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Buon Compleanno Ron

Il 13 marzo 1911 è nato Lafayette Ronald Hubbard.

Come ben noto agli abituali frequentatori di questo blog ogni anno in questa data viene celebrato il suo compleanno, soprattutto all’interno della Co$, ma non solo.

Ricordo, con un po’ di tenerezza e disincanto, quando negli anni fine 70 inizi 80 questo evento veniva festeggiato in modo semplice, alla buona. Con un buffet, un po’ di musica, qualche discorso sui risultati locali ed internazionali e lettura del Ron’s Journal o simili. Ricordo che in prima fila venivano messe due belle sedie vuote dove avrebbero potuto sedersi Ron e sua moglie Mary Sue.  Ogni tre per due si faceva un applauso e un triplo Hip Hip Hurra! verso quelle sedie vuote (un amico mi disse a tal proposito: ”Ma voi siete pazzi!” E forse non aveva tutti i torti, semplicemente per lui era una out-reality.

Se per la Co$ attuale questa data non è altro che un’ulteriore occasione per spillare soldi ai (sempre più) poveri parrocchiani, nel campo indipendente può essere invece uno spunto di riflessione sulla figura di Ron. Ed è quello che vorrei fare con voi lettori.

Diversamente da quanto succede nella chiesa, dove Ron ha un’immagine molto agiografica e sulla quale non si può discutere, pena le più severe punizioni, nel campo indy ne possiamo parlare e, in base ai vari documenti e dati che abbiamo a disposizione, farci una nostra opinione autonoma.

E, su una scala ad infiniti valori che va da Diavolo a Santo, ognuno di noi può collocarlo senza tema di essere messo all’indice se non dagli irriducibili ed intransigenti sostenitori del proprio aver torto o ragione.

Molti di noi lo hanno amato, molti di noi hanno avuto cocenti delusioni e ciò li ha portati ad odiarlo, e con lui tutta Scientology, molti di noi lo hanno fatto scendere da un piedistallo imposto e lo hanno riconosciuto come un essere umano con i suoi pregi e i suoi difetti.

Molti di noi hanno riconosciuto il valore della sua ricerca, il suo carisma che ha reso possibile che intorno a lui si radunassero persone di buona volontà e capacità e che perciò hanno reso possibile lo sviluppo di una tecnologia spirituale funzionale da cui oggi noi possiamo trarre giovamento.

E’ forse inevitabile che qualunque posizione si abbia nei confronti di Ron attiri critiche, ma credo che la via della tolleranza e dell’amore sia l’unica che si debba accettare.

Anyway

Buon Compleanno Ron.

Ovunque tu sia

Guido

 

 

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Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI

9 Maggio 1950 ….

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

bridge

 

Una data memorabile per molti di noi,

Quanti Event fin da bambino…

Eppur sembra oramai passato in secondo piano…

Una volta era una festa, ora cosa e’ diventato ?

Lasciamo ai posteri la sentenza, io ho deciso di fare un bel regalo ad ognuno di voi.

Un ringraziamento al lavoro fatto da tutti gli auditor indipendenti, tutti i terminali tecnici, tutti coloro che FANNO qualcosa a riguardo.

In effetti, questo era ed e’ il vero scopo del Blog.

Una Scientology Indipendente al di fuori dei monopoli.

Questo c’e’ , e’ decisamente attivo.

Pertanto, preferisco un non commento ma un azione nell’universo fisico in quella direzione

piuttosto

che parole parole parole.

Per voi, da dove l’avevamo lasciato, i capitoli finali del libro di Richard.

“DIARIO DI UN SOGNO” .

Buona Lettura.

Francesco 

 

 

silenzio interiore

UN DIVERSO PUNTO DI VISTA

 

Dopo quell’incontro mi ritrovai a spremere le mie povere meningi su pensieri piuttosto confusi. Sapevo che quello che mi aveva detto era vero; riuscivo a capirne il senso, ma allo stesso tempo i miei ingranaggi mentali si inceppavano in una sorta di strana amnesia.

 

Passai due interi giorni a rimuginare sulle possibilità che la mia mente si estendesse al di là del mio Corpo e che invadesse una parte dell’Universo Fisico diventandone addirittura parte.

La cosa mi era particolarmente chiara, ma allo stesso tempo non la capivo… come poteva la mia auto o la mia caffettiera far parte del mio apparato mentale?

 

Durante i miei sonni, non ebbi incontri per quel periodo, così ripresi le azioni di Auditing che stavo facendo.

 

Proseguii per alcuni giorni alternando alle sedute una buona dose di OT TR0; durante una di queste ebbi un’esteriorizzazione piuttosto piacevole dove mi ritrovai a girovagare per la casa curiosando in ogni angolo e passando attraverso i muri.

Chissà per quale motivo avevo qualche difficoltà ad attraversare i vetri delle finestre.

Sentii dei bambini giocare in cortile ed attraversai senza difficoltà la porta per uscire a dare un’occhiata.

Qualcuno guardò nella mia direzione ma distolse lo sguardo immediatamente, quasi che avesse percepito qualcosa, ma che non avesse potuto vedere niente.

Rientrai in casa e ripresi il controllo del mio Corpo. Avevo un discreto appetito, quindi andai verso la cucina per prendere una forchetta; avevo intenzione di assaggiare alcuni pomodori secchi sottolio.

 

Rimasi leggermente confuso nell’aprire il cassetto che conteneva le posate… le posate erano sparite ed al loro posto c’erano dei tovaglioli.

Chiesi a mia moglie dove fossero le posate, cercando di nascondere un lieve nervosismo per non averle trovate al loro posto e lei mi rispose che aveva deciso di cambiarle di posto facendo le pulizie: “Le trovi nell’ultimo cassetto”.

 

Aprii il cassetto e presi la mia forchetta. In quel momento mi accorsi di uno strano meccanismo che era entrato automaticamente in funzione; addentai un paio di pomodori e decisi di verificare la cosa.

 

Cominciai a cercare vari oggetti sparsi per la casa, adottando il consiglio datomi da quello strano viandante seduto sotto l’albero nella posizione del loto.

Cercavo gli oggetti ed allo stesso tempo osservavo attentamente come si comportava il mio Corpo e come analizzava le cose la mia mente… mi accorsi di un fatto a cui non avevo mai fatto caso in precedenza.

 

Ogni volta che cercavo una particolare cosa, nella mia mente si formava l’esatta immagine di quell’oggetto con le corrette coordinate geografiche di dove si trovava l’ultima volta che lo avevo visto o usato.

 

Era come avere in mano una foto di un martello e cercare di riconoscerlo nella cassetta degli attrezzi paragonando la fotografia all’oggetto reale.

La cosa più sbalorditiva era che nella foto c’erano anche le indicazioni di dove quel particolare martello avrebbe dovuto essere posizionato nell’Universo Fisico.

 

Il fatto di non trovarlo in quell’esatto luogo mandava in tilt il meccanismo, ma questa cosa passava decisamente in secondo piano se confrontata al fatto che nella mia mente era catalogato ogni singolo oggetto che ero convinto mi appartenesse.

Una vera e propria immagine mentale delle cose di mia appartenenza con tanto di date, luoghi e ultime azioni compiute tramite quei semplici aggeggi.

 

La cosa assumeva ora un ben diverso punto di vista, ossia, la mia mente era inquinata e sovraccarica di inutili cianfrusaglie… ed io che pensavo che gli engram fossero le cose più pesanti!

 

In un certo senso mi ero appropriato di una parte di spazio e di materia dell’Universo Fisico, senza nemmeno rendermene conto e la cosa pareva tenermi particolarmente legato al MEST… decisi di cambiare tattica.

 

Cominciai ad eliminare le varie immagini dagli schedari contenuti nella mia mente; a quel punto provai a cercare di nuovo un martello, cercando semplicemente di percepire dove esso si trovasse per poi dirigermi in quel posto e prenderlo e… strano a dirsi, la cosa stava funzionando.

Si era rotto un subdolo meccanismo che mi teneva avvinghiato ad ogni cosa in mio possesso.

 

Non sempre trovavo l’oggetto in questione, ma nei momenti in cui ero particolarmente rilassato e sganciato, riuscivo a vedere dove si trovasse ogni cosa pur essendo ad una distanza di qualche centinaio di metri.

 

A quel punto ero ansioso di comunicare a Red la mia scoperta!

 

Quella notte si presentò con altre persone. Gli parlai subito di quello che mi era successo e lui sorridendo disse: “Usavi spesso la maniera giusta per fare ciò che hai fatto, ma non te ne sei mai reso conto completamente.

Con quello strano esperimento che hai fatto sei riuscito a capirlo a fondo.

Ora puoi meglio capire cosa significhi il distacco e il fatto che la Mente sia inevitabilmente avvinghiata al MEST.

Di fatto il MEST può essere considerato l’estensione della Mente di vari Esseri, più la creazione originale dell’Universo Fisico”.

 

Con quelle parole mi aveva fregato; cosa intendeva con “più la creazione originale”?

 

Non ci fu bisogno di domandarlo; il Padreterno cominciò a spiegare: “Molti credono che Dio sia il creatore dell’Universo, del cielo della terra e di tutto ciò che ci può essere sul Pianeta Terra ed anche oltre… in effetti è così, tutto ciò che è stato creato DEVE per forza avere un creatore, ma la Verità non è esattamente come viene spiegata”.

 

“Qual è allora questa Verità che dovrebbe essere spiegata e capita dagli abitanti di questo Pianeta-Gioco”? Domandai particolarmente incuriosito.

 

Red finse di fare un profondo sospiro: “Un Essere ha creato in primo luogo quello che è oggi conosciuto come Universo Fisico. Era una creazione piuttosto semplice ed il tizio aveva delle buone capacità creative.

Diventò quasi un’attrazione e quel particolare Essere cominciò a vantarsi di esserne il Creatore.

Cominciò ad accettare delle sfide con Esseri di rango più basso e infimo ed alla fine riuscì ad intrappolarsi nella sua stessa creazione diventandone totalmente effetto.

Ora quell’Essere è ancora intrappolato all’interno del suo gioco e continua a portarlo avanti senza sapere esattamente ciò che sta facendo”!

 

“Ah… ma allora esiste un Creatore intrappolato nella sua stessa creazione!

E se questo Creatore venisse trovato, potrebbe rimediare ai vari disagi che si riscontrano vivendo la vita”?

La domanda era speranzosa.

 

Intervenne Krishna con voce molto dolce e suadente: “Purtroppo ci sono state così tante alterazioni dalla creazione originale che sarebbe pressoché impossibile, per un Essere solo, porre rimedio alle innumerevoli avversità oggi esistenti.

Delle ottime ricette per uscire indenni da quella grossa illusione sono state fornite nel corso del tempo; ognuna è funzionale, ma quella che in assoluto si sta rivelando la migliore è quella che state attuando oggi voi tutti.

C’è stata una particolare comunione di Verità spirituali che hanno portato ad una Verità più ampia e più facilmente ottenibile.

 

A suo tempo ho detto cosa fare per raggiungere la mia dimora, cioè questo luogo in cui ci troviamo riuniti; alcune di queste cose sono fondamentali per la buona riuscita di questo progetto.

Il fatto di non far uso di sostanze intossicanti, il fatto di non dedicarsi al gioco d’azzardo, e con questo non s’intende un’amichevole partita a carte con amici, ma al vero e proprio accanimento nelle bische e sui tavoli da gioco.

Infine c’è una cosa che il nostro caro Red ha sviluppato in maniera magnifica, una cosa che tutte le persone che credono in me normalmente non sono in grado di fare, ma su questo non intendo aggiungere altro, dovranno trovare la giusta via ed il giusto modo con il tuo aiuto”.

 

Bene, pensai… se almeno sapessi di cosa si tratta potrei anche esprimere un’opinione, ma…. “Ascoltatemi eletta schiera di Grandi Esseri; come potete pensare che io da comune mortale possa avere anche la benché minima possibilità di successo nel comunicare quanto mi state dicendo”?

 

Non capii il perché, ma si misero tutti e tre a ridere in maniera sconsiderata.

 

Aspettai che Red finisse di grugnire, cosa che gli succedeva spesso quando le sue risa erano estremamente sguaiate, così mi disse: “Intanto non credo proprio che tu sia un comune mortale, così come non lo sono gli amici con i quali sei in contatto, anzi… siete proprio un bel gruppetto di grandi Esseri e quando la vostra memoria sarà meno impacciata, probabilmente ricorderete esattamente la missione che vi siete accollati quando vi siete fiondati sul Pianeta Terra.

 

Continuo dicendoti che siete le uniche poche persone che sono riuscite a far combaciare i miei materiali con le altre tecniche di pensiero per un adeguato innalzamento spirituale.

Come affermava poco prima il nostro amico, diverse cose che Lui ha comunicato tempo fa in veste di Avatar, noi le abbiamo prese e codificate estrapolandone delle tecniche precise.

 

Voi possedete tutti i materiali necessari a far sì che il comune uomo si elevi ad un più alto livello di consapevolezza e tu in particolare ti trovi in questo luogo grazie a quello che hai fatto ed alla tua ritrovata consapevolezza spirituale, quindi… smettila di considerarti un comune mortale”!

 

Detto questo ricominciò a ridere… non capivo se stesse prendendosi gioco di me o se fosse contento per come le cose stessero andando.

 

Il Padreterno si intromise dicendo: “Ricordati che i sette peccati capitali impediscono la realizzazione spirituale”!

 

Lo disse con aria piuttosto solenne, in netto contrasto con le risate fatte poco prima. Colsi l’occasione per domandargli: “Che fine ha fatto Cristo”?

