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Richard : Elogio alla SEA ORG

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

In questo periodo “vacanziero” sembra che il traffico nell’androne delle scale della reception stia rallentando….

Niente di più’ vero, in questo periodo, e’ in atto un vero e proprio cambiamento più incentrato sul “Fare qualcosa a riguardo”

piuttosto che ” stiamo a vedere “.

Quindi grazie a tutti per tutte le bellissime notizie che mi state dando in questi giorni.

Richard ha pensato bene di mandarmi e mandarvi questo messaggio, la sveglia sta suonando ed e’ ora di entrare in azione.

We Come Back !

Francesco

 

sea

 

Elogio alla Sea Org

AD 64

 

 

 

Ciao ragazzi.

Ho scelto questo argomento perchè nella Sea Organization c’è sempre stato qualcosa che mi ha terribilmente affascinato.

Non si tratta del contratto da un miliardo di anni che ti viene fatto firmare, quello appare piuttosto ridicolo all’inizio, ma per lo scopo che viene celato dietro a questa particolare organizzazione.

Per dartene una spiegazione devo chiarire alcuni termini del discorso che sto per affrontare, termini coi quali voi tutti avete una notevole familiarità.

Abbiamo Dianetics con le sue quattro dinamiche, la prima ovvero un semplice corpo, la seconda cioè due o più corpi in un ambito familiare, la terza, più corpi ancora legati da uno scopo comune e l’insieme di tutti i corpi esistenti sul pianeta terra che costituiscono la quarta dinamica chiamata anche umanità.

Queste quattro dinamiche funzionano sotto la direzione di un solo scopo: “sopravvivi” e questa sopravvivenza è regolata all’interno della Dicotomia Dolore/Piacere.

Questo è il regno dell’A R C.

Niente di troppo difficile sino a qui, se non fosse per il fatto che alcuni gruppi si considerano di molto superiori agli altri.

Ma dal punto di vista della quarta dinamica sono dei semplici agglomerati di corpi con un’etichetta appesa al collo.

Entrando nell’ambito di Scientology, le dinamiche, pur mantenendo il numero progressivo di quelle che le precedono, assumono una valenza differente.

La loro dimensione aumenta sino a raggiungere i confini dell’Universo conosciuto.

Aumentando poco per volta la propria consapevolezza, si riesce a comprendere che di qualsiasi gruppo si sia fatto parte, altro non era che un “pretendere”, ossia, una pretesa di appartenere a quel particolare gruppo.

Procedendo in questa direzione, ad un certo punto può apparire chiaro che la razza umana, cioè quella particolare razza di animali parlanti, altro non è che un semplice gruppo del regno animale che è a sua volta un gruppo appartenente a milioni di specie di vita che oggi occupano il Pianeta Terra, la quinta dinamica.

Qui possiamo notare quanto sia selettivo ed egocentrico l’animale parlante che spesso occupa la posizione della prima dinamica.

Ma non era ancora questo il punto al quale volevo arrivare.

Se lasci che la tua consapevolezza aumenti ancora di un poco ed espandi i confini della tua mente, puoi osservare quanto si sia stati selettivi nella scelta del campo da gioco o se preferisci, del campo di battaglia.

La sesta dinamica, un intero universo con miliardi di pianeti e di stelle… sembra quasi casuale che oggi noi tutti ci si ritrovi sulla Terra, posto anche simpatico se non fosse per via di alcuni personaggi che fanno di tutto per rovinarlo ed inquinarlo.

Questo Pianeta offre il materiale da costruzione per le varie forme di vita ed è un luogo idoneo per lasciar espandere la vita stessa.

Adesso, per meglio valutare lo scopo della Sea Org, diventa d’obbligo cambiare totalmente reame; sì, è necessario spostarsi sulla dinamica successiva, dinamica che per la sua ampiezza contiene tutte quelle sottostanti.

Questa è il regno dei cieli, il regno dello spirito e della spiritualità, la Settima Dinamica.

Quel particolare non-luogo dal quale l’artista attinge ad una magica fonte quella particolare essenza che userà per la creazione della sua opera d’arte.

Non è una dinamica qualunque, è la prima delle dinamiche per eccellenza, là dove Conoscenza, Responsabilità e Controllo cominciano ad essere veramente in esistenza e sono a disposizione di tutti per farne l’uso migliore.

Il triangolo di ARC non cessa di esistere, ma si trasforma nel triangolo di KRC.

Ora, tornando alla Sea Org ed al motivo per cui mi ha sempre affascinato: il perchè risiede proprio in questa dinamica.

Operando da questo punto, Spazio e Tempo non sono assolutamente la stessa cosa che incontriamo all’interno dell’Universo Fisico.

Il contratto da un miliardo di anni diventa un totale non-senso e si trasforma in qualcosa come: “Una ferrea volontà di rimettere in esistenza il lato Spirituale dell’Uomo” o di far andar bene le cose in quella direzione o di trasformare l’Entheta in Theta.

Pensaci, come potrebbe essere possibile mettere l’Etica In sul Pianeta Terra e poi sull’Intero Universo se non si opera dalla Settima Dinamica?

Forse Scientology non ha ancora compreso se stessa, il libretto “La via della Felicità” è una cosa simpatica ma l’impatto che ottiene sulla società è quasi ridicolo.

Ci sono persone tra voi che pur non avendo firmato alcun contratto stanno comunque operando su questa dinamica con lo scopo più alto che possa esserci su questo Pianeta da molti secoli a questa parte.

“Far rinascere la Spiritualità”!

Kali-yuga viene definito come un periodo di tempo (ere) in cui la Spiritualità cadrà in rovina per lasciar posto ad ipocrisia e conflitti.

Io credo che questo periodo possa cominciare a cessare di esistere.

Ogni singolo Essere che opera per far rinascere un era spirituale sta facendo un enorme passo, non importa a quale credo religioso appartenga o quale dottrina stia seguendo, e Scientology dovrebbe essere la Filosofia Religiosa che, allineando le varie linee di comunicazione con le Fedi e le Religioni presenti sulla Terra, potrebbe fare la differenza.

Ebbene, questo è quello che mi ha sempre affascinato della Sea Organization e credo ancora in quello scopo: è ciò di cui l’umanità ha bisogno.

Ho nominato Scientology Filosofia Religiosa e non Religione perchè la Religione limita un Essere e lo confina all’interno di un gruppo cioè una terza dinamica e questo non gli dà la possibilità di espandersi al di fuori di esso.

Un barbuto Tedesco un tempo disse che le Religioni sono un veleno: “Le religioni sono l’oppio dei popoli”. Aveva perfettamente ragione ma non ha mai terminato la sua equazione; avrebbe dovuto aggiungere che sebbene le Religioni siano l’oppio dei popoli, la Politica li incatena e la Guerra è ciò che li rende completamente schiavi.

Ma probabilmente aveva bisogno di reclutare il proprio esercito.

Ora, persone sagge come il Presidente degli Stati Uniti o il Santo Padre potrebbero aggiungere ancora qualcosa a quell’equazione affermando che: “Le religioni posso essere delle droghe perchè portano al fanatismo, ma se prese in piccole dosi potrebbero essere dei buoni medicinali per la cura dello Spirito”.

Beh, una simile cosa detta da due personaggi così importanti e conosciuti avrebbe sicuramente il giusto peso.

L’ultimo passo dovrebbe essere dedicato alla vera Conoscenza.

Per terminare voglio dire che la Settima Dinamica, nonostante si stia lentamente riprendendo, sta ancora rantolando e c’è bisogno di ogni aiuto possibile per farla ritornare al suo originale splendore.

Ho bisogno del tuo aiuto!

 

Richard

SO1996

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Bonfanti Adriano attesta il GRADO III !

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

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Grande Adriano !

Sono molto contento di pubblicare il tuo successo,

Tu,  il tuo Auditor  ed il tuo C/s avete costituito un un vero e proprio TEAM VINCENTE !

Complimenti !

onda-hokusai

siamo

noi il miele del cuore dell’anima

noi i sussurri incantati

i veli che non togliamo

prima o poi

ci soffocheranno

ci toglieranno il respiro

e il passo

ho preso il mio cuore

lo tengo tra le mani

la coppa dell’amore

che ogni giorno

io dono alla vita

ho saputo

di te amico mio

tu forte e possente

che hai dato fine alla tua storia

in questa terra

tanti suoni, luccichii scintillanti, musiche sirene

sapori parole montagne di leggi decreti

farmaci vestiti

non sono serviti a nulla.

ora sei libero dalla prigione della tua mente

libero dalle condizioni di questo tempo

possa tu

gioire in luce.

( Fonte Libera Mente – Senza Condizioni )

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SUCCESSO GRADO 3
Non ho mai pianto tanto su di un Grado,le emozioni hanno ripreso a fluire,specialmente l’affinità.
In questi anni di vita ho accumulato questi blocchi, questi modi di trattare gli altri.
La rabbia e l’ostilità,ha avuto il soppravvento su di me e nella mia vita.
Questo atteggiamento da “cattivo” mi ha indurito mi ha reso indifferente e sofferente nella vita.
E come se ciò non bastasse ho fatto soffrire chi mi ama.
Con questi miei modi di pormi alla gente e nella vita ho avuto ciò che causavo.
Molte volte ho litigato per via di questo  “mio carattere”,in famiglia e sul lavoro,con tutti i turbamenti che ne derivano.
Ora ho visto come ero una volta da bambino,non avevo questa durezza,questo atteggiamento ostile,
era la gioia,l’amore che avevo per me e per la vita,
Poi pian piano accumulando, adotti un comportamento ostile,da cattivo come se quello fosse un modo per vincere la paura.
Capisco che molto spesso ho avuto atteggiamenti a dir poco irrazionali.
E mi dispiace, ora sono uscito da questa drammatizzazione,da questa valenza, sono ritornato a “vedere” il bambino che sono.
E come scrive Ron nel libro: UNA NUOVA OTTICA SULLA VITA. a memoria: quando il bambino vede il poliziotto sulla moto e pensa,da grande faro il poliziotto,poi una volta grande viene fermato in auto da un polizziotto e pensa,maledetti polizziotti.
Cos’e’ che è cambiato ? Non è la vita ma il tuo atteggiamento nei confronti della vita.

Un grandissimo grazie al mio Auditor FrecciaRossa,al mio SNR C/S PAOLO FACCHINETTI, a tutti gli INDIPENDENTI, naturalmente ma non per ultimo, Ron ed al suo genio.

Grazie a tutti Adriano

old watch

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Richard: Lettera Aperta agli Scientologist

Siete Scientologist ? 

METTETE DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI !

 

fiori-nei-cannoni

 

Ciao Ragazzi,

è diverso tempo che non ci si sente.

 

Oggi vorrei parlarvi di alcune strane valutazioni che abbiamo fatto in seguito a particolari osservazioni.

 

Partiremo dicendo che esiste una particolare stranezza sul fatto di andare d’accordo; in teoria, sarebbe sufficiente trovare un particolare nella comunicazione di altri in cui la persona possa avere ragione.

 

Un esempio stravagante può essere ricondotto al sito Etica e Verità; c’è un particolare articolo di Giovanni Semplici che affronta l’argomento della “Confusione e Dato Stabile”… bene, mi pare che (senza entrare in particolari dettagli) abbia scritto un buon articolo, in quel caso Giovanni ha ragione.

 

C’è poi un commento di diverso tempo fa firmato da Earth. Fire e… non ricordo più, in cui mi consigliava di fare un bel ciclo di Etica.

Questo l’ho trovato decisamente un buon consiglio.

 

Prendo questi due esempi come spunto perchè esiste qualcosa che va affrontato in maniera piuttosto diretta; questo qualcosa ha molto a che fare col soggetto dell’Etica.

 

Il preludio giace nella condizione di Nemico: “Scopri Chi Sei Veramente”.

In quella semplice frase non viene chiesto: “Immagina che… o illuditi di…”!

Ti dice chiaramente “Scopri”, e questo verbo intende un’azione ben precisa.

 

Non termina con “Chi sei”, ma con “Chi sei Veramente”.

 

Ora, non è mia intenzione entrare in dettagli e senza tanti giri di parole salto direttamente al primo passo della condizione di “Rischio”: “Stabilire chi sono i propri amici”.

 

Abbastanza stranamente ci ritroviamo a riconoscere amici su due differenti fronti.

Posso affermare di avere amici all’interno della CofS e di avere amici che si trovano nel campo Indipendente.

 

Ad un primo rapido sguardo sembra esserci qualcosa che non funziona molto bene.

 

Però… sapete chi sono i miei amici?

 

Sono quegli individui che a dispetto di ogni contro-intenzione proseguono lungo la strada che porta a un ben preciso aumento di Consapevolezza in loro stessi e nelle persone che gli stanno intorno e che portano serenità ed armonia nell’ambiente circostante.

 

Posso trovare queste persone sia dentro che fuori Scientology, e voglio includere persone che non hanno mai frequentato un’Organizzazione di Scientology.

 

Forse sono completamente pazzo, ma il fatto di aver scoperto “Chi sono veramente” non mi lascia dubbi sul riconoscere quali sono i miei veri amici.

 

Mi permetto quindi di fare una Valutazione generale della media degli Scientologist presenti sul Pianeta terra; devo anche ammettere che sulla scala della Consapevolezza, tutto sommato, la cosa non è poi tanto male.

 

Lo stato medio è su “Condizioni”, qualcuno si è avvicinato a “Sorgente”, altri sono un poco più indietro, ma la media parla abbastanza chiaro.

 

Ora vorrei fare un particolare giro di parole per cercare di tirare in ballo David Miscavige, ma credo che non lo farò e comincerò a parlarne direttamente.

 

Come ho già espresso la mia opinione in passato, non credo che sia un SP.

 

Però…. caro David, bisogna ammettere che qui fuori qualcuno ti sta odiando genuinamente.

 

Non credo proprio che tu sia un Carismatico Leader Spirituale, sei un Executive… “Il Senior Executive”!

 

Magari non tutti quelli che leggeranno questo post saranno completamente d’accordo con quello che sto scrivendo, ma partiamo dall’inizio.

 

E’ abbastanza chiaro a chiunque che cosa un Executive non vuole sulle sue linee, questo include stranezze del tipo entheta, problemi, dev-t e del pessimo caffè.

 

Un Executive sulle sue linee vuole soluzioni e possibilmente un caffè ben fatto.

 

Non cercheremo di mettere l’accento su danni o errori commessi, sarebbe troppo facile per chiunque farlo, ma non semplicemente nei tuoi confronti, lo sarebbe anche nei confronti di qualsiasi altra persona.

 

La parte negativa di un errore commesso è il disagio che ne deriva, ma, guarda caso, esiste anche il suo lato positivo… la possibilità e la capacita di rimettere a posto le cose.

 

E’ sufficiente dare un rapido sguardo alla Traccia del Tempo di qualcuno (ad esempio la mia) per notare con estrema facilità errori di varia natura, alcuni piccoli altri un po più grossi.

 

L’errore fondamentale (se mi viene concesso questo termine altisonante) in questo caso è quello di aver agito in base al maggior bene per il maggior numero delle dinamiche.

 

Per quanto questa appaia come una soluzione funzionale… è solo funzionale, da un certo punto in avanti è vitale agire tenendo in considerazione “Tutte le Dinamiche”, non esiste altra via d’uscita.

 

Non esistono varie terze dinamiche sparpagliate che cercano di raggiungere lo stesso scopo comune, non può esistere, questa situazione crea solo antagonismo.

 

In KSW è citata una frase particolare: “E’ il Bank che dice che il gruppo è tutto e l’individuo niente”, ma oggi possediamo le armi per sconfiggere in maniera efficace il Bank.

 

Un gruppo unito può esistere.

 

La via d’uscita è sempre e solo in una direzione: verso l’ Alto.

 

Un individuo diventa Clear sulla prima dinamica; è necessario che diventi Clear anche su quelle rimanenti, questo stato prende il nome di Thetan Operante.

 

Dobbiamo “Essere” la Terza Dinamica per poter “Essere” la Quarta e così di seguito le restanti altre, così facendo ci si può ritrovare nella bizzarra situazione, in cui, guidati da un sublime senso Estetico, si mette l’Etica-in nell’Universo.

 

Ma non nell’Universo MEST o nell’Universo di qualcun altro… nel Proprio Universo, e questo viene fatto rimuovendo Contro-Intenzioni ed Altrui-Intenzione introdotte dal MEST e dall’interazione del gioco con gli Universi.

 

A questo punto abbiamo un OT.

 

Creandone un certo numero il Pianeta Terra può ritornare ad essere un posto veramente piacevole nel quale soggiornare.

 

Non starò a fare una lista dei miei amici, sarebbe qualcosa di troppo lungo e qualcuno potrebbe cominciare a storcere il nas. Ci si potrebbe leggere che so… David Mayo affiancato a David Miscavige, Mario Sala e Paolo Facchinetti vicino a L. Ron Hubbard, Pier Paderni e Silvia Kusada, Owen Starsky e Guillaume Lesevre… e questa lista  continuerebbe per pagine intere.

 

Abbiamo la presunzione di pensare che se Ron, da buon Comandante, avesse detto: “Portiamo a casa i nostri ragazzi”… ebbene, crediamo che avesse inteso qualsiasi Scientologist in buone o cattive condizioni, includendo anche altri individui al di fuori della cerchia di Scientology.

 

Crediamo anche che le persone al di fuori della Chiesa, i famigerati Squirrel e SP, durante questi decenni, si siano dedicati ad un lavoro di ricerca senza precedenti e pensiamo che si sia riusciti a rimettere insieme le famose “note” lasciata sotto forma di appunti da LRH.

 

Noi crediamo di avere trovato la strada giusta per uscire da questa giungla, e siamo convinti che ciò che abbiamo scoperto debba andare a beneficio di ogni singolo individuo che abbia intenzione di intraprendere quella strada con lealtà e professionalità.

 

Non cambieremo rotta, abbiamo deciso di fare una piccola sosta per comunicare le nostre decisioni al resto di questa terza dinamica: “Gli Scientologist”.

 

Ora esiste una grossa lavagna in cui vengono suddivisi, tramite una linea netta, i buoni dai cattivi.

Ma i buoni non sono così poi tanto buoni ed i cattivi non sono così poi tanto cattivi.

 

Non sarebbe il caso di ampliare quella linea di demarcazione (senza correre il rischio di farla diventare una seconda striscia di Gaza) così da farne un’area in cui possa essere possibile lasciare incontrare i vari punti di vista con lo scopo di escogitare una brillante soluzione per il futuro di noi tutti?

 

A noi piacerebbe che venisse costituita la “Fondazione Hubbard per la Ricerca Spirituale”, magari con Diana Hubbard come Presidentessa Onoraria… lo scopo?

 

Lavorare attivamente sui materiali dei livelli Superiori così da poterli rendere disponibili, nel giro di non molto tempo, al pubblico che li desidera e che li merita.

 

Nel campo Indipendente esistono poche regole, normalmente le persone se le auto-impongono, all’interno della Chiesa di Scientology sembra che ce ne siano addirittura troppe.

 

La soluzione sarebbe quella di creare una zona adibita alla ricerca in cui restino in vigore alcune regole fondamentali.

 

Per farla breve, abbiamo i materiali corretti, non abbiamo intenzione di rinunciare a nessuno dei nostri amici e siamo disposti a dare e ricevere aiuto.

 

Alcuni materiali vanno perfezionati, per alcune azioni saranno necessarie nuove Classi di Auditor… insomma, c’è un gran lavoro che deve essere svolto.

 

Noi ce ne stiamo prendendo cura e continueremo a farlo nel migliore dei modi, ma ammettiamo che l’arrivo della “Cavalleria” (non delle cavallette) non ci dispiacerebbe affatto.

 

Magari il nostro Senior C/S sarebbe onorato di poter guidare un gruppo di ricerca, o magari preferisce continuare con quello che sta facendo… chi lo sa; credo che ad ognuno spetti la propria decisione e la propria possibilità di poter decidere.

 

Ammettiamo di aver punzecchiato l’Org ideale di Padova con rotonde e cavalcavia, ma non abbiamo potuto fare a meno di notare il grande impegno che ci ha messo ogni persona coinvolta così da ottenere un gran bel prodotto.

 

Noi stiamo facendo il primo passo per tentare di ristabilire un certo equilibrio.

Chiediamo anche ad ogni sito, ogni blog coinvolto in qualsiasi disputa o strana controversia di allentare momentaneamente la presa.

 

Crediamo che un lasso di tempo che vada da adesso sino a Natale sia un tempo sufficiente per lasciar fluire ogni soluzione possibile.

Non siamo in grado di dare ordini né di obbligare qualcuno a farl;, ci limitiamo ad un semplice consiglio… probabilmente ci sarà chi non si sentirà in accordo.

 

Vorrei evitare di sembrare Miss America che predica la pace nel mondo ma che ambisce alla corona.

 

La Beingness di Richard è temporanea e non ha motivo di esistere oltre a questo punto.

Nessuno chiederà onori e glorie né tanto meno soldi.

 

Anche se la Fondazione dovrà essere sostenuta economicamente dalla Chiesa di Scientology… credo che di denaro ne abbia a sufficienza.

 

Quindi, quello che ti si chiede è di creare quanto sopra descritto in Italia, in una zona tranquilla compresa tra le province di Brescia e di Cremona.

Un luogo dove possa regnare la tranquillità per il particolare lavoro che deve essere svolto.

 

Ad ogni persona che decide di aderire a questa iniziativa deve essere congelata qualsiasi Pubblicazione sul suo conto….il resto verrà da sé.

 

Ho sempre creduto che Scientology fosse il gioco in cui tutti vincono e stranamente continuo ancora a crederlo.

 

Non penso che sia un cosa facile e veloce, anzi, credo che ci sia molta diffidenza da vincere e che il lavoro presenti alcune difficoltà, ma per lo scopo che ci riproponiamo forse ne vale la pena.

 

Fortunatamente ci sono alcuni personaggi di OSA che per “contratto” devono monitorare i vari blog e leggerne il contenuto.

Affidiamo a loro questa comunicazione, dicendo che lasceremo una porta aperta per eventuali comunicazioni future, a patto che queste rispettino le basi dell’ARC.

 

Spero che nessuno di loro voglia prendersi la responsabilità di fermare questa comm; se sei in dubbio comunica con un tuo collega o passa la cosa al tuo Senior sino a che raggiungerà il Senior dei Senior.

 

Ritornando a noi, David, credo che sebbene tu abbia i tuoi ordini e le tue direttive… in un certo qual modo questa comunicazione la stavi aspettando, se è così, la riceverai.

 

Cosa ne pensi?

Possiamo fare in modo che il nuovo anno inizi in una nuova unità di tempo riunendo nuovamente ogni singolo Scientologist che lo desideri così da ritornare ad avere una rivitalizzazione dello scopo ed un espansione senza precedenti?

 

Questo è tutto.

 

Con Affetto

Richard

fiori

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Risolvere Dubbio…

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

Noi, come Scientologist, abbiamo un’incredibile quantità di strumenti chiamati Formule delle Condizioni, che usiamo per risolvere i conflitti con le identità, le attività e i risultati. Queste ci rendono capaci di esprimere i nostri talenti e innescano il nostro entusiasmo verso specifiche scene ideali.

