” Diario di un Sogno” I piani di Red, di nuovo al Lavoro

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

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L’evoluzione fantastica dei commenti nel post precedente mi spingono a pubblicare altri 2 capitoli  del libro di RICHARD “DIARIO DI UN SOGNO” ,

direi che sono ” AD HOC” per proseguire nelle nostre fantastiche comunicazioni.

Il libro è pubblicato online. Per acquistarlo andare sul sito ilmiolibro.it

(il libro ha la copertina scura con un’opera dell’amico e OT III Paolo Buzi http://www.paolobuzi.com).

Come d’accordo con l’autore e i gestori, lo pubblicheremo anche a puntate su La Reception.

Richard ha scritto questo libro in tre giorni, ce lo ha dato come suo personale omaggio.

Lo abbiamo registrato e messo a disposizione per chiunque lo voglia acquistare.

Vi arrivera’ il libro a casa ed il ricavato ( 3 o 4 euro) di ogni copia verra’ usata per la realizzazione di alcuni progetti ed alcuni incontri

che sono nell’aria da tempo.

Quindi vi chiedo, nonostante verra’ interamente pubblicato sul sito a puntate, di acquistarne qualche copia, per voi ed i vostri amici.

Io lo ho letto avidamente dall’inizio alla fine, come se lo vivessi in prima persona, e mi ha lasciato piacevolmente entusiasta.

Buona lettura.

Francesco

La chiave

CAPITOLO 7 – I PIANI DI RED

Rieccomi in quello strano scenario che cambiava ogni volta in cui vi mettevo piede.

Red era lì ad aspettarmi, sempre sorridente e cordiale; certo, a volte mi dava dello stupido, ma forse in alcuni momenti ero in grado di dimostrare della sincera e genuina stupidità.

La cosa non mi pesava visto che poco per volta quella strana sensazione si tramutava in certezze, anzi, meglio farla uscire tutta ed eliminarla.

Ma bando alle ciance, volevo sapere e lui sapeva.

Rimasi in attesa come un cagnolino ansioso di ricevere un succulento osso. Red non tardò molto ad accontentarmi.

“Devi sapere che parecchio tempo fa abbiamo notato che sempre più individui sparivano dalla circolazione.

Non se ne aveva notizia per un bel pezzo; c’era qualcosa di particolare da cui venivano attratti e questo qualcosa ha un certo non so che di allucinante.

Ma procediamo con ordine.

Il luogo nel quale ci troviamo ora è un particolare tipo di Universo, molto differente dall’Universo che conosci quando usi un Corpo fisico.

In questo particolare Universo ci sono vari Pianeti che sono abitati da Esseri.

Ognuno ha una propria e particolare vita sociale: alcuni si riuniscono, altri creano, insomma c’è un particolare tipo di esistenza piuttosto differente da quella conosciuta sulla Terra.

Questi Esseri amano giocare ed un particolare gioco è diventato il loro Inferno personale.

Dopo queste lente, ma inesorabili sparizioni abbiamo scoperto dove si radunavano gli incauti Giocatori.

Questo posto, che intanto che parliamo ti mostro, ha la particolarità di attrarre a tal punto un Essere da riuscire a farlo rimanere incastrato a giocare per un lungo periodo di tempo… Sembra una specie di droga”.

Intanto che raccontava, mi condusse in un luogo molto vasto dove un’enormità di Esseri giaceva nella completa incoscienza.

Da quell’area emanava un particolare ronzio o vibrazione; quel ronzio sembrava provocarmi una certa sonnolenza.

Non ebbi il tempo di osservare tutto con la massima attenzione, ma quello che avevo visto mi avrebbe fatto torcere le budella, se solo avessi avuto con me il mio solito Corpo.

“Cosa abbiamo appena visto Red?”

“Quello che hai appena visto è il luogo in cui giacciono i giocatori”.

“Ma a che strambo gioco stanno giocando?”

“Caro amico, questo lo lascio alla tua libera immaginazione, ma ascolta il seguito del racconto.

Avendo scoperto dove si radunavano questi Esseri drogati di gioco, decidemmo di prenderne un paio e chiedere loro spiegazioni sul perché restassero per così tanto tempo incastrati in quel luogo.

Ne svegliai uno a fatica; le risposte alle domande che gli posi erano parecchio confuse. Dovetti aspettare un po’ perché si riprendesse, ma riuscì solo a farfugliare qualcosa riguardo ad una moglie violentata ed alle rate della casa da pagare.

Domandai ad altri amici, i quali si tenevano ben lontani da quel luogo, se avessero informazioni più dettagliate.

Gli unici che potessero fornirmi informazioni di valore erano Esseri molto particolari. Questi Esseri avevano, in precedenza, avuto la mia stessa idea: indagare a fondo su quello che stava succedendo.

Alcuni di questi Grandi Esseri li hai conosciuti in questo periodo; ognuno di loro ha ottenuto lo stesso fallimento che ho avuto io nel tentare di comunicare con alcuni giocatori da questa parte del gioco.

Così, ognuno di loro ed in maniera del tutto indipendente è entrato in quello stupido gioco per cercare di comunicare dall’interno.

Sono diventati i vari Messia che sono oggi conosciuti sul Pianeta Terra.

In realtà, sono solo Grandi Esseri che si sono presi la briga di aiutare tutti i poveri imbecilli che sono restati incastrati là dentro.

C’è da tenere presente che tutti gli Esseri che sono intrappolati, non lo sono per loro volontà, ma hanno subito alcuni atroci inganni.

Quindi il termine “imbecilli” può sembrare un tantino offensivo, però, quando conosceranno la Verità… si sentiranno tali.

Con qualcuno di loro hanno avuto successo, mentre altri sono ancora all’interno a crogiolarsi in quel mare d’illusioni.

A quel punto avevo delle informazioni in più grazie a quello che mi avevano detto i miei amici.

Decisi quindi di fare un ulteriore tentativo.

Cercai di strappare ancora un paio di individui da quell’assurdo stato di incoscienza. Qualcuno riuscì anche a dirmi che si trattava di un gioco bellissimo, ma che mi ringraziava infinitamente di averlo tirato fuori.

La parte più buffa è che proprio quell’individuo mi ha detto che intanto che io cercavo una soluzione, lui si sarebbe rituffato dentro per farsi un’ultima partita… Beh, quel tizio si trova ancora là dentro.

A quel punto mi servivano molte più informazioni. Qui abbiamo delle ottime biblioteche piene di materiali; cercando tra alcuni scritti ho trovato qualcosa di veramente interessante.

Ho scovato il Manuale Segreto per Operatori del Gioco della Vita.

Leggendolo, ho capito alcune cose fondamentali per poter dare una mano a quelli che si trovavano intrappolati.

Devi leggere, un giorno o l’altro quel manuale; è qualcosa di veramente perfido.

Comincia più o meno così: Gioco Della Vita

Luogo: Pianeta Terra

Scopo del Giocatore: nessuno Scopo è previsto per questo gioco

Scopo Nascosto per cui il Gioco è stato Progettato: tenere a bada tutti gli Esseri possibili fornendo loro falsi scopi da raggiungere e facendogli credere che la loro vera esistenza sia all’interno del gioco stesso.

Tali scopi devono essere forniti gradualmente all’interno del gioco.

Scopo Malvagio: Far perdere costantemente tutti i partecipanti, così da indurli a continuare a giocare dando loro false speranze.

Creare un Corpo che sia una parvenza del Corpo Etereo usato normalmente così da confondere ancora di più i partecipanti.

“Cosa te ne pare?”

“Ma Red, stai parlando della Vita sul Pianeta Terra per caso?”

“Certo, amico mio! Quello è il luogo da cui stiamo cercando di far uscire tutti gli incauti avventurieri che vi si sono infilati da molto tempo a questa parte… Come ti sembra?”

“Eh Red, mi sembra un gran guazzabuglio; mi domando come possiamo fare ad uscirne”.

“Intanto ne abbiamo i mezzi; tu dovrai darti da fare per pubblicare il tuo libro.
Ci sono diverse Verità che le persone devono cominciare ad affrontare e sopratutto devono smetterla di cercare di interpretare, alterare o modificare gli scritti originali”.
In quel momento si avvicinò  Krishna dicendo: “In passato ho scritto che se mi fosse stata offerta una foglia, un fiore, un frutto e dell’acqua con amore e devozione, li avrei accettati… l’accento era posto sul modo in cui avrebbero dovuti essermi offerti, cioè, con amore.
Invece qualcuno ha interpretato la cosa nel senso che bisognava diventare vegetariani, ma quello non era lo scopo della mia comunicazione.
Krishna non ha bisogno di avere degli oggetti, ma è deliziato dall’amore che viene usato nel donare quei particolari oggetti.
Red ha accennato a questo soggetto usando parole più incisive; ha scritto che l’elemento dominante è l’Intenzione e che l’Intenzione è l’onda portante che porta con sé la verbalizzazione.
Quindi, a volte capita che qualcosa venga interpretato ed usato in maniera erronea. Per favore, correggi questo sbaglio.
Non c’è niente di onorevole nel tenere mattatoi, ma non ho mai asserito che bisogna essere Vegetariani… questo non significa che chi desideri esserlo non  possa continuare ad esserlo”.
Bene, ne avevo capito il senso.
Krishna salutò e si allontanò, Red sorrise e continuò a parlare: “Hai sentito che cosa ha detto? In pratica, all’interno del gioco esistono tutte le informazioni necessarie per fare in modo che un Essere possa liberarsi; adesso bisogna solo fargli capire che è giunto il momento in cui quell’Essere agisca”.
“Ma Red, non posso farcela in un’impresa così mostruosamente impossibile; mi serve qualcosa di più”.
Red si rivolse a me con la più totale rilassatezza: “Ho capito, tu hai bisogno di una sceneggiata; se sarà il caso la organizzeremo, per il momento ti saluto, domani incontrerai un individuo particolare, a presto”.
Dette quelle parole se ne andò; feci a malapena in tempo a salutarlo che mi svegliai.
Quella volta ero stanchissimo, mi sembrava di non aver concluso nulla e tra le altre cose avevo l’impressione che mi fosse stato assegnato un compito Titanico. Mi girai dall’altra parte e continuai a dormire.

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CAPITOLO 8 – DI NUOVO AL LAVORO

Una nuova giornata stava incominciando; avevo alcune mansioni da svolgere, ma mi sentivo particolarmente distratto dai pensieri dei precedenti incontri con quegli strani personaggi.

Avevo l’impressione di cominciare a confondere la Vita reale con il mondo dei sogni.

Intanto che sistemavo alcuni fascicoli, mi ritrovai a guardare fuori dalla finestra.

Il problema è che ero effettivamente a mezz’aria, a circa tre metri dalla finestra stessa.

La cosa mi spaventò decisamente, forse perché sopraggiunse inaspettata. Ritornai presso il mio Corpo, il quale era rimasto immobile con dei fascicoli tra le mani.

Decisi di sbrigarmi a finire il lavoro che avevo lasciato in arretrato, così da potermi concedere una pausa e fare una lunga passeggiata meditativa come mi aveva consigliato il “Viandante” seduto sotto l’albero.

Finii velocemente e con una certa noncuranza mi proiettai al parco.

Passeggiai pigramente osservando ed ascoltando le poche persone che passeggiavano a quell’ora.

Cercavo di osservare ogni cosa entro il mio raggio visivo senza pensare a nulla; la cosa mi faceva sentire particolarmente distaccato da ogni oggetto preso di mira.

Misi in pratica il consiglio di cercare di osservare il mio Corpo mentre osservava i vari oggetti; poco per volta vidi la luminosità, con la quale potevo scorgere le varie cose, aumentare leggermente, e nel contempo avevo l’impressione di essere ad una trentina di centimetri dietro il Corpo.

La cosa mi faceva sentire rilassato, ma non provavo altre emozioni particolari, anzi, il tutto mi sembrava molto normale.

Provai a guardare alcuni passanti che scambiavano quattro chiacchiere. Li sentivo parlare sempre delle solite cose; pareva proprio una particolare “routine” in azione, vuota, inutile e senza senso.

Camminai per l’intero pomeriggio, poi mi diressi verso casa, particolarmente affamato.

Dopo un abbondante pasto, crollai addormentato sul mio comodo divano.

Red era lì che mi stava aspettando.

“Ciao Red, chi volevi farmi conoscere oggi?”

“Nessuno in particolare, volevo farti conoscere me stesso nel ruolo dell’istruttore. Sei pronto o devi finire di digerire quei sei quintali di pasta che ti sei ingurgitato?”

Avevo mangiato veramente molto, ma mi sentivo pronto a testare quel nuovo istruttore, quindi gli dissi: “Comincia pure quando vuoi, io digerisco nel mentre”.

“Bene, la lezione di oggi riguarda la Mente e l’Universo MEST, cosa conosci al riguardo?”

“Ehi Red, così non vale, se sei l’istruttore dovresti istruirmi, non interrogarmi, comunque… credo che la Mente sia un gran groviglio confuso e incomprensibile di informazioni che spesso si presentano nel momento sbagliato e che il MEST sia la più grande falsità mai creata con lo scopo di far funzionare la Mente nel suo attuale modo”.

“Ok, come spiegazione tecnica è una vera schifezza, ma nonostante tutto hai toccato due Verità interessanti. Ti sei mai chiesto perché alcune discipline insegnino il distacco totale da beni materiali e da persone?”

“Beh, credo che sia per via del fatto che ogni attaccamento ti faccia rimanere più incastrato in quella cosa che siamo soliti chiamare col nome di Vita”.

“Si amico mio, questo è corretto, ma c’è dell’altro.

Devi conoscere una cosa che è di fondamentale importanza per il buon proseguimento del cammino che stai conducendo.

Sembrerebbe che la Mente Umana occupi una ben precisa posizione; i meno eruditi la posizionano all’interno del cranio, chi mastica qualche nozione in più la posiziona nell’intero Corpo. In Verità la Mente occupa o pervade una buona parte del MEST e vi è incollata tramite particolari fattori.

La teoria che risiede alla base del distacco dalle cose materiali ha proprio a che fare con questo fatto.

La tua Mente si è impossessata di una piccola porzione di Universo MEST e ti tiene ancorato a determinati luoghi, oggetti o persone.

In realtà hai costruito una perfetta copia con tanto di mappe dettagliate di ogni cosa che tu possa considerare un tuo possedimento.

Da questo potresti notare che la Mente è un po’ più grande di quel che ti aspettavi.

Se vuoi un esempio di questo, prova a pensare alla tua casa, alla tua auto, al tuo posto di lavoro o al tuo partner.

Che reazione avresti nel trovare uno sconosciuto che rovista nel cassetto della tua scrivania o che chiede un appuntamento a tua moglie?”

Per un momento rimasi senza parole; ognuna delle due cose che mi aveva prospettato mi avrebbe fatto crescere unghie e denti ed avrei potuto mordere al collo il malcapitato sconosciuto.

Red non mi lasciò rispondere e continuò: “Ti è mai successo che qualcuno abbia preso qualcosa dalla tua scrivania e non l’abbia riposta oppure che qualcun altro abbia messo in ordine… che so, la tua cassetta degli attrezzi?”

“Sì che è successo. Una volta mi sono innervosito terribilmente per una semplice penna rossa che non trovavo; l’aveva presa un mio collega senza dirmi niente.

Un’altra volta me la sono presa con mia moglie perché ha messo in ordine la mia cassetta degli attrezzi e non trovavo più niente al suo posto… ma perché me la sono presa così tanto per delle cose così futili?”

“Devi sapere che in ognuno dei due casi quelle persone hanno operato dei cambiamenti nella tua Mente operando tramite il MEST, ovvero, sono entrati nello spazio occupato da te mentalmente e ti  hanno creato un leggero scompiglio mentale.

Come pensi di reagire se ad un certo punto tu uscissi di casa e scoprissi che la tua auto è stata rubata?”

“Ehm, credo che rimarrei confuso per qualche istante e che dopo di questo riuscirei ad arrabbiarmi parecchio”.

“Bene, queste ipotesi dovrebbero farti capire perché è importante riuscire a distaccarsi dai beni materiali e dalle persone care. Ricorda che ciò non significa che devi smettere di provare amore per tua moglie e per i tuoi figli, né che tu debba distruggere ogni oggetto in tuo possesso.

Semplicemente, comincia a dare meno importanza alle cose MEST che possiedi”.

“Ma Red, come posso fare, se molte delle cose che possiedo mi servono durante la vita di tutti i giorni?”

“Innanzitutto comincia a dare meno valore alle cose a livello mentale, poi tieni ed utilizza solo ciò che ti è strettamente necessario.

Il passo successivo potrebbe essere quello in cui scegli tra oggetti di scarso valore ed elimini quelli superflui.

Non è necessario avere un orologio lussuoso, basta un semplice orologio che segni correttamente le ore.

Ad un certo punto capirai che tutto il MEST che possiedi ti tiene intrappolato a livello mentale in base all’importanza e al valore che gli dai.

Parte delle tecniche che userai successivamente serviranno proprio a far in modo che tu possa cancellare ogni collegamento con quella particolare estensione della tua Mente che occupa il MEST.

Da quel momento in poi la tua capacità di esteriorizzarsi aumenterà notevolmente”.

“Sì Red, comincio a capire e la cosa mi piace, ma qual è la filosofia che sta dietro a tutto questo”?

“La filosofia è molto semplice: una parte del Bank di ogni individuo si estende anche nell’Universo MEST. Il fattore dominante è lo spazio.

La questione non ha a che fare con quanto spazio puoi o meno confrontare, ma quale spazio consideri che sia il tuo spazio ottimale… Te ne darò un esempio pratico”.

In un attimo ci trovammo in una stazione centrale gremita di gente; mi trovavo a camminare dando spallate alle persone per poter passare. La calca era impressionante.

Red mi chiese: “Cosa te ne pare?”

“Beh, posso sopportarlo, ma la cosa non mi piace molto”.

“Non m’interessa se lo puoi sopportare e per quanto tempo, quello che m’interessa è come percepisci il tuo spazio in questo momento e qual è il livello di tono nel quale ti riconosci”.

Non dovetti pensare molto per dare una risposta logica.

“Il mio spazio lo sento inesistente ed il livello di tono è simile all’antagonismo”.

“Bene, ora cambiamo scenario”.

In meno di un secondo ci trovammo sulla vetta di una montagna; da quell’altitudine si scorgeva un’ampia vallata che si estendeva sino al mare.

”Come percepisci, ora, il tuo spazio e il tuo livello di tono?” Domandò un Red alquanto beffardo.

“Il mio spazio è ad un livello ottimale e il livello di tono è qualcosa di molto simile a Serenità… questo posto è molto meglio della lurida stazione centrale di poco prima”.

Red rise. Mi guardava in attesa che io esprimessi le mie considerazioni su ciò che era appena successo.

“Sai Red, credo di avere bisogno di uno spazio molto più ampio e di molta più tranquillità per poter conservare quel poco di sanità mentale che mi è rimasta, comunque elaborerò attentamente le tue istruzioni sull’estensione della Mente sino a pervadere una parte del MEST.

Credo che in quei dati ci sia qualcosa di interessante, ma sono anche sicuro di aver capito solo un quarto di quello che hai cercato di spiegarmi.

Al nostro prossimo incontro, se non ti dispiace, vorrei riprendere l’argomento e valutarlo più a fondo”.

Red sorrise come era solito fare ultimamente: “D’accordo amico mio, al nostro prossimo incontro mi racconterai le tue conclusioni; ricorda però che negli ultimi periodi io ho dovuto trasferirmi in uno spazio piuttosto ampio… A presto e buon risveglio.”

164 commenti

Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, OT, Richard, Scientology indipendente

164 risposte a “” Diario di un Sogno” I piani di Red, di nuovo al Lavoro

  1. Giordano Bruno

    Questo libro fa sognare. 🙂

  2. Marco

    Si Richard è affascinante… (ho letto il libro già mesi fa, ma il rileggere da sempre qualcosa in più).

    Mi sorge spontanea una domanda/considerazione: ma allora il maestro dei maestri è L.Ron Hubbard!?

  3. Candido

    ““Innanzitutto comincia a dare meno valore alle cose a livello mentale, poi tieni ed utilizza solo ciò che ti è strettamente necessario.

    Il passo successivo potrebbe essere quello in cui scegli tra oggetti di scarso valore ed elimini quelli superflui.

    Non è necessario avere un orologio lussuoso, basta un semplice orologio che segni correttamente le ore.

    Ad un certo punto capirai che tutto il MEST che possiedi ti tiene intrappolato a livello mentale in base all’importanza e al valore che gli dai.”

  4. “In Verità la Mente occupa o pervade una buona parte del MEST e vi è incollata tramite particolari fattori.

    La teoria che risiede alla base del distacco dalle cose materiali ha proprio a che fare con questo fatto.

    La tua Mente si è impossessata di una piccola porzione di Universo MEST e ti tiene ancorato a determinati luoghi, oggetti o persone.

    In realtà hai costruito una perfetta copia con tanto di mappe dettagliate di ogni cosa che tu possa considerare un tuo possedimento.

    Da questo potresti notare che la Mente è un po’ più grande di quel che ti aspettavi.”

    Il famoso Elan Vital incistato del DMSMH ……..

  5. Marco

    “In Verità la Mente occupa o pervade una buona parte del MEST e vi è incollata tramite particolari fattori.
    La tua Mente si è impossessata di una piccola porzione di Universo MEST e ti tiene ancorato a determinati luoghi, oggetti o persone.”

    “Innanzi tutto comincia a dare meno valore alle cose a livello mentale, poi tieni ed utilizza solo ciò che ti è strettamente necessario.
    Il passo successivo potrebbe essere quello in cui scegli tra oggetti di scarso valore ed elimini quelli superflui.
    Non è necessario avere un orologio lussuoso, basta un semplice orologio che segni correttamente le ore.”

    Questo dato è osservabile tangibilmente?
    Ci sono dei dati scritti più ampliamente , conferenze, bollettini, (giusto per poterli valuare)… o è una cosa che si comprenderà solamente più avanti?
    Come dice qui sotto…

    “Ad un certo punto capirai che tutto il MEST che possiedi ti tiene intrappolato a livello mentale in base all’importanza e al valore che gli dai.”
    E’ possibile avere un pò di più dati al riguardo?

