ANONIMO VENEZIANO, UN’ANALISI … PARTE 1

HO RICEVUTO QUESTA INTERESSANTISSIMA MAIL, COME GIA’ HO SCRITTO ALL’INIZIO DELLA RECEPTION, CHIUNQUE DI VOI VOGLIA CONTRIBUIRE SCRIVENDO UN POST, PUO’ INVIARMELO VIA MAIL A : johnmina@libero.it

IO SARO’ LIETO DI PUBBLICARLO .

E’ STATA DIVISA IN PIÙ PARTI PER POTER ESSERE SEGUITA CON ATTENZIONE.

E’ UN BELLISSIMO POST , MAGARI DURO DA DIGERIRE COME LA BAGNACAUDA, MA RICCO DI CONTENUTI.

ORA, LASCIO LO SPAZIO AL PUNTO DI VISTA DI ANONIMO VENEZIANO.

GRAZIE PER IL TUO CONTRIBUTO !!!

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Ciao,

viste le recenti disquisizioni di natura tecnica (che vedo sui vari blog) vorrei mettere alcuni puntini sulle “i” e citare chi più di noi può parlare di tech, ossia la sorgente della tech.

Vi consiglio una lettura attenta e il completo uso della tech di studio perché alcuni punti sono duri da digerire.

Questi sono alcuni concetti direi BASILARI della tech di Scientology, non è una questione di punti di vista, ma di tech, punto, poi uno è libero di giustificare come vuole o “interpretare” ma quello che è scritto è scritto e dal numero di conferenze, bollettini tecnici o policy in cui Ron parla di questi soggetti direi che cercare i peli nell’uovo per poter aver ragione sia solo uno degli indicatori descritti in questi stessi riferimenti.

Sono consapevole della drammatizzazione dell’etica ma etica serve per un solo scopo, mettere in la tech. Non è una drammatizzazione di “morali” o dei vari “codici illuminati” ma di quello che per la persona è una violazione al suo codice etico, non morale, ovvio che ci sono regole ma non devono rientrare nella sfera personale e dovrebbero essere limitati alle regole del buon vivere (La Via Della Felicità ne è un’esempio) o le policy per gestire amministrare. Ma anche qui esistono e servono solo per mettere in la tech, ottenuto quello scopo si usa la tech.

Di giustizia sommaria basata su opinioni ne abbiamo vista tanta, di drammatizzazioni dell’etica, spacciata come etica ma solo piena di codici morali e pregiudizi, anche, quindi ora che possiamo essere liberi dall’uso di un etica fatta per controllare le persone e per far sentire sbagliato qualcuno eleggendosi a giudici e boia, penso sia doveroso avere un po’ di “umiltà” (volutamente tra virgolette) e passare da un uso della tech per scopi più o meno personali (org ideali, posizione personale, status symbol, bottoni vari dell’importanza di sé), ad un uso della tech così come è scritta, senza interpretazioni o ricerche di pezzi di riferimenti che ci diano ragione per sfociare un bel “Know Best” già visto in uso nell’attuale chiesa, dove o pensi in modo unificato o sei fuori. Questo non solo “uccide” l’individuo ma ostacola anche chi come lui usa il “bank agreement” (accordo di bank) come realtà da condividere con altri.

Il “mantenere le mani pulite” è una regola di vita, basata sull’uso dell’etica per raggiungere maggior sopravvivenza sulle dinamiche e questa deve essere e restare una valutazione personale non imposta da un gruppo, che pur avendo le sue regole da dover rispettare, queste, non devono entrare nel personale. (se l’etica fallisce il gruppo la mette in con giustizia, ma anche qui, chi sono i giudici? Io non ho eletto nessuno, voi?)

Chi decide cosa sia giusto o sbagliato?

Ecco il primo dei riferimenti per mettere i puntini sulle “i” e non è una questione di essere “robotini” ecc ecc, ma una questione di vera comprensione non ostacolata da Facsimili di Servizio o “bottoni dell’importanza di se” di auto proclamati “garanti della tech pura” questo giochino non funziona più, almeno su di me.