Questi strumenti non sono invenzioni di L. Ron Hubbard. Queste formule sono leggi naturali che lui ha semplicemente osservato e annotato per una nostra osservazione e valutazione. Sono il modo in cui l’Universo opera. Io le ho usate per anni con risultati sorprendenti.

Naturalmente, queste formule sono la radice dell’essere uno Scientologo, un termine definito come; “Una persona che migliora le sue condizioni attraverso l’applicazione della Tecnologia di Scientology”. Le Formule e la loro corretta applicazione sono gli strumenti che noi usiamo per incidere sul potenziamento fondamentale.

Ma questa non è una conferenza sulle Formule delle Condizioni. Si tratta di un consiglio alla loro corretta applicazione – che è stata carente riguardo alla nostra scena attuale.

Come esempio: La formula di Dubbio richiede l’esecuzione di un certo numero di passi, molti dei quali vengono inibiti nella Chiesa odierna.

La Formula richiede che le vere intenzioni e attività di tutti gli aspetti dell’area in Dubbio vengano esaminati scrupolosamente, senza pregiudizi, e che vengano valutate le statistiche. Una volta presa la decisione, questa deve venir annunciata pubblicamente per poter avvisare i giocatori di entrambi gli schieramenti e, si spera, portare un alto livello di attenzione a chiunque partecipi al gioco.

La mia personale esperienza dello scorso anno alla Flag Service Org, fu che le mie domande riguardo alle intenzioni e alle attività e statistiche dei vari programmi che stavo valutando venivano deviate con contro-domande del tipo; “Perché fai questa domanda?” o “Con chi hai parlato?” o “Perché vuoi vedere le statistiche?” o “Sei in disaccordo con il management?

In altre parole, mi stavano affibbiando un pregiudizio, il che avrebbe garantito, se glielo avessi permesso, che la condizione non si sarebbe potuta applicare in modo standard e il Dubbio non si sarebbe risolto – ma sarebbe peggiorato!

Le mie domande allora divennero; “Ma il management è in dissacordo con la Formula di Dubbio?

Dissi al mio MAA che avevo delle domande e non avendo avuto risposte, quindi avevo dei Dubbi e per risolverli dovevo applicare la Formula.

Questo fondamento logico cadde inascoltato, realizzai allora che non stavo più trattando con una scena etica standard. Visto che tutto questo sta alla base di ogni cosa che facciamo, realizzai che sia la Tech che l’Admin, senza dubbio, erano allo stesso modo compromesse.

Chiunque faccia una FORMULA di DUBBIO, completa e accurata, uscirà da Dubbio. Tuttavia, se non si ricevono risposte alle proprie domande si dovrà cercarle laddove nella nostra Chiesa è illegale guardare – Internet.

È beninteso che il 98% della nostra cultura guarda nella rete per trovare le risposte su qualsiasi cosa che attiri il loro interesse.

Sono finiti i giorni dove le nuove persone si avvicinavano con la preoccupazione che “La mia ragazza dice che ha un amica e ha sentito dalla madre del suo ragazzo che un cugino le ha detto che pensa che Scientology sia una setta”.

Era una cosa facile da risolvere. Con una semplice frase del tipo; “Ma tu credi ad ogni cosa che senti?” ci si poteva fare su una risata e dimenticarsene. Spesso io stesso ero solito dire cose del tipo: “Sì, tutto questo è vero. Ma vi assicuro i sacrifici di pollo non sono obbligatori e le cerimonie sono solo per chi ha la calvizie avanzata come me! ” Si facevano una risata e la loro assurda preoccupazione si chiariva..

Se non è vero per voi, non è vero.

Oggi, la scena è molto diversa, quando la gente entra con i nostri stessi documenti scaricati dalla rete – come la rivista Freedom, tutta improntata a difendere il COB dalle accuse di percosse, documentando alla stampa che queste percosse accadevano davvero, ma per mano del vice del COB, non sue!! Ci si chiede “COSA!”

Con questo articolo hanno gettato in pasto alla stampa Scientology per proteggere uno dei suoi membri dello staff, e questo nuovo pubblic si fa delle domande su questo. E pure io me le faccio!

Questi rapporti sono momenti di verità, dove la nostra tunica collettiva viene sollevata da un colpo di vento rivelando cose che la congregazione non sapeva stessero succedendo. In seguito vengono smentite come “le bugie di un SP” e nessuno le può confermare perché anche guardare è un atto da nemico.

Le nostre linee di comunicazione sono così tagliate da perdere ogni previsione e sicurezza  e diventare un effetto totale di coloro che ci impongono con cosa possiamo o non possiamo comunicare? Quando guardiamo ci sentiamo male perché “Non dovremmo”, e questo diventa mangime per il Confessional successivo

LRH ci ha detto che il nostro unico crimine in questo universo è essere lì e comunicare, oggi l’atmosfera che c’è nella Chiesa è la prova di questo dato. Sembra che il tipo di auditing più frequente pare siano le Verifiche di Sicurezza.

In questo modo, oggi la Formula di Dubbio viene interpretata e applicata allo stesso modo per tutti: Dovrai guardare ai dati che ti vengono forniti e decidere basandoti su quelli. Se guardi altrove sei “PTS” oppure “SP”.

Questa è estorsione spirituale, e di per se è un problema etico molto serio.

Se applicate correttamente, queste Formule possono far resuscitare i morti. Oggi, dentro alla nostra Chiesa ci sono molti morti perché non riescono a completare in pieno una Formula di Dubbio.

Se avete dubbi e non applicate la Formula di Dubbio, scenderete le Condizioni.

Studiatele e chiarite le vostre confusioni, applicatele correttamente e alla fine avremo un mondo dove le persone oneste possono avere diritti e innalzarsi a più alti livelli.

C’è LIBERTÀ in queste formule quando vengono correttamente applicate.

Pancho

Dal sito: http://markshreffler.wordpress.com

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Ignazio Tidu, Vero ed unico Auditor di Classe XII ITALIANO

Siete Scientologist Indipendenti ? Diffidate dalle imitazioni !

Per i veterani Indipendenti questa e’ una cosa risaputa

ma negli ultimi periodi un abbondante flusso

di “gente nuova” mi ha chiesto ripetutamente

se esiste una linea sicura e standard

per la  banda OT del ponte.

Propongo sulla Reception la storia di Ignazio Tidu,

mio grande amico, mio Grandiosissimo Auditor
L’UNICO vero classe XII nel campo Indipendente ITALIANO

L’UNICO Auditor CLXII Italiano con una vera esperienza per il vostro CCRD ( Rundown per la certezza di CLEAR), OT 4 ,OT5 Rehab e programmi per OT.

Ignazio mi ha personalmente audio sul CCRD, OT4 e OT5 , ha audio mia moglie su un OT4 ed OT5 , quindi

cari amici della Reception ve lo consiglio come il MIGLIOR Auditor per il vostro caso.

DIFFIDATE DALLE IMITAZIONI !

 

Tradotto da Simonetta Po

Testo originale su  scientology-cult.com

Come qualsiasi altra storia vera o immaginata, anche la mia ha avuto un inizio. Quale?

Arrivai per la prima volta alla base europea della Sea Org, dove la mia esperienza stava per cominciare, il 30 luglio 1985. Avevo da poco letto quasi tutti i libri all’epoca disponibili in italiano su Dianetics e Scientology, avevo messo alla prova le sue procedure fondamentali trovandole funzionali e pratiche ed ero rimasto completamente affascinato da quegli insegnamenti di L. Ron Hubbard. Avevo perciò deciso di entrare nella Sea Org per dedicare la mia vita all’aiuto del prossimo. Al reclutatore non fu molto difficile “chiudermi”: avevo già preso la mia decisione prima ancora che avesse l’opportunità di conoscermi. Il giorno seguente iniziai l’addestramento di base chiamato Prodotto Zero il quale, secondo gli insegnamenti, consiste nell’orientare il nuovo membro della Sea Org e accrescere le sue abilità di confronto del MEST (Materia, Energia, Spazio e Tempo) in tutti gli aspetti della vita. L’addestramento consiste in lavori di pulizia, ammodernamenti ecc., seguiti da cinque ore di studio sulla Sea Org e le sue direttive di base.

Quando mi mostrarono i locali e gli alloggi rimasi un po’ turbato. Non era ciò che avevo immaginato, ma non avrei di certo rinunciato solo perché l’edificio aveva un brutto aspetto o perché gli alloggi erano impresentabili; mi misi al lavoro e completai il Prodotto Zero in circa quattro settimane.

Ho dimenticato di dire che dopo aver letto il libro Dianetics avevo fermamente deciso di diventare un auditor, e un auditor eccellente. Una volta concluso il primo gradino introduttivo a Copenaghen venni inviato brevemente a Milano per aiutare un collega staff di nome Rico Loringett, in Italia per trovare clienti per i servizi offerti dall’organizzazione. In quell’occasione rimasi un’altra volta sorpreso nel vedere dove avrei dovuto dormire: nella vecchia sede di Cormano, vicino a Milano, in una stanza vuota con un materasso sul nudo pavimento. Anche quello fu uno shock e mi chiesi cosa diavolo stesse succedendo. Nei miei 25 anni di vita non avevo mai visto una vergogna del genere ma si diceva che quello era un gruppo di élite, in cui avevo così ardentemente desiderato entrare. Cercai di ignorare quella che, tutto sommato, poteva solo essere una sfortunata coincidenza, magari ero capitato nel mezzo di un trasloco, ero arrivato nel momento sbagliato.

Il giorno successivo incontrai il collega staff il quale, per così dire, stava semplicemente contattando i clienti per vendere i servizi della chiesa. Dopo un paio di settimane mi dissero che ero stato scelto per andare in addestramento a Flag. Flag gestisce il più alto livello al mondo di addestramento della Sea Org. Ero emozionatissimo: pensare che sarei presto diventato un auditor, proprio come avevo progettato, era per me un privilegio. Però non sarebbe avvenuto nell’immediato perché la mia Organizzazione, nota all’epoca come AOSH EU+AF, mi aveva selezionato per un altro tipo di formazione (supervisore del corso) in modo da poter addestrare altri. Rimasi un po’ deluso, non ero interessato anche perché pensavo di non essere tagliato per quel tipo di incarico. Sapevo di poter apprendere velocemente, ma cercare di spiegare le cose agli altri era un altro paio di maniche, sembrava che non capissero anche se per me l’argomento era molto semplice. Espressi le mie preoccupazioni ma mi dissero di stare tranquillo perché non avrei dovuto spiegare nulla, dovevo solo imparare a fare bene il mio lavoro.

Cominciai a prepararmi per il mio primo viaggio in Florida, dove avrei personalmente scoperto che cos’era Flag. Viene denominata “la Mecca della perfezione tecnica” ed ero curiosissimo di saperne di più. Mi procurai un visto di ingresso per gli Stati Uniti e nel giro di pochi giorni sbarcai per la prima volta in America! Era il 10 ottobre 1985, l’aeroporto di Tampa era molto afoso. Presi un taxi per Clearwater. Ed ecco un’ulteriore sorpresa. Gli alloggi erano orripilanti anche se si trattava di stanze del Fort Harrison, che in quel periodo era in ristrutturazione. Sembrava che quell’impressione spiacevole di vitto e alloggio parecchio scadente mi accompagnasse spesso, eppure facevo parte del corpo di élite – la Sea Organization. I conti non tornavano ma non sembrava troppo importante.

Iniziai l’addestramento, che la mia org di provenienza in Europa doveva pagare alla organizzazione senior FSO (Flag Service Organization). Dall’ottobre 1985 al marzo 1986 feci i corsi di base che mi avrebbero permesso di diventare un supervisore del corso. Ricevevo anche del processing da altri studenti, mi sembrava di stare meglio e ne ero felice. Al termine dell’addestramento tornai alla mia base di Copenaghen, dove cominciai a lavorare come supervisore del corso degli staff.

Al ritorno in Danimarca ebbi un’altra brutta sorpresa. Partendo per l’America avevo lasciato un borsone di roba mia negli alloggi, quando tornai scoprii che qualcuno ci aveva rovistato dentro e aveva rubato delle cose di mia proprietà. Era una cosa del tutto inattesa trattandosi di una chiesa, ma qualcuno mi aveva derubato. Nel familiarizzare con il mio nuovo incarico e con gli alloggiamenti mi ero anche reso conto che il cibo era talmente scarso e sgradevole che per mangiare un pasto decente dovevo ricorrere ai miei fondi personali.

Per motivi di sicurezza bisognava montare la guardia notturna e quando fu il mio turno notai che non esisteva preparazione logistica per chi doveva stare sveglio e all’erta una notte intera. Quando avevo fatto il militare, per esempio, se dovevo montare la guardia potevo dormire durante il giorno in modo da riuscire a stare sveglio durante il servizio. Mi aspettavo che l’organizzazione sarebbe stata simile, ma non fu così. Al venerdì, dopo aver lavorato tutto il giorno, dovevo restare sveglio tutta la notte fino al mattino successivo quando arrivava il sostituto. Inutile dire che era molto difficile restare svegli a fissare un monitor che rimandava l’immagine del cancello chiuso. Comunque, credeteci o no, nulla mi avrebbe scoraggiato ma ebbi qualche momento di crisi. Non era molto facile gestire una classe di membri dello staff, in particolare all’inizio quando quasi nessuno veniva a studiare, a cominciare dai cosiddetti Executive. In base alla tecnologia di studio insegnata da LRH, erano tutti studenti blow, e quindi pieni di “parole malcomprese”.

Dopo qualche mese cominciai a chiedermi se avessi fatto la scelta giusta: mi sembrava di stare perdendo tempo, non mi stavo addestrando da auditor ed ero sempre più scontento dello scenario. Decisi perciò di prendermi una pausa di riflessione. All’insaputa di tutti preparai i bagagli e tornai a casa, alla mia amata Sardegna. La mia fidanzata fu parecchio sorpresa nel rivedermi, quando a luglio ero partito l’avevo lasciata con l’idea che lei, una volta laureata, mi avrebbe raggiunto. Naturalmente non era stato così.

Il giorno seguente ricevetti una telefonata del cosiddetto cappellano il quale mi informò che se non fossi rientrato immediatamente alla base sarei stato dichiarato “persona soppressiva”. Non avevo idea che il mio agire fosse considerato così grave e di sicuro non avevo intenzione di essere “dichiarato”. Ero sempre più nervoso e anche la mia ragazza notò che non ero per niente contento, nonostante fossi con lei. Il che le fece capire che non avrebbe mai condiviso con me quel mio nuovo stile di vita.

Dopo circa una settimana tornai alla base danese e misi ordine nel mio status. Decisi di restare, convinto che fosse più importante di qualsiasi altra cosa. Poco dopo la mia ragazza telefonò per dirmi che mi lasciava. Ne rimasi parecchio turbato ma ero ancora convinto di stare facendo la cosa giusta. Nei mesi seguenti cominciai a usare il mio “tempo di studio” quotidiano per addestrarmi da auditor. Era ciò che desideravo più di ogni altra cosa perciò mi concentrai totalmente su quello.

Frattanto avevo conosciuto una ragazza molto carina che veniva a ricevere servizi e in breve mi sentii attratto da lei. Facemmo amicizia e in un paio di occasioni la baciai. Ero così ingenuo che pensavo di essermi innamorato, ed ero così felice che lo raccontai persino a mia sorella durante una telefonata. Il momento di gloria, però, non era destinato a durare a lungo. La ragazza non era un membro della Sea Org e non avremmo dovuto provare nessun tipo di affetto che potesse sfociare in una relazione. Sapevo di non avere fatto nulla di sconveniente e non ero particolarmente preoccupato delle conseguenze, ma dovevamo smetterla e così feci.

Poi un’altra staff si accorse di me ed avendo anche lei avuto una delusione sentimentale simile iniziammo a confidarci. Alla fine mi disse che le sarebbe piaciuto sposarmi. Era una persona molto gradevole ma non ero innamorato di lei, inoltre aveva già una bambina e il padre aveva abbandonato entrambe. Non riuscivo a vedermi in un solo colpo marito e padre. Ma è quello che feci: la sposai e adottai la bimba, che era stupenda. Nel corso della relazione scoprimmo che ci eravamo già conosciuti, in altre parole – per chi ha familiarità con l’argomento e ha qualche personale realtà sull’aver vissuto altre vite – ricordammo entrambi alcuni eventi in comune. In un momento particolarmente toccante, durante una cena in un ristorante di Copenaghen, ricordai il suo nome in una vita precedente. Senza dire nulla lo scrissi sul tovagliolo e quando lei lo lesse scoppiò in lacrime, consapevole del significato.

La vita procedeva una settimana dopo l’altra; il salario, quando c’era, era molto basso e arrivai al punto di dover ricorrere al mio libretto di risparmio in Italia. Ricordo ancora il senso di vergogna, ero ancora affascinato dalla tecnologia ma molto scontento delle condizioni di vita. Riuscii comunque a mantenere la calma e non ne parlai mai con estranei, sarebbe stata cattiva pubblicità per la mia squadra e per la Sea Organization.

In quel periodo uscì una nuova disposizione che negava la possibilità di avere figli nella Sea Org, in altre parole se dopo quel momento vi fosse stato un concepimento bisognava ricorrere all’aborto, oppure lasciare la Sea Org. Non ho mai creduto che quella disposizione fosse basata su qualche policy di LRH e ne sono ancora convinto, ma all’interno dell’organizzazione protestare per questo genere di cose è malvisto. Ne rimasi turbato perché volevo avere almeno un figlio mio oltre alla bambina adottata con il matrimonio.

A un certo punto l’orario, già impegnativo, venne decurtato del cosiddetto “tempo familiare”: circa un’ora al giorno che i genitori dedicavano ai loro bambini. Fu una decisione molto impopolare, significava che i figli potevano vedere i genitori solo di prima mattina o quando tornavano a casa, mai prima delle 22,30 – orario in cui di solito i piccoli già dormivano. Credo non siano necessari ulteriori commenti per i lettori che siano anche genitori. Tuttavia il mio desiderio di diventare un auditor molto competente era sufficiente a far passare tutto il resto in secondo piano. Con quel bisogno imperioso mi addestrai rapidamente fino a auditor di classe IV e oltre, e intanto continuavo a lavorare come supervisore. In base ai bisogni di consegna di servizi dell’organizzazione feci la supervisione di numerosi corsi, nonostante quel lavoro non mi piacesse troppo.

Il tempo intanto passava ma il corpo gestionale della mia organizzazione non prestava molta attenzione alla mia richiesta di diventare un auditor. Una sera durante la riunione settimanale degli staff espressi il mio scontento. Ma non cambiò nulla, ero sempre incollato a un posto che non era quello per cui mi ero recato in Danimarca. Qualche tempo dopo il turbamento arrivò al punto che decisi di andare via. Mi sarei pagato l’addestramento e se a qualcuno fosse interessato avere un auditor sullo staff allora sarei tornato. Mi rivolsi anche al cappellano, senza però dire niente a nessun altro come prevedono le direttive interne. Lui mi propose di interessarsi personalmente affinché la mia richiesta venisse ascoltata, e riuscì a convincermi a restare.

Dopo qualche tempo arrivò una nuova evoluzione tecnica che mi costrinse ad ulteriori compiti di supervisione. Il mio sembrava proprio un obiettivo irraggiungibile, ma ancora così desiderabile da annullare tutte le contro-intenzioni. Seguii l’evoluzione del Nuovo Pro TRs – un corso che insegna a gestire la comunicazione in ogni suo aspetto ed è destinato all’uso professionale degli auditor.

Era il 1989 e diventai famoso tra i miei studenti che facevano il processing al tavolo della plastilina. Alcuni mi ricordano e mi lodano ancora dopo 20 anni. Alla fine arrivò un nuovo membro dello staff e si aprì la possibilità di girargli il mio incarico. Purtroppo però dopo essersi addestrato sul posto fece un errore e la classe andò a fuoco, così fu rapidamente rimosso. Comunque la mia insistenza dette i suoi frutti e dopo tanto addestramento nel 1991 diventai finalmente auditor di HGC. Ero contentissimo e cominciai subito a lavorare con grande dedizione; in poco tempo riuscii a produrre quanto i miei colleghi al top.

Il tempo passava e riuscivo a far avanzare molte persone sul percorso tracciato da LRH verso condizioni superiori di consapevolezza spirituale. I miei clienti erano contenti e soddisfatti delle esperienze personali vissute durante le mie sedute. Cominciai a pensare che forse era venuto anche per me il momento di proseguire sul Ponte e scoprire che cosa fossero i Livelli OT. Ero sicuro di essermi meritato il privilegio. Organizzai un co-audit con un collega auditor e il percorso verso l’invito a OT I fu abbastanza tranquillo. L’esperienza mi piacque e imparai ad audirmi da solo su tutti i procedimenti del livello, poi proseguii su OT II. Per chi lo ha fatto, cito un’esperienza particolare seguita a un pasticcio commesso dall’incaricato della sezione “Solo”. Il tizio mi diede l’item a cui indirizzarmi in seduta e il procedimento si attivò immediatamente, prima ancora di arrivare nella stanza di auditing. Quando presi in mano le lattine per iniziare la seduta era praticamente impossibile impedire all’ago di reagire. Seguii le istruzioni e completai nei tempi previsti anche quel particolare livello. Infine venne il momento per quello più misterioso di tutti, conosciuto come OTIII o “Muro del Fuoco”. Studiai i materiali e cominciai l’applicazione pratica, sembrava davvero molto interessante, al lavoro mi sentivo sempre meglio ma poi arrivò un’altra sorpresa.

Verso giugno del 1994 arrivò l’ordine che ogni organizzazione doveva inviare qualcuno a Flag per addestrarsi sulla versione rivista dei materiali del CCRD (un rundown specifico studiato per determinare se lo stato di Clear è stato raggiunto in modo valido). In quell’occasione ebbi l’onore di conoscere una persona molto gradevole che era stata incaricata di quell’evoluzione tecnica: Mr. Dan Koon – famoso per aver lavorato con LRH e, in particolare, perché compariva nel film di addestramento tecnico noto come TR4, il video dei Pro TRs. Qual è il collegamento con me? Ve lo dirò in un attimo.

Per quel progetto l’org doveva mandare un auditor di Classe IX e un Supervisore del corso. L’auditor venne scelto, ma la selezione del supervisore sembrava più problematica e indovinate chi nominarono? Me. Stentavo a crederci, volevano che fossi io a partire! È vero che ero già un supervisore del corso professionista con molta esperienza ma stavo lavorando come auditor di HGC. Comunque qualcuno ebbe la brillante idea di mandare me. Non volevo partire perché avrebbe significato stare lontano dalla mia famiglia per Dio sa quanto, l’idea non mi piaceva per niente oltre al fatto che non volevo tornare a fare il supervisore del corso.

