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Da Sun Tzu a Lao Tzi; Il Cambiamento di Marty Rathbun -C’e’ un Elefante nella Stanza

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

marty

Da Sun Tzu a Lao Tzi

il Cambiamento di Marty Rathbun

Questo è il post che Marty Rathbun ha pubblicato per le critiche ricevute a seguito dell’articolo pubblicato qualche giorno fa, che a sua volta LaReception ha pubblicato con il titolo “E’ Spirito di Qualità o di Quantità”? Il percorso di Rathbun prosegue quindi dritto e spedito nella direzione di una Scientology libera e consapevole della sua storia fatta, di molte luci ma anche di molte ombre. Da parte nostra noi abbiamo sempre detto e ribadito che uscire dalla Chiesa di Scientology è un percorso di distacco dai fanatismi e intolleranza della chiesa, che parte con l’assegnazione di tutte le responsabilità delle soppressioni e atrocità che avvengono nella Chiesa di Scientology al Management attuale ed in particolare al suo capo, ma che passa poi da una riconsiderazione completa delle proprie responsabilità all’interno di quella storia (“diventare più onesti” dice David Mayo) e una riconsiderazione di tutta la storia di Scintology, cercando di individuare quei meccanismi che hanno permesso una simile degenerazione. Sinceramente non pensavo che Rathbun procedesse così velocemente e intelligentemente su quel sentiero. Siamo tutti noi in un “divenire” per cui non possiamo sapere dove lui andrà a parare alla fine, certamente essere passati dall’esaltazione del Generale cinese Sun Tzu e della sua arte della guerra all’apprezzamento di Lao Tzi e della sua filosofia del Tao ci pare uno sviluppo assolutamente promettente, per nulla conflittuale, anzi propedeutico, con il procedere con l’auditing e i livelli OT.

 

C’è un Elefante Nella Stanza

di Marty Rathbun

 

elefantenella stanza

Elefante nella stanza

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Elefante nella stanza (en. Elephant in the room) è un’espressione tipica della lingua inglese per indicare una verità che, per quanto ovvia e appariscente, viene ignorata o minimizzata. L’espressione può riferirsi anche ad un problema molto noto ma di cui nessuno vuole discutere.[1] L’idea alla base è che un elefante dentro una stanza sarebbe impossibile da ignorare; quindi, le persone all’interno della stanza fanno finta che questo non sia presente, evitando così di affrontare un problema più che palese.

Il primo uso attestato della frase, in qualità di similitudine, è registrato nell’Oxford English Dictionary, che rimanda ad un articolo del New York Times del 20 giugno 1959: “Finanziare le scuole è diventato un problema più o meno uguale ad avere un elefante in salotto. È così grande che non si può semplicemente ignorarlo”.[2]

 

C’è un Elefante Nella Stanza

 

Se la gente vuole sapere perché recentemente, tutto all’improvviso, c’è stato così tanto rumore nel campo indipendente sulle mie spaventose opinioni eretiche, sarebbe doveroso che si faccia come Ron ricorda nella tecnologia di auditing e cioè “di guardare un po’ prima”.

Un Elefante nella Stanza: Un idioma metaforico che nella lingua inglese sta a significare una verità evidente che o è stata ignorata o non ha avuto seguito. L’espressione idiomatica vale anche per un evidente problema o rischio che nessuno vuole vedere o discutere – Wikipedia

 

Nel mio libro Che Cosa C’è Che Non Va In Scientology? Guarire Attraverso la Comprensione vi è un vero e proprio branco di elefanti che marcia nella casa di Scientology indipendente. Oggi identificherò uno di questi elefanti.

 

C’è il Capitolo XIII Reversal (Capovolgimento, rovesciamento, Inversione). … In quel capitolo ho detto chiaramente dove e come un capovolgimento di importanza critica è entrato nello schema di Scientology che dà la possibilità di trasformarla da una tecnologia che libera la mente e lo spirito ad una che imprigiona gli esseri all’interno di una mentalità settaria.

