei tempi prestabiliti – o che in tutta la base da oltre un anno nessuno fosse riuscito a diplomarsi in alcun tipo di internato. Io inorridivo, ma quella era la “Mecca della perfezione tecnica”.

Comunque sia mi misi a studiare i primi corsi e fortunatamente anche mia moglie venne selezionata per lo stesso tipo di addestramento. Ebbe il coraggio di arrivare a Flag con nostra figlia, non avrebbe dovuto farlo e la cosa si trasformò in un grosso flop: alla fine le dissero che doveva tornare indietro. La fortuna però era dalla nostra infatti mia moglie incontrò per caso David Miscavige, meglio noto come COB (Presidente del Consiglio). Si erano conosciuti qualche tempo prima in Danimarca in occasione dell’inaugurazione dell’edificio di AOSH EU, appena ristrutturato. Il COB le chiese come andava, e lei glielo disse. Per un qualche motivo il COB si interessò alla faccenda e decise che tutta la famiglia sarebbe rimasta come staff di FSO. Io avevo sempre desiderato essere un auditor di FSO e accolsi bene la novità, non così mia moglie – la quale rimase turbata al punto che un rappresentante di RTC dovette prendersi cura di lei per calmarla un po’. Per me, invece, la cosa aveva dello straordinario, i sogni si stavano avverando!

Fummo entrambi intervistati e ci chiesero quale tipo di addestramento volevamo fare. Senza alcuna esitazione risposi «voglio diventare un auditor di Classe XII» e la mia richiesta venne accettata. Devo però dire che quel trasferimento improvviso dalla nostra organizzazione a FSO non aveva seguito le direttive standard, e infatti i colleghi della base danese ne furono sconvolti e denunciarono l’illegalità della procedura. Io non avrei sicuramente protestato, soprattutto perché si trattava di una decisione del COB. Ogni sua decisione era legge per cui non mi sarei messo nei guai per quello.

Sul programma di addestramento cominciai ad avere problemi di fatica fisica. L’orario era così intenso che, dal mio punto di vista, si dormiva troppo poco: la sveglia era alle 7 di mattina e quando eravamo fortunati andavamo a dormire verso le 23 e anche in Florida c’era il problema di non riuscire a stare con i propri figli. Ricordo che mia moglie andava a trovare nostra figlia solo la sera tardi, sperando che fosse ancora sveglia.

Per poter restare stabilmente negli USA avevamo entrambi bisogno di un visto, così dopo qualche tempo tornammo in Europa. Mentre ero in Italia mi telefonò un executive senior di FSO per informarmi di un incarico improvviso: dovevo andare alla Malpensa a prendere una persona e assisterla in un incarico speciale. Ancora una volta il dovere chiamava ed ero pronto a fare la mia parte. Però la cosa era stata male organizzata, tanto che mancavano i soldi per finanziare il progetto. Proposi una soluzione: avrei convinto con le lusinghe alcune persone di mia conoscenza a prestarmi dei soldi. Sapevo che me li avrebbero dati, a patto però che l’organizzazione li restituisse il prima possibile. L’executive mi promise che della questione se ne sarebbe occupata lei e io mi fidai. Ottenni il denaro e proseguii con il progetto. Restai veramente molto deluso quando mesi più tardi scoprii che quei soldi non erano stati resi ai parrocchiani della chiesa che me li avevano prestati. Non riuscivo a crederci, ma era proprio così. Ho fatto dei rapporti su questa situazione che spero sia stata risolta, ma a tutt’oggi non lo so.

Fortunatamente riuscimmo a ottenere i visti e ripartimmo per la Florida con in tasca un permesso quinquennale. Tornato alla base mi concentrai sul mio addestramento, riuscendo a completare quasi tutti i corsi nei tempi previsti, se non in anticipo. I risultati con i miei Preclear (gergo interno per definire i clienti che assistevo) erano molto buoni e diventai presto uno dei top auditor, proprio come avevo desiderato. Ricordo che il video di completamento dell’internato di Classe VIII fu assolutamente perfetto! Ne fui molto orgoglioso.

Addestrarsi per il Classe XII significava anche che avrei ricevuto come preclear l’auditing dei noti Ls Rundown, che per me si rivelarono un’esperienza molto particolare. Sul cosiddetto L11 sentii avvenire in me cambiamenti molto rapidi, ma non sapevo che cosa stesse succedendo. Ricordo che mi vennero poste alcune domande e un secondo dopo sentii arrivarmi in testa una tonnellata di mattoni; andando avanti con il procedimento era come se, improvvisamente, la nebbia svanisse nella luce del sole. Prima di iniziare l’addestramento un collega che già lavorava come Classe XII mi aveva avvertito che i materiali di quel corso erano in pessime condizioni, e che in alcuni casi si erano dimostrati difficili. Avevo pensato che avesse una parola malcompresa e che perciò fosse acido sull’argomento. Con mia sorpresa, però, quando vidi con i miei occhi quei materiali capii di che cosa si trattava. Molti dei documenti del corso non erano stati scritti da LRH e, in alcuni casi, dovetti studiare fogli di lavoro pessimi, ricopiati talmente tante volte che era quasi impossibile capire quale fosse stato il contenuto originale. Mi chiedevo come fosse possibile che i materiali dei livelli più alti fossero in tali condizioni. Ero sicurissimo che la cosa era risaputa, e non aveva senso.

Feci il possibile per valutare l’importanza dei dati da conoscere per i corsi, e li completai. Nessuno di essi prevedeva una parte pratica; ero stato riempito di teoria, ma per quei potentissimi livelli non era previsto alcun esercizio. Casualmente il COB arrivò a FSO proprio al termine del corso di Classe XII e la sera tardi, di punto in bianco, mi dissero che dovevo fare il video di una seduta in modo che lui potesse controllarla. L’idea di fare un video non mi aveva mai preoccupato, però adesso dovevo farlo così, d’improvviso, per dimostrare Dio sa cosa. La seduta viene fatta per una persona, non è uno spettacolo – chiunque sia lo spettatore. Non ero molto contento della cosa, nessuno dei miei clienti era sessionabile ma dovevo fare quel video, punto e basta. Si decise che avrei portato in seduta un compagno dello staff, che venne convocato e reso sessionabile dandogli da mangiare e tutto il necessario. Non mi piaceva essere costretto in seduta in circostanze simili, ma non avevo scelta.

Feci le procedure fondamentali ma a un certo punto il mio preclear disse qualcosa che non afferrai, persi il controllo e per un istante girai a vuoto, poi dissi qualcosa per riorientare sia me che lui su ciò che stavamo facendo e portai a termine le seduta. Non si poteva dire che fosse stata brillante, ma ero felice che fosse finita. Il giorno dopo arrivarono le critiche e rimasi sconvolto per la bassissima valutazione, quasi che fossi uno degli auditor peggiori.

Tenete presente che quando si ricevono critiche da un rappresentante di RTC, giuste o sbagliate che siano non c’è molto da fare. Ma quello era solo l’inizio. L’esperienza fu sconvolgente, di quelle che lasciano il segno. Comunque servì almeno a qualcosa perché dopo il mio completamento dei corsi di Classe XII i fogli di verifica vennero tolti, ma non so se siano stati sostituiti con qualcosa di comprensibile (cosa di cui dubito). Era l’ottobre del 1998, ero il primo in dieci anni che completava Classe XII e non ho mai sentito che qualcun altro dopo di me lo abbia fatto.

I Classe XII sono una specie a rischio di estinzione, i pochi che ci sono stanno invecchiando e Dio sa quali altri problemi li affliggono. Ricordo vividamente quando il senior C/S FSO sbatté contro al muro una auditor di Classe XII che in seduta aveva commesso un errore di lettura dell’E-meter; la spinse contro la parete e le inveiva sulla faccia con quanto fiato aveva in gola. Quell’episodio non mi era piaciuto per niente, non avrei mai alzato le mani su una donna in quel modo, non sarei mai stato così violento. Quali che fossero i motivi, quel tipo di comportamento non compariva in nessuno dei materiali di LRH che avevo studiato fino a quel momento. Quando fui testimone di quell’episodio ero un Classe VIII che audiva alla Organizzazione Avanzata con sede al Sand Castle. Producevo bene e con facilità, i miei clienti erano più che soddisfatti delle mie prestazioni.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare è il tempo libero concesso a un membro della Sea Organization. In pratica si lavora sette giorni su sette, con due ore e mezza di miglioramento personale al giorno – tempo da usare per lo studio dei materiali relativi all’incarico ricoperto oppure per l’assistenza spirituale (auditing), al fine di migliorare se stessi. La produzione lavorativa è monitorata dalle statistiche e quando è superiore alla settimana precedente si ha diritto a una giornata di libertà ogni due settimane. In altre parole, se le tue statistiche sono alte e quella settimana è il tuo turno puoi chiedere il giorno libero, il che non significa necessariamente che ti venga concesso. In base alla mia esperienza personale di auditor, in realtà, vedermi negata la liberty era praticamente routine, indipendentemente dalla mia produzione personale che è sempre stata stabilmente piuttosto alta. Quando ero fortunato riuscivo ad avere qualche ora libera il sabato sera.

Il motivo principale per cui non concedevano la liberty era sempre la necessità di consegnare il servizio al pubblico, che non poteva aspettare – nonostante LRH avesse stabilito che un membro dello staff “upstat” ha diritto a una giornata ogni due settimane. Tutti gli auditor venivano però penalizzati, mi abituai e continuai a svolgere le mie mansioni, benché amareggiato per quel trattamento ingiusto. L’esperienza peggiore che ricordo fu quando raggiunsi il mio record personale di consegna, oltre 54 ore di “Ore di Auditing Ben Fatte”: era il mio turno di libertà ma il senior me la negò. Rimasi a dir poco disgustato. Però il dovere era diventato la mia motivazione più forte, ero molto leale a LRH e facevo il possibile per aiutarlo, indipendentemente da come alcune persone interpretassero i suoi insegnamenti.

Quasi per rendermi indipendente e fare anche un po’ di esercizio fisico mi procurai una bicicletta, che usavo a volte per spostarmi dall’alloggio al lavoro. Stavo al QI [Quality Inn], un vecchio albergo riadattato dove vivevano le famiglie con figli. C’era anche una Cadet Org dove i bambini venivano seguiti e istruiti. Poi uno dei miei clienti [preclear] mise in vendita la sua auto e contrattammo uno scambio equo. Nonostante il salario bassissimo, 50 dollari la settimana, riuscii a motorizzarmi e mia moglie ne fu molto contenta.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare è il fatto che al venerdì sera, dopo una lunga settimana di lavoro, si riusciva ad andare al cinema. Ricordo che una volta, prima di avere un’auto mia, ci andai con alcuni colleghi. All’epoca gli alloggi non erano ancora recintati, al cancello non c’era ancora la guardiola della sicurezza. Le cose poi cambiarono e vennero messi il recinto e la guardia 24 ore al giorno. Doveva servire a tenerci al riparo da intrusioni esterne, però diventò anche un modo per impedire di andare e venire a propria discrezione senza controlli costanti, senza nessuno che ti chiedesse dove stessi andando.