Inutile dire che per questioni di dovere, piuttosto che per piacere, alla fine partii. Salii sul primo aereo per la Florida assieme a un collega. Feci quel che dovevo fare ma grazie al cielo ero nel mezzo dell’auditing di OT III, un’ottima scusa per non essere trattenuto a Flag per anni per addestrare altri su qualche progetto pilota. Dopo un mese tornai a casa, cioè alla mia organizzazione, e diventai il supervisore del nuovo corso. Fortunatamente non si trattava di un’evoluzione troppo complicata e in breve tornai a lavorare come auditor di HGC. L’eccitazione non durò a lungo. Un giorno, all’improvviso, mi dissero che ero stato selezionato per tornare a FSO ad addestrarmi come auditor di Classe IX. Era il livello più alto che il mio caso mi permetteva di raggiungere, e una volta terminati i corsi avrei consegnato i livelli superiori nella mia organizzazione. L’idea era molto eccitante ma significava anche restare lontano dalla mia famiglia per un paio di anni, cosa che non mi rendeva per nulla felice. Ma ancora una volta quando il dovere chiama il membro della Sea Org deve rispondere, non avevo scelta. Ricordo il turbamento di mia moglie quando il mattino seguente presi l’aereo per gli Stati Uniti.

All’arrivo mi presentarono il gruppo dei colleghi tirocinanti e iniziai l’addestramento. Restai parecchio perplesso nel constatare che molti di loro stavano rifacendo i Pro TRs, e ancora di più nel vedere quanti stavano rifacendo il cosiddettoFlag Meetering Course.

Avevo molta esperienza con l’E-Meter e dover vedere studenti che si esercitavano urlando con voce così innaturale per far reagire l’ago mi lasciò sbalordito. In quella classe c’era qualcosa di tremendamente sbagliato e non c’era da meravigliarsi che fosse praticamente impossibile completare il corso nei tempi prestabiliti – o che in tutta la base da oltre un anno nessuno fosse riuscito a diplomarsi in alcun tipo di internato. Io inorridivo, ma quella era la “Mecca della perfezione tecnica”.

Comunque sia mi misi a studiare i primi corsi e fortunatamente anche mia moglie venne selezionata per lo stesso tipo di addestramento. Ebbe il coraggio di arrivare a Flag con nostra figlia, non avrebbe dovuto farlo e la cosa si trasformò in un grosso flop: alla fine le dissero che doveva tornare indietro. La fortuna però era dalla nostra infatti mia moglie incontrò per caso David Miscavige, meglio noto come COB (Presidente del Consiglio). Si erano conosciuti qualche tempo prima in Danimarca in occasione dell’inaugurazione dell’edificio di AOSH EU, appena ristrutturato. Il COB le chiese come andava, e lei glielo disse. Per un qualche motivo il COB si interessò alla faccenda e decise che tutta la famiglia sarebbe rimasta come staff di FSO. Io avevo sempre desiderato essere un auditor di FSO e accolsi bene la novità, non così mia moglie – la quale rimase turbata al punto che un rappresentante di RTC dovette prendersi cura di lei per calmarla un po’. Per me, invece, la cosa aveva dello straordinario, i sogni si stavano avverando!

Fummo entrambi intervistati e ci chiesero quale tipo di addestramento volevamo fare. Senza alcuna esitazione risposi «voglio diventare un auditor di Classe XII» e la mia richiesta venne accettata. Devo però dire che quel trasferimento improvviso dalla nostra organizzazione a FSO non aveva seguito le direttive standard, e infatti i colleghi della base danese ne furono sconvolti e denunciarono l’illegalità della procedura. Io non avrei sicuramente protestato, soprattutto perché si trattava di una decisione del COB. Ogni sua decisione era legge per cui non mi sarei messo nei guai per quello.

Sul programma di addestramento cominciai ad avere problemi di fatica fisica. L’orario era così intenso che, dal mio punto di vista, si dormiva troppo poco: la sveglia era alle 7 di mattina e quando eravamo fortunati andavamo a dormire verso le 23 e anche in Florida c’era il problema di non riuscire a stare con i propri figli. Ricordo che mia moglie andava a trovare nostra figlia solo la sera tardi, sperando che fosse ancora sveglia.

Per poter restare stabilmente negli USA avevamo entrambi bisogno di un visto, così dopo qualche tempo tornammo in Europa. Mentre ero in Italia mi telefonò un executive senior di FSO per informarmi di un incarico improvviso: dovevo andare alla Malpensa a prendere una persona e assisterla in un incarico speciale. Ancora una volta il dovere chiamava ed ero pronto a fare la mia parte. Però la cosa era stata male organizzata, tanto che mancavano i soldi per finanziare il progetto. Proposi una soluzione: avrei convinto con le lusinghe alcune persone di mia conoscenza a prestarmi dei soldi. Sapevo che me li avrebbero dati, a patto però che l’organizzazione li restituisse il prima possibile. L’executive mi promise che della questione se ne sarebbe occupata lei e io mi fidai. Ottenni il denaro e proseguii con il progetto. Restai veramente molto deluso quando mesi più tardi scoprii che quei soldi non erano stati resi ai parrocchiani della chiesa che me li avevano prestati. Non riuscivo a crederci, ma era proprio così. Ho fatto dei rapporti su questa situazione che spero sia stata risolta, ma a tutt’oggi non lo so.

Fortunatamente riuscimmo a ottenere i visti e ripartimmo per la Florida con in tasca un permesso quinquennale. Tornato alla base mi concentrai sul mio addestramento, riuscendo a completare quasi tutti i corsi nei tempi previsti, se non in anticipo. I risultati con i miei Preclear (gergo interno per definire i clienti che assistevo) erano molto buoni e diventai presto uno dei top auditor, proprio come avevo desiderato. Ricordo che il video di completamento dell’internato di Classe VIII fu assolutamente perfetto! Ne fui molto orgoglioso.

Addestrarsi per il Classe XII significava anche che avrei ricevuto come preclear l’auditing dei noti Ls Rundown, che per me si rivelarono un’esperienza molto particolare. Sul cosiddetto L11 sentii avvenire in me cambiamenti molto rapidi, ma non sapevo che cosa stesse succedendo. Ricordo che mi vennero poste alcune domande e un secondo dopo sentii arrivarmi in testa una tonnellata di mattoni; andando avanti con il procedimento era come se, improvvisamente, la nebbia svanisse nella luce del sole. Prima di iniziare l’addestramento un collega che già lavorava come Classe XII mi aveva avvertito che i materiali di quel corso erano in pessime condizioni, e che in alcuni casi si erano dimostrati difficili. Avevo pensato che avesse una parola malcompresa e che perciò fosse acido sull’argomento. Con mia sorpresa, però, quando vidi con i miei occhi quei materiali capii di che cosa si trattava. Molti dei documenti del corso non erano stati scritti da LRH e, in alcuni casi, dovetti studiare fogli di lavoro pessimi, ricopiati talmente tante volte che era quasi impossibile capire quale fosse stato il contenuto originale. Mi chiedevo come fosse possibile che i materiali dei livelli più alti fossero in tali condizioni. Ero sicurissimo che la cosa era risaputa, e non aveva senso.

Feci il possibile per valutare l’importanza dei dati da conoscere per i corsi, e li completai. Nessuno di essi prevedeva una parte pratica; ero stato riempito di teoria, ma per quei potentissimi livelli non era previsto alcun esercizio. Casualmente il COB arrivò a FSO proprio al termine del corso di Classe XII e la sera tardi, di punto in bianco, mi dissero che dovevo fare il video di una seduta in modo che lui potesse controllarla. L’idea di fare un video non mi aveva mai preoccupato, però adesso dovevo farlo così, d’improvviso, per dimostrare Dio sa cosa. La seduta viene fatta per una persona, non è uno spettacolo – chiunque sia lo spettatore. Non ero molto contento della cosa, nessuno dei miei clienti era sessionabile ma dovevo fare quel video, punto e basta. Si decise che avrei portato in seduta un compagno dello staff, che venne convocato e reso sessionabile dandogli da mangiare e tutto il necessario. Non mi piaceva essere costretto in seduta in circostanze simili, ma non avevo scelta.

Feci le procedure fondamentali ma a un certo punto il mio preclear disse qualcosa che non afferrai, persi il controllo e per un istante girai a vuoto, poi dissi qualcosa per riorientare sia me che lui su ciò che stavamo facendo e portai a termine le seduta. Non si poteva dire che fosse stata brillante, ma ero felice che fosse finita. Il giorno dopo arrivarono le critiche e rimasi sconvolto per la bassissima valutazione, quasi che fossi uno degli auditor peggiori.

Tenete presente che quando si ricevono critiche da un rappresentante di RTC, giuste o sbagliate che siano non c’è molto da fare. Ma quello era solo l’inizio. L’esperienza fu sconvolgente, di quelle che lasciano il segno. Comunque servì almeno a qualcosa perché dopo il mio completamento dei corsi di Classe XII i fogli di verifica vennero tolti, ma non so se siano stati sostituiti con qualcosa di comprensibile (cosa di cui dubito). Era l’ottobre del 1998, ero il primo in dieci anni che completava Classe XII e non ho mai sentito che qualcun altro dopo di me lo abbia fatto.

I Classe XII sono una specie a rischio di estinzione, i pochi che ci sono stanno invecchiando e Dio sa quali altri problemi li affliggono. Ricordo vividamente quando il senior C/S FSO sbatté contro al muro una auditor di Classe XII che in seduta aveva commesso un errore di lettura dell’E-meter; la spinse contro la parete e le inveiva sulla faccia con quanto fiato aveva in gola. Quell’episodio non mi era piaciuto per niente, non avrei mai alzato le mani su una donna in quel modo, non sarei mai stato così violento. Quali che fossero i motivi, quel tipo di comportamento non compariva in nessuno dei materiali di LRH che avevo studiato fino a quel momento. Quando fui testimone di quell’episodio ero un Classe VIII che audiva alla Organizzazione Avanzata con sede al Sand Castle. Producevo bene e con facilità, i miei clienti erano più che soddisfatti delle mie prestazioni.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare è il tempo libero concesso a un membro della Sea Organization. In pratica si lavora sette giorni su sette, con due ore e mezza di miglioramento personale al giorno – tempo da usare per lo studio dei materiali relativi all’incarico ricoperto oppure per l’assistenza spirituale (auditing), al fine di migliorare se stessi. La produzione lavorativa è monitorata dalle statistiche e quando è superiore alla settimana precedente si ha diritto a una giornata di libertà ogni due settimane. In altre parole, se le tue statistiche sono alte e quella settimana è il tuo turno puoi chiedere il giorno libero, il che non significa necessariamente che ti venga concesso. In base alla mia esperienza personale di auditor, in realtà, vedermi negata la liberty era praticamente routine, indipendentemente dalla mia produzione personale che è sempre stata stabilmente piuttosto alta. Quando ero fortunato riuscivo ad avere qualche ora libera il sabato sera.

Il motivo principale per cui non concedevano la liberty era sempre la necessità di consegnare il servizio al pubblico, che non poteva aspettare – nonostante LRH avesse stabilito che un membro dello staff “upstat” ha diritto a una giornata ogni due settimane. Tutti gli auditor venivano però penalizzati, mi abituai e continuai a svolgere le mie mansioni, benché amareggiato per quel trattamento ingiusto. L’esperienza peggiore che ricordo fu quando raggiunsi il mio record personale di consegna, oltre 54 ore di “Ore di Auditing Ben Fatte”: era il mio turno di libertà ma il senior me la negò. Rimasi a dir poco disgustato. Però il dovere era diventato la mia motivazione più forte, ero molto leale a LRH e facevo il possibile per aiutarlo, indipendentemente da come alcune persone interpretassero i suoi insegnamenti.

Quasi per rendermi indipendente e fare anche un po’ di esercizio fisico mi procurai una bicicletta, che usavo a volte per spostarmi dall’alloggio al lavoro. Stavo al QI [Quality Inn], un vecchio albergo riadattato dove vivevano le famiglie con figli. C’era anche una Cadet Org dove i bambini venivano seguiti e istruiti. Poi uno dei miei clienti [preclear] mise in vendita la sua auto e contrattammo uno scambio equo. Nonostante il salario bassissimo, 50 dollari la settimana, riuscii a motorizzarmi e mia moglie ne fu molto contenta.

Un’altra cosa di cui vorrei parlare è il fatto che al venerdì sera, dopo una lunga settimana di lavoro, si riusciva ad andare al cinema. Ricordo che una volta, prima di avere un’auto mia, ci andai con alcuni colleghi. All’epoca gli alloggi non erano ancora recintati, al cancello non c’era ancora la guardiola della sicurezza. Le cose poi cambiarono e vennero messi il recinto e la guardia 24 ore al giorno. Doveva servire a tenerci al riparo da intrusioni esterne, però diventò anche un modo per impedire di andare e venire a propria discrezione senza controlli costanti, senza nessuno che ti chiedesse dove stessi andando.

La storia dell’auto privata durò poco; uscì infatti una circolare che impediva l’uso di veicoli di proprietà, si potevano usare soltanto i mezzi dell’organizzazione. Ci dissero che si trattava di una misura di “pubbliche relazioni” per i residenti di Clearwater; io non ne capivo il senso ma siccome era un ordine del COB ti dovevi adattare, altrimenti sarebbero stati guai.

Le guardie al cancello avevano l’ordine di non far uscire le auto private senza la necessaria autorizzazione. L’ordine venne poi esteso anche ai pedoni: nessuno poteva spostarsi a piedi tra i diversi edifici, dovevamo sempre e solo usare autobus e pulmini anche per brevi distanze. Quelle sciocchezze cominciavano davvero a scocciarmi. Adesso non si poteva andare a piedi nemmeno al supermercato. Un giorno che non ero riuscito a pranzare perché mi ero fatto il mazzo tutta la mattina decisi di andarmi a fare un quarto di pizza lì vicino. Venni subito intercettato dalla guardia di turno, un ragazzino arrogante, che mi ordinò di rientrare. Mi trattenni dal prenderlo a pugni e continuai a mangiare – ma ero veramente scocciato.

Intanto era stata lanciata la Golden Age of Tech e fui uno dei primi a fare tutti i gradini per diventare la “nuova razza” di auditor propagandata da David Miscavige. Ritengo che sia stata una cosa ben fatta, sono diventato più competente e non me ne lamento. Ma la richiesta del COB mi colpì molto: tutto il personale tecnico doveva fare “verifiche categoria stella”, riga per riga, su un lungo elenco di documenti. Ero un supervisore del corso molto addestrato, conoscevo molto bene la tech di studio e posso dire che in tutti i materiali da me studiati LRH non ha mai richiesto quel tipo di verifica. Era una invenzione di Miscavige, o per meglio dire un’alterazione della versione originale. Sapevo che dirlo mi avrebbe portato guai, riuscii a non seguire i suoi ordini e stetti zitto. Nessun altro sembrava averlo notato e nessuno ne parlò mai.

Poi arrivò la Golden Age of Tech per OT che riguardava i materiali di livello superiore, e la richiesta di consegna crebbe. Anche io venni addestrato su Classe IX, che non era un prerequisito per il Classe XII che avevo già terminato. A quel punto avevo fatto tutti i corsi da zero fino a Classe XII. Ero molto orgoglioso, il mio sogno si era avverato, grazie a LRH e ai suoi materiali avevo acquisito tantissima conoscenza.

La Golden Age of Tech per OT fu presentata con il nome di “arbitrari cancellati”. Adesso gli OT si sarebbero mossi più speditamente sulla strada per la libertà totale. Bellissimo, peccato che nessuno si fosse accorto dei pasticci combinati, in particolare se l’annuncio di tali pasticci viene proprio da chi avrebbe dovuto avere tutto sotto controllo; nel qual caso c’è qualcosa che non torna.

Sapevo che il COB in persona monitorava chiunque fosse sui livelli superiori. Come mai ora lui stesso, d’improvviso, annunciava che una certa azione di auditing fatta da sempre violava i materiali di LRH? Il cambiamento venne annunciato come una grossa svolta tecnica. Ancora una volta l’auto-propaganda ebbe effetto sul pubblico e se avevo qualcuno da audire io audivo.

Il vertice massimo lanciò poi un altro esperimento. Tutti gli auditor e tutti i supervisori del Caso furono informati che tra alcuni dei vecchi auditor sembravano serpeggiare segnali di scontento. Bisognava fare delle prove pilota di un programma, audirci a vicenda sul “Rundown della Verità”, programma mai sentito nominare. Tutti lo studiammo e ci impratichimmo, poi cominciammo a darcelo a vicenda, anche se alcuni, come mia moglie, si trovavano nel bel mezzo di altre azioni – il che rendeva quel pilota del tutto “illegale”. Ancora una volta RTC e il COB implementavano qualcosa di estraneo. Non so chi trasse beneficio da quell’insolito programma: personalmente lo giudicai inutile, non c’era motivo di farlo, non era necessario. Mi spiego meglio: quel programma non era stato fatto per ME, ma per il capriccio di qualcun altro.

Su mia moglie ebbe esiti piuttosto negativi, infatti finì per incasinarsi con il suo twin e fecero blow insieme (se ne andarono senza autorizzazione). Ne rimasi molto turbato.

Aspetti spiacevoli a parte, ero però determinato a continuare e a dare il meglio. Le guardie della sicurezza riuscirono a recuperare mia moglie dopo un paio di settimane: era arrivata fino in California e aveva cercato di tornare in Italia, di lasciare la Sea Organization. Ancora una volta i nostri agenti di vigilanza avevano dimostrato la loro efficienza e lei tornò alla base. Inutile aggiungere che non voleva più avere niente a che fare con me e che voleva divorziare immediatamente. Cercai di convincerla a non lasciare la Sea Org e le promisi che mi sarei occupato io della bambina mentre lei faceva l’RPF, il programma di riabilitazione.

Non fu una decisione facile, salvo emergenze non avrebbe potuto vedere sua figlia per tutta la durata del programma – che può durare anche due anni e durante il quale non si possono incontrare gli esterni. Per 18 mesi restai da solo con la bambina ed ero molto turbato, non riuscivo a vederne il senso, non capivo l’utilità della proibizione di comunicare con mia moglie che, secondo le direttive organizzative, era segregata in altri alloggi con i suoi colleghi del RPF. Ero riuscito a convincerla a non divorziare e speravo che terminato il programma saremmo tornati insieme, ma mi sbagliavo. Lei aveva preso la sua decisione e, con mia grande sorpresa, si era resa conto che il nostro matrimonio era stato un errore fin dall’inizio. Eravamo ancora sposati ma vivevamo separati, ci vedevamo di rado e sempre durante le ore di lavoro.

Qualche tempo dopo, credo in ottobre 2001 poco dopo il trauma dell’11 settembre, chiamò mia sorella per informarmi che nostro padre era all’ospedale in fin di vita. Non tornavo a casa da sei anni, non potevo esimermi dall’ultima visita a mio padre. Cominciai a organizzarmi per partire ma all’ultimo momento mi imposero una verifica di sicurezza per accertarsi che non volessi andarmene per sempre. Date le circostanze quel ritardo mi disgustò. I miei superiori sembravano preoccuparsi solo del numero di giorni di assenza. Tornai al lavoro, molto colpito dal disinteresse della mia senior: le importava soltanto che fossi sulla sedia ad audire. Per me, però, la sola cosa importante era partire ma il mio servizio rendeva un sacco di soldi all’organizzazione. Ho fatto un po’ di conti e nel 2000 ho consegnato oltre 2300 ore di auditing, circa 3 milioni di dollari! In quello stesso anno il mio salario è stato di 3000 dollari.

Sì, avete ragione, nessuno mi costringeva a restare; ho fatto tutto da solo, ma non è tutto. L’incaricato degli affari speciali continuava a dirmi che se fossi uscito dagli Stati Uniti non sarei riuscito a rientrare, la mia carta verde non era ancora approvata. Ma onestamente a quel punto non me ne fregava più niente e alla fini partii lo stesso. Contavo sul fatto che si trattava di una vera emergenza e che i funzionari di dogana avrebbero capito. Mi sbagliavo.

Mio padre fu contento di rivedermi, soprattutto perché era consapevole che si trattava dell’ultima volta, e mi ringraziò per aver fatto quel lungo viaggio dall’America.

Al ritorno negli Stati Uniti ebbi però la brutta sorpresa di vedermi respinto alla dogana del JFK e rispedito in Italia. Venni trattato quasi da criminale, alla Malpensa trovai ad aspettarmi la polizia italiana che però alla fine mi lasciò andare. Avevo festeggiato il Capodanno in volo sull’Atlantico e il primo gennaio non sembrava promettere molto di meglio. Nessun volo per la Sardegna, dovevo inventarmi come passare la giornata. Mi venne in mente che vicino all’aeroporto viveva uno che conoscevo, trovai un elenco del telefono e cercai il suo numero. Fortunatamente lo trovai e fu così gentile da venirmi a prendere e ospitarmi fino al giorno dopo, quando riuscii a prendere un aereo per la Sardegna. Sono molto grato a questo amico per la sua ospitalità, ho nel cuore altri come lui.

Il giorno dopo ero di nuovo a casa, con grande sorpresa dei miei parenti che non riuscivano a capire che cosa fosse successo. Non sarei potuto tornare negli Stati Uniti per chissà quanto tempo, non potevo fare il mio lavoro, non potevo vedere mia figlia a meno che lei non fosse uscita dagli Stati Uniti, cosa parecchio improbabile. Nel 2001 mia figlia aveva quasi 15 anni e da allora non l’ho più vista, solo nella foto che mi ha mandato qualche anno dopo.

Ero di nuovo a casa, mio padre in fin di vita, la situazione era molto spiacevole. Circa un mese dopo ricevetti una telefonata dalla Freewinds, la nave della Sea Org che incrocia nei Caraibi. Dovevo partire subito per un’emergenza, a bordo non avevano nessuno qualificato a dare auditing in italiano sui livelli superiori (OT VII e VIII). Mi ritrovai ad un punto di svolta per il mio futuro. Decisi di partire, ne valeva la pena. Non ero mai stato sulla nave, era una nuova esperienza, una nuova avventura.

Una volta a bordo mi istruirono sui miei compiti e cominciai di nuovo a audire. Il mio predecessore, mandato brevemente da FSO, non aveva fatto un buon lavoro e dovetti risolvere alcuni turbamenti e poi ripartire. Non fu un compito difficile, feci quel che c’era da fare e intanto cominciavo ad apprezzare il posto che, salvo per il poco spazio degli alloggi, sembrava gradevole. Il cibo era buono, il gruppo era su di tono e cordiale. Cominciavo a prendere in considerazione l’idea di restare.

Però arrivò un’altra telefonata da FSO, volevano che andassi in Scandinavia per maneggiare una situazione con un parrocchiano che voleva un rimborso. Anche lui era sardo e lo conoscevo fin dall’inizio, dai miei primi giorni nel piccolo gruppo di Nuoro. Organizzarono il viaggio e mi ritrovai presto nella fredda Danimarca, dove lui viveva. L’org avrebbe pagato l’alloggio e non fui sorpreso di ritrovarmi in una stanza indecente, sovraffollata e puzzolente. Ma a parte questo, il tizio fu contento di vedermi. Affrontai il suo turbamento e lo risolsi. Mi vergogno di dire che non feci molto bene una delle sedute, riuscii comunque a sistemare le cose in quella successiva, lo stesso giorno. Un po’ alla volta rimisi assieme i pezzi e ottenni il suo accordo a ritirare la richiesta di rimborso.