Ecco Ron:

Dalle conferenze COMMAND OF THETA. nastro RESPONSABILITA’

“Molto bene. Ora prendiamo in considerazione la scala gradiente della colpa. Ragazzi, non fate mai un errore su questa scala, perché lo sta facendo il vostro preclear. Qui c’è 0 (disegnando sulla lavagna, ndt). Ora, da -8 a 0, questo intero livello è in realtà “gaiezza della follia”, “irresponsabilità”, “apatia”, “spacciato”, “non voglio averci niente a che fare”. Fin qui, su tutta questa banda, non è questione di colpa. Questa è solo irresponsabilità, da -8 a 0.

Ora, da qui cominciamo a salire lungo la Scala, e cosa troviamo come scala gradiente? Per primo, il

primo livello è dove troviamo moltissimi Homo Sapiens, specialmente quelli con una traccia del tempo completamente occlusa. Li troviamo lì che dicono … questa non è una condanna; è solo quello che è successo, ed è: “Non era mio, non l’ho fatto io, quelli da biasimare sono loro”. Questo è quel che suppone. A questo livello tutto quello che cerca è qualcosa che giustifichi veramente questo atteggiamento. Se trova qualcosa che lo giustifichi, andrà in alto sulla Scala del tono, non in basso.

Bene. A questo livello c’è “Sono stati loro”. Ora, stranamente, subito sopra a questo si trova il flusso opposto: “Io sono da incolpare per tutto quel che è successo”. Lui inverte… quando l’ individuo scende di tono, inverte il proprio atteggiamento. Per lui diventa insopportabile incolpare se stesso per tutto, vedete, dato che la colpa implica cattiva causa. È la stessa cosa che dire: “Loro erano tutti cattiva causa, e tutto quel che c’era, era cattiva causa”. Al di sopra di quel livello dice: “Bene. Lo ammetto, sono stato una cattiva causa. È colpa mia. Ho causato tutte quelle cose cattive. Le cose che causo sono cattive. Se causo qualche cosa, sarà cattiva. Ogni volta che faccio qualcosa, pare che finisca sempre male”. È su quella banda.

Bene. Proprio sopra questo livello, abbiamo… naturalmente c’è: “È stata colpa mia”. E subito sopra, abbiamo: “Io sono stato una cattiva causa ma anche loro sono stati una cattiva causa”. Si potrebbe probabilmente precisare ancora meglio la cosa, ma questa è una regola pratica accettabile. Si adatta all’ordine di grandezza per la quale la volete. “Io sono stato una cattiva causa, ma lo sono stati anche loro”. Ma qui abbiamo cattiva causa, perciò ci troviamo ancora al di sotto di 2: non c’è buona causa su niente. Questo è quello che non va nelle persone al di sotto di 2, dicono: “Io non posso provare alcuna gioia, perché… il motivo per cui non posso provare alcuna gioia è” e avanti di questo passo “[il motivo] è che devo essere responsabile”.

Bene, questa è una cosa davvero notevole. Il tipo dice: “In effetti non posso avere alcuna gioia, salvo la gaiezza della follia. Non posso avere altra gioia che la follia”. Questo è quello che dice, perché sta dicendo: “Io sono così preoccupato e ansioso per le cose di cui sono responsabile, che non posso trarne alcuna gioia. Non posso godere delle cose per le quali sono responsabile”. È questo quello che dice.

Ora, saliamo al di sopra di questo livello; la nostra Scala gradiente va come ondeggiando, avanti e indietro: “Io ero colpevole”, e “Io lo ero, ma lo erano anche loro”. Questo è il livello della propiziazione. Di solito è verso 1,1 o qualcosa del genere. “Io lo ero, e lo erano loro… loro più di me”.