    • Giordano Bruno

      Questi dati sembrano molto in sintonia con le dottrine orientali quando insegnano il distacco interiore. Anche nella Bhagavad Gita se ne parla.
      Se queste sono le premesse per i livelli OT, credo che si renda necessaria una notevole revisione del proprio atteggiamento nei confronti del mondo, dei possessi, dei legami interpersonali e, in generale, del proprio modo di vivere.
      Un caro saluto,
      G.B.

        • Giordano Bruno

          Bhagavad Gita, capitolo 2, versi 62-63:
          “L’uomo che tiene fisso il suo spirito sugli oggetti del senso si assorbe così profondamente nella sua contemplazione da creare un attaccamento che lo vincola a tali oggetti. Da quest’attaccamento sorge il desiderio; dal desiderio la passione; dalla passione la follia e la temerità.
          Da ciò consegue la perdita della memoria, e dalla perdita della memoria quella della ragione. In tal modo, tutto è perduto”.

          • Giordano Bruno

            Cap. 13, verso 21:
            “Queste impressioni ed esperienze, e l’attaccamento ad esse da parte della manifestazione personale dell’anima, sono la causa della nascita e della rinascita. Gli incidenti e le circostanze della reincarnazione dipendono da ciò, e persistono finché non sia raggiunta una più alta saggezza che riesca a sopraffare le qualità che vincolano l’anima alle cose ed agli oggetti del mondo materiale”.

        • Giordano Bruno

          Questa traduzione della Bhagavad Gita è buona:
          http://www.labhagavadgita.it/pdf/Bhagavadgita-italiano.pdf

      • Concordo G.B. , ricordo le “Tecniche di Vendita Infallibili” che si usavano all’org….
        Per la serie:
        E’ solo Mest, investi nel tuo futuro spirituale….
        E cosi’ si vedono dei troppo Buon Samaritani, sbindu’ (Trasandati) e senza Denti e senza un tolino ( quattrino ) che promuovono la Liberta’ Spirituale…
        Comne inizio non e’ male, nessuna responsabiita’ sulla prima dinamica….
        e si vuole ” insegnare” alla quarta dinamica ?
        Non dico di avere la Villonza a Bel Air, ma i Precetti della Via della Felicita’ si fanno proprio all’inizio del ponte per permettere al PC di non andare in seduta con le piattole ! 😀
        O avendo ingerito Bombe Vitaminiche al posto di un Normale ed equilibrato Pasto…..
        Altrementi ci avrebbero fatto la spina in modo che potevamo ricaricarci in altro modo !
        Francesco

    • Giusto per non inserire nel lato ” Misterioso” del ponte per la serie ” lo comprendero’ solo piu’ avanti” questa serie di dati ti dico personalmente che non credo esistano dati scritti “Pubblici” a riguardo, magari nei bollettini dei ” tecnici” al lavoro come C/s di Nots o L’s ( mia elucubrazione)
      Li vedo come una ” Cognition” che un essere ad un certo punto puo’ avere, ha o meglio deve avere ! 😀 per cambiare passo durante il suo lavoro come SOLO NOTs Auditor.
      E’ come ad esempio DIANETICS, durante i livelli OT si ampliano ancor di piu’ i suoi contenuti ed un nuovo livello di consapevolezza si trova al suo interno.
      Come gia’ citato, ricordi dove in Dianetics si parla di Elan Vital Incistato ?
      Prova a rileggerlo con il punto di vista di questi dati ulteriori…
      E’ magnifico !
      Infatti l’esatto tempo luogo forma ed avvenimento permette l’AS IS, questo accade sia in Auditing che con altre Tecniche di Scn ( Etica per esempio ).
      Senza parlare di Bloccato lungo la traccia….
      Vuoi mettere che combina l’ago quando rimuovi la carica lasciata la sotto quella pianta in quell’angolino di montagna dove ci avevi lasciato le penne giovane Apache ?
      Arriva un momento, e qui’ parlo di un mio personale successo ma che ora e’ in me stabile come normale routine di vita ( e non come un release temporaneo che dopo poco quando si torna alla VITA di tutti i giorni, svanisce nel nulla riportandoti al ” triste” PT ), dove si va al di la’ di aver bisogno di essere in seduta per individuare “cariche” e maneggiarle….
      Se ne potrebbero trovare a Miliardi in ogni secondo ed in ogni luogo, sarebbe come cercare di vuotare il mare con il secchiellino di mia figlia …
      Ma quando si arriva alla COMPRENSIONE, alla base base del Flusso e se ne conoscono le regole, semplicemente si agisce come essere nell’esatto Tempo presente, trasfomando l’entheta in Theta come bere un bicchiere d’acqua quando si ha sete.
      Questo non mi esula dalle leggi dell’universo Mest, semplicemente mi da la comprensione di chi o cosa sta arrivando di turbolento e mi permette di affrontarlo o lasciarlo andar via nel corretto modo, laciando Fluire l’ARC come e’ corretto che sia.
      Questo e’ il mio successo,anche LRH ce lo ha detto piu’ volte che l’E Meter e’ comunque un VIA che arriva dopo il tuo primo postulato o pensiero…
      Quando si arriva ad essee se stessi senza alcuna matassa che ti divide con l’ambiente o ti differenzia in modo che non ti faccia essere le 8 dinamiche, non necessiti di un E Meter per sapere chi sei Veramente, semplicemente SEI.
      E non 7 premuto ! ( hahaha mi e’ scappata la battuta… 😀 )
      Francesco

  6. i puntini di Diogene...

    Vedo che siete stati attenti…
    Più o meno a questo alludevo rifendomi ad una Formula di Potere sulla Quarta Dinamica… che logicamente non ci è dato di sapere da parte degli ecclesiastici… ma che ognuno può conoscere da se stesso…
    Concordo che sia raro l’evento per cui nasca un Clear Naturale… ma, perdinci, nasciamo tutti – chi più chi meno – Thetans Operanti… o almeno questa dev’essere la ragione per la quale siamo qui, se ragione dev’esserci per logica e non per astratta beatitudine…

    • Butterfly of Belen

      Hai ragione caro Diogene, sapessi quante arie si danno quelli che nascono Clear Naturali. Io non ho mai capito come lo si possa stabilire viste le conoscenze che ho dei suddetti… ma faccio finta di crederci, in questo senso ti do ragione, ma penso siano davvero rari anche se sembra ne sia pieno il mondo. Sai la delusione che stai dando a costoro affermando che nasciamo tutti – chi più chi meno – OT? Sempre birichino Diogene
      Con affetto verso tutti
      B.o.B.
      P.s.: non ho ancora letto i due capitoli, domenica con calma mi faccio una cultura, grazie per l’omaggio

  7. Giordano Bruno

    Dalle scritture buddiste:
    “Quando Siddhartha sostò per adagiarsi sotto un grande albero di banyan, stava scendendo la notte. Si sedette nella posizione del loto e disse: “Non mi scioglierò da questa posizione in terra, fin quando non sarò giunto a compiere ciò che devo compiere”. Nella prima veglia della notte vide le proprie vite passate, con tutte le nascite e le morti. Provò le gioie e le pene di tutti gli esseri viventi. Vide che ogni cellula del proprio corpo conteneva tutto ciò che è nel cielo e sulla terra. Nella seconda veglia della notte trascese la rete della nascita e della morte, realizzò la pace interiore e l’onniveggenza. Allora il demone Mara scatenò contro di lui gli angeli del male. I dieci legami interiori si presentarono tutti: il desiderio dei sensi, la lussuria, il dubbio, l’ignoranza, la fede cieca, il desiderio di fama, la presunzione, l’odio, l’orgoglio, l’egoismo. Ma Siddhartha non vacillò e disse: “Se anche l’universo intero fosse pieno di demoni e ciascuno possedesse quale arma una Montagna Cosmica, essi non potrebbero nemmeno torcermi un capello e meno ancora colpirmi a morte”. Nella terza veglia Siddhartha contemplò il processo del divenire e vide che gli esseri soffrono perché non comprendono che partecipano della stessa natura di tutti gli esseri. Vide che il fondamento della morte è la nascita. Il fondamento della nascita è l’esistenza. L’attaccamento è il fondamento dell’esistenza. Il desiderio è il fondamento dell’attaccamento. Il fondamento del desiderio è la sensazione. Il fondamento della sensazione è il contatto. Gli organi sensoriali sono il fondamento del contatto. Il corpo-mente è il fondamento degli organi sensoriali. Il fondamento del corpo-mente è la coscienza.. La coscienza è condizionata da predisposizioni mentali, che determinano l’esistenza e dipendono dall’ignoranza. Siddhartha vide che questi dodici anelli della catena del divenire sono interconnessi reciprocamente e in ogni anello si trovano gli altri undici. Vide che non vi è alcun sé separato, dalla vetta dell’esistenza in giù, e che l’ignoranza soggiace a tutti e dodici gli anelli della catena. Guardando in profondità fino all’interdipendenza di tutti i fenomeni l’ignoranza può essere superata. Superata l’ignoranza sono trascese la nascita, la morte e ci si libera dalla sofferenza. Vide che la sofferenza affonda le radici nell’ignoranza e comprese che Mara (il demonio) e le sue schiere non sono che illusione. Così riconobbe il dolore, l’origine del dolore, il suo annientamento e la via che conduce alla liberazione. In quel momento della quarta veglia, quando venne l’alba, Siddhartha realizzò lo stato che non conosce alterazioni e l’onniscienza. L’ignoranza era stata vinta e sorridendo il Buddha disse tra sé: “Carceriere, ora ti conosco. Per quante esistenze mi hai tenuto prigioniero di nascita e morte? Ma ora vedo il tuo vero volto e d’ora in avanti non potrai più costruire altre prigioni attorno a me”.

  8. DAVID

    A tutti Voi ,
    Theta ha caratteristiche peculiari , non è Mest e ha un’ alta linea estetica ma da lungo tempo la sua esperienza è soggetta alle leggi di in qualche universo ,accordi,disaccordi, malcomprensioni delle leggi theta-mest che lo regolano e una linea estetica corrotta lo portano a confusione e verso una spirale discendente , quando poi associamo gli implants che ognuno che è qui ha ricevuto il gioco è fatto.
    Con Scientology abbiamo una tecnologia che permette di togliere la pressione di molte influenze che ognuno di noi ha ricevuto e una conoscenza maggiore sul meccanismo che regola il rapporto Theta-Mest.
    Il concetto assoluto sul rapporto che regola il theta sul Mest potrebbe essere nessun ridge su avere o non avere Mest ,ma si dovrebbe tendere a un’alta linea estetica ,etica e di creazione sulle 8 dinamiche e considerare di avere ARC e KRC infinite ,questo sarebbe un buon approccio per percorrere senza gravi incidenti la strada della vita..
    Quindi non è necessario avere un problema se hai una macchina di lusso o non averla l’importante è non rimanere incollato al problema , quando succede non sei più qui in tempo presente ma da qualche altra parte ,questo è l’inganno che di dai e ricevi nell’esistenza che ti sei dato.
    Usiamo quindi Scientology per togliere le influenze esterne e innalzarci su sulla scala del tono ma usiamo anche ARC e KRC ,molto spesso possiamo sentirci come attori inconsapevoli in un macabro film ,prendiamo invece la parte del regista regista e dirigiamone la trama della Vita.
    Con Scientology è stato aperto un fondamentale approccio pratico e filosofico sul soggetto e un suo miglioramento, di solito chi lo studia ritiene questo argomento vasto ,molto complesso e difficile , ma questo falso concetto è dovuto dalla posizione dell’osservatore che guarda abitualmente da un punto Mest condividendone le diverse influenze.
    Quindi nessun problema , usare e comprendere Scientology come estratto funzionale di diverse Filosofie e Religioni.e continuare a perseguire la conoscenza ci porta a una maggiore libertà dal concetto di Mest.

    Un caro saluto,

    Davide

    • i puntini di Diogene...

      Vedo Scientology come un tunnel che ti conduce sicuramente dall’altra parte della montagna, ma che non ti concede il godimento di panorami che solo chi arditamente osa scavalcare la montagna può percepire durante la scalata… perchè dall’altra parte lo spazio è rarefatto e dà le vertigini, così che si deve conoscere la mappa delle stelle ma pure come usare un buon paio di scarponi…

      • DAVID

        Spesso per chi arriva dalla Scientology Ufficiale e quasi tutti noi arriviamo da li abbiamo l’abitudine di usare solo una parte limitata di essa , ORGs e Missions mettono il loro sforzo principalmente su terza e quarta dinamica ,questo è il tunnel al quale accenni ,rimane a noi fuorusciti il completamento dell’opera ,dipende solo da noi conoscere e vivere su tutte le 8 dinamiche.

        David

      • Marco

        Diogene, questa tua immagine di Scn come un tunnel non è male, da l’idea di come in effetti stanno le cose. Ma spero che non fosse questa l’intenzione di LRH…
        Invece certamente è questo il truce e crudele comportamento della “grande” setta Cof$. Con un’aggravante però: questa organizzazione si impegna molto perchè l’individuo nel tunnel ci rimanga.

  9. billy cage

    Boh, non sò che dire.
    Leggere queste cose fa viaggiare in altre dimensioni.
    Ti contagiano, si rimane influenzati e mi pare di fluire.
    Vi ringrazio perchè è un vero sballo (sano).
    Sento il profumo della cucina anche se non sono entrato nel ristorante ma vi assicuro che l’odore è delizioso.
    Sento la mia vera natura risvegliarsi a sè stessa, il richiamo è forte.
    Il lavoro da fare è renderlo stabile.
    Solo una domanda:in tutto questo provo la sensazione di estendermi in modo immateriale, come faccio a sapere se è vero o mi autosuggestiono?
    1.000.000 di euro a chi mi risponde. Non rispondete in troppi però.

    • i puntini di Diogene...

      In questi casi si tira fuori una regola passe-partout che non fa una grinza: “è VERO quello che è vero per TE”…
      In quanto all’autosuggestione, non ti stai autosuggestionando tanto bene se dubiti di autosuggestionarti…
      Goditi la win, Billy Cage!… Anche il profumo arrotonda il gusto…

    • È vero ciò che è vero per te my friend … 😉

    • DAVID

      Ci sono tre universi , il tuo ,quello che comprende tutti gli altri esseri e l’universo Mest , tra questi c’è una relazione ,un punto di vista, altri punti di vista ,percezioni diverse e diversi dati , questo può creare un po’ di confusione ,tornando a ” Sento il profumo della cucina anche se non sono entrato nel ristorante ma vi assicuro che l’odore è delizioso” risposta , o puoi rievocare molto bene la percezione olfattiva tramite un episodio passato o in quel momento sei entrato con l’olfatto in un qualche ristorante ,fondamentale è avere la migliore e ampia percezione possibile in quell’esatto momento sul quale si ha un intenzione
      La tecnologia di Scientology è funzionale in questa direzione, c’ è altro da dire ma importante è non invalidare le proprie percezioni e continuare il cammino dello studio dell’auditing e della vita.

      David

  10. Marco

    Beh… visto che si vola alto, Quoto un qualcosa di LRH; mi sembra adatto al contesto (spero).

    FONTE DELL’ENERGIA DELLA VITA
    14 NOV ‘542
    ESSERE FARE E AVERE

    “ Si potrebbe dire che theta concepisca spazio e tempo al fine di conseguire energia e materia, tutte cose che formano l’universo materiale.
    Questa affermazione risolve benissimo… voglio dire, lo potremmo benissimo dire.

    Ci siamo innalzati scoprendo tutt’a un tratto le qualità di qualcosa che si trovava al disopra del livello di materia, energia, spazio e tempo.

    Abbiamo capito qual era la sua qualità, e se esaminiamo un uomo, vediamo che quell’uomo sta cercando di essere autodeterminato. Questo è qualcosa che gli interessa moltissimo essere.

    Ora, prendiamo questa definizione… prendiamo questa definizione di “autodeterminazione”, diciamo che l’autodeterminazione: sia il tentativo di un individuo di raggiungere le mete di theta.

    Quali sono le mete di theta?
    Le mete di theta pare consistano nella capacità di imporre materia ed energia, su tempo e spazio.

    Può creare… theta può creare, conservare, alterare (non sono sicuro di quest’ultima cosa: dovrebbe essere valida, in base a ogni altra teoria, ma semplicemente non ne sono sicuro) e distruggere materia, energia, tempo e spazio.
    Si potrebbe dire che questa sia una delle mete di theta… una delle mete di theta.

    Si scopre che gli universi percorrono dei cicli. Si scopre che una singola esistenza percorre un ciclo.
    Ovunque guardiate, trovate che al disotto di tutto quanto corre il comun denominatore costituito dal ciclo di creazione, crescita, decadimento e morte. Ovunque guardiate, questo ciclo si ripete e continua.

    Se guardiamo l’energia, troviamo che possiede tre caratteristiche: avviare, cambiare e fermare. E questo corrisponde a creazione – in tutte le altre cose – alterazione e morte.
    Troviamo che questo è ciò che fa l’energia: essa può iniziare, può cambiare e può fermarsi.

    Santo cielo, come cominciano a combinarsi bene fra loro queste cose!

    Vediamo se questa cosa ha un’applicazione a livello individuale.

    Chiediamoci: ha, questa cosa, una tale applicazione a livello individuale che, se ci serviamo della definizione di “autodeterminazione” facciamo improvvisamente stare “più bene” un preclear, più velocemente?
    E come no, gente! In diecimila casi contro uno. È semplicemente fantastico!
    La tecnica funziona.

    Potete chiedere a qualunque vecchio auditor di prima classe. Vi dirà: “Beh, sì, la Procedura operativa standard funziona. Si, collocare le cose nel tempo… eh già, eh già”. La provate voi stessi: “Eh già, eh già, funziona”.

    È così che si fa star bene una persona; è così che essa diventa più autodeterminata: è così che diventa capace di controllare questo universo materiale: sale verso l’alto.

    Ora, prendiamo in considerazione un altro procedimento: il Processing creativo.
    Il Processing creativo, Scientology 8-8008, la riabilitazione dell’universo dell’individuo e la riduzione in importanza per lui dell’universo MEST.

    Prendiamo in considerazione questo procedimento, esaminiamolo: è un procedimento buono e valido?
    Certo, possiamo prendere il Processing creativo, senza nient’altro, e far stare bene una persona. Come niente!
    Non è affascinante?
    Non occorre che prestiamo alcuna attenzione a questo universo MEST.
    Questo vi dice immediatamente che c’è una miriade di universi.
    Dev’essere così. Per forza!

    D’accordo. Ci troviamo nell’atmosfera rarefatta d’alta quota della teoria.

    Quella teoria, però, in effetti si riduce a qualcosa di molto semplice: uno statico e un cinetico: Avete un’assenza di movimento che agisce su un movimento totale.
    E un’assenza di movimento che agisce su un movimento totale produce energia.

    Tutt’a un tratto, ci siamo ritrovati fulgidamente illuminati da un concetto molto, molto chiaro. La più alta potenzialità di theta è evidentemente la creazione e la gestione degli universi.

    Il modo in cui si crea e si gestisce un universo è quello di inventare dello spazio; poi bisogna inventare del tempo…. e fra tempo e spazio bisogna interporre qualcosa, e così vi s’interpone qualcosa. E… a questo fine, bisogna servirsi dell’energia, che… quando la si condensa in materia, si ha un universo.

    È molto semplice da fare. Non ci vuole un gran che e non esistono veramente limiti alla creazione di queste cose: cioè… questo è tutto quel che si fa.

    Prendiamo uno scrittore che, seduto alla scrivania, batte sulla macchina da scrivere: che cosa sta facendo? Inventa spazio e tempo, energia e materia e così via.
    Il solo problema sta nel fatto che lui prende queste cose e le mette a confronto con l’universo reale, e l’universo reale gli dice: “Io sono reale perché posso fracassarti gli stinchi a calci, ma quella scogliera che hai appena inventato in quel romanzo non farà male a nessuno, nemmeno lontanamente”.

    Il tipo ha subito un martellamento del genere per un periodo di tempo spaventosamente lungo e così non si dà la pena di costruire le sue scogliere in modo tale che se voi le urtate, loro vi urtano di rimando.
    Questo non vuol dire che non sia in grado di farlo.
    E nemmeno vuol dire che sia in grado di farlo: semplicemente non dice che non è in grado di farlo.

    Quando guardate questo povero scrittore che ha messo il suo universo a confronto con l’universo MEST… l’universo MEST gli ha detto: “Io sono reale, il tuo universo non lo è”.
    Tutti gli dicono la stessa cosa, tra l’altro: tutte le critiche e compagnia bella si riassumono in questo: “Quello a cui hai appena pensato non è reale perché l’universo reale è questo ed è molto più grande e forte; è un nostro alleato e con esso ti schiacceremo”.

    Così quest’universo è stato progettato sulla bella base del “sarà meglio per te che tu sia d’accordo con me o saranno guai”.
    E quello è il progetto base di qualsiasi universo, altrimenti non starebbe insieme. Ma naturalmente, pochi universi hanno finito col riversarsi dappertutto come pare abbia fatto questo.

    Ora, questo universo non occupa tutto lo spazio che cӏ e non occupa tutto il tempo che cՏ.
    Potreste comporre un altro universo che non sarebbe in contrasto con questo, perché questo universo, se sapete la verità sul suo conto, non esiste.

    Accidenti, però, una maniera per dire di essere reale ce l’ha eccome!

    Questo universo in realtà non esiste: è un’illusione.

    L’aspetto più interessante della cosa è con quanto impegno i fisici si son dati da fare per dimostrare, nelle scienze naturali, cose d’ogni sorta… filosofia naturale, la chiamavano, già, proprio così… fin dai tempi di Aristotele.

    Una delle cose che si sono veramente concentrati a dimostrare, in tutto e per tutto, è il materialismo: l’universo è reale, è reale, è reale, è reale.
    Hanno continuato a segnarlo a dito.

    Hanno continuato a dire: “È reale, è reale, è reale, è reale”… finché non l’hanno attraversato col dito.

    E quando si arriva a questo livello, beh… se andate da un fisico, lui oggigiorno non sa se è un monaco o uno scienziato, perché ha dimostrato in modo conclusivo che ciò su cui lavora, in realtà non esiste.

    Questi tipi pensano e pensano e pensano e pensano, e alla fine dicono: “La risposta più accurata che siamo in grado di elaborare è che alla fine tutto si riduce a pensiero”.
    È affascinante, ma questa è la fisica.
    Il suo progresso evolutivo si è mosso nella direzione di dimostrare in modo molto conclusivo che si è lavorato in modo molto materialistico su di una cosa che è del tutto illusoria e che in effetti non esiste.

