La sedia dell’F/N

Siete Scentologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

Auditor e ricercatore sull’Apollo, Glenn ha lavorato per alcuni anni

sulle linee tecniche a fianco di LRH.

Molto attivo nel campo indipendente , ha pensato bene di mettere alcuni puntini sulle I

in modo che i nostri lettori possano aver ben chiaro cosa si trova nella attuale corrotta Chiesa piuttosto che nel campo indipendente.

E come si dice dalle nostre parti : FBL !

( fa’ bala’ l’ecc – Fai ballare l’occhio )

glennfinal

 

10 errori tecnici grossolani della Golden Age of Tech

da: Ex-Flag, Auditor e CS addestrato da LRH, Glenn Samuels

Da quando annunciai il mio ritorno all’auditing, ho lavorato principalmente con clienti che avevano lasciato Flag e che erano stati rovinati da una tech estremista e dannosa, consegnata dall’attuale chiesa di Scientology. Lo strano titolo di questo post proviene da una cosa che mi disse un cliente europeo audito a Flag da un auditor addestrato sulla GAT. Si è scritto tanto riguardo agli F/N su questo blog e su altri, ma questa storia le batte tutte.

Il mio povero cliente dovette invertire la sedia con l’auditor per ottenere l’F/N! Scherzando ci dicemmo che dovevamo avere una sedia per i procedimenti, una per gli accertamenti e una per gli F/N, più una sedia speciale in pelle dorata per i TA fluttuanti. Quanto triste e ingiuriosa può diventare la tech?

Voglio qui condividere con voi alcuni degli errori principali di cui sono venuto a conoscenza, nella speranza che aiutino coloro che sono passati da certe traversie a raggiungere la comprensione e forse un poco di sollievo:

  1. Blocco del pensiero e filtraggio di ciò che si dice per paura di punizioni derivanti dai dati della session. Non essere capaci di parlare liberamente, tagliare la propria comunicazione verso l’auditor il che oblitera la ragione principale per cui l’auditing funziona.
  2. Simile al numero uno, ma per alcuni versi peggiore; collusione tra auditor e pc sul non dire o scrivere cose in seduta per paura di rappresaglie da parte del C/S, dei leader o di etica.
  3. Abuso del Meter; F/N e TA fluttuanti che non vengono chiamati. Ignorando, confutando e invalidando il pc, elevando il Meter a senior rispetto alle loro informazioni
  4. Pesanti Overrun. A braccetto con questo, percorrere i livelli inferiori nuovamente su casi avanzati per nessuna ragione che non sia l’avidità..
  5. Ragioni politiche e finanziarie per invalidare lo stato di Clear. Nessuna vera comprensione dello stato.
  6. Percorrere falsa responsabilità sui casi; un allontanamento dall’identificare la vera sorgente di un problema come materiale dei corsi avanzati, causando un’estrema confusione che risulta in casi rovinati quasi impossibili da riparare.
  7. Discriminazione sessuale risultante in modifiche del comportamento piuttosto che in guadagni di caso.
  8. Nessuno o addestramento sbagliato sul meter per gli auditor.
  9. Vendere rundown non necessari, non centrati sulle aspettative del cliente e fare promesse che non hanno nulla a che fare con l’intento del rundown.
  10. Programmazione ed esecuzione meccaniche, non impostate sui bisogni della persona e nemmeno indirizzate alla loro vita; non usare un approccio completo e globale per i problemi dinamici essenziali della persona, della sua famiglia, dei suoi affari e dei suoi obiettivi. (Poi audire su questi senza guadagni di caso). Un ovvio esempio è l’auditing fatto mentre la persona è paralizzata dai debiti.

La peggiore di queste pratiche è la numero uno della lista. Bloccare il pensiero è un tipo di controllo tipico di un culto. Bloccare il pensiero avviene quando un membro del culto pensa qualcosa di critico o di contrario sul leader o sul gruppo. Quindi si sente in colpa e si blocca. In seguito si introverte per cercare cos’ha fatto di sbagliato (cioè un overt) per causare un pensiero così cattivo. Il pensiero cattivo viene rimpiazzato da un peccato immaginario o da un overt che potrebbe aver causato l’impurità. Dopo che l’overt viene visto, la persona lo rimpiazza con un pensiero casto e un forte impegno alla purezza e alla lealtà al leader o al gruppo.

Il blocco del pensiero permette al gruppo di esercitare controllo e influenza eccessiva, anche quando la persona non è nell’ambiente dell’organizzazione. Un esempio è pensare di guardare in internet perché un amico ha detto che c’è un articolo sul giornale riguardo a Scientology. Essere curiosi è naturale e salutare, ma la persona ferma il pensiero, si sente in colpa per averlo pensato e sente di andare contro le regole, poi si introverte per vedere perché abbia mai pensato una cosa del genere. Viene scoperto un falso overt a rimpiazzo del desiderio naturale di sapere.

Il blocco del pensiero è una fonte continua di introversione e di carica, dato che la verità viene assegnata scorrettamente. Il pensiero critico è fondamentale all’apprendimento e alla salute mentale. Quando si toglie alla persona il pensiero critico si ottiene un vero credente robotico, e possono succedere disastri, come quello del suicidio di massa di Jonestown. Oppure le bombe di Tokio. Porta a una scissione della personalità e alla dissociazione della mente, il che causa gravi danni psicologici e spirituali.

Per definizione Scientology è sapere come conoscere; creare un ambiente di controllo mentale è antitetico a ciò che è il soggetto stesso.

Il fatto che il blocco del pensiero sia permeato all’interno delle sedute dimostra che ambiente insidioso e pericoloso abbia creato l’attuale dirigenza di Scientology. Dovetti letteralmente incitare i miei clienti che esitavano ad “Andare avanti e dirmi cosa avevano in mente, è ok dirmi ciò che pensate veramente”. Erano così abituati a rimpiazzare i loro veri sentimenti e pensieri con comunicazioni accettabili, tagliando in questo modo la loro comunicazione e creando carica seduta dopo seduta.

Il sollievo che giunge facendo le sedute in uno spazio protetto è triplice; uno, i guadagni nel dire ciò di cui hanno bisogno o ciò che vogliono, due, il sollievo di sapere che non ci sono minacce o rappresaglie; e per ultimo, sapere che ciò che stiamo facendo è per loro e per nessun altro. Alla fine ci mettiamo al lavoro e sta a me ottenere i risultati, ma come prima cosa, la gioia di sentirsi liberi di dire ciò che vogliono porta guadagni tremendi già di per se. La sicurezza è essenziale ai guadagni; il blocco del pensiero rende quasi impossibile che avvengano vittorie.

La collusione tra auditor e pc trattenuta al C/S e non scrivere le cose sui fogli di lavoro è fonte di grande preoccupazione per me ed è schifosa sotto molti aspetti. Il motivo di questo è l’ambiente pericoloso per il pc e per l’auditor. È normale che il pc e l’auditor non si vogliano ficcare nei guai, in questo modo avviene la collusione e la complicità.

C’è una voce sul Modulo Verde; “Sei restimolato nel tuo ambiente attuale?”, che si applica all’attuale ambiente di auditing della Chiesa di Scientology. È così poco sicuro, sia per l’auditor che per il pc, che si trattengono o dicono bugie al C/S. Questo ambiente è così pericoloso che può veramente creare engrams di qualche tipo. Sia gli auditor che i pc con cui ho lavorato erano pesantemente sovra-restimolati dall’ambiente stesso (in modo analogo alla sindrome da stress post traumatico di un veterano di guerra; incubi, flashback con key-in ecc…). Non sto parlando solamente di coloro che erano nella Sea Org, forzati a lavorare immersi nelle tossine o che erano all’RPF; sto parlando riguardo a pc paganti che ricevevano auditing e l’auditor stava cercando di aiutarli.

Per quelli sui corsi avanzati questi engram sono di particolare preoccupazione, dato che possono non essere visti a meno che non si sappia che lo stress ambientale può da solo causarli.

È stato detto molto su questo blog e su altri riguardo agli F/N e agli Overrun, punti da 3 a 5 sopra. Quando iniziai ad audire nuovamente, non avevo un Meter. Eppure i risultati erano eccellenti. (Alla fine un mio amico me ne prestò uno perché un Meter è utile come strumento diagnostico, ma comprende solo ¼ dei fenomeni finali). Nella definizione di auditing non c’è menzione al meter. Quando LRH portava un membro dell’Apollo angosciato nel suo ufficio per audirlo, non usava quasi mai un Meter! Il folder tornava giù il mattino seguente nella stanza dell’admin degli auditor con un cartellino rosso appiccicato sul sommario del folder con le sue note sulla session. NESSUN METER!

Questo è un punto molto importante. Lui era lì per la persona, li confortava, li ascoltava e li osservava; poi gli faceva alcune domande e ascoltava, infine li lasciava andare per la propria strada, FELICI. Gli auditor di oggi, vengono addestrati in questo modo? Vengono addestrati per confortare, prendersi cura e rendere le persone felici? O per qualcos’altro?

Venni addestrato sul meter da un veterano dell’Accademia di LRH di Washington DC. Ci addestrò ad accertare una lista senza meter e poi a dirgli qual’era la voce della persona che leggeva. Dopo l’accertamento senza meter la voce veniva verificata al meter. Se il nostro accertamento originale senza meter era sbagliato, dovevamo fare i TRs, gli esercizi sull’obnosi e lavorarci fino a che potevano ottenere la voce senza un meter. Lui lo aveva imparato da LRH. Questo è il modo in cui veniva fatto, quella era la Golden Age of Tech. Scusate, ma cos’è successo alla parola Standard?

Il punto 6 è importante per via della domanda sulla responsabilità e sull’appartenenza. Viene sottostimato per via della proliferazione dell’overrun e del ripercorrere azioni della carta dei Gradi per profitto. C’è una responsabilità inerente al dichiarare che la sorgente del comportamento deriva da un engram o da una fonte esterna. Può lasciare la responsabilità personale fuori dal quadro. Sorgenti ambientali interne, tipo un engram, possono portare la persona a guardare continuamente ad una causa esterna per le proprie malattie, piuttosto che dirigere il dito contro se stessi e le proprie azioni. Quando una fonte esterna è la causa di qualcosa, allora lo è. Quando non lo è non lo è. È veramente tanto semplice.

Possiamo vedere il risultante biasimo irresponsabile nell’odierna dirigenza di Scientology, che non conosce il vero significato di responsabilità. Addestrarsi ad audire veramente può favorire la responsabilità in un caso e superare la tendenza umana ad evitarla su ogni data situazione. Ci sono diversi flussi in ogni cosa che avviene nella vita. Può capitare che ci siano influenze incrociate e può capitare che ci si vittimizzi con o senza complicità. A causa del C/Sing, e delle ingerenze nella tech di Scientology, c’è stato un rovesciamento che ha reso il pc responsabile di quasi tutto ciò che gli capitava. Questo ha traumatizzato i casi. Percorrere i casi avanzati in blocco ha causato gravi problemi e ci vogliono precise azioni di riparazione per sciogliere quella palla di cera che questa nuova cattiva applicazione ha provocato. Domande futili che chiedono per la fonte di malvagità su un caso, tipo il Rundown dei Falsi Scopi, possono avere effetti disastrosi se il vero gene della malvagità non viene trovato. Fare overrun e abusare del meter può solo causare a questo errore di comprimersi ancora di più e inserire malvagità in un caso. Tutto ciò ha causato rotture nervose, malattie e perfino morti. Il pubblico di Scientology non viene informato su questi fatti.

Programmare ed audire un caso basandosi su pregiudizi sessuali e per ragioni politiche è uno dei peggiori tipi di discriminazione e alterazione dell’intento di aiutare che ci sia. Porta a modifiche del comportamento e ad “azioni di forza” sulla valutazione del problema, invece di occuparsi di ciò che serve. È un modo facile per non occuparsi di una persona e dimostra la futilità e l’insicurezza che il personale di tech ha nell’aiutare le persone che esternamente sembrano diverse. Tutti i casi sono uguali.

È facile dire che tutto il comportamento negativo è causato dalla malvagità o dagli overt, ma non è vero. A minare l’intento che un auditor di buon cuore ha per aiutare le persone è la mancanza di amore presente nella CofS e nella sua dirigenza. Viene detto ovunque, ma manca del tutto e viene rimpiazzato con crudeltà in termini di pregiudizi sessuali e altro ancora. Il pregiudizio sessuale filtra dalla leadership fin giù nel modo in cui un C/S guarda ad un caso e a ciò che all’auditor viene ordinato di percorrere. La persona viene fatta sentire diversa, un senza casta e spesso viene C/Sata in questo modo. La mente della persona non viene confrontata, pertanto il C/S percorre ciò che lui ritiene ci sia di sbagliato nella persona. Un caso che ho C/Sato io di recente, venne sbattuto fuori dall’org a causa di una discriminazione sessuale. Dire che solo certe persone possono ricevere aiuto è malizioso, comunque in un ambiente esterno alla chiesa è anche contro le leggi federali.

Il continuo rimescolamento delle policy della chiesa assieme ai leader che bulleggiano il personale di tech con dichiarazioni SP e minacce di espulsione, hanno reso possibile che la tech venisse pervertita. Il personale senior di tech è stato forzato a lasciar perdere e dimenticare ciò che è corretto per i casi, come scritto da LRH quando era in vita. Ai casi avanzati viene detto che non sono Clear e che devono rifare i Gradi per motivi impuri.

In tutti gli anni che ho lavorato con LRH lui ha cancellato solo pochi certificati di Clear, ed erano evidenti nella vita e sul posto. Erano spesso ubriachi, dissoluti e avevano un comportamento criminale in pubblico, non avevano solamente violato le regole di un org. L’azione di togliere i certificati Clear e OT non veniva fatta per capriccio o per motivi politico/organizzativi, ma per il miglioramento della persona.

Solitamente, LRH li seguiva sul loro percorso con un programma personalizzato, teso ad aiutare la persona e rimettersi in piedi. Questo è lontano anni luce da ciò che succede oggi. Ad un caso vennero cancellati i certificati di Clear e OT perché gli executive volevano screditarlo e rompere il suo matrimonio. La persona alzò la voce contro questa ingiustizia dell’organizzazione, venne subito messa a tacere e svalutata. Ad altri casi che erano Clear venne detto loro che dovevano rifare i Livelli per il solo motivo che Flag aveva bisogno di soldi.

Nella Golden Age of Tech la comprensione di cosa sia lo stato di Clear è andata perduta. Questo esempio dovrebbe dimostrarvi che cos’è la vera comprensione di cosa sia lo stato; un messenger doveva fare la verifica sullo stato Clear di Dianetics. Insisteva che era Clear, ma non poteva provarlo con una cognition specifica in una seduta di questa o un’altra vita. Ma sapeva di esserlo. Era guardinga e turbata. LRH gli chiese cosa c‘era di sbagliato, così lei gli disse che doveva fare la verifica per lo stato di Clear. Era guardinga e turbata. Lui le disse che lei era Clear, le sue percezioni erano al di là di quelle di un Clear…….. era evidente dalla dimostrazione che fece a LRH, così lui diede istruzioni affinché attestasse.

D’altra parte, quando per la prima volta uscirono i bollettini sul Clear di Dianetics ci fu un allontanamento dalla risoluzione dei casi problematici, sostenendo che il problema era che molti Clear non venivano riconosciuti. Molte persone arrivarono a Flag con casi bypassati, senza la consapevolezza o la responsabilità di un Clear. Quella fu una degradazione dello stato e anche una invalidazione. Fu una ingiustizia verso la persona, perché le veniva rubato il riconoscimento del livello e dei suoi raggiungimenti. Quando qualcuno diventa Clear è dimostrabile nella vita; in ciò che fanno, in ciò che dicono, nelle loro dinamiche e percezioni. Per un C/S dovrebbe essere chiaro come il sole dal modo in cui una persona procede in Dianetics. Quando qualcuno diventa Clear c’è un cambiamento molto marcato. La chiave è la comprensione di tutto ciò e di tutti gli aspetti della tech. Non credo che ci sia l’abilità di suonare tutte le note di un pianoforte per coloro che introducono difficoltà per un pc su qualcosa di così evidente come lo stato di Clear. Quando la comprensione è bassa o non presente in primo luogo fioriscono abusi e invalidazioni.

Una cosa positiva dell’essere nel campo indipendente e che si può scegliere con chi lavorare. Ma siate sicuri di verificare le qualifiche; quando, dove e da chi sono stati addestrati. Alcuni professano di conoscere il metodo per consegnare gli “L” o i livelli avanzati, ma non hanno l’addestramento per farlo. Un esempio di questo è un auditor con un sito internet patinato, ma venne addestrato solo mentre era nell’RPF. Mise una persona che non era Clear sui livelli OT e che prima non aveva nemmeno fatto gli esercizi all’e-meter!

Uno dei miei amici mi ha fatto notare che oggi l’RPF dura molti anni in più rispetto al suo intento originale. Questo forse rende possibile alla persona comprendere meglio la tech, più di solo leggerla, esercitarsi e farla. Tuttavia, l’RPF non è stato ideato per creare un perfetto interno di Classe V o VIII, e nemmeno un auditor degli L. La domanda vera da farsi è; la persona può consegnare Standard Tech al livello di cui ha bisogno il pc? Book one, i Gradi o Dianetics?

I livelli avanzati e gli L, per loro natura, possono essere esplosivi. Se non vengono consegnati correttamente ci possono essere danni per la persona e per gli altri. Quando vi avvicinate a questi livelli, vi prego di assicurarvi che la persona su cui ponete la vostra fiducia sia qualificata in modo che il vostro viaggio sia sicuro.

Riassumendo, David Miscavige e la Chiesa di Scientology hanno un’agenda. La loro agenda non è il miglioramento personale. Si è detto forte e chiaro che riguarda solo avidità e intrighi. Quando un’organizzazione non mette l’attenzione su ogni individuo che entra dalla porta fallirà. Quando la dottrina diventa più importante del successo individuale, allora tutto è perduto.