Poi mi dissero di andare a Stoccolma a risolvere una situazione simile. Lo svedese però aveva già deciso, voleva indietro i soldi, inutilizzati da anni, perché desiderava finanziare un altro gruppo di aiuto in cui era entrato. Da parecchi anni non era più uno scientologist attivo, non era ostile ma non voleva più essere scientologist. Capii che con lui avrei soltanto perso tempo e tornai a Copenaghen.

Arrivò un altro progetto: questa volta dovevo andare in Italia e rivitalizzare il campo, fare il giro delle org, contattare persone inattive da anni o, peggio ancora, turbate dai servizi ricevuti. Mi stabilii a Milano, ospitato da un paio di amici che mi fecero risparmiare i soldi per l’hotel. Girai tutta Italia salvo la Sicilia e feci circa 500 interviste o sedute, alcune con ottimi risultati. Ottenni il meglio con una vecchia amica sarda, venuta espressamente a Milano per vedermi e per sistemare le cose. Non stava progredendo e non stava facendo bene con l’auditing. Feci il necessario e con una breve seduta risolvemmo una cosa che per lei era molto importante. Poco dopo riuscì a fare andare bene le cose e a continuare i servizi sui livelli avanzati. Fui più che felice di vedere avvenire quel cambiamento proprio davanti ai miei occhi.

Il tempo passava e il progetto era praticamente finito quando mi richiamarono a Copenaghen per un event promozionale di FSO, di cui ero ancora staff. Nonostante fossi all’estero, erano loro a pagarmi lo stipendio. Visto che non sarei rientrato negli Stati Uniti, si stavano facendo altri programmi. Un italiano aveva appena finito OT VII a Flag e sarebbe andato presto sulla Freewinds per OT VIII, però prima bisognava risolvere alcune cose ed era compito mio. Il problema principale era che la moglie di questo signore non era molto soddisfatta della sua org di Verona, si era allontanata sostenendo di non essere stata gestita nel modo giusto. Andai da loro, conoscevo bene lui, abbastanza lei. Li ascoltai, soprattutto le lamentele di lei e le diedi consigli su come risolvere le cose in modo soddisfacente per tutti. Mi feci promettere che ci avrebbe pensato su e che mi avrebbe fatto sapere il prima possibile.

Con mia grande soddisfazione il giorno dopo il marito mi informò che la donna aveva deciso di tornare all’org e di fare con lui i corsi raccomandati. Grandioso! Non avrei potuto ottenere un risultato migliore! Lui ebbe il via libera per la nave e il livello avanzato successivo. Naturalmente il suo auditor sarei stato io, perché nessun altro avrebbe potuto consegnare i gradini di preparazione in italiano. Tornai sulla nave in occasione dell’anniversario del Viaggio Inauguralee contribuii alla grandissima consegna tenuta in quell’occasione. Tutto andò liscio e una volta terminato riuscii anche a prendermi un giorno libero. Poi dovetti tornare in Europa come staff temporaneo alla Organizzazione Avanzata di Copenaghen, ero stato scambiato con un altro staff. A quel punto la destinazione non mi interessava molto, mi bastava poter audire.

Per circa 5 settimane fui l’auditor con la produzione più alta, senza grossi sforzi da parte mia. Poi un giorno mi telefonò l’Ufficiale Comandante della Freewinds. A seguito di un accordo con il Capitano di FSO venivo trasferito sulla nave, dovevo presentarmi immediatamente. Preferivo di gran lunga la nave a Copenhagen, ma ero un po’ preoccupato perché sulla Freewinds la richiesta di produzione non era altissima. Non volevo annoiarmi, tutto qui. Preparai i bagagli ma evidentemente il trasferimento non era stato stabilito secondo i canoni perché un senior executive si innervosì parecchio, ma non erano problemi miei per cui partii per Barbados, dove la nave si trovava in quel momento.

Cominciai di nuovo ad audire e dopo un paio di settimane mi dissero che il mio video di internato di Classe IX era stato approvato su tutta la linea, su fino a RTC FSO anche se la seduta era stata fatta a Copenaghen. Fui al contempo felice e orgoglioso. La mia fama di auditor era ormai alle stelle e mi scelsero come auditor di alcuni personaggi molto importanti a bordo, cosa di cui mi sentii onorato. La primissima seduta andò via liscia e ricevetti i complimenti della RTC rep della nave. Poi aumentò la richiesta di “debug” e per quanto mi riguarda penso di avere fatto egregiamente il mio lavoro. Ricordo in particolare una persona a cui sistemai con ottimi risultati un livello incompleto, ne fummo entrambi molto soddisfatti. Ma un’altra esperienza spiacevole era in agguato.

Durante le feste di Natale 2003 avevo notato una staff per cui avevo provato subito attrazione. Avevo socializzato con lei e le avevo espresso il mio apprezzamento, informandola comunque che ero separato e che avrei formalizzato il divorzio in breve tempo. Volevo scoprire se l’affinità era reciproca e magari, una volta ottenuto il divorzio, cominciare una nuova relazione. Scoprii presto che anche lei era attratta da me e contenta dell’idea. A ogni occasione passavamo un po’ di tempo assieme e la nostra affinità aumentava ma, secondo le regole che proibiscono una nuova relazione prima che la vecchia sia finita, non ci furono mai contatti fisici. Non volevo violare quella regola ed entrambi ci tenemmo le mani pulite.

L’affettuosa amicizia proseguì per circa un mese, ma un giorno a St. Vincent accadde qualcosa di strano. Lei cominciò a non accettare più comunicazioni da parte mia, avermi intorno sembrava infastidirla. HCO (l’area dell’organizzazione che si occupa delle questioni di etica) mi convocò e mi dissero che non dovevo più flirtare con quella ragazza. Aggiunsero che il suo passato sentimentale non era cristallino, che molto probabilmente voleva solo farsi mettere incinta per uscire entrambi dalla Sea Org. La storia mi sembrò un po’ esagerata e totalmente priva di senso. In seguito scoprii che la ragazza era stata minacciata di punizione (RPF) se avesse continuato a frequentarmi. Quella comunicazione e le minacce disgustose venivano da una dei top executive a bordo, la CO CMO della nave. Era la stessa persona che anni prima, durante una cosiddetta Missione a Copenaghen, aveva cancellato il “tempo familiare”. Che coincidenza! Per un qualche motivo non ci eravamo mai piaciuti, cosa ovvia a entrambi.

Ora la ragazza era terrorizzata anche solo dall’avermi intorno, si ritirò completamente arrivando addirittura a negare l’ovvio, cioè di avere mai nutrito interesse per me. Comunque non si poteva tornare indietro. Quando il divorzio fu ufficiale le offrii un mazzo di fiori, mi ringraziò ma accennò anche al commento maligno fatto dalla persona prima citata. Il suo nome è Sue Price, tanto per evitare fraintendimenti.

Questioni sentimentali a parte, la cosa principale che mi teneva in movimento era la richiesta di produzione anche se all’orizzonte si stava profilando una nuova catastrofe. Nel 2003 c’era stata una nuova evoluzione tecnica e si disse che in tanti già arrivati ai livelli superiori avevano sbagliato un importante gradino precedente. Rimasi molto sconcertato perché di quella cosa si era già parlato, era come un pendolo che tornava a battere sullo stesso punto. Cosa che per me non aveva senso.

Dovetti studiare quella che ci venne presentata come una nuova pubblicazione confidenziale sull’argomento. In realtà conteneva pochissime informazioni nuove, nulla di veramente confidenziale ed era stata sostituita da successivi bollettini ufficiali di Hubbard. La “nuova pubblicazione” era soltanto un consiglio del 1969, scritto cioè molto prima delle importantissime svolte tecniche avvenute nel 1978 con l’introduzione di New Era Dianetics. Inutile dire che si mettevano in dubbio i miei guadagni soggettivi e veniva invalidata quella che per me era stata la realizzazione più importante dell’auditing di Dianetics, come se non fosse mai esistita. Status e etichette mi interessavano poco, mi importava ciò che sapevo essere vero. Fu proprio in quel momento che realizzai che c’era qualcosa di tremendamente sbagliato in chiunque stesse gestendo lo show. L’unica persona con cui mi sarei potuto confidare su questa cosa era LRH in persona, ma lui non c’era più e non potevo fidarmi di nessun altro. Se fossi stato un public sarei uscito dalla porta e non sarei tornato fino a che non mi avessero dimostrato che sapevano quello che stavano facendo. Però accantonai tutto in fondo alla mente perché l’auditor “non ha caso” (qualsiasi cosa possa turbarti spiritualmente) e continuai a produrre. D’altro canto però ero così turbato che scrissi che non volevo più ricevere auditing perché non era più inteso per me, ma per la soddisfazione di qualcun altro. Sarei stato molto meglio senza. Quella comunicazione fu inserita regolarmente nel mio folder.

Quello fu l’inizio del rapido declino della mia carriera in Sea Org. Anche se nel 2004 ottenni il premio di miglior auditor di bordo con oltre 200 ore di vantaggio sul collega più prossimo, fu anche l’anno in cui sulle mie linee arrivò molto più letame di quanto potessi umanamente gestire. Una volta una RTC rep venuta a bordo per una sostituzione mi criticò aspramente e riuscì a convincere anche l’altro che uno dei maneggiamenti fatti in seduta era sbagliato e opprimente per il preclear. Evidentemente nessuno dei due sapeva che avevo usato un esempio specifico di LRH fatto in una conferenza del corso di Classe VI, studiato per maneggiare proprio quella situazione. Mi sentii molto invalidato da quei due che non avevano fatto quel tipo di addestramento, ma che avevano il diritto di criticare solo perché erano rappresentanti di RTC. Dovetti maneggiare il mio turbamento, cosa che si dimostrò del tutto inutile. I due mi invalidarono anche su un altro punto, accusandomi di avere fatto qualcosa che non avevo mai fatto. Quando cercai di far notare l’infondatezza dell’accusa mi dissero che ero allucinato e che dovevo tacere. Ritenendo di essere nel giusto e di non avere le allucinazioni, mi andai a rivedere i registri scritti degli eventi e la mia memoria si dimostrò accurata. Ma per l’RTC rep ero un allucinato.

Un’altra cosa accaduta in quel periodo che vale la pena ricordare fu la prima visita a bordo di Tom Cruise. Ne eravamo stati informati con l’ordine di non parlarne a nessuno, nemmeno ai parenti stretti. Mi sembrava strano ma mi attenni agli ordini. Ero un grande fan dell’attore e fui più che felice di incontrarlo a bordo, visto da vicino sembrava un tipo a posto. Era con Penelope Cruz, l’allora fidanzata, anche lei sulle linee di Scientology e con un auditor personale venuto espressamente per lei.

Tom Cruise venne di nuovo nell’estate del 2004 per il suo compleanno. La nave era a Barbados e ci informarono della visita imminente con lo stesso ordine di non farne parola con nessuno, pena un Comm-Ev (la più alta azione di giustizia prevista dalle direttive della chiesa). Ancora una volta non riuscivo a capire il motivo di tutta quella segretezza. Ne accennai alla mia ex moglie, che aveva già incontrato l’attore alla base di Clearwater; non venni punito ma mi dissero che era un’eccezione alla regola. Penso ancora che quell’ordine fosse ridicolo visto che la mia ex moglie conosceva Tom Cruise molto più di me.

Quella seconda volta Cruise venne da solo. Penelope era scomparsa dalla scena, non sapevo che fine avesse fatto e nemmeno mi importava. Quando l’avevo incontrata mi era sembrata una persona molto carina. Tornando ai preparativi per l’arrivo di Tom, era stato costruito un grosso set negli spazi solitamente usati per i grandi eventi. Era arrivata a bordo anche una grande squadra di staff di Golden Era e noi dovevamo fare le prove per la parata di accoglienza a bordo. Quando finalmente Cruise arrivò, la sua limousine venne accolta sul molo dal COB. C’era anche un lungo tappeto rosso e fu un bello spettacolo. La festa vera e propria fu celebrata solo qualche giorno dopo e da quel che mi dissero fu grandiosa. Una mia amica era stata invitata (io no) e mi raccontò di avere ballato con la star. All’epoca ero un grande fan di Tom e delle sue attività di disseminazione, ero un membro della Sea Org dedicato e ai miei occhi il COB era un buon esempio di come si allestisce lo spettacolo, nutrivo per lui grande rispetto. Non sapevo niente di tutto il resto e non avevo pensato che quella costosissima festa era stata pagata con i soldi della chiesa. Nessuna delle direttive di LRH prevede certe stravaganze. Venne girato un video dell’evento, a disposizione unicamente degli invitati. 4 anni dopo, con sconcerto, ne ho trovato uno spezzone in Internet. Come c’è finito? Ho anche trovato un breve video del COB che parla con Tom, girato a bordo. Sembra una ripresa fatta di nascosto da qualcuno della stretta cerchia di RTC. Con mia grande sorpresa a bordo c’era un intruso, ma nessuno della super sicurezza se ne era accorto.

Quando a bordo arrivava il COB la sicurezza diventava ancora più stretta. Si portava le sue molte guardie personali, in servizio 24 ore al giorno su due turni. Il COB non mangia mai con l’equipaggio, sta con il suo entourage in quartieri separati. Ricordo che a Bonaire in un paio di occasioni andò a fare immersione e al ritorno della barca dovettero allontanarsi tutti salvo la sua scorta. Io dovetti attendere al cancello del molo. Mi chiedevo che senso avesse: non si fida nemmeno dei suoi?

Il 2004 fu davvero denso di eventi. Durante l’anniversario del Viaggio Inaugurale avevo conosciuto una public spagnola e, su suggerimento di un collega, ero entrato in contatto con lei per vedere se qualificava per la Sea Org. In caso affermativo l’avrei reclutata. Siccome era anche di bell’aspetto poteva essere un potenziale prospetto per una nuova relazione, a patto che tutto il resto quadrasse. Lei sulle prime non sembrava molto interessata a unirsi alla squadra, ma dopo un po’ cominciò ad essere possibilista. Diventammo amici e poco alla volta, senza grossi sforzi, riuscii a farle accettare l’idea di entrare presto in Sea Org. Studiavo con lei ogni passo da fare monitorandone i progressi. La nostra amicizia intanto era diventata interesse reciproco e se tutto fosse andato bene saremmo diventati una coppia. Ero molto ottimista perché sembrava avere le qualifiche necessarie. Alla fine del viaggio inaugurale, dopo 4 settimane di produzione e una media settimanale di oltre 52 ore sulla sedia, ebbi finalmente un giorno libero. Ne parlai con lei che originò di suo di volerlo trascorrere con me. Mi sono sempre piaciute le immersioni e qualche volta lo avevamo fatto insieme al mattino presto. Era meraviglioso: trattenevo il respiro il più a lungo possibile per potere incontrare qualche pesce.

Quel mattino ci incontrammo alla stazione degli autobus e da lì raggiungemmo una bella parte della costa che avevo già individuato. Trascorremmo insieme una bellissima giornata fatta di nuotate, immersioni e di comunicazione su vari argomenti. Facemmo anche foto subacquee. Non ci fu alcun contatto fisico. Al calare della sera decidemmo di tornare a bordo. Non avevo niente da nascondere, ma lei era a disagio all’idea di tornare assieme così rientrai per primo.

Ricordo un’altra strana esperienza avvenuta durante l’anniversario del Viaggio Inaugurale del 2004. Durante il discorso di David Miscavige ci furono dei problemi al sistema di ventilazione e il podio, sotto tanti riflettori, si scaldò parecchio. Miscavige sudava vistosamente. Seguivo l’event su uno schermo, aveva la fronte imperlata di sudore. Poco dopo seppi che il capo ingegnere, addetto della ventilazione nonché veterano della Sea Org, era finito nei guai ed era sotto inchiesta per sabotaggio. Un mio collega si prese cura di lui con una verifica di sicurezza studiata su misura per scoprire i suoi crimini, ma fallì malamente e mi dissero di sostituirlo. L’ingegnere era dispiaciutissimo per l’accaduto e decisamente collaborativo, ma RTC si era fatto l’idea preconcetta che avesse intenzionalmente sabotato il COB, perciò doveva avere dei crimini nascosti. Feci il necessario per aiutarlo a scoprire che cosa esattamente fosse andato storto, e come rimediare alla grossa catastrofe. Onestamente non avevo creduto nemmeno per un minuto che fosse stato un gesto intenzionale allo scopo di distruggere o danneggiare chi gli stava intorno. Feci il mio lavoro e il tizio ebbe qualche sollievo.

Sempre in quel periodo accadde un’altra situazione strana. A bordo c’erano tutti i top executive internazionali più importanti, erano sottoposti ad azione disciplinare intensa e facevano duri lavori di fatica. Riconobbi l’ED Int., Mark Rinder, il presidente di Scientology International, Mark Yager e parecchi altri. Che fossero sotto azione disciplinare pesante era molto evidente. Una volta l’RTC rep di bordo li definì “squadra delle sentine”. Un’altra volta mi disse che li stava audendo, molto probabilmente per trovare i loro crimini. A un certo punto su uno di essi non sapeva come applicare una procedura avanzata. La ritenni una cosa molto grave perché nessun auditor dovrebbe audire su procedimenti per cui non è stato addestrato, però fu precisamente ciò che avvenne. Se io avessi fatto una cosa del genere sarei stato giustiziato sul posto.

Da un compagno addetto alla sicurezza avevo saputo che le statistiche internazionali non stavano andando molto bene, quello era il motivo per cui tutta la squadra era sottoposta a pesanti maneggiamenti di etica. Durante gli event non se ne parlava, raccontavano invece i soliti “Va tutto bene e ci stiamo espandendo come non mai”. Ma la cosa peggiore deve ancora venire.

La ragazza spagnola aveva deciso di entrare nello staff della nave. Voleva che io fossi presente alla firma del contratto di un miliardo di anni con la Sea Org. Quando era tornata in Spagna mi ero tenuto in contatto e-mail o telefonico con lei per seguire i suoi progressi in vista del ritorno. Sembrava andare tutto bene ma poi accadde una tragedia inaspettata: un collega dello staff si suicidò a bordo. Lo avevo incontrato qualche giorno prima sul molo e non avevo notato nulla di strano, non so perché si sia tolto la vita. Intanto il responsabile della sicurezza era finito nei guai e, con sua grande delusione, retrocesso. Il motivo per cui ne parlo è che finì sulle mie linee.

Per qualche motivo il tizio mi era antipatico, a volte era arrogante e sembrava divertirsi a punzecchiarmi ogni volta che poteva. Lo rimossero dall’incarico e lo sottoposero a una verifica di sicurezza, durante la quale fece blow dalla nave (se ne andò senza autorizzazione). L’emergenza era molto grave, le squadre di ricerca partirono subito per cercarlo. Fortunatamente, con l’aiuto di sua sorella, accettò di parlare con lei e con qualcun altro. Mi informarono che aveva deciso di non tornare più a bordo ma che era disposto a fare la verifica di sicurezza di uscita con me. Dissi subito che quella persona non mi piaceva, perché scegliere proprio me per quell’incarico? La risposta fu che il suo auditor precedente non si era dimostrato all’altezza, il tipo sapeva che io avevo molta più esperienza. Ci incontrammo in un hotel di Curaçao e la prima cosa che gli dissi fu che nutrivo una personale antipatia nei suoi confronti, ma se avesse collaborato lo avrei aiutato ad appianare le difficoltà. Accettò e cominciammo il programma. Collaborava e fu abbastanza facile, completammo l’azione, stava bene e nel salutarci per l’ultima volta ci abbracciammo amichevolmente. Mi raccomandai che si tenesse fuori dai guai.

Qualche settimana dopo la ragazza spagnola andò a Flag per iniziare il suo percorso in Sea Org, ma arrivò un’altra sorpresa. Un collega staff italiano era uscito dalla Sea Org assieme alla moglie e al figlio. Sarei dovuto andare a casa sua, maneggiare il turbamento e se possibile farlo tornare sullo staff. Non ne ero per niente contento. Lui aveva completato il livello avanzato più alto consegnato sulla nave, significava che mi sarei dovuto portare in giro una valigetta di materiali altamente confidenziali da tenere sempre al sicuro. Vi posso assicurare che non è per niente divertente. Lasciai Aruba per Milano dove incontrai un altro collega arrivato con un altro volo. Ci accordammo con il tizio per farci venire a prendere alla stazione della sua città. Non fu particolarmente contento di vederci ma ci accolse gentilmente e ci accompagnò da un paio di amici della zona che ci avrebbero ospitato.

Il progetto aveva una tabella di marcia molto serrata: tre giorni! Mi accordai con lui e la moglie sugli orari per incontrarci. Riuscimmo a chiarire alcuni turbamenti di entrambi, adesso erano più rilassati, però nessuno dei due voleva rientrare nei ranghi e lui insistette nel dire che aveva fatto uso di LSD, cosa che non avrebbe dovuto qualificarlo fin dall’inizio. Comunque saltò anche fuori che la moglie non era stata soddisfatta dell’esperienza e non era intenzionata a tornare sullo staff. La mia ufficiale comandante non ne fu per niente contenta, era sicura che lui mentisse sulla faccenda dell’LSD e che la usasse come scusa per uscire. Comunque non tenne minimamente in considerazione il fatto che se qualcuno non vuole restare nella Sea Org non c’è motivo di insistere, ma era come se dovessi recuperarlo a tutti i costi. Terminato il mio lavoro salutai entrambi, che mi ringraziarono. Il giorno seguente presi l’aereo e tornai sulla nave. Una volta a bordo feci rapporto, riposi al sicuro i materiali e andai a dormire. Il giorno dopo ero di nuovo al lavoro. Durante la mia assenza la produzione generale non era andata troppo bene, io ero quello che produceva di più. Il campo non produceva a sufficienza e a bordo c’era poca gente; le aspettative per le settimane a venire non erano rosee.

Un giorno non mi presentai per tempo all’appello mattutino e fui sottoposto ad azione disciplinare. Da quel momento le cose cominciarono ad andare di male in peggio. Nonostante fossi la persona con la produzione più alta, le azioni disciplinari previste erano così stupide e inutili che non avevo nessuna intenzione di obbedire – il che non fu di aiuto. Diventai il bersaglio di fastidi crescenti e siccome la produzione dell’area non migliorava, l’uragano era pronto a colpirmi in pieno volto. Il tizio italiano che avevo incontrato qualche settimana prima era adesso molto turbato perché il mio collega aveva fatto molta pressione per farlo tornare a bordo nonostante il suo rifiuto. Le pressioni erano diventate sempre più minacciose, del tipo «E’ meglio che torni subito sulla nave, altrimenti…». Inutile dire che, per quel che ne so, non tornò mai.