La storia dell’auto privata durò poco; uscì infatti una circolare che impediva l’uso di veicoli di proprietà, si potevano usare soltanto i mezzi dell’organizzazione. Ci dissero che si trattava di una misura di “pubbliche relazioni” per i residenti di Clearwater; io non ne capivo il senso ma siccome era un ordine del COB ti dovevi adattare, altrimenti sarebbero stati guai.

Le guardie al cancello avevano l’ordine di non far uscire le auto private senza la necessaria autorizzazione. L’ordine venne poi esteso anche ai pedoni: nessuno poteva spostarsi a piedi tra i diversi edifici, dovevamo sempre e solo usare autobus e pulmini anche per brevi distanze. Quelle sciocchezze cominciavano davvero a scocciarmi. Adesso non si poteva andare a piedi nemmeno al supermercato. Un giorno che non ero riuscito a pranzare perché mi ero fatto il mazzo tutta la mattina decisi di andarmi a fare un quarto di pizza lì vicino. Venni subito intercettato dalla guardia di turno, un ragazzino arrogante, che mi ordinò di rientrare. Mi trattenni dal prenderlo a pugni e continuai a mangiare – ma ero veramente scocciato.

Intanto era stata lanciata la Golden Age of Tech e fui uno dei primi a fare tutti i gradini per diventare la “nuova razza” di auditor propagandata da David Miscavige. Ritengo che sia stata una cosa ben fatta, sono diventato più competente e non me ne lamento. Ma la richiesta del COB mi colpì molto: tutto il personale tecnico doveva fare “verifiche categoria stella”, riga per riga, su un lungo elenco di documenti. Ero un supervisore del corso molto addestrato, conoscevo molto bene la tech di studio e posso dire che in tutti i materiali da me studiati LRH non ha mai richiesto quel tipo di verifica. Era una invenzione di Miscavige, o per meglio dire un’alterazione della versione originale. Sapevo che dirlo mi avrebbe portato guai, riuscii a non seguire i suoi ordini e stetti zitto. Nessun altro sembrava averlo notato e nessuno ne parlò mai.

Poi arrivò la Golden Age of Tech per OT che riguardava i materiali di livello superiore, e la richiesta di consegna crebbe. Anche io venni addestrato su Classe IX, che non era un prerequisito per il Classe XII che avevo già terminato. A quel punto avevo fatto tutti i corsi da zero fino a Classe XII. Ero molto orgoglioso, il mio sogno si era avverato, grazie a LRH e ai suoi materiali avevo acquisito tantissima conoscenza.

La Golden Age of Tech per OT fu presentata con il nome di “arbitrari cancellati”. Adesso gli OT si sarebbero mossi più speditamente sulla strada per la libertà totale. Bellissimo, peccato che nessuno si fosse accorto dei pasticci combinati, in particolare se l’annuncio di tali pasticci viene proprio da chi avrebbe dovuto avere tutto sotto controllo; nel qual caso c’è qualcosa che non torna.

Sapevo che il COB in persona monitorava chiunque fosse sui livelli superiori. Come mai ora lui stesso, d’improvviso, annunciava che una certa azione di auditing fatta da sempre violava i materiali di LRH? Il cambiamento venne annunciato come una grossa svolta tecnica. Ancora una volta l’auto-propaganda ebbe effetto sul pubblico e se avevo qualcuno da audire io audivo.

Il vertice massimo lanciò poi un altro esperimento. Tutti gli auditor e tutti i supervisori del Caso furono informati che tra alcuni dei vecchi auditor sembravano serpeggiare segnali di scontento. Bisognava fare delle prove pilota di un programma, audirci a vicenda sul “Rundown della Verità”, programma mai sentito nominare. Tutti lo studiammo e ci impratichimmo, poi cominciammo a darcelo a vicenda, anche se alcuni, come mia moglie, si trovavano nel bel mezzo di altre azioni – il che rendeva quel pilota del tutto “illegale”. Ancora una volta RTC e il COB implementavano qualcosa di estraneo. Non so chi trasse beneficio da quell’insolito programma: personalmente lo giudicai inutile, non c’era motivo di farlo, non era necessario. Mi spiego meglio: quel programma non era stato fatto per ME, ma per il capriccio di qualcun altro.

Su mia moglie ebbe esiti piuttosto negativi, infatti finì per incasinarsi con il suo twin e fecero blow insieme (se ne andarono senza autorizzazione). Ne rimasi molto turbato.

Aspetti spiacevoli a parte, ero però determinato a continuare e a dare il meglio. Le guardie della sicurezza riuscirono a recuperare mia moglie dopo un paio di settimane: era arrivata fino in California e aveva cercato di tornare in Italia, di lasciare la Sea Organization. Ancora una volta i nostri agenti di vigilanza avevano dimostrato la loro efficienza e lei tornò alla base. Inutile aggiungere che non voleva più avere niente a che fare con me e che voleva divorziare immediatamente. Cercai di convincerla a non lasciare la Sea Org e le promisi che mi sarei occupato io della bambina mentre lei faceva l’RPF, il programma di riabilitazione.

Non fu una decisione facile, salvo emergenze non avrebbe potuto vedere sua figlia per tutta la durata del programma – che può durare anche due anni e durante il quale non si possono incontrare gli esterni. Per 18 mesi restai da solo con la bambina ed ero molto turbato, non riuscivo a vederne il senso, non capivo l’utilità della proibizione di comunicare con mia moglie che, secondo le direttive organizzative, era segregata in altri alloggi con i suoi colleghi del RPF. Ero riuscito a convincerla a non divorziare e speravo che terminato il programma saremmo tornati insieme, ma mi sbagliavo. Lei aveva preso la sua decisione e, con mia grande sorpresa, si era resa conto che il nostro matrimonio era stato un errore fin dall’inizio. Eravamo ancora sposati ma vivevamo separati, ci vedevamo di rado e sempre durante le ore di lavoro.

Qualche tempo dopo, credo in ottobre 2001 poco dopo il trauma dell’11 settembre, chiamò mia sorella per informarmi che nostro padre era all’ospedale in fin di vita. Non tornavo a casa da sei anni, non potevo esimermi dall’ultima visita a mio padre. Cominciai a organizzarmi per partire ma all’ultimo momento mi imposero una verifica di sicurezza per accertarsi che non volessi andarmene per sempre. Date le circostanze quel ritardo mi disgustò. I miei superiori sembravano preoccuparsi solo del numero di giorni di assenza. Tornai al lavoro, molto colpito dal disinteresse della mia senior: le importava soltanto che fossi sulla sedia ad audire. Per me, però, la sola cosa importante era partire ma il mio servizio rendeva un sacco di soldi all’organizzazione. Ho fatto un po’ di conti e nel 2000 ho consegnato oltre 2300 ore di auditing, circa 3 milioni di dollari! In quello stesso anno il mio salario è stato di 3000 dollari.

Sì, avete ragione, nessuno mi costringeva a restare; ho fatto tutto da solo, ma non è tutto. L’incaricato degli affari speciali continuava a dirmi che se fossi uscito dagli Stati Uniti non sarei riuscito a rientrare, la mia carta verde non era ancora approvata. Ma onestamente a quel punto non me ne fregava più niente e alla fini partii lo stesso. Contavo sul fatto che si trattava di una vera emergenza e che i funzionari di dogana avrebbero capito. Mi sbagliavo.

Mio padre fu contento di rivedermi, soprattutto perché era consapevole che si trattava dell’ultima volta, e mi ringraziò per aver fatto quel lungo viaggio dall’America.

Al ritorno negli Stati Uniti ebbi però la brutta sorpresa di vedermi respinto alla dogana del JFK e rispedito in Italia. Venni trattato quasi da criminale, alla Malpensa trovai ad aspettarmi la polizia italiana che però alla fine mi lasciò andare. Avevo festeggiato il Capodanno in volo sull’Atlantico e il primo gennaio non sembrava promettere molto di meglio. Nessun volo per la Sardegna, dovevo inventarmi come passare la giornata. Mi venne in mente che vicino all’aeroporto viveva uno che conoscevo, trovai un elenco del telefono e cercai il suo numero. Fortunatamente lo trovai e fu così gentile da venirmi a prendere e ospitarmi fino al giorno dopo, quando riuscii a prendere un aereo per la Sardegna. Sono molto grato a questo amico per la sua ospitalità, ho nel cuore altri come lui.

Il giorno dopo ero di nuovo a casa, con grande sorpresa dei miei parenti che non riuscivano a capire che cosa fosse successo. Non sarei potuto tornare negli Stati Uniti per chissà quanto tempo, non potevo fare il mio lavoro, non potevo vedere mia figlia a meno che lei non fosse uscita dagli Stati Uniti, cosa parecchio improbabile. Nel 2001 mia figlia aveva quasi 15 anni e da allora non l’ho più vista, solo nella foto che mi ha mandato qualche anno dopo.

Ero di nuovo a casa, mio padre in fin di vita, la situazione era molto spiacevole. Circa un mese dopo ricevetti una telefonata dalla Freewinds, la nave della Sea Org che incrocia nei Caraibi. Dovevo partire subito per un’emergenza, a bordo non avevano nessuno qualificato a dare auditing in italiano sui livelli superiori (OT VII e VIII). Mi ritrovai ad un punto di svolta per il mio futuro. Decisi di partire, ne valeva la pena. Non ero mai stato sulla nave, era una nuova esperienza, una nuova avventura.

Una volta a bordo mi istruirono sui miei compiti e cominciai di nuovo a audire. Il mio predecessore, mandato brevemente da FSO, non aveva fatto un buon lavoro e dovetti risolvere alcuni turbamenti e poi ripartire. Non fu un compito difficile, feci quel che c’era da fare e intanto cominciavo ad apprezzare il posto che, salvo per il poco spazio degli alloggi, sembrava gradevole. Il cibo era buono, il gruppo era su di tono e cordiale. Cominciavo a prendere in considerazione l’idea di restare.