Volevo far conoscere questi punti in modo preciso e tecnico a chi legge questo spazio, ma anche per chi si trova ancora dentro la chiesa e sta avanzando a fatica grazie a questi o ad altri errori. Potrei citare molti più esempi di storie di caso su cui sono stati commessi seri errori tecnici, ma vorrei anche sentire le vostre storie. Se desiderate scriverle o pormi delle domande o farmi sapere le vostre preoccupazioni potete scrivermi.

 Glenn Samuels

e-meter-face

105 commenti

Archiviato in Casa Minelli, LRH, Scientology indipendente, Scientology reverse, Tecnologia Standard

105 risposte a “La sedia dell’F/N

  1. 1sripaultheta

    Hi, psssss NON TOCCATE I CARI LEADER …

    Ho sentito Glen qualche tempo fa,è utile che
    incolli uno dei suoi pensieri .

    La peggiore di queste pratiche è la numero uno della lista.
    Bloccare il pensiero è un tipo di controllo tipico di un culto.
    Bloccare il pensiero avviene quando un membro del culto
    pensa qualcosa di critico o di contrario sul leader o sul gruppo.
    Quindi si sente in colpa e si blocca.

    Paul .

  2. Marco

    Si sono d’accordo anch’io che il peggiore di questo elenco di errori è il 1°

    Blocco del pensiero e filtraggio di ciò che si dice per paura di punizioni derivanti dai dati della session. Non essere capaci di parlare liberamente, tagliare la propria comunicazione verso l’auditor il che oblitera la ragione principale per cui l’auditing funziona.”

    Ma però io osservo che in questo articolo non è stato ben spiegato perché questo succede…

    Glenn dice: “Bloccare il pensiero è un tipo di controllo tipico di un culto.
    Bloccare il pensiero avviene quando un membro del culto pensa qualcosa di critico o di contrario sul leader o sul gruppo. Quindi si sente in colpa e si blocca.”

    Mi spiace dire (perché l’articolo di Glenn è bellissimo) che in questo articolo ci si dimentica di dire perché un membro del gruppo arriva a “bloccare il suo pensiero”…

    Messa giù così semplicemente, sembra che il membro del gruppo “Org. di Scn” di per sé sia un soggetto di facile remissione…
    Questo è un “bottone” che usano i nemici di Scn, dire che gli scientologist sono poco… poco qualcosa, per cui diventano tutti dei sottomessi, invasati membri di setta, ecc. ecc.

    La verità è un po’ diversa…
    Io l’ho vissuta questa storia e mi ricordo molto bene quando ho cominciato a “trattenermi / bloccare il pensiero critico”. Me lo ricordo molto molto bene… ne ero consapevole… ma… persistevo nel voler capire.
    Spesso nel voler capire, succede che ti sporchi le mani… o anche che sprofondi ben bene nella melma…

    Per corroborare l’articolo diciamo questo: una persona comincia a “bloccare il suo pensiero” quando viene minacciata… e minacciata e minacciata, senza che si renda veramente ben conto di questo.

    Come mai succede che non se ne renda conto?

    È la storia della rana lessata: a partire dall’acqua fredda, pian-piano, pian-piano, pian-piano… si ritrova lessata.

    Succede perché… perchè all’inizio non conosci Scn e la tech… e di fronte ad una qualche tua critica, ti viene spiegato “da chi la sa più lunga” che “capirai più avanti”. A questo punto … stai zitto.

    Poi su di un’altra tua lamentela, ti viene spiegato “che capirai più avanti”… poi un’altra volta e poi un’altra volta e poi un’altra volta.

    Se insisti un pò di più nella critica, poi finisci in etica, dove alla fin-fine, dopo averti fatto scrivere un po’ di O/W “per il tuo bene, ti fa solo bene”, ti spiegano che… beh, “capirai più avanti”.
    Nel frattempo non hai nemmeno molto capito perché O/W funziona… (oppure capisci che funziona un po’, visto che un pochino in effetti averti confessato ti ha fatto bene)

    Alla fine impari a… non lamentarti, perché… “beh, perchè capirò più avanti”

    Il punto è che le persone sono li in buona fede, e crede a chi sembra sappia le cose.

    Poi un po’ anche perché chi cerca Scn è per la maggioranza una personalità sociale… e non può immaginare che la C of Scn sia invece la C of $…

    Ma è una colpa (o è un pregio) essere sociali e dunque poco maliziosi?

    Dunque, la persona crede al fatto che “capirà più avanti” e pian piano “impara a trattenere le critiche, perchè… capirà più avanti”…
    Beh, è così che finisci “lessato” (come la rana).
    È così che cadi nella trappola del “bloccare il pensiero”.

    Ma fino ad un certo punto… fino a quando hai percorso un po’ di Ponte e ti accorgi che… “beh, adesso un po’ di cose le conosco”… ed allora, se ti è rimasto un po’ di dignità, puoi ribattere al loro “capirai più avanti”.

    A me è successo così, ad un certo punto sapevo le cose e non mi sono più accontentato del “capirai più avanti”.
    Perché avevo studiato abbastanza e avevo capito a sufficienza.

    Morale della favola: aver insistito sullo studio, alla fine mi ha tirato fuori dal pantano…
    Certo resta da riparare e tirarti via i traumi del tuo trattenere le critiche, del tuo “bloccare il pensiero”… vero. Ma per lo meno non ho mollato questa Tech… obbiettivo vero degli SP dentro alla Cof$: o ti lessano (per sempre) o ti fanno scappare via da Scn (meglio ancora per loro).

    Ma, allora cosa dire della popolazione che si subisce soprusi quotidiani? Che dire della la popolazione che subisce regolarmente regole insensate di chi governa (con dietro occulte le multinazionali, quasi tutte gestite da SP)?

    Che cosa dire di tutti i traumi subiti dalla scuola (parole mal capite e nozionismo spinto senza senso: “la scuola peggiora l’intelligenza”)?

    Che cosa dire di una popolazione influenzata/indottrinata dalla stampa convenzionalista?

    Che cosa dire dell’accettazione della tassa sul reddito così spinta (senza senso)?

    Nessuno se ne accorge perche è lessato, o meglio la maggioranza conformata non se ne accorge. E guarda un pò… hanno il pensiero bloccato… ovvero nemmeno più un pensiero gli compare in mente da bloccare.
    Questi sono i veri Wog (dal pensiero bloccato): “coloro che nemmeno tentano”

    Dico tutto queto perchè non vorrei che qualche scemenza di persona denigrante e burlante Scientology, approfitti di questo articolo per dire: “ecco lo dicevo io che gli scientologist hanno il pensiero bloccato”.

    Invece l’attenzione qui deve andare a finire sul fatto che lo scientologo almeno ci ha provato… E quello che aveva voglia di farcela per davvero… è scappato via dalla soppressione dei corruttori di Scn…
    >Ed ora in modo indipendente usano la Scn vera, quella al di fuori della soppressione.

    Ergo… : “se non ti uccide ti ingrassa”.
    Ovvero se non ti ha ucciso, puoi aver veramente imparato la lezione.

  3. Burlesque

    Hai centrato il problema Marco. A congelare il pensiero è la fottuta paura che sopravviene agli scientologi dentro la gabbia di perdere l’eternità, non solo un semplice corpo. Ma alla base di ciò c’è la non applicazione dei principi basilari, come l’integrità. Come tanti di noi ci abbiano messo del tempo a capirlo è un bel mistero, forse è un limite dovuto al fatto che eravamo delle pagliuzze spezzate, sebbene molto meno delle altre.

    • Marco

      Hai ragione Burlescque “Come tanti di noi ci abbiano messo del tempo a capirlo è un bel mistero, forse è un limite dovuto al fatto che eravamo delle pagliuzze spezzate… .
      Vero, come dicevo anch’io nel mio commento, l’accento va su “eravamo”… Bene o male, tramite studio ed auditing, siamo cresciuti.
      Ci abbiamo messo troppo? Beh, può essere che 20/25 anni in effetti siano tanti… ma io voglio guardare il bicchiere mezzo pieno, e considerare che (come mi disse un auditor di classe 9) : “è già un miracolo se ce la facciamo in 2 o 3 vite… figurati in una sola”.

      Cioè… alla fine ne siamo fuori, abbiamo Scientology quella corretta, sappiamo quali sono le trappole, abbiamo una grossa esperienza ed abbiamo la possibilità di andare facilmente sul Ponte (con molti meno costi e meno rotture di palle).

      Credo però anche, che con quel che sappiamo adesso (K-knowledge) in qualche modo abbiamo delle Responsabilità… ma l’applicazione del Controllo (fare succedere le cose) sta già succedendo.

      • Diogene

        Il tuo è un ragionamento giusto, Marco, e penso che molti ex (ex di qualcosa) abbiano avuto modo di sperimentare trattamenti simili sulla loro pelle. E’ troppo semplice emettere sentenze quando non si conoscono i fatti o si giudicano le cose per sentito dire. E’ anche altrettanto semplice per chiunque si senta motivato per farlo, spalancare i portoni della negatività piuttosto che bussare alla porticina della positività. Il male è evidentissimo in questa parte dell’universo, il male è parte di noi stessi e a volte lo manifestiamo, a volte lo nascondiamo, a volte ne soffriamo, ma dobbiamo comprenderlo per non restarne vittime inconsapevoli. E’ da vigliacchi specializzarsi nell’aizzare nell’Uomo solo la sua negatività. C’è in tutti una parte di bontà e di intelligenza che non sempre viene presa in considerazione ed additata ad esempio, premiata per lo sforzo generoso ed altruista. Questa sembra essere una società da torte in faccia e purtroppo ci saranno sempre quelli che con la scusa di allestire una carnevalata preparano i presupposti per una carneficina, fisica e morale.

  4. Condivido e apprezzo l’ analisi di Glem nell’ articolo, e leggendo nel post di Marco ‘Ma fino ad un certo punto… fino a quando hai percorso un po’ di Ponte e ti accorgi che… “beh, adesso un po’ di cose le conosco”… ed allora, se ti è rimasto un po’ di dignità, puoi ribattere al loro “capirai più avanti”.

    A me è successo così, ad un certo punto sapevo le cose e non mi sono più accontentato del “capirai più avanti”.
    Perché avevo studiato abbastanza e avevo capito a sufficienza.

    Morale della favola: aver insistito sullo studio, alla fine mi ha tirato fuori dal pantano…’ mi fa ricordare il mio mio vissuto quando ho chiuso la porta in
    faccia alla Cof $, vorrei aggiungere un ulteriore punto X ;

    fin dai primi tempi, Dianetics era alla base delle prime ricerche militari con la metodologia scientifica per lo sviluppo delle capacità SP, ossia Dianetics poi ampliata con Scientology e trasformata in una religione, ora in mano a una società privata legata all’ ambiente militare nella base militare di Fort Lewis in cui è presente la Military Intelligence Corps ( implicata con la società che controlla Scientology)
    In parole povere ci si spiega questo circo della Scientology ufficiale e perchè tanto travaglio è lì avvenuto e del perchè questa non sia funzionale e non in linea con la sua filosofia, il motivo è che non si può permettere che le persone ricordino, che diventino libere, che pensino con la loro testa o che possano essere incredibilmente perchè abili o come si dice OT, perchè questo metterebbe in serio pericolo il sistema, per questo motivoil tutto si riconduce a quella che si chiama sicurezza nazionale.
    Questo tipo di controllo e infine alterazione non riguarda solo Scientology ma qualsiasi altro movimento filosofico, scientifico o spirituale che potenzialmente può diventare una minaccia per l’ ordine costituito.

  5. Tralasciavo, Military Intelligence Corps con i suoi 201″ Battlefield Suurvelliance Bigade 109 Military Intelligence Corps e 502 Military Intelligence Battalion’s i militari accedono alle conoscenze della scuola e in cambio danno protezione.

    • Marco

      Interessante quel che dici David… Fin dai primi tempi, Dianetics era alla base delle prime ricerche militari con la metodologia scientifica per lo sviluppo delle capacità SP, ossia Dianetics poi ampliata con Scientology e trasformata in una religione, ora in mano a una società privata legata all’ ambiente militare nella base militare di Fort Lewis in cui è presente la Military Intelligence Corps ( implicata con la società che controlla Scientology)
      Interessante: puoi per favore spiegarmi meglio questi passaggi e darmi qualcosa da leggere in relazione a ciò? Grazie.

      Quello che vorrei capire bene è: fin dai primi tempi Dianetics era in mano ai militari/governo? E questo all’insaputa di LRH?
      L’averla trasformata in religione è una decisione dei militari, o di LRH?

      Poi importantissimo: com’è possibile che Dn/Scn vengano usate a scopo SP… quando questo uso è in contrasto con l’etica, e dunque le abilità OT vanno/dovrebbero andare perdute (se mai le abilità Ot sono state guadagnate)? L’accoppiata Etica-Abilità mi pare che sono imprescindibile l’una dall’altra!?!? Dunque questi SP come possono usare la Tech?

      Grazie
      Ciao

      • Burlesque

        Penso che David volesse dire capacità ESP ( capacità extrasensoriali) e non SP.

        • Diogene

          Doverosa precisazione… dolorosa constatazione…
          E’ così facile far circolare ingenuamente delle malcomprensioni… non ci vogliono Percezioni Extra Sensoriali… lo diceva anche il mio maestro delle elementari: bambini, rileggete il tema prima di consegnarlo! ma forse il mio maestro era un extra-terrestre… e mi ha implantato questo chiodo fisso dell’analisi critica (e del buon senso)…

        • Marco

          Ok, grazie, adesso ho capito meglio… è la storia della visione remota, ecc. ecc.
          Che fine avranno fatto ‘sti esperimenti?

      • LRH era in contatto con personaggi dell’ ambiente militare e politico americano fin dai primi tempi di Dianetics , lì il primo grande contrasto all’ interno dell’ organizzazione era se accettare o no i ricordi di altre vite precedenti, invece uno dei timori delle autorità era che con Dianetics le persone potessero ricordare episodi fino a quel momento occlusi, il ricordare era considerato dalle intelligence un serio pericolo per la sicurezza nazionale e per il sistema stesso.
        La storia prosegue con il dottorato di Filadelfia e i livelli OT, in questo punto Dianetics e Scientology si intrecciano con le ricerche militari condotta da varie potenze sulla capacità extrasensoriali, caso stano queste ricerche si interrompono ufficialmente verso la fine degli anni 90.
        Bisogna anche considerare che i fatti che riguardano il riconosciemnto religioso si svolgono in US patria mondiale dove qualsiasi cosa è considerata sotto il comune denominatore , affari ($) tanto più le religioni.
        Penso che LRH era ben conscio della situazione e ha cercato di dare come si dice, un colpo al secchio e uno alla botte cercando di trovare una terza via, salvare la filosofia e nello stesso momento fare affari con le regole del sistema, beh da come siamo finiti la filosofia è diventata religione e come religione è stata assorbita dal sistema.
        Quello che si evidenzia e che avvalla quanto ho riportato nel precedente post è la forza usata dall’ organizzazione religiosa per bloccare la sua espansione, alterarla, distorcerla e renderla non funzionale, se fossa stata posta con ARC e KRC ottimali adesso avremmo un nuovo concetto molto più funzionale sulla scienza e sullo spirito.
        Fammi avere un tuo indirizzo email e con il tempo dovuto ti manderò alcuni materiali di riferimento.

        • Diogene

          Giusta sintesi, David. Ormai possiamo ben dirlo (ma non benedirlo),,,

        • Marco

          Grazie David, quando vuoi/puoi mandami pure questi materiali, a me piace leggere queste storie… le storie assurde dell’Homo Sapiens… una linea genetica creata “a loro immagine e somiglianza” (ma un pò peggio) dagli Elohim/Anunnaki.

          Per favore chiedi la mia email a Francesco… grazie gentilissimo.
          Marco

  6. Luigi Cosivi

    Ho capito, fin da quando ho ripreso ad audire, che dalla mia avevo il grandissimo vantaggio di perseguire, per i miei PC, l’autodeterminazione. Per questo non amo elogi o confronti, lavoro da una posizione estremamente privilegiata e funziona tutto a meraviglia. A volte è duro provvedere a se stessi come Qual o C/S, ma la soddisfazione del successo con i tuoi PC ti invoglia a dare il miglior servizio possibile e non ti accontenti di ” meglio un cattivo Auditing che nessun Auditing ” , siamo capaci di dare dell’ottimo Auditing Standard.

    • Marco

      Bravo Luigi! Super, i risultati ti danno ragione… e danno ragione al movimento indipendente: ottimi risultati nell’auditing dei Gradi/Ned con buona/ottima produzione di Clear; e ottimi risultati sui livelli Pre-Ot… ma anche, come sappiamo, sui primi livelli Ot (Ot8 di Richard).
      Prima o dopo chissà che non esca anche un Org in piena regola (con produzione di auditor ecc.ecc.).

      Ma… spiega per il pubblico generico, cosa significa che “lavori da una posizione estremamente previleggiata…”
      Grazie.

      Un caro saluto

  7. GB

    “È la storia della rana lessata: a partire dall’acqua fredda, pian-piano, pian-piano, pian-piano… si ritrova lessata.” Anch’io la penso così.
    Ma quando è stato acceso il fornello e da chi?
    Io credo che il meccanismo di base per bloccare il pensiero sia di chiedere O/W che non esistono. E’ lo stesso meccanismo usato nel medioevo dalla Chiesa Cattolica: siete tutti peccatori.
    La conseguenza è che il thetan, per paura di commettere O/W, perde la sua naturale capacità di creare.
    Il punto 2, mi sembra il meno aberrato. Lo vedo come scambiarsi una pagnotta di pane all’interno del lager…

    Un caro saluto,
    GB

  8. GB

    La frase “blocco del pensiero” però non la trovo completamente azzeccata. Credo sia piuttosto un problema di attenzione. “Su qualcosa è rimasta attenzione?”.
    Quando si cercano O/W inesistenti l’attenzione del PC è costretta a rimanere in uno stato di allerta, di ipervigilanza. Deve stare attento a come si comporta, a che cosa succede tutt’attorno, e ai propri pensieri. E’ la costruzione di uno stato di paranoia. L’attenzione cresce e deve fissarsi su tutto a 360 gradi. Così si diventa psicotici. Cercare O/W che non esistono sviluppa la psicosi.
    E si sviluppa in un ambiante paranoico, sospettoso, dove si devono scovare O/W a tutti i costi perché non ci si fida di nessuno. La psicosi si sviluppa attraverso una comunicazione aberrata in un ambiente psicotico.
    Ho letto tempo fa un bollettino dov’è riportata un’infausta esperienza di auditing di una ragazza che alla fine, a forza di cavargli O/W inesistenti, è diventata psicotica. Non ricordo di preciso il numero del bollettino, credo fosse in un pacco del PTS/SP Course in lingua originale. Ma Paolo ha capito a cosa mi riferisco e può indicare la fonte.