 

“Caro amico, devi sapere che Gesù di Nazareth è solo un’interpretazione di un grande Essere. Se vuoi posso apparire in quella veste, ma in realtà quel personaggio non esiste”.

 

“Come non esiste”? Domandai piuttosto sbigottito.

 

Red intervenne nuovamente: “Credi che il mio personaggio esista realmente in questo luogo”?

 

“Beh Red, ma io ti posso vedere così come vedo gli altri; mi sembra una prova schiacciante”.

 

Red accennò ad una risata, si trattenne e mi rispose: “Ogni individuo esistito sulla terra, individuo che tu credi di riconoscere adesso, non è altro che l’interpretazione di un attore.

Ricordi quella cosa a cui è stato dato il nome di Beingness?…ebbene, quella condizione è legata esclusivamente al possesso di un Corpo MEST, qui, in questo luogo, non esiste.

 

Tu puoi vederci in un determinato modo perché abbiamo deciso di facilitarti il compito di riconoscerci. Non penserai veramente che in un luogo dove il tempo non esiste, noi ce ne andiamo allegramente in giro dimostrando più di un secolo di età… a parte Krishna.

Se tu ci vedessi senza l’immagine del relativo Corpo che conosci… saresti piuttosto confuso. Se non credi alle mie parole, prova un po’ a spiegarmi come mai hai un paio di orecchie nuove fiammanti”.

 

 

Dovetti ammettere che il ragionamento non faceva una piega, ma ammettevo anche che ogni volta che mi ritrovavo a parlare con quei “loschi” individui ne uscivo abbastanza frastornato mentalmente.

 

Il Padreterno prese la parola: “Ho notato con piacere che durante il tuo esperimento sul distacco mentale hai seguito i consigli di Budda, Bravo”.

 

“Ma mi state spiando per caso”?

 

Lui rise piacevolmente: “Ci sono diversi Esseri che stiamo seguendo e che cerchiamo di aiutare per fare in modo che si innalzino spiritualmente, così che sia più facile ritrovarvi una volta che il momento giusto sarà arrivato.

Anche da qui stiamo facendo la nostra parte, perché siamo convinti che questo particolare progetto messo insieme da noi tutti abbia delle ottime possibilità di successo… Red si diverte anche a trasmettere telepaticamente dei libri di fantascienza a varie persone; purtroppo incontra molti zucconi”.

 

A questa frase si fecero la loro brava risata.

 

“Ora ci salutiamo domani vogliamo che ci racconti e che ci parli delle tue esperienze e delle tue opinioni riguardo all’uscita dal Corpo”.

 

Quest’ultima frase la disse Krishna.

 

ot10

 

L’ESTERIORIZZAZIONE

 

 

 

 

Non ricordo se mi svegliai e tornai a dormire, so solo che dopo pochi istanti mi trovavo assieme a quelli che ormai consideravo “i miei tre amici”.

Cominciammo a parlare di uscire dal Corpo ed in generale dell’esteriorizzazione.

 

Red disse che aveva cercato di mettere a punto diverse tecniche per poter raggiungere quello stato, ma che i risultati migliori li aveva raggiunti solo quando aveva affrontato e cancellato una buona dose del vero Bank che assilla indistintamente tutte le persone.

Ma ancora meglio era andata quando era riuscito a distaccarsi da ogni cosa che avesse a che fare con il MEST.

 

Il Padreterno si rivolse a me raccontandomi un passo di un libro che conoscevo molto bene: “Ricordi quando Carlos scrisse quella parte dove Don Juan chiedeva al suo benefattore di mostrargli lo Spirito?

 

Ebbene, in quell’occasione Don Juan Matus insistette con il suo benefattore perché lo Spirito gli venisse mostrato.

Si fece una festa ed una cerimonia, a quel punto venne chiesto a Don Juan se fosse pronto per incontrare lo Spirito, lui rispose che era pronto.

 

Il suo benefattore gli disse di chiudere gli occhi e lo prese in braccio dicendogli che ora gli avrebbe mostrato lo Spirito, e lo gettò tra le vorticose acque del fiume vicino a dove stavano svolgendo quel particolare rituale.

 

Don Juan si ritrovò ad annaspare tra le acque, andando a fondo e risalendo, però successe anche qualcosa di veramente eccezionale: ad un certo punto cominciò a trovarsi in due luoghi differenti.

A tratti si trovava a correre lungo la sponda del fiume guardando ed inseguendo il proprio Corpo che si agitava in acqua ed a tratti si ritrovava nuovamente nel Corpo annaspante a lottare con le acque vorticose.

 

Ritornava nuovamente ad osservare il proprio Corpo dalla sponda del fiume e così di seguito sinché riuscì ad uscire dall’acqua”.

 

 

Red rise come un matto: “Certo che come sistema per esteriorizzare un Essere è molto funzionale… ma non molto pratico. Devo dire che ai miei tempi non ci ho mai pensato, altrimenti avrei escogitato un procedimento simile”.

 

Poi si rivolse a me: “Ora parlaci delle tue esperienze più significative, come sono avvenute e quali fattori hanno fatto scattare quel fenomeno; basta che ne esponi un paio, così da poterle valutare assieme”.

 

Era il mio turno e non sapevo da dove cominciare.

Ah, si… questa mi era piaciuta: “Dunque, quello che mi è successo è avvenuto dopo una session particolarmente destimolante. Mi sentivo addosso una strana leggerezza, ma allo stesso tempo sentivo anche un po’ di stanchezza, probabilmente dovuta alla giornata di lavoro faticosa.

Mi sono sdraiato sul letto e nel giro di qualche istante le mani hanno cominciato ad assumere una dimensione insolita.

Non stavo dormendo, ero semplicemente sdraiato con gli occhi chiusi.

La mia attenzione era fissa in un punto particolare all’interno della testa e non stavo pensando assolutamente a nulla.

Le mani hanno continuato ad aumentare di volume diventando sempre più leggere; ad un certo punto potevo muovere questo strano paio di mani pur sentendo che le mani del Corpo restavano ferme.

La sensazione si è poi estesa al torace ed alla testa; in quel momento potevo, con molta facilità spingermi fuori dal Corpo, cosa che naturalmente ho fatto.

 

Dal punto in cui mi trovavo, mi sono spinto al di là del muro e mi sono librato verso un bosco dietro casa mia.

Sentivo di avere una semplice parvenza di un Corpo che mi ricordava vagamente quello che avevo lasciato sul letto.

 

Questo nuovo Corpo era molto leggero e non trovavo nessuna difficoltà a farlo rimanere in aria; ho provato anche a volare con discreto successo.

Osservavo il paesaggio sottostante e sentivo a malapena il vento o il caldo della giornata, sembra quasi che in quella condizione niente avesse potuto darmi fastidio.

 

Ho girovagato per una buona mezz’ora; il tutto mi sembrava molto naturale. Non provavo nessuna particolare eccitazione per il fatto di essere fuori dal Corpo, anzi, ripensandoci, mi sembrava una cosa normalissima.

Le uniche cose che ho fatto sono state: volare ed osservare.

 

Ad un certo punto ho deciso di rientrare nel Corpo, ma non chiedetemi il perché di quella decisione. Al momento di rientrare non sono riuscito a vedere il mio Corpo fisico, ma è come se mi fossi tuffato in una particolare nebbia che da grigia diventava nera.

Ho sentito di aver raggiunto i controlli motore del Corpo e mi ci sono agganciato; per circa cinque minuti ho fatto una fatica terribile a muovere il Corpo, poi, poco per volta, il tutto è tornato alla normalità”.

 

Red mi guardò in maniera radiosa: “Da che parte sei uscito, in relazione al tuo Corpo fisico”?

 

“Mi sono spostato verso l’alto e verso la parte posteriore”.

 

Ora era il turno della domanda di Krishna: “In quale punto esatto avevi concentrato la tua attenzione durante quel particolare momento”?

 

“L’attenzione era focalizzata sotto il centro della fronte, direi… tra l’attaccatura del naso e la congiunzione delle sopracciglia”.

 

 

Il Padreterno mi stava guardando con aria interrogativa, quindi mi preparai alla sua domanda, la quale non tardò: “Come sei riuscito a non pensare a nulla e come potresti dire che è cominciata la sensazione che hai avuto alle mani”?

 

 

Belle domande… dovevo ricordare intanto che rispondevo perché, di fatto, quei ricordi erano piuttosto sepolti nella mia mente.

 

“Dunque, il fatto di non pensare a nulla credo che fosse dovuto ad una seduta di tecniche sviluppata da Red; mi sentivo così rilassato da non aver bisogno di pensare a niente.

Per quel che riguarda la sensazione provata alle mani, direi che è iniziato tutto con un leggero e frizzante solletico, il quale si è tramutato poi in una specie di pacata vibrazione.

Avevo la netta sensazione che un secondo paio di mani fosse libero di muoversi perché non più vincolato dalle mani del Corpo fisico.

Una volta mi è successo anche ai piedi, ma sono solo riuscito a muoverli dentro e fuori dal Corpo senza esteriorizzarmi”:

 

Quei tre mi stavano sorridendo con occhi particolarmente luminosi e vividi; la cosa mi piaceva, emanavano qualcosa di buono.

 

Red si schiarì la voce: “Tecnica di cancellazione o di key-out”?

 

“Tecnica di cancellazione” risposi deciso.

 

Red rise: “Quella è la tecnica più faticosa, ma è di gran lunga la più proficua. Raccontaci un’altra esperienza che ritieni significativa o strana”.

 

“Caro Red, in realtà, ripensandoci, di esperienze ne ho avute molte di più di quello che immaginassi. Sembra che la vostra vicinanza stia agevolando i miei ricordi, quindi, ve ne voglio raccontare un’altra che mi è sembrata particolare.

Mi ero, anche quella volta, sdraiato sul letto; avevo intenzione di farmi una bella dormita.

Ero stranamente tranquillo e non riuscivo a prender sonno.

Di solito metto la mia attenzione sempre nello stesso punto all’interno della testa, per l’esattezza il punto che ho descritto prima a Krishna.

Questa volta ho sentito una forte vibrazione all’interno della testa ed ho sentito chiaramente il Corpo che si addormentava e che quella particolare vibrazione mi stava staccando dal Corpo.

E’ accaduto tutto in meno di un secondo, sentivo il Corpo che dormiva a pancia in giù ed io non ho fatto altro che tirarmi fuori dalla parte superiore della schiena.

 

Mi sono alzato in piedi e mi sono allontanato camminando…”

 

 

Krishna mi interruppe: “Potresti descriverci quella particolare vibrazione”?

 

“Certo, mi è capitata innumerevoli volte; si tratta di un forte e sordo ronzio che avviene nell’area della testa.

Sembrano cavi dell’alta tensione che sfrigolano durante una giornata di pioggia.

Però credo di non essere in grado di riprodurre quella vibrazione esatta”.

 

Krishna annuì: “E’ forse questo”?

Mi fece sentire una sorta di suono molto simile al Ohm o Aum, ma molto differente e più intenso di quelli che avevo sempre sentito da chi praticava alcune pratiche di meditazione.

Quella particolare vibrazione sembrava pervadermi completamente e darmi un senso di pace.

 

In realtà non pronunciava vocali e consonanti, sembrava che il suono fosse prodotto da un’abile manipolazione e sinergia tra vocali e consonanti, così da apparire come una vibrazione piuttosto che come un suono vero e proprio.

 

 

“Bene” disse Red, “Direi che sei pronto”!

 

“Pronto per cosa o mio simpatico vecchio pazzo”?

 

A quelle parole non riuscì a trattenere una risata.

 

“Sei pronto per mettere insieme tutti gli appunti per scrivere il tuo libro. Hai tutti i dati che ti servono per completare il lavoro che ho lasciato in sospeso sulla Terra e i tuoi progressi in questi anni sono stati veramente notevoli.

Nei prossimi giorni sistema tutto per bene, poi ci incontreremo per gli ultimi dettagli”.

 

“Ma Red, io non credo proprio di essere pronto a fare un bel niente, non credo che due tecniche strampalate ed un paio di esperienze fuori dal Corpo mi possano mettere in condizione di poter fare quello che mi chiedi”.

 

Red mi guardò con aria rassicurante: “So che hai bisogno della tua sceneggiata, stai tranquillo.

Non appena avrai finito di sistemare il tuo libro, avrai la più bella sceneggiata che mai uomo abbia sognato di vedere.

Per ora ti ringraziamo e ti rimandiamo a finire il lavoro.

Ci vediamo tra un paio di giorni; c’è un particolare pericolo che bisogna affrontare in quest’era, ma di questo ne parleremo al nostro prossimo incontro”.

 

Mi salutarono ma non mi svegliai; rimasi ancora per un po’ in quel luogo. Volevo sperimentare un paio di cose che mi erano venute in mente intanto che ricordavo le mie esteriorizzazioni.

 

 

Durante alcuni particolari sogni, in cui ero sveglio all’interno del sogno, mi accorgevo che ogni cosa che mi si presentasse davanti era stata da me decisa qualche frazione di secondo prima.

 

Provai a materializzare qualcosa: cominciai con qualcosa di molto piccolo, si trattava di briciole di pane.

Le lasciai cadere per terra poi con il pensiero le feci svanire.

Provai poi con qualcosa di un poco più grosso, dei sassi: feci la stessa cosa… ed anche i sassi svanirono con facilità.

Il tutto aveva un alone quasi dorato, l’atmosfera era surreale… che si trattasse solo di un bel sogno?

 

Apparve un Red sorridente: “Come puoi vedere non hai perso il tuo tocco, ora vai, è ora che tu ti svegli”!

 

A quelle parole aprii gli occhi e sorrisi al soffitto della mia camera da letto.