 

Nell’anno successivo alla pubblicazione del libro, non un singolo Scientologo praticante indipendente ha originato una sola parola circa le piuttosto evidenti ed estese implicazioni di ciò che avevo trattato in quel capitolo. Alcuni hanno disconnesso da me, alcuni mi hanno assegnato delle basse condizioni di etica – incluso ‘Tradimento’ per aver affermato dei fatti che potevano essere in conflitto con le opinioni di L. Ron Hubbard. Per me, tali azioni non hanno fatto altro che confermare ciò che è contenuto nel capitolo citato del mio libro. Il “capovolgimento” è evidentemente efficace e presente sia dentro che fuori la chiesa ufficiale. Io sono sempre più convinto che la via di uscita non passa attraverso il conformismo, la sottomissione, il fanatismo e l’auto-indotta cecità. Questa ignoranza auto-indotta relegherà la ‘Scientology Indipendente’ allo stesso ruolo che ha giocato nel corso degli ultimi 30 anni: un mero parassita attaccato alla Chiesa di Scientology.

 

Una “Scientology Indipendente” di quel tipo continuerà a camminare a passo di marcia (con un superficiale distinzione egoicamente asserita tra sé stessa e la Chiesa) verso l’abbandono del soggetto, quando il sostegno dei disaffezionati dalla chiesa a poco a poco si esaurirà. Nessuna integrazione, quindi nessuna capacità di attrarre nuovi studenti. Nessuna evoluzione, quindi continui inevitabili conflitti su chi è ‘più standard’ in un soggetto che si presta a infinite discussioni su questo punto. Nessuna trascendenza, e quindi alla fine nessun “muoversi un po’ più in alto” (ndt il titolo del blog di MR). Dianetics e Scientology non sarebbero mai stati sviluppate se L. Ron Hubbard fosse stato un conformista.

 

Dal libro di Marty, traduzione di Indipendologo .

Di nuovo, Hubbard era completamente in linea con quanto scritto nel Tao:

Getta via moralità e giustizia, e vedrai che le persone faranno le cose giuste… Più proibizioni tu hai, meno virtuose saranno le persone … Io ho lasciato andare la legge e le persone sono diventate oneste.

Comunque, con l’avvento di volumi di policy, che hanno creato strati gerarchici di restrizioni sul gruppo ed il controllo usando una forma di polizia aggressiva sulla morale degli individui, la promessa della sanità e della felicità di un gruppo e di una sociatà chiarite venne rimpiazzata. I nuovi paradigmi della dottrina che venivano seguiti, in esseza, stabilivano che l’unico modo per ottenere una “società chiarita” fosse attraverso l’utilizzo di un gruppo controllato in modo stretto e disciplinato di conseguenza e la cui sopravvivenza doveva prendere il sopravvento su ogni cosa e su qualsiasi altra considerazione. Mentre venivano scritti volumi su come dovevano essere portate avanti le organizzazioni di Scientology per raggiungere la promessa del Clearing e dell’OT, non importa quanto la si voglia condire, le policy di Scientology hanno creato e richiesto l’uso di una forza, che a meno che uno non sia in un totale negazionismo, non è altro che una polizia che fa rispettare cose che sono state proibite, in modo da proteggere le persone buone da coloro che sembra siano dedite al malvagio.

Sono ben consapevole che queste mie visioni delle cose saranno condannate da molti Scientologist, sia corporativi che non.

Ma io ritengo che se uno esamina spassionatamente il fatto su come sono stati e vengono trattati i Clear e gli OT, e come abbiano così docilmente accettato di essere trattati in quei modi, e come loro si stiano comportando all’interno della Scientology Inc., l’ignorare o il negare che Hubbard abbia in qualche modo dato forza a quei trattamenti e a quei comportamenti sarebbe condannare gli Scientologists a ripetere una storia della quale devono sistematicamente rimanere ignoranti ma in qualche modo perpetrare.

Non sto dicendo qui che Hubbard abbia sbagliato nel reagire all’opposizione nel modo in cui ha reagito. E non sto neppure dicendo che non sia stato corretto l’aver preso memoria di queste sue reazioni tramutandole in “policy”. Ma io affermo che se le policy di Hubbard vengono prese LETTERALMENTE, al di fuori del tempo e del contesto nel quale sono state generate, si diventa facendolo un estremista. Con l’estremismo si perdono i benefici potenziali che altrimenti si acquisirebbero dall’applicazione delle scoperte fatte da Hubbard.

E’ mia opinione che non vi sia luogo peggiore dei più alti livelli del Ponte, i Livelli OT dove l’essere letterali e l’essere estremisti diventano incredibilmente dannosi.

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