Intanto erano iniziati i preparativi per l’event dell’Anniversario della IAS, quello che vide premiato Tom Cruise con la medaglia, come si può vedere in Internet. Gli avevano fatto un’intervista video dove lui promuoveva Scientology. Dal punto di vista di un interno quel video sembrava grandioso, Cruise era stato preso a modello di ciò che uno scientologist dovrebbe essere, tutto il pubblico e tutti gli staff del mondo si videro chiedere di guardare quel film cinque volte! Sembrò un po’ troppo anche a me, che ero un grande fan di Cruise. Se già non fosse stato abbastanza, dopo l’event ogni membro dello staff dovette fare un foglio rosa meccanico (compito di correzione assegnato a uno studente che non ha completamente afferrato quanto studiato) che cominciava con un “chiarimento di parole Metodo 9” sulla famosissima HCOPL “Mantenere Scientology in funzione”; il ridicolo della cosa è che l’intenzione di base dell’azione era sottolineare l’importanza dell’uso corretto della tecnologia, ma il modo in cui venne implementata non poteva essere più distante dall’uso corretto. Se inizi un chiarimento metodo 9 sull’intero equipaggio alle 10 di sera stai sicuramente cercando guai, ed è precisamente ciò che accadde. La gente era troppo stanca e alla fine quasi nessuno riuscì ad avere un “ago libero” dall’esaminatore.

L’altra cosa allarmante emerse quando un membro dello staff fece rapporto contro un altissimo executive, dicendosi preoccupato per possibile condotta non etica. Era solo un sospetto. Mi preoccupai molto perché il VIP in questione era uno dei tanti che avevo audito a bordo, e lo stavo ancora audendo. Mi chiedevo se avessi mancato qualcosa, e l’idea non mi piaceva per niente. Durante una seduta feci quanto ritenevo giusto fare ma qualcosa andò storto. Immediatamente dopo venni convocato in ufficio, dove la RTC rep mi disse che avevo fatto un lavoro pessimo. Aveva già scritto la richiesta per togliermi dal posto e mandarmi a lavorare come incaricato alla spazzatura; se non avessi aggiustato subito le cose l’avrebbe messa in atto. Per farmi capire che non stava scherzando mi mostrò anche l’ordine. Mi innervosii molto e in seduta le cose si fecero più difficili. Una andò bene, ma quella del giorno dopo non fu particolarmente rivelatrice. Mi avevano detto che il VIP era fuori etica, dovevo scoprire cosa c’era sotto altrimenti per me sarebbero stati guai.

Feci qualche pasticcio e la RTC rep si infuriò al punto da sbattermi contro il muro dell’ufficio del C/S e, in presenza di altri due, cominciò a urlare e a colpirmi allo stomaco e in faccia. Feci di tutto per non reagire, se lo avessi fatto avrei decretato la mia fine. Avrei potuto stenderla facilmente ma mi sarei anche guadagnato una dichiarazione SP immediata. Non volevo arrivare a quel punto, restai fermo e lasciai che mi picchiasse.

La verifica di sicurezza del VIP fu assegnata a un altro, io venni spedito in sala macchine con l’ordine della RTC rep di assegnarmi il lavoro peggiore e con un orario allungato: dalle 7 del mattino alle 2 di notte. Per diversi giorni lavorai 18 ore al giorno in condizioni molto disagevoli. Stavo molto male e non avevo idea di come uscire da quell’incubo. Finii per trascorrere l’8 dicembre 2004, il mio compleanno, in quell’inferno. Continuavo a chiedermi che cosa avessi fatto per finire in quella merda. Forse non ero un bravo auditor? Era colpa dell’altro? Che cosa stava succedendo? Ero molto curioso di sapere se il mio collega stesse facendo meglio di me e la risposta non tardò. Sia lui che il C/S vennero infatti retrocessi per lo stesso motivo che aveva fatto finire me nei guai, ma con un trattamento diverso. Perché? Ormai io ero diventato spendibile, mentre lui e il C/S dovevano continuare a lavorare altrimenti l’intero ingranaggio produttivo, già in sofferenza, si sarebbe inceppato del tutto. Capivo bene che sarebbe stato improponibile.

Senza entrare troppo nei dettagli, ero stato tolto dal mio incarico e poi fui sottoposto a Comm-Ev, che tra le altre cose stabilì che avrei dovuto rifare un corso molto specifico (e lo rifeci) e anche risalire le condizioni inferiori. La cosa mi portò via centinaia di ore e quando arrivai al punto in cui bisogna chiedere al gruppo di essere riaccolto, la RTC rep rifiutò la mia richiesta quasi fosse uno scherzo, facendo commenti denigratori. Rendermi conto che non mi avrebbe mai dato l’ok mi fece esasperare, oltre all’esasperazione di non essere autorizzato a lasciare la nave per nessun motivo. Ero di fatto prigioniero.

Dopo qualche settimana la pressione si allentò e riuscii a dormire un po’ di più, ma il fisico cominciava a lanciare segnali della costrizione a cui ero sottoposto. Prima cominciai a sentirmi metà del corpo intorpidita, poi anche l’altra metà. Di notte e senza motivo le braccia mi facevano così male che mi svegliavo per il dolore. Per quanto mi lavassi puzzavo sempre di gasolio, la pelle delle mani sembrava carta vetrata. Le dita mi si erano rovinate al punto che, quando ebbi di nuovo accesso alla mia stanza di auditing per un incarico temporaneo, le apparecchiature di riconoscimento digitale faticavano a leggere le mie impronte.

L’incarico temporaneo era consulente del “OT debug”. Mi addestrai in fretta e cominciai a produrre. La cosa divertente fu che appena mi misi al lavoro le stat salirono, con grande gioia dei miei colleghi. Ero in grado di maneggiare chiunque, e anche loro lo sapevano. La saga però non era ancora finita.

La ragazza spagnola aveva terminato i gradini iniziali della Sea Org a Clearwater e quando venne brevemente a bordo decidemmo di iniziare la nostra relazione sentimentale. Per quanto ne so non violavamo alcuna regola. L’accertamento delle qualifiche necessarie per restare come staff della nave prevedeva una verifica fatta all’e-meter e sfortunatamente scelsero me. Audire il proprio partner è sconsigliato, ma non c’era scelta perché parlava troppo poco inglese per ricevere procedimenti in quella lingua. Io parlavo spagnolo abbastanza bene e il suo italiano era sicuramente migliore del suo inglese. Nessun altro poteva occuparsene, solo io. Prima di iniziare le chiarii bene che in seduta sarei stato soltanto il suo auditor e nient’altro. Le nostre emozioni personali non avrebbero in nessun modo interferito con l’assistenza o con qualsiasi cosa fosse emersa durante l’azione. A lei andava bene e cominciammo. La cosa si risolse con facilità e feci di tutto per renderla il più liscia possibile. Completammo l’azione nei tempi prestabiliti e lei tornò a Clearwater per il programma di addestramento fino a auditor di Classe IX. Tutto sembrava andare bene. Lei era un po’ preoccupata della mia cautela, non esprimevo molto trasporto verso di lei dal punto di vista uomo/donna. Un giorno mi disse «Non mi bacerai mai?» e la baciai solo una volta durante una escursione di snorkeling a Bonaire. Accadde soltanto quella volta.

A Natale 2004 ottenne una breve licenza per andare a trovare i genitori in Spagna, e una volta tornata a Clearwater cominciò a perdere il controllo. Nelle settimane che avevano preceduto il suo viaggio in Spagna io lavoravo in sala macchine, cosa che mi impediva ogni comunicazione con chiunque fuori dalla nave. Prima di finire nei guai la chiamavo spesso e con l’aiuto di mia figlia, che lavorava alla base di Clearwater, durante le pause riuscivamo a parlarci. Poi le mie comunicazioni si erano improvvisamente interrotte, doveva essere successo qualcosa e lei si era molto preoccupata. Cercai di minimizzare la cosa, ma lei si era allarmata e mi disse che non pensava di qualificare per la Sea Org perché in passato aveva assunto LSD. A me sembrò solo una scusa per andarsene, le sue qualifiche erano state verificate con cura e non era mai emersa assunzione di quella droga che non l’avrebbe resa idonea per la Sea Org. Al contrario, quando qualcuno le aveva mosso quell’accusa in un rapporto scritto aveva detto che era una bugia. Adesso usciva fuori quella storia e nessuno se lo aspettava, me compreso. O aveva mentito prima di entrare in Sea Org o stava mentendo adesso per andarsene, oppure ancora mentiva abitualmente per qualche motivo, reale o immaginario. Però quella per me fu l’ultima goccia.

Una mattina ero al lavoro sul “OT debugging” quando di punto in bianco la RTC rep e la CO CMO della nave mi accusarono di avere incasinato il mio preclear VIP, dicevano che nella tal seduta avevo fatto questo e quello restimolandolo su tutta la linea. Non capivo di che cosa stessero parlando, le cose di cui mi incolpavano non erano mai avvenute e quando cercai di parlare – ero veramente sconcertato da quella comunicazione priva di senso – mi dettero semplicemente torto, fine della storia. In quel momento mi sentii impotente, non avevo idea di come uscire da quella follia. Mi mandarono di nuovo a lavorare in sala macchine e il giorno dopo il senior C/S, anche lui finito nei guai sullo stesso ciclo e anche lui spedito in sala macchine, mi informò che quanto accaduto in seduta non era un errore, ma un travisamento della RTC rep. Io lo sapevo già, ma lei non venne mai a correggere il suo sbaglio.

Anche un’altra volta mi accusò di qualcosa che non avevo fatto. Ero in seduta con una parrocchiana che a un certo punto disse che le aveva appena attraversato la mente un sentimento di attrazione sessuale verso di me. Avevo dato un riconoscimento alla sua comunicazione e proseguito con la procedura standard. Nessun problema. È una cosa che può succedere a chiunque si sottoponga a processing, per me non c’era nulla di nuovo né di preoccupante. Non avevo attenzione su di lei né intenzione di approfittare della situazione. Durante il controllo qualità delle diverse sedute date a bordo però la RTC rep aveva notato la cosa e sostenne che dovevo essere stato io a provocare l’episodio con un flusso uscente di onde sessuali. Niente di più lontano dal vero, ma quando cercai di spiegarmi non mi credette. Non cercai nemmeno di convincerla dell’errore, non avrebbe avuto senso. Ron ci ha insegnato un principio fondamentale «È vero ciò che è vero per te» e su questo non avevo dubbi.

Quando ero stato rispedito al confino in sala macchine ero anche venuto a sapere che il mio ex preclear VIP adesso aveva fatto proprio ciò di cui era stato accusato alcuni mesi prima, solo per dare torto agli accusatori. Non entrerò nel dettaglio né farò il nome del VIP, qualcuno un po’ sveglio ci arriverà da solo. Ma se il dato era vero allora lui era colpevole quanto se non più di me e di tutti quelli che dopo di me si erano occupati della questione. Ma stranamente non lo vidi arrivare giù in sala macchine a subire il nostro stesso trattamento. Tutto venne messo a tacere, nessuno doveva sapere. Se gli eventi erano accurati, però, quell’altissimo membro dell’equipaggio avrebbe dovuto essere “spiaggiato” (gergo per licenziato) immediatamente. Molti altri lo erano stati per molto meno, e ne sono stato testimone.

Intanto la mia saga personale stava prendendo una piega sempre più spiacevole. Durante il confino in sala macchine erano arrivati giù altri colleghi e una volta fui testimone della follia dell’abuso fisico che veniva perpetrato. Una staff ricevette l’ordine di lavorare 48 ore filate. Il lavoro in sala macchine era molto pesante e sporco. Sapevo quanto fosse duro lavorarci 18 ore al giorno, ma costringere qualcuno, soprattutto una donna, a starci così tanto senza dormire o riposarsi era solo crudeltà. Il mattino dopo quando tornai giù lei era ancora lì e mi disse di essere svenuta per la stanchezza; per fortuna non era caduta, con il rischio di farsi male. Solo per quello la esonerarono da tale tortura. Chi non ha realtà del perché sembriamo tutti matti o persone facilmente manipolabili deve tenere presente che quando si crede veramente in qualcosa la si difende con la vita, e non si getta la spugna tanto facilmente. Io ci credevo, volevo aiutare Hubbard a creare un mondo migliore e in caso di errore era mio dovere cercare di rimediare al meglio. Credevo ancora che avrei potuto fare andare bene le cose, però pensavo che in quella saga ci fosse qualcosa di molto sbagliato. Prima ero uno degli auditor più rispettati e più produttivi e un momento dopo venivo considerato il peggiore staff di bordo, il più inutile. Nel mio curriculum c’era un’altissima percentuale di preclear vincenti, quelli che con me non erano andati bene erano davvero pochi.

Poi arrivò la notizia che i potenti stavano progettando uno scambio con un’altra org avanzata disposta a prendermi e a mandare un suo staff. Ne fui amareggiato ma ero pronto a ricominciare da capo altrove. Avevo avvisato mia figlia dei miei guai, lei si era preoccupata ma avevo cercato di tranquillizzarla. Lei naturalmente ne aveva parlato a sua madre e altri alla base di Clearwater lo erano venuti a sapere. Cominciarono a fioccare rapporti perché ne avevo parlato con mia figlia. La cosa avrebbe dovuto restare segreta. Pensavo che il non poter parlare nemmeno con i miei cari fosse una follia, e in realtà lo era. Le tue comunicazioni vengono censurate, non esiste libertà di parola, questo è un fatto! Adesso stavano preparando una verifica di sicurezza su misura per scoprire i miei crimini. Almeno sarebbe stata l’occasione per riposarmi un po’, se non sei riposato non puoi ricevere processing.

Non avevo idea di quali potessero essere i miei crimini ma ero disposto a provare. Cominciai a incappare in episodi che per me non avevano senso, l’E-Meter sembrava reagire su cose che non avevo mai fatto il che mi faceva sentire ancora peggio di quanto già stessi. Il mio auditor commise degli errori in seduta e per questo fu disciplinato, un vero manicomio. Finii per ammettere cose che non avevo fatto solo per chiudere il prima possibile, il che sembrò soddisfare chi era maggiormente interessato ai miei crimini. Però non era abbastanza! La RTC rep usò i dati della seduta per farmi sentire in torto, colpevole e per aumentare quella follia totale. Ho una domanda per chi sa audire: riuscite a immaginare che dopo una seduta qualcuno dica al vostro preclear che ha avuto una lettura su una domanda e che l’auditor gli ha permesso di passarla liscia? Non conosco nessuna reference di LRH in questo senso, ma è quello che lei fece.

Un’altra volta lesse la mia stesura [di overt e withhold] in cui secondo le disposizioni interne confessavo i miei peccati per ripulirmi, poi le usò per farmi sentire in colpa. Proprio lei, la persona incaricata dell’applicazione standard di Scientology. Come poteva commettere tali abusi? So che è difficile da credere, ma giuro che è la verità.

Alla fine, siccome non si fidava di nessuno, si occupò lei stessa dell’auditing del VIP. Eravamo cinque auditor di Classe IX tutti addestrati a Flag, ma lei disse che non aveva nessuno per audire il colpevole, ed era tutta colpa mia. Chi conosce un po’ la materia non ha difficoltà a capire il senso della sua affermazione. Una rappresentante di RTC che ammette che su cinque auditor di Classe IX nessuno è bravo abbastanza per audire una persona speciale! Non ha senso. Durante l’addestramento di Flag si sottolinea che non riuscire a fare degli auditor di Classe IX equivale a fare dei prodotti overt (cioè qualcosa di così scadente che nessuno lo vuole).

Ma per quel che mi riguarda so di essere stato addestrato al meglio. Le assurdità che diceva quella donna mi colpirono molto. E se già non fosse stato abbastanza, aggiunse che lei era molto migliore di me nello scovare i crimini e che riusciva ad ottenere reazioni migliori anche se il tipo aveva dormito solo 5 ore! Non riuscivo a credere alle mie orecchie, era una palese ammissione che stava violando il codice dell’auditor: «Prometto di non audire mai un preclear che non ha riposato a sufficienza o che è fisicamente stanco». Qualsiasi auditor degno di questo nome conosce questa regola a memoria, ciononostante si stava vantando apertamente di violarla. Per non parlare delle settimane di privazione di riposo per poi chiedermi di scrivere i miei peccati e di redimermi senza mettermi a disposizione uno spazio tranquillo in cui farlo. Redassi il documento sul pavimento della sala macchine, un luogo sporco e caldissimo. Stavo quasi svenendo dalla stanchezza, non riuscivo a tenere gli occhi aperti ma dovevo scrivere i miei “peccati più intimi”. Stiamo parlando di abusi fisici e mentali? Lascio decidere al lettore.

Ero veramente stufo di stare su quella nave che all’inizio avevo amato, essere trasferito altrove significava ormai liberazione. Restare lì era diventato sgradevole al punto da voler fuggire via. Con quello in mente feci di tutto per terminare le verifiche di sicurezza ordinate, mi presi la colpa anche di cose che non avevo mai fatto così che agli occhi della RTC rep sembrasse più credibile. Più i miei peccati sembravano gravi più lei sarebbe stata contenta. E se questo non fosse stato sufficiente il mio auditor fece il resto, riportando le cose in modo diverso da come le avevo dette. Alla fine risultarono talmente brutte che a fine seduta la RTC rep non seppe resistere alla tentazione di dirmi che ero stato così soppressivo da dare l’ok per OT VIII a chi non qualificava per il livello. Non sto scherzando. Pensate davvero che se anche fossi uscito pazzo avrei potuto fare una cosa del genere? Ovviamente no. L’OK finale deve provenire da almeno tre persone diverse, e il giudice finale è un rappresentante di RTC. Ero io l’unico soppressivo? Eravamo tutti e quattro dei soppressivi, o cosa? Lascio decidere al lettore. Se pensavate che da quelle parti fosse tutta dolcezza e luce vi suonerà incredibile. Ma che ci crediate o no, non mi sto inventando nulla. Per la stessa ragione venni anche accusato di “out security” [violazione alla sicurezza]. La sicurezza è una delle responsabilità di RTC, ma anni prima un collega OT VIII mi aveva detto che sfortunatamente Internet era piena di materiali dei livelli avanzati. Io all’epoca non sapevo nemmeno che cosa fosse Internet, avevo vissuto così fuori dal mondo reale che non avevo idea di che cosa succedesse fuori dai confini di Scientology, le notizie venivano sempre filtrate. Si poteva guardare la TV o andare al cinema soltanto nei giorni di libertà.

Il progetto di scambio con un’altra org non ebbe successo, così cercarono di convincermi a fare l’RPF. Sulle prime pensai che non ci sarei andato manco morto, qualsiasi sbaglio avessi fatto non era paragonabile alla produzione stellare dei miei anni di lavoro. Poi un amico mi convinse che con il mio livello di addestramento avrei potuto finirlo in sei mesi, sembrava fattibile. Gli ultimi 4 mesi sulla nave erano stati i più brutti della mia vita e volevo solo uscire da quella situazione. L’RPF era un modo per andarmene da lì e alla fine accettai. Mi prenotarono il volo più economico da St. Kitts alla base inglese nel Sussex e per assicurarsi che non fuggissi mi fecero accompagnare da una guardia della sicurezza. Se avessi voluto scappare avrei potuto farlo senza problemi, ma decisi di non farlo perché avrebbero messo lui sulla graticola. Il viaggio durò 24 ore e giunti a destinazione il mio accompagnatore mi affidò a un altro che era venuto a prendermi all’aeroporto. Il giorno dopo mi presentarono al resto della squadra RPF, erano tutti lì per presunto tradimento della chiesa. Ero determinato a fare il mio programma e a uscirne il prima possibile.

Non esisteva documentazione scritta del perché fossi lì e quando mi chiesero i motivi raccontai l’accaduto. Ormai la mia reputazione era così bassa che non poteva scendere oltre. Ma ancora una volta mi sbagliavo. La mia cara amica CO CMO Sue Price si dette molto da fare e emise un documento “golden rod” [listato con emblemi dorati] con l’assegnazione al RPF. Se i contenuti di quel documento fossero stati veri, al mio confronto Jack lo Squartatore era un santo. Prima di dimenticarmi vorrei aggiungere che ho indagato su questa signora per scoprire perché l’anno prima era stata così maligna da silurare la mia vita sentimentale con un’altra staff della Sea Org. Ho scoperto cose orribili di cui vi risparmio i dettagli.

I progetti sentimentali con la ragazza spagnola erano naturalmente andati in fumo perché lei aveva lasciato la Sea Org. Fui anche interrogato per scoprire se pensavamo di andarcene insieme. Ma non ero così stupido, né così pazzo. Aveva dimostrato di non essere particolarmente affidabile per cui a quel punto era meglio star soli.

Il documento di assegnazione al RPF non era solo pieno di falsità, ma sospendeva anche illegalmente i miei certificati – vale a dire che mi sarei dovuto riaddestrare da zero come se non avessi mai studiato nulla. Per chi ha familiarità con l’argomento, solo un Comm-Ev convocato regolarmente può sospendere i certificati, esiste una precisa policy di LRH al proposito, ma lei doveva scavalcare il fondatore. Tenete presente che quando avete addosso la stigma di RPFer siete totalmente indegni e se avessi cercato di ottenere una rettifica avrei soltanto peggiorato le cose.

Cominciai a familiarizzare con il posto, con gli orari e il mio programma. Ero abbastanza preoccupato per le ore di sonno concesse, se non fossi stato riposato a sufficienza sarebbe stato quasi impossibile terminarlo. Avrei dovuto co-audirmi con un’altra persona al fine di migliorarci reciprocamente. Mi sembrava del tutto inutile, nella mia carriera avevo audito 20.000 ore. La maggioranza dei miei preclear può tranquillamente testimoniarlo. Mi assegnarono un compagno, o per meglio dire due. Posso audire chiunque su qualsiasi livello, ancora oggi riesco a farlo anche se non pratico da due anni, potrei farlo con più scioltezza di molti auditor delle org; non è arroganza o mancanza di rispetto nei loro confronti, so quel che dico e sebbene non sia perfetto (non ho mai pensato di esserlo) il mio addestramento è stato molto vasto e approfondito e l’abilità di maneggiare i preclear appartiene al mio DNA, certificati validi o no. Rifare l’addestramento da capo era orribile, è come se a un pilota di Formula 1 ordinassero di ricominciare dal triciclo.

Poco dopo il mio arrivo venne scritto un rapporto molto mordace contro uno dei miei partner e tutto il trio fu punito con uno status ancora peggiore del RPF. Le restrizioni erano estreme, non solo non potevi parlare con gli altri membri dello staff, ma nemmeno con i compagni del RPF; se non rispettavi la regola finivi in guai ulteriori. Poi risultò che l’assegnazione era sbagliata ma intanto avevo sprecato un mese in quel manicomio senza fare i progressi che mi ero ripromesso; ero stato costretto a vivere in condizioni veramente miserevoli, avevo dormito in uno scantinato mal ventilato nonostante vi fosse il divieto delle autorità locali. A volte avevo sentito dire che in caso di ispezione le ripercussioni sarebbero state spiacevoli. Non sto scherzando.

Comunque sia, dovevo essere veramente stupido per voler continuare con quel programma, riesco a rendermene conto soltanto ora che sono lontano da quell’area di soppressione. Ora posso dire senza esitazioni di avere sprecato tre anni della mia vita su un programma che non mi ha portato alcun beneficio.