Però arrivò un’altra telefonata da FSO, volevano che andassi in Scandinavia per maneggiare una situazione con un parrocchiano che voleva un rimborso. Anche lui era sardo e lo conoscevo fin dall’inizio, dai miei primi giorni nel piccolo gruppo di Nuoro. Organizzarono il viaggio e mi ritrovai presto nella fredda Danimarca, dove lui viveva. L’org avrebbe pagato l’alloggio e non fui sorpreso di ritrovarmi in una stanza indecente, sovraffollata e puzzolente. Ma a parte questo, il tizio fu contento di vedermi. Affrontai il suo turbamento e lo risolsi. Mi vergogno di dire che non feci molto bene una delle sedute, riuscii comunque a sistemare le cose in quella successiva, lo stesso giorno. Un po’ alla volta rimisi assieme i pezzi e ottenni il suo accordo a ritirare la richiesta di rimborso.

Poi mi dissero di andare a Stoccolma a risolvere una situazione simile. Lo svedese però aveva già deciso, voleva indietro i soldi, inutilizzati da anni, perché desiderava finanziare un altro gruppo di aiuto in cui era entrato. Da parecchi anni non era più uno scientologist attivo, non era ostile ma non voleva più essere scientologist. Capii che con lui avrei soltanto perso tempo e tornai a Copenaghen.

Arrivò un altro progetto: questa volta dovevo andare in Italia e rivitalizzare il campo, fare il giro delle org, contattare persone inattive da anni o, peggio ancora, turbate dai servizi ricevuti. Mi stabilii a Milano, ospitato da un paio di amici che mi fecero risparmiare i soldi per l’hotel. Girai tutta Italia salvo la Sicilia e feci circa 500 interviste o sedute, alcune con ottimi risultati. Ottenni il meglio con una vecchia amica sarda, venuta espressamente a Milano per vedermi e per sistemare le cose. Non stava progredendo e non stava facendo bene con l’auditing. Feci il necessario e con una breve seduta risolvemmo una cosa che per lei era molto importante. Poco dopo riuscì a fare andare bene le cose e a continuare i servizi sui livelli avanzati. Fui più che felice di vedere avvenire quel cambiamento proprio davanti ai miei occhi.

Il tempo passava e il progetto era praticamente finito quando mi richiamarono a Copenaghen per un event promozionale di FSO, di cui ero ancora staff. Nonostante fossi all’estero, erano loro a pagarmi lo stipendio. Visto che non sarei rientrato negli Stati Uniti, si stavano facendo altri programmi. Un italiano aveva appena finito OT VII a Flag e sarebbe andato presto sulla Freewinds per OT VIII, però prima bisognava risolvere alcune cose ed era compito mio. Il problema principale era che la moglie di questo signore non era molto soddisfatta della sua org di Verona, si era allontanata sostenendo di non essere stata gestita nel modo giusto. Andai da loro, conoscevo bene lui, abbastanza lei. Li ascoltai, soprattutto le lamentele di lei e le diedi consigli su come risolvere le cose in modo soddisfacente per tutti. Mi feci promettere che ci avrebbe pensato su e che mi avrebbe fatto sapere il prima possibile.

Con mia grande soddisfazione il giorno dopo il marito mi informò che la donna aveva deciso di tornare all’org e di fare con lui i corsi raccomandati. Grandioso! Non avrei potuto ottenere un risultato migliore! Lui ebbe il via libera per la nave e il livello avanzato successivo. Naturalmente il suo auditor sarei stato io, perché nessun altro avrebbe potuto consegnare i gradini di preparazione in italiano. Tornai sulla nave in occasione dell’anniversario del Viaggio Inauguralee contribuii alla grandissima consegna tenuta in quell’occasione. Tutto andò liscio e una volta terminato riuscii anche a prendermi un giorno libero. Poi dovetti tornare in Europa come staff temporaneo alla Organizzazione Avanzata di Copenaghen, ero stato scambiato con un altro staff. A quel punto la destinazione non mi interessava molto, mi bastava poter audire.

Per circa 5 settimane fui l’auditor con la produzione più alta, senza grossi sforzi da parte mia. Poi un giorno mi telefonò l’Ufficiale Comandante della Freewinds. A seguito di un accordo con il Capitano di FSO venivo trasferito sulla nave, dovevo presentarmi immediatamente. Preferivo di gran lunga la nave a Copenhagen, ma ero un po’ preoccupato perché sulla Freewinds la richiesta di produzione non era altissima. Non volevo annoiarmi, tutto qui. Preparai i bagagli ma evidentemente il trasferimento non era stato stabilito secondo i canoni perché un senior executive si innervosì parecchio, ma non erano problemi miei per cui partii per Barbados, dove la nave si trovava in quel momento.

Cominciai di nuovo ad audire e dopo un paio di settimane mi dissero che il mio video di internato di Classe IX era stato approvato su tutta la linea, su fino a RTC FSO anche se la seduta era stata fatta a Copenaghen. Fui al contempo felice e orgoglioso. La mia fama di auditor era ormai alle stelle e mi scelsero come auditor di alcuni personaggi molto importanti a bordo, cosa di cui mi sentii onorato. La primissima seduta andò via liscia e ricevetti i complimenti della RTC rep della nave. Poi aumentò la richiesta di “debug” e per quanto mi riguarda penso di avere fatto egregiamente il mio lavoro. Ricordo in particolare una persona a cui sistemai con ottimi risultati un livello incompleto, ne fummo entrambi molto soddisfatti. Ma un’altra esperienza spiacevole era in agguato.

Durante le feste di Natale 2003 avevo notato una staff per cui avevo provato subito attrazione. Avevo socializzato con lei e le avevo espresso il mio apprezzamento, informandola comunque che ero separato e che avrei formalizzato il divorzio in breve tempo. Volevo scoprire se l’affinità era reciproca e magari, una volta ottenuto il divorzio, cominciare una nuova relazione. Scoprii presto che anche lei era attratta da me e contenta dell’idea. A ogni occasione passavamo un po’ di tempo assieme e la nostra affinità aumentava ma, secondo le regole che proibiscono una nuova relazione prima che la vecchia sia finita, non ci furono mai contatti fisici. Non volevo violare quella regola ed entrambi ci tenemmo le mani pulite.

L’affettuosa amicizia proseguì per circa un mese, ma un giorno a St. Vincent accadde qualcosa di strano. Lei cominciò a non accettare più comunicazioni da parte mia, avermi intorno sembrava infastidirla. HCO (l’area dell’organizzazione che si occupa delle questioni di etica) mi convocò e mi dissero che non dovevo più flirtare con quella ragazza. Aggiunsero che il suo passato sentimentale non era cristallino, che molto probabilmente voleva solo farsi mettere incinta per uscire entrambi dalla Sea Org. La storia mi sembrò un po’ esagerata e totalmente priva di senso. In seguito scoprii che la ragazza era stata minacciata di punizione (RPF) se avesse continuato a frequentarmi. Quella comunicazione e le minacce disgustose venivano da una dei top executive a bordo, la CO CMO della nave. Era la stessa persona che anni prima, durante una cosiddetta Missione a Copenaghen, aveva cancellato il “tempo familiare”. Che coincidenza! Per un qualche motivo non ci eravamo mai piaciuti, cosa ovvia a entrambi.

Ora la ragazza era terrorizzata anche solo dall’avermi intorno, si ritirò completamente arrivando addirittura a negare l’ovvio, cioè di avere mai nutrito interesse per me. Comunque non si poteva tornare indietro. Quando il divorzio fu ufficiale le offrii un mazzo di fiori, mi ringraziò ma accennò anche al commento maligno fatto dalla persona prima citata. Il suo nome è Sue Price, tanto per evitare fraintendimenti.

Questioni sentimentali a parte, la cosa principale che mi teneva in movimento era la richiesta di produzione anche se all’orizzonte si stava profilando una nuova catastrofe. Nel 2003 c’era stata una nuova evoluzione tecnica e si disse che in tanti già arrivati ai livelli superiori avevano sbagliato un importante gradino precedente. Rimasi molto sconcertato perché di quella cosa si era già parlato, era come un pendolo che tornava a battere sullo stesso punto. Cosa che per me non aveva senso.

Dovetti studiare quella che ci venne presentata come una nuova pubblicazione confidenziale sull’argomento. In realtà conteneva pochissime informazioni nuove, nulla di veramente confidenziale ed era stata sostituita da successivi bollettini ufficiali di Hubbard. La “nuova pubblicazione” era soltanto un consiglio del 1969, scritto cioè molto prima delle importantissime svolte tecniche avvenute nel 1978 con l’introduzione di New Era Dianetics. Inutile dire che si mettevano in dubbio i miei guadagni soggettivi e veniva invalidata quella che per me era stata la realizzazione più importante dell’auditing di Dianetics, come se non fosse mai esistita. Status e etichette mi interessavano poco, mi importava ciò che sapevo essere vero. Fu proprio in quel momento che realizzai che c’era qualcosa di tremendamente sbagliato in chiunque stesse gestendo lo show. L’unica persona con cui mi sarei potuto confidare su questa cosa era LRH in persona, ma lui non c’era più e non potevo fidarmi di nessun altro. Se fossi stato un public sarei uscito dalla porta e non sarei tornato fino a che non mi avessero dimostrato che sapevano quello che stavano facendo. Però accantonai tutto in fondo alla mente perché l’auditor “non ha caso” (qualsiasi cosa possa turbarti spiritualmente) e continuai a produrre. D’altro canto però ero così turbato che scrissi che non volevo più ricevere auditing perché non era più inteso per me, ma per la soddisfazione di qualcun altro. Sarei stato molto meglio senza. Quella comunicazione fu inserita regolarmente nel mio folder.

Quello fu l’inizio del rapido declino della mia carriera in Sea Org. Anche se nel 2004 ottenni il premio di miglior auditor di bordo con oltre 200 ore di vantaggio sul collega più prossimo, fu anche l’anno in cui sulle mie linee arrivò molto più letame di quanto potessi umanamente gestire. Una volta una RTC rep venuta a bordo per una sostituzione mi criticò aspramente e riuscì a convincere anche l’altro che uno dei maneggiamenti fatti in seduta era sbagliato e opprimente per il preclear. Evidentemente nessuno dei due sapeva che avevo usato un esempio specifico di LRH fatto in una conferenza del corso di Classe VI, studiato per maneggiare proprio quella situazione. Mi sentii molto invalidato da quei due che non avevano fatto quel tipo di addestramento, ma che avevano il diritto di criticare solo perché erano rappresentanti di RTC. Dovetti maneggiare il mio turbamento, cosa che si dimostrò del tutto inutile. I due mi invalidarono anche su un altro punto, accusandomi di avere fatto qualcosa che non avevo mai fatto. Quando cercai di far notare l’infondatezza dell’accusa mi dissero che ero allucinato e che dovevo tacere. Ritenendo di essere nel giusto e di non avere le allucinazioni, mi andai a rivedere i registri scritti degli eventi e la mia memoria si dimostrò accurata. Ma per l’RTC rep ero un allucinato.