    Ma se voi foste d’accordo e tutti quanti fossero d’accordo, e se voi foste… come Esseri theta, se voi foste obbligati a essere continuamente d’accordo sul fatto che l’universo esiste per davvero…

    Vi rendete conto che voi siete in grado di creare tempo e spazio?

    Perciò se create tempo e spazio, se foste d’accordo e foste d’accordo e foste d’accordo con l’universo MEST, il tempo e lo spazio che creereste sarebbero il tempo e lo spazio dell’universo MEST.
    L’energia che trovate nell’universo MEST… : voi potete crearla e metterla li.

    Cosi voi tutti ve ne state lì – e qui abbiamo l’universo MEST, qui abbiamo l’universo MEST – a creare tempo e spazio, tempo e spazio, tempo e spazio, e… oh cielo: “l’accordo su questo non va spezzato. Instauriamolo con molta cura”.

    Scommetto che se uno di voi se ne andasse a stare per diversi anni su un’isola deserta e restasse tagliato fuori dalle cose in misura considerevole… se su quell’isola non ci fosse nulla come i cicli solari – o qualcosa del genere – a mostrarvi le cose, al vostro ritorno scoprireste che qualcosa vi è sfuggito.

    Tornereste probabilmente qui nel 1954, mentre dovrebbe essere il 1955 o qualcosa del genere, e la cosa sarebbe molto imbarazzante per voi.
    La gente viene presa da una grande ansietà a proposito di questa faccenda. Persino Robinson Crusue, senza calendari, orologi o altro di cui preoccuparsi, tenne accuratamente conto del passare di ogni giorno. Fantastico.

    Una grande preoccupazione, un’orribile ansietà.

    Questo accade perché non si crede più di essere in grado di creare un universo.
    Naturalmente, si è costretti a tenersi questo qui.

    Il buffo è che non c’è veramente di che darsi pensiero in merito a ciò, perché questo universo è molto facile da trovare: sono troppe le persone concentrate su questo momento spazio-temporale.

    Fino a che punto ci si può ammalare? Fino a che punto l’individuo si può ammalare? Prendete un livello della società a caso e selezionate gli individui veramente malati: che cosa trovate?
    Che quegli individui sono stati d’accordo quasi al 100%.

    Come fate a sapere che son stati d’accordo al 100 % ?
    È perché non hanno più illusioni proprie. Non hanno più speranze, non hanno più sogni, sono malati.

    Bisogna scoprire quanto è malridotto il proprio preclear. In effetti, per sapere quanto è malridotto il proprio preclear basta dargli un’occhiata e vedere quant’è profondo il suo accordo con l’universo materiale.

    Quanto più profondo è stato il suo accordo con l’universo materiale, tanto peggio starà. E orribile, non è vero?

    Perché… : ci sono molte ragioni per questo. L’accordo è un flusso a senso unico. Se cominciate a fare qualcosa all’universo, l’universo dice: “Vuoi farmi qualcosa, eh? Spaff!”.
    Voi uscite, volete giocare… Fate il battello a vapore, o qualcosa del genere, e… un bambino corre per strada e fa: “Ciuf, ciuf, ciuf, ciuf, ciuf, ciuf’… crash!
    Non è che abbia urtato il molo e che non abbia messo fuori i parabordi… è caduto sul cemento e s’è sbucciato un ginocchio.
    Aveva detto: “Sono un battello a vapore”… e l’universo MEST gli ha risposto: “Sei un bambino con un corpo molto fragile. Ti abbiamo in pugno. Ti abbiamo convinto”.

    Ogni volta che quel bambino ha cercato di creare una grande illusione, ogni volta che ha cercato di farlo, che cosa gli è successo? Che l’universo MEST ha detto: “Nz-nz”.

    Eppure, orribile a dirsi, le sole parti dell’universo MEST che siano abitabili, le sole parti dell’universo MEST che abbiano un significato per la vita stessa sono quelle parti che sono state conquistate dalla vita.

    La vita ama soprattutto la vita e solo la vita adorna questo universo.”

    LRH

  11. Luciano

    La vita ama sopratutto la vita e solo la vita adorna questo universo,Molto bello questo finale .Ricchezza e poverta, non credo siano di ostacolo prer una sincera ricerca spirituale L’attaccamento è di ostacolo.Penso che quando Gesu disse …..é piu facile che un cammello attraversi la cruna di un ago che un ricco entri nel regno dei ecc ecc non intendesse solo averi ma piu espressamente lascia la presa mentale sulle cose Un maestro zen mi .diceva :se incontri il Buddha ammazza il Buddha mi ci è voluto un po poi ho capito anche nella ricerca bisogna lasciar andare Quando mediti, puoi avere molte situazioni particolari , vedi i centri di energia vedi l’energia che scorre nella colonna senti l’energia che esce dalla sommita del capo sono esperienze piacevoli ti senti arrivato ti attacchi ,la sera dopo ti siedi e mediti da schifo perchè?Perchè per tutto il giorno ci avevo pensato mi ero incistato Elan Vital Per chiudere l’universo mest è una trappola illusoria e l’attaccamento è uno dei suoi collanti Con affetto Luciano

  12. billy cage

    Mmmmmm, caro Diogene, dovrei sentirmi un cogl…ne?
    Grazie per l’invalidazione!
    Vi è qualcosa nel concepirmi/percepirmi che è totalmente nuovo per me.
    Una sensazione di leggerezza fluttua intorno alla mia testa, un’ elevazione costante e allo stesso tempo statica, leggera e delicata che addirittura riesce a commuovermi, come se tornassi a casa dopo tanto tempo..
    Che devo dire? Sto diventando matto a frequentare tutti questi OT?
    Sarà, ma è molto bello lo stesso.

  13. billy cage

    Caro Diogene, faccio retromarcia,rileggendo la tua precedente risposta leggo adesso un velato incoraggiamento.
    Se così fosse mi scuso per il travisamento…devi capirmi il momento è delicato.

    • i puntini di Diogene...

      Caro Billy, non mi ha mai sfiorato l’idea di invalidarti… la prima risposta era per te… poi sono arrivati i due commenti di Francesco e, riferendomi alle “due risposte lampo”, non mi sono trattenuto dal postare un non-sense: mi piace giocare con le parole, creare un effetto che induca a pensare…
      Ma vedi quanto è facile creare e discreare il mondo intero sulla base di definizioni assurde, far sorgere conflitti da una semplice interpretazione errata o rendere reale un’illusione mettendo in evidenza una parola… ma è questo che facciamo tutti ad ogni istante ed alla fine ci ritroviamo un universo solidificato in testa… E’ il tema del post di questa pagina e questo è un esempio fra miliardi… Sappiamo che il pensiero non è energia, ma dal pensiero nascono galassie, il bene, il male e pure la convinzione che comunque siamo vivi…

  14. Italo Alberti

    La trappola è il mest, un ulteriore trappola creata dal mest è la Scala del Tono la quale contiene tutte le emozioni e misemozioni che può sperimentare un Thetan intrappolato.

    Ma ti posso assicurare che se hai la fortuna di uscire dalla Scala del Tono anche solo per un attimo, ti rendi conto chi sei e che tu sei vita, gioia e sopravvivenza in continua ascesa, i tuoi punti di vista sulle persone e sulla vita cambieranno in un attimo perché ora li vedrai con più verità…e ti dispiacerà molto vederli nella trappola.

  15. billy cage

    Questo sì che è un dato OT, grz infinite Italo!

  16. Marco

    Italo, scusa se mi permetto di interlocuire sul dato… giusto per stabilire se è così…
    Io non credo che la scala del tono dipenda, sia stata creata dall’universo Mest…
    Se guardiamo la scala del tono espansa, ti dice chiaramente che esiste una scala del tono del thetan + il corpo, ma anche molti livelli che riguardano solo il thetan (senza il corpo).

    Basta pensare al tono 40, che è il tono di un thetan in serenità totale… credo ottenibile solo fuori dall’universo mest, o comunque senza un corpo… anche se ancora dentro all’universo Mest (magari posizionato in qualche cima Himalayana ad osservare le cose dall’alto.

    Il thetan è/esiste… e solo per questo prova emozioni, ovvero un qualche tipo di sensazione.
    Credo che l’emozione sia la prova dell’esistenza della vita, dunque del fatto che il thetan ha deciso di Essere. Anche se esiste “solo” all’interno del suo universo casa.

    Essere o non essere … ho sempre pensato che fosse un buon principio per Scientology…
    Ma recentemente ho cominciato ad esaminarlo ed ho scoperto qualcosa di molto interessante a riguardo: Quella non è la domanda.

    Perchè non lo è?
    Potrebbe essere la domanda per la vita in generale, in questo universo e al di fuori di esso, ma una volta che sei dentro a questo universo, quella non è più la domanda giusta.

    Tu sarai qualcosa: Che ti piaccia o meno.
    Essere non rientra più all’interno del tuo potere di scelta.

    Tu puoi essere o non essere qualcosa, ma solo per diventare qualcos’altro.
    Ogni volta in cui non desideri essere A, sarai B.

    Diventerete sempre qualcos’altro.

    Il punto è cosa essere.
    Questo è il punto!

    Questo è il solo punto che esista in questo universo che veramente disturba qualcuno.

    Esiste una spirale discendente della beigness.
    Si è entrati nella spirale discendente della beigness nel momento in cui la persona è entrata in questo universo.

    E alla fine le verrà dimostrato che tutto quello che può essere è troppo pericoloso da essere.

    Questa sarebbe la lezione finale impartita dall’universo:
    Tutto quello che puoi essere è troppo pericoloso da essere!

    Ma la domanda non è: “Essere o non essere?”
    Questo non è la domanda.

    La domanda è che cosa essere.
    Questa è la domanda.”

    LRH La beingness di OT

    • Italo Alberti

      Io ho parlato per esperienza personale.
      Il libro Scienza della Sopravvivenza da informazioni sulla faccenda della Scala del Tono.

      Il fatto che esista o no una Scala del Tono o un corpo è di poca importanza per un Thetan non intrappolato dentro di essi, ciò che conta è se il Thetan ci è intrappolato dentro o no.
      Il Thetan per natura è fuori da questa scala (anche se fosso Serenità di essere) perché è lui il creatore delle cose, lui è infinitamente superiore a questo, lui è ciò che decide di essere e prova le emozioni che vuole se lui decide di provarle.

  17. THE JOY OF CREATING

    Force yourself to smile and you’ll soon stop frowning.
    Force yourself to laugh and you’ll soon find
    something to laugh about.
    Wax enthusiastic and you’ll very soon feel so.
    A being causes his own feelings.
    The greatest joy there is in life is creating.
    Splurge on it!
    L. Ron Hubbard

    LA GIOIA DI CREARE
    Sforzati di sorridere e presto smetterai di essere accigliato.
    Sforzati di ridere e presto troverai qualcosa su cui ridere.
    Sii entusiasta e presto sarai cosi. Un essere causa le sue proprie sensazioni.
    La più grande gioia che c’è nella vita è il creare.
    Attingine a piene mani.

  18. billy cage

    Beh, caro Guido, solo applicando questo dato cambieremmo il mondo. Buon wekk a tutti.

  19. Marco

    Giusto per chiacchierare/speculare (a me piace entrare negli argomenti)…
    Credo sia interessante anche per chi sta solo a leggere…

    Il libro Scienza of Sopravivenza in effetti parla di Theta che impatta con il Mest e che è per questo prova delle emozioni… la scala al tempo del libro andava da 0,0 a 4,0 e presupponeva/spiegava di Theta dentro al Mest.

    Poi la scala del tono/emozioni (o dell’affinità) è stata ampliata (“Scala del tono espansa” ; è nel libro Scn 8-8008 cap. “Scala del tono espansa”), per la constatazione che il thetan prova emozioni anche senza il corpo (sotto “morte del corpo”, fino a -8,0 e in alto sopra 4,0 fino a 40,0).

    C’è da dire che in effetti la scala del tono è la scala dell’affinità, una catalogazione dei vari livelli di Affinità (la A del triangolo di ARC).

    Theta prova emozioni, perchè Theta è composto da ARC, o forse è meglio dire che è ARC
    Assioma 110 : Le parti componenti di THETA sono affinità, realtà e comunicazione.
    Assioma 111: L’autodeterminazione consiste di massima affinità, realtà e comunicazione.
    Assioma 112: L’affinità è la coesione di THETA.

    Forse come ipotesi si potrebbe dire che Theta arrivato a serenità di Essere non prova più emozioni molto “variegate”… ma sappiamo anche che Serenità non è la condizione stabile ideale: a quel livello “non avrebbe nulla da fare”, per cui sarebbe in una simil condizione di “Inesistenza” (credo).

    Immagino che “Serenità di Essere” voglia dire che Theta è consapevole di sè e che è Sereno (tono inteso a significare che Theta è al massimo della consapevolezza e capacità), dunque consapevole che esiste… cioè che si dimostra, fa percepire qualcosa di sé (una lunghezza d’onda).

    D’altra parte, al contrario, se un thetan non mostra/crea qualche tipo di emozione (lunghezza d’onda)… non si fa conoscere… dunque non esiste (quanto meno per altri), non è…
    Potremmo addirittura dire che se non prova/dimostra qualche tipo di emozione… non c’è.

    Va beh…

    I FATTORI
    (Somma delle considerazioni e delle indagini sullo spirito dell’uomo e sull’universo materiale portate a compimento tra il 1923 e il 1953 d.C.)

    1 Prima dell’inizio c’era una Causa e l’unico scopo della Causa era la creazione di un Effetto.

    2 La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

    3 La prima azione della condizione di essere consiste nell’assumere un punto di vista.

    4 La seconda azione della condizione di essere consiste nell’estendere punti da osservare, ovvero “punti di dimensione”.

    13 Tutti i punti di dimensione, senza eccezione, grandi o piccoli che siano, sono solidi. E sono solidi unicamente perché i punti di vista dicono che essi sono solidi.

    11 Ma ci sono altri punti di vista e tali punti di vista estendono a loro volta punti da osservare. E si verifica un interscambio tra punti di vista, ma tale interscambio avviene esclusivamente in termini di scambio di punti di dimensione.

    29 L’opinione del punto di vista è che qualsiasi condizione di essere, qualsiasi cosa, sia meglio di niente, qualsiasi effetto sia meglio di nessun effetto, qualsiasi universo sia meglio di nessun universo, qualsiasi particella sia meglio di nessuna particella; ma la particella dell’ammirazione è la migliore di tutte.

    30 Al di sopra di queste cose vi può essere solo speculazione. Al di sotto di esse vi è il partecipare al gioco.

    Un dono umilmente offerto all’uomo da L. Ron Hubbard, il 23 aprile 1953.

    • Italo Alberti

      Probabilmente stai fraintendendo qualcosa. Tu dici: “Immagino che “Serenità di Essere” voglia dire che Theta è consapevole di sè e che è Sereno (tono inteso a significare che Theta è al massimo della consapevolezza e capacità)”.
      Serenità di Essere è semplicemente un livello della scala del tono, come potrebbe essere un qualsiasi altro, non è detto che è al massimo della consapevolezza e capacità…gli assoluti sono inottenibili.

      Poi, ripeto: il Thetan è ciò che ha voglia di essere, non è tenuto ad avere un gioco o a dimostrare a chicchessia quello che vuole o a sperimentare emozioni.

      Fattore 2: La decisione all’inizio, e per sempre, è la decisione di ESSERE

      Lui può essere quello che ne ha voglia e non deve renderne conto a nessuno.

    • Giordano Bruno

      ARC → ∞ = MEST → 0
      Tanto ARC tende all’infinito, tanto MEST tende a 0. (Tende non significa che lo raggiunge, ma che va il più possibile in quella direzione).
      E’ una formula matematica che ho ricavato dagli assiomi di Scientology. Connette il concetto della scala del tono con la libertà da MEST.
      In altre parole tanto più si sviluppa l’ARC, che rappresenta la natura essenziale del Thetan, tanto più ci si libera dalla presa del MEST.
      Da ciò ne consegue che anche il solo ARC potrebbe essere considerato una via di liberazione.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • Marco

        Sono d’accordo Giordano… in effetti è la cosa che stavo tentando di dire…

        ASSIOMI di DN
        Assioma 110 : Le parti componenti di THETA sono affinità, realtà e comunicazione.
        Assioma 111: L’autodeterminazione consiste di massima affinità, realtà e comunicazione.
        Assioma 112: L’affinità è la coesione di THETA.

        ASSIOMI di SCN
        Assioma 21 La comprensione è composta di affinità, realtà e comunicazione.

        Assioma 23 Lo statico ha la capacità di raggiungere una sapienza totale. La sapienza totale consiste in totale ARC.

        Assioma 24 Totale ARC provocherebbe la scomparsa di tutte le condizioni meccaniche di esistenza.

        • i puntini di Diogene...

          Sembra proprio che l’equilibrio di questo mondo, ciò che gli permette di continuare il suo convulso rinnovarsi, dipenda dal fatto che ad ogni cosa (da qualche parte, in qualche modo) corrisponda esattamente il suo relativo contrario… In modo pratico si potrebbe dedurne che se aumento la positività in un’area ne diminuisco lo stesso tot di negatività e questo bilanciamento andrebbe a modificare lo stato del mondo nel suo complesso… Ovviamente sto esponendo un pensiero semplice, ma l’alchimia delle interrelazioni è intricatissima e l’argomento di causa ed effetto conduce lontano… Quello che voglio osservare qui è che se l’infinito non esiste (e però esiste una possibilità illimitata di espansione) allora esiste sempre e soltanto un universo definito (anche se non finito), per cui è necessario che si perpetui una trasformazione equilibrata… Anche ragionare o agire al contrario può portare ad una sorprendente verità…
          Dopotutto si tramanda che Lucifero, prima di trasformarsi in demonio, fosse l’arcangelo più bello… e Lucifero significa “portatore di luce”…
          Il paradosso potrebbe essere che il mondo è perfetto perché contiene anche tutte le imperfezioni e che di queste imperfezioni ha bisogno al fine di essere perfetto (nel senso di equilibrato)…

          • Giordano Bruno

            “Il paradosso potrebbe essere che il mondo è perfetto perché contiene anche tutte le imperfezioni e che di queste imperfezioni ha bisogno al fine di essere perfetto (nel senso di equilibrato)…”.
            In effetti anche questo concetto può essere ricavato dagli assiomi…

          • Marco

            Diogene, a supporto delle tue considerazioni…

            Cio’ che una persona puo’ creare non puo’ avere un grande effetto su di lei.
            Tutto cio’ che una persona puo’ creare, cambiare o distruggere non ha valore molto grande per lei.

            Quando si entra nel livello superiore di un thetan, si scopre che egli puo’ creare, cambiare e distruggere tutto.

            Non ha un limite e a tutt’oggi non conosco nessun limite. Ho girato, ho curiosato in giro, cercando di trovare dei limiti da qualche parte, e anche se gli assoluti non sono raggiungibili…

            Dicendo che quello e’ cio’ che un thetan puo’ fare, ovviamente non abbiamo affermato un assoluto… dicendo che un thetan puo’ creare qualunque cosa, non abbiamo affatto un assoluto.

            Diciamo solo che puo’ creare qualunque cosa che si possa trovare in uno di questi universi.

            Non so che cos’altro esiste al di la’ … , ma potrebbero, devono esserci molte cose…

            Sono in grado di vedere l’infinita’ degli universi… e se si e’ in grado di vedere un’infinita’… ovviamente non e’ un’infinita’, ovviamente. ..”
            LRH

        • Giordano Bruno

          Esatto, mi riferivo proprio a questi!

          • i puntini di Diogene...

            Grazie Marco, grazie Giordano per il supporto…
            Lo so che non invento niente di nuovo, ma questo mest (ed il linguaggio ne fa parte a pieno titolo) è fatto per essere manipolato, altrimenti che divertimento c’è?
            Vero è che le considerazioni sono superiori al mest ed effettivamente sono ciò che lo modificano fino al punto da far pensare che lo creino e lo distruggano (il che sono di per se stesse considerazioni), ma in fin dei conti tutto deve rientrare nell’ambito della comprensione per potersi presentare nella R della Realtà Condivisa… fermo restando che per ognuno è vero ciò che per lui è vero nell’ambito del suo universo…
            In fondo siamo qui per apprendere e per giocare (o lavorare, se preferite). Quindi auguro che tutti gli uomini di buona volontà abbiano delle luminose cognitions (realizzazioni personali)… e che non si limitino a ri-mestare nelle idee degli altri senza sforzarsi di capire quanto liberatorio sia il concepimento di una propria idea…

          • Giordano Bruno

            Diogene, anche se nessuno di noi inventa qualcosa di nuovo, comunque le tue riflessioni sono molto interessanti per tutti noi.

          • Marco

            Come sono affezionato a La Reception… non riesco a trattenermi di legge/discutere/scrivere su… qualcosa.

            Diogene, in effetti è corretto che ogn’uno deve avere proprie idee, e ci mancherebbe. Credo che ogn’uno di noi abbia un fare nella vita, dove scaturiscono moltissime idee personali, da applicare correntemente in molti ambiti.

            Non ho capito benissimo cosa intendi dire nel tuo commento… , ma se ho inteso bene credo tu abbia voluto provocare… e dunque rispondo (che mi diverto): io credo che in questo blog si speculi (inteso come: “osservare, meditare, elucubrare … …”) soprattutto su/di Scn: la sua conoscenza, la sua tech, i suoi personaggi, i fatti e misfatti, su possibili alternative, altre pratiche, ecc. ecc. , ma anche sulle cognition e opinioni personali… opinioni sulla vita…

            Il fatto osservabile è che qui su “Scientology Libera – La Reception” si sta discutendo e valutando di filosofia, di sociologia, religioni, su cosa credere significhi la vita, cos’è/da dove viene, chi ha creato l’universo, chi è l’Essere Theta, le sue peculiarità, il perché ed il percome, procedimenti, principi e assiomi, ecc. ecc. .
            Ciò che risalta è che le discussioni hanno un prefisso o titolo subconscio (ma nemmeno tanto): Scn e la sua conoscenza.