6

 

 

IL PERICOLO DI QUESTA ERA

 

 

Quel giorno non dovevo lavorare e mi sentivo troppo bene per effettuare una seduta di tecniche, decisi di fare lo sfaticato mettendo un po’ di ordine tra le mie cose e tra gli appunti che avevo preso durante quel periodo di “stravaganti sogni lucidi”.

 

Feci tutto con molta calma e serenità, il tempo sembrava volare.

 

Senza quasi che me ne accorgessi era giunta la sera. Decisi di invitare mia moglie fuori a cena, lasciando a lei l’incombenza di decidere dove andare.

Scelse un luogo appartato, dove preparavano dell’ottima cucina orientale. Mangiammo senza parlare molto; mi resi conto che ogni tanto avevo la capacità di perdermi nei suoi occhi.

 

Uscendo, mi chiese come mai fossi così stranamente sereno e poco chiacchierone; normalmente non sono mai stato uno che parla troppo a meno che non ci sia un argomento interessante di cui discutere.

 

Gli risposi che quella sera avevo voglia di godermi la sua compagnia con tutta la semplicità possibile, senza dover per forza parlare di qualcosa.

 

Lei mi sorrise e si strinse al mio braccio; camminammo per un certo periodo quasi perdendoci nella beatitudine della nostra compagnia.

 

Una volta giunti a casa lei preparò un delizioso tè che mi gustai prima di andare a dormire.

 

Mi addormentai e come al solito il “terribile trio” era lì ad attendermi.

 

Ci trovammo seduti attorno ad una piccola roccia bianca. Il mio amico viandante era al suo solito posto a pochi metri da noi; pareva un’icona inamovibile alla pace ed alla serenità spirituale. Mi salutò appoggiando la punta delle dita sulla fronte e facendo un impercettibile inchino.

 

I tre “moschettieri” seduti di fronte a me, mi guardavano in maniera radiosa. Il Padreterno, volgendosi verso Krishna disse: “Parla tu amico mio; spesso usi parole così illuminate nel descrivere i concetti che rimango ammirato ad ascoltarti”.

 

Krishna non si fece pregare e si rivolse a me: “Ci sono alcune particolari cose che l’uomo ha perso completamente di vista ed è ora che su queste cose venga messo il giusto accento.

E’ una questione di certezze; nessuno conosce più il significato della morte. Sembra che sia solo una cosa della quale avere paura; in realtà è una cosa talmente semplice che ogni individuo dovrebbe comprendere nella sua interezza.

Sembra che il fatto di morire sia una cosa gravissima; tutti fanno di tutto perché questo non accada e si cerca anche di far vivere l’uomo il più a lungo possibile ed in qualsiasi condizione possibile, a dispetto delle normali leggi della natura.

 

Sembra anche che nessuno abbia più un qualche tipo di certezza su cosa sia l’amore; non riescono a capire che dietro a quella singola parola si nascondano, in effetti, sentimenti di amicizia, di lealtà e di ammirazione verso qualcuno.

Oggi viene facilmente scambiato per il sesso o per un’insensata passione.

 

Ma ci sono due cose che sono veramente fondamentali, cose che dovrebbero essere insegnate sopra le altre: sto parlando dello Spirito e della Magia.

Oggigiorno sul Pianeta Terra non esiste più nulla che si possa definire Magico; la Magia in se è una delle rappresentazioni dello Spirito.

Le due cose vanno di pari passo.

Non puoi credere ad un’Entità Divina se non credi di possedere qualche piccola capacità magica, e bada bene che non sto parlando di stregoneria o di riti satanici.

Sto parlando di qualcosa di molto più simile ad un sogno che come per “Magia” si realizza, alla Magia contenuta in un’opera d’arte.

Red descriverebbe meglio questa cosa parlando sia di estetica che di capacità di un Thetan Operante, io preferisco riferirmi semplicemente alla Magia”.

 

Il Padreterno intervenne: “Voglio farti presente un piccolo passo citato in un libro di Carlos, per l’esattezza nel libro “Il Potere del Silenzio”. Nelle primissime pagine Don Juan spiega a Carlos queste esatte parole:

 

Non c’è bisogno che venga qualcuno ad insegnarci la magia, perché in realtà non c’è nulla da imparare.

Occorre solo che un Maestro ci convinca dell’incalcolabile potere che abbiamo sulla punta delle dita.

 

In queste semplici frasi c’è un grandissimo insegnamento. Naturalmente non stiamo parlando delle punta delle dita di un Corpo Fisico… da dove credi che possano nascere quelle cose chiamate miracoli”?

 

Stavo per rispondere ma Krishna riprese: “Ricordi quando Red ti domandò se tu fossi un’arma quale arma saresti?…ebbene, tu rispondesti il “Fulmine”.

E’ pur vero che avevi appena letto la Gita, ma la cosa deve averti attratto in modo particolare ed il perché è anche piuttosto semplice. Tu sai che puoi usare quel tipo di Magia per il semplice fatto che la tua realizzazione Spirituale è quasi completa”.

 

Rimasero in silenzio ad osservarmi; tra di loro c’era veramente un alone Magico che pervadeva loro stessi e tutto l’ambiente circostante.

 

 

Red mi guardò e disse: “Ti avevo detto che c’era un pericolo da affrontare, si tratta di un reale pericolo che sta affliggendo l’attuale era che riguarda la Vita sul Pianeta Terra.

Questa è una cosa che va compresa nella sua interezza: si tratta dell’avanzare della tecnologia in diversi settori.

In realtà sono diverse tecnologie: parlo di Scienze Informatiche, di Telecomunicazioni, di Bio-Ingegneria, di Elettronica le quali stanno convergendo (purtroppo) con successo in una sola direzione.

La realtà Virtuale.

Sono ormai stati messi a punto vari congegni che permettono ad un Corpo Fisico di poter interagire in maniera sempre più complessa con macchinari che intrappolano in una realtà Virtuale.

Puoi fare una rapida ricerca e troverai che ci sono aspetti della cosa che sono veramente inquietanti.

Una persona può essere inserita in una grossa sfera che ruota su cuscinetti che, una volta che si provi a camminare, dà l’impressione che ci si stia muovendo.

 

A questo viene aggiunto un casco che proietta uno scenario tridimensionale e questa persona pensa di star facendo una passeggiata in una foresta tropicale mentre in realtà si trova nel proprio appartamento.

 

Ora, questa tecnologia è ancora agli inizi, ma presto si svilupperà e sarà in grado di tenere realmente un Corpo MEST prigioniero nella propria abitazione, dandogli l’illusione di vivere una vita reale.

E’ possibile che tra alcuni anni comincino la sperimentazione per tenere a bada i detenuti nelle carceri, ma questa cosa verrà ampliata sino a che si creerà una trappola nella trappola.

Questa è una cosa da tenere in seria considerazione… la trappola nella trappola”!

 

Io ascoltai tutto senza perdermi una parola. Mi pareva tutto impossibile, ma allo stesso tempo sembrava che quell’insieme di concetti avesse una logica addirittura cristallina; rimasi per un attimo a bocca aperta.

 

Budda si alzò dal suo posto e ci raggiunse: “Dovrai scrivere qualcosa che sia una via di mezzo tra un codice d’onore ed un codice etico; niente che gli individui debbano obbligatoriamente…”

 

Si fermò perché io feci un piccolo passo all’indietro; avevo sentito da lui… o sarebbe meglio dire Percepito, perché di fatto per parlarmi non mosse assolutamente la bocca e le sue parole erano scandite in maniera pacata ma nitida direttamente nella mia mente.

 

Il Padreterno rise di gusto alla scena a cui aveva appena assistito ed usando lo stesso sistema di Budda mi chiese: “Non penserai veramente che si sia costretti ad usare una forma di comunicazione verbale… in questo luogo, credimi, o se preferisci il termine, abbi fede… la telepatia esiste”!

 

Gli altri ridevano alle mie spalle. Mi sentivo un po’ come lo stupido del villaggio… Red smise di ridere e mi parlò, questa volta in maniera normale: “Non è necessario usare le parole, è sufficiente trasmettere i concetti mentalmente e ti assicuro che questo è il metodo più veloce in assoluto per comunicare.

Ammetto che in questo periodo ci siamo un po’ presi gioco di te, ma ritenevamo anche che dovessi fare alcune scoperte in modo graduale.

Ricordi?… La Magia?… Prova”!

 

Cercai di comunicare con gli altri mentalmente, ma sentivo una specie di blocco: “Ma Red, non riesco a comunicare un bell’accidente di niente”.

 

Krishna sbottò in una piacevole risata: “Stai per caso ancora pensando di avere un Corpo vero? Ricordi che hanno fatto esperimenti con pazienti sul punto di morte applicando una bilancia sotto il loro letto e che hanno misurato il peso dell’anima?

Se non ricordo male si tratta di ben 21 grammi… eh sì, il peso dell’anima è di 21 grammi.

Ma naturalmente un’anima evoluta e libera da ogni attaccamento pesa decisamente meno di una piuma.

Tu quanto credi di pesare”?

 

A quelle parole sentii dentro di me qualcosa che stava andando in frantumi; delle scariche di energia sfrigolante partirono a razzo dal mio presunto Corpo e mi sentii veramente più stupido che mai.

Frequentavo quel luogo con quegli Esseri da diverso tempo ed ero ancora convinto di avere un Corpo normalissimo… anche se ero ben consapevole che il mio attuale Corpo stesse dormendo.

 

In quell’esatto istante non fui più me stesso, anzi, ero me stesso più che mai… ma… qualcosa, qualche strano concetto o catena mentale si era spezzata.

 

Non credevo di possedere un peso reale, ma nonostante questo mi sentivo molto più leggero di prima, quindi provai nuovamente a comunicare in maniera telepatica: “Cari amici, la vostra presenza e la vostra amicizia mi onorano oltre ad ogni immaginazione.

Credo che non possano esistere sulla Terra Esseri così evoluti come quelli che ho intorno a me in questo momento”.

 

Mi ritrovai con un sorriso beatamente stupito stampato sul volto e quattro persone che mi guardavano con profondo rispetto ed ammirazione.

La loro luminosità era tale che sentivo la necessità di proteggermi gli occhi con un bel paio di occhiali da sole rigorosamente alla moda.

 

Quei quattro risero vedendo i miei pensieri. Ringraziai Budda per il prezioso consiglio che mi aveva comunicato telepaticamente e rimasi inebetito a fissarli per non so quanto tempo.

 

Budda, Krishna ed il Padreterno si alzarono e ci salutarono. Io stavo pensando a quanto stessi amando quei Grandi Esseri che erano chiaramente frutto della mia immaginazione.

 

Red era in vena di consigli quel giorno: “Ricorda! Alcune cose dovrai scriverle nel tuo libro.

Le Religione sono come i Partiti Politici, gli uni ricattano i Corpi le altre ricattano le Anime; ognuno dei due ha dei fini poco onorevoli anche se all’inizio così non era.

Solo poche persone credono in quello che fanno; i più sono alla ricerca di denaro.

Nessuna nuova Religione deve essere fondata, nessuna Chiesa deve essere costituita; l’unico scopo nel costituire una Chiesa è quello di ottenere agevolazioni finanziarie.

 

Ci sarebbero molte altre cose da prendere in considerazione, ma lascio a voi questo compito.

Ricorda anche che le sostanze medicinali sono state create dalle aziende farmaceutiche per non guarire nessuno, ma solo per arricchirsi.

Molti rimedi per il Corpo MEST sono presenti in natura, sopratutto nelle piante curative, e ti assicuro che ne esistono per tutti i mali (a parte quei mali creati dall’uomo stesso).

Le vitamine sono utili, ma non è necessario assumerne a quintali; presto o tardi ogni individuo imparerà ad ascoltare il proprio Corpo e capirà quale vitamina sarà necessaria.

Esistono anche un paio di altri rimedi: prendiamo ad esempio l’aglio ed una sostanza che ha fatto la sua apparizione sul mercato da diverso tempo, si tratta dell’Argento colloidale, ottimo antibatterico.

 

Ma al di là di queste cose, va tenuto presente quanto sottolineava Krishna in precedenza: è necessario stare lontani dalle sostanze intossicanti.

Le droghe, gli alcoolici ed anche le sigarette.

Un bicchiere di vino a cena con gli amici è terapeutico, ma scolarsi una bottiglia tutti i giorni è satanico.

 

Una sigaretta fumata saltuariamente per il gusto di farlo può essere piacevole, ma il tizio che fuma due pacchetti al giorno e che afferma che lo fa perché lo vuole e che può smettere quando vuole… beh, evidentemente, quel tizio, è sotto il controllo diretto della manifattura tabacchi; meglio se smette.

 

Usare un linguaggio pulito, privo di maledizioni, imprecazioni e parolacce, presto o tardi darà un risvolto positivo alla propria vita, quindi consiglia un atteggiamento simile.

 

Tutto deve essere indirizzato a prendere il controllo che è stato perso da ormai lungo tempo sul Corpo MEST. Puoi notare che anche la religione Mussulmana ha un particolare mese dedicato al digiuno e all’innalzamento Spirituale.

 

Ogni uomo che voglia raggiungere più alti stati di Essere deve essere in grado di riprendere il controllo sulla parte di trappola che lo coinvolge direttamente; questo è il primo vero passo da fare in direzione della libertà.

 

Ma ora basta con le prediche, è ora di andare in scena”!

 

 

 

“Ma di che diavolo… ehm, ma di cosa stai parlando Red, quale scena”?

 

“La tua sceneggiata, te lo avevo promesso, non ricordi”?

 

Non cercai di capire di cosa si trattasse, ma in un attimo ci trovammo all’esterno del Madison Square Garden.