Un’altra cosa accaduta in quel periodo che vale la pena ricordare fu la prima visita a bordo di Tom Cruise. Ne eravamo stati informati con l’ordine di non parlarne a nessuno, nemmeno ai parenti stretti. Mi sembrava strano ma mi attenni agli ordini. Ero un grande fan dell’attore e fui più che felice di incontrarlo a bordo, visto da vicino sembrava un tipo a posto. Era con Penelope Cruz, l’allora fidanzata, anche lei sulle linee di Scientology e con un auditor personale venuto espressamente per lei.

Tom Cruise venne di nuovo nell’estate del 2004 per il suo compleanno. La nave era a Barbados e ci informarono della visita imminente con lo stesso ordine di non farne parola con nessuno, pena un Comm-Ev (la più alta azione di giustizia prevista dalle direttive della chiesa). Ancora una volta non riuscivo a capire il motivo di tutta quella segretezza. Ne accennai alla mia ex moglie, che aveva già incontrato l’attore alla base di Clearwater; non venni punito ma mi dissero che era un’eccezione alla regola. Penso ancora che quell’ordine fosse ridicolo visto che la mia ex moglie conosceva Tom Cruise molto più di me.

Quella seconda volta Cruise venne da solo. Penelope era scomparsa dalla scena, non sapevo che fine avesse fatto e nemmeno mi importava. Quando l’avevo incontrata mi era sembrata una persona molto carina. Tornando ai preparativi per l’arrivo di Tom, era stato costruito un grosso set negli spazi solitamente usati per i grandi eventi. Era arrivata a bordo anche una grande squadra di staff di Golden Era e noi dovevamo fare le prove per la parata di accoglienza a bordo. Quando finalmente Cruise arrivò, la sua limousine venne accolta sul molo dal COB. C’era anche un lungo tappeto rosso e fu un bello spettacolo. La festa vera e propria fu celebrata solo qualche giorno dopo e da quel che mi dissero fu grandiosa. Una mia amica era stata invitata (io no) e mi raccontò di avere ballato con la star. All’epoca ero un grande fan di Tom e delle sue attività di disseminazione, ero un membro della Sea Org dedicato e ai miei occhi il COB era un buon esempio di come si allestisce lo spettacolo, nutrivo per lui grande rispetto. Non sapevo niente di tutto il resto e non avevo pensato che quella costosissima festa era stata pagata con i soldi della chiesa. Nessuna delle direttive di LRH prevede certe stravaganze. Venne girato un video dell’evento, a disposizione unicamente degli invitati. 4 anni dopo, con sconcerto, ne ho trovato uno spezzone in Internet. Come c’è finito? Ho anche trovato un breve video del COB che parla con Tom, girato a bordo. Sembra una ripresa fatta di nascosto da qualcuno della stretta cerchia di RTC. Con mia grande sorpresa a bordo c’era un intruso, ma nessuno della super sicurezza se ne era accorto.

Quando a bordo arrivava il COB la sicurezza diventava ancora più stretta. Si portava le sue molte guardie personali, in servizio 24 ore al giorno su due turni. Il COB non mangia mai con l’equipaggio, sta con il suo entourage in quartieri separati. Ricordo che a Bonaire in un paio di occasioni andò a fare immersione e al ritorno della barca dovettero allontanarsi tutti salvo la sua scorta. Io dovetti attendere al cancello del molo. Mi chiedevo che senso avesse: non si fida nemmeno dei suoi?

Il 2004 fu davvero denso di eventi. Durante l’anniversario del Viaggio Inaugurale avevo conosciuto una public spagnola e, su suggerimento di un collega, ero entrato in contatto con lei per vedere se qualificava per la Sea Org. In caso affermativo l’avrei reclutata. Siccome era anche di bell’aspetto poteva essere un potenziale prospetto per una nuova relazione, a patto che tutto il resto quadrasse. Lei sulle prime non sembrava molto interessata a unirsi alla squadra, ma dopo un po’ cominciò ad essere possibilista. Diventammo amici e poco alla volta, senza grossi sforzi, riuscii a farle accettare l’idea di entrare presto in Sea Org. Studiavo con lei ogni passo da fare monitorandone i progressi. La nostra amicizia intanto era diventata interesse reciproco e se tutto fosse andato bene saremmo diventati una coppia. Ero molto ottimista perché sembrava avere le qualifiche necessarie. Alla fine del viaggio inaugurale, dopo 4 settimane di produzione e una media settimanale di oltre 52 ore sulla sedia, ebbi finalmente un giorno libero. Ne parlai con lei che originò di suo di volerlo trascorrere con me. Mi sono sempre piaciute le immersioni e qualche volta lo avevamo fatto insieme al mattino presto. Era meraviglioso: trattenevo il respiro il più a lungo possibile per potere incontrare qualche pesce.

Quel mattino ci incontrammo alla stazione degli autobus e da lì raggiungemmo una bella parte della costa che avevo già individuato. Trascorremmo insieme una bellissima giornata fatta di nuotate, immersioni e di comunicazione su vari argomenti. Facemmo anche foto subacquee. Non ci fu alcun contatto fisico. Al calare della sera decidemmo di tornare a bordo. Non avevo niente da nascondere, ma lei era a disagio all’idea di tornare assieme così rientrai per primo.

Ricordo un’altra strana esperienza avvenuta durante l’anniversario del Viaggio Inaugurale del 2004. Durante il discorso di David Miscavige ci furono dei problemi al sistema di ventilazione e il podio, sotto tanti riflettori, si scaldò parecchio. Miscavige sudava vistosamente. Seguivo l’event su uno schermo, aveva la fronte imperlata di sudore. Poco dopo seppi che il capo ingegnere, addetto della ventilazione nonché veterano della Sea Org, era finito nei guai ed era sotto inchiesta per sabotaggio. Un mio collega si prese cura di lui con una verifica di sicurezza studiata su misura per scoprire i suoi crimini, ma fallì malamente e mi dissero di sostituirlo. L’ingegnere era dispiaciutissimo per l’accaduto e decisamente collaborativo, ma RTC si era fatto l’idea preconcetta che avesse intenzionalmente sabotato il COB, perciò doveva avere dei crimini nascosti. Feci il necessario per aiutarlo a scoprire che cosa esattamente fosse andato storto, e come rimediare alla grossa catastrofe. Onestamente non avevo creduto nemmeno per un minuto che fosse stato un gesto intenzionale allo scopo di distruggere o danneggiare chi gli stava intorno. Feci il mio lavoro e il tizio ebbe qualche sollievo.

Sempre in quel periodo accadde un’altra situazione strana. A bordo c’erano tutti i top executive internazionali più importanti, erano sottoposti ad azione disciplinare intensa e facevano duri lavori di fatica. Riconobbi l’ED Int., Mark Rinder, il presidente di Scientology International, Mark Yager e parecchi altri. Che fossero sotto azione disciplinare pesante era molto evidente. Una volta l’RTC rep di bordo li definì “squadra delle sentine”. Un’altra volta mi disse che li stava audendo, molto probabilmente per trovare i loro crimini. A un certo punto su uno di essi non sapeva come applicare una procedura avanzata. La ritenni una cosa molto grave perché nessun auditor dovrebbe audire su procedimenti per cui non è stato addestrato, però fu precisamente ciò che avvenne. Se io avessi fatto una cosa del genere sarei stato giustiziato sul posto.

Da un compagno addetto alla sicurezza avevo saputo che le statistiche internazionali non stavano andando molto bene, quello era il motivo per cui tutta la squadra era sottoposta a pesanti maneggiamenti di etica. Durante gli event non se ne parlava, raccontavano invece i soliti “Va tutto bene e ci stiamo espandendo come non mai”. Ma la cosa peggiore deve ancora venire.

La ragazza spagnola aveva deciso di entrare nello staff della nave. Voleva che io fossi presente alla firma del contratto di un miliardo di anni con la Sea Org. Quando era tornata in Spagna mi ero tenuto in contatto e-mail o telefonico con lei per seguire i suoi progressi in vista del ritorno. Sembrava andare tutto bene ma poi accadde una tragedia inaspettata: un collega dello staff si suicidò a bordo. Lo avevo incontrato qualche giorno prima sul molo e non avevo notato nulla di strano, non so perché si sia tolto la vita. Intanto il responsabile della sicurezza era finito nei guai e, con sua grande delusione, retrocesso. Il motivo per cui ne parlo è che finì sulle mie linee.

Per qualche motivo il tizio mi era antipatico, a volte era arrogante e sembrava divertirsi a punzecchiarmi ogni volta che poteva. Lo rimossero dall’incarico e lo sottoposero a una verifica di sicurezza, durante la quale fece blow dalla nave (se ne andò senza autorizzazione). L’emergenza era molto grave, le squadre di ricerca partirono subito per cercarlo. Fortunatamente, con l’aiuto di sua sorella, accettò di parlare con lei e con qualcun altro. Mi informarono che aveva deciso di non tornare più a bordo ma che era disposto a fare la verifica di sicurezza di uscita con me. Dissi subito che quella persona non mi piaceva, perché scegliere proprio me per quell’incarico? La risposta fu che il suo auditor precedente non si era dimostrato all’altezza, il tipo sapeva che io avevo molta più esperienza. Ci incontrammo in un hotel di Curaçao e la prima cosa che gli dissi fu che nutrivo una personale antipatia nei suoi confronti, ma se avesse collaborato lo avrei aiutato ad appianare le difficoltà. Accettò e cominciammo il programma. Collaborava e fu abbastanza facile, completammo l’azione, stava bene e nel salutarci per l’ultima volta ci abbracciammo amichevolmente. Mi raccomandai che si tenesse fuori dai guai.

Qualche settimana dopo la ragazza spagnola andò a Flag per iniziare il suo percorso in Sea Org, ma arrivò un’altra sorpresa. Un collega staff italiano era uscito dalla Sea Org assieme alla moglie e al figlio. Sarei dovuto andare a casa sua, maneggiare il turbamento e se possibile farlo tornare sullo staff. Non ne ero per niente contento. Lui aveva completato il livello avanzato più alto consegnato sulla nave, significava che mi sarei dovuto portare in giro una valigetta di materiali altamente confidenziali da tenere sempre al sicuro. Vi posso assicurare che non è per niente divertente. Lasciai Aruba per Milano dove incontrai un altro collega arrivato con un altro volo. Ci accordammo con il tizio per farci venire a prendere alla stazione della sua città. Non fu particolarmente contento di vederci ma ci accolse gentilmente e ci accompagnò da un paio di amici della zona che ci avrebbero ospitato.