    Un caro saluto,
    GB

    • GB

      L’assioma di Dianetics n. 36 tratta dello sforzo e dell’attenzione:
      “L’attenzione è un movimento che deve rimanere ad uno sforzo ottimale. L’attenzione è aberrata quando diventa instabile o vaga a caso o quando diventa troppo fissa e non fluttua più.
      “Minacce alla sopravvivenza sconosciute, quando percepite, causano all’attenzione una dispersione incapace di fissarsi.
      “Minacce alla sopravvivenza conosciute, quando percepite, causano una fissità dell’attenzione”.
      LRH

  9. Diogene

    Ottima osservazione, GB.
    Anche la semplice attenzione tenuta forzatamente fissa su qualcosa porta all’introversione sul soggetto, alla rinuncia dell’analisi oggettiva di fatti, parametri e meccanismi, fino ad arrivare all’accettazione passiva di effetti indesiderati ed allo sviluppo di una qualche sindrome paranoica.
    Ad esempio, l’inarrestabile ingranaggio messo in movimento dai poteri finanziari a partire dalla metà del secolo scorso (che prima fomentava le guerre in Europa ed ora le ha spostate in altre aree) ha reso noi cittadini succubi di falsi obbiettivi politici e introvertiti sulla necessità di avere sempre più denaro quando questo viene reso scarso per i singoli ed estremamente abbondante (sotto forma di debito impagabile) per le istituzioni. E più a lungo questo gioco andrà avanti sotto l’egida dei fautori del “progresso” e meno le future generazioni si renderanno conto del subdolo inchiappettamento dei “must have” tecnologici. Anche noi ci siamo cascati, ma chi può faccia buon uso della propria memoria.

  10. paolo facchinetti

    Ottimo commento GB. Come per tutti i sistemi di confessione così anche gli O/W perché abbiano un effetto liberatorio devono essere riferiti in un ambiente come minimo “neutro” non certo in un ambiente inquisitorio, oppressivo o punitivo.
    Per quanto riguarda il bollettino a cui ti riferisci erano le session sperimentali di EXP DN (rosso su giallo) pubblicate nei volumi rossi. Abbiamo letto un caso e scherzosamente (ma non troppo) abbiamo commentato che l’unica persona sana nel trio pc, auditor, C/S sembrava essere il pc, almeno prima di ricevere le session di Exp DN che in realtà non servivano per migliorare il suo stato, ma piuttosto per convincerla a non fare blow come era intenzionata a fare.

    • GB

      Certo Paolo. Sì ricordo bene la nostra discussione, molto interessante.
      Ho confuso i due pacchi perché hanno molto materiale in comune ma in realtà, come hai precisato tu, è dell’Exp DN che si tratta. E in particolare il Board Technical Bulletin del 10 Aprile 1977, “Psychosis Research Case 1”.
      La confessione è liberatoria quando il “grant beigness” è effettivo.
      Cosa intendo per comunicazione abberrante?
      E’ abberrante dire:
      “Io ti concedo di essere”, ma in realtà tu non puoi andare a casa quando vuoi.
      “Questo è il ponte per la libertà totale”, ma in realtà non sei libero di muoverti e di incontrare chi vuoi (specialmente chi è uscito dalla CofS).
      “E’ vero ciò che è vero per te”, ma se percepisci qualcosa che per te è vero ma non è allineato con la CofS allora quello non è vero ma è criticismo, oppure un withhold.
      “Pensa con la tua testa”, purché non pensi diversamente dalla CofS. E se fai troppe domande: “Più avanti capirai”, che significa “Ora non capisci, quindi aspetta e non farti domande”.
      Tutto questo, e molto altro, portano un PC ad adottare dei compromessi pro-sopravvivenza, finché ci riesce, poi arriva un momento in cui la rana scappa dalla pentola oppure rimane bollita ergo psicotica.

      Un caro saluto,
      GB

      • Marco

        Ciao GB, ben tornato nei commenti… 🙂

        Mi stuzzica quando dici, più su: “… la storia della rana lessata: a partire dall’acqua fredda, pian-piano, pian-piano, pian-piano… si ritrova lessata.” Anch’io la penso così.
        Ma quando è stato acceso il fornello e da chi?

        Io credo che il meccanismo di base per bloccare il pensiero sia di chiedere O/W che non esistono. E’ lo stesso meccanismo usato nel medioevo dalla Chiesa Cattolica: siete tutti peccatori.”

        Quello che dici al riguardo degli O/W è vero… “La chiesa usava/usa questo sistema: siete tutti peccatori…” E’ un modo di controllare. Vero.

        Ma non è solo questo, ovvero potrebbe anche non essere questo: cominci a trattenere il tuo pensiero, anche solo perché… non conosci.
        Quando non conosci, trovi sempre personaggi alla “Gatto e la Volpe” che approfittano della tua ingenuità e che… “ti riempiono il culo di salsiccia”. Dei millantatori che ti truffano. Il mondo ne è pieno.

        Essere truffato, ed il tuo conseguente trattenere il pensiero (fino ad un certo punto) non dipende solo dall’essere accusarto di O/W.
        Certo, l’accusa di O/W aumenta esponenzialmente il tuo trattenerti.

        Ricordo un episodio emblematico… : 10/12 anni fa un OT8 appena tornato dalla nave… racconto i suoi successi al pubblico dell’org. ed esordi in questo modo: “beh… fra le altre cose adesso posso dire che so come mi devo comportare nella vita… lo so per certo e questa conoscenza è un grande vantaggio che ho ottenuto… ; come mi devo comportare? Per certo so che quello che devo fare è… : non devo commettere Overt!”

        Più o meno queste sono le parole.
        Capito? “Quello che devo fare nella vita è: non fare Overt!”
        Mi ricordo che ho pensato… “beh, se questo è il successo… credo ci sia qualcosa che non va.”

        Riguardo la tua domanda: “Ma quando è stato acceso il fornello e da chi?”

        Su questo argomento c’ho ragionato spesso, e credo la cosa non sia complicatissima:
        l’Essere prende un corpo dopo una smemorizzazione, o se gli va bene, dopo la restimolazione della smemorizzazione… cmq è smemorizzato…

        Ha persino un corpo nuovo che è ancora da finire di costruire (il neonato deve maturare, fisiologicamente parlando non è pronto per la consapevolezza di sè)… e di sicuro questo Essere in un corpo nuovo si trova un pò… un pò spaesato: “Dove sono? Chi sono? Cosa faccio? Da dove vengo? Cosa devo credere?… ecc. ecc.
        Cioè, una amnesia mica male lo fa ripartire da zero: “non so chi sono!”

        Cosa fa a questo punto l’Essere in questo piccolo corpicino? Assorbe le istruzioni della madre, del padre, dei fratelli, della scuola, dell’ambiente, ecc. ecc. ecc.
        Ma lui è già di per sé in un ambiente “ben lessato” a puntino.

        Insomma la pentola era stata accesa già un bel po’ di tempo fa… ed infatti siamo in una spirale discendente.

        Ecco da dove parte l’accessione della pentola: prendere (forzatamente) un corpo in questo pianeta parecchio instabile e soppressivo.

        Se poi il nuovo arrivato (in un corpicino) trova un ambiente famigliare anche solo vagamente SP, ovvero PTS (stessi comportamenti, ma non patologici), si ritrova pian piano lessato anche dagli “O/W di niente”. Una bruttissima faccenda.

        La madre che dice al figlio “guarda cosa hai fatto?”; Sei stato cattivo!; Potresti comportarti meglio!” ecc. ecc. con una certa insistenza e per anni… beh, lo sta fregando… Al bimbo infine gli parte l’idea del trattenersi: “perchè in fondo io sono un po’ cattivo (o se tutto va bene sono solo un po’ maldestro)”

        Le trappole per portare all’impazzimento sono un pochino variopinte.

        • silvia

          Ciao Marco , tu scrivi :-
          l’Essere prende un corpo dopo una smemorizzazione, o se gli va bene, dopo la restimolazione della smemorizzazione… cmq è smemorizzato…
          Domanda. perchè un essere si è fatto smemorizzare ?
          …..implant ? ….. chi ha creato gli implant ? …. perchè un essere nella piena consapevolezza si lascia implantare ?

          • GB

            Silvia, dovresti ricordartelo… 😉

          • Marco

            Silvia, spero tu non mi stia prendendo in giro… a parte doverselo ricordare, come dice GB, in realtà di descrizioni di implant smemorizzatore dell’area tra le vite ne è piena Scn…
            Io ricordo una bellissima conferenza del SHSBC (titolo italiano “Implant dell’area tra le vite”), ma il libro “Storia dell’uomo” è pieno di descrizioni di implant (e li c’è anche la descrizione “dell’aerea tra le vite”, trovi la definizione anche sul dizionario tecnico).

            “Chi ha creato questo implant?”
            Chi tiene imprigionato i thetan in questo pianeta.

            “Perchè un Essere si è fatto smemorizzare?”
            Non credo proprio che un Essere “si è fatto” smemorizzare… lui è stato catturato, ed “è stato” smemorizzato.

            “Perchè un Essere in piena consapevolezza si lascia implantare?”
            Che fosse o non fosse in piena consapevolezza il Thetan è stato catturato e… implantato.

            La forza bruta alle volte è sopraffacente… sopraffà persino la gente più intelligente e consapevole…

            Vado a memoria e cito una conferenza di LRH (credo l’Essere libero)… “…ci vuole un equilibrio tra intelligenza/consapevolezza e forza… 50% intelligenza – 50% forza.
            Per esempio, i monaci tibetani… avevano una intelligenza “mostruosa”, però sono stati sconfitti dai soldati più stupidi… (si riferiva alla colonizzazione/conquista del Tibet da parte dei cinesi).

            Vivere nell’universo Mest ha qualche inconveniente… non sempre è sufficente la consapevolezza/intelligenza/conoscenza, serve anche “sporcarsi le mani”.

            8-8008

            “UN UNIVERSO È DEFINITO come “un intero sistema di cose create”.
            Ci potrebbero essere e ci sono molti universi e ci potrebbero essere molti tipi di universi.

            Per i nostri scopi qui, siamo interessati a due particolari universi.
            Il primo di questi è l’universo MEST, che è la realtà concordata di materia, energia, spazio e tempo che usiamo come punti di ancoraggio e attraverso cui comunichiamo.

            L’altro è il nostro universo personale, che è anch’esso una questione di energia e di spazio.

            Questi due universi sono completamente differenti e si potrebbe dire che la principale confusione ed aberrazione dell’individuo provenga dall’aver confuso l’uno con l’altro.

            Laddove questi due universi si sono incrociati, nella mente dell’individuo, troviamo una confusione del controllo e del possesso; a causa del fatto che i due universi non si comportano allo stesso modo.

            L’universo proprio è soggetto a creazione e distruzione immediate, da parte della persona stessa e senza discussione.
            La persona può creare spazio e portarlo in uno “stato permanente”.
            Può creare e combinare le forme in quello spazio e far muovere tali forme.
            E può rendere quel movimento ininterrottamente automatico oppure può regolarlo ogni tanto, o può regolarlo completamente, e tutto tramite postulato.
            L’immagine fatta comparire nell’universo proprio è estremamente chiara.
            La realtà che si ha dell’universo proprio è più nitida e più brillante, caso mai, della realtà che si ha dell’universo MEST.

            L’attività nell’universo MEST consiste invece nel gestire l’energia, e la capacità di esistere nell’universo MEST dipende dalla capacità di usare la forza.

            L’universo MEST è essenzialmente un universo di forza, una realtà che, per inciso, è sgradito alla maggior parte dei thetan.

            La propria capacità di gestire l’universo MEST dipende dal non rinunciare al proprio diritto di usare la forza, diritto di dare ordini, diritto di punire, diritto di amministrare giustizia personale e così via.

            Nell’universo MEST ci troviamo davanti a una scena cruda e brutale, in cui forze gigantesche premono e in cui il fine di tutto sembra essere solamente la distruzione.

            Nell’universo MEST l’etica sembra essere un rischio. L’onestà è praticamente impossibile, salvo quando si è armati di forze di vasta potenza.

            Eppure l’uso della forza non genera nient’altro che l’uso della forza.

            Nell’universo MEST ci troviamo ad affrontare paradossi su paradossi, poiché il comportamento nell’universo MEST è regolato dallo stimolo-risposta e non dal pensiero o ragionamento analitici.”

          • Marco

            10 agosto 1963

            “La strada a OT è lunga e difficile. Io lo so.

            E’ costellata da molti pericoli, non ultimo quello della sensazione, installata, d’irrealtà che dovrebbe rappresentare un’efficace barriera contro ogni via di fuga per l’Uomo.

            Quanto duramente dovresti colpire un uomo per indurre un’amnesia totale? Piuttosto duramente. Le persone sono colpite da auto, treni, impatti tremendi. E nonostante ciò, ricordano chi sono.

            Quanto duramente, quindi, una persona deve essere colpita perché dimentichi il suo intero passato?
            Beh, questo vi dice quanto duramente deve essere colpita.

            La strada a OT è una strada in cui si torna gradualmente alla conoscenza, a un graduale distacco dall’amnesia, a liberarsi gradualmente dall’irrealtà.

            L’irrealtà è il risultato d’invalidazione tramite forza.

            Colpisci un essere abbastanza duramente e ogni cosa diventa irreale.

            Come la conoscenza ritorna, allora l’irrealtà svanisce e lascia l’Essere con un’aumentata conoscenza su chi lui è, dove è e perché.

            Semplicemente continua a far muovere bene il Tone Arm del meter su di un preclear: orientalo verso i corretti obiettivi sulla traccia e gradualmente le ombre della notte si alzeranno. La conoscenza e la memoria torneranno.

            Non sono i materiali sulla traccia a essere incredibili, quello che è incredibile è solamente il fatto di aver dimenticato.

            Recentemente, come preclear in seduta, ero disperato.
            Mi sembrava di non fare alcun progresso, non avevo davvero fatto alcun progresso visibile nelle ultime sette sedute.
            Ma il mio auditor ha continuato a indirizzarmi verso lo stesso obiettivo, ha continuato a far muovere il Tone Arm.

            L’auditor non ha cambiato i procedimenti, anche se io, come preclear ero sicuro per una volta, che non sarei mai riuscito a uscire da quel groviglio di facsimili confusi.
            Un incredibile periodo di traccia incredibile si era “disperatamente” raggruppato.

            E poi, improvvisamente, in quella settima seduta, tutto divenne chiaro.

            Dopo di che l’intera area del bank aveva iniziato a vacillare e dissolversi.

            E nei giorni che seguirono mi sentivo pulito, come se mi fossi fatto un bagno cosmico. (Fino a che, naturalmente, ho cozzato contro la successiva “impossibile” barriera.)

            Un tone Arm che si muove e un auditor che lo mantiene in movimento e che ascolta, farà superare queste cose alla persona.

            La strada a OT è piena di trabocchetti.
            Non da ultima, quell’orribile sensazione d’irrealtà.

            Quindi, quando leggete materiali sulla traccia intera e provate irrealtà, rendetevi semplicemente conto che un po’ di quell’irrealtà sta svanendo e che la conoscenza non è molto distante.

            Vi posso essere di molto aiuto e fornirvi la tecnologia, e una mappa… e la vostra irrealtà sparirà e la vostra conoscenza tornerà.

            L. Ron Hubbard

        • LIBERO

          Oppure di uno studente che mi disse: “non è un Overt finche non viene scoperto”…??? E da quello che avevo inteso da questa persona era in linea con la comprensione dell’ufficiale di etica. Totale irresponsabilità. Sembra incredibile ma se si faceva attenzione negli ultimi tempi della mia frequentazione si potevano avere le risposte più incredibili dal pubblico e gli staff. Questo nell’ultimo anno in cui frequentavo le org. Forse era una specie di virus che girava nell’aria e che rincoglioniva gli Scientologyst?

          • Marco

            Forse era una specie di virus che girava nell’aria e che rincoglioniva gli Scientologyst?
            Io Libero, credo proprio di si, tra gli scientologist si era diffuso molto, molto rincoglionimento virale.

            Ma se ci pensi… tra gli scientologist c’era sicuramente una frenesia frenetica causata da tutte quelle “novitatà tecniche” continue; c’erano Event a manetta, e non potevi dire “” mi pare ‘na strunzata”; c’era un continuo cambiamento di cosa studiare e cosa audire in HGC; c’era una continua perdita di sangue (salassi finaziari) per “lo scopo” del chiarimento tramite “Inadeguata Org” (e per campagne varie); alterazioni tecniche che in seduta ti schiantavano regolarmente; maneggiamenti di etica inquisitori e dittatoriali… ecc. ecc.

            Non si può dire che tutto questo non rincoglionisca chiunque!? Chiunque sadicamente rimanesse li a “beccarsi” tutto quel pò-pò di brainwashing… ma anche un continuo riempimento del colon con salsiccie ;-(

  11. Marco

    IPNOTISMO FEDE SFIDUCIA SCN 8-8008

    “Non esiste una qualità più sottovalutata della Fede.

    La persona che nelle mani di un ipnotizzatore sperimenta un enorme accordo con lui, sta sperimentando “fede” come la si intende comunemente.

    Al fine di comprendere la Fede, si deve esser capaci di differenziare tra Fede-In e Fede.

    La differenza fra queste due condizioni sta nella direzione del flusso.

    Fede-In è un flusso entrante di accordo ed equivale a collocare la propria beingness, e la propria doingness, sotto il controllo di un altro ed è.

    Questo è il trucco fondamentale dell’ipnotismo, perchè tramite questo si possono effettuare manipolazioni e ridurre le capacità di un soggetto per un qualsiasi scopo.