 

foto5

 

 

LA SCENEGGIATA

 

Non capivo cosa avesse in mente quel vecchio pazzo; di certo provavo un’ammirazione tale per lui che gli avrei concesso qualsiasi cosa, anche la più folle.

 

C’erano manifesti ovunque; un mega schermo posto sopra l’entrata del Garden mostrava scene di incontri di Wrestling ed ogni tanto appariva la scritta “Grandiosa conferenza di Red oggi alle ore 3pm”.

 

La folla si accalcava all’esterno; mai vista così tanta gente radunarsi in un posto solo. C’era chi domandava quale evento fosse in programma, qualcuno suggeriva che una vecchia gloria della Boxe sfidava l’attuale Campione in carica di lancio del nonno.

 

C’era molta confusione e molti venditori di pop-corn.

 

Un predicatore aveva eretto il suo palco portatile non distante dall’entrata ed urlava a squarciagola i suoi strani sermoni: “Fermatevi tutti, l’Apocalisse è alle porte.

Dal Vangelo secondo Ezechiele è scritto che solo gli uomini di buona volontà avranno accesso agli sconti di fine stagione!

Dunque pentitevi o peccatori, la fine è vicina.

L’Apocalisse è alle porte delle nostre case”!

 

Uno strano ragazzo, che lo stava ascoltando gli chiese cosa ci fosse di peggio dell’Apocalisse. Il Predicatore rispose: “Nulla è peggiore dell’Apocalisse o piccolo e infingardo peccatore”!

Il ragazzo non si perse d’animo: “Ti ripeto la domanda, cosa ci sarebbe di peggio dell’Apocalisse”?

 

Il predicatore vacillò per un momento, poi riprese: “O giovane stolto, come osi pormi una domanda simile? Credi forse che non possa rispondere? Ebbene… dunque… di peggio ci sarebbe se mia moglie stesse aiutando l’idraulico che è in casa mia in questo istante. Caspita! Quel dannato idraulico potrebbe essere Satana in persona e potrebbe tentare la mia fedelissima moglie”!

 

Un passante, rivolgendosi al predicatore, gli urlò: “Ehi Ezechiele, stanno mettendo le ganasce alla tua auto e ti stanno facendo una multa coi fiocchi”.

 

Ezechiele, il predicatore, diventò viola in volto: “Che siate dannati a perire nelle fiamme eterne, nel vangelo secondo Ezechiele è scritto…”

 

Il poliziotto sventolo ad Ezechiele il taccuino sul quale si prestava a compilare un abnorme multa; Ezechiele balzò dal suo improvvisato palco inciampando ed imprecando, raccolse il suo Vangelo scritto col pennarello rosso e corse in direzione della propria auto.

 

“L’Apocalisse è vicina, fermatevi” continuava ad urlare in direzione degli agenti presso la sua auto.

 

“Di quale Apocalisse parli Ezechiele”? Domandò uno degli agenti

“Mia moglie… l’idraulico… forse sono cornuto… la multa…”

 

I due agenti trattennero le rise ed aiutarono quel pazzo predicatore a salire sulla propria auto tenendogli una mano sulla testa: “Attento alle corna caro Ezi e vai piano; hai ancora le ganasce attaccate alle ruote”.

 

Ezechiele partì a razzo accompagnato da un rumoraccio di ferraglia e facendo scintille ad ogni curva. In lontananza lo si sentiva ancora urlare “L’Apocalisse è alle porte, anzi… è dentro casa”.

 

Di lui non si seppe più niente.

 

La folla distratta da quello strano incidente ricominciò a domandarsi cosa stesse succedendo; alcuni asserivano di aver visto personaggi dello spettacolo entrare e credevano che potesse essere celebrato un sontuoso matrimonio in gran segreto.

 

Altri, allora, cercarono di imbucarsi, anche se restavano dubbiosi sulla segretezza della cosa; troppa gente era accorsa in quel luogo senza nemmeno conoscerne il motivo.

 

Red mi prese da parte ed insieme ci dirigemmo verso l’entrata posteriore, la quale era stranamente priva di persone.

Gli chiesi cosa stesse succedendo e lui disse: “Volevi la sceneggiata? Bene, ne avrai una in grande stile”!

 

“Ma Red, non ho proprio voglia di assistere ad una partita o ad un incontro; non potremmo andarcene in un luogo più tranquillo”?

 

“Eh no, amico mio e dovrai accendere il tuo registratore mentale perché dovrai trascrivere ogni singola parola”.

 

 

Lo seguii in silenzio. Entrammo ed osservai la marea di gente che si era accalcata all’interno; pareva un’immensa sala per conferenze. Ancora non riuscivo a capire cosa avesse in mente quel pazzoide del mio amico.

 

Potevo vedere tutte le persone presenti dalla posizione in cui mi trovavo: nelle prime file di destra c’erano gli adepti di alto rango della Chiesa, il loro Leader era in pole position.

Tutti erano in alta uniforme, sembrava volessero mostrare il proprio valore esibendo mostrine colorate.

Nella terza fila di destra c’erano tutti i membri dell’Intelligence; alcune persone che conoscevo erano in primo piano.

 

Nelle prime file di sinistra si erano messi tutti i personaggi famosi, tra loro spiccavano molti attori conosciuti.

 

Più in fondo e seminascosti c’erano tutti quelli che si erano dichiarati Indipendenti; sembrava quasi che fossero entrati in punta di piedi per non disturbare.

 

Nella parte centrale si erano posizionati tutti gli staff Tecnici e dietro di loro c’era una grande folla di persone che appartenevano al grande pubblico.

 

Due persone spiccavano in maniera particolare ed avevano uno strano alone luminoso: la prima era Diana, la quale stava fissando con intensità Red; sembrava che tra i due scorresse un flusso di amore tale che poteva quasi essere toccato.

Vidi frammenti di immagini, un bimbo che si tuffava sui sacchi della posta ed una simpatica scena di una notte d’estate dove, scrutando il cielo, erano alla ricerca di una stella cadente.

 

Ma potevano essere normalissimi ricordi di chiunque e sopratutto frutto della mia fantasia.

Quello sguardo d’amore intenso si protrasse ancora per qualche momento.

 

Osservai quello strano individuo che pareva anch’esso emanare un alone luminoso. Si era messo tra la gente comune, ma lo riconobbi subito. Quel tipo mi piaceva, avevo avuto modo di conoscerlo personalmente e lo trovavo simpatico.

 

Mi domandavo come mai non si era seduto assieme ai suoi colleghi attori famosi.

 

Guardava Red con un particolare sorriso, misto tra stupore e sorpresa; pareva un bambino a cui fosse stato appena regalato qualcosa di prezioso.

 

John fu l’unico che si alzò dal suo posto in maniera molto naturale e disinteressata per andare a stringere la mano a Red. Lui lo lasciò avvicinare e gli disse: “Complimenti per il tuo prossimo Film di Fantascienza, sarà un vero successo”!

 

John lo guardò con aria sbalordita: “Che Film… cosa?   Di che…”!

 

Ma Red gli indicò il suo posto con un amorevole sorriso e gli fece capire che doveva cominciare la conferenza.

John tornò sui suoi passi sorridendo incredulo e con la stravagante espressione di chi non avesse capito di cosa avessero parlato.

 

Chiesi a Red: “John ha fatto un nuovo Film, non sarà un Remake di Saturday Night Fever”?

 

“Ah ah, no mio stupidissimo ma altrettanto simpatico amico, non ha fatto nessun nuovo Film, ma sulla sua traccia futura esiste un Film di notevole successo; questo significa che FARA’ un film, non che lo ha fatto.

Ho dettato telepaticamente alcuni libri di fantascienza; qualcuno è anche riuscito a farne un buon libro, se avrà la pazienza di cercarlo in Italia…”

 

“Traccia futura”? Domandai io con un’espressione più interrogativa del solito.

 

“Al punto a cui sei arrivato dovresti ormai aver capito che la traccia ha un inizio ed una fine e che la fine non ha nulla a che fare con quello che sulla Terra viene chiamato Tempo Presente.

Ora lo show sta per iniziare, smettila di fare domande e preparati”.

 

Red si sistemò su di un alto sgabello e staccò il microfono dal suo piedistallo. Non sapevo veramente cosa aspettarmi; per ogni evenienza mi ero messo appena dietro le quinte così da poter vedere ed ascoltare tutto senza attrarre l’attenzione su di me, e qui accadde un fatto strano.

Sentii Red cominciare a parlare con il classico stile usato nelle sue conferenze; quel particolare modo di esporre le cose che mi ha sempre affascinato e che spesso mi ha fatto sorridere.

 

 

 

 

“Ciao ragazzi,

Buonasera a tutti voi e grazie per essere presenti a questa Unica conferenza.

 

Bene, che giorno è oggi (dalla platea una donna:” 11 Agosto Red”.

Grazie, molto bene… il titolo di questa conferenza è:

 

I Livelli Superiori OT

14 Agosto AD 62

 

 

Grazie, molte grazie, il tema di oggi ha a che fare con qualcosa che tutti voi aspettavate da ormai molto tempo.

Abbiamo della buone notizie, anzi, direi che le notizie son addirittura ottime.

 

Come ben saprete il lavoro è stato lungo, la ricerca non è mai cessata, ma sono lieto di comunicare a tutti voi che il terzo ed ultimo muro del fuoco è stato oltrepassato.

 

La ricerca è ora terminata ed ogni gradino atto a raggiungere la fine del Ponte è stato sviluppato e sarà reso disponibile a breve.

 

Voglio darvi un rapido accenno a ciò che andrete incontro e spero che la cosa possa risultarvi piacevole.

 

C’era una particolare barriera che andava ricercata e analizzata; questa barriera è strettamente legata al motivo per cui un Essere non è in grado di Esteriorizzarsi, o se alcune volte gli dovesse riuscire, la condizione non rimane stabile.

 

Il primo annuncio è che questa barriera è stata maneggiata completamente, ora abbiamo la via di uscita.

 

Il primo vero Livello OT è OT VIII

Questo livello si occupa di destimolare completamente l’engram di quarta dinamica che assilla ogni Essere presente sul Pianeta Terra.

Questo Livello ha uno stile di Auditing molto diverso dai precedenti e si occupa esclusivamente di liberare un Essere da quella particolare trappola che per molto tempo lo ha tenuto soggiogato.

In realtà non destimola soltanto l’engram in questione, ma ne cancella una buona parte.

 

Lo scopo di questo Livello è di cominciare a rifamiliarizzare un Essere con il proprio Universo e fargli ottenere la Certezza del SE’.

 

La durata di questo grado varia da un anno a due.

 

 

 

Il secondo vero Livello OT è OT IX

 

A questo punto l’Essere munito di sufficienti cavalli vapore ottenuti dall’Auditing del Livello precedente affronta completamente l’engram di quarta dinamica e lo cancella completamente.

Sarà un lavoro di pazienza, il Livello in se è piuttosto semplice ma molto lungo.

 

La sua durata è di circa sette/otto anni, ma ci dà come risultato finale l’Essere più libero che abbiate mai visto fin’ora.

Con OT IX otteniamo il CLEAR OT

 

 

 

 

Passiamo ora al terzo vero Livello OT, OT X

 

Su questo livello l’Essere risolve ogni forma di connessione con l’Universo MEST e con le altre forme di vita; in realtà, su questo semplice Livello trova e risolve ogni singolo intralcio su tutte le dinamiche di modo che possa essere completamente libero da ogni futuro ciclo di morti e rinascite.

Sul Livello X un OT può muoversi con una certa facilità tra l’Universo MEST e l’Universo Theta.

A questo Livello l’Universo personale viene completamente riabilitato.

 

La durata del Livello varia dai sei mesi ad un anno.

Il prodotto di questo Livello è Il CLEARED THETA CLEAR

 

 

 

 

 

 

Ora diamo un rapido sguardo agli ultimi due Livelli rimasti, si tratta di OT XI

Livello sul quale l’Essere ormai libero da catene impara alcuni semplici esercizi OT.

Ritorna in possesso di alcune delle sue peculiari abilità ed impara nuovamente a metterle in pratica.

 

La durata del Livello non può essere misurata, perché da questo punto in poi siamo fuori dall’nganno chiamato Tempo.

Il Prodotto è un Essere che può ricominciare ad usare le sue abilità più elementari.

 

 

 

Ed ora, l’ultimo dei Livelli, quello dal quale un Essere può decidere se lasciare volontariamente il proprio Corpo MEST oppure se continuare ad utilizzarlo ancora sul Pianeta Terra.

 

Stiamo parlando di OT XII

 

Su questo particolare grado l’Essere riprende piena familiarità con tutte le sua innate abilità e capacità e… non vi dico altro, se non il fatto che per poter attestare questo Livello, l’Essere in questione deve superare un particolare test.

 

In accordo col proprio Supervisore del Caso deve scegliere un Mock-up e creare questo Mock-up facendo in modo che sia visibile e percepibile ad un certo numero di persone.

Questo segna la fine del Ponte ed otteniamo un Essere completamente riabilitato che può creare o non creare un Universo a Volontà.

 

Naturalmente questi materiali saranno strettamente confidenziali e la scelta degli Esseri che potranno accedervi sarà delegata ad un equipe di persone altamente qualificate e con notevoli percezioni.

 

Spero di avervi dato delle notizie che aspettavate da ormai molto tempo.

 

Questo è il nostro più umile dono per l’umanità.

 

Spero che possiate farne l’uso che merita.

 

Un caloroso saluto a tutti”

 

 

 

 

Red si alzò dal suo sgabello e dovette rimanere in piedi per un po’ perché le persone presenti si erano alzate e stavano applaudendo facendo un baccano infernale.