Il progetto aveva una tabella di marcia molto serrata: tre giorni! Mi accordai con lui e la moglie sugli orari per incontrarci. Riuscimmo a chiarire alcuni turbamenti di entrambi, adesso erano più rilassati, però nessuno dei due voleva rientrare nei ranghi e lui insistette nel dire che aveva fatto uso di LSD, cosa che non avrebbe dovuto qualificarlo fin dall’inizio. Comunque saltò anche fuori che la moglie non era stata soddisfatta dell’esperienza e non era intenzionata a tornare sullo staff. La mia ufficiale comandante non ne fu per niente contenta, era sicura che lui mentisse sulla faccenda dell’LSD e che la usasse come scusa per uscire. Comunque non tenne minimamente in considerazione il fatto che se qualcuno non vuole restare nella Sea Org non c’è motivo di insistere, ma era come se dovessi recuperarlo a tutti i costi. Terminato il mio lavoro salutai entrambi, che mi ringraziarono. Il giorno seguente presi l’aereo e tornai sulla nave. Una volta a bordo feci rapporto, riposi al sicuro i materiali e andai a dormire. Il giorno dopo ero di nuovo al lavoro. Durante la mia assenza la produzione generale non era andata troppo bene, io ero quello che produceva di più. Il campo non produceva a sufficienza e a bordo c’era poca gente; le aspettative per le settimane a venire non erano rosee.

Un giorno non mi presentai per tempo all’appello mattutino e fui sottoposto ad azione disciplinare. Da quel momento le cose cominciarono ad andare di male in peggio. Nonostante fossi la persona con la produzione più alta, le azioni disciplinari previste erano così stupide e inutili che non avevo nessuna intenzione di obbedire – il che non fu di aiuto. Diventai il bersaglio di fastidi crescenti e siccome la produzione dell’area non migliorava, l’uragano era pronto a colpirmi in pieno volto. Il tizio italiano che avevo incontrato qualche settimana prima era adesso molto turbato perché il mio collega aveva fatto molta pressione per farlo tornare a bordo nonostante il suo rifiuto. Le pressioni erano diventate sempre più minacciose, del tipo «E’ meglio che torni subito sulla nave, altrimenti…». Inutile dire che, per quel che ne so, non tornò mai.

Intanto erano iniziati i preparativi per l’event dell’Anniversario della IAS, quello che vide premiato Tom Cruise con la medaglia, come si può vedere in Internet. Gli avevano fatto un’intervista video dove lui promuoveva Scientology. Dal punto di vista di un interno quel video sembrava grandioso, Cruise era stato preso a modello di ciò che uno scientologist dovrebbe essere, tutto il pubblico e tutti gli staff del mondo si videro chiedere di guardare quel film cinque volte! Sembrò un po’ troppo anche a me, che ero un grande fan di Cruise. Se già non fosse stato abbastanza, dopo l’event ogni membro dello staff dovette fare un foglio rosa meccanico (compito di correzione assegnato a uno studente che non ha completamente afferrato quanto studiato) che cominciava con un “chiarimento di parole Metodo 9” sulla famosissima HCOPL “Mantenere Scientology in funzione”; il ridicolo della cosa è che l’intenzione di base dell’azione era sottolineare l’importanza dell’uso corretto della tecnologia, ma il modo in cui venne implementata non poteva essere più distante dall’uso corretto. Se inizi un chiarimento metodo 9 sull’intero equipaggio alle 10 di sera stai sicuramente cercando guai, ed è precisamente ciò che accadde. La gente era troppo stanca e alla fine quasi nessuno riuscì ad avere un “ago libero” dall’esaminatore.

L’altra cosa allarmante emerse quando un membro dello staff fece rapporto contro un altissimo executive, dicendosi preoccupato per possibile condotta non etica. Era solo un sospetto. Mi preoccupai molto perché il VIP in questione era uno dei tanti che avevo audito a bordo, e lo stavo ancora audendo. Mi chiedevo se avessi mancato qualcosa, e l’idea non mi piaceva per niente. Durante una seduta feci quanto ritenevo giusto fare ma qualcosa andò storto. Immediatamente dopo venni convocato in ufficio, dove la RTC rep mi disse che avevo fatto un lavoro pessimo. Aveva già scritto la richiesta per togliermi dal posto e mandarmi a lavorare come incaricato alla spazzatura; se non avessi aggiustato subito le cose l’avrebbe messa in atto. Per farmi capire che non stava scherzando mi mostrò anche l’ordine. Mi innervosii molto e in seduta le cose si fecero più difficili. Una andò bene, ma quella del giorno dopo non fu particolarmente rivelatrice. Mi avevano detto che il VIP era fuori etica, dovevo scoprire cosa c’era sotto altrimenti per me sarebbero stati guai.

Feci qualche pasticcio e la RTC rep si infuriò al punto da sbattermi contro il muro dell’ufficio del C/S e, in presenza di altri due, cominciò a urlare e a colpirmi allo stomaco e in faccia. Feci di tutto per non reagire, se lo avessi fatto avrei decretato la mia fine. Avrei potuto stenderla facilmente ma mi sarei anche guadagnato una dichiarazione SP immediata. Non volevo arrivare a quel punto, restai fermo e lasciai che mi picchiasse.

La verifica di sicurezza del VIP fu assegnata a un altro, io venni spedito in sala macchine con l’ordine della RTC rep di assegnarmi il lavoro peggiore e con un orario allungato: dalle 7 del mattino alle 2 di notte. Per diversi giorni lavorai 18 ore al giorno in condizioni molto disagevoli. Stavo molto male e non avevo idea di come uscire da quell’incubo. Finii per trascorrere l’8 dicembre 2004, il mio compleanno, in quell’inferno. Continuavo a chiedermi che cosa avessi fatto per finire in quella merda. Forse non ero un bravo auditor? Era colpa dell’altro? Che cosa stava succedendo? Ero molto curioso di sapere se il mio collega stesse facendo meglio di me e la risposta non tardò. Sia lui che il C/S vennero infatti retrocessi per lo stesso motivo che aveva fatto finire me nei guai, ma con un trattamento diverso. Perché? Ormai io ero diventato spendibile, mentre lui e il C/S dovevano continuare a lavorare altrimenti l’intero ingranaggio produttivo, già in sofferenza, si sarebbe inceppato del tutto. Capivo bene che sarebbe stato improponibile.

Senza entrare troppo nei dettagli, ero stato tolto dal mio incarico e poi fui sottoposto a Comm-Ev, che tra le altre cose stabilì che avrei dovuto rifare un corso molto specifico (e lo rifeci) e anche risalire le condizioni inferiori. La cosa mi portò via centinaia di ore e quando arrivai al punto in cui bisogna chiedere al gruppo di essere riaccolto, la RTC rep rifiutò la mia richiesta quasi fosse uno scherzo, facendo commenti denigratori. Rendermi conto che non mi avrebbe mai dato l’ok mi fece esasperare, oltre all’esasperazione di non essere autorizzato a lasciare la nave per nessun motivo. Ero di fatto prigioniero.

Dopo qualche settimana la pressione si allentò e riuscii a dormire un po’ di più, ma il fisico cominciava a lanciare segnali della costrizione a cui ero sottoposto. Prima cominciai a sentirmi metà del corpo intorpidita, poi anche l’altra metà. Di notte e senza motivo le braccia mi facevano così male che mi svegliavo per il dolore. Per quanto mi lavassi puzzavo sempre di gasolio, la pelle delle mani sembrava carta vetrata. Le dita mi si erano rovinate al punto che, quando ebbi di nuovo accesso alla mia stanza di auditing per un incarico temporaneo, le apparecchiature di riconoscimento digitale faticavano a leggere le mie impronte.

L’incarico temporaneo era consulente del “OT debug”. Mi addestrai in fretta e cominciai a produrre. La cosa divertente fu che appena mi misi al lavoro le stat salirono, con grande gioia dei miei colleghi. Ero in grado di maneggiare chiunque, e anche loro lo sapevano. La saga però non era ancora finita.

La ragazza spagnola aveva terminato i gradini iniziali della Sea Org a Clearwater e quando venne brevemente a bordo decidemmo di iniziare la nostra relazione sentimentale. Per quanto ne so non violavamo alcuna regola. L’accertamento delle qualifiche necessarie per restare come staff della nave prevedeva una verifica fatta all’e-meter e sfortunatamente scelsero me. Audire il proprio partner è sconsigliato, ma non c’era scelta perché parlava troppo poco inglese per ricevere procedimenti in quella lingua. Io parlavo spagnolo abbastanza bene e il suo italiano era sicuramente migliore del suo inglese. Nessun altro poteva occuparsene, solo io. Prima di iniziare le chiarii bene che in seduta sarei stato soltanto il suo auditor e nient’altro. Le nostre emozioni personali non avrebbero in nessun modo interferito con l’assistenza o con qualsiasi cosa fosse emersa durante l’azione. A lei andava bene e cominciammo. La cosa si risolse con facilità e feci di tutto per renderla il più liscia possibile. Completammo l’azione nei tempi prestabiliti e lei tornò a Clearwater per il programma di addestramento fino a auditor di Classe IX. Tutto sembrava andare bene. Lei era un po’ preoccupata della mia cautela, non esprimevo molto trasporto verso di lei dal punto di vista uomo/donna. Un giorno mi disse «Non mi bacerai mai?» e la baciai solo una volta durante una escursione di snorkeling a Bonaire. Accadde soltanto quella volta.

A Natale 2004 ottenne una breve licenza per andare a trovare i genitori in Spagna, e una volta tornata a Clearwater cominciò a perdere il controllo. Nelle settimane che avevano preceduto il suo viaggio in Spagna io lavoravo in sala macchine, cosa che mi impediva ogni comunicazione con chiunque fuori dalla nave. Prima di finire nei guai la chiamavo spesso e con l’aiuto di mia figlia, che lavorava alla base di Clearwater, durante le pause riuscivamo a parlarci. Poi le mie comunicazioni si erano improvvisamente interrotte, doveva essere successo qualcosa e lei si era molto preoccupata. Cercai di minimizzare la cosa, ma lei si era allarmata e mi disse che non pensava di qualificare per la Sea Org perché in passato aveva assunto LSD. A me sembrò solo una scusa per andarsene, le sue qualifiche erano state verificate con cura e non era mai emersa assunzione di quella droga che non l’avrebbe resa idonea per la Sea Org. Al contrario, quando qualcuno le aveva mosso quell’accusa in un rapporto scritto aveva detto che era una bugia. Adesso usciva fuori quella storia e nessuno se lo aspettava, me compreso. O aveva mentito prima di entrare in Sea Org o stava mentendo adesso per andarsene, oppure ancora mentiva abitualmente per qualche motivo, reale o immaginario. Però quella per me fu l’ultima goccia.