            Io credo che siamo tutti ben equipaggiati: sia in conoscenza, che in consapevolezza, che in intelligenza… e sono sicuro possiamo esprimere nuovi idee e percezioni, opinioni, realizzazioni, conoscenza personale… universi personali . Siamo o non siamo proiettati ed affascinati ad essere Ot ? 🙂

            Ma le discussioni su nuove idee personali, sarà sempre improntata a capire se ha un riscontro in Scn, o anche in qualche altra filosofia affine…
            Ma credo che l’idea personale, altre pratiche, altri procedimenti, ecc. se non ha un riscontro in Scn, non sarà mai veramente un grosso tema di approfondimento… ho che possa avere un qualche possibilità di seguito. E questo non deve essere una considerata una invalidazione.

            È Scn la grossa R che tiene insieme la C e la A di questo gruppo di discussione.

            E poi non siamo tutti abituati a: “se non è scritto non è vero!” Che poi credo significhi: “se non è stato sperimentato, provato, comprovato,
            codificato, implementato… non è vero!”.

            In effetti Scn ha già proposto e sperimentato quasi tutto… forse tutto (è una battuta): dunque perché impegnarsi molto in nuove idee!? E’ una battuta anche questa.

            Comunque sia … Diogene ti leggo da molti anni e tu mi piaci molto.

            Scusami se sono stato un pò un rompimento di cogl… qualche volta sono solo un… provocatore.

            Prefazione di “La Storia della Filosofia”. Di William James Durant

            ” Conoscete il segreto del vero alunno? Chiede Emerson.
            “In ogni creatura c’ è qualcosa che io posso imparare e in ciò, appunto, io sono suo alunno”.

            Ecco, possiamo certo assumere questa attitudine verso i maestri della storia, senza sentirci offesi nella nostra fierezza!

            E possiamo lusingarci a quest’altro pensiero di Emerson: “quando il genio ci parla, sentiamo in noi una lontana reminiscenza d’aver avuto noi stessi, vagamente, nella passata gioventù, il medesimo pensiero che ora il genio esprime, ma che noi non avemmo nè l’arte, nè il coraggio di rivestire di forma e d’espressione.”

            Invero, i grandi uomini ci parlano in quanto abbiamo orecchie ed anima per udirli; in quanto abbiamo in noi almeno le radici di ciò che in loro fiorisce.

            Anche noi abbiamo avuto le esperienze che hanno avuto loro, ma non ne abbiamo scovato il segreto nè l’intimo significato; non fummo sensibili alle note dominanti della realtà che ci ronzavano attorno.

            Il genio percepisce le note dominanti e la musica; il genio sa ciò che Pitagora voleva dire, quando sosteneva che la filosofia è somma musica.

            Ascoltiamo dunque questi uomini, e siamo disposti a perdonare i loro errori passeggeri e vogliosi d’imparare le lezioni ch’essi hanno tanto desiderato d’impartirci .

            “Sii, dunque ragionevole ”, diceva il vecchio Socrate a Critone, “e non domandare se i maestri di filosofia sono buoni o cattivi, ma pensa solo alla filosofia in sè.

            Cerca di esaminarla bene e idealmente: e se è cattiva , cerca di allontanare da lei tutti gli uomini. Ma se essa è come io la credo, seguila e sta di buon animo“.

            William James Durant

  20. Candido

    Ragazzi non cominciamo a discutere e speculare sul sesso degli angeli per favore! 🙂

    • Marco

      Si è vero Paolo, in effetti era così tanto per chiacchierare del più e meno…
      In effetti c’era un dato che non mi quadrava e Billy che dice che è un dato Ot…. così ho voluto stuzzicare un pò la discussione per vedere se era veramente un dato Ot corretto… sai con i dati Ot non è il caso ci siano errori.
      Beh, però speravo anche che tu dicevi qualcosa al riguardo 😉 .. anzichè fare solo il moderatore 🙂

      Ma hai ragione tu, il sesso degli angeli non è assolutamente determinante.

  21. Giordano Bruno

    Cari amici,
    dopo la pausa estiva ho ripreso le mie sedute di auditing e stamane ho attestato grado3.
    La traccia degli ultimi 50 anni è sempre più libera.
    Ho scoperto che accetto tutte le condizioni di gioco e rifiuto il fallimento. Credo che questo stia alla base del fatto che mi trovo ancora qua… mi piacciono le sfide, mi piace molto giocare e cambiare giochi…. e qui ci sono molti giochi interessanti a cui partecipare e da creare.
    Inoltre mi sono scoperto:
    sufficientemente coraggioso da cambiare ciò che posso cambiare;
    sufficientemente sereno da accettare ciò che non posso cambiare;
    e sufficientemente saggio da riconoscere la differenza.
    Un caro saluto,
    G.B.

  22. billy cage

    Quando uno vince, vinciamo tutti, bravo bravissimo

  23. Giordano Bruno

    Due interviste a un “illuminato” italiano, Raphael:

    http://www.advaita.it/concetti/maestro.htm
    http://www.aipt.it/Italiano/Pubblicazioni/ColloquioConRaphael.pdf

    Riflettendo su quanto dice Raphael, e un po’ tutte le tradizioni orientali, mi sembra che il “salto” finale avvenga attraverso la trascendenza o superamento dell’ego, in altre parole la dis-identificazione con la dimensione personale e l’identificazione con una coscienza infinitamente più estesa.
    Quest’aspetto, un po’ trascurato nel ponte attuale (molto indirizzato al potenziamento delle capacità individuali), sembra essere ripreso in questo capitolo di Richard. Qui, infatti, pare introdurre un gradiente che va proprio in questa direzione: la dis-identificazione dal mondo materiale.
    Un caro saluto,
    G.B.

  24. billy cage

    Raga mi sto perdendo, tutto molto interessante ma non molto pertinente col blog in quanto non funzionale all’obbiettivo finale. (il mio)
    Per me già il concetto di Clear è un trip…figuriamoci altri stati di coscienza.
    Mi tengo stretta stretta la mia vecchia SCN che mi basta e mi avanza.
    Continuate pure, seguo volentieri anche i campionati di serie B e C.
    Un saluto.

    • Giordano Bruno

      Ciao Billy, l’ultimo post che ho aggiunto è una riflessione su alcune cose scritte da Richard in questi due capitoli del suo libro. Tutto il ponte non è altro che una serie di processing che pian piano espandono la nostra coscienza. Per dirla in modo semplice: ogni volta che in auditing hai un F/N e una cog è come se l’elastico della tua mente si stirasse un po’ di più. Togliendo carica aumenti la tua consapevolezza. Tutto qua.
      Un caro saluto,
      G.B.

  25. Giordano Bruno

    Cari, avrei bisogno di un aiuto che non c’entra con l’attuale post.
    Sto facendo una ricerca sui GPM per capire meglio l’argomento, sia teoricamente che tecnicamente. Mi sembra che il primo processing dedicato ai GPM sia stato la 3D Criss Cross; e l’ultimo, invece, sia la R6GPMI (Routine Six Running GPMs by Items). Io quest’ultimo non so dove trovarlo. Mi piacerebbe studiarlo per capire meglio. Nel mezzo non so quali altri processing esistano per i GPM. E’ un argomento che mi interessa molto. Vi ringrazio per le informazioni che vorrete darmi.
    Guido e Francesco, magari in futuro si potrebbe dedicare una discussione su questo argomento.
    Un caro saluto,
    G.B.

  26. Marco

    On Topic…
    Su alcuni punti dei capitoli di Richard ho alcune perplessità e/o non comprensioni complete… qualcuno può interloquire?

    CAPITOLO 7 – I PIANI DI RED
    Rieccomi in quello strano scenario… Red era lì ad aspettarmi, sempre sorridente e cordiale; certo, a volte mi dava dello stupido, ma forse in alcuni momenti ero in grado di dimostrare della sincera e genuina stupidità.
    Ma bando alle ciance, volevo sapere e lui sapeva.
    Rimasi in attesa come un cagnolino ansioso di ricevere un succulento osso. Red non tardò molto ad accontentarmi.

    “Devi sapere che parecchio tempo fa abbiamo notato che sempre più individui sparivano dalla circolazione.
    Non se ne aveva notizia per un bel pezzo; c’era qualcosa di particolare da cui venivano attratti e questo qualcosa ha un certo non so che di allucinante.
    Ma procediamo con ordine.

    Il luogo nel quale ci troviamo ora è un particolare tipo di Universo, MOLTO DIFFERENTE DALL’UNIVERSO CHE CONOSCI QUANDO USI UN CORPO FISICO, in questo particolare Universo ci sono vari Pianeti che sono abitati da Esseri.

    Ognuno ha una propria e particolare vita sociale: alcuni si riuniscono, altri creano, insomma c’è un particolare tipo di esistenza PIUTTOSTO DIFFERENTE DA QUELLA CONOSCIUTA SULLA TERRA.”

    BEH, NON CAPISCO IL PASSAGGIO DA QUI SOPRA A QUI SOTTO… (in maiuscolo) QUALCUNO PUO’ AIUTARMI? NON MI PARE PARLA DEGLI STESSI ESSERI E DELLO STESSO AMBIENTE… ? MA NON CAPISCO IL PASSAGGIO…

    “QUESTI ESSERI AMANO GIOCARE ED UN PARTICOLARE GIOCO È DIVENTATO IL LORO INFERNO PERSONALE.
    Dopo queste lente, ma inesorabili sparizioni abbiamo scoperto dove si radunavano gli incauti Giocatori.

    Questo posto, che intanto che parliamo ti mostro, ha la particolarità di attrarre a tal punto un Essere da riuscire a farlo rimanere incastrato a giocare per un lungo periodo di tempo… Sembra una specie di droga”.

    Intanto che raccontava, mi condusse in un luogo molto vasto dove un’enormità di Esseri giaceva nella completa incoscienza.
    Da quell’area emanava un particolare ronzio o vibrazione; quel ronzio sembrava provocarmi una certa sonnolenza.
    Non ebbi il tempo di osservare tutto con la massima attenzione, ma quello che avevo visto mi avrebbe fatto torcere le budella, se solo avessi avuto con me il mio solito Corpo.

    CAPISCO CHE SI PARLA DI “ESSERI” CHE VIVONO IN UN UNIVERSO…, MA CHE POI SONO ATTRATTI DA UN ALTRO UNIVERSO (DI CUI IL PIANETA TERRA FA PARTE)… PER FARE “LO STRANO GIOCO” DELLA VITA…
    E’ COSI’?
    E SE è COSI’: QUALCUNO SA DIRE QUALCOSA DI PIU’ DEL 1° UNIVERSO DI CUI PARLA RICHARD?
    GIUSTO PERCHE’ IN EFFETTI MI PARE UNA META’ (una scena ideale) VERSO CUI VOLGERE LO SGUARDO!?
    DI QUESTO 1° UNIVERSO SE NE SA UN PO’ PIU’ DI COSI’… ANCHE QUESTO è REGOLATO DALLE 8 DINAMICHE?

    Beh…, perchè io fino ad ora sono fermo a questo livello di conoscenza (come descritto in questa conferenza che quoto qui sotto), ANCHE SE Analiticamente immagino ci sia dell’altro, che non solo l’universo fisico di cui Ffa parte il pianeta Terra, ma non ho mai trovato molto da leggere al riguardo…
    In qualche congresso/ACC/SHSBC/Etc. , ci sono dei riferimenti (conferenze) che spiegano un pò di più?

    Questo è quello che ho veramente capito, fino ad ora…
    FONTE DELL’ENERGIA DELLA VITA
    Conferenza “ESSERE FARE E AVERE” 14 NOV ‘52

    Questa è l’anatomia di un universo…

    Gli universi sono composti di spazio, tempo ed energia.
    E questi fattori, combinandosi, formano oggetti e materia, in generale.

    E questo è tutto quello che dovete sapere su un universo ed è ovviamente tutto quello che abbiamo bisogno di sapere su un universo…

    Adesso ve lo spiegherò come uno dei miei professori d’università l’avrebbe spiegato, una ventina d’anni fa, fin dalla sua tenera età.

    Si diceva che il mio professore di matematica fosse l’unica persona, negli Stati Uniti, a capire la teoria di Einstein. Se ne stava orgogliosamente seduto a capire la teoria di Einstein. Rimase lì per anni a fare questo.
    Ma guai andargli a dire: “Senta, Mi spiace moltissimo che le cose siano andate così, ma in geometria analitica, ci sono cinque passaggi superflui…”.

    No, sarebbe stato come sporgersi sull’altare e rovesciare tutti i vasi sacri…
    Avrebbe detto: “Farai meglio a usarli, quei cinque passaggi. Sono lì per uno scopo”.

    A tutta prima non lo capivo, fino a quando finalmente non mi resi conto che quei passaggi erano lì per uno scopo: confondere la gente.

    Dico sul serio, dico sul serio: confondere la gente.

    Non esiste argomento di studio al mondo che non possa essere perfezionato, non esiste argomento di studio al mondo che non possa essere semplificato e non esiste argomento di studio al mondo che non possa essere reso più complicato…
    Il solo fatto che quest’ultima cosa sia vera, non costituisce un buon motivo di continuare a farla.

    La stessa cosa vale per Scientology.
    La gente osserva Scientology e vede che va semplificandosi.
    Dovrebbe diventare più complessa, ma non lo fa. Va semplificandosi, va semplificandosi.

    Ed oggi, oggi si può dire che l’anatomia dell’universo, o l’anatomia di qualsiasi universo, sia rappresentata da questi quattro semplici elementi: materia, energia, spazio e tempo.

    Quando si comincia ad esaminare la materia, la si comincia a far frusciare nei ciclotroni – o cose del genere – per poi prendere gli elettroni, spingerli qua e là e spararli in questa o quest’altra direzione…

    Il punto qui è che uno statico, non… non può avere nessuna di queste proprietà… Può avere qualità o capacità o potenzialità…

    È ovvio che le cose stiano così, perché questa teoria Theta-Mest ha funzionato in modo così magnifico, e funziona, e copre così tanto terreno con gli stivali delle sette leghe, e i preclear guariscono con così tanta velocità grazie all’uso di questa teoria, che essa deve per forza avere una validità.

    Tutt’a un tratto, ci siamo ritrovati fulgidamente illuminati da un concetto molto, molto chiaro.

    La più alta potenzialità di theta è evidentemente la creazione e la gestione degli universi.

    • Giordano Bruno

      Credo sia una metafora. Hai presente una sala giochi dove le persone danno fondo a tutti i loro averi? Magari qualcuno va lì e cerca di aiutarli e poi si mette a giocare anche lui. E’ una metafora. Credo si tratti di questo pianeta: sei qui per giocare, ma lo scopo per cui è stato progettato è quello di fornirti falsi scopi, false vittorie e false speranze così da far persistere il gioco col risultato di intrappolarti.
      Sarà meglio darsi una mossa…
      Un caro saluto,
      G.B.

  27. Marco

    Grazie Giordano, leggero con calma quello che mi hai indicato…
    Ma velocemente: conosco un pò riguardo a quello che è detto nella bibbia, ho letto degli extraterrestri che hanno creato/clonato l’uomo (“il Codice del Cosmo” Le cronacre terrrestri di Zecharia Sitchin), ma quello che chiedevo io è un’altra domanda.

    Potrebbe essere che il brano di Richard che ho citato sia una metafora, ma non credo lo sia veramente… secondo me parla per davvero di un universo diverso da questo dove esiste la Terra… un universo dove “i grandi Esseri (Red/LRH, Krishna, Gautama Siddarta, ecc. ecc.) stanno ad osservare la Terra”.
    Semplicemente la domanda è: di quale universo sta parlando?

    • i puntini di Diogene...

      Marco, se fai questa domanda ad un artista… come minimo ti guarda come se venissi tu da un altro pianeta!
      Per me basta che mi sporga un po’ al di là della mia fantasia… ci posso scrivere qualsiasi cosa…
      E’ vero che questo universo mest mi richiama pesantemente al “suo” ordine… ma non è mai più forte di un “mio” pensiero…
      Un’altra verità è che gli universi si costruiscono insieme ad altri esseri pensanti/causativi. quindi o resti beatamente/drammaticamente solitario o ci devi con-creare/convivere…
      E’ l’assunzione di un corpo di carne che ci attrae a questo universo… forse abbiamo semplicemente pensato “meglio qui che altrove”…
      Sono dell’idea che gli spiriti liberi (o liberati) esistano, ma non è detto che solo per questo possiedano delle qualità o dei poteri superiori ad un clear di buona fattura… stop, non vorrei evocare letteratura fantasy…
      Da buon cinico, guardo al cane che guaisce alla luna e vedo un cane che guaisce alla luna… ma quanto potrei scrivere partendo da un cane che guarda un uomo che guarda un cane che guaisce alle luna…

      • Marco

        Si Diogene, può darsi che l’artista alla mia domanda si scandalizzerebbe… se non si fermasse a capire meglio cosa sto chiedendo.

        Non stavo chiedendo del bellissimo, straordinario, sottovalutato ed invalidato universo personale…
        La mia era una domanda provocatoria (volevo provocare una riflessione più attenta riguardo alla descrizione di Richard).

        Ma avevo/ho anche una sincera curiosità… perché in effetti non si ha mai finito d’imparare.
        Non si sa mai che mi si indichi meglio lo scopo (visto che costa cosi tanto impegno) del liberarsi dalla carne (oltre al fatto che fa male) e dai giochi con/nel mest in cui si è imprigionati.

        La mia domanda era riferita ad un preciso paragrafo di Richard, che descrive un universo molto diverso dall’universo Mest (ma che non è l’universo casa) e in cui abitano (così scrive) molti Esseri liberi (o più liberi di…), Esseri non interessati all’ingannevole gioco dello spirito immerso nel Mest .

        Fra l’altro in questo “posto che descrive Red” sono stati identificati “abitare” i grandi Esseri del passato terrestre, gli Esseri che hanno tentato di dare una mano a liberare/liberarsi chi era immerso nel gioco della vita… dunque deve essere un gran bel posto.

        CAPITOLO 7
        “Rieccomi in quello strano scenario… Red era lì ad aspettarmi…

        ”Il luogo nel quale ci troviamo ora è un particolare tipo di Universo, MOLTO DIFFERENTE DALL’UNIVERSO CHE CONOSCI QUANDO USI UN CORPO FISICO, in questo particolare Universo ci sono vari Pianeti che sono abitati da Esseri.

        Ognuno ha una propria e particolare vita sociale: alcuni si riuniscono, altri creano, insomma c’è un particolare tipo di esistenza PIUTTOSTO DIFFERENTE DA QUELLA CONOSCIUTA SULLA TERRA.”

        Ho letto recentemente una conferenza che parlava di universi (ne ho quotato sopra, in un commento precedente, una parte interessante), e sembra ne possono esistere molti (anche paralleli, non c’è limite alla fantasia…)… e ho pensato che specularci sopra era interessante e provocatorio… non si sa mai che qualcuno ne sappia qualcosa di più.

        FONTE DELL’ENERGIA DELLA VITA
        14 NOV ‘52
        ESSERE FARE E AVERE

        “Esaminiamo con attenzione questa cosa, senza sforzarci troppo, perché è estremamente facile: le definizioni che servono ad un auditor, e che servono se si vuole avere un’eccellente comprensione di Scientology, sono che l’autodeterminazione ha la tendenza a raggiungere le mete di theta.
        E che le mete consistono nel raggiungere le potenzialità di theta.
        Le quali consistono nella creazione di materia ed energia nello spazio e nel tempo.

        Adesso sappiamo tutto dell’universo materiale e non abbiamo bisogno di sapere niente di più… .

        Beh, la semplice constatazione che sappiamo tutto sulla cosa dovrebbe renderci tutti quanti Clear.”

        • i puntini di Diogene...

          Scusa Marco, ci conosciamo da tanto via blog e so che nella tua ricerca di approfondimenti sei metodico e coinvolgente… e puoi aggiungerci altri aggettivi a tuo piacimento che io sottoscrivo in bianco…
          Io non ho nessun titolo per insegnare alcunché a chicchesia, ma mi rendo conto di quanto mi piaccia sfornare frasi arzigogolate… lo faccio solo per diletto personale e chiedo venia a tutti i lettori se la maggior parte dei miei commenti sfocia in ammiccamenti poco comprensibili…
          Ma se voglio essere schietto riguardo a Richard, senza emettere alcun tipo di valutazione su quanto ha scritto, dico che il paragrafo che hai quotato non specifica assolutamente nulla, allude ad una realtà non dimostrabile (perché ultraterrena) che riceve autorevolezza soltanto per il fatto che l’autore lo virgoletta facendolo dire da un personaggio carismatico… francamente accetto “la rivelazione” come un inciso di carattere letterario, ma non come un dato da mettere sotto la lente di ingrandimento per trovarci quello che non ci dice…
          L’operazione Richard è giustamente titolata “Un Sogno” e può essere benefica ed ispiratrice, però stiamo attenti a non renderlo un testo sacro…
          Nel mio commento precedente mi riferivo all’artista non tanto come “creatore del suo universo personale” bensì come “creatore di illusioni” che gli altri vedono come reali, esprimendo così il suo potenziale di thetan “capace di mettere energia percepibile in uno spazio accettabile”…
          Scusa Marco, ma il titolo di rompicocchi lo voglio io stavolta… ciao, con simpatia…

      • Silvia Chiari

        Quanto hai ragione Diogene …-guardo al cane che guaisce alla luna e vedo un cane che guaisce alla luna… ma quanto potrei scrivere partendo da un cane che guarda un uomo che guarda un cane che guaisce alle luna… La VERITA’ è semplice, è molto più semplice delle domande che facciamo !!!!!!!!! La VERITA’ è dentro di noi, nostri sono i passi per ritrovarla ….ma solo noi dobbiamo farlo … niente” ci cala giù ” per grazia ricevuta !”…………..
        Molti degli scritti di questo pianeta posso portarci a ritrovarci come esseri liberi, ma …. la sola duplicazione ……… non porta a nulla di più quello che siamo in quel momento.

  28. Luciano

    Verita compassione (non quella scientologa) e tolleranza ribalteranno questo e tutti gli altri universi .Verita non crea G P M .La vera compassione rende responsabile l’altro La tolleranza permette a tutti e tutte le cose di essere. Complimenti per quanto avete scritto con affetto Luciano.

  29. Marco

    Diogene, caro amico (solo virtuale? No, posso capire/percepire le tue emozioni…), da parte tua nessuna rottura di “cocchi”… anzi debbo dire che la tua è una delle risposte che aspettavo. Grazie.