 

Io pensavo che avesse finito; la conferenze mi era piaciuta, ma non vedevo l’ora di andarmene… avevo diverse domande da porgli e volevo farlo subito.

 

Ma lui rimaneva immobile con il suo solito sorriso stampato in faccia.

Dovetti aspettare ancora cinque minuti buoni di applausi prima di veder cambiare qualcosa.

 

 

Red alzò la mano destra e la folla cessò di applaudire e si calmò.

Estrasse cinque pacchi sigillati con i nomi dei vari Livelli stampati sulla parte anteriore, si girò verso di me dicendomi: “Ora dobbiamo consegnarli alle persone giuste”.

 

Qualche alto ufficiale della prima fila tentò di alzarsi per prenderne possesso ma Red lo bloccò col gesto della mano, si fermò un attimo, pareva scrutare il fondo della sala ed indicò due persone avvolte nella semioscurità.

 

I due tizi tentennarono per un momento, ma avevano perfettamente capito che Red si stava riferendo a loro.

 

Si alzarono timidamente e cominciarono ad avanzare verso il palco.

 

“Ma Red, conosco quelle persone,. .come mai hai scelto due persone che hanno ricevuto l’SP Declare”?

 

Red senza parlare mi trasmise telepaticamente ogni singolo avvenimento accaduto prima durante e dopo quel fatto.

Sembrava proprio che la cosa fosse stata pianificata bene in anticipo e che le due persone fossero state prese di mira per il capriccio di qualcuno… restai senza parole.

 

 

“Come vedi, pur essendo stati giudicati ingiustamente, sono rimasti onesti e leali, e nonostante questo sono persone altamente addestrate… addestrate nel modo giusto, e poi mi fido di loro”.

 

Erano addirittura due Senior C/S di vecchia data. Si avvicinarono sino al palco dove Red consegnò loro i materiali dicendogli: “A voi il compito di verificarli attentamente e di cominciare a sottoporre alcune persone all’interno di un programma pilota.

Serviranno rimedi e liste di riparazione, ma lascio alla vostra abilità ed alla vostra perizia tecnica il compito di aggiungere quello che manca… senza alterare nulla.

Lui sarà il vostro supervisore (riferendosi a me).

 

Tenete alta la sicurezza su questi materiali, tenete fede ai vostri principi di libertà spirituale e trasmettete questo dono ad ogni uomo che voglia onestamente la propria realizzazione spirituale.

 

Avete domande”?

 

 

I Due si guardarono in faccia; in parte erano sorpresi della scelta effettuata, in parte erano onorati di doversi assumere un fardello così pesante… la risposta fu: “No, non abbiamo domande, ma grazie per la grande fiducia che ci è stata accordata; faremo del nostro meglio affinché ogni cosa sia fatta nel migliore dei modi”.

 

Red li salutò, diede un rapido saluto alla folla ed uscimmo da dove eravamo entrati.

 

Lo guardai e gli domandai: “Perché proprio loro due”?

 

“Caro e ottuso amico mio, c’erano altre persone che per onestà e lealtà avrebbero avuto diritto ad avere quei materiali; qualcuno era troppo legato a chi ha fatto di tutto per assecondare dei piani fatti molti anni fa che erano contrari ai nostri.

Fortunatamente siamo riusciti a prevedere tutto quanto e finalmente ci abbiamo posto rimedio… tutto sta procedendo come previsto.

In quanto alla scelta delle persone, e ti prego di non scrivere i loro nomi, il fatto è molto semplice; loro due formano un’ottima coppia, si stimano a vicenda e sono professionalmente veramente in gamba.

Oltre a queste cose hanno sviluppato una consapevolezza al di sopra della media… ti può bastare la mia risposta”?

 

 

Si, la risposta era sufficiente, anzi, era logica.

 

Red rideva di gusto, io non ne capivo il motivo quindi glielo chiesi.

“Ma sei proprio uno zuccone, quella era la sceneggiata in tuo onore; naturalmente ti sarai reso conto che le persone presenti al Madison Square Garden non erano Corpi MEST… vero”?

 

Ero stato così rapito da tutto quanto che quel piccolo particolare mi era sfuggito: “Ma allora…”

 

“Allora significa che è ora che tu finisca il tuo libro e vedrai che le cose magicamente cominceranno ad avvenire; da quel che vedo tutti i gradini che abbiamo elencato nella conferenza sono tangibili, reali e percorribili, ora sta a voi fare in modo che tutto questo succeda.

E ti assicuro che succederà… se deve succedere.

Tu cosa credi”?

 

 

“Cosa vuoi che ti dica, io credo solo in quello che vedo e posso sperimentare direttamente, quindi…”

 

Red mi interruppe: “Bene, sono perfettamente d’accordo con te, dunque… che luogo è questo”?

 

Ci risiamo, rieccolo che gioca agli indovinelli: “Siamo in un qualche Universo”.

 

“Risposta esatta amico mio; hai per caso con te un Corpo MEST”?

 

Uffa, mi pareva che mi stesse prendendo in giro: “No, come vedi non ho portato il mio Corpo MEST, l’ho lasciato a dormire da qualche parte”:

 

“Ben detto amico mio, e dimmi, potresti vivere in questo luogo e magari tentare di descriverlo un po meglio”?

 

Sentivo che mi stava fregando con un abile gioco di parole; non sapevo cosa rispondere, quindi gli domandai: “Dimmi dove vuoi andare a parare Red”.

 

Red sogghignò sommessamente: “Ascoltami bene o mio subdolo e simpatico zuccone Sei vicinissimo alla fine di OT IX, hai già fatto qualche passo di OT X ed hai sperimentato un paio di cosucce relative ad OT XI. Non credere di non essere stato visto mentre ti sforzavi di creare delle nuvole per ottenere un po di pioggia; la cosa buffa è che ha piovuto per cinque minuti e tu ti sei stancato in maniera esagerata.

Quindi, quanto detto nella conferenza è tutto vero, tu personalmente hai sperimentato ogni cosa di cui abbiamo parlato e questo luogo che tu non sai cosa sia è semplicemente una porzione di Universo Theta al quale tu puoi liberamente accedere.

Non puoi accedervi completamente perché hai in sospeso ancora delle piccole ma tenaci parti del tuo Bank che devi assolutamente risolvere.

Ma detto questo, tu e i tuoi amici avete fatto un lavoro eccezionale per portare a termine un lavoro cominciato molti anni fa… non sprecare questa opportunità per una semplice invalidazione che vorresti darti, non ne hai bisogno.

 

Scrivi il tuo libro; se non avrà successo, pazienza, sarà uno dei tanti libri senza valore sparsi sul Pianeta Terra.

Personalmente credo che questo libro possa dare molte speranze a chiunque lo legga, quindi prevedo che possa avere un discreto successo, ma ancor più successo lo avranno le varie tecniche sviluppate per raggiungere gli Alti stati OT ora raggiungibili.

 

Quindi ora ti saluto mio caro amico; ricorda solo che questo libro è stato dettato a due persone differenti, starà a voi riuscire a mettere insieme le varie parti ed ottenerne uno scritto di valore.

L’altra persona è una di quelle con la quale hai una certa sintonia, vedrai che… se deve accadere… accadrà.

 

Detto questo ti saluto… ricordati dei consigli di Budda”!

 

 

Non ebbi il tempo di salutarlo; sparì senza aggiungere altro. Restai in quel luogo per diverso tempo per ammirarne la leggerezza e per cercare di capire come mai mi sentissi così a mio agio in quello spazio.

 

Finii per svegliarmi sapendo di avere un compito da svolgere… almeno dovevo tentare.

 

La Montagna

I CONSIGLI DEL VIANDANTE (BUDDA)

 

– Noi crediamo che Scientology abbia un ruolo evolutivo fondamentale in questo periodo di Fine Dharma e la utilizziamo per raggiungere l’obbiettivo predicato dal Buddismo di liberaci dal ciclo delle morti e delle rinascite e dall’interiorizzazione in questo universo.

– Noi riconosciamo a LRH il ruolo karmico di fondatore di SCN ma pensiamo che Scientology sia senior allo stesso Ron Hubbard e che altri Spiriti Elevati vi abbiano contribuito.

– Noi consideriamo che il percorso verso OT sia rimasto incompiuto e pensiamo di aver trovato una strada per prolungarlo ulteriormente con l’acquisizione di ulteriori capacità spirituali.

– Noi pensiamo che dal punto di vista spirituale, proprio perché un dato ha valore nella misura in cui viene paragonato a dati di grandezza paragonabile, altri testi sacri debbano far parte delle conoscenze di uno Scientologo Libero.

– Noi pensiamo che la tecnologia di Scientology sia funzionale per ciò che riguarda i livelli raggiungibili fino a quando il suo Fondatore era in vita

– Noi pensiamo che i basic filosofici e tecnologici siano senior ai vari aggiustamenti meccanici che si sono di volta in volta succeduti nel corso degli anni e che quindi la definizione “standard tech” non sia operativa ai fini di definire una via funzionale e sia servita piuttosto per far dichiarare legioni di personaggi tecnici di valore e abbia fatto nascere il suo opposto altrettanto insulso di “squirrel”.

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Archiviato in Casa Minelli, OT, Richard, Scientology indipendente

Diamo il benvenuto al 2015…..Con il PRIMO OT VIII Attest !!!

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

Happy-New-Year-2015-flying-colorful-balloons

 

 

Oggi si chiude una porta

e si apre un Portone !

Anche quest’anno, ricco di successi

e’ terminato.

Pertanto, l’anno si finisce con il Botto !

Infatti, per tutti i condomini, la sorpresa di fine anno e’ questa :

ABBIAMO IL PRIMO SCIENTOLOGIST INDIPENDENTE CHE HA ATTESTATO L’ OT VIII DI RICHARD !!!

E questo e’ il suo successo !

Buon Anno a tutti !

Francesco

catene spezzate

SUCCESSO DI OT VIII COMPLETION:

Questo livello è un vero livello OT, molto potente; tanta carica se ne va.

Mentre svaniva io mi sentivo rinascere come essere.

Ero in un abisso, ora sono nel cielo.

Il tono è salito molto: se mi sveglio di notte mi metto a cantare, male per mio marito, ma per me è cosi.

Ora ho la certezza di chi sono veramente: sono un ESSERE e posso essere ovunque o da nessuna parte, decido IO.

Di tutto l’auditing fatto questo è stato il più bello e potente.

Ho subito un cambiamento, e so per certo che quel cambiamento avuto non lo perderò più.

Un ringraziamento a Ron per tutto quello che ha fatto.

Un ringraziamento a Richard per aver ricercato e sperimentato tutto questo.

Ringrazio il C/S Paolo per avermi superveduto durante il tragitto.

Ma il ringraziamento più Grande lo devo a me stessa per avere creduto in me malgrado molti ostacoli,mi do un bel Riconoscimento.

Brava.G.O.

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Archiviato in Casa Minelli, DATI STABILI, LRH, OT, Richard, Scientology indipendente, SUCCESSI

Nuovi Clears!

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !
catene spezzate

 Siamo particolarmente lieti di annunciare

la “creazione” di tre nuovi Clears

nel campo indipendente ad opera di auditors

amici e collaboratori della Reception.

Ciò che fino a poco tempo fa sembrava un compito arduo è divenuto ormai routine;

E’ frutto di duro lavoro e dedizione.

Vogliamo qui ringraziare tutti i “condomini”

che hanno reso questi risultati una magnifica realtà. 

Ma lasciamo ora la parola ai nuovi Clears;

 
Ciao cari,
vi comunico che ho attestato clear!
Ringrazio di cuore Paolo per la sua pazienza, simpatia e competenza nell’avermi accompagnato in questo importante tratto di strada.
E ringrazio te Francesco, Guido, Marisa e tutta la famiglia Minelli per la vostra gentilezza, disponibilità e l’aiuto che mi avete offerto.
Siete persone speciali!
Che dire… è stata proprio un’avventura! NED è una tecnica affascinante e avventurosa. All’inizio è stata un po’ dura confrontarsi con tutto ciò che avevo combinato sulla traccia… Poi, via via sempre più facile. La capacità di stare di fronte e il senso di responsabilità sono andati di pari passo e sono cresciuti sempre di più.
Nel frattempo anche l’idea che avevo di me stesso è completamente cambiata. Ovviamente! Dando più spazio a un sereno senso di umiltà e accettazione (qualità per nulla scontate).
L’episodio che mi è piaciuto di più è stato la separazione dal corpo theta principale… che bello sperimentare la piena libertà!
L’episodio più doloroso, l’essere implantato in un corpo fisico… e così perdere la consapevolezza della mia identità e la conseguente libertà spirituale.
Da allora le cose sono andate in modo tragico o tragi-comico (dipende dal punto di vista). E quando ho dato un’occhiata, in un sol colpo, all’ultimo milione di anni ho iniziato a ridere ininterrottamente per 10 minuti. Piangevo e ridevo assieme… incontenibile. Piangevo per la consapevolezza della libertà perduta e ridevo a crepapelle per l’insensatezza umana di cercare nell’universo mest ciò che non appartiene ad esso, ma a theta.
Che cosa è cambiato in me? Beh ora so per certo che sono un thetan e che la mia più grande sciagura potrebbe essere quella di perderne ancora la consapevolezza. Ora so qual è il vero scopo della mia vita. Che altro? Nonostante sia nel corpo fisico ora tutto mi risulta facile. Se ho un obiettivo lo raggiungo con molta facilità. I miei postulati sono molto chiari e realizzo esattamente ciò che voglio in breve tempo.
Capisco perché il Buddha quando s’illuminò disse: “Carceriere, ora ti conosco! Per quante esistenze mi hai tenuto prigioniero di nascita e morte? Ma ora vedo il tuo vero volto e d’ora in avanti non potrai più costruire altre prigioni attorno a me!”.
Io non sono ancora un buddha, ma so che mai più perderò la mia libertà, anzi, la riguadagnerò in maniera sempre più completa.
Un abbraccio a tutti,
G.B.
eqiolibrio
Sono CLEAR,
non ho più la mia mente reattiva.Ora, anche se “mi scontro” con quella degli altri non ne vado più effetto, so che non è “roba mia”. E’ un bel vivere, di gran lunga migliore di quando c’era la M.R.
Ora se mi arrabbio, e a volte può accadere, non è perchè sono restimolata, ma solo perchè ho deciso di farlo per quel determinato motivo e ne sono pienamente consapevole! Sono di per certo ancor più consapevole di tutti i momenti della mia Vita attuale e me li godo appieno, indipendentemente da quello che accade attorno a me!
Grazie di cuore al mio auditor Luigi e a Fiore.
un grosso abbraccio.
Z.R.
goldfish jumping out of the water
Sono stra felice perché ho attestato CLEAR. Non ho più la Mente Reattiva, sono più consapevole. La vita è più semplice, mi sento bene con gli altri, comunico, non mi creo problemi a meno che non lo voglia e non li voglio!! Sto bene così e la cosa più importante è che vorrei che tutti potessero ottenere questi miglioramenti, il mondo sarebbe un posto migliore.