Una mattina ero al lavoro sul “OT debugging” quando di punto in bianco la RTC rep e la CO CMO della nave mi accusarono di avere incasinato il mio preclear VIP, dicevano che nella tal seduta avevo fatto questo e quello restimolandolo su tutta la linea. Non capivo di che cosa stessero parlando, le cose di cui mi incolpavano non erano mai avvenute e quando cercai di parlare – ero veramente sconcertato da quella comunicazione priva di senso – mi dettero semplicemente torto, fine della storia. In quel momento mi sentii impotente, non avevo idea di come uscire da quella follia. Mi mandarono di nuovo a lavorare in sala macchine e il giorno dopo il senior C/S, anche lui finito nei guai sullo stesso ciclo e anche lui spedito in sala macchine, mi informò che quanto accaduto in seduta non era un errore, ma un travisamento della RTC rep. Io lo sapevo già, ma lei non venne mai a correggere il suo sbaglio.

Anche un’altra volta mi accusò di qualcosa che non avevo fatto. Ero in seduta con una parrocchiana che a un certo punto disse che le aveva appena attraversato la mente un sentimento di attrazione sessuale verso di me. Avevo dato un riconoscimento alla sua comunicazione e proseguito con la procedura standard. Nessun problema. È una cosa che può succedere a chiunque si sottoponga a processing, per me non c’era nulla di nuovo né di preoccupante. Non avevo attenzione su di lei né intenzione di approfittare della situazione. Durante il controllo qualità delle diverse sedute date a bordo però la RTC rep aveva notato la cosa e sostenne che dovevo essere stato io a provocare l’episodio con un flusso uscente di onde sessuali. Niente di più lontano dal vero, ma quando cercai di spiegarmi non mi credette. Non cercai nemmeno di convincerla dell’errore, non avrebbe avuto senso. Ron ci ha insegnato un principio fondamentale «È vero ciò che è vero per te» e su questo non avevo dubbi.

Quando ero stato rispedito al confino in sala macchine ero anche venuto a sapere che il mio ex preclear VIP adesso aveva fatto proprio ciò di cui era stato accusato alcuni mesi prima, solo per dare torto agli accusatori. Non entrerò nel dettaglio né farò il nome del VIP, qualcuno un po’ sveglio ci arriverà da solo. Ma se il dato era vero allora lui era colpevole quanto se non più di me e di tutti quelli che dopo di me si erano occupati della questione. Ma stranamente non lo vidi arrivare giù in sala macchine a subire il nostro stesso trattamento. Tutto venne messo a tacere, nessuno doveva sapere. Se gli eventi erano accurati, però, quell’altissimo membro dell’equipaggio avrebbe dovuto essere “spiaggiato” (gergo per licenziato) immediatamente. Molti altri lo erano stati per molto meno, e ne sono stato testimone.

Intanto la mia saga personale stava prendendo una piega sempre più spiacevole. Durante il confino in sala macchine erano arrivati giù altri colleghi e una volta fui testimone della follia dell’abuso fisico che veniva perpetrato. Una staff ricevette l’ordine di lavorare 48 ore filate. Il lavoro in sala macchine era molto pesante e sporco. Sapevo quanto fosse duro lavorarci 18 ore al giorno, ma costringere qualcuno, soprattutto una donna, a starci così tanto senza dormire o riposarsi era solo crudeltà. Il mattino dopo quando tornai giù lei era ancora lì e mi disse di essere svenuta per la stanchezza; per fortuna non era caduta, con il rischio di farsi male. Solo per quello la esonerarono da tale tortura. Chi non ha realtà del perché sembriamo tutti matti o persone facilmente manipolabili deve tenere presente che quando si crede veramente in qualcosa la si difende con la vita, e non si getta la spugna tanto facilmente. Io ci credevo, volevo aiutare Hubbard a creare un mondo migliore e in caso di errore era mio dovere cercare di rimediare al meglio. Credevo ancora che avrei potuto fare andare bene le cose, però pensavo che in quella saga ci fosse qualcosa di molto sbagliato. Prima ero uno degli auditor più rispettati e più produttivi e un momento dopo venivo considerato il peggiore staff di bordo, il più inutile. Nel mio curriculum c’era un’altissima percentuale di preclear vincenti, quelli che con me non erano andati bene erano davvero pochi.

Poi arrivò la notizia che i potenti stavano progettando uno scambio con un’altra org avanzata disposta a prendermi e a mandare un suo staff. Ne fui amareggiato ma ero pronto a ricominciare da capo altrove. Avevo avvisato mia figlia dei miei guai, lei si era preoccupata ma avevo cercato di tranquillizzarla. Lei naturalmente ne aveva parlato a sua madre e altri alla base di Clearwater lo erano venuti a sapere. Cominciarono a fioccare rapporti perché ne avevo parlato con mia figlia. La cosa avrebbe dovuto restare segreta. Pensavo che il non poter parlare nemmeno con i miei cari fosse una follia, e in realtà lo era. Le tue comunicazioni vengono censurate, non esiste libertà di parola, questo è un fatto! Adesso stavano preparando una verifica di sicurezza su misura per scoprire i miei crimini. Almeno sarebbe stata l’occasione per riposarmi un po’, se non sei riposato non puoi ricevere processing.

Non avevo idea di quali potessero essere i miei crimini ma ero disposto a provare. Cominciai a incappare in episodi che per me non avevano senso, l’E-Meter sembrava reagire su cose che non avevo mai fatto il che mi faceva sentire ancora peggio di quanto già stessi. Il mio auditor commise degli errori in seduta e per questo fu disciplinato, un vero manicomio. Finii per ammettere cose che non avevo fatto solo per chiudere il prima possibile, il che sembrò soddisfare chi era maggiormente interessato ai miei crimini. Però non era abbastanza! La RTC rep usò i dati della seduta per farmi sentire in torto, colpevole e per aumentare quella follia totale. Ho una domanda per chi sa audire: riuscite a immaginare che dopo una seduta qualcuno dica al vostro preclear che ha avuto una lettura su una domanda e che l’auditor gli ha permesso di passarla liscia? Non conosco nessuna reference di LRH in questo senso, ma è quello che lei fece.

Un’altra volta lesse la mia stesura [di overt e withhold] in cui secondo le disposizioni interne confessavo i miei peccati per ripulirmi, poi le usò per farmi sentire in colpa. Proprio lei, la persona incaricata dell’applicazione standard di Scientology. Come poteva commettere tali abusi? So che è difficile da credere, ma giuro che è la verità.

Alla fine, siccome non si fidava di nessuno, si occupò lei stessa dell’auditing del VIP. Eravamo cinque auditor di Classe IX tutti addestrati a Flag, ma lei disse che non aveva nessuno per audire il colpevole, ed era tutta colpa mia. Chi conosce un po’ la materia non ha difficoltà a capire il senso della sua affermazione. Una rappresentante di RTC che ammette che su cinque auditor di Classe IX nessuno è bravo abbastanza per audire una persona speciale! Non ha senso. Durante l’addestramento di Flag si sottolinea che non riuscire a fare degli auditor di Classe IX equivale a fare dei prodotti overt (cioè qualcosa di così scadente che nessuno lo vuole).

Ma per quel che mi riguarda so di essere stato addestrato al meglio. Le assurdità che diceva quella donna mi colpirono molto. E se già non fosse stato abbastanza, aggiunse che lei era molto migliore di me nello scovare i crimini e che riusciva ad ottenere reazioni migliori anche se il tipo aveva dormito solo 5 ore! Non riuscivo a credere alle mie orecchie, era una palese ammissione che stava violando il codice dell’auditor: «Prometto di non audire mai un preclear che non ha riposato a sufficienza o che è fisicamente stanco». Qualsiasi auditor degno di questo nome conosce questa regola a memoria, ciononostante si stava vantando apertamente di violarla. Per non parlare delle settimane di privazione di riposo per poi chiedermi di scrivere i miei peccati e di redimermi senza mettermi a disposizione uno spazio tranquillo in cui farlo. Redassi il documento sul pavimento della sala macchine, un luogo sporco e caldissimo. Stavo quasi svenendo dalla stanchezza, non riuscivo a tenere gli occhi aperti ma dovevo scrivere i miei “peccati più intimi”. Stiamo parlando di abusi fisici e mentali? Lascio decidere al lettore.

Ero veramente stufo di stare su quella nave che all’inizio avevo amato, essere trasferito altrove significava ormai liberazione. Restare lì era diventato sgradevole al punto da voler fuggire via. Con quello in mente feci di tutto per terminare le verifiche di sicurezza ordinate, mi presi la colpa anche di cose che non avevo mai fatto così che agli occhi della RTC rep sembrasse più credibile. Più i miei peccati sembravano gravi più lei sarebbe stata contenta. E se questo non fosse stato sufficiente il mio auditor fece il resto, riportando le cose in modo diverso da come le avevo dette. Alla fine risultarono talmente brutte che a fine seduta la RTC rep non seppe resistere alla tentazione di dirmi che ero stato così soppressivo da dare l’ok per OT VIII a chi non qualificava per il livello. Non sto scherzando. Pensate davvero che se anche fossi uscito pazzo avrei potuto fare una cosa del genere? Ovviamente no. L’OK finale deve provenire da almeno tre persone diverse, e il giudice finale è un rappresentante di RTC. Ero io l’unico soppressivo? Eravamo tutti e quattro dei soppressivi, o cosa? Lascio decidere al lettore. Se pensavate che da quelle parti fosse tutta dolcezza e luce vi suonerà incredibile. Ma che ci crediate o no, non mi sto inventando nulla. Per la stessa ragione venni anche accusato di “out security” [violazione alla sicurezza]. La sicurezza è una delle responsabilità di RTC, ma anni prima un collega OT VIII mi aveva detto che sfortunatamente Internet era piena di materiali dei livelli avanzati. Io all’epoca non sapevo nemmeno che cosa fosse Internet, avevo vissuto così fuori dal mondo reale che non avevo idea di che cosa succedesse fuori dai confini di Scientology, le notizie venivano sempre filtrate. Si poteva guardare la TV o andare al cinema soltanto nei giorni di libertà.