    Fai bene a dire quello che dici di me “coinvolgente e metodico” (e ti ringrazio… e ricambio: è un piacere leggerti e discutere con te).
    Hai ragione spesso i miei commenti sono “coinvolgenti” , ovvero “provocatori” (e per farlo cerco di essere un po’ metodico, anche se questo prende tempo… alle volte non ci riesco). Ed accolgo il tuo invito per aggiungere altri aggettivi identificativi e metto li: pragmatico… cioè cerco di restare filosoficamente terra, terra ovvero camminare con “piedi di piombo”.
    Questo, sia per deformazione professionale, comunicare con gente molto semplice, sia perché… non si sa mai che non corra il rischio di ritrovarmi “su per il palo” senza rendermene conto (come è già successo… ma credo sia una cosa successa a chiunque). Le conseguenti cadute mi hanno fatto guardingo (ma senza perdere la volontà di arrivare… lassù).

    La mia Diogene era una voluta provocazione, cercavo un dibattito per “verificare/chiarire” quanto diceva Richard riguardo al luogo da dove Red e altri grandi del passato “ci osservano”.

    Tu dici che non è una cosa importante (e mi bacchetti un pochino) ” francamente accetto “la rivelazione” come un inciso di carattere letterario, ma non come un dato da mettere sotto la lente di ingrandimento per trovarci quello che non ci dice… “
    In realtà se ci pensi, non è un argomento così frivolo.

    Il Mock-up di Richard, di cui chiedevo dibattito, non è un’immagine così peregrina, già se ne è parlato nella letteratura Scientologa, ma in quasi tutte le religioni (forse tutte) il posto descritto da Richard è ampiamente figurato.
    Le religioni lo pongono come il luogo dove andare a soggiornare, una volta raggiunta l’illuminazione o ottenuta l’assoluzione comportamentale espressa nella vita terrena (Cristianesimo).

    Il tutto è meglio comprensibile se prendiamo in considerazione ciò che dice LRH riguardo all’Essere (“o non Essere?”), ed è per questo che ho quotato, ad accompagnamento del mio quesito, alcuni brani della conferenza “Essere, Fare, Avere”.

    È abbastanza facile e risaputo sapere, che ciò che definisce che un Thetan esista (“È “) è Lo Spazio! Uno per Essere, deve essere in qualche Spazio.

    Dunque: se non è nell’universo Mest… (pianeta terreno), sarà in qualche altro universo, in un qualche luogo. Giusto? Bada bene, non ho detto qualche altro pianeta o qualche altra galassia, perché sarebbe cmq nell’universo Mest, ma in qualche “altro luogo” che non sia l’universo Mest.

    Nel merito, ti dico cosa penso io (naturalmente anch’io avevo/ho un’idea): tu dici ” Ma se voglio essere schietto … dico che il paragrafo che hai quotato non specifica assolutamente nulla, allude ad una realtà non dimostrabile (perché ultraterrena) che riceve autorevolezza soltanto per il fatto che l’autore lo virgoletta facendolo dire da un personaggio carismatico…”

    Io dico invece che credo non fosse solo un’allusione e che non specifichi nulla; da qualche parte, in qualche latro pargarfo e/o lettera precedente, Richard (come poi altri filosofi) sta dicendoci che “esiste un Posto” dove andare, dopo che hai rotto “la catena senza fine del nascere e morire, nascere e morire, nascere e morire” … … !

    L’ipotizzare concetti e o teorie usando la conoscenza (che esiste in Scn e in altre filosofie e conoscenze), usando un minimo di osservazione, un buon “star di fronte” e un po’ di creazione/immaginazione/illusione, è nelle possibilità/intelligenza del Thetan+ corpo umano-Homo Novis.
    Allias: si può comprendere che “questo posto” esista. Non può essere che così!

    Io per estrapolazione lo ipotizzo… e sono proprio convinto che una volta morto il corpo di carne, usato come Terminale di Comunicazione, succede che il grande filosofo/maestro, illuminato o anche il Theta Clear Chiarito, che dir si voglia, comunque decide di “Essere”. E dunque di “stare” in qualche posto… anche se non più in questo universo Mest.

    Anche perché non dimentichiamo (e io non a caso chiedevo dibattito) c’è sempre da fare i conti con le 8 dinamiche… e dunque non puoi semplicemente sparire “e chi s’è visto s’è visto”.

    Per il grande Thetan questa scelta non avrebbe senso…. “… perché… : quegl’esseri sono i tuoi fratelli e le tue sorelle e tu non puoi semplicemente abbandonarli…” più o meno così.

    Credo invece che un grande Thetan lo sia perchè cmq continuerà ad esistere… esprimendo la sua esistenza attraverso l’aiutare ad alleviare le sofferenze di fratelli/sorelle intrappolati. Che altro?
    Altrimenti poi (come risultato/ritorsione) “scatterebbe” ciò che è ben descritto nella relazione dei fattori esistenti nel triangolo di KRC: “se non ti prendi Responsabilità e non applichi (fai qualcosa al riguardo) Controllo… perdei (o ti si abbassa) la K di Conoscenza. E dunque… una volta persa la K… ?
    Che succede?
    Dunque credo proprio che Ron/Red, Krishna, Budda, Cristo, Confucio e tutti gli altri (scusassero se non li cito 🙂 ), siano cmq in qualche spazio… putrebbe darsi, proprio ad osservare gli Esseri frenetici intrappolati nel gioco Mest che non sanno più di star giocando.

    “Ti senti solo?” Luglio 1957
    Se tu possedessi tutta la saggezza dell’universo e non avessi nessuno con cui comunicare, saresti comunque infelice”.

    LRH

  30. billy cage

    Raga ho un PT di II Dinamica: Essere attratto da una donna è una cosa naturale nonchè avere una spinta non aberrata ( attrazzione o spinta? mumble, mumble) ma cosa succede se la cosa non si realizza?
    Il nostro ragazzo aveva una spinta sana che tendeva verso la persona desiderata, questa non corrisponde (credo capiti 8 volte su 10 ) che cosa ne è allora della sua spinta?
    Deve incassare il rifiuto e guardare oltre?
    Oppure sublimare come dice Hesse:
    “L’amore è il desiderio fatto saggio, l’amore non vuole possedere, vuole soltanto amare”
    E vaiiiiiiiiii

    • Giordano Bruno

      Se l’attenzione non rimane fissata lì, credo che non vi sia alcun problema.
      Chi è il ragazzo in questione? Scrive in questo blog? 🙂

      • billy cage

        Caro GB, ti rispondo/ringrazio in ritardo, il ragazzo sono io…53 anni ahaahaha, sono reduce da un wekk end col botto, ho trovato una II Dinamica che mi ha emozionato, siamo una coppia improbabile, uscendo con lei passo da gigolò, ma sentirsi desiderati ( vogliamo dire ammirati?) è una sensazione irresistibile, tutto il resto non conta.
        Quanto è meravigliosa la vita!

    • Giordano Bruno

      The Power of Choise:

  31. Italo Alberti

    Io ritengo che la mente umana, con tutti i suoi limiti, non è in grado di concepire il potere di un Thetan.
    Come dice Marco: “Uno per Essere, deve essere in qualche Spazio”, ma chi l’ha detto?!

    Il Thetan è fuori dal mest e per capire appieno il SUO universo bisogna DIVENTARE UN THETAN,

    Se è vero che il Thetan è le dinamiche, è anche vero che è l’estensione dell’ottava, ma essere una dinamica è ben diverso che averla. Si è propensi a dire “Questa è la mia dinamica”, ma è ben lungi dall’esserla! Perciò, che abilità ha Dio? In che universo esiste?…LUI semplicemente E’, e se osserviamo attentamente il suo modo operativo, scopriremo che opera in un universo tutto suo, inaspettato, ma preciso all’assoluto, lui opera veramente in base al maggior bene per il maggior numero di dinamiche, LUI sa MOLTO BENE ciò che vuole e dove intende arrivare, LUI è probabilmente l’unico ESSERE che mi ha convinto in questo. LUI sa il fatto suo…ma appartiene ad un universo anni luce (se può essere definito in termini terreni) distante dall’uomo terreno, ma sa anche diventare terreno quando vuole.

    Come dice Silvia Chiari, tutte le risposte sono dentro di noi, ma come ho detto sopra, la mente è limitata, la mente ipotizza, valuta, deduce, ecc.ecc. in base ai dati che ha dentro. Un Thetan “non ha dati dentro”, il Thetan E’ i dati.

    • Marco

      Italo… ti rispondo sulla mia affermazione che citi Come dice Marco: “Uno per Essere, deve essere in qualche Spazio”, ma chi l’ha detto?! .
      Lo dice LRH! Magari stasera quoto il paragrafo della conferenza.

      Ma aproffitto di questa occasione per rafforzare un concetto discusso qualche giorno fa… dove sostenevo che “alla fine della fiera” ciò che può tenere insieme una sufficente R (in questo gruppo di discussione) che ci permetta di Comunicare, è riferirsi sempre (spesso) ad LRH. Altrimenti come volevasi dimostrare… le dicussioni diventano infinite opinioni.

      Cmq… comprendere che “Essere” presuppone di “essere da qualche parte (in un luogo/spazio)” non è una cosa difficile da osservare… se uno vuole relazionarsi deve decidere di posizionarsi (vedere la formula della comunicazione)…altrimenti non si relaziona, dunque non c’è, inteso anche solo come “non lo vedo… per quel che mi riguarda non cè”.

      Citando LRH: “un uomo è vivo nella misura in cui comunica, ed è morto nella misura in cui non comunica…” si potrebbe parafrasare: “un Thetan c’E’ nella misura in cui è localizzato, e lo vedo/percepisco; NON c’E’ nella misura in cui non è localizzato e/o non lo vedo”.
      Magari lo vede qualcun’altro… ma se lo vede qualcun’altro è cmq per forza in qualche luogo… visto che altrimenti il Thetan non è visibile, e dunque non E’.

      Ma che parlo a fare…? Forse sto ancora discutendo del sesso degl’angeli!?
      No, diciamo che la platea è variegata e con molto opinioni che scendono in campo…
      Scusa se sono un pò impertinente (!?).
      Un caro saluto a chi legge.

      • Dave

        una valida risposta,…(per te che cerchi di spiegare razionalmente e millimetricamente ogni cosa)….te l’ha data Italo. LA MENTE UMANA CON I SUOI LIMITI; NON E’ IN GRADO DI COMPRENDERE COSE CHE APPARTENGONO ALLA SFERA SPIRITUALE: Un saluto

        • Silvia Chiari

          Concordo con Italo e Dave e .. dato che per Marco è essenziale il solo riferimento a Ron .. sarebbe interessante, soprattutto per coloro che si stanno avvicinando a Scientology o che hanno letto di tutto e di più ma non hanno percorso il ponte, conoscere le applicazioni dei vari dati che si utilizzano giornalmente, per dare proprio un fattore di realtà di come questi portano benefici nella vita quotidiana …… un esempio che può sembrare stupido è che mi sono schiacciata una parte di dito con una pinza… un doloooore !!!… però ho ripetuto l’accaduto ( come dice Ron) e dopo pochi minuti il bollo nero del sangue ed il dolore erano scomparsi come nulla fosse successo. Semplice !!
          Quindi spero di leggere tante applicazioni dei dati di Ron . Ma …. continuate a pensare con la vostra testa, verificando i dati !
          ML

  32. Giordano Bruno

    Quante pagliuzze occorrono per pesare quanto una trave?

  33. Marco

    Già Giordano, in effetti… un bel po’.

    Caro Dave e caro Italo… questa de “la mente che non può comprende cose spirituali” … che cos’è? Ma di cosa stiamo parlando? Siamo in un blog che promuove Scn, che è comprensione spirituale possibile (eccome!), o dove siamo?

    Suggerisco di ripassare gli Assiomi, i Fattori, i Q, le Logiche … che ne so rileggere 8-8008… Scn è comprensione spirituale.
    Non so se il mio macchinario che archivia immagini , comprende o meno qualcosa, io di certo comprendo.

    Ma com’è possibile pensare che un Thetan non possa comprendere se stesso? Un thetan può tornare ad essere onnisciente ed onnipotente, eccome!
    Mah!

    Come dice anche Silvia, cerca di ricordare i guadagni ottenuti dal Ponte… : “vite passate…, costruzione di universi … rifamigliarsi con l’universo casa… livelli Ot-maneggiamento di Esseri…”.
    Non sono cose spirituali?
    Direi che sono prettamente spirituali… o no?

    Se non ricordo male questo dato falso “che la mente non può comprendere Dio e/o lo spirito”, o una cosa del genere (non so nemmeno perchè mi prendo la briga di rispondere…?) , è un dato che viene dal dogmatico cristianesimo… o forse da qualche altra religione “di cui avere solo fede”… di cui seguire solo i dogmi. Beh, è vero in quegl’ambiti non è richiesto di comprendere.

    Beh, io ho già superato da un pò questa dogmatica menzogna…
    Non mi prendo nemmeno la briga di trovare un qualche riferimento in merito… ma invece “prendo e porto a casa” l’evidenza che manca persino la definizione di mente e/o di spirituale… persino di Theta e/o Thetan…?

    In effetti mi sto rendendo conto che ultimamente… : “ma che parlo a fare?”
    Ora mi prendo la responsabilità… e costato che in effetti certi amici non scrivono più molto (ma capisco)… così mancando di un supporto LRH Oriented, decido che è ora che me ne stia anch’io un pò tranquillo… niente più ore a scannerizzare e quotare.
    L’impegno non è poi così tanto produttivo: forse non serve… o forse è il gradiente… o forse è la massa… o forse è un fattore superato per cui per molti amici sono andato OverRun…? Chissà!

    @ Silvia… : è assolutamente vero che io sono LRH Oriented, ma da come lo dici sembra che sono un fondamentalista che non conosce nient’altro…
    Non è così, nella mia traccia/vita attuale non c’è una grossa conoscenza di altre filosofie, ma solo una buona infarinatura…
    Ma… quanto meno ne ho idea, quanto basta per sapere che queste filosofie non cancellano le registrazioni dalla mente reattiva… e che non hanno Ned per Ot (soluzione del caso), e che nemmeno hanno l’indispensabile E-Meter… che so invece essere indispensabile… senza non si va molto lontano.

    So per certo , per esperienza, studio e per aver applicato intelligenza sul capire se è così o meno, che le tecniche in Scn servono per liberare un Essere stabilmente e definitivamente.
    Ho deciso da mò che… ne vale la pena: “vincere o morire nel tentativo” (nel senso che ci provo con molta intenzione).

    Naturalmente ho sofferto la disgrazia di aver avuto a che fare, per 25 anni (di più…), con un’organizzazione che intrappola… che fa Reverse Scn.
    Embeh, “solo per un qualche personaggio malvagio, DM, mi faccio fermare e vado ad inginocchiarmi in qualche duomo di Milano?”.
    Macchè… nemmeno per sogno! Non gliela do vinta (schrzo, non è una ripicca…).

    Dopo la mia fuori uscita ho letto migliaia e migliaia di pagine… e mi sono decompresso e ho “separato loglio dal grano”…
    Ed è successo che tutti i miei guadagni, comunque avuti (anche se Scn l’ho praticata in un ambiente soppressivo), sono venuti alla luce… erano li: in effetti la consapevolezza non scompare così facilmente.

    Comunque sia sono LRH Oriented perchè nessuno mi ha fatto notare che qualche altra filosofia ha procedimenti pratici ed efficienti… che in qualche anno ti portano fuori …
    Mentre ho stabilito (grazie a studio, valutazione ed esperienza di vittorie e guadagni in seduta ) che Scn ha una conoscenza e una tech funzionali… che con Scn è possibile andare liberi.

    Non ho invece ancora capito che studiare altre filosofie può accelerare il percorso… per questo sto concentrato con/sulle tecniche e conoscenze di Scn… naturalmente con integrità e… niente fondamentalismo e fiducia ceca…

    Anche perché, in effetti, c’è un bel pò di percorso da fare… pensandoci bene non ho veramente tempo per fare molte altre pratiche (… non vado nemmeno più in palestra).

    Saluti
    Ci sentiamo un pò più in là…

    • Giordano Bruno

      Marco io e te siamo complementari: io posso divagare in altre filosofie perché so che tu riporti la discussione su binari scientologici…
      Volevo postare “la vita le bela” di Cochi e Renato, ma col cellulare non so come si fa…
      Dato che non hai withhold, non puoi fare blow. 😃

      • Marco

        Grazie Giordano…

        In effetti… approfitto di dirti grazie anche per il tuo affascinate planare in filosofie e verità di altre culture variegate e poco conosciute. E’ molto interessante sapere di altre filosofie ecc. e mi fa sempre piacere leggerti.

        A te che sei sempre molto curioso riguardo alla tecnica… ti quoto qualcosa al riguardo di… “non ho Withold per cui non posso far Blow…” Si, non avevo intenzione di andarmene.
        Avevo solo un po’ incrinato il triangolo di ARC… ma passa, mi maneggio.

        Approfitto per lanciare un sasso nello stagno … il che conferma che non sono uno sfegatato scntologo fondamentalista, ma uno che cerca di diradare dubbi e riserve… ma anche un provocatore.

        Che ne dici di questo articolo qua sotto… è una balla o c’è della verità????

        Bill Franks

        Sono stato nella Sea Org poco meno di 14 anni. Ho conseguito il rango
        di Comandante attraverso promozioni provenienti da Hubbard. Quando me
        ne sono andato, il 27 dicembre 1981, ero OEC e FEBC (addestrato da
        Hubbard), HSDC e Classe IX, così come DSEC, Auditor di NOTs, ed altra
        roba assortita. Ero OT V più NOTs, oltre che verificato con Sec Check
        fino all’ultimo capello nel corso degli anni. Ho anche audito come
        minimo tra le 3.000-4.000 ore, probabilmente molte di più, molte di
        queste avendo Hubbard come C/S. Ho speso circa 3 anni e mezzo lavorando
        a stretto contatto con Hubbard sulla nave, con diverse mansioni. Ho
        avuto modo di conoscerlo bene così come l’hanno conosciuto altri.
        La mia ultima posizione era Presidente del Consiglio e Direttore
        Esecutivo Internazionale per direttiva di LRH in persona.

        ….. in una notte del 1974 mi trovavo nell’ufficio di David Mayo tra i ponti
        dell’Apollo. Era molto tardi o mattina presto.
        Credo che ci trovavamo nel porto di Safi, Marocco.
        A quel tempo io ero il Direttore dell’Addestramento e Mayo era il Flag SNR C/S.

        Un mio studente aveva fatto blow.
        Hubbard era molto arrabbiato con noi a causa di questo mio studente che aveva fatto blow dal programma FEBC.

        Nel tentativo di mostrare a Hubbard quello che avevamo fatto per
        maneggiare questo tipo avevamo raccolto tutti i Sec Check che aveva
        ricevuto nel corso degli ultimi 2 mesi, erano stati molti, povero
        ragazzo, e li presentammo a lui con un resoconto del progresso dello
        studente sui corsi che aveva preso.
        Avevamo anche voluto fargli vedere come eravamo stati attenti che non se n’era andato a causa di malcomprensioni, ecc

        Abbiamo aspettato e aspettato e dopo circa 3:00 un messaggero venne giù con un dispaccio scritto da L. Ron Hubbard.

        Il dispaccio aveva scritto ‘molto confidenziale’ sottolineato.
        Andava avanti a dire che se Mayo o io avremmo rivelato l’informazione che ci stava per rivelare le conseguenze sarebbero state gravi per Scientology”.

        Poi scrisse: “Una persona non fa blow a causa di overt o withhold. Uno
        fa blow solo a causa di rotture di ARC”.
        “Tuttavia, se questa informazione divenisse pubblica, perderei tutto il
        controllo del org, ed infine di Scientology nel suo insieme”.
        Firmato “LRH”.

        Io e Mayo ci guardammo l’un l’altro completamente increduli. Non posso
        parlare a nome di David, ma io ero completamente sbalordito quando mi
        resi conto in quel momento che si stava parlando di qualcosa che era il
        fonamento del 75-80% della tecnologia.

        Inoltre, l’OEC/FEBC era a quel momento ancorata all’ultimo “sviluppo” di allora, che erano gli L, L-10, 11, e 12, i quali, per chi non lo sapesse, riguardano gli O/W.

        Credo che ne io ne Mayo abbiamo mai parlato di questo finché non eravamo fuori dove l’ho rivisto al suo centro di auditing a Montecito, in California
        nel 1983.

        Credo che eravamo un po ‘scioccati su questo.

        Questo è tutto. Spero che qualcuno che voglia usare questo lo farà perché non vi è dubbio che c’é del buono nella tech, è solo una questione di dove si trova.

        Come si fa a separare il bene e il male e nello stesso tempo mantenere
        il bene senza buttare via il bambino con l’acqua sporca.

        Auguro il meglio, Bill Franks

        È un dibattito interessante!?
        Spero qualcuno dica qualcosa al riguardo…

        • Luigi Cosivi

          Quando iniziai a frequentare l’org di Pordenone, partecipai a una riunione dove qualcuno ci informò che nei files c’erano migliaia di prospetti blow da chiamare e maneggiare, proposi di chiamarli e fare ad ogn’uno ARC X session gratuite e mi ofrii . Ricevetti un no dall’anima nera del luogo, poi il vero perché mi risultò evidente, lei infatti era la responsabile di infiniti ARC X, temeva fortemente di essere scoperta. Più tardi feci una investigazione e resi noto il risultato e sostenni anche una corte del cappellano con lei, ma a nulla servì, era troppo in linea con la politica miscavigiana, ne era un’antesignana addirittura.
          Mi è molto reale quanto contenuto nel messaggio confidenziale di Ron e sono contento di averlo capito per conto mio, resta il fatto che alla base degli ARC X ci siano O/W, ma se uno non ha fatto un Grado 2 bene , certo resta esposto.

        • Silvia Chiari

          Lo scopo finale di Scientology non è la realizzazione nel nulla di tutta l’esistenza o la liberazione dell’individuo da ogni e tutte le trappole ovunque. L’obiettivo di Scientology è di rendere l’individuo capace di vivere una vita migliore nella sua stima personale e con i suoi simili e la creazione di un gioco migliore.