    Ne basta poco per causare un grosso effetto.

    La Fede-In sarebbe un flusso entrante e determinerebbe l’accettazione di una realtà che non è la propria.

    La Fede invece, di per sé sarebbe priva di flusso, ma solo se un individuo fosse in un pieno stato di beingness.
    In una condizione del genere egli potrebbe causare l’attuazione della Fede stessa nell’universo proprio, o potrebbe causare che altra gente abbia fede in lui.

    L’auditor troverà che una delle fasi più aberranti del preclear è stato l’insuccesso nel far sì che altri avessero fede in lui.
    Ed ha passivamente accettato le loro pretese che lui avesse fede in loro.

    Dal momento che è completamente vero che un individuo è di tono basso se non ha una vera Fede, si può facilmente approfittare di questo fatto.

    La sfiducia non è la parte più bassa della scala, ma comincia ad instaurarsi come condizione nevrotica o psicotica a 1,5 circa.

    In realtà c’è un interscambio graduale di “Fede e Sfiducia” sui vari livelli fino in fondo alla Scala del Tono, ed esse si alternano l’una all’altra man mano che si entra sempre più in profondità nell’universo MEST.

    Il livello più basso di questa scala non è Sfiducia, ma piena “Fede-In”, cioè la condizione nella quale si trova il MEST, che è completamente passivo nelle mani di qualsiasi scultore.

    • Marco, penso che Silvia abbia fatto una domanda interessante ‘ Domanda. perchè un essere si è fatto smemorizzare ?
      …..implant ? ….. chi ha creato gli implant ? …. perchè un essere nella piena consapevolezza si lascia implantare ? ‘
      L’ argomento è decisamente interessante e ci porta ai punti più nascosti e sottili della traccia.

      • Marco

        Si David, l’argomento è interessante… ma mi pare che il mio punto di vista l’ho espresso!? Ovvero che in qualche modo ho risposto a Sivia (dicendo la mia e postando LRH).

        Io solo volevo accertarmi con Silvia, che non mi canzonasse, perchè, e dico anche a te, mi sno un pochino meravigliato della domanda… perchè, è parecchio risaputo che LRH ha scritto e detto (conferenze) parecchie cose al riguardo… verament, veramente molto.

        Poi ovviamente al riguardo dell’argomento ogn’uno deve farsi una sua valutazione e definire un’idea propria: “è vero quello che è vero per te”.
        Ma non di meno LRH ha parlato e parlato moltissimo al riguardo.

        Poi sai, se volgiamo affrontare questo argomento di cosa è vero e/o di “cosa a detto LRH” , io penso anche che c’è una difficoltà con i lavori di Ron…

        Ron ha parlato molto di implant e di area tra le vite, cioè ha detto molte cose e nel tempo (nei 40 anni di sviluppo) ha “cambiato le carte in tavola” parecchie volte (prima era in un modo, poi in un’altro e spesso in un’altro ancora). Come del resto con tantissima ricerca e sviluppo.

        Secondo Ron me si è dimenticato, o non ha avuto tempo (ma non sto biasimandolo per questo… comprendo) di coordinare la ricerca… di metterla in ordine… di togliere quello che aveva detto in precedenza , ma che poi non era più valido…
        Insomma si è dimenticato di fermarsi ogni tanto per guardarsi indietro e fare un riassunto, anche togliendo ciò che di sbagliato aveva detto o stabilito precedentemente. E’ cosi che sio fa ricerca e sviluppo.
        Ma non lo biasimo… forse aveva fretta e/o forse pensava che altri avrebbero messo ordine (e come si è sbagliato in questo… a parte gli Indipendenti attuali).
        Ma un pò di confusione/contrasto di dati esiste, purtroppo ciò crea lentezza e incertezza (su molti argomenti). Cosi la penso io.

        Questo vale anche per l’implant dell’area tra le vite: all’inizio ha detto delle cose, dopo anni dopo ne ha detto delle altre, ecc. ecc.

        Io ho la tendenza a prendere per buone le ultime cose, in ordine di tempo, che ha detto/scoperto.

        Riguardo l’implant tra le vite, io ricordo bene, l’ho già detto più volte, la conferenza titolata (in italiano, ma non in iglese) “L’implant dell’area tra le vite”. E’ nel SHSBC, per cui oggi non disponibile a tutti (perchè DM ha occultato i materiali, “se non paghi il corso intero”. Che poi è autorizzato solo in inglese).

        Io prendo per buona quest’ultima versione di LRH, al riguardo di implant tra le vite, che altro non è che… udite udite: “la compulsione a comparire a rapporto”.

        La prendo per buona perchè LRH nella conferenza spiega nei minimi dettagli come è successo che lui ha scoperto questa “attività” di implantare tutti quanti. Inoltre nella conferenza spiega tutto: quanto tempo ci mettono a “trattarti” questi “bravi ragazzi” (definisce chi sono); il perchè lo fanno, come viene fatto, come mai lo subisci, ecc. ecc.

        Da Chi sono, i Tempi, i Luogo/ghi, la Forma ed l’Avvenimento nei dettagli.

        Ho chiesto più volte qui nel blog se qualcuno può tradurre questa illuminante conferenza (la si trova nei volumi blu “Ricerca e Scoperta”)… ma forse sfugge l’importanza dei dati.
        Ed infatti è questo lo scopo: rendere il fatto irreale… per cui: “beh, non è possibile, non ci credo, ecc. ecc.” .

        Non m meraviglio di questa irrealtà… ricordo bene infatti un episodio: una persona, che conoscevo molto intimamente (un parente), a cui disse dell’implant tra le vite studiato nella conferenza… mi guardo preoccupato e persino schifato, tipica espressione di irrealtà (tipo: “ma che cazzo stai a dirmi”) e mi disse sprezzante: “io non ne so nulla di questo implant tra le vite… io sono certo che siccome non l’ho mai incontrato… beh, vuol dire che è da un bel pò che non si fanno più. Fine dell’argomento”.
        e con lui fu la fine dell’argomento, per lui: “l’implant tra le vite non c’è più. Punto”

        Forse lui aveva in mente ciò che stava maneggiando, l’episodio di OT3 (e poi OT5, Ot7) di 75 milioni di anni fa, e pensava che quello fosse l’episodio/l’argomento principe (con tutte le sue relative conseguenze da li in poi) da maneggiare… cioè a dire “che importanza vuoi che abbia l’implant tra le vite!? Non esiste più. Quello che c’è da maneggiare è sui livelli OT che sto facendo”.

        Ricordo che io mi meravigliai di questa reazione e… beh, capii molto riguardo la reazione di irrealtà che c’è al riguardo.
        Proprio come dice LRH.

        Ultima cosa… : sapete un pò chi mi fece studiare in classe quella conferenza (tanti anni fa quando non era proibito studiare una singola conferenza alla volta del SHSBC)? Fu Ignazio Tidu

        Ti ricordi Ignazio di quella conferenza?

        • Marco, solitamente si sente parlare di chi ritorna in punto di morte solo del tunnel di luce, angeli, Dio, ecc. ci sono testimonianze decisamente diverse ma trascurate dai media per es. anni fa in una trasmissione radiofonica un imprenditore del nord Italia raccontava la sua esperienza di pre morte dovuta a blocco cardiaco, nell’ esperienza si ritrovò in un posto strano tipo ospedale non sulla terra in un lettino con intorno due tre operatori aliani che armeggiavano strane apparecchiature, poi si ritrovò nel suo corpo in ospedale, ce ne sono tante altre simili ma non seguono la corrente new age.
          Qella del tunnel di luce che ci viene propinata è la solita versione che arriva tramite i media in accordo con il pensiero religioso corrente ed è a supporto a chi si pone qualche domanda sull’ aldilà

          • Luigi Cosivi

            Sommessamente chiedo a chi osserva errori in ciò che RON dice, quanto ne sappia? Personalmente potrei discutere e far notare errori su qualcosa che conosco molto bene, ma certamente se parlassi di fisica o di chimica o di molte altre cose che non conosco bene, mi ritroverei quanto meno rimproverato per non saper perché ho stabilito un buco nero sia sbagliato in qualche modo. Sono veramente curioso, verso chi vede errori in Ron ,quali siano e perché. Mi par troppo superficiale dir soltanto che li ha fatti o che non si è d’accordo. Poi pur ne avesse fatti quanto incidono sulla tec in generale , il 10 il 20 o appena l’1% e, anche quì su che basi vien fatta la valutazione. Poi se non aver corretto errori o non averli emendati successivamente (spesso lo ha fatto), oppure non averne fatto sunto, ritengo sia storia da conoscere, ritengo sia onestà e li ammetta. Certo il sunto sarebbe comodo, ma siamo sicuri che proprio ciò non darebbe un’altra occasione per qualcuno di rendere Scientology ancor più pericolosa. Riguardo l’implant tra le vite,per quanto si trova nelle religioni o nella cronaca, ditene ciò che volete, fatene pure all’occorrenza ciò che volete, io resto raso terra e al reparto maternità per la via più breve, forse mi divertirò prima a tirar per i piedi qualcuno, ma nulla più.

          • Luigi su ‘ Sommessamente chiedo a chi osserva errori in ciò che RON dice, quanto ne sappia? Personalmente potrei discutere e far notare errori su qualcosa che conosco molto bene’
            A mio parere Ron porta una filosofia applicata unica e valida, il fatto di parlare di errori di Ron la ritengo pura speculazione, metto l’ attenzione di una sua evoluzione portata avanti da Ron per renderla più pratica ma la strada non è stata conclusa, non bisogna neanche trascurare il travaglio che l’ organizzazione ha vissuto e la situazione finita in movimento religioso , per chi è uscito dall’ organizzazione come il sottoscritto non può altro che certificare che religione e filosofia hanno preso due strade diverse tanto è in rapporto al 1000:100 o potrebbe essere anche il 1000.000: come public storico è fuori o dichiarato, per i membri operativi dell’ organizzazione il rapporto è 600:100, sembrerebbe che qualcosa non ha funzionato e ognuno specialmente il capo deve prendersi la sua responsabilità. Cosa non ha funzionato, la tecnologia, gli SP che si scopre che non sono in rapporto di 2:100 ma 99, 99:100, o un tipo scelte organizzative e di coabitazione con il sistema? Io penso che il terzo punto sia quello in cui porre l’ attenzione, dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, è qui arriviamo al dogma religioso in cui siamo caduti.
            Per quanto riguarda il soggetto implants ritengo che la società in cui viviamo sia un riflesso di essi , visioni di angeli e contatti con i propri defunti non siano altro che speculazioni new age come fine a un pensiero religioso per il controllo e imposizione del mistero, chi ha implants egli stesso creerà le situazioni più incredibili in accordo con le sue credenze o stati d’ animo del resto è la capacità dello spirito la creazione, inoltre dell’ universo vibratorio che ci avvolge e che noi continuamente creiamo ne percepiamo solo una parte infinitesimale, in un nuovo stato ampliamo le nostre percezioni.
            Da parte mia non so ancora cosa farò al momento del distacco dal mio corpo, ho un idea ma prenderò una decisione dopo gli OT di Richards.

          • Marco

            Bravo Luigi… LRH avrà sbagliato qui e li, ma fatti i dovuti rilievi e osservazioni, di cosa sbagliato e perchè…, tirando le somme la percentuale sarà veramente bassa.
            Ma non c’è solo questo, vorrei anche osservare che, ad oggi nonostante “tanti” gli errori, mi pare che i fondamenti di base usati per liberare un thetan, sono sempre gli stessi… quelli determinati da LRH.
            Direi che ha molti, molti, molti, molti più meriti che anzichè.

            Riguardo all’implant tra le vite… andare “raso terra” verso il primo reparto maternità… beh, per non rischiare di sbagliarsi, mi sembra proprio la più realistica e semplice strategia da adottare. Come anche fermarsi a “tirare i piedi” di qualcuno che se lo merita… potrebbe essere leggermente rischioso (forse… a causa del tunnel che ti si presenta davanti… proprio come quello del telefilm Ghost Whisperer), ma direi che nonostante il rischio (ma va là…), spaventare qualcuno tirandolo per i piedi sarebbe proprio una cosa divertente.

            Come al solito io e te siamo d’accordo 😉 ,,, non è una cosa voluta, si tratta proprio di una casualità… una casualità che nonostante tante cose sbagliate fatte nella mia vita, forse mi sono meritato 😉

      • silvia

        Si David …i punti più nascosti e sottili della traccia …. che “forse” dovrebbero essere osservati diversamente che dal puro punto di vista Mest ..

        • silvia

          Marco non mi interessa canzonarti, mi interessa tutta la forza che ci metti ad esprimere i tuoi pensieri di certezza assoluta relativa a Scn e Ron
          :-
          “Perchè un Essere si è fatto smemorizzare?”
          Non credo proprio che un Essere “si è fatto” smemorizzare… lui è stato catturato, ed “è stato” smemorizzato.
          “Perchè un Essere in piena consapevolezza si lascia implantare?”
          Che fosse o non fosse in piena consapevolezza il Thetan è stato catturato e… implantato

          Se accettassi le tue risposte sarei molto triste per il mio “futuro” come Thetan …
          …………
          :- Vivere nell’universo Mest ha qualche inconveniente… non sempre è sufficente la consapevolezza/intelligenza/conoscenza, serve anche “sporcarsi le mani”.( affermazione molto pesante- autorizza la guerra )
          Per esempio, i monaci tibetani… avevano una intelligenza “mostruosa”, però sono stati sconfitti dai soldati più stupidi… (si riferiva alla colonizzazione/conquista del Tibet da parte dei cinesi).. .
          ..dal mio punto di vista i monaci tibetani hanno perso solo del Mest, corpi, case monastero ….quindi non sono stati sconfitti .. anzi ..

          Però quello che è importante è la frase che hai riportato – fondamentale –
          Non sono i materiali sulla traccia a essere incredibili, quello che è incredibile è solamente il fatto di aver dimenticato.

          • Marco

            Silvia non voglio che accetti le mie risposte, se non ti piacciono significa che hai solo ascoltato l’opinione di qualcuno ,,, è solo un punto di vista.

            Al riguardo di quello che ho detto, tu dici: Se accettassi le tue risposte sarei molto triste per il mio “futuro” come Thetan …

            Lascia che “risollevi il morale…

            Mi viene in mente una conferenza di LRH che cerco di citare (a memoria) al meglio: “…. e voi siete scesi giù per la traccia, e dicevate “ci dev’essere qualcosa, ci dev’essere… non può finire così”!
            Ed eccovi qui, eccovi qui in Scientology.
            Ma… mi dispiace, mi dispiace per voi… perchè voi di sicuro voi non sarete mai più quelli di prima… mi dispiace proprio dirvelo, ma non sarete mai più come prima… perchè credo non sarete mai più cosi tanto stupidi”.
            Più o meno. Intendeva dire “ora conoscete le trappole e gli implant e non ci cascherete più (in queste trappole).

            Silvia, se un thetan è qui in questo pianeta (o comunque in un corpo di carne) significa che è stato implantato, ed implantato ed implantato.

            Ma non finisce mica qui, gli scientologist hanno una conoscenza per poter venire fuori dal pantano…
            Se guardo solo al passato (vedi le risposte al perchè il thetan ha preso gli implant) di sicuro divento triste… ma il male accaduto nel passato serve conoscerlo solo per mettere apposto le cose sospese nel tuo universo, ma anche per imparare a non ricascarci più.

            Le disgrazie successe ai Thetans vanno confrontate per forza… e cercando di non diventare tristi al riguardo, adesso abbiamo Scientology.

            Da Clear alla eternità
            Giornale di Ron n 35 del 9 maggio 1982

            “… quella che hai alle spalle non è l’eternità, ma poco ci manca… ma non fermarti a guardare il passato, guada avanti…

            E dopo tutto in che direzione ci stiamo innalzando?

            Ci stiamo innalzando verso l’eternità.

            Guardate AVANTI. Là c’è l’eternità! E voi ne farete parte.

            Certo, in condizioni buone o in condizioni cattive, mi spiace davvero dovervelo dire.

            Forse una persona riesce ad abbandonare un pianeta. Ma non riuscirà ad abbandonare la vita.

            Ma in questo momento e in questo luogo, forse solo per un fuggevole istante, abbiamo questa possibilità: diventare liberi e farcela.
            Pianeti e culture sono cose fragili. Non durano.

            Non vi posso promettere che tu ce la farai.
            Posso solo fornirti la conoscenza e darti la possibilità.
            Il resto dipende da te.

            Vi consiglio vivamente di darvi da fare; non gettate al vento questa breve tregua nell’eternità.

            Poiché quello è il vostro futuro: l’ETERNITA’.

        • Ciao Silvia e Marco, rif. ai v. post
          ‘“Perchè un Essere si è fatto smemorizzare?”
          Non credo proprio che un Essere “si è fatto” smemorizzare… lui è stato catturato, ed “è stato” smemorizzato.’
          “Perchè un Essere in piena consapevolezza si lascia implantare?”
          Che fosse o non fosse in piena consapevolezza il Thetan è stato catturato e… implantato’
          mentre procedevo sul Ponte il tema implant è passato dal dato scritto a qualcosa di reale, come dici tu allora mi chiesi, ma chi è quel @@ne/ni che fa questo atto Overt contro Theta contro lo spirito, lo sentivo un po’ come il nemico da combattere. Ad oggi sono arrivato a questa conclusione, la responsabilità o l’ azione su chi fa o ha fatto implat si svolge nel grande gioco Theta-Mest nei tre universi universi dove ogni punto di vista è interconnesso il tutto è attivato da una prima meccanica che da il via a questo tipo di gioco, con l’ aumentare della ARC e la KRC si arriva a un punto che il soggetto perde forza e questo nemico da buio e misterioso che è svanisce lasciando posto alla consapevolezza e infine finisce in responsabilità. Un società che procede giù verso una scala discendente sarà facilmente ipnotizzabile e portata a dimenticare ma a parere mio il tutto è riconducibile a una prima meccanica dove c’è nessuna ARC e KRC quindi anche un bel po’ di confusione, del resto Theta e Mest sono due espressioni opposte ma di un unica unità.
          Per ” Vivere nell’universo Mest ha qualche inconveniente… non sempre è sufficente la consapevolezza/intelligenza/conoscenza, serve anche “sporcarsi le mani”.( affermazione molto pesante- autorizza la guerra )’
          Questo punto “sporcarsi le mani” penso che lo si intenda come vivere nel Mest come responsabilità di essere nelle 8 dinamiche che ci rappresentano e dove esso è presente, si vedere l’ Etica come qualcosa che segue un livello di consapevolezza di tono e di azione.