Ricordo che la prima volta in cui entrai nella zona dell’auditing restai agghiacciato nel sentire come stavano audendo quei poveri tizi. Quasi nessuno era auditor addestrato e dovevano farcela con il modo di addestrare del RPF. Un inesperto non ci avrebbe trovato niente di strano, ma a un auditor professionista suonava veramente atroce. Alcune persone erano sul programma da anni, uno addirittura da 11 anni! Non riuscivo a crederci. Mi ero offerto di collaborare per rimettere in sesto l’area, ma grazie a quell’assegnamento sbagliato non ero autorizzato ad occuparmi dell’unità tecnica; chiunque fosse il responsabile stava gestendo le cose in modo pessimo. Per rifare tutto l’addestramento da zero sprecai tre mesi. Dovevamo anche rifare i corsi avanzati e non ci facilitarono le cose. Durante il giorno non potevamo accedere ai materiali, potevamo farlo solo di notte quando eravamo stanchi morti. In alcuni momento non riuscivamo nemmeno a tenere aperti gli occhi e dovevamo fermarci per dormire un po’. Alla fine terminai l’addestramento e cominciai a audire il mio partner. Lui era lì da quasi un anno ed era in pessima forma, sia mentale che fisica. Conoscevo bene il mio mestiere e riuscii a rimetterlo in sesto in poco tempo. Decisi di audire entrambi i compagni con cui dovevo fare trio, chi mi conosce può confermare che adoro audire. Entrambi sembravano contenti dei risultati, e lo ero anche io.

Arrivò poi il momento di cominciare a preparare l’event della IAS e ci cambiarono l’orario. Normalmente studiavamo o audivamo per 5 ore al giorno, ma in quel periodo diventò impossibile perché dovevamo lavorare ai preparativi. Tenete presente che le disposizioni sul RPF proibiscono che i suoi partecipanti vengano utilizzati per eventi pubblici di quel tipo, così come è vietato togliere il “tempo per la redenzione” (sul RPF si chiama così). Era illegale! Ma nessuno poteva protestare perché eravamo la feccia della Sea Org, senza alcun diritto; inoltre fornivamo centinaia di ore di lavoro gratis a tutta l’organizzazione. Nonostante il carico di lavoro non potevamo riposare adeguatamente, a volte il cibo, già scarso, era così cattivo che non riuscivo a mandarlo giù. Dovevo comprarmi da mangiare con i soldi risparmiati in tanti anni di lavoro. La paga settimanale, quando arrivava, era di 12,5 dollari e una volta cambiati in sterline non ci si comprava nulla.

Il tempo passava e cominciavo a ricevere auditing. Adoro l’auditing quando viene fatto a beneficio della persona che lo riceve. Ma non era sempre così. Ero disgustato dall’essere costretto a fare passi del tutto inutili e invalidanti. Il Senior C/S UK aveva già un’idea preconcetta, o forse era stato influenzato dai commenti coloriti della tristemente nota Sue Price – la quale si era spinta al punto da inviare un telex, che l’incaricato del RPF mi aveva letto, in cui diceva che con il mio stile di auditing avevo rovinato la vita ai miei preclear. Per fare affermazioni del genere devi avere voglia di scherzare, oppure hai altri fini. Circa 200 dei 500 Nuovi OT8 fatti fino a quel momento erano stati miei preclear e la maggioranza stava andando alla grande! Non ho mai sentito che si siano lamentati del mio servizio. Pochissimi non sono andati bene e mi dispiace di non essere riuscito ad aiutarli. Ma a parte questo sono e resto orgoglioso dei miei prodotti. Dopo molti anni sono riuscito a rintracciare alcuni del miei preclear e per mia curiosità ho fatto un sondaggio. Tutti erano ancora contenti del mio auditing e si ricordavano di me. Un quadro del tutto diverso da quello dipinto dalla signora di CMO.

Fui costretto a fare un intero rundown (il “Rundown della Verità”) inteso a maneggiare cose che non avevo mai fatto. Non solo le mie proteste venivano ignorate, ma erano usate per farmi sentire in torto e per costringermi a ricevere un’azione inutile. Per me fu una vera tortura. Il mio partner mi disse che non c’era via di uscita e se continuavo a protestare avrei solo peggiorato la situazione. Era l’esempio perfetto di auditing soppressivo. Quando finì ne fui molto sollevato. Con il trascorrere del tempo dovetti aiutare anche altri e potei usare un po’ della mia competenza tecnica. Il mio compito originale era far sentire meglio il prossimo. Durante l’RPF ho audito di mia iniziativa 24 persone a tutti i livelli, tre sono andate a Clear (fenomeno finale dell’auditing di Dianetics) e alcune sono riuscite a diplomarsi perché io l’ho reso possibile, quando l’auditor non sapeva dove sbattere la testa facevo io la supervisione alle sedute di livello superiore.

Vi risparmio i dettagli di quegli ultimi anni, sono però orgoglioso di avere contribuito alla correzione degli errori di tutti i casi impantanati nella mia area, ho maneggiato sedute pasticciate e cartellini rossi (termine per una seduta andata male, quando l’examiner non ha un ago libero) che nessun altro riusciva a maneggiare, ho salvato dal collasso la produzione e ottenuto una produzione migliore di quella esistente prima che ci mettessi le mani. Per risolvere il problema del cibo mi sono anche fatto cuoco e, attingendo ai ricordi di casa mia, ho preparato pasti molto migliori di quanti se ne fossero mai mangiati da quelle parti.

Quando facevo la supervisione del co-audit riuscivo a maneggiare qualsiasi situazione si presentasse, il che rendeva più liscio l’auditing. Tutto arriva a una fine, io e il mio partner terminammo il programma e ci mettemmo in attesa dell’OK finale. Non mi avevano pagato per tutto il 2007 ma non me ne preoccupavo molto, bastava solo uscire di lì e tornare a produrre da qualche parte. Ma sfortunatamente qualcosa andò di nuovo storto.

Una cadetta fece rapporto al mio partner, che fu intervistato e poi licenziato. Ero il suo twin e anche io mi ritrovai nei guai. Lo cacciarono via in pochi giorni. Ricordo un commento fatto da un altro RPFer che riportava quanto il RTC rep UK aveva detto del mio partner: «Sbarazzatevi di lui». Era in Sea Org da 27 anni, era un Classe IX oltre che supervisione del caso per lo stesso livello. Dovette abbandonare la moglie, che decise di restare in Sea Org. Da anni non erano autorizzati a parlarsi.

Dopo la sua partenza fui sottoposto a un altro Comm-Ev e grazie a Dio licenziarono anche me. Non ne potevo davvero più e fino a quel momento non mi ero reso conto di quanto avessi permesso tutta quella soppressione che aveva reso totalmente miserabili i miei ultimi tre anni di vita nella Sea Org.

Prima di riuscire a orientarmi di nuovo nel mondo reale ci ho messo un po’. Era bellissimo poter decidere da solo che cosa fare, e farlo. Ero io a gestire la mia vita, non qualcun altro, non c’erano più restrizioni di sorta. Però parlare di certe brutte cose mi metteva a disagio. Avrei vissuto con quella esperienza, ma alla fine mi sono accorto che altri avevano esperienze simili se non peggiori, nella stessa organizzazione anche se non nella stessa base geografica. Quando ho cominciato a leggere le storie degli altri non riuscivo a crederci, erano uguali alla mia.

Alla fine ho capito perché la RTC rep della nave riteneva giusto prendermi a botte, aveva imparato la lezione dal suo capo e si stava comportando allo stesso modo. Anche il mio partner aveva tirato fuori un’esperienza simile, era stato picchiato da un RTC rep della base inglese, per non parlare di altri maneggiamenti umilianti e di altri episodi emersi in seduta. A quel punto ho concluso che non ho nulla da nascondere sulla mia vita in Sea Org e desidero condividerla con gli altri. Se dopo aver letto la mia storia qualcuno si sente incoraggiato a entrare in Sea Org per me va bene, niente da obiettare. D’altro canto se qualcuno voleva entrare in Sea Org e la mia storia lo ha impaurito, mi dispiace. Ma non potevo abbellirla per scopi di reclutamento, sarebbe stato presentare un quadro falso. Preferisco raccontare la verità a chi è in grado di giudicarla, a chi riesce a immaginare di vivere la vita cercando di aiutare il pro
Amo e rispetto Ron Hubbard e gli sono molto grato per tutto l’aiuto che grazie ai suoi insegnamenti sono riuscito a dare agli altri e a me stesso. Se l’attuale dirigenza della chiesa dimostra di essere allineata al lavoro di LRH sarò più che felice di aiutare ma se questo non succede, allora preferisco collaborare con altri gruppi che condividano il desiderio di aiutare usando la vera Scientology.Probabilmente quando questo scritto verrà scoperto dagli addetti della chiesa verrà etichettato come “proibito”. Molto prevedibilmente sarà così. E se l’attuale regime della chiesa riterrà necessario dichiararmi persona soppressiva beh, mi dispiace. Però non temo più quel tipo di dichiarazione. Vorrei riceverne una copia perché se non è scritto non è vero, e vi posso assicurare che se mi verrà inviata la posterò in Internet in modo che tutti possano leggerla. Posso condividere i miei crimini con tutto il mondo, se  serve a sentirsi liberi.

Tre hurrà per LRH

Ignazio Tidu
27 novembre 2009

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Ken Urquhart – COM’ERA RON DAVVERO?

Siete Scientologist Indipendenti? Tifate LRH!

Ken Urquhart è stato l’assistente e il comunicatore di LRH per molti anni, sia a Sainy Hill che sull’Apollo. Diventò anche uno specialista dei corsi avanzati (Auditor di NOTs e V graduato) che in seguito venne chiamato Classe IX. Probabilmente nessuno che sia in vita oggi conosceva LRH meglio di Ken. Questo pezzo è stato letto alla riunione dei Classe VIII tenuta a Los Angeles quest’anno, alla quale Ken non ha potuto prendere parte perché si trovava in Europa ad audire.

Spesso mi viene chiesto, “Ma, Ron com’era DAVVERO?” Ahimé, domanda che sfida la risposta. Non c’è nessuna risposta umana possibile. La si deve vedere sotto vari aspetti: “Di quale Ron mi stai chiedendo?” “Di quale periodo della sua vita stiamo parlando?” E anche allora, ci sono aspetti dell’uomo che non si possono trasmettere ad un altro uomo che non ne abbia fatto l’esperienza diretta. Alcuni di voi hanno avuto la grande fortuna di farne l’esperienza diretta, da persona a persona. Se non è così, ne avete fatto l’esperienza attraverso i vostri studi e la vostra pratica e attraverso l’auditing che avete ricevuto e quindi avete molta familiarità di chi e cosa lui era. In entrambi i casi, sarete d’accordo con me ne sono certo, che nel suo più grande pluspoint, eccedeva di gran lunga ciò che è reale a chiunque occupi il punto di vista di qualcuno che non sappia nulla di più di ciò di cui può fare esperienza nella vita di ogni giorno sulla Terra. Cosa e chi era/è e di cosa si trattava va oltre la normale concezione umana. Quando io o voi parliamo di LRH, non stiamo parlando di un essere umano medio, di un essere ordinario di oggigiorno – benché, per dirvi la verità, poteva comportarsi come tale.

PROMEMORIA

Mettiamo a fuoco uno scorcio della portata di questo essere che conosciamo come LRH, ricordando a noi stessi di cosa è stato capace. Richiamiamo queste cose alla mente:

  • Dobbiamo essere consapevoli della quantità di libri che conosciamo come Libri Rossi, vecchi o nuovi.
  • Dobbiamo essere consapevoli della quantità di libri che conosciamo come l’OEC e la Serie del Management.
  • Dobbiamo essere consapevoli della significanza e del potenziale valore di solo una parte della Serie del Management, la Serie dei Dati. Un corpo di conoscenza che da solo si distingue da ogni filosofo o guru del management di qualsiasi epoca.
  • Dobbiamo essere consapevoli della quantità di tutte le altre pubblicazioni di LRH.
  • Dobbiamo essere consapevoli delle oltre 1.000 conferenze che ci ha dato, sia che si parli di cassette, DVD o trascrizioni.
  • Dobbiamo essere consapevoli di tutti gli articoli che ha scritto per le riviste
  • Dobbiamo essere consapevoli di tutti I film che ha prodotto.
  • Dobbiamo essere consapevoli che ha avuto organizzazioni che funzionavano in tutto il mondo.
  • Dobbiamo essere consapevoli che ha messo in piedi un Management che si prendesse cura di tutte queste organizzazioni, giorno per giorno.
  • Dobbiamo essere consapevoli che ha messo in servizio un certo numero di navi, le ha equipaggiate e rese operative.
  • Dobbiamo essere consapevoli che poteva pilotare una nave da 3.000 tonnellate come l’Apollo dentro e fuori da qualsiasi porto, e al sicuro da qualsiasi orribile e pericoloso punto in cui noi dell’equipaggio eravamo finiti.
  • Dobbiamo essere consapevoli che poteva occuparsi efficacemente di OGNI  emergenza o errore che arrivava al suo livello, velocemente, energicamente, qualche volta emotivamente, ma sempre risolvendola.
  • Dobbiamo essere consapevoli di tutti I Corsi basati sui suoi materiali, consegnati ogni giorno nelle organizzazioni di tutto il mondo, e di tutte le persone addestrate per consegnare la tecnologia.
  • Dobbiamo essere consapevoli di tutte le persone che hanno ricevuto auditing in tutto il mondo e che come risultato conducono una vita migliore.
  • Dobbiamo essere consapevoli della cura e attenzione che metteva nell’organizzare la consegna della sua tech ai pc e agli studenti, per far si che tutto funzionasse al meglio per coloro che la ricevevano. Non ci sono le 7 divisioni di un org board, c’è il progetto di Tech e di Qual, l’Etica; c’è l’admin di HGC, l’admin della session e i folder, la torre d’avorio, cos’è un corso – tutto meticolosamente dettagliato per rendere scorrevole la consegna di tech efficace. E non abbiamo nemmeno menzionato l’E-Meter.
  • Dobbiamo essere consapevoli che ha messo in piedi grandi organizzazioni per pubblicare e distribuire i suoi libri e i suoi lavori.
  • Dobbiamo essere consapevoli di tutte le persone che hanno ricevuto tecnologia imperfetta, hanno sofferto e causato guai a lui e all’organizzazione.
  • Dobbiamo essere consapevoli che era presente al suo posto dal momento che si svegliava e completava la sua ricerca audendo, e rimaneva sul ponte fino al momento di ritirarsi nella sua cabina per riposare. Di sicuro fu così quando io ero sulla nave con lui.
  • Dobbiamo essere consapevoli che aveva il suo lato umano e poteva agire con metodi umani alle avversità e alle delusioni, ed erano tante.
  • Dobbiamo essere consapevoli che ha vissuto la sua vita senza un terminale di grandezza paragonabile.

L’ufficio di Ron

Ritorneremo su queste cose, ma ora venite con me mentre vi racconto di una delle tante volte che mi chiamò nel suo ufficio della nave, conosciuto anche come la Stanza della Ricerca. Si trovava nella parte più alta del ponte coperto, il mio ufficio era dall’altra parte del corridoio e quello dei suoi aiutanti molto vicino. Si passava attraverso le porte a doppio vetro scintillanti, dal telaio in legno scuro lucido, con maniglie di bronzo verticali, oltre il messenger o col messenger che sedeva appena fuori dalla porta. Una delle prime cose che si notavano era il linoleum rosso sul pavimento, con sopra un paio di tappeti orientali.

Poi si notava la sua grande e pesante scrivania all’angolo di destra, contro la paratia della stanza, con tende di damasco dorato alle finestre. Un’altra grande caratteristica della stanza era il grande camino con la mensola; sopra c’era un’enorme specchio. Nell’occasione a cui mi riferisco, LRH stava in piedi vicino al camino, alla sua sinistra, sotto lo specchio. Quando entrai dalla porta e mi girai verso di lui, potei vedere all’istante che era di un umore brillante ed espansivo.

La cosa interessante quando ci si approcciava a lui era che quando ci si trovava a quasi due metri di distanza dal suo corpo, ci si sentiva quasi come si lasciasse il proprio Universo Personale e si entrava nel suo spazio. Era come entrare di colpo in una stanza molto diversa, molto brillante e spaziosa. Era molto su di tono. Si era occupato del suo lavoro quotidiano e quel compito era finito. A volte aveva avuto a che fare con qualche errore a riva che aveva minacciato il nostro ancoraggio costante in quel porto. Oppure poteva aver risolto alcuni problemi a bordo della nave che lo avevano preoccupato. Aveva maneggiato qualsiasi cosa che si trovava nelle sue immediate vicinanze e ora era pronto per espandersi ulteriormente in PT, felicemente e creativamente. Era pronto per giocare.

Come mi avvicinai, mi sorrise apertamente, e non era quel sorriso che teneva pronto per le occasioni sociali, quando gli conveniva sorridere. Era molto rilassato, proprio felice. A volte voleva parlarmi di qualcosa che voleva farmi vedere. Altre volte avrebbe potuto parlarmi del lavoro giornaliero, di cui si era occupato personalmente e che ora aspettava sulla mia scrivania pronto per una rapida distribuzione. Oppure voleva che facessi qualcosa. O forse voleva solo parlare. Non appena finito mi giravo e lasciavo la stanza. Non appena arrivavo alla porta, lasciavo il suo spazio personale e ritornavo nel mio Universo, benché con un passo più marcato di prima. In quei momenti, dentro al suo spazio, si era coscienti di una grande, grande affinità e della concessione di beingness infinita, un’infinita pulizia, una profonda padronanza di sé, del potenziale di una vasta energia direzionabile a volontà, di una presenza esuberante, compiaciuto dell’atto stesso di esistere e percepire, ma pronto ad assumere qualsiasi livello di tono al battere di ciglia. Qui c’era il nucleo di una sanità mentale energica e infinita. In questo stato, attraverso il suo corpo e lo spazio fisico attorno a lui, scintillava tutto dorato, puro, forte e propositivo nella beingness, come ogni sole infuocato. Alla fine, la sua umanità ha avuto la meglio su di lui, ma ci inchiniamo in soggezione al lavoro che ha tentato e al progresso che sicuramente ha fatto.

LRH – il C/S

Ci dobbiamo anche rendere conto di un altro LRH che ho conosciuto e amato: LRH il C/S dell’equipaggio. Quando prese il C/Sing della nave nelle sue mani, il che successe 4 o 5 volte, faceva arrivare i folder del momento direttamente nel suo ufficio mentre cenava con Mary Sue; poi ritornava alla sua scrivania e trovava un pila di folder su cui doveva lavorare. Di solito mi chiamava nel suo ufficio mentre il primo folder veniva posizionato di fronte a lui da un attento messenger. Dovevo lasciare il mio in-basket talmente pieno di lavoro che cadeva quasi al suolo, lavoro che dovevo monitorare prima che lo ricevesse, per potermi sedere con lui. Voleva qualcuno oltre al messenger con cui parlare mentre guardava i folder.

Parlava di ciò che vedeva, di ciò che lo aveva fatto guardare, cosa trovava e cosa poteva fare col C/S, con l’auditor e col pc. Apprezzava a fondo, veramente a fondo il lavoro. Lo si vedeva nella sua virtuosità. Metteva in campo ogni cosa che conosceva della tech e della sua applicazione per togliere il pc dalle sofferenze, l’auditor fuori dai guai e i C/S fuori dalla confusione. Era molto attivo ed energico nel correggere le out-ness, benché non l’abbia mai visto arrabbiarsi veramente con qualche auditor o C/S mentre ero con lui quando C/Sava.

Quando apriva il folder di un pc che aveva sbloccato la notte precedente, lo apriva avidamente, cercando subito cos’aveva fatto l’auditor del suo C/S, e come aveva risposto il pc. Quando il risultato era buono, era veramente estasiato. Quando non era buono, si applicava intensamente per scoprirne il perché. Solo quando tutti i pc erano F/N VGI, e tutti gli auditor anche, si girava a guardare i C/S dell’equipaggio. Questo è quanto teneva sulla consegna nelle sue immediate vicinanze; si può dire che questo è come voleva che la consegna fosse ovunque, sempre.

SCOPO

Rendiamoci conto che questo era l’uomo che dedicò se stesso alla consegna di Scientology al pianeta Terra, mentre si stava occupando di una situazione sulla nave, una situazione esterna (per esempio un governo o un errore di PR), di una situazione di manegement, di una situazione organizzativa o tecnica. Faceva tutte queste cose perché la consegna della tech potesse continuare. Al suo meglio, ha devoluto ogni grammo del suo essere, della sua forza, della sua energia, della sua intelligenza e del suo potere alle seguenti dieci cose, direttamente o indirettamente:

  1. Uno, avere la corretta tecnologia.
  2. Due, conoscere la corretta tecnologia.
  3. Tre, sapere che è corretta.
  4. Quattro, Insegnare correttamente la corretta tecnologia.
  5. Cinque, Applicare la tecnologia.
  6. Sei, Controllare che la tecnologia venga applicata correttamente.
  7. Sette, Togliere di mezzo la tecnologia scorretta.
  8. Otto, Mettere fuori gioco le applicazioni scorrette.
  9. Nove, Chiudere la porta ad ogni possibilità di tecnologia scorretta.
  10. Dieci, Chiudere la porta sull’applicazione scorretta.

E dobbiamo renderci conto che fino a quel punto, spese la maggior parte del suo lavoro scrivendo i bollettini dei Volumi Rossi, le Policy Letter dei Volumi Verdi, scrisse e pubblicò tutti i suoi altri libri, tenne conferenze, fece i suoi film, impiantò organizzazioni e la loro dirigenza, dirigendo i loro dirigenti, creò una piccola flotta di navi capitanando la più grande di queste in tutte le situazioni più rischiose, confrontando e occupandosi di una miriade di shock ed errori che arrivavano sulle sue linee, portando sulle sue spalle la responsabilità suprema per la consegna della standard tech in tutto il mondo e per l’etica e l’integrità di ogni membro dello staff.

IMPERFEZIONI

Naturalmente in LRH c’erano delle imperfezioni, come in ogni altro essere e certamente in ogni essere con forma umana. La pressione dovuta al peso che doveva portare levigò un po’ di queste imperfezioni, le levigò grezzamente e così facendo lo stressarono al punto che a volte era giù di tono. Sono certo che per lui era doloroso operare ad un basso livello di tono in queste circostanze e non sempre era capace di esteriorizzarsi da questi stress.

Quindi, forse, si costruì un nuovo caso, dopo essersi trovato, così come l’ho visto io, senza caso ed a un livello estremamente alto come essere. Si lasciò trasportare da qualcosa che si era auto creato: si era caricato del lavoro di trovare la via per la libertà personale, la via per ritornare sé stessi, autentici e originali. Riguardo a se, sembrava aver avuto un tremendo successo; ma doveva rimanere qui per portare a termine il suo scopo di aiutare gli altri a trovare quella via. Restando per aiutare gli altri, ci furono alcune invalidazioni sul suo caso personale, e per questo pagò un caro prezzo.