          – LRH, PAB 86
          Sono andata a ripescare questa frase di Ron dall’Indipendologo che l’aveva pubblicata in agosto 2011….. e me la sono anche stampata e messa davanti al computer .
          Sai Marco, voler per forza avere un dibattito e provocare, personalmente non lo trovo il modo migliore di comunicare perchè alla fine tu hai dimostrato cosa succede.. si va in rottura di ARC e…. come hai detto tu -Avevo solo un po’ incrinato il triangolo di ARC… ma passa, mi maneggio. –
          Aver quotato questo scritto di Bill Frands, come dici tu -Approfitto per lanciare un sasso nello stagno … il che conferma che non sono uno sfegatato scntologo fondamentalista, ma uno che cerca di diradare dubbi e riserve… ma anche un provocatore.- Non dimostra ciò che tu vorresti perchè altrimenti dopo non avresti scritto -Che ne dici di questo articolo qua sotto… è una balla o c’è della verità???? .
          Abbiamo già letto varie situazioni in cui Ron si è comportato all’opposto di quello che lui afferma nella sua tecnologia.
          Quindi ” dal mio punto di vista, nel rispetto delle persone ” direi più saggio fare dibattiti sulla tecnologia pura – se funziona, come l’applichiamo, che risultati abbiamo ottenuto e magari ( perché no anche se ci ha permesso di vedere e comprendere meglio altre pratiche …)
          Il provocato teniamolo per i TRs..
          Marco, come ho detto altre volte,sei molto bravo a quotare gli scritti di Ron al momento giusto .. il dibattito avverrà nel modo più semplice e con ARC fra gli interlocutori.
          Con affetto Silvia

          • Marco

            Sono d’accordo su molte cose che dici Silvia, è molto bello parlare dei successi e delle esperienze positive personali con Scn…
            Ma non sono/siamo ancora del tutto chiariti (inteso come Theta Clear Chiarito), per cui secondo me nel blog è anche possibile “buttar li” un argomento, un dato, un principio che non capisci o di cui sei in dubbio, q che…
            Il blog è servito molto anche a questo, a me immensamente, la mia decomprensione è stata possibile moltissimo anche grazie al blog… con anche i suoi aspri dibattiti (come non ricordare la grande rottura di ARC sorta con L’Indipendologo nell’agosto 2011).

            Quello che ho “Buttato li” di Bill Francks è un piccolo quesito tecnico… non indifferente. Credo dunque sia interessante.

            Grazie per i complimenti, altrettanto anche a te… anche per il fatto che mi sopporti.

        • Giordano Bruno

          A me sembra piuttosto ovvio…

          • Marco

            Beh Giordano, è ovvio… ma per te forse, che non hai vissuto la setta Cof$…
            Dentro in quella organizzazione intrappolante, se facevi solo il gesto, se davi solo parvenza che stavi forse, probabilemnte pensando di “scappare via”… era invece “ovvio” che avevi degli overt…
            Comunque è una ipotesi/tema che mi avevi proposto tu… pensavo ti stessi chiedendo qualcosa al riguardo dei blow…

            Beato te che hai cominciato con gli Indipendenti…
            No Alpi tour…? No reverse Scn…? Che culo!

            Un caro saluto

          • Giordano Bruno

            La cosa che però non mi è ovvia è questa:
            “Tuttavia, se questa informazione divenisse pubblica, perderei tutto il
            controllo del org, ed infine di Scientology nel suo insieme”.
            Firmato “LRH”.
            Perché non scrivere un bollettino dove integrare questa informazione? Non credo che avrebbe tolto nulla alla tech, anzi.
            E’ come se il Papa dicesse: “I devoti non si salvano solo perché noi gi diamo l’assoluzione, Dio li perdonerebbe comunque se si mettessero d’accordo fra loro. Ma, se questa informazione fosse pubblica, perderei il controllo della Chiesa e dei fedeli”.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Giordano Bruno

            Sì Marco, mi rendo conto di avere un gran culo a percorre il ponte nel campo indipendente…
            Tornando invece alle rotture di ARC, credo che non averne sarebbe peggio. Mi spiego meglio: c’è sempre da imparare qualcosa dalle rotture di ARC se, ovviamente, vengono maneggiate e se, ovviamente, avviene un chiarimento fra i due terminali.
            Un caro saluto,
            G.B.

          • Marco

            Hai Ragione Giordano, non averne sarebbe peggio o forse noioso… ovvero, se non ci fossero malcomprensioni, disaccordi di qualunque tipo (a te piace il mare a me la montagna), diverse valutazioni su qualunque argomento, ecc. ecc. beh, credo saremmo ancora nello stato nativo (“corpo Theta principale”… una noia).

            Beh è una battuta naturalmente, ma è vero che la vita probabilmente non sarebbe frizzante se tutti fossimo d’accordo con tutti e tutto.

            E la giusta randomity…? E’ 50% di previsto, 50% di imprevisto… il 50% non previsto potrebbe sorprendermi… , magari rovinandomi la Realtà… se un cliente non mi paga devo ammettere che mi incrina il Triangolo.

            Solo gli Esseri di grandissima consapevolezza vivendo potrebbero, forse, presumibilmente (ma non credo) non avere nessuna incrinatura dell’ARC.

            L’importante è che l’ARC break non faccia abbassare troppo il tono, o cmq non per troppo tempo… e cmq che non motivino un Overt.

            Beh, adesso che ci penso… in effetti l’auditor è molto tempo che non mi trovo rotture di ARC… porca miseria, ultimamente riesco a comprendere quasi tutto… magari mi ci vogliono un paio di minuti, ma cmq va sempre a finire che non riesco mai ad audirle… 😉
            Si… magari…

            Ciao

        • paolo facchinetti

          Diciamo che il fatto di avere W/H, ma più in generale un case, potenzia la violenza dell’ARCX

          • paolo facchinetti

            Ammesso e non concesso che abbia detto veramente una cosa del genere, in quel frangente non stava certamente pensando alla tech ma al sistema di controllo interno dell’organizzazione basato su Sec Check, condizioni di etica, Com. Ev., Dichiarazioni di Persona Soppressiva, ecc.

  34. Luigi Cosivi

    Marco quando passi tu resta poco da dire, condivido quanto dici, è proprio così del sesso degli angeli si parla ancora, è proprio importante sai, specie perchè a volte chi non parla bene di Scientology, intendo la tecnologia, non ne sa molto. Ho esperienza di gente che solo con un po di B 1 inventa, elucubra strane procedure. Io CL 5, OT 8, con migliaia di ore date e datemi sono convinto di essere suficientemente ignorante, tanto da non permettermi di deragliare dal poco che so e che ho visto funziona. Resta il fatto che è legittimo parlare delle proprie idee, anche perché finalmente riusciamo a parlare tra noi e , magari, tra tante cose che si dicono, qualcosa di buono ne esce, magari soltanto uno sfogo per il fatto che prima ti era impedito perfin di pensare, semmai di parlare.
    Riguardo alla domande su Richard, penso sarebbe opportuno si facesse vivo lui per rispondere, anche perché è tanto che non ci dà una boccata d’aria buona.

  35. Luciano

    Carissimo Marco mettiamola cosi; Puo essere che scientology sia il centro della margherita i petali il resto .Sono grato per quanto scrivi continua.Ol -Dom de Milan comunque le sempre bel de vedè.E per dirne una questo Papa è molto piu scientologo di scientology che ho conosciuto .Domani mi scomunicano.Con grande affetto Luciano

    • Marco

      Grazie del’apprezzamento Luciano…
      “Scn è la conoscenza al centro della margherita… i petali il resto intorno… ” è un buon quadro della situazione.

      Io non sono un fanatico… basta chiese fondamentaliste.
      Ma Scn in effetti credo sia il sunto della ricerca e sviluppo spirituale dell’umanità.. un riassunto che a portato a questa conoscenza e tecniche che possono riabilitare/liberare l’anima.
      Scn è affascinante.

      Ma è molto molto divertente e di grande cultura conoscere il percorso che ha portato a questo… ci sono stati tanti grandi Esseri che vale la pena di conoscere.

      Un caro saluto

  36. i puntini di Diogene...

    Per Marco:
    Caro amico, se volevi un po’ di dibattito beh l’hai suscitato… un po’ di contradditorio fa parte dell’anatomia del dibattito, altrimenti si direbbe tutti quanti la stessa cosa e ci daremmo reciprocamente ragione, dopodichè diventeremmo belli solidi come delle maschere di coccio sorridenti…
    Non hai tutti i torti se lo scrivere su un blog ti dà l’impressione come di scrivere sulla sabbia, ma anche se ci sta poco in bella mostra forse a qualcuno basta per incidersi quel messaggio nella mente… a chi lo legge creerà un qualche effetto, anche se puoi star certo che nessuno lo capirà allo stesso modo… ma questo è il dramma della comunicazione umana, pur essendo questo un tratto distintivo della libertà di pensiero… si aggiunga il fatto che qualsiasi tipo di comunicazione coinvolge emozioni e stimola reazioni: non è a sproposito che l’auditor in seduta debba per lo più ascoltare e DARE RICONOSCIMENTO a ciò che il preclear dice in risposta ad un preciso comando o ad una domanda di auditing, nient’altro che ascoltare e dare riconoscimento a qualsiasi originazione del pc… questa è la base della magia che rende la comunicazione tecnicamente destimolante… ed è una “tecnica” che dovrebbe essere usata nella vita di tutti i giorni per migliorare la qualità dei rapporti con il nostro prossimo…
    Non voglio sollevare un vespaio con questa semplificazione eccessiva, so bene che l’addestramento di un auditor richiede molto di più, ma so anche che basterebbe questa semplice attitudine all’ascolto con comprensione per cambiare la vita di moltissime persone…

    Per Italo:
    Capisco ciò che vuoi dire nel tuo commento a Marco ed è tutto teoricamente accettabile, ma ti contraddici se inizi con l’affermare che “la mente umana non può concepire la potenza di un thetan” e poi arrivi a spiegarci in che modo “opera Dio”… secondo te, evidentemente.:))
    Comprendo bene che, spiritualmente parlando, “Essere” viene prima di “Esistere” ma nel momento che una Entità concepisce di esistere essa E’ il suo Spazio, non necessariamente lo spazio che noi vediamo in quanto creato dall’insieme dei punti di vista e quindi, in tal caso, non sarebbe un luogo o una dimensione ma un’idea… insomma un mock up, cosa che nel loro piccolo sanno fare bene tutti i thetans consapevoli di essere consapevoli…

    Per Bacco e per Dirindindina:
    Ma come stiamo diventando seri su questo blog… mettiamo un po’ di musica?
    Buon fine settimana a tutti… e a cuor leggero, mi raccomando…

    • paolo facchinetti

      Ricordo di nuovo un HCOB una volta presente sul corso di auditor di classe 0.
      In questo HCOB LRH dice che l’auditing consiste di due fasi:
      1) Ciclo di comunIcazione.
      2) Tecniche/procedimenti.
      LRH dice che spesso mettere “in” un ciclo di comunicazione con il pc lo fa sentire meravigliosamente bene, perché nella vita reale non gli è mai successo. Ma LRH ricorda all’auditor che in realtà lui non sta ancora facendo niente… cioè non ha migliorato il case del pc. Dopo aver messo “in” la comunicazione col pc deve poi FARE qualcosa a quel pc e qui entrano in gioco la tecnica e i procedimenti.

    • Marco

      Hai ragione Diogene, se tutti la pensassero similmente… sarebbe noioso. Ma non credo diventeremmo cosi solidi… una forte R è un bene… forse troveremmo altro argomento su cui dibattere, o altri orizzonti da conquistare. 😉

      Le mie intenzioni sono sempre quelle di tenere vivo un dibattito ed in effetti ciò crea un contraddittorio… che alle volte a causa di reazioni ed emozioni, ma anche per mancanza di qualche dato o consapevolezza, sfocia nel paradossale. Ma la verità poi viene sempre a galla…

      Cmq in effetti comunicare con la scrittura non è il massimo, molti fattori della formula di Com. sono out… ma cosi come stanno le cose non si può far altro che prendersene responsabilità.

      Grazie per il tuo riconoscimento…

      Buon fine settimana.

  37. Ragazzi, io la lancio, magari è off topic, però potrebbe aprire un dibattito potenzialmente interessante.
    Ho avuto questa considerazione:
    “Per essere un valido e positivo membro di un gruppo non devi aver bisogno di un gruppo”.
    Che ne pensate?
    Un abbraccio
    Guido

    • i puntini di Diogene...

      Guido, qui la sintassi è deviante ai fini di una corretta duplicazione di ciò che intendi dire…
      Prova a fare un esempio basato su un gruppo musicale… sono sicuro che ti viene bene.
      Azzardo una mia interpretazione: vuoi dire che un bravo suonatore non deve dipendere da un gruppo di musicisti per essere bravo, ma che essendo bravo può contribuire alla musica prodotta da qualsiasi gruppo? Ma questo “non deve aver bisogno” cosa sta a significare o perchè, secondo quanto affermi, dev’essere così “per” (= al fine di) essere un valido e positivo membro di un gruppo?… Oppure stai suggerendo che è necessario (si deve) restare indipendenti (non influenzati) da un gruppo per riuscire a dare il meglio di sè?… Ma allora è una associazione di liberi pensatori o un gruppo è formato da membri con altre caratteristiche necessarie?
      Dacci un LA che ci intoniamo…

    • Giordano Bruno

      Il magico equilibrio fra autonomia e dipendenza, fra vincoli e libertà: il succo della teoria dei giochi.
      Ciao Guido!

  38. Luigi Cosivi

    Ne penso che senza il nostro gruppo non avrei avuto i risultati che ottengo, che Ron dice a ragione che un OT solo non ce la può fare, che il bisogno che ho del gruppo è reciproco, altrimenti non sarebbe un gruppo. Certo che qualche parassita c’è sempre, ma ” anche gli eroi hanno i pidocchi”, belle le scimmie che si spulciano a vicenda. Un abbraccio anche a te.

  39. Butterfly of Belen

    Io interpreto la frase di Guido (ciao Guido!!!) come una riflessione sulla dipendenza. Nessun gruppo serio dovrebbe aver bisogno di un “dipendente” mentale, spirituale o quant’altro, il dipendente non aiuta, ma contribuisce solo ad ingrAssare i pochi eletti al vertice di una piramide e/o ad ingrOssare le fila di un esercito pronto a tutto pur di perpetrare quanto sopra (a discapito degli adepti in senso lato). Con questo non voglio invalidare la terza dinamica, si può farne parte senza arrivare ad eccessi che al minimo sgarro, anche inconsapevole, porterebbero a conseguenze come minimo fastidiose. Lo vediamo in tutti i gruppi che ci circondano o di cui facciamo parte, non è necessario ricordare le difficoltà patite da buona parte delle persone dissociatesi da Scientology, né mi riferisco specificatamente ad essa. La libertà, il pensare con la propria testa, il coraggio di dissentire quando qualcosa non “fa senso” sono indici di una mente sana. Non c’è nulla di male nell’associarsi ad un gruppo, il male si palesa quando, pur vivendo una situazione di disagio, non si riesce ad uscirne o per motivi interni o per motivi esterni e quando uno sforzo enorme di volontà genera rappresaglie più o meno violente a seconda dei casi. Non so se son riuscita a spiegarmi ma per maggior chiarezza porto un esempio estremo tra il sacro e il profano (e l’umoristico). Balotelli è un genio del calcio, fa parte di una squadra italiana e di una nazionale, quindi di ben due terze dinamiche. Ebbene questo ragazzo si permette cose che in entrambi i gruppi non sono particolarmente raccomandabili, ma lui le fa lo stesso. Quando è in vena compie imprese strepitose, se gli gira male (magari perché la sera prima ha bucato una gomma della sua Ferrari) è capace di mangiarsi dei gol mentre il portiere va a bere qualcosa al bar. Certo, non è il massimo dell’etica sportiva, ma lui non teme le conseguenze perché sa di essere titolare di un valore inestimabile: ha il fisico possente, ha le gambe come due tronchi di quercia, ha sovente lo “sbuzzo” vincente, in una parola, da un punto di vista calcistico, è sano. Cosa gliene può fregare se viene cacciato via? Lo so, mi si può contestare che non si prende responsabilità, che non vive il gruppo con consapevolezza, ecc. ecc. ecc. Però ho premesso che il mio è un esempio estremo volto solo a farmi comprendere meglio.
    Con affetto
    B.o.B.
    P.s.: avrei tanto da dire sulle dipendenze di tutti i tipi…

  40. i puntini di Diogene...

    Bentornata BoB… con quella grammatica puoi dire ciò che vuoi…
    Una domanda chiave riferita alla terza dinamica è proprio questa: dipendere o non dipendere… beh, dipende…

  41. Caro Diogene,
    la mia “boutade” è stata volutamente scarna e forse un poco
    sibillina proprio per stimolare delle riflessioni e ottenere il punto di vista
    dei condomini su faccende di terza dinamica.
    Metaforicamente e da un punto di vista creativo la paragonerei alla differenza tra un’opera d’arte ed una illustrazione,
    laddove la prima induce il fruitore all’ uso della propria fantasia portandolo
    ad un possibile arricchimento spirituale ed intellettuale, mentre la seconda non lascia
    spazio alle personali interpretazioni.
    (rif. HCOB 26 settembre 1977R. Arte e Comunicazione)
    Un bravo suonatore certamente otterrà ottimi risultati con un gruppo i cui membri sono a loro volta abili e competenti, in grado di creare autonomamente quell’onda estetico/energetica così preziosa per la vita, e porterà miglioramenti in qualsivoglia gruppo, indipendentemente dal loro grado di maestria.
    Ma se nel gruppo ci fosse un musico un po’ meno creativo, o giù di tono e “bisognoso” dell’approvazione o del sostegno dei compagni, il risultato e l’impatto emozionale del loro prodotto ne verrebbero ridotti
    e compromessi.
    Questo fatto non esclude naturalmente la volontà di aiutare questa persona affinché migliori la propria condizione, a patto che la riconosca e si dia da fare efficacemente per ottenere un auspicabile cambiamento in positivo.
    Su una scala gradiente ognuno di noi è “bisognoso”, la discriminante sta nel fatto che ci si voglia emancipare oppure rimanere nella propria “nobile tristezza” in cui il “guardate cosa mi hanno fatto” è il leitmotiv che induce al richiedere favori ed attenzione (facsimile di servizio?) che inevitabilmente risucchieranno energie, distogliendole da più alti scopi.
    Caro Luigi, il tuo “bisogno” è stato una manna piovuta dal cielo e ben volentieri il gruppo ti ha supportato affinchè tu potessi mettere in pratica la tua fantastica propensione all’aiuto.
    Ciao Butterfly, tu mi hai capito bene ed hai ampliato con maestria il concetto.
    Quando dici “ il dipendente non aiuta, ma contribuisce solo ad ingrAssare i pochi eletti al vertice di una piramide e/o ad ingrOssare le fila di un esercito pronto a tutto pur di perpetrare quanto sopra (a discapito degli adepti in senso lato) poni l’accento su un fattore estremamente importante che ha contribuito alla creazione dell’attuale stato pietoso in cui si trova la Chiesa di Scientology.
    Giordano, perfetta la tua sintesi!
    Avanti, qualcun’altro vuol partecipare?
    Un abbraccio
    Guido

  42. Marco

    Guido dico qualcosa anch’io…

    Io credo che semplicemente ogni individuo essitente per forza fa parte di un qualche gruppo… anche la famiglia alla fine della fiera è un gruppo. Nessuno può vivere da solo.

    Dunque all’interno di un gruppo può esserci gente competente e gente incompetente…
    Per cui, come dice Diogene: dipende di che gruppo stiamo parlando.

    Ci sono gruppi estremamente specializzati, per esempio un squadra di gioco calcio al vertice è un gruppo estremamente specializzato (o magari una squadra di assaltatori di linee nemiche… una squadra di spie CIA… una equipe di chirurghi che sta operando un cuore…) e a quel livello non sono ammessi membri del gruppo poco competenti ed affidabili e la selezione per essere ammessi al gruppo è severa, dunque chiunque di questo gruppo sarebbe un buon solista.

    Non credo serva dica molto altro… se non che credo tu Guido volessi dire, ti riferissi, ad un gruppo etereo, molto volatile, poco definito, tale quello che partecipa con commenti alla virtuale piazza de La Reception… forse!?

    Beh, un tale gruppo, dove ci sono solo un minimo di regole e/o mansioni e/o ruoli, ecc. ecc. … può tranquillamente succedere di tutto: ci sono persone che partecipano, altre che provocano, altre che rompono…

    In effetti dove ci sono poche regole possono succedere fraintendimenti, quanto meno… e dove c’è poco controllo possono esserci disguidi… o persino crimini…

    Dunque in effetti: dipende! Dal gruppo di cui si sta parlando. Restando sul vago… : possono succedere una varietà di situazioni molto vaste e variegate.

    HCO POLICY LETTER DEL 20 AGOSTO 1982

    FONDAMENTI ORGANIZZATIVI

    Un’organizzazione consiste in scopi coordinati, linee e terminali. Nient’altro che questo.

    Per essere capace di auto sostentamento, deve avere uno scambio equo e di valore con un’area al di fuori del suo perimetro e in quantità adeguata alle proprie necessità.

    Per espandersi, deve rafforzare i suoi scopi, aumentare le sue linee e i suoi terminali nonché moltiplicare il suo scambio al di sopra del tasso del suo consumo.

    Se avrete compreso appieno tutto questo, potrete comprendere tutti i gruppi, le imprese, le società, le civiltà, le nazioni e gli imperi.

    La loro crescita o la loro caduta dipendono direttamente dalla loro capacità di soddisfare quanto esposto nei primi tre paragrafi sopra.

    E se capite pienamente la definizione di base di organizzazione e cercate di costruirne una, renderla capace di auto sostentamento ed espanderla, sarete molto duri con chiunque renda scoordinati o indebolisca gli scopi, danneggi o ometta le linee e destabilizzi i terminali.
    Capirete che cosa quella persona sta facendo esattamente.
    Sta cercando di rendere l’organizzazione meno capace di auto sostentamento e di farla contrarre o di distruggerla.

    Quindi sappiate quali sono i vostri nemici.

    E quando vedete qualcuno che cerca tenacemente di sviluppare la vostra organizzazione seguendo quanto esposto nei primi tre paragrafi, saprete che è vostro amico, quindi aiutatelo più che potete.

    È molto utile eliminare ogni confusione dimostrando i primi tre paragrafi in plastilina.