  12. Leggendo i vari post, secondo me la faccenda dell’ O/W e dell’implant deve essere ben compresa e, per esperienza personale, anni fa (non so adesso), nemmeno un veterano Classe XIi l’aveva capito. Difatti in session, non voleva accettare del tutto i miei overt, perché per lui “erano troppo piccoli”, questo poi gli costò un cramming. L’overt deve essere reale come tale a chi lo commette.

    Riguardo agli implant dell’area tra le vite, se ben ricordo, Ron in un nastro che non ricordo il titolo, dice che quando si lascia il body non bisogna lasciarsi attirare dal tunnel di luce, bisogna evitare di andarci, perché questo è un trucco degli sp, ti lusingano con cose belle e piacevoli per poi farti le feste.
    Qui entrano in gioco diversi punti di vista: facendo una ricerca personale in diversi campi religiosi noto invece che coloro che “tornano” da esperienze pre-morte, riportano più o meno tutti le stesse cose: che sono entrati in meravigliosi tunnel di luce, colori e musica incantevoli, ritrovato e comunicato con i propri cari o altre entità onniscienti. Queste persone non hanno mai riportato cose negative, soppressive o ingannevoli.
    Non so quale possa essere la verità ultima.

    • Al momento della morte abbiamo alcune situazione presenti, shock , afflizione e confusione, l’ entità prova anche un nuovo stato, lo stato di uno spirito senza un corpo, può anche ricordare e scorrere immagini dei propri cari dell’ ultima sua vita o di altre vite da lui sperimentate, le variabili possono essere diverse ma si associano allo stato peculiare dello spirito non ha materia energia spazio e tempo, tutto è li in tempo presente.
      Il fatto di essere attirati verso un tunnel di luce è il più comune e comporta l’ entrata in azione di energia, subito dopo si percepiscono immagini, pensieri e considerazioni proprie e non proprie, alla fine ci sono due finali , nel primo si ritorna nel corpo ricordando o no l’ esperienza vissuta e associandola in un qualche modo alle proprie credenze, la seconda ci si ritrova un nuovo corpo al momento della nascita e solitamente ci si dimentica chi si era prima, può esserci un terzo finale, rimanere per lungo tempo in uno stato di non consapevolezza ma questo è riconducibile sempre alla seconda situazione.

      Semplificando, morte- shock-afflizione-confusione- energia-essere attratti-luce-beatitudine-scorrono immagini e pensieri-percezioni…………………………………

      • Siamo sempre alle solite Marco, io sono OT IV, se è vero che il 5-6 e 7 sono connessi al 3, perché non si è fatto un singolo livello OT? Business anche qui?

        Riguardo agli implant tra le vite è tutto da capire. Io mi baso su dati di fatto, ho molte testimonianze (se volete le posto) di persone che hanno avuto esperienze di pre-morte, ed una che è una non ha mai parlato di aver ricevuto inganni o atti soppressivi, ma addirittura, tutti erano dell’idea di non voler più tornare in questa fottuta vita, di quanto era bello stare là.

        Perciò, Ron può dire quello che vuole, lui non è il Dio in terra (ma forse qualcuno lo considera tale, forse addirittura un santo), e mi piacerebbe tanto sentire cosa direbbe davanti a queste testimonianze. Tutte queste persone realizzarono che erano esseri spirituali, e qui ci siamo, ma per il resto ci sono differenti punti di vista fra la teoria di Scientology e queste persone. Ciò che è vero per te è vero.

        • Marco

          @ Italo @ Luc

          Va beh, Ron non è Dio… e nemmeno lui lo ha mai detto.
          E’ solo la Cof$ che ha usato LRH per creare una specie di assoluto… così da poter dare poi torto a tutti quanti.
          Una bella strategia (secondo me studiata a tavolino) per creare un regime taleban-fondamentalista e totalitario.

          Ma, ma… indubbiamente è LRH che ha fatto la ricerca e le scoperte… : è vero o no?

          Può darsi che un giorno si sarebbe potuto presentato un qualcun’altro a fare tutto il lavoro… perchè no!? Ma restiamo a fare un pò di Obnosi: il grosso del lavoro lo ha fatto LRH… per il momento si sa che è lui ad aver fatto la “geniale” fatica iniziale di mettere li un Ponte, una Tecnica…

          Dunque perchè non dargli credito per quei pezzi di storia del thetan che non sappiamo (che non sappiamo perchè ancora non ci siamo arrivati)?

          Io faccio così: leggo LRH e poi se mi fa senso ci rifletto e valuto… e adotto (dopo comprensione); se dopo valutazione non mi fa senso, beh pazienza, capirò più avanti (oppure no.
          Ma per certo ormai non butto più alle ortiche LRH, perchè troppe cose che ha scoperto sono vere per me.

          Detto questo… riguardo all’implant tra le vite.

          Quello che io penso, Italo, è che: chi non ha preso un Implant può anche tornare e dire che fuori dal corpo (senza un corpo) stava bene… perchè no?
          Succede così: uno lascia un corpo momentaneamente (per un qualche motivo fisico) e poi torna e dice “beh, non era niente male”. Perchè no?

          Il tipo ha provato per un pò a stare senza la rottura di palle di un corpo malato, o con dolori, o con fastidi vari, o anche solo con un corpo da trascinarsi dietro…
          Poi torna e (visto che non ha preso nessun implant) dice: “come si sta bene senza un corpo”.
          Già, lo immagino anch’io.

          Ma… ma se invece il tipo tira le cuoie (il corpo muore)… beh, si trova il problema di: “adesso che faccio, dove vado?” …
          Dove,cosa pensi che decida adesso? E chi lo sa?

          Per rispondere a questa domanda ci viene in soccorso LRH, che ci da una spiegazione… e sta ad ogn’uno prenderla per buona o meno.
          Perchè LRH?
          Beh, perchè lui si è fatto il mazzo nella Ricerca e Scoperta… chi più di lui può dirci qualcosa al riguardo???

          E cosa dice LRH al riguardo?
          Vediamo se da una speigazione plausibile… : dice LRH che “l’istinto” del Thetan è di andare… “verso il cielo”.

          Ed è vero infatti che quando perdiamo un caro parente diciamo tutti (più o meno) che: “la mamma, o papa o nonno o zia ecc. ecc., è andata in cielo (e da li ti vede e ti pensa… )” .
          Di solito la credenza popolare dice così.
          Perchè… beh, forse in effetti c’è un bel pò di vero.

          Dice LRH: il thetan va verso il cielo e poi ad un certo punto (all’altezza delle fascie di Van Hallen) gli scatta la compulsione a comparire. Compare, viene catturato, viene trattato (un bel pò di giorni) e poi viene rispedito giù.
          A quel punto prende un corpo (gli è stato “consigliato” di farlo) e… guarda un pò… dopo la nascita (la presa di un corpo) non si ricorda niente… o praticamente niente.

          Tutto questo è stato detto da LRH nella conferenza, che ho già ricordato, “L’implant dell’area tra le vite”. Ma lo dice continuamente in tanti altri scritti o conferenze.

          Per me è un scenario plausibile… poi ovviamente, ogn’uno può credere a qualcos’altro.
          Io di certo… se quando mi toccherà (a 120 anni 😉 e non sono ancora tutto “OT (ibertà totale”, di certo io “Non andrò verso il cielo”.

          Un caro saluto a tutti i condomini.

          • Proprio in riferimento ‘ Dice LRH: il thetan va verso il cielo e poi ad un certo punto (all’altezza delle fascie di Van Hallen) gli scatta la compulsione a comparire’ testimonianze pubblicate sul mensile Nexus portano le testimonianze di astronauti russi riportate solo di recente sulle loro esperienze vissute in prossimità delle Fascie di Van Allen, allora non ne parlarono con i loro superiori per paura di essere esclusi dai futuri programmi spaziali, loro riportano di avere vissuto situazioni strane senza una spiegazione scientifica, loro descrivono stati che ritengono essere allucinatori, tipo essere un altro, o sogni moto reali con alterazione sensoriali, ma il tutto era percepito come reale, tutti dopo il ritorno sulla terra sentivano che in qualche modo le loro considerazioni sulla vita erano in un qualche modo cambiate.

          • Marco

            Interessante David. Dove si possono trovare notizie al riguardo delle esperienze di questi astronavi?

          • In un recente edizione di Nexus, a tempo vedrò di inviarti l’ articolo insieme agli altri materiali.

  13. Luc

    X Marco: Non è che LRH ha sempre ragione, lui ha messo una tech che io credo sia funzionale, ma ognuno deve trovare la propria verità anche se in disaccordo con lui… è come una ricerca continua, a volte trovi che ha ragione altre volte no, ma è vero quello che è vero per te… è un discorso di osservazione personale. Avere un accordo del tipo: “è così perchè l ha detto lui”- è troppo altrui-determinato, ci vuole un azione auto-determinata, almeno secondo me.

    X Italo: hai ragione in effetti. OT 3 e Nots sono scollegati perchè hanno tecniche differenti, ma OT 5-6-7 sono superflui… Al tempo si chiamava semplicemente NOTS Rundown e non è un livello OT, ma Dianetics.

    X David: Condivido il tuo pensiero… C’è il proprio accordo e responsabilità per tutto… Un implant riassunto in poche parole potrebbe essere: “un accordo imposto, ma accettato dal thetan” Senza il tuo “ok” perde qualsiasi effetto.

    ARC
    Luca

    • paolo facchinetti

      Giusto, ma non credo che Marco sia nella posizione di “LRH ha sempre ragione”. Semplicemente si è ritagliato questo ruolo di riportare il pensiero di LRH sui vari argomenti che vengono trattati nel blog e questo è un lavoro importante e apprezzato.

      • Luc

        Certo, certo 🙂 . Infatti credo sia giusto ringraziare Marco per il suo contributo.

        ARC
        Luca

      • Marco

        Grazie Paolo… tu si che mi hai capito 🙂
        In effetti l’ho detto più volte che con il quotare LRH, il mio intento è di crare un pò più di ARC tra noi Indipendenti.

        Ovviamente è vero che LRH a me piace moltissimo, ed è anche per questo che lo faccio circolare… ma non ho mancato di vedere dei suoi errori… ma poi ho concluso che gli assoluti non esistono.

        Inoltre non è da dimenticare che lui era umano, cioè aveva un corpo umano… dunque anche lui aveva qualche limitazione genetica (di Hard Ware: come diceva Paolo qualche settimana fa, un thetan con un corpo di cane, è un esempio, non è che può andare molto lontano).

        Ma è bene sapere che le limitazioni genetiche… sono state volute.
        Mi riferisco agli Anunnaki, che sono coloro (in base ai più recenti studi delle tavolette sumere) che hanno dato il via a questa linea/razza genetica (definita Adam).
        Ma per questa linea genetica hanno voluto qualche limitazione… ovvero non gli hanno dato tutto quel che potevano e sapevano… non hanno cioè veramente fatto l’uomo a loro “immagine e somiglianza”… ma invece hanno “limato qui e li” un qualcosina (per esempio la durata del corpo… limitata a solo 100/120 anni max).
        Va beh, ma questa è un’altra storia.

        Tornando ad LRH… sono certo che LRH è in dato più stabile che abbiamo tra di noi.

        Un caro saluto.

  14. Wilhelm Von Baskerville

    Casualmente, per chi fosse interessato, ho la conferenza di LRH sugli implants tra le vite, in inglese, formato mp3 e pdf.
    Citofonare alla Reception in privato.
    See you soon!
    Wilhelm

  15. Diogene

    Inserisco qui il mio commento per non intasare i piani superiori, ma in realtà faccio seguito all’ultimo intervento di Luigi, anche se l’argomento “area tra le vite” ha stuzzicato parecchi condomini.
    Innanzitutto comprendo che si tratta di qualcosa che avviene in uno “spazio” (area) tra due vite o più precisamente tra una morte e una rinascita. Bisogna ovviamente dare per scontato che uno spirito rinasca in un altro (forse nuovo) corpo e in quanto scientologisti lo diamo per scontato e verificato. Chi non ha questa certezza aspira ad elevarsi in un luogo “ultra-terreno” corrispondente a un paradiso o teme di precipitare in un luogo chiamato inferno. Notiamo però che anche da questi posti le anime trapassate manterrebbero dei legami o interessi con il mondo (mest) in cui sono vissute. Poi ci sono quelli che hanno deciso che dopo la morte non si va da nessuna parte, fine dei giochi. Questi affidano alla discendenza genetica o alla memoria dei posteri quel desiderio di immortalità che cercano di rinnegare per sé e per gli altri: segno che gli piace che i giochi continuino, chissà perché.
    Premetto ancora due cose: 1) Conosco quello che LRH ha lasciato detto al riguardo, e 2) Non ho nessuna realtà in proposito.
    Sto solo seguendo un ragionamento, come se parlassi ad alta voce nell’androne del condominio. Non chiamate subito il 118.
    Ma ad uno scientologo non affiora la terrificante prospettiva di non potersene mai andare via da questo (odiato) Mest? Che fondamento ha questa ipotesi di poter entrare e uscire dall’universo Mest a volontà? Se non si vuole venire “catturati” e rimessi in un corpo, rimane soltanto la
    soluzione di “infilarsi da solo” in un corpo terreno che sta per nascere? Oppure non sarebbe meglio arrivare a comprendere che Spirito e Materia sono talmente interdipendenti da confondere i vettori di Causa ed Effetto? Comprendere le intricate interconnessioni delle Dinamiche per rilevare il perenne mutamento di Posizione e di Dimensione dell’Essere Umano? E che per fare questo ogni singola persona dovrebbe conoscere Posizione e Dimensione di ogni altra cosa nell’universo? Appare impossibile, vero? Tranquilli, possiamo andare avanti all’infinito con i nostri giochetti. Siamo sinceri, in fondo è quello che vogliamo: “Vivere”. Capito? solo VIVERE.

    • Marco

      Cavolo Diogene, il tuo commento mi stuzzica… su questo argomento “Area tra le vite” ne abbiamo dette di cose finora, ma evidentemente la cosa è interessante. Molte religioni usano questo argomento “morire e dove andare?” come bastone e carota per un controllo… di tipo autoritar-dogmatico.

      Va beh.. , mi prende la tua domanda: Ma ad uno scientologo non affiora la terrificante prospettiva di non potersene mai andare via da questo (odiato) Mest?
      Che fondamento ha questa ipotesi di poter entrare e uscire dall’universo Mest a volontà?

      Da quel che ho capito io…

      Richard dice che esiste un altro tipo di… di dimensione, che dovrebbe essere un po’ meno solida del Mest attuale. Ne parla nel suo libro e in qualche suo commento.
      È una mia soggettiva comprensione di ciò che ha detto Richard, che sembra essere la persona più avanzata spiritualmente che frequenta (ogni tanto) questo blog.
      Non so se sia possibile quello che dice (credo bisogna arrivarci), ma mi pare plausibile, perché no? Un universo meno pesante e influente dove un thetan possa relazionarsi con altri.

      Questa dovrebbe/sembra essere la “dimensione” più desiderabile…
      Perché in effetti una condizione di Esistenza del thetan (Essere-Fare-Avere), valida anche per gli amici Thetan altri, dipende molto da: “Essere localizzabili”, ovvero visibili.
      Non è così? L’esistenza non dipende dall’interrelazione?

      Questo un po’ risponde alle tue domande Diogene!?
      Che fondamento ha questa ipotesi di poter entrare e uscire dall’universo Mest a volontà? In effetti nessuna, se non ipotesi: l’ipotesi di poter arrivare ad audire, e dunque rimuovere, “le costrizioni” (implant) di rimanere in un corpo di carne è un’ipotesi plausibile.
      Se questa ipotesi di un universo (sistema organizzato) comporta anche l’uscita dall’universo Mest… beh, si vedrà più avanti… io credo che Richard abbia prospettato una “Scena ideale” accettabile. A me sembra logica.

      Ovvero, non credo proprio che un thetan potrà mai decidere di… di tornare ad essere puro spirito e basta. Da quel che ho capito (comprensione concettuale) essere solo spirito non è una buona condizione di esistenza 😉

  16. Luigi Cosivi

    Ringrazio e sommessamente, come un vulcano in eruzione, ammetto che sono profondamente deluso dalla parte amministrativa di RON. Pur geniale strutturalmente non è stata sufficiente ad impedire l’infiltrazione dai farabutti che la gestiscono e la demoliscono, gli umanoidi organizzati vincono ancora. Budda rovinato dal Buddismo, Gesu dal Cristianesimo, Scientology dal Mischievigesimo, dall IRS, dall’esercito degli stati uniti, dalla CIA, da troppi forse. David ma dove c…. è la Pattuglia Galattica. Non chiedo scusa per lo sfogo e, seppur più tardi possibile, ora ho da fare ancora, cercherò di far altro che tirar piedi soltanto.

  17. Marco

    8-8008 PROSSESING SULLA CERTEZZA

    “L’anatomia del “forse” consiste in incertezze, e viene risolta percorrendo certezze. Non viene risolta percorrendo incertezze.

    Vi viene raccomandato il libro Questa è Scientology per il vostro processing e la vostra dimostrazione pubblica.
    Esso contiene l’anatomia della certezza.”

    “È stato determinato tramite una mia recente ricerca che il motivo alla base di quello che sta succedendo è il desiderio, da parte di una causa, di produrre un effetto.

    Qualcosa è meglio di niente, qualsiasi cosa è meglio di niente.

    Qualsiasi circuito, qualsiasi effetto, qualsiasi “qualunque cosa” è meglio di niente.

    Se si percorre “Non c’è niente”, si troverà che molti dei vostri preclear si ammaleranno molto seriamente. Questo deve essere tramutato in Terminali Accoppiati “Non c’è niente” “C’è qualcosa”.