Ora, saliamo a Collera. Ragazzi, questa non è per niente generica. È: “Sei tu!” Non importa chi sia “tu” su ogni dinamica, è “Tu sei il colpevole: tu sei la cattiva causa. Non c’è alcuna buona causa, capisci; tutto deve essere fermato perché tutto è cattiva causa, e tu l’hai fatto”. Non importa se “tu” sia lo stipite di una porta, il motore di un’auto, un foglio di carta, una lettera, una persona, un cane: non importa. Dice: “Devo fermare tutto. Il motivo per cui devo fermare tutto è che tutto è la cattiva causa. Quella cattiva causa è ciò a cui mi rivolgo direttamente al momento. Non occorre andare indietro nel tempo a cercare una cattiva causa. Sappiamo che cos’è causa, e tu lo sei!” È proprio adesso.

E questo è… 2, è: “Io sono responsabile, e obbligherò anche te ad esserlo. Sei certo di essere responsabile? Ora, potresti essere una cattiva causa, e se io ti obbligo, potresti essere una buona causa, ma solo se ti obbligo ad esserlo”. Questo è il livello di responsabilità a quel punto.

Ora saliamo ancora, oltre quel livello, e diventiamo un poco più felici… saliamo ancora un po’. “Alcune delle cose che ho fatto erano una buona causa”. Arriviamo a 2,5. A 2,5 è: “Beh, probabilmente qui non c’è alcuna buona causa, ma non c’è neppure alcuna cattiva causa; c’è tolleranza. C’è tolleranza. In effetti, probabilmente, non c’è niente da biasimare. Probabilmente tutto è più o meno da biasimare. Ma non è una cosa molto seria. Non c’è niente di cui preoccuparsi”.

Adesso arriviamo a 3, quassù, arriviamo a 3 che è: “Probabilmente c’è una buona causa, se guardi attentamente per assicurarti che non sia una cattiva causa. Probabilmente è divisa equamente fra altra gente e te, ma devi essere piuttosto cauto, per impegnarti con la cosa. Può andare bene se sei prudente”. Vedete?

Ora siamo a 4 e lui dice: “Guarda: c’è molta cattiva causa in giro, molta cattiva causa. Ma tu ed io, noi siamo buona causa, e se andiamo lì, ci diamo da fare e ci uniamo tutti, possiamo farne venir fuori una buona causa, capisci? Il modo per essere responsabili per l’intera faccenda è proprio di andare lì e darci da fare per promuovere molto movimento, promuovere molto movimento. Se lo faremo, otterremo buona causa da tutto questo”. Avete recepito questo punto di vista? È entusiasmo verso una buona causa per evitare una cattiva causa. Ma è chiaro che un 4 deve presumere che ci sia una cattiva causa, per poter continuare verso una buona causa.

Ora saliamo nelle bande più alte e più esoteriche, e cominciamo a vedere la ragione. La ragione vi fa vedere in modo adeguato che la causa, buona o cattiva che sia, è questione di punto di vista, e che più in alto si sale, più vale il criterio di conseguire un effetto da pura causa, che non è giudicata come buona o cattiva, ma semplicemente: “È funzionale?” È funzionale? Per cui, in alto sulla banda, abbandoniamo il concetto di buono o cattivo. A 20 entriamo nell’azione pura, e se cercate di parlare ad un uomo d’azione riguardo a che cosa è buono e che cosa è cattivo, è probabile che si annoi parecchio. La sola cosa che chiede, è se è funzionale. Il suo criterio è se la cosa è funzionale su… veramente… in base all’equazione della soluzione ottimale: sulle dinamiche è meno distruttiva di quanto è costruttiva? “È più costruttiva che distruttiva? Bene, andiamo avanti”. Basta che lo sia al 51/49 per farlo entrare in azione: 51 per cento costruttiva, 49 per cento distruttiva. Preferirà questo, ma entrerà ugualmente in azione a 50/50.

Tutti gli angeli hanno due facce, e quando arriviamo al di sopra di questo livello, attorno a 8 sulla Scala del tono, dobbiamo cominciare ad esaminarli e scoprire qual’è l’anatomia di un angelo. Perché rispetto a un thetan è di livello piuttosto basso, in quanto un angelo sta sempre volteggiando in giro, si serve dell’energia per fare questo e quello e così via. Quindi scopriamo che tutti gli angeli hanno due facce.