Dobbiamo anche riconoscere che, benché si possa dire che abbia lasciato il suo lavoro incompleto, raggiunse così tanto nel suo lavoro che ha senza dubbio continuiamo ad avere vittorie oltre la 3^, 4^ e 7^ Dinamica, e probabilmente l’8^. Che non solo erano sconosciute, ma vennero grandemente invalidate dal genere umano, e tuttora lo sono.

RICAPITOLANDO

Permettetemi di ricapitolare un poco. Vi ho chiesto di immaginare alcuni dei risultati di LRH, alcuni dei suoi lavori e dei suoi prodotti, alcune delle sue abitudini. Quella lista potrebbe non essere completa ma non è corta. In termini di ordinarie gesta umane è al di là dello straordinario; gli aspetti fisici osservabili sono difficili da credere, se visti come lavoro di un solo uomo durante una sola vita; la significanza della maggior parte del suo lavoro si può classificare con la significanza di quasi ogni profeta o leader spirituale apparso sulla Terra. E la grandezza e la bellezza di quest’essere, Ron, nel periodo migliore, è totalmente al di là di tutto ciò che è la persona media sulla Terra. Attaccato ai suoi gadget elettronici, la TV, i giornali o le riviste, i social network, i film e i cartoni animati, non potrebbe avere la più pallida idea di dove iniziare ad immaginare.

KSW

Lasciate che vi dica, non voglio farvi l’ennesima predica su Mantenere Scientology in Funzione. Ma, a differenza dell’enfasi orribilmente pervertita che hanno messo su questo documento i nostri amici istituzionalizzati, probabilmente per i loro scopi politici interni, questo documento, KSW, ha un significato di profondo valore, di profonda importanza. Dobbiamo strappar via da questo documento il dolore che i nostri amici vi hanno implantato, e che nel farlo ne ha oscurato il theta.

Ancora una volta ritorno alla lista dei prodotti, pratiche e conquiste di LRH. Se ve li ricordate e vi sembrano veramente impressionanti, considerate tutto nuovamente paragonandoli a ciò che significa conquistare un pianeta pieno di ogni sorta di uomo o donna con le loro condizioni, e per poterli effettivamente aiutare, ha lavorato senza sosta su:

  1. Uno, avere la corretta tecnologia.
  2. Due, conoscere la corretta tecnologia.
  3. Tre, sapere che è corretta.
  4. Quattro, Insegnare correttamente la corretta tecnologia.
  5. Cinque, Applicare la tecnologia.
  6. Sei, Controllare che la tecnologia venga applicata correttamente.
  7. Sette, Togliere di mezzo la tecnologia scorretta.
  8. Otto, Mettere fuori gioco le applicazioni scorrette.
  9. Nove, Chiudere la porta ad ogni possibilità di tecnologia scorretta.
  10. Dieci, Chiudere la porta sull’applicazione scorretta.

E considerando anche le possibili difficoltà di assicurare queste dieci cose per tutto il pianeta, usando ogni sorta di uomo o donna, come membri dello staff o membri dello staff del campo, allora considererete la vita di LRH e il suo documento di Mantenere Scientology in Funzione sotto una diversa luce rispetto a quella presentata dai nostri amici.

Perché questi dieci punti erano così importanti per LRH? I suoi detrattori naturalmente urleranno che era un megalomane. Possiamo lasciarli urlare. Forse lo era, forse no. Questa cosa ha molta importanza? Per una risposta a questa domanda diamo una breve occhiata all’HCOB 9 Giugno 1960 “Le ipotesi di base di Scientology verso gli overt”. Dice, tra le altre cose:

 “Scopriamo che più diamo processing di successo, più gentili ed etici diventano le nostre persone”. “E’ ancora un’ipotesi basilare in Scientology che un essere, senza aberrazioni, sarà etico e buono, artistico e potente”.

Nel bollettino, LRH parla di Scientology che aiuta la gente ad essere nella loro valenza, essere ciò che sono veramente, togliersi di dosso false beingness o valenze, che hanno tenuto stretto a se stessi indulgendone per vari scopi irrazionali. Dice che quando un essere è ciò che è veramente, è gentile, buono, etico, artistico e creativo, e potente. Lui voleva questo per ogni singolo essere umano che era interessato ad averlo. Voleva, tra le altre cose:

 “Una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerra, dove l’abile possa prosperare e gli esseri onesti possano avere dei diritti, e dove l’uomo possa essere libero di innalzarsi a grandi altezze: Queste sono le mete di Scientology”.

OSSERVAZIONI PERSONALI

Vi prego di lasciarmi aggiungere una cosa, dalla mia osservazione e partecipazione in Scientology per molti anni, qualcosa che sento sia estremamente importante. Durante i tardi anni 60, dopo che vennero rilasciati il Clearing Course e i primi livelli OT, l’enfasi che attraverso la maggior parte delle organizzazioni divenne “OT”. Sentivamo che tutto andava nella direzione di diventare OT, e portare sempre più gente sui livelli OT. Per tutti gli anni 70, e sempre di più nelle decadi a venire, molta di questa enfasi era sul far pagare alle persone sempre più soldi e la nozione di andare OT  fu la carota tentatrice messa di fronte al pubblico.

Quindi, penso che i livelli OT siano molto interessanti, di valore, e possono essere molto importanti. Ma penso che adesso sia chiaro che NON producono super-esseri che possono fare strane cose con il MEST e che abbiano potenti postulati che funzionano ogni volta o che siano  il maschio alfa ideale. Detta tra noi; sono davvero felice che non si siano prodotti questo tipo di esseri, Dio ce ne scampi da sfrenati maschi alfa., OT o chissà cos’altro.

Sento che è il momento di invertire la rotta e tornare agli scopi originali che LRH diede al gruppo – portare Scientology nelle comunità al livello in cui le comunità ne hanno bisogno e vogliono quello strumento di Scientology che possa aiutarli personalmente, con le loro famiglie e coi problemi della comunità. Credo che la CofS abbia ciò che sembra un forte programma di Ministri Volontari, ma non so quanto sia efficace sul terreno. Personalmente credo che la cosa più OT che possiamo fare per il pianeta Terra sia quella di lavorare duramente sulla creazione e continuazione di centri in tutto il mondo, che possano raggiungere, consegnare e supportare i membri più alti di tono delle comunità che stanno cercando di essere parte della soluzione per le loro famiglie, amici e ambiente. Non esiste una singola parte del mondo che non abbia bisogno di questi strumenti. Ci sono molte parti del mondo che ne piangono la mancanza. Decenni sono passati e non vedo in che modo questi strumenti siano vicini all’obiettivo. Non abbiamo forse un corpo di conoscenze che potremmo applicare di più, e portare gli altri ad applicarlo più di quanto lo stiamo facendo noi?

1970 – 1972

Ron arrivò ad essere pienamente se stesso, nella sua propria valenza, come mai l’ho visto o che abbia mai potuto immaginare un essere umano divenire, per quanto posso dire dalla mia osservazione diretta di lui sulla nave in frequenti occasioni tra il 1970 e 1972. La verità di ciò ch vidi è indelebile. Se lo poteva fare per se lo poteva fare anche per gli altri, se poteva aiutare gli altri a farlo per se stessi, lo avrebbe di sicuro fatto, e nel corso avrebbe raggiunto l’obiettivo di persone gentili, buone, etiche, artistiche  creative e potenti, molte di queste avrebbero realizzato una civiltà senza pazzia, senza criminali e senza guerra,  dove l’abile possa prosperare e gli esseri onesti possano avere diritti, e dove l’uomo sia libero di elevarsi a più grandi altezze. Abbiamo bisogno di “OT”? o abbiamo bisogno di far Funzionare Scientology laddove ce n’è più bisogno per la maggioranza delle persone, e quindi mantenerla in funzione.

Un ultimo punto: è mia opinione che il solo modo per mantenere Scientology in funzione sia quello di farla funzionare nei nostri cuori e secondo la nostra più profonda integrità come esseri. Se ci guardiamo attorno, e, come risultato di ciò che i nostri occhi vedono e di ciò che la nostra mentre immagina, i nostri cuori ci dicono con chiarezza che abbiamo del lavoro da fare con le persone più infelici della Terra, e se sappiamo di avere degli strumenti efficaci – facciamolo.

Cosa stiamo aspettando? Stiamo forse aspettando che quella corporazione OT – senza cuore – che si chiama Chiesa di Scientology dia una buona reputazione a Scientology?

Mille grazie per la vostra attenzione!

 Vi auguro la miglior fortuna.

Ken Urquhart

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Archiviato in APIS Italia, Casa Minelli, OT, Scientology indipendente, Tecnologia Standard

KSW 1 – Buon Compleanno Ron

BUON COMPLEANNO RON

Con affetto. Lo staff della Reception.

 “La situazione riguardo alla Standard Tech in questo momento è che noi abbiamo avuto alcuni topolini. E mi immagino che negli anni ci saranno altri topolini. Un bollettino viene alterato, un nastro tolto dalle linee, alcune azioni vitali modificate. Qualcuno arriva con una idea nuova di zecca che sembra assolutamente vitale ed essenziale, e ciò che vedrete in seguito, sono guai di un tipo o dell’altro. La tech fallisce. E di botto smette di fornire i risultati che avrebbe dovuto ottenere. Al che il morale scende. ‘Scientology non smette di funzionare’. Questi sono i punti pericolosi del passato e del futuro.”

(Dalla conferenza di Classe VIII # 5 – “La Green Form Standard e i Rudimenti”, data il 28 Settembre 1968.)

KSW 1 – Nuova traduzione.

*     *     *

HUBBARD COMMUNICATIONS OFFICE

Saint Hill Manor, East Grinstead, Sussex 

HCO POLICY LETTER DEL 7 FEBBRAIO 1965

RIPUBB. IL 27 AGOSTO 1980 

(Come prima pubblicazione della Serie Mantenere Scientology in Funzione)

Remimeo

Sthill Studenti

Assn/Org Sec Hat

Case Sup Hat

HCO Sec Hat

Ds of P Hat

Ds of T Hat

Staff Member Hat

Franchise

(Pubb. May 1965)

Serie di Mantenere Scientology in Funzione n° 1

Nota: Trascurare questa Policy Letter ha causato grandi disagi allo staff, è costato innumerevoli milioni e nel 1970 ha  reso necessario un impegno senza riserve a livello internazionale per il ripristino degli elementi fondamentali di Scientology in tutto il mondo. Nei 5 anni successivi alla pubblicazione di questa PL, mentre ero fuori dalle linee, la sua violazione aveva quasi distrutto le org. Vennero introdotti “Gradi Quickie” che negarono guadagni a decine di migliaia di casi. Perciò, azioni che trascurino o violino questa policy letter sono considerati ALTI CRIMINI con conseguenti Comm Ev. su AMMINISTRATORI e DIRIGENTI.

Non è “puramente una questione di Tech” dato che trascurarla distrugge le org e ha causato 2 anni di crollo. È AFFARE DI OGNI MEMBRO DELLO STAFF farla rispettare.

MESSAGGIO SPECIALE

LA SEGUENTE POLICY LETTER VUOL DIRE CIÒ CHE DICE. ERA VERA NEL 1965 QUANDO LA SCRISSI. ERA VERA NEL 1970 QUANDO LA RIPUBBLICAI. LA STÒ RIPUBBLICANDO ORA, NEL 1980, PER EVITARE ANCORA DI SCIVOLARE DI NUOVO IN UN PERIODO DI AZIONI FONDAMENTALI DELLA CARTA DEI GRADI OMESSE E QUICKIE SUI CASI, COSI DA NEGARE GUADAGNI E MINACCIARE LA SOSTENIBILITA DI SCIENTOLOGY E DELLE ORGS.

SCIENTOLOGY SI MANTERRÀ IN FUNZIONE FINCHÉ VOI FARETE LA VOSTRA PARTE A MANTENERLA FUNZIONANTE APPLICANDO QUESTA POLICY LETTER. CIÒ CHE STO DICENDO IN QUESTE PAGINE È SEMPRE STATO VERO, RIMANE VERO OGGI, RIMARRÀ VERO NELL’ANNO 2000 E CONTINUERÀ A RIMANERE VERO DA ALLORA IN POI.

NON IMPORTA DOVE SIETE IN SCIENTOLOGY, SULLO STAFF O MENO, QUESTA POLICY LETTER HA QUALCOSA A CHE FARE CON VOI.

TUTTI I LIVELLI

MANTENERE SCIENTOLOGY IN FUNZIONE

Verifica dell’Hat fatta dall’HCO Sec o dal Comunicatore

su tutto il personale quando accettato. 

Abbiamo da tempo superato il punto di aver realizzato una tecnologia uniformemente funzionale. La sola cosa ora è far applicare la tecnologia.

Se non si può far applicare la tecnologia, allora non si può consegnare ciò che è stato promesso. È cosi semplice. Se non si può applicare la tecnologia, non si può consegnare ciò che è stato promesso.

La sola cosa di cui studenti e pc vi possono rimproverare è “nessun risultato”. I punti critici si verificano solo dove “non ci sono risultati”. Attacchi da governi o monopoli avvengono solo dove “non ci sono risultati” o “cattivi risultati”.

Sicché, la strada davanti a Scientology è libera e il suo successo finale è assicurato se la tecnologia viene applicata.

Per cui è compito dell’Assn o dell’Org Sec, dell’HCO Sec, del Supervisore del Caso, del D of P, del D of T e di tutti i membri dello staff far si che la corretta tecnologia venga applicata.

Far rispettare la corretta tecnologia consiste di

Uno: Avere la corretta tecnologia.

Due: Conoscere la tecnologia.

Tre: Sapere che è corretta.

Quattro: Insegnare correttamente la corretta tecnologia.

Cinque: Applicare la tecnologia.

Sei: Vedere che la tecnologia venga applicata correttamente.

Sette: Debellare la tecnologia scorretta

Otto: Eliminare la applicazioni scorrette.

Nove: Chiudere la porta ad ogni possibilità di tecnologia scorretta.

Dieci: Chiudere la porta alle applicazioni scorrette.

L’uno sopra è stato fatto.

Il due è stato raggiunto da molti.

Il tre viene raggiunto dall’applicazione personale della corretta tecnologia nel modo appropriato e osservando che in quel modo funziona.

Il Quattro viene fatto ogni giorno con successo nella maggior parte del mondo.

Il Cinque viene realizzato in modo constante ogni giorno.

Il Sei viene realizzato in modo constante da Istruttori e Supervisori.

Il Sette viene fatto da pochi ma è un punto debole.

Sull’Otto non ci si lavora abbastanza duramente.

Il Nove viene impedito dall’atteggiamento “ragionevole” delle persone non troppo brillanti.

Il Dieci viene fatto di rado con sufficiente ferocia.

Sette, Otto, Nove e Dieci sono i soli punti in cui Scientology può impantanarsi in ogni area.

Le ragioni di ciò non sono difficili da scoprire. (a) Una debole certezza che funzioni nel Tre sopra può portare a debolezza in Sette, Otto, Nove e Dieci. (b) Inoltre, le persone poco brillanti hanno un pessimo punto nel bottone dell’importanza di sé. (c) Più il QI è basso, più all’individuo vengono negati i frutti dell’osservazione. (d) I Facsimili di Servizio delle persone fan si che si difendano da ogni cosa buona o cattiva che si trovano ad affrontare cercando di renderla sbagliata. (e) Il Bank cerca di eliminare il buono e di perpetuare il cattivo.

Cosi, noi come Scientologist e come organizzazioni dobbiamo stare attenti a Sette, Otto, Nove e Dieci.

In tutti gli anni in cui sono stato impegnato nella ricerca, ho tenuto le mie linee di comm spalancate per dati di ricerca. Una volta avevo l’idea che un gruppo potesse sviluppare la verità. Un terzo di secolo mi ha disilluso completamente da quell’idea. Disposto com’ero ad accettare suggerimenti e dati, solo una manciata di suggerimenti (meno di venti) ha avuto nel lungo termine del valore e nessuno era importante o basilare; e quando accettai suggerimenti importanti o basilari e li usai, siamo finiti fuori strada e alla fine ho dovuto ricredermi.

D’altro canto ci sono stati migliaia e migliaia di suggerimenti e scritti che, se fossero stati accettati e seguiti, sarebbero risultati nella completa distruzione di tutto il nostro lavoro e della sanità dei pc. Perciò so cosa farebbe un gruppo di persone e quanto pazzi diventerebbero se accettassero “tecnologia” inapplicabile. Da ricerche attuali la percentuale che un gruppo di esseri umani possa escogitare una cattiva tecnologia che distrugga una buona tecnologia è di circa venti a 100.000. Dato che avremmo potuto continuare senza suggerimenti, allora, faremmo meglio a corazzarci per continuare a farlo ora che ci siamo riusciti. Questo punto, naturalmente, verrà attaccato come “impopolare”, “egoistico” e “non democratico”. Potrebbe benissimo esserlo. Ma è anche un punto di sopravvivenza. E non vedo come misure popolari, negazione di sé e democrazia abbiano fatto qualcosa per l’Uomo se non spingerlo ancora di più nel fango. In questo momento, la popolarità appoggia romanzi degradati, negazione di sé ha riempito le jungle del Sud-Est asiatico di idoli di pietra e cadaveri, e la democrazia ci ha dato inflazione e tasse sul reddito.

La nostra tecnologia non è stata scoperta da un gruppo. È vero che se il gruppo non mi avesse sostenuto in molti modi non avrei potuto scoprirla comunque. Ma resta il fatto che, se in fase di formazione non è stata scoperta da un gruppo, allora gli sforzi di gruppo, si può tranquillamente presumere, non la incrementeranno o modificheranno con successo in futuro. Posso dirlo solo ora che è stata fatta. Rimane, naturalmente, la tabulazione o coordinazione del gruppo di ciò che è stato fatto, che sarà di valore solo fino a che non cercherà di alterare i principi di base e le applicazioni di successo.

Le contribuzioni che furono utili in questo periodo di formazione della tecnologia furono aiuto sotto forma di amicizia, di difesa, di organizzazione, di disseminazione, di applicazione, di rapporti sui risultati e di finanziamenti. Queste furono grandi contribuzioni e furono, e sono, apprezzate. Molte migliaia hanno contribuito in questo modo e ci hanno reso ciò che siamo.

Contributi alla scoperta, tuttavia, non sono parte del quadro generale.

Non speculeremo qui sul perché fu cosi o su come mi sono elevato al di sopra del Bank.

Ci stiamo occupando di fatti e quello sopra è un fatto – il gruppo lasciato a sé stesso non avrebbe sviluppato Scientology ma con le selvagge drammatizzazioni del bank chiamate “nuove idee” l’avrebbe spazzata via. A sostegno di ciò c’è il fatto che mai prima d’ora l’Uomo ha sviluppato tecnologia mentale funzionale e ad enfatizzarlo c’è la tecnologia scorretta che ha sviluppato – psichiatria, psicologia, chirurgia, elettroshock, fruste, costrizione, punizioni, ecc. ad infinitum.

Quindi rendetevi conto che siamo usciti dalla melma per fortuna e col buon senso, e rifiutatevi di ricascarci dentro nuovamente. Vedete che Sette, Otto, Nove e Dieci sopra vengano seguiti senza riserve e non verremo mai fermati. Siate meno rigorosi, diventate ragionevoli su di essi e periremo.

Finora, mentre mi mantenevo in completa comunicazione con tutti i suggerimenti, non ho mancato su Sette, Otto, Nove e Dieci nelle aree che ho potuto sorvegliare da vicino. Ma non è sufficiente che solo io e pochi altri lavoriamo su questo.

Ogni volta che questo controllo di Sette, Otto, Nove e Dieci si è allentato, l’intera area organizzativa ha fallito. Testimoni Elisabeth, N.J. e Wichita; le prime organizzazioni e gruppi. Sono crollate solo perché non ho più fatto Sette, Otto, Nove e Dieci. In seguito, quando erano completamente rovinate, si sono viste le ovvie “ragioni” del fallimento. Ma prima di quello hanno cessato di consegnare e ciò le ha coinvolte in altre ragioni.

Il comune denominatore di un gruppo è il bank reattivo. I Thetans senza bank hanno risposte differenti. In comune hanno solo il loro bank. Si accordano solo sui principi del bank. Il bank è identico da persona a persona. Quindi le idée costruttive sono individuali e raramente ottengono un ampio accordo all’interno di un gruppo umano. Un individuo deve elevarsi al di sopra dell’avido desiderio di accordo da un gruppo umanoide per ottenere che venga fatto qualcosa di decente.

L’accordo di bank è ciò che ha reso la Terra un Inferno – e se stavate cercando l’Inferno e avete trovato la Terra, avrebbe fatto al caso vostro. Guerra, Carestia, sofferenza e disagi sono stati la sorte dell’Uomo. Proprio adesso i grandi governi della Terra hanno sviluppato i mezzi per arrostire ogni uomo, donna e bambino sul pianeta. Questo è bank. Questo è il risultato dell’Accordo di Pensiero Collettivo.

Le cose decenti e piacevoli su questo pianeta provengono da azioni individuali e idée che in qualche modo sono andate oltre l’Idea di Gruppo. A questo proposito, guardate a come veniamo attaccati dai media “dell’Opinione Pubblica”. Eppure, su questo pianeta, non esiste un gruppo più etico di noi.

Perciò, ognuno di noi può elevarsi al di sopra della dominazione del bank e poi, come gruppo di esseri liberi, raggiungere libertà e ragione. E’ solo il gruppo aberrato, il branco che è distruttivo.

Quando non fate Sette, Otto, Nove e Dieci attivamente, state lavorando per il branco dominata dal bank. Dato che questa sicuramente, sicuramente (a) introdurrà tecnologia scorretta giurando che sia giusta, (b) applicherà la tecnologia nel modo più scorretto possibile, (c) aprirà la porta ad ogni idea distruttiva, e (d) incoraggerà l’applicazione scorretta.

È il bank che dice che il gruppo è tutto e l’individuo è nulla. È il bank che dice che dobbiamo fallire.

Quindi non giocate quel gioco. Fate Sette, Otto, Nove e Dieci ed eliminate dalla vostra strada tutte le spine future.

Ecco un esempio reale nel quale un alto dirigente dovette intervenire per via di un pc che dava i numeri: Un Supervisore del Caso disse all’Istruttore A di far percorrere all’Auditor B il Procedimento X sul Preclear C.  l’Auditor B in seguito  disse all’Istruttore che “non aveva funzionato”. L’Istruttore A era debole sul Tre sopra e non credeva veramente in Sette, Otto, Nove e Dieci. Cosi, l’Istruttore A disse al Supervisore del Caso, “il Procedimento X non ha funzionato sul Preclear C”. Ora, questo va a colpire direttamente ognuno dei punti da Uno a Sei sopra nel Preclear C, nell’Auditor B, nell’Istruttore A e il Supervisore del Caso.

Apre le porte all’introduzione di “nuova tecnologia” e al fallimento.