Il progetto di scambio con un’altra org non ebbe successo, così cercarono di convincermi a fare l’RPF. Sulle prime pensai che non ci sarei andato manco morto, qualsiasi sbaglio avessi fatto non era paragonabile alla produzione stellare dei miei anni di lavoro. Poi un amico mi convinse che con il mio livello di addestramento avrei potuto finirlo in sei mesi, sembrava fattibile. Gli ultimi 4 mesi sulla nave erano stati i più brutti della mia vita e volevo solo uscire da quella situazione. L’RPF era un modo per andarmene da lì e alla fine accettai. Mi prenotarono il volo più economico da St. Kitts alla base inglese nel Sussex e per assicurarsi che non fuggissi mi fecero accompagnare da una guardia della sicurezza. Se avessi voluto scappare avrei potuto farlo senza problemi, ma decisi di non farlo perché avrebbero messo lui sulla graticola. Il viaggio durò 24 ore e giunti a destinazione il mio accompagnatore mi affidò a un altro che era venuto a prendermi all’aeroporto. Il giorno dopo mi presentarono al resto della squadra RPF, erano tutti lì per presunto tradimento della chiesa. Ero determinato a fare il mio programma e a uscirne il prima possibile.

Non esisteva documentazione scritta del perché fossi lì e quando mi chiesero i motivi raccontai l’accaduto. Ormai la mia reputazione era così bassa che non poteva scendere oltre. Ma ancora una volta mi sbagliavo. La mia cara amica CO CMO Sue Price si dette molto da fare e emise un documento “golden rod” [listato con emblemi dorati] con l’assegnazione al RPF. Se i contenuti di quel documento fossero stati veri, al mio confronto Jack lo Squartatore era un santo. Prima di dimenticarmi vorrei aggiungere che ho indagato su questa signora per scoprire perché l’anno prima era stata così maligna da silurare la mia vita sentimentale con un’altra staff della Sea Org. Ho scoperto cose orribili di cui vi risparmio i dettagli.

I progetti sentimentali con la ragazza spagnola erano naturalmente andati in fumo perché lei aveva lasciato la Sea Org. Fui anche interrogato per scoprire se pensavamo di andarcene insieme. Ma non ero così stupido, né così pazzo. Aveva dimostrato di non essere particolarmente affidabile per cui a quel punto era meglio star soli.

Il documento di assegnazione al RPF non era solo pieno di falsità, ma sospendeva anche illegalmente i miei certificati – vale a dire che mi sarei dovuto riaddestrare da zero come se non avessi mai studiato nulla. Per chi ha familiarità con l’argomento, solo un Comm-Ev convocato regolarmente può sospendere i certificati, esiste una precisa policy di LRH al proposito, ma lei doveva scavalcare il fondatore. Tenete presente che quando avete addosso la stigma di RPFer siete totalmente indegni e se avessi cercato di ottenere una rettifica avrei soltanto peggiorato le cose.

Cominciai a familiarizzare con il posto, con gli orari e il mio programma. Ero abbastanza preoccupato per le ore di sonno concesse, se non fossi stato riposato a sufficienza sarebbe stato quasi impossibile terminarlo. Avrei dovuto co-audirmi con un’altra persona al fine di migliorarci reciprocamente. Mi sembrava del tutto inutile, nella mia carriera avevo audito 20.000 ore. La maggioranza dei miei preclear può tranquillamente testimoniarlo. Mi assegnarono un compagno, o per meglio dire due. Posso audire chiunque su qualsiasi livello, ancora oggi riesco a farlo anche se non pratico da due anni, potrei farlo con più scioltezza di molti auditor delle org; non è arroganza o mancanza di rispetto nei loro confronti, so quel che dico e sebbene non sia perfetto (non ho mai pensato di esserlo) il mio addestramento è stato molto vasto e approfondito e l’abilità di maneggiare i preclear appartiene al mio DNA, certificati validi o no. Rifare l’addestramento da capo era orribile, è come se a un pilota di Formula 1 ordinassero di ricominciare dal triciclo.

Poco dopo il mio arrivo venne scritto un rapporto molto mordace contro uno dei miei partner e tutto il trio fu punito con uno status ancora peggiore del RPF. Le restrizioni erano estreme, non solo non potevi parlare con gli altri membri dello staff, ma nemmeno con i compagni del RPF; se non rispettavi la regola finivi in guai ulteriori. Poi risultò che l’assegnazione era sbagliata ma intanto avevo sprecato un mese in quel manicomio senza fare i progressi che mi ero ripromesso; ero stato costretto a vivere in condizioni veramente miserevoli, avevo dormito in uno scantinato mal ventilato nonostante vi fosse il divieto delle autorità locali. A volte avevo sentito dire che in caso di ispezione le ripercussioni sarebbero state spiacevoli. Non sto scherzando.

Comunque sia, dovevo essere veramente stupido per voler continuare con quel programma, riesco a rendermene conto soltanto ora che sono lontano da quell’area di soppressione. Ora posso dire senza esitazioni di avere sprecato tre anni della mia vita su un programma che non mi ha portato alcun beneficio.

Ricordo che la prima volta in cui entrai nella zona dell’auditing restai agghiacciato nel sentire come stavano audendo quei poveri tizi. Quasi nessuno era auditor addestrato e dovevano farcela con il modo di addestrare del RPF. Un inesperto non ci avrebbe trovato niente di strano, ma a un auditor professionista suonava veramente atroce. Alcune persone erano sul programma da anni, uno addirittura da 11 anni! Non riuscivo a crederci. Mi ero offerto di collaborare per rimettere in sesto l’area, ma grazie a quell’assegnamento sbagliato non ero autorizzato ad occuparmi dell’unità tecnica; chiunque fosse il responsabile stava gestendo le cose in modo pessimo. Per rifare tutto l’addestramento da zero sprecai tre mesi. Dovevamo anche rifare i corsi avanzati e non ci facilitarono le cose. Durante il giorno non potevamo accedere ai materiali, potevamo farlo solo di notte quando eravamo stanchi morti. In alcuni momento non riuscivamo nemmeno a tenere aperti gli occhi e dovevamo fermarci per dormire un po’. Alla fine terminai l’addestramento e cominciai a audire il mio partner. Lui era lì da quasi un anno ed era in pessima forma, sia mentale che fisica. Conoscevo bene il mio mestiere e riuscii a rimetterlo in sesto in poco tempo. Decisi di audire entrambi i compagni con cui dovevo fare trio, chi mi conosce può confermare che adoro audire. Entrambi sembravano contenti dei risultati, e lo ero anche io.

Arrivò poi il momento di cominciare a preparare l’event della IAS e ci cambiarono l’orario. Normalmente studiavamo o audivamo per 5 ore al giorno, ma in quel periodo diventò impossibile perché dovevamo lavorare ai preparativi. Tenete presente che le disposizioni sul RPF proibiscono che i suoi partecipanti vengano utilizzati per eventi pubblici di quel tipo, così come è vietato togliere il “tempo per la redenzione” (sul RPF si chiama così). Era illegale! Ma nessuno poteva protestare perché eravamo la feccia della Sea Org, senza alcun diritto; inoltre fornivamo centinaia di ore di lavoro gratis a tutta l’organizzazione. Nonostante il carico di lavoro non potevamo riposare adeguatamente, a volte il cibo, già scarso, era così cattivo che non riuscivo a mandarlo giù. Dovevo comprarmi da mangiare con i soldi risparmiati in tanti anni di lavoro. La paga settimanale, quando arrivava, era di 12,5 dollari e una volta cambiati in sterline non ci si comprava nulla.

Il tempo passava e cominciavo a ricevere auditing. Adoro l’auditing quando viene fatto a beneficio della persona che lo riceve. Ma non era sempre così. Ero disgustato dall’essere costretto a fare passi del tutto inutili e invalidanti. Il Senior C/S UK aveva già un’idea preconcetta, o forse era stato influenzato dai commenti coloriti della tristemente nota Sue Price – la quale si era spinta al punto da inviare un telex, che l’incaricato del RPF mi aveva letto, in cui diceva che con il mio stile di auditing avevo rovinato la vita ai miei preclear. Per fare affermazioni del genere devi avere voglia di scherzare, oppure hai altri fini. Circa 200 dei 500 Nuovi OT8 fatti fino a quel momento erano stati miei preclear e la maggioranza stava andando alla grande! Non ho mai sentito che si siano lamentati del mio servizio. Pochissimi non sono andati bene e mi dispiace di non essere riuscito ad aiutarli. Ma a parte questo sono e resto orgoglioso dei miei prodotti. Dopo molti anni sono riuscito a rintracciare alcuni del miei preclear e per mia curiosità ho fatto un sondaggio. Tutti erano ancora contenti del mio auditing e si ricordavano di me. Un quadro del tutto diverso da quello dipinto dalla signora di CMO.

Fui costretto a fare un intero rundown (il “Rundown della Verità”) inteso a maneggiare cose che non avevo mai fatto. Non solo le mie proteste venivano ignorate, ma erano usate per farmi sentire in torto e per costringermi a ricevere un’azione inutile. Per me fu una vera tortura. Il mio partner mi disse che non c’era via di uscita e se continuavo a protestare avrei solo peggiorato la situazione. Era l’esempio perfetto di auditing soppressivo. Quando finì ne fui molto sollevato. Con il trascorrere del tempo dovetti aiutare anche altri e potei usare un po’ della mia competenza tecnica. Il mio compito originale era far sentire meglio il prossimo. Durante l’RPF ho audito di mia iniziativa 24 persone a tutti i livelli, tre sono andate a Clear (fenomeno finale dell’auditing di Dianetics) e alcune sono riuscite a diplomarsi perché io l’ho reso possibile, quando l’auditor non sapeva dove sbattere la testa facevo io la supervisione alle sedute di livello superiore.

Vi risparmio i dettagli di quegli ultimi anni, sono però orgoglioso di avere contribuito alla correzione degli errori di tutti i casi impantanati nella mia area, ho maneggiato sedute pasticciate e cartellini rossi (termine per una seduta andata male, quando l’examiner non ha un ago libero) che nessun altro riusciva a maneggiare, ho salvato dal collasso la produzione e ottenuto una produzione migliore di quella esistente prima che ci mettessi le mani. Per risolvere il problema del cibo mi sono anche fatto cuoco e, attingendo ai ricordi di casa mia, ho preparato pasti molto migliori di quanti se ne fossero mai mangiati da quelle parti.