    Queste due cose si scaricheranno l’una nell’altra, il che percorrerà completamente la difficoltà.”

    “Per esempio, una soluzione molto fondamentale per la mancanza di spazio di un individuo consiste nel localizzare le persone e gli oggetti che si sono usati come punti di ancoraggio (quali il padre, la madre e così via) e nel trasformarli in forcelle di Terminali Accoppiati con questo:
    “C’è il padre”, “Non c’è il padre”.
    “C’è il nonno” , “Non c’è il nonno”.

    Sotto l’aspetto compulsivo questo può essere cambiato in:
    “Non ci deve essere alcun padre”, “Ci deve essere un padre”.

    “La legge fondamentale che sta alla base di questo è che una persona diventa effetto di qualsiasi cosa da cui ha dovuto dipendere.

    Questo vi rivela immediatamente che la Sesta Dinamica, l’universo MEST, rappresenta per l’individuo la dipendenza più ampia.
    Ciò può essere percorso completamente:
    “Li sono io , “Non ci sono io”.”

    “La chiave di ogni auditing del genere è il recupero dei punti di vista.”

    “Raggiungere e Ritirarsi sono i due elementi fondamentali nell’azione di theta.

    Il solo motivo per cui una persona si tiene aggrappata a un corpo, o a un facsimile, è che ha perso fiducia nella sua capacità di creare.

    La riabilitazione di questa capacità di creare viene risolta, per esempio in una persona che ha avuto un’ambizione di scrivere, con:
    “Posso scrivere”, “Non posso scrivere”, e così via.

    La perdita di questa capacità creativa ha fatto sì che la persona si tenesse aggrappata a quello che ha.

    Il fatto che un preclear abbia dimenticato come si fa a generare forza o non è più in grado di generarne lui stesso, fa sì che si tenga aggrappato a depositi di forza.

    Questi spesso vengono dall’auditor scambiati per facsimili.
    Al preclear non interessano i facsimili. Gli interessa semplicemente la forza contenuta nel facsimile perché sa di non avere più nessuna forza.”

    “Bisogna tenere in mente che Raggiungere e Ritirarsi producono profonde reazioni in un preclear.

    Ma il preclear che non reagisce a Raggiungere e Ritirarsi e alla susseguente Certezza, è invece bloccato in una condizione molto speciale: sta cercando di impedire che succeda qualcosa.

    Ha perduto alleati, ha avuto incidenti, ecc. ed è bloccato in tutti quei punti della traccia nei quali sente che avrebbe dovuto impedire che succedesse qualcosa.

    Impedisce anche che l’auditing abbia luogo.

    Questo viene risolto percorrendo:
    “Devo impedire che succeda”, “Non posso impedire che succeda”.
    “Devo riacquistare il controllo”, “Devo perdere tutto il controllo”.

    • silvia

      Ciao Marco grazie per aver postato :-
      8-8008 PROSSESING SULLA CERTEZZA
      mi piacciono alcuni passaggi in particolare:
      “La legge fondamentale che sta alla base di questo è che una persona diventa effetto di qualsiasi cosa da cui ha dovuto dipendere.

      Questo vi rivela immediatamente che la Sesta Dinamica, l’universo MEST, rappresenta per l’individuo la dipendenza più ampia.
      Ciò può essere percorso completamente:
      “Li sono io , “Non ci sono io”.”

      “La chiave di ogni auditing del genere è il recupero dei punti di vista.”

      “Raggiungere e Ritirarsi sono i due elementi fondamentali nella azione di theta.

      Il solo motivo per cui una persona si tiene aggrappata a un corpo, o a un facsimile, è che ha perso fiducia nella sua capacità di creare.
      ……………………………..
      La perdita di questa capacità creativa ha fatto sì che la persona si tenesse aggrappata a quello che ha.

      Il fatto che un preclear abbia dimenticato come si fa a generare forza o non è più in grado di generarne lui stesso, fa sì che si tenga aggrappato a depositi di forza.

      Questi spesso vengono dall’auditor scambiati per facsimili.
      Al preclear non interessano i facsimili. Gli interessa semplicemente la forza contenuta nel facsimile perché sa di non avere più nessuna forza.”

      Ribadisco :- _ Al preclear non interessano i facsimili. …..è che …
      ha perso fiducia nella sua capacità di creare.

      Grazie mille

      • Marco

        Si, molto interessante ed illuminante : “Il solo motivo per cui una persona si tiene aggrappata a un corpo, o a un facsimile, è che ha perso fiducia nella sua capacità di creare.”

        “Il fatto che un preclear abbia dimenticato come si fa a generare forza, o non è più in grado di generarne, fa sì che si tenga aggrappato a depositi di forza.”

        Io un pochino intuisco cosa intendi dire (mettendo in risalto quest’aspetto): che allora basterebbe riabilitare la capacità di creare… ed il thetan mollerebbe i facsimili e quant’altro a cui si tiene aggrappato…!?

        Ed allora: dove che si può fare un pò di questo auditing che riabilità la capacità…? “La riabilitazione di questa capacità di creare viene risolta, per esempio in una persona che ha avuto un’ambizione di scrivere, con:
        “Posso scrivere”, “Non posso scrivere”, e così via.

        Forse un C/S ne sa qualcosa in più!?
        Paolo se ci sei batti un colpo.

  18. Diogene

    Illuminante e pratico come LRH sa essere…
    Percorrere dicotomie è senza dubbio terapeutico, ma solo il pandeterminismo può essere in qualche modo risolutivo.
    Capacità di essere/fare/avere “E” di non-essere/non-fare/non-avere, coscientemente e contemporaneamente. Questo sarebbe applicazione di Controllo senza ledere il principio (umanitario e spirituale) di “Concedere di Essere” a se stessi e a chiunque altro. Ma la Verità non potrà mai essere instaurata, pena il dissolvimento della condivisione del MEST.

    • Marco

      Si Diogene, hai ragione “la verità non potrà mai essere instaurata, pena il dissolvimento della condivisione del Mest”

      Ma c’è un tot di verità minima raggiungibile, prima che avvenga dissolvimento del Mest? Credo che questo possa essere chiamata “verità relativa minima indispensabile: Is-ness”.

      Certo resta da capire quale esattamente sia questo livello di verità, appena sotto a ciò che farebbe invece sparire tutto…

      Discorso difficile… ma tant’è, prima o poi bisognerà capire bene questa cosa.

      Un piccolo assaggio:

      CONSIDERAZIONI ED ISNESS 20 LUGLIO 1954

      “Adesso voglio parlarvi del fondamento più fondamentale che possa costituire qualcosa di fondamentale al di sotto del livello delle considerazioni.

      Non vi ho parlato molto delle considerazioni.
      In effetti non c’è molto da dire in materia. Ho tenuto un considerevole numero di conferenze su questo argomento e tutti quanti sembrano assai confusi dopo che ne parlo in pubblico.

      Questo perché le considerazioni sono una considerazione, e tutte le cose sono il frutto della considerazione di una considerazione, perciò se si considera che qualcosa possa essere considerata… beh, la si è considerata.

      Svariati fenomeni, come lo spazio e l’energia, il tempo, la materia e così via, vengono posti in esistenza in base a delle considerazioni.”

      “Di conseguenza ciò che esiste, si considera che esista.
      Se non considerate che esiste, naturalmente potete considerare che sia qualcos’altro.
      Se riconoscete che qualcosa esiste, non fate nient’altro che riconoscere l’esistenza di una considerazione.
      Non appena riconoscete che qualcosa esiste, lo riducete a una considerazione. Questo è tutto.

      Ora che sapete tutto quello che c’è da sapere su Scientology… Che vi prende? Non mi seguite più? D’accordo, rivediamo la cosa.”

      “Qualsiasi parte dei princìpi dinamici dell’esistenza – creare- sopravvivere -distruggere, il triangolo di ARC, il Quadro degli atteggiamenti (sia la parte superiore che la parte inferiore), l’intera Scala delle emozioni, quella da conoscere a mistero- ciascuna è preceduta da una considerazione.

      In parole semplici, la loro esistenza viene postulata.

      Ma proprio nella considerazione troviamo la meccanica più primigenia e intima di tutte, quella che precede ogni altra meccanica.

      Si tratta della meccanica dell’isness.

      Ora, nel momento in cui si riconosce l’isness di qualcosa, essa svanisce.
      Per avere qualcosa, per avere una qualsiasi cosa per un lungo periodo di tempo, si deve fare attenzione a non riconoscere che cos’è.

      Poiché se la guardate, riconoscendo di che cosa si tratta – riconoscendo semplicemente la sua isness – il solo fatto di farlo, naturalmente, la farà svanire.

      Perciò, se volete qualcosa, dovete prestare attenzione a non riconoscere che cosa sia.”

      “Stando cosi le cose, tutto sarebbe senza speranza se non ci fosse un altro fattore ben al disopra della considerazione stessa, ovvero la knowingness.

      Sapere tutto quello che si vuole sapere, sapere tutto ciò che è accaduto.”

      Interessante vero? “Al di sopra della considerazione c’è la Knowingness (condizione di conoscere)…” ; c’è da riflettere.

      Altro ancora alla prossima puntata.

  19. Luc

    Marco: Cosa intendi con ” Da quel che ho capito (comprensione concettuale) essere solo spirito non è una buona condizione di esistenza.” Grazie.

    ARC
    luca

    • Marco

      Ciao Luca, intanto premetto che intendevo dire solo una mia comprensione personale, niente che io stia sostenendo come verità…

      “Da quel che ho capito (comprensione concettuale)…”
      In Scn per me funziona così: leggo quello che ha scritto LRH, ci rifletto, valuto, cerco di capire, cerco di osservare, magari stimolato vedo poi la cosa anche in auditing… e poi prendo una decisione se è così o non è così per me.

      Nella fattispecie (forse mi sono espresso male nella frase che hai riportato, ma quando si scrive commenti non si è cosi attenti), quello che intendevo dire è che (secondo me) ad un thetan stare senza nessun tipo di havingness non gli piace: “qualsiasi cosa è meglio di niente”.

      Detto in altre parole… con “essere solo spirito non è una buona condizione di esistenza”, intendevo solo dire che “essere solo spirito” viola (dunque non è una buona cosa) la condizione di esistenza che è “Essere-Fare-Avere”.

      Spero di essermi fatto capire… è un mio personale dato di fatto… per il momento.

      Ciao
      Marco

      • Luc

        Benissimo Marco, grazie. Esattamente quello che dicevo prima: ognuno ha le sue Verità.
        Comunque ho chiesto perchè non ne afferravo il motivo, ma ora ho capito.
        Grazie.
        Un saluto
        ARC
        Luca

  20. “La chiave di ogni auditing del genere è il recupero dei punti di vista.” Sagge parole, Silvia…invece mi sa che se recuperi un punto di vista che a qualcuno “non garba”, sei tagliato fuori. Mamma mia che brutte cose ragazzi.

    • silvia

      Ciao Italo, dici bene ….Silvia…invece mi sa che se recuperi un punto di vista che a qualcuno “non garba”, sei tagliato fuori.
      Però, per esperienza personale e perché ho una determinata consapevolezza di .. se a qualcuno ” non garba” e ti taglia fuori o cerca di farlo .. so che lì c’è qualcos’altro al posto dell’essere che ha comprensione e consapevolezza .. e quindi non mi interessa avere a che fare con quel “qualcosa”. .. ..

  21. Qui abbiamo a che fare con soppressione attiva, a volte avevo persino “paura” di andare in session, ero reticente con me stesso ad andare in session A FLAG.
    Ma la cosa più sconcertante è che attualmente sto tentando di comunicare con Int e RTC ma nessuno mi risponde, però 2 scientology mi hanno tolto l’amicizia da Facebook. L’ultima persona che non sa niente sono io, quello che invece dovrebbe sapere per primo. Mi sto battendo per avere il foglio giallo che mi spetta by ref. anche se “l’ultima moda” proibisce di pubblicarli e di darli al diretto interessato. Come fa uno a comunicare con Chief Justice Int o Cont, se non c’è nemmeno l’indirizzo…questo è il colmo.

  22. Marco

    Si Luca, vero quello che dici “Esattamente quello che dicevo prima: ognuno ha le sue Verità.”… “è vero quello che è vero per te”.
    Ma attenzione che spesso può diventare un alibi… cioè è vero che ogn’uno ha la sua propria comprensione o convinzione, ma poi ciò che funziona è ciò che è vero.
    Voglio dire: credere che “alla fine della fiera” (fine di una vita) un’anima va all’inferno o in paradiso (è solo un esempio “di verità” per molta gente), in effetti può lasciare molto delusi.
    Allora succede che chi sa/conosce, capisce che “questa verità” non è così vera… magari si da da fare per far capire che c’è un errore. Questo è il problema di Scn con il mondo wog (nel senso buono del termine).

    Dunque secondo me, anzichè dire “ogn’uno ha le sue verità”, è più correto dire che: “ogn’uno ha i suoi dati stabili”…
    Succede così: una persona per rispondere a qualche domanda che le crea dubbi e confusioni (o fibrillazione), alla fine “si allinea” su alcuni dati stabili, che hanno il solo compito di “stabilizzarla/allinearla”, togliergli la fibrillazione (su un dato argomento)…
    Ma dire che quel dato stabile è la verità… beh, non è la verità.. è un dato stabile… che se poi non è così vero, gli creerà ancora dei problemi.

    E’ il difficilissimo compito di Scn… : cercare di portare comprensione un pò più diffusa (individualmente e socialmente), su una verità… più vera delle altre.

  23. Marco

    COME RISOLVERE LE CONFUSIONI (da: Problemi del lavoro )

    “Una sufficiente quantità di problemi o domande irrisolte equivale a una grande confusione. “

    “La confusione può essere definita come “un insieme di fattori o circostanze che non sembrano avere una soluzione immediata”.

    Più in generale:
    UNA CONFUSIONE, IN QUESTO UNIVERSO, È “MOVIMENTO CASUALE”.”

    “È possibile capire veramente una confusione?
    Esiste una cosa chiamata “anatomia della confusione”?
    Sì, esiste.

    Una confusione rimane tale solo fintanto che tutte le particelle sono in movimento.

    Meglio ancora: una confusione rimane tale solo fintanto che nessun fattore viene definito o compreso chiaramente.

    “La confusione è la causa fondamentale della stupidità.

    Se vi è mai capitato d’insegnare qualcosa ad un giovane apprendista non molto sveglio, potete capire bene questo concetto.
    Cercate di spiegargli come funziona una certa cosa. Gliela spiegate una volta, un’altra e un’altra ancora.
    Poi lo lasciate fare e lui combina subito un gran pasticcio. “Non aveva capito”, “non aveva afferrato”.

    Quando l’istruzione fa fiasco, nel novantanove per cento dei casi la ragione è che lo studente era confuso.”

    “In Scientology, abbiamo un certo principio sulla confusione. Si chiama:
    IL PRINCIPIO DEL DATO STABILE.

    “Fintanto che in una confusione di particelle non si sceglie un singolo dato, un singolo fattore, un singolo particolare, la confusione continua.

    Il singolo elemento che viene scelto e usato, diventa il dato stabile per tutto il resto.”

    “Non è necessario che un dato stabile sia quello corretto.
    È semplicemente quello che impedisce alle cose di essere confuse, quello rispetto al quale vengono allineati gli altri dati.”

    “Se, quando pensate all’incertezza, alla stupidità e all’insicurezza, pensate alla confusione saprete esattamente di che cosa si tratta.

    Che cos’è, allora, la certezza?
    È l’assenza di confusione.
    Che cos’è, allora, l’intelligenza?
    È la capacità di risolvere la confusione.
    Che cos’è, allora, la sicurezza?
    È la capacità di superare la confusione, di aggirarla o di portarvi ordine.

    Certezza, intelligenza e sicurezza equivalgono ad un’assenza di confusione o alla capacità di risolverla.”

    “L’argomento della confusione è quindi molto vasto.”

    “Forse vi sembrerà piuttosto strano che si stia prendendo di mira proprio la confusione.
    Ma scoprirete che essa costituisce un ottimo comun denominatore di tutto ciò che, nella vita, consideriamo un male.
    Se si riescono a padroneggiare le confusioni, si può liberare la propria attenzione per dirigerla verso attività costruttive.

    Fintantoché si è confusi, non si riesce a pensare ad altro che a cose distruttive: ciò che si vuole fare è soprattutto distruggere la confusione.

    Quindi, per prima cosa impariamo a distruggere le confusioni.
    Vedremo che è piuttosto semplice. “

    “Quando si sceglie una particella come dato stabile, diventa possibile allineare le altre. Così, è possibile esaminare e comprendere una situazione d’emergenza, una macchina, un lavoro, oppure la vita stessa, ed è possibile essere liberi.”

    “Nel primo capitolo abbiamo elencato un insieme di cose che potrebbero influenzare l’ottenimento, il mantenimento di un lavoro.

    Come molto spesso fa la gente, si può risolvere interamente questo problema introducendovi questo singolo dato: “Sono in grado di trovare e mantenere un lavoro”.

    “Diamo un’occhiata all’altro lato del Principio del Dato Stabile.

    Vediamo che i dati stabili rendono inefficaci le confusioni.
    Immaginiamo una confusione fermata.
    Che cosa l’ha fermata?
    L’adozione di un dato stabile.

    Ma, supponiamo che un uomo, in casa propria, sia molto infastidito dalla suocera. Un giorno, dopo una lite, se ne va indignato e, come colto da un’ispirazione dice tra sé e sé: “Tutte le suocere sono cattive”.

    Questa è una decisione.
    Giusto o sbagliato, questo è un dato stabile adottato in una confusione.
    L’uomo si sente subito meglio.
    Adesso può affrontare il problema o adattarvisi. Sa che “tutte le suocere sono cattive”.

    Non è vero, ma è un dato stabile.

    Poi, un giorno in cui lui si trova nei guai, la suocera interviene e, in modo schietto e spontaneo, paga non solo l’affitto, ma anche gli altri debiti.
    Di colpo, l’uomo si sente molto confuso.