    Padroneggiando questi principi, molte cose vi saranno chiare, e, oltre a capire che cosa rende ghetto un ghetto e che cosa rende buona una buona società, e capire perché una zona è povera e un’altra è opulenta, avrete anche acquisito il potenziale per creare o contribuire alla creazione di una vita molto migliore per tutti.

    L. RON HUBBARD FONDATORE

    Questa policy esplicativa si applica anche ad un gruppo senza uno specifico scopo? Probabilmente no. Ma forse un gruppo senza uno scopo, e dunque senza regole, non è un gruppo.

    In Scn ci sono una quantità notevole di scritti sui gruppi e su cosa significa essere un valido membro… alcuni veramente molto interessanti.

    Saluti
    Marco

  43. Richard

    Ciao ragazzi,
    Entro in punta di piedi nel blog intanto che un mio carissimo amico stà valutando il mio stato di salute mentale.
    In realtà ero interessato ed incuriosito dai pettegolezzi riguardanti il sesso degli angeli perchè non sono molto ferrato su questo particolare argomento.

    Ma vedo che avete abilmente glissato, quindi, ne approfitto per dire due cose velocissime a Marco.
    (non riuscirò a rispondere a tutto, il tempo è tiranno)

    Riguardo a Bill Franks, se diamo un’occhiata alla definizione di:

    CICLO DI UN OVERT – CYCLE OF AN OVERT, avviene in questo modo: (1) un essere non afferra il significato di una parola o simbolo. (2) questo fa si che l’essere fraintenda l’area del simbolo o parola (chi l’ha usata, a qualunque cosa si applicasse). (3) questo fa sentire l’essere diverso o antagonista rispetto a chi ha usato il simbolo o rispetto a qualunque cosa ad esso collegata, e così si rende lecito commettere un overt.

    Mi fermo qui con la definizione presa dal dizionario tecnico per il semplice motivo che se affermiamo che una persona se ne và a causa dei propri overts, viene palese osservare che al punto (1) di cui sopra partiamo con una malcomprensione che potrebbe essere anche interpretata come “una rottura in comprensione”.
    Se invece analizziamo il punto (3) oserei quasi affermare che la rottura di ARC è totale.

    Ma tutto ciò è solo una mia interpretazione di una definizione presa dal Dizionario Tecnico compilato da LRH ….tenderei, quindi, a dar credito a Bill.

    Quindi una persona se ne và a causa dei propri overts oppure a causa di un enorme accumulo di rotture di ARC o magari è stata licenziata ed infine perchè potrebbe aver trovato un’impiego migliore.

    Caro Marco, riguardo alla tua domanda su dove possa esserci scritto qualcosa di Ron sulla mente e una sua eventuale estensione in una parte dell’Universo MEST, non saprei prorpio darti indicazioni.
    Credo che Diogene, in un suo commento, ti abbia dato un’ottimo spunto.

    Ho paura che sia impossibile da parte mia dimostrarti qualcosa scritto da quel Richard in un libro di fantasia.

    Possiamo tentare di addentrarci in un improbabile esempio nel tentativo di capirci qualcosa, dunque:
    supponiamo che tu domani assuma in prova una governante.

    Te ne vai a spasso per tutta la giornata (o se preferisci vai pure a lavorare) e lasci che quel caro angelo custode si preoccupi di tutte le faccende domestiche.

    Al tuo rientro lei ti accoglie esausta e sorridente e ti domanda cosa ne pensi del lavoro che ha appena concluso, a te basta una rapida occhiata per inorridire, tutti i mobili sono fuori posto, lo stendi-biancheria è stato messo nel frigorifero, il divano spunta quasi per intero dalla lavatrice e per finire la vasca da bagno è appesa al soffitto.

    Ora, preso dal totale sconforto, fingi che le lacrime che ti scendono copiose sulle gote leggermente arrossate, siano di un pianto di vera gioia, compili un assegno di 2 milioni di euro alla governante e le consigli di partire immediatamente per la Siberia “perchè sicuramente in quel luogo hanno bisogno di un simile talento”.

    Non appena quella carismatica creatura esce dal tuo campo visivo cominci ad imprecare ed impieghi tutta la notte per rimettere ogni cosa al proprio posto.

    Adesso cerchiamo di valutare questa esperienza dal punto di vista più sano possibile, per prima cosa ti auguro di non incontrare mai “quella” governante, poi vorrei suggerirti la possibilità che ogni individuo tenda a creare mentalmente una particolare organizzazione del proprio spazio.

    Se vuoi, a questa organizzazione, possiamo dare il nome di “scena ideale”.

    Una copia degli oggetti che ti circondano è presente nella propria mente, non hai la necessità di controllare che la cucina sia sempre al suo posto mentre sei in soggiorno, probabilmente in qualche modo la pervadi o la permei e sai che puoi trovarla sempre nello stesso luogo con tutti i mobili al proprio posto.

    Magari cercare di affermare che una porzione della propria mente si estende anche al MEST è un pochino esagerato, oppure potresti scorpire che non solo pervadi, controlli ed organizzi l’ambiente nelle tue immediate vicinanze, ma stai dando il tuo personale contributo nella sua creazione.
    Ma ricorda, queste sono solo supposizioni e spero tanto che non divengano “supposte”.

    Mi rendo conto che spesso, ad una data domanda, viene risposto con un: “Più avanti capirai”, potrebbe darsi che la persona a cui la domanda viene posta…non sappia proprio cosa rispondere.
    Magari un’altra persona ti può dire che anche lei si pone la stessa domanda alla quale spera, in un futuro non troppo lontano, di avere una risposta.
    Però incontri anche chi conosce l’esatta risposta alla tua domanda, in questo caso il fatidico: “Più avanti capirai” significa solo che continuando ad eliminare “carica” dal proprio Caso, la risposta arriva con molta naturalezza e semplicità, generalmente sotto forma di “realizzazione”.

    Questo significa anche “non suggerire la cognition”, lascia che la persona ci arrivi da sola proseguendo il suo Ponte, e credo che sia la cosa in assoluto più saggia da farsi.

    …Se esiste un’Universo al di fuori del MEST? … Certo, è l’Universo che si trova appena fuori dall’Universo MEST!

    Scherzo, anche questo fatto non è assolutamente dimostrabile, però è sperimentabile, ma per sperimentarlo un importante e necessaria condizione deve essere messa in esistenza: l’esteriorizzazione.

    Riguardo all’Esteriorizzazione ne sappiamo ben poco.

    Argomento estremamente affascinante ma piuttosto sconosciuto.

    Il Dizionario Tecnico ci indica che si tratta dello stato del thetan che è al di fuori del prorpio corpo, ma a memoria, non ricordo niente di scritto da Ron dove dia delle informazioni più dettagliate su questo fenomeno, quindi ritengo che cercare di spiegare una cosa del genere sia del tutto impossibile.

    Magari esistono gradienti di esteriorizzazione, magari l’Esteriorizzazione segue passo passo la scala di Consapevolezza così come descritta nel quadro dei gradi e man mano che la persona progredisce ne ottiene una percezione sempre più nitida e tangibile.

    Vediamo…il primo passo potrebbe essere quello in cui una persona, durante il proprio percorso, si estroverte sempre più facilmente sino a scoprire di occupare uno spazio esterno ben più ampio di quello delimitato dal proprio Corpo Fisico.
    Non è staccato dal proprio Corpo ma ne è sicuramente fuori, anzi, il Corpo è un costante pungolo che attrae l’attenzione del Thetan con un cumulo variopinto di sciocchezze.

    A questo proposito ricordo una simpatica descrizione data in Comprendere L’Elettrometro, in cui Ron descrive una scheggia o una spina in un pollice dove il pollice rappresenta il Thetan e la spina il Corpo.

    Potremmo anche speculare sul fatto che due Esseri in perfetta armonia e con un elevato grado di Affinità possano “sentire” di trovarsi nel medesimo posto benchè i rispettivi Corpi si trovino in due differenti localizzazioni geografiche.
    Ma questo fenomeno lo classificherei sotto il nome di “Comunicazione Telepatica”, il primo Thetan vede, sente e percepisce sia il secondo Thetan che l’ambiente a lui circostante.
    Vede quello che fa, e prova quello che l’altro stà provando.
    Il secondo Thetan è consapevole della “presenza” del primo Thetan.

    Se l’affinità tra i due è particolarmente alta, questo tipo di “esteriorizzazione” è possibile, ma ripeto, la giudico meglio sotto l’aspetto di una perfetta intesa Telepatica.

    Un differente gradiente su questa ipotetica scala potrebbe essere quello in cui adagi il Corpo in una comoda posizione e senti “click”, il corpo diventa incosciente oppure si addormenta e tu ti ritrovi accanto a lui.
    In quel caso non lo degni di uno sguardo ma ti interessi immediatamente all’ambiente che ti circonda….e di solito la cosa ti frega perchè nel farlo consumi qualche tonnellata di energia.
    Questa condizione, quando capita dura sino a cinque minuti circa, poi ti addormenti e sogni.
    (alla base di questo fatto esiste un ben preciso fattore tecnico).

    Potrebbe poi esistere quella particolare Esteriorizzazione che avviene ogni volta che una persona si addormenta, ma che solitamente non viene riconosciuta.
    Il Corpo si addormenta e tu sei li vigile come non mai e ti rendi conto che ti sei appena staccato dal Corpo.
    Normalmente questo tipo di esperienza si trasforma in quello che oggi viene definito “sogno lucido”, sei completamente consapevole come Essere e sai perfettamente che possiedi un Corpo che stà dormendo da qualche parte.

    In questo caso sprechi solo poca energia, quindi l’esperienza dura più a lungo, sei convinto che si tratti di un sogno e quindi non presti molta attenzione al cambiamento di ambientazione al suo interno.
    In questa condizione riesce a sperimentare diverse cose, rispolveri abilità che credevi di aver perduto ed in generale è un ottimo campo di addestramento per il passo successivo.

    Quello che definirei l’ultimo passo (sempre su questa ipotetica scala) è quello di staccarsi completamente dal Corpo ed uscire dall’Universo MEST.
    Questa è di gran lunga l’esperienza più proficua per un Thetan, perchè scopre che non solo non ha la necessità di avere un Corpo in un Universo che LRH ha definito (non ricordo più dove, scusate) “non più grande di una scatola di fiammiferi”, ma sa che lui possiede “Sapienza” e “Sapienza Totale”.

    Ma dopo una simile varietà di ipotesi, mi viene da domandare: “Ma dove diamine si trova quel fantomatico Thetan che è appena uscito anche dall’Universo MEST”?

    E chi lo sà…potrei azzardare l’ipotesi di un Universo Theta?

    So per certo che, se vuole mantenere il proprio Corpo ancora in vita, deve fare in fretta a rientrare perchè il tempo al di fuori del MEST passa molto diversamente…anzi, qualcosa mi suggerisce che lì, in quell’improbabile luogo, il tempo non scorra affatto…ma questo è ben differente all’interno del MEST.

    Potresti aver tentato (casualmente) una cosa del genere mentre riparavi la parabola della TV stando in piedi su di un balcone al “tredicesimo piano” (film che consiglio) e tornando scopri che il Corpo è caduto facendo un volo spaventoso.
    L’ultima volta che mi è successo, il mio Corpo, dalla rabbia si è rialzato, per vendetta si è fatto tutte le scale di corsa e me ne ha dette di tutti colori.

    Perciò caro Marco, anzi, Carissimo Marco: non saprei proprio dove indirizzarti per trovare questo tipo di informazioni,
    l’unico consiglio veramente utile che posso fornire è quello di proseguire sul prossimo gradino del Ponte, non importa che tu sia su Grado uno o su OT 7, con il massimo della serenità prosegui.

    La regola fondamentale è sempre la stessa ed è sempre valida: “L’ammontare di Carica eliminata dal proprio Caso determina……la fine della frase la lascio a voi perchè sicuramente la conoscete”.

    Ora devo scappare, ero intento a litigare telepaticamente con un importante personaggio della Chiesa di Scientology, non vorrei che se la prenda perchè ho lasciato l’accesa discussione a metà.

    Per salutarvi vorrei far percepire a te ed a tutte le persone presenti su La Reception quello che provo per voi.
    Quindi tenterò di imprimere una particolare “Onda Portante” che vi trasmetta Amore e Ammirazione, perchè secondo il mio punto di vista ve lo meritate.

    Con Amore e Ammirazione

    Richard

    • Luigi Cosivi

      Grazie di avermi ascoltato , vieni a trovarci più spesso se puoi,

    • Grazie, e’ bello leggerti quando passi e ci lasci un bigliettino appeso in bacheca…
      Non è mai stato un bigliettino a caso, bensì un LA per incominciare la sinfonia, magari la Fanfara, ma comunque un bel lavoro di gruppo. Questa e’ la Reception ed i Condomini sono l’elan vital di questo Composito.
      Ho fatto i compiti che mi avevo dato, ti scriverò prossimamente…. Come disse SanCosivi da Vicino Padoa ” Veglia su di Noi ” ….
      Hahahaha Scherzo 😀

      Francesco

    • Marco

      Oh bene, grazie dei chiarimenti Richard… oltre tutto mi dai un riconoscimento sul fatto che i temi che avevo proposto non erano del tutto solo una ricerca del sesso degl’angeli… Esseri in effetti molto neutrali 😉

      Velocemente sui Blow… era ovvio che non potevano essere solo Overt e Withold, se il mio titolare non mi paga da 3 mesi, io mi cerco un nuovo posto di lavoro e me ne vado (non senza trascurare di fargli causa).
      Se vengo perseguitato come un dissidente politico… un giorno all’improvviso me ne vado e senza dire nulla a nessuno.

      Credo che la mal comprensione di questa definizione dei Blow in Scn, venga da una situazione Scntologhese abbastanza precisa… : credo succeda che se non c’è un impegno ben definito e/o sottoscritto, una persona si permette di “sparisce” senza la necessità di dare spiegazioni…
      … esempio: se frequento un circolo sportivo e senza nessun impegno do una mano, così giusto per passione, ma un giorno qualcuno mi da dei compiti sempre più impegnativi, mentre io non sono il… non ho mai sottoscritto un impegno così gravoso. Beh, un giorno all’improvviso decido che ne ho abbastanza e me ne sto a casa, e senza dare spiegazioni… perché considero che non avevo nessun impegno formale… ero li “a mente aperta”.

      Credo che molti studenti e Pc in effetti abbiano solo “provato/tentato” Scn, “vediamo cos’è?” e ad un certo punto per vari motivi abbiano detto: “mah, ‘sta cosa non mi piace più… e me ne sto a casa”.

      Ecco anche questa è un buona ipotesi per cui LRH abbia detto: “adesso basta… chi non si presenta più… lo scomunico!”

      Naturalmente poi c’è il fattore tecnico, forse abbastanza trascurato, derivante dall’Out Int : blow-esteriorizzazione.

      Questo era un tema che mi aveva stuzzicato Giordano… e siccome questa cosa non era veramente mai stata chiarita ampiamente, e non solo prendendo spunto dal comportamento della Setta (Cof$), ma a causa di parecchi bollettini/articoli di LRH… ho approfittato per discuterne.
      Grazie per il tuo chiarimento e/o opinione.

      Riguardo alla mente che si estende nel tuo immediato ambiente Mest: grazie del tuo chiarimento, ho capito meglio cosa intendi: si tratta dell’organizzazione mentale del proprio ambiente; la memoria di dove sono le cose di cui hai bisogno…

      Si va bene, vista in questo modo, “non dare troppa importanza alle cose del tuo ambiente”, è una cosa che capisco e che ritengo molto sensata: non devi essere cosi sfegatato del tuo mest… serve un po’ di più elasticità e tolleranza sui cambiamenti… anche nella tua mente.

      Perché in effetti il Mest esiste giusto perché è in continuo cambiamento… è ciò che definisce il tempo… e dunque perché soffrire di questa ineluttabilità.
      Le filosofie orientali insegnano molto al riguardo di questo punto: “non legarti troppo al Mest” … che magari resti imbrigliato/impasticciato nella rete organizzativa mentale.
      Ma noi scntologist queste cose le sappiamo… per cui hanno un effetto molto diverso che su gente che non ne sa nulla della mente e del Mest.

      Bene… così ho capito io.

      Altro punto: un universo diverso da quello Mest…
      Ah ah… mica una cosetta così semplice: ovvero, semplice da capire/concepire possa esserci, ma altra cosa è farne una concreta (concreta… è parola scorretta) esperienza.

      Dunque per capire se esiste un altro universo possibile non Mest … bisogna passare per il tema dell’esteriorizzazione… altra cosa che io ho un loeggermente malcomprasa…
      E ne approfitto per chiedere: perché LRH all’inizio di Scn (primi anni ’50) parla tantissimo di esteriorizzazione, ma poi dopo un po’ non ne parla più per nulla?!

      Certo il tutto è comprensibile vedendo/facendo l’Int/RD .. , ma LRH all’inizio esalta tanto l’esteriorizzazione (“il meglio che c’è è essere esteriorizzati e da li maneggiare”), mentre poi tutta questa enfasi sparisce senza una grossa spiegazione (per il pubblico medio… nessun libro ne parla).

      Pu essere “solo” per questo?
      HCO BULLETIN DEL 6 MAGGIO 1970R RIVISTO IL 24 SETTEMBRE 1978
      SERIE DEL RUNDOWN DELL’INTERIORIZZAZIONE N. 7

      -CASI DI BLOW AUDITING DOPO L’ESTERIORIZZAZIONE-

      “Ho trovato una delle principali cause per i blow da classi, org e Scientology.
      Gli overt naturalmente sono una causa primaria (ndr ????) , ma molti hanno overt e non fanno blow, per cui perché tali persone fanno blow?

      Un caso audito dopo l’esteriorizzazione, in particolare se non gli viene dato riconoscimento, tende a rimanere bloccato sull’esteriorizzarsi.
      Questo può (ma non è affatto sempre così) indurre la persona ad allontanarsi!”

      ” Quando i pc si esteriorizzano e voi continuate ad audirli senza percorrere l’interiorizzazione in base all’HCOB 4 gen. 71R, Serie del Rundown dell’interiorizzazione N. 2, ESTERIORIZZAZIONE E TA ALTO, IL RUNDOWN DELL’INTERIORIZZAZIONE RIVISTO, essi, sebbene siano di nuovo interiorizzati, diventano più forti come thetan e così hanno degli strani somatici particolarmente alla testa.

      Sentendosi scomodi, vogliono andare FUORI. Cercano di andare fuori e falliscono (visto che l’interiorizzazione non è stata percorsa), allora disperati abbandonano l’org o la classe – con corpo e tutto – senza essere esteriorizzati come thetan.”

      “Quando si audisce un preclear dopo l’esteriorizzazione, senza fare un Rundown dell’interiorizzazione, si avranno dei guai con il caso, con il TA e con i blow.

      Per cui si usi la tecnologia dell’interiorizzazione.”
      LRH

      Hai esposto altri temi nella tua com. , ma adesso devo proprio andare… intanto lascio questo commento, poi riprenderò domattina.

      Grazie dell’intervento Richard, stimolante…

      Un caro saluto

    • LIBERO

      Ciao a tutti, ho sperimentato la completa esteriorizzazione durante una seduta del book one, il problema era che non ci vedevo assolutamente. Potevo spostarmi a tentoni per la stanza e la stanza vicina, come se avessi il corpo nulla di più. Potevo sentire e percepire. Guidato dall’auditor avrei potuto allontanarmi ulteriormente ma l’auditor decise di farmi ritornare nel corpo. Mi ricordo che in quel momento qualsiasi cosa mi venisse detta dall’auditor che intendesse che ero fuori dal corpo era automaticamente non capita o fraintesa in modo che razionalizzassi automaticamente che ero nel corpo. Solo dopo la seduta con l’aiuto dell’auditor ho capito.

      • Giordano Bruno

        A me, invece, è capitato una volta mentre ero in meditazione: mi sono trovato come un punto di osservazione mentre guardavo una persona, a casa sua, a circa 10 chilometri da dove mi trovavo fisicamente. Il giorno dopo ho incontrato questa persona e gli ho detto esattamente cosa stava facendo a quell’ora… ed era tutto vero, tanto che questa è rimasta veramente molto sbigottita!

  44. i puntini di Diogene...

    Tema esteriorizzazione… premetto che io parlo solo in via teorica, quindi chi ha le chiavi del paradiso mi può smentire quanto vuole oppure starsene zitto sulla sua nuvoletta (da se stesso mockuppata ovviamente)…
    Mi sembra palese che esistano almeno due tipi di esteriorizzazione (io ne conosco un altro ma non ho ancora depositato il brevetto… scherzo, ma mica tanto, perché ritengo che sia alla portata di tutti e quindi tutti pensano che non valga niente, perciò io non ne parlerò giammai)… dunque il primo tipo di esteriorizzazione è quello che si cerca per superare le barriere che vengono imposte da un corpo, il quale – essendo mest – è assoggettato alle leggi del mest. In questo caso il thetan (lo spirito consapevole di essere consapevole) si troverebbe staccato dal corpo ma pur sempre a contatto o mescolato con Materia Energia Spazio e Tempo…
    Se è vero che M-E-S-T non sono altro che “considerazioni” del thetan, allora la soluzione consiste nel cambiare le sue considerazioni riguardo a ciascuna componente del mest fino al punto in cui riesce a crearla a sua volontà… Il fattore distanza, il fattore tempo, la mancanza o l’eccesso di energia, le forme materiali che altro non sono che nugoli di elettroni, tutto questo ci viene spiegato sempre più minuziosamente dalle scienze moderne tramite apparecchiature sofisticate e le scoperte portano a realizzazioni tecnologiche di cui ci avvaliamo quotidianamente come se fossero esistite da quando gira il mondo… e gli esseri eccezionali sono quelle persone piccole e grandi che lavorano per svilupparle e renderle fruibili a tutti… Oh no, qui siamo tutti fighetti: vogliamo dimostrare che si può volare (di più, trasmigrare) da Roma a New York, Central Station, Area C semplicemente chiudendo gli occhi… vogliamo infischiarcene della fisica, ma continuiamo ad avere un corpo, anzi resta il punto di riferimento… vedo il mio corpo da fuori! Ma lo sai vedere anche da dentro? Che differenza c’è tra un dentro e un fuori quando tutto è fatto della stessa sostanza? Questa “sostanza” in scientologese si chiama mock-up, ma potremmo anche definirla “fantasia creativa” o con qualsiasi altro nome… la “sostanza” rimane. Si possono riscontrare certamente delle situazioni strane o razionalmente inspiegabili, ma rappresentano il problema e non la soluzione. Non soltanto il mest E’ un insieme di considerazioni, ma è anche la CONSIDERAZIONE che abbiamo del mest che ci rende suoi schiavi o suoi creatori (e dunque automaticamente ci schiavizziamo a vicenda?)…
    Teoria… solo teoria…
    Il secondo tipo di esteriorizzazione è quello che pretende di essere totalmente al di fuori di questo universo. In questo caso si ipotizza che ci sia un altro o altri universi, ma nessuno sa di cosa sta parlando…
    Ci sono universi paralleli, incrociati, sovrapposti, intro-estroversi, fatui, multistrati, ecc. ??? Chi lo sa, alzi la mano… L’unica cosa che possiamo pensare è che un universo, per essere tale, deve ottemperare a delle “leggi” che lo caratterizzano. In via teorica si potrebbe allora affermare che esistono almeno due possibilità per chi esce (volente o nolente) dall’universo che conosciamo ora: o lui si crea il suo universo dal nulla oppure si ritrova nell’universo già creato da qualcun altro… E in ambedue i casi farà bene a sapere come si costruisce un universo.
    Altro che teoria…

    • Marco

      Grande Diogene… mi piace che in questa piazza vengano posti a dibattere questi temi…
      Ho letto il tuo commento, ma purtroppo adesso devo andare al lavoro (appuntamenti inderogabili)… ma stasera sul tema dirò qualcosa anch’io.