Cos’è successo qui? L’Istruttore A non è saltato alla gola dell’Auditor B, ecco ciò che è successo. Ecco cosa  avrebbe dovuto fare: Afferrare il Rapporto dell’Auditor e guardarlo. Quando un alto dirigente messo su questo caso lo fece, scoprì ciò che il Supervisore del Caso e il resto avevano mancato: che il Procedimento X aveva aumentato il Ta del Preclear C di 25 divisioni di TA per la seduta ma che verso la fine della seduta l’Auditor B aveva fatto Q&A con una cognition e abbandonato il Procedimento X mentre ancora stava dando un buon TA e aveva iniziato a percorrere un procedimento di sua invenzione, che aveva quasi mandato fuori di testa il Preclear C. Esaminando l’Auditor B venne fuori che il suo QI era di circa 75. Si scoprì che l’Istruttore A  aveva grandi idee su come non si dovesse mai invalidare nessuno, nemmeno un pazzo. Si scoprì che il Supervisore del Caso era “troppo impegnato con l’admin per avere un qualsiasi momento per i casi reali”.

Bene, è un esempio tipico. L’Istruttore avrebbe dovuto fare Sette, Otto, Nove e Dieci.

Sarebbe iniziata in questo modo. Auditor B “Quel Procedimento X non ha funzionato”. Istruttore A: “Cos’hai fatto esattamente di sbagliato?” Attacco istantaneo. “Dov’è il tuo Rapporto della seduta? Bene, guarda qui, stavi ottenendo un sacco di TA quando hai smesso il Procedimento X. Cos’hai fatto?” Quindi il pc non sarebbe quasi andato fuori di testa e tutti e quattro loro avrebbero mantenuto le loro certezze.

In un anno, ho ricevuto quattro istanze da un singolo piccolo gruppo dove venne fatto rapporto che i procedimenti corretti raccomandati non avevano funzionato. Ma facendo una revisione, trovai che ognuno di essi aveva (a) aumentato il TA, (b) era stato abbandonato, e (c) era stato erroneamente riportato come non funzionante. Benché, nonostante tale abuso, in ognuno di questi quattro casi il procedimento corretto, raccomandato, aveva penetrato il caso. Eppure, venne riportato che non avevano funzionato!

 Esempi simili esistono nell’istruzione e questi sono ancora più letali perché ogni volta si sbaglia l’istruzione nella corretta tecnologia, il risultante errore, non corretto nell’Auditor, viene perpetuato su ogni pc che quell’auditor audirà da lì in avanti. Cosi Sette, Otto, Nove e Dieci sono ancora più importanti in un corso che non nella supervisione dei casi.

Ecco un esempio: Venne dato un solenne encomio estasiato a uno studente che si stava diplomando “perché ottiene più TA sui pc di ogni altro studente sul corso!” I rapporti parlavano di cifre di 435 divisioni di TA per seduta. Nell’encomio viene anche incluso “Naturalmente la sua Seduta Modello è scadente, ma è solo il suo modo di fare le cose”. Venne fatta una attenta revisione perché nessuno ottiene cosi tanto TA sui pc nei livelli da 0 a IV. Si scoprì che a questo studente non venne mai insegnato come leggere il quadrante del TA di un E-Meter! E nessun istruttore ha osservato come maneggiava un meter e non venne mai scoperto che “sovracompensava” nervosamente, spostando il TA di 2 o 3 divisioni al di là di quanto c’era bisogno per portare l’ago in posizione sul “set”. Cosi tutti stavano per gettare via i procedimenti standard e la Seduta Modello perché questo unico studente “otteneva cosi tanto TA”. Avevano solo letto i rapporti ed ascoltato le vanterie e non avevano mai osservato questo studente. I pc in realtà, avevano guadagni leggermente inferiori alla media, impediti da una rozza Seduta Modello e da procedimenti formulati male.

Quindi, ciò che dava vittorie ai pc (la vera Scientology) era nascosta sotto a un cumulo di errori e deviazioni.

Mi ricordo di uno studente che stava facendo squirrel in un corso dell’Accademia e percorreva un sacco di traccia intera fuori norma su altri studenti dopo le ore del corso. Gli studenti dell’Accademia erano elettrificati riguardo a tutte queste nuove esperienze e non furono rimessi velocemente sotto controllo, e lo studente stesso non lavorato su Sette, Otto, Nove e Dieci, cosi continuarono. In seguito, questo studente impedì ad un altro squirrel di essere raddrizzato e sua moglie morì di cancro a causa di abusi fisici. Quella volta, un Istruttore duro e inflessibile avrebbe potuto recuperare due squirrel e salvare la vita di una ragazza.

MA no, gli studenti avevano il diritto di fare qualsiasi cosa facesse loro piacere.

Fare squirrel (andare fuori strada facendo pratiche strane o alterare Scientology) deriva solo dalla non comprensione. Di solito la non comprensione non riguarda Scientology ma un qualche contatto precedente con un’altra strana pratica umanoide che a sua volta non era stata capita.

Quando le persone non riescono ad ottenere risultati da ciò che pensano sia la pratica standard, ci si può contare che faranno squirrel in una qualche misura. I guai maggiori negli ultimi due anni provenivano dalle org dove un dirigente di ognuna di esse non riusciva ad assimilare Scientology pura. Nell’istruzione in Scientology, non erano capaci di definire termini o dimostrare esempi di principi. E le org dove si trovavano finivano in molti guai. E peggio, non si è potuto riuscire a raddrizzarli facilmente perché nessuna di queste persone poteva o voleva duplicare le istruzioni. Quindi, in due posti risultò uno sfacelo, direttamente imputabili a fallimenti precedenti nell’istruzione.

Perciò, la corretta istruzione è vitale. Il D of T e i suoi istruttori e tutti gli istruttori di Scientology devono essere spietati nel far diventare Quattro, Sette, Otto, Nove e Dieci delle azioni effettive. Quell’unico studente, per quanto possa sembrare stupido e impossibile e di nessun uso per chiunque, potrebbe in futuro essere la causa di innumerevoli turbamenti solo perché nessuno si è interessato abbastanza da assicurarsi che Scientology gli entrasse in testa.

Con ciò che conosciamo ora, non c’è studente che si iscriva che non possa essere addestrato nel modo corretto. In qualità di istruttore, uno dovrebbe stare molto attento ai progressi lenti e dovrebbe ribaltare personalmente i fannulloni. Nessun sistema lo farà, solo voi e io con le maniche tirate su possiamo rompere la schiena alle cattive abitudini di studio e possiamo farlo solo su uno studente individuale, mai su di una intera classe. È lento = c’è qualcosa di terribilmente sbagliato. Prendete provvedimenti veloci per correggerlo. Non aspettate fino alla prossima settimana. Allora avrà altre confusioni attaccate addosso.

Se non riuscite a diplomarli appellandovi al loro buon senso e sprizzanti saggezza, fateli diplomare in un tale stato di shock che abbiano gli incubi al solo pensiero di fare squirrel. Poi, l’esperienza li porterà gradualmente al Tre e sapranno fare meglio di dar la caccia alle farfalle quando dovrebbero audire.

Quando qualcuno si iscrive, consideratelo come se si fosse arruolato per la durata dell’universo – non permettete mai un approccio a “mente aperta”. Se vogliono andar via, lasciate che vadano veloci. Se si sono iscritti, sono a bordo; e se sono a bordo, sono qui alle stesse condizioni del resto di noi – vincere o morire nel tentativo. Non permettete che siano incerti sull’essere o meno degli scientologist. Le migliori organizzazioni della storia sono state forti, organizzazioni dedicate. Nessun gruppo di bambocci dilettanti e smidollati ha mai concluso qualcosa.

È un universo duro. La patina sociale lo fa sembrare mite. Ma solo le tigri sopravvivono – e anche loro se la vedono brutta. Noi sopravviveremo perché siamo duri e siamo dedicati.

Quando istruiamo qualcuno nel modo corretto, lui diventa sempre più tigre.

Quando istruiamo con mezze intenzioni e siamo preoccupati di offendere, spaventati di imporre, non tramutiamo studenti in buoni scientologist e questo non fa bene a nessuno. Quando la “Signora Batti Batti le Manine” viene da noi per imparare, trasforma quel vago dubbio che ha negli occhi in uno sguardo fisso e dedicato e lei vincerà e tutti noi vinceremo. Assecondala e tutti moriremo un po’.

La corretta attitudine per istruire è, “Sei qui, quindi sei uno Scientologist. Ora faremo di te un auditor esperto non importa cosa succede. Preferiremmo vederti morto piuttosto che incapace”.

Sommate tutto questo all’economia della situazione e alla mancanza di tempo adeguato e vedrete che croce dobbiamo portare.

Ma non dovremo portarla per sempre. Più grandi diventiamo, più soldi e tempo avremo per fare il nostro lavoro. E le sole cose che possono impedirci di diventare velocemente cosi grandi sono le aree comprese da Uno a Dieci. Tenetele a mente e riusciremo a crescere. Veloci. E mentre cresciamo, le nostre catene saranno sempre meno.

Fallire nell’occuparsi di Uno a Dieci ci farà crescere meno.

Quindi, l’orco che potrebbe mangiarci non è il governo o i pezzi grossi. È il nostro possibile fallimento nel conservare e praticare la nostra tecnologia.

Un Istruttore o Supervisore o Dirigente deve sfidare con ferocia i casi di “Non funzionamento”. Devono scoprire cos’è successo, cos’era stato percorso e cos’era stato fatto o non fatto.

Se avete Uno e Due, potete acquisire il Tre per tutti assicurandovi di tutto il resto.

Non stiamo giocando un gioco minore in Scientology. non è qualcosa di carino da fare per mancanza di qualcosa di meglio.

L’intero agognato futuro di questo pianeta, ogni Uomo, Donna o Bambino su di esso, il vostro destino per i restanti infiniti trilioni di anni dipende da ciò che fate qui ora con e in Scientology.

Questa è una attività mortalmente seria. E se non riusciamo ad uscire dalla trappola ora, potremmo non avere mai più un’altra possibilità.

Ricordate, questa è la nostra prima possibilità di farlo in tutti gli infiniti trilioni di anno del passato. Non sprecatela perché sembra sgradevole o anti-sociale fare Sette, Otto, Nove e Dieci.

Fateli e vinceremo.

L. RON HUBBARD

Founder

LRH:jw.rr.nt.ka.mes.rd.bk.gm

by L. Ron Hubbard

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Cosa penso di Ron

Siete Scientologist Indipendenti? Pensate con la vostra testa!

Cari Amici, questa sera un interessante post di Ingrid Smith, una interessante Scientologa Indipendente americana che ha aperto al pubblico la su Oasi, dove potete Liberamente, andare sul ponte e godervi i vostri successi nella vita.

Buona Lettura

Francesco

Ricordo molto distintamente quando ero molto giovane, osservavo il mondo dicendo a me stessa “Se è tutto qui, non lo voglio”.

Scoprii Ron e Scientology poco dopo e trovai ciò che cosi dolorosamente mancava nella mia vita. Grazie a Dio, dato che non avevo un gran bel piano di fuga dal pianeta Terra.

Ora sono molti anni che gli pago tributo come Auditor e come amica.

Proprio come Ron pensava agli Auditor in modo intenso, cosi io penso di lui allo stesso modo. Vedo parate di Pc lunghe decadi che esclamano “Questa cosa mi ha salvto la vita!”, “Ora sto bene!”, “Questa cosa ha salvato il mio matrimonio”, e continua ancora e ancora. Per creare questo genere di effetti Ron è andato in intenso disaccordo con l’Universo MEST e con tutti i tipi di “importanti autorità”.

Ha abbattuto i dati stabili a destra e sinistra e smontato l’universo MEST come si smonta un gioco dei Lego. Ci ha mostrato che cosa c’era “dietro il sipario”, cioè nulla, solo una illusione. Eppure, non ci ha lasciato con atroci confusioni sullo sterile lato oscuro della Luna. Con umana energia illimitata ha scritto e registrato milioni di parole sulle soluzioni e le risposte.

Per coloro che sono sopraffatti dalla “vastità” dell’Universo MEST, con tutte le sue galassie, pianeti e stelle e che pensano che NOI siamo semplici spettatori, ci potrebbero essere polemiche indignate su come ha osato ridurre il MEST infinito a nulla o anche solamente pensarlo. Fu scandaloso, oh … e così nel giusto! Questi non vedono che prese il Theta maciullato, implantato e soppresso, che era stato ridotto a nulla e lo aiutò a risalire verso l’infinito.

Ron è il nostro modello di coraggio. Ha dovuto combattere un sacco di soppressioni perché noi potessimo beneficiare della Tech. Non lo si poteva comprare. Mi viene una crisi mentale quando immagino come fosse difficile avere enormi istituzioni e governi che lo cercavano, mentre stava sviluppando una tecnologia della mente e dello spirito completamente nuova e una terza dinamica. Ci ha dato la Tech per farci diventare più forti, perché sapeva che la libertà non si può vincere senza combattere. Ora, so che sarebbe molto felice del movimento per esporre una Chiesa che è stata corrotta da un piccolo uomo pazzo, Miscavige, e che stiamo combattendo un nemico della libertà, mentre allo stesso tempo consegniamo la Tech.

Ron non faceva caso ai critici degli Auditor e nemmeno io farò caso ai critici di Ron. Si, era un uomo con una traccia di esperienza umana come noi – una traccia piena di avventure e peripezie. Aveva un corpo soggetto a tutte le sue fragilità. Ma quello era solo un aspetto di lui. Il suo lato terreno rendeva possibile tanta ARC con le persone come me e come voi. L’alternativa, suppongo potessero essere gli alieni, che professano quanto sono perfetti, portandoci sulla loro nave spaziale in un ambiente ascetico per studiarci. Non avrei letto nessuno dei loro libri di auto-aiuto fino in fondo.

C’è un lato di Ron che i critici non vogliono mostrarci dato che è qualcosa che non riescono a comprendere, e non possono apprezzarlo perché sono bloccati sul livello di tono di apatia. Ed è il lato OT. Ci sono grandi esseri e ci sono GIGANTI. Shakespeare ha scritto una frase nella sua commedia su Giulio Cesare che i critici non capirebbero mai perché richiede umiltà da parte loro per vedere come potrebbero applicarla;

“Già, lui cavalca questo stretto mondo ormai come un colosso; e noi, gli omuncoli, passiamo sotto le sue gambe enormi, e ci scrutiamo intorno per ritrovarci tutti quanti siamo come tanti sepolcri senza onore.

A onore della storia, spetta agli uomini farsi padroni dei loro destini: non è colpa degli astri, caro Bruto, ma di noi stessi, se restiamo schiavi.

La libertà è il più grande postulato di Ron verso di noi. Il suo più grande regalo è la Tech di auditing. La completa libertà risiede dentro di noi e lui ha scoperto il modo di raggiungerla. Donandoci la libertà rimarrà per molti l’atto più coraggioso che lui abbia fatto e per molti il più avventato, dato che molte “autorità” sanno che l’uomo deve essere rinchiuso e controllato. Ron sapeva che una tecnologia potente nelle mani di alcuni poteva essere pericolosa. invece di tenere la sua tecnologia in una qualche torre d’avorio inaccessibile, dato che lui voleva che l’uomo fosse libero e abile, ci ha educato nel maneggiare questi pericoli. scrisse nel 1957:

“Non potete avere una civiltà senza cittadini abili. E’ impossibile avere una democrazia funzionante senza che i suoi ranghi includano solamente individui intelligenti e capaci. 5 stupidi non fanno un genio.”

Da “Noi siamo le persone libere” 1957:

“Noi siamo le persone libere. Siamo cresciuti – cresciuti fino alla libertà, non senilità.

Noi siamo le persone libere. Lo scientologo ha lasciato i bastoni e le barriere del cattivo controllo.

Noi siamo le persone libere. Ci siamo sollevati  dal fango e dalla giungla della putrida paura, le nostre menti senza catene possono raggiungere e agguantare l’idea della libertà finale.

Noi siamo le persone libere in cui i capricci di “Devo avere” non dettano legge, su cui lo scienziato non può dirigere le sue argomentazioni spuntate per provare che non siamo liberi.

Sii contento, dissero prima che noi venissimo, di essere matto, insano, perché non esiste il genio, cosi dissero.

Non potete cambiare. La nostra è una tesi fissa.

Il vostro cervello è tutto ciò che avete ed è fisso come gli ingranaggi di un orologio nella testa di un robot.

Cosi pensate, dissero, nel modo che abbiamo detto. Per pensare, perché il pensiero è la nostra catena e le tue idee non sono nulla.

… Noi siamo le persone libere. NOI VIVIAMO! Noi siamo liberi!”

Ron ha lavorato per liberarci e non si è fermato fino a che non lo ha raggiunto. Ha creduto in me e ha creduto in voi. Grazie Ron.

Ingrid Smith – http://www.oasisforpersonalfreedom.com/

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Giorgio Serra…CLEAR Indipendente !!!

Siete Scientologist indipendenti? Pensate con la vostra testa.

Aaaaahhhhh……. Osservare da quassù la Sella del Diavolo * mi fa considerare che poi non è per niente male questo luogo…

Culla di Storia, anche noi Scientologists abbiamo un occhio di riguardo per la Sardegna, Cagliari ed i suoi abitanti…

Aaaaahhhh l’amur…

E come non si fa a non innamorarsi di un luogo ricco di Magia…

e proprio da quelle parti… anche oggi è avvenuto un evento che rientrerà nella storia di Scientology……

In quella terra, dove LRH approdò sviluppò e consegnò il Corso per Auditor di CL VIII , OT3…

OGGI Giorgio Serra, entra vittorioso per aver attestato CLEAR !!!

Bravissimo Giorgio !!!!!

Il mio inchino è per te !

Francesco

Storia di Successo
Giorgio Serra

Clear, Che bellissima sensazione, wow!!!!!!!!

Ho dovuto lasciare tutte quelle misemozioni di ogni sorta e non parliamo delle valenze, quanta massa mentale, che prigione e trappola per Thetan, che roba aver scoperto e trovato la tecnica per rendere l‘uomo Clear, ma soprattutto averci messo il cuore per regalarlo all’umanità.

Io non ho parole, mi inchino con riverenza e pieno rispetto per un essere che ti fa un regalo come questo… che non ha prezzo o che possa essere quantificato.

La mia havingness piu grande è stata recuperare la mia percezione della traccia del tempo in 3D a piene percezioni.

Ma soprattutto prendere pieno controllo delle mie dinamiche, che piano piano si stavano spegnendo come un lume di candela.

Ma adesso, liberatomi da queste catene, tutta l’energia Theta si sta incanalando in ogni mia dinamica rigenerandola.

E’ come se qualcuno avesse riattaccato la spina alla presa giusta per alimentare le mie dinamiche che stavano esaurendo le batterie, ma che adesso vanno a pieno ritmo con la mia vera energia inesauribile, ma capace di dare potenza e protezione ad esse.

Anche se un Clear è chiaro sulla prima dinamiche si sente pronto per chiarire tutte le altre, sente di dare la sua parte di responsabilità al chiarimento di esse.

Io mi sento pronto e con il giusto allineamento e le soluzioni ottimali sono sicuro che noi ce la faremo, anche perché c’è, come ben sapete, un mio amico che mi sta aspettando…

Forza allora, issiamo le vele, vento in poppa, l’eternità ci sta aspettando!

Volevo ringraziare un Amico molto caro che ho frequentato non in questa vita, ma che sicuramente anche voi conoscete bene.

Egli ha sempre avuto un cuore grande per gli altri e io gli sono sempre stato accanto sin dai tempi che furono, ci siamo fatti una promessa: Che ci saremmo sempre presi cura l’uno dell’altro .

< Eccomi qui Ron …..son Clear, hai mantenuto la tua promessa, adesso tocca a me, sto arrivando.>

“WE COME BACK”

Ringrazio il mio Auditor e amico degno di essere tale, ma soprattutto molto efficiente e professionale.

Grazie

Giorgio amico di Ron

*La Sella del Diavolo è il promontorio che sorge a sud di Cagliari e separa la spiaggia del Poetto da quella di Calamosca. La punta estrema ha coordinate latitudine 39°10’50”.29 N e longitudine 9° 9’35”.85 E

L’origine del nome

(Sella del Diavolo vista all’alba dal Quartiere del Sole)

La leggenda racconta che i diavoli, ammaliati dal fascino e dalla bellezza del Golfo di Cagliari cercarono di impadronirsene. Dio mandò i suoi Angeli prediletti, guidati dall’Arcangelo Michele, per scacciare Lucifero e i suoi adepti. La battaglia fu combattuta nei cieli del golfo e ad oggi vivono ancora due teorie: la più conosciuta vuole che Lucifero in fuga, fu disarcionato dal cavallo e perse la sua sella che si posò sulle acque del golfo e pietrificandosi diede origine al promontorio; l’altra racconta che il demone, durante la battaglia, cadde sul promontorio dandogli l’attuale forma. Da qui il nome Sella del Diavolo e quello del golfo tanto ambito Golfo degli Angeli. Si dice che gli Angeli mandati dall’Onnipotente ancora mantengano fede al loro compito e continuino a proteggere il golfo.

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Mission into Time : Barbaglio Luana ATTESTA NUOVO OT3 !!!

E’ con grande piacere che comunico a TUTTI gli Scientologists Indipendenti Italiani che Luana ha attestato

NUOVO OT 3 – IL MURO DEL FUOCO .

Ecco a voi la sua storia di Successo :

SUCCESSO

OT 3

BARBAGLIO LUANA

Ciao stupendi Esseri,

oggi ho attestato OT 3 !!!

Mi sento in dovere di condividere con VOI questo STATUS.

Sono molto VGI per il lavoro fatto su questo GRADINO del ponte, ed e’ per questo motivo che voglio proprio condividere tutta quella LIBERTA’ acquisita o meglio ripresa, MIA e di tutti gli ESSERI presenti sparsi negli Universi Infiniti, ritornati liberi.

Eh si ! ,

proprio libertà’ di ESSERI, avete letto bene !

La consapevolezza  di essere CAUSA,

aumenta sempre più’ la RESPONSABILITA’ come ESSERE e come ESSERE qui’ entra in gioco la mia integrità’ personale, la mia ETICA legata proprio alla responsabilità’ della LIBERTA’ SPIRITUALE, non solo mia ma di tutti gli esseri .

Voglio che anche voi vi prendiate tutta la LIBERTA’ che desiderate avere.

Vi voglio MOLTO BENE.

Con affetto

LUANA

Voglio ringraziare mio marito per essermi stato sempre vicino mentre studiavo la teoria di OT3,

per avermi dato la possibilità’ di attraversare il primo Muro del Fuoco Audendomi su una Nave in mezzo al mare come fece il nostro MAESTRO RON.

Grazie RON per le grandi Vittorie che mi stai dando attraverso la Tecnologia che TU hai lasciato.

Ringrazio il mio C/S

per avermi seguito PASSO PASSO su ogni gradino del Ponte, Seduta dopo Seduta, con molta professionalita’.

GRAZIE PAOLO ! Sei veramente SPECIALE .

Saluto TUTTI i miei Compagni di Viaggio.

Il mitico Simon

Anche lui su OT3.

Un ringraziamento a TUTTI VOI !

STUPENDI ESSERI

GRAZIE PER ESSERCI.

LUANA

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