    Eppure questo atto di gentilezza non dovrebbe essere fonte di confusione. Dopo tutto, la suocera non gli ha risolto il problema?
    Allora perché si sente turbato per questo?

    Perché il dato stabile è stato scosso.

    Tutta la confusione del problema precedente si rimette in moto, perché il dato stabile si è dimostrato falso.

    Vedete, i dati stabili non devono necessariamente essere veri.
    Vengono semplicemente adottati.
    Una volta adottati i dati stabili, gli altri dati vengono esaminati in relazione ad essi.

    Però se questo dato stabile viene scosso, invalidato o confutato, la persona si ritrova con la confusione.

    Naturalmente, basterebbe che adottasse un nuovo dato stabile o rimettesse al suo posto quello vecchio. ”

    “Ma se si vuole mettere ordine nella confusione, il controllo è indispensabile.
    Per poter agire, bisogna essere capaci di controllare le cose.

    Una confusione si potrebbe chiamare “casualità incontrollata”.

    Soltanto chi riesce ad esercitare un qualche controllo su questa casualità è in grado di risolvere le confusioni.
    Chi non è in grado di esercitare controllo, di fatto genera confusioni.

    Un controllo accurato e positivo è prevedibile. Perciò è un buon controllo.

    Un controllo non positivo e sciatto è imprevedibile. Pertanto è un cattivo controllo.

    Anche l’intenzione ha qualcosa a che vedere con il controllo.
    Il controllo può essere usato a scopi costruttivi o distruttivi.
    Ma quando l’intenzione è volta a scopi distruttivi, si scoprirà che viene esercitato da chi ha un cattivo controllo.”

  24. GB

    Ammettiamo che il processing di Scientology (livelli OT di Richard compresi) sia in grado di annullare qualsiasi implant, anche quello fra le vite; poi che succede al Thetan? Che fa dopo? Sarà ovviamente libero. Vaga senza un corpo, dove e a far che? Nessuna doingness, nessuna havingness? Per fare e avere c’è bisogno, almeno, di spazio e tempo…

    • Marco

      GB, quello che dici/chiedi è logico, anch’io mi sono impegnato nel capire, cercare risposte al riguardo.
      Mi sono fatto un’idea, non comprovata naturalmente, ma plausibile.

      Stasera cerco degli scritti di Richard, che è l’unico, mi pare, che ha affrontato queste domande (da dove io ho attinto).

      Io credo che risolti gli implant, “l’area tra le vite” (sopratutto la compulsione a comparire), ma anche la compulsione a stare per forza con un corpo di carne, sarai in una posizione di conoscenza e di auto/pandeterminazione tale che saprai cos’è meglio per te (e gli altri thetan) in quel momento.

      Da quel che ho capito da Richard, esiste una condizione di Esistenza… un pò meno “costretta e traumatica”.
      C’è un Essere-Fare-Avere più leggero e adatto alla natura del Thetan.

      Io credo che quello che conta è Interrelazione (tra Esseri), ovvero la comuicazione, perchè quello di cui un Essere a veramente bisogno in assoluto (secondo me) è… : “che qualcuno lo riconosca/veda”.
      Altrimenti, per sua natura, un Thetan è invisibile… ovvero non lo si vede; ovvero non c’è per gli altri… e se non c’è per gli altri…!? Beh… non c’è. Questa è la parola chiave: Esserci.

      Io credo che il Thetan voglia Esserci… dunque ogni tanto (quanto meno “ogni tanto”) si deve/dovrà localizzare.

      A presto
      Marco

    • silvia

      GB leggendo le tue domande mi viene da rappresentare il Thetan come un fantasmino …
      siamo abituati a considerare ciò che è spirituale con una raffigurazione Mest …viene anche rappresentato Dio !! ….
      C’è veramente bisogno che il Thetan faccia qualcosa ?
      Se c’è bisogno di spazio e tempo …..si crea il Mest .. qualcosa di tangibile , allora il Thetan si sarà liberato dai vari implant ma non del gioco della dimenticanza … di essere ” il nulla e tutto ” tanto per dargli un’identificazione

    • GB, io penso che se una cosa del genere fosse fattibile, si sarebbe già fatta. Non ti sembrano un po’ tanti 50 anni senza aver mai trovato risposte e sopratutto tech che risolve questi aspetti chiave dei casi? Di teoria tanta, ma ad un certo punto uno ne ha piene le scatole della teoria, uno vuole fatti, risultati tangibili e duraturi su se stesso.

      Ti chiedi cosa poi farà un Thetan? Di sicuro vivrà molto meglio, non credo che stia li a chiedersi riguardo allo spazio, tempo, havingness, soldi, devo andare al lavoro, quello deve pagarmi, si è rotta l’auto, ecc. ecc. e tutte le cose inutili che sperimenta nell’universo mest. Poi sarai un Thetan libero e vivrai nel tuo universo che ti spetta di diritto fuori dal caos della vita che c’è adesso.

      Ci sono tantissime risposte che Scientology spiega solamente, ma di tech tangibile molto meno, è questo il dato mancante.

    • Luigi Cosivi

      Può essere che faccia i giochi che vuole lui.

    • lo scopo dell’ implant è togliere l’ autodeterminazione della beingness e poi fissarla un punto di vista (Ridge) creato allo scopo di intrappolarlo, sulla traccia è presente una catena di implant, l’ implant come viene presentato è un azione che si riceve e per questo c’ è il ponte ma per agganciarsi ci deve essere qualcosa all’ inizio che faccia da base, è una mia idea ma probabilmente se c’ è una catena cosa c’ è all’ inizio di essa, forse un azione o una prima situazione qualcosa che uno ha fatto a se stesso o gli è successo nel primo chiamiamolo impatto, su questo c’ è un ponte e aggiungo anche i procedimenti Ls
      Cosa può succedere quando si sarà liberi e OT, uno spirito libero verso questo gioco di un universo mest potrà giocare, su quale lunghezza d’ onda o in quale gioco non lo so, sicuramente essere o non essere non sarà un problema tanto meno il mest, la sua identificazione in un punto di vista fissato è svanita, ‘ Nessuna doingness, nessuna havingness? Per fare e avere c’è bisogno, almeno, di spazio e tempo…’ quando non sono compulsivi non c’ è il problema, per quanto si sarà OT, qui lascio lo spazio a Richard.

    • Marco

      Beh GB, che ne dici di questa varietà di risposte?
      Ci fanno senz’altro capire che in mancanza di dati certi, ogn’uno ha un suo livello di supposizione… supposizioni basate, credo, sull’orientamento filosofico (conoscenza cercata), o sull’esperienze fatte (conoscenza sul campo) a livello personale.

      Il punto è che di queste “conoscenze” ne è pieno il pianeta… dunque ce n’è una grande varietà.

      Il fattore preminente è che in mancanza di una conoscenza certa/tangibile/oggettiva, ogn’uno certa una propria risposta e alla fine ogn’uno si crea il proprio dato stabile… ma sarà il dato giusto?
      Oppure è solo un dato stabile personale?
      Piuttosto di niente, è meglio qualunque risposta.

      Questo qui sotto è un punto di vista di Richard… tratto da un suo commento di ottobre scorso.

      Ciao

      Richard
      21 ottobre 2014 alle 04:10

      “Questa è la storia:
      Un primo gruppo di Esseri Theta si è avventurato in questo Universo credendo che fosse realmente un gioco.

      Una particolare influenza esterna ha convinto questi Esseri ad entrarvi facendo leva sui bottoni dell’aiuto, della fiducia e dell’onore.

      LRH è stato il pioniere, dopo di lui avrebbe dovuto giungere una seconda ondata di Esseri Theta per completare il lavoro.

      Ron è entrato in questo Universo con i dati necessari a svolgere quel delicato compito che consisteva nel liberare gli Esseri già intrappolati, ma anche lui è stato sopraffatto dalla forte amnesia data al momento dell’impatto con l’Universo MEST.

      Per questo motivo può aver commesso alcuni errori, può aver fatto qualche valutazione della scena esistente in modo sbagliato, ma alla fine è riuscito a rilasciare tutti i dati che doveva rilasciare.

      Sò che questa storia può sembrare fantascientifica, ma se viene osservata attentamente vi farà capire se è vera oppure non lo è.

      Ora, una seconda ondata di Esseri Theta particolarmente motivati o provvisti della stessa Conoscenza dovrebbe arrivare per poter completare il lavoro iniziato da Ron, no, stò scherzando…
      La seconda ondata di questi Thetan è già arrivata, siamo noi, questo lo ripeto, SIAMO NOI!

      La peculiarità di questi Esseri è che di comune accordo hanno mantenuta attiva una particolare linea di comunicazione tra di loro, una linea di comunicazione theta, che non poteva essere notata dai nostri carcerieri.

      Questo fatto ci dà diversi vantaggi anche se ci riserva qualche disagio.
      In primo luogo siamo in costante contatto e questo significa che ogni Essere di questo gruppo, che è piuttosto numeroso, progredendo sulla via verso la libertà, in una certa misura aiuta anche gli altri.

      Lo scopo era di riuscire a raggiungere tutti lo stesso standard e la liberazione da questa trappola deve necessariamente avvenire come gruppo.

      Il primo obiettivo da raggiungere attraverso l’Auditing è quello di riabilitare completamente la propria capacità di creare un Universo Personale, ma anche quella di poterne creare a volontà e poterli disfare come se fossero castelli di sabbia colpiti dalle onde del mare.

      Il secondo obiettivo è quello di affinare alcune delle proprie abilità innate per mantenendo sempre un Corpo su questo strampalato Pianeta.

      Il terzo obiettivo è quello di sganciarsi completamente dal gioco che ci tiene legati al MEST e questa è la parte dalla quale siamo ancora piuttosto lontani.
      Ma abbiamo la tecnologia per farlo e lo abbiamo, in parte, già sperimentato.

      Il quarto obiettivo è quello di riunirsi al di fuori di questo Universo e completare l’opera che abbiamo iniziato.

      Non c’è vita dopo la vita, c’è la propria esistenza che è qualcosa che ha un valore assolutamente più grande di una semplice vita vissuta su questo Pianeta.

      La parola esatta è proprio Esistenza, dove un Essere può ritornare ad essere sé stesso, non più un prigioniero costretto a prendersi cura del proprio animale domestico (il corpo), ma un Essere che può continuare la propria esistenza al di fuori dell’ Universo MEST nel luogo al quale realmente appartiene dove esiste una differente civiltà, una particolare vita sociale ma non esistono più Corpi MEST.

      Credo di essere entrato ed uscito da questo mondo un numero sufficiente di volte per poter dire come stanno le cose, in che modo siamo tenuti in trappola e come uscirne.”

      • in merito al post che ho inviato metto l’ attenzione su quanto scrive Richard
        ‘Un primo gruppo di Esseri Theta si è avventurato in questo Universo credendo che fosse realmente un gioco.
        Una particolare influenza esterna ha convinto questi Esseri ad entrarvi facendo leva sui bottoni dell’aiuto, della fiducia e dell’onore’
        nel preciso attimo iniziale nasce la dicotomia, identità, theta-theta mest,…………….., potremmo chiamarlo IL PECCATO ORIGINALE la base del problema.

      • Marco, hai dimenticato una cosa, e forse anche Richard, questa dimenticanza mi sembra un po’ il comun denominatore di tutti coloro che stanno tentando di andare liberi: strano a dirsi, ma la cosa che più hanno sotto il naso e che più non vedono è il fatto che sono in un corpo. Come si può tentare di liberare un thetan se prima non si libera il corpo pieno di tossine nel quale il thetan è intrappolato? Ron ci era quasi riuscito, ma gli addito la pecca di non essere andato fino in fondo. Il purif rundown non basta, bisogna liberare SINO IN FONDO il corpo dalle tossine, non “lo stretto necessario”, già questo potrebbe dare spettacolari guadagni di caso. Che dire di uno che si riempie di porcherie alimentari e che poi va in session? Come credi che stia? Ci vuole 1ora di rude per metterlo in pt. Questo è un altra dato mancante.

        • Luigi Cosivi

          Tu puoi aver ragione, ma ci sono tantissimi “PRIMA” che qualcuno usa per fermare, tipo Auditors perfetti prima di poter audire e allora alè con i fondamenti, con i prerequisiti o anche che devono essere Clears, trascurando che un Auditor ha la speranza di diventar perfetto solo con un’abile C/S e una Qual che lo aiuti , corregga e lo incoraggi ad audire più che può. Oppure che l’ufficiale di etica avrebbe come primo compito di tenere in condizione gli studenti e i PC di studiare e andare con profitto in classe ed in session e non invece condizionati come polli in batteria. Lo stesso vale per il Purif, sufficiente per fare e cosi autodeterminarsi a curar meglio il proprio body.
          Le regole vanno bene ma l’autodeterminazione va a farsi benedire, mentre dovrebbe essere uno degli obiettivi primari e visto che gli assoluti sono irraggiungibili, cerchiamo di essere meno sicuri di avere la verità in tasca. Scientology funziona anche certamente meglio delle diete e dei centri benessere.

  25. Diogene

    Un thetan non “fa” nulla: semplicemente entra o assume “una (qualsiasi) valenza”… ogni essere senziente ha la sua e da qualsiasi “parte” o motivazione gli provenga se la tiene ben stretta, la indossa come una pelle, diventa un “se stesso” che può descriversi e palesarsi.
    La genesi dell’essere che si rivela sta nell’intuizione dell’io, seguita dall’invenzione del “chi”.

    • Diogene

      Aggiungo (per stare in tema)…
      Se invece di parlare di corpi (che sono ognuno essenzialmente una valenza o meglio ciascuno un insieme di valenze) provassimo a riferirci a “valenze” come abito mentale o consapevolezza di ciò che uno “sa o è convinto di essere” vedremmo con facilità di quante innumerevoli “valenze esistenziali” un thetan può disporre. E’ come la risposta (impossibile) alla famosa domanda: quanti angeli ci stanno sulla punta di uno spillo? Un thetan senza corpo quante valenze può assumere? Nella realtà che ora conosciamo sembra che un thetan sia costretto ad assumere la valenza di un solo unico corpo per ogni sua vita, ma cosa impedisce ad uno spirito libero di “vivere” in valenze assunte o auto-generate? Forse nulla o forse la previsione di crearsi un bel caos. E forse è per questo che non ci dispiace vivere una vita per volta, ma continuiamo a coltivare il sogno di tante vite possibili.

  26. GB

    Mi piacciono le vostre risposte. In particolare ciò che ha scritto Richard. Anche se ciò che ho visto in session mi fa pensare che in questo universo mest non ci siamo entrati volontariamente e che faccia anch’esso parte dell’implant…

    • Luc

      Ciao GB, sono assolutamente d’accordo con te.

      Sempre in gamba e complimenti per i tuoi raggiungimenti.

      ARC
      Luca

    • A mio parere mi è molto reale questa frase di Richard
      ‘Una particolare influenza esterna ha convinto questi Esseri ad entrarvi facendo leva sui bottoni dell’aiuto, della fiducia e dell’onore’
      da li inizia il gioco thete-mest.

      • Marco

        Già David, “Una particolare inflenza esterna…. (esterna all’universo Mest)” . Chissà che influenza esterna (all’universo Mest) potrebbe essere? Qualcuno sa, o immagina, cosa c’è fuori dell’universo Mest?
        Si riesce ad immaginare un universo dove non ci sia un qualche tipo di Havingness?

        • Ti porto la mia opinione,
          Theta nelle sue caratteristiche di infinito, ARC, KRC, KNOWLEDGE…………….non può che non sentire un richiamo di aiuto e non fare altro che andare in soccorso di quello che possiamo chiamare fratelli, a mio parere è una situazione che accade e perdura nel preciso momento di entrata, non è dentro non è fuori dal mest avviene e basta, ha un luogo, ha una datazione e nello stesso momento non le ha, questo ha a che fare con la creazione le identità la stessa scienza nota che questo universo/universi tutto è in continua espansione, la stessa cosa accade ai punti di vista, chissà se un domani qualcuno dirà che questo universo si sta riducendo e qualcosa di strano accade.

  27. GB

    Potrebbero esserci universi est, non mest, cioè solo di energia spazio e tempo. Per raggiungere non è necessario che vi sia la materia. Ricordo, infatti, che dopo il distacco dal corpo theta principale non mi trovavo nel mest. Ma non saprei cos’altro aggiungere. Sarebbero solo altre supposizioni.

    • Nell’ energia e spazio tempo si trova sempre inclusa anche la materia.

      • Marco

        In effetti la Materia è energia condensata…
        Potrebbe esserci anche un “posto” dove l’energia non si è massificata (in variegate forme), ma sempre di universo Mest si tratterebbe. Perchè in effetti il Tempo e lo Spazio… sono causati solo dalla persistenza (is-ness) di Energia (“particelle postulate… nello spazio”)…

      • Diogene

        D’accordo David, ma credo che GB pensi ad una materia molto sottile.
        Ci sono mondi che ci sfuggono, forse abitati da esseri per noi impossibili da concepire. Anche qui dove noi viviamo: è solo questione di dimensione.
        E ci sono modi e modi di vivere, dove pure lo spazio e soprattutto il tempo non sono misurabili con i nostri metri. La fisica moderna ha molto da insegnarci in questo senso. E anche la poesia.
        I punti di vista creano, mantengono e modificano gli universi. Ogni universo è “a dimensione” dei punti di vista che lo osservano.