Anticamente, gli dei di solito venivano rappresentati con due facce, questo è il motivo per cui abbiamo tragedia/commedia. In effetti si tratta di un simbolo della duplicità degli dei. Ogni dio è capace di collera, vendetta o cattiva causa, oppure di bontà, generosità o buona causa. È capace di quello che la gente al di sotto di lui sulla Scala del tono considererebbe buono o cattivo. Non considera buona o cattiva nessuna di queste due cose. Non considera queste due qualità. Ma le persone al di sotto di lui sulla Scala del tono lo rappresentano con due facce, perché secondo il loro punto di vista e il loro giudizio, le cose che fa sono buone o cattive. Invece, lui vuole solo sapere se sono funzionali oppure no. Non agiscono sullo stesso canale di comunicazione, nemmeno vagamente. E non è neppure probabile che entrino in comunicazione. Questo è il motivo per cui alle persone sembra tanto normale che non ci sia una linea telefonica diretta col centralino del paradiso, perché loro sanno che non potrebbero comunque capire quel livello di causa.

Quindi abbiamo che gli angeli hanno due facce, una faccia nera e una faccia bianca. Tutto questo si trova sulla traccia così pesantemente che spesso lo trovate negli implant elettronici. Rendono una persona per metà bianca e per metà nera. Se volete sapere che cosa non va qualche volta nel vostro preclear, scoprirete che in qualche punto, molto indietro sulla traccia, ad un alto livello sulla Scala del tono, decise di essere solamente buono. Naturalmente si mise immediatamente al di sotto di 8 sulla Scala del tono. Semplicemente rinunziò a metà della sua forza. E, perbacco, dato che continua a vedere la forza usata per fare cose cattive, deve prima o poi farsi l’opinione che la forza sia cattiva. Nell’istante in cui lo fa, va al di sotto di 2 sulla Scala del tono.

Questo è il crollo della vostra potenza, è un crollo di potenza. Il tipo dice: “Io sarò soltanto buona causa” pigia sull’acceleratore e dà tutto il gas, perché è partito. Voi potete trovare questo momento sulla sua traccia, con grande beneficio per il preclear. Ha deciso di essere soltanto buono. Non si è mai curato di definire che cosa fosse “buono“, però definì che cosa fosse “cattivo“: “cattiva“ era la forza. Infatti, lui guarda alla forza… ogni volta che con lui nominate la “forza” lui la vede in termini di fruste, pistole, palizzate, fermare movimento, trattenere movimento, uccidere, storpiare, forza, colpi, durezza. Questa è la sua idea della forza.

In effetti, la forza non è altro che energia diretta coscientemente. La saggezza, per quel che riguarda la mente umana, sarebbe il livello di causa. Ma il pensare, il cosiddetto pensare, è la valutazione della forza. Una persona è tanto buona quanto è in grado di valutare la forza. Valuta la forza necessaria in futuro. Valuta la forza necessaria nel presente. Esce da questa stanza… voi afferrate la maniglia della porta… che cosa pensereste di uno che di solito per uscire da una stanza andasse fino alla porta, ci sbattesse contro dalla parte sbagliata, rimbalzasse contro il tavolo, annaspasse per poi urtare di nuovo il tavolo e rimbalzare dall’altra parte, frugare in giro, finalmente afferra la maniglia (perfettamente funzionante) e non riesce a girarla, le da un colpo e crunch ! la maniglia se ne viene via. Che cosa pensereste di questa persona? Bene, questa è semplicemente cattiva valutazione della forza. Occorre una valutazione della forza molto precisa per alzarsi, andare diritto alla porta, proprio in quel punto dello spazio, toccare quella maniglia con l’esatta quantità di forza necessaria per aprirla e tirare la porta verso di voi.

Quanto torto potete avere? Quanto avete sbagliato nel valutare la forza? Ecco che l’ “aver torto” ha come definizione fondamentale forza valutata male.”