Flavia

mongolfiere

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Un messaggio di Richard: Memento Audere Semper

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra testa !

SO1996

Ciao Ragazzi, preferisco evidenziare quest’ultimo commento di Richard,

la mia stima e’ grande in lui, per cio’ che sta facendo a riguardo,

per la delicatezza e naturalita’ con la quale riesce a trasmetterci

cosa e come far qualcosa a riguardo.

Francesco

 

 

ot10

Ciao Lion, benvenuto.

Veniamo a noi David Effe, preferisco scrivere sul blog perché quanto ho da dire coinvolge altre persone e preferisco che abbiano la possibilità di commentare ciò che scrivo.

Le domande che ti ho posto servivano per definire un punto di partenza ed andare un poco più a fondo alla faccenda che riguarda il tuo interesse nei confronti delle Ron’S Org.

Sei libero di non accettare questa comunicazione o di rifiutare di rispondere, é un tuo sacrosanto diritto.

Ti chiedo di lasciar stare i sassolini nelle scarpe che ti infastidiscono, Elizabeth ha espresso una sua opinione riguardo a Ron, potrebbe essere giusta o sbagliata ma resta sempre un opinione e non credo che qualcuno possa sapere a quante ore di Auditing si sia sottoposto LRH.

Credo che l’unica certezza da mantenere riguardo al Fondatore di Dianetics e Scientology sia quella che senza il suo lavoro, senza la sua opera di ingegno, oggi non avremmo quelle discipline e non potremmo star qui a parlarne.

Hai scritto un bell articolo, in precedenza, riguardo lo studio e l addestramento, ma non ho potuto fare a meno di notare una piccola incongruenza.
Hai scritto che ti sarebbero bastati circa due mesi per insegnare ciò che sai, riguardo a Scientology, ad un amico ma…saresti stato in grado di trasmettergli anche l’esperienza che hai accumulato nei tuoi dieci anni di studi? E sopratutto, quel tuo amico avrebbe raggiunto, al di là di ogni ragionevole dubbia, la Consapevolezza che tu stesso hai raggiunto?

Ma credo di sapere già le risposte.

Ora, é vero che il Ponte ha subito vari cambiamenti nel corso della storia ed il cambiamento, forse, più insignificante è proprio quello di spostare i Gradi di Scn prima dell’ Auditing di Dianetics.

In parte sono daccordo con Paolo su ciò che afferma ma devo ammettere che i risultati maggiori, ottenuti nella parte inferiore del Ponte, li ho conseguiti con l’ Auditing di Dianetics, sopratutto con il suo Drug Rundown.
E devo anche dire che i risultati maggiori sui Gradi li ho ottenuti audendoli ad altri Pcs; ma ho trovato nei Gradi inferiori un perfetto gradiente verso i Livelli OT.

Ma in questo caso non saprei come consigliarti, puoi solo rimetterti alla programmazione del tuo C/S.

La mia curiosità é diretta verso il fatto che tu abbia deciso di intraprendere il percorso proposto da Bill Robertson e non riesco a capirne bene il perchè.

Esiste un Ponte Standard che và da Clear sino a Solo NOTs, questo percorso é riconosciuto dalla Chiesa di Scientology e dalla Free Scientology, perchè non cominciare con quello?

Certo, devo ammettere che a volte siamo degli emeriti zucconi, anche il nostro Senior C/S appare esserlo mentre invece é un personaggio amichevole, un ottimo Auditor ed un ottimo C/S, poi abbiamo Ignazio che sarebbe disposto a legarti alla sedia di Auditing per farti finire NOTs Audita nel minor tempo possibile.

Quello che voglio farti capire é che abbiamo abbondanza di personale qualificato in grado di aiutarti proprio qui in Italia.

Francesco ti può essere di grande aiuto nell’indirizzarti verso i terminali giusti.

Ci sono un paio di cose che voglio portare alla tua attenzione:
Da quando è apparso il Livello OT 3, questi ha subito diversi cambiamenti.

Il primo vero EP di questo Livello (senza parlare di nulla che possa essere confidenziale) era EXTERIOR.

Il Thetan doveva aver conseguito la capacità di Esteriorizzarsi a piacimento dal proprio Corpo, e non solo per una fugace visita all’esterno.

Questo EP si verificava solo in pochi casi.

Venne allora introdotto il Rundown dell’ intenzione di OT 7 e la persona veniva rimessa su OT 3 Espanso che consisteva nel ripassare attraverso all’intero Livello in una nuova unità di tempo, nella maniera più completa.

Anche in questo caso le percentuali riguardanti ai Fenomeni Finali pienamente raggiunti era molto bassa.

A questo punto è avvenuto un ulteriore cambiamento, cioé, dopo che si fosse ritenuto che il Pre OT avesse concluso OT3 ed OT 3 Espanso, anche se l’ Esteriorizzazione non aveva avuto luogo, il Pre OT veniva indirizzato su OT 4 e la prima azione che doveva compiere, con l’ausilio di un Auditor di un Classe 8 era quella di riverificare conmpletamente il materiale di OT 3 sino a raggiungere l’agognata Esteriorizzazione.

I Livelli OT dal 4 al 6 erano stati designati per un Thetan Exterior, ma a quanto pare questo si verificava solo nel 2 o 3 per cento dei casi.

Devo farti notare che le tecniche di Auditing utilizzate in quei periodi erano molto più professionali, il Caso veniva scavato molto più in profondità e su OT 3 c’era sempre disponibile un Auditor di Classe 8 per aiutare il Pre OT in determinati casi che erano considerati cruciali.
Questo era lo Standard del tempo.

Oggi OT 3 contiene solo il 25 % dei dati originali, molti sono stati tolti, OT 3 Espanso è sparito dalla circolazione ed in media è stato abbassato lo Standard generale dell’ Auditing.

All’inizio si cercava a tutti i costi di produrre un OT, ora si cerca di produrre un Clear di standard molto più elevato.

La persona su OT 3 viene indirizzata all’ Auting di NOTs appena possibile.

Ma esistono dei validi motivi per tutto questo, uno dei quali ha a che fare con un errore di valutazione commesso da Ron enormemente aiutato da falsi rapporti, falsi rapporti che venivano forniti in maniera più o meno inconsapevole, molti di questi erano basati su malcomprensioni riguardo al Thetan ed all’ Esteriorizzazione.

Ron sapeva molto bene cosa stava cercando, conosceva la meta da raggiungere, ma ha erroneamente omesso dei dati, oppure quei dati non erano ancora completamente stati sviluppati e formulati in quel periodo.

Bene, se ho detto che esiste un Ponte ritenuto Standard sino a Solo NOTs posso concedermi di dire che al di sopra di tale Livello non esiste ancora niente di Standard.

C’è un idea che gira indomita nella mia mente da diverso tempo, uno spunto positivo l’ho avuto da Elizabeth la quale si è dimostrata più che ben disposta a fornirci i materiali sui quali si atà audendo da diverso tempo.

Non mi sembra che abbia mai chiesto un solo centesimo in cambio e questo lo metto di diritto sotto la definizione di Responsabilità.

Io ed il mio team di ricerca abbiamo sviluppato altri materiali, questi sono stati mandati al Senior C/S ed anche in questo caso non è mai stato chiesto un solo centesimo per il lavoro di ricerca fatto.

All’inizio avevo in mente di spedire quei materiali ad un altra persona, ma non ho avuto più sue notizie dal Novembre dell’ 81, sapete, un tizio dai capelli rossi, nato nel 1911 a Tilden Nebraska.

Ma abbiamo deciso che Paolo era il sostituo perfetto 🙂

Adesso veniamo al dunque, premetto che non ho chiesto ancora ai ragazzi de La Reception come vedono l’intera faccenda e se anche loro possono essere daccordo su di un progetto così folle.

Perchè non creare un paio di Ambasciatori della Tech, che, sotto una valida Supervisione raccolgano e scambino i materiali tra i vari terminali tecnici dei vari gruppi disseminati in tutto il globo terracqueo nel tentativo di scegliere, unire, scartare o semplicemente affinare le varie tecniche di Auditing sviluppate in questi ultimi anni di modo di aver un vero Ponte funzionante perfettamente da Clear a OT?

Da parte mia non trovo nessun tipo di problema a far visionare i materiali che abbiamo compilato in questi anni e spero che anche altri gruppi possano fare la stessa cosa.

Ho avuto modo di vedere i benefici del lavoro fatto da Paolo sui materiali che ci ha aiutato a sviluppare e la cosa mi ha stupito in maniera molto piacevole.
E’ stato in grado di rendere l’Auditing più scorrevole ed efficace, possiamo migliorare ancora?

Quindi, caro David Effe, potrebbe essere questo uno scopo, per te, sufficientemente interessante per farti muovere velocemente sul Ponte in Italia sotto la guida dei nostri abili C/S?

Chi altri potrebbe essere interessato ad un progetto del genere?

Tenete conto del fatto che la cosa, se decisa ed approvata, deve necessariamente essere gestita da un personaggio tecnico di grande spessore, direi almeno, di uno spessore tra i 30 ed i 40 centimetri 🙂 .

Non mi dispiacerebbe che ad un simile progetto aderissero varie persone e per fare un nome tra i tanti nomino Silvia Kusada.

Tenete conto che nelle nostre ricerche abbiamo preso vari spunti tra molte persone che hanno lavorato nel campo della ricerca e dello sviluppo di tecnologie di Auditing dopo che Ron si è dato alla macchia.

Molti di questi hanno pubblicato i loro lavori sul web ed abbiamo cercato di individuare le cose più funzionali e scartare quelle che producevano scarsi risultati, il tutto con la tecnica della sperimentazione.

Ti ringrazio comunque per l’invito a visionare le tecniche e gli esercizi di telepatia, ma ho navigato tra ricerche telepatiche e remote viewing quanto basta per capire che non portano molto lontato.

Io non considero l’Universo MEST un illusione, lo considero un Illusione Ingannevole e dal mondo dal quale provengo la telepatia è il metodo standard di comunicare.

Con Affetto

Richard

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Mariah NEW OT4 e Luc NEW OT2 verso l’alto !

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

fuochi

Grandi notizie Condomini !

Mariah ha attestato OT4

e LUC ha attestato OT2

OTTIMO LAVORO

GRANDISSIMO PASS !

Ecco i loro Successi:

infinito2

OT IV Attest

Mariah

In questo gradino del ponte ho eliminato gli ultimi residui di

droghe, che mi restimolavano ancora. Sono andata attraverso a dei

periodi e momenti del passato in cui le droghe mi avevano e

continuavano a causarmi attenuazione analitica, sonnolenza e

stupidità, che continuava a persistere nel tempo nonostante i

gradini precedenti che avevo fatto. Adesso mi sento libera sia

fisicamente che mentalmente, da questa condizione ed ho liberato

anche la carica di questo livello di caso che si era incollata al mio

corpo. Grazie al mio auditor e alle prossime sedute.

ARC Mariah.

luc

SUCCESSO OT 2

luc

In questo livello, ho visto e confrontato davvero molta carica, la quale, risulta in oppressione false credenze e falsi postulati. Nel maneggiare potevo percepire l’irrealtà sparire ed il ritorno graduale della knowingnes riguardo alla traccia ed al suo contenuto. Il tempo per me ha assunto un significato totalmente diverso, non è più uno “scorrere” od un cambiamente perpetuo, ma una mia creazione continua ed ecco che quindi in quanto senza tempo posso percepire il tempo andare veloce o piano a discrezione. Ho la sensazione di essere molto più qui rispetto a prima e posso osservare il MEST per come è.

Per concludere, ecco una poesia senza pensiero che mi è “arrivata” dopo una session su OT 2:

Un attimo di eternità o un eternità di attimi?

Poco importa, quando sei l’infinito di quel’attimo.

Un ringraziamento al C/S sempre bravissimo e presente, ed ovviamente ad LRH ed i suoi collaboratori per tutto il lavoro fatto.

ARC

Luc

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STUDIO E ADDESTRAMENTO IN SCIENTOLOGY.

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la vostra Testa !

carta dei gradi

 

Buon ferragosto a tutti i condomini,

Questo scritto che mi ha mandato David ve lo giro integralmente, in modo che anche voi possiate esprimere il vostro punto di vista.

Lo studio e L’addestramento in Scientology di Scientology e Dianetics, sono importanti tanto quanto i suo processing.