Quando facevo la supervisione del co-audit riuscivo a maneggiare qualsiasi situazione si presentasse, il che rendeva più liscio l’auditing. Tutto arriva a una fine, io e il mio partner terminammo il programma e ci mettemmo in attesa dell’OK finale. Non mi avevano pagato per tutto il 2007 ma non me ne preoccupavo molto, bastava solo uscire di lì e tornare a produrre da qualche parte. Ma sfortunatamente qualcosa andò di nuovo storto.

Una cadetta fece rapporto al mio partner, che fu intervistato e poi licenziato. Ero il suo twin e anche io mi ritrovai nei guai. Lo cacciarono via in pochi giorni. Ricordo un commento fatto da un altro RPFer che riportava quanto il RTC rep UK aveva detto del mio partner: «Sbarazzatevi di lui». Era in Sea Org da 27 anni, era un Classe IX oltre che supervisione del caso per lo stesso livello. Dovette abbandonare la moglie, che decise di restare in Sea Org. Da anni non erano autorizzati a parlarsi.

Dopo la sua partenza fui sottoposto a un altro Comm-Ev e grazie a Dio licenziarono anche me. Non ne potevo davvero più e fino a quel momento non mi ero reso conto di quanto avessi permesso tutta quella soppressione che aveva reso totalmente miserabili i miei ultimi tre anni di vita nella Sea Org.

Prima di riuscire a orientarmi di nuovo nel mondo reale ci ho messo un po’. Era bellissimo poter decidere da solo che cosa fare, e farlo. Ero io a gestire la mia vita, non qualcun altro, non c’erano più restrizioni di sorta. Però parlare di certe brutte cose mi metteva a disagio. Avrei vissuto con quella esperienza, ma alla fine mi sono accorto che altri avevano esperienze simili se non peggiori, nella stessa organizzazione anche se non nella stessa base geografica. Quando ho cominciato a leggere le storie degli altri non riuscivo a crederci, erano uguali alla mia.

Alla fine ho capito perché la RTC rep della nave riteneva giusto prendermi a botte, aveva imparato la lezione dal suo capo e si stava comportando allo stesso modo. Anche il mio partner aveva tirato fuori un’esperienza simile, era stato picchiato da un RTC rep della base inglese, per non parlare di altri maneggiamenti umilianti e di altri episodi emersi in seduta. A quel punto ho concluso che non ho nulla da nascondere sulla mia vita in Sea Org e desidero condividerla con gli altri. Se dopo aver letto la mia storia qualcuno si sente incoraggiato a entrare in Sea Org per me va bene, niente da obiettare. D’altro canto se qualcuno voleva entrare in Sea Org e la mia storia lo ha impaurito, mi dispiace. Ma non potevo abbellirla per scopi di reclutamento, sarebbe stato presentare un quadro falso. Preferisco raccontare la verità a chi è in grado di giudicarla, a chi riesce a immaginare di vivere la vita cercando di aiutare il pro
Amo e rispetto Ron Hubbard e gli sono molto grato per tutto l’aiuto che grazie ai suoi insegnamenti sono riuscito a dare agli altri e a me stesso. Se l’attuale dirigenza della chiesa dimostra di essere allineata al lavoro di LRH sarò più che felice di aiutare ma se questo non succede, allora preferisco collaborare con altri gruppi che condividano il desiderio di aiutare usando la vera Scientology.Probabilmente quando questo scritto verrà scoperto dagli addetti della chiesa verrà etichettato come “proibito”. Molto prevedibilmente sarà così. E se l’attuale regime della chiesa riterrà necessario dichiararmi persona soppressiva beh, mi dispiace. Però non temo più quel tipo di dichiarazione. Vorrei riceverne una copia perché se non è scritto non è vero, e vi posso assicurare che se mi verrà inviata la posterò in Internet in modo che tutti possano leggerla. Posso condividere i miei crimini con tutto il mondo, se  serve a sentirsi liberi.

Tre hurrà per LRH

Ignazio Tidu
27 novembre 2009

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Dati vitali per Esseri liberi

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Ciao Ragazzi !

Questa sera voglio postarvi questo interessante articolo, vedo con piacere che ci si sta dando da fare con i commenti PRO sopravvivenza nel penultimo post !

Mi piace come ci si diverte, come continuate a creare il blog, adoro le vostre telefonate e le vostre visite a casa !

A tal proposito, era il 21 Luglio dell’anno scorso che nasceva LA RECEPTION , quindi HEY ! Buon compleanno al Blog e grazie a tutti voi !

Vi invito a continuare ad interagire con Successi, Post e commenti, anche se come ho sempre sostenuto, ossia che un Blog e’ un porto di mare, un volantino, dove si arriva, ci si conosce, si cresce e ognuno di noi riceve collegamenti tra Scientologist Indipendenti per proseguire sul proprio percorso verso la vetta del ponte.

Come avrete notato, non sono “fanatico” di statistiche del blog o cose del genere, ma un dato volevo darvelo…..

Dal giorno che La Reception e’ nata ad ora, dalla pagina “CHI SIAMO”, che fornisce ogni mezzo possibile per contattarmi personalmente, ho avuto 1081 contatti e da quel che posso sapere,  i terminali Tecnici Indipendenti hanno proprio il loro bel da fare !

Complimenti a tutti voi, e’ grazie a voi che si può’ liberamente avere un Ponte standard al di fuori dei Monopoli.

Continuate cosi’ !

Un caloroso abbraccio…..

Francesco, Il Portiniere

di :

Patricia Krenik

Ho appena avuto una serie di fantastiche realizzazioni, vorrei condividerle con voi come linee guida da prendere in considerazione quando andrete attraverso i vostri studi in Scientology. Si inizia occupandosi di immagini mentali.

Attraverso tutto l’auditing si diventa consapevoli di queste in un modo o nell’altro, ma non solo, si diventa consapevoli anche di momenti privi di immagini mentali. Le immagini mentali, o cose che sono successe nelle vostra vita o che sono successe nell’Universo fisico, si chiamano “facsimili”. Ci sono diverse definizioni di facsimile nel Dizionario Tecnico di Dianetics e Scientology, ma non vorrei che dimenticaste la Numero 6. “Una parola semplice che vuol dire l’immagine di una cosa, una copia di una cosa, non la cosa stessa”. La definizione data in un normale dizionario è “copia”.

Esistono due forme di Immagini Mentali, il facsimile e il mock up. Il mock up è un’immagine creata consapevolmente.

Un facsimile viene creato inconsapevolmente. Un facsimile non è la cosa; è un’immagine, una copia dell’episodio. Un camion passa su un ponte – quell’immagine non sta avvenendo adesso, perlomeno non nel vostro Tempo Presente, mentre state leggendo questo. Potrebbe essere creata consapevolmente (mock up) o ricordata ad un certo livello.

I facsimili possiedono data e località. La Traccia del Tempo (un’altra parola Tecnica) è composta da una serie di Immagini Mentali conosciute o sconosciute, che formano la “memoria”, e sono datate con precisione. Benché l’immagine possa essere dell’Universo Fisico, non è l’Universo Fisico. È una veduta dell’Universo Fisico. È importante capire questa differenza. Durante l’auditing non stiamo percorrendo l’Universo Fisico, percorriamo i nostri punti di vista sull’Universo Fisico. La mazza da baseball colpisce il cranio …. Ahia! Attenzione fissa. Vengono fatte copie dell’episodio.

Il PC ha bisogno di capire che sta percorrendo copie, non la cosa vera, perché ciò che è successo è avvenuto in un tempo diverso e non è l’adesso. Infine saliamo più in alto sul Ponte e ci troviamo alle prese con gli Implant, fondamentalmente sono engram pesanti. Diversamente da un semplice engram, non si percorrono bene con Dianetics.

Un engram potrebbe contenere del valore di comando, gli implant sono semplicemente pieni di valore di comando. Un implant non sta succedendo adesso. È pur sempre un’Immagine Mentale. È sempre una copia dell’episodio. Non importa quanto impressionante possa sembrare, quanta “forza” contenga, è pur sempre un’immagine. Ciò che lo rende diverso dal comune engram è che l’immagine è stata creata con l’intento di controllare e rendere schiave le persone. Qualcuno, in qualche epoca remota, non aveva a cuore i vostri interessi.

Allo scopo di prendere il controllo, gli implant sono pieni zeppi di ordini e di dati FALSI. Di solito in uno di questi ti veniva chiesto di “dimenticare” o di “non dimenticare”. In questo modo le immagini rimangono sospese.

DATI FALSI: il solo modo in cui si può rovinare qualcuno è di fornirgli dati falsi. Informazioni errate. Provate ad apprendere l’Inglese se vi viene detto che ci sono solo 24 lettere nell’alfabeto. O che tutte le vocali non vanno pronunciate. O che la A si deve pronunciare OO, come nella parola “tool” (strumento, utensile).

Il modo per rendere schiava una popolazione è quello di tagliargli le linee theta, quindi fornirgli dati falsi sulle persone o le cose. Per cui, il modo per rimanere liberi è quello di riconoscere i dati falsi. Questo include la Traccia del Tempo.

La Traccia del Tempo non è qualcosa in cui puoi viaggiare con una macchina del tempo, non esiste una cosa del genere nella realtà. La Traccia del Tempo è, ancora una volta, composta da immagini mentali, che sono COPIE. In particolare, per quanto concerne l’aberrazione, sono copie di dati FALSI.

Lo studente non comprende una parola… dato falso. Lo studente comprende la parola ma i suoi dati vengono invalidati. L’invalidazione è un dato falso. Naturalmente, in ogni implant ci sono forze tremende per far si che le persone accettino I dati falsi, ma non dimenticate mai che sono immagini, una copia della forza, non la forza stessa. Pensare che sia vera o che avvenga adesso è un altro dato falso. Potrebbe sembrarvi reale quando lo percorrete, ma ancora una volta, è solo un’immagine.

Le persone devono dare il loro accordo per farle persistere. LRH lo chiama alter-is-ness, o cambiare l’immagine mentale un poco perché non svanisca.

Ci sono altre cose che un Pre-Clear o un pre-OT possono fare per farle persistere, tipo fare Not-isness (lo sforzo di far finta che non sia mai successo).

VELOCITÀ DEL PROCESSING: si indottrina bene il pc riguardo a cosa sia l’auditing. Meglio comprende ciò che andrà a fare meglio risponderà. L’addestramento è fantastico per i guadagni di caso.

Senza comprendere la natura del facsimile, la differenza tra una “registrazione” (cioè una copia) e un mock up (un’immagine auto creata consapevolmente) i guadagni di caso non avvengono, oppure sono minimi.

Patricia Krenik

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