      Ma intanto:
      ESSERE FAREE AVERE 2° PARTE 14/11/’52

      “In questa faccenda dell’ESSERE, AVERE e FARE, volevo dire che probabilmente non verrebbe mai in mente a qualcuno, che non fosse molto pronto a entrare e uscire dal proprio corpo, che: esiste un solo luogo nel quale considera che gli venga permesso di essere. Considera che gli venga permesso…, il che è tipico di quello che l’universo MEST fa a voi: permette.
      Vi permette di agire o motiva le vostre azioni… una cosa bellissima.
      Semplicemente vi riduce l’autodeterminazione…

      Il peggior nemico dell’universo MEST è la persona che è in grado di inventare un universo…, perché voi potreste inventare un universo abbastanza valido e abbastanza grande da inghiottire questo qui in un sol boccone, se vi concentraste su di esso abbastanza intensamente e se valesse la pena di farlo.

      Non è quindi venuto in mente ad alcune di queste persone che una delle ragioni per cui non possono uscire dal corpo è che tutto lo spazio, dappertutto attorno a loro, “appartiene a qualcun altro”.

      Non osano uscire in quello spazio. Appartiene ad altri. E così non possono essere fuori dai loro corpi, se si trovano in basso sulla Scala del tono.
      Semplicemente non possono essere fuori dei loro corpi.

    • Giordano Bruno

      Della mia esperienza di esteriorizzazione posso dire alcune cose:
      è avvenuta spontaneamente senza che io la cercassi; c’era molta ARC fra me e la persona che ho raggiunto; materia, energia, spazio e tempo era come se non esistessero; il mio essere era incorporeo, solo un punto di consapevolezza; il tutto è avvenuto senza la necessità di percorrere una distanza, come dire che avrei potuto essere ovunque istantaneamente.
      Questi sono i dati che ho a mia disposizione su questa esperienza. Chi ne sa di più potrebbe inquadrare la cosa teoricamente.
      Un caro saluto,
      G.B.

      • i puntini di Diogene...

        Caro Giordano, non ho assolutamente intenzione di confutare o invalidare l’esperienza che hai descritto; è una cosa tua e non possiamo che ringraziarti per avercela raccontata… Lo stesso vale per Libero.
        Mi sembra che però questi fenomeni siano avvenuti in particolari circostanze caratterizzate o da rilassamento o da concentrazione… e sembra anche che non siano state cercate o costruite ad hoc, ma che siano avvenute inizialmente quasi a vostra insaputa…
        Cosa succederebbe se ciò avvenisse a qualcuno che sta guidando la sua auto nel centro cittadino? Il corpo continuerebbe a guidare vigile e attento? Spesso quando siamo “sovrappensiero” diciamo banalmente che “siamo via con la testa” “da qualche altra parte”… ma il mest non ammette scuse, una macchina che sbatte contro un muro si fracassa…
        Sto dicendo che il mest è più potente del thetan? No, ma solo se il thetan sa quello che fa e quello che vuole con le esatte considerazioni nei riguardi del mest, che tuttavia non può essere semplicemente ignorato…

        Approfitto dello spazio per rinnovarti i miei complimenti per i successi che stai avendo con l’auditing…

        Il tema “universi” meriterebbe qualche approfondimento in più (LRH ne ha trattato molto diffusamente, a riprova dell’importanza estrema che riveste questo argomento per “l’istruzione” di un OT) però vedo che a quest’ora i commenti prendono la piega verso Dianasis… ok, respiriamo…

        • paolo facchinetti

          Caro Diogene, rimandiamo pure i commenti su Dianasis e i GPM e continuiamo pure ad approfondire il tema degli universi, facendo per Dianasis un post ad hoc come suggerito da GB. Abbiamo spazio e tempo (e materia ed energia dove li mettiamo?) per discutere di entrambi gli argomenti. Credo che negli homo sapiens sani e con l’Int Rd flat il rapporto thetan-corpo-attenzione sia ben collaudato e che quindi certi fenomeni possano avvenire solo quando le circostanze lo permettono.

        • Giordano Bruno

          Sì Diogene, credo che non mi sarebbe successo guidando una macchina. Ero in uno stato tipo OT-TR0, molto calmo e senza alcuna attenzione al corpo.
          Un caro saluto,
          G.B.

    • Silvia Chiari

      Quando ho letto questa parte del tuo scritto – Non soltanto il mest E’ un insieme di considerazioni, ma è anche la CONSIDERAZIONE che abbiamo del mest che ci rende suoi schiavi o suoi creatori (e dunque automaticamente ci schiavizziamo a vicenda?)…
      Teoria… solo teoria…
      Mi è venuto in mente questo scritto … non c’entra niente … o no !!???? Però a me piace molto
      Stephenson, G. R. (1967). Cultural acquisition of a specific learned response among rhesus monkeys. In: Starek, D., Schneider, R., and Kuhn, H. J. (eds.), Progress in Primatology, Stuttgart: Fischer, pp. 279-288.

      In questo esperimento cinque scimmie vennero collocate in una gabbia, con al centro una scala che permetteva di raggiungere delle banane.

      Come ovvio, non appena entrate una scimmia si recava subito sulla scala ma causava un effetto indesiderato : come si arrampicava in alto, non solo il ricercatore la spruzzava con un getto di acqua gelato ma anche le altre quattro scimmie venivano investite dal getto freddissimo.

      Quando un’altra scimmia provava a salire la scala, il ricercatore la respingeva di nuovo con l’acqua gelata e nel mentre innaffiava anche le altre 4 scimmie.

      In pochissimo tempo le scimmie imparavano che se qualcuna provava ad avvicinarsi alle banane, tutte venivano bagnate. Quindi, non appena una scimmia faceva per avvicinarsi alla scala, le altre 4 la bloccavano in malo modo.

      Alla fine tutte e cinque le scimmie impararono :

      “Non avvicinarti alla scala per prendere le banane”
      Nella seconda parte dell’esperimento, vennero rimossi gli “annaffiatoi”, ma le scimmie continuarono a non andare verso la scala, quindi non seppero mai che il rischio di bagnarsi era scomparso.

      Nella terza parte dell’esperimento, Stephenson sostituì una scimmia della gabbia con una nuova che non aveva fatto parte dell’esperimento. Questa scimmia si recava verso la scala per prendere le banane e subito le altre correvano per fermarla.

      Più la nuova scimmia provava ad avvicinarsi alla scala, più le altre quattro diventavano brutali, finché anche lei smetteva di provarci.

      Stephenson allora sostituì un’altra scimmia, che si recò anch’essa verso la scala. Questa ultima scimmia veniva stoppata con forza non solo dalle tre scimmie originali, ma anche dalla penultima arrivata che fino a poco prima sembrava così entusiasta di salire la scala e non aveva mai sperimentato il getto dell’acqua fredda.

      Una a una, Stephenson sostituì anche le altre tre scimmie.

      Ora, tutte le scimmie dentro la gabbia erano nuove. Non erano mai state bagnate. Gli annaffiatoi non erano più presenti. Perché nessuna provava a prendere le banane?

      • Giordano Bruno

        Ma quanti miliardi di scimmie ci sono sulla terra? Per quante vite anche noi siamo stati così? E’ arrivato il momento di andare su quella scala… qualcuno viene con me?

  45. Candido

    Diogene, mi hai fatto tornare in mente uno dei più bei libri di fantasy letto quando i libri di fantasy e di fantascienza li divoravo:
    http://www.fabbricantidiuniversi.it/altrifabbricanti/farmer.htm

    • i puntini di Diogene...

      Saghe di fantasy e collane di fantascienza… affascinanti, interessanti, spesso geniali… ma io faccio riferimento ad altro: a ciò che sono e a ciò che so, per fantastico od orrendo che sia…
      Tutto, ma proprio tutto inizia dallo stare di fronte e subito dopo dallo stare di fronte alla propria scelta, perché sempre siamo noi a scegliere e non possiamo mai tirarci indietro…

  46. Giordano Bruno

    Carissimi,
    stamane, su grado 4, ho scoperto la connessione fra il facsimile di servizio e un GPM che mi opprimeva da almeno 2000 anni. Il GPM è evaporato come neve al sole e io ho sentito veramente tanta leggerezza.
    Grazie Paolo!

    • paolo facchinetti

      Lo vogliamo dire? Massì diciamolo! Insieme alla tech di Grado IV abbiamo usato quella di DIANASIS. Le due tecniche si sposano perfettamente!

      • Giordano Bruno

        Irene Mumford era geniale: è riuscita a far funzionare la tech di Ron sui GPM; la stessa tech che ho studiato sui suoi HCOB degli anni ’60, solo che funziona!

      • Butterfly of Belen

        Paolo, puoi spiegare brevemente cos’è Dianasis e come funziona? Curiosa io… Ho cercato su google ma non compaiono risultati. Grazie
        B.o.B.

        • Giordano Bruno

          Propongo a Francesco un post sui GPM, così ne discutiamo più ampiamente.

        • Giordano Bruno

          Ciao B.o.B,
          qua ci sono diversi articoli sui GPM, molto in linea con Dianasis:
          …….
          Un caro saluto,
          G.B.

          • Butterfly of Belen

            Grazie G.B., sei stato molto gentile. Appena torno a casa dal lavoro me li vado a guardare. Un caro saluto anche a te
            B.o.B.

          • Marco

            Per favore è possibile avere una informazione migliore di cos’è Dianasis…? Ha a che fare con Idenics?
            Grazie

          • Caro Marco, come ho gia’ espresso piu’ volte, in qualita’ di Portinaia, ribadisco la mia scelta personale e vivamente consigliata a tutti i condomini di percorrere il ponte conosciuto e “Standard” fino a dove e’ conosciuto ( Solo Nots ) dopodiché, come ho speso detto, saro’ il primo a studiare,provare e valutare procedimenti derivati dai lavori di LRH.
            Pertanto, conosco Dianasis Idenics Spiritology e Rons Org solo di nome ma non di fatto, non ho sinceramente “gettato l’occhio” in nessuna di queste perche’ ho voluto fare tutto il mio ponte fino alla fine di Solo Nots nel migliore dei modi e senza “distrazioni”….
            Al giorno d’oggi con Google uno puo’ accedere a qualsiasi cosa ma questo non giustifica l’andarla a vedere se non e’ la sequenza corretta.
            Magari non tanto perche’ “morirai fulminato” ma semplicemente una cosa e’ leggere ed un’altra cosa e’ percorrere .
            Haime’ ho notato vari esempi di persone che diventando “indipendenti” si sono sentite “autorizzato” a guardare qua e la….
            Il risultato: Si sono perse e non sono andati avanti di un millimetro con il loro Ponte.
            Non gli faccio una colpa ma alla fine questo e’ quello che ho notato.
            Sai, sono la portinaia e devo dare l’esempio, mi devo sempre pulire le scarpe nello zerbino prima di entrare !

          • Caro GB, il link e’ stato rimosso in quanto al suo interno si possono trovare articoli con dati dei Livelli OT.
            Capisco che al giorno d’oggi basta cercarli con Google ma come politica del Blog invitiamo a non pubblicare o discutere in questo luogo i dati o opinioni dei Livelli OT.
            Un Abbraccio
            Francesco

          • Marco

            Si Francesco, va bene… capisco.
            Ma Paolo con il suo commento (coraggioso) ha tirato un sasso nello stagno Lo vogliamo dire? Massì diciamolo! Insieme alla tech di Grado IV abbiamo usato quella di DIANASIS. Le due tecniche si sposano perfettamente! … e devo dire che il sapere chi è Paolo a livello tecnico, ed il “si sposano perfettamente” ha attirato la mia attenzione…

          • Sono certo che Paolo ha in serbo un Post “tecnico” che porterà l’adeguata conoscenza in questo campo ed i fondamenti .

          • Marco

            Francesco, dimenticavo di commentare una tua battuta… Sai, sono la portinaia e devo dare l’esempio, mi devo sempre pulire le scarpe nello zerbino prima di entrare !
            Corretto… , ma in quest’occasione (giustamente) hai fatto tornare indietro a pulire le scarpe anche a tutti i condomini indisciplinati… 😉

          • Beh, io porto quello che credo sia dare l’esempio, se mi imponessi come “chi da l’esempio” potrebbe suonare “Dittatoriale” e quindi la Reception e’ comunque un Blog Libero dove uno vale uno.
            Il mio esempio e’ la mia storia, ho fatto tutto il ponte con persone che erano terminali tecnici veri, no faidate alpitur e posso solo consigliare in base a ciò che ho personalmente sperimentato e non sentito dire.
            Il ponte e’ libero e disponibile nel campo indipendente, non vi è alcun monopolio ma solo amici che aiutano amici.

          • Giordano Bruno

            Dianasis e Idenics non hanno niente in comune fra loro.
            Idenics di John Galusha è una tech creata su basi scientologiche, ma è un processing nuovo di zecca. Maneggia le identità e i loro scopi, non i GPM, ma di fatto credo che ne faccia fare key-out.
            Dianasis di Irene Mumford non è qualcosa di diverso da Scientology: è la tech di Ron Hubbard che maneggia i GPM effettivi (non implantati), messa a punto. Poiché negli anni ’60 non funzionava adeguatamente… la maggioranza dei pc accumulava carica oltrepassata e andava fuori di testa… poi Ron ha lasciato perdere e si è concentrato sui GPM implantati.
            Un caro saluto,
            G.B.

  47. Giordano Bruno

    Chi ha voglia di tradurre questo articolo? Sarebbe interessante per un prossimo post sui GPM:
    xxxx

    • Caro GB, il link e’ stato rimosso in quanto al suo interno si possono trovare articoli con dati dei Livelli OT.
      Capisco che al giorno d’oggi basta cercarli con Google ma come politica del Blog invitiamo a non pubblicare o discutere in questo luogo i dati o opinioni dei Livelli OT.
      Un Abbraccio
      Francesco

  48. Butterfly of Belen

    Caro Francesco, sono totalmente d’accordo con te sul percorrere il ponte standard senza distrazioni. Però leggendo il commento di Paolo: “Lo vogliamo dire? Massì diciamolo! Insieme alla tech di Grado IV abbiamo usato quella di DIANASIS. Le due tecniche si sposano perfettamente!” a me è venuta curiosità e la curiosità a volte porta a chiedere. Paolo non ha risposto, tu dici che è meglio lasciar perdere, Google manco considera la parola… puoi capire che l’elefante rosa sta ingrassando a vista d’occhio! Con affetto
    B.o.B.

    • Certo BOB ! Inoltre il link che GB ha dato, storicamente e’ interessantissimo poiché da riferimenti tecnici esatti dei lavori di LRH sulle GPM fino agli anni 60. Purtroppo in quel sito si può trovare anche altra roba che è più bello affrontare in Seduta, avendo le proprie Cognitions e non con “Aiutini su che cognition dovresti avere 🙂
      Sarebbe come rovinare ad uno una festa a sorpresa 😀
      Sono sicuro che verranno tradotte le pagine fantastiche che GB metteva in risalto riguardo alla R2-12 in modo che possano essere condivise e discusse da tutti .
      Francesco

      • Butterfly of Belen

        Ok Francesco, che traffico! mentre io rispondevo a te tu rispondevi a me… bellissimo. Ho capito e rimango in attesa e approfitto per ringraziarti dei riconoscimenti che mi hai dato qualche giorno fa. Spesso sono assente con la tastiera ma quando posso faccio sempre una capatina da queste parti.
        B.o.B

        • La Reception e’ qui per questo ! 😀
          Mentre rispondevo a te e Marco, salvavo nelle retrovie del Blog i vari appunti su prossimi post da fare, Stellabruna ci ha preparato altre chicche di David Mayo ( Nostro Fans ! 🙂 ) , 2 nuovi amici mi chattavano su Skype per il loro ponte e rispondevo a Mail da nuovi contatti…
          Per fortuna che Luana ( Santa Mogghie Pazientissima ) mi ha detto : Stassera ti straccio a scala 40 !
          Beh per stasera la partitina gliela cedo a tavolino, tanto chiude sempre in mano dopo 2 volte che pesca !

  49. Butterfly of Belen

    Scusate, leggo solo adesso il commento di Marco e la risposta di Francesco. Rimango in attesa del verbo di Paolo, però la prossima volta non tiri il sasso e ritiri la mano ok? sennò poi sembriamo noi quelli indisciplinati da bacchettare. Baci
    B.o.B.

  50. paolo facchinetti

    Cara BofB, è vero… ho buttato il sasso ma non ho tirato indietro la mano. Ho raccolto l’invito di Diogene a rimanere sull’argomento “universi”, con l’idea di scrivere poi con calma un post sull’argomento dei GPM e poi di Dianasis,
    Sembra incredibile, ma anche negli anni 80, senza internet, le comunicazioni giravano, eccome! Al nostro AAC di Milano giungevano informazioni di ogni tipo. Sapevamo tutto di Pat e Ann Broker e di David Miscavige al comando della CofS, quando nelle Org nessuno sapeva ancora nulla della loro esistenza. Insieme a queste informazioni di carattere “politico” arrivavano informazioni sulle nuove tecniche sviluppate da importanti personaggi tecnici, a loro volta espulsi o dichiarati o fuoriusciti, di cui si sente parlare ancora adesso: I fantasmagorici livelli OT di Capitan Bill, il Knowledgism di Alan Walters. Idenics di non mi ricordo chi. Tutte tecniche di cui si parla tutt’ora. Fra tutte queste “proposte” venni attratto solo da quelle che mi aiutavano a completare una formazione di auditor o che mi fornivano dati che sentivo mancanti. Nello specifico furono Excalibur Revisited di Geoffrey Filbert e Dianasis di Irene Munford che io andai a trovare e conoscere personalmente a casa sua molto vicina a SHUK. Excalibur Revisited mi interessò per la quantità enorme di dati e soprattutto per alcune informazioni parallele al ponte standard di Scn. Dianasis perché aveva trovato un sistema per rendere praticabile e operativa l’enorme quantità di dati mai più applicati e in un certo senso inapplicabili di LRH sui GPM reali (non quelli implantati). Per uno che aveva fatto ai tempi il SHSBC con la grande frustrazione di aver studiato per un anno 300 nastri sui GPM senza poi trovare una tecnica sul ponte standard dove venissero auditi era una grande fonte di interesse che poi nella pratica si è tramutata in ottimi risultati per i pc, come può testimoniare il nostro auditor di allora, Francesco N., che ha continuato ad utilizzarla nei 30 anni successivi. Adesso si è presentato sul nostro palcoscenico Richard col suo fantastico libro e i suoi fantastici interventi che ha rinnovato in me un entusiasmo per una strada che avevo pensato fosse giunta al capolinea.
    Scrivendo quanto sopra mi sono sbarazzato delle premesse. Prossimamente cercherò cdi entrare più nel vivo della questione GPM e Dianasis.

  51. Giordano Bruno

    Caro Francesco,
    mi dispiace aver postato un link dove sono presenti dati confidenziali. Non l’avevo notato. Quell’articolo è proprio quello che non ho letto (GPMs and NOTs), forse proprio perché non sono interessato a scavalcare i gradienti del ponte. Farò più attenzione.
    Strano che Rolf Dane (alias Clearbird), auditor di classe VIII e XIII, metta sul web dati confidenziali…
    Ai condomini. Il potere delle parole è veramente enorme… Se Paolo avesse scritto che ha utilizzato la Routine 2-12 col facsimile di servizio, molti avrebbero visto la cosa in maniera totalmente diversa. Ma introdurre la parola “Dianasis” sembra cambiare completamente le carte in tavola…. come se fosse stato introdotto un elemento estraneo alla tech su grado4, uno squirreling.
    Per chiarire la faccenda: Paolo ha utilizzato la R 2-12, non nel modo che ha reso psicotici i pc negli anni ’60, ma nel modo corretto che la funzionare. Proprio come si auspicava Hubbard.
    Ma di questo argomento ne riparleremo più in là.
    Un caro saluto,
    G.B.

    • Giordano Bruno

      Classe XII… mi è scappato il tasto 🙂

    • Grazie GB, fin dall’inizio ero certo che la tua unica intenzione era sul focalizzare la R2-12 e non altre cose contenute in quel sito, ero altrettanto certo che non provi interesse a dare “Sbirciatine” e della tua buona fede nel mettere a conoscenza questi dati di LRH del ’60.
      Certamente avremo modo di fare un post stile ” il CS risponde” che tratta questa R2-12 .
      Buona Giornata
      Francesco

  52. billy cage

    A leggervi mi sento un analfabeta…ma sono su INTERESSE.
    Grazie del tono, ragazzi…buon week

    • Giordano Bruno

      Ciao Billy Cage,
      poco tempo fa nemmeno io sapevo cosa fosse un GPM o la R 2-12. Ora lo so solo perché mi sono letto i bollettini tecnici degli anni ’60.
      Buon week-end anche a te,
      G.B.

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