In questo modo, la consapevolezza su Scientology del PC e Pre OT aumenta, e decisamente lo aiuta nel passare attraverso da A a B nelle sue sedute con l’Auditor.

Fatemi sapere cosa ne pensate.

Francesco

 

 

—————————————-

 

 

 

Di David F.

In Scientology abbiamo un vero oceano di letteratura. Qualcosa come oltre 500.000 pagine scritte e 3.000 conferenze.
Si pone perciò il problema di selezionare i punti più importanti, metterli in un ordine sensato, e farli studiare al pubblico che voglia intraprenderne la via.

Questo potrebbe spaventare all’inizio.
Ma quando si comprende che le verità fondamentali sono relativamente semplici, allora si intuisce che non sia per forza necessario studiare tutto quello che abbia mai scritto o detto Ron.
Si dovrebbe comprendere che Ron abbia soltanto registrato il suo percorso verso la scoperta. Era una necessità. Fu senza dubbio una cosa astuta, sensata. Ci sarebbe potuto essere stato in futuro il bisogno di consultare o rivedere le passate documentazioni. Questo fu secondo me lo scopo del documentare l’intero sviluppo di Scientology. Non penso perciò che Ron lo abbia fatto con il punto di vista che le persone avrebbero dovuto studiarlo. Non completamente almeno.

Quello di veramente importante dovrebbero essere le conclusioni a cui è arrivato. Non le fatiche, le teorie, le ipotesi a cui è passato attraverso. Ma soltanto i loro frutti. I concetti fondamentali. E le tecniche finali, riconosciute e collaudate.
Questo andrebbe studiato.
Ciò non significa che le persone con più vocazione non debbano avere il diritto di studiare tutta l’evoluzione, e addestrarsi per le classi più alte.
Ma il concetto fondamentale è che per invertire la spirale discendente abbiamo bisogno della maggior quantità di auditor possibili.
Ed è alla creazione di questi a cui mi riferisco.

Io penso che Ron avesse in mente un giorno o l’altro di mettere in ordine tutta quella spaventosa biblioteca.
Non posso pensare altrimenti, per la stima che ho di lui.
E forse, più che “mettere in ordine” la sua creazione, penso che avrebbe dovuto fare un riassunto dei principi fondamentali, e delle tecniche di auditing.

Forse di primo acchito penserete che sarebbe stato un lavoro immane da fare. O forse no.
Ma lasciate che vi dica questa cosa: sarebbe stato un lavoro immane per qualcuno che la sta studiando.
Organizzare o riassumere Scientology sarebbe stato durissimo per qualcuno che la sta ancora studiando. E che quindi non è ancora in grado di attribuire le importanze corrette alle varie parti.
Ma per qualcuno che la conosce per chiarissimi concetti, senza il bisogno di pensare o ricordare (come chi l’ha creata ovviamente), questo sarebbe stato un gioco da ragazzi.

Sarebbe stato facile riassumere in uno scritto come si fanno i Tr’s, come si audiscono le procedure, come si legge il meter e così via.
Ma allora dov’è questo riassunto?

Questo riassunto non c’è.
Non sappiamo se sia mai stato fatto (e quì per la prima volta nella mia vita sarei sul punto di fare una sola ed unica critica a Ron), oppure se sia stato fatto, e sia stato fatto sparire.
Come avrebbe dovuto essere questo riassunto?
Sottoforma di libro. In modo da togliere tutte quelle sigle pericolose in alto a sinistra che fanno addormentare gli studenti.
Qualcosa del tipo: “Bene. Hai superato il tuo corso di TR’s. Ora, la prossima cosa da sapere è che dovrai tenerli per tutta la seduta caro mio. Forse a volte avrai l’impressione che le cose andranno da sole, e che non vale la pena di fare tutta quella fatica, ma ti garantisco che se non li usi ti crollerà tutto addosso senza che tu faccia in tempo ad accorgertene. Ora dovresti aver preparato la seduta come da lista di verifica. Quando audisci, non c’è bisogno di guardare il meter. Il meter guardalo quando cerchi delle read. Puoi persino dimenticartene mentre fai  i procedimenti. Presta attenzione al pc e non al meter. […] “
Un approcio di questo tipo.
Sarebbero state gradite anche dimostrazioni di sedute fatte da Ron, meglio se filmate, e non solo audio. Ed invece le più “recenti” sono del ’62!
E vista la colossale confusione ed incertezza sugli aghi liberi, com’ è possibile che a Ron non sia mai venuto in mente di filmarne una qualche decina e farceli vedere?
In questo modo si potrebbe prendere una persona qualsiasi e farla audire. Senza spaventarla o confonderla eccessivamente come avviene oggi. (So per certo che Ron usava un tipo di approccio del genere, quando faceva fare il co-auditing sui procedimenti di comunicazione. Perciò, come mai è tutto così difficile oggi?)

Quello che è certo è che lo studio che porta alla comprensione di Scientology appare piuttosto difficile.
Quando poi si arriva a comprendere che i concetti fondamentali, e persino le tecniche pratiche di applicazione sono molto semplici, allora davvero non si capisce come mai sia così difficile comprenderli studiando.
Sembra che qualcuno si sia divertito a mescolare le carte in tavola, al solo scopo di confondere, creare malintesi, disturbare.
Forse si potrebbe pensare che non ci fosse stato il bisogno di scrivere così tanto, o di dare così tante conferenze.
Verrebbe da pensarlo. Io l’ho fatto.
Ma poi, ragionandoci su, si arriva alla conclusione che lui semplicemente ha tenuto traccia della sua battaglia per la scoperta dei principi cardine della vita. Ne ha semplicemente tenuto traccia. Non era di certo sua intenzione rallentarci nel nostro studio, e sono certo che lui non intedesse che noi studiassimo tutto quello che lui ha sperimentato.
Forse nemmeno lui pensava che avrebbe scritto e parlato così tanto.

Come mi è venuta questa idea del riassunto?
Un giorno pensavo a quanto fosse stata dura per me l’ottenimento della conoscenza che ho in Scientology.
Pensavo a tutte le fatiche, tutti i dubbi, i mal di testa, le confusioni, i credere di aver capito, i rendersi conto di non aver capito niente, gli scontri con i punti di vista diversi dal mio, e soprattutto a quanto tempo fosse servito. Una decina d’anni circa (e sono solo un classe IV…).
Poi un giorno, parlando con un amico, mi venne l’idea di quanto tempo mi sarebbe servito per insegnarlo a qualcun’ altro. Su due piedi pensai: “Al massimo due mesi. E saprebbe tutto quello che so io”
E lì mi resi conto che i concetti fondamentali, sia della filosofia che dell’auditing, erano davvero pochi. E semplici.

Ed invece gli auditor in addestramento devono districarsi in mezzo a bollettini datati, pieni di sigle ostiche, e conferenze che per il 90% parlano di procedure di auditing che non userà mai.
Sembra una cattiveria bella e buona questa. Lasciatemelo dire.
Se esaminiamo la quantità di parole su carta e nastro che lo studente deve attraversare nella sua Accademia fino a classe IV, ci rendiamo conto che quello che userà veramente probabilmente non arriva al 20%.
Il resto è lì al solo scopo di scoraggiare.

Si potrebbe pensare che Ron non fosse stato abbastanza chiaro.
Ma non è così.
Era chiarissimo per le procedure usate a quell’epoca.
Solo che oggi non è più così.
Si sta studiando un corso di costruzione di carrozze in un era di automobili. Tutto quì.

Allora cosa c’è di sbagliato nello studio di Scientology (in particolar modo nell’addestramento di auditor)?
Potremmo riassumerlo così:

1- Si stanno studiando le parti sbagliate di quell’immenso oceano che la compone;
2- non è mai stato fatto un riassunto da parte di Ron, specificatamente ideato per l’addestramento veloce di auditor, in una quantità tale da chiarire veramente il pianeta. Oppure se è stato fatto, è stato fatto sparire.

A mio avviso la soluzione ottimale sarebbe stata un riassunto scritto da Ron, su come si audisce, e sull’addestramento di auditor partendo da zero.
Penso che non ci avrebbe messo più di due settimane a scriverlo.
E tutto il resto dell’archiviazione di bollettini e nastri sarebbe potuto rimanere intatto, senza bisogno di mettere in ordine nulla.
E in questo libro si sarebbero potuti inserire dei riferimenti. In modo che se qualcuno avesse voluto studiare più a fondo qualcosa, avrebbe saputo dove cercare.

Ma purtroppo così non è.
Semmai, oltre a studiare materiali datati,  in larga misura non pertinenti, e dalla sospetta alterazione da parte di persone maligne, oltre a tutto ciò un’ulteriore penitenza si è  abbattuta sullo studio di Scientology…

Di cosa sto parlando?
Sto parlando dei famigerati TM nei corsi (Time Machine: un pila di basket dove ogni basket rappresenta un giorno. Un ordine, un progetto o una scadenza viene messo su quello in fondo, e giorno dopo giorno lo si fa salire di un basket, finchè arriva in cima. E questo significa che il tempo è scaduto. Il termine viene usato per indicare “quanti giorni si hanno per fare qualcosa”. Esempio: “il tuo TM per diventare classe IV è 3 mesi full-time”). Noti anche come “Checksheet time”. Ovvero quanti giorni si dovrebbero impiegare per finire il corso in questione.

Ebbene, io ritengo questi “TM” sui corsi, come l’ennesima soppressione su Scientology.
Non bastava avere dei corsi incomprensibili, datati e probabilmente alterati.
Non bastava.
Ci si doveva aggiungere che devono essere fatti anche “entro una settimana”.
Capite?

Una persona ci mette quello che ci mette per comprendere i materiali.
Nessuna fretta gli deve essere messa. Nessuna.
Mettere “fretta” equivale ad ammettere che non si hanno gli strumenti per sbloccarlo.
E questo sappiamo che non è vero in Scientology.

Mettere fretta ad uno studente equivale ad incitarlo a passare allegramente sopra cose che non ha del tutto capito.
E ditemi se non esiste un crimine perggiore di questo in un’ Accademia, dove si dovrebbe creare un auditor, che ha lo scopo di salvare l’umanità.

Il Checksheet time andrebbe abolito completamente. Tolto da ogni foglio di verifica.
Uno studente non è che si diverta a fare la muffa su un corso.
Esattamente come un pc, che non si diverte ad essere bug sul Ponte.
Se sono bloccati, o sono lenti, c’è qualcosa che non va.
Rimuovi la cosa, e lo studente, o pc, riprenderanno ad andare avanti alla consueta velocità.
Senza bisogno che qualche “genio”, perchè di genio si tratta,  lo “spinga” in avanti, o gli metta “pressione”.

Perciò ecco secondo me il terzo punto sbagliato nello studio in Scientology:

3- la presenza del Checksheet time.

David F.

 

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Una Pioggia di OT attest fase II :Luc attesta OT1, Mister X attesta OT III, Mariah attesta OT III

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

terra_sole

E’ proprio vero che quel che si semina si raccoglie…

Una Scientology Libera al di fuori dei monopoli continua a crescere,

A sempre più’ persone importa sempre meno il ” Gossip ” dei cuginetti di Campagna della Cof$

ed importa sempre più’ essere da Esempio come Scientologist,

facendo qualcosa a riguardo.

La Reception era, e’ e rimarra’ un volantino di propaganda

per dare il messaggio continuo che qui’ fuori

la strada e’ segnata e protetta.

Non serve pubblicare post a Nastro, ogni vostro commento e’ come se lo fosse,

ognuno di voi porta il suo contributo, affinché chiunque lo voglia,

puo’ trovare una via d’uscita.

I terminali tecnici sono veri ed allineati,

Nulla e’ senior al Rosso su Bianco,

e Verde su Bianco esiste per far si che la Tech faccia il suo corso indisturbata.

Sparpagliati ma ORGANIZZATISSIMI direi !

Complimenti a tutti !

Francesco

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 LUC attesta OT I !

luc

 

Ieri ho attestato OT 1 e devo dire che mai avrai immaginato una tale potenza in quei semplici comandi, il potere della semplicità è sempre sorprendente! Su questo livello, mi sono accorto appieno della mia relazione con le dinamiche che io sono un tutt’ uno con esse, tutto è collegato da un filo sottile che non tutti riescono a vedere. Ho anche osservato come il thetan è sopraffatto dal corpo e la genetica del corpo stesso lo influenza moltissimo (leggi: se è donna si comporta in un modo, se è uomo in un altro). Bene, questo è + o – tutto, ringrazio moltissimo il C/S che è davvero fantastico ed ovviamente Ron e tutti coloro che l’hanno aiutato.
Alla prossima
ARC
Luca

 

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 MISTER X attesta OT III ! 

Ug_NatGeo_MisterX_01

 

Questo livello mi ha dato tanta Serenità e amore per tutti gli esseri viventi.

Mentre prima sentivo astio, rancore ed altri sentimenti negativi, sento che tutto ciò’ e’ andato via,

E’ tutto molto semplice : Non ci sono effetti speciali e/o artificiali; all’inizio mi aspettavo altro ma questo e’ tutto ciò che ho trovato, solo

rispetto per la vita e comprensione.

Cioe’ Amore per tutti.

Mister X

 

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 MARIAH attesta OT III !

 

ice

Con questo livello mi sono resa conto che ho audito 7 Dinamiche.

Mi sento più’ forte sia fisicamente che mentalmente.

Riesco a fare molte più cose in meno tempo.

Se me la prendo con qualcuno o con qualcosa, nel giro di poco tempo passa tutto, mi sento più’ tranquilla

e in pace con me stessa e quello che mi circonda.

Vedo tutto e tutti molto più’ vicini a me,

tutto tranquillo come se fosse un mondo diverso, una immensa pace con la natura e le persone.