TO BE CONTINUED……………

18 commenti

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18 risposte a “ANONIMO VENEZIANO, UN’ANALISI … PARTE 1

  1. Candido

    Caro Anonimo,
    è una conferenza molto interessante. Ma la tua introduzione è un po’ criptica. Non puoi essere un o’ più esplicito e dirci a chi ti riferisci e con chi ce l’hai?

    • Candy, questo e’ un post decisamente lungo ed infatti l’ho diviso volutamente in più parti per essere seguito con attenzione.
      Anonimo Veneziano ha elaborato un gran bel lavoro e sono sicuro che la qualità e quantità dei vostri commenti svilupperanno l’argomento in questione.
      By the way 9 teste su dieci sono state abbuonate….

  2. Candido…sei un pò bricconcello!

    • Charlotte

      Complimenti all’autore del post di oggi!
      Questo è CIBO per il Thetan!
      Grazie alla Reception che permette tutto questo!
      Vi voglio bene,
      Charlotte

      • Grazie a te Charlotte che porti l’esempio.
        Testimoniare i tuoi successi sul ponte su questo blog e’ una ventata di aria fresca e pura per coloro che leggono qui ed ora.
        Sulla Reception , i successi NON VENGONO cancellati , come i commenti o i commentatori.

  3. Diogene

    Questa “spiegazione tecnica ” di Ron è un contributo essenziale per la comprensione del testo “Tu puoi aver Ragione” (qui precedentemente pubblicato) che è molto più “mistico”… molto più scivoloso…
    Ron (come tutti i grandi Maestri che non hanno un “unico” punto di vista) vanno letti (e riletti) sia dall’alto che dal basso… o dal gradino della propria personale “scala mobile”… Il risultato è sempre sorprendente…

  4. Tony Pacati

    molto molto molto illuminante.!
    L’introduzione è perfetta e chiarissima.
    Molte cognitions, grazie!

    attendo con ansia il resto
    ciao

    • Si Tony, questi dati di LRH sono veramente illuminanti ed aprono la via ad un ulteriore approfondimento e comprensione di ciò che è veramente Scientology. I dati sono lì, a disposizione, ma tra il leggerli e il comprenderli per poi applicarli ci passa un oceano. Le cognitions sono i gradini che ognuno personalmente fa per salire verso la propria illuminazione e nessuno li può fare per te.
      Lo scopo di un blog indipendente non dovrebbe essere solo quello di denunciare gli abusi e le alterazioni della tech ( guadagni negativi, cioè togliere aberrazione ) ma anche quello di dare la possibilità a chi legge di elaborare in modo libero ed autonomo le proprie realizzazioni ( guadagni positivi ).
      Abbiamo dalla nostra parte delle magnifiche “Talking Heads” ( teste pensanti ); grazie per essere qui, attingeremo a piene mani!
      Un abbraccio
      Guido

      • silvia chiari

        Verissimo Guido , mi piace questo blog perchè (anche se sono fuori dal coro) mi dà la possibiltà di eleborare IN MODO LIBERO ED AUTONOMO le mie realizzazioni ….. è un bolg che mi fornisce dati per elebaorare le mie conoscenze e osservazioni e sentire quanto possono essere mie e/o FARMELE MIE e per darmi maggiore consapevolezza perchè in realtà ogni volta che leggi un dato la tua condizione è diversa e quindi puoi avere un ampiamento della tua consapevolezza sul dato stesso .
        Attendo le parti mancanti ( e dire il vero questa parte me la sono stampata mi è più comodo da rileggere)
        Un abbraccio di luce Silvia

        • Grazie Silvia,ho piacere di scambiare opinioni liberamente con persone che liberamente applicano il credo della chiesa di scientology, tra le quali pensare liberamente,scrivere liberamente……
          Un lusso che oramai si puo’ permettere solo chi si e’ innalzato al di sopra del GPM….
          Gli altri lasciamoli sputare sentenze , paroloni e parolacce…..
          Un giorno anche loro magari potranno diventare un po’ più pandeterminati.

      • Hai perfettamente ragione Papino, questo e’ un Blog Libero dove l’unico interesse e’ far si che le persone possano liberamente progredire sul ponte ed avere i propri successi.

    • Grazie a te Tony, direi che qui c’e una bella compagnia….

  5. Simon Bolivar

    Beh, questo nastro anticipa bene la sequenza Overt-Motivatore. Ci fa capire dove è posizionato sulla scala chi usa motivatori, oltre al resto. Illuminante davvero.

    • Francesco

      Si Simon, e’ proprio un bel post.
      Sorrido pensando a come gli anonymus di etica e verità ci stanno tirando in ballo in questi giorni.
      Di base e’ loro compito provare a screditare , non avendo niente di che da raccontare, cazzegiano riguardo al mio pancione o alle chiappe di mia moglie….
      Beh, molto su di tono i ragazzi li….
      Che si divertano pure nel loro GPM…
      A parte Gio74 che e’ Giovanni Grillo altri posso solo pensare di aver capito chi sono….ma poco importa.
      Quello che mi dispiace e’ che uno tipo Gio74 lo ritengo veramente intelligente e con un sacco di preparazione tecnica ( ha studiato il ragazzo ! ) ha lasciato la sua posizione di Dir I&R a Bsa e lo staff, per pagare i debiti….
      Ah no gli era scaduto il contratto…..
      Comunque, giusto per correttezza e visto che magari lo leggono, una delle cose che non mi faceva senso nella Cof$ e che io ho protestato più volte era che certi terminali molto addestrati non potevano sopravvivere rimanendo sul posto e che quindi dovevano mollare….
      Quanto spreco…
      Perché un C/S addestrato e con un bel Po di esperienza invece di essere in una torre d’Avorio era in una carrozzeria a provare a tirar su i bolli?
      Come già dissi ai tempi, invece di donare per i bambini del chissailcazzolandia , ritenevo più giusto e corretto che chi poteva donare , doveva pagare uno stipendio adeguato a persone addestrate come loro per far si che potessero fare il loro lavoro nell’org.
      Un esempio lo avevo in casa, Matteo Adami ( E/O Bsa Org ) lavorava in uno dei miei negozi e nonostante lavorasse da me dalle 9 alle 13 , prendeva la stessa paga di chi lavorava da me 6 ore….
      E vi assicuro che andare a spiegare fino a rendere reale agli altri dipendenti che lavoravano su 2 turni e non sempre la mattina, come mai lui aveva un orario privilegiato con meno ore e stessa paga degli altri, dicendogli che supportavo anche il lavoro che faceva nella Cof$, non e’ stato semplice.
      Ma lo avevo fatto , con il cuore e per far si che Lui potesse fare il suo lavoro di E/O a Bsa.
      Poi e’ partito nella S/O per la Freewinds, ma sembra che non ci sia mai arrivato………
      A differenza di alcuni di loro,Io che ci metto la mia faccia o panzona come dicono loro, non ho nulla da nascondere, metto nome cognome, indirizzo e numero di cellulare, io non manco loro di rispetto e come già ribadito più volte, casa Minelli alias La Reception e’ aperta anche per loro…..
      Magri a qualcuno gli viene voglia di dire le cose in faccia……
      Sai i TR’S…..

      • Candido

        Perché poi dicono “panzone”?? Non ti hanno visto dopo la dieta!! 🙂

        • Bah! Dipenderà dai punti di vista…. E poi per vedermi , devono prima confrontarmi …
          Di base Scientology e’ utile se puoi liberamente applicarla nella vita, la sola applicazione all’interno di un circolino chiuso come può essere la scena attuale di un parrocchiano che si rinchiude e limita il suo spazio solo tra scientologyst con il preconcetto di sapere già tutto…. Mi arriva come metterli in una posizione di paura nei confronti della società . Ottimo tranello per spillare soldi ….

  6. Simon Bolivar

    Io non ci bado e basta. Tanto ho già deciso da tempo che non metterò più piede in una chiesa di Scientology. Naturalmente finché rimarrà nelle mani di DM. Se ci sarà una riforma, se i materiali di LRH verranno ripristinati e la vera Tech rimessa in auge allora e solo allora potrò ritornarci.

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