        • GB

          Sì è questo che intendo, dimensioni molto più sottili dove il thetan potrebbe manifestarsi in un corpo di luce, non di carne, e rapportarsi ad altri thetan attraverso la telepatia e non il linguaggio verbale, creare a volontà nuove forme attraverso i postulati, ed essere svincolati dal bisogno di mangiare e dormire. In altre parole dimensioni più vicine alla nostra natura spirituale. Questo mest in cui ci troviamo, così denso, lo sento come una trappola che ostacola noi thetan nell’esprimere le nostre potenzialità, comunicare efficacemente e raggiungere a volontà ciò che desideriamo. Per questi motivi lo sento come il nostro corpo, qualcosa che ci appesantisce piuttosto che un mezzo idoneo per noi esseri spirituali. Una dimensione più sottile dove spostarsi alla velocità del pensiero, creare a volontà, comunicare telepaticamente e così via mi sembrerebbe molto più idoneo. E credo che questo fosse l’universo in cui mi trovavo dopo il distacco dal corpo theta principale.
          Di fatto, dopo essere stato implantato nel corpo fisico, e memorizzato, ho iniziato a commettere overt perché non riuscivo a raggiungere ciò che volevo. Inconsciamente sentivo il potere, quindi il desiderio di raggiungere com’ero solito fare, ma non potendo farlo ho commesso overt. Questa è stata la confusione iniziale. Confusione fra dimensione spirituale e materiale. Ogni desiderio umano, in fondo, può essere ricollegato alla nostra natura spirituale: il denaro perché ci fa sentire potenti, il sesso perché ci connette ad altri esseri e così via, ma in definitiva non rammentando chi siamo veramente cerchiamo di realizzare questi obiettivi su un piano che non potrà mai soddisfarli pienamente, e così creiamo falsi scopi. Perché falsi scopi? Perché in definitiva stiamo cercando noi stessi… ma non lo sappiamo.

          • GB

            leggasi: “smemorizzato”

          • Marco

            Quello su cui rifletti GB è condivisibile…

            Io credo che una delle conoscenze che cerchiamo è di capire già da subito (adesso), è ricordare che tipo di “Vita” (esistenza) è possibile anzichè questo universo Mest cosi come lo viviamo ora…?
            Credo una sua veritierà (comprensibile) descrizione, sarebbe come una calamita verso cui saremmo attratti.
            Una scena ideale verso cui orientare gli sforzi.
            Ma mi pare che nessuno ha mai veramente ben descritto “un mondo” dove stare più adatto alla natura spirituale. Hanno solo parlato di Inferno e Paradiso… forse l’inferno è l’universo Mest, il paradiso l’universo theta… ma in paradiso, cosa si Fa e cosa si Possiede?

        • Si Diogene ma se è anche molto sottile sempre materia è, come dici tu ci sono mondi e vibrazioni fuori dalla limitata condizione in l’ uomo come essere composito si trova.

  28. Luc

    In effetti la fisica moderna dà delle risposte matematiche (teoriche) al multiverso.
    La M-Teoria ,che unisce le varie teorie delle stringhe, ad esempio, postula un iper-spazio (detto bulk) ad 11 dimensioni nel quale fluttuerebbero delle brane tridimensionali nelle quali noi viviamo ed ogni brana è un universo, ed ognuna potrebbe avere leggi e caratteristiche diverse… Per capirci, queste brane sono come dei lenzuoli che fluttuano nello spazio e noi ci siamo dentro… La distanza tra queste brane/universo potrebbe essere piccolissima, ma non possiamo interagire fisicamente. Questo detto in poche parole.
    La teoria è descritta da complicatissime formule matematiche, ma potrebbero essere anche semplici astrazioni senza fondamento…
    Mi piace leggere e capire la fisica, ma ogni volta inevitabilmente si scopre di una complessità davvero elevata… Caratteristica intrinseca del MEST? Forse…

    Comunque, d’altro parte, a livello spirituale tutto diventa sempre più semplice, molto più semplice di quanto si possa credere… Almeno per me.

    ARC
    Luca

    • Diogene

      Comunque, d’altro parte, a livello spirituale tutto diventa sempre più semplice, molto più semplice di quanto si possa credere… Almeno per me.

      Certo, Luca. E’ per questo che oltre alla fisica quantistica ho menzionato la Poesia.
      In ogni cosa si può constatare un aspetto teoretico, uno pratico e uno poetico (artistico). Presentano differenti livelli di conoscenza e differenti modi di affrontare o, meglio, di concepire la vita.
      Purtroppo, la Poesia non si può spiegare… fortunatamente, la si può sperimentare.

    • Parlando di meccaniche, ecco un esempio, al centro della nostra galassia c’ è un gigantesco buco nero che attira il mest e probabilmente almeno uno in ogni galassia, è logico porsi una domanda, dove va a finire tutto questo mest, non per questo il nostro universo conosciuto è in continua espansione come mest quindi seconda domanda, dove va questo mest e da dove arriva, probabilmente rappresenta il gioco degli universi.
      Il theta mest si esprime in un dulaismo, differenza di pontenziale + –

  29. GB

    Quindi, se è vero, come suppone la fisica, che esistono universi diversi oltre al nostro e, magari, alcuni più adatti alla nostra natura spirituale (molto meno densi) come ci si arriva? E’ sufficiente esteriorizzarsi dal corpo mest? Forse no. Magari ci ritroveremmo a vagare nel mest conosciuto senza un corpo fisico, ma senza la possibilità di giocare al gioco di questo universo che, forse, prevede proprio di essere nel corpo. Si dovrebbe poter accedere ad altri universi dove giocare altri giochi… possibilmente meno aberrati. 🙂

    Richard scrive: ”
    Il terzo obiettivo è quello di sganciarsi completamente dal gioco che ci tiene legati al MEST e questa è la parte dalla quale siamo ancora piuttosto lontani.
    Ma abbiamo la tecnologia per farlo e lo abbiamo, in parte, già sperimentato.
    Il quarto obiettivo è quello di riunirsi al di fuori di questo Universo e completare l’opera che abbiamo iniziato.
    Non c’è vita dopo la vita, c’è la propria esistenza che è qualcosa che ha un valore assolutamente più grande di una semplice vita vissuta su questo Pianeta.
    La parola esatta è proprio Esistenza, dove un Essere può ritornare ad essere sé stesso, non più un prigioniero costretto a prendersi cura del proprio animale domestico (il corpo), ma un Essere che può continuare la propria esistenza al di fuori dell’ Universo MEST nel luogo al quale realmente appartiene dove esiste una differente civiltà, una particolare vita sociale ma non esistono più Corpi MEST”.

    Sarebbe utile se Richard volesse dirci qualcosa di più su questo argomento. Grazie

    • Marco

      Beh GB, devo dire che da Richard una risposta abbastanza definitiva l’abbiamo avuto… grazie per la quota.

      Il terzo obiettivo è quello di sganciarsi completamente dal gioco che ci tiene legati al MEST e questa è la parte dalla quale siamo ancora lontani.
      Ma abbiamo la tecnologia per farlo e lo abbiamo, in parte, già sperimentato.

      Non c’è vita dopo la vita, c’è la propria ESISTENZA che è qualcosa che ha un valore assolutamente più grande di una semplice vita…

      … un Essere può ritornare ad essere sé stesso, non più prigioniero, costretto a prendersi cura del proprio animale domestico (il corpo)…

      …che può continuare la propria esistenza al di fuori dell’ Universo MEST, nel luogo al quale realmente appartiene, dove esiste una differente civiltà, una particolare vita sociale, ma non esistono più Corpi MEST

      Direi che è una risposta alle nostre speculazioni degl’ultimi 10 giorni: -esiste una possibilità, più spiritulae, senza corpi Mest, di Esistere e di relazionarsi socialmente…-

      Relazionarsi socialmente (… esiste una differente civiltà, una particolare vita sociale… ma non esistono più Corpi MEST ) … io credo sia questo il fattore imprescindibile di ogni Essere “la possibilità di relazionarsi”.
      Secondo me questa è l’Esistenza: “qualcuno che confermi, tramite relazione-comunicazione-riconoscimento, il fatto che ci sei, che Esisti.”

      Grazie Richard.

  30. Diogene

    Finché si resta ancorati ad un unico (anche se fosse il proprio) punto di vista non si va realmente da nessun’altra parte. Estendere il proprio punto di vista oltre le barriere del mest è quasi impossibile (e inconcepibile per la maggior parte degli esseri umani) anche solo per il fatto che è l’Essere stesso (il Punto di Vista) a creare le barriere del mest (che gli servono per circoscrivere un campo da gioco attuabile) consistenti in Punti di Ancoraggio ed in Punti di Dimensione. Questa è la semplice realtà dei fatti che tutti possiamo constatare e che costituisce la realtà che condividiamo.
    Le persone di una certa levatura (scientifica, artistica, spirituale, ecc.) sono in grado di uscire da schemi rigidi e di avventurarsi (in modi diversi) al di là di frontiere ancora non percepite o codificate. Queste persone (spesso con sforzi organizzati) spostano i confini del “visibile” anche a vantaggio degli altri Punti di Vista che lo registrano come “progresso”.
    Ogni epoca si auto-definisce “moderna” rispetto alle precedenti, ma in ciascuna si possono rilevare particolari evoluzioni in favore della conoscenza e delle loro applicazioni pratiche. LRH, al pari di altri sapienti osservatori, hanno messo in risalto le peculiari differenze tra l’evoluzione avvenuta in Oriente e quella che ben conosciamo in Occidente. A ben guardare, sembra che l’attuale modello occidentale stia prevalendo sulla millenaria cultura orientale. Ma è solo per “pratica convenienza” verso un avvicinamento delle culture oppure c’è un’attenta regia che preme affinché tutto il mondo vada in quell’unica direzione?
    Per ora lasciamo da parte i facili commenti economici-sociali e guardiamo più attentamente la situazione da un punto di vista evolutivo-spirituale. Se consideriamo lo spettacolare progresso attualmente in atto e inimmaginabile soltanto un secolo fa, non possiamo rifiutare l’evidenza: i Punti di Vista oggi hanno una “visione” del mondo più ampia rispetto al passato. Ma non si tratta di Conoscenza (oggi più che mai “specialistica”) bensì di STRUMENTI idonei ad ampliare la percezione (interrelazione) del mondo da parte di una popolazione da “colonizzare”. Mi spiego con un esempio esagerato: se rifornisco l’Uomo di apparecchi in grado di volare sempre più velocemente, all’Uomo non spunteranno mai le ali (come avvenne per i rettili divenuti uccelli); se faccio vivere l’Uomo in un cyberspazio dove la comunicazione appare istantaneamente in ogni luogo attrezzato allo scopo, perché mai l’Uomo dovrebbe continuare a sviluppare la telepatia o altre facoltà di tipo extra-sensoriale fino a renderle di uso comune? Allora di nuovo la domanda: è una conseguenza del progresso oppure “questo progresso” è pilotato? Certamente è molto utile disporre di strumenti per superare comodamente le barriere del mest o deviarle a vantaggio della sopravvivenza, ma per lo Spirito in quanto tale si potrebbero definire “protesi” e se queste per lui diventano a lungo andare gli unici “accorgimenti” per avere la meglio sul mest, allora tenderà a “dimenticarsi” delle sue abilità innate. In primo luogo si dimenticherà di essere lui il Punto di Vista che crea, mantiene e modifica i suoi Punti di Ancoraggio ed i suoi Punti di Dimensione.

    • Luigi Cosivi

      Magnifico Diogene. Riguardo poi alle speculazioni su altri livelli spirituali, devo ricordarvi quanto detto da LRH: abbiamo ereditato il compito che si prefiggeva il Buddismo, dobbiamo salvarli tutti, anche gli SP seppur per ultimi. Non è poi finita perché poi dovremo occuparci di un altro pianeta ecc., prima di poterci allontanare da questo piano di esistenza. Non Vi ricordo questo per darVi un dolore, c’è tanto da fare soltanto.

    • Marco

      Interessante il tuo commento Diogene…
      Quoto ciò che dice LRH al riguardo, sostanzialmente credo sia questo quello che tu stai dicendo…

      LA CREAZIONE DELLA CAPACITA’ UMANA
      “CONSIDERAZIONI”

      “Le considerazioni sono superiori alle meccaniche costituite da spazio e tempo.
      Con ciò s’intende che, fondamentalmente un’idea o un’opinione prevale rispetto a spazio, energia e tempo o rispetto all’organizzazione delle forme, giacché si concepisce che spazio, energia e tempo siano, di per sé, considerazioni su cui si è ampiamente accordato.

      L’accordo di un numero così elevato di menti crea la realtà sotto forma di spazio, energia e tempo.
      Pertanto, queste meccaniche di spazio, energia e tempo, sono il risultato di considerazioni su cui si è accordato e che sono comunemente condivise dalla vita.

      L’aspetto dell’esistenza, se viene osservato dal livello a cui si trova l’uomo, è tuttavia l’opposto della più alta verità di cui sopra.

      Questo perchè l’uomo opera in base all’opinione secondaria, che le meccaniche sono reali e le sue considerazioni personali hanno un’importanza inferiore rispetto a spazio, energia e tempo. Questa è un’inversione.

      Le meccaniche costituite da spazio, energia e tempo, le forme, gli
      oggetti e le loro combinazioni, hanno assunto una tale posizione di
      preminenza per l’uomo, da diventare più importanti delle considerazioni
      in quanto tali.

      La capacità dell’uomo ne risulta quindi sopraffatta ed egli non è in grado di agire liberamente nell’ambito delle meccaniche.
      Perciò l’uomo ne ha una visione invertita.

      Le considerazioni, come quelle da lui elaborate quotidianamente, costituiscono la vera fonte di spazio, energia, tempo e forme, e l’uomo opera in modo da non alterare le proprie considerazioni fondamentali.

      L’uomo, quindi, invalida se stesso ipotizzando l’esistenza di un’Altrui-determinismo di spazio, energia, tempo e forma.

      Sebbene sia partecipe alla creazione di queste cose, egli attribuisce loro
      una tale forza e fondatezza che le sue stesse considerazioni, da li in poi,
      devono rimanere subordinate a spazio, energia, tempo e forme e, di
      conseguenza, non può modificare l’universo in cui vive.

      La libertà di un individuo dipende dalla sua libertà di modificare
      le proprie considerazioni riguardo a spazio, energia, tempo e forme di
      vita, nonché il proprio ruolo in tutto questo.

      Se non riesce a cambiare idea riguardo ad esse, egli si ritrova fissato e schiavo in mezzo a barriere come quelle dell’universo fisico e barriere che lui stesso crea.

      Si osserva quindi che l’uomo è reso schiavo dalle barriere di sua stessa
      creazione.

      Egli crea queste barriere da solo, oppure concordando che tali barriere siano reali.

      L. RON HUBBARD

      Ma Diogene, come dice LRH “se non riesci a modificare le tue considerazioni (riguardo al Mest) non ne vieni fuori”.
      Dunque secondo me, parlare delle possibilità future (liberarsi- modificare le proprie considerazioni con la tecnologia) di un Thetan non è male… fornisce una scena ideale verso cui diregersi.
      Io noto che molta gente si “disperde” perchè non ha ben afferrato (perchè mal descritto) lo scopo finale, o arrivo finale (come una specie di terra promessa), o stato di Esistenza ideale…

      Come dici tu, “estendere il proprio punto di vista oltre l’universo Mest è quasi impossibile…” ; ma qualcuno è andato oltre ed è tornato a dirci che è possibile…
      Dunque parlarne, anche se con molte speculazioni, è già un qualcosa per fare qualche passo verso la condizione ideale di Esistenza. Che come ben dice Luigi, è un bel pò in là a divenire… ma con la giusta tecnologia si può fare.
      Ci vorrà molto tempo ed impegno? Beh… c’è qualcos’altro di più importante da fare?

      Giornale di Ron 35 del 9 maggio 1982

      Da Clear alla eternità

      “Secondo la documentazione sulla ricerca spirituale e i rapporti da parte di pre-OT ed OT, l’individuo in uno stato aberrato non riesce veramente a concepire l’esistenza potenziale della QUANTITA’ di miglioramenti disponibili al di sopra.
      … in uno stato aberrato, la persona riesce difficilmente a volgere lo sguardo molto in alto e ad conservare allo stesso tempo una realtà di ciò che vede.

      Il fatto che una tale QUANTITA’ di miglioramenti sia a disposizione di un singolo Essere è una sorgente infinita di meraviglia, per le persone che seguono veramente questa strada.
      ….

      Nell’era della velocità, qualcuno potrebbe pensare che tutto ciò debba succedere in un minuto. O magari un minuto e mezzo.
      O che un’iniezione “provvidenziale” lo renda libero per sempre.

      Purtroppo questo universo non è costruito in tal modo.
      Questo universo si basa sulla QUANTITA’, che è incredibilmente abbondante.

      Il numero di elettroni in un atomo, il numero di atomi in una molecola, il numero di molecole in una goccia d’acqua sono una quantità impressionante.
      Il numero di pianeti nei sistemi solari, il numero dei soli in una galassia, il numero di galassie ammontano a cifre vertiginose.

      Su questo pianeta, dove la vita è così breve e frenetica, il concetto del tempo è a malapena concepito.
      Proprio recentemente, i geologi hanno concluso che forse l’uomo esiste da un milione di anni. Ah! Che conoscenza limitata!
      L’età di questo e altri universi è molto, molto avanzata.
      Non è un’eternità, ma poco ci manca.

      […]

      Quello che stiamo prendendo in considerazione qui è il tempo in proporzione ai miglioramenti riferiti.
      Quando una persona è diventata Clear e inizia il Solo, deve pianificare il proprio orario in modo da riservare all’auditing un periodo di tempo ogni giorno e poi, semplicemente, perseverare.

      Alcuni si fermano dopo una settimana. La vita è troppo interessante.
      Oppure si impantanano e sono “troppo occupati” per ottenere una riparazione che consenta loro di continuare.
      Dopo tutto, a livello personale stanno procedendo ad un ritmo molto più veloce; i loro interessi possono essersi moltiplicati.

      Ma se semplicemente perseverano e prendono i necessari provvedimenti per essere in grado di farlo, scopriranno che ne vale veramente la pena, come dimostrano testimonianze entusiaste.

      Perciò a cosa ci troviamo veramente di fronte?
      Più alto è il livello, più tempo ci vuole, poiché ci si sta occupando di un grado superiore di miglioramenti potenziali.

      Ma dopo tutto, in che direzione ci stiamo innalzando?
      Ci stiamo innalzando verso l’eternità.
      Guardate AVANTI. Là c’è l’eternità! E voi ne farete parte.

      In condizioni buone o in condizioni cattive.
      Mi spiace davvero dovervelo dire, ma non avete scelta.
      Forse una persona riesce ad abbandonare un pianeta.
      Ma non riuscirà ad abbandonare la vita.

      In questo momento e in questo luogo, forse solo per un fuggevole istante, abbiamo questa possibilità.”

      L. Ron Hubbard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...