Mi sento più’ autodeterminata e analitica.

MARIAH

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TONINA PAGNOTTINA Attesta il Grado 0 !!!

Siete Scientologist indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !

comunicazione

Ci piacciono i Successi, diventano anche un po nostri, e lasciano spazio a nuovi successi….

Nella Vita in generale, in ogni campo dove operiamo, la ripresa di se stessi

ci indirizza verso un essere consapevole di essere consapevole.

Sono grato a tutti coloro che si stanno impegnando affinché’ una Scientologi libera al di fuori dei monopoli

cresca sempre più’.

Brava Tonina Pagnottina ! Bravo Giovanni !

Avanti tutta !

Francesco

 

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SUCCESSO

Un paio di settimane fa ho attestato il Grado 0…

Ero contentissima, avevo realizzato un sacco di cose, mi piaceva come mi sentivo, ma decisi di non scrivere alcun successo. Decisi che, questa volta, avrei aspettato di vedere quanto quelle realizzazioni mi avrebbero veramente cambiato la vita, o quanto sarebbero state “passeggere”. Faccio un esempio: capisco che mangiare carboidrati la sera mi fa male; inizio a cucinare altro… però, parliamoci chiaramente, la pasta è la cosa più semplice e veloce da fare, e dopo un po’ torno a mangiarla. Credo sia un esempio molto comune.

Quindi ho aspettato di vedere cosa sarebbe successo, comportandomi normalmente, e mi sono goduta lo spettacolo del mio giocoliere che non ha fatto altro che muovere altre 18.000 palline!!!!

Mi sento proprio bene!!! Ho sistemato situazioni che erano in pending da mesi…semplicemente comunicando!! Mi sono accorta di quanto il mio modo di comunicare stia cambiando, di quanto si possa imparare ascoltando realmente le persone e il loro punto di vista, di quanto le puoi aiutare anche solo stando li, interessandoti a loro. Ho capito che non nessuno mi obbliga a parlare di quello che non voglio, che io posso decidere!! Cioè, è fantastico!! Posso DECIDERE!!! E posso anche decidere di affrontare qualcosa di brutto, imparando a osservarlo e prendendolo semplicemente per quello che è!! E’ una mia scelta! Io decido di confrontarlo! E tra l’altro è una decisione che sto continuando a prendere perché non mi fa più paura…

Credo di essere diventata più responsabile, nel vero senso della parola! Mi prendo le mie responsabilità e non mi spaventa il fatto di farlo!

Ho imparato a darmi dei riconoscimenti, e una bella pacca sulla spalla quando faccio qualcosa di positivo! E mi fa sentire bene, quindi lo faccio anche con gli altri, e do un sacco di pacche sulle spalle!!

E quando faccio qualcosa di brutto? Lo osservo, rimedio, e bom, fine del ciclo. E’ semplice. E mi fa ridere pensare a questa parola, “semplice”. Ma è così, non c’è bisogno di lanciarsi a terra e strapparsi tutti i capelli; vedilo, fa qualcosa per migliorare la situazione. PUOI farlo! Ne sei in grado! Sei in gamba, fallo!!

E quindi, ogni tanto, adesso decido anche di fare qualcosa che non è perfettamente ottimale! L’ho deciso io!!! E poi, ottimale per chi? Sicura di esser te a pensare che non sia proprio un’idea perfetta….?

Accetta il fatto che sei in grado di dire delle cose giuste e ascoltati! Non farti fermare, e soprattutto non farti fermare da te stessa, e fallo!!! Questo ti da una grande responsabilità, ti da un sacco di potere…e credo che sia assolutamente fantastico!!

E quanto riguarda gli altri… devono continuare a non rompermi le palle, io sono un carro armato!!!

 

Per far capire quanto sia potente quello che sto facendo racconterò questo aneddoto:

Sto lavorando in un bar. Un paio di settimane fa mi sono ritrovata a chiacchierare con dei clienti fino all’alba. Il giorno dopo chiesi ad uno di loro che fosse successo, come mai non era mai capitato prima, mi ero proprio divertita!
E lui mi disse che dipendeva da me, che non riusciva a comprendere che cosa mi fosse successo. Raccontò che mi aveva sempre vista in un certo modo finchè, circa due settimane prima, entrando, lo salutai. Disse che il mio “ciao” era diverso, che la risata era diversa, che il modo di parlare, le battute, gli atteggiamenti erano diversi. Ero diventata la luna piena dopo un mese di eclissi!!

Giusto l’altro ieri un altro cliente mi disse esattamente la stessa cosa chiedendomi che fosse successo…

Signori, non ho sbattuto la testa, non mi drogo e non sono pazza….ho iniziato il ponte!!!

Uno stravolgimento tale che persino dei clienti se ne sono resi conto….WOW!!! Mica male!!

 

E ora sì, vorrei scrivere due righe per ringraziare il mio auditor, LRH, famiglia, amici… ma ho deciso di fare qualcosa di nuovo: usarle per dare un bel riconoscimento a me stessa!!
Brava!!! Sei stata proprio brava!! Brava perché nessuno ti ha spinta, TU hai deciso di intraprendere questa strada, brava perché non stai mollando, brava perché decidi di confrontare anche quello che non avresti voluto, brava perché te lo stai godendo, brava perché ti stai divertendo, brava perché stai applicando quello che impari e, sopratutto, brava perché finalmente ti dici di esser brava!!

Svegliati al mattino e di una cosa che ti piace di te stesso, e vai a letto la sera pensando ad una cosa buona che hai fatto durante il giorno!

Ragazzi….ma la vita non è meravigliosa???? 😀 Puoi fare in modo che sia assolutamente meravigliosa!!!! Hai il potere di farlo! ….ahahahaha fantastico!!!!

 

 

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Scopi e felicità – di David Mayo

Siete Scientologist Indipendenti ? Pensate con la VOSTRA testa !
David Mayo
David Mayo e’ sempre molto illuminante e spiazzante per la semplicità’ e leggerezza
con la quale dimostra in modo chiaro e non con tecnicismi
la comprensione della tech,
ed altrettanto semplicemente riesce a rendertela reale come se sia solo li da osservare.
Mi sembra molto appropriato ed inerente
a cio’ che ultimamente si sia presentato sul Blog, nel nostro piccolo
angolo di Web, nella sezione “Chi sarà’ il più’ Scientologo del reame” ? 😀
Scherzo ovviamente, i successi sono materiale da cui apprendere, arricchiscono
ognuno di noi e sicuramente creano meno “materiale” sul quale discutere.
I gruppi indipendenti Italiani sono decisamente al lavoro, e tutti questi OT attest e successi 
derivanti da Persone che hanno ripreso in mano le lattine ne sono la dimostrazione.
Avanti Tutta e pronti per la prova costume !
Francesco

Scopi e felicità – di David Mayo

Traduzione: Stellabruna
Quando parliamo di scopi, parliamo di una persona che prende una decisione di essere qualcosa, di fare qualcosa, o di avere qualcosa e che cerca di ottenerlo. Molto più semplicemente, uno scopo è una decisione o un postulato: i due termini tendono ad essere sinonimi.
Recentemente la gente mi chiede perché non audiamo sugli scopi. E’ una domanda interessante, anche se non usiamo procedimenti chiamati “procedimenti sugli scopi”, in effetti non si può audire qualcuno su niente che non siano gli scopi.
Visto che le persone stanno cercando di ottenere diverse cose nella loro vita, l’auditing che ricevono dovrebbe essere diretto ad aiutarli a raggiungere quegli scopi, o a rimuovere gli ostacoli che impedirebbero loro di raggiungerli.
A volte, l’auditing è stato visto come uno sforzo di liberarsi di qualcosa di indesiderato. Oppure come uno sforzo di liberarsi di qualcosa chiamato “bank”, o di occuparsi di un “caso”. Questi sono solo alcuni aspetti di ciò che cerchiamo di fare con l’auditing. Molto più importante, stiamo cercando di aiutare le persone a creare nuove abilità o a riabilitare e aumentare quelle che hanno già. Perciò il vero obiettivo dell’auditing ha a che fare con il portare al raggiungimento di scopi.
Qualche anno fa esisteva una specifica procedura di auditing chiamata “Processing sugli scopi” – una tecnica speciale che spesso destava l’interesse delle persone solo per il suo nome. “Processing sugli scopi” suggerisce aiuto nel raggiungerli, ma non era veramente questo ciò che la procedura era  progettata a fare. Una persona faceva la lista degli scopi che aveva avuto nel passato, l’auditor trovava il più carico e lo percorreva. La teoria alla base di questa tecnica era che se una persona avesse avuto uno scopo molto carico nel passato, sarebbe rimasto bloccato nel passato su quello scopo; oppure bloccato cercando di raggiungere uno scopo molto vecchio; o forse bloccato nel fallimento di raggiungere quello scopo, che avrebbe influenzato le sue azioni nel presente. Come tale, l’uso di questo procedimento fu limitato perché dipendeva dal fatto che l’individuo fosse bloccato o no in uno scopo del passato.
Molti speravano di scoprire precisamente quale fosse il loro scopo facendo il “processing sugli scopi”, e di riuscire poi a raggiungerlo. Alcuni cercavano di scoprire il loro SCOPO come se fosse qualcosa di magico, e se LO avessero scoperto, la vita sarebbe migliorata. E per certi versi questo è vero, a patto che si realizzi che lo scopo di una persona è qualsiasi cosa essa decida che sia – qualsiasi cosa voglia fare al momento, o per la vita.
Scoperta e conseguimenti appartengono al regno dei guadagni positivi ed è in questa direzione che l’auditing rende meglio. Se una persona ha scopi di auditing di migliorare abilità specifiche ha più probabilità di avere successo. Troppa concentrazione sul liberarsi delle cose tende ad essere limitante.
Per ottenere la vera felicità attraverso il raggiungimento di uno scopo, bisogna capire la composizione della felicità. C’è una definizione di felicità che la descrive come il superamento di ostacoli verso uno scopo. Questo può essere vero, ma la felicità non si verifica necessariamente superando ostacoli. Deve esserci più di questo nella felicità. Per portare felicità, uno scopo deve essere utile o di valore – e deve andare a beneficio degli altri. Questo porta immediatamente uno scopo, o la felicità, fuori dal regno dell’egoismo, o del mero interesse verso sé stessi.
Recentemente alla radio ho sentito un commento di qualcuno che si riferiva agli anni sessanta come alla decade dell’ “io” perché a quel tempo le persone erano impegnate a trovare sé stesse e ad essere sé stesse. Ma essere sé stessi non basta a rendere felici. Bisogna anche fare qualcosa di valore, e perché succeda è necessario interagire ed aiutare gli altri.
Ci sono alcune cose che influenzano il fatto che una persona raggiungerà con successo i suoi scopi o no. La personalità di base e la visione della vita sono importanti nel raggiungimento degli scopi. Se qualcuno decide di adottare uno scopo in grande contrasto con la sua personalità e con le cose che gli piace fare, è improbabile che quello scopo venga raggiunto – emergeranno un sacco di motivi per non fare cose in direzione di quello scopo e farà invece ciò che vuole fare veramente. Un tale scopo non è effettivamente uno scopo personale, ma è un’idea che la persona ha deciso di adottare. Un ovvio esempio è quello di una persona che accetta come scopo ciò che altri vogliono che lui faccia.
La questione di stabilire uno scopo è semplice, se si usa un approccio semplice. Ma a volte si stabiliscono degli scopi basati su ciò che si crede farebbe piacere ad altri o sarebbe approvato da altri. E questo è uno sbaglio. Per stabilire con successo uno scopo, bisogna essere sinceri.
Per realizzare i vostri scopi, è necessario che stabiliate cosa volete fare davvero. Poi immaginate quale beneficio potrebbero trarne gli altri. Se fate così, farete emergere uno scopo che potrete raggiungere e nel farlo trarrete puro piacere.
Da tanto si sa che le persone non agiscono al loro pieno potenziale (o al massimo delle loro abilità). Penso che in gran parte non sia solo a causa di engram o aberrazioni. Penso sia anche perché non hanno formulato uno scopo che corrisponda a ciò che vorrebbero fare e che sia a beneficio degli altri. Penso sia questa la chiave della felicità: prefiggetevi di fare qualcosa in cui siete capaci e che vi piaccia fare e che aiuta voi e gli altri allo stesso tempo. Allora avrete una vita felice.
C’è una profonda relazione tra stabilire il vostro scopo, raggiungerlo, aiutare altri, la felicità e la sopravvivenza. E penso che una semplicissima strada per essere più vivi sia semplicemente revisionare le cose verso cui stiamo andando.
Spesso quanto parliamo di un procedimento o di un esercizio, siamo d’accordo che il fenomeno finale non dovrebbe essere noto. Ma sto per suggerirvi un esercizio e anche per dirvi quale sarà il probabile fenomeno finale, perché sarà utile.
Nel determinare uno scopo, andate attraverso una serie di scopi e chiedetevi:
– questo scopo va a mio beneficio?
– questo scopo va a beneficio di altri?
– questo scopo è qualcosa che mi piacerebbe fare?
Guarderete questi scopi e probabilmente finirete per realizzare che avete avuto uno scopo per tutto il tempo, e che ci stavate lavorando, e che lo avete sempre saputo.
Anche se questo potrebbe suonare come se non ci fosse nessuna scoperta o lezione in questo piccolo esercizio, in esso c’è che ora potete essere certi su quale scopo avete. Che sia o meno la cosa giusta o sia o meno nelle vostre capacità raggiungerlo, potrete divertirvi lavorandoci su.
Spero che queste parole siano utili.
Dal giornale AAC 